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Furto in una scuola, arrestato un 29enne

Furto in una scuola, arrestato un 29enne. Continuano senza sosta i controlli dei Carabinieri in città e provincia volti a prevenire gli atti vandalici e i furti ai danni degli istituti scolastici.

Nella trascorsa notte, a Bagheria (PA), i Carabinieri della sezione Radiomobile hanno arrestato per furto aggravato D.A. v. 29enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine.

I militari sono intervenuti in corso Butera nei pressi della scuola “Bagnera” riuscendo a bloccare, dopo un breve inseguimento, il giovane che, dopo avere forzato la porta d’ingresso del plesso scolastico, si dava a precipitosa fuga.

Una volta fermato, il 29enne opponeva viva resistenza all’arresto e in una borsa che portava con sé sono stati rinvenuti vari arnesi da scasso

L’arrestato, su disposizione del Pubblico ministero, è stato tradotto in regime di “domiciliari” presso la propria abitazione; stamattina, si terrà l’udienza di convalida ed il processo per direttissima, D.A.v. risponderà di tentato furto aggravato, possesso di arnesi da scasso e resistenza all’arresto.

Già lo scorso 7 febbraio, i Carabinieri della Compagnia di Bagheria avevano tratto in arresto un 27enne per una vicenda analoga ai danni dello stesso istituto scolastico “9 Febbraio 2021 Bagheria (PA), controllo straordinario del territorio. 4 arresti (VIDEO)”.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

La Polizia di Stato di Messina ha denunciato i due fantini per le corse clandestine

Corse clandestine, denunce e sequestri

La Polizia di Stato di Messina ha denunciato i due fantini per le corse clandestine organizzate ieri mattina lungo il…

 

eseguito arresti per contrabbando e traffico di droga

Contrabbando di Tle e traffico di stupefacenti, 15 arresti, 28 indagati, 19 con il RdC

Con l’operazione “Duty Free” la GdF di Palermo insieme a quella di Napoli ha eseguito arresti per contrabbando e traffico…

 

Sequestrati dai CC della Stazione Palermo Uditore congiuntamente ai Nas e all’Asp

Sequestrati 1.250 chili di farine e crusca poiché insudiciati e invasi da insetti

Castellammare di Stabia: il Sindaco vs Ente Autonomo Volturno

Castellammare di Stabia: con un post pubblicato sui canali social ufficiali, il Sindaco racconta la “verità” sul cantiere abusivo allestito improvviso.

Castellammare di Stabia: il Sindaco vs Ente Autonomo Volturno

Castellammare di Stabia (Na): Con un post condiviso sui canali social ufficiali, il Primo Cittadino, il Sindaco Cimmino rende nota la “verità” sul caso del cantiere abusivo, sorto all’improvviso nel Parco delle Nuove Terme.
Indica come responsabile l’Ente Autonomo Volturno (Eav) che sabato aveva allestito un cantiere abusivo nel Parco delle Nuove Terme.
Punta il dito contro il circolo locale di un partito di centrosinistra per aver avallato la questione, rendendosi complice.

Di seguito un estratto della dichiarazione del Sindaco:

“Mi sono interfacciato sin da sabato mattina con l’ufficio tecnico, per comprendere cosa stesse accadendo nel Parco delle Terme. E ho ricevuto tutti gli opportuni chiarimenti. Ma andiamo per punti:

➡ 1) Se il committente ritiene di avere tutte le autorizzazioni a posto, perché il cantiere è stato allestito di sabato? Pensavano di agire di nascosto e di sfuggire ai controlli?
➡ 2) Il personale della polizia municipale, intervenuto sabato mattina nel cantiere, ha allontanato la ditta perché ha constatato l’assenza del titolo abilitativo per l’intervento in questione.

➡ 3) La definizione dell’iter procedurale relativo al raddoppio dei binari resta subordinata sarà completata soltanto all’esito dell’approvazione della variante al Put di cui alla legge n.35/87, di competenza del consiglio regionale della Campania.
➡ 4) Soltanto dopo l’approvazione della variante in Regione, il Comune di Castellammare di Stabia potrà fornire riscontro in ordine alle osservazioni della Città Metropolitana di Napoli.

➡ 5) Nella nota di Eav non sono indicate la natura e la tipologia delle lavorazioni da porre in essere, precisando che le attività di cantiere sarebbero limitate alla semplice pulizia delle aree. E viene fatto intendere che con il provvedimento consiliare del Comune sarebbero stati già validati e resi cantierabili gli interventi, anche a seguito delle verifiche effettuate dalla Città Metropolitana, circostanza che non trova alcun riscontro veritiero.”

Conclude con la frase “ Nessuno avrà mai il permesso di offendere la città e gli stabiesi”.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Controlli dei NAS nei supermercati. 18 positivi e 12 esercizi chiusi VIDEO

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Controlli dei NAS nei supermercati per la sanificazione anti-covid nei supermercati. 18 tamponi positivi e 12 esercizi chiusi.

  • 981 gli esercizi controllati. Irregolarità riscontrate presso 173.
  • 9 i responsabili, deferiti alle Autorità Giudiziarie.
  • 177 le sanzioni elevate per un ammontare di 202mila euro.

Delle 226 irregolarità riscontrate, 39 erano riconducibili a carenze igieniche, omesse comunicazioni, rispetto dei numeri massimi e distanze di sicurezza alle casse.

Per verificare le operazioni di pulizia, sulle superfici sono stati prelevati oltre 1000 campioni i cui esiti hanno rilevato la positività al virus in 18 casi. I supermercati dove si sono evidenziati gli esiti positivi al Covid-19 erano localizzati a Roma, Latina, Grosseto, Frosinone, Terni, Salerno e Catania per quanto attiene la grande distribuzione, mentre per altri esercizi, nelle province di Parma, Perugia e Cagliari.

