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Ischia, il D.S. Lubrano: “Ci prendiamo i tre punti e pensiamo al Pianura”

ECCELLENZA- POST DERBY REAL FORIO ISCHIA: Il D.S. Mario Lubrano è già proiettato alla partita di sabato contro il Pianura

La vittoria dell’Ischia nel derby con il Real Forio è valsa nuovamente il primato in classifica. Al termine della partita è intervenuto ai nostri microfoni il d.s Mario Lubrano (Billone Monti assente per impegni privati). «L’approccio è stato ottimale, la partita era stata preparata bene in settimana perché ci aspettavamo un Real Forio grintoso, che ha messo in difficoltà anche il Napoli United (al di là del 5-1 che era immeritato) oltre che battere il Pianura in casa.

Ci aspettavamo una gara difficile contro una squadra ben messa in campo e che ci conosceva. L’unico demerito nostro, dopo il buon inizio e il gol del vantaggio, è stato di non aver chiuso la partita nel primo tempo pur avendo qualche opportunità per andare sul 2-0 e poi arrotondare il risultato nella ripresa. Questo – ribadisce il d.s. gialloblù – ha creato una situazione che ha portato il Real Forio poi a riaprirla nel finale, creando qualche minuto di sofferenza nei 5’ conclusivi». Mario Lubrano guarda avanti. La mente è già proiettata al Pianura. «Nel calcio ci sono spesso delle frasi fatte, una di queste è “da qui, ogni partita è una finale”. In questa situazione è veramente così. Ci prendiamo i tre punti e pensiamo al Pianura».

Ischia di nuovo capolista. Un primato che la squadra di Monti deve difendere in tutti i modi. «Adesso ci attendono i due scontri diretti, sabato con il Pianura al “Mazzella” e nel turno infrasettimanale del 2 giugno a Mugnano contro il Napoli United. Siamo fiduciosi, speriamo in settimana di recuperare anche i nostri indisponibili. Oggi avevamo in tribuna due giocatori come Gianluca Saurino e Gerardo Rubino che per noi sono fondamentali, anche perché ricoprono un ruolo cruciale. Ripeto, concentriamoci su questa gara col Pianura che può significare tanto per noi».

Tra il match interno col Pianura e quello esterno col Napoli United, quale potrebbe essere il più complicato? «Non farei una differenza. Ogni partita ha una storia a sé ed è davvero così in questa circostanza – replica Lubrano –. Contro il Pianura giocheremo sul nostro campo che è da sempre un fattore. Lo è stato l’anno scorso, lo è stato anche quest’anno e lo abbiamo visto nella gara contro il Napoli United. Però il Pianura è una squadra organizzata, forte, con calciatori di categoria. Però noi vogliamo innanzitutto riscattare la sconfitta subita all’andata e ottenere i tre punti che ci permetterebbero di blindare la prima posizione. Un primo tassello comunque lo abbiamo messo perché, vincendo qui a Forio, siamo aritmeticamente ai play-off. Giochiamoci queste due partite – conclude il d.s. gialloblù – per conquistare un posto importante nella graduatoria generale.

S.V.

L’Ischia si riprende la vetta! Pistola-Castagna decidono il derby di Forio

ECCELLENZA-DERBY- REAL FORIO-ISCHIA 1-2: i gialloblu si impongono con i gol di Pistola e Castagna e balzano in testa alla classifica

Simone Vicidomini– L’Ischia vince anche il suo ultimo derby di questa stagione. I gialloblu si impongono al “Salvatore Calise” per 2-1 contro il Real Forio. Una vittoria che vale nuovamente la testa della classifica. Una partita mai messa in discussione per i gialloblu che hanno tenuto il pallino del gioco per grossi tratti di gara. Il gol messo a segno da parte dei foriani quasi allo scadere della seconda frazione di gioco ha reso i minuti di recupero un po’ frizzanti ma nulla di che.

A sbloccare il derby è stato un eurogol di Pistola nella prima frazione di gioco. Nella ripresa ci ha pensato il solito Castagna con un tiro rasoterra a bissare il risultato. L’Ischia è scesa in campo col piglio giusto andando ad aggredire i foriani, schiacciandoli spesso nella loro metà campo. La squadra di Leo ha cercato di sfruttare qualche ripartenza per costruire qualche palla gol.

E’ inutile dire che i gialloblu per le occasioni avute già nel primo tempo, potevano ulteriormente chiudere la prima frazione di gioco con un risultato più ampio. Il raddoppio arrivato nel secondo tempo ha fatto tirare i remi in barca alla squadra foriana. Serviva soltanto un episodio al team di Leo per cercare di riaprire la partita, ed infatti ci ha pensato il neo entrato Cuomo con un gol in stile calcio a 5 che ha insaccato il pallone all’incrocio dei pali.

La vittoria nel derby manda aritmeticamente i gialloblu alla fase successiva, ma ora servirà la così detta prova del nove quando sabato al “Mazzella” arriverà il Pianura per cercare di congelare definitivamente il primo posto nel girone così da non arrivare all’ultima giornata (turno infrasettimanale) a giocarsi il tutto e per tutto nella trasferta di Mugnano contro il Napoli United. Da lunedì (chi legge oggi) inizierà una settimana decisiva per la squadra di Monti.

LE FORMAZIONI- Il Real Forio guidato da Flavio Leo scende in campo con un 4-3-3. Lamarra tra i pali, Iacono e De Luise V. centrali difensivi, Annunziata a sinistra e Lubrano a destra. In mediana Di Spigna con Sirabella e Fiorentino. In avanti Massimo De Luise al centro dell’attacco con a supporto Cantelli e Migliaccio esterni.

L’Ischia di Billone Monti deve fare a meno di Gianluca Saurino, Rubino e Di Sapia. Tra i pali Di Chiara, con Chiariello e Monti centrali, Florio a destra e Buono a sinistra. A centrocampo Arcamone con Trofa e Pistola sulle corsie esterne. In avanti Sogliuzzo in posizione di falso nueve con D’Antonio (prima gara da titolare) e Castagna.

LA PARTITA- Il primo squillo del match è proprio da parte di gialloblu. Al 4’ pallone scodellato in area per D’Antonio che impatta di testa, Lamarra blocca. Dopo una fase di studio, l’Ischia al 19’ passa in vantaggio. Ripartenza dei gialloblu con D’Antonio che serve Pistola che da circa 25 metri di sinistro lascia partire un tiro a giro che si insacca sotto l’incrocio con Lamarra che non può arrivarci. Due giri di lancette più tardi ai gialloblu viene annullato un gol per posizione di off-side di Castagna che aveva ribattuto su una respinta corta di Lamarra sul tiro dal limite di Sogliuzzo.

Al 24’ ancora gialloblu vicini al gol: Sogliuzzo innesca un pallone in area per Pistola che calcia di destro con Lamarra che viene chiamato in causa. Successivamente Sogliuzzo ci prova con un calcio di punizione sul versante sinistro, conclusione di destro che da l’impressione del gol con la sfera che fa la barba al palo. Al 38’ ci prova il Real Forio con Cantelli, conclusione murata con il pallone che arriva sui piedi di Massimo De Luise che prova una difficile conclusione che termina sul fondo.

Al 43’ cross dalla destra di Pistola, D’Antonio in area riesce soltanto a sfiorare di testa. Nel finale della prima frazione di gioco Buono scodella in area per il colpo di testa di Trofa con Lamarra che smanaccia e poi Pistola crossa in area per D’Antonio tutto solo, colpo di testa troppo debole.

Nella ripresa ci prova subito Castagna con una conclusione di destro, la palla termina di poco alto sopra la traversa. Sul versante opposto ci provano i foriani con una ripartenza: Migliaccio arriva a tu per tu con Monti dal limite, conclusione ciabattata di destro che termina fuori. Billone Monti dalla panchina richiama D’Antonio ed inserisce Pesce. Al 16’ Florio serve sulla destra Pistola che da ottima posizione cerca di piazzarla, tentativo che termina fuori.

