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Torre Annunziata: arrestati per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale

Torre Annunziata: nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato nel corso di controlli hanno condotto in arresto una coppia per violenza.

Torre Annunziata: arrestati per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale



Torre Annunziata (Na)- Una coppia dimostratasi insofferente ai controlli di routine da parte degli agenti del Commissariato, sono stati arrestati per violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.

Ieri pomeriggio infatti, gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata, nel corso di operazioni di controllo del territorio in corso Umberto I° all’angolo con via Giovanni Avallone, hanno individuato una coppia a bordo di un motociclo accertando che il conducente era privo del casco protettivo, di patente di guida perché mai conseguita e di copertura assicurativa.


I due si sono dimostrati insofferenti al controllo, inveendo contro i poliziotti, minacciandoli e aggredendoli fisicamente fino a quando, non senza difficoltà, sono stati bloccati.


Tabit Mejri e Gerardina Di Giovanni, salernitani di 29 e 18 anni con precedenti di polizia, sono stati pertanto arrestati per violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale; inoltre, l’uomo è stato sanzionato per le violazioni del Codice della Strada e lo scooter è stato sottoposto a sequestro.

La mancanza di rispetto dell’autorevolezza e autorità delle Forze dell’Ordine è indice di una debolezza della società: dimenticando che chi indossa una divisa rappresenta lo Stato, manca di rispetto al proprio Stato; allo stesso modo chi indossando la divisa non difende l’autorevolezza dello Stato esercitando al meglio il proprio ruolo, indebolisce lo Stato e infanga il valore della divisa.

Redazione Campania

Curva Sud, il grande cuore dei tifosi nella spesa solidale

Curva Sud, il grande cuore dei tifosi nella spesa solidale. Onore ai tifosi della Curva Sud che ancora una volta hanno dimostrato il loro grande cuore

Curva Sud, il grande cuore dei tifosi nella spesa solidale

Ancora una volta i tifosi della Curva Sud mostrano il loro gran cuore e si dimostrano davvero encomiabili nell’organizzare una raccolta di fondi per aiutare le famiglie più bisognose di Castellammare. In un periodo peraltro molto complicato come quello attuale caratterizzato dalla pandemia da Coronavirus.

Il cuore pulsante della tifoseria gialloblè non ha fatto venire meno il proprio supporto alle famiglie stabiesi più bisognose. Organizzata in pochi giorni una raccolta fondi a cui tutti hanno potuto contribuire e che si è concretizzata poi in una spesa solidale a favore dei meno abbienti.

Raccolti in pochi giorni ben 1.400 euro con i quali sono stati acquistati oltre ai beni di prima necessità per gli adulti, anche prodotti alimentari per i bambini. Biscotti, omogeneizzati e pannolini per i più piccoli in un periodo in cui in molte famiglie stabiesi diventa difficile anche mettere un piatto a tavola.

Un’iniziativa che, come afferma Emanuele Tremante leader storico della Curva Sud, parte dal cuore degli Ultras che amano la città, la rappresentano e la difendono in ogni circostanza. Come in questo periodo molto critico caratterizzato dall’emergenza sanitaria. La Curva Sud è sempre presente e non abbandona mai la città e lo ha ampiamente dimostrato anche in questa occasione.

Il contenuto della spesa solidale è stato oggi consegnato al Comune di Castellammare di Stabia. Attraverso la Protezione Civile la spesa sarà consegnata ad una settantina di famiglie stabiesi. Un regalo significativo per tante famiglie nei giorni che precedono la Pasqua. Inoltre i tifosi della Curva Sud hanno anche omaggiato con una Colomba pasquale, simbolo di pace, tutti i medici e gli infermieri dell’Ospedale San Leonardo.

a cura di Natale Giusti

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Gennaro Monaco: “Al Menti eravamo gladiatori. Questa Juve Stabia è da Serie A”

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Gennaro Monaco, uno dei difensori più amati nella storia della Juve Stabia, è intervenuto a Juve Stabia Talk Show per condividere i suoi ricordi indelebili legati a Castellammare e per dare la sua benedizione alla squadra attuale, che vede proiettata verso traguardi ambiziosi.

Gli anni d’oro e il legame con Roberto Fiore

Monaco ha descritto i suoi due anni in gialloblù come “bellissimi”, vissuti fianco a fianco con un altro “guerriero” e icona del club, Roberto Amodio. Un pilastro fondamentale di quell’epoca fu il presidente Roberto Fiore, che Monaco definisce “un emblema” e una figura quasi paterna (o “un nonno”, vista l’età) che lo volle fortemente a Castellammare dopo l’esperienza a Ischia.

L’ex difensore ha ricordato con nostalgia l’atmosfera del Menti, definendolo una “bolgia” e paragonando l’esperienza di gioco a quella degli stadi inglesi. Secondo Monaco, la pressione e il calore degli 8-10.000 tifosi stabiesi facevano sentire i calciatori come “gladiatori nell’arena”, investiti della responsabilità di onorare la maglia.

Aneddoti di un calcio d’altri tempi

Durante l’intervista sono emersi diversi episodi che testimoniano il carattere “verace” di Monaco:

  • La “battaglia” in campo: Monaco ha ricordato un episodio contro l’Acireale in cui, nonostante una ferita alla testa che richiese 15 punti di sutura, continuò a lottare finché fu in campo, esortando i compagni a non mollare.
  • Il duello con Miccoli: Ha rievocato la sfida contro un giovanissimo Fabrizio Miccoli (all’epoca diciottenne nel Casarano), sottolineando come la forza mentale e il carisma gli permettessero di vincere i duelli anche contro talenti destinati alla Serie A.
  • I premi di Fiore: Un simpatico aneddoto ha riguardato le trattative per i premi partita. Monaco ha raccontato di come usasse la scusa del “latte e dei pannolini per i bambini” per convincere il presidente Fiore a raddoppiare i bonus in caso di vittorie importanti contro Ternana o Palermo.

L’elogio alla Juve Stabia di Abate e Lovisa

Passando al presente, Monaco si è detto entusiasta della squadra attuale, definendo il gioco espresso dai ragazzi di Abate come un vero “spettacolo”. Ha espresso parole di profonda stima per il direttore sportivo Matteo Lovisa, definendolo un “top player” capace di non sbagliare un colpo nella scelta di calciatori e allenatori.

Monaco vede nel capitano Bellich il suo erede spirituale, definendolo un leader carismatico che gli somiglia molto per temperamento. Riguardo a mister Ignazio Abate, lo ha descritto come un “predestinato” capace di dare un’identità forte e propositiva alla squadra.

Il sogno Serie A

In chiusura, Monaco ha lanciato un messaggio di grande ottimismo per il finale di stagione. Con la salvezza ormai archiviata, ha esortato la squadra a giocare il “mini torneo” dei play-off con cuore e anima. Secondo l’ex difensore, la Juve Stabia può essere la “mina vagante” della competizione: “Se ci sono andati il Chievo o il Carpi, ci può andare anche la Juve Stabia in Serie A”. Monaco ha concluso promettendo di tornare al Menti per sostenere la squadra durante le fasi finali dei play-off.

Malaguti (LaNuovaVenezia): “In laguna c’è un calcio scintillante. Ma occhio alla Juve Stabia di Abate”

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Nell’ultima puntata di Juve Stabia Live Talk Show, Giuseppe Malaguti ha offerto una panoramica dettagliata sulla capolista Venezia, definendo la squadra di Stroppa come una realtà capace di esprimere, probabilmente, il miglior calcio mai visto in laguna.

Il “Miracolo” di Stroppa e la forza del gruppo

Secondo Malaguti, la marcia del Venezia non era affatto scontata, nonostante la qualità della rosa. Il giornalista ha lodato il lavoro di Giovanni Stroppa, capace di trovare subito la chimica giusta con il club e i giocatori dopo una retrocessione, trasformando il Venezia in una squadra che gioca un calcio “scintillante e brillante”. Malaguti ha sottolineato come il Venezia crei tantissimo, risultando divertente da vedere anche per i neutrali.

L’analisi della sfida: Juve Stabia a mente sgombra

In vista del match del “Penzo”, Malaguti ha avvertito che la Juve Stabia sarà un avversario pericolosissimo proprio perché ha già raggiunto l’obiettivo salvezza e giocherà con la mente libera. Ha espresso grande stima per il lavoro di Ignazio Abate, sottolineando come non sia stato facile per lui raccogliere l’eredità di Pagliuca e dare continuità ai risultati nonostante i continui cambi di rosa. Tra i calciatori delle Vespe, Malaguti ha dichiarato di apprezzare moltissimo il giovane Cacciamani, definendolo un profilo di cui si parlerà presto anche in ottica Serie A.

Il fattore Adorante e le individualità

Un passaggio centrale è stato dedicato all’ex della gara, Andrea Adorante. Malaguti ha spiegato che, dopo un inizio caratterizzato da qualche mugugno in tribuna, l’attaccante si è inserito alla grande, realizzando 13 gol e dimostrandosi un giocatore altruista che si spende molto per la squadra. Per quanto riguarda la formazione del Venezia, il giornalista ha citato elementi di categoria superiore come Yeboah e la mediana composta da Busio, Kike Perez e Doumbia, definita come “la migliore della Serie B”.