Nel complesso, le carenze igieniche riscontrate hanno riguardato circa il 18% degli esercizi ma carenze gravi, che hanno portato a disporre la sospensione dell’attività commerciale, hanno riguardato 12 supermercati, 3 dei quali per le violazioni delle misure anti-covid, oltre al sequestro di oltre 2000 kg. di prodotti alimentari, ritenuti non adatti al consumo, sia per problemi di tracciabilita’ che per le modalità errate di conservazione.

Controlli dei NAS nei supermercati. 18 positivi e 12 esercizi chiusi / Francesca Capretta / Cronaca Calabria /

Rione della Bussola: non si ferma all’alt, scatta l’inseguimento

Napoli: gli agenti di Polizia sono intervenuti nel Rione della Bussola durante i controlli sul territorio; condotta in arresto una persona.

Rione della Bussola: non si ferma all’alt, scatta l’inseguimento

Napoli: Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Secondigliano, nel corso del servizio di controllo del territorio, nel transitare in via della Bussola hanno notato cinque persone a bordo di un’auto che, alla loro vista, si sono date alla fuga nonostante fosse stato loro intimato l’alt.

Il veicolo ha proseguito la sua corsa effettuando manovre pericolose per la circolazione stradale e innescando un inseguimento terminato in via Strada Vicinale Cupa del Segretario dove, dopo aver impattato contro la volante, è stato bloccato.

Il conducente, sceso dall’auto, ha tentato la fuga a piedi ma è stato raggiunto e fermato dopo una violenta colluttazione.
L’uomo è un 19enne di Casoria con precedenti di polizia, il cui nome è Raffaele Buonocore.

E’ stato arrestato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e danneggiamento ai beni dello Stato e sanzionato amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale poiché trovato in possesso di un involucro di hashish.

Infine, tutti gli occupanti dell’autovettura sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-2019.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Rileggi live: Torino-Napoli 0-2(11′ Bakayoko, 13′ Osimhen)

Rileggi live: Torino-Napoli 0-2(11′ Bakayoko, 13′ Osimhen)

Rileggi il live della sfida

Triplice fischio all’Olimpico di Torino! Vince il Napoli per 2-0!

Concessi quattro minuti di recupero

88′ Ennesima occasione per il Napoli con Elmas che da destra calcia di sinistro. Palla a lato di pochissimo

85′ Cambio nelle file del Toro: Baselli entra per Ansaldi

84′ Ultime sostituzioni per gli azzurri: Elmas e Fabian prendono il posto di Bakayoko e Insigne

82′ Ripartenza Napoli dettata da Petagna che appoggia a sinistra per Lozano. Il messicano ci prova di destro, ma arriva la risposta di Sirigu

80′ Altro cambio per Gattuso: esce Osimhen, entra Petagna

77′ Ci prova il Toro con Bonazzoli al limite, palla deviata termina in corner

71′ Altra doppia sostituzione per il Toro: fuori Singo e Belotti, dentro Bonazzoli e Zaza

59′ Super Insigne che prende velocità, entra in area, calcia a giro: palo interno

58′  Doppia sostituzione anche per il Napoli: fuori Politano e Zielinski, dentro Lozano e Mertens

57′ Doppio cambio nel Torino: Buongiorno e Linetty prendono il posto di Nkoulou e Verdi

52′ Ci prova anche il Napoli in ripartenza con Osimhen che da posizione de filata tira verso lo specchio ma c’è la risposta di Sirigu

49′ Occasione per il Torino con Ansaldi che mette a sedere i due difensori del Napoli, entra in area, calcia di sinistro Meret risponde

Si riparte, inizia il secondo tempo di Torino-Napoli

Termina dunque così il primo tempo a Torino. Napoli avanti 2-0

Concessi due minuti di recupero

39′ Che occasione per il Napoli con Zielinski che ci prova al limite, palla che scheggia il palo a Sirigu battuto

37′ Toro all’attacco con Verdi che batte il calcio di punizione, si allunga Meret che manda in corner

32′ Altra occasione per il Napoli con Politano che da sinistra, si accentra, entra in area, incrocia ma la palla viene deviata e termina di un soffio a lato

13′ GOOL DEL NAPOLI! Uno-due terrificante degli azzurri. Osimhen recupera il pallone, corre verso l’area, vince il rimpallo in Bremer: palla in porta e 2-0!

11′ GOOL DEL NAPOLI!  Rete di Bakayoko che, dal limite, si accentra calcia di destro e manda la palla in fondo al sacco: 1-0!

9′ Primo attacco del Napoli con Victor Osimhen che riceve in area, mercato, si gira e calcia di destro; palla sull’esterno

2′ Primo squillo del Torino con Verdi che ci prova da fuori, facile per Meret

1′ Inizia Torino-Napoli!

Signori e signori, lettori di Vivicentro.it, benvenuti alla live testuale della sfida tra Torino e Napoli, valida per la trentatreesima  giornata di Serie A Tim 2020/21. Ultimi preparativi allo Stadio Diego Armando Maradona prima del calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Segui il live della partita insieme a noi.

 

Trentatreesimo impegno di campionato per gli azzurri che alle 18.30 scenderanno in campo contro gli uomini di Davide Nicola

 

Da ora in avanti, vietato sbagliarne una. Allo stadio Olimpico di Torino scende in campo il Napoli di Gattuso contro i granata di Davide Nicola. Una partita fondamentali per entrambi le squadre, anche se, gli obiettivi sono completamente diversi.

 

Nicola: obiettivo salvezza

Il Torino viene dal pareggio nel turno infrasettimanale contro il Bologna per 1-1. Gli uomini di Nicola vogliono la salvezza e devono rispondere al successo di ieri sera del Cagliari contro la Roma per 3-2. Non ci sono novità nei padroni di casa che schierano il classico 3-5-2 con la coppia Belotti-Sanabria a guidare l’attacco

 

Napoli, la Champions non è un miraggio

Nel Napoli invece obiettivo vincere per la Champions. Bisogna sfruttare lo stop della Juve, rispondere all’Atalanta e soprattutto mettere pressione al Milan in campo poi alle ore 20.45 questa sera nel big match contro la Lazio. Dal punto di vista delle scelte di formazione, confermato Bakayoko che farà coppia con Demme. Davanti ci sono Politano, ancora favorito a Lozano, e Victor Osimhen a guidare l’attacco.