Girandola di cambi tra le due squadre. Leo manda in campo Di Meglio.A. al posto di Migliaccio; per i gialloblu entra Gigio Trani al posto di Arcamone con Sogliuzzo che si abbassa a centrocampo. L’Ischia al 22’ trova il gol del raddoppio. Castagna ruba palla dopo una ribattuta della difesa locale, e dal limite calcia un rasoterra preciso dove Lamarra non può arrivarci. I gialloblu controllano il risultato con il Forio che cerca di imbastire qualche ripartenza. Al 38’ tentativo prima di Pistola e poi di Trofa che entrambi vengono murati dal limite dalla retroguardia foriana.

Nel Real Forio entrano Chiaiese e Capuano al posto di Fiorentino e De Luise. V. Al 43’ ancora una ripartenza dei gialloblu con Pistola che da fuori conclude, Lamarra blocca. Al 45’ arriva il gol dei padroni di casa che riapre la partita. Azione imbastita dal neo entrato Cuomo che riceve da Annunziata, uno-due nello stretto con Massimo De Luise e tiro a giro di sinistro (da calcio a 5) e pallone all’incrocio dei pali.

Al 48’ Trofa lancia in contropiede Castagna che dalla destra entra in area, conclusione in diagonale di un soffio fuori. Al 49’ altra occasione per i gialloblu con Trani che dal limite conclude, tentativo impreciso. Finisce così la partita con l’Ischia che vince il derby per 2-1 e torna in testa alla classifica.

REAL FORIO 1
ISCHIA 2
REAL FORIO: Lamarra, Lubrano Lavadera, Annunziata, Iacono, De Luise V. (39’ st Capuano), Fiorentino (39’ st Chiaiese), Cantelli (28’ st Cuomo), Di Spigna, De Luise, Sirabella (50’ st Di Meglio C.), Migliaccio (19’ st Di Meglio A.). (In panchina Pasero, Veneziano, Sorrentino, Boria). All. Leo.

ISCHIA CALCIO: Di Chiara, Florio, Buono L., Arcamone (21’ st Trani L.), Chiariello, Monti, D’Antonio (1’ st Pesce), Trofa, Pistola (47’ st Saurino C.), Sogliuzzo, Castagna. (In panchina Mennella, Di Costanzo, Accurso, Di Meglio N., Invernini, Cibelli). All. Monti.

ARBITRO: Cavalli di Benevento (ass. Mallardo e Capano d Napoli).

MARCATORI: nel p.t. 19’ Pistola; nel s.t. 22’ Castagna, 45’ Cuomo.

NOTE: angoli 5-1 per l’Ischia.

Ammoniti De Luise V., Cantelli, De Luise M., Di Spigna.

Durata: p.t. 37’, s.t. 50’.

Maxi assembramento nella discoteca Sesto Senso di Lonato (BS): chiusa

Lonato del Garda. Maxi assembramento all’interno della discoteca Sesto Senso. Intervengono i CC della Radiomobile e della Stazione. Locale chiuso

È stata immediatamente chiusa dai Carabinieri di Lonato del Garda la discoteca Sesto Senso che, ignorando ogni disposizione in materia di contenimento del COVID 19, nella giornata di domenica ospitava al suo interno circa un centinaio di avventori.

All’arrivo dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Desenzano del Garda, cui era giunta la segnalazione dell’assembramento, gli avventori stavano ballando nell’area estiva adibita a privée, tutti sprovvisti di mascherina e senza il rispetto del distanziamento, sostenuti da una musica ad alto volume selezionata dal dj.

Una dozzina i componenti del personale identificato in servizio al momento del controllo.

All’intervento del primo equipaggio della radiomobile sono dovuti seguire a rinforzo per gestire la situazione altri equipaggi che, dopo le prime operazioni di identificazione e sgombero, hanno immediatamente sospeso l’attività.

Sono ancora in fase di identificazione tutti i restanti avventori che sono riusciti a dileguarsi poco prima dell’arrivo dei militari.

Alla chiusura seguiranno le sanzioni per gli avventori identificati e per il gestore del locale in attesa delle valutazioni da parte della Prefettura di Brescia.

Maxi assembramento nella discoteca Sesto Senso di Lonato (BS): chiusa / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

Ercolano: “Ottimo campionato delle Vespe, playoff deludenti”

Tonino Ercolano, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le dichiarazioni di Tonino Ercolano sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Per quanto riguarda il campionato fatto dalla Juve Stabia c’è solamente da gioire. I playoff invece, ovviamente non mi sono piaciuti e penso che ci sia stata incompetenza non da parte della società ma da parte dell’allenatore che è stato bravo a gestire la squadra durante il campionato ma nei playoff non lo è stato altrettanto facendo diventare la squadra vittima sacrificale del Palermo. La maggior parte dei calciatori non avevano esperienza nell’affrontare i playoff perché c’è stata una netta differenza tra la squadra vista nelle ultime due partite e quella vista nei playoff.

Non vorrei fare nomi di calciatori dai quali ripartire il prossimo anno perché mi sembra abbastanza scontato. La cosa principale secondo me è allestire una difesa di esperienza e di alto livello. Sicuramente la società nel prossimo anno dovrà allestire una squadra molto più competitiva visti i progetti che vogliono una Juve Stabia protagonista nel prossimo campionato. La bravura della tifoseria sarà quella di essere utile alla causa e di non deprimersi né di esaltarsi in base ai momenti che vivrà la squadra nel prossimo campionato”. 

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Farriciello: “Onore alla società per l’ottimo campionato delle Vespe”

Farriciello, giornalista, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le dichiarazioni di Romano Farriciello sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

 

“La squadra vista nei playoff ha dimostrato di avere una personalità di “limbo” costruita con pochi calciatori di carattere, adatti a quella competizione. Purtroppo la squadra ha perso la partita a livello di personalità, diventando vittima sacrificale di se stessa senza avere le fondamenta caratteriali per affrontare i playoff.

Onore al merito in questa stagione ai fratelli Langella. Hanno compattato una società vittima sacrificale di tanti successi e sono riusciti a riprogrammare a piccoli passi. Nel mercato di Gennaio hanno ricucito una squadra facendo un filotto importante e per una mancanza di identità non certo di programmazione purtroppo hanno mancato il passaggio di turno dei playoff.

Di mister Padalino non mi è mai piaciuta la risposta quasi sempre scontata per qualsiasi accusa fatta in buona fede da parte della stampa. Non mi è piaciuto l’atteggiamento di spiegare calcio a una piazza che ha visto grandi palcoscenici negli anni della sua storia. Nonostante tutto promuovo Padalino con i massimi voti tenendo in considerazione da dove è partito, però se l’anno prossimo la società vuole vincere il campionato deve guardare altrove.

Per quanto riguarda la prossima stagione spero che la società possa ambire a qualcosa di importante. Invito la società ad essere sinceri e schietti dall’inizio alla fine ed essere coerenti. Da luglio la piazza ambirà ad avere un ruolo fondamentale nel prossimo campionato ed i fratelli Langella verranno investiti definitivamente del ruolo che meritano”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

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Sorrento, l’1 a 1 nel derby con la Puteolana rimanda il discorso salvezza

Termina 1 a 1 il derby campano della trentunesima giornata tra Puteolana e Sorrento. I rossoneri, tornati in campo dopo un weekend di sosta forzata, lasciano al “Conte” di Pozzuoli due punti che sarebbero valsi la matematica salvezza, complice la vittoria del Picerno sul campo di Brindisi e l’annullamento dei play-out da parte della LND, annunciato la scorsa settimana.

La squadra di La Scala gioca la solita partita confusa, fallisce il vantaggio con un rigore sbagliato da Sandomenico, subisce il contrattacco granata, ma riesce a riacciuffarla con Mezavilla. Ancora una volta la poca cattiveria sotto porta punisce i costieri. Nonostante tutto, il punto guadagnato vale molto per la permanenza in Serie D, a discapito proprio dei puteolani che restano in ultima posizione.

