Carabinieri arrestano pusher: dovrà rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio il pusher 19enne di Castellammare di Stabia sorpreso dai Carabinieri della sezione operativa locale in Piazza XXIII.
STABIA: Carabinieri arrestano pusher 19enne e un sorvegliato speciale
(foto d’archivio)
Il suo comportamento era strano e la cosa non è sfuggita ai militari della sezione operativa.
Quando lo hanno perquisito gli hanno trovato addosso una bustina di hashish e due dosi di cocaina.
Con gli stupefacenti anche un coltello a serramanico e 80 euro in contante ritenuto provento illecito.
Emmanuel Del Gaudio, nato a Castellammare di Stabia (NA) il 24.07.2002, ivi residente e già noto alle forze dell’ordine, è finito in manette ed è ora ai domiciliari in attesa di giudizio.
I militari della sezione radiomobile, invece, hanno arrestato Salvatore Abbellito, classe 66, nato a Torre Annunziata (NA) IL 23.09.1966, ivi residente, per violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.
(foto d’archivio)
E’ stato sorpreso in Viale Europa a Castellammare, nonostante la misura in atto gli imponesse di non allontanarsi dal comune di Torre annunziata.
Era a bordo di uno scooter e per questo è stato denunciato anche per guida senza patente.
Anche lui ai domiciliari, è in attesa di giudizio.
La pugile, vicecampionessa d’Europa, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano
Sharon Prisco ospite ad A tu per tu: “Obiettivo Olimpiadi”
La campionessa di boxe italiana Sharon Prisco è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica “A tu per tu“. Ecco le sue dichiarazioni:
Sharon, sei reduce dal torneo svolto a Parigi. Ci racconti com’è andata?
“E’ stato un bel torneo. Ho disputato tre match con delle ottime atlete. Sono arrivata in finale ma purtroppo non sono riuscita a vincere. Il match però è andata abbastanza bene. Devo anche dire che dopo l’Europeo non mi sono mai fermata”.
Che ci dici invece sui risultati ottenuti ai Mondiali da Irma e Alessia?
“Sono andate alla grande. Sono molto felice per Alessia e per Irma. Hanno disputato dei match fantastici. Hanno portato ancora una volta in alto il nome dell’Italia. Stiamo facendo davvero un ottimo lavoro”.
Cosa ti ha colpito del torneo svolto e della Francia in particolare?
“E’ stato un torneo molto bello. C’erano un sacco di nazioni e quindi potersi mettere al confronto e disputare match con dei match forti è stato davvero bello!”
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
“Sono sempre qui! Il 10 giugno vado in Sardegna per disputare un match contro l’Irlanda”.
Se ti diciamo: Parigi 2024. Come ci rispondi?
“Chiaramente sogno le Olimpiadi. Ho la fortuna che la mia categoria è presente. Lo spero. Non mi fermerò mai e continuerò a lavorare per questo obiettivo!”
Se vuoi ascoltare l’intervista a Sharon Prisco clicca sul link che segue: https://chirb.it/OE3172
A San Gennaro Vesuviano sarà lo scenario di piazza Margherita a fare da sfondo a “Le bellezze della nostra identità.”
Due giornate in cui, la magia della musica del maestro Carlo Faiello ed i suoni delle tammorre dei Tamambulanti, allieteranno le serate di sabato 4 e lunedì 6 giugno .
Le bellezze della nostra identità: 2 giorni di cultura, musica e sapori
Il maestro Carlo Faiello, noto compositore di musica popolare, insieme ad Orchestra Santa Chiara, intratterrà il pubblico, sabato 6 giugno a partire dalle ore 20.30 con lo spettacolo Ballanza Il Ritmo Naturale.
Danze e tammorre anche per la serata di lunedì 6 giugno ore 19:00 con i Tamambulanti che introdurranno il pubblico in un viaggio musicale di canti popolari ed inediti del Meridione d’ Italia.
Durante le due serate, in cui saranno vigenti le attuali normative sanitarie, sarà possibile degustare gratuitamente prodotti tipici della tradizione enogastronomica locale grazie all’ associazione Quantobasta, con la scuola I.S. Caravaggio e Aicast San Gennaro Vesuviano in collaborazione con i migliori chef e pizzaioli del territorio vesuviano.
Il sindaco Antonio Russo, in merito all’ iniziativa delle due serate, ha dichiarato quanto segue:
“Siamo lieti ,come Amministrazione comunale di San Gennaro vesuviano, di dare alla cittadinanza la possibilità di vivere due giornate di grande spessore culturale, ascoltando la musica del Maestro Carlo Faiello accompagnato dalla famosa orchestra di Santa Chiara, e di assistere a performance che, utilizzando il linguaggio coreutico,ci trasmetteranno vitalità e allegria.
Sabato,4 giugno,e lunedì, 6 giugno, tutti i cittadini di San Gennaro vesuviano sono invitati in piazza per “gustare” insieme non solo le espressioni artistiche ma anche quelle culinarie più caratteristiche della tradizione popolare vesuviana.”
Lutto nel mondo della politica. L’ex presidente del Consiglio e segretario della Dc Ciriaco De Mita, è morto questa mattina alle 7, all’età di 94 anni, nella sua abitazione di Nusco
Fanda e Jackpot, in forza alle Fiamme Gialle, scovano droga, armi e contanti, al porto di Civitavecchia. Sequestro di 54kg di hashish, una pistola 7,65, munizioni e 210.000 euro
Gdf nucleo speciale beni e servizi: Pirateria agroalimentare. Sono oltre 105 le tonnellate di grano duro sequestrate in diverse regioni d’Italia dalla Guardia di Finanza
Il Monkeypox o vaiolo delle scimmie è una malattia infettiva virale causata dall’orthopoxvirus. Nell’essere umano il quadro clinico presenta alcune analogie con quello del vaiolo
È previsto un ‘prestito’ dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione contro il caro prezzi, ma sarà reintegrato. Il ministro Carfagna: “In futuro, adotteremo il metodo PNRR”
La notizia è arrivata ieri sera verso le ore 20: Morto lo chansonnier Guido Lembo. Nel 1994 aprì la storica taverna caprese e fu un successo senza precedenti.
Affonda il Rimorchiatore italiano Franco P. Il soccorso in mare, con condizioni meteo-marine avverse, della Guardia Costiera. Tratto in salvo il Comandante, 5 morti – VIDEO
Lutto nel mondo della politica. L’ex presidente del Consiglio e segretario della Dc Ciriaco De Mita, è morto questa mattina alle 7, all’età di 94 anni, nella sua abitazione di Nusco, in provincia di Avellino, città di cui era sindaco.
Lo ha reso noto il vice sindaco, Walter Vigilante.
De Mita era stato sottoposto a febbraio scorso a un intervento chirurgico per la frattura di un femore a seguito di una caduta in casa.
Secondo quanto si è appreso successivamente, De Mita è morto nella casa di cura Villa dei Pini di Avellino e non nella sua abitazione di Nusco. De Mita stava seguendo un percorso di riabilitazione dopo la frattura del femore per la caduta dello scorso febbraio. Poi, in aprile, il nuovo ricovero al Moscati di Avellino per un attacco ischemico. Le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni.
Quando è venuto a mancare si trovava nella struttura di riabilitazione Villa dei Pini di Avellino.
E’ morto l’ex premier Ciriaco De Mita. Il ricordo: Chi era!
Gli inizi
Figlio del sarto di Nusco, De Mita nasce nel paese irpino il 2 febbraio del 1928. E proprio nalla sua Nusco già nel 1943, a 15 anni, si iscrive alla Dc.
Consigliere nazionale del partito nel 1956, viene eletto deputato per la prima volta nel 1963. E da lì sarà sempre rieletto fino alla legislatura 2006-2008, ad eccezione del biennio 1994-96.
Nominato vicesegretario della Dc nel 1969, quando stringe con Arnaldo Forlani il Patto di San Ginesio, dalla località delle Marche dove si svolge un convegno.
Arriva così alla segreteria dello Scudocrociato l’altro ‘gemello’ appunto di San Ginesio, nel nome del rinnovamento da parte della generazione dei quarantenni.
De Mita premier
Presidente del Consiglio dal 13 aprile 1988 al 23 luglio 1989, De Mita viene considerato uno dei principali esponenti della Prima Repubblica.
Diventa premier dopo la caduta del governo Craxi II, con l’incarico affidatogli dall’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga.
Ai tempi De Mita guida il celebre “pentapartito“, la coalizione formata da democristiani, socialisti, repubblicani, socialdemocratici e liberali. Cinque da “Penta”, appunto, mentre restava fuori il Partito Comunista
La sua nomina a Palazzo Chigi è la prima di un segretario Dc dai tempi di Amintore Fanfani.
Tre giorni dopo, le Brigate Rosse assassinano Roberto Ruffilli, senatore della Democrazia Cristiana e consulente di De Mita per le riforme istituzionali.
Ruffilli era stato in prima linea nella costruzione del nascente governo.
L’esecutivo De Mita cade dopo poco più di un anno a seguito della crisi di governo innescata da Bettino Craxi, suo principale alleato-rivale.
Lo stesso De Mita aveva giocato un ruolo importante, 16 mesi prima, nel dare una spallata al Craxi II. Mossa che lo aveva poi portato a Palazzo Chigi.