 

A tal proposito, riportiamo le formazioni ufficiali della sfida:

Torino(3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; Singo, Rincon, Mandragora, Verdi, Ansaldi; Belotti, Sanabria

 

Napoli(4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Hysaj; Demme, Bakayoko; Politano, Zielinski, Insigne; Osimhen

 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Portici: Polizia e Guardia di Finanza in azione sul territorio

Portici: gli agenti di Polizia e della Guardia di Finanza hanno effettuato un servizio straordinario di controllo sul territorio.

Portici: Polizia e Guardia di Finanza in azione sul territorio

Portici (Na): Lo scorso fine settimana gli agenti del Commissariato di Portici-Ercolano e i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, nell’ambito dei servizi tesi al rispetto delle norme anti Covid-19 hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Portici.

Nel corso dell’attività sono state identificate 91 persone di cui una sanzionata per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché trovata fuori dal proprio domicilio oltre l’orario consentito e controllati 48 veicoli.

Infine, presso un albergo in corso Garibaldi a Portici, sono state identificate 63 persone alloggiate nella struttura ricettiva 50 delle quali sono state sanzionate per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché trovate fuori dal proprio comune di residenza.

A partire da oggi, la Campania non rientra più nella zona “rossa”. Lentamente gli esercizi commerciali riprendono la loro attività. Resta comunque in vigore la normativa per cui è necessario continuare ad indossare la mascherina che protegge naso e bocca, evitare luoghi eccessivamente affollati, lavarsi spesso le mani.

Tutto sta al senso di responsabilità e accortezza di tutta la cittadinanza.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Torino-Napoli, le formazioni ufficiali

Torino-Napoli, le formazioni ufficiali

 

Torino con Belotti-Sanabria.  Napoli in campo con Osimhen

 

Da ora in avanti, vietato sbagliarne una. Allo stadio Olimpico di Torino scende in campo il Napoli di Gattuso contro i granata di Davide Nicola. Una partita fondamentali per entrambi le squadre, anche se, gli obiettivi sono completamente diversi.

 

Nicola, obiettivo salvezza

Il Torino viene dal pareggio nel turno infrasettimanale contro il Bologna per 1-1. Gli uomini di Nicola vogliono la salvezza e devono rispondere al successo di ieri sera del Cagliari contro la Roma per 3-2. Non ci sono novità nei padroni di casa che schierano il classico 3-5-2 con la coppia Belotti-Sanabria a guidare l’attacco

 

Napoli: la Champions non è un miraggio

Nel Napoli invece obiettivo vincere per la Champions. Bisogna sfruttare lo stop della Juve, rispondere all’Atalanta e soprattutto mettere pressione al Milan in campo poi alle ore 20.45 questa sera nel big match contro la Lazio. Dal punto di vista delle scelte di formazione, confermato Bakayoko che farà coppia con Demme. Davanti ci sono Politano, ancora favorito a Lozano, e Victor Osimhen a guidare l’attacco.

 

Le formazioni ufficiali

A tal proposito, riportiamo le formazioni ufficiali della sfida:

Torino(3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; Singo, Rincon, Mandragora, Verdi, Ansaldi; Belotti, Sanabria

 

Napoli(4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Hysaj; Demme, Bakayoko; Politano, Zielinski, Insigne; Osimhen

 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Cirò Marina (KR): Arrestati padre e figlio per traffico di stupefacenti

Cirò Marina (KR) Arrestati dai Carabinieri della Compagnia locale, padre e figlio per traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Durante la mattinata di ieri, si è provveduto ad eseguire un mandato applicativo per la custodia ai domiciliari di due soggetti, padre e figlio, rispettivamente classe ’73 e ’94 residenti a Strongoli e ritenuti responsabili di traffici illeciti di sostanze stupefacenti, in particolare, cocaina, hashish e marijuana.

Le indagini svolte sono state portate avanti dal Nucleo militare Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cirò Marina, con l’ausilio dell’Unità Cinofila dello Squadrone Cacciatori Carabinieri Calabria, portarono tra il 2019 ed il 2020, ad accertare svariate cessioni di droga da parte dei due arrestati, verso clienti provenienti da crotone e dall’area ionio-cosentina.

Nel corso delle indagini, fu sequestrato complessivamente oltre 1kg e mezzo di stupefacenti.

Durante l’operazione attuale, sono stati rinvenuti, sempre nella disponibilità dei due soggetti, sottoposti ad arresti domicialiari, altri 600 grammi di marijuana, 5 di cocaina oltre a tutto il materiale per il confezionamento e bilancini di pecisione.

Cirò Marina (KR): Arrestati padre e figlio per traffico di stupefacenti / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Alcune altre notizie di Cronaca dalla Calabria è presenti nei nostri archivi:

Corse clandestine, denunce e sequestri

Corse clandestine, denunce e sequestri. La Polizia di Stato di Messina ha denunciato gli organizzatori e sottoposto a sequestro cavalli e calessi.

Denunciati in stato di libertà i due fantini sorpresi ieri mattina all’alba lungo il litorale di Santa Margherita. Erano pronti a dare il via alla corsa tra cavalli incitati dalle urla e dai clacson dei numerosi astanti, subito dileguatisi all’arrivo delle Volanti.

Su segnalazione pervenuta presso la Sala Operativa, i poliziotti impegnati nel controllo del territorio sono tempestivamente intervenuti ed evitato che la gara avesse luogo.

Corse clandestine, denunce e sequestri

I reati contestati sono maltrattamento e violazione del divieto di combattimenti tra animali.