La classifica del Girone H

LA CRONACA di PUTEOLANA – SORRENTO

1° TEMPO

In apertura il Sorrento spreca la prima clamorosa palla gol del match dagli undici metri. Romano scivola in area su un retropassaggio di Massa e abbatte Liccardi, l’arbitro ravvisa gli estremi per un rigore. Sul dischetto Sandomenico calcia alto e getta alle ortiche il possibile vantaggio al 7′.

La Puteolana appare più lucida in campo, e dopo alcuni minuti passati a forzare la retroguardia rossonera riesce a passare avanti grazie a Guarracino. L’attaccante granata raccoglie ottimamente di testa la punizione calciata da Ragosta dalla sinistra e insacca sul primo palo. 1 a 0 al 23′.

Dopo pochi minuti i padroni di casa si rendono pericolosi con Celiento. Palla recuperata al limite dopo un errore della difesa sorrentina, il tiro si spegne sul fondo alla destra di Scarano. Al 30′ i costieri provano la reazione con Mezavilla che di testa manda di poco alto un cross dalla destra di Basile.

Ci pensano poi Ragosta e Guarracino ad impensierire il Sorrento. Il tiro dal limite del primo sfiora il palo, il secondo invece fallisce il gol della doppietta grazie ad un super Scarano. In pieno recupero ancora occasioni da ambo le parti, ma le squadre vanno negli spogliatoi sull’1 a 0 in favore dei flegrei.

2° TEMPO

Nella seconda frazione di gioco i ritmi paiono abbassarsi progressivamente. La Puteolana si limita a gestire un risultato preziosissimo, il Sorrento prova a sbrogliare la matassa. Al 47′ Masullo va vicino al pareggio con una punizione ben calciata che sibila alta sulla traversa. La prima palla gol dei padroni di casa porta invece la firma di Autieri, un suo colpo di testa termina di pochissimo a lato al 55′.

In poco più di dieci minuti la gara volge improvvisamente a favore dei rossoneri. Se al 60′ Romano si supera negando il pareggio da pochi passi a Liccardi, al 73′ il portiere puteolano non può niente sull’incornata di Mezavilla, che finalizza in rete l’assist dalla destra di Masullo e riacciuffa il risultato. Intanto i granata restano orfani di Armeno, espulso per doppia ammonizione dopo un fallo sul neo entrato Cassata.

Nel finale la sfida si fa tesa e cresce il nervosismo. L’arbitro allontana dal campo prima Basile, anch’egli espulso per somma di ammonizioni dopo aver atterrato Celiento, e subito dopo Cigliano, protagonista di una rissa che si accende sul manto erboso del “Conte”. I flegrei chiudono dunque in nove il derby.

Ultimi minuti e ultime palle gol per entrambe le squadre. In pieno recupero il Sorrento potrebbe trovare la rete della vittoria, che vorrebbe dire permanenza certa nella categoria, ma Liccardi sbaglia clamorosamente un gol fatto a porta vuota. Tra il rammarico per l’occasione sciupata nel finale, e non solo quella, il match si chiude senza vincitori né vinti.

Ora i costieri sono chiamati ad un ulteriore sforzo nel recupero di mercoledì 26 maggio contro il Brindisi. Una vittoria vorrebbe dire salvezza per i ragazzi di mister La Scala.

IL TABELLINO

PUTEOLANA – SORRENTO 1-1   23’ Guarracino (P); 73’ Mezavilla (S)

PUTEOLANA (4-3-3): Romano; Marigliano (65’ Sardo), Riccio S., Massa, Armeno; Autieri (72’ Fibiano), Cigliano, Ragosta (65’Festa); Celiento; Guarracino (84’ Bellante), Ruggiero. A disp: Riccio V., Zingaro, Delle Curti, Lauria, Romeo. Allen: Giovanni Iodice

SORRENTO (4-3-3): Scarano; Basile, Cacace, Fusco, Masullo; La Monica (66’ Cassata), Mezavilla, Maranzino (88’ Langella); Camara (72’ Somma), Liccardi, Sandomenico (90’ Mancino). A disp: Orazzo, Gargiulo, Esposito, Vitale, Giordano. Allen: Pino La Scala

Arbitro: Alessio Marra di Mantova

Assistenti: Fabrizio Cozza di Paola e Leonardo Varano di Crotone

Espulsi: Armeno (P) per doppio giallo, Cigliano (P) per rosso diretto; Basile (S) per doppio giallo

Ammoniti: Mezavilla (S), mister Iodice (P)

Angoli: 2-3

Fanghi tossici in agricoltura, 15 indagati e 3 stabilimenti sequestrati

Fanghi tossici in agricoltura, 15 indagati e 3 stabilimenti sequestrati dai CC Forestali di Brescia – il business aveva fruttato oltre 12milioni

Regione Carabinieri Forestale “Lombardia” Gruppo di Brescia: Fanghi tossici in agricoltura, 15 indagati e 3 stabilimenti sequestrati dai Carabinieri Forestali – il business criminale aveva fruttato oltre 12 milioni di euro di profitti illeciti

Oltre 12 milioni di euro di profitti illeciti, 150.000 tonnellate di fanghi contaminati da metalli pesanti, idrocarburi ed altre sostanze inquinanti (l’equivalente di circa 5.000 TIR), spacciati per fertilizzanti e smaltiti su circa 3.000 ettari di terreni agricoli nelle regioni Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna: sono questi i numeri dell’imponente traffico illecito di rifiuti, realizzato tra il gennaio del 2018 e l’agosto del 2019, su cui si sono concentrate le articolate indagini svolte dai Carabinieri Forestali del Gruppo di Brescia coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Mauro Leo TENAGLIA.

Il fulcro delle attività illecite è una società bresciana operante nel settore del recupero di rifiuti, dotata di tre stabilimenti industriali ubicati nei comuni di Calcinato, Calvisano e Quinzano d’Oglio, oggi sottoposti a sequestro dai Carabinieri Forestali su ordine del Sostituto Procuratore della Repubblica subentrante dott. Teodoro CATANANTI, in esecuzione all’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari Dr.ssa Elena STEFANA, anche ai fini della successiva confisca.

L’azienda, a fronte di lauti corrispettivi, ritirava i fanghi prodotti da numerosi impianti pubblici e privati di depurazione delle acque reflue urbane ed industriali, da trattare mediante un procedimento che ne garantisse l’igienizzazione e la trasformazione in sostanze fertilizzanti. Invece, per massimizzare i propri profitti, la ditta ometteva di sottoporre i fanghi contaminati al trattamento previsto ed anzi vi aggiungeva ulteriori inquinanti come l’acido solforico derivante dal recupero di batterie esauste.

Infine, per disfarsi di tali rifiuti e poter continuare il proprio ciclo produttivo fraudolento, li classificava come “gessi di defecazione” e li smaltiva su terreni destinati a coltivazioni agricole situati nelle provincie di Brescia, Mantova, Cremona, Milano, Pavia, Lodi, Como, Varese, Verona, Novara, Vercelli e Piacenza, retribuendo a questo scopo sei compiacenti aziende di lavorazioni rurali conto terzi (cinque bresciane ed una cremonese).

Il meccanismo tramite il quale il sodalizio criminale riusciva a smaltire a basso costo tali rifiuti, emerso anche grazie alle complesse attività di intercettazione telefonica e ambientale svolte dai Carabinieri Forestali, era piuttosto ingegnoso: i proprietari dei fondi venivano convinti ad accettare lo spandimento dei “gessi di defecazione” sui propri terreni con l’offerta a titolo gratuito di tali finti ammendanti, compresa la successiva aratura dei campi di cui si faceva carico la società di recupero dei rifiuti. Gli agricoltori quindi erano allettati non tanto dalle supposte proprietà fertilizzanti del prodotto quanto piuttosto dal risparmio sulle spese di lavorazione dei propri terreni.

Un business criminale che ha fruttato alle sette società coinvolte oltre 12 milioni di euro di profitti illeciti: per recuperare tali somme, i militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Brescia stanno procedendo in queste ore a sequestrare decine fra conti correnti ed altri rapporti bancari riferiti alle 15 persone indagate – tra le quali figurano due soggetti recidivi, già condannati dal Tribunale di Milano per analogo reato – nonché ad apporre i sigilli su fabbricati, terreni, autovetture e mezzi agricoli di loro proprietà, come disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari.