La Democrazia Cristiana
De Mita è stato segretario della Democrazia Cristiana dal 1982 al 1989 e presidente del partito dall’89 al 1992. Si prende la leadership di Piazza del Gesù il 6 maggio del 1982 e ci rimane nonostante la debacle elettorale del 26 giugno dell’anno dopo, quando la Balena bianca perde quasi sei punti percentuali rispetto alle consultazioni precedenti.
Sono le elezioni che portano Bettino Craxi alla guida del governo, inizio di un un’epoca che vedrà perennemente a duello i leader socialista e democristiano, con il fallimento del famoso patto della staffetta, che a metà legislatura avrebbe dovuto determinare un avvicendamento tra i due a palazzo Chigi.
Resterà segretario della Dc fino al 22 febbraio 1989, a suon di riconferme.
Sottosegretario e ministro
Già sottosegretario a fine anni ’60 con il governo Rumor, De Mita è stato più volte ministro: la prima dal 1973 al ’74 come titolare dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, poi dal 1974 a ’76 come ministro del Commercio con l’estero e infine dal 1976 a ’79 agli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno.
Vicino al Quirinale
De Mita ha avuto anche la possibilità di diventare Presidente della Repubblica.
«Nel 1985, quando si trattava di scegliere il successore di Sandro Pertini, Alessandro Natta mi fece capire che i comunisti avrebbero potuto sostenere una mia candidatura al Quirinale».
Ma «ci vuole uno stile che io, diciamoci la verità, non avevo. A me piace l’analisi, il pensiero, mi piace chiacchierare. Un Presidente della Repubblica non può chiacchierare».
Evocava, nell’occasione, quei ragionamenti elogiati da alcuni, criticati da altri, e che portarono l’avvocato a Agnelli a definirlo in modo pungente “un intellettuale della Magna Grecia”.
L’espressione intellettuale “è stata usata nei riguardi di Moro e paragonare un politico a Moro, dentro e fuori la Democrazia cristiana, è un complimento”, fu la replica dell’allora segretario della Dc, che non esitò a definire Agnelli “un mercante moderno, con poche idee e tanti interessi particolari”.
Parole che rivelano quanto De Mita fosse sì uomo di pensiero, ma anche di grinta e di azione.
La Seconda Repubblica
Al tramonto della prima Repubblica, tra il settembre 1992 e il marzo 1993, De Mita guida la commissione Bicamerale per le riforme istituzionali, e, dopo la breve parentesi del primo biennio berlusconiano, dal 1996 al 2008 torna in Parlamento.
Dal 2009 al 2014 diventa Europarlamentare. Negli anni successivi non lascia l’agone politico, né rinuncia ai suoi ragionamenti, fino a duellare con Matteo Renzi durante la campagna elettorale per il referendum costituzionale del 2016.
Termina la sua vita e la sua carriera dove l’aveva iniziata: a Nusco, eletto per due volte sindaco, nel 2014 e nel 2019.
Del resto, come aveva modo di ripetere spesso, “senza memoria non ci può essere futuro”.
Sindaco di Nusco
Finisce la sua carriera dove l’aveva iniziata: nel 2014, a 86 anni, viene eletto sindaco della sua Nusco, mandato mantenuto, con riconferma, fino a oggi.
Nel 2015 alle elezioni in Campania aveva appoggiato la candidatura di Vincenzo De Luca, rompendo l’alleanza con il presidente uscente Vincenzo Caldoro.
Le reazioni alla morte dell’ex premier Ciriaco De Mita
Palazzo Chigi: “Protagonista della politica italiana”:
“Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime il più sentito cordoglio per la scomparsa di Luigi Ciriaco De Mita. Presidente del Consiglio tra il 1988 e il 1989, più volte ministro, protagonista della vita parlamentare e politica italiana nella sinistra democristiana, fino all’ultimo è stato impegnato nelle istituzioni locali, come Sindaco del comune di Nusco. Alla famiglia, le condoglianze di tutto il Governo”
Il segretario PdEnrico Lettascrive su Twitter:
“Un appassionato di politica. Un grande leader che non si è mai tirato indietro nel compiere scelte difficili”.
“E che ha investito come pochi altri sull’apertura della politica ai giovani in un tempo in cui avveniva esattamente l’opposto. Tanti, intensi ricordi”.
Il ministro della Cultura, Dario Franceschini:
“Ci ha lasciato un Grande della Repubblica. Una intelligenza unica, un leader carismatico, un maestro di politica per intere generazioni, giovane fino all’ultimo giorno. Oggi un enorme dolore per tutti noi che gli abbiamo voluto bene”.
Paolo Cirino Pomicino, storico dirigente della Dc
«Ciriaco De Mita negli anni 80 segnò la rinascita della Dc e la ripresa del Paese. Oggi siamo lontanissimi da quella stagione, c’è una crisi dei partiti».
Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc:
«L’Italia perde un uomo che ha dedicato l’intera vita alla politica. 66 anni passati dentro la Democrazia Cristiana, prima da militante poi da segretario. De Mita è stato una colonna storica della Democrazia Cristiana. Un personaggio politico lungimirante che ha anche ricoperto il prestigioso ruolo di Presidente del Consiglio. Un irpino doc che ha messo a disposizione di Nusco, città natale, la sua competenza politica, ricoprendo il ruolo di sindaco tra le fila dell’Udc. Grazie di tutto, Ciriaco!»
Clemente Mastella, a Radio Anch’io su Rai Radio1:
«De Mita ha rappresentato una parte di storia personale e di storia italiana e l’orgoglio, la cultura della civiltà contadina, di arrivare alla gestione del potere nel nostro Paese non con una forma di arroganza, ma nel tentativo di cambiare le cose secondo quel tratto di umanità tipico della nostra gente. In parte fu anche incompreso».
Pier Ferdinando Casini in una nota:
«Uno degli ultimi grandi democristiani se n’è andato spegnendosi nella sua Nusco, quel paesino della montagna avellinese che per tanti anni è stato il crocevia della politica italiana. Ciriaco de Mita è stato a lungo al governo del Paese, ma in realtà ha concentrato le sue energie alla guida della Dc e nel tentativo di rinnovarla, in anni molto difficili per la Repubblica. In lui la passione per la politica e l’amore per la sua terra non sono mai venuti meno: si è sempre definito, solo e semplicemente, un democratico cristiano, anche dopo la morte della Democrazia cristiana».
Il commissario europeo Paolo Gentiloni su twitter:
«Ricordo Ciriaco De Mita. Le qualità di un leader politico autentico. L’orgoglio delle radici nel suo territorio. La statura intellettuale. E una straordinaria curiosità per le opinioni e le storie diverse dalle proprie».
Il vice presidente del gruppo di Fi alla Camera, Gianfranco Rotondi:
«Non eravamo pronti, non siamo pronti. Non muore un patriarca defilato ma un protagonista attivo con un pensiero moderno. La mia vita è scorsa fino a oggi nel ragionare con lui, spesso in disaccordo. Oggi mi sento disorientato, da domani parleremo dello statista, del leader, e avremo da parlarne per tutto il resto della nostra vita. Ora è un momento di dolore assoluto che mi unisce alla signora Annamaria e ai suoi figlioli».
Bobo Craxi su Twitter:
«Sono sinceramente addolorato per la scomparsa del presidente Ciriaco De Mita. E sono vicino alla mia amica Antonia De Mita».
Antonio Tajani, vicepresidente del partito popolare europeo, su Twitter :
«Con Ciriaco De Mita scompare un grande protagonista della politica italiana. Spesso non ho condiviso le sue scelte e le sue idee, ma ho condiviso con lui anni al Parlamento europeo nel gruppo del Partito popolare europeo dove avevamo costruito un bel rapporto umano. Una preghiera. Riposa in pace».
Il leader della Lega Matteo Salvini.
«Una preghiera per Ciriaco De Mita: al di là delle diverse opinioni, la sua passione per la politica e l’attenzione per la comunità meritano rispetto. Condoglianze alla sua famiglia».
Manca, ad ora (a quanto ci è dato sapere), Matteo RENZI, ma forse si è distratto o ricorda cosa De Mita ebbe a dire di lui:
Al via da oggi, 26 maggio, e fino al 12 giugno, l’evento “green”, Festival Teatro al tramonto, ideato da Vesuvioteatro che farà tappa anche alla Reggia di Quisisana a Castellammare.
Il Rione Terra di Pozzuoli, con la sua atmosfera e la sua capacità di convivere con la forza della natura, entra a far parte del progetto “Racconti per ricominciare”.
Festival Teatro al tramonto
Festival Teatro al tramonto in 13 ‘meraviglie’ campane
Comincia oggi, giovedì 26 maggio, a Pozzuoli, il terzo anno di programmazione di “Racconti per Ricominciare“.
Dopo lo spettacolo di oggi il Festival Teatro al tramonto, passerà alle settecentesche:
Villa Bruno di San Giorgio a Cremano,
Villa Campolieto,
Villa Signorini e Parco della Favorita ad Ercolano,
Villa delle Ginestre a Torre del Greco,
Villa Fiorentino a Sorrento,
Palazzo Vespoli a Massa Lubrense,
Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia,
Reggia e la Villa Fernandes di Portici,
Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa
Mulino Pacifico di Benevento
Il “green festival ad impatto zero” ideato e organizzato da Vesuvioteatro con il coordinamento artistico di Giulio Baffi e Claudio Di Palma, è ambientato negli spazi all’aperto di siti del patrimonio culturale e paesaggistico della Campania.
