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Ponte sullo Stretto: si deve fare, sottoscritto dai deputati siciliani del Pd

Scrive Enzo Bianco* sulla propria pagina Fb <<Questo documento è stato appena sottoscritto dai deputati siciliani del #Pd, tra cui Santi Cappellani, e dei #LiberalPd, l’associazione che presiedo.

È pienamente condiviso da me.

Il collegamento tra la Calabria e la Sicilia DEVE ESSERE fatto.

PRESTO!

E con esso l’ALTA VELOCITÀ, quella VERA!

Insieme ce la faremo!

“Il Presidente Mario Draghi ha affermato alle Camere, due giorni fa, che il Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile invierà al Parlamento il risultato dei lavori della Commissione di esperti voluta dall’On. Paola De Micheli per valutare le soluzioni alternative per l’attraversamento stabile dello Stretto di Messina.

Il Ministero, quindi, ha le idee chiare sulla necessità di garantire il collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, ma desidera approfondire gli aspetti trasportistici, economici e ingegneristici per garantire al Paese e all’Europa l’infrastruttura più idonea.

Nel rispetto della volontà del Parlamento, espressa nell’atto di indirizzo al Governo votato dalla Camera dei Deputati nel mese di ottobre dello scorso anno e ripreso nelle mozioni promosse dal Partito Democratico e approvate con il concorso della maggioranza, l’On. De Micheli, allora Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, ha stanziato la somma di 50 milioni di euro in legge di bilancio per dare seguito alle indicazioni della Commissione di esperti per avviare l’eventuale studio di fattibilità, svolgere il dibattito pubblico sull’opera e completare gli aspetti progettuali dell’infrastruttura che permetterà l’attraversamento stabile dello Stretto di Messina.

Il Governo senza indugio utilizzi queste risorse per completare la fase progettuale nel 2021, nel 2022 finanzi l’opera e la realizzi entro il 2030 con le risorse del fondo pluriennale per investimenti della legge di Bilancio per il 2022.

Il programma di rilancio del Paese dopo la pandemia manca di un progetto simbolo. L’attraversamento stabile dello stretto di Messina, che permette all’Italia di essere porta principale dell’Europa da e per il Mediterraneo, può e deve rappresentare quel simbolo che dà significato e prospettiva all’intero programma di ripresa elaborato in questi giorni dal Governo, coniugando al meglio gli obiettivi di crescita sostenibile, innovazione tecnologica e coesione sociale che sono al centro delle politiche di sviluppo dell’Unione Europea.”>>.

Pochi giorni addietro anche il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci insieme al Presidente della Regione Calabria Nino Spirlì, ha lanciato un messaggio, diretto a Roma e Bruxelles “«Vogliamo diventare il cuore, la piattaforma logistica del Mediterraneo. Ma non sarà possibile se non c’è l’alta velocità e se non si passa in tre minuti tra le due sponde dello Stretto. Sul ponte vogliamo una risposta definitiva o lo facciamo anche da soli» (23 Aprile 2021 Ulisse, il Ponte d’Europa per essere «il cuore del Mediterraneo» Il Ponte d’Europa si chiamerà Ulisse «Vogliamo diventare il cuore, la piattaforma logistica del Mediterraneo». 118 mila occupati).

* Vincenzo Bianco, detto Enzo, è un avvocato e politico italiano, sindaco di Catania per quattro mandati non consecutivi e sindaco metropolitano della sua città dal 2016 al 2018. Dapprima deputato e in seguito senatore per il Partito Democratico, è stato anche ministro dell’Interno nei governi D’Alema II e Amato II.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Un ingegnere e altri 5 soggetti indagati per falsi corsi e attestati di formazione

I Carabinieri del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Palermo, unitamente ai militari dei Nuclei Ispettorati del Lavoro di Palermo ed Agrigento, a conclusione di una indagine iniziata lo scorso anno e coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento – dr.ssa Alessandra Russo, hanno eseguito la misura interdittiva del divieto di esercitare attività professionale per anni 1, a carico di un ingegnere di Cammarata (AG), indagato insieme ad altri 5 soggetti, per truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo della professione medica e delitti in materia di falso, consumati tra il 2014 ed il 2019.

LE INDAGINI

Dalle risultanze investigative è emerso che l’ingegnere, legato da rapporto di prestazione d’opera con un Ente Bilaterale* che eroga formazione professionale e sicurezza sui luoghi di lavoro:

  • avrebbe omesso di tenere alcuni corsi, rilasciando comunque l’attestato ai richiedenti/discenti;
  • avrebbe generato falsi attestati di formazione professionale, mediante contraffazione del logo dell’Ente Bilaterale e della firma del suo rappresentante legale;
  • avrebbe falsamente indicato la presenza di altre figure professionali specifiche (per lo più medici) in realtà mai impiegati nella formazione dei corsisti;
  • avrebbe svolto in prima persona, senza rivestire la qualità di medico, 10 corsi di formazione per addetti di primo soccorso;
  • si sarebbe così procurato un ingiusto profitto, dato dal percepimento del prezzo del corso (euro 150/250 cadauno), in tal modo danneggiando sia l’Ente di Formazione (per il mancato introito delle somme dei corsi accreditati) che i discenti/loro datori di lavoro (i quali pagavano un corso, il cui attestato non aveva alcuna validità);
  • avrebbe avuto accesso, in concorso con altro indagato, a finanziamenti pubblici per 48.750 euro, destinati dall’INAIL – con avviso pubblico del 2016 – per interventi formativi nella salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

In particolare, risultano:

  • 21 corsi validati dall’Ente Bilaterale e mai svolti;
  • 36 corsi validati dall’Ente Bilaterale ma privi di effetti legali nel territorio;
  • 59 corsi non conosciuti dall’Ente Bilaterale e falsamente attestati.

I beneficiari degli attestati provengono da tutta la Regione.

*  È un organismo paritetico, di natura contrattuale, costituito dalle associazioni sindacali e dei datori di lavoro. Per quanto concerne l’attività formativa, la sua funzione è quella di cofinanziare (totalmente e/o in parte) la formazione professionale delle imprese aderenti.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Operazione “Petrolmafie Spa”, anche un imprenditore e un avvocato siciliano indagati

Nella mattina dell’8 aprile corrente anno, i Comandi provinciali della Guardia di Finanza di Napoli, Roma, Catanzaro e Reggio Calabria, insieme ai Finanzieri dello Scico e ai Carabinieri del Ros, coordinati dalle rispettive Direzioni distrettuali antimafia e dalla Procura nazionale antimafia e antiterrorismo guidata da Federico Cafiero De Raho, hanno dato esecuzione alla operazione “Petrolmafie Spa”.

Totale complessivo misure personali: n. 71 (56 occ + 15 fermi). Totale sequestri: 946.500.000 euro.

Operazione “Petrolmafie Spa”

LE ACCUSE

I Magistrati hanno contestato, a vario titolo, le accuse di “associazione di stampo mafioso, associazione per delinquere finalizzata a commettere delitti di estorsioni, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche”. E ancora: “intestazione fittizia di beni, evasione delle imposte e delle Accise anche mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (F.O.I.), contraffazione e utilizzazione di Documenti di Accompagnamento Semplificati (DAS)”.

I reati sarebbero stati commessi con l’aggravante di aver favorito la mafia.

Operazione “Petrolmafie Spa”

LE INDAGINI

Si è trattato di una maxioperazione contro la ‘ndrangheta coordinata dalle Procure antimafia di Reggio Calabria, Catanzaro, Napoli e Roma e dalla Direzione nazionale antimafia, nata da quattro indagini distinte nelle quali sono emerse le stesse dinamiche criminali.

Operazione “Petrolmafie Spa”

LA CANTANTE AMMINISTRATRICE E CAPO INDISCUSSO DELL’ORGANIZZAZIONE

Tra gli arrestati c’èra Anna Bettozzi – cantante con nome d’arte Ana Bettz -, vedova del petroliere Sergio Di Cesare, che secondo le accuse sarebbe amministratrice di fatto della precedente Max Petroli, poi Made Petrol Italia Srl – della famiglia Bettozzi

Anna Bettozzi è stata considerata dai Pm “amministratrice di fatto” dell’azienda di famiglia Maxpetroli (poi Made Petrol). Arrestata quella mattina dalla Procura di Roma. La donna, secondo il Gip era “capo indiscusso dell’organizzazione” ed era socia di Alberto Coppola, uno dei principali indagati che, a Roma, era in contatto con il boss camorrista Antonio Moccia. Ed è proprio con Coppola che Ana Bettz si sfoga il 14 febbraio 2018 quando si lamenta di come vengono gestiti gli affari dal gruppo di imprenditori coinvolto nella commercializzazione di prodotti petroliferi. Milioni di euro sporchi che la sua azienda, in sostanza, stando alle carte doveva ripulire.

Nelle oltre 600 pagine di ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip di Roma, la donna è accusata di aver evaso evaso Iva, accise e Ires per oltre 16o milioni di euro. Secondo gli inquirenti aveva messo in piedi un’associazione a delinquere operante nel settore petrolifero per aggirare il fisco. I Pm sostengono infatti che, trovandosi a gestire una società in grave crisi finanziaria, era riuscita a ottenere forti iniezioni di liquidità da parte di vari clan di camorra, tra cui quelli dei Moccia e dei Casalesi, che le avevano consentito di risollevare le sorti dell’impresa, aumentando in modo esponenziale il volume d’affari, passato da 9 milioni di euro a 370 milioni di euro in tre anni.