Il traffico di rifiuti non è però l’unico illecito emerso dalle indagini: vi è anche il reato di molestie olfattive, denunciato anche dalle centinaia di esposti e segnalazioni presentati nel tempo da Comitati e da cittadini costretti ormai da anni a vivere barricati in casa con porte e finestre chiuse a causa dei miasmi ammorbanti prodotti durante il trasporto e lo spandimento dei fanghi, con pesanti ripercussioni sia sulla salute che sulla qualità della vita della popolazione.

E’ stato contestato inoltre il reato di discarica abusiva, in riferimento a tre lotti di terreno ubicati nel comune di Lonato del Garda, appositamente affittati dalla società e sistematicamente destinati all’accumulo dei finti “gessi di defecazione” quando non erano disponibili terreni su cui effettuare il loro spandimento come “ammendanti agricoli”.

Infine vi è il delitto di traffico di influenze illecite contestato ad un importante dirigente pubblico che, sfruttando le proprie relazioni con politici e funzionari apicali della Pubblica Amministrazione, si prodigava per favorire la condotta criminale dell’azienda bresciana oggi sequestrata, ottenendo in cambio incarichi di consulenza e altre regalie da parte del titolare di quest’ultima.

Il quadro emerso dalle indagini appare ancor più allarmante se si considera che l’omesso trattamento di igienizzazione dei fanghi ed il loro successivo spandimento sui terreni ha potenzialmente esposto ad un pericolo, oltre che l’ambiente, anche la salute pubblica: sin dall’inizio della pandemia dovuta al COVID-19, infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato come il virus possa sopravvivere fino a 96 ore nei fluidi corporei e pertanto ha raccomandato che si intensificassero le attività di vigilanza sulla corretta esecuzione dei procedimenti di inertizzazione dei fanghi provenienti dagli impianti di depurazione, che invece in questo caso venivano completamente disattesi.

Fanghi tossici in agricoltura, 15 indagati e 3 stabilimenti sequestrati / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

In Sicilia con l’arrivo del caldo si è già come in zona bianca. Il dimezzamento dei molecolari

Ieri in Sicilia si respirava aria estiva. E non solo in quanto essendo di recente passata l’Isola in zona gialla c’era quasi una liberazione tra le persone che finalmente potevano anche rivedersi senza troppe limitazioni, ma soprattutto grazie all’impareggiabile clima siciliano, fatto di sole e aria pulita, che consentiva di respirare a pieni polmoni anche quel profumo di mare e di natura fragrante che pervade tutta la Sicilia fino nelle zone interne.

Tuttavia, mentre la propaganda della politica regionale – il cui Governo è guidato dal Presidente Nello Musumeci di centrodestra – annuncia che presto saremo in zona bianca, sembra di fatto che quasi nessuno faccia caso ai dati, ad esempio, di ieri sui contagi nell’Isola, nei quali se da un lato finalmente si nota, con un sospiro di sollievo, una discesa dei contagi e di tutte gli altri parametri, dall’altro però i molecolari – che già erano ridotti, come segnalato in nostri precedenti articoli – sono stati ulteriormente dimezzati: 4.877.

Ci siamo già occupati dal mese di novembre 2020 della evidente (tranne per chi non può o non vuole vedere) singolarità del contenuto numero di molecolari (che sono quelli presi a riferimento per individuare il numero dei positivi) effettuati in Sicilia e che in più occasioni sono stati meno della metà e a volte anche un terzo, ad esempio, della Campania, regione che si è presa a riferimento avendo un numero di abitanti poco superiore a quello della Sicilia (22 Aprile 2021 Covid in Sicilia, carenti i controlli, discrepanza molecolari tra Sicilia e Campania – 6 Aprile 2021 Palermo zona rossa. I molecolari in Sicilia quasi metà rispetto a prima – 20 Febbraio 2021 Sicilia e Campania, prossimi come abitanti, i molecolari sono 7568 con 17655 – 15 Novembre 2020 Oggi 15 novembre 2020, tamponi in Sicilia 7.416 su una popolazione di 5 milioni – 14 Novembre 2020  Covid, nell’Isola aumentano in terapia intensiva. In Campania il doppio di tamponi della Sicilia).

Per carità, ci si augura che questa pandemia vada a scemare che non se ne può più, tuttavia appare inquietante che il Governo Regionale Siciliano si metta anche a fare queste presunte farlocche con i molecolari e pertanto pure sul numero dei potenziali contagiati. Così non si danno le dovute informazioni sanitarie ai cittadini. E seppure sono arrivati numerosi (era ora) i vaccini e si aprono ovunque gli hub vaccinali – anzi s’invita tutti i conterranei a prenotarsi e fare al più presto le regolari somministrazioni – è anche noto che ancora gli esperti, immunologi, infettivologi, virologi, invitano alla cautela.

Poi non ci si stupisca se, conseguentemente ad una informazione di tutta evidenza politico-propagandistica della Regione e rispettive pletore di propaggini elettorali, migliaia di persone e specialmente giovani, si sentano legittimati e tranquilli ad assembrarsi nelle strade cittadine, nei vie dei paesi, nelle piazze, nei locali, nei ristoranti, nei bar, nella cosiddetta movida, sulle spiagge, nelle località balneari, nel weekend, come se la pandemia fosse cessata.

A Taormina e Giardini Naxos il fine settimana è stato un assalto di villeggianti, di turisti e stranieri. A Catania nelle vie della movida notturna c’erano assembramenti di centinaia di persone e giovani. A Siracusa non si contavano le persone e i visitatori sparse per la città. A Palermo affollate le spiagge di Modello.  Ma è stata tutta l’Isola, complice il bel tempo soleggiato e sereno, che si è trasformata come un formicaio di “liberi tutti”. Molto spesso carenti o acquiescenti i controlli.

I dati di ieri 23 maggio 2021 relativi alla pandemia da nuovo coronavirus Sars-Cov-2: Il dato dei ricoveri per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto al 22 maggio vede un decremento complessivo di 46 unità, così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute. In terapia intensiva sono in cura 102 persone (2 in meno rispetto al giorno precedente). Il dato dei guariti è pari a 575 persone. 2 i decessi. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 238. I tamponi molecolari processati sono stati 4877. I tamponi rapidi sono stati 6133. Questo il report dei nuovi positivi nelle province: 1 Agrigento, 17 Caltanissetta, 67 Catania, 0 Enna, 49 Messina, 43 Palermo, 17 Ragusa, 24 Siracusa, 20 Trapani. Le dosi di vaccino complessivamente inoculate sono 2255873.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Savona, contrasto alle frodi fiscali: eseguite 5 ordinanze di custodia VIDEO

Savona, contrasto alle frodi fiscali: eseguite 5 ordinanze di custodia cautelare personale ed un decreto di sequestro di beni e disponibilità finanziarie per oltre 3,2 milioni di euro.

Dall’alba di oggi, militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Savona sono impegnati in una vasta operazione di polizia economico-finanziaria nei confronti di un sodalizio criminale con base operativa nella provincia di Savona e ramificazioni ed interessi economici anche in altre regioni italiane, nonché all’estero.

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Savona, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, stanno eseguendo quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere ed una agli arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Savona, nei confronti di altrettanti soggetti, tre uomini e due donne, tutti italiani, di 47, 50, 51, 62 e 72 anni, tra cui alcuni commercialisti, tutti residenti nel ponente savonese. Contestualmente si sta dando esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, fino alla concorrenza dell’imposta evasa accertata direttamente sui conti correnti dei principali indagati e sui loro beni mobili ed immobili.