La corsa alla Serie A: Frosinone l’avversario più ostico

Nonostante il vantaggio in classifica, Malaguti invita a non abbassare la guardia. Nella lotta per la promozione diretta, pur riconoscendo la forza della “corazzata” Monza, il giornalista si è detto più impressionato dal Frosinone di Alvini, definendolo l’avversario più brillante e temibile per il Venezia.

L’atmosfera magica del “Penzo”

In chiusura, Malaguti ha descritto l’entusiasmo travolgente che si respira a Venezia, con un cambio generazionale allo stadio e un afflusso costante di famiglie e giovani. Ha definito l’atmosfera dello stadio veneziano come “unica e magica”, un fattore che sta spingendo la squadra verso quello che potrebbe essere un traguardo storico.

sisma avvertito tra Napoli e Pozzuoli

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I Comuni più vicini all’epicentro della scossa, avvenuta alle ore 9.59 e a una profondità di 3 km, sono Pozzuoli, Quarto e Bacoli

Una scossa di magnitudo 2.1 è stata registrata oggi, venerdì 3 aprile, dall’Ingv nella zona dei Campi Flegrei. I Comuni più vicini all’epicentro della scossa, avvenuta alle ore 9.59 e a una profondità di 3 km, sono Pozzuoli, Quarto e Bacoli.

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Fonte AdnKronos

Savoia calcio, vittoria per 2 a 0 contro il Messina e la Nissa è sempre a 2 punti. Fotogallery

VITTORIA DEL SAVOIA CHE CONSOLIDA IL SECONDO POSTO

Il Savoia batte il Messina per due reti a zero e conquista tre punti che permettono ai bianchi di Torre Annunziata di mantenersi ancora a 2 punti dalla capolista Nissa, vincitrice in casa contro il Gela.

LA PARTITA

Un incontro che il Savoia vince grazie a una maggiore concretezza nei momenti chiave. Nel corso del primo tempo, piuttosto equilibrato, i bianchi trovano il vantaggio con Umbaca al 27’ che dopo una conclusione di Nussbaumer, respinta dal portiere, mette all’incrocio un tiro meraviglioso all’incrocio, è l’1-0.

Secondo tempo caratterizzato dalle occasioni sprecate con Guida, tra il 46’ e il 48’ e con Umbaca 65’, su calcio piazzato.

Solo nel recupero arriva il gol di Munoz che chiude definitivamente l’incontro, è il 2-0 finale.

TABELLINO


SAVOIA-MESSINA 2-0
Marcatori: 26’ Umbaca, 95’ Munoz
SAVOIA (3-4-2-1): Iuliano; Frasson; Checa, Cadili (dal 90’ Sellaf), Schiavi, Ledesma (dal 90’ Munoz), Pisacane, Fiasco, Umbaca (dal 67’ Meola), Guida (dall’80’ Forte), Nussbaumer (dal 70’ Favetta). In panchina: De Lorenzo, Bitonto, Reis, Forte, Boli. Allenatore: Raimondo Catalano

MESSINA (3-4-2-1): Sorrentino (dal 46’ Giardino); Clemente, Trasciani, Bosia (dal 56’ Zerbo); Maisano (dal 46’ Pedicone), Garufi, Matese (dal 77’ Tedesco), Saverino; Kaprof (dal 56’ Tourè), Oliviero; Roseti. In panchina: De Caro, Papallo, Bombaci, Buonofiglio. Allenatore: Vincenzo Feola.

Arbitro: Michele Piccolo di Pordenone
Assistenti Stefano Merlina di Chivasso e Boris Popovic di Padova.

Ammoniti: 18’ Trasciani (M), 18’ Cadili (S), 62’ Pedicone (M), 68’ Meola (S), 90’ Zerbo (M)

Corner: 6-2
Recupero: 3’,6’

GUARDA LA NOSTRA FOTOGALLERY (foto di Antonio Toscano)

 

 

 

Sorrisi Gialloblù e Magia della Pasqua: La Juve Stabia Abbraccia i Bambini del Centro Antico

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Il calcio, quando vissuto nella sua essenza più pura, non è solo tattica, allenamenti e partite domenicali: è soprattutto senso di appartenenza e responsabilità sociale. Lo ha dimostrato ancora una volta la Juve Stabia, che nel pomeriggio di ieri si è resa protagonista di una splendida iniziativa dedicata ai più piccoli, portando la gioia dello sport direttamente nel cuore pulsante e storico della città.

Una Delegazione d’Eccezione tra i Piccoli Tifosi

L’entusiasmo era palpabile fin dai primi momenti in cui la delegazione gialloblù ha varcato le soglie dell’Oratorio. Lontani dalla tensione agonistica del campionato, i giocatori si sono calati nei panni di “fratelli maggiori”, regalando un pomeriggio indimenticabile a decine di bambini.

A rappresentare la squadra c’erano tre volti amati della rosa: Nicola Mosti, Pietro Boer e Alessio Cacciamani.

La presenza dei calciatori è stata affiancata da una nutrita e prestigiosa rappresentanza dello staff dirigenziale, a testimonianza di quanto la società tenga a consolidare il proprio legame con il tessuto sociale stabiese. Hanno partecipato attivamente all’incontro gli amministratori Dott. Mario Ferrara e Dott. Salvatore Scarpa, accompagnati dal direttore Ferdinando Elefante.

Bagno di Folla, Autografi e Scatti Ricordo

L’arrivo delle “Vespe” nel centro antico è stato accolto da un clima di autentica festa. L’Oratorio, da sempre fondamentale punto di aggregazione e crescita per i giovani del quartiere, si è trasformato per qualche ora in una piccola “curva” festante.

I bambini, con gli occhi pieni di meraviglia, hanno circondato i loro beniamini. Tra i giocatori e i piccoli tifosi si è instaurato subito un clima di grande confidenza e calore umano:

Selfie e Foto con decine di scatti per immortalare un momento da raccontare a scuola e agli amici. Poi il rito degli autografi su magliette, quaderni e palloni che sono stati impreziositi dalle firme di Mosti, Boer e Cacciamani, che non si sono sottratti a nessuna richiesta, dispensando sorrisi e parole di incoraggiamento.

Un Dono Speciale per le Festività Pasquali

Il culmine del pomeriggio è arrivato al momento dei saluti, quando la società ha voluto fare una sorpresa in vista delle imminenti festività. A tutti i bambini presenti sono state distribuite delle tradizionali Uova di Pasqua, simbolo per eccellenza della festa e della gioia infantile.

Ma la sorpresa non è finita qui: all’interno e a corredo delle uova di cioccolato, i piccoli hanno trovato in omaggio degli esclusivi gadget ufficiali della Juve Stabia. Un piccolo grande gesto per far sentire ogni bambino parte della grande famiglia gialloblù.

Oltre il Calcio: Il Valore del Territorio

Iniziative come questa confermano la volontà della Juve Stabia di non essere semplicemente una squadra di calcio, ma un vero e proprio punto di riferimento per la comunità di Castellammare. Portare i propri atleti nel centro antico significa riconoscere l’importanza delle proprie radici e regalare speranza e ispirazione a chi, fin da piccolo, vede nei colori gialloblù un motivo di orgoglio e appartenenza.

Un pomeriggio che si è concluso “idealmente” con le mani sporche di cioccolato, tanti sorrisi e la consapevolezza che la vittoria più bella, a volte, si conquista lontano dagli spalti dello Stadio “Romeo Menti”.

Juve Stabia, il rush finale sotto la lente: il calendario ai raggi X con il “gioco delle stelle”

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Il campionato entra nella sua fase cruciale e per la Juve Stabia inizia l’atteso rush finale. Da qui alla linea del traguardo, ogni singola partita assume un’importanza vitale: i punti in palio diventano letteralmente roventi e peseranno come macigni sul percorso stagionale delle Vespe.

Per analizzare questo mini-torneo che attende i ragazzi di mister Ignazio Abate, abbiamo deciso di prendere in prestito un format amato dai grandi quotidiani sportivi nazionali: il gioco delle stelle. Assegneremo un coefficiente di difficoltà da uno a cinque a ciascun avversario, per capire cosa attende i gialloblù in questo infuocato epilogo di campionato.

Venezia (5 Stelle)

Trasferta da brividi in laguna. La formazione guidata da Giovanni Stroppa esprime uno dei migliori calci del torneo e, tra le mura amiche, sembra davvero non voler fare sconti a nessuno. Assegnare il “pot” massimo di cinque stelle in questo caso non è un’esagerazione, ma un classico atto dovuto di fronte a un avversario di questa caratura.

Cesena (3 Stelle)

L’insidia romagnola. I bianconeri, nel corso di questo campionato, hanno viaggiato un po’ a corrente alternata. Tuttavia, la “cura Cole” sembra aver dato la proverbiale scossa, culminata con un’importante vittoria contro il Catanzaro. La partita nasconde delle trappole, ma il fattore “Romeo Menti” e la spinta del pubblico di casa possono e devono risultare determinanti per spostare l’ago della bilancia a favore della Juve Stabia.

Catanzaro (4 Stelle)

Spettacolo al Menti. La squadra di Alberto Aquilani è nota per esprimere un calcio meraviglioso e delizioso dal punto di vista estetico e tattico. Il coefficiente di difficoltà si ferma a quattro stelle – e non arriva al massimo – esclusivamente perché le Vespe potranno contare sul vantaggio di giocare nel proprio stadio, avendo così l’opportunità e l’energia per disinnescare le geometrie dei calabresi.

