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Bullismo: Violenza tra minori sempre più esplosiva, l’allarme del Corecom

Bullismo: il presidente del Corecom Campania rilascia una importante dichiarazione: “Inquietante episodio a Cervinara”.

Bullismo: Violenza tra minori sempre più esplosiva, l’allarme del Corecom

NAPOLI – Allarmante è stata la dichiarazione da parte del Presidente del Corecom Domenico Falco, rispetto all’ennesimo episodio di bullismo verificatosi a Cervinara, in provincia di Avellino.

A riguardo ha dichiarato: “Ritengo inquietante l’ultimo episodio di bullismo registrato a Cervinara, in provincia di Avellino, dove un ragazzino di appena 10 anni è stato picchiato, minacciato e ricattato da tre giovanissimi. Fino a quando i segni delle violenze sono diventati così evidenti che non ha più potuto nascondere ai genitori il dramma quotidiano che viveva già da tempo. Scattata la denuncia, i tre aggressori sono stati immediatamente fermati dalle forze dell’ordine”.
Continua:
“Ma questo ennesimo atto di violenza tra minori registrato nella nostra regione, impone di attivare immediatamente una rete sociale di prevenzione e denuncia. Una rete – rimarca Falco – composta dalle famiglie insieme alla scuola, istituzioni e forze dell’ordine. Che sia in grado di non lasciare sole le vittime dei bulli e di accompagnarli nel difficile percorso della denuncia degli aguzzini. Sono profondamente preoccupato dall’escalation di questi episodi in tutte le province della Campania. Il Corecom è pronto ancora una volta a fare la propria parte coinvolgendo tutte le parti sociali interessate in una attività capillare di prevenzione e informazione per scongiurare ulteriori episodi di bullismo e cyberbullismo. E non si sottrarrà dall’impegno di rilanciare ulteriormente le campagne di sensibilizzazione già avviate grazie al sostegno del Consiglio regionale della Campania. Ognuno deve fare la propria parte, se vogliamo davvero sconfiggere questo fenomeno che minaccia il 70 per cento dei nostri ragazzi”, conclude il numero uno del Corecom Campania.

Il CORECOM Campania è il Comitato regionale per le comunicazioni, svolge funzioni proprie e funzioni delegate dall’Agcom. In particolare, risolve le controversie tra i gestori del servizio di telecomunicazioni e gli utenti privati, predispone le graduatorie delle emittenti televisive locali beneficiarie dei contributi statali, garantisce il rispetto della par condicio, verifica l’osservanza delle norme in materia di tutela dei minori nel settore radiotelevisivo locale, regola l’accesso radiotelevisivo.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Polizia e Carabinieri in azione nel napoletano con arresti e denunce

Diverse sono state, nel napoletano, le operazioni che hanno visto l’intervento di Carabinieri e Polizia con arresti e denunce.

Polizia e Carabinieri in azione nel napoletano con arresti e denunce

Polizia e Carabinieri sono intervenuti nelle aree di Portici, Acerra, Pianura, con arresti e denunce:
a Portici c’è stato l’arresto di un pusher 21enne a seguito di una perquisizione.
I Carabinieri della Stazione di Portici lo hanno fermato durante un posto di controllo: l’uomo è stato trovato in possesso di 10 grammi di hashish e 2 di marijuana. Nelle sue disponibilità anche 140 euro in contante ritenuto provento illecito.
Nella sua abitazione, invece, i militari hanno trovato materiale vario per il confezionamento e ancora 1 grammo di marijuana. Finito in manette, il 21enne è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.

 

Ieri pomeriggio ad Acerra, invece, gli agenti del Commissariato, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Enrico De Nicola hanno notato una persona che, alla loro vista, ha tentato allontanarsi per eludere il controllo.
L’uomo è stato raggiunto e bloccato; dopo la perquisizione, è stato trovato in possesso di un coltello a farfalla della lunghezza totale di 23 cm.
G.A., 50enne acerrano con precedenti di polizia, è stato denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere.

 

Domenica pomeriggio gli agenti del Commissariato Pianura transitando in via Evangelista Torricelli , durante il servizio di controllo del territorio, hanno rinvenuto, nei pressi dell’ingresso di un condominio, una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e un caricatore completo con 8 cartucce.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Juve Stabia, mercoledì incontro-lezione alla “Tre Torri San Marcellino”

Juve Stabia, si rafforza l’importante partnership con l’A.S.D. Tre Torri San Marcellino. Infatti mercoledì 26 maggio dalle ore 17 presso il centro sportivo “Yoko Village” si terrà un importante incontro-lezione con la partecipazione del presidente della Juve Stabia, Andrea Langella, e il responsabile del settore giovanile delle Vespe, Saby Mainolfi.

L’incontro è stato organizzato dall’assessore di San Marcellino, Eugenio Maisto, e dal presidente del club casertano, Mario Coronella. Dalle ore 17 mercoledì sarà l’occasione per una grande festa per la “Tre Torri San Marcellino” (che ha stretto da due anni una grande collaborazione con la Juve Stabia) che avrà la possibilità di istruire i propri piccoli allievi con i sapienti insegnamenti del responsabile del settore giovanile delle Vespe, da sempre attentissimo alla crescita e alla valorizzazione dei giovani calciatori di cui alcuni, soprattutto all’inizio di questa stagione ma non solo, hanno anche esordito in Lega Pro in prima squadra.

Ad accogliere la Juve Stabia allo “Yoko Village” ci sarà anche il direttore generale del “Tre Torri San Marcellino”, Giuseppe Della Volpe, nonché gli allenatori-istruttori Claudio Conte, Enrico Cantile, Pierluigi Masciari, Giorgio Noviello e Raffaele Fabozzo.

Ricordiamo che appena due anni fa l’A.S.D. Tre Torri San Marcellino, nell’ambito del Progetto Affiliazioni Scuole Calcio indetto dalla Juve Stabia, ha stipulato un importante accordo di affiliazione con le Vespe.

Di seguito il comunicato con cui fu ufficializzato nell’estate del 2019 l’accordo di affiliazione del Tre Torri con la Juve Stabia.

“S.S. Juve Stabia ha siglato nei giorni scorsi un accordo di affiliazione con la scuola calcio “ASD TRE TORRI San Marcellino 2019”.
L’intesa è stata ratificata sabato 6 luglio 2019, alla presenza di Dirigenti e Autorità in un incontro tenutosi presso lo stadio comunale di San Marcellino.
Erano presenti il Presidente dott. Andrea Langella, l’Amministratore Unico ing. Vincenzo D’Elia, il responsabile del settore giovanile Juve Stabia Saby Mainolfi, il Presidente della ASD Mario Coronella con il vice presidente Francesco Maisto.
Per l’Amministrazione comunale era presente il Sindaco di San Marcellino Anacleto Colombiano e l’Assessore allo sport Eugenio Maisto.
A suggellare l’ufficialità dell’iniziativa era presente per la FIGC il dott. Carmine Zigarelli, Presidente Comitato Regionale Campania LND e il Consigliere dott. Beatrice.

L’accordo prevede la pianificazione di iniziative tese a dare adeguata visibilità del rapporto di affiliazione, anche attraverso la partecipazione dei dirigenti del settore giovanile della Juve Stabia alla vita della scuola calcio.
Il presidente Langella ha espresso tutta la sua soddisfazione per l’accordo raggiunto, dichiarando:
”la nostra sensibilità verso i giovani e l’attenzione verso il sociale ci ha portato a spingere sulle affiliazioni delle scuole calcio onde consentire ai giovani di poter crescere non solo nello sport ma anche nella vita. Porteremo la Juve Stabia anche in altre scuole calcio, orgogliosi di mostrare i nostri colori e fiduciosi di reperire giovani di talento, promesse del calcio stabiese e regionale del futuro”.

a cura di Natale Giusti 

Cartello della droga tra catanesi, albanesi e colombiani, sgominato dalla GdF

Cartello della droga tra catanesi, albanesi e colombiani, sgominato dalla GdF

Nell’ambito di articolate attività d’indagine coordinate dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Catania, con la collaborazione e il supporto dello SCICO (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata), con l’Operazione “Cocorito” hanno dato esecuzione un’ordinanza, emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il locale Tribunale, con cui sono state disposte misure restrittive nei confronti 13 persone, sottoposte a indagine, a vario titolo, per associazione a delinquere e spaccio di sostanze stupefacenti.