Le investigazioni delle Fiamme Gialle, condotte attraverso attività di natura fiscale, esame di materiale informatico, documentazione contabile, extra-contabile, societaria e bancaria sottoposta a sequestro nel corso di precedenti perquisizioni disposte dall’Autorità Giudiziaria, hanno consentito di ricostruire una imponente “frode carosello” posta in essere nel settore della commercializzazione di prodotti informatici, basata sulla emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

All’esito delle complesse indagini è stato definito un puntuale quadro indiziario, che ha evidenziato elementi di colpevolezza a carico dei 17 indagati, nonché il coinvolgimento – nella commissione dei reati tributari – di 16 imprese dislocate sul territorio italiano, in Liguria, Piemonte, Calabria e Veneto, oltre a cinque ubicate all’estero, tra Bulgaria e Gran Bretagna. Il sistema di frode accertato, per gli anni d’imposta dal 2014 al 2019, si è basato sull’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per circa 15 milioni di euro, con un danno diretto per l’Erario di oltre 3,2 milioni di euro, pari all’IVA evasa.

Nove delle imprese coinvolte sono risultate essere mere “cartiere”, ovvero di recente costituzione, prive di qualsivoglia struttura e/o sede e con un’operatività limitata nel tempo, caratterizzata dalla crescita esponenziale del volume d’affari, utilizzate con l’unico scopo di interporsi nei diversi passaggi commerciali, senza alcuna finalità economica, ostacolando così la ricostruzione delle filiere illecite e vanificando le pretese erariali derivanti dagli elevati debiti di imposta (IVA) mai versati.

Le stesse ditte individuali venivano intestate a “prestanome”, ricercati tra persone problematiche, quasi tutte con difficoltà legate alla dipendenza da sostanze stupefacenti, da gioco d’azzardo o comunque in condizioni psico-fisiche precarie. In realtà erano gli odierni arrestati a gestire di fatto le imprese, anche sotto il profilo bancario e finanziario.

Attraverso il meccanismo fraudolento, le società effettivamente beneficiarie della frode, in tutto tre, ubicate nel ponente savonese, hanno potuto usufruire di un duplice vantaggio, di natura concorrenziale e fiscale:

  • – l’acquisto di beni ad un prezzo inferiore a quello di mercato, per effetto del mancato pagamento dell’IVA ad opera del “fornitore-cartiera” (in conseguenza dell’omesso versamento dell’imposta a debito generata dalla vendita);
  • – l’illegittima detrazione dell’IVA riferita all’acquisto di merce.

Il sodalizio criminale agiva anche attraverso un altro sistema fraudolento: le stesse società cartiere, dichiarandosi “esportatori abituali”, riuscivano ad acquistare beni in sospensione d’imposta, che poi venivano acquistati dalle medesime imprese beneficiarie, a prezzi concorrenziali.

Le indagini in corso testimoniano, ancora una volta, lo sforzo profuso dalla Guardia di Finanza di Savona a contrasto delle frodi fiscali e a tutela dell’economia legale. Un interesse particolare rivestono quei comportamenti fraudolenti che stravolgono le regole di mercato e della concorrenza, minando la parità di condizioni fra tutti gli operatori economici onesti, soprattutto nell’attuale congiuntura.

Savona, contrasto alle frodi fiscali: eseguite 5 ordinanze di custodia VIDEO / Cristina Adriana Botis / Redazione

Torre Annunziata: ultimi aggiornamenti Emergenza Coronavirus

Torre Annunziata: sulla base degli ultimi aggiornamenti rilevati, nelle ultime 72 ore sono stati registrati 5 nuovi contagiati.

Torre Annunziata: ultimi aggiornamenti Emergenza Coronavirus

Torre Annunziata (Na): Resta vigile la sorveglianza sui dati relativi agli ultimi aggiornamenti rispetto all’emergenza Coronavirus: a fronte dei tamponi processati nelle ultime 72 ore, ben 292, sono 5 i nuovi contagiati. L’indice di positività si attesta all’1,71per cento.

Riguardo al numero dei guariti siamo a 14, attualmente i cittadini positivi sono 46.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono 4.331 le persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata, di cui 4.195 guarite e 90 decedute.

Le dosi di vaccino somministrate sino ad ora sono 15.943. I cittadini che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose sono 4.580, mentre quelli che hanno ricevuto solo la prima sono 11.363.

La percentuale è pari al 27 per cento (calcolata sul numero delle prime dosi in rapporto ai 41.355 residenti).

 

Restano dunque le raccomandazioni in merito alla condotta da seguire in questa fase, dove sebbene l’Italia sia stata indicata come “zona gialla”, permangono le norme comportamentali che prevedono comunque l’uso della mascherina, coprendo naso e bocca, e il rispetto della distanza di sicurezza al fine di non creare “piccole folle” che possano degenerare in piccoli focolai di contagio. Lavarsi spesso le mani è e rimane una costante.

 

 

Stéphanie Esposito Perna/ Redazione Campania 

Regole anti Covid, Nazione per Nazione, per chi arriva in Italia

Le regole anti Covid per chi arriva in Italia dai Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen, Gran Bretagna e Israele

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza che prevede l’ingresso dai Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen, oltre che da Gran Bretagna e Israele, con tampone negativo, senza obbligo di quarantena. 

Resta l’obbligo di esibire all’arrivo un tampone molecolare o antigenico con esito negativo, effettuato nelle 48 ore che precedono l’arrivo in Italia.
Con la stessa ordinanza sono state prorogate le misure restrittive nei confronti del Brasile fino al 30 luglio 2021.

Spostamenti da e per l’estero

Consulta gli elenchi per conoscere le disposizioni che si applicano agli spostamenti da e per l’estero:

Al fine di regolamentare gli spostamenti da e per l’estero, il ministro della Salute, Roberto speranza, ha firmato un’ordinanza con la quale vengono elencate le disposizioni per gli spostamenti, da e per l’Italia, con gli altri Stati che, per l’emergenza Covid ancora in atto, sono stati suddivisi in gruppi che vanno dalla A alla E e, per ciascuno di essi, sono elencate le modalità a cui attenersi:

  • Elenco A –  Stato della Città del Vaticano e Repubblica di San Marino
  • Elenco B – Gli Stati e i territori a basso rischio epidemiologico individuati con ordinanza ministeriale tra quelli di cui all’ Elenco C. Al momento, nessuno Stato è ricompreso in questo elenco.
  • Elenco C – Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco
  • Elenco D – Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, Giappone, Canada e Stati Uniti nonchè gli ulteriori Stati e territori a basso rischio epidemiologico, individuati con ordinanza tra quelli di cui all’elenco E
  • Elenco E – Tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco

Regole specifiche sono state adottate per chi ha soggiornato o transitato in Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka. Vai alle sezioni dedicate nel sito del ministero

COLLEGATA:

Regole anti Covid, Nazione per Nazione, per chi arriva in Italia / Cristina Adriana Botis /  Redazione

Covid19 in Italia: da oggi tutte le regioni classificate in zona gialla

Covid19 in Italia – Il ministro Speranza ha firmato la nuova Ordinanza per contenere la diffusione del virus. Tutta l’Italia in “zona gialla”

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia del 21 maggio 2021, ha firmato una nuova Ordinanza, che entrerà in vigore a partire da oggi, lunedì 24 maggio, che dispone il passaggio in area gialla anche per la Regione Valle d’Aosta.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle diverse aree in base ai livelli di rischio a partire dal 24 maggio 2021 è la seguente:

  • zona rossa: (nessuna Regione e Provincia autonoma)
  • zona arancione: (nessuna Regione e Provincia autonoma)
  • zona gialla: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto
  • zona bianca: (nessuna Regione e Provincia autonoma)

Disposizioni per chi proviene dall’estero.

Si ricorda che, in data 16 giugno, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza che prevede l’ingresso dai Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen, oltre che da Gran Bretagna e Israele, con tampone negativo, senza obbligo di quarantena. 

Resta, dunque, l’obbligo di esibire all’arrivo un tampone molecolare o antigenico con esito negativo, effettuato nelle 48 ore che precedono l’arrivo in Italia. Con la stessa ordinanza sono state prorogate le misure restrittive nei confronti del Brasile fino al 30 luglio 2021.

Le ordinanze sono vigenti dal 16 maggio 2021 fino al 30 luglio 2021.