Pescara (3 Stelle)

L’incognita disperazione. Per decifrare con esattezza questa sfida servirebbe oggi la famosa sfera di cristallo. Attualmente assegniamo tre stelle perché Insigne e compagni si trovano all’ultimo posto in graduatoria. Attenzione, però: se in vista di questo appuntamento il Pescara dovesse essere ancora in piena corsa per la salvezza, il livello di difficoltà aumenterebbe drasticamente. Inoltre, va sottolineato che nelle ultime uscite il Delfino non è affatto dispiaciuto sul piano del gioco.

Frosinone (5 Stelle)

La bestia nera. Un altro ostacolo di proporzioni gigantesche. La formazione di Massimiliano Alvini è forse quella che, nell’arco della stagione, ha messo maggiormente in difficoltà i ragazzi di Abate. È vero che il match si disputerà a Castellammare, ma i ciociari sono in piena bagarre per la promozione diretta e scenderanno in campo col coltello tra i denti, senza alcuna intenzione di fare regali o abbassare la guardia.

Südtirol (3 Stelle)

L’ultimo atto variabile. L’impegno che chiuderà il campionato. Ad oggi, il gruppo allenato da Fabrizio Castori sembra ormai fuori da obiettivi di classifica rilevanti; pertanto, per la Juve Stabia si preannuncia una gara difficile ma non impossibile. L’ostacolo principale risiede nel fatto che si giocherà all’ultima giornata, in trasferta. Proprio come per il Pescara, il rating è “con riserva”: se gli altoatesini dovessero arrivare a questa sfida necessitando di punti per centrare in extremis gli spareggi promozione, le tre stelle andrebbero immediatamente riviste al rialzo.

Il cammino è tracciato e le insidie non mancano, ma la Juve Stabia ha dimostrato di sapersi esaltare nei momenti che contano. Ora, come sempre, la parola passa al rettangolo verde.

Juve Stabia, Cuore Gialloblù: Ricciardi, Dalle Mura e Torrasi Incontrano i calciatori dell’ASD San Paolo 1970

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Lo sport va ben oltre il rettangolo di gioco e i novanta minuti della partita. La S.S. Juve Stabia 1907 conferma ancora una volta il suo profondo legame con il territorio circostante e il suo impegno nel tessuto sociale. Nella giornata di mercoledì 1 aprile, una delegazione ufficiale della prima squadra ha fatto tappa a Gragnano per fare visita ai giovani atleti della scuola calcio ASD San Paolo 1970, situata nella frazione di Madonna delle Grazie.

Sorrisi, Autografi e Condivisione

A rappresentare i colori gialloblù in questa speciale occasione c’erano Manuel Ricciardi, Christian Dalle Mura ed Emanuele Torrasi. I tre calciatori si sono messi a completa disposizione dei tantissimi bambini e ragazzi presenti, regalando un pomeriggio di emozioni indimenticabili.

Tra autografi firmati su magliette e scarpini, innumerevoli scatti fotografici e chiacchierate a tu per tu, i giocatori delle Vespe hanno condiviso le proprie esperienze professionali e umane. Un momento di vicinanza prezioso, capace di accorciare le distanze tra i professionisti acclamati negli stadi e i sognatori di domani, dimostrando che con impegno e dedizione nessun traguardo è precluso.

Il messaggio di Giovanni Malafronte D.G. dell’ASD San Paolo 1970 è chiaro: “Una giornata di sano sport che ha coinvolto ed entusiasmato i nostri iscritti di questa bellissima realtà del nostro territorio, unendo la passione per il calcio all’importanza della crescita umana. Ringrazio tutta la Juve Stabia per questa opportunità concessa.”

Un Progetto di Vita: L’Impegno dell’ASD San Paolo 1970

L’evento ha assunto un significato sociale di assoluto rilievo. L’ASD San Paolo 1970, infatti, non è una semplice scuola calcio, ma un presidio fondamentale per la comunità. La società porta avanti un lodevole progetto mirato all’inclusione sociale e alla riduzione della dispersione giovanile, offrendo un’alternativa sana e formativa ai ragazzi del quartiere.

Tutto questo prende vita all’interno di una struttura profondamente legata alla diocesi di Madonna delle Grazie. Un impianto che nel corso degli anni è rinato grazie a importanti lavori di ristrutturazione, culminati con l’installazione di un moderno manto in erba sintetica. Questo restyling ha permesso di donare ai giovani un ambiente sicuro, accogliente e all’avanguardia dove poter inseguire la propria passione.

Un Legame che si Rinnova nel Tempo

La visita di Ricciardi, Dalle Mura e Torrasi si inserisce nel solco di una tradizione virtuosa ormai ampiamente consolidata.

Da anni, infatti, il legame tra la Juve Stabia e l’ASD San Paolo 1970 si rinnova costantemente:

  • Visite periodiche: Calciatori della rosa attuale e vecchie glorie del passato fanno spesso tappa a Madonna delle Grazie.

  • Incontri formativi: Membri dello staff tecnico e sanitario gialloblù mettono regolarmente la loro esperienza al servizio dei più piccoli.

  • Educazione ai valori: L’obiettivo primario di questi incontri è insegnare le regole non scritte del calcio: la lealtà, lo spirito di sacrificio e, soprattutto, il rispetto per l’avversario.

Un pomeriggio di festa, insomma, che ribadisce un concetto fondamentale: la Juve Stabia è un patrimonio della città e del comprensorio, capace di esportare vittorie non solo in campionato, ma anche nel campo della solidarietà e della crescita delle nuove generazioni.

Da nido d’amore a voragine economica: Parcella d’oro e caos burocratico per una villetta a Castellammare

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Il sogno di una vita trasformato in un autentico incubo finanziario. È la drammatica disavventura vissuta da un operatore sanitario del presidio ospedaliero San Leonardo, ritrovatosi sommerso dalle passività a causa della costruzione della sua futura abitazione coniugale. Al centro della bufera giudiziaria vi è una contesa economica con un affermato professionista stabiese, la cui parcella sarebbe inspiegabilmente lievitata del 500%.

Oggi, l’intera questione è al vaglio della sezione civile del Tribunale di Torre Annunziata, chiamata a pronunciarsi sull’istanza di decreto ingiuntivo depositata dal progettista.

Il miraggio del preventivo e il contratto “fantasma”

La vicenda affonda le sue radici nel 2021, quando il giovane infermiere decide di investire tutti i propri sudati risparmi per edificare un immobile su due livelli (di cui uno seminterrato) nella fascia periferica di Castellammare di Stabia. Si affida a un rinomato architetto, trovando un’intesa di massima: la spesa totale prevista per la realizzazione della struttura è stimata attorno ai 200.000 euro, una cifra che il committente ritiene sostenibile.

L’inganno, secondo la ricostruzione della vittima, si celerebbe nei dettagli burocratici. Viene redatta una scrittura privata tra la ditta che eseguirà i lavori e l’infermiere. Contratto che viene predisposto dall’architetto e che lega gli onorari professionali a una percentuale sulle spese di cantiere. In maniera subdola l’architetto avrebbe omesso di apporre la propria firma sul contratto evitando così di fissare il suo onorario su una percentuale dei 200mila euro stabiliti dalla ditta per l’esecuzione dei lavori di costruzione. Il noto professionista sfrutterebbe così l’assoluta buona fede del cliente e un iniziale rapporto di fiducia con lui.

Varianti occulte e costi fuori controllo

Con l’avanzare dei lavori, le certezze iniziali iniziano a sgretolarsi. Nel cantiere sorgono problematiche tecniche che, a detta dell’infermiere, sarebbero state facilmente prevedibili e derivanti da gravi lacune nella progettazione originaria. Per sanare questi errori senza allarmare il proprietario, il direttore dei lavori avrebbe depositato agli uffici competenti una serie di modifiche progettuali in corso d’opera, operando all’insaputa del committente.

Il risultato? Il costo complessivo dell’immobile sfonda il tetto dei 300.000 euro. Ma la vera sorpresa arriva con il conto del professionista: le competenze tecniche, inizialmente quantificabili in circa 20.000 euro, schizzano alla sbalorditiva somma di 150.000 euro. Se da un lato l’infermiere provvede a onorare i pagamenti verso la ditta costruttrice, dall’altro si oppone categoricamente alle pretese esorbitanti del progettista, innescando l’attuale braccio di ferro legale.

Il cortocircuito dell’Ufficio Urbanistica

A complicare una situazione già di per sé intricata si aggiungerebbe la gestione a dir poco paradossale dell’apparato amministrativo cittadino. Il cantiere entra nel mirino del settore urbanistico del Comune di Castellammare di Stabia, dando il via a una serie di valutazioni schizofreniche:

  • I controlli del 2024: Una prima ispezione si conclude con esito positivo, senza evidenziare alcuna anomalia.

  • Il presunto vizio originario: Poco dopo lo scoppio della lite legale tra le parti, gli uffici dichiarano che i permessi rilasciati nel 2021 erano carenti della documentazione necessaria.

  • L’onere della sanatoria: Per regolarizzare la propria posizione, il proprietario è costretto a sborsare un’ulteriore cifra superiore ai 20.000 euro.

  • I clamorosi dietrofront: Nonostante l’esborso, l’ente pubblico innesca un valzer di decisioni contraddittorie: prima certifica nuovamente la regolarità della pratica, per poi fare marcia indietro un’ennesima volta, bollandola di nuovo come illegittima.