“Tredici location, attive quest’anno fino al 12 giugno, accoglieranno 52 attori, protagonisti di molteplici percorsi di spettacolo dal vivo, nella realizzazione di circa trenta testi, perlopiù inediti, simbioticamente ambientati in spazi di straordinaria bellezza”.
“Nato nel 2020 come reazione possibile di artisti e istituzioni al lockdown pandemico – sottolinea Giulio Baffi – il festival assume oggi una sua precisa identità affermandosi, grazie al gradimento del pubblico, quale appuntamento privilegiato da tanti attori e drammaturghi per sperimentare nuove sinergie di scrittura, unendo l’espressione teatrale alla testimonianza di civiltà del luogo scelto per ciascuna diversa messa in scena”.
Sessanta minuti circa, al tramonto, per ogni percorso teatrale composto da quattro pièce teatrali della durata di circa quindici minuti ciascuno, con attrici e attori che si danno il cambio in successione nei vari spazi:
Massimo Andrei,
Nadia Baldi,
Pino Carbone,
Antimo Casertano,
Massimo De Matteo,
Michelangelo Fetto,
Pako Ioffredo,
Luciano Melchionna,
Peppe Miale,
Giuseppe Miale Di Mauro,
Ettore Nigro,
Sabine Heymann,
Fabio Pisano,
Oltre a Claudio Di Palma, sono i curatori dei 13 spazi attivi quest’anno.
La rassegna aderisce inoltre al progetto “La Campania è”.
Primavera della Mobilità Dolce e 70 anni della funivia del Faito: EAV e Fondazione Monti Lattari propongono, per oggi, un viaggio tra storia, cultura e luoghi incantati.
Violenza al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare. Medico Picchiato nel nosocomio stabiese,, secondo la norma, voleva eseguire un tampone.
Le Melanzane alla parmigiana non fritte sono un’ottima alternativa alla classica parmigiana con le melanzane fritte ideale per chi non vuole eccessi o per chi segue una dieta ipocalorica ma vuole mangiare un piatto ugualmente gustoso.
Le melanzane sono cotte al forno ma potete cuocerle anche al microonde, al forno o in padella.
Ingredienti per le Melanzane alla parmigiana non fritte
3melanzane di media grandezza
1 litro di passata di pomodoro
1 scalogno (o 1 fetta di cipolla)
2 cucchiaidi olio extravergine di oliva
80 g parmigiano o grana grattugiato
150 g di mozzarella o provola affumicata (facoltativa)
qualche fogliolina di basilico (facoltative)
sale q.b.
Preparazione per le Melanzane alla parmigiana non fritte
Preparate la salsa di pomodoro,
fate riscaldare 2 cucchiai di olio con uno scalogno tritato ( o una fetta di cipolla tritata),
aggiungete circa 1 litro di passata di pomodoro ( o frullate, con un frullatore ad immersione, il contenuto di 2 barattoli di pomodori pelati; o passate al passaverdure 2 kg di pomodori freschi sbollentati per qualche minuto)
salate e fate cuocere per 20-30 minuti circa a fuoco basso, fino ad ottenere una salsa densa e corposa salate e aggiungete foglioline di basilico a piacere
lavate le melanzane, privatele del picciolo, sbucciatele e tagliatele a fettine sottili (4-5 mm circa)
salate leggermente le melanzane
prendete una teglia, o la leccarda del forno, e ricopritela con carta forno
disponete le fettine di melanzane infornate per 20-25 minuti in forno già caldo a 220°C
rigirate le melanzane a metà cottura.
In alternativa potete cuocerle anche al microonde, coprite il piatto del microonde con carta da forno e disponetevi le fettine di melanzane azionate 4 minuti alla massima potenza; rigirate le melanzane e azionate ancora 4 minuti alla massima potenza
Se volete cuocere sul fornello prendete una teglia o una padella, mettete della salsa di pomodo sul fondo e distribuitela aiutandovi con il dorso di un cucchiaio, coprite con uno strato di melanzane e poi altro pomodoro ricoprite con salsa di pomodoro, spolverate con formaggio grattugiato e a seconda dei gusti la mozzarella tritata e fogioline di basilico.
Continuate in questo modo formando più strati fino all’esaurimento degli ingredienti, sia se utilizzate la teglia sia la padella e spolverate l’ultimo strato con parmigiano o grana grattugiato
Cottura nel forno tradizionale delle Melanzane alla parmigiana non fritte
Infornate la parmigiana di melanzane light senza frittura in forno gia caldo a 220 °C per circa 20-25 minuti
Cottura nel forno a microonde delle Melanzane alla parmigiana non fritte
Infornate la parmigiana nel forno a microonde impostando la cottura crisp o combianta microonde-grill per 10-12 minuti circa
Cottura sul fornello delle Melanzane alla parmigiana non fritte
Coprite la padella con un coperchio e cuocete a fuoco basso per 20-25 minuti circa, scoprite la padella gli ultimi 5 minuti di cottura.
Lasciate raffreddare per 10-15 minuti circa prima di servire così raffreddandosi riuscirete a tagliarla meglio anche per metterla in un bel panino.
La bellezza di un piatto come fave e cicoria, riconosciuto dalla regione Puglia come prodotto agroalimentare tradizionale, in dialetto fae e fogghie o fae e foje
Mike Bongiorno, è la storia della televisione italiana, avendola inaugurata con Arrivi e Partenze il 3 gennaio 1954, primo giorno di trasmissioni tv della Rai, e poi la stagione del pluralismo delle emittenti televisive.
Non si è mai fermato nelle sue sfide professionali: progettava ancora nuovi programmi su nuove piattaforme quando le forze gli vennero meno.
I suoi motti, i suoi quiz, la sua “allegria” resteranno nella storia delle comunicazioni.
ACCADDE OGGI 26 maggio: Anniversario della nascita di Mike Bongiorno, il conduttore con la più lunga carriera TV al mondo
Mike Bongiorno, all’anagrafe Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, nacque il 26 maggio 1924 a New York, è considerato tra i padri fondatori della televisione in Italia insieme a Corrado e Raimondo Vianello.
Italoamericano, era figlio della torinese Enrica Carello e di Philip Bongiorno.
Il nonno paterno, Michelangelo Bongiorno, era emigrato da Mezzojuso in Sicilia, dove aveva una bottega.
Mike visse quindi i primi anni della sua vita in America, con il nonno e i genitori.
Nel 1929 venne in Italia a Torino, dove visse con la madre e gli zii, frequentando le scuole elementari, il ginnasio e il liceo classico.
Fin da giovane esternò la sua personalità estroversa e la volontà di diventare giornalista e dato che era un grande appassionato di sport cominciò presto a lavorare per le pagine sportive de “La Stampa” come «galoppino».
Quando la seconda guerra mondiale travolse l’Italia, anche grazie alla perfetta conoscenza dell’inglese, Bongiorno prese parte attiva alla Resistenza, dove venne impiegato come staffetta partigiana incaricata di trasmettere e tradurre messaggi su Torino e Milano.
Nel 1945, all’alba del giorno della liberazione, rientrò a New York, dove iniziò a collaborare come giornalista con diverse riviste ed emittenti radiofoniche.
Nel 1955 Bongiorno inizia la sua carriera in TV, lanciando il primo quiz della televisione italiana “Lascia o raddoppia?”.
Fu così soprannominato “il re dei quiz”, per aver condotto numerosi giochi a premi che hanno fatto la storia della televisione italiana tra cui:
per la Rai,
“Rischiatutto”,
“Scommettiamo?”
“Flash”
per la Fininvest,
“Superflash”,
“Pentatlon”,
“Telemike”,
“Bis”
“La ruota della fortuna”
Nel 1957 nacque un programma pubblicitario giornaliero a sketch che suscitò un interesse fuori dal comune: “Carosello”, e Mike fu protagonista di diversi filmati pubblicitari.
A partire dal 1963 ha condotto il Festival di Sanremo per cinque edizioni consecutive (in totale ha presentato ben undici edizioni, l’ultima nel 1997 con Valeria Marini e Piero Chiambretti).
Negli ultimi anni, dopo la conduzione di quiz di successo su Rete 4 dedicati ai bambini, oltre a fare coppia affiatata con Fiorello, condusse nel 2007 la 68ª edizione di “Miss Italia” su Rai 1 insieme a Loretta Goggi.
Mike Bongiorno morì improvvisamente l’8 settembre 2009, all’età di 85 anni, a causa di un infarto.
Il 26 Maggio 2010, nel giorno in cui Mike avrebbe compiuto 86 anni, su iniziativa della moglie Daniela nacque, non per “celebrare” Mike, ma per trasmettere e divulgare “i valori, lo spirito e l’Allegria”, la Fondazione Bongiorno.