LE INDAGINI

Nel dettaglio, l’attività investigativa – svolta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Catania – ha consentito di porre in luce e disarticolare due consorterie criminali operanti nel capoluogo etneo, dedite alla commercializzazione di elevati quantitativi di sostanze stupefacenti, e di sottoporre a sequestro, in più occasioni, oltre 367 kg di marijuana e cocaina.

In particolare, la prima associazione, promossa da due fratelli colombiani, coadiuvati da altri due cittadini del medesimo paese sudamericano, era dedita al traffico di cocaina.

Cartello della droga tra catanesi, albanesi e colombiani, sgominato dalla GdF

La seconda associazione criminale era a sua volta articolata in due gruppi.

Il primo, costituito da cittadini albanesi, ed è risultato attivo nell’importazione di importanti quantitativi di droga dall’Albania, poi rivenduti a organizzazioni operanti sul territorio siciliano.

Il secondo gruppo si riforniva di stupefacente del tipo marijuana dal primo sodalizio, per poi rivenderlo a Catania.

Le investigazioni, condotte dalle unità specializzate antidroga del GICO del Nucleo di PEF della Guardia di finanza di Catania, hanno consentito, nel tempo, di effettuare sei interventi repressivi del traffico di stupefacente. In particolare, gli interventi, operati in provincia di Catania (Belpasso e Misterbianco) e a Messina, hanno consentito di pervenire al sequestro di 365 kg tra marijuana e cocaina, destinate al mercato catanese.

Per quanto sopra, in esito alle complesse investigazioni eseguite dalle Fiamme Gialle etnee, il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catania, su richiesta della Procura della città, tenuto conto, in particolare:

– degli ingenti quantitativi di stupefacente movimentati dalle associazioni criminali investigate;

– della notevole organizzazione e predisposizione di mezzi per importare lo stupefacente,

ha disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 13 soggetti, tutti sottoposti a indagine per i reati di associazione a delinquere e spaccio di sostanze stupefacenti.

Cartello della droga tra catanesi, albanesi e colombiani, sgominato dalla GdF

Inoltre, nel corso degli interventi finalizzati all’esecuzione delle predette misure cautelari, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 500 grammi di marijuana e sono tratti in arresto in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, due stretti congiunti di uno dei destinatari dell’ordinanza.

NOTA

L’attività investigativa si colloca nel più ampio quadro delle attività poste in essere dalla Guardia finanza volte alla repressione della produzione e dello spaccio di sostanze stupefacenti e a tutela, in particolar modo, delle fasce più deboli della popolazione.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Anziano trovato morto in casa: in carcere il figlio 31enne

Anziano trovato morto in casa a Santa Flavia (PA): in carcere il figlio 31enne

Il G.I.P. di Termini Imerese (PA) ha emesso ieri un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 31enne con patologie psichiatriche, residente a Santa Flavia comune della provincia di Palermo, accusato dell’omicidio del padre 72enne.

Sabato scorso, personale del 118 intervenuto su richiesta del 31enne presso l’abitazione dove padre e figlio convivevano, aveva constatato il decesso dell’anziano, avvenuto verosimilmente nel sonno per soffocamento.

Insospettiti dalle circostanze del fatto, i sanitari hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri che, al termine delle operazioni di sopralluogo e dei rilievi tecnici eseguiti a cura della Sezione Operativa della Compagnia di Bagheria (PA), hanno informato la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese.

Gli elementi indiziari raccolti nei confronti del giovane hanno determinato l’emissione della misura cautelare da parte del Giudice.

Il 31enne, ritenuto responsabile del reato di omicidio aggravato, si trova ora ristretto presso la casa circondariale “A. Burrafato” di Termini Imerese.

Adduso Sebastiano

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False fatturazioni ed evasione fiscale. Sequestrati beni per oltre 6 milioni di euro (VIDEO)

DI SEBASTIANO ADDUSO 25 MAGGIO 2021

La GdF di Palermo ha sequestrato beni per 6,4 milioni di euro pari all’IVA ed alle imposte evase dagli indagati…

 

La Polizia di Stato di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) ha identificato il macedone

Macedone irreperibile da tempo viene rintracciato ed arrestato per scontare una condanna

DI SEBASTIANO ADDUSO 24 MAGGIO 2021

La Polizia di Stato di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) ha rintracciato il macedone che l’anno passato si era dileguato…

 

Arrestato per spaccio dai CC di Piazza Armerina grazie ai due cani pastori

Due pastori tedeschi, King e Zero, individuano la cocaina ad un pluripregiudicato

DI SEBASTIANO ADDUSO 24 MAGGIO 2021

Arrestato per spaccio dai CC di Piazza Armerina grazie ai due cani pastori. L’uomo era già ai domiciliari condannato per…

Uno sguardo sulla società italiana degli anni ’70 (Parte 1)

Compilation 60/70/80. Strategia della tensione, terrorismo e lotta armata, nei ricordi della nostra Pippi Calzelunghe: uno sguardo sulla società italiana degli anni ’70.

Riprendiamo la storia, vista dagli occhi di quella bambina degli anni ’60, la nostra Pippi Calzelunghe… che la volta scorsa, sopraffatta dall’emozione, era saltata presto a quelle che furono le sue conclusioni traumatiche in quel 1974, in realtà denso di avvenimenti.

Del resto era piccola, viveva in un omertosa famiglia borghese, dove non si parlava molto di politica o di sociale, quella era roba da famiglie operaie.

La nostra mafiosita’ culturale si evince anche da questo. In Italia, devi uniformarti ai dettami della famiglia d’origine, qualsiasi essi siano, perché anche il concetto in sé di famiglia, veniva tratteggiato proprio dalla nostra sottocultura mafiosa ed anche religiosa, visto che in quegli anni le due visioni, paradossalmente, coincidevano alla perfezione…

“I panni sporchi, si lavano in famiglia”, era una ferrea legge nazionale, non solo di “cosa nostra” e la stessa mafia, veniva vissuta come un’esaltazione positiva della famiglia stessa, in quanto nucleo forte, a sé stante, nel quale “rifugiarsi” per proteggersi dalle insidie del mondo, che troppo spesso invece, erano proprio le loro.

Benché Pippi, fosse sbucata fuori nel periodo del boom economico, col mangiadischi di plastica arancione e il cappotto rosso, si vede che in qualche modo, inalo’ comunque i fermenti della ribellione del ’68, poiché mai volle abbracciare quei dettami, cercando invece di scuotere il torpore di cotanta ipocrisia, proprio impegnandosi nel creare degli scandali per poi studiarne i successivi effetti, fra i quali, le ovvie ritorsioni mafiose.

Non era facile davvero, ottenere informazioni e soprattutto comprenderle, sviscerarle, figuriamoci se ancora andavi alle elementari, col fiocco azzurro, il cappotto bello e tutti intorno ti dicevano che stavi vivendo un’epoca meravigliosa, piena di benessere…

Pippi passava molto tempo con due prozie, ovvero, sorelle di sua nonna e per quanto possa sembrare strano, poiché Pippi è contemporanea, per darvi la misura di quanto il mondo fosse cambiato rapidamente e tutto nell’ultimo secolo, le sue zie erano sopravvissute già a due guerre mondiali e pur essendo benestanti, da piccole, non avevano la luce in casa nel signorile palazzo fiorentino, semplicemente perché ancora non c’era.

Andavano a scuola in carrozza, con l’attendente del padre colonnello, un despota graduato ma ai loro tempi, comunque, c’era ancora la “ghiacciaia” al posto del frigorifero, la “carbonaia” in cantina e le candele o il petrolio, per fare luce.

Poi, quasi d’un tratto, il mondo cambiò. Inventarono il telefono, la televisione, le automobili, gli aerei di linea e tutto quello che conosciamo. Tutte cose che a noi paiono lontanissime.

Se parliamo di Guglielmo Marconi, quelli di oggi tendono a collocarlo nella preistoria, mentre, al contrario, una delle zie di Pippi, che fu la prima donna laureata in fisica a Firenze, ebbe Enrico Fermi e Guglielmo Marconi come docenti universitari e quando Fermi venne accusato di essere il responsabile dell’invenzione della bomba atomica, entro’ in una depressione dalla quale non usci’ mai del tutto.

Le cantine del loro palazzo servirono da rifugio antiaereo del quartiere per due guerre mondiali e loro, come si conveniva in una “famiglia bene” furono crocerossine al tempo del fascio, al quale comunque guardavano ancora con grande nostalgia, come buona parte degli italiani, che purtroppo sono e restano, un paese di fascisti, mafiosi e “voltagabbana”.