Il denaro nella “Maxpetroli”, secondo i Pm, veniva autoriciclato e reinvestito anche “nell’attività imprenditoriale dell’arruolamento a fini pubblicitari del testimonial Gabriel Garko per il nuovo spot della “Made Petrol”. Dalle intercettazioni, per gli inquirenti “emerge la stipula di un contratto per la realizzazione di uno spot pubblicitario tra Bettozzi Anna e l’attore Garko Gabriel in cui parte del corrispettivo pattuito, pari a 150mila euro, è stato versato in denaro contante”. “Si era parlato del contratto in un certo modo…poi a me è arrivato un contratto fatto in un altro”. Garko si lamenta e la Bettz lo tranquillizza: “No…Gabrlel no”. “Il contratto era da 200.000!… Quel contratto lo strappo”. L’attore insiste e l’imprenditrice lo rassicura: “Scusa … noi abbiamo stabilito 250 … 50 te li ho già dati e rimangono 200”. L’ultima parola però la dice Garko che chiarisce dove sta il problema: “100 in nero e 100 fatturato … sul contratto va messo solo il fatturato!”. “Va messo solo 100?”. “E certo!”. “E va bene”. “Il cash prima del contratto”. Affari, ma anche la ribalta del jet-set: “Dalle riprese fotografiche – è scritto nell’ordinanza di custodia cautelare – emerge come l’attore Gabriel Garko abbia accompagnato la Bettozzi sul red carpet anche del Festival di Cannes, a riprova della collaborazione commerciale stretta col testimonial”.

Ma a Cannes, l’11 maggio 2019, bisognava arrivarci per partecipare al festival del Cinema. Anna Bettozzi lo ha fatto a bordo di una Rolls Royce che è stata fermata dalla Guardia di Finanza alla frontiera di Ventimiglia. Dentro l’auto di lusso sono stati trovati circa 300mila euro in contanti che si aggiungono al milione e 734mila euro trovate all’interno di una cassetta di sicurezza dell’Hotel Gallia di Milano.

Operazione “Petrolmafie Spa”

GIGANTESCA CONVERGENZA DI INSOSPETTABILIE MAFIE

Dalle successive indagini è emersa, riferiscono gli investigatori, l’esistenza di una “gigantesca convergenza di strutture e pianificazioni mafiose originariamente diverse nel business della illecita commercializzazione di carburanti e del riciclaggio di centinaia di milioni di euro in società petrolifere intestate a soggetti insospettabili”.

Una alleanza tra clan camorristici, ‘ndrine calabresi e imprenditori per gestire il traffico illegale dei prodotti petroliferi.

Il Procuratore di Napoli Giovanni Melillo ha spiegato che è emerso “un ruolo centrale della presenza mafiosa nel settore della commercializzazione degli idrocarburi di figure apicali dell’associazione camorristica capeggiata fra gli altri da Antonio Moccia”.

L’indagine “ha dimostrato, ancora una volta la capacità di infiltrazione criminale, con la presenza sistematica, massiva, di imprese fiduciarie di associazioni mafiose in settori economici delicati e complessi come quello interessato da questa indagine, dei prodotti petroliferi” ha aggiunto.

“Parliamo di una vera e propria costellazione di imprese mafiose che costituiscono una componente strutturale del mercato le quali offrono e mettono a disposizione di chi entra in rapporto con loro ingenti risorse finanziarie – ha spiegato il Procuratore gratteri – Soprattutto offrono una straordinaria capacità di garantire servizi illegali, come quelli rappresentati in questo caso da una rete impressionante di società cartiere, intestate a prestanomi, che hanno il compito di realizzare e utilizzare false fatturazioni che consentono poi straordinari profitti”.

Il Procuratore di Catanzaro ha esplicitato che l’indagine “dimostra la grande sinergia tra le principali mafie italiane“. Non solo, stando a un’intercettazione ambientale, gli stessi mafiosi sostengono che il petrolio “conviene più della droga“.

E ha aggiunto Gratteri “l’indagine dimostra la grande sinergia tra le mafie italiane” – Sul versante delle indagini sulla ‘ndrangheta, l’inchiesta, avviata nel giugno 2018 dalla Dda di Catanzaro quale prosecuzione dell’operazione Rinascita-Scott si è incentrata sulle figure di alcuni imprenditori vibonesi, attivi nel settore del commercio di carburanti, ritenuti espressione della cosca Mancuso di Limbadi, e collegati alle articolazioni Bonavota, Anello e Piscopisani nel vibonese e Piromalli, Italiano e Pelle nel reggino. Sono stati accertati due sistemi di frode, riguardanti il commercio del gasolio, attraverso il coinvolgimento di 12 società, 5 depositi di carburante e 37 distributori stradali, elaborati, organizzati e messi in atto proprio dagli indagati. Oltre all’evasione dell’Iva e delle accise su prodotti petroliferi, l’associazione avrebbe commesso innumerevoli reati fiscali ed economici. La prima tipologia di frode consisteva nell’importazione, perlopiù dall’est-Europa, di prodotti petroliferi artefatti e oli lubrificanti, successivamente immessi in commercio come gasolio per autotrazione”.

Le mafie non hanno steccati né procedure da rispettare, ma sono presenti dove c’è da gestire denaro e potere. Questa indagine dimostra la grande sinergia tra le principali mafie italiane“ ha commentato il Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri nel corso della videoconferenza di pari data insieme ai Procuratori di Napoli, Giovanni Melillo, di Roma Michele Prestipino, di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri “Quasi contemporaneamente quattro procure si sono trovate a indagare sullo stesso oggetto, quello dei petroli – ha proseguito Gratteri – e da un’intercettazione ambientale si dice ‘ci sta fruttando più della droga‘. Quattro procuratori che hanno lavorato insieme e in maniera determinata per arrivare a un risultato”.

Un’indagine, ha concluso Gratteri, che nasce “da Scott 2, è uno degli aspetti del riciclaggio della famiglia Mancuso di Limbadi. Una cosa che mi ha colpito è la riunione nel gennaio 2019 a Vibo Valentia in un’osteria: l’imprenditore D’Amico che ha un grosso deposito di carburanti ha incontrato un rappresentante di un’impresa estrattiva del Kazakistan, arrivato con una interprete a Lamezia Terme accompagnato da due broker, arrestati questa notte a Milano, con l’obiettivo di far arrivare petrolio a Vibo Valentia. In questa riunione alla presenza di esponenti delle cosche locali si è discusso di creare una boa nel porto di Vibo Valentia per fare attraccare le petroliere e con un tubo far arrivare nei depositi dell’imprenditore il petrolio“.

Operazione “Petrolmafie Spa”

NDRANGHETA, BROKER ESTERI E AMBASCITORI

Che i Mancuso avessero da tempo messo gli occhi sul business del petrolio lo ha confermato di recente in aula anche il pentito Emanuele Mancuso, il primo e al momento l’unico del potente casato mafioso di Limbadi. Affari, ha raccontato il collaboratore al processo Rinascita Scott, che sarebbero stati al centro anche di un incontro fra suo padre, Pantaleone, e l’ambasciatore del Congo.

“La mia famiglia – ha detto il collaboratore – aveva rapporti con esponenti politici del Paese africano e in quel periodo l’ambasciatore e un alto funzionario vennero ospitati per due volte a pranzo nella mia abitazione. Mio padre, conoscendo il mio carattere, ricordo che la mattina del primo incontro mi disse: ‘Mi raccomando, oggi comportati bene perché è un giorno importante’. Quando chiesi i motivi della visita di quelle persone, mia madre mi riferì che mio padre sarebbe entrato ad investire nel business del petrolio. E ricordo inoltre che in una delle due occasioni, l’ambasciatore ci portò anche numerosi passaporti diplomatici“.

Contatti internazionali emersi anche nel corso dell’inchiesta. Nel gennaio 2019, a Vibo Valentia, gli investigatori sono riusciti a monitorare una riunione con un rappresentante dell’azienda di idrocarburi Kmg, la KazMunaiGaz del Kazakistan, due broker, adesso arrestati a Milano, Luigi Mancuso dell’omonima famiglia e altri personaggi in odor di mafia. L’argomento è chiaro: fare arrivare il petrolio in Calabria. Al centro dell’incontro, la possibilità di creare un attracco per le petroliere che permettesse di evitare la fin troppo monitorata zona del porto di Gioia Tauro.

Insomma un’alleanza tra clan camorristici, ‘ndrine calabresi e imprenditori per gestire il traffico illegale dei prodotti petroliferi.

Operazione “Petrolmafie Spa”

IL FILONE NAPOLETANO

Nel filone napoletano dell’inchiesta, il Procuratore di Napoli Giovanni Melillo ha spiegato che è emerso “un ruolo centrale della presenza mafiosa nel settore della commercializzazione degli idrocarburi di figure apicali dell’associazione camorristica capeggiata fra gli altri da Antonio Moccia”. L’indagine “ha dimostrato, ancora una volta la capacità di infiltrazione criminale, con la presenza sistematica, massiva, di imprese fiduciarie di associazioni mafiose in settori economici delicati e complessi come quello interessato da questa indagine, dei prodotti petroliferi” ha aggiunto. “Parliamo di una vera e propria costellazione di imprese mafiose che costituiscono una componente strutturale del mercato le quali offrono e mettono a disposizione di chi entra in rapporto con loro ingenti risorse finanziarie – ha spiegato – Soprattutto offrono una straordinaria capacità di garantire servizi illegali, come quelli rappresentati in questo caso da una rete impressionante di società cartiere, intestate a prestanomi, che hanno il compito di realizzare e utilizzare false fatturazioni che consentono poi straordinari profitti”.

Operazione “Petrolmafie Spa”

I SEQUESTRI

Sono stati sequestrati beni immobili, società e denaro contante per un valore di circa 1 miliardo di euro. I Magistrati hanno sequestrato ville, quote societarie, conti correnti nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Crotone, Napoli, Salerno, Verona, Catania, Palermo, Messina, Ragusa, Siracusa e Caltanissetta. Sigilli a catene di rifornimento, depositi di carburanti, tutti i provvedimenti sono stati convalidati dal Gip e i beni, attualmente, sono stati affidati agli amministratori giudiziari.

Operazione “Petrolmafie Spa”

Riepilogo dei reati contestati e dei provvedimenti eseguiti nella Operazione “Petrolmafie Spa”

Totale complessivo misure personali: n. 71 (56 occ + 15 fermi)

Totale sequestri: 946.500.000 euro

Operazione “Petrolmafie Spa”

DDA NAPOLI

Misure cautelari personali nei confronti di n. 10 soggetti (6 arresti in carcere, 4 arresti domiciliari). Sequestri per circa 4.500.000 euro.

