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Un piccolo tra i 5 o 6 anni alla guida, a tutta velocità, di un motoscafo VIDEO

Una vergognosa scena è stata filmata Pozzano, (Castellammare), un piccolo tra i 5 o 6 anni alla guida, a tutta velocità, di un motoscafo tra il divertimento dei presenti. VIDEO

Un piccolo tra i 5 o 6 anni alla guida, a tutta velocità, di un motoscafo VIDEO

Bagno la Calcina a Pozzano
Foto d’ Archivio

Filmato dai presenti che sembrano apprezzare questa vergognosa scena, e invitato da un adulto ad andare più piano, il protagonista di questo video è un piccolo tra i 5 o 6 anni, ripreso mentre guida un motoscafo che sfreccia ad alta velocità, accompagnato da alcuni adulti che, a suon di musica e balli, si mostrano divertiti dalla scena.

Uno di loro, probabilmente il padre del bambino, vista l’eccessiva velocità, gli dice anche: “Vai piano”.

Il video che lo vede protagonista è stato poi postato sui social e, in poco tempo, è divenuto virale.

Di qui la denuncia del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli che, attraverso i social, è intervenuto dichiarando:

“Una follia inaccettabile. Sia subito identificato l’autore e intervengano i servizi sociali”.

“Bisogna risalire immediatamente a tutti i protagonisti di questa vergogna identificando i genitori del piccolo e facendo intervenire i servizi sociali, dobbiamo sottrarre il piccolo a modelli educativi sbagliati che non tengono conto della sua sicurezza, della sua educazione e del suo diritto a essere tutelato come minore.

La deriva di incapacità genitoriale emerge in modo sempre più evidente sui social network.

Contro questo fenomeno inqualificabile c’è bisogno di fare rete. La repressione da sola non basta.

Devono scendere in campo i servizi educativi, la scuola e anche i cittadini che assistono a queste mostruosità.

Chi osserva e ride senza opporsi è complice della devastazione educativa di un minore.

Un trionfo di ignoranza e irresponsabilità che non può e non deve rimanere impunito”.

Non è la prima volta che si scoprono minori intenti a praticare attività riservate ai maggiorenni, spesso e volentieri incitati dagli stessi adulti senza tenere in alcun conto la pericolosità dell’azione stessa.

Nel caso specifico, ad esempio, il padre (se tale si dimostrerà che era) e, comunque anche tutti gli altri nel motoscafo, non hanno tenuto in nessun con, ad esempio, ne la loro vita ne, magari, quella, ad esempio, di un sommozzatore.

Questo infatti, che si sta godendo la sua immersione, alla fine risale in tutta tranquillità dato che si sente protetto dalla boa che segnala sua presenza.

Purtroopo, in casi del genere, il bambino nemmeno sa cos’è una boa di segnalazione, e men che meno che essa segnala un sub in immersione per cui …. procede tranquillo nella sua direzione, e oltre.

Questo è solo un esempio come tanti altri se ne potrebbero indicare ma servirebbe a qualcosa? Temo di no!

Il caso del bambino alla guida del motoscafo, infatti, non rappresenta un caso isolato: diversi sono i minorenni che vengono sorpresi alla guida di auto, scooter o quad e, in tutti questi casi i pericoli non sono inferiori.

Non per niente esiste un minimo di età per certe cose; ed anche l’aquisizione di una patente abilitativa. Bah!

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Un piccolo tra i 5 o 6 anni alla guida, a tutta velocità, di un motoscafo VIDEO / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Controlli nelle aree costiere; sorveglianza sulla Movida napoletana

Le forze dell’ordine hanno svolto una operazione di sorveglianza sulla movida di Napoli attraverso fitti controlli nelle aree costiere

Rissa e coltellate del 1 Maggio a Sorrento: aggiornamenti

I quattro, 3 donne e 1 uomo, sono stati identificati e deferiti per rissa e coltellate dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Sorrento.

Spari a 2 passi da Palazzo Farnese: lo Stato è assente

Spari nella serata di ieri a 2 passi da Palazzo Farnese: un ragazzo su uno scooter ha esploso 4 colpi di pistola gambizzando erroneamente una giovane 23enne.

Calciomercato Napoli, ecco 2 nomi per il post Koulibaly

 

Si inizia anche a parlare delle probabili uscite del Napoli infatti la società ha individuato i possibili sostituti di Koulibaly.

Regna l’incertezza sul futuro di Kalidou Koulibaly, il cui contratto scade a giugno 2023 e per il quale, al momento, non sembrano in atto operazioni di rinnovo.

Il senegalese è stato uno degli artefici (probabilmente il principale) dei soli 31 gol subiti nella Serie A appena conclusa, che ha permesso al Napoli di consacrarsi come miglior difesa del campionato al pari del Milan campione d’Italia.

Sul “comandante” è forte da tempo l’interesse del Barcellona, che vorrebbe provare ad inserire Miralem Pjanic per abbassare i costi della trattativa.

Al momento De Laurentiis pensa che il Barcellona non abbia i soldi per investire su un giocatore come Koulibaly ma ad un’offerta importante, il presidente sarebbe pronto a cederlo.

 

Senesi e Palomino tra i possibili sostituti di Koulibaly

Nonostante le parole di ieri del suo agente (“Non c’è nessuna trattativa con altri club, siamo in attesa di incontrare il Napoli”), una partenza di Koulibaly non è impossibile.

Per questo motivo, secondo Repubblica, il club azzurro non vuole farsi trovare impreparato ed è alla ricerca di un eventuale sostituto.

Tra i papabili ci sono Senesi del Feyenoord e Palomino dell’Atalanta, ma non ci saranno affondi fino a quando non ci sarà maggiore chiarezza sul futuro di Kalidou Koulibaly.

Ieri sera, nel corso della Domenica Sportiva Estate, l’esperto di mercato Ciro Venerato ha dichiarato che il Napoli ha fatto un’offerta a Koulibalyquattro milioni a stagione (bonus compresi) per altrettanti anni.

Il difensore vorrebbe mantenere il suo attuale stipendio di sei milioni all’anno, ma De Laurentiis cercherà di fare il possibile per non perdere il suo leader difensivo.

 

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Calciomercato, Juventus interessata ad un ex Napoli

 

Come il Napoli, anche la Juventus è molto attiva nel mercato e ha svelato chi sarà il probabile sostituto di Morata nella prossima stagione.

Sarà un mercato di grandi manovre in casa Juventus.

L’obiettivo dei bianconeri è quello di costruire una squadra in grado di poter lottare per lo scudetto l’anno prossimo, migliorando il quarto posto di quest’anno.

Saranno tanti i calciatori che lasceranno i bianconeri nella prossima sessione di mercato.

Oltre ai sicuri addii del capitano Chiellini e del numero 10 Dybala, è in dubbio anche il futuro di Alvaro Morata, il cui riscatto dall’Atletico Madrid sembra sempre più lontano.

Juventus, si punta a Milik come sostituto di Morata

La partenza di Morata richiederebbe un intervento sul mercato per comprare un giocatore in grado di far rifiatare Vlahovic sia in campionato sia in Champions League.

L’edizione odierna di Tuttosport svela che il primo nome per questo ruolo per la Juventus è quello dell’ex Napoli Arkadiusz Milik, già accostato ai bianconeri quando vestiva la maglia azzurra.

Quello di Milik non è però l’unico nome per l’attacco bianconero: le alternative sono infatti Luis Muriel dell’Atalanta e Anthony Martial, appena rientrato al Manchester United dal prestito al Siviglia.

Ad oggi è ancora presto per capire chi sarà il sostituto di Alvaro Morata e la Juventus ha ancora molto tempo per capire quale sia il miglior sostituto di Morata per la prossima stagione e anche per capire quale fra i tre (Milik, Muriel o Martial) può adattarsi subito al gioco di Allegri.

 

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Simone Improta/Redazione Sportiva

ASD Nicola De Simone Calcio Siracusa scuola calcio affiliata S.S. Juve Stabia

Nel giorno in cui a Castellammare di Stabia e a Siracusa si ricorda la scomparsa del calciatore Nicola De Simone, stabiese di nascita ma siracusano di adozione, arriva una notizia che coinvolge il settore giovanile della Juve Stabia.

Nicola De Simone perde la vita mentre difende i colori siracusani

Il calciatore stabiese di nascita persa la vita dopo uno scontro di gioco durante Palmese – Siracusa del 13 maggio 1979 mentre difendeva i colori siracusani.

Dopo 17 giorni di ricovero presso il reparto di rianimazione dell’ospedale “Cardarelli” di Napoli si spense alle ore 8 del 30 maggio 1979.

SiraStabiaLa morte di questo figlio di Stabia ha legato le due città di Castellammare di Stabia e di Siracusa in un gemellaggio che non ha eguali nel mondo del calcio.

Si parla di “fratellanza” con i tifosi di entrambe le squadre che quando non si possono incontrare in campionato non mancano di ricordare questo legame con visite programmate da una parte e dall’altra. Un esempio per il mondo del calcio e non solo!

Oggi ci arriva la notizia che una scuola calcio operante nel territorio siracusano sotto il nome dell’atleta stabiese ha richiesto di “legarsi” ai colori stabiesi.