COLLEGATA:

Covid19 in Italia: Tutte le regioni classificate in “zona gialla” / Cristina Adriana Botis / Redazione

Finti netturbini: 1 arrestato dai CC. Rapina aggravata e ricettazione

Finti netturbini rapinano 2 persone appena uscite per andare a lavorare. Carabinieri ne arrestano uno e gli sequestrano pistola, denaro e moto rubata. E’ caccia al complice

NAPOLI: Il loro “turno” di lavoro iniziava molto presto, con le prime luci dell’alba. Indossavano la tuta da lavoro, quella della nettezza urbana comunale, e insieme raggiungevano il centro di Napoli a bordo di uno scooter.

Come strumenti di lavoro, però, non portavano le tradizionali scopa e paletta, ma una piccola pistola a salve senza tappo rosso.
E non serviva per difendersi ma per rapinare di primo mattino le persone che escono per andare a lavorare.

Segnalazioni e denunce di rapine commesse da due persone vestite come netturbini ne sono arrivate molte. I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno così raccolto tutte le informazioni necessarie e pianificato servizi di osservazione e pedinamento.

Dislocati per ore in più punti del centro città, in auto e a piedi, nella “pignasecca”, nel “Cavone” e nei Quartieri Spagnoli, i militari della Compagnia Centro hanno individuato due persone sospette a bordo di un grosso scooter.

Indossavano il casco ed entrambi vestivano la tradizionale tuta da lavoro della nettezza urbana di Napoli, completa di logo, bande catarifrangenti e cappellino.

I carabinieri li hanno seguiti fino ad incrociarli in salita Pontecorvo, nel cuore del quartiere Avvocata.
Gli hanno tagliato la strada e intimato l’alt. Chi era alla guida è fuggito mentre il passeggero, Angelo Belladonna, 41enne del quartiere Borgoloreto già noto alle ffoo, è stato bloccato.

In tasca nascondeva una pistola, piccola, argentata, senza tappo rosso e con l’impugnatura avvolta nel nastro isolante. Aveva con sé molto denaro, circa €300.

È stato così accompagnato in caserma ed è lì che i carabinieri hanno scoperto che, poco prima, un tassista napoletano era stato rapinato da due persone la cui descrizione combaciava perfettamente con i due finti netturbini.

Gli erano stati portati via 60 euro, denaro che avrebbe utilizzato per dare il resto ai clienti della giornata appena iniziata.

Belladonna, oltre al denaro e alla pistola, aveva con sé diversi cellulari e uno di questi – hanno accertato i militari – è risultato essere di proprietà di un barista del centro, anch’egli rapinato poco prima da due netturbini armati.

Il 41enne è così finito in manette per rapina aggravata e ricettazione: il veicolo sul quale viaggiava insieme al complice, infatti, è risultato essere oggetto di un furto commesso il 19 maggio scorso.

Continuano le indagini per l’identificazione del secondo rapinatore e per verificare se le decine di rapine commesse in questo periodo con il medesimo modus operandi siano attribuibili ai due “spazzini”.

Finti netturbini: 1 arrestato dai CC. Rapina aggravata e ricettazione / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Esonero Gattuso: ADESSO È UFFICIALE

A pochi minuti di distanza dalla scottante e clamorosa beffa Champions League del suo Napoli, il Presidente Aurelio De Laurentis tramite il suo profilo Twitter ufficiale annuncia l’esonero di Mr. Gennaro Gattuso.

Esonero Gattuso: ADESSO È UFFICIALE

Un addio che era già nell’aria da diversi mesi, già a partire da quella pesante sconfitta per 4-2 al “Gewiss Stadium” contro l’Atalanta di Muriel e compagni da cui scaturì il lungo silenzio stampa durato sino ad oggi.

E nonostante nell’ultimo periodo grazie agli ottimi risultati ottenuti dagli uomini di Gattuso si cominciasse a parlare di una possibile riconferma, con il pareggio di oggi, che ha sancito la definitiva mancata qualificazione in Champions League, c’è stata la cosiddetta goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Ecco di seguito le dichiarazioni rilasciate dal Presidente Aurelio De Laurentis sul suo profilo Twitter ufficiale relative all’esonero di Gennaro Gattuso:

“Caro Rino, sono felice di aver trascorso quasi due stagioni con te. Ringraziandoti per il lavoro svolto, ti auguro successi ovunque tu vada. Un abbraccio anche a tua moglie e ai tuoi figli. Aurelio De Laurentiis“.

A cura di Francesco Pio De Martino

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Ritorna ai domiciliari l’ex sindaco del comune di Tortorici

Ritorna ai domiciliari l’ex sindaco del comune di Tortorici

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad una Ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Messina che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del già Sindaco del Comune di Tortorici, GALATI SARDO Emanuele, classe 1980.

L’odierna misura restrittiva è stata disposta a seguito di Sentenza della Suprema Corte di Cassazione, in ordine all’accoglimento di un precedente ricorso proposto dalla Procura della Repubblica di Messina.

In particolare, il Provvedimento oggi eseguito si inserisce nell’ambito delle investigazioni di cui alla nota Operazione “NEBRODI” (15 Gennaio 2020 Arrestati mafiosi, funzionari regionali, sindaco e notaio. Percepivano illecitamente contributi europei), diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Messina che, nel gennaio 2020, portò alla disarticolazione di due agguerrite e strutturate associazioni per delinquere di stampo mafioso, originarie della zona nebroidea: il gruppo mafioso dei “BONTEMPO-SCAVO”, capeggiato da FARANDA Aurelio Salvatore cl. 72, ed il clan dei “BATANESI”, diretto da BONTEMPO Sebastiano cl. 72 detto “il biondino”.

Proprio a seguito della predetta operazione, peraltro, il Ministro dell’Interno, su proposta del Prefetto di Messina, in data 18.12.2020, disponeva lo scioglimento del Consiglio Comunale di Tortorici, per la documentata esistenza di sintomi inerenti l’infiltrazione mafiosa della macchina comunale.

Con specifico riferimento alla posizione del GALATI SARDO, le indagini avevano documentato come questi, Operatore/Responsabile di un Centro di Assistenza Agricola con sede nel citato Comune dal 2013 e sino alla nomina a Sindaco, avvenuta nel 2019, secondo ipotesi investigativa, pur non organico ai gruppi mafiosi investigati dei “BATANESI” e dei “BONTEMPO-SCAVO”, avesse avallato la regolarità delle domande di pagamento dei contributi europei presentate dai vari sodali, di fatto favorendone l’illecito accrescimento economico.

Anch’egli destinatario nel gennaio 2020 di ordine di cattura ai domiciliari, nel successivo interrogatorio di garanzia, tuttavia, non più responsabile di un C.A.A., mostrava segni di ritenuta resipiscenza, talché veniva esclusa la possibilità di reiterazione del reato, accolte le istanze difensive e revocato il provvedimento di custodia cautelare.

Ritorna ai domiciliari l’ex sindaco del comune di Tortorici

Tale pronunciamento veniva impugnato dalla Procura della Repubblica di Messina e, a valle di un complesso iter giudiziario, la vicenda veniva rimessa alle decisioni della Suprema Corte di Cassazione.

Quest’ultima accoglieva il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Messina, talché il competente Tribunale del Riesame dello Stretto confermava l’impugnata misura degli arresti domiciliari, oggi eseguita dagli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo PEF di Messina, rafforzandola con il divieto di comunicare con persone diverse da quelle con le quali l’indagato conviva o dai quali sia assistito.

In tale complesso quadro, rilievo centrale hanno assunto le dichiarazioni di due esponenti del clan dei “Batanesi”, indagati nello stesso procedimento e che, raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, decidevano di collaborare con l’Autorità Giudiziaria, divenendo collaboratori di giustizia: MARINO GAMMAZZA Giuseppe (cl. 71) detto “scarabocchio” e BARBAGIOVANNI Carmelo (cl. 71) detto “u muzzuni”.