Per cui il fascismo, in realtà, malgrado i suoi indiscutibili orrori, restava ben radicato sul nostro territorio, nella nostra cultura ed ovviamente, anche nel mondo politico.

La mafia già imperversava da tempo e intratteneva rapporti “istituzionali” se pur, naturalmente “deviati”, come conviene dire oggi, con la politica e con lo Stato.

Il fascismo aveva sempre grandi bracieri accesi, sotto le ceneri, nascosti da foglie di fico secche e la chiesa, in quegli anni dettava ancora legge, dai suoi, di balconi, come ai tempi della santa inquisizione.

E qui ci scappa una riflessione karmica, sul nostro piccolo stivale… siamo insignificanti e minuscoli sul mappamondo ma legati indubbiamente ad un incredibile karma.

La Chiesa ha devastato il mondo, o aiutato, a seconda dei punti di vista ma in tutto il mondo ha sparso la sua opera. Ma chi ce l’ha proprio lì, in casa propria, il regno di Dio o di Satana?

Noi.

Il Grande Impero Romano, evento niente affatto insignificante per il mondo, faceva capo sempre a noi, in quella Roma “caput mundi”, lontana dall’attuale, dove la prima a disturbare mafiosi e fascisti, dopo secoli…ha stata la Raggi, si, quella dei cinghiali.

La mafia, ormai riprodottasi comodamente, dando origine a varie mafie, è ramificata in tutto il mondo e ne sta cambiando il volto, esportando il suo schifo ma guarda caso, ancora una volta, nel grande mappamondo, la testa della piovra, sta proprio qui e solo noi potremmo schiacciata.

Se foste andati alle isole Samoa o le Marchesi, che immagino molti non sappiano neppure che esistano, grazie ai mafiosi che ritennero disdicevole continuare ad insegnare la geografia, scoprireste con stupore che loro invece ci conoscono e sanno tutto di “Belluccone”, della mafia e anche della nostra disastrata politica in generale.

In una pagina Facebook del Costa Rica, lo scorso anno, prendevano per le mele Salvini, che era un piacere, parlando di verità che da noi, sembrano essere sconosciute ai più.

Del resto, in Italia si sta svolgendo da mesi e durerà anni, il più grosso processo sulla ‘ndrangheta mai realizzato, dove ogni giorno, depongono collaboratori di Giustizia, che parlano delle loro relazioni con la politica e lo stato. Il fenomeno riguarda tutto il mondo e numerosi giornalisti, di ogni provenienza, sono “accampati” a Lamezia Terme per cogliere, con infinite difficoltà notizie e interviste da divulgare nei rispettivi paesi.

Praticamente, gli unici al mondo, che non sanno niente del processo, siete voi. Al punto che si voleva persino fare in modo che il processo sparisse anche dalla storia, vietando sia le riprese che le registrazioni.

Adesso, vorrei sentire un’eco di stupore, misto a un sano sdegno, perché in realtà, tutto questo scrivere e narrare, dovrebbe servire, in fondo, solo a farvi capire, che a noi non hanno mai regalato niente e che voi non vivete affatto in un paese sicuro e civile, anzi, siete piazzati su un campo minato, e tutto made in Italy, le nostre mine, fatte per smembrare meglio, sono assai richieste, in tutto il mondo, un vero vanto per il paese…

Anche se si guardano bene dal raccontarvi a scuola la vostra vera storia, ogni conquista sociale, della quale avete goduto sinora e che già vi sfilano con destrezza, insieme al portafoglio, mentre guardate il panorama, è stata guadagnata con la lotta e con il sangue dei vostri connazionali, alcuni ancora viventi peraltro, non nel pleistocene ma nei mitici 60/80,  quelli della nostra compilation.

Qui, sono sempre stati corrotti, fascisti, falsi, pedofili, golpisti, massoni, mafiosi e tutto lo schifo che può venirvi in mente, solo che venivano tenuti costantemente e faticosamente “a bada”, mentre voi vi siete rilassati, guardando il porno e vivendo quello, come conquista sociale, nell’era del “bunga bunga” e di “non è la rai”, invece si.

Vi siete puppati trent’anni di disinformazione pur avendo i mezzi per informarvi, tenuti voi, ben “a bada” da loro, con l’ignoranza che hanno divulgato, la TV dei pedofili, i telegiornali finti e sempre quel benessere che esiste solo nelle narrazioni, accolte volentieri, infervorandovi solo negli stadi, proprio come vogliono loro e come fate dai tempi del Colosseo.

Se qualcuno ancora ci rivolge la parola all’estero è solo perché conoscono la nostra storia, anni luce meglio di voi e un residuo rispetto ci viene proprio da quegli anni, da quelle lotte, dal movimento femminista, dai fermenti del mondo operaio, dall’impegno civile degli studenti, dal terrorismo di stato che abbiamo subito, dai fermenti culturali della sinistra di allora, dai nostri eroi e dai nostri morti.

Noi non eravamo come voi.

Ci provarono in tutti i modi ad anestetizzarci, a domarci, persino con le bombe ma noi, non avendo lo smartphone ma il telefono a gettoni ci incontravamo di persona, parlavamo di politica, di diritti civili violati, stampavamo ciclostilati, controinformazione, quella che ancora facciamo mentre voi vi appassionate a quattro dementi del grande fratello e guardate il culo alle ministre, mafiose, commentando i glutei ma ignorando il loro operato.

Ecco, di noi invece avevano timore, perché il culo glielo guardavamo con tutt’altre intenzioni, rispetto alle vostre, mentre al contempo, cercavamo disperatamente di proteggere il nostro ed anche il vostro.

Tutto questo, è molto strano per un minuscolo paese, che per qualche motivo, nel bene e nel male Porta su di sé il karma del mondo e non solo del piccolissimo stivale.

Certo, il bene, forse furono gli acquedotti romani o le terme, i nostri inventori, i naviganti e i sognatori, che a loro volta e ancora una volta, hanno cambiato il destino del mondo intero ma il male, altrettanto è stato infinito ed è ancora tutto lì, sappiate.

I nostri eroi, I nostri artisti, tutto il genio italiano insomma, è stato prodotto proprio dalla “compressione” che la nostra terribile, ingiusta e sopraffattoria società, ha sempre esercitato sul popolo, dal quale, gli individui maggiormente dotati, saltavano fuori come bombe umane, pagandone sempre tristi conseguenze. Il “nemo profeta in patria” è tutta roba nostra.

Il massacro, la calunnia e l’abbandono hanno distrutto la vita di tutti quegli uomini incredibili che il mondo conosce e ci invidia.

A voi non so neppure se posso parlare di Dante o di Galileo, figuriamoci degli “anni di piombo” dei quali, però, ho disquisito tranquillamente con un giovane taxista nigaraguense.

Per questo ve li narriamo oggi, sperando che vogliate approfondirli, su quel canale youtube, dove ci risulta che stazionate spesso. Insomma, metteteci in dubbio, alzate le sopracciglia, offendetevi ma poi date un’occhiata… perché nell’era digitale potete trovare qualsiasi informazione se solo trovate la voglia di farlo.

Non avete bisogno di ciclostili passati a scuola sottobanco, di attività carbonare, di locandine attaccate la notte. Basta che su quel benedetto cellulare, che avete sempre in mano, cerchiate notizie e non solo i sederi che vi proporranno, magari con peli a batuffolo, perché ahimè, anche la pedofilia è tra i nostri primati culturali, così come gli abusi familiari sommersi da una società maschilista, patriarcale e mafiosa, quella che in tanti ebbero a combattere, anche per voi ma che grazie alle armi di distrazione di massa, che ci stanno sterminando in silenzio, forse neppure immaginate.

Questa voleva essere solo un’introduzione, prima di finire la narrazione del 1974 ma pare che il numero di battute consentito dagli attuali livelli di attenzione, sia già stato ampiamente superato.

Quindi a domani, per altri racconti, nella speranza che nel frattempo, vi facciate un giretto sul web, digitando frasi del tipo, strategia della tensione, ottobre caldo e anni di piombo… visto che vi piacciono i film d’azione e quelli del terrore, lì troverete tutto, azione, terrore, intrighi e sangue ma soprattutto, la vostra vera storia.

A mille ce n’è nel mio mondo di fiabe da narrar… e nel prossimo capitolo potrete continuare a leggerne.