Reati ipotizzati: artt. 416 bis (associazione di tipo mafioso), 416 bis 1. (circostanza aggravante per reati connessi ad attività mafiose), 512 bis (trasferimento fraudolento di valori), 513 bis (illecita concorrenza con minaccia o violenza), 629 (estorsione) in relazione al 628 comma nn.1 e 3, 648 bis (riciclaggio), 648 ter (impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita), 648 ter.1 (auto­riciclaggio), 240 bis (confisca per sproporzione), 110 (concorso nel reato), 56 (tentativo) e 81 c.p.v. c.p. e artt. 10, 12 e 14 L. 497/74 (detenzione e porto illegale di armi).

Hanno operato 220 Finanzieri del Comando Provinciale Napoli.

Destinatari dei provvedimenti cautelari:

  • CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE
  1. COPPETA Gabriele, nato ad Afragola il 04.04.1965;
  2. COPPOLA Alberto, nato a Napoli il 19.07.1967;
  3. D’AMICO Salvatore alias “O’ Pirata”, nato a Napoli il 01/08/1973;
  4. LIBERTI Domenico, nato a Napoli il 26.03.1969;
  5. MAZZARELLA Francesco, nato a Napoli il 14.05.1971;
  6. VIVESE Giuseppe, nato a Napoli il 06.08.1983.
  • ARRESTI DOMICILIARI
  1. ABBONDANDOLO Claudio, nato a Napoli il 22.12.1972;
  2. COPPOLA Silvia, nata a Torre del Greco (NA) il 23.02.1995;
  3. DI BLASIO Maria Luisa, nata a Napoli il 21.11.1950;
  4. FIANDRA Aldo, nato a Casoria (NA) il 20.04.1960;
Operazione “Petrolmafie Spa”

DDA ROMA

Misure cautelari personali nei confronti di n. 23 persone (10 in carcere e 13 agli arresti domiciliari). Sequestri per oltre 200 milioni di euro.

Reati ipotizzati: associazione per delinquere costituita per la commissione di plurimi reati tributari, illecita commercializzazione di prodotti petroliferi, riciclaggio nonché autoriciclaggio, anche al fine di agevolare le attività di associazioni di tipo mafioso.

Hanno operato 200 Finanzieri del Comando Provinciale Roma.

Destinatari dei provvedimenti cautelari:

  • CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE
  1. AURIEMMA Ferdinando, nato a Caserta il 19.02.1979;
  2. BETTOZZI Anna, nata a Roma il 27/07/1958;
  3. BETTOZZI Filippo Maria, nato a Roma il 02/09/1987;
  4. COPPOLA Alberto, nato a Napoli il 19.07.1967;
  5. D’AGOSTINO Felice, nato a Terlizzi (BA) il 3.02.1982;
  6. MERCADANTE Giuseppe, nato a Caserta il 13.01.1979;
  7. MOCCIA Antonio, nato ad Afragola (NA) il 13.06.1964;
  8. STRINA Roberto, nato il 20.12.1980;
  9. SCHIAVONE Armando, nato a Capua (CE) il 07.12.1974.
  10. VIVESE Giuseppe, nato a Napoli il 06.08.1983;
  • ARRESTI DOMICILIARI
  1. CIUCCIO Raffaele, nato ad Afragola (NA) il 19.06.1964;
  2. COPPOLA Eduardo, nato Napoli il 16.12.1962;
  3. COPPOLA Roberta, nata a Torre del Greco (NA), il 02.03.1998;
  4. COPPOLA Silvia, nata a Torre del Greco (NA) il 23.02.1995;
  5. DEL BENE Vittorio, nato a Nocera Inferiore (SA) il 05.02.1981;
  6. DI CESARE Virginia, nata a Roma il 25.09.1993;
  7. D’APOLITO Ilario, nato a Vallo della Lucania (PZ) il 13.07.1982;
  8. DI FENZA Luigi, nato a Napoli il 22.02.1954;
  9. LIBERTI Domenico, nato a Napoli il 26.03.1969;
  10. LIONE Marco, nato a Napoli il 31.07.1973;
  11. SALVI Stefano, nato a Roma il 08.10.1979.
  12. SPADAFORA Gennaro, nato a Torre del Greco (NA) il 28.10.1974;
  13. TOSCANO Claudio, nato a Napoli il 13.02.1966.
Operazione “Petrolmafie Spa”

DDA CATANZARO

Fermo di indiziato di delitto nei confronti di n. 15 indagati

Sequestri per un valore complessivo di 142 milioni di euro.

Reati ipotizzati: associazione per delinquere di tipo mafioso (‘Ndrangheta), estorsione, riciclaggio, intestazione fittizia di beni, aggravati dalle modalità mafiosa, nonché associazione per delinquere finalizzata all’evasione dell’IVA e delle Accise sui prodotti petroliferi destinati al consumo

Hanno operato 250 Finanzieri del Comando Provinciale Catanzaro e 400 Carabinieri. Più in dettaglio:

  • militari del ROS e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, con il supporto, nella fase esecutiva, dei Comandi territoriali competenti, nonché del XIV Battaglione Carabinieri “Calabria”, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e del G.I.S. (Gruppo Intervento Speciale), per l’esecuzione ad un Decreto di Fermo di indiziato di delitto nei confronti di 15 indagati;
  • gli stessi militari per l’esecuzione di un Decreto di sequestro emesso in via d’urgenza dalla medesima Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro – Direzione Distrettuale Antimafia, di beni ubicati nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Crotone, Napoli, Salerno, Verona, Catania, Palermo, Messina, Ragusa, Siracusa, Caltanissetta, riconducibili (soprattutto) a società di capitali e a ditte individuali operanti nel settore del commercio di carburanti e dei trasporti, oltre a numerosi beni immobili, per un valore complessivo di 142 milioni di euro e in particolare di: 15 imprese operanti nel settore del commercio di carburanti che hanno in gestione 6 depositi e 30 distributori di carburante; 8 imprese edili; 2 imprese di trasporti; 1 società di commercio veicoli; 2 imprese del settore agricolo; 6 società di servizi vari; 161 beni mobili; 249 immobili (tra i quali figurano terreni, appartamenti e ditte).

Destinatari dei provvedimenti di fermo:

  1. AGOSTA Alberto Pietro, cl.’86 di Sant’Agata Li Battiati (CT),
  2. ANELLO Francescantonio, cl.89 di Filadelfia (VV),
  3. BORRIELLO Luigi, cl.’75 di San Giorgio a Cremano (NA),
  4. D’AMICO Antonio, cl.’64 di Vibo Valentia,
  5. D’AMICO Giuseppe cl. 72 di Vibo Valentia,
  6. GIORGIO Salvatore cl.’74 di Chiaravalle Centrale (CZ),
  7. MANCUSO Francesco, cl. 57 di Limbadi (VV),
  8. MANCUSO Silvana, cl. 69, di Limbadi (VV),
  9. MONTELEONE Francesco, cl. 85, di Vibo Valentia,
  10. PADURET Irina, cl. 86, di Milano,
  11. PORRETTA Francesco Saverio, cl. ’74, di Milano,
  12. PUGLIESE Rosamaria, cl.’75, di Nicotera,
  13. RIGILLO Domenico, cl.’72 di San Vito Sullo Ionio (CZ),
  14. RUCCELLA Giuseppe, cl. 81 di Filogaso (VV)
  15. TIRENDI Alessandro Primo, cl.’82 di Gravina di Catania (CT).

Operazione “Petrolmafie Spa”, anche un imprenditore e un avvocato siciliano indagati

IL FILONE SICILIANO

L’obiettivo dei Mancuso era di creare a Vibo Valentia una raffineria collegata tramite un oleodotto a una piattaforma di scarico piazzata a 1,5 chilometri dalla riva. Lì le navi provenienti da mezzo mondo avrebbero potuto attaccarsi e scaricare il greggio, di qualsiasi provenienza fosse. Tanto poi ci pensavano loro a farlo diventare “soldi”. Per questo si appoggiavano ad imprenditori che già operavano sul mercato.

Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia calabrese, nelle quasi quattromila pagine di ordinanza, era il catanese Orazio Romeo, autodefinitosi in una circostanza del 2012 estranea all’inchiesta, “erede universale” dell’imprenditore Sebastiano Pappalardo, suo nonno materno, e già in rapporti con i fratelli D’Amico. Per la Procura calabrese Romeo ha messo «a disposizione della consorteria le società del proprio gruppo, al fine di agevolare lo smercio del carburante contrabbandato dalla associazione, acquistandolo dai fratelli D’Amico (Antonio e Giuseppe, di 57 e 49 anni, di Piscopio, arrestati nell’ambito dell’operazione “Rinascita Scott 2”, parte dell’inchiesta Petrof mafie, entrambi in atto in carcere) a prezzi scontati, per la successiva vendita al dettaglio presso i distributori di sua proprietà. Inoltre, metteva a disposizione, per il trasporto di prodotto proveniente dal nord Italia, le autobotti di un’altra società» della galassia del gruppo e «offriva la propria disponibilità a riciclare denaro provento delle illecite transazioni e partecipava, con i D’Amico, alla ideazione di ulteriori sistemi di traffico e contrabbando di prodotti petroliferi ed oli minerali in evasione di imposte ed accise».

«I soldi in nero te li posso fare diventare bianchi», si vantava Romeo in una delle tante intercettazioni captate dai finanzieri dello Scico. Un primo incontro tra Romeo e i D’Amico c’era stato nel giugno 2018, ma è stato quello del 28 settembre dello stesso anno a suggellare l’accordo. Il 2 ottobre si sentono nuovamente per le “licenze” e dal 4 ottobre parte l’accordo, con un’altra intercettazione dalla quale si capisce che «la prima autocisterna si trovava in quel momento alla Dr Service, ove stava approvvigionando prodotto petrolifero. Romeo precisava altresì che l’indomani sarebbe seguita una seconda cisterna».