I cavalli, così come i calessi e la relativa attrezzatura sono stati sottoposti a sequestro penale.

Ulteriori accertamenti sugli animali saranno effettuati da personale veterinario dell’ASP per accertarne lo stato di salute.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

Contrabbando di Tle e traffico di stupefacenti, 15 arresti, 28 indagati, 19 con il RdC

Con l’operazione “Duty Free” la GdF di Palermo insieme a quella di Napoli ha eseguito arresti per contrabbando e traffico…

 

Sequestrati 1.250 chili di farine e crusca poiché insudiciati e invasi da insetti

Sequestrati dai CC della Stazione Palermo Uditore congiuntamente ai Nas e all’Asp in un molino e denunciato il proprietario

 

Licata (AG), disabili torturati da due 14enni (VIDEO)

I CC di Licata (AG) hanno eseguito due misure cautelari per due 14enni accusati di avere per mesi inflitto violenze…

Corigliano Calabro. Arrestato 20enne per spaccio, resistenza e lesioni

Corigliano Calabro (CS) Arrestato dai Carabinieri, un 20enne del posto per spaccio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Durante una normale perlustrazione, i Carabinieri stavano transitando nella centralissima piazza Salotto, quando notavano un giovane pregiudicato del luogo in atteggiamento sospetto. Non appena si sono diretti verso di lui per un controllo, il ragazzo si è subito dato alla fuga a piedi.

Mentre un militare inseguiva il ragazzo correndo, l’altro è tornato all’auto di servizio, per restare in contatto radio, seguendo le operazioni.

Durante l’inseguimento, il ragazzo ha gettato degli involucri in una fioriera, certo pensando di non essere visto. Nel frattempo l’altro militare riusciva ad intercettare il ragazzo, ma lui, anziché fermarsi, si divincolava gettando a terra, il militare stesso ed opponendosi al fermo.

L’inseguimento a piedi è quindi ripreso con la collaborazione anche di alcuni cittadini, finché il 20enne è stato finalmente bloccato e ammanettato, mentre si provvedeva a recuperare gli involucri buttati via.

All’ interno degli stessi, venivano rinvenute diverse dosi di marijuana e hashish. Il ragazzo addosso aveva materiale per confezionare le dosi e tre cellulari.

I militari sono dovuti ricorrere a cure per le lesioni riportate, ed il ragazzo, in considerazione delle diverse sostanze detenute e della condotta posta in essere, è stato arrestato e dovrà comparire in Tribunale per rispondere dei molteplici reati, d’intesa con la Procura della Repubblica di Castrovillari.

Corigliano Calabro. Arrestato 20enne per spaccio, resistenza e lesioni / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Oscar 2021: Nomadland trionfa e l’Italia torna a casa a mani vuote

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Spettacolo e tensione per la novantatreesima edizione degli Oscar, tra nuovi volti del cinema e star internazionali: trionfo di Nomadland, ma l’Italia torna a casa con il cuore colmo d’orgoglio.

L’evento è stato seguitissimo e commentatissimo da tutto il mondo, raggiungendo anche in Italia (in piena notte) il primo posto tra le tendenze di Twitter. Migliaia di persone, armate di caraffe di caffè, hanno pazientemente atteso la proclamazione dei vincitori.

Tre le nomination italiane:

  • Laura Pausini per la migliore colonna sonora con il brano “Io Sì (Seen)”
  • miglior trucco, per “Pinocchio” diretto da Matteo Garrone.
  • migliori costumi, per “Pinocchio” diretto da Matteo Garrone.

Purtroppo in nessuno dei casi l’Italia ha trionfato, ma è stata sicuramente motivo d’orgoglio.

Laura Pausini, reduce dalla recente vittoria del Golden Globe, è stata infatti la prima cantante italiana ad essere nominata agli Oscar.

La statuetta per la migliore colonna sonora è stata tuttavia assegnata a H.E.R., per il brano Fight For You.

Miglior costume e trucco sono stati vinti rispettivamente da Sergio Lopez-River, Mia Neal, Jamika Wilson e da Ann Roth, tutti per il film “Ma Rainey’s Black Bottom”.

Trionfa invece “Nomadland” che porta a casa i tre premi più importanti: miglior film, miglior regia (Chloé Zhao è la prima donna asiatica ad ottenere questo risultato) e miglior attrice protagonista (Frances McDormand).

L’Oscar per il miglior attore protagonista è stato invece vinto a sorpresa da Anthony Hopkins, battendo il favorito Steven Yeun.

Luna Infantino / Redazione Campania

Juve Stabia, hai trovato la tua Superlega – EDITORIALE

E se la Juve Stabia avesse trovato la sua Superlega, ben diversa da quella di cui si è tanto discusso in questi giorni?

Il tris con cui la Juve Stabia ha colpito il Foggia restituisce alla squadra di Padalino il sorriso dopo la sconfitta interna col Catanzaro. In realtà il passo falso coi calabresi aveva tolto pochissime certezze, anzi nessuna, agli stabiesi, in grado di tenere il campo anche contro la squadra di calabro.

Col Foggia di Marchionni, Marotta e compagni hanno sfoggiato un approccio famelico alla gara, quello di cui spesso parla Padalino in sala stampa, mostrando come l’attuale Juve Stabia, quando è in giornata, come spesso accade, possa ambire all’intera posta in palio contro ogni avversario.

Una sinfonia di movimenti, armonia e schemi quella stabiese che rende anche completo trovare un volto principe ad una squadra in cui vive il tutti per uno ed uno per tutti. Per questo, dopo tanti giorni nei quali il tormentone è stato a livello internazionale, e non, quello dello Superlega, si può dire che la Juve Stabia ha trovato la sua Superlega.