Il progetto siracusano Nicola De Simone Calcio Siracusa

Giovanni Di Stefano presidente dell’associazione sportiva dilettantistica “Nicola De Simone Calcio Siracusa” ha avviato un progetto ben 5 anni fa, operando in sinergia con la Caritas e l’Oratorio della parrocchia di Sant’Antonio di Padova di Siracusa che sta riscontrando grande successo.

E’ un progetto presentato negli istituti scolastici siracusani.

Questa associazione, piccola realtà, è presente da 5 anni nel territorio aretuseo, come oratorio.

La richiesta di affiliazione con il settore giovanile della S.S. Juve Stabia, è nata dalla tifoseria Aretusea “Club Azzurro Nicola De Simone” già gemellata da più di un ventennio con i fratelli stabiesi.

Il progetto sociale “il calcio lo sport che cambia le regole del mondo”, del tutto gratuito, è rivolto a bambini con difficoltà economiche e disagio sociale.

L’obiettivo è di accogliere il desiderio dei ragazzi che desiderano giocare a calcio; un’esigenza educativa che valorizzi, attraverso lo sport, la globalità della persona.

Infatti, il bambino è coinvolto nella sua interezza di crescita fisica, motoria, emotiva, intellettiva e sociale.

Il progetto è inteso come percorso educativo, motorio e relazionale sia individuale, quindi, senza prescindere le singole problematiche e individualità.

Il fine dell’iniziativa di progetto, ha come obiettivo quello di proporre un’attività ludica per motivare, far divertire e stimolare i bambini ad apprendere, sviluppare autocontrollo, socievolezza e senso di appartenenza al gruppo.

Nelle ultime ore quindi e nel giorno del ricordo della scomparsa di Nicola De Simone, è arrivata la bella notizia e così l’ASD Nicola De Simone Calcio Siracusa diventa scuola calcio affiliata S.S. Juve Stabia.

Queste sono state le parole di Giovanni Di Stefano, presidente dell’ASD Nicola De Simone Calcio Siracusa, raggiunto al telefono dalla nostra redazione sportiva:

“Ringrazio vivamente Saby Mainolfi, Responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, e tutta l’area stampa della società stabiese per la la vicinanza al nostro progetto sociale.

È per noi motivo d’orgoglio aver ottenuto questa affiliazione”

Bucatini con zucchine, pesto di menta e avocado

Arriva l’estate e quindi largo a ricette che richiamano freschezza come, ad esempio: i Bucatini con zucchine, pesto di menta e avocado.

Per realizzarli, questa volta, dopo quello alle Carote, vi propongo un’altra variante fresca e sfiziosa da usare al posto del classico Pesto alla genovese. variante fresca e sfiziosa. Il pesto con zucchine e menta.

Anche questo pesto lo potrete usare per condire la pasta tradizionale, il cous cous ma anche la pasta fredda, le bruschette, le piadine, i sandwich e tutto quello che vi piace.

Bucatini con zucchine, pesto di menta e avocado

Occorrente
(4 porzioni)

  • 360 g bucatini
  • 50 g menta
  • 20 g Parmigiano Reggiano Dop
  • 10 g pinoli
  • 2 zucchine
  • 1 avocado maturo
  • limone
  • ghiaccio
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe in grani

PREPARAZIONE dei Bucatini con zucchine, pesto di menta e avocado

Pasta:

  1. Lessa i bucatini al dente in acqua salata.
  2. Scolali e versali in acqua con ghiaccio (fredda) per bloccare la cottura, quindi sgocciolali molto bene eliminando tutta l’acqua.

Frutti (zucchine):

zucchineTaglia le zucchine a nastri sottilissimi, quindi a spaghetti utilizzando solo la parte verde e conservando il resto (la polpa) per il sugo.
Tuffate i fili di zucchine in acqua bollente salata e scolali subito.
Sbollenta anche le zucchine rimaste, sempre in acqua bollente salata, quindi scolale e pesane circa 100 g.

Pesto:

  1. Monda la menta tenendo solo le foglie e frullale con le zucchine, il parmigiano grattugiato, 70‑80 g di olio, i pinoli e sale, ottenendo un pesto consistente.
  2. Pulisci l’avocado e frullalo con il succo di 1/2 limone, 1 cucchiaio di olio, sale e pepe, ottenendo una salsa liscia.

Composizione dei piatti:

Bucatini con zucchine, pesto di menta e avocadoMescola i bucatini con i fili di zucchine e condisci con il pesto di menta.

Porta in tavola completando con la crema di avocado e pepe macinato grossolanamente.

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Bucatini con zucchine, pesto di menta e avocado / Cristina Adriana Botis / Redazione

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Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla: 30 maggio

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Con la Giornata Mondiale della sclerosi multipla (World MS Day) la Federazione Internazionale delle Associazioni SM – di cui AISM è parte dal 1968, anno della sua fondazione – lancia la campagna di sensibilizzazione #bringinguscloser, con l’obiettivo di coinvolgere le persone con SM ma anche tutti coloro che sono coinvolti nella patologia e nella ricerca, ricercatori, studenti, operatori, fundraisers, volontari.

Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla: 30 maggio

La Giornata Mondiale della SM è un’occasione condivisa in tutto il mondo per parlare di sclerosi multipla, per illustrare gli obettivi raggiunti da tutto il movimento e le sfide future.

Per quello che riguarda il nostro Paese è l’occasione per celebrare ancora una volta i 50 anni dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e l’appello #SMuoviti.

Il World MS Day è anche il giorno in cui presentiamo alle Istituzioni, ai ricercatori e alla pubblica opinione il Barometro della sclerosi multipla, giunto alla terza edizione.

Il lavoro portato avanti da AISM si conferma uno strumento fondamentale per fotografare la complessa realtà della SM e fornisce informazioni utili a tutti gli attori coinvolti.

Durante la Giornata Mondiale della SM – che cade nell’ultimo giorno del Congresso FISM – verrà assegnato il Premio Rita Levi-Montalcini nonché il Premio per il miglior poster scientifico del Congresso stesso:

  • il primo andrà a un giovane ricercatore che si è distinto da diversi anni per i suoi studi sulla sclerosi multiplamentre
  • il secondo a un giovane che sta iniziando il proprio percorso di ricerca.

Sarà anche l’occasione per condividere e aderire alla rinnovata Carta dei diritti delle persone con SM e patologie correlate, già sottoscritta da oltre 60.000 persone.

L’appuntamento è per lunedì 30 maggio alle 10.00.  Potrai seguire l’evento in diretta su queste pagine.

Ricevi il promemoria compilando il modulo che trovi qui sotto!

Cos’è la Sclerosi Multipla

La SM è una malattia tra le più comuni e più gravi del sistema nervoso centrale: è cronica, imprevedibile, progressivamente invalidante.

Colpisce in numero maggiore le donne, in un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini, ed esordisce per lo più tra i 20 e i 40 anni.

I sintomi e il decorso della malattia variano da persona a persona. In Italia c’è una nuova diagnosi di SM ogni 3 ore.

Le cause della SM sono ancora sconosciute, probabilmente legate a una combinazione tra predisposizione genetica e fattori ambientali.

La ricerca ha chiarito il modo in cui agisce: è una malattia autoimmune, in cui il sistema immunitario attacca altri componenti del corpo come se fossero agenti estranei: in questo caso si tratta della mielina, una sostanza che riveste le fibre nervose come una guaina.

La SM tuttavia ha mille volti e nessun caso è uguale all’altro.

Il decorso clinico della SM varia da persona a persona: dipende dall’attività della malattia e dalla progressione.

A seconda della zona colpita la malattia si manifesta con sintomi, insieme o uno alla volta, che possono essere presenti anche all’esordio.

Alcuni dati sulla malattia

Nel mondo sono circa 2,2 milioni le persone affette da sclerosi multipla:

  • 750mila in Europa
  • oltre 122mila in Italia, dove la malattia colpisce 1 persona ogni 500. In Sardegna la prevalenza è più alta, con 1 caso ogni 250 persone.

Ogni anno nel nostro paese più di 3.400 persone ricevono una diagnosi di sclerosi multipla: il 50% è rappresentato da donne.

L‘età dell’esordio è generalmente tra i 20 e i 40 anni, ma il 3-5% dei nuovi casi riguarda bambini e adolescenti sotto i 16 anni.

Gli appuntamenti della Settimana nazionale della sclerosi multipla in Italia

In Italia “Dare visibilità alla sclerosi multipla” è il claim della Settimana nazionale, consueto appuntamento dell’associazione italiana sclerosi multipla (AISM) con l’informazione sulla malattia, che quest’anno si celebra dal 25 maggio al 2 giugno sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

L’obiettivo è parlare di sclerosi multipla. È infatti fondamentale che di questa malattia ciascuno, anche se non direttamente coinvolto, riceva informazioni corrette, per comprenderne difficoltà e complessità.

Per approfondire:

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Personaggi nati il 30 maggio ricordati ancora oggi

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Spigolando nel mondo della Politica, della Musica, della Canzone, dello Spettacolo, dello Sport alla ricerca di personaggi nati il 30 Maggio.