Fanda e Jackpot, in forza alle Fiamme Gialle, scovano droga, armi e contanti, al porto di Civitavecchia. Sequestro di 54kg di hashish, una pistola 7,65, munizioni e 210.000 euro
Gdf nucleo speciale beni e servizi: Pirateria agroalimentare. Sono oltre 105 le tonnellate di grano duro sequestrate in diverse regioni d’Italia dalla Guardia di Finanza
Il Monkeypox o vaiolo delle scimmie è una malattia infettiva virale causata dall’orthopoxvirus. Nell’essere umano il quadro clinico presenta alcune analogie con quello del vaiolo
Personaggi nati il 26 maggio ricordati ancora oggi:
PAPA CLEMENTE VII
PONTEFICE DELLA CHIESA CATTOLICA ITALIANO
Preoccupazioni storiche Giulio de’ Medici, che diventerà poi Papa Clemente VII, nasce a Firenze il 26 maggio 1478. E’ figlio di Giuliano de’ Medici, fratello di Lorenzo il Magnifico e vittima della congiura…
JOHN WAYNE
ATTORE STATUNITENSE
Mito del cinema western John Wayne, nome d’arte di Marion Michael Morrison, è una delle grandi icone del cinema americano. Nato il 26 maggio 1907 a Winterset (Iowa), è un mito che ha attraversato il secolo…
IMI LICHTENFELD
FONDATORE DEL KRAV MAGA
Imi Lichtenfeld (il cui nome completo è Imre Emerich Lichtenfeld), noto anche con il nome ebraico Imi Sde-Or, nacque a Budapest il 26 maggio 1910 – Netanya, 9 gennaio 1998), è stato un artista marziale e militare…
MIKE BONGIORNO CONDUTTORE TV ITALIANO
Figlio di padre italo-americano e di madre torinese, il re del quiz nasce a New York come Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, il 26 maggio 1924. E’ giovanissimo quando si…
MILES DAVIS
TROMBETTISTA JAZZ STATUNITENSE
Raccontare la vita di Miles Davis, nato il 26 Maggio 1926, equivale a ripercorrere l’intera storia del jazz: trombettista, bandleader, compositore fra i più geniali di sempre, Miles Davis ne è stato in prima…
JACK KEVORKIAN
MEDICO STATUNITENSE
ack Kevorkian (ma il suo vero nome è Jacob) nasce il 26 maggio 1928. La sua storia è nota al grande pubblico per aver praticato la morte assistita su oltre 130 malati terminali. Nato…
BRUNO GAMBAROTTA
SCRITTORE, GIORNALISTA E CONDUTTORE TV ITALIANO
Nato ad Asti il 26 maggio 1937, Bruno Gambarotta ama definirsi scrittore artigiano, ringraziando per lo spunto il refuso di un tipografo del giornale torinese “La Stampa” che nel testo di…
GIOVANNI MINOLI
GIORNALISTA, AUTORE E CONDUTTORE TV ITALIANO
Giovanni Minoli nasce il 26 maggio 1945 a Torino. Dopo avere studiato all’Istituto sociale cittadino, entra nella squadra nazionale universitaria di sci e si laurea in Giurisprudenza. Sposatosi con Matilde, figlia…
NICOLA PIOVANI
COMPOSITORE ITALIANO
I suoni estetici dei film Nicola Piovani nasce a Roma il 26 maggio del 1946. Allievo del compositore Greco Manos Hadjikakis, inizia la sua carriera nel 1969 componendo le musiche per il film di Silvano…
RENATO BRUNETTA
ECONOMISTA E POLITICO ITALIANO
Medicine contro l’ozio Renato Brunetta nasce a Venezia il 26 maggio 1950. Figlio minore di un venditore ambulante si laurea in Scienze Politiche ed Economiche presso l’Università degli Studi di Padova nel…
SALLY RIDE
ASTRONAUTA STATUNITENSE
Sally Ride (nome completo Sally Kristen Ride), nata il 26 maggio 1951, è stata la prima donna astronauta degli Stati Uniti a volare nello spazio. Raggiunse lo spazio a bordo della navicella STS-7 il 18 giugno 1983 e tornò sul pianeta…
LENNY KRAVITZ
CANTANTE, MUSICISTA E ATTORE STATUNITENSE
Leonard Albert Kravitz nasce a New York il 26 maggio 1964 da Sy Kravitz, produttore per NBC di origini ucraine, e Roxie Roker, attrice originaria delle Bahamas (più conosciuta come…
HELENA BONHAM CARTER
ATTRICE INGLESE
Helena Bonham Carter nasce il 26 maggio del 1966 a Londra, nel quartiere di Golders Green. E’ figlia di Raymond, un banchiere, e di Elena, una psicoterapeuta. Il nonno paterno di Helena è il politico liberale…
LUCA TONI
CALCIATORE ITALIANO
Centravanti da record Luca Toni Varchetta Delle Cave nasce il 26 maggio 1977 a Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena. Il padre Gianfranco è imbianchino, la madre Valeria bidella. Dopo le prime…
ROBERTO EMANUELLI
SCRITTORE ITALIANO
Roberto Emanuelli nasce a Roma il 26 maggio 1978. Forte di un grande successo con una comunità social con la quale cura giornalmente il proprio legame, Roberto dagli anni 2010 conosce un grande successo di pubblico…
Napoli che deve ancora risolvere la questione rinnovo di Koulibaly e oggi è uscita la notizia che l’incontro decisivo per il rinnovo è stato rinviato.
Il Napoli, dopo le perdite a parametro zero di Insigne e Ghoulam, non vuole perdere a parametro zero anche il suo leader difensivo Koulibaly.
C’è la volontà del difensore Senegalese di rimanere al Napoli per altri anni solo che ad oggi il presidente Aurelio De Laurentiis non è disposto ad offrirgli la stessa cifra che chiede l’agente infatti è disposto solo ad offrirgli la metà dell’ingaggio che ad oggi prende Koulibaly.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, è stato rimandato l’incontro tra Aurelio De Laurentiis e l’agente di Kalidou Koulibaly per quanto riguarda la questione rinnovo.
Le parti si sarebbero dovute incontrare a fine campionato, ma si ritroveranno quando l’entourage Fali Ramadani avrà in possesso offerte concrete.
Napoli, slitta l’incontro con l’agente di Koulibaly: la motivazione
Il difensore azzurro è finito nel mirino del Barcellona che deve necessariamente trovare un sostituto di Pique.
La società azzurra e il procuratore del difensore senegalese si ritroveranno più avanti quando avranno un quadro più definito della situazione.
De Laurentiis annuncia che al momento il difensore classe 91 non è in vendita ma nel caso arrivassero offerte allettanti, il presidente sarebbe pronto a cederlo.
De Laurentiis pensa che il Barcellona non ha la disponibilità economica per comprare un giocatore come Koulibaly.
Per De Laurentiis, Koulibaly non andrà via dal Napoli a meno di 40 milioni.
La volontà dell’agente di Koulibaly è quella di aspettare ulteriori offerte di altri club per capire dove è meglio che Koulibaly continui la sua carriera calcistica.
Il contratto del Senegalese scade a giugno 2023 e molto probabilmente, nel caso il Napoli decidesse di tenerlo anche la prossima stagione, Koulibaly potrà andare via a parametro zero e il Napoli perderebbe uno dei suoi migliori in squadra.
Juve Stabia, giorni importanti di riflessione per la scelta di quello che dovrà essere l’allenatore per le prossima stagione delle Vespe. In pole soprattutto due nomi: in primis Caneo e poi Cudini.
Il nuovo direttore sportivo, Giuseppe Di Bari, in sinergia con la società sta individuando l’identikit del nuovo tecnico che guiderà la Juve Stabia nel campionato 2022-2023 dopo che l’esito positivo del concordato ha dato nuova linfa alla società permettendo di guardare al futuro con un certo ottimismo.
Evaporata la pista Marchionni, ex tecnico di Foggia e Novara, che è stato riconfermato proprio dal Novara dopo aver vinto il campionato di Serie D Girone A, si è nel corso delle ultime settimane gradualmente allontanata anche la pista Colucci, ex tecnico del Picerno, che non rinnoverà con il club lucano ma che difficilmente approderà alla Juve Stabia.
In pole ci sarebbero soprattutto due nomi per la guida tecnica della Juve Stabia. In primis Bruno Caneo, ex allenatore della Turris, e Mirko Cudini, ex tecnico del Campobasso nelle ultime stagioni, con cui è risalito dall’Interregionale alla Serie C raggiungendo una salvezza abbastanza tranquilla nel corso dell’ultimo campionato.
I CANDIDATI PRINCIPALI ALLA PANCHINA DELLA JUVE STABIA.
Bruno Caneo, sentito dalla nostra redazione, ha confermato di essere stato contattato dalla Juve Stabia e soprattutto di avere dato la sua piena disponibilità. Nei prossimi giorni le parti si dovrebbero incontrare per definire la possibilità del passaggio in gialloblè dell’ex tecnico della Turris che ha preso in corso d’opera la squadra corallina due anni fa raggiungendo una tranquilla salvezza nel primo anno e disputando un grande campionato lo scorso anno arrivando a giocarsi i playoff di Lega Pro che la Turris non aveva mai raggiunto nella sua storia.