Ritorna agli arresti domiciliari l’ex sindaco del comune di Tortorici

In particolare, avuto riguardo alla posizione del già Sindaco GALATI SARDO Emanuele:

  • il primo dichiarava di essere stato avvicinato dall’indagato, inizialmente, in occasione delle elezioni comunali del 2014 – 2015, con la richiesta di supportarlo nella competizione elettorale. Nell’occasione, tuttavia, il GALATI perdeva le consultazioni elettorali.

Successivamente, quindi, il GALATI riproponeva la propria candidatura nelle elezioni del 2019, riuscendo a conquistare la più importante carica comunale, e tale elezione venne sponsorizzata al MARINO GAMMAZZA direttamente dal fratello e dalla sorella del BONTEMPO Sebastiano cl. 72 detto “il biondino”, carismatico capo del gruppo dei “BATANESI”;

  • parimenti, il BARBAGIOVANNI Carmelo descriveva l’ex Sindaco come soggetto che, attesa la qualità di responsabile di CAA all’epoca rivestita, risultasse aduso a favorire gli interessi criminali di tutti i soggetti comunque contigui alla famiglia dei “BONTEMPO-SCAVO”, confermando come il politico fosse legato da rapporti di affinità con la sorella del “biondino”, nonché come risolvesse le contingenti difficoltà scaturenti dalla gestione delle illecite pratiche volte all’illegittimo ottenimento di fondi comunitari. In aggiunta, confermava l’impegno dei membri più autorevoli della consorteria dei “BATANESI” in occasione della competizione elettorale che avevano visto il GALATI SARDO vincitore.

In conclusione, con l’odierno provvedimento cautelare viene ulteriormente ribadita la “tetragona potenza malavitosa” delle strutture criminali oggetto delle investigazioni di cui all’Operazione NEBRODI, definita monumentale dallo stesso organo giudicante e che, il recente 23 aprile 2021, ha visto l’irrogazione, in abbreviato, seppur non definitiva, di oltre 50 anni di carcere per associazione mafiosa, nei confronti di 6 partecipi, tra cui proprio il BONTEMPO Sebastiano cl. 72 detto “il biondino” ed i due collaboratori di giustizia.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Rileggi live: Napoli-Verona 1-1(60′ Rrahmani. 69′ Faraoni)

 

Finisce qui al Maradona. Il Napoli non è in Champions League

Concessi quattro minuti di recupero

69′ GOOL DEL VERONA! Palla lunga a cercare Faraoni che entra in area e di destro batte Meret: 1-1

60′ GOOL DEL NAPOLI! Una rete che può valere ora di Rrahmani che, sugli spioventi di un corner, si trova il pallone in area e di destro fa 1-0!

50′ Meravigliosa azione del Verona con Dimarco che ci prova entrato in area di rigore, Meret è bravissimo a respingere

Si riparte, inizia il secondo tempo di Napoli-Verona

Finisce il primo temo: 0-0 tra Napoli-Verona

Concessi due minuti di recupero

41′ Napoli all’attacco con Lozano che punta Dimarco, calcia di destro ma il pallone è alto

32′ Arriva finalmente il Napoli con Insigne che, in area, calcia di sinistro a giro ma il pallone termina fuori di pochissimo.

29′ Squillo del Verona con Faraoni da fuori, blocca Meret

12′ Ci prova il Napoli con Insigne che calcia al limite dell’area, palla fuori

1′ Iniziata Napoli-Verona

Signori e signori, lettori di Vivicentro.it, benvenuti alla live testuale della sfida tra Napoli e Verona, valida per la trentottesima giornata di Serie A Tim 2020/21. Ultimi preparativi allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, prima del calcio di inizio fissato alle ore 20.45. Segui l’ultima partita della stagione live insieme a noi.

 

 

L’ultima di Ringhio

L’ultima partita degli azzurri della stagione, l’ultima vera e propria per Rino Gattuso che si appresta a salutare Napoli cercando di regalare ai suoi tifosi la qualificazione in Champions. E allora, per forza di cose, in campo ci sarà la miglior formazione: confermati Meret in porta, Bakayoko a centrocampo e Osimhen in attacco. A sorpresa, a destra, gioca Lozano.

 

 

In casa Verona sarà l’ultima invece di Ivan Juric che ha comunicato nel pomeriggio che non sarà più l’allenatore dell’Hellas a partire dalla prossima stagione. Sull’allenatore tante squadra:  Cagliari e Torino su tutte. Per quel che riguarda le scelte di formazione in porta non c’è Silvestri ma Pandur. In attacco gioca Kalinic.

 

Le formazioni ufficiali

A tal proposito, riportiamo le scelte dei due allenatori:

Napoli(4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani, Hysaj; Fabian, Bakayoko; Lozano, Zielinski,Insigne; Osimhen. All. Gattuso

Verona(3-4-2-1): Pandur; Ceccherini,Gunter, Dimarco; Faraoni, Illic, Lazovic; Bessa, Zaccagni; Kalinic

 

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Napoli-Verona, le formazioni ufficiali

Napoli-Verona, le formazioni ufficiali

Gli ultimi novanta minuti. Al Maradona  scende in campo il Napoli di Gattuso contro il Verona per l’ultima giornata di campionato, una partita non come le altre per tanti motivi.

 

L’ultima di Ringhio

L’ultima partita degli azzurri della stagione, l’ultima vera e propria per Rino Gattuso che si appresta a salutare Napoli cercando di regalare ai suoi tifosi la qualificazione in Champions. E allora, per forza di cose, in campo ci sarà la miglior formazione: confermati Meret in porta, Bakayoko a centrocampo e Osimhen in attacco. A sorpresa, a destra, gioca Lozano.

 

Verona, cambio del portiere

In casa Verona sarà l’ultima invece di Ivan Juric che ha comunicato nel pomeriggio che non sarà più l’allenatore dell’Hellas a partire dalla prossima stagione. Sull’allenatore tante squadra:  Cagliari e Torino su tutte. Per quel che riguarda le scelte di formazione in porta non c’è Silvestri ma Pandur. In attacco gioca Kalinic.

 

Le formazioni ufficiali

A tal proposito, riportiamo le scelte dei due allenatori:

Napoli(4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani, Hysaj; Fabian, Bakayoko; Lozano, Zielinski,Insigne; Osimhen. All. Gattuso

Verona(3-4-2-1): Pandur; Ceccherini,Gunter, Dimarco; Faraoni, Illic, Lazovic; Bessa, Zaccagni; Kalinic

 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Scudetto Inter: i 5 momenti chiave della cavalcata nerazzurra

 

SERIE A – Una cavalcata emozionante e la vittoria dopo 9 anni di Juventus. Torino, Juve, Lazio, Milan e Crotone. Ecco come l’Inter ha vinto il suo 19esimo Scudetto.

Finisce oggi la stagione 2020/21 della Serie A. Stagione che ha incoronato come sua regina la squadra nerazzurra. Scudetto che l’Inter ha consolidato nel girone di ritorno con una cavalcata eccezionale fatta di 15 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta (contro la Juventus alla 37a giornata) quando aveva già conquistato il tricolore. Una stagione fantastica con numeri fantastici: 89 gol fatti, 35 gol subiti, 28 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte. I nerazzurri hanno battuto tutte le 19 squadre della Serie A almeno una volta. Scopriamo insieme quali sono i momenti chiave che hanno portato al trionfo interista.

  • Inter 4-2 Torino (22/11/2020)

Dopo un mese di ottobre claudicante, con una sola vittoria, l’Inter trova nella sfida con il Torino un crocevia per la stagione. I granata giocano a testa alta e mettono in seria difficoltà i nerazzurri, portandosi sul 2-0 con i gol di Zaza e Ansaldi. Poi la rimonta interista in soli trenta minuti: Sanchez, Lukaku (due volte) e Lautaro stendono il Toro. Con quella vittoria, l’Inter inizierà la sua striscia di sette vittorie in fila prima di fermarsi a Genova contro la Sampdoria.