SPIGOLANDO tra i Personaggi nati il 30 maggio e ricorati ancora oggi:

ZAR PIETRO I IL GRANDE
ZAR PIETRO I IL GRANDEZar di Russia
Prima pietra verso l’Europa Primo tra i figli dello zar Alessio e della seconda moglie, Natalia Naryskin, Pietro I, poi detto “Il Grande”, nasce a Mosca il 30 maggio 1672. Rimane orfano a soli quattro anni….

MICHAIL BAKUNIN
Filosofo e rivoluzionario russo
Rivoluzionario russo tra i fondatori dell’anarchismo, Michail Alexandrovic Bakunin nasce nel piccolo villaggio di Prjamuchino, presso Tver’ (Russia), il 30 maggio 1814. Negli anni ’30…

AMEDEO I DI SPAGNA
Amedeo I di SpagnaMonarca italiano
Amedeo di Savoia, I duca d’Aosta nasce a Torino il 30 maggio 1845, terzogenito del re di Sardegna nonché prossimo re d’Italia Vittorio Emanuele II e di Maria Adelaide Ranieri…

PETER CARL FABERGÉ
Gioielliere e orafo russo
Conosciuto anche come Karl Gustavovic Faberze, il gioielliere e orafo russo Peter Carl Fabergé nasce a San Pietroburgo il giorno 30 maggio 1846, da padre tedesco originario…

STEFANO RODOTÀ
Giurista e politico italiano
Stefano Rodotà nasce il 30 maggio 1933 a Cosenza, da una famiglia originaria di San Benedetto Ullano, località delle montagne della Catena Costiera. Dopo aver studiato al liceo classico “Bernardino Telesio”, si…

ROBERTO CALASSO
Scrittore ed editore italiano
Roberto Calasso nasce a Firenze il 30 maggio 1941. Dopo il liceo classico consegue la laurea in letteratura inglese con il professor Mario Praz (noto critico d’arte e di…

ORLAN
Artista francese
Artista inquietante e controversa, Orlan , nata il 30 maggio 1947, è assurta a notorietà internazionale grazie ad alcune “perfomances” estreme, esibizioni che hanno collocato l’artista francese fra i…

DAVID SASSOLI
Politico italiano, giornalista e conduttore tv
Prima di dedicarsi alla politica David Sassoli, nato il 30 maggio 1956, è stato un giornalista e conduttore televisivo. All’inizio del mese di luglio 2019 è stato eletto presidente del Parlamento europeo. Il suo nome completo è David Maria…

PIERO CHIAMBRETTI
piero chiambrettiPresentatore tv italiano
Il “Pierino” nazionale nasce ad Aosta il 30 maggio del 1956. Torinese di adozione, fin da piccolo mostra un grande interesse per lo spettacolo e l’arte comica. Per seguire la sua vocazione, inizialmente si iscrive…

GIANRICO CAROFIGLIO
Scrittore, politico ed ex magistrato italiano
Gianrico Carofiglio nasce il 30 maggio del 1961 a Bari, figlio della scrittrice Enza Buono e fratello del futuro illustratore e scrittore Francesco Carofiglio (di 3 anni più giovane). Nel 1986 entra in…

FILIPPO NARDI
Disc jockey e conduttore tv inglese di origini italiane
Filippo Nardi nasce il 30 maggio del 1969 a Londra, discendente della famiglia toscana di nobili origini dei Nardi-Dei. La madre è una donna nata a Londra da genitori ebrei di nazionalità polacca e ucraina scappati..

ENRICO SILVESTRIN
Attore, conduttore radiofonico e tv italiano
Enrico Silvestrin nasce il 30 maggio del 1972 nel quartiere Talenti a Roma, figlio di un’arredatrice siciliana, Luigia Mangano, e di un architetto veneto, Luigi Silvestrin. Cugino del calciatore Aldo Bet e nipote…

VIGOR BOVOLENTA
Pallavolista italiano
Vigor Bovolenta nasce il giorno il 30 maggio 1974 a Contarina, in provincia di Rovigo. E’ ricordato come uno dei più importanti atleti dello sport della pallavolo azzurra nel periodo che va…

GIULIA GRILLO
Politica italiana
Giulia Grillo nasce il 30 maggio del 1975 a Catania. Dopo l’università, diventa medico con specializzazione in medicina legale. Nel 2008, in occasione delle elezioni regionali in Sicilia, si candida con la lista…

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Personaggi nati il 30 maggio ricordati ancora oggi / Cristina Adriana Botis / Redazione

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Mafia Ndrangheta e Camorra sfidano l’Italia: e lo stato?

Mafia Ndrangheta e Camorra sfidano l’Italia da tanto tempo che ormai: Sparatorie, Raid, sequestri, Rapine, pistole in faccia, Accoltellamenti, sono all’ordine del giorno

Riordino degli incentivi, perché e come il governo vuole intervenire

Il disegno di legge delega proposto dai ministri Carfagna e Giorgetti sul riordino degli incentivi vuole mettere ordine in un sistema frammentato e poco efficace.

Formula Uno, GP Monaco: quando un successo può significare tanto

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Formula Uno: a Monaco, in un Gran Premio pazzo e ricco di emozioni, vince la Red Bull di Sergio Perez che chiude davanti a Sainz e Verstappen

 

Formula Uno, GP Monaco: quando un successo può significare tanto

 

ARTICOLO DI Pasquale Buondonno e Carlo Ametrano

 

Montecarlo ha da sempre un fascino tutto particolare e non solo per l’attrazione paesaggistica che mostra di sè il Principato di Monaco. Qui ci sono da sempre gare “epiche”, di quelle che accendono la fantasia e fanno battere il cuore. Proprio qui ci fu uno “storico” precedente nel 1992: la gara si svolse davanti a oltre centomila spettatori e vide la prima vittoria stagionale di Ayrton Senna e della McLaren davanti alla Williams di Nigel Mansell, autore della Pole Position, e di Riccardo Patrese. Battaglia “leggendaria” negli ultimi quattro giri col brasiliano che la spuntò da vero funambolo con una condotta di gara da spavaldo, sempre al limite.

 

La bellezza di questo Circuito sta nella sua difficoltà, nell’impossibilità di compiere sorpassi, è nel senso di mistero che cela dietro ogni curva, in quei brevi rettilinei. È l’idea di dover trovare sempre una nuova strategia che possa sorprendere, una traiettoria inedita che possa valere il classico “effetto sorpresa”. Tutto il resto è solo curve-velocità-e rombo di motore. La strategia te la inventi sul monento. Emergere da campione da un nugolo di macchine ammassate,  dettare la scia, disegnare le traiettorie quando il vantaggio sugli inseguitori è davvero esiguo, è già un’emozione. Le aspettative aumentano solo nel finale, quando il traguardo è ormai vicino, sempre che non ci sia la sorpresa dietro l’angolo.

 

CRONACA

Situazione singolarissima a Montecarlo. Ingombranti, quasi goffe, le macchine di Formula 1 non sembrano fatte per la pista del Principato di Monaco. Sembrano faticare come navi da crociera quando entrano in spazi non congeniali alle loro traversate e alla fluidità di una tranquilla navigazione. Otto quintali di peso, addirittura nove a pieno carico non mostrano quella “leggiadria” di movimento del passato. Ma sul circuito cittadino più famoso del mondo, la gamma di emozioni sale alle stelle. La passione è altissima come la tensione, d’altronde.

Il cielo del Principato di Monaco si mostra di un grigio perla fin dal mattino, ma verso l’orizzonte si trasforma in una massa nera, densa e persistente. Minaccia pioggia anche se al momento il manto del tracciato è asciutto. Ma a prescindere dal tempo, l’attesa è spasmodica e per le “Rosse” di Maranello si tingono dei colori dell’arcobaleno, i colori della speranza.

Si parte con un’ora circa di ritardo. Le condizioni meteorologiche del tracciato sono proibitive. Una vera piscina. Piove a dirotto.

Primo giro ad altissima tensione, si cerca di conoscere la pista e verificare l’equilibrio del proprio assetto. Leclerc e Sainz tentano di mantenere la propria posizione di vantaggio conquistato in Pole. L’incognita pioggia condiziona duramente. Per il momento nessuno tra i “big” azzarda il Pit Stop. Chi ha montato le gomme “intermedie” tuttavia non guadagna rispetto a chi sta utilizzando le “full wet”.

La gara entra nel vivo, pur con tutte le sue insidie: è il giro n° 8. Lungo di Russell dopo il tunnel. L’inglese lascia sfilare la McLaren di Norris che guadagna terreno rispetto al gruppo di testa. All’11° giro, girandola di sostituzioni gomme: montano le “intermedie” Gasly, Vettel, Schumacher, Tsunoda. Al 19° giro sono Leclerc e Verstappen a montare le intermedie. Al conando c’è Sainz davanti a Perez, Leclerc e Verstappen.

 

22° giro doppia sostituzione Ferrari di Sainz e Leclerc per montare le “slick dure”. Rispondono le Red Bull che fanno la doppia sosta per mettere le gomme di “asciutto” e Perez esce davanti a Sainz, Verstappen e Leclerc. I pit-stop hanno rivoluzionato la classifica. Ora comanda Perez con gomme da asciutto davanti a Sainz, Verstappen e Leclerc. Ma un grave incidente di Schumacher che piroetta su se stesso e va a sbattere contro un sostegno, fa si che la gara subisca una ulteriore interruzione. Safety Car in pista per permettere di rimuovere la Haas del tedesco letteralmente distrutta.