Questo stallo burocratico ha generato un clima di totale incertezza che grava pesantemente sulle spalle del malcapitato. Ora, la palla passa al Tribunale di Torre Annunziata, che avrà l’arduo compito di districare questa matassa fatta di presunte furbizie contrattuali, errori tecnici e cortocircuiti della pubblica amministrazione.

Castellammare di Stabia punta sulla Street Art: approvato all’unanimità il nuovo regolamento cittadino

L’arte urbana diventa ufficialmente uno strumento di rinascita e valorizzazione per Castellammare. Ieri, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento sulla street art, segnando il traguardo di un percorso strategico avviato nei mesi scorsi.

Con questo via libera, vengono definiti nero su bianco i criteri e le modalità per la realizzazione delle opere sul territorio comunale. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: promuovere interventi mirati di riqualificazione, valorizzare i quartieri e le periferie, e offrire un canale ufficiale e strutturato per favorire l’espressione artistica giovanile.

Iscrizione all’albo regionale e nuovi finanziamenti

Il nuovo regolamento non rappresenta solo un atto normativo, ma un tassello strategico fondamentale. Nei mesi scorsi, infatti, il Comune è stato inserito nell’albo regionale delle superfici destinate agli interventi di creatività urbana. Questo riconoscimento, che ora si unisce a un solido quadro di regole cittadine, consentirà all’ente di avere tutte le carte in regola per partecipare ai bandi previsti e intercettare i fondi dedicati allo sviluppo di questi progetti.

Le aree destinate alla creatività

A seguito di un’attenta ricognizione, l’amministrazione ha individuato nove aree specifiche che fungeranno da vere e proprie “tele a cielo aperto” per i futuri interventi di street art. Le strade interessate da questo progetto di rigenerazione visiva sono: Via Giuseppe Cosenza (individuata con due differenti aree); Via Giuseppe Bonito; Via Virgilio; Viale Dante Alighieri; Via Gaetano Martucci; Via Napoli; Via Monaciello; Via Nocera.

L’Amministrazione: “L’arte come leva per l’identità cittadina”

A delineare la visione alla base del progetto sono intervenuti congiuntamente il primo cittadino Luigi Vicinanza e l’assessore all’Identità stabiese e alle Politiche giovanili, Annalisa Di Nuzzo:

“Con l’approvazione del regolamento sulla street art, Castellammare dimostra di puntare sull’arte come leva di riqualificazione urbana e costruzione dell’identità cittadina. L’obiettivo è trasformare spazi e strade della città in luoghi che raccontano storie, radici e visioni della comunità, rafforzando il senso di appartenenza.”

Gli amministratori hanno inoltre evidenziato le imminenti ricadute pratiche dell’iniziativa: “Grazie all’inserimento nell’albo regionale e all’individuazione delle aree dedicate, potremo accedere a finanziamenti e sviluppare progetti di qualità, coinvolgendo giovani e artisti. È un primo passo concreto per rendere Castellammare sempre più viva”.

Verona capitale degli amanti del vino: Torna “Vinitaly and the City” dal 10 al 12 aprile 2026

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Verona, 1° aprile 2026 – Verona è pronta a brindare. Dal 10 al 12 aprile, il centro storico della città scaligera diventerà il palcoscenico a cielo aperto di Vinitaly and The City, l’atteso fuorisalone di Veronafiere pensato per far vivere la magia del vino direttamente tra i vicoli e le piazze della città di Romeo e Giulietta.

Oltre a masterclass e degustazioni, l’edizione di quest’anno si distingue per una fortissima impronta culturale, trasformando la passione degli italiani per il vino in un racconto a 360 gradi che abbraccia arte, storia e spettacolo.

“Dentro c’è l’Italia”: Lo Spettacolo Inaugurale

Una delle novità più attese è il debutto dello spettacolo immersivo “Dentro c’è l’Italia”, previsto per la serata di sabato 11 aprile alle ore 20:00 in Piazza Bra. Sulla maestosa scalinata di Palazzo Barbieri, 150 artisti daranno vita a un intreccio di danza, teatro e canto sotto la direzione artistica di Giuliano Peparini. L’evento, organizzato in collaborazione con Masaf e ICE Agenzia, celebrerà la terra, le tradizioni e la passione che animano la cultura enologica italiana.

Il Cuore della Manifestazione: La Mappa del Gusto

L’evento prenderà il via venerdì 10 aprile alle 18:00 con un brindisi inaugurale a base di Pinot Grigio Doc delle Venezie (official wine 2026). Le attività si concentreranno in un “triangolo d’oro” del centro storico, offrendo un vero e proprio viaggio enogastronomico attraverso le regioni d’Italia:

  • Loggia di Fra’ Giocondo: Ospiterà la Grande Enoteca del Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie e un palco dedicato ai talk, che quest’anno renderà omaggio a L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026.

  • Loggia Antica: Diventerà il tempio della mixology internazionale in partnership con i migliori brand e bartender.

  • Piazza dei Signori: Accoglierà le prelibatezze della Fiera del Riso di Isola della Scala e la Lounge di Banca Passadore.

  • Cortile Mercato Vecchio: Un’ambasciata dei sapori per i vini di Calabria e Sardegna, e per la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara.

  • Cortile del Tribunale & Palazzo del Capitanio: Sarà la vetrina delle eccellenze di Abruzzo, Campania, Molise e Sicilia, arricchita dalle selezioni del Gambero Rosso.

  • Torre dei Lamberti: Torneranno gli amatissimi brindisi panoramici a 84 metri d’altezza, firmati dal Consorzio Vini d’Abruzzo.

Non mancherà la musica: sabato 11 aprile alle 21:30, la Lounge Banca Passadore si accenderà con il DJ set di Ema Stokholma, in collaborazione con Calabria e Rai Radio2 in the City.

Sinergia tra Vino e Cultura

«Abbiamo creato un’esperienza immersiva capace di raccontare il mondo del vino tra le bellezze monumentali della nostra città», ha sottolineato Federico Bricolo, Presidente di Veronafiere. Un entusiasmo condiviso dalle istituzioni locali, che vedono in Vinitaly and the City uno strumento fondamentale per la promozione turistica.

A confermare questa vocazione è il potenziamento dei “token esperienza”, che quest’anno permetteranno l’accesso non solo a degustazioni, ma anche a visite guidate esclusive. Tra le mete incluse: l’accesso all’Arena di Verona, le visite serali all’area archeologica di Corte Sgarzerie, il Salone delle Feste di Palazzo Balladoro e il Museo Archeologico Nazionale.

Il Fuorisalone si Allarga in Valpolicella

La festa non si fermerà domenica sera. In un’edizione 2026 densa di novità, il perimetro degli appuntamenti si estenderà fino alla Strada del Vino Valpolicella. Dal 13 aprile al 3 maggio, 17 rinomate cantine (tra cui Masi, Tedeschi, Santa Sofia e molte altre) apriranno le loro porte per un calendario di tasting diffusi sul territorio.

Info Pratiche: Orari e Biglietti

Orari di apertura:

  • Venerdì 10 aprile: 18:00 – 23:00

  • Sabato 11 aprile: 15:00 – 23:00

  • Domenica 12 aprile: 15:00 – 23:00

Ticket (Carnet Degustazioni):

  • Acquisto Online (fino al 9 aprile): € 18,00

  • Dal 10 al 12 aprile (Online e Casse in Piazza dei Signori): € 22,00

Vinitaly and the City è organizzato da Veronafiere in collaborazione con Comune di Verona, Provincia di Verona e Fondazione Cariverona.

Juve Stabia, dopo il disastro azzurro nel week end riparte la serie A e B. Per le Vespe tappa a Venezia

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“Tanto tuonò che piovve”, recita un vecchio e saggio detto popolare. Ed è esattamente quello che è successo: l’incubo che in molti temevano si è materializzato nel peggiore dei modi. La Nazionale Italiana non parteciperà al prossimo Mondiale di calcio negli Stati Uniti, in programma tra pochi mesi. Una sconfitta incredibile, clamorosa e dolorosa, maturata in un post-Bosnia da incubo, che ha lasciato una nazione intera sgomenta e una tifoseria giustamente inferocita.

Sul banco degli imputati, oggi, ci finiscono tutti: dal Presidente Gabriele Gravina, passando per la squadra e lo staff tecnico, fino al CT Gennaro Gattuso, finito inevitabilmente al centro della bufera.

È uno schiaffo che fa malissimo, una ferita che non passerà inosservata e di cui si discuterà a lungo. Ma il mondo del pallone, purtroppo o per fortuna, non ammette pause: lo spettacolo deve continuare. Il nostro dovere di cronaca ci impone di raccogliere i cocci e di proiettarci verso il futuro immediato, tornando a parlare della Juve Stabia e dell’imminente e delicata trasferta di Venezia.

Fa male, inutile nasconderlo, dover scrivere e ripartire con questo macigno sul cuore. Avere idealmente in tasca un biglietto per gli Stati Uniti ci avrebbe fatto iniziare questo racconto con un piglio e un entusiasmo decisamente diversi. Oggi non ha perso solo una squadra di undici giocatori; abbiamo perso tutti. Ora servono fatti concreti, non le solite parole forti di circostanza a cui siamo abituati in queste situazioni. La palla passa alle autorità competenti in materia, chiamate all’arduo compito di guidare per davvero la rivoluzione del nostro calcio.