Uno sguardo sulla società italiana degli anni ’70 (Parte 1) / Francesca Capretta / Redazione

 

False fatturazioni ed evasione fiscale. Sequestrati beni per oltre 6 milioni di euro (VIDEO)

Su delega della Procura della Repubblica di Termini Imerese (PA) i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo con l’OPERAZIONE “GULASCH” hanno dato esecuzione ad un provvedimento con cui il GIP del Tribunale del luogo ha disposto il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili fino alla concorrenza di 6,4 milioni di euro, pari all’IVA ed alle imposte sui redditi complessivamente evase dagli indagati mediante l’utilizzo di fatture per false operazioni.

LE INDAGINI

Il provvedimento in parola deriva dallo sviluppo delle indagini svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo che a marzo del 2020 hanno portato all’esecuzione di 24 misure cautelari personali per le ipotesi di reato, tra le altre, di associazione a delinquere e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in relazione all’indebita percezione di finanziamenti erogati dall’Unione Europea e dalla Regione Siciliana nell’ambito dei Programmi di Sviluppo Rurale per un valore di oltre 15 milioni di euro (4 Marzo 2020 Truffa sui fondi per l’agricoltura siciliana).

Nei mesi successivi, la Procura della Repubblica di Termini Imerese – che nel frattempo ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e ha formulato apposita richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 36 imputati – ha chiesto al competente GIP anche il sequestro preventivo dei vantaggi patrimoniali conseguiti attraverso l’utilizzo di false fatturazioni.

In base a quanto emerso allo stato delle indagini, il ricorso sistematico a fatture false da parte del sodalizio riconducibile ai fratelli DI LIBERTO Giovanni Salvatore (cl. 79) e Francesco (cl. 76) di Belmonte Mezzagno era finalizzato a documentare costi in realtà non sostenuti in tutto o in parte per la realizzazione di programmi di investimento (ammodernamento aziende agricole, realizzazione di un mattatoio e di un complesso agroindustriale) al fine di ottenere:

– i rilevanti contributi europei e nazionali facendo gravare l’investimento completamente sui bilanci pubblici;

– un vantaggio fiscale connesso a un indebito risparmio di imposta.

Gli approfondimenti eseguiti dalle Fiamme Gialle palermitane, infatti, hanno fatto emergere l’utilizzo in dichiarazione delle fatture false con una conseguente evasione delle imposte sui redditi e dell’IVA per un importo complessivo pari a circa 6,4 milioni di euro.

NOTA

Prosegue incessante l’azione della Guardia di Finanza di Palermo, coordinata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, a contrasto delle frodi fiscali che, oltre a sottrarre ingenti risorse finanziarie allo Stato, alterano le regole del mercato e danneggiano gli imprenditori onesti e rispettosi delle regole.

Adduso Sebastiano

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La truffa dell’sms da banche che porta ad un falso Numero Verde VIDEO

La truffa dell’ sms a firma di banche che porta ad un falso Numero Verde sembra non avere limiti e confini. La segnalazione di ADICO – VIDEO

L’ufficio legale dell’Adico segnala che ormai è impegnato, da settimane, a seguire le segnalazioni di correntisti che, con il sistema del Finto Numero Verde si sono visti sottrarre somme anche superiori ai 20 mila euro.

Carlo Garofolini, presidente dell’Adico (Associazione Difesa Consumatori a Mestre Venezia), evidenziando che oltre alle pratiche già aperte continua a ricevere, ogni giorno, segnalazioni tramite il sito o richieste di informazione telefoniche, soprattutto con riferimento all’Istituto Intesa San Paolo che sembra essere quello più utilizzato, scrive quanto segue:

“Ci chiamano da ogni parte d’Italia da Nord a Sud. Più di 40 persone hanno deciso di avviare tramite la nostra associazione una attività legale nei confronti della banca, mentre la settimana prima erano poco più della metà.

Come ripetiamo da giorni, non è possibile che così tanti cittadini siano cadute nella trappola. Tutti ingenui e imprudenti?

Io credo che la banca stessa si sia resa conto che esistono falle enormi nei propri sistemi di sicurezza.

Le vittime delle truffe non hanno un identikit preciso .

Ci sono persone giovani e anziani, uomini e donne, perfino persone invalide o disabili.

Non solo. Insomma, questi malviventi non guardano in faccia nessuno. E, solo contando i risparmiatori seguiti da noi, stiamo parlando di quasi 100 mila euro sottratti in modo fraudolento dai conti correnti. Soldi finiti in carte prepagate o in conti correnti esteri.

E pare proprio che il raggiro continui senza sosta visto che c’è gente che sta denunciando furti risalenti ai primi giorni di febbraio”.

Chiunque fosse rimasto vittima della truffa del finto sms può contattare la nostra segreterai allo 041-5349637 dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19.

La truffa dell’sms da banche che porta ad un falso Numero Verde VIDEO / Cristina Adriana Botis / Redazione

Previsioni Meteo. Da oggi svolta, ma Occhio a residui temporali

Previsioni Meteo. Alta Pressione in Rimonta: Tanto SOLE e CALDO. Da oggi alta pressione via via più dominante e caldo in aumento, anche al Nord, rari temporali sulle Alpi del Triveneto.

A partire da oggi è attesa una vera e propria svolta meteo, col trionfo dell’alta pressione su gran parte d’Italia, ma attenzione perché non filerà proprio tutto liscio nel corso di questa ultima settimana di maggio: non mancheranno infatti i temporali.

Nonostante i numerosi tentativi di conquistare il bacino del Mediterraneo, fino ad oggi l’alta pressione non è mai riuscita ad avvolgere davvero completamente il nostro Paese e ha fatto sentire la sua stabile e calda influenza al massimo sulle regioni meridionali dove, specialmente, nelle ultime ore ha portato i termometri su valori tipicamente estivi.
Ma le cose sono destinate a cambiare e salvo improbabili sorprese, l’anticiclone si prepara alla prima seria offensiva della stagione che porterà ad una fase decisamente più stabile e soleggiata per gran parte del Paese anche se il flusso instabile atlantico riuscirà ancora ad insidiare, sia pure più marginalmente, alcuni tratti del Nord.

Vediamo dunque più nel dettaglio come evolverà il meteo nei prossimi giorni.
Dopo un lunedì caratterizzato da un Italia spaccata in due, con il Nord e parte del Centro sotto il maltempo e il Sud avvolto invece da un contesto estivo, da martedì 25 l’anticiclone inizierà a fare la voce grossa. Anche sulle regioni centro-settentrionali il sole tornerà protagonista, fatta eccezione per il Triveneto dove, soprattutto nel pomeriggio e a ridosso dei rilievi, potranno ancora a scoppiare alcuni temporali.
Da segnalare, inoltre, che la circolazione dei venti cambierà, orientandosi da nord-ovest. Questo comporterà un calo termico al Sud, soprattutto rispetto alla gran calura di queste ultime ore, mentre al Centro-Nord registreremo una ripresa dei termometri, complice soprattutto il ritorno del bel tempo.

In seguito, da mercoledì 26 e fino a tutto venerdì 28, assisteremo ad un vero e proprio trionfo dell’alta pressione che garantirà condizioni di tempo stabile e via via più caldo ovunque nonostante sui rilievi alpini, specie quelli centro-orientali, il quadro meteorologico continuerà a subire qualche nota instabile.

Sul finire della settimana poi, se tutto verrà confermato, un modesto cedimento dell’alta pressione potrebbe favorire un maggiore sviluppo di temporali su AlpiPrealpi e su molti tratti dell’Appennino centrale.
Ma su questo vi daremo eventuali conferme nei nostri prossimi aggiornamenti.

Previsioni Meteo. Da oggi svolta, ma Occhio a residui temporali / Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo Castellammare di Stabia: oggi e domani poco nuvoloso, Giovedì….

Previsioni meteo Castellammare di Stabia per il 25/05/2021. Giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo poco nuvoloso, temperature comprese tra 15 e 25°C. Domani poco nuvoloso, Giovedì 27 sereno.

Castellammare di Stabia, Martedì 25 Maggio:

giornata caratterizzata da cielo velato o poco nuvoloso, temperatura minima 15°C, massima 25°C. Nel dettaglio: molto nuvoloso o coperto al mattino, cielo poco nuvoloso al pomeriggio, assenza di nubi alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 16 e sarà di 25°C, la minima di 15°C alle ore 23. I venti saranno deboli da Ovest-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 9km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 18km/h, deboli da Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 10km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 7 e sarà di 180m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 15 con un valore UV di 6, corrispondente a 810W/mq.