Bruno Caneo oltre ad essere stato calciatore di spessore a centrocampo soprattutto col Pisa in Serie A (marcò Maradona nella stagione 1987-88 con ottimi risultati) ma anche ex calciatore di Roma, Prato, Genoa, Palermo, Perugia e Cosenza, si è formato come tecnico alla scuola di Giampiero Gasperini essendo stato il suo secondo a Genoa dal 2006 al 2010 e rientrando anche nel suo staff tecnico nella parentesi di Gasperini all’Inter nel 2011 prima di essere esonerato.
Caneo, che si ispira al 3-4-2-1 o 3-4-3 di stampo gasperiniano, ha allenato prima di arrivare alla Turris anche Mantova, Cecina, Messina, Rende, Savona, Parma, Civitanovese, Santarcangelo e Rieti.
A Caneo comunque oltre al forte interessamento della Juve Stabia, sono arrivate le avances anche di altre squadre come il Crotone appena retrocesso in Serie C, Pescara, Foggia e Mantova.
L’altro nome caldo è stato negli ultimi giorni quello di Cudini, ex calciatore di Salernitana con Delio Rossi e Varrella come tecnici, Vicenza e Torino. Essendosi formato come calciatore con Delio Rossi ai tempi della Salernitana, è ovvio che il suo credo tattico sia il 4-3-3 di stampo zemaniano. Da tecnico nelle ultime stagioni oltre all’esperienza con il Campobasso portato nel giro di pochi anni dalla Serie D alla Serie C, si registra anche una promozione con la Sangiustese in Serie D.
Negli ultimi giorni Cudini però sarebbe entrato nelle mire in particolar modo di Monopoli e Foggia, in caso di addio di Zeman, oltre che del Pescara.
Fermo restando che le candidature principali alla panchina della Juve Stabia sembrano essere queste ultime due con Caneo in pole, non è escluso che magari ci possa essere il nome di qualche outsider come nuovo tecnico delle Vespe che non dovrebbe essere per esempio Guidi, ex Casertana e Teramo, che sembra nelle ultime ore essere finito nel mirino del Pontedera.
Segnalazione di furto di un rapinatore che ruba un cellulare ma viene scoperto dagli agenti di polizia e arrestato per varie accuse
Tempestivo intervento delle forze dell’ordine, che riescono a bloccare l’uomo dopo una colluttazione
La notizia
Ieri notte, gli agenti di polizia operanti nella zona di Napoli hanno risposto ad una segnalazione durante le loro operazioni di controllo del territorio.
Nel transitare in via Milano, i poliziotti hanno notato un uomo minacciare una persona impugnando un coltello; l’aggressore avrebbe sottratto il cellulare alla vittima per poi darsi alla fuga.
L’intervento
Gli agenti sono immediatamente intervenuti per cercare di sventare il furto e catturare il ladro.
Grazie all’intervento di una pattuglia di supporto, il colpevole è stato raggiunto e bloccato alla fine di una breve colluttazione; l’uomo è stato inoltre perquisito e trovato dell’arma di cui sopra, il cellulare rubato e alcuni farmaci psicotropi.
Il 21enne marocchino, irregolarmente presente sul territorio, è stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata, lesioni personali, porto abusivo di armi, resistenza a Pubblico Ufficiale e detenzione di stupefacenti; ha inoltre ricevuto una denuncia per il suo irregolare soggiorno in Italia.
Rapinatore ruba un cellulare; scoperto e arrestato/Antonio Cascone/redazionecampania
Dopo l’acquisto ufficiale di Olivera, il Napoli punta a comprare anche un nuovo attaccante come Deulofeu per migliorare la squadra.
Il destino di Gerard Deulofeu è quello di lasciare Udine in estate, e il suo futuro potrebbe presto portarlo a Napoli.
Il club partenopeo è uno di quelli che ha mostrato maggior interesse verso l’attaccante spagnolo, reduce da un’ottima stagione all’ombra della Dacia Arena (stadio dell’Udinese).
L’agente di Deulofeu, Albert Botines, ha parlato del futuro del suo assistito su Radio Marte, annunciando la separazione con i bianconeri in estate.
Napoli-Deulofeu, parla l’agente di Gerard Deulofeu
Cosa pensa della stagione di Duelofeu?
“Mi sono congratulato con lui dopo la partita, soprattutto per la sua professionalità. Dall’inizio della stagione c’è l’accordo con l’Udinese che porterebbe alla sua cessione”.
Pensa che il futuro di Duelofeu sarà Napoli?
“Non mi piace parlare di club in maniera esplicita. È una grande piazza e sarebbe sicuramente gradita. Continuo a pensare che sia una grande opzione.
Il mercato si inizia a muovere e diversi club chiedono diverse informazioni”.
Queste sono state le parole di Botines sul futuro di Duelofeu.
Appare chiaro che le richieste per lo spagnolo ci siano, ma la sensazione, ad oggi, è che si stia attendendo l’offerta più vantaggiosa e la piazza migliore.
Il Napoli sarà orfano di Insigne, e il destino di Mertens è ancora piuttosto incerto, motivi che spingono la società e Giuntoli a mettersi sul mercato per cercare dei profili in grado di sostituirli.
L’ex Milan e Watford ama partire dagli esterni e giocare in 1v1, delle caratteristiche che risultano affini al calcio proposto da Spalletti.
Nulla nega che il Napoli possa riuscire a comprare sia Deulofeu sia Kvaratskhelia.
Difficile fare previsioni in questo momento, ma di sicuro Gerard Deulofeu è tenuto in considerazione a casa Napoli, e nelle prossime settimane la trattativa potrebbe decollare.
Salvatore Belviso, uno dei killer del consigliere Tommasino, sconterà il restante della sua pena ai domiciliari.
Salvatore Belviso, pentito dal 2011, dopo 13 anni lascia il carcere per scontare il restante della sua pena ai domiciliari in una località segreta.
È questa la notizia uscita fuori dall’ultima udienza del processo scaturito dalla maxi indagine Tsunami, l’inchiesta che ha fatto luce sulle trame oscure dei D’Alessandro tra il 2006 e il 2009.
Belviso è stato condannato a 16 anni per il delitto di Vuolo Aldo e a 18 per quello dell’ex consigliere PD Gino Tommasino.
Il suo nome è sul taccuino dell’Antimafia poiché imputato in alcuni casi di estorsione, armi e associazione a delinquere in altri processi.
Una decisione, quella dei domiciliari in località segreta, scaturita dal pentimento avvenuto nel 2011.
Le sue dichiarazioni hanno fatto luce su uno dei periodi più bui della storia stabiese, su numerosi fatti estorsivi ai danni di imprenditori del territorio, sul rapporto camorra-politica e sugli omicidi di camorra tuttora ancora irrisolti.
Belviso, da braccio destro a reggente della cosca
Belviso è stato una figura apicale del clan di Scanzano durante l’ultima vera stagione di sangue della camorra stabiese: era il braccio destro di Vincenzo D’Alessandro, alias “Enzuccio”, la cui reggenza viene appunto ricordata per i numerosi fatti di sangue ancora irrisolti.
in quegli anni ci fu un azione di repulisti nei confronti degli infedeli alla consorteria di Scanzano, promossa dal boss, iniziata dopo la vittoria dei D’Alessandro nella faida contro gli Omobono Scarpa. Una scia di sangue, interrotta solo con l’arresto di Vincenzo D’Alessandro a Rende (CS) nell’agosto 2009, che fece 6 morti in un anno:
il duplice omicidio di D’Antuono Carmine e Donnarumma Federico (28/10/2008);
Mascolo Nunzio (4/2/2009);
Luigi Tommasino (3/02/2009);
Vuolo Aldo (29/06/2009);
Scotognella Antonio (29/06/2009);
Proprio grazie alla ferocia di “Enzuccio” che il clan, eliminando tutti i concorrenti, assunse l’egemonia sul territorio stabiese.
Un monopolio che ancora oggi, nonostante le numerose inchieste che hanno portato all’arresto di numerosi boss e affiliati ai D’Alessandro, accompagna in un lento declino la città di Castellammare.
Belviso Faceva parte del gruppo di fuoco, insieme a Raffaele Polito, Renato Cavaliere (anche loro pentiti) e Catello Romano (l’unico ancora fedele ai D’Alessandro), che nel febbraio 2009 freddarono il consigliere comunale PD Luigi Tommasino; un omicidio a cui, dopo 13 anni, manca ancora un movente e un mandante.
Domande a cui l’ex killer, attraverso sue dichiarazioni, ha provato a rispondere accusando il suocero di Pasquale D’Alessandro, Sergio Mosca, di aver comandato uno dei delitti che ha cambiato la storia del comune stabiese.
Durante il periodo di latitanza a Rimini di Vincenzo D’Alessandro assume le redini di comando del sodalizio di Scanzano, passando successivamente il testimone a Paolo Carolei.
Infatti in uno degli incontri con il figlio di Don Michele, Belviso raccontò al PM Claudio Siragusa di essersi dimesso da reggete dal clan per il troppo stress e di voler passare il comando a Paolo Carolei:
“Andai da Enzuccio (D’Alessandro, ndR) e gli dissi: ‘Siccome questo si lamenta, quest’altro si lamenta, mi voglio lamentare pure io che non ho i soldi. Quindi, non voglio avere più niente a che fare e passo tutto a Paoluccio.”