I rapporti tra Romeo, D’Amico e Mancuso erano anche precedenti al 2018. La SP Energia Siciliana negli anni 2012-2013 aveva promosso un’azione esecutiva nei confronti della società dei D’Amico per un credito di 2 milioni di euro. Ma la società siciliana era anche proprietaria di un distributore a Filandari (in provincia di Vibo Valentia) gestito da Cesare Nicola Limardo, nipote di Giovanni Mancuso oltre che di Silvana Mancuso. Quel distributore fu venduto a Limardo a poco più di un quinto del valore della stessa.

Altro nome siciliano nelle carte dell’inchiesta è quello dell’avvocato Antonino Grippaldi, vicepresidente alla Kore e nel Cda Autodromo Pergusa – entrambe le realtà del tutto estranee all’inchiesta, ovviamente – secondo la Procura “prestanome” per conto di Giovanni Camastra, Domenico Camastra e Antonio Casile come rappresentante legale dell’ItalPetroli S.p.A. dal 05.11.2018 al 14.02.2019, nonché presidente del Cda della società.

Adduso Sebastiano

Operazione “Petrolmafie Spa”, anche un imprenditore e un avvocato siciliano indagati

Una operazione della Procura di Catanzaro

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Pompei, morta a 24 anni: si sarebbe lanciata dal quarto piano

Pompei, morta a 24 anni: si sarebbe lanciata dal quarto piano. Inutile la corsa al San Leonardo, domani sarebbe stato il suo compleanno

Choc a Castellammare di Stabia: una giovane donna di 24 anni è morta poco dopo l’arrivo presso l’Ospedale San Leonardo a causa di gravi ferite inferte da un’arma da taglio.

Stando alle prime informazioni, i medici avrebbero riscontrato sul suo corpo tre coltellate all’addome e alcuni segni di violenza sessuale. Entrambe le sue caviglie erano fratturate.

La vittima, G. Severino, era nata il 30 aprile del 1997, domani avrebbe compiuto 24 anni. Le indagini dei Carabinieri di Castellammare di Stabia e Pompei sono già partite. Si cerca di ricostruire gli ultimi spostamenti della giovane.

Stando a una prima ricostruzione, la giovane vittima sarebbe stata trovata in fin di vita in un box nel Comune di Pompei, in via Carlo Alberto I Traversa, a pochissima distanza dal noto Santuario di Pompei

Aggiornamento: secondo una nuova pista investigativa, la giovane si sarebbe autoinflitta i tagli con una forbice e si sarebbe lanciata dal quarto piano dello stabile. Le indagini sono ancora in corso.

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Avviso importante. Tentativi di truffa tramite e-mail DCBilanci@inps.it

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Avviso Importante da parte dell’Inps a tutti gli utenti. Tentativi di truffe tramite e-mail di pishing con indirizzo mail DCBilanci@inps.it

L’INPS ci segnala che sono in corso tentativi di truffa tramite e-mail di pishing che sfruttando false comunicazioni da parte dell’Istituto, invitano a scaricare bollettini precompilati o link da cliccare per ottenere il rimborso di contributi versati in eccesso, il tutto finalizzato a sottrarre dati personali ed anagrafici, o relativi a conti correnti e carte di credito, in modo fraudolento.

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Castellammare, controlli straordinari delle forze dell’ordine: identificate 182 persone

Castellammare di Stabia, controlli straordinari: 182 persone identificate, 106 veicoli fermati e 8 esercizi controllati

Nella giornata di ieri, gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia e i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania e della locale Polizia Municipale, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel comune di Castellammare di Stabia in via Bonito, via Napoli e nel quartiere Savorito.

Nel corso dell’attività sono state identificate 182 persone di cui 45 con precedenti di polizia, controllati 106 veicoli di cui uno sottoposto a sequestro amministrativo poiché sprovvisto di copertura assicurativa; infine, sono stati controllati 8 esercizi commerciali.

Bollettino Covid Castellammare di Stabia: 12 POSITIVI, 16 GUARITI, 4,1% RAPPORTO TAMPONI

“La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud ci hanno comunicato che sono 12 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) il 27 aprile 2021 (ultimo bollettino disponibile).” a riferirlo è il Sindaco Gaetano Cimmino nel consueto aggiornamento sull’emergenza sanitaria in corso.

Sono stati lavorati complessivamente 288 tamponi per cui la percentuale dei nuovi positivi rispetto ai tamponi effettuati è al 4,1%. 16, invece, i cittadini di Castellammare che hanno sconfitto il coronavirus. Il 28 aprile sono stati somministrati 319 vaccini (162 prima dose, 157 seconda dose) per un totale di 18433 vaccini (20% della popolazione).

Specifichiamo che il dato dei nuovi positivi riguarda i “primi positivi”, ovvero cittadini che presentano positività al virus per la prima volta, e che non vengono conteggiate le eventuali successive positività ai tamponi di controllo.

Formula Uno, gli appuntamenti del GP del Portogallo

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Formula Uno, gli appuntamenti del GP del Portogallo

 

Formula Uno: gara al via domenica ore 16.00

 

Si ritorna col il race week. La Formula Uno, dopo Imola, fa le valigie e vola a Portimao. Pista nuova e meravigliosa che si prepara a ospitare la terza gara del mondiale.

 

Hamilton-Verstappen, mettetevi comodi…

Nuova settimana ma sempre stessi spunti. Gara tre, quella della verità. La lotta al titolo è sempre la stessa: Hamilton contro Verstappen. Mercedes contro Red Bull. Gara uno, quella in Bahrain, andata nelle mani di Hamilton che ha dovuto però concedere a Imola la prima posizione a Verstappen che ha risposto dunque alla grande. La classifica dice per ora Hamilton al comando con un solo punto di distacco. La battaglia sarà dunque serrata con una sola notizia per ora certa: indipendentemente da come andrà,  ogni gara sarà decisiva per il destino del mondiale.

 

La terza piazza

Ma la Formula Uno non è solo lotta al vertice. Almeno per ora infatti, la pista ci ha detto che a contendersi l’ultimo posto per il podio nei costruttori, quindi la terza casella, saranno McLaren e Ferrari. Dalla Rossa ci si aspetta tanto da questa gara in Portogallo. Si può volendo definire la prova del nove: il problema più grande per la Ferrari resta sempre il motore, dove però ci sono stati miglioramenti e, su una pista come quella di Portimao ricca di sali e scendi, si potrà davvero capire la condizione motore della SF21. E si potrà anche capire quanto vantaggio avrà la McLaren che per ora viene trascinata da un super Lando Norris. Ricciardo è leggermente in difficoltà, avendo chiuso entrambe le due gara della season dietro l’inglese. Anche per la McLaren sarà una gara importante sotto l’aspetto della continuità. A Imola si è visto un grande Norris, dopo aver iniziato però un venerdì con delle difficoltà. Se si vuole puntare al terzo posto la continuità deve essere fondamentale e per la McLaren quella di Portimao è la gara giusta per dimostrare ancora una volta il loro potenziale.

 

I team alla riscossa

Nelle retrovie ci si aspetta un grande riscatto dall’Aston Martin e dall’Alpine. Per ora entrambe le scuderie sono venute a mancare sia a in Bahrain che a Imola. Grande delusione su tutti quella di Vettel in casa Aston e Alonso in Alpine Renault. La stagione è ancora lunga ed è anche giusto che questi piloti trovino le loro condizioni e il giusto feeling sulla vettura prima di iniziare a ingranare ma, arrivati alla terza gara del mondiale, bisogna iniziare a spingere prima che possa essere troppo tardi.

 

Gli appuntamenti

Tutto pronto dunque per la partenza. Si parte domani con le prove libere, seguite dal sabato pomeriggio di qualifica e dalla gara domenica. A tal proposito, riportiamo gli orari completi:

 

Venerdì 30 aprile

Ore 12.30 Prove Libere 1

Ore 16.00 Prove Libere 2

 

Sabato 1 maggio

Ore 13.00 Prove Libere 3

Ore 16.00 Qualifiche

 

Domenica 2 maggio

Ore 16.00 Gara

Napoli, dalla Champions all’accordo con la Konami

Napoli, dalla Champions all’accordo con la Konami

 

Napoli in capo domenica contro il Cagliari, ore 15.00

 

Tra campo e non. Quest’ultima parte di stagione si prospetta davvero scoppiettante per il Napoli. Si lavora infatti su più fronti, dall’intento del team di rendere il brand più internazionale possibile, un esempio può essere la collaborazione con la Konami, al campo con la lotta Champions che entra ormai nel clou.

 

Campo: la Champions chiama, Napoli ci sei?

Sull’ambito campo, il Napoli si appresta a iniziare le ultime sue cinque partite di fuoco per qualificarsi in Champions League. Si parte domenica, ore 15:00, contro il Cagliari. Una squadra ostica in particolare vedendo la classifica: gli uomini di Semplici vengono infatti dal successo contro la Roma e vogliono al più presto uscire dalla zona salvezza. Azzurri che oggi hanno svolto allenamento mattutino. A tal proposito, ecco il report della sessione:

“Seduta mattutina per il Napoli al Training Center.

Gli azzurri preparano il match contro il Cagliari in programma domenica alle ore 15 allo Stadio Maradona per la 34esima giornata di Serie A.

La squadra si è allenata sui campi 1 e 2 iniziando la sessione con una fase di torello e riscaldamento su circuito atletico.

Di seguito esercitazione di passing drill e seduta tattica a reparti.

Successivamente partitina a campo ridotto. Terapie e lavoro in palestra per Ospina. Lobotka ha svolto lavoro in palestra per un leggero stato influenzale.”

 

Obiettivo espansione

L’altro aspetto invece, riguardante sempre il Napoli, interessa più la società. In ambito  finanziario infatti, come anche detto dal Corriere del Mezzogiorno, è nata ieri la collaborazione tra il club partenopeo e la Konami. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

Il Napoli continua l’opera di internazionalizzazione del suo brand. Un’operazione imprenditoriale di grande rilievo: l’azienda giapponese Konami Digital Entertainment B.V. ha annunciato ieri di aver sottoscritto un accordo di collaborazione di lungo periodo con il Napoli. La licenza sarà esclusiva della serie eFootball PES(Pro Evolution Soccer) a partire dalla stagione 2022/23, il videogioco sul calcio tra i più famosi al mondo.