Risulta davvero difficile, oggi, trovare la lucidità e le parole giuste per concentrarsi sul prato del “Penzo”, ma il calcio è questo: nel bene e nel male, dobbiamo accettarne i verdetti, anche i più spietati.

A proposito di profonda amarezza, è facile immaginare il dispiacere del nostro Mister Ignazio Abate. Chissà se in queste ore non abbia già alzato la cornetta per una telefonata all’amico ed ex compagno di mille battaglie Gennaro Gattuso, per rincuorarlo e stagli vicino dopo questa brutta avventura sportiva.

È una sconfitta triste e pesante anche per la nostra Castellammare di Stabia, privata del vanto e dell’orgoglio di poter portare al Mondiale americano due figli di questa terra. Un dettaglio, questo, che rende la pillola ancora più amara da mandare giù per la nostra comunità.

Venezia non è lontana. Tutti i tifosi hanno già segnato quella data sul calendario con la penna rossa, pronti a sostenere i ragazzi. Ma il fischio d’inizio può aspettare. Oggi è solo il momento delle riflessioni e delle lacrime amare; da domani, un passo alla volta, si proverà a dimenticare.

Fede Galizia splende di nuovo al Museo di Capodimonte

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Fa parte da oltre due secoli della Collezione Borbone, patrimonio del Museo e Real Bosco di Capodimonte, ma non è mai stata esposta nella Reggia napoletana. È una storia di oblio e riscoperta quella della “Adorazione dei re Magi” (1610) di Fede Galizia, prima pala d’altare firmata dalla celebre ‘pittoressa’, opera creduta dispersa e declassata a lungo come ‘anonimo fiorentino’: da domani, giovedì 2 aprile, si potrà ammirare nella sua collocazione definitiva, la sala 79, nella galleria del secondo piano della Reggia, riaperta per l’occasione dopo i lavori.

Fede Galizia (documentata a Milano, dal 1587 al 1630), affermata ritrattista e autrice di famose nature morte conservate in importanti musei e collezioni in Italia e all’estero, nella pala per Napoli si confronta con i maestri del ‘500: Leonardo per la composizione intorno alla Madonna, ma anche Raffaello, Correggio. Il nuovo arrivo nelle collezioni racconta anche un pezzo di storia dell’arte a Napoli ai tanti visitatori attesi a Capodimonte nelle festività: il giorno di Pasqua coincide con la prima domenica del mese ad ingresso gratuito, museo aperto anche nel lunedì dell’Angelo (solo secondo piano, Real Bosco chiuso come di consueto a Pasquetta).

“Diamo il benvenuto a Capodimonte alla ‘mirabile pittoressa’ Fede Galizia, che raggiunge nel racconto della pittura al femminile le colleghe Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Elisabetta Sirani, Teresa Del Po, Lavinia Fontana, Angelica Kauffmann, Elisabetta Louise Vigee Lebrun, solo per nominare le più celebrate artiste tra ‘500 e ‘700 presenti nelle nostre collezioni, ognuna con una storia straordinaria che è anche sociale e civile e che vogliamo sempre più valorizzare – dichiara Eike Schmidt, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte – Ringraziamo la Chiesa di San Pasquale a Chiaia e l’Ordine Francescano (Provincia di San Giovan Giuseppe della Croce dell’Ordine dei Frati minori, ndr) che ha custodito l’opera, identificata solo nel 2021: auspichiamo nuove collaborazioni per le celebrazioni degli 800 anni del Santo Patrono d’Italia”.

Il grande dipinto era stato commissionato da Baldassare Noirot, mercante fiammingo, al quale era affidata la Cappella dei Magi nell’ antica Chiesa di S. Anna dei Lombardi (1581): nel 1798 il crollo del soffitto la rese inagibile, le opere furono spostate nella vicina Santa Maria di Monteoliveto (la Sant’Anna dei Lombardi attuale) in tempo per evitare il terremoto del 1805 che distrusse anche la “Resurrezione” di Caravaggio.

La pala di Galizia giunge al Real Museo Borbonico tra 1816 e il 1821, con la firma ben evidente: un accorgimento che le pittrici donne del tempo adottavano per non essere ‘cancellate’. Ma nel 1937 il Museo divenuto ‘Nazionale’, indica il dipinto come ‘Ignoto Fiorentino del XVI’ dandolo in temporanea consegna alla Chiesa di San Giuseppe a Rione Luzzatti edificata per accogliere le opere della distrutta chiesa di San Giuseppe Maggiore in via Medina. Con la Seconda guerra mondiale la distruzione della chiesa nel rione (che diverrà ‘iconico’ perché al centro delle vicende della saga dell’Amica Geniale) e la spoliazione delle sue opere, si perdono le tracce dell’Adorazione e di altre tre tele di Capodimonte, nel 1957 divenuto sede della Pinacoteca nazionale, prima ospitata nell’attuale Mann. Ma è solo nel 2021 che la ricerca pubblicata nel catalogo della mostra a Trento ‘Fede Galizia Mirabile Pittoressa’ svela che l’Adorazione si trova al Convento di San Pasquale a Chiaia a Napoli. Fondamentale per l’identificazione il contributo dello studioso Federico Maria Giani coinvolto nell’esposizione curata da Giovanni Agosti e Jacopo Stroppa che celebra le origini trentine della pittrice. Ed è stato proprio il dipinto di Fede Galizia ad aprire il percorso della recente mostra dedicata alle donne del ‘600 alle Gallerie d’Italia di Napoli, ultima tappa prima di tornare, anzi essere esposta per la prima volta, a Capodimonte. Tra le due Annunciazioni di Scipione Pulzone e di Francesco Curia (proveniente anch’essa da Sant’Anna dei Lombardi), e di fronte all’Adorazione dei Pastori di Santafede, la pala di Galizia è così inserita nell’ambito delle opere coeve prodotte per Napoli e per il Regno tra la fine del ‘500 e il primo decennio del ‘600, a sottolineare la varietà della proposta culturale del periodo, tra manierismo e influenze caravaggesche.

A Napoli si trova anche una seconda opera di Fede Galizia, la pala d’altare San Carlo in Estasi nella chiesa di San Carlo alle Mortelle. (di Paolo Martini)

Fonte AdnKronos

Castellammare, entra nel vivo la Pasqua: dopo il successo della Scarlatti, torna il “Rito delle Sette Chiese”

Dopo il successo del suggestivo concerto “Sacre Scritture” eseguito dalla Nuova Orchestra Scarlatti, la programmazione pasquale promossa e sostenuta dal Comune di Castellammare di Stabia si appresta a vivere uno dei suoi momenti più intimi e tradizionali. Domani, giovedì 2 aprile, andrà in scena il “Rito delle Sette Chiese”, un percorso spirituale e culturale che farà da ponte tra il centro cittadino e le storiche atmosfere del borgo antico.

Questo secondo, importante appuntamento delle festività nasce da una proficua sinergia territoriale, rinnovata con orgoglio per il secondo anno consecutivo. A rendere possibile l’evento è infatti la stretta collaborazione tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Vicinanza, l’Arcidiocesi Sorrento-Castellammare di Stabia, i parroci e le confraternite del territorio, unitamente al prezioso contributo del comitato Borgo Antico Stabia.

Il Percorso di Fede: gli Orari e le Tappe

Il cammino prenderà il via alle ore 20.30 partendo dal centro cittadino, per poi snodarsi verso il centro antico. I fedeli e i cittadini si ritroveranno a condividere momenti di preghiera e raccoglimento attraversando sette luoghi sacri, veri e propri scrigni di fede e storia locale.

Ecco l’itinerario ufficiale delle sette tappe:

  1. Parrocchia Maria Santissima del Carmine (punto di partenza)

  2. Parrocchia San Vincenzo

  3. Concattedrale di Santa Maria Assunta e San Catello

  4. Parrocchia di Santa Maria della Pace

  5. Parrocchia dello Spirito Santo

  6. Monastero di San Bartolomeo

  7. Chiesa del Gesù

Per l’occasione, e per permettere a cittadini e visitatori di vivere appieno l’atmosfera della Settimana Santa stabiese, l’organizzazione ha previsto un’apertura straordinaria di ulteriori luoghi di culto: anche la chiesa di Santa Caterina e la chiesa di Porto Salvo resteranno infatti aperte al pubblico.

Un evento che si preannuncia non solo come un profondo atto di devozione, ma anche come una splendida occasione per riscoprire la bellezza del patrimonio storico e architettonico di Castellammare di Stabia.

Record a Castellammare: Claudio Buondonno è l’arbitro più giovane d’Italia

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A soli 14 anni, compiuti proprio il giorno dell’esame, il giovane di Gragnano conquista un primato nazionale ed entra a far parte della sezione stabiese.

La sezione arbitri di Castellammare di Stabia festeggia un traguardo straordinario che profuma di record nazionale. Durante la sessione di esami per aspiranti direttori di gara tenutasi lunedì 30 marzo, il gragnanese Claudio Buondonno è diventato ufficialmente l’arbitro di calcio più giovane d’Italia.

Claudio ha raggiunto questo primato superando i test scritti e la prova orale proprio nel giorno del suo 14° compleanno (età minima consentita dal regolamento). Battuto così il precedente record che apparteneva a un collega della sezione di Pescara, che aveva acquisito la qualifica federale di arbitro, poco meno di due mesi fa.

