Fincantieri, il tavolo regionale diventa scontro: Vicinanza risponde a De Luca

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Doveva essere un vertice puramente istituzionale, focalizzato sulla salvaguardia e sul rilancio di uno degli asset più strategici della Campania, ma si è trasformato nel palcoscenico di un duro scontro politico. Al centro della bufera ci sono il futuro di Fincantieri e un acceso botta e risposta a distanza tra il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, e l’onorevole Piero De Luca.

Tutto si è consumato nel pomeriggio presso la sede della Regione Campania, dove era stato convocato un tavolo tecnico per discutere le prospettive del cantiere navale stabiese. Un incontro di peso, che ha visto la partecipazione del sindaco Vicinanza, del presidente del Consiglio comunale (il dem Roberto Elefante), del vicepresidente della Regione Mario Casillo, dell’assessore alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola e del presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi. Al loro fianco, le rappresentanze sindacali e una delegazione aziendale di Fincantieri.

Le sedie vuote e la polemica a distanza

A fare rumore, tuttavia, sono state le assenze. Nonostante gli inviti formali, ci sia stata la totale assenza dei rappresentanti politici.

Un fatto che il sindaco non ha mancato di sottolineare con evidente amarezza:

“A questo tavolo istituzionale erano stati invitati anche tutti i parlamentari del territorio, inclusi quelli del Pd. Dispiace registrare che nessuno di loro, compreso il responsabile per il Sud del partito, fosse presente.”

La vera accensione della miccia è arrivata però a margine della riunione, quando Vicinanza ha preso visione di una dichiarazione rilasciata dall’onorevole Piero De Luca. Parole che hanno evidentemente toccato un nervo scoperto, evocando responsabilità personali gravissime legate alla stabilità e al destino dell’amministrazione comunale.

La sfida di Vicinanza: “Fuori le prove”

La replica del primo cittadino è stata perentoria e non ha lasciato spazio a diplomatismi, lanciando un guanto di sfida diretto al parlamentare dem:

“Se l’onorevole De Luca ha dati inconfutabili che confermano che lo scioglimento del Comune di Castellammare dipende dalla mia persona, sarò disposto a fare una riflessione. Non so quali siano gli elementi in suo possesso e mi piacerebbe venirne a conoscenza.”

Una presa di posizione netta, che esige chiarezza su accuse che rischiano di destabilizzare il delicato equilibrio cittadino.

Il focus sul mandato

Nonostante il clima teso, il sindaco ha voluto concludere il suo intervento ribadendo il proprio impegno istituzionale, cercando di allontanare l’attenzione dalle polemiche per riportarla sulle reali necessità del territorio: “Come ho fatto fino a pochi minuti fa, continuo e continuerò a lavorare nell’interesse di Castellammare fino alla fine del mandato. Il bene e il futuro della città vanno ben oltre le schermaglie politiche e restano la mia priorità”.

Resta ora da vedere se e come risponderà l’onorevole De Luca alla provocazione del primo cittadino. Nel frattempo, sul destino di Castellammare e dei lavoratori dell’indotto Fincantieri, continuano a pesare non solo le dinamiche industriali, ma anche le profonde fratture di una politica sempre più litigiosa.


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