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Juve Stabia – Foggia Borrelli: “Vinto contro un avversario non facile”

Gennaro Borrelli, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine della gara Juve Stabia – Foggia che si è giocata oggi allo stadio Menti alle ore 17:30.

La partita è terminata con la vittoria per 3-0 delle Vespe che hanno avuto la meglio sui Satanelli per effetto di un goal proprio di Borrelli che nel primo tempo sblocca il risultato. Nella ripresa la doppietta di Marotta chiude la contesa in favore delle Vespe.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sono molto felice per il goal e soprattutto per la prestazione della squadra. Oggi abbiamo dato dimostrazione di forza contro un avversario non facile.”

Borrelli continua il suo commento su Juve Stabia – Foggia:

“Loro sono una buona squadra ma noi siamo stati bravi a fare una grande prestazione. Sono molto contento di aver messo minuti nelle gambe, purtroppo l’infortunio contro la Viterbese mi ha tenuto fuori per un mese.

Cerchiamo di finire il campionato nel modo migliore possibile, poi ci giocheremo i playoff contro chiunque”

A cura di Giuseppe Rapesta

Juve Stabia – Foggia Padalino:”Vinta gara non facile”

Pasquale Padalino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine della gara Juve Stabia – Foggia che si è giocata oggi allo stadio Menti alle ore 17:30. La partita è terminata con la vittoria per 3-0 delle Vespe che hanno avuto la meglio sui Satanelli per effetto di un goal di Borrelli e della doppietta di Marotta.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sicuramente faremo delle valutazioni in vista dell’ultima gara contro la Ternana in funzione dei playoff. Ci sarà la possibilità di fare turnover anche per dare la possibilità di far recuperare qualcuno dopo le tre partite consecutive, anche per evitare infortuni.

Oggi era importante portare a casa il risultato vista anche la sconfitta contro il Catanzaro. I ragazzi hanno avuto forza di reazione e carattere contro una squadra che al di là delle difficoltà ha una certa struttura di gioco consolidata e non era affatto facile.

Padalino continua l’analisi di Juve Stabia – Foggia:

“Oggi nel primo tempo abbiamo concesso qualcosa. Anche se siamo partiti con il freno a mano tirato mi è piaciuta la capacità, abbiamo sbagliato degli appoggi e forse c’era poca lucidità nel gestire la palla e ci siamo adattati ai ritmi dell’avversario. Dobbiamo avere più coraggio ed essere più sereni e cinici per il futuro.

Nei playoff la mentalità deve essere sempre la stessa qualunque sia l’avversario. La Juve Stabia ha la sua identità e se oggi occupiamo una posizione che tutti speravamo arrivasse è proprio grazie a questa idea di calcio e a questa disponibilità che i calciatori hanno messo fin dall’inizio”

A cura di Giuseppe Rapesta

Juve Stabia, un bel tris anche al Foggia – Le Pagelle di Natale Giusti

Juve Stabia sempre più consapevole della propria forza. E’ questo ciò che emerge dalla bella prova delle Vespe di mister Padalino nella penultima giornata del campionato di Lega Pro Girone C. Un gol di Borrelli e una doppietta del sempre più trascinatore Marotta travolgono il malcapitato Foggia. Proprio i pugliesi saranno arbitri della lotta per il quinto posto domenica prossima nell’ultima giornata. Analizziamo le prestazioni delle Vespe come di consueto.

Alessandro Farroni: voto 7

La grandissima parata su tiro ravvicinato e angolato di Curcio al 29° del primo tempo vale da sola un bel 7 in pagella. Oggi la Juve Stabia ha trovato un’altra certezza in vista dei prossimi playoff e si chiama Alessandro Farroni. Per il resto ordinaria amministrazione ma quando viene chiamato in causa risponde sempre presente.

Erasmo Mulè: voto 6,5

Sempre più autorevole nella difesa gialloblè. Ad inizio gara qualche difficoltà di troppo su Balde ma poi con il passare dei minuti gli mette la museruola poco alla volta. Nel secondo tempo giganteggia come spesso gli capita.

Magnus Troest: voto 6,5

Gara di ordinaria amministrazione, mai in difficoltà se non ad inizio gara nei fraseggi tra Curcio, D’Andrea e Balde che qualche grattacapo lo provocano nel primo tempo.

Marco Caldore: voto 6,5

Gara senza alcuna sbavatura. Sempre più padrone del ruolo ed è bravo sia nella fase difensiva dove fa valere la sua fisicità, sia a proporsi in attacco qualche volta. Rende meglio come terzo di sinistra della difesa a tre che come quarto di centrocampo a sinistra.

Jacopo Scaccabarozzi: voto 6,5

Ottima la spinta sulla destra. Ormai quando non c’è dal primo minuto come contro il Catanzaro si nota e quando invece è in campo si nota ancora di più. Sfiora la rete sulla ribattuta dopo la prima traversa colpita da Marotta. Serve anche a Marotta un grande assist ma quest’ultimo spreca colpendo la traversa. Elemento imprescindibile per questa squadra.

Alessandro Garattoni dal 38° s.t.: senza voto

Entra e giochi troppo pochi minuti per assegnargli un voto.

Luca Berardocco: voto 6

Non una delle sue migliori partite. Nel primo tempo sbaglia più di qualche appoggio ed è stranamente impreciso nei disimpegni. Si riprende alla distanza. Va preservato perchè può essere una delle armi letali per i playoff.

Sergiu Suciu del 38° s.t.: senza voto

Vale quanto detto anche per Garattoni

Andrea Vallocchia: voto 7

E’ lui la vera rivelazione di questa Juve Stabia nel girone di ritorno. Macina coma al solito tanti chilometri ma anche tantissime giocate di qualità. Suo il perfetto assist col contagiri per la testa di Marotta e il gol del 3-0 che chiude definitivamente il match. Insieme a Berardocco, Scaccabarozzi e Rizzo forma un assetto di centrocampo che assicura quantità e qualità e fa sognare i tifosi per i playoff.

Alberto Rizzo: voto 7

Sicuramente uno dei migliori in campo. Insieme ad Orlando forma una catena di sinistra che diventa molto spesso imprendibile per gli avversari come accaduto oggi con il Foggia. Ottimo sia in fase difensiva che nella fase propulsiva sulla fascia sinistra, dal suo piede parte l’assist per il primo gol di Borrelli. Per lui valgono le stesse considerazioni fatte per Scaccabarozzi: quando c’è  in campo si vede, quando non c’è per squalifica come contro il Catanzaro si nota tantissimo la sua assenza.

Francesco Orlando: voto 7

Dal suo piede parte l’azione del primo gol di Borrelli e poi c’è il sontuoso assist per la testa di Marotta e il 2-0 della Juve Stabia. E’ la scheggia impazzita dell’attacco gialloblè e spesso fa venire il mal di testa all’avversario che lo deve marcare. Anche lui insostituibile.

Francesco Ripa dal 31° s.t.: voto 6

Entra come al solito bene in campo e per poco nel finale non va anche in gol, fermato all’ultimo momento da un’uscita del portiere del Foggia, Di Stasio. Sempre più uomo spogliatoio ma la sua esperienza sarà importante anche in campo nel finale di stagione.

Gennaro Borrelli: voto 6,5

Torna al gol ed è sempre una buona notizia. Nel primo tempo funge da esterno offensivo di destra. Non è il suo ruolo ma si muove comunque bene. Nel secondo tempo svaria di più su tutto il fronte dell’attacco e si scambia qualche volta anche di posizione con Marotta. Prova più che positiva.

Tommaso Fantacci dal 22° s.t.: voto 6

Non si fa notare molto nel finale di gara se non, purtroppo, per qualche errore di troppo che ancora lo penalizza alla ricerca di una maggiore continuità. L’impegno comunque non manca. Resta un giocatore comunque importante che quando è in giornata può dare un grande contributo alla Juve Stabia.