 

Si riparte alle 17:15 dal 33° giro. Le posizioni rimangono invariate. C’è poca voglia di rischiare. I primi quattro sono racchiusi in 4”. Spavento per Sainz che va lungo in fondo al tunnel ma poi si riprende. Verstappen lo avvicina. Tuttavia il pilota spagnolo tenta di attaccare la 1^ posizione. Non succede più nulla fino alla fine. Vince Perez davanti a Sainz, Verstappen e Leclerc. Niente da fare per lo spagnolo della Ferrari nonostante il giro addizionale e autore di una gara generosa. Alla fine vince la prudenza. Perché anche questa è Formula Uno.

Controlli nelle aree costiere; sorveglianza sulla Movida napoletana

Le forze dell’ordine hanno svolto una operazione di sorveglianza sulla movida di Napoli attraverso fitti controlli nelle aree costiere

Numerose sanzioni e contravvenzioni effettuate durante le attività

La notizia

Giornata di controlli per i reparti preposti alla sorveglianza della movida cittadina di Napoli; Polizia e Guardia di Finanza hanno svolto un’operazione congiunta di controlli in tutte le aree costiere del capoluogo, identificando più di 200 persone ed effettuando varie sanzioni.

I provvedimenti

In zona Toledo, le forze dell’ordine hanno controllato 5 esercizi commerciali e contestato ben 2 violazioni al codice della strada per mancata copertura assicurativa.
Altre violazioni del codice stradale sono state riscontrate dai militari dell’Arma dei Carabinieri, i quali hanno provveduto alla rimozione di alcuni veicoli per divieto di sosta, mentre altri sono stati sanzionati per guida senza casco.
Altri provvedimenti di vario genere sono stati presi dalle forze dell’ordine in servizio a Mergellina, laddove diversi soggetti sono stati fermati in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di stupefacenti, mentre sono state contestate numerose violazioni al codice della strada per mancata esibizione dei documenti di circolazione.

Controlli nelle aree costiere; sorveglianza sulla Movida napoletana/Antonio Cascone/redazionecampania

Scafati con l’incubo PalaBanca: l’Assigeco pareggia la serie

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Piacenza vince anche una lunga ed estenuante gara quattro. La Givova esce sconfitta 98-90 dopo due over time.

Si è conclusa dopo due tempi supplementari gara quattro della semifinale playoff del tabellone argento tra Assigeco Piacenza e Givova Scafati. Al termine di una battaglia dura ed interminabile, a spuntarla al PalaBanca sono stati i padroni di casa, apparsi più lucidi e precisi nei momenti decisivi, con il merito di non essere mai crollati, neppure quando le cose sembravano non andare per il verso giusto, imponendosi 98-90.

Gli emiliani, trascinati da un funambolico Davoe (autore di 35 punti), pur perdendo la sfida a rimbalzo al cospetto di un avversario che ha dovuto pure fare a meno dell’infortunato De Laurentiis, hanno tirato con migliori percentuali dal campo (sia da due che da tre punti) e ai liberi, e hanno giocato una pallacanestro corale e organizzata.

I campani, invece, hanno avuto un calo di tensione nel terzo quarto (parziale di 26-13) che alla fine ha pregiudicato il buon esito della sfida, perché lo sforzo profuso nella quarta frazione per rientrare in partita è stato poi pagato in termini di lucidità, energia ed intensità nei due supplementari.

LA PARTITA: Assigeco Piacenza vs Givova Scafati (gara 4)

Alle buone giocate di Sabatini in avvio di gara (4-3 al 2’), risponde il dirimpettaio Monaldi, che permette ai viaggianti di portarsi temporaneamente in vantaggio 6-8 al 4’. Sale in cattedra anche lo statunitense Davoe ed i locali si riportano nuovamente avanti 11-8 al 6’. Ci provano i lunghi Cucci e Daniel a ridurre le distanze (13-12 all’8’), ma sono poi Monaldi e Rossato, con due triple di fila, a permettere ai gialloblu di chiudere avanti 16-21 la prima frazione di gioco.

Attacchi con le polveri bagnate in avvio di seconda frazione: si segna poco, anche per via del buon lavoro difensivo svolto da entrambi i quintetti (17-23 al 12’). Le triple di Kohs e Devoe riportano il punteggio in parità (23-23 al 14’), costringendo coach Rossi al time-out.

I suoi uomini rialzano la testa (23-27 al 15’), ma il fallo antisportivo fischiato a Cucci riapre i giochi, in virtù delle giocate di Bellan, tra i protagonisti del 32-29 al 16’ che costringe coach Rossi ad un nuovo time-out. È un buon momento per i rossoblu, che volano sul 36-29 al 18’, ma si fermano qui, perché Cournooh e Monaldi insaccano le triple del -1 (36-35 al 18’) e poi Cucci e Daniel i canestri del 36-38 (parziale di 0-9) di con cui si va al riposo.

Assigeco Piacenza vs Givova Scafati: Diego Monaldi in penetrazione

Gli attacchi hanno ragione delle difese anche in avvio di ripresa, con la squadra di casa brava ad andare sul 41-38 al 23’. Gli scafatesi faticano a trovare la via del canestro, mentre Gajic, Davoe e soci sono particolarmente ispirati e volano in doppia cifra di vantaggio 51-41 al 26’. La sfida sale di intensità, con Mobio che fornisce il proprio prezioso contributo (55-49 al 29’), ma resta in mano ai piacentini (bene Davoe) che, favoriti anche dal fallo tecnico fischiato alla panchina avversaria, chiudono avanti 62-51 la terza frazione.

In avvio di ultimo quarto, i ragazzi di coach Salieri raggiungono il massimo vantaggio sul 65-52 al 31’, mentre la Givova fatica a trovare i canestri per rientrare in partita (66-52 al 32’). Da questo momento in poi, i locali escono di scena: Rossato, Clarke e Mobio si ergono a trascinatori e piazzano un break di 0-11 che riapre la contesa (66-65 al 36’). Cinque punti di fila del salernitano Guariglia, spingono però nuovamente avanti i padroni di casa (71-65 al 38’). Scafati non muore e con le triple di Rossato e Cucci porta la sfida in parità 71-71 a 29 secondi dal termine ed il punteggio resta tale anche al suono della sirena, mandando le squadre all’over time.

Assigeco Piacenza vs Givova Scafati: Mobio al tiro

Le triple di Monaldi e Rossato permettono alla Givova di volare 75-80 al 43’. Vengono a mancare le energie alla formazione di casa, che fatica a contenere la lucidità e la precisione al tiro degli avversari, e si aggrappa al solito Davoe (77-80 al 44’). A questi poi si affianca anche Sabatini, che, a 12 secondi dalla sirena, ha la lucidità di realizzare la tripla della parità 81-81, con cui termina anche il primo supplementare.

I canestri di Cournooh e Ikangi illudono i gialloblu (83-85 al 47’), perché gli scafatesi non hanno più birra in corpo a dispetto dei padroni di casa, i quali, sospinti dal pubblico amico, trovano le triple di Sabatini e Kohs che chiudono anzitempo i giochi (94-88 al 50’) di una sfida che, dopo due tempi supplementari, termina col punteggio di 98-90 in favore dell’Assigeco Piacenza.

ROSSI: “Non abbiamo mai controllato l’inerzia della sfida”. Clicca QUI per l’intervista completa

I TABELLINI

ASSIGECO PIACENZA – GIVOVA SCAFATI 98-90

ASSIGECO PIACENZA: Bellan 4, Kohs 15, Seck, Davoe 35, Galmarini, Gajic 9, Pascolo 7, Guariglia 8, Querci, Sabatini 20. Allenatore: Salieri Stefano. Assistenti Allenatori: Grazzini Gabriele, Farina Fabio.

GIVOVA SCAFATI: Mobio 11, Daniel 9, Parravicini, De Laurentiis n. e., Clarke 11, Rossato 17, Cournooh 15, Monaldi 15, Cucci 10, Ikangi 2. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco.

ARBITRI: Boscolo Nale Enrico di Chioggia (Ve), Yang Yao Daniele di Vigasio (Vr), Pazzaglia Jacopo di Pesaro (Pu).

NOTE: Parziali: 16-21; 20-17; 26-13; 9-20; 10-10; 17-9. Falli: Piacenza 22; Scafati 25. Usciti per cinque falli: Rossato. Tiri dal campo: Piacenza 32/80 (40%); Scafati 31/93 (33%). Tiri da due: Piacenza 19/38 (50%); Scafati 18/45 (40%). Tiri da tre: Piacenza 13/42 (31%); Scafati 13/48 (27%). Tiri liberi: Piacenza 21/27 (78%); Scafati 15/24 (63%). Rimbalzi: Piacenza 52 (13 off.; 39 dif.); Scafati 63 (24 off.; 39 dif.). Assist: Piacenza 21; Scafati 15. Palle perse: Piacenza 12; Scafati 14. Palle recuperate: Piacenza 7; Scafati 9. Stoppate: Piacenza 6; Scafati 2.