Dalle scarpette al fischietto: una nuova passione

Claudio non è nuovo al mondo del calcio, ma ha deciso di viverlo da un’altra prospettiva. Dopo aver giocato nella scuola calcio “MS8” di Sant’Antonio Abate (fondata dall’ex calciatore Savino Martone), ha sentito il bisogno di cambiare strada.

“Volevo rilanciarmi nel mondo del calcio”, ha raccontato Claudio subito dopo l’esame. “Da bambino giocavo, ma nell’ultimo periodo non avevo più stimoli e non mi divertivo più”.

Con una maturità ed una sicurezza sorprendente per la sua giovane età, il neo-arbitro ha già le idee chiare sul suo futuro: “Trovo che l’arbitraggio sia un percorso molto stimolante e di grande interesse. Anche quando giocavo ho sempre avuto il massimo rispetto per i direttori di gara, ma non avrei mai pensato che un giorno sarei riuscito ad intraprendere questa carriera”.

Tra studio e campo

Nonostante l’emozione per il traguardo raggiunto e i riflettori puntati addosso, Claudio resta con i piedi per terra. Tra qualche mese sosterrà l’esame di terza media e ha già deciso il suo percorso futuro: continuerà gli studi iscrivendosi al Liceo Scientifico (indirizzo scienze applicate) nella sua Gragnano.

La sezione di Castellammare cresce

Claudio non è l’unica buona notizia per i fischietti della zona. Insieme a lui, altri 8 nuovi arbitri hanno superato brillantemente le prove, andando a rinfoltire l’organico a disposizione del presidente di sezione Giuseppe Scarica.

La serata si è conclusa con una doppia festa: il traguardo sportivo e il quattordicesimo compleanno di Claudio, celebrato con il classico taglio della torta insieme al presidente e a tutti i collaboratori della sezione.

A Claudio e a tutti i nuovi giovani arbitri va il più caloroso “in bocca al lupo” per questa nuova avventura sui campi di gioco!

Castellammare di Stabia. Presentato al Mondadori Bookstore il romanzo di Erica Cassano “Duramadre”

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Organizzato dall’associazione Achille Basile – Le Ali della Lettura, nota per il suo costante impegno nella promozione della cultura e della lettura sul territorio stabiese, lunedì 30 marzo 2026 alle ore 18:00 presso il Mondadori Bookstore di Castellammare di Stabia si è svolto l’incontro con una delle autrici più promettenti della narrativa italiana contemporanea: Erica Cassano.

Dopo il successo del suo romanzo d’esordio “La grande sete” del 2025, Erica è ritornata a Castellammare per presentare il suo secondo romanzo, appena uscito, “Duramadre”, che sta facendo parlare di sé per le coinvolgenti tematiche trattate e per la scrittura, definita “potente e viscerale”.

Ad accogliere l’autrice c’erano la prof.ssa Carmen Matarazzo, Presidente dell’Associazione Achille Basile – Le Ali della Lettura, la giornalista Emanuela Francini e il Gruppo di Lettura Stabiae che, durante l’incontro, hanno evidenziato alcuni aspetti rilevanti di “Duramadre”, focalizzandosi sulla trama, sulle tematiche, sul sistema dei personaggi, sullo stile.

La prof.ssa Matarazzo e la Francini hanno sottolineato come Erica Cassano riesca a mantenere un ritmo serrato pur concedendosi momenti di grande introspezione psicologica, trasformando una storia personale in una riflessione universale.

Tema centrale la resistenza femminile, non come un atto eroico, ma come la capacità quotidiana delle donne di restare fedeli a se stesse, nonostante i pregiudizi e l’isolamento.

Per Carmen Matarazzo “Duramadre”:È un libro dinamico ma con una miriade di tematiche, molto profondo. Tutti i personaggi portano una storia e intrecciandosi tra di loro esse creano un’epopea”.

L’autrice nel romanzo sposa sia la fantasia sia la testimonianza storica e per Emanuela Francini: “Ci sono personaggi femminili che gridano innovazione. Le donne sono oppresse da tanti vincoli sociali e da tante difficoltà e i personaggi femminili si fanno interpreti di queste difficoltà.”  

“Il patriarcato non schiaccia solo le donne, ma gli uomini stessi – rileva la giornalista – per cui tu scrivi romanzi femminili e corali in cui gli uomini non sono assenti e sono al contempo vittime. Oltre ai personaggi, i luoghi non fanno da sfondo ma sono dei personaggi essi stessi.”

A confermarlo è l’autrice stessa: “Il Paese Nuovo è un paese inventato, un luogo un po’metaforico in cui tante persone possano riconoscersi. Napoli è la città reale, vera, ma che si dilata o si restringe a seconda del sentimento che Celeste ha nei confronti della città.”

Le relatrici hanno evidenziato come i personaggi secondari rappresentino i diversi volti di una comunità che oscilla tra l’accoglienza e il sospetto, fungendo da specchio per le paure e i desideri della protagonista.

La prof.ssa Alba Nasto, portavoce del Gruppo di Lettura Stabiae, ha sottolineato un’altra chiave di lettura del testo, attraverso due elementi che pervadono i personaggi della storia: la vergogna e la maledizione:

“Esse si intrecciano sempre. Questo riguarda soprattutto Laura, ma anche tutto il paese, che dimentica ma non perdona”.

Per la prof.ssa Nastro altri temi importanti che emergono nel romanzo sono il razzismo del Nord verso il Sud e la camorra.

“Duramadre” si sviluppa su due diversi piani temporali, un presente negli anni Sessanta del Novecento e, a ritroso nel tempo, gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza dei personaggi principali.

La trama è incentrata su Celeste, un’insegnante che decide di lasciare Napoli per un piccolo e isolato paese della Calabria, seguendo l’uomo che ama, Tonio.

La protagonista, al suo arrivo, si accorge dell’ostilità dei familiari di Tonio e del paese intero. Al suo primo giorno di scuola, entra in classe e non trova nessuno ad aspettarla. Nessuna famiglia del borgo ha avuto il coraggio di affidare i propri figli a una “straniera”, una donna nubile di quasi quarant’anni arrivata dalla grande città.

Nel paese regna l’immobilità e tutto ruota attorno alle apparenze e ai segreti “detti e non detti”. Celeste si ritrova a essere un “corpo estraneo” in una comunità che vive per proteggere il proprio onore agli occhi degli altri.

Nonostante l’isolamento e il muro invisibile che la circonda, Celeste decide di non piegarsi. La storia diventa quindi il racconto della sua lotta per rompere i silenzi, valicare quei confini sociali e scegliere finalmente la propria strada.

Tutti i personaggi vivono circondati da un “muro invisibile”. Per la protagonista il confine è quello sociale e culturale di un borgo che la vede come una straniera pericolosa perché indipendente e nubile.

Molti personaggi manifestano malesseri fisici (mal di denti, tosse costante, dolori mestruali) che servono a dare “corpo” alla loro sofferenza interiore e all’oppressione del contesto in cui vivono.

Il romanzo scava nei segreti e nei “non detti” di una comunità che preferisce l’immobilità alla verità. La scelta di Celeste di restare diventa un atto di ribellione contro le convenzioni sociali e il pregiudizio.

Nonostante le difficoltà, il tema del ritorno alle radici e dell’amore è centrale. L’autrice suggerisce che la vera patria non è un luogo geografico, ma il legame affettivo che permette di sentirsi a casa.

Il titolo “Duramadre”, come ha sottolineato l’autrice stessa, non è solo un riferimento anatomico alla membrana che protegge il cervello, ma una metafora della forza necessaria per proteggere la propria interiorità e le proprie scelte in un ambiente ostile.

Proprio come la membrana protegge il sistema nervoso, Celeste deve proteggere la propria identità, i propri sogni e la propria dignità dall’ostilità e dai pregiudizi del borgo calabrese in cui ha scelto di vivere.

Il titolo gioca anche sulle parole “dura” e “madre”. Suggerisce l’idea di una figura femminile (o di una terra d’origine) che può essere severa, ostile e difficile da scalfire, ma che possiede una forza generatrice e protettiva indissolubile.

Duramadre rappresenta la resistenza emotiva necessaria per sopravvivere in un ambiente che tenta di schiacciarti, mantenendo intatta la propria essenza.

La denuncia del patriarcato e dei suoi pregiudizi è uno dei pilastri fondamentali di “Duramadre”. Erica Cassano utilizza dunque la vicenda di Celeste per mettere a nudo un sistema sociale che tenta di soffocare l’autodeterminazione femminile.

Il patriarcato nel romanzo si manifesta attraverso l’omertà e la protezione dell’onore maschile. Le donne del paese sono spesso complici di questo meccanismo, agendo come custodi di tradizioni che le opprimono per prime.

La protagonista è la “scintilla” che illumina l’arretratezza del luogo, pagando però un prezzo altissimo: la condanna all’emarginazione sociale.

“Duramadre” di Erica Cassano (edito da Garzanti) è un romanzo da non perdere perché, come ha sottolineato la prof.ssa Matarazzo, celebra i piccoli atti di ribellione e fa riflettere sul fatto che la libertà non si conquista una volta per tutte, ma si difende ogni giorno nei gesti più semplici.