Una lega di “super eroi”, che siano X-Men, Avengers o altro, quasi telecomandati da Pasquale Padalino. Balzando sul destro a colpo sicuro di Curcio, Farroni pare l’uomo di gomma dei Fantastici 4; avanti a lui Troest non è certo da questa stagione il Thor stabiese, protetto insieme agli altri difensori, dall’instancabile Vallocchia, che quasi pare sfoggiare lo scudo di Capitan America a difesa degli equilibri della squadra.  Gesta super che culminano nelle continue combinazioni tra Marotta e Orlando, in sintonia come Batman e Robin, premiata ditta dell’attacco stabiese i cui componenti si completano a vicenda.

Ovviamente ci sarebbero tanti altri personaggi magici da riconoscere nell’undici gialloblu, ma fermiamo qui il nostro esempio giocoso, lasciando spazio alla fantasia dei lettori ed ai super eroi che ognuno preferisce. La sostanza, molto più vicina alla realtà rispetto al nostro spunto, ci dice che la Juve Stabia si affaccia ai playoff con la consapevolezza di poter far bene e l’ambizione di non lasciare nulla di intentato.

Probabilmente, nonostante una posizione meno nobile di quella con cui la prima Juve Stabia di Fabio Caserta si affacciò ai playoff 2017/18, la squadra di Padalino ha in questo momento certezze forse maggiori di quella guidata dal tecnico calabrese, portata la stagione successiva alla promozione.

A separare la Superlega stabiese dagli attesi playoff, l’ultimo ballo del stagione regolare, a Terni contro la squadra che ha sportivamente ammazzato il campionato. Un test in cui cercare di riscattare la sconfitta dell’andata, quando la Juve Stabia ancora non sapeva di essere super.

Contrabbando di Tle e traffico di stupefacenti, 15 arresti, 28 indagati, 19 con il RdC

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Palermo, in esecuzione dell’ordinanza emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale del capoluogo in esito ad indagini coordinate dalla D.D.A. della Procura di Palermo, hanno eseguito, con la collaborazione dei Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, 15 misure cautelari personali, di cui 3 in carcere, 7 agli arresti domiciliari, 5 con l’obbligo giornaliero di presentazione alla p.g., per i reati di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di sigarette e traffico di sostanze stupefacenti.

I SEQUESTRI

Contestualmente, i Finanzieri hanno proceduto al sequestro di disponibilità finanziarie, un fabbricato, 2 magazzini, un appartamento, 3 autovetture e 3 motoveicoli, per un valore complessivo di circa 1 milione e mezzo di euro.

I DESTINATARI DEI PROVVEDIMENTI A PALERMO

I destinatari del provvedimento di custodia cautelare in carcere sono i palermitani B.G. (classe ‘88) e C.P. (classe ‘66), capi e promotori dell’organizzazione criminale.   Per D.G.G. (classe ‘87), autista per conto della ditta di spedizione, F.G. (classe ‘82), G.G. (classe ‘85) e G.A. (classe ‘70), i primi due corrieri e quest’ultimo acquirente di t.l.e., sono scattati gli arresti domiciliari. Infine, nei confronti di D.S.G. (classe ‘66), B.M. (classe ‘88), D.P.G. (classe ‘76) e D.P.M. (classe ‘57), grossisti acquirenti di t.l.e., è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

I DESTINATARI DEI PROVVEDIMENTI A NAPOLI

A Napoli si è proceduto ad eseguire la misura cautelare in carcere nei confronti di A.C. (classe ‘73), quale capo e promotore dell’organizzazione con compiti di procacciamento del t.l.e. a Napoli e spedizione a Palermo. Agli arresti domiciliari i sodali addetti alle spedizioni: A.A. (classe ‘96), B.M. (classe ‘75), C.G. (classe ‘60) e per V.P. (classe ‘69) l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

ATRI 13 INDAGATI

Sono altresì indagate altre 13 persone, per un totale di 28 soggetti coinvolti.

19 PERCEPIVANO IL REDDITO DI CITTADINANZA

Di questi, ben 19 risultano percettori di Reddito di Cittadinanza.

LE INDAGINI

Le indagini svolte – nel periodo novembre 2019/maggio 2020 – dagli investigatori del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo, condotte mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, attività di videosorveglianza e servizi di osservazione e pedinamento, avrebbero permesso di documentare un fiorente traffico di tabacchi lavorati esteri posto in essere sulla piazza palermitana da parte di un’organizzazione criminale che era solita rifornirsi a Napoli.

Nello specifico, due soggetti palermitani (C.P. e B.G.), a capo del gruppo criminale, avrebbero gestito a Palermo i flussi delle sigarette di contrabbando acquistate in Campania (da A.C.) e poi occultate presso un immobile affittato in zona Corso dei Mille. Il gruppo si sarebbe rifornito del tabacco lavorato estero di contrabbando procacciato a Napoli attraverso mirate trasferte eseguite da soggetti appartenenti all’organizzazione con compiti di corriere/staffetta utilizzando autovetture prese a noleggio, viaggiando all’andata via nave ed al ritorno verso Palermo via terra.

In una fase successiva, in concomitanza con l’inizio delle limitazioni agli spostamenti causati dal virus COVID-19, il gruppo criminale avrebbe messo in atto un metodo alquanto innovativo ed insidioso. Nello specifico, le sigarette sarebbero state inviate a Palermo utilizzando una ditta di spedizione, ignara del traffico illecito, indicando quali mittenti e destinatari nomi e indirizzi di pura fantasia, e comunicavano i relativi numeri di spedizione ad un uomo di fiducia. Quest’ultimo, autista operante per conto della ditta di spedizione (D.G.G.), oggi agli arresti domiciliari, provvedeva a ritirare e consegnare i pacchi contenenti il t.l.e. direttamente presso il magazzino di stoccaggio.

In un’occasione è stato sequestrato anche 1 kg di hashish, constatando, quindi, che l’attività illecita del sodalizio criminale si sarebbe estesa anche al traffico di stupefacenti, evidentemente anche in ragione delle difficoltà della vendita al minuto su strada delle sigarette nel periodo epidemiologico.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati circa 700 kg di TLE (tabacchi lavorati esteri) e arrestati 3 soggetti in flagranza di reato.