Juve Stabia, grande rimonta dallo 0-2 al 2-2 per l’Under 17 di mister Sacco nell’andata dei quarti di finale col Cesena

Juve Stabia, al campo RP Center di Castello di Cisterna va in scena una grande rimonta delle Vespette Under 17 di mister Michele Sacco che si portano dallo 0-2 al 2-2 finale e guardano con ottimismo al retour-match di domenica prossima 5 giugno.

Cesena che va in doppio vantaggio con una doppietta di Coveri nei primi 19 minuti di gioco, ma Fravola allo scadere del primo tempo con una bellissima iniziativa personale sulla fascia sinistra al secondo minuto di recupero del primo tempo e Saviano allo scadere del match, fissano il punteggio sul 2-2 finale dopo che Genovese già una decina di minuti prima aveva fallito da buona posizione il 2-2 per la Juve Stabia.

Di seguito il tabellino del match pareggiato 2-2 dall’Under 17 della Juve Stabia contro il Cesena nella gara di andata dei quarti di finale.

Juve Stabia – Accardo, Celentano (30’ Noletta), Fravola, Ceccarini, Provvisiero, Borrelli, Del Mondo, Piccolo, Pimenta (46’ Aprea), Faccetti (66’ Genovese),Saviano. A disp. Diglio, Caropreso, Schettino, Granatello, Marcuccio, Di Lauro. All. Sacco

Cesena – Galassi, Manetti, Rossi, Campedelli, Trocchia (62’ Valentini), Casadei, Castorri (82’ Maltoni), Ghinelli, Venturelli (92’ Brighi) Giovannini (62’ Guidi), Coveri (82’ Valentini). A disp. Casadei, Domeniconi, Magnani, Amadori. All. Masolini

GOL – 7’ Coveri (C), 19’ Coveri (C), 46’ Fravola (JS), 90’ Saviano (JS)

AMMONIZIONI – Provvisiero (JS), Casadei (C)

ESPULSIONI – /

Al termine del match mister Sacco ha così commentato l’esito della gara di andata col Cesena: “Ancora partita in salita, siamo abituati ad andare sotto e poi con grande sacrificio riusciamo ribaltarla. Ma per quanto visto in campo non meritavamo di perdere questa partita. E’ un gruppo importante in cui ci sono 25 titolari e non 11. Si è visto con Genovese, Moletta, Aprea, i cambi hanno portato alla rimonta finale. Andiamo a caccia di un sogno, abbiamo giocato contro un signora squadra come il Cesena forte atleticamente e tecnicamente. Oggi abbiamo sempre continuato a giocare e ad attaccare nonostante le difficoltà della gara”. 

Domenica prossima la gara verità a Cesena in cui le Vespette si giocheranno il tutto per tutto alle ore 11 in un match che si preannuncia già infuocato e in cui non mancheranno ancora una volta le sorprese speriamo ancora una volta tutte a tinte gialloblè.

Mafia Ndrangheta e Camorra sfidano l’Italia: e lo stato?

Mafia Ndrangheta e Camorra sfidano l’Italia da tanto tempo che ormai: Sparatorie tra la folla, Raid, sequestri, Rapine, pistole in faccia, Accoltellamenti, sono cose all’ordine del giorno.

Mafia Ndrangheta e Camorra sfidano l’Italia: e lo Stato?

Tutto questo, purtroppo, accade un po’ spesso, (anzi, troppo), e in tutta l’Italia ma, ultimamente, casi del genere accadono sempre più spesso proprio a Napoli e nei grossi e popolosi centri che la circondano.

L’ultimo episodio a Castellammare di Stabia, la mia Stabia, Comune commissariato per infiltrazioni camorristiche dove, nella notte, tra la folla, e proprio davanti al Municipio simbolo di una malagestione, si è sparato all’impazzata.

Spari a 2 passi da Palazzo Farnese: lo Stato è assente

Michele De Feo – 28 Maggio 2022 @ 17:48

Spari nella serata di ieri a 2 passi da Palazzo Farnese: un ragazzo su uno scooter ha esploso 4 colpi di pistola gambizzando erroneamente una giovane 23enne.

Questo l’ultimo episodio in ordine cronologico e all’ora e alla data indicata (ormai qui si procede ad ore) e, sia pur possa sembrare paradossale, c’è di che essere contenti che il tutto abbia lasciato a terra solo una ragazza ferita alla quale va tutta la nostra solidarietà, visto che siamo sempre nella scia o nei dintorni della piaga stabiese del Clan D’Alessandro.

Come si sa è dal 28 Febbraio, quando la giunta comunale è stata destituita per infiltrazioni mafiose, che la Città è gestita dal Commissario straordinario Raffaele Cannizzaro che, nel merito degli ultimi accadimenti (e sono parecchi) ha avuto modo di dire “solamente”:

“Castellammare è attanagliata dai Clan e vive una situazione difficile sul versante della sicurezza urbana”

Ma va? Nessuno se ne era accorto!

Comunque, personalmente, ci aggiungerei anche: “…. e sul lato economico” ma questo è altro o forse è ancora camorra..

Nessuno si è accorto, invece e realmente, di risultati concreti e duraturi in questa che ormai è, chiaramente, una sfida alla Città e alle istituzioni, dei vari Clan.

Mafia Ndrangheta e Camorra sfidano l’Italia: lo Stato Risponderà?

I D’Alessandro in primis visto che, alcuni affiliati, di recente, hanno lasciato il carcere e questo ha aumentato il livello di rischio che si vive in aree dove coincidono i due punti deboli della questione: una politica marciscente e infiltarta, ed un’attività repressiva che, con tutta evidenza, latita.

Proprio venerdì, come segnala la Repubblica, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, dal palco dell’incontro promosso dal Pd sul tema camorra ha ammonito:

 “Da sei-sette anni c’è un’eclissi su questi temi, perché sulla criminalità organizzata le forze politiche hanno attenuato la loro agenda.

E invece tutta la responsabilità della scelta dei candidati e delle strategie che isolino la criminalità non va gettato solo sul segretario locale, anzi, ora andrebbe indetta una conferenza nazionale del partito sulle strategie su questo tema”.

Parole che – come scrive anche Repubblica – sono assieme, un allarme, un appello e anche una condanna per una politica lontana da una emergenza.

Emergenza che, aggiungiamo noi, nel frattempo è diventata quotidianità per cui è persino sbagliato chiamarla tale. Meglio sarebbe dire: Quotidianità che si ripropone da anni e anni.

Mafia Ndrangheta e Camorra sfidano l’Italia: e lo stato? Risponderà?

Come da anni scrivo e ripeto, è noto il detto che recita: “il pesce puzza dalla testa” , ed è più che vero soprattutto se si prende atto che LA TESTA, la vera testa dominus di tutto, è quella dei cittadini stessi che, immancabilmente, di volta in volta, quando devono scegliere “i propri impiegati da mettere a capo della loro azienda: il Comune”, non fanno altro che scegliere, per i più, quelli che più somigliano ad essi o che, a prescindere, a loro appare come “gestibili” per ottenere plebende.

Ed ecco che allora, i candidati che si scelgono, li si sceglie per affinità, simpatia, talvolta anche prezzolamento o costrizione: e questi sono i risultati.

Una Città che era definita la Perla del Golfo e la Regina delle Acque, ormai sta scivolando anche al di sotto di una vasciaiola, e lo scivolamento è lungo assai, tanto che, a ben vedere e voler andare sul drastico, si può farlo risalire a quando Napoli, e tutto il sud, fu depredato da Garibaldi su ordine dei nordici sabaudi.

Ma anche questo è altro, altro di cui comunque, a lungo e anno dopo anno, non ho mancato di scrivere e discutere. Inutilmente, ovviamente!

Perché questo ennesimo giro di valzer?: ma perché ora si esagera, e di molto!

Inoltre siamo, nuovamente, alla vigilia delle elezioni in 89 Comuni della Campania, regione che ha il record nazionale di recidive per i Municipi sciolti a causa dell’inquinamento criminale (ultimi: Castellammare e Torre Annunziata).

E questo va ricordato a chi nei Palazzi ha perso la memoria ma anche ai cittadini tutti!

Che dire. C’è solo da augurarsi che, questa volta (come sempre dovrebbe essere) le liste siano state oggetto di una scelta etica e attenta dei nomi.

Una scelta oculata quindi e sottoposta, ante, a verifiche, foss’anche solo “olfattive”, per annusare odori strani di “Clan”.

Intanto ed in parallelo, non diamo modo di dimenticare la questione sicurezza nelle nostre strade ed in interi quartieri.

Dopo due anni di blocco a causa Covid, anche se magari qualcuno non si è accorto dello stesso se non per le mascherine ed il non poter uscire, questa estate si spera che ci possa essere l’auspicata ripartenza per lo sviluppo economico soprattutto in zone dove, come su detto, si potrebbe anche definirla semplicemente “partenza” visto che si langue da anni, decenni.

Per finire, chiamo a soccorso Giovanni Falcone e Franco Battiato per invocare, ad alta voce, che la Giustizia finalmente si svegli, si tolga la maschera per ben vedere la reale situazione e poi colpire, con il suo lungo bastone, laddove regna la gramigna.

Giovanni Falcone, di cui ricorre il trentesimo anniversario della strage di Capaci in cui perse la vita straziato dal tritolo assieme alla moglie e alla sua fedele scorta, ammoniva:

“Non possiamo permetterci cali di tensione nella lotta alle mafie perché loro, boss, killer e gregari, non se li consentono”.