Il romanzo è un libro che non offre risposte facili, ma costringe il lettore a chiedersi: “Fino a che punto sono disposto a cambiare me stesso per essere accolto?”

Venezia – Juve Stabia sarà diretta dal Mario Perri della sezione di Roma 1. La scheda completa dell’arbitro

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La Juve Stabia lunedì 6 marzo 2026 sarà ospitata allo Stadio Penzo dal Venezia dell’ex Andrea Adorante. Per la giornata n.33 del campionato di serie BKT 2025-2026 è stato designato come arbitro il Sig. Mario Perri della sezione AIA di Roma 1.

Nel panorama arbitrale italiano emerge con forza la figura di Mario Perri, giovane direttore di gara della sezione di Roma, il cui profilo è tenuto in altissima considerazione dai vertici dell’Associazione Italiana Arbitri. La stima nei suoi confronti non è solo ufficiosa, ma è stata sancita dal conferimento del prestigioso premio “Vincenzo Orlandini”, un riconoscimento destinato a coloro che si sono distinti per eccezionali meriti sia a livello associativo che tecnico nel corso delle recenti stagioni sportive.

La carriera di Mario Perri è un esempio di come dedizione e talento possano portare all’eccellenza in ambiti molto diversi. Parallelamente al suo percorso nel mondo del calcio, avviato con continuità sin dal 2009, Perri ha completato un brillante percorso di studi, conseguendo una laurea in ingegneria aerospaziale presso la prestigiosa Università “La Sapienza” di Roma. Questa doppia vita dimostra una notevole capacità di gestione e un’applicazione costante, qualità che ha saputo trasferire con successo dal mondo accademico a quello sportivo, affrontando ogni sfida con la massima determinazione.

L’Ascesa nel Professionismo e la Prova del Fuoco

La sua ascesa come direttore di gara ha trovato una consacrazione nelle ultime stagioni, durante le quali si è distinto sui campi della Serie C.

L’ingresso nel professionismo risale al 2020, con il suo esordio nella partita ricca di gol tra Lucchese e Pergolettese, terminata con il punteggio di 3-3.Nei quattro anni, il suo percorso è stato caratterizzato da una crescita progressiva e costante, che lo ha portato a maturare esperienza e a guadagnare la fiducia necessaria per dirigere incontri di crescente importanza. Il culmine di questo percorso è arrivato con la designazione per dirigere le delicate sfide dei play-off, un traguardo che rappresenta un punto significativo nella carriera di ogni arbitro. Proprio in questa fase cruciale, Perri ha affrontato un episodio complesso che, pur non compromettendone l’avanzamento di carriera, ha acceso il dibattito sul suo stile di arbitraggio.

Durante l’acceso incontro tra Carrarese e Vicenza, sono state sollevate numerose polemiche da parte dei protagonisti in campo, i quali hanno criticato una direzione di gara giudicata troppo permissiva. Con un metro di giudizio “all’inglese”, Perri ha lasciato correre molto il gioco, ma l’atmosfera incandescente, testimoniata da sette ammonizioni, ha portato la partita sull’orlo di sfuggirgli di mano.

Il Riconoscimento Finale e le Prospettive Future

Nonostante questo singolo episodio controverso, la valutazione complessiva della sua stagione 2023/2024 fu eccezionale. A testimonianza del suo valore, Mario Perri si classificò al primo posto assoluto nella graduatoria di merito di tutti gli arbitri della CAN C.Questo straordinario rendimento gli ha permesso di aggiudicarsi un altro ambito riconoscimento: il premio “Luigi Agnolin”.

Oltre a questo premio lo scorso anno (2024-2025) è stato promosso in CAN anche se poi non ha mai arbitrato in serie A ma solo in serie B.

Statistiche

Mario Perri nato il 22/12/1992 a Roma è iscritto alla sezione AIA di Roma 1. E’ stato promosso in CAN nella stagione 2024-2025 (1 anno).

In totale ha diretto tra i professionisti ben 84 gare: 49 vittorie interne, 15 pareggi e 23 affermazioni esterne con 24 rigori e 13 espulsioni

In questa stagione ha diretto 16 gare (14 di serie B e 2 di Coppa Italia) 9 vittorie interne 4 pareggi e 3 vittorie esterne in cui ha concesso 4 rigori e decretato 2 espulsioni.

Conta 1 precedente con il Venezia: 0 vittorie, 0 pareggi e 1 sconfitta

Sono 6 i precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta

25/26   Serie B 13.09.2025     Juve Stabia     0:0       Reggiana

24/25   Serie B 28.08.2024     Juve Stabia     1:0       Mantova (Piscopo)

23/24   Serie C 08.04.2024     Benevento      0:0       Juve Stabia

23/24   Serie C 13.01.2024     Avellino          2:2       Juve Stabia (Patierno (r), Ricciardi, Mignanelli (2))

22/23   Play-off Serie C 1° Turno      11.05.2023      Cerignola 3:0 Juve Stabia

20/21   Serie C 01.11.2020     Juve Stabia     1:0       Bisceglie (Fantacci)

GLI ASSISTENTI

1° Sig. Alex CAVALLINA della sezione AIA di Parma

2° Sig. Mattia REGATTIERI della sezione AIA di Finale Emilia

IV° uomo Sig. Alberto POLI della sezione AIA di Verona

VAR Sig. Matteo GARIGLIO della sezione AIA di Pinerolo

AVAR Sig. Giacomo CAMPLONE della sezione AIA di Lanciano

Castellammare guarda al futuro: Via libera alla ricerca delle aree per il nuovo Palazzetto dello Sport

Un passo concreto verso la realizzazione di una vera e propria “Città dello Sport”. Il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia ha approvato, con una maggioranza compatta, l’ordine del giorno che dà il via libera all’individuazione delle aree idonee per ospitare il nuovo Palazzetto dello Sport cittadino.

Si tratta di un primo fondamentale passaggio operativo per dotare la città di un’infrastruttura moderna, funzionale e al servizio dell’intera comunità.

L’iter burocratico: al via la manifestazione di interesse

Il documento votato in aula impegna ufficialmente il sindaco e la Giunta a fornire un indirizzo chiaro agli uffici competenti – nello specifico la Direzione Patrimonio e la Direzione Urbanistica. Il prossimo step sarà l’indizione di un avviso pubblico per una manifestazione di interesse, con l’obiettivo di effettuare una mappatura completa e una ricognizione delle aree disponibili sul territorio comunale adatte a ospitare la struttura.

L’iniziativa non è un’azione isolata, ma si inserisce in un quadro programmatico ben definito, in piena coerenza con il Bilancio di Previsione 2026-2028 e con il Piano Triennale delle Opere Pubbliche dell’ente.

I traguardi raggiunti: la mappa dello sport stabiese

La costruzione del nuovo Palazzetto si va a innestare su un tessuto di interventi già avviati o conclusi dall’attuale amministrazione per riqualificare le strutture sportive locali. Come ricordato in aula, in poco tempo sono stati portati a termine diversi progetti chiave:

  • Mercantili Sport Park: riqualificazione completata nel quartiere Postiglione.

  • Liceo Severi: ristrutturazione della palestra grazie ai fondi della Città Metropolitana.

  • Quartiere San Marco: contributo decisivo per la riqualificazione del campetto locale.

  • Scuola Salvati: riapertura ufficiale della palestra del nuovo plesso.

  • Rione CMI (Prossima apertura): inaugurazione imminente del campetto intitolato a Giancarlo Siani.

La visione del Sindaco: “Alternative sane per togliere i giovani dalla strada”

A sottolineare l’importanza strategica e sociale dell’opera è stato il primo cittadino, Luigi Vicinanza, che ha ribadito come l’infrastruttura sportiva rappresenti molto più di un semplice cantiere:

“La realizzazione di un Palazzetto dello Sport è un obiettivo strategico, già previsto nel mio programma elettorale e nelle linee programmatiche di mandato. Castellammare di Stabia è, a tutti gli effetti, una capitale dello sport. Si tratta di strutture fondamentali per offrire ai giovani alternative sane, sottrarli alla strada e creare opportunità di crescita, successo e inclusione. Castellammare merita rispetto e investimenti all’altezza delle sue potenzialità.”

Venezia – Juve Stabia, incrocio di destini: le Vespe sfidano la capolista e l’ex bomber Adorante

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Il destino, si sa, ama i colpi di teatro. Lunedì 6 aprile, lo stadio Pier Luigi Penzo sarà il palcoscenico di una sfida dal sapore del tutto particolare: la Juve Stabia di Ignazio Abate farà visita al Venezia capolista, trovandosi di fronte colui che, fino a pochi mesi fa, era l’idolo indiscusso della tifoseria di Castellammare: Andrea Adorante.

Da eroe gialloblù a “Doge” della Laguna

Per i tifosi gialloblù, Adorante non è un nome qualunque. Con le sue reti messe a segno in pochi mesi, l’attaccante originario di Parma è stato l’architetto assoluto della promozione in Serie B e il trascinatore indiscusso di gran parte della scorsa stagione.

Oggi, però, la musica è cambiata. Adorante veste la maglia neroverde e lo fa con la stessa identica spietatezza sotto porta: con un bottino importante di reti già all’attivo in questo campionato, è diventato il nuovo “Doge” della laguna, caricandosi sulle spalle il Venezia per guidarlo verso il sogno della massima serie.