  • Inter 2-0 Juventus (17/01/2021)

È la partita cruciale. L’Inter sfida la squadra campione d’Italia degli ultimi nove anni. Conte sa che lo Scudetto passa da questo match e si gioca il tutto per tutto. Il Derby d’Italia si rivelerà a senso unico per i nerazzurri. La squadra di Conte domina la Juventus e dimostra il netto miglioramento rispetto alla stagione precedente. Prima l’ex Vidal, poi Barella stendono i bianconeri. L’Inter vince e convince e si porta a un passo dalla vetta ancora occupata dal Milan.

  • Inter 3-1 Lazio (14/02/2021)

È il giorno del sorpasso, nel giorno di San Valentino. Il Milan perde a La Spezia e per l’Inter si presenta la ghiotta occasione di piazzarsi in vetta a soli sette giorni dal Derby. Il match con la Lazio fila liscio. La doppietta di Lukaku fa volare i tifosi interisti, Escalante riapre la partita, ma Lautaro la chiude al 65′. L’Inter centra il successo e raggiunge il primo posto per la prima volta in stagione.

  • Milan 0-3 Inter (21/02/2021)

Dopo un girone d’andata passato a inseguire i rivali rossoneri, l’Inter arriva al Derby di ritorno fresca del primo posto proprio ai danni del Milan. Il match non lascia spazio a interpretazioni: Lautaro indirizza il derby dopo cinque minuti con il gol del vantaggio. Nel secondo tempo è dominio nerazzurro totale. Ancora Lautaro e poi Lukaku consolidano la superiorità tecnica interista e relegano il Milan a -4 dalla vetta. Da lì in poi, l’Inter non si stacca più dal primo posto e rivedrà la sconfitta solo alla penultima giornata. Una cavalcata trionfale.

  • Crotone 0-2 Inter (1/05/2021)

Dopo 16 risultati utili consecutivi (14 vittorie, 2 pareggi), la sfida di Crotone si rivelerà cruciale per lo Scudetto. Poiché, con una vittoria, l’Inter si sarebbe portata a solo un punto dalla definitiva vittoria del campionato. Vittoria che arriva grazie alle reti di Eriksen e di Hakimi nel recupero. Il resto lo fa l’Atalanta: il pareggio della Dea contro il Sassuolo consegna matematicamente lo Scudetto all’Inter. È il 19esimo della storia nerazzurra.

A cura di Claudio Savino

Formula Uno, GP Montecarlo: Max on fire! Ferrari sul podio

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Formula Uno, GP Montecarlo: Max on fire! Ferrari sul podio

 

Formula Uno, prossima tappa Baku tra due settimane

 

Una gara clamorosa. Semplicemente Montecarlo. Al Principato trionfa la Red Bull di Verstappen che chiude davanti la Ferrari di Sainz e la McLaren di Norris. Una gara incredibile, ricca di colpi di scena. Vince l’olandese che da oggi è anche leader del mondiale.

 

La gara

Tutto è partito però non dallo spegnimento dei semafori, ma da prima, quando Leclerc(nonché poleman del Gran Premio) ha riscontrato dei seri problemi alla vettura che lo hanno portato a non poter scendere in pista. In mattinata, il team italiano aveva scelto di non sostituire il cambio di Leclerc anche se, la stessa Scuderia, fa sapere che il problema sulla vettura del numero sedici non è inerente al cambio. Porta comunque in alto il marchio Carlos Sainz che, partito terzo, chiude in seconda posizione ringraziando anche il ritiro di Bottas. La Rossa ha senza dubbio fatto benissimo per tutto il weekend anche se, l’amaro in bocca, per quanto fatto con Leclerc resta ancora.

 

Il disastro Mercedes

Se da una parte c’è chi gioisce come la Ferrari, in casa Mercedes il weekend a Montecarlo è stato letteralmente un incubo. Strategia sbagliatissima con Hamilton, che chiude in settima posizione, mentre per Bottas c’è stato poco da fare: errore nel momento del pit all’anteriore  destra, che non usciva, ha costretto il finlandese a un clamoroso ritiro. Toto Wolff dovrà riflettere parecchio da domani perché non solo Hamilton ha perso la leadership del mondiale piloti, ma ora in quello costruttori a comandare è il team di Horner.

 

Orgoglio italiano

Super orgoglio italiano invece per l’Alfa Romeo con Giovinazzi che chiude davanti a Raikkonen undicesimo, regalando i primi punti al team italiano. Benissimo anche ovviamente Gasly sesto davanti a Lewis Hamilton. Fatica invece ancora un po’ il compagno di squadra Yuki Tsunoda solo sedicesimo.

 

Chi stupisce e chi tradisce

L’MVP di giornata non è Verstappen, ma Sebastian Vettel  che è stato autore di un’ottima  gara chiudendo in quinta posizione. Bene anche il suo compagno di squadra Stroll ottavo, nella speranza che quella di Montecarlo possa essere finalmente una gara per la risalita del team ancora in difficoltà. Difficoltà, un bel po’, che ha riscontrato l’Alpine a punti con Ocon ma che vede Alonso ancora nelle retrovie.

 

Si chiude qui un incredibile Gran Premio di Montecarlo. Appuntamento tra due settimane a Baku, per il Gran Premio dell’Azerbaijan!

 

GP Monaco, il podio

Max Verstappen Red Bull 25 punti
Carlos Sainz Ferrari 18 punti
Lando Norris McLaren 15 punti

Goleada Inter all’ultima giornata: 5-1 all’Udinese e festa scudetto

 

SERIE A – Finisce 5-1 per l’Inter l’ultima giornata di campionato contro l’Udinese. In pieno clima festa, Young, Eriksen, Lautaro, Perisic e Lukaku segnano e stendono i friuliani.

Goleada Inter anche all’ultima giornata. 5-1 sull’Udinese e 91 punti la stagione. Nel primo tempo, Young indirizza subito la partita con un delicatissimo pallonetto per il vantaggio. Poi Eriksen su punizione segna il gol del 2-0. Alla ripresa, l’Inter dilaga. Prima Lautaro su rigore, poi Perisic e Lukaku danno inizio alla festa. Ininfluente il gol di Pereyra su rigore. Adesso i giocatori possono alzare il trofeo della Serie A. È 19esimo trionfo in campionato nella storia dei nerazzurri.

Primo tempo

Primo tempo con poche emozioni a San Siro. La squadra campione d’Italia attacca subito e, al 7′, dopo uno scambio in area tra Young e Lautaro, l’esterno inglese con il tocco sotto scavalca Musso e trova la rete del vantaggio. 1-0 Inter. La partita continua su ritmi bassi, ma con i nerazzurri in controllo. Al 35′ Vecino arriva al tiro dalla distanza, ma conclude malamente. Si fa vedere l’Udinese al 41′, con un colpo di testa di Stryger Larsen che finisce a lato. Al 44′, punizione per i nerazzurri, calcia Eriksen, che buca la barriera e trova il gol del raddoppio. 2-0 Inter a fine primo tempo.

Secondo tempo

Dilaga l’Inter nella ripresa. Al 51′ subito Lautaro stoppa, si gira e tira, ma Mussa manda in angolo. Tre minuti più tardi, Hakimi si inserisce sulla destra e viene atterrato da Zegeelaar. Calcio di rigore. Sul dischetto va Lautaro, che non sbaglia. 3-0 Inter e 17o gol in campionato per l’argentino. Passano dieci minuti e i nerazzurri trovano praterie in campo aperto, con Vecino che serve Perisic; il croato colpisce d’interno verso il secondo palo, segnando un gol stupendo. 4-0 Inter.

Al 71′, viaggia ancora l’Inter in contropiede, questa volta con Sanchez e Vecino. L’uruguaiano va da Lukaku, che però liscia il pallone. Sanchez allora tenta il tiro cross da posizione defiliata, ma la palla si stampa sul palo. Poi però sbatte goffamente su Lukaku ed entra in porta. 5-0 goleada Inter. Passano 5′ minuti e l’arbitro è richiamato al var per un fallo di mano di Eriksen. Rigore per l’Udinese. Sul dischetto Pereyra lo trasforma in rete. 5-1 per i friuliani. L’Inter vince anche a San Siro all’ultima giornata. Ora può iniziare la festa.

A cura di Claudio Savino