Franco Battiato scrisse e cantava: Povera Patria

Ecco appunto! Loro, le varie mafie e Clan, non dormono ne si fermano mai! Proviamo a non farlo anche noi tutti, noi bravagente.

Ed io? Io mi aggrappo al solito benaugurante: “Io speriamo che me la cavo”

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Mafia Ndrangheta e Camorra sfidano l’Italia: lo stato risponderà? / Stanislao Barretta / Redazione

Rissa e coltellate del 1 Maggio a Sorrento: aggiornamenti

I quattro, 3 donne e 1 uomo, sono stati identificati e deferiti per rissa e coltellate dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Sorrento.

Sorrento: rissa e coltellate nella movida, denunciate le 3 donne ed un altro uomo

Sorrento Carabinieri in discoteca per una rissa e coltellateI fatti risalgono  al primo maggio scorso, quando un 29enne di Pimonte fu accoltellato durante la movida di  Sorrento in seguito ad una rissa scoppiata all’interno di un locale di via Santa Maria della Pietà, a pochi passi da Piazza Tasso.

Quella notte, per futili motivi, si scontrarono due gruppi: uno proveniente dalla zona collinare di Gragnano e da Pimonte, l’altro di Castellammare di Stabia.

Dopo una zuffa nella discoteca, le due fazioni si scontrarono anche all’esterno tra spintoni, pugni, calci e colpi proibiti.

Alla rissa parteciparono anche delle donne che si lanciavano di tutto, comprese le scarpe.

Castellammare di Stabia, carabinieriPoi, secondo la ricostruzione dei carabinieri effettuala nel corso di indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, nelle mani del 21enne Baldassarre Genovese spuntò un coltello, che colpì il giovane di Pimonte e si diede alla fuga.

Baldassarre Genovese si costituì poi dopo dieci giorni di latitanza e ora deve rispondere di tentato omicidio a seguito della rissa e coltellate del 1 Maggio.

Per rissa aggravata erano già stati arrestati e poi scarcerati un 29enne ed un 27enne e denunciato un 24enne, anch’egli ferito, tutti di Pimonte.

Deferiti anche un 41enne ed un 38enne di Castellammare.

Adesso sono state denunciate anche le tre donne ed un altro giovane di Gragnano. Tutti dovranno rispondere di rissa aggravata.

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Rissa e coltellate del 1 Maggio a Sorrento: aggiornamenti / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Hot Dog con Pancetta, Lattuga e Pomodoro: gustosi con carattere forte

Gli Hot Dog che propongo prevedono una maionese piccante con pezzi di pancetta croccanti e una guarnizione con pomodori tritati e lattuga sminuzzata, o pomodori a fette e foglie di lattuga strappate.

INGREDIENTI PER LA SALSA DI CONDIMENTO ALLA MAIONESE
  • 1 tazza di maionese
  • 100/150 g. di pancetta affumicata
  • 1 cucchiaio di erba cipollina tritata
  • 2 cucchiai di latticello
  • 1 cucchiaino di cipolla in polvere
  • 1 cucchiaino di aglio tritato o grattugiato finemente
  • 1 cucchiaino di senape in polvere
  • 1 cucchiaino di pepe nero macinato fresco
  • Succo da 1/2 a 1 limone
  • Sale fino (facoltativo)
INGREDIENTI PER PREPARARE GLI HOT DOG
  • 1 tazza di pomodorini tagliati a quarti; o 1 pomodoro grande, affettato
  • Sale
  • Pepe nero appena macinato
  • 1/4 cespo di romana (o lattuga iceberg), sminuzzata o strappata
  • 2 o 3 cucchiaini di aceto di vino rosso
  • Da 4 hot dog di buona qualità
  • Panini, preferibilmente alla griglia, per servire
PREPARAZIONE

Comincia tagliando a pezzettini la pancetta e a rosolarla appena appena in modo che diventi croccante. Poi Trita l’erba cipollina.

Prepara la Salsa di condimento

  1. In una ciotola media, sbatti insieme la maionese, la pancetta, il latticello, l’erba cipollina, la cipolla in polvere, l’aglio, la senape in polvere e il pepe fino a quando non sono ben amalgamati.
  2. Condisci con il succo di limone e, a piacere, aggiusta di sale.
  3. Copri e conserva in frigorifero fino al momento dell’uso.

Prepara gli hot dog:

  1. In una ciotola capiente, condisci i pomodori a piacere con sale e pepe e lascia riposare per 5 minuti.
  2. Aggiungi la lattuga e l’aceto (a piacere), mescolando per incorporare.
  3. Assaggia e regola il condimento secondo necessità.
  4. Cuoci gli hot dog alla griglia o in una padella a fuoco medio-alto sul fornello a tuo piacimento.

Per comporre l’Hot Dog

  1. Spalma sui panini una generosa quantità di maionese aromatizzata.
  2. Metti un hot dog caldo in ognuno di essi.
  3. Guarnisci con uguale quantità di composto di pomodoro e lattuga, o con pomodoro a fette e foglie di lattuga strappate.

Servi subito.

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Hot Dog con Bacon, Lattuga e Pomodoro: gustosi con carattere forte / Cristina Adriana Botis / Redazione

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Giornata Mondiale della Salute Digestiva: Domenica 29 Maggio

La Giornata Mondiale della Salute Digestiva, promossa ogni anno a partire dal 2004 dall’Organizzazione Mondiale di Gastroenterologia, si celebra il 29 Maggio. È un’occasione per sensibilizzare e ampliare le conoscenze sulla salute digestiva.

Domenica 29 maggio è la Giornata Mondiale della Salute digestiva

Il 29 maggio si celebra a livello internazionale la Giornata Mondiale della Salute Digestiva. Promossa ogni anno, a partire dal 2004, dall’Organizzazione Mondiale di Gastroenterologia, è un’occasione per sensibilizzare e ampliare le conoscenze sulla salute digestiva.

Il World Digestive Health Day rappresenta l’occasione per sottolineare come l’apparato digerente sia in grado di sostenere la nostra salute fisica e mentale.

Prendersi cura del nostro apparato digerente può attivare un circolo virtuoso influenzando il nostro umore e il nostro benessere psicofisico.

Quest’anno, la Giornata Mondiale della Salute Digestiva è in particolare dedicata alla prevenzione del tumore del colon retto.

La pandemia di COVID-19 ha sconvolto quasi ogni elemento della vita, tra cui la buona abitudine di sottoporsi agli screening sanitari di routine fondamentali per prevenire diverse patologie, tra cui il cancro.

Uno dei pericoli più importanti è rappresentato dal cancro al colon retto che rappresenta il secondo tumore in assoluto più diffuso.

Sono infatti quasi 50.000 i nuovi casi in un anno in Italia, circa 500.000 in Europa e quasi 2 milioni nel mondo.

I programmi di screening per la diagnosi precoce hanno subito un forte rallentamento a causa dell’esplosione dell’emergenza COVID: -32% di inviti, – 45% di esami, con una media di oltre 5 mesi di ritardo rispetto alla pianificazione standard.

Ritardi spesso drammatici per i pazienti stessi. La sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi è del 65% negli uomini e 66% nelle donne.

Tumore metastatico del colon retto

Il tumore al colon-retto è il terzo tipo di neoplasia più diffusa in Italia, con circa 35 mila nuovi casi l’anno. La malattia è abbastanza rara prima dei 40 anni e si manifesta più frequentemente dopo i 60 anni.

In genere si sviluppa a partire da polipi, ovvero delle piccole escrescenze sulla mucosa intestinale che si formano a causa di una proliferazione cellulare anomala.

In molti casi i polipi sono benigni, soprattutto se di piccole dimensioni, e la probabilità che si trasformino in tumore è piuttosto bassa (inferiore al 10%).

La trasformazione in senso maligno di un polipo, invece, porta alla proliferazione tumorale della mucosa intestinale e alla possibile diffusione del tumore anche verso il fegato, l’organo più strettamente collegato al distretto colorettale.

Che cos’è il tumore metastatico del colon-retto?

I tumori del colon-retto sono la terza neoplasia negli uomini e la seconda nelle donne (I numeri del cancro in Italia 2020).

Il tumore è dovuto alla proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa che riveste l’ultima parte dell’intestino.

Sono stimate circa 43.700 nuove diagnosi di tumore del colon-retto nel 2020.  Nel 2021, sono stimati 21.700 decessi (uomini  11.500; donne 10.200). La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi in Italia è pari al 65,3%  negli uomini e 66,3% nelle donne. (I numeri del cancro in Italia 2021).

Secondo i dati ISTAT nel 2018 in Italia sono stati osservati 19.406 decessi per carcinoma del colon-retto (10.581 negli uomini e 8.825 nelle donne).

Screening per il tumore al colon retto

I tumori del colon-retto rappresentano la terza neoplasia negli uomini e la seconda nelle donne (I numeri del cancro in Italia 2020).

La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi in Italia è pari al 65,3%  negli uomini e 66,3% nelle donne (I numeri del cancro in Italia 2021).

Il tumore è spesso conseguente ad una evoluzione di lesioni benigne (quali ad esempio i polipi adenomatosi) della mucosa dell’intestino, che impiegano un periodo molto lungo (dai 7 ai 15 anni) per trasformarsi in forme maligne.

Gli esami di screening

Due sono i test utilizzati per lo screening del tumore del colon-retto: la ricerca di sangue occulto nelle feci (SOF) e la rettosigmoidoscopia.

Il test di screening utilizzato nella quasi totalità dei programmi di screening è il test del sangue occulto nelle feci, eseguito ogni 2 anni nelle persone tra i 50 e i 69 anni.

L’esame, estremamente semplice, consiste nella raccolta (eseguita a casa) di un piccolo campione di feci e nella ricerca di tracce di sangue non visibili a occhio nudo.

Il test usato nei programmi di screening italiani non rende necessario seguire restrizioni dietetiche prima della sua esecuzione.

Poiché le eventuali tracce di sangue possono essere un indizio della presenza forme tumorali oppure di polipi che possono, in futuro, degenerare, è indispensabile eseguire l’esame di approfondimento .

Una piccola parte dei programmi di screening attivi in Italia (in particolare nella regione Piemonte) utilizza al posto della ricerca del sangue occulto un altro esame di screening, la rettosigmoidoscopia, eseguita una sola volta all’età di 58-60 anni.

Si tratta di un esame endoscopico, che consiste nella visualizzazione diretta, tramite una sottile sonda flessibile dotata di telecamera, dell’ultima parte dell’intestino (il sigma e il retto): è qui che si sviluppa infatti il 70% dei tumori del colon retto.

Gli esami di approfondimento

Nel caso di positività all’esame del sangue occulto nelle feci o alla rettosigmoidoscopia, i programmi di screening prevedono l’esecuzione di una colonscopia come esame di approfondimento. La colonscopia permette di esaminare l’intero colon retto.

Oltre a essere un efficace strumento diagnostico, la colonscopia è anche uno strumento terapeutico.

Nel caso venisse confermata la presenza di polipi, consente, infatti, di rimuoverli nel corso della stessa seduta.

I polipi rimossi vengono successivamente analizzati e, in base al loro numero, alle loro dimensioni e alle caratteristica delle loro cellule, vengono avviati percorsi terapeutici e di controllo ad hoc.

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Giornata Mondiale della Salute Digestiva: Domenica 29 Maggio / Redazione

Giornata Internazionale dei Peacekeeper: 29 Maggio

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L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione 57/129 del 2003 ha scelto, il 29 maggio per celebrare la Giornata internazionale dei Peacekeepers.

Giornata Internazionale dei Peacekeeper: 29 Maggio 2022 

Lo stesso giorno, nel 1948, fu inaugurata la prima operazione di peacekeeping delle Nazioni unite con la nascita dell’UNTSO United Nations Truce Supervision Organization la quale iniziò un’attività di monitoraggio in Palestina nel mese di giugno dello stesso anno.

Il 29 maggio del 1948 il Consiglio di Sicurezza con la Risoluzione 50 chiese la cessazione delle ostilità in Palestina e decise che la tregua sarebbe stata monitorata da mediatori delle Nazioni Unite assistiti da un gruppo di militari che avrebbero avuto esclusivamente un ruolo di osservatori: in questo contesto nacque appunto l’UNTSO.

Il tema scelto quest’anno per celebrare la Giornata è “Onoriamo i nostri eroi”. Un tema che vuole rendere omaggio a tutti coloro che hanno servito e continuano a servire la causa della pace nel mondo attraverso le missioni dell’ONU.

Dalla prima operazione dei caschi blu nel 1948 ad oggi, sono circa 3400 le persone (militari, agenti delle forze dell’ordine e civili) che hanno perso la vita durante le missioni di pace.

Dal 1948 si sono svolte 71 missioni di mantenimento della pace e attualmente sono attive 16 missioni  in 4 continenti, tra le quali la più ampia per mezzi e personale impiegato è quella attiva nella Repubblica Democratica del Congo (MONUSCO) Mission de l’Organisation des Nations Unies pour la Stabilisation en RD Congo che vede impegnate 22.492 persone tra forze di polizia, militari e  civili.

Più del 95% delle missioni hanno come principale compito la protezione dei civili e più di 600 persone in 9 operazioni di peacekeeping sono impegnate nella promozione e protezione dei diritti umani.

Le operazioni di peacekeeping che vedono coinvolti anche 1103 militari italiani  sono MINUSMA United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in Mali e UNIFIL United Nations Interim Force in Lebanon.

In Italia, le celebrazioni della Giornata Internazionale si è svolta il 27 maggio nella base delle Nazioni Unite a Brindisi.

All’evento hanno preso parte anche alcuni degli istituti superiori che hanno partecipato al concorso “BeLIeVE in PEACE”.

Gli studenti attraverso opere artistiche o audiovisive hanno rappresentato il tema del “Peacekeeping”.

Il 19 maggio, presso la FAO, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, hanno premiato gli studenti vincitori del concorso “Nazioni Unite per la pace” che è stato indetto nel contesto delle celebrazioni del 70° anniversario dell’ONU.

I partecipanti hanno presentato saggi, temi, video multimediali, blog e composizioni poetiche sul tema. Obiettivo del concorso era quello di far conoscere anche ai più giovani il contributo dei Caschi Blu  alle missioni nelle aree di crisi.

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Giornata Internazionale dei Peacekeeper: 29 Maggio / Redazione

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Personaggi nati il 29 maggio ricordati ancora oggi

Spigolando nel mondo della Politica, della Musica, della Canzone, dello Spettacolo, dello Sport alla ricerca di personaggi nati il 29 Maggio.

  • ALMANACCO – ACCADDE OGGI 29 Maggio
  • Giornata Mondiale della Salute Digestiva: Domenica 29 Maggio
  • Giornata Internazionale dei Peacekeeper: 29 Maggio

SPIGOLANDO tra i Personaggi nati il 29 maggio ricordati ancora oggi:

DANTE ALIGHIERI
Dante AlighieriPoeta italiano
La vita di Dante Alighieri è strettamente legata agli avvenimenti della vita politica fiorentina. Alla sua nascita, 29 maggio 1265, Firenze era in procinto di diventare la città…

GILBERT KEITH CHESTERTON
Scrittore e giornalista inglese
Gilbert Keith Chesterton nasce a Londra il 29 maggio 1874; la sua è una agiata famiglia di confessione anglicana. Il padre Edward Chesterton è un originale agente immobiliare che lavora…

GIOVANNI GENTILE
Filosofo e pedagogista italiano
Giovanni Gentile nasce il 29 maggio 1875 a Castelvetrano, in Sicilia, figlio di Teresa e Giovanni, farmacista. Cresciuto a Campobello di Mazara, frequenta il liceo classico “Leonardo Ximenes” di Trapani; in…

JOHN FITZGERALD KENNEDY
35° Presidente degli Stati Uniti d’America
John F. Kennedy nasce a Brooklin, nel Massachusetts, il 29 maggio 1917. Partecipa alla Seconda guerra mondiale come volontario; in marina, dopo essere stato ferito alla schiena, torna a…

PETER HIGGS
Fisico inglese, premio Nobel
Particelle divine Il fisico Peter Ware Higgs, nato a Newcastle upon Tyne il 29 maggio 1929, è lo scienziato che nel 1964 ha scoperto il bosone che porta il suo stesso nome, e che nel 2013 gli ha permesso di…

RUPERT EVERETT
Attore inglese
Rupert Everett nasce a Norfolk, in Inghilterra, il 29 maggio 1959. Riceve una formazione musicale classica all’Ampleforth College, un istituto cattolico molto stimato. Appena quindicenne…

ANTONIO VALENTE
Ingegnere e manager italiano
Antonio Valente è un ingegnere e Top Manager italiano. Nasce a Villa Latina, in provincia di Frosinone, il 29 maggio 1961. Diplomatosi a pieni voti presso il liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” a Sora (FR),…

NOEL GALLAGHER
Musicista inglese
Vera e propria anima, nonostante le apparenze, della band degli Oasis, Noel Gallagher, nato il 29 maggio 1967, è l’autore di gran parte dei testi e delle musiche che hanno reso il gruppo famoso in tutto il mondo,…

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Personaggi nati il 29 maggio ricordati ancora oggi / Cristina Adriana Botis / Redazione

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Quel giorno di 30 anni fa, adagiato su una collina che domina Capaci c’era Giovanni Brusca, e fu l’inferno .

Calciomercato Napoli, la Salernitana pensa a Gaetano

La Salernitana dopo il miracolo salvezza, punta ad acquistare Gianluca Gaetano del Napoli per la prossima stagione di Serie A.

Dopo l’incredibile cavalcata salvezza, la dirigenza della Salernitana è già al lavoro sul calciomercato in vista della prossima stagione e potrebbe guardare in casa Napoli per diversi innesti.

La Salernitana è alla ricerca di rinforzi per affrontare al meglio il secondo campionato di Serie A di fila e la squadra attuale verrà sicuramente rivoluzionata.

Calciomercato Napoli, Gaetano in uscita, la Salernitana ci pensa

Sul taccuino del presidente della Salernitana (Sabatini) e soci ci sarebbe il nome di Gianluca Gaetano, trequartista classe 2000 di proprietà del Napoli e nel giro della nazionale Under 21, che ha fatto benissimo nelle ultime stagioni alla Cremonese, contribuendo in maniera decisiva alla promozione in Serie A dei grigiorossi.