Konami, inoltre, ha comunicato che diventerà il partner ufficiale del centro sportivo di Castel Volturno. Dal 1 luglio 2021, la struttura sarà ufficialmente denominata “Ssc Napoli Konami Training Center” e comprenderà una nuovissima area gaming per i calciatori e gli ospiti

Crotone – Arrestati per spaccio 3 giovani del quartiere Fondo Gesù

Carabinieri Crotone. Arrestati per spaccio 3 giovani del posto. Operazione antidroga conclusa con successo nel quartiere Fondo Gesù.

Conclusa con successo un’altra operazione antidroga svolta dalla Sezione Operativa della Compagnia di Crotone con la collaborazione dell’Unità Cinofila del Comando Provinciale dellaGuardia di Finanza di Crotone.

Nell’ambito di una serie di attività messe in campo per contrastare le piazze di spaccio del capoluogo, i carabinieri hanno tratto in arresto tre giovani del luogo di 19, 24 e 31 anni, tutti già noti alle Forze dell’Ordine e residenti nel quartiere Fondo Gesù.

Grazie alle Unità cinofile, si sono potute rintracciare svariate dosi di eroina nascoste in una cassetta di derivazione per linee telefoniche, ubicata in una traversa di via Achille Grandi.

Lo stupefacente, già suddiviso in 24 dosi era in disposizione dei tre giovani arrestati, i quali sono stati rintracciati da una pattuglia dell’Arma mentre si trovavano a bordo di una 500 viola.

Gli arrestati, una volta esaurite lo formalità di rito, su indicazione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Crotone in attesa dell’udienza di convalida.

Crotone – Arrestati per spaccio 3 giovani del quartiere Fondo Gesù / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Dal 30 aprile al 4 maggio l’evento City Nature Challenge 2021

Da venerdì 30, 4 giornate tra escursioni, immersioni, giri in canoa alla ricerca di biodiversità. La penisola sorrentina partecipa all’evento internazionale City Nature Challenge con il Parco Marino.

Dal 30 aprile al 4 maggio l’evento City Nature Challenge 2021

Saranno circa 200 le persone che parteciperanno al City Nature Challenge 2021, iniziativa di Citizen Science che si svolge in contemporanea in tutto il mondo, nata cinque anni fa a Los Angeles e San Francisco su iniziativa del “Natural History Museum” e della “California Academy of Science”, come gara fra gli abitanti delle due metropoli nell’avvistamento di specie.

Il Parco Marino della costiera ha coinvolto numerose associazioni, diving e guide per 4 giorni da vivere immersi nella natura. Un ottimo modo per trascorrere il primo weekend in zona gialla in tutta sicurezza e all’aria aperta.
L’evento parte venerdì 30 con appuntamento nella Baia di Ieranto con il nuovo gruppo di volontari del Project Mare, con un’immersione a Puolo a cura del Bikini Diving e un’escursione al tramonto al Monte San Costanzo organizzata da Sorrento Hiking.

Le attività proseguiranno nei successivi 3 giorni, con altre escursioni, immersioni guidate, seawatching, giri in canoa nelle acque dell’Amp Punta Campanella. Iniziative, coordinate da Linda Testa del Parco Marino, a cura della tante associazioni presenti sul territorio della penisola, da Massa Lubrense a Vico Equense. All’appello dell’area marina protetta, oltre i già citati, hanno risposto in tanti: Pro Loco Massa Lubrense, Pro Loco Due Golfi, AGAPE di Piano di Sorrento, ASD Campania Adventure, AGAT di S.Agnello, Agat di Meta di Sorrento, gruppo Scout Piano di Sorrento, AGAT di Sorrento, Associazione Giovanile 361 Gradi, Agat Massa Lubrense, diving Capri e Amalfi coast, associazione J. Costeau. Alle iniziative parteciperanno anche i fotografi del Foto Club Terra delle Sirene.

Durante le escursioni, le immersioni o i giri in canoa, i partecipanti potranno scattare foto a specie animali e vegetali e caricarle sull’App Natusfera.
Tutte le segnalazioni saranno registrate e inviate agli organizzatori dell’evento che si svolgerà in 350 siti di 38 nazioni del mondo, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della Citizen Science, la scienza fatta dal cittadino che con i suoi avvistamenti e le sue segnalazioni può diventare protagonista, aiutare la ricerca e comprendere la grande biodiversità che caratterizza un territorio.

Le colline, la montagna e il mare della penisola sorrentina sono ricchi di specie, vegetali e animali, e circa 200 cittadini scienziati sono pronti ad andare a caccia e catturarle, armati solo di macchina fotografica.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Real Forio- Leo: “Gli episodi ci continuano a condannare”

ECCELLENZA-POST DERBY. Per l’allenatore dei foriani la sua squadra ha giocato un ottimo primo tempo

Il Real Forio si fa rimontare dal Barano con la partita che termina sul 2-2. Sono proprio i foriani a trovare il doppio vantaggio, ma nella ripresa i biancoverdi hanno avuto un black-out. “Abbiamo interpretato benissimo la gara. -Attacca Leo- I ragazzi sono stati bravi perché l’abbiamo preparata proprio in questo modo prendendoli alti. C’è stato un dispendio di energie fare questo tutta la partita è comunque abbastanza dispendioso.

Siamo meritatamente andati in vantaggio, e forse nel miglior momento loro abbiamo fatto il secondo gol.  Ci Siamo arretrati un pochettino con il bacino quindi eravamo distanti tra attacco è difesa con il centrocampo è venuto un po’ a mancare e nel loro miglior momento abbia fatto il duo a zero. Il secondo tempo loro chiaramente hanno spinto di più perché dovevano pareggiare la partita tant’è vero che io sull’a uno-due ho inserito anche altri due attaccanti per cercare di chiuderla.

L’unico rammarico è di aver giocato troppo poco palla a terra è questo però è alla fine credo che il pareggio sia il risultato giusto. Il Barano ha spinto molto ma ci siamo difesi molto bene, però ci sono sempre i soliti episodi che ti condannano.

Avete avuto la possibilità di chiuderla in più di qualche occasione, c’è rammarico in quelle ripartenze non sfruttate al meglio? “Si, come sapete tutti io mi lamento tantissimo dell’atteggiamento io credo che in questa categoria sia importante la determinazione e qualsiasi cosa fai la devi fare con la giusta attenzione con la giusta determinazione perché credo che questo faccia la differenza, Quando siamo ripartiti non siamo partiti con la cattiveria giusta di voler fare assolutamente. Dobbiamo imparare a essere un po’ più cinici su questo.

Un punto che cambia poco a livello di classifica? “Se fossimo cresciuti un pochino sotto l’aspetto mentale e quindi essere determinati forse staremo parlando in un altro modo e avremmo portato i 3 punti a casa. Il Barano ha lottato meglio di noi nel finale e ci hanno creduto, cosa che noi non abbiamo saputo fare, ci servirà da lezione per le prossime partite-chiosa Leo”.

Simone Vicidomini

Torre Annunziata: aggiornamento dati emergenza Covid

Torre Annunziata: continua il monitoraggio del numero di contagiati da Covid-19, nuove guarigioni, percentuale dei vaccinati 16%.

Torre Annunziata: aggiornamento dati emergenza Covid

Torre Annunziata (Na)- Sulla base dei quotidiani accertamenti, si registrano nuovi dati sul numero di cittadini contagiati e guariti da Covid.
Sono 6 i nuovi casi di contagio da Covid-19 a fronte di 187 tamponi processati, con l’indice di positività che si attesta al 3,20 per cento; 9 sono le guarigioni registrate. Attualmente sono 110 i cittadini risultanti positivi.

Vaccini

Le dosi di vaccino somministrate sino ad ora sono 9.376.
I cittadini che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose sono 2.725, mentre quelli che hanno ricevuto solo la prima sono 6.651.
La percentuale è pari al 16 per cento (calcolata sul numero delle prime dosi in rapporto ai
41.355 residenti).

Sale a 4.246 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 4.048 guarite e 88 decedute.

 

Continua dunque la “convivenza” con la pandemia, molte attività riaprono le saracinesche, ancora tutto chiuso per palestre, piscine, scuole di danza.

Ciò su cui si fa affidamento, ora più che mai è senso civico di tutta la comunità : non basta che i commercianti sanifichino h 24 i propri locali, serve che i cittadini restino fedeli alle buone norme comportamentali, ormai diventate un mantra nella testa di ciascuno di noi: indossare la mascherina, coprendo/ proteggendo naso e bocca, lavarsi spesso le mani, mantenere un distanziamento tale da scoraggiare assembramenti che vanifichino le misure di protezione.

Qualora disgraziatamente, i numeri risultassero sfavorevoli, si rischierebbe un nuovo crollo sociale e psicologico.

Medici, infermieri e tutta l’equipe sanitaria non hanno mai smesso di contribuire in questa pandemia, facendo al massimo delle proprie possibilità il proprio lavoro, spetta al resto della comunità non vanificare tutto.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Lo Monaco: “Il Napoli non deve fare nessun tipo di calcolo”

Lo Monaco, ex dirigente sportivo di Catania e Palermo, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte durante la trasmissione radiofonica “Marte Sport Live”.

Lo Monaco: “Il Napoli non deve fare nessun tipo di calcolo”

Ecco di seguito sintetizzate le dichiarazioni rilasciate da Pietro Lo Monaco ai microfoni di Radio Marte sul Napoli e su Gattuso:

Sul Calendario

“Il Napoli non deve fare nessun tipo di calcolo. Deve affidarsi al ritorno a questa normalità. È un Napoli che produce, capace di fare gioco e risultati ovunque. Deve giocare partita dopo partita con l’obiettivo di vincerle tutte, ha le carte in regola per poterlo fare. Il calendario sembrerebbe sorridere ma l’insidia è dietro l’angolo. Cagliari e Spezia giocheranno con la bava alla bocca, devono essere affrontate con la stessa determinazione. Il Napoli deve giocare gara dopo gara con la consapevolezza non solo di andare in Champions ma pure di finire al secondo posto.