Inoltre, i Finanzieri hanno ricostruito che – nonostante le limitazioni imposte agli spostamenti a causa dell’emergenza epidemiologica in corso da COVID-19 – in soli 7 mesi (novembre 2019/maggio 2020), sarebbero state trasportate da Napoli a Palermo oltre 5 tonnellate di sigarette.

IL VOLUME DI AFFARI DEL CONTRABBANDO DEL TLE

Il prezzo d’acquisto nella piazza napoletana sarebbe stato di 22 euro a stecca (meno della metà delle sigarette di libera vendita), successivamente venduto nel capoluogo palermitano all’ingrosso a 27 euro e al dettaglio per la minuta vendita a 35 euro, per un volume d’affari complessivo di oltre 2,4 milioni di euro.  

I carichi di t.l.e., una volta giunti nel capoluogo Palermitano, sarebbero stati venduti o ceduti per la successiva vendita al dettaglio prevalentemente nelle zone Oreto-Stazione, Settecannoli, Borgo Vecchio, Brancaccio e Zen.

NOTA

L’attività di servizio si inquadra nell’ambito della costante azione di contrasto dei fenomeni del contrabbando di sigarette e del traffico di stupefacenti, fonti di ricchezza della criminalità organizzata, operato dalla Guardia di Finanza sia sul piano investigativo che nell’ambito del quotidiano controllo economico del territorio.

Nel periodo 1° gennaio 2020 – 31 marzo 2021, i Reparti dipendenti del Comando Provinciale di Palermo hanno operato:

  • in materia di tabacchi lavorati esteri, il sequestro di oltre 500 Kg. di t.l.e., con la denuncia all’A.G. di 82 soggetti, di cui 15 in stato di arresto;
  • per quanto concerne la lotta al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, il sequestro di oltre 80 kg tra hashish, marijuana e cocaina, con la denuncia all’A.G. di 90 soggetti, di cui 20 tratti in arresto, e 188 segnalati amministrativamente alle competenti Autorità Prefettizie.

Adduso Sebastiano

 

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Givova Scafati sconfitta al PalaOltrepo: pesano assenze ed arbitraggio

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E’ cominciato con una sconfitta il girone bianco della seconda fase del campionato di serie A2. La Givova Scafati è stata infatti superata 69-67 al PalaOltrePo di Voghera, per mano della Bertram Yachts Tortona in occasione della gara della prima giornata, disputata in posticipo ed in chiaro su MS Channel.

La compagine dell’Agro ha retto l’urto finché ha potuto. Le assenze di Marino e Sergio (entrambi infortunati) hanno però pesato nell’economia finale di un incontro, che ha visto protagonisti i padroni di casa, dotati dell’intero organico (composto da dieci elementi intercambiabili) in buone condizioni fisiche e mentali, agevolati anche da qualche dubbio fischio arbitrale.

La differenza tra le due formazioni è stata tutta nella maggiore profondità della panchina da parte di coach Ramondino, che, a differenza del collega avversario, aveva più frecce nel proprio arco da poter scoccare. Quando il livello tecnico e fisico tra due società che lottano per i medesimi obiettivi si pareggiano, la differenza la fanno i dettagli e le piccole cose. Proprio per tale motivo, l’organico più ampio ha sicuramente agevolato alla lunga il compito dei piemontesi, che hanno così messo in cascina i primi due punti di questo corollario della stagione
regolare.

PARTITA

La difesa a zona con cui i locali iniziano la sfida è un invito a nozze per Jackson e Benevenuti, che portano la Givova avanti 0-5 al 2’. Ci pensano Sanders e Fabi a tenere Tortona aggrappata all’avversario (4-5 al 3’), ma Scafati è lucida e tonica, va a canestro con buona lena e conserva la testa della sfida (6-13 al 5’). Comincia la girandola dei cambi di entrambi i quintetti, con quello di casa (bene Tavernelli e D’Ercole) bravo a ricucire lo strappo e a chiudere la prima frazione sotto di sole due lunghezze (16-18).

La tripla di Ambrosin in avvio di secondo periodo porta per la prima volta in vantaggio la compagine bianconera (19-18 all’11’), che sembra aver approcciato con maggiore vivacità e gagliardia. I tentativi dei viaggianti di riprendere in mano il pallino del gioco cozzano contro la combattività dei padroni di casa, che difendono bene ed in maniera organizzata (25-25 al 5’). A qualche errore in fase di impostazione dei gialloblù fanno da contraltare i centri di Cannon (31- 30 al 18’), ma la sfida si mantiene equilibrata e divertente fino all’intervallo, che arriva quando il tabellone elettronico segna 36-39, risultato suggellato da una tripla di Musso a ridosso della
sirena.

Cambiano le metà campo, ma la sfida resta equilibrata anche in avvio di ripresa. Palumbo e Jackson provano a fare un brutto scherzo ai locali (39-43 al 23’), ma ci pensa Cannon, con l’ausilio di Mascolo e Sanders, a ribaltare il risultato nel giro di pochi minuti (48-45 al 27’). Senza Palumbo, gravato di quattro falli, Scafati è in evidente difficoltà, soprattutto per le ridotte rotazioni sugli esterni. Ciononostante, i viaggianti tengono botta e proseguono il testa a testa con gli avversari, chiudendo il terzo quarto in perfetta parità 53-53.