Mercoledì 26 Maggio:

giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso o velato, min 12°C, max 25°C. In particolare avremo nubi sparse al mattino, bel tempo durante il resto della giornata. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 25°C, la minima di 12°C alle ore 5. I venti saranno moderati da Sud al mattino con intensità di circa 12km/h, moderati da Sud-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 15km/h, deboli da Sud-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 6km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.6, corrispondente a 1029W/mq.

Giovedì 27 Maggio:

giornata prevalentemente serena, temperature comprese tra 12 e 25°C. Nel dettaglio: cielo poco nuvoloso al mattino, bel tempo al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 25°C, la minima di 12°C alle ore 5. I venti saranno deboli da Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 7km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 17km/h, deboli da Ovest alla sera con intensità di circa 6km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 7 e sarà di 4560m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.7, corrispondente a 1032W/mq.

Venerdì 28 Maggio:

generali condizioni di cielo poco nuvoloso, minima 12°C, massima 27°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo sereno al mattino, poche nubi durante il resto della giornata. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 27°C, la minima di 12°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 6km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, alla sera deboli provenienti da Nord-Ovest con intensità di circa 6km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 7 e sarà di 4400m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.4, corrispondente a 1015W/mq.

Meteo Castellammare di Stabia: oggi e domani poco nuvoloso, Giovedì 27 sereno / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Macedone irreperibile da tempo viene rintracciato ed arrestato per scontare una condanna

I poliziotti del Commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto comune della provincia tirrenica di Messina, hanno proceduto ieri all’arresto di un cittadino macedone di 42 anni nei confronti del quale, lo scorso anno, era stato emesso provvedimento di esecuzione pene concorrenti a seguito di sentenza di condanna per i reati di ricettazione, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, sottrazione di minore e immigrazione clandestina.

Macedone irreperibile da tempo, viene rintracciato ed arrestato per scontare una condanna

Irreperibile dal maggio dello scorso anno, l’uomo è stato identificato dai poliziotti durante un normale controllo all’esito del quale è emerso il provvedimento a suo carico.

Il quarantaduenne, già gravato da precedenti di polizia per i reati di sequestro di persona, riduzione in schiavitù, violenza sessuale, è stato trasferito presso la casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto dove sconterà la pena di anni 4, mesi 6, giorni 6 di reclusione.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

Due pastori tedeschi, King e Zero, individuano la cocaina ad un pluripregiudicato

DI SEBASTIANO ADDUSO 24 MAGGIO 2021

Arrestato per spaccio dai CC di Piazza Armerina grazie ai due cani pastori. L’uomo era già ai domiciliari condannato per…

 

Piene le località e le spiagge in Sicilia favorite da un clima estivo

In Sicilia con l’arrivo del caldo si è già come in zona bianca. Il dimezzamento dei molecolari

DI SEBASTIANO ADDUSO 24 MAGGIO 2021

Piene le località e le spiagge in Sicilia favorite da un clima estivo, ma anche ridotti i molecolari così abbassando…

 

La GdF di Messina ha eseguito una Ordinanza di arresti domiciliari dell’ex sindaco di Tortorici

Ritorna ai domiciliari l’ex sindaco del comune di Tortorici

DI SEBASTIANO ADDUSO 23 MAGGIO 2021

La GdF di Messina ha eseguito una Ordinanza di arresti domiciliari dell’ex sindaco di Tortorici comune sciolto per mafia il…

 

in arresto un uomo del luogo che nel camper aveva un fucile a canne sovrapposte calibro 12

Nel camper un fucile a canne mozze e 300 munizioni, arrestato ai domiciliari

DI SEBASTIANO ADDUSO 23 MAGGIO 2021

I CC di Misilmeri hanno tratto in arresto un uomo del luogo che nel camper aveva un fucile a canne…

Formula Uno, GP Montecarlo 2021. Le pagelle di Carlo Ametrano

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Ieri a Montecarlo ha avuto luogo una gara di Formula Uno clamorosa e ricca di soprese. Tanti potrebbero dire che questa è semplicemente Montecarlo. Al Principato trionfa la Red Bull di Verstappen che chiude davanti la Ferrari di Sainz e la McLaren di Norris. Una gara incredibile, ricca di colpi di scena. Vince l’olandese che da oggi è anche leader del mondiale.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Buongiorno Carlo, abbiamo visto una bellissima gara! Ti chiediamo subito una considerazione su questo GP di Formula Uno disputato a Montecarlo.

“Montecarlo è particolare, ci sono sempre delle soprese. Max ha vinto meritatamente perchè ha saputo sfruttare tutte le occasioni. La Ferrari ha fatto un passo avanti, peccato per Leclerc. Speriamo che una rondine non faccia primavera. Disastro Mercedes, per me questa gara ha segnato la fine del matrimonio con Bottas, Russel è già pronto a sostituirlo. Benissimo Vettel MVP di giornata, male i piloti esperti come Alonso e Raikkonen che sono ormai degli ex piloti”

Vince Verstappen!

“Max quest’anno è cresciuto ulteriormente e darà sicuramente del filo da torcere a Lewis Hamilton. Voto 10.”

Segue Sainz, gara quasi perfetta la sua con lo spagnolo che approfitta dei forfait di Leclerc e Bottas:

“Lo spagnolo della Ferrari ha fatto una gran gara, un secondo posto meritato nonostante sia frutto del non partenza di Leclerc e dei problemi al pit stop di Bottas. Montecarlo è così: una gara ad eliminazione. Voto 6,5”

Ultimo gradino del podio per la McLaren di Norris.

“E’ un pilota veloce e giovane con una McLaren che è cresciuta tanto. Ha fatto meglio di Ricciardo che qui ha vinto per cui gli dò un 6,5”

Fuori dal podio del GP di Formula Uno Montecarlo 2021

Quarto tempo per l’altra Red Bull guidata da Perez.

“Deve ancora abituarsi alla nuova vettura ma come per Sainz con la Ferrari sta facendo anche lui dei progressi. Voto 6”

Quinta piazza per Vettel, secondo te è tornato ad essere il pilota che tutti hanno ammirato in passato?

“Non si diventa campioni del mondo per ben 4 volte senza saper guidare una vettura di Formula Uno. Altre volte l’ho criticato è sono stato severo con lui. Per la gara di Montercarlo gli dò un 7”

Gasly finisce davanti Hamilton con un ottima strategia della Toro Rosso, abbinato ad una grande conduzione della gara da parte del pilota francese.

“Hai detto bene. Alla Toro Rosso hanno fatto tutto bene conquistando ai box la posizione ai danni di Hamilton. Non era facile ed è stato necessario anche il contributo del pilota che ha guidato alla grande. Voto 6,5”

Week end storto per Hamilton che dovrà dimenticare questo GP di Formula Uno a Montecarlo.

“Un week end nero può capitare a tutti anche ad un campione come lui. L’accoppiata macchina pilota questa volta non ha funzionato. Voto 5,5”

Ottavo Stroll ha portato altri punti alla scuderia di “papà”.

“Un gara senza sussulti. Senza infamia e senza lode. Questa volta Vettel lo ha messo in difficoltà arrivando al traguardo 3 posizioni prima. Voto comunque sufficiente: 6”

Ocon ancora in nona posizione davanti ad Alonso?

“Ocon sta dimostrando di essere più veloce di Alonso che a questo punto è stato preso solo per gli sponsor. Peccato che l’Alpine abbia fatto un passo indietro rispetto al progetto dello scorso anno che portava il nome di Renault. Voto 6. ”

Un pò di orgoglio italiano con Giovinazzi.

“Non è un pilota eccezionale e tecnico, ci sono stati italiani ben più spettacolari e veloci di lui. Comunque il 10° posto su una vettura non veloce come l’Alfa Romeo è un buon risultato. Voto 6”

Pensando alla prossima gara, aspettative sul GP di Baku?

“Il gp di Baku potrebbe essere simile a questo di Montecarlo, perchè non è una pista veloce come ad esempio SPA. Per il discorso Ferrari dobbiamo verificare nei prossimi tre GP se effettivamente quelli visti sono miglioramenti o se sono solo dei risultati legati a queste due piste lente dove i valori si allineano.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà dunque a Baku. Prima di chiudere ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti.

Ci tenevo a informare tutti i miei lettori che anche quest’anno a causa del Covid l’incontro annuale di commemorazione di Ayrton Senna previsto per il 1 maggio, si farà e sarà spostato per il 20 di giugno. Ci terrei a fare un grande ringraziamento ad Augusto Zuffa, direttore dell’agriturismo che ci ospiterà. Ci saranno tanti ospiti che svelerò nel corso dei prossimi appuntamenti: uno di questi sarà lo scrittore Luca Dal Monte.”

 

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che si aprirà a questo indirizzo: https://chirb.it/wp/f29zr1

Il giornalista napoletano Pino Grazioli, ricoverato a Castellammare

Incidente stradale per il collega giornalista Pino Grazioli, il sinistro è avvenuto ieri mattina sull’Autostrada A3 Napoli – Reggio Calabria.

Il giornalista napoletano Pino Grazioli, a seguito dell’incidente stradale avvenuto ieri mattina sull’Autostrada A3 Napoli – Reggio Calabria. è stato ricoverato per accertamenti presso l’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

Tanti i messaggi di augurio per una pronta guarigione. Tra questi c’è anche quello del Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli al quale la notizia è stata data direttamente dai familiari di Pino che, con un messaggio sulla sua pagina FB, gli scrivono:

“Signor Francesco, sappiamo bene che lei è un amico di Pino Grazioli e ci teniamo a farle sapere, da familiari, che Pino questa mattina avuto un incidente un po’ grave sulla Salerno -Reggio Calabria ma sta bene. Si trova in ospedale a Castellammare”

Al collega Grazioli sono andati anche gli auguri della redazione di NanoTV che gli ha inviato un grande in bocca al lupo al quale aggiungo anche il mio personale, quello del Network Vivicentro e di tutta la redazione di vivicentro.it e ViviRadio Web.

Il giornalista napoletano Pino Grazioli, ricoverato a Castellammare / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Castellammare Di Stabia, controlli Carabinieri. 2 persone denunciate

 

 

 

Due pastori tedeschi, King e Zero, individuano la cocaina ad un pluripregiudicato

Grazie a due pastori tedeschi, King e Zero, i Carabinieri di Piazza Armerina (EN) hanno avuto importanti risultati nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare nelle zone di Barrafranca e Pietraperzia, che ha portato al recupero e sequestro di droga, all’arresto in flagranza di reato di un pregiudicato ed alla denuncia di un giovane pietrino per il reato detenzione ai fini di spaccio ed alla segnalazione per uso personale di un ragazzo alla Prefettura di Enna.

LE INDAGINI

L’attività antidroga pianificata è stata condotta con il prezioso ausilio del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi (CT), che rappresenta uno dei 21 nuclei presenti in tutta Italia e che dipendono dal Servizio Cinofili dell’Arma dei Carabinieri con sede a Firenze.

Il Reparto dell’Arma, grazie ad un altissimo livello di addestramento, è specializzato sia per le operazioni di soccorso, sia nei servizi preventivi e di polizia giudiziaria. Protagonisti del servizio effettuato sono stati King e Zero, due pastori tedeschi, che con il loro fiuto non hanno dato scampo ai malviventi.

A finire nella rete dei militari sono stati a Barrafranca un pluripregiudicato 55enne, residente a dello stesso luogo. I Carabinieri della locale Stazione lo stavano osservando già da qualche giorno, poiché diverse segnalazioni indicavano movimenti frequenti di persone nella zona dell’abitazione.

IL PROVVEDIMENTO

L’operazione dei Carabinieri ha dato esito positivo, infatti l’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari per un precedente arresto, veniva trovato in possesso di sette dosi già confezionate di cocaina, per un totale di quasi 4 grammi, nascoste all’interno di una tasca di un soprabito, di un bilancino di precisione e di  materiale vario per il confezionamento delle dosi, occultati all’interno di un mobile della cucina ed oltre 700 euro in contanti di vario taglio all’interno del portafoglio.

IL PROVVEDIMENTO

Tutto il materiale trovato, grazie alla caparbietà dei militari operanti ed alla professionalità di King e Zero sono stati sottoposti a sequestro. L’uomo, noto alle FF.OO. e già condannato per il reato di associazione mafiosa, è stato tratto in arresto per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e su disposizione della Procura della Repubblica guidata dal dottor Massimo Palmieri, dopo le formalità di rito, è stato riaccompagnato presso la propria abitazione e sottoposto, nuovamente, agli arresti domiciliari.

SEGNALATO GIOVANE PER USO DI COCAINA

Sempre nel comune di Barrafranca è stato fermato un giovane di 19 anni, trovato in possesso di una dose di cocaina di circa 0,85 grammi, il ragazzo è stato immediatamente segnalato al Prefetto di Enna per uso personale di sostanze stupefacenti, art. 75 D.P.R. 309/1990.

Il CANE IN SERVZIO AI CC SCOPRE UNA COLTIVAZIONE DI MARIJUANA IN ABITAZIONE

A Pietraperzia, invece, nel corso di un controllo del territorio svolto con l’ausilio dei cani specializzati nella ricerca di sostanze stupefacenti, uno dei due pastori tedeschi ha fiutato qualcosa davanti al portone di un’abitazione che è stata subito oggetto di perquisizione da parte dei militari; all’interno della stessa, celata dietro un armadio, era stata allestita una vera e propria serra artigianale con lampada collegata ad un timer e ad un termostato. All’interno della serra vi erano 4 piante di marijuana di un’altezza media di 50 cm., già in fluorescenza, nel proseguo della perquisizione venivano rinvenuti anche 125 grammi di marijuana essiccata, pronta per essere venduta.

Adduso Sebastiano

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Castellammare Di Stabia, controlli Carabinieri. 2 persone denunciate

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Ancora controlli dei Carabinieri del comando provinciale di Napoli nel comune di Castellammare di Stabia. Denunciato in stato di libertà un 22enne

I militari della compagnia stabiese hanno denunciato in stato di libertà un 22enne del posto, già ai domiciliari, sorpreso fuori dall’abitazione senza autorizzazione.

Un venticinquenne, invece, è stato denunciato per guida senza patente con recidiva nel biennio.

99 i veicoli e 124 le persone controllate: 9 le contravvenzioni al codice della strada. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

Castellammare Di Stabia, #ControlliCarabinieri. 2 persone denunciate / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

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Torre Annunziata: ultimi aggiornamenti 

Finti netturbini: 1 arrestato dai CC. Rapina aggravata e ricettazione

Polizia: arresti per contrabbando ed evasione dei domiciliari

Polizia: effettuati controlli in vico Martiri d’Otranto e via dei Tribunali, in manette una donna 47enne e un 23enne senegalese.

Penisola Sorrentina: servizi di controllo dei Carabinieri

Penisola sorrentina: il comando provinciale di Napoli, ha disposto un servizio di controllo sul territorio effettuato dai Carabinieri.

Gdf Napoli: accoltellamento su un autobus. 2 denunciati

Gdf, Gruppo Pronto Impiego Napoli: accoltellamento su un autobus durante una colluttazione. Sequestrata un’arma da taglio, 2 denunciati.

Sorrento: controlli in importante centro ittico. Sequestri per 2 Ton

Operazione Congiunta Guardia Costiera, Carabinieri Tutela Del Lavoro, Ispettori Icqrf del Mipaaf a Sorrento: controlli in importante centro ittico

Gragnano: Carabinieri effettuano arresto per tentato omicidio aggravato

Gragnano: i Carabinieri hanno condotto in arresto i due diciottenni, responsabili del tentato omicidio aggravato avvenuto il 3 maggio.

Primavera 3, le Vespette battono in modo netto l’Avellino per 3-1

Primavera 3, la Juve Stabia di mister Nicola Liguori ottiene un’importante vittoria ai danni dell’Avellino con un perentorio e netto 3-1 più che meritato. Le reti per le Vespette sono state siglate da Pasquale Damiano (dopietta) e Modesto Damiano.

Tutti i gol della Juve Stabia nel secondo tempo del match. Al 48° Modesto Damiano fa partire un bel tiro che, complice una deviazione, batte il portiere dell’Avellino, Petrone.

Al 61° azione di contropiede della Juve Stabia con Pasquale Damiano che si porta tutto solo davanti a Petrone e lo batte inesorabilmente. Al 75° Mocanu dal dischetto accorcia le distanze per l’Avellino ma al 93° i ragazzi di mister Liguori chiudono i giuochi  e mettono in ghiaccio il match. Ancora Pasquale Damiano parte dritto verso il portiere Petrone e lo batte per il definitivo 3-1 per le Vespette.

In classifica nel Girone F del campionato di Primavera 3, l’Avellino resta fanalino di coda mentre la Juve Stabia, per effetto della vittoria di oggi, risale molto velocemente la classifica.

 

Di seguito il tabellino del match tra Juve Stabia e Avellino per il Girone F del campionato di Primavera 3.

 

Juve Stabia – Spagnulo, Sigismondo, Oliva, Musto (69’ Leone), Di Pasquale, Tufano (46’ Damiano M.), Galletta (46’ Damiano P.), Romilli, De Simone (56’ Caputo), Guarracino (83’ Campagnuolo), Esposito. A disp. Martoriello, Santarpia, Caruso, Accietto, Aruta, Elayache. All: Liguori.

Avellino – Petrone, Spina, Bocchetti (69’ Murolo), Di Feo, Candela (87’ Penna), Robustelli, Di Martino (56’ D’Agosto), Florio (69’ Sarnatario), Mocanu, Pinto, Del Grande (46’ De Stefano). A disp. Pellecchia, Barra, Di Grezia, Chiocchi, Acampora, Volpe, Alaia. All: Caruso.

Arbitro – Sig. Raffaele Ruggiero della sezione di Salerno.

Assistenti – Sig Cristian Sgariglia della sezione di Napoli – Sig. Gabriele Federico della sezione di Agropoli.

GOL – 48’ Damiano M. (J), 61’ Damiano P (J), 77’ Mocanu Rig (A), 93’ Damiano P. (J).

AMMONIZIONI – Musto (J), Romilli (J), Mocanu (A), Oliva (J), Pinto (A).

ESPULSIONI – Di Pasquale (J).

 

a cura di Natale Giusti 

Foto: canale YouTube S.S. Juve Stabia

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Guardia di finanza Verona: arrestato promotore finanziario abusivo VIDEO

Guardia di finanza Verona: arrestato un promotore finanziario abusivo, 37 anni, della provincia veronese. Sequestrati beni per oltre 2 milioni di euro

I finanzieri del Comando Provinciale scaligero alle prime ore del giorno hanno eseguito, su mandato della locale Autorità Giudiziaria, una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo, 37 anni, della provincia veronese, accusato di aver esercitato abusivamente l’attività finanziaria e di aver raggirato numerosi clienti dei quali ha “raccolto” i risparmi per oltre 2 milioni di euro.

Il “falso” promotore finanziario, da molti clienti già conosciuto in ragione del suo precedente incarico di dipendente di una società di assicurazioni, una volta messosi “in proprio” è riuscito a carpire la fiducia di numerosi cittadini che gli hanno affidato i propri risparmi dietro l’allettante “promessa” di investimenti sicuri e molto remunerativi.

Il provvedimento cautelare, assunto dal Gip del Tribunale di Verona, dott.ssa Giuliana Franciosi, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Carlo Boranga, è stato emesso proprio in ragione dei chiari elementi di colpevolezza raccolti dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Verona e della Compagnia di Legnago a carico dell’uomo e del concreto rischio di reiterazione nei reati.

Lo stesso è indagato per i reati di abusivismo finanziario e autoriciclaggio; al medesimo sono, inoltre, contestate numerose truffe in danno di decine di investitori. Con lui risultano anche indagati, seppur a piede libero, la compagna (per riciclaggio) e un suo ex collaboratore, in concorso, per alcuni dei suddetti episodi di truffa.

Le indagini, condotte in sinergia dai finanzieri di Verona e Legnago, sono partite a seguito di denunce-querele, una trentina circa, sporte da altrettante persone che avevano lamentato di essere state truffate dal “proprio” promotore finanziario, il quale aveva proposto investimenti con bassi margini di rischio, quasi sempre «garantiti» da forme assicurative e, soprattutto, caratterizzati da elevati rendimenti.

Le investigazioni hanno evidenziato che l’uomo, in concreto, aveva approfittato della fiducia che molti dei malcapitati risparmiatori riponevano nella compagnia di assicurazioni a cui avevano in passato affidato i loro risparmi e presso la quale l’odierno arrestato aveva lavorato sino al 2016, prima di “mettersi in proprio”.

Il “falso” broker era così riuscito ad ottenere fraudolentemente cospicue somme di denaro, in un caso anche superiori a 600 mila euro, che si era fatto bonificare su conti correnti italiani o esteri o, ancora, direttamente su conti intestati alla propria compagna.

Le somme così raccolte erano spesso investite in operazioni del tutto aleatorie, come quelle in criptovalute.

Taluni clienti venivano addirittura periodicamente “rassicurati” circa la bontà dell’investimento con modesti versamenti di denaro, come se fossero delle vere e proprie cedole, ovvero esibendo comunicazioni bancarie indicative di cospicui guadagli sull’investimento effettuato.

Allo scadere del contratto, però, allorquando gli stessi investitori chiedevano di rientrare in possesso del capitale investito, l’abusivo promotore, accampando scuse pretestuose e mandando loro l’attestazione di bonifici in realtà mai effettuati, faceva perdere le proprie tracce.

I finanzieri hanno infatti accertato che i poveri clienti, in realtà, non risultavano aver operato gli investimenti “sicuri e garantiti” loro paventati.

Il più delle volte le società indicate sui contratti fatti sottoscrivere ai risparmiatori hanno dichiarato di non aver avuto alcun rapporto con l’abusivo promotore finanziario.

In altri casi le Fiamme Gialle hanno scoperto che la copia dei bonifici esibita da quest’ultimo ai suoi clienti era in realtà contraffatta e le polizze stipulate a garanzia erano false.

Il lavoro certosino delle Fiamme Gialle ha permesso di quantificare l’ammontare dei capitali abusivamente raccolti dal «falso» promotore nel periodo 2017/2020 in complessivi 2.047.682 euro, per i quali l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo dei beni dell’indagato per un corrispondente valore.

È in corso di esecuzione anche un sequestro preventivo per oltre 235 mila euro nei confronti della compagna dell’uomo che dovrà rispondere di riciclaggio.

In un settore molto complesso, come quello della tutela del risparmio, la Guardia di Finanza, quale polizia economico-finanziaria, è sempre molto impegnata a salvaguardia dei cittadini onesti e delle imprese sane e per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità.

Il contrasto ai fenomeni di abusivismo bancario e finanziario tutela, in particolare, il trasparente investimento dei risparmi dei cittadini e previene diffuse forme di truffa.

Guardia di finanza Verona: arrestato promotore finanziario abusivo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Givova Scafati subito avanti contro Chieti: Gara 1 finisce 78-63

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Meglio di così non poteva iniziare l’avventura playoff della Givova Scafati. In gara uno dei quarti di finale, la compagine dell’Agro ha superato nettamente 78-63 la Lux Chieti al PalaMangano. Il risultato finale della sfida non è stato praticamente mai messo in discussione: gli uomini di patron Longobardi, con la rosa al gran completo, hanno menato le danze sin dalla palla due e condotto le ostilità senza mai oltremodo soffrire la verve degli abruzzesi.

Questi ultimi, orfani dell’ex Santiangeli (infortunato), pur affrontando l’incontro a viso aperto e senza timori reverenziali, non si sono mai resi concretamente pericolosi, restando a debita distanza dall’avversario.

Buono l’approccio con la gara dell’ultimo arrivato Gaines, che ha esordito con una prestazione convincente, a dimostrazione della bontà e della qualità dell’atleta e della sua enorme capacità di adattamento al contesto scafatese in soli pochi giorni di allenamento. L’intesa tra lui e i compagni crescerà sicuramente nelle prossime sfide in programma, a partire da gara due di martedì sera, ore 20:45, sempre al PalaMangano.

LA PARTITA

Frank Gaines all'esordio con la maglia della Givova Scafati

I primi minuti della contesa sono sostanzialmente di studio e costellati da numerosi errori in fase conclusiva, sia da una parte che dall’altra (2-3 al 4’). Le doti balistiche di Gaines e Thomas e la coralità del gioco offensivo consentono alla Givova di pigiare il piede sull’acceleratore (10-6 al 5’; 14-8 al 7’). Ma la Lux non ci sta, si affida a Sorokas e si tiene così aggrappata all’avversario, chiudendo la prima frazione sotto 19-14.

Senza i due statunitensi e con in campo quasi tutti gli uomini partiti dalla panchina, i gialloblù migliorano il volume di gioco, sempre più organico, conservando il naso avanti (27-20 al 14’). Williams e compagni tengono botta (27-23 al 15’), ma poi cresce l’intensità ed il ritmo imposto dagli atleti di casa, che raggiungono la doppia cifra di vantaggio (34-23 al 17’). Il timeout chiamato da Maffezzoli non toglie il pallino del gioco dalle mani di Scafati, che, nei minuti che separano le due contendenti con l’intervallo, amplia ulteriormente il proprio margine di vantaggio sull’avversario (42-27).