La forma ritrovata e le critiche a Gattuso

Il vantaggio più grosso del Napoli è la ritrovata forma che ha permesso di fare risultati importanti, esprimendo anche un ottimo calcio. A Napoli sono tutti giudici e depositari della verità. Gattuso ha subito una gogna mediatica non di poco conto, in occasione del momento più buio del Napoli. Lì hanno sbagliato in tanti, anche la società. Criticare è lo sport più facile e semplice, il lavoro è un’altra cosa.

La Roma in Europa League

Roma? Ci può stare possa vincere l’Europa League.

L’allenatore per la prossima stagione del Napoli

Sarri? Io non so se il Napoli ha deciso di cambiare guida tecnica, sembrerebbe di sì ma io valuterei anche la possibilità di continuare con Gattuso”.

A cura di Francesco Pio De Martino

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Scafati crolla, la Givova esce sconfitta 57-70 contro la Reale Mutua Torino

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Seconda sconfitta consecutiva della Givova Scafati, che resta al palo nel girone bianco del campionato di serie A2, essendo stata superata nei primi due incontri di questa seconda fase. Dopo il più che onorevole kappaò subito a Voghera contro la Bertram Yachts Tortona, è arrivata anche la sconfitta interna per mano della Reale Mutua Torino, capace di violare il PalaMangano dopo circa due mesi e mezzo di imbattibilità e di infliggere ai padroni di casa la terza battuta d’arresto interna stagionale.

Senza gli infortunati Marino e Sergio (in panchina solo per onore di firma), la compagine dell’Agro ha retto l’urto finché ha potuto, ovvero fino ai primi minuti della ripresa. Poi, la scena è stata tutta della società ospite, che ha approfittato degli errori avversari e della stanchezza causata dalle ridotte rotazioni, aggiudicandosi meritatamente il successo e vendicando così anche la sconfitta subita sul neutro di Cervia (Ra) in occasione delle Final Eight di Coppa Italia.

PARTITA

Le prime battute di gioco sono di studio e non mancano errori in fase realizzativa da una parte e dall’altra. Scafati, giocando su ritmi intensi, si porta avanti 4-0 al 3’, ma la risposta ospite non tarda ad arrivare, con Toscano, Diop e Cappelletti (4-8 al 4’). Si segna poco, ma la sfida è molto piacevole, agonisticamente valida ed equilibrata, anche se spezzettata da continui fischi arbitrali. Trascinati da Cappelletti, i piemontesi hanno un sussulto d’orgoglio e provano ad allungare sull’avversario (7-14 al 7’), disponendosi a zona in difesa. La girandola dei cambi non muta l’andazzo del primo quarto, che termina 11-18 in favore degli ospiti.

Perseverando nella difesa a zona, la compagine della Mole prova a conservare la testa della sfida e ad imbrigliare l’attacco di casa, che non si lascia però sorprendere e riesce a ridurre le distanze (16-18 al 13’). Le difese dominano sui rispettivi attacchi, con quello in casacca gialla bravo a rimettersi avanti, grazie alle triple di Rossato, Benvenuti e Musso (25-24 al 17’). Gli uomini in divisa blu, invece, pur lottando strenuamente, non riescono a riprendere in mano le redini della gara, che all’intervallo vede avanti la Givova di misura 28-27.

Le ostilità riprendono a canestri invertiti in maniera vivace e spumeggiante, ma, dopo i primi minuti equilibrati (33-34 al 22’), qualche errore di troppo dei padroni di casa regala la doppia cifra di vantaggio ai viaggianti (33-43 al 25’), bravi a trovare in transizione la via del canestro. Coach Finelli dispone allora i suoi a zona, con lo scopo di mescolare un po’ le idee dell’attacco torinese, ma la distanze si ampliano anziché ridursi (38-51 al 28’). L’ingresso in campo di Rossato regala linfa vitale (43-51 al 29’), ma alla fine del terzo quarto sono dieci i punti
di differenza (43-53).

Le ridotte rotazioni dei padroni di casa iniziano a giocare un ruolo decisivo, perché la stanchezza prende il sopravvento e con essa anche il nervosismo, dettato dalla incapacità di riuscire a trovare quella continuità difensiva e quella fluidità in attacco che aveva invece caratterizzato la prima parte della sfida. Il parziale di inizio quarto è di 0-10 (43-63 al 34’) in favore di Alibegovic e soci, che di fatto chiudono qui anzitempo la contesa. Gli ultimi minuti, infatti servono solo per le statistiche. La sirena finale arriva quando il tabellone elettronico
segna 57 per la Givova Scafati e 70 per la Reale Mutua Torino.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Finelli: “Complimenti a Torino che ha disputato una partita molto solida, continua e aggressiva. Noi, dopo i primi venti minuti in cui siamo restati aggrappati all’avversario grazie alla difesa e ai centri di Rossato, ci siamo poi sciolti nella seconda parte di gara, in cui non siamo riusciti a tenere lo stesso livello di energia”.

“Abbiamo disputato un secondo tempo mediocre, siamo stati inferiori agli avversari in aggressività ed energia. E’ stato un secondo tempo da dimenticare, che non ci appartiene, perché non siamo quelli visti in campo nella seconda parte di gara, in cui abbiamo smesso di combattere, di lottare e non abbiamo saputo tenere testa
all’avversario. Dobbiamo resettare e concentrarci già sulla prossima importante partita di Udine”.

“Le assenze di Marino e Sergio? Parlo solo di coloro che sono stati disponibili stasera, che avrebbero potuto fare di più a livello di concentrazione, di scelte e di qualità di gioco: potevamo continuare nel solco scavato nel primo tempo e mostrare sicuramente una pallacanestro diversa e più efficace”.

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI – REALE MUTUA TORINO 57-70
GIVOVA SCAFATI: Musso 4, Grimaldi n. e., Dincic, Palumbo, Jackson 8, Marino n. e., Thomas 10, Rossato 21, Sergio n. e., Benvenuti 7, Cucci 7. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.

REALE MUTUA TORINO: Clark 14, Alibegovic, Pagani n. e., Penna 3, Cappelletti 7, Campani 8, Pinkins 15, Toscano 8, Diop 9, Bushati 6. Allenatore: Cavina Demis. Assistente Allenatore: Iacozza Alessandro e Campigotto Carlo.

ARBITRI: Gagliardi Gianluca di Anagni (Fr), Saraceni Alessandro di Zola Pedrosa (Bo), Bramante Angelo Valerio di San Martino Buon Albergo (Vr).

NOTE: Parziali: 11-18; 17-9; 15-26; 14-17. Falli: Scafati 15; Torino 20. Usciti per cinque falli: nessuno. Tiri dal campo: Scafati 19/53 (35,8%); Torino 27/65 (41,5%). Tiri da due: Scafati 9/25 (36,0%); Torino 20/36 (55,6%). Tiri da tre: Scafati 10/28 (35,7%); Torino 7/29 (24,1%). Tiri liberi: Scafati 9/14 (64,3%); Torino 9/10 (90,0%). Rimbalzi: Scafati 29 (2 off.; 27 dif.); Torino 46 (11 off.; 35 dif.). Assist: Scafati 17; Torino 16. Palle perse: Scafati 16; Torino 15. Palle recuperate: Scafati 6; Torino 12. Stoppate: Scafati 0; Torino 1.

Guardia di Finanza Napoli: Operazione “ Safe Mask ”

Napoli: la Guardia di Finanza interviene ritirando dal mercato 143.000 dispositivi sanitari contraffatti e non sicuri.

Guardia di Finanza Napoli: Operazione “ Safe Mask ”

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a sequestro, nel corso di distinti e contestuali accessi ispettivi operati su tutta l’area metropolitana, 143.000 articoli sanitari contraffatti e non sicuri, tra mascherine, visiere, guanti, privi delle certificazioni minime di sicurezza e di indicazioni per il consumatore, quali l’importatore, il produttore e la descrizione
delle caratteristiche in lingua italiana.

Individuati due empori cinesi

In particolare, nel capoluogo sono state sequestrate, in due empori cinesi della zona industriale, oltre 100.000 tra mascherine chirurgiche, visiere, termometri e saturimetri non a norma, privi di marchio o con falso marchio di conformità CE.

Sequestri a San Giorgio a Cremano ed Ercolano

In provincia, tra San Giorgio a Cremano ed Ercolano, sequestrati oltre 16.700 tra mascherine e guanti in lattice privi di informazioni in lingua italiana in negozi di casalinghi gestiti da cittadini cinesi e presso un disegnatore grafico.

Sequestrate mascherine con falso marchio CE

A Marigliano, ad Acerra, a Torre del Greco e a Forio sequestrate oltre 5600 mascherine pseudo protettive prive delle indicazioni obbligatorie e con falso marchio CE presso quattro negozi di articoli per la casa.

Operazioni anche a Castellammare di Stabia

Anche tra Castellammare di Stabia, Pompei, Giugliano in Campania e Villaricca sequestrate, in quattro negozi gestiti da cittadini di origine cinese, 12.200 tra mascherine monouso e visiere con indicazioni esclusivamente in lingua cinese e con falso marchio CE.

 

Denunciati nel complesso all’Autorità Giudiziaria per ricettazione e commercio di prodotti falsi 7 soggetti, sia italiani che stranieri, e segnalati altri 7 alla Camera di Commercio per violazioni di natura amministrativa.