Alessandro Marotta: voto 8

Due gol di testa e due traverse interne. Cosa chiedere di più a questo attaccante che, arrivato a gennaio, ha trascinato le Vespe in un girone di ritorno praticamente strepitoso? Si potrebbe obiettare che la prima traversa in realtà è un gol fallito, ma sarebbe troppo. E’ l’elemento che davvero può far sognare i tifosi nei prossimi playoff. Peccato per l’errore clamoroso del primo minuto della ripresa contro il Catanzaro perchè avrebbe ampiamente meritato di eguagliare e anche migliorare perchè no il record di Marcello Prima del 1985-86.

Iacopo Cernigoi: voto 6

Entra bene nel finale e duetta molto bene in attacco con Ripa e Fantacci. La sua condizione fisica sta crescendo e ce ne accorgiamo anche dal minutaggio che pian piano sta crescendo da parte di mister Padalino. Può essere un’arma importante da utilizzare in attacco nei playoff per scardinare le difese avversarie.

Pasquale Padalino: voto 7

Scelte tattiche e di formazione indovinate alla perfezione. Riuscito anche l’esperimento di Borrelli esterno offensivo a destra anche se non è il suo ruolo preferito. Cambi giusti nel secondo tempo perchè, come ha detto alla vigilia nella conferenza pre-gara, nelle ultime giornate della stagione regolare con un occhio si deve guardare all’avversario di turno e con l’altro pensare già ai playoff. E’ sempre più il valore aggiunto di questa Juve Stabia e merita assolutamente la riconferma anche per la prossima stagione a prescindere da come andranno i playoff.

 

a cura di Natale Giusti 

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Juve Stabia – Foggia Marchionni: “La Juve Stabia ha meritato la vittoria”

Marco Marchionni, allenatore del Foggia, è intervenuto in conferenza stampa al termine della partita Juve Stabia – Foggia. La gara è terminata con la sconfitta per 3-0 dei satanelli per effetto di un goal di Borrelli e della doppietta di Marotta che regalano tre punti alle Vespe

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La Juve Stabia ha meritato la vittoria. Durante il primo tempo meritavamo qualcosina in più, se devo vedere per tutta la durata della partita posso ritenermi abbastanza soddisfatto, dispiace aver preso goal su errori in uscita nostri.”

Marchionni continua la sua analisi di Juve Stabia – Foggia:

“Abbiamo incontrato una squadra forte, formata da calciatori importanti che riescono a essere determinanti in una gara. Noi venivamo da una situazione complicata. I ragazzi che hanno giocato hanno dato tutto e hanno dimostrato di poter essere presi in considerazione.

Adesso affronteremo il Catania e poi ci prepareremo per i playoff”

A cura di Giuseppe Rapesta

Juve Stabia, tris al Foggia. Il Podio Gialloblu.

La Juve Stabia torna al successo dopo la battuta d’arresto arrivata col Catanzaro. La rete di Borrelli e la doppietta di Marotta regolano il Foggia di Marchionni.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Alessandro Marotta, che torna protagonista del tabellino dei marcatori. Troppo sorprendente la gara senza acuto contro il Catanzaro per l’attaccante della Juve Stabia, che riprende le buone abitudini con la doppietta che stende il Foggia. Due gol di testa, entrambi con la collaborazione di un non impeccabile Di Stasio, due traverse (una meravigliosa) e tanti spunti soprattutto in collaborazione con Orlando, riempiono la gara del bomber gialloblu. La sua leadership si percepisce non solo dalle giocate ma anche dalle urla di incoraggiamento che indirizza ai compagni dopo ogni esultanza.

Medaglia di bronzo: ad Alberto Rizzo, che dopo il riposo forzato dell’ultimo turno si scatena sulla fascia sinistra. Il terzino ex Cittadella è forse l’unica pedina senza un vero e proprio doppione, che possa fungere da alternativa quando è indisponibile. Ne è stata una conferma la gara col Catanzaro, con gli stabiesi in sofferenza a sinistra e lo rimarca la gara col Foggia, con Rizzo imprendibile in fase di progressione e attento quando c’è da difendere. Perfetti per intesa ed imprevedibilità i blitz con cui il terzino mancino, duettando ancora con Orlando, semina il panico tra i pugliesi.

Medaglia di bronzo: tra i tanti candidati (Farroni, Orlando ecc) scegliamo di premiare Marco Caldore, che non aveva brillato col Catanzaro. Ritornato nella posizione a lui più congeniale, il difensore napoletano sfodera una gara di spessore, dove tante sono le chiusure con cui sbarra la strada al Foggia. Aggressivo ma pulito negli interventi, Caldore si intende alla perfezione con gli altri colossi Troest e Mulè e, soprattutto nel finale, evita che la squadra di Marchionni rientri in gara con due chiusure provvidenziali, beccandosi anche i ringraziamenti di Farroni. Per Elizalde ed Esposito sarà dura soffiargli il posto.

 

CONTROPODIO

Nessuna insufficienza per i 16 scesi in campo con la maglia della Juve Stabia. Gara ben gestita e mai in discussione.

Sequestrati 1.250 chili di farine e crusca poiché insudiciati e invasi da insetti

I Carabinieri della Stazione Palermo Uditore, con il determinante apporto del NAS di Palermo hanno effettuato un’ispezione igienico-sanitaria, finalizzata, fra l’altro, ad accertare il rispetto delle norme anti “covid-19”, presso un molino della città.

I militari, coadiuvati da personale del dipartimento di prevenzione dell’ASP di Palermo, hanno proceduto al sequestro penale di 1.250 chili circa di farine e crusca, perché insudiciati e invasi da insetti infestanti del tipo “tignola fasciata del grano” (plodia interpunctella).

Nel medesimo contesto è stata anche disposta l’immediata sospensione dell’attività per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali e per la non corretta attuazione delle procedure di autocontrollo alimentare (art. 6 c. 8 d.lgs. 193/2007).

Il legale responsabile è stato deferito, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, nonché segnalato all’autorità amministrativa competente, per i relativi provvedimenti; le sanzioni amministrative elevate ammontano a 2.000 euro.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Le pagelle di Inter – Hellas (1-0): Hakimi devastante; Darmian decide

 

SERIE A – Le pagelle di ViViCentro: torna alla vittoria l’Inter grazie a un preziossimo gol di Darmian nel finale. L’Hellas gioca con coraggio e mette in difficoltà i nerazzurri, ma alla fine la spunta Conte.

Finisce 1-0 per l’Inter la 33esima giornata di Serie A contro l’Hellas Verona. Darmian entra nel secondo tempo e decide la partita. Hakimi devastante; Lukaku non pervenuto. Tra i gialloblù: Lasagna tra i migliori; Faraoni e Dimarco imprendibili. Scopriamo insieme le pagelle della partita.

LE PAGELLE DELL’ INTER

Handanovic 5,5: ordinaria amministrazione per il capitano nerrazzurro. Male su Faraoni nel finale: nel tentativo di bloccare un pallone alto, se la lascia sfuggire in rete. L’arbitro però lo grazia fischiando fallo.

Skriniar 6,5: bene il terzetto difensivo dell’Inter. Chiude bene su Bessa e Dimarco. Nel finale tiene alta la guardia.

De Vrij 6,5: chiude con la sua solita eleganza e precisione. È ormai sempre più leader della difesa.

Bastoni 6,5: anche lui molto bene contro l’attacco gialloblù. Quando può sventaglia in verticale verso una delle due punte.

Hakimi 7: inarrestabile. Dimostra tutte le sue doti da corridore contro un Lazovic che non riesce mai a fermarlo. Nel primo tempo è suo l’unico tiro in porta dell’Inter. Nella ripresa, prende un palo da calcio di punizione e fornisce l’assist per il gol in contropiede di Darmian. (dal 79′ D’Ambrosio SV)

Barella 6,5: gioca a tutto campo, come sempre; aiuta molto in difesa ed è il primo a fuggire in avanti in caso di contropiede.