L'esultanza di Charles Thomas nel match tra Givova Scafati e Lux Chieti

Cambiano i canestri di attacco, ma non cambia l’andazzo della gara, saldamente nelle mani dei padroni di casa, che trovano nell’ultimo arrivato Gaines (coadiuvato dal solito Thomas) un terminale offensivo prezioso, in grado di condurre per mano i suoi, in maniera anche piuttosto agevole, fino al +20 nel giro di otto minuti (60-40 al 28’). Meluzzi e soci ce la mettono tutta per provare a rendersi pericolosi, ma la differenza di valore tra i due organici appare piuttosto netta, anche quando coach Finelli mette a riposo gli stranieri e tiene in campo un quintetto tutto italiano, bravo a chiudere 63-41 la terza frazione.

Le scorribande di Williams provano a dare uno scossone alla partita. I biancorossi, infatti, accorciano leggermente le distanze (72-55 al 35’), costringendo coach Finelli al timeout. Adagiati del vantaggio nel frattempo maturato, i locali calano l’intensità, ma così facendo prestano il fianco all’avversario (74-61 al 38’), costretto però comunque alla resa, in virtù anche del poco margine di tempo a disposizione. Al 40’ il tabellone elettronico dà ragione alla Givova Scafati, vittoriosa 78-63.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Finelli: “Dedichiamo questa vittoria a Giovanni Acanfora, patron del main sponsor Givova, che oggi festeggia il suo compleanno: è uno dei nostri primi tifosi ed ha un ruolo cardine per la nostra società, insieme al presidente Alessandro Rossano ed al patron Nello Longobardi. Quella di stasera non era una partita facile, perché in settimana abbiamo dovuto inserire nei nostri giochi Gaines e Cervi, giocatori che sicuramente ci permettono di compiere un importante passo in avanti, ma che devono comunque essere contestualizzati nei modi giusti”.

“Complimenti a tutti i miei ragazzi per l’approccio, soprattutto difensivo, apparso molto solido. Abbiamo commesso comunque tante sbavature che, in vista dei prossimi incontri, dobbiamo rivedere e sistemare, proprio per continuare il nostro percorso di crescita in difesa. In attacco c’era un po’ di tensione da sciogliere, abbiamo infatti commesso tanti errori dentro l’area: ora mi attendo un bel reset, per fare un passo avanti e approcciare nel migliore dei modi gara due”.

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI – LUX CHIETI 78-63
GIVOVA SCAFATI: Gaines 22, Musso 8, Grimaldi n. e., Palumbo 2, Marino 3, Thomas 11, Cervi, Rossato 11, Sergio 6, Benvenuti 10, Cucci 5. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.

LUX CHIETI: Sodero 7, Meluzzi 8, Graziani 8, Sorokas 9, Williams 19, Favali, Ihedioha 7, Bozzetto 3, Piazza 2, Mitt. Allenatore: Maffezzoli Massimo. Assistenti Allenatori: Di Paolo Giuseppe e Perricci Roberto.

ARBITRI: Scrima Alberto Maria di Catanzaro, Bartolomeo Antonio di Cellino San Marco (Br), Costa Alessandro di Livorno.

NOTE: Parziali: 19-14; 23-13; 21-14; 15-22. Falli: Scafati 20; Chieti 17. Usciti per cinque falli: Piazza. Tiri dal campo: Scafati 30/61 (49,2%); Chieti 21/68 (30,9%). Tiri da due: Scafati 22/33 (66,7%); Chieti 14/39 (35,9%). Tiri da tre: Scafati 8/28 (28,6%); Chieti 7/29 (24,1%). Tiri liberi: Scafati 10/13 (76,9%); Chieti 14/17 (82,4%). Rimbalzi: Scafati 38 (4 off.; 34 dif.); Chieti 42 (14 off.; 28 dif.). Assist: Scafati 21; Chieti 11. Palle perse: Scafati 11; Chieti 9. Palle recuperate: Scafati 5; Chieti 6. Stoppate: Scafati 2; Chieti 0.

Real Forio, Leo: “Abbiamo regalato un tempo. Risultato giusto alla fine”

ECCELLENZA- POST DERBY : l’allenatore dei foriani analizza la sconfitta contro l’Ischia ed è rammaricato per la reazione arrivata tardi da parte della sua squadra

Flavio Leo si aspettava altro atteggiamento dal Real Forio. «C’è rammarico perché abbiamo regalato il primo tempo all’Ischia che comunque è una squadra forte, allestita per vincere, contro cui non puoi permetterti di regalare 45 minuti – commenta mister Leo –.

Mi sono arrabbiato tra il primo e il secondo tempo perché ad esempio a Mugnano avevamo fatto dei passi avanti, giocando con grande personalità, invece oggi ho visto una squadra impaurita nel primo tempo. C’è dispiacere perché poi abbiamo interpretato bene il secondo, mettendo in difficoltà una squadra come l’Ischia che è forte in tutti i reparti che non dovrà vincere solo il girone ma il campionato. Alla fine il risultato è giusto ma resta il rammarico perché i ragazzi, se ci avessero creduto, avrebbero potuto rendere più difficoltoso il compito agli avversari».

Nella prima parte del primo tempo il Real Forio ha chiuso bene gli spazi non rischiando mai, fino a quando da una punizione a proprio favore, è nata la ripartenza da cui è scaturito il gol di Pistola. «E’ una situazione che ci capita spesso. In campo siamo messi bene, chiudiamo adeguatamente gli spazi, facciamo densità e concediamo poco, poi in fase di sviluppo abbiamo delle difficoltà – ammette Leo –.

Sugli errori nostri, subiamo sempre gol. Poi è difficile recuperare. Una volta sotto, mi aspettavo una reazione, senza aspettare il secondo tempo. Chiaramente l’Ischia ha preso coraggio, ha avuto il pallino del gioco in mano anche se poi nella ripresa qualcosina di buono l’abbiamo fatta.

Il rammarico cresce quando pensi che avevamo delle assenze importanti, anche se i ragazzi che hanno giocato secondo me hanno disputato un’ottima gara e mi riferisco a Lubrano che si fa trovare sempre pronto». L’allenatore del Real Forio infine sottolinea che «i ragazzi ci tenevano, hanno fatto quel che dovevano soltanto in parte. Ci prepareremo per queste altre due partite per cercare di chiudere il girone nel miglior modo possibile».

S.V.

Trofa: “Real Forio avversario ostico. Pensiamo al prossimo avversario”

ECCELLENZA POST DERBY : Il centrocampista gialloblu Trofa analizza la vittoria che consente all’Ischia di riprendersi la vetta della classifica

La partita è andata come ci aspettavamo, con grande impegno sia da parte nostra che degli avversari», dichiara Davide Trofa a botta. Il centrocampista gialloblù ammette che «di fronte avevamo una squadra che ha dato tutto ma noi siamo comunque riusciti a venirne a capo e questa è la cosa impostante». Trofa sostiene che «nel primo tempo potevamo essere più precisi nell’ultimo passaggio poiché abbiamo costruito alcune occasioni pericolose. Comunque alla fine conta il risultato e così adesso possiamo proiettarci già alla prossima partita e pensare al prosieguo del campionato».

Le palle-gol per chiudere la partita non sono mancate, un pizzico di rammarico in casa gialloblù c’è. Quelle costruite in seguito al vantaggio ma anche dopo il gol del Real Forio sono di una certa importanza. «Sicuramente, è un peccato non aver chiuso la partita, mantenendo il risultato in bilico fino alla fine – aggiunge Trofa –. Ma quello che conta è aver vinto e andiamo avanti».

L’Ischia ritorna in vetta. Da oggi si comincerà a pensare al big-match col Pianura. «Non dobbiamo pensare ai prossimi due impegni, meglio concentrarci partita per partita, cercando di raccogliere il massimo. Sarà sicuramente una battaglia poiché il Pianura cercherà di portare a casa i tre punti. Rimbocchiamoci le maniche e pensiamo al prossimo avversario e poi al Napoli United.

Il recupero di Gianluca Saurino? Sicuramente ci potrà dare una grossa mano. Nella gara odierna c’era Sogliuzzo come “falso nueve” e Castagna che gli girava intorno. Per prendere campo c’è bisogno di una punta di ruolo che ti faccia salire, protegga palla, ma penso che chi è sceso in campo abbia dato il meglio. A prescindere dagli uomini che giocheranno, di certo daremo sempre tutto».

S.V.