In avvio di ultimo quarto, è la Bertram Yachts a fare la voce grossa, grazie ai centri Cannon e D’Ercole (58-53 al 32’). La ritrovata presenza in campo di Palumbo, unitamente alla precisione in fase realizzativa di Cucci, vale la parità al 34’ (58-58). Ritmi alti e giocate spettacolari affascinano i telespettatori. Qualche rimbalzo in attacco regalato agli avversari, qualche dubbio fischio arbitrale ed un po’ di stanchezza accumulata agevolano però i
piemontesi che, con i canestri di Cannon e Severini, raggiungono il massimo vantaggio al 29’ (67-60). I campani però tengono duro e non mollano (bene Thomas e Palumbo), portandosi 69-67 a 34’’ dalla fine. L’ultima conclusione è di Scafati, ma la tripla di Thomas sulla sirena si infrange sul ferro.

Josh Jackson in palymaking per la Givova Scafati

SILENZIO STAMPA

A fine gara, per una scelta assunta dalla proprietà, nessun tesserato si è recato ai microfoni di MS Channel e nessuno ha partecipato alla consueta conferenza stampa post gara, in segno di protesta nei confronti di un arbitraggio ritenuto un po’ troppo casalingo, soprattutto nei momenti chiave del match.

A motivare la scelta del silenzio stampa è il patron gialloblù Nello Longobardi: «Nei momenti topici dell’incontro abbiamo assistito ad un arbitraggio indecente. Si è avuta la sensazione che la partita dovesse essere appositamente indirizzata in una ben precisa direzione. Complimenti a tutti i nostri atleti ed allo staff tecnico, che hanno disputato e preparato un’ottima gara. Peccato solo di non aver avuto la possibilità di giocare la sfida alla pari, soprattutto in ben determinati frangenti. Questo evidente fatto accaduto stasera vorrei fosse limitato a questa singola gara. Nessuno si illudesse che in questi raggruppamenti ci siano figli di un Dio minore, che non meritano lo stesso rispetto degli altri. Come Scafati, esigiamo e pretendiamo rispetto alla pari degli altri. Staremo ben attenti a quello che accadrà nelle prossime giornate».

I TABELLINI

BERTRAM YACHTS TORTONA – GIVOVA SCAFATI 69-67
BERTRAM YACHTS TORTONA: Cannon 18, Gazzotti, Ambrosin 3, Tavernelli 7, D’Ercole 8, Fabi 6, Mascolo 7, Severini 4, Sanders 14, Morgillo 2. Allenatore: Ramondino Marco. Assistente Allenatore: Talpo Vanni.

GIVOVA SCAFATI: Musso 5, Grimaldi n. e., Dincic n. e., Palumbo 9, Jackson 10, Festinese n. e., Thomas 17, Rossato 9, Benvenuti 9, Cucci 8. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.

ARBITRI: Dionisi Alessio di Fabriano (An), Patti Simone di Montesilvano (Pe), Pazzaglia Jacopo di Pesaro (Pu).

NOTE: Parziali: 16-18; 20-21; 17-14; 16-14. Falli: Bertram Tortona 19; Givova Scafati 21. Usciti per cinque falli: nessuno. Tiri dal campo: Tortona 28/71 (39%); Scafati 24/61 (39%). Tiri da due: Tortona 22/48 (46%); Scafati 18/35 (51%). Tiri da tre: Tortona 6/23 (26%); Scafati 6/26 (23%). Tiri liberi: Tortona 7/14 (50%); Scafati 13/16 (81%). Rimbalzi: Tortona 44 (11 off.; 33 dif.); Scafati 38 (4 off.; 34 dif.). Assist: Tortona 10; Scafati 10. Palle perse: Tortona 8; Scafati 11. Palle recuperate: Tortona 5; Scafati 4. Stoppate: Tortona 5; Scafati 1.

Photo Credit: Raffaele Vaccari

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Castellammare, controlli norme anti-Covid: identificate 94 persone, 1 arresto

Castellammare, controlli norme anti-Covid. Identificate 94 persone, 1 arresto: si tratta di un cittadino gragnanese sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Gragnano

Nelle scorse ore ha avuto luogo un servizio ad alto impatto, disposto dal Comando Provinciale di Napoli per i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia. I militari dell’arma hanno identificato 94 persone e controllato 49 veicoli. 9 i cittadini sanzionati per inosservanza delle norme anti-covid.
Durante le operazioni a finire in manette Giovanni E., 38enne di Gragnano già noto alle forze dell’ordine.

I Carabinieri lo hanno fermato e controllato mentre si trovava a Catellammare in via Savorito. Il 38enne era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno in Gragnano e quindi è stato arrestato.

2, invece, le persone denunciate: un 19enne di scafati perché – una volta fermato – ha rifiutato di fornire le proprie generalità ai militari e un 20enne di Castellammare per guida senza patente con recidiva nel biennio.

L’ultimo bollettino Covid Castellammare di Stabia

Sono 7 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19). Tra i nuovi contagiati c’è un ragazzo di 17 anni. 5 persone stanno accusando sintomi lievi della malattia, i restanti sono asintomatici.

Sono stati lavorati complessivamente 255 tamponi per cui la percentuale dei nuovi positivi rispetto ai tamponi effettuati è al 2,7%. 38, invece, i cittadini di Castellammare che hanno sconfitto il coronavirus.

 

Real Forio, Leo: “I troppi errori individuali ci stanno penalizzando”

Nel dopo gara contro l’Ischia, il tecnico Flavio Leo non è affatto soddisfatto della prova dei suoi ragazzi

“Oggi nell’entrare in questo stadio ho avuto una sensazione bellissima, non nascondo che ho trattenuto le lacrime”

Il Real Forio dopo un ottimo primo tempo, ordinato e compatto in campo è crollato nella ripresa subendo l’uno-due di Sogliuzzo e Di Meglio per poi fissare il risultato sul 4-1 per l’autogol di Capuano. Stesso copione recitato nella partita di sette giorni fa al “Calise” contro il Napoli United.

«C’è rammarico perché così come sabato scorso è arrivato un risultato pesante. Non credo che sia questo il divario di risultato tra le due formazioni – attacca Leo – benché affrontassimo una corazzata. Abbiamo tenuto bene il campo e questo è un motivo di grande orgoglio da parte mia e da parte nostra, purtroppo alcuni errori individuali ci penalizzano.