Brozovic 5,5: non è preciso come al solito; sbaglia numerosi passaggi in mediana e, più in generale, rallenta il palleggio nerazzurro. (dal 79′ Gagliardini SV)

Eriksen 5,5: anche lui come il collega di reparto; impreciso più nelle conclusioni che nei passaggi. (dal 64′ Sensi 6: dà vivacità alla manovra dell’Inter e aiuta la squadra nella ricerca del vantaggio)

Perisic 6: un po’ spento rispetto all’ultima giornata; prova la sua classica giocata di finta e cross, ma gli riesce solo una volta. Bene in fase difensiva. (dal 64’Darmian 7: l’uomo della provvidenza per i nerazzurri; dopo il gol-vittoria contro il Cagliari, decide anche la gara contro il Verona, facendosi trovare nel posto giusto al momento giusto.)

Lautaro 6: prestazione così e così per l’argentino dell’Inter. Comincia la gara rubando palla a Ceccherini, ma sbagliando clamorosamente davanti a Silvestri. Meglio nel secondo tempo. (dal 71′ Sanchez 6: dà un contributo alla squadra con la sua qualità)

Lukaku 5,5: altra partita sottotono per il belga, complice, forse, anche la stanchezza. Agisce bene come pivot, ma non riesce mai ad arrivare al tiro: nei 90 minuti ha trovato solo una volta lo specchio della porta.

All. Conte 6,5: questa volta i cambi sono decisivi; Darmian si sta dimostrando ancora una volta importante nel progetto del mister nerazzurro. Ottima, intanto, la capacità dei suoi di riuscire a difendere il risultato e di aspettare il momento giusto per fare male agli avversari.

LE PAGELLE DEL H. VERONA

Silvestri 6,5: para quanto può, su Lautaro e Hakimi, ma non può davvero nulla sul tiro di Darmian, rimasto da solo davanti la porta.

Ceccherini 6: tiene a bada Lautaro, spesso con le cattive, facendosi ammonire. Viene sostituito alla ripresa (dal 46′ Gunter 6: buona anche la sua prestazione; Lukaku è annullato per tutti i 90 minuti)

Magnani 6,5: marca stretto Lukaku e vince il duello con il gigante nerazzurro. Anche lui sostituito alla ripresa per un ammonizione. (dal 46′ Dawidowicz 5,5: Lautaro è un avversario scomodo, ma, bene o male riesce a contenerlo. Lascia Darmian tutto solo in occasione del vantaggio nerazzurro.)

Dimarco 6,5: uno dei più pericolosi per l’Hellas, anche se dietro si fa vedere poco. Ottimi spunti e cross precisi; nel primo tempo cerca anche la porta, senza successo però. (dal 72′ Udogie 6: solo pochi minuti per lui)

Faraoni 6,5: praticamente imprendibile. Mette in apprensione la retroguardia nerazzurra più e più volte. Trova anche il gol con l’aiuto di Handanovic, ma l’arbitro fischia un (dubbio) fallo.

Tameze 5,5: non riesce a portare la sua solita quantità, ma ci prova lo stesso. Esce per infortunio. ( dal 64′ Salcedo 5,5: altro ex della gara; si vede pochissimo e non incide nel match)

Ilic 5,5: tanta qualità, ma, oggi, poco coraggio. Non riesce a inserirsi nelle linee nerazzurre e, di conseguenza, a fare male.

Lazovic 6: lavora molto contro un avversario scomodo come Hakimi; cerca spesso di arrivare al cross.

Barak 5: impreciso e impacciato; nel secondo tempo spreca un’occasione ghiotta davanti ad Handanovic calciando alto.

Bessa 6: nel primo tempo ha sui suoi piedi una buona opportunità, ma Handanovic gli chiude la porta. Cala nella ripresa.

Lasagna 6: lavora tantissimo per la squadra, costruendo, nel primo tempo, diverse buone occasioni. Cala nel secondo tempo dopo il vantaggio dell’Inter.

All. Juric 5,5: ottava sconfitta in 9 partite per il suo Verona che esce da San Siro a testa alta contro la capolista. Poco cinica nel concretizzare le buone azioni proposte.

 

A cura di Claudio Savino

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l’Inter vede lo scudetto: Darmian firma l’1-0 sull’Hellas Verona

 

SERIE A – Torna a vincere l’Inter e si porta momentaneamente a +13 sul Milan. Contro l’Hellas decide un gol di Darmian, entrato dalla panchina. I nerazzurri centrano la tredicesima vittoria casalinga di fila.

Tanta sofferenza contro un Hellas Verona aggressivo e coraggioso, ma l‘Inter centra il ritorno alla vittoria e si avvicina rumorosamente allo Scudetto. Dopo 70 minuti di equilibrio totale, la partita è decisa dal subentrato Darmian, che sigla il suo secondo gol consecutivo a San Siro. Gli uomini di Conte gestiscono la gara e prendono un palo con Hakimi su punizione, prima del gol che decide la gara. La squadra di Juric, nonostante l’ottima prova, non riesce a bucare la difesa nerazzurra e cade con uno dei più tipici contropiedi “contiani”.

PRIMO TEMPO

Primo tempo equilibrato tra Inter ed Hellas Verona. Cominciano meglio i padroni di casa: al 3′ Lautaro ruba palla a Ceccherini e si presenta davanti a Silvestri; sbaglia, però, la conclusione. Pochi minuti più tardi, sul versante opposto, Hakimi si accentra e calcia, non trovando la porta. Con il passare dei minuti la squadra di Conte prende campo e si rende maggiormente pericolosa. Al 18′, ancora Hakimi calcia dal limite dell’area, ma Silvestri è bravo a chiudergli la porta. Al 24′ si affaccia per la prima volta il Verona in area nerazzurra: Bessa va al tiro, respinto da Handanovic e ribattuto da Dimarco, ma Barak non arriva sul pallone. Al 29′, ci prova Eriksen su punizione, ma il suo tiro termina alto sopra la traversa. Il primo tempo si chiude in equilibrio sullo 0-0.

SECONDO TEMPO

Secondo tempo diverte e ricco di occasioni a San Siro. La prima occasione della ripresa è sulla testa di Faraoni, che colpisce l’esterno della rete. Al 64′ si sveglia l’Inter, con Lautaro che parte in assolo, supera due calciatori avversari e calcia, ma Silvestri para. Due minuti più tardi, ci prova Sensi dal limite, ma il tiro è fuori misura. Al 69′, Hakimi tira un siluro da punizione che si stampa sul palo.

Risponde l’Hellas con Barak, dopo una carambola in area, che da due passi spara alto sopra la traversa di Handanovic. Al 76′, dopo l’errore di Barak, parte in contropiede l’Inter con Hakimi che sfreccia verso il centro e trova un solissimo Darmian; l’esterno italiano non sbaglia davanti a Silvestri. 1-0 Inter. All’81’ prova a rispondere il Verona: Dimarco crossa, ma Skriniar la alza; quando la palla sta scendendo, Handanovic, nel bloccarla, se la lascia sfuggire in rete. Abisso però annulla per fallo di Faraoni sul portiere nerazzurro. La partita si chiude 1-0 per l’Inter, che, dopo i pareggi di Napoli e La Spezia, torna alla vittoria.

 

A cura di Claudio Savino

 

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Juve Stabia-Foggia 3-0 (14° Borrelli, 8° e 19°s.t. Marotta)

48° Finisce sul 3-0 per la Juve Stabia il match di campionato con il Foggia, ultimo in casa della regular season per le Vespe. Juve Stabia che legittima con un grande secondo tempo la netta vittoria sui pugliesi. Nel secondo tempo doppietta per un Alessandro Marotta sempre più trascinatore di questa squadra, che oggi peraltro ha colpito anche due pali. Juve Stabia a pari punti col Catania ma con lo scontro diretto a sfavore. Domenica a Terni si deciderà la griglia playoff e l’avversario della Juve Stabia.

37° Ripa a tu per tu con il portiere Di Stasio si fa ribattere la conclusione.

34° ammonito Iurato per il Foggia.

19° GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: ancora Marotta di testa insacca su assist di Vallocchia dalla destra. 

15° Curcio in rovesciata mette di poco sul fondo per il Foggia.

8° GOOLLL DELLA JUVE STABIA: azione che si sviluppa sulla destra con Rizzo che serve Vallocchia che a sua volta gira per Orlando che ancora una volta in funzione assist-man effettua un bellissimo e perfetto cross per l’accorrente Marotta che di testa mette in rete per il raddoppio delle Vespe. 

7° Bel lancio di Berardocco per Marotta che va al tiro ma para Di Stasio senza alcun problema.

6° cross di Balde dalla destra e qualche difficoltà per Farroni nello sventare la minaccia del Foggia.

SECONDO TEMPO Juve Stabia-Foggia. 

45° Finisce il primo tempo sull’1-0 per la Juve Stabia. Risultato tutto sommato giusto anche se il Foggia è andato vicinissimo al pari in almeno due occasioni prima con D’Andrea e poi con Curcio. Da non dimenticare però le due traverse clamorose colpite da Alessandro Marotta nel corso della prima frazione di gioco.

37° ammonito Orlando per la Juve Stabia.

35° gran tiro di Marotta e traversa piena colpita dal centravanti della Juve Stabia. Sulla ribattuta Scaccabarozzi si fa ribattere la conlcusione.

32° va al tiro Caldore per la Juve Stabia e la palla non va lontana dal palo di sinistra della porta difesa da Di Stasio.

29° Curcio ancora vicinissimo al pareggio per il Foggia: Balde sempre molto attivo in area di rigore libera con un bel colpo di tacco al tiro Curcio che batte di destro e si salva Farroni con una grandissima parata mettendo in angolo.

22° Foggia vicinissimo al pareggio: Balde si destreggia bene in area di rigore e mette un bellissimo assist a D’Andrea che si divora il gol del pari.

14° GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: grande discesa di Orlando sulla sinistra e passaggio per Rizzo che mette al centro per l’accorrente Borrelli che deve solo spingere in rete per l’1-0 delle Vespe. 

12° occasionissima divorata ancora una volta da Marotta. Cross dalla sinistra da Orlando su cui arriva Scaccabarozzi che serva Marotta che a porta vuota colpisce la traversa.

7° da Berardocco bel lancio per Orlando che va alla conclusione che viene deviata in angolo da Turi. La Juve Stabia, diversamente da quanto sembrava dalle formazioni, è in campo con un 3-4-3 con Borrelli e Orlando esterni offensivi e Marotta riferimento centrale avanzato.

PRIMO TEMPO Juve Stabia-Foggia.

 

Juve Stabia in campo oggi al “Romeo Menti” alle 17:30 per l’ultima volta in casa nella stagione regolare 2020-2021 prima dell’ultima trasferta a Terni ma soprattutto prima dei playoff promozione che partiranno il prossimo 9 maggio 2021.

Avversario di turno il Foggia, reduce dalla vittoria interna contro il Monopoli non priva di problemi e maturata solo a sei minuti dalla fine del match grazie ad un bel gol dell’attaccante Curcio. Il Foggia al momento è settimo in classifica a 50 punti a cinque punti da Catania e Juve Stabia a pari punti a quota 55 ma con gli etnei in vantaggio grazie allo scontro diretto favorevole nei confronti delle Vespe. Ovviamente alla Juve Stabia basterebbe un solo punto domani contro i pugliesi per praticamente blindare il sesto posto. Ironia della sorte, proprio i pugliesi di mister Marchionni sono arbitri del destino di Catania e Juve Stabia, impegnate nella lotta per il quinto posto, in quanto affronteranno in rapida successione prima le Vespe al “Menti” domani e poi il Catania tra le mura amiche domenica prossima.

La Juve Stabia arriva al match con il Foggia dopo aver interrotto una striscia importante di sei vittorie consecutive. Vespe sconfitte col Catanzaro ma punite oltre i propri demeriti. Col Foggia, anche ascoltando le dichiarazioni di Padalino alla vigilia, non è da escludere un minimo di turnazione in ottica playoff. Rientra dalla squalifica Alberto Rizzo che riprenderà il suo posto di quarto a sinistro del centrocampo gialloblù.

Nel Foggia di mister Marchionni diverse le assenze che condizioneranno e non poco le sue scelte. Mancheranno infatti nell’ormai 3-5-2 consolidato del tecnico, ex calciatore di Juventus e Fiorentina, lo squalificato Vitale, oltre agli infortunati Anelli (lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio e stagione finita), Del Prete, Salvi, Morrone, Said e Aramini, fermato da un fastidio muscolare proprio nell’allenamento di oggi.
Non convocati Di Masi, Raggio Garibaldi, Mascolo e Fumagalli. La società ha reso noto un caso di positività al Covid dopo il ciclo di tamponi effettuato in mattinata. Ovviamente non viene reso noto il nome del calciatore.

La gara sarà diretta dal sig. Filippo GIACCAGLIA di Jesi. L’assistente numero uno sarà: Davide MEOCCI della sezione di Siena; l’assistente numero due: Costin DEL SANTO SPATARU della sezione di Siena; quarto ufficiale: Enrico GIGLIOTTI della sezione di Cosenza.

Le formazioni ufficiali di Juve Stabia-Foggia.

 

JUVE STABIA (3-4-3): Farroni; Mulè, Troest, Caldore; Scaccabarozzi (Garattoni dal 38° s.t.), Berardocco (Suciu dal 38° s.t.), Vallocchia, Rizzo; Orlando (Ripa dal 31° s.t.); Borrelli (Fantacci dal 22° s.t.), Marotta (Cernigoi dal 22° s.t.).

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

FOGGIA (3-5-5): Di Stasio; Galeotafiore (Germinio dal 21° s.t.), Gavazzi, Di Jenno; D’Andrea (Moreschini dal 22° s.t.), Turi (Kalombo dal 22° s.t.), Iurato, Rocca, Agostinone (Cardamone dal 33° s.t.); Curcio (Dema dal 43° s.t.), Balde.

Allenatore: sig. Marco Marchionni

 

a cura di Natale Giusti

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Francesco Baiano: “Al completo sono fortissimi, possono vincere con chiunque”

Francesco Baiano, ex calciatore di Napoli e Fiorentina, è stato intervistato dai microfoni di Tuttomercatoweb.com sulla stagione azzurra e di Mr. Gattuso.

Francesco Baiano: “Al completo sono fortissimi, possono vincere con chiunque”

Ecco di seguito sintetizzate le dichiarazioni rilasciate da Francesco Baiano su Tuttomercatoweb.com:

La stagione azzurra

“Al completo sono fortissimi e possono vincere con chiunque al mondo, il problema nasce dalle assenze e dal fatto che siano venuti a mancare sempre più giocatori importanti negli stessi ruoli. Penso a Manolas-Koulibaly dietro, Demme-Ruiz in mezzo e Mertens-Osimhen davanti, oltre a Petagna perso quando mancavano già tutti e due. Quando però il Napoli ha ritrovato i suoi migliori in forma è venuto fuori, perché la squadra è forte. E Gattuso li fa giocare bene”.

Il rapporto tra il Mister ed il Presidente

“Quando è arrivato il momento era drammatico tra spogliatoio e presidente: ha ricompattato tutti facendo un campionato strepitoso, lo scorso. In questo era partito bene ma ha pagato quando ha perso i giocatori importanti: se si analizzano i due anni, però, ha fatto bene. Non capisco perché non debba rimanere al Napoli. Non vivo lo spogliatoio e non so a che punto siamo col rapporto con il presidente, ma un allenatore su che base si deve valutare? In Italia contano i risultati, se vinci sei bravo e se perdi sei scarso. Se arriva in Champions, con tutti i problemi avuti quest’anno, dovrebbe rimanere. Se non succede è perché c’è qualcosa col presidente, ma io valuto il lavoro”.

La corsa Champions

“Intanto l’Inter vincerà il campionato, a meno qualcosa di davvero inverosimile. Perciò i posti sono tre. Mi dispiacerebbe molto, da amante del calcio, vedere il Milan fuori dalla Champions“.

A cura di Francesco Pio De Martino

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Barano: Matarese illude, il Napoli United cala una manita

ECCELLENZA- BARANO- NAPOLI UNITED 1-5: gli aquilotti vengono travolti dai leoni con un pesante risultato, il gol di Matarese illude

L’illusione del Barano di poter fermare la corazzata del Napoli United guidata da Fasano è durata davvero poco.

Gli aquilotti alla mezz’ora di gioco si sono portati in vantaggio con il gol di Matarese. Dopo pochi minuti è arrivata la reazione con il coltello tra i denti degli ospiti che non hanno lasciato scampo alla formazione isolana, pareggiando prima con il solito Marigliano e poi nella ripresa dilagando ulteriormente portando il risultato sul 5-1 con una doppietta di Evacuo.

LA PARTITA- La fase di studio delle due squadre dura venti minuti. Alla mezz’ora di gioco sono gli isolani a portarsi in vantaggio con Matarese, il quale sfrutta al massimo un rimpallo per presentarsi davanti a Petriccione e batterlo. Dura neppure cinque minuti la gioia degli isolani: Gala, sugli sviluppi di un calcio di punizione, riporta la gara in equilibrio al 33’.

Tre minuti dopo, il Napoli United ribalta il risultato con il sempre preciso Giordano, bravo a capitalizzare un suggerimento dalla destra di Tomasin. Dopo l’uno- due di marca ospite, gli isolani reagiscono con la bella manovra individuale di Arcamone, ma Petriccione è reattivo e devia in angolo.

Nella ripresa, il Barano parte bene ma al 60’ resta in dieci per l’espulsione di Filosa (proteste). Gli ospiti ne approfittano per dilagare: al 68 il Napoli United cala il tris con Florencio Piassi (Caio). Nei minuti conclusivi, invece, è bomber Evacuo, subentrato dalla panchina, a colpire due volte (la prima su rigore). Prima del triplice fischio, c’ è un cartellino rosso anche nel Napoli United con Conte che guadagna la doccia anticipatamente.

Finisce così 5 a 1 in favore del Napoli United che vince la seconda partita  è sale a quota 7 punti in classifica. Aquilotti adesso attesi dal derby con il Real Forio in programma mercoledì 28 aprile al Don Luigi Di Iorio.

BARANO – NAPOLI UNITED 1 – 5

Barano: Marino, Manzi (10’ s.t. Errichiello) Manieri, Conte, Muscariello (38’ Cuomo), De Simone (35’ s.t.) Ruffo, Scritturale, Arcamone, Matarese (30’ s.t. Mainolfi), Filosa.
A disp: Castaldi Pascarella, Polito, Abbandonato, Di Iorio, Iovene. All. Di Meglio

Napoli United: Petriccione, Tomasin (40’ s.t. D’Angeli), Diarra, Fernandes Arrulo, Gala, Akrapovic, Florencio Piassi (35’ s.t. Angelillo), Giordano (18 s.t. Evacuo), Chavarria, Marigliano (40’ s.t. Mustachi), Rosi (18’ s.t. Conte).
A disp: Giordano, Scheler, Salimbè, Dieng. All. Fasano

Arbitro: Sig. Guarneri di Battipaglia (ass. Lemos di Nola e Celotto di Nocera Inferiore).

Reti: 29’ Matarese (B); 33’ Gala, 36’ Giordano (NU); nella ripresa 23’ Florencio Piassi, 38’ su rig. E 40’ Evacuo (NU)

Note. Gara giocata a porte chiuse.

Ammoniti: Marino, Manzi, Conte, Muscariello, Mainolfi (B); Marigliano (NU).

Espulso al 60’ nel Barano per proteste Filosa; all’ 88’ s.t. espulso Conte (NU).  Angoli 3 – 8

 

Eccellenza- Un’Ischia dai due volti cala il poker al Real Forio

ECCELLENZA- DERBY- ISCHIA- REAL FORIO 4-1: I gialloblu dopo un primo tempo opaco superano i foriani nella ripresa con Sogliuzzo-Di Meglio

L’Ischia vince il suo secondo derby consecutivo con il Real Forio, portandosi a 6 punti in classifica in attesa del big-match di mercoledì (turno infrasettimanale) contro il Pianura allo stadio “Simpatia”.

I gialloblu nonostante abbiano giocato un primo tempo opaco e con una manovra di gioco lenta, nella ripresa sono scesi in campo con l’atteggiamento giusto e con la lucidità che serve per portare a casa il risultato.

Sicuramente i due derby messi in cassaforte, al di là dei punti conquistati sono state due partite per mettere benzina nelle gambe per affrontare al meglio sia il Pianura che il Napoli United, ma servirà un’Ischia coriace con il coltello fra i denti.

Il Real Forio visto ieri in campo ha cercato di fare quello che poteva, anche se l’unica volta in cui si sono resi pericolosi è stato sull’azione che ha portato al calcio di rigore messo a segno da Sirabella, per un tocco di braccio di Monti su una conclusione ravvicinata di Fiorentino. A sbloccare il risultato sono stati proprio i gialloblù con una giocata deliziosa partita dai piedi di Sogliuzzo per Saurino che al volo ha depositato in rete.

Nella ripresa il copione sembrava essere lo stesso della prima frazione, ma i cambi effettuati da Monti con l’ingresso prima di Rubino al posto di Castagna (ancora lontano dalla forma migliore) e poi successivamente di Gigio Trani hanno cambiato letteralmente l’inerzia della partita. C’è da dire che Sogliuzzo spostato nuovamente nel suo ruolo ha fatto il vero maestro d’orchestra, e lo si è visto nel gol segnato da parte sua nel 2-1.

Il Real Forio è rimasto anche in dieci uomini con Trani “Orso” si e fatto espellere per doppia ammonizione. I gialloblu con l’uomo in più hanno alzato ancor di più il baricentro trovando anche il terzo gol con Nik Di Meglio che da posizione defilata ha scaricato in rete. Ad arrotondare il risultato è stata una sfortunata deviazione di Capuano su un tocco basso in area di Gigio Trani.

Mister Monti da lunedì dovrà iniziare a preparare la delicata partita con il Pianura, partendo proprio dal secondo tempo giocato dai suoi ragazzi e con l’auspicio di poter recuperare gli acciaccati Trofa, Accuso e Florio con quest’ultimo uscito anzi tempo dal campo.

LE FORMAZIONI–   Mister Monti deve rinunciare agli infortunati Trofa, Accurso e D’Antonio. Di Chiara a difesa della porta; Centrali Monti e Chiariello con Buono e Florio terzini. In mediana Arcamone in cabina di regia con Di Meglio e Sogliuzzo quasi alle spalle della punta centrale Saurino.G con Castagna e Pistola sugli esterni.

Sul fronte opposto Flavio Leo ha schierato in campo Lamarra tra i pali; Capuano e Iacono al centro della difesa con Sirabella e Trani terzini (De Luise Vittorio out). A centrocampo Di Spigna con Fiorentino e Annunziata. In attacco De Luise M con Castaldi e Cantelli a supporto.

LA PARTITA– Al 3’ la prima conclusione è dei gialloblu: sponda di petto di Saurino per Sogliuzzo, conclusione alta sopra la traversa. Al 14’ da registrare l’infortunio di Di Spigna che viene soccorso sul rettangolo gioco e rimane a bordo campo per qualche minuto. Al 18’ altro tentativo per l’Ischia. Capuano nel tentativo di allontanare palla su Castagna, favorisce Arcamone che dai venti metri conclude, ma il suo sinistro di prima intenzione è facile preda per l’attento Lamarra.

Al 19’ Di Spigna è costretto ad alzare bandiera bianca con Mazzella che prende il suo posto. Al 29’ l’Ischia passa in vantaggio. Errato disimpegno difensivo di Capuano sulla destra, Sogliuzzo ruba palla e serve con un assist d’esterno Saurino in area che al volo non sbaglia. Al 32’ Lamarra si oppone a una conclusione velenosa defilata di Florio. Dopo poco di prova Di Meglio dalla distanza, palla di poco alta sopra la traversa. Al 42’ Fiorentino tenta una conclusione ravvicinata in area, ma il suo tentativo secondo l’arbitro viene respinto con un braccio da Monti. Sul dischetto va Sirabella che spiazza Di Chiara e fa 1-1, chiudendo il primo tempo sul risultato di 1-1.

Nella ripresa, Monti manda in campo Rubino al posto di Castagna, che si posiziona al fianco di Saurino con Sogliuzzo che scala a centrocampo, e Florio e Pistola come esterni. Al 6’padroni di casa vicino al gol. Pistola dalla sinistra mette un cross-basso per Saurino che conclude al volo ma Lamarra con un intervento super respinge in corner. Al 15’ Rubino prova la conclusione che però viene deviata da un avversario e diventa facile preda per Lamarra. Mister Monti dalla panchina manda in campo anche Gigio Trani al posto di Saurino che va dritto negli spogliatoi.

Al 21’ galoppata di Pistola, palla in area per Rubino che gira di destro ma Capuano salva tutto deviando in corner. Al 23’ Rubino fa sponda per Sogliuzzo conclusione dal limite ma è un tiro telefonato per Lamarra. I foriani iniziano ad accusare la stanchezza. Al 26’ i gialloblu si portano nuovamente in vantaggio. Rubino serve Sogliuzzo che si fa strada in area e conclude di sinistro beffando Lamarra. Al 34’ l’Ischia cala il tris: Trani cerca lo spazio per calciare, la palla viene respinta dalle parti di Di Meglio che senza pensarci troppo da posizione defilata infila in rete un potente sinistro.

Al 37’ poker per i padroni di casa, cross basso dalla destra di Trani, Capuano nel tentativo di salvare ed anticipare Rubino devia la sfera nella propria porta. Nel finale spazio anche per Cibelli (esordio per lui) al posto di Arcamone che in qualche ripartenza riesce subito a creare qualche pericolo. Dopo 6’ di recupero la partita termina sul risultato di 4-1.

ISCHIA 4

REAL FORIO 1

ISCHIA: Di Chiara, Buono, Pistola, Di Meglio. N, Chiariello, Monti, Florio (30’s.t Saurino.C) Arcamone, Saurino G (20’s.t’Trani)  Sogliuzzo, Castagna ( 1’s.t Rubino) A disp. Di Meglio, Di Costanzo, Di Sapia, Pesce, Invernini, Cibelli. All. Giuseppe Monti

Real Forio: Lamarra,Sirabella, Trani, Iacono, Capuano, Annunziata, Cantelli(46’s.t Cuomo) Di Spigna,(19’Mazzella) De Luise(32 s.t Migliaccio) Castaldi(36’s.t Boria) Fiorentino(25’s.t.Veneziano) A disp. Pasero, Lubrano, Di Meglio, Sorrentino. All. Flavio Leo.

Arbitro: Marco Granillo della sezione di Napoli ( Ass: Marcone di Nocera e Gallo di Torre Annunziata)

Reti: 29’ Saurino. G. 42’ Sirabella rig. ; 26’ s.t Sogliuzzo, 34’ s.t Di Meglio N, 37’ s.t aut. Capuano

Calci d’angolo: 7-0

Ammoniti: Monti (I); Trani, Iacono, Castaldi (RF)

Trani, Iacono,Castaldi. Monti (I)

Espulsi: Al 32’Trani per doppia ammonizione (RF)

Recupero: 4’p.t- 6’ s.t.

Note: gara giocata a porte chiuse

Koulibaly, il suo futuro sempre più in dubbio

Koulibaly, il suo futuro sempre più in dubbio

Testa al campo ma anche un po’ al mercato. Quest’anno la sessione estive per gli azzurri si prospetta bollente: tra acquisti, cessioni e dubbi… in particolare su un giocatore.

 

Un nome: Kalidou Koulibaly

Nome sulla bocca di tutti è Kalidou Koulibaly. Il difensore azzurro è sempre, in ogni sessione estiva, al centro di numerose trattative. Mai come quest’anno l’idea sembra orientarsi verso un possibile addio di Koulibaly e che davvero quella del 2021 possa essere la sua ultima stagione in azzurro.

 

Dalla Spagna all’Inghilterra

Sullo sfondo ci sono un paio di squadre intenzionate a comprare il difensore di Rino Gattuso. Dalla Spagna, secondo le ultime, c’è un forte interessamento del Barcellona, ma la pista invece legata alla Premier League non è assolutamente esclusa, contando che già l’anno scorso il Napoli era in contatto per la cessione di Koulibaly col City, che poi alla fine ha scelto Ruben Dias. Questo forse fa già capire l’impossibilità della squadra di Guardiola di riprovare l’operazione. Squadre inglesi che possono farsi sotto ci  sono come lo United, Liverpool e volendo Tottenham. Staremo a vede anche quanto costerà e varrà per De  Laurentiis: l’anno scorso si partiva la valutazione oscillava tra i 75-80 milioni.  Chissà che quest’anno, se la decisione è quella di salutarsi, lo stesso presidente non possa fare un passo indietro e abbassare le sue pretese.

 

Ramadani osserva, Koulibaly attende

Sul tema Koulibaly ne ha parlato oggi anche il giornale Il Mattino. A tal proposito, ecco quanto riportato dalla testata giornalistica:

“Per il senegalese bisogna capire quale è il prezzo fissato da De Laurentiis: dai vertici societari non arriva un’indicazione precisa, neppure sulla volontà di cedere o meno. Un atteggiamento che ha portato Ramadani a rappresentare a Koulibaly la possibilità di essere ceduto, ma senza trattative concrete, al momento. Gli interessamenti, però, sia dalla Spagna(Barcellona), che dalla Premier non mancano e saranno approfonditi”

Castellammare, Cimmino celebra la Festa della Liberazione: “Valori che non passano mai di moda”

Castellammare, il Sindaco Gaetano Cimmino celebra la Festa della Liberazione: “Valori che non passano mai di moda”

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino ha affidato ai propri account social un pensiero per questo 25 aprile, giorno in cui si celebra la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista.

“La Festa della Liberazione è il giorno dell’unità, della coesione, della rinascita. Valori che non passano mai di moda. E che oggi più che mai avvertiamo limpidi e lucenti nel cuore di ognuno di noi, in questa fase storica di ricostruzione per lasciarci alle spalle l’emergenza sanitaria e socio-economica causata dalla pandemia.

“Valori che abbiamo il dovere di tramandare alle nuove generazioni, perché la memoria e il ricordo del sacrificio di tanti martiri di guerra resti indelebile nella mente e nell’anima dei cittadini. E per sentirci sempre orgogliosi delle nostre radici, della nostra identità, della nostra cultura” conclude il sindaco stabiese, che dimentica opportunamente che tra i suoi stessi consiglieri c’è chi nega a gran voce questi valori.

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La mafia avanza: Campagna di reclutazione ribelli, lettori e sognatori

Campagna di reclutazione ribelli, lettori e sognatori. Uomini d’onore, donne d’amore e teste di minchia in genere, per la guerra che non c’è. Mentre i nostri uomini al fronte sono soli la mafia avanza: servono rinforzi.

Dopo le conclusioni della Consulta, Apelle ritira la palla al figlio di Apollo e come sempre, le soluzioni o le collusioni, dovranno arrivare dalla politica, se pur su indicazioni della magistratura…

Per lo sfoggio che stanno facendo di sé, ultimamente, specie in tema di corruzione e collaborazione con il lavoro dei magistrati che li indagano… non c’è da stare affatto tranquilli, calcolando che questi ce li hanno pure imposti, perché erano i “migliori”…

Ecco perché faremo scorrere rivoli di parole controcorrente fra i fiumi in piena che l’informazione “ufficiale” vi propinera’ su argomenti come questo, visto che che c’è davanti a noi un anno per decidere.

Un anno per tutti. Un anno storico.

È nel pieno potere dei politici, non solo far rispettare tutte quelle leggi scritte col sangue ma anche ampliare le normative in materia di lotta alla mafia, visto che le mafie cresono mentre noi restiamo indietro con leggi inadeguate, forze dell’Ordine insufficienti e tagli ai fondi per i collaboratori.

Però potrebbe avvenire anche l’esatto contrario, qualcosa di più rassicurante e abituale… ovvero che la Trattativa Stato-mafia, si concluda per sempre, in una fusione di poteri ed interessi, completando il quadro di richieste del famoso “papello” di Totò Riina, il tutto avvolto dall’abituale silenzio tombale, dei nostri media.

Prima del silenzio però, generalmente, partono fiumi in piena di calunnie, vere battaglie denigratorie decise a tavolino e siccome è facile prevedere dove andranno a colpire, sono proprio gli argomenti che anche noi tratteremo con scarsi mezzi, molti avvertimenti e una buona dose di coraggio, visto che scriviamo nel paese che tutela i diritti dei boss stragisti e corrotti in genere ma nel quale, da sempre, si massacrano gli onesti…

Falcone e Borsellino in testa ad una lista infinita, che ha toccato tutti i ricercatori di una giustizia vera, libera dalla mafiomassoneria.

Dai magistrati, ai politici, alle forze dell’Ordine, passando per i giornalisti per arrivare poi a loro…i più pericolosi per il potere corrotto, quelli dei quali hanno davvero paura i nostri colletti bianchi…

i Collaboratori di Giustizia, gli unici in grado di far emergere non solo i nomi dei sanguinari boss mafiosi e l’organigramma delle cosche ma anche quelli, ahimè… dei mandanti di stato.

Ringraziamo sempre il Fatto Quotidiano, a prescindere ma stavolta per aver reso nota la singolar tenzone fra un avvocato, categoria molto più robusta della nostra, ed un Giudice non deviato, chiamato a stabilire se ci venisse almeno riconosciuto il diritto di poter dire che la Strage di via D’Amelio, fu una strage di stato e che l’affermarlo, non diffami nessuno.

Pare che si possa dire. E diciamolo, cribbio: La mafia avanza !

Quella stessa parte di stato che mise in atto anche i depistaggi vergognosi che ostacolarono le indagini, negli anni a seguire. Ecco, credo che se solo questa frase, capeggiasse ripetutamente come merita, nei titoli di testa dei principali quotidiani o tg, avremmo già un popolo informato e agguerrito, senza dover aggiungere molto altro.

Invece, stranamente, quei titoloni non capeggiano alcuna testata dei giornaloni, specialmente fra quelli che siamo costretti a finanziare perché dovrebbero fare proprio informazione libera…forse solo libera da verità, effettivamente… l’unica che tutti temono, più della morte stessa.

Qui non si può scrivere niente senza rischiare querele, che sono gli avvertimenti prima che ti salti la macchina, ma generalmente bastano a tacitarti poiché gli scarsi mezzi della controinformazione, non sostengono le enormi spese legali e certe inchieste nessuno le vuole pubblicare, spesso già a priori.

Di questo e della nostra libertà di stampa, vi parlerà però in modo più mirato, Pippi Calzelunghe nei prossimi giorni, dalla sua rubrica.

Già avevamo narrato le gesta del primo “pentito” di mafia ma giova ricordarlo in quanto, uno dei tanti, in assoluta antitesi alla figura che vi tratteggeranno i servi dei corrotti.

Generalmente i detrattori, partono dal fatto che i pentiti siano degli infami, delle bestie sanguinarie alla ricerca solo di sconti di pena, per ottenere i quali sono disposti a diffamare chiunque, senza prove o nel caso di quelli di Stato, magari per vendicarsi di qualcuno che ha intralciato i loro percorsi criminali.

Ma non è così che stanno le cose, non è questa la verità che si offre nuda ed armoniosa ai nostri occhi. No e domani pubblicheremo la seconda parte, dal titolo:

La Verità come ve la mostrano e com’è nella realtà: In che stato Stato siamo ridotti?

La mafia avanza : Campagna di reclutazione ribelli, lettori e sognatori / Francesca Capretta / Redazione

Campania, De Luca: “Accordi nei territori a vocazione turistica per anticipare le vaccinazioni”

Campania, De Luca inizia a preparare il ritorno alla normalità senza prescindere dalla tutela della salute: “Accordi nei territori a vocazione turistica per anticipare le vaccinazioni”

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, in occasione della riapertura della statale 163, ha fornito un quadro sulle prossime operazioni in via d’attuazione per rilanciare il turismo e tornare alla normalità:

“Abbiamo completato rapidamente i lavori di messa in sicurezza e ripristino della SS163 “Amalfitana” grazie al fatto che abbiamo potuto fare un’ordinanza sanitaria perché si era creato un pericolo per la pubblica incolumità e questo ha obbligato tutti gli enti coinvolti ad un’accelerazione dei pareri.”

“Con l’Anas, in intesa con il Comune di Amalfi, è stato fatto un lavoro straordinario. La Regione Campania ha finanziato per 4 milioni e mezzo di euro l’opera di recupero del costone: tempi rapidi e massima efficienza. È una modalità operativa che dovrebbe essere adottata per tutto il Paese a partire dagli interventi previsti dal Recovery Plan.”

“In questo senso, vanno le nostre proposte di modifica al codice degli appalti, per impedire che una volta avviato un cantiere, l’opera si fermi per effetto dei ricorsi.
Stiamo cercando di creare le condizioni operative per tradurre gli investimenti in cantieri, in crescita economica e in posti di lavoro.”

“Poi rimane il problema del comparto turistico-alberghiero: gli operatori sono esasperati, ma stiamo combattendo, in qualche caso da soli, per far capire che i tempi di decisione che dobbiamo darci per il rilancio del settore devono essere immediati. Quindi noi procederemo sulla scelta che abbiamo fatto: per le isole che hanno una situazione sanitaria anche più delicata, chiuderemo nell’arco di 20 giorni, l’immunizzazione, una volta completate le fasce a rischio. E poi pensiamo di fare accordi nei territori a vocazione turistica con gli operatori per cercare di anticipare le vaccinazioni.
Facciamo l’impossibile per tenere insieme la tutela sanitaria e il rilancio dello sviluppo e del lavoro.”

Licata (AG), disabili torturati da due 14enni (VIDEO)

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Licata, comune della provincia di Agrigento, al termine delle indagini coordinate dalla Procura per i minorenni di Palermo, diretta da Massimo Russo, hanno eseguito due ordinanze di misura cautelare nei confronti di due minori. I militari hanno accompagnato i quattordicenni, incensurati licatesi, in due comunità.

LE INDAGINI

Insieme con altri maggiorenni, già arrestati per lo stesso reato, per mesi hanno inflitto violenze e gravi minacce alle vittime tutte e tre disabili. Sono stati numerosi gli episodi legati al gruppo licatese. Spesso si tratta di scene drammatiche, riprese al telefono e poi condivise sui social con l’obiettivo di deridere anche sul web le vittime.

Le violenze si sono ripetute per mesi su un gruppo di tre persone disabili. In un’occasione, i due minorenni e un gruppo di altri quattro maggiorenni sono entrati di notte in casa di una delle vittime e, immobilizzandolo, hanno schiacciato testa e collo col piede fin quasi a soffocarlo. Quindi gli hanno tagliato i capelli con un rasoio elettrico, cercando anche di dargli fuoco con l’accendino. Con una sigaretta, poi, hanno tentato di ustionare la pelle della vittima. I due, inoltre, hanno fatto irruzione in casa di un altro invalido e lo hanno schiaffeggiato, umiliato, gli hanno tirato la barba e sputato addosso.