Il calciatore piace molto al presidente della Salernitana, come riporta tuttosalernitana.com.

In attesa di definire i prossimi acquisti, la Salernitana ha intenzione di lavorare sui calciatori che hanno già indossato la maglia della Salernitana nel corso della stagione.

Bonazzoli e Simone Verdi (ex Napoli), ad esempio, sono arrivati nella scorsa sessione di mercato in prestito secco, ma Sabatini ha già ammesso di volerli provare a trattenere.

Il sodalizio granata, inoltre, ha un diritto di opzione sui cartellini di Ranieri, Ruggeri, Kastanos e Zortea.

Inoltre, in questa sessione di mercato, rientrerà dal prestito al Parma anche l’attaccante nigeriano Simy.

 

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Spari a 2 passi da Palazzo Farnese: lo Stato è assente

Spari nella serata di ieri a 2 passi da Palazzo Farnese: un ragazzo su uno scooter ha esploso 4 colpi di pistola gambizzando erroneamente una giovane 23enne.

Il fatto

Verso le 22:30 di ieri sera, a 2 passi dall’edificio del comune di Castellammare, un giovane di 20 anni, residente al Centro Antico è stato raggiunto da un coetaneo a bordo di uno scooter (non ancora identificato).

Accortosi del pericolo il ragazzo inizia la fuga mentre il giovane a bordo del ciclomotore fa partire 4 colpi di pistola: uno colpisce il piede del ragazzo, mentre gli altri 3 la gamba di una giovane 23enne (anch’essa residente al Centro Antico) che si trovava sul posto per caso.

Il movente è da definire, il presunto killer è ricercato.

La ragazza, che non è in pericolo di vita, è stata ricoverata al pronto soccorso di Castellammare e nei prossimi giorni sarà sottoposta ad intervento chirurgico a causa della rottura della tibia.

La conseguenza di uno Stato assente

4 spari esplosi in una delle arterie del cuore della città, a 2 passi dall’edificio del comune di Castellammare, in quel palazzo dove fino a pochi mesi fa sedevano i politici appoggiati dalla malavita.

Sullo sfondo l’emergenza Camorra alle stelle a causa dell’uscita dal carcere di diversi pezzi da 90 della criminalità organizzata locale.

Questa la scenografia dell’ennesimo film dell’orrore che ha visto protagonisti 3 ragazzi orfani di uno Stato che li ha abbandonati.

Per l’ennesima volta le lancette del tempo si sono fermate e ci hanno portato indietro di 300 anni, nel Far West, dove l’unico mezzo per farsi giustizia era la vendetta personale a discapito dello Stato di Diritto.

Ma la camorra c’entra in questo episodio?

Probabilmente no per quel che concerne le sue dinamiche interne, ma c’entra per la ratio con cui si è consumato il fatto.

Il venerdì sera per un ragazzo dovrebbe significare spensieratezza, uscire con gli amici o la fidanzata, andarsi a divertire.

Non lo è stato per questo giovane che è uscito per aggredire, per fare del male, o forse peggio, per uccidere.

La sintesi di una sub-cultura, quella della violenza e di tutte le sue sfumature, che spadroneggia nel Centro Antico di Castellammare.

La sua legge è quella della strada, della sopravvivenza del più forte, dell’orgoglio e della massima espressione dell’istinto primordiale.

Una filosofia di vita che i vari D’Alessandro e Cesarano hanno trasmesso e divulgato distruggendo i quartieri dove regnano e comandano.

Per distruggere la Camorra bisogna essere radicali ovvero risalire alla radice del problema.

Lotta alla camorra non significa solo arrestare i boss e i suoi affiliati.

La repressione non basta!

Il caso Castellammare è l’esempio: negli ultimi 10 anni sono state arrestate una cosa come 200 camorristi.

Una numero notevole ma che non ha scalpito per nulla le organizzazioni criminali locali, che ogni volta e ad ogni colpo subito, riesce a riorganizzarsi grazie all’ingresso delle nuove leve.

Mandare l’esercito ed aumentare il numero dei carabinieri e dei poliziotti è un azione utile ma che non risolve il problema.

Lotta alla camorra significa abbattere la sua cultura.

Un guerra che va combattuta armandosi di buoni esempi da parte della politica, investendo nelle scuole e nelle strutture che operano sulla prevenzione e sulla tutela dei giovani che vivono in contesti al limite e nella riqualificazione dei quartieri degradati.

Esiste un muro tra chi conosce solo la violenza e chi la respinge. L’obiettivo della politica deve essere quello di abbatterlo per far passare quante più persone possibili dalla parte della cultura e della bellezza, lasciando, in questo modo, da soli i camorristi.

Solo così la Camorra e le altre mafie si estingueranno.

L’intervento di DE RAHO

“A Castellammare ci sono, come ovunque, tantissime persone perbene che vogliono cambiare. Bisogna che lo Stato sia presente con molte forze, che ci sia un controllo straordinario del territorio così come le persone perbene chiedono. Questo probabilmente può essere il primo passaggio per un recupero totale”.

Così l’ex procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho, rispetto agli ultimi episodi di criminalità che si sono verificati a Castellammare.

De Raho ha sottolineato inoltre la necessità “di espugnare le fortezze dove le famiglie camorristiche risiedono da oltre 50 anni. Questo è fondamentale anche per dare un segnale che effettivamente si vuole cambiare”.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! – De Feo Michele / Redazione Campania

Formula Uno, GP Monaco: Leclerc non si ferma più! La griglia di partenza

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Formula Uno, GP Monaco: nel sabato di qualifiche a Montecarlo è prima fila Ferrari grazie alla pole position di Leclerc. Domani gara imperdibile in programma alle ore 15.00

 

Formula Uno, GP Monaco: Leclerc non si ferma più! La griglia di partenza

E sono cinque.  Sì, cinque su sette. Questa volta a casa sua. A Monaco Charles Leclerc porta a casa la miglior prestazione, chiudendo davanti a Carlos Sainz e a Sergio Perez. E’ uno-due Ferrari, su un tracciato in cui la qualifica può fare tutta la differenza del mondo.  Terzo e quarto tempo per le due Red Bull. Il sabato di qualifica ha per ora confermato quanto visto nelle prove libere. Max Verstappen è infatti parso ancora in leggera difficoltà rispetto al compagno di squadra. Domani la partenza sarà dunque determinante per poter cambiare le sorti di una griglia che, per le prime due file, parla molto chiaro.

 

Mercedes fatica, Alpine rialza la testa

In casa Mercedes non mancano ancora i problemi. La vettura saltella davvero tanto e mette in grande difficoltà Lewis Hamilton. Il pilota inglese partirà infatti in ottava posizione, dietro all’Alpine di un ottimo Alonso e al compagno di squadra Russell. Per la Mercedes, Monaco non rappresenta sicuramente la pista ideale per le caratteristiche della W13, soprattutto se si considera il quinto tempo di Lando Norris, che rappresenta la McLaren in top ten vista la quattordicesima casella di Daniel Ricciardo. L’MVP di giornata è però Sebastian Vettel che riesce a posizionare la sua AMR22 in nona posizione, molto meglio del compagno di squadra Stroll solo diciottesimo. Chiude la top ten l’altra Alpine di Esteban Ocon

 

Sabato da incubo

In casa AlphaTauri invece è arrivata un vera e propria doccia fredda per Pierre Gasly. Il pilota francese, anche a seguito di un ottimo inizio weekend, ha iniziato il suo ultimo giro di qualifica in Q1  allo scadere del tempo massimo. Risultato? Presa la bandiera a scacchi e diciassettesima posizione. Proverà nella giornata di domani a portare in alto il marchio della scuderia di Faenza Yuki Tsunoda che, nonostante un piccolo errore in Q1, partirà in undicesima posizione.

 

I “rossini” non brillano

Montecarlo è per ora un weekend da dimenticare per i motorizzati Ferrari. Già nella giornata di ieri, Bottas e Scumacher avevano riscontrato un problema alla MGU-K, poi sostituita. Anche durante la qualifica, Haas e Alfa Romeo deludono un po’ le aspettative. La Haas manca l’accesso al Q3 con Schumacher che realizza il quindicesimo tempo, mentre Magnussen domani partirà tredicesimo, dietro all’Alfa Romeo di Bottas dodicesima.

 

Sul fondo come sempre le due Williams, con Albon in sedicesima casella e Latifi in diciannovesima. Partirà invece in ultima casella l’Alfa Romeo di Zhou. Si conclude così il super sabato di qualifiche a Monaco. Appuntamento come sempre, il più importante, in programma per la gara di domani alle ore 15.00!

 

La griglia di partenza

1 Charles Leclerc

2 Carlos Sainz

3 Sergio Perez

4 Max Verstappen

5 Lando Norris

6 George Russell

7 Fernando Alonso

8 Lewis Hamilton

9 Sebastian Vettel

10 Esteban Ocon

11 Yuki Tsunoda

12 Valtteri Bottas

13 Kevin Magnussen

14 Daniel Ricciardo

15 Mick Schumacher

16 Alexander Albon

17 Pierre Gasly

18 Lance Stroll

19 Nicholas Latifi

20 Guanyu Zhou