L’operazione rientra nel quadro dell’intensificazione dell’attività di prevenzione e repressione della contraffazione, uno dei fenomeni su cui maggiormente si concentrano le speculazioni legate all’emergenza Covid-19, programmata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli a tutela dei cittadini in concomitanza con il recente passaggio della Campania in “zona gialla”.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Barano-Di Meglio: “Abbiamo giocato la partita a viso aperto”

ECCELLENZA-DOPO DERBY- Il tecnico degli aquilotti è contento della prestazione dei suoi in campo

Il Barano pareggia nel derby con il Real Forio sul risultato di 2-2. Dopo un approccio sbagliato nel primo tempo che è costato il doppio svantaggio nella ripresa è venuta fuori la grinta che è valso il pareggio. “Dobbiamo dare merito anche al Real Forio perché i primi venti minuti hanno fatto davvero bene ci hanno pressato e meritavano sicuramente qualcosa in più-attacca Gianni- mi dispiace per i ragazzi perché gliel’ho detto, e forse c’era qualcuno che ha sentito molto la partita è abbiamo sbagliato molto. Abbiamo iniziato a giocare e nel momento in cui l’abbiamo fatto, abbiamo fatto cose buone”.

L’infortunio di Scritturale? “Daniele è caduto sulla spalla a terra speriamo non sia nulla grave e che si tratti solo di una contusione.

Un pareggio che alla fine serve a poco alle due squadre ai fini della classifica. “Noi lo sapevamo. Ci dobbiamo divertire -commenta Di Meglio-penso che oggi sia stata proprio bella perché è stata una partita aperta per tutte e due le squadre dove hanno giocato e volevano vincere tutte e due.

Un Barano giovane, grintoso che si è saputo divertire e alla fine stava sfiorando il colpaccio. “Ho visto la mia squadra dopo i venti minuti. Da lì abbiamo iniziato a giocare a pallone, giocando palla a terra e divertendoci. Sono contento per i tanti ragazzi come Abbandonato, Pascarella che stavano giocando poco e hanno dato tanto in campo. Stavano rovinando quello che di buono avevamo fatto perché i primi 20 minuti non mi sono piaciuti proprio male l’approccio palle semplici sbagliate in uscita”.

Simone Vicidomini

Eccellenza- Barano-Real Forio finisce con un pareggio pirotecnico 2-2

ECCELLENZA- BARANO- REAL FORIO 2-2: I foriani vanno sul doppio vantaggio con De Luise e Sirabella, nella ripresa arriva la rimonta degli aquilotti

Simone Vicidomini– Al “Don Luigi Di Iorio” il derby isolano tra Barano e Real Forio finisce con un pirotecnico 2-2.   Un pareggio che non serve a nessuna delle due squadre, ormai quasi tagliate fuori per un discorso di qualificazione alla fase successiva, ma per entrambe si tratta del primo punto conquistato.

Un risultato tutto sommato che rispecchia l’andamento della partita visto in campo per l’intero arco dei 90’. Un primo tempo di marca foriana che ha visto sbloccare il match prima con il gol di De Luise e poi trovare il raddoppio con Sirabella. Nella ripresa Gianni Di Meglio ha apportato delle sostituzioni che si sono rilevate azzeccate se vorremo dire con Manieri,Rosi e Cuomo che hanno lasciato spazio a Manzi, Abbondonato e Pascarella. Un Barano che ha trovato il gol che ha riaperto il match con Matarese (rovesciata spettacolare) e poi a due minuti dal termine Arcamone con un tiro- chirurgico ha fissato il risultato sul 2-2.

La Partita- Partono meglio gli ospiti che al 13’ sbloccano il match con De Luise. L’ex Ischia svetta più in alto di tutti sugli sviluppi di un calcio d’angolo, e con un bel colpo di testa batte Marino. La risposta dei padroni di casa si concretizza con una bella manovra: Iovene veste i panni dell’assist man, Arcamone riceve a centro area ma il suo tentativo termina alto.

Poco prima della mezz’ora Barano ancora pericoloso: stavolta i ruoli si invertono con Arcamone che serve Iovene, ma la retroguardia foriana riesce a rifugiarsi in calcio d’angolo. Al 32’ Lamarra deve uscire dai pali per evitare che Conte approfitti di un retropassaggio della difesa avversaria. Pochi minuti dopo sono ancora i padroni di casa a sfiorare il gol: Arcamone, servito da Scritturale, controlla in area ma al momento della conclusione viene chiuso da Iacono. Il Barano crede nel pareggio e continua ad attaccare: al 34’ la traversa ferma Iovene.

Nel momento migliore del Barano, il Real Forio colpisce ancora. E’ il 41’ quando Gabriele Sirabella decide, dopo l’Ischia, di siglare ancora un gol dell’ex. La manovra ospite si sviluppa sulla sinistra, con Migliaccio che calcia a botta sicura e Marino bravo a rispondere. L’estremo difensore bianconero, però, nulla può sulla successiva conclusione di Sirabella. Sopra di due, i biancoverdi potrebbero calare il tris con Migliaccio, che però si perde sul più bello.

Nella ripresa, il Barano è molto bravo a non disunirsi ed a continuare a giocare la propria gara. A riaccendere le speranze degli aquilotti è, poco dopo la mezz’ora, Antonio Matarese. L’ex Lacco Ameno riceve da rimessa laterale, spalle alla porta palleggia e con una bella rovesciata sigla un gol da cineteca.

Il pari del Barano potrebbe concretizzarsi già al 38’ quando Tessitore, servito alla perfezione da Arcamone, si presenta davanti Lamarra, che con un grande istinto nega la gioia del gol al centrocampista baranese. Al 43’, però, neppure Lamarra può nulla sulla angolata staffilata di Angelo Arcamone che fissa il risultato sul due pari.

Eccellenza – Girone B

4° giornata

BARANO CALCIO – REAL FORIO 2 – 2

Barano: Marino, Rosi (13’ s.t. Abbandonato), Manieri (1’ s.t. Manzi), Conte, Cuomo (41’ s.t. Pascarella), De Simone, Scritturale (12’ Errichiello), Tessitore, Arcamone, Matarese (35’ s.t. Mainolfi), Iovene.

A disp: Castaldi, Buono, Di Iorio, Ruffo. All. Di Meglio

Real Forio: Lamarra, Lubrano Lavadera, Annunziata, Iacono, Capuano, Mazzella, Fiorentino (29’ s.t. Chiaiese), Sirabella, De Luise (37’ s.t. Di Meglio), Sorrentino (24’ s.t. Cantelli), Migliaccio, (19’ s.t. Castaldi).

A disp: Pasero, Barbato, Cuomo, Aniceto, Veneziano. All. Leo

Arbitro: Sig. Palmieri di Avellino (ass. Martinelli di Castellamare di Stabia e Frisulli di Ercolano)

Reti: 13’ De Luisi (RF); 41’ Sirabella (RF); nella ripresa 33’ Matarese (B), 43’ Arcamone (B)

Note: ammoniti: Di Meglio (allenatore), Arcamone, Errichiello, Tessitore (B); De Luise, Migliaccio, Lubrano (RF). Angoli 5 – 2.

Ischia- Monti: “Abbiamo regalato un tempo al Pianura”

ECCELLENZA- POST GARA- Il tecnico dei gialloblu non è affatto contento della prestazione. “Siamo stati dei polli”

“Abbiamo una difesa che finora si è dimostrata sempre all’altezza – spiega Monti –. In quelle due circostanze ma anche in occasione del terzo gol che poi ha consentito al Pianura di mettere la partita in discesa. E’ normale che contro una squadra esperta e fisica, che ha attaccanti che riescono a trasformare in oro un rinvio dalla retroguardia, diventa poi difficile recuperare.

Gli avversari sono bravi a chiudere gli spazi e ripartire, facendo male. Ci abbiamo provato ad inizio ripresa, stavamo giocando anche benino, ma si vedeva che non riuscivamo a impensierire più di tanto la difesa del Pianura, sbagliando spesso la giocata o l’appoggio. I ragazzi hanno fatto quello che potevano, si sono impegnati, hanno fatto tre errori colossali sui gol così come in qualche altra occasione”.

Ischia non pervenuta nei primi 45’: colpa anche delle assenze o di un atteggiamento sbagliato? “Non è una questione di assenze o di atteggiamento. Nel calcio esistono due fasi: quando la palla ce l’hanno gli avversari, devi chiudere gli spazi. Quando la prendi, devi essere capace di giocarla. Evidentemente non siamo stati capaci di farlo Il Pianura ci aggrediva, quando cercavamo di pressare buttavano la palla lunga sulle loro due punte che conosco da anni (Pisani l’ha avuto alle sue dipendenze nell’Internapoli, ndr), sono brave e fisiche, lottano, difendono palla e sanno metterla giù, fare sponda di testa.

Il Pianura è un’ottima squadra. Noi abbiamo palesato dei limiti e quindi dobbiamo cercare di correggere questi errori. Com’è successo in occasione di un gol, abbiamo fatto crossare Balzano che era da diverso tempo sulla bandierina… Quando arriva un pallone tagliato così efficace, per l’attaccante è più facile metterla in rete. Il Pianura ha sicuramente meritato, ha fatto tanto più di noi ma noi siamo stati polli perché solitamente gol così non li prendiamo. Potevamo mantenere in bilico il risultato, invece sul 2-0 tutto diventa più difficile”.

Nemmeno i cambi hanno sortito l’effetto sperato. Accurso e Invernini fuori per scelte tecniche? “Volevo fare qualcosa in più in fase offensiva, spostare Pistola che ha giocato tante volte da esterno. Poi ho inserito Trani, addirittura dopo anche Cibelli per cercare di dare una mano a Rubino lì davanti. La squadra è riuscita ad occupare la metà campo avversaria ma senza avere situazioni vantaggiose. Ho dovuto cambiare anche Di Meglio che era ammonito e anche un po’ a disagio. E’ un 2002, ha dovuto entrare Di Sapia che è della stessa fascia.

Questi ragazzi con me hanno sempre fatto delle ottime cose, oggi è andata così. Quando incontreremo squadre toste come il Pianura, iniziando da domenica prossima, bisogna stringersi, lottare e cercare di fare il meglio possibile”.

L’Ischia regala ancora un tempo, il Pianura cala il tris

ECCELLENZA-PIANURA-ISCHIA 3-1: I gialloblu pagano dazio l’approccio alla partita, nella ripresa non basta il gol di Castagna per evitare la beffa

Simone Vicidomini– Il big-match del turno infrasettimanale allo stadio “Simpatia” viene vinto dal Pianura che rifila tre gol ad un’Ischia troppo schiacciata sulla linea difensiva. I biancoazzurri di Marra vincono un’altra partita superando per la seconda volta tra le mura amiche una squadra isolana, dove domenica saranno di scena al “Salvatore Calise” contro il Real Forio per completare il giro delle isolane.