AGGREDITO E SFREGIATO ANCHE UN EX ASSESSORE COMUNALE

La gang ha anche aggredito un ex assessore comunale che si trovava nella villa comunale, a Licata: è stato preso a bastonate dai due minorenni che erano stati poco prima rimproverati poiché stavano distruggendo un tabellone posto nel giardino pubblico.

L’uomo ha riportato la frattura di un dito della mano e un trauma cranico alla fronte con punti di sutura e un pericolo di sfregio permanente.

LA CONFERANZA STAMPA DEL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI AGRIGENTO

«I due, seppur quattordicenni e incensurati, in un breve periodo di tempo hanno mostrato una preoccupante attitudine criminale. Ecco perché il loro comportamento è stato fermato per evitare che potesse fare ancora del male». Lo ha evidenziato, durante la conferenza stampa svolta al Comando provinciale dell’Arma di Agrigento, il capitano Francesco Lucarelli, comandante della compagnia di Licata. «In un caso di tortura – ha spiegato l’ufficiale – uno dei due non era ancora imputabile, perché aveva 13 anni. La pericolosità sociale non è una questione anagrafica, è una questione di contesto sociale e sviluppo della persona. Il degrado sociale porta ad un abbassamento dell’età criminale».

«Noi non dobbiamo soltanto arrestare, ma vogliamo – ha sottolineato il comandante provinciale dei Carabinieri di Agrigento, il colonnello Vittorio Stingo – curare e per farlo dobbiamo essere tutti insieme con le istituzioni, riuscendo a veicolare un messaggio di positività che determini una vera crescita sociale».

L’INTERVENTO DELLA MINISTRA ALLE DISABILITÀ

Sul caso è intervenuta anche Erika Stefani, Ministra alle Disabilità “I ripetuti casi di violenze a danno di persone con disabilità, registrate anche negli ultimi giorni, devono alzare immediatamente il livello dell’attenzione – scrive Stefani in una nota -. E’ assolutamente inconcepibile che la ferocia non si fermi nemmeno di fronte a persone con fragilità. Ciò denota che c’è ancora molto da fare sul fronte culturale e che nuove azioni devono essere messe in campo per prevenire simili fatti. Su questi punti vorrei richiamare l’attenzione di tutti”.

Adduso Sebastiano

 

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Torre Annunziata, domani i funerali di Maurizio Cerrato: Ascione proclama il lutto cittadino

Torre Annunziata, domani i funerali di Maurizio Cerrato, l’uomo assassinato brutalmente per difendere la figlia durante una lite per il parcheggio: Ascione proclama il lutto cittadino

Domani, domenica 25 aprile, alle ore 15,30, verranno celebrati, presso la Chiesa dello Spirito Santo di corso Vittorio Emanuele III, a Torre Annunziata, i funerali di Maurizio Cerrato, custode del Parco Archeologico di Pompei, aggredito con un gonfiatore da 4 persone e poi mortalmente accoltellato per una banale lite per il parcheggio.

Interpretando il sentimento dell’intera comunità e in segno di profondo cordoglio per la drammatica e prematura scomparsa del nostro concittadino, il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di domani, domenica 25 aprile.

Si invita l’intera popolazione, i titolari delle attività commerciali, le organizzazioni politiche, sociali e produttive e le associazioni, ad esprimere, in concomitanza con il rito funebre, la loro partecipazione mediante la sospensione delle attività in segno di raccoglimento e rispetto.

LEGGI ANCHE: Omicidio Maurizio Cerrato: 4 arresti a Torre Annunziata

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Inter – Verona, probabili formazioni. Conte: “ci aspetta una gara tosta”

 

SERIE A – Tutto pronto per Inter – Verona, in programma domenica 25 aprile alle 15 e valida per la 33esima giornata di Serie A. Nerazzurri in cerca del ritorno alla vittoria, dopo due pareggi consecutivi.

A soli otto punti dalla vittoria matematica, l’Inter prepara il terreno, in discesa, per lo Scudetto. Prima, però, occorre conquistare sul campo quei fatidici “8 punti” e la prossima tappa è l’Hellas Verona. La squadra di Juric, invece, dopo tre sconfitte di fila, farà il massimo per strappare punti alla capolista, nonostante una salvezza già acquisita con largo anticipo. Tra i padroni di casa, alcuni dubbi sembrano essersi sciolti (Lautaro in vantaggio su Sanchez), mentre altri sono ancora da risolvere.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI INTER – VERONA

inter

Archiviato il pareggio contro lo Spezia, Conte ha le idee chiare: non si parla di Scudetto. “Finché non ho qualcosa in mano, non parlo, sarebbe da stupidi e da presentuosi” – afferma il tecnico leccese in conferenza stampa-. Sul Verona: “affrontiamo una squadra tosta, che stava facendo benissimo prima di incappare in una serie negativa, a mio avviso immeritata“. Sulle ultime gare: “penso meritassimo di più di quanto abbiamo raccolto; la squadra è in salute, crea tanto e concede poco

Per quanto riguarda la formazione da schierare, la strada sembra quella dei titolarissimi, con poche o nulle eccezioni. A difendere la porta dell’Inter ci sarà Handanovic, mentre in difesa il terzetto composto da Skriniar, De Vrij e Bastoni. A centrocampo, Eriksen potrebbe riposare, lasciando spazio a uno tra Sensi e Gagliardini, mentre sono confermati Brozovic e Barella. Prosegue l’alternanza sulla fascia sinistra: questa volta ad essere favorito sembra essere Darmian; a destra, invece, è certo del suo posto Hakimi. In attacco, confermata la coppia Lukaku-Lautaro.

probabile formazione Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Sensi, Darmian; Lautaro, Lukaku. All. Conte.

hellas verona

In casa Verona, desta preoccupazione la striscia negativa intrapresa, nonostante le buone partite offere. In conferenza stampa, Juric esprime così il suo parere riguardo le ultime partite: “abbiamo fatto un salto di qualità a livello di gioco, ma abbiamo perso; non siamo solidi come prima e questo non va bene“. Torna arruolabile Ceccherini al centro di una difesa completata da Dawidowicz e Magnani. A centrocampo, l’ex Dimarco a sinistra e Faraoni a destra, insieme a Barak e Tameze in mezzo al campo. Sulla trequarti, pronti Zaccagni e Salcedo alle spalle dell’unica punta Lasagna.

probabile formazione H. Verona (3-4-2-1): Silvestri, Dawidowicz, Ceccherini, Magnani; Faraoni, Barak, Tameze, Dimarco; Salcedo, Zaccagni, Lasagna. All. Juric.

A cura di Claudio Savino

Castellammare sul podio degli Europei di ginnastica artistica: Salvatore Maresca medaglia di bronzo

Castellammare sul podio degli Europei di ginnastica artistica. Salvatore Maresca medaglia di bronzo: “La camorra è la strada dei deboli. Chi ha forza ed ama la famiglia, non la sceglie.”

La città di Castellammare di Stabia esulta per la medaglia di bronzo vinta dall’atleta stabiese Salvatore Maresca nel corso degli Europei di ginnastica artistica in corso a Basilea. Il Sindaco Gaetano Cimmino gli ha dedicato un pensiero sulle proprie pagine social: “Un campione che oggi si è consacrato a livello internazionale, conquistando una splendida medaglia di bronzo agli anelli agli Europei 2021 di Basilea. Complimenti Salvatore, sei un esempio da seguire!”

“La camorra è la strada dei deboli. Chi ha forza ed ama la famiglia, non la sceglie. Non ci fosse stata la ginnastica, avrei potuto scegliere la strada sbagliata. La ginnastica mi ha salvato la vita”. Queste le parole di Salvatore Maresca, emblema del riscatto sociale, della voglia di lottare, della grinta, del cuore, della passione, dell’anima bella di Castellammare di Stabia.

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