Siamo stati bravi a crederci e pareggiare la partita. Credo che ci sia un problema di base: quando siamo in difficoltà, in campo si parla troppo. Infatti mi lamento sempre in merito all’atteggiamento mentale. Vorrei che ci fosse una crescita mentale della squadra che, benché giovane sta facendo delle ottime cose.

Banalità da parte dei miei? Mi allaccio al discorso di prima: secondo me un giocatore cresce quando nelle difficoltà riesce ad avere equilibrio, evitando errori banali, oppure lasciandosi andare ad atteggiamenti anticipatici. Il calcio è un gioco maschio, le botte si danno e si prendono ed è inutile lamentarci. Per l’ennesima volta abbiamo mostrato un buon calcio, stando bene in campo in alcune situazioni e poi ci perdiamo in un bicchiere d’acqua».

Che impressione ti ha fatto l’Ischia? «Nel primo tempo, anche per il nostro lavoro, era un po’ tesa. Dopo il secondo gol si è liberata. Così come capitato nell’altra partita, stavolta invece del rigore non concesso, c’è stata l’inversione di una rimessa laterale da cui è scaturita la rete dell’Ischia. Da quel momento siamo crollati. L’Ischia è chiaramente un’ottima squadra, punterà a vincere il girone e il campionato, ha individualità veramente importanti. A parte il primo tempo dopo, poi è venuta fuori alla grande».

Alla domanda su alcuni errori di Capuano, Leo dice: «Con Alfredo stiamo facendo un lavoro importante sulla linea. Si sono verificati degli errori ma come ho sempre detto dagli errori si può migliorare. Il problema è sempre l’atteggiamento. Alfredo durante la settimana è un ragazzo che ci dà una mano, oggi poteva esserci un po’ di emozione per dimostrare alla sua società e ai compagni di poterci stare in questo contesto e per fare molto si può sbagliare in maniera superficiale. Ma non mi va di condannarlo. Gli errori ci stanno, ci si comporta diversamente sull’aggressione di un attaccante come Saurino». Sull’infortunio di Di Spigna, Leo dice che «ha subito undici punti di sutura al braccio dopo un pestone. La sua uscita ha condizionato ulteriormente la partita anche se siamo crollati solo dopo metà ripresa».

Quali i ricordi di Flavio Leo una volta ritornato in questo stadio che l’ha visto protagonista in C? «Purtroppo l’ultimo ricordo non è positivo perché subii un infortunio che mi ha poi condizionato nel futuro. Oggi nell’entrare in questo stadio ho avuto una sensazione bellissima, non nascondo che ho trattenuto le lacrime. Uno stadio che mi ha consacrato come calciatore. Le emozioni vissute qui insieme ai tifosi sono state incredibili». 

Ischia, Monti: “Troppa frenesia, mi aspettavo questo tipo di partita”

ECCELLENZA- POST DERBY: Il tecnico dei gialloblu Billone Monti non è affatto soddisfatto della prova dei suoi

Nella conferenza stampa post gara mister Monti è l’ultimo ad arrivare, il quale ha analizzato la partita contro i foriani ma si è soffermato anche sulle prospettive future.

Alla domanda se è soddisfatto della prestazione dei suoi, “Billone” risponde: «Soddisfatto no. Mi aspettavo la partita in un certo modo, ho visto gli striscioni, si giocava il derby dopo 40 anni, ognuno ci teneva a fare bella figura. Il Real Forio ci ha costretto a spazi ristretti. Non mi è piaciuta quella frenesia di chi deve vincere per forza e praticamente non riesce a far girare palla come è poi successo a risultato acquisito, con tocchi di prima e pallone più veloce».

Sembrano limiti di una squadra giovane… E qui “Billone” piazza la stoccata esilarante. «L’anno prossimo, se ci starò ancora io, prenderemo un mental coach. Vediamo di risolvere anche questo problema. Squadra debole caratterialmente? Ci vorrebbe un mental coach alla Giametta che deve incutere tranquillità. La partita di calcio deve essere anche un divertimento. Durante la settimana si cerca di prepararsi al meglio, provi e riprovi cose che poi in partita vengono disattese da questa preoccupazione-frenesia di sbloccare il risultato a tutti i costi – aggiunge Monti –.

La giocata viene male c’è poca fluidità di manovra soprattutto quando gli avversari si mettono tutti dietro. Mi aspettavo che potesse essere così la partita e anche in altre sicuramente avremo dei problemi, però sono sempre contento quando la squadra poi acquisisce il risultato, porta a casa i tre punti e lo fa con quei ragazzi che sono entrati subito in partita, dando un grande contributo. La partita che sul 2-1 si è messa così come volevamo. A quel punto la squadra mi è piaciuta».

Quando l’Ischia ha aumentato l’intensità, c’è stata altra partita. «Si dirà che la squadra avversaria è calata ma non è così. Quando ha giocato con maggiore tranquillità, l’Ischia ha dimostrato di essere una squadra forte, come in altre occasioni. So benissimo che in queste partite ci può essere questo tipo di problemi, ma non mi preoccupava il fatto che primo tempo si fosse chiuso sull’1-1. Poi c’è stato l’episodio del rigore, l’episodio è stato simile a quello capitato col Procida. Monti aveva il braccio attaccato al corpo, per regolamento non è mai rigore. Il braccio lungo, non posso tagliarlo…

Poi c’è stato nervosismo perché nelle fila avversarie c’è chi perde tempo e si butta a terra con le grida che arrivano fin sopra le tribune. Non è lealtà sportiva, non è calcio. In queste situazioni ti innervosisci perché sai che devi vincere per forza. E’ un insieme di problemi che non ci ha consentito nel primo tempo di esprimerci sotto certi aspetti. Sono contento perché quando hanno acquisito il nuