Alla vigilia dell’ultimo atto della stagione regolare di Serie BKT 2025-2026, Mister Ignazio Abate ha tracciato la rotta per la sua Juve Stabia in vista della trasferta di Bolzano. Contro un Sudtirol affamato di punti salvezza, le Vespe si presentano al “Druso” con la serenità di chi ha già centrato i propri obiettivi, ma con la ferma volontà di non staccare la spina proprio ora che il momento decisivo dei playoff è alle porte. La conferenza stampa del tecnico è stata un mix di pragmatismo, orgoglio e una lucida analisi delle difficoltà fisiche che stanno colpendo il gruppo in questo finale di campionato.
L’identità prima del turnover
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Nonostante la sfida di domani sera alle 20:45 sia ininfluente per la classifica dei campani, Abate ha risposto con decisione a chi ipotizzava un massiccio turnover in vista del primo turno dei playoff fissato per martedì. Il tecnico ha sottolineato come la squadra abbia ormai acquisito una mentalità consolidata che non permette cali di tensione o interpretazioni leggere della gara. Per Abate, onorare il campionato significa scendere in campo per fare punti, facendo affidamento su un gruppo che durante tutto l’anno ha dimostrato di saper attingere dalle caratteristiche di ogni singolo elemento. Chi giocherà domani dovrà dimostrare di essere all’altezza della situazione, mantenendo intatta quell’identità che ha reso la Juve Stabia una delle sorprese più belle del torneo.
Emergenza difesa e bollettino medico
Il tasto dolente della conferenza ha riguardato le condizioni fisiche della rosa. Abate non ha nascosto le difficoltà, definendo quella trascorsa come una settimana strana e complicata. La notizia più pesante riguarda Varnier, i cui problemi al tendine d’Achille sembrano destinati a tenerlo fuori non solo per la gara di Bolzano, ma probabilmente anche per l’intera post-season. Con la difesa ridotta nei ricambi, il tecnico dovrà fare di necessità virtù. Si spera poi nel recupero di Candellone, fermato da un affaticamento muscolare ma potenzialmente disponibile per domani. Anche Burnete non è al meglio della condizione, mentre a centrocampo si registra l’assenza di Correia, vittima di una distorsione alla caviglia che lo staff medico sta cercando di recuperare per martedì. Note liete arrivano dai ritorni di Kassama e Zeroli, pronti per uno spezzone di partita, e dal portiere Confente, che dopo la rimozione dei punti potrà tornare ad allenarsi nel fine settimana.
Il Sudtirol e la trappola mentale
Analizzando l’avversario, Abate ha dipinto il Sudtirol come una squadra intensa, fisica e diretta, sottolineando come per i padroni di casa la sfida di domani rappresenti una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Per le Vespe, l’impatto sulla partita sarà fondamentale: il tecnico ha confessato di aver radunato i ragazzi a inizio settimana per ribadire che, nella sua visione, i playoff sono già iniziati. Abbassare i battiti ora significherebbe rischiare di non riuscire più a riaccendere la testa per gli impegni da dentro o fuori. Nonostante il desiderio di provare nuovi accorgimenti tattici, le assenze costringeranno Abate a mantenere una struttura solida, chiedendo ai suoi di non snaturarsi e di continuare a costruire quell’inerzia positiva necessaria per affrontare il Modena nella sfida successiva.
L’orgoglio di Castellammare e il sogno playoff
Oltre agli aspetti tecnico-tattici, Ignazio Abate ha toccato corde emotive profonde, parlando del legame con la città e del valore della categoria difesa con le unghie e con i denti. Il tecnico ha ricordato quanto sia stato difficile navigare in un campionato strano e competitivo come la Serie B, elogiando la maturità della tifoseria e l’equilibrio della dirigenza. Il messaggio ai naviganti è chiaro: non bisogna dare nulla per scontato e guai ad accontentarsi. Per molti calciatori in rosa, così come per lo stesso allenatore, i playoff rappresentano un’opportunità professionale rara, un momento magico da vivere con spensieratezza e spirito sbarazzino, ma con la consapevolezza di aver lottato su ogni pallone per arrivare fin qui.
Uniti contro le avversità
Infine, un passaggio inevitabile è stato dedicato alle vicende extra-campo e al sostegno dei tifosi. Abate ha voluto blindare il gruppo da qualsiasi distrazione societaria, rimarcando come i ragazzi abbiano gettato il cuore oltre l’ostacolo nonostante le problematiche quotidiane e le condizioni di allenamento non sempre ottimali. Il tecnico ha espresso vicinanza alla manifestazione dei tifosi prevista per sabato per porre l’accento sulla questione societaria (il passaggio delle quote al fantasma Agnello), definendo la squadra idealmente presente al loro fianco nella difesa di un patrimonio collettivo. L’obiettivo comune è ora quello di chiudere in bellezza la stagione regolare per poi lanciarsi nell’avventura dei playoff, alimentando quel sogno che, seppur con piccole percentuali di successo sulla carta, merita di essere vissuto con la massima intensità da tutta Castellammare.