La sfida tattica: la gabbia di Abate e l’entusiasmo ritrovato

Sarà inevitabilmente lui il pericolo pubblico numero uno per la difesa di Ignazio Abate, che in questi giorni dovrà studiare una gabbia speciale per disinnescare il senso del gol del grande ex di questa partita.

La Juve Stabia, dal canto suo, arriva in Laguna con la spensieratezza e la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere ma ancora molto da dimostrare. Nonostante una lieve flessione registrata nell’ultimo mese, le “Vespe” si sono rialzate alla grande. Il recente ruolino di marcia parla chiaro:

  • Un prezioso pareggio contro il Palermo.

  • Una decisiva vittoria contro lo Spezia (risultato che è costato la panchina del club ligure a Roberto Donadoni).

Cuore e Classifica

Non sarà una partita come le altre per Andrea Adorante, che ha lasciato un pezzo di cuore a Castellammare dopo la maxi-cessione da oltre 3 milioni di euro concretizzata in estate. Ma sul rettangolo verde, per 90 minuti, la nostalgia e i sentimenti lasceranno spazio al pragmatismo della classifica.

Da una parte il Venezia, che corre a perdifiato per conquistare la Serie A; dall’altra la Juve Stabia, che vola con l’obiettivo di consolidare il proprio posto di diritto tra le grandi della cadetteria.

Come vengono create le collezioni di giochi a tema dagli sviluppatori di Westace Casino

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Tra i vari formati di intrattenimento, le slot machine godono di particolare popolarità. Ciò consente di scegliere in base allo stile, all’umore, ai gusti e alle preferenze. La ricerca di giochi interessanti è semplificata. L’esperienza diventa più coinvolgente. Le collezioni di slot migliorano l’interfaccia utente. Aumenta il coinvolgimento. La creazione di una collezione tematica basata sulla trama permette di immergersi in un’atmosfera familiare. Sono disponibili numerosi temi su Westace e altri casinò online. È possibile selezionare le slot in base alla meccanica. Le slot machine popolari di sviluppatori famosi sono sempre la scelta giusta. Grazie alla creazione di collezioni tematiche, è possibile trovare più rapidamente i generi e le meccaniche preferiti.

Giochi per trama e stile visivo

La scelta di intrattenimenti in base alla trama e allo stile visivo aiuta a immergersi in un’atmosfera familiare. Può trattarsi di avventure o mitologia, o altri temi. Su diversi siti, come Westace Casino e non solo, vale la pena provare giochi con trame e stili diversi. In questo modo potrete capire quali intrattenimenti sono interessanti per voi. Orientatevi facilmente nel catalogo, trovate i giochi che vi daranno il massimo divertimento. Vale la pena capire come vengono classificati gli intrattenimenti in base alla trama e allo stile visivo:

  • Sono disponibili giochi con tematiche diverse. Può trattarsi di avventure, missioni, missioni piratesche, caccia al tesoro. Molti preferiscono il fantasy, la mitologia. Sono interessanti le epoche storiche.
  • Dal punto di vista dello stile visivo, le slot con una grafica realistica suscitano particolare interesse. Sono possibili stili anime con personaggi vivaci, scene dinamiche, umorismo.
  • Le collezioni combinate prevedono il raggruppamento dei giochi in base alla trama e allo stile. Possono essere avventure mitiche, slot ispirati alla mitologia greca antica, con grafica cartoon. Provate diverse combinazioni di trama e stile.

Nella ricerca dell’intrattenimento, tenete conto delle preferenze e dello stile di gioco. Sono importanti i gusti, l’umore e il livello di abilità. Una trama avvincente e uno stile visivo che piace renderanno il gioco confortevole e interessante.

Categorie per funzioni e meccanismi bonus

È possibile classificare i giochi in base alle funzioni e ai meccanismi bonus. Su Westace Casino e altri siti di intrattenimento potrete orientarvi rapidamente nel catalogo, scegliendo i giochi in base allo stile e pianificando la vostra strategia. Tra le principali categorie in base alle funzioni e ai meccanismi bonus ci sono i giri gratuiti e i moltiplicatori. I jackpot progressivi offrono la possibilità di vincere un premio incredibilmente alto.

Sistemi di visualizzazione delle raccolte tematiche

Le raccolte tematiche facilitano la navigazione nel catalogo dei giochi. I giochi sono raggruppati per trama, stile visivo, meccanismi e funzioni bonus. Su Westace Casino e su altri siti è possibile trovare facilmente e rapidamente i giochi adatti. Una scelta consapevole senza perdite di tempo è ciò di cui avete bisogno. Temi popolari, novità in sezioni separate. Filtri e categorie consentono di restringere il campo di ricerca. Grazie ai sistemi di visualizzazione delle selezioni tematiche, la navigazione diventa intuitiva e comoda.

Perché le sezioni tematiche aiutano i giocatori

Grazie alle sezioni tematiche è possibile ordinare l’ampio assortimento del catalogo in base a trame, stile visivo e meccaniche. Le sezioni aiutano gli utenti a orientarsi facilmente. È possibile trovare rapidamente intrattenimenti interessanti.

Juve Stabia: Sogni a Stelle e Strisce e Scadenze Cruciali

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A Castellammare di Stabia, l’entusiasmo per le sorti della squadra si mescola alla ricerca di certezze sul futuro immediato e prospettico nei prossimi tre anni. I prossimi giorni rappresentano un crocevia importante per le Vespe, con scadenze federali che richiedono un monitoraggio attento della situazione. È fondamentale evitare allarmismi ingiustificati, ma è innegabile che il futuro del club dipende da scelte strategiche e tempestive.

Un Gruppo Squadra da Elogiare

Finora, il “gruppo squadra” ha dimostrato grande resilienza, superando ostacoli come l’assenza di tifosi in trasferta, infortuni e cambi di proprietà, riuscendo a blindare la permanenza in cadetteria con largo anticipo. Tuttavia, ora è tempo di concentrare l’attenzione sul gruppo societario, in particolare sul reparto amministrativo e finanziario, il motore silenzioso che lavora dietro le quinte.

Il Miracolo degli Amministratori Giudiziari

Se i risultati sportivi sono sotto gli occhi di tutti, la parte amministrativa sta compiendo conquiste fondamentali. L’amministrazione giudiziaria, inizialmente vista come una catastrofe, si è trasformata in un fattore di stabilità grazie al lavoro del Dott. Scarpa e del Dott. Ferrara. Fin dal primo giorno, hanno dimostrato:

  • Professionalità e Rigore: Hanno mantenuto alta la guardia sulla “bonifica” aziendale, garantendo la sopravvivenza del club.
  • Attaccamento alla Maglia: Si sono fatti contagiare dall’entusiasmo della piazza, diventando i primi tifosi gialloblù.

La scadenza del 16 febbraio è stata garantita grazie all’intervento degli amministratori giudiziari e al supporto economico dello sponsor Guerri e dell’ex presidente Andrea Langella, che hanno dovuto sopperire ad una insufficiente rimessa di danaro da parte di Solmate. Questo successo è stato reso possibile anche grazie ad una politica di riduzione dei costi, a dire il vero appena iniziata, volta alla creazione di un percorso verso il pareggio di bilancio.

Il Nuovo Assetto Manageriale

Dopo il giro di boa di febbraio, la dirigenza ha visto l’ingresso di figure di calibro internazionale:

  • Avraham Grant: Nominato Direttore Sportivo, con il compito di supervisionare l’area tecnica della Juve Stabia e delle altre società della galassia Solmate.
  • Fabio Scacciavillani: Professionista di fama mondiale, subentrato al dimissionario Filippo Polcino come Direttore Esecutivo del C.D.A.

Le Scadenze FIGC: Il Calendario della Verità

L’attenzione è ora rivolta al calendario della giustizia sportiva:

  1. 31 Marzo (Oggi): La mutualità di Serie C richiede che le società di B versino una quota dei diritti TV alla Lega Pro. Il mancato versamento comporterebbe il deferimento dell’amministratore, ma senza penalizzazioni in classifica. È cruciale coprire le spese vive della squadra e mantenere una liquidità adeguata.
  2. 16 Aprile 2026: Questo sarà un vero spartiacque. Un’eventuale inadempienza costerebbe 2 punti di penalizzazione, rimettendo in discussione i sacrifici fatti per la salvezza.

Il Fattore Tempo e la Prova del Nove per Solmate

Il vero avversario verso il 16 aprile non è la mancanza di volontà, ma la burocrazia internazionale.

I fondi necessari devono provenire da Solmate e richiedono diversi giorni lavorativi per essere erogati. Le imminenti festività pasquali potrebbero allungare ulteriormente i tempi.

La dirigenza è attiva, con contatti costanti tra amministratori e Solmate. Le dichiarazioni ambiziose di Ron Sade e Fabio Scacciavillani dopo la partita contro il Modena hanno acceso la speranza: trasformare la Juve Stabia in un “Gold Standard”, vincere i playoff o puntare alla Serie A entro tre anni.

Le parole sono importanti, ma nel calcio, specialmente nella spietata finanza sportiva, le ambizioni necessitano di investimenti tempestivi. Sebbene i capitali americani non siano mancati, esiste una discrasia tra i tempi di immissione e le necessità del club. I prossimi giorni saranno decisivi per vedere se le ambizioni dichiarate si tradurranno in fatti concreti e nei tempi imposti dal calcio italiano.