La squadra di Monti si è presentata all’incontro con assenze anche abbastanza pensanti come Sogliuzzo a centrocampo, Trofa ancora out ma soprattutto Gianluca Saurino in attacco. Il Pianura sin dai primi minuti è partita con il piede sull’acceleratore con la voglia di portare a casa i tre punti. Una difesa isolana messa più volte in difficoltà con Pisani che ha dato filo da torcere ai due centrali Chiariello e Monti.

L’uno-due dei pianuresi ha messo un punto quasi definitivo alla partita, ma nella ripresa gli isolani dopo aver ritrovato la giusta quadratura e forse ci permettiamo di scrivere anche con scelte sbagliate dal primo minuto, è riuscita a prendere in mano il pallino del gioco. Il gol di Castagna ha fatto riaccendere quella piccola luce in fondo a un tunnel, ma nel finale i padroni di casa hanno messo l’ipoteca sul risultato con il gol di Grezio, nonostante il Pianura fosse rimasto in dieci per l’espulsione di Cirelli (neo entrato).

LE FORMAZIONI- Monti deve fare i conti con l’infermeria piena: D’Antonio, Trofa, Sogliuzzo, Gianluca Saurino e Florio che parte dalla panchina a mezzo servizio. Mennella torna titolare tra i pali, con Monti e Chiariello centrali, Accurso e Pistola terzini. A centrocampo Saurino. C, Arcamone e Di Meglio, con Rubino al centro dell’attacco con Castagna e Invernini a supporto.

Sul fronte opposto Marra ha schierato Caparro a difesa della porta, Rinaldi,Amelio,Balzano e D’Ascia sulla linea di difesa, in mediana Di Napoli, Ricci e Pontillo. In avanti Pisani e Grezio con Di Lorenzo a supporto.

LA PARTITA- Al 7’ occasione per il Pianura. Lancio dalla trequarti di Di Napoli per Di Lorenzo che si inserisce bene anticipando Monti ma il tiro viene respinto da Mennella; l’attaccante pianurese ci riprova ma la sfera termina sull’esterno della rete. E’ la squadra di Marra a fare la partita, Ischia sulla difensiva. Saurino segue Di Lorenzo, Di Meglio è sulle piste di Pontillo. Al 22’ altra occasionissima per il Pianura. D’Ascia lancia in area per Di Lorenzo che calcia a posizione defilata: Mennella esce ma è superato, a due metri dalla porta Grezio in scivolata non riesce a deviare nella porta ormai vuota.

Al 26’ arriva il meritato gol pianurese. Balzano dalla destra serve forte e teso per Pisani che anticipa Chiariello e con un gran destro batte Mennella. Passano 2’ minuti a la storia si ripete. Balzano dalla destra crossa stavolta a mezza altezza per Pisani che di testa insacca a porta vuota. Monti sostituisce Invernini con Buono che va a fare il terzino al posto di Pistola, spostato alto a destra. Pisani (38’) sfiora la tripletta: rilancio sbilenco in area di Buono, conclusione di prima intenzione dell’attaccante che si stampa sul palo.

Dopo aver subito per trequarti del tempo, nella parte finale l’Ischia cerca di venire in avanti ma tra suggerimenti errati e controlli da dimenticare, il portiere del Pianura deve svolgere lavoro di ordinaria amministrazione. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra, Rinaldi respinge sui piedi di Castagna il cui destro sorvola abbondantemente la traversa.

In avvio di ripresa Gigio Trani prende il posto di Accurso, agendo sulla corsia mancina. Castagna si accentra e Rubino si sposta a destra. Pistola va a fare il terzino destro. Al 3’ Di Napoli mette in area per Grezio che controlla e esplode il sinistro: Mennella c’è e blocca.

Al 7’ Castagna riceve da Trani, entra in area ma si fa anticipare da Balzano al momento del tiro. L’attaccante gialloblù 2’ dopo ci riprova da fuori: Caparro si distende alla propria destra e para. L’Ischia attacca e riduce le distanze. Splendido assist di Rubino dalla sinistra per Castagna he irrompe all’altezza del primo palo, arriva prima di Rinaldi e mette in rete. Monti manda in campo il baby Di Sapia al posto di Di Meglio. Il neo entrato ha il doppio compito di supportare gli avanti e tenere a bada Pontillo.

Il Pianura prova a rallentare i ritmi. Monti richiama Arcamone e inserisce Florio per l’assalto finale. Pippo si sistema in mediana. In seguito all’uscita dell’infortunato D’Ascia, Marra inserisce Capogrosso e Istigato che va sulla corsia di sinistra. Al 31’ il Pianura potrebbe chiudere la partita: azione confusa in area isolana, Castellano da posizione leggermente defilata colpisce la base del palo.

Il Pianura triplica poco dopo (35’). Cirelli sulla sinistra finta e rientra sul destro: cross basso per Grezio che da sottomisura devia imparabilmente. L’Ischia accusa il colpo e 2’ più tardi Monti di testa salva quasi sulla linea su tentativo di Castellano. Al 38’ angolo a favore del Pianura, Chiariello viene colpito duro da Cirelli che viene espulso. I gialloblù tentano il tutto per tutto per rientrare in partita ma non hanno occasioni degne di nota.

PIANURA 3
ISCHIA    1

PIANURA: Caparro, D’Ascia (27’ st Isticato), Balzano, Pontillo (27’ st Capogrosso), Rinaldi, Amelio, Di Napoli, Ricci (23’ st Castellano), Grezio, Di Lorenzo, Pisani (18’ st Cirelli). (In panchina Lombardo, Petrazzuolo, Gallo, Creoli, Signorelli). All. Marra.

ISCHIA CALCIO: Mennella, Accurso (1’ st Trani), Pistola, Di Meglio (10’ st Di Sapia), Chiariello, Monti, Invernini (37’ pt Buono), Arcamone (21’ st Florio), Rubino (36’ st Cibelli), Saurino C., Castagna. (In panchina Di Chiara, Di Costanzo, Miniello, Pesce). All. Monti.

ARBITRO: Giudice di Frosinone (ass. Cecere di Caserta e Vinciprova di Napoli).

MARCATORI: nel p.t. 26’ e 28’ Pisani; nel s.t. 8’ Castagna, 35’ Grezio.

NOTE: angoli 4-4. Ammoniti Rinaldi, Di Meglio, Chiariello. Espulso al 38’ st Cirelli per condotta violenta.

Meteo prossime 48 ore: in arrivo Violenti TEMPORALI e GRANDINATE

Il Meteo delle prossime 48 ore prevede una nuova perturbazione che provocherà violenti temporali e grandinate su mezza Italia. L’Evoluzione fino a Venerdì

Il quadro meteorologico dunque è ancora in forte fermento sul nostro Paese dove su molte zone la tanto attesa stabilità atmosferica sembra ormai una chimera.

Ma quel è la causa di questa prolungata fase di tempo instabile?

La ragione va ricercata in un’ostinata area depressionaria collocata sull’Europa centrale che mantiene in piena attività le correnti oceaniche con il loro carico di perturbazioni dirette verso le regioni del Centronord. Tale depressione inoltre, favorisce un richiamo di calde correnti provenienti direttamente dai bollenti deserti africani con obiettivo le nostre regioni del Mezzogiorno.

Questa configurazione atmosferica non farà altro che mantenere il nostro Paese diviso in due sul fronte meteorologico anche per le prossime 48 ore quando ad aggravare ulteriormente la situazione ci penserà un’ulteriore perturbazione.

IL TEMPO DI GIOVEDI:

sarà una giornata condizionata da un’instabilità già dal mattino quando sono attesi rovesci sparsi su gran parte dell’arco alpino e sui settori pianeggianti del Triveneto. Col passare delle ore tuttavia, anche il resto del Nord si troverà sotto piogge sparse che tenderanno poi a bagnare i settori tirrenici del Centro specie la Sardegna e la Toscana.

La perturbazione farà comunque sentire i suoi maggiori effetti nella seconda parte del giorno. Le ore pomeridiane saranno teatro di forti rovesci temporaleschi e locali grandinate.

A rischio ancora tutte le regioni settentrionali con fenomeni più intensi sul comparto alpino e prealpino.

Le precipitazioni si faranno severe anche su tutto il Centro Italia dove temporali e grandinate potranno colpire specialmente la Toscana, il Lazio fino a Roma anche se verso sera la situazione volgerà verso un lento miglioramento.

Si manterrà invece asciutto e discretamente soleggiato il meteo al Sud dove per altro inizieranno a salire i termometri con l’alta pressione sub-tropicale sempre più ansiosa di conquistare il mare nostrum.

VENERDI:

la perturbazione muoverà il suo baricentro verso levante. Sarà dunque una giornata meno perturbata per il Centro mentre al Nord l’instabilità temporalesca sarà ancora all’ordine del giorno soprattutto sul Nordovest e su tutte le regioni alpine e prealpine.

Più sole e caldo in aumento al Sud e su parte del Centro con le calde correnti in risalita del nord Africa che porteranno dunque ad un deciso aumento delle temperature soprattutto al Sud ed in particolare sulla Sicilia dove il clima tenderà a divenire praticamente estivo con picchi termici prossimi ai 30°C.

Volgendo lo sguardo in avanti, possiamo già anticiparvi che nel corso del weekend del 1° maggio un nuovo fronte instabile provocherà forti temporali in particolare al Nord con neve sull’arco alpino fin verso i 1500 metri di quota e con annesso calo termico.

Per la primavera bella e gradevole per tutta l’Italia, insomma, c’è ancora da attendere. Ma una possibile svolta è attesa nel corso della prossima settimana

Meteo prossime 48 ore: in arrivo Violenti TEMPORALI e GRANDINATE  / Cristina Adriana Botis / Redazione.