Le dinamiche interne al clan
Il Belviso inoltre raccontò delle dinamiche interne al clan D’Alessandro:
“Il clan D’Alessandro «era un mostro a tre teste». «Pur essendo parte di un solo clan, Sergio Mosca, Enzo D’Alessandro e Paoluccio Carolei erano tre cose diverse»
«Se un imprenditore era di Sergio Mosca, gli altri non lo potevano toccare».”
Le mani del clan sugli appalti e le alleanze calabresi
Ma scottanti furono le dichiarazioni del Belviso riguardanti anche le infiltrazioni del sodalizio nella gestione degli appalti pubblici di Castellammare e sulle alleanze con altri clan d’Italia.
Dal 2009 in poi, molte gare furono affidate a ditte vicine ai D’Alessandro grazie ai legami con alcuni dipendenti dell’ufficio tecnico del comune stabiese che avvisavano i vertici della cupola di Scanzano quando iniziavano le procedure burocratiche per gli appalti pubblici.
Basti ricordare che Liberato Paturzo, imprenditore dei D’Alessandro, come si evince dall’inchiesta Olimpo, voleva mettere le mani anche sulla riqualificazione della Casa del Fascio. Un giro d’affari che Vincenzo D’Alessandro gestiva in compagnia di Paolo Carolei e Sergio Mosca.
In quegli anni furono ospiti a Castellammare diversi esponenti di cosche calabresi che insieme ai D’Alessandro organizzavano dei summit riguardanti la gestione del traffico di droga.
Inoltre Vincenzo D’Alessandro, per riconoscere gli affiliati al clan, regalava degli orologi “Swatch” acquistati in Emilia Romagna, regione, come la Sardegna, su cui il clan in quegli anni ha investito, allargando il proprio impero, e riciclato il denaro proveniente dalle attività illecite
Salvatore Belviso in quel periodo è stato uno dei protagonisti e degli artefici di tutte queste peripezie che hanno gettato le fondamenta del dominio della seconda generazione dei D’Alessandro sulla città delle acquee.
Fanda e Jackpot, in forza alle Fiamme Gialle, scovano droga, armi e contanti, al porto di Civitavecchia. Sequestro di 54kg di hashish, una pistola 7,65, munizioni e 210.000 euro
L’incredibile fiuto delle Fiamme Gialle… Fanda e Jackpot VIDEO
Grazie all’incredibile fiuto di Fanda e Jackpot, in forza alle Fiamme Gialle, i finanzieri operativi nel porto di Civitavecchia, hanno effettuato il sequestro di 54 chili di hashish, una pistola calibro 7,65, munizioni e banconote per 210.000 euro.
Nel corso di un regolare controllo, durante gli sbarchi, nel porto di Civitavecchia, la Guardia di Finanza, seguendo le segnalazioni dei loro cani, hanno proceduto a due diversi sequestri.
Fanda, cane antidroga, ha fiutato, occultati all’interno di un autoarticolato proveniente da Barcellona, 4 borsoni contenenti 551 panetti di hashish.
L’autista del veicolo, un Italiano di 70 anni, è stato arrestato per l’ipotesi di reato di traffico di droga. L’uomo proveniva da Olbia.
Mentre Jackpot, all’uscita di un traghetto in arrivo da Barcellona, ha permesso ai Finanzieri di rinvenire e sequestrare, una pistola calibro 7,65 marca Browning di fabbricazione belga, illegalmente detenuta, assieme a 19 cartucce e banconote di vario taglio per oltre 210 mila euro.
Anche in questo caso l’autista, un Italiano di 34 anni, è stato arrestato per le ipotesi di reato di porto illegale di arma e riciclaggio.
Le misure sono state adottate allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e, in attesa di giudizio definitivo, vale la presunzione di non colpevolezza.
Le due operazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, rientrano nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti messo in campo dalla Guardia di Finanza negli scali aeroportuali e portuali di accesso alla Capitale.
Non ci stancheremo mai di sottolineare l’importanza dei nostri amici a quattro zampe, che sempre dimostrano una generosità d’animo ai più sconosciuta.
Loro si mettono al nostro servizio, solo per amore, permettendo operazioni come questa ed altre, ancor più importanti, come cercare superstiti sotto le valanghe e i crolli o seguire le piste molecolari, lasciate da persone scomparse o dai colpevoli di crimini.
Dalle funzioni di accompagnamento ai non vedenti, fino alla possibilità di fiutare persino malattie come il cancro, i nostri impagabili amici, dovrebbero essere oggetto di approfonditi studi al fine di scoprire e valorizzare, ulteriori possibili collaborazioni ma soprattutto dovrebbero stimolare in noi, un maggior rispetto verso gli animali e le loro doti, specialmente di quelli che conosciamo meno.
Chi è capace di avvertire la presenza di un proprio simile a decine di chilometri di distanza, chi si feconda da solo, chi può far ricrescere un arto o vivere in condizioni proibitive, andrebbe capito, forse imitato, comunque rispettato ed osservato, non certo eliminato, come selvaggiamente si è fatto nell’ultimo secolo.
Complimenti naturalmente anche alle Fiamme Gialle…
Gdf nucleo speciale beni e servizi: Pirateria agroalimentare. Sono oltre 105 le tonnellate di grano duro sequestrate in diverse regioni d’Italia dalla Guardia di Finanza
Il Monkeypox o vaiolo delle scimmie è una malattia infettiva virale causata dall’orthopoxvirus. Nell’essere umano il quadro clinico presenta alcune analogie con quello del vaiolo
È previsto un ‘prestito’ dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione contro il caro prezzi, ma sarà reintegrato. Il ministro Carfagna: “In futuro, adotteremo il metodo PNRR”
Il Doriforo di Stabiae, rubato con scavi illegali effettuati negli anni 70 e portato negli Usa dove è esposto: il Tribunale chiede sia restituito. La magistratura Americana ha risposto alla domanda avanzata dal Procuratore Nunzio Fragliasso ed ha richiesto una integrazione dell’incartamento già trasmesso a Febbraio.
L’INCREDIBILE STORIA del Doriforo di Stabiae: i giudici italiani chiedono restituzione agli USA
I giudici chiedono che la statua, rubata con scavi illegali a Stabia negli anni Settanta dal noto trafficante d’arte Elie Borowski e ora custodita in un museo di Minneapolis, torni in Italia.
È dovuta intervenire la Procura della Repubblica di Torre Annunziata per chiedere agli Stati Uniti la restituzione all’Italia di una statua trafugata illegalmente negli anni Settanta dagli Scavi di Stabia, antica colonia romana sepolta con Ercolano e Pompei dall’eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo.
Si tratta di un’importante statua, il Doriforo di Stabiae, trafugata con scavi illegali negli anni Settanta dal noto trafficante d’arte internazionale Elie Borowski e acquistata nel 1984 dal Minneapolis Institute of Art (Mia), museo del Minnesota, negli Stati Uniti, dove è tuttora esposta, che dice di averla pagata due milioni e mezzo di dollari.
Il Doriforo di Stabiae è molto prezioso
La Procura di Torre Annunziata ha chiesto aiuto alla competente Autorità Giudiziaria degli Stati Uniti per l’esecuzione del decreto di confisca del Doriforo di Stabiae, emesso lo scorso 19 gennaio.
Come già ribadito, la statua è stata trafugata illegalmente dal territorio ricadente nel Comune di Castellammare di Stabia, nella provincia di Napoli, ed è stata esposta all’estero altrettanto illegalmente.
Il Doriforo di Stabiae rappresenta la copia più famosa e riuscita che i romani abbiano prodotto dell’originale statua, in bronzo, risalente invece all’epoca greca e dal valore inestimabile.
Già nel 2020, il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, aveva scritto una lettera al ministro della Cultura Dario Franceschini per chiedere la restituzione del Doriforo e oggi plaude al lavoro della magistratura oplontina:
“Grazie allo straordinario lavoro della Procura della Repubblica di Torre Annunziata – scrisse –, il Doriforo di Stabiae, oggi esposto al museo di Minneapolis, potrebbe presto tornare finalmente in Italia.
Ho appreso in queste ore la richiesta di assistenza giudiziaria internazionale avanzata dalla Procura alle autorità statunitensi per l’esecuzione del decreto di confisca del Doriforo, emesso il 18 febbraio dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della stessa Procura”
LA SITUAZIONE AD OGGI del Doriforo di Stabiae
Martedì 24 maggio la Procura ha inoltre chiesto alle autorità americane di notificare alla direttrice del Minneapolis Insitute of Art il decreto di confisca definitivo ed esecutivo della scultura rubata negli anni 70, Doriforo di Stabiae, emesso dal gip del Tribunale di Torre Annunziata il 19 gennaio.
La magistratura Americana ha risposto alla domanda avanzata dal Procuratore Nunzio Fragliasso ed ha richiesto una integrazione dell’incartamento già trasmesso a Febbraio.
Doriforo di Stabiae: “Ho appreso in queste ore la richiesta di assistenza giudiziaria internazionale avanzata dalla Procura. Riportiamo a casa la statua del ed ospitiamola nei locali del nostro Museo Archeologico”
Castellammare, Margherita Corrado (M5S – Commissione Cultura Senato): “Accendere i riflettori sul Doriforo di Stabia trafugato negli ’80” “È tempo di accendere i riflettori sulla…
Alcuni altri articoli di Cronaca dalla Campania presenti nei nostri archivi:
Primavera della Mobilità Dolce e 70 anni della funivia del Faito: EAV e Fondazione Monti Lattari propongono, per oggi, un viaggio tra storia, cultura e luoghi incantati.
Generazione Vincente SpA. , Agenzia per il lavoro, seleziona per importante Azienda cliente, un / a Assistente lavori per la sede di Napoli (Castellammare di Stabia o Torre Annunziata).
La risorsa dovrà controllare i lavori assicurandone l’esecuzione secondo il progetto, le indicazioni ricevute dal Direttore Lavori e in accordo con la normativa, le disposizioni di legge e gli obblighi contrattuali.
Supporterà il Direttore dei lavori per le verifiche degli adempimenti di legge in materia di lavori pubblici, predisporrà la documentazione relativa ai lavori e alla contabilità, verificherà l’avanzamento fisico delle opere e degli impianti di competenza.
Assistente Lavori: Selezione Laureati o Geometri in Stabia e Torre A.
Sono richiesti.
laurea in Ingegneria con indirizzo Civile / Trasporti / Edile e / o diploma di Geometra;
abilitazione all’esercizio della professione;
esperienza maturata presso cantieri nazionali ed internazionali;
conoscenza della normativa in materia di lavori pubblici;
padronanza del pacchetto Office, Ms Project, BIM;
disponibilità a trasferte frequenti.
Completano il profilo capacità di analisi, orientamento al risultato, proattività
Il presente annuncio è rivolto a candidati ambosessi (L.903 / 77 – D. Lgs. n.198 / 2006)
I candidati ambosessi L. 903 / 77 D.Lgs. n. 198 / 2006, sono invitati a leggere informativa privacy ex art.13 REG. UE 2016 / 679
Violenza al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare. Medico Picchiato nel nosocomio stabiese,, secondo la norma, voleva eseguire un tampone.
La notizia è arrivata ieri sera verso le ore 20: Morto lo chansonnier Guido Lembo. Nel 1994 aprì la storica taverna caprese e fu un successo senza precedenti.
Il più grande intervento ieri finanziato dal CIS del Ministro Carfagna nasce da uno studio di EAV per il tram elettrico Gragnano – Castellammare – Torre Annunziata.
In occasione della Primavera della Mobilità Dolce e dei 70 anni dalla realizzazione della funivia del Faito, EAV e la Fondazione Monti Lattari Onlus propongono per oggi, 25 maggio, un viaggio tra storia, cultura e luoghi incantati.
Funivia Faito e memorie di Caruso, viaggio tra storia e natura
Un viaggio esclusivo ed elegante, immerso nei colori e nei tessuti del treno storico battezzato “Treno Caruso” dedicato al ricordo del grande tenore napoletano sia in occasione del centenario della sua scomparsa che del 149esimo anniversario della nascita celebrato il 15 febbraio 2022.
Il treno partirà dalla stazione di Napoli Porta Nolana alle ore 10.27 proseguirà il suo viaggio fino alla stazione di Castellammare dove ad attendere i partecipanti ci sarà una esperienza unica nel suo genere:
un viaggio con la storica Funivia che quest’anno compie 70 anni dalla sua realizzazione e che in soli 8 minuti raggiungerà il Monte Faito tra scenari stupendi e vedute spettacolari. Per la data del 25 maggio, il servizio della Funivia da Castellammare al Monte Faito sarà completamente gratuito.
Sul piazzale della funivia, per i partecipanti all’evento, sarà possibile assistere alla presentazione del volume intitolato “Enrico Caruso – il re scugnizzo della lirica”.
Il libro ripercorre la vita dello scugnizzo e delinea lo spaccato socio-economico della Napoli a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, illustrato attraverso un patrimonio fotografico di prestigio scelto anche negli archivi Alinari.
Seguirà un momento di convivialità al termine del quale, alle ore 15.00 circa, la “panarella” ricondurrà i partecipanti alla stazione di Castellammare di Stabia per riprendere il viaggio di ritorno verso Napoli.
Violenza al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare. Medico Picchiato nel nosocomio stabiese,, secondo la norma, voleva eseguire un tampone.
La notizia è arrivata ieri sera verso le ore 20: Morto lo chansonnier Guido Lembo. Nel 1994 aprì la storica taverna caprese e fu un successo senza precedenti.
Riceviamo e pubblichiamo: Giornata del Mare, al via la terza edizione con due giorni di mostre e laboratori presso la Lega Navale di Castellammare di Stabia.
Castellammare di Stabia. Ritorna dopo due anni di stop la Giornata della Cultura del Mare, l’ evento turistico culturale ha l’obiettivo di valorizzare la risorsa mare alla quale Castellammare di Stabia da secoli è legata.
Giornata del Mare, al via la 3a edizione di Castellammare
La manifestazione, giunta ormai alla terza edizione, si svolgerà venerdì 27 e sabato 28 maggio dalle ore 9:00 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:00, presso la Base Nautica della Lega Navale Italiana di Castellammare di Stabia, in Via Caio Duilio 6, Banchina Fontana.
Due giorni dedicati alla storia marinaresca, alla tradizione ma anche all’innovazione.
Il tutto organizzato da:
Associazione Nazionale Marinai d’Italia,
Gruppo Medaglia d’Oro al Valor Militare “Luigi Longobardi”,
Pro Loco Castellammare di Stabia,
Sezione stabiese della Lega Navale, con la collaborazione dell’Istituto Tecnico Nautico “Bixio” di Piano di Sorrento,
Libero Ricercatore,
Associazione Verde ProNatura, con il patrocinio dello Stabilimento Militare Produzioni Cordami (Corderia) Castellammare di Stabia
Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia.
La manifestazione coinvolge gli Istituti scolastici cittadini e del suo comprensorio ed è aperta a tutti.
Sono previsti due giorni di laboratori e mostre dedicate al mare, tra cui una mostra fotografica sulla storia del cantiere navale, sull’antica fabbrica di cordami e una serie di proiezioni documentarie dell’epoca.
Per l’occasione, saranno esposte una serie di immagini provenienti dallo storico Archivio fotografico napoletano “Parisio/Troncone” a testimonianza di storici momenti, dei vari e della vita cantieristica cittadina dagli anni Trenta agli anni Sessanta del Novecento.
L’iniziativa rientra nell’ambito della promozione turistica della città con la finalità di far conoscere alle giovani generazioni il suo ricco e secolare patrimonio culturale.
Violenza al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare. Medico Picchiato nel nosocomio stabiese,, secondo la norma, voleva eseguire un tampone.
La notizia è arrivata ieri sera verso le ore 20: Morto lo chansonnier Guido Lembo. Nel 1994 aprì la storica taverna caprese e fu un successo senza precedenti.
La torta al miele è un dolce super soffice, morbida, umida e veloce da preparare per la colazione accompagnata con un caffellatte, o una merenda!
Tra le torte per la colazione questa è sicuramente una di quelle che tutti preferiscono, bambini e adulti.
Come fare la torta al miele soffice
Comincio con il dire che, per preparare una torta al miele, potrete utilizzare il miele che preferite, purché sia di qualità!
Naturalmente il gusto varierà leggermente a seconda del miele che utilizzerete (naturale, acacia, castagno, arancio, mandarino, timo e anche il più classico millefiori o il più forte di castagno), ma davvero di poco e comunque avrete un dolce sempre buono e sofficissimo indipendentemente da questo!
Ingredienti per Stampo da 22/24cm diam.
300 gr di farina 00
140 gr di zucchero (semolato)
3 uova (intere del tipo grande)
85 ml di olio di semi
200 ml di latte
150 ml o gr di miele
1 bacca di vaniglia (o vanillina)
1 bustina di lievito in polvere per dolci
1 pizzico di sale
1 scorza di limone
Per Spolverizzare:
q.b. di zucchero a velo
Preparazione
Lavorare le uova
Con le fruste o in planetaria montate le uova con lo zucchero fino a renderle chiare e gonfie.
Mettete la velocità al minimo e aggiungete anche il miele a filo.
Lavorate fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.
Aggiungere latte e olio
Quando saranno montati bene, aggiungete la vaniglia e la scorza di limone grattugiata alle uova, quindi, mentre continuate a lavorare ad una velocità più bassa aggiungete, alternando, il latte e l’olio.
A questo punto unite anche il miele e lavorate ancora il tutto.
Quando il tutto si sarà amalgamato per bene, aggiungete gli ingredienti aggiungete la farina, il lievito per dolci, un pizzico di sale ed i semi di un baccello di vaniglia (o una bustina di vanillina) e lavorate il tutto per avere un impasto liscio, morbido e cremoso, grumi.
Versate il tutto nello stampo preparato in precedenza con della carta forno, o imburrato, e infornate in forno caldo a 170 °C in modalità statica per circa 45/50 minuti circa.
Dopo 40-45 minuti potrete iniziare a verificare la cottura della vostra torta con uno stecchino, quando questo è asciutto spegnete il forno e lasciatevi la torta dentro ancora 5 minuti, poi estraetela e lasciatela raffreddare completamente.
A questo punto la vostra torta al miele sarà pronta e potrete servirla con una spolverata di zucchero a velo (se piace) per la gioia di tutti.
Nota Finale:
La torta al miele si conserva soffice per più giorni ma, in verità, non ne ho mai vista una durare più di un giorno, o poche ore.
La bellezza di un piatto come fave e cicoria, riconosciuto dalla regione Puglia come prodotto agroalimentare tradizionale, in dialetto fae e fogghie o fae e foje
Trota grigliata avvolta nella pancetta. Quando si pensa a fare un pesce grigliato la mente va subito al pericolo di averlo troppo cotto e secco ed avete ragione.
Risotto con crema di fave e piselli freschi. Per questa ricetta le fave vengono utilizzate per preparare, unite ai piselli, una crema che aiuta a mantecare il risotto.
Il 25 maggio 2022 si celebra la Giornata mondiale bambini scomparsi, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno che colpisce il mondo dell’infanzia, anche a livello internazionale.
Il 25 maggio di ogni anno ricorre la Giornata internazionale dei bambini scomparsi. Considerato il periodo attuale in cui molti minori rifugiati stanno arrivando in Italia a causa del conflitto in corso in Ucraina, il Dipartimento per le politiche della famiglia – Presidenza del Consiglio dei ministri – d’intesa con l’Ufficio del Commissario di Governo per le persone scomparse e con il supporto tecnico dell’Istituto degli Innocenti di Firenze, ha deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione con la finalità principale di prevenire il fenomeno dei bambini scomparsi, elaborando risposte istituzionali per contrastarlo.
Obiettivi della “Giornata mondiale bambini scomparsi”
L’obiettivo principale della campagna è quello di comunicare ai cittadini italiani l’esistenza del fenomeno e l’attenzione delle istituzioni competenti nella sua prevenzione e contrasto.
La campagna intende, inoltre, informare i cittadini su come agire (e attraverso quali strumenti) in caso di scomparsa e favorire la più ampia conoscenza dei numeri di emergenza dedicati al fenomeno.
Il target primario è costituito dai genitori, dalle famiglie, dagli adolescenti e bambini. Il target secondario invece comprende insegnanti, educatori, amministratori locali e opinione pubblica.
Contenuto dei messaggi dei video inseriti
Polizia di Stato “Giornata mondiale bambini scomparsi”, campagna 2022
La campagna illustra, attraverso uno spot animato di 30’, il senso di vuoto che si crea nel tessuto familiare e sociale quando un minore scompare.
L’attenzione degli spettatori viene, inoltre, richiamata sulle modalità di azione con cui intervenire in caso di scomparsa. In particolare, nello spot si sottolinea l’importanza della tempestività nella comunicazione della scomparsa alle autorità competenti e i numeri di emergenza da contattare, sia italiani (112 – numeri unico di emergenza e 114 – emergenza infanzia) sia europei (116 000 – numero unico europeo per minori scomparsi).
Il claim dello spot è: “Aiutaci a ritrovarli”, nell’ottica di evidenziare quanto sia fondamentale l’aiuto di tutta la cittadinanza nel ritrovamento di un bambino scomparso.
La campagna è diffusa sulle reti tv RAI, sui profili social del Dipartimento per le politiche della famiglia e sui siti web delle amministrazioni coinvolte.
Telefono Azzurro: “Giornata mondiale bambini scomparsi”, eventi organizzati e campagna 2022
In occasione della Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, il giorno 25 Maggio, Telefono Azzurro promuove un evento di discussione per far fronte a questa tematica tanto complessa quanto urgente.
Il tema dei bambini scomparsi in situazioni di emergenza rappresenterà il cardine di questa giornata, soprattutto alla luce della crisi che l’Ucraina sta attraversando in questi mesi.
Questo ha particolarmente aggravato le condizioni di incertezza e insicurezza in cui si trovano i bambini e gli adolescenti affetti da tale crisi.
Soprattutto in contesti di guerra, infatti, il passaggio da un confine all’altro può peggiorare, in forma ancora maggiore, la situazione di categorie più vulnerabili, come quella dei bambini, sottoponendoli a gravi conseguenze, di breve e lungo termine, quali i rischi di tratta e sfruttamento.
Per questo motivo, Telefono Azzurro ritiene essenziale discutere di questo tema, creando un’occasione di confronto dalla quale possa derivare una successiva consapevolezza intorno a tale questione.
L’evento verterà sulla discussione attiva e partecipativa, consentendo ai vari attori presenti di elaborare e condividere esperienze e best practices nel settore.
Saranno a vario titolo coinvolti esperti ed esperte del mondo istituzionale, accademico, privato e del terzo settore.
Lo scopo ultimo sarà proprio quello di favorire un confronto aperto sul tema, ma anche quello di proporre soluzioni congiunte insieme ad attori nazionali e internazionali, al fine di adottare misure sempre più adeguate per fronteggiare tali gravi e urgenti problematiche.
Sui Bambini Non Si Tratta. La scomparsa invisibile che fa rumore
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva, Piazza della Minerva, 38, Roma
Apertura dei lavori – indirizzo di saluto, ore 09.00
Sen. Paola Binetti, Senatore segretario
Introduzione ai lavori, ore 9.10 – 9.20
Ernesto Caffo, Già Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, Membro della Commissione Pontificia per la Tutela dei Minori, Presidente Fondazione S.O.S. – il Telefono Azzurro ONLUS.
Saluti istituzionali, ore 09:20 – 10:15
Moderatore: Daniele Chieffi, giornalista
Elena Bonetti, Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia
Assuntela Messina, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Innovazione tecnologica e transizione digitale
Benedetto Della Vedova, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Sen. Licia Ronzulli, Presidente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza*
Sen. Anna Maria Serafini, Coordinatrice nazionale del piano per la Child Guarantee
On. Paolo Lattanzio, Membro della Commissione Bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza
Francesca Ferrandino, Capo Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione e Commissario delegato per il coordinamento delle misure e delle procedure finalizzate alle attività di assistenza nei confronti dei minori non accompagnati provenienti dall’Ucraina
Laura Lega, Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco
Antonino Bella, Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse
Col. Luca Nuzzo, Arma dei Carabinieri
Col. Lucio Malvestuto, Guardia di Finanza
Anna Lisa Lillini, Primo Dirigente della Polizia di Stato
Sessione I – ore 10:15 – 13.00
La scomparsa di bambini e adolescenti e le conseguenze che ne derivano, soprattutto nei contesti di guerra. Focus sull’emergenza Ucraina e sui minori vittime della tratta: analisi del contesto, delle problematiche e presentazione di testimonianze.
Ernesto Caffo, Presidente Fondazione S.O.S – Il Telefono Azzurro Onlus
Maud de Boer Buquicchio, Presidente di Missing Children Europe ed ex Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla tratta di bambini e lo sfruttamento sessuale
Yaroslav Melnyk, Ambasciatore d’Ucraina in Italia*
Anna Maria Corazza Bildt, Child Dignity Alliance
Francesco Curcio, Italian Member of GRETA, Group of Experts on Action against Trafficking in Human Beings
Anna Giustiniani, Coordination Office for the Mediterranean International Organization for Migration
Massimiliano Fedriga, Presidente Conferenza delle Regioni*
On. Beatrice Lorenzin, Membro della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati
Antonio Decaro, Presidente Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI)*
Paola Pisano, Professoressa di Innovazione, Università di Torino
Giuseppe Magno, Professore di Diritto Minorile presso l’Università La Sapienza di Roma
Caritas Italia*
Evelina Martelli, Comunità Sant’Egidio
Sala Anfiteatro, Villa Aurelia, via Leone XIII, 459 Roma
Sessione II – ore 15.00 – 18:00 – Il convegno si svolgerà in lingua inglese.
Il pericolo della tratta e dei bambini scomparsi ai confini; le soluzioni e proposte per azioni di contrasto congiunte e transnazionali. Il ruolo del 116 000 numero unico europeo minori scomparsi e il monitoraggio dei confini e la gestione degli arrivi a livello europeo ed italiano. Il ruolo delle aziende e delle nuove tecnologie nella ricerca e identificazione dei minori scomparsi con riferimento alle politiche migratorie. L’educazione come chiave per prevenire e sensibilizzare sul tema della tratta.
Chair: Anna Maria Corazza Bildt, Child Dignity Alliance, Emilio Puccio, Secretary-General of the Intergroup of Children’s Rights, European Parliament
Ylva Johansson, EU Commissioner for DG Home Affairs (Video-message)
Ernie Allen OBE, Chair of We Protect Global Alliance
Maud de Boer Buquicchio, President of Missing Children Europe
H.E. Marie Louise Coleiro Preca, President Eurochild
Najat Maalla M’Jid, UN Special Representative on Violence against Children
Guillermo Galarza, Vice-President Partnerships & Law Enforcement Trainings at ICMEC*
Benyam Dawitt Mezmur, Former Chair at the UN Committee on the Rights of the Child
Caterina Chinnici, Co-Chair of the Intergroup of Children’s Rights, European Parliament
Aagje Ieven, Secretary General of Missing Children Europe
Costas Yannopoulos, International Cooperation Coordinator at The Smile of the Child*
Ernesto Caffo, Università di Modena e Reggio Emilia, Membro della Commissione Pontificia per la tutela dei minori, Presidente di Fondazione SOS – Il Telefono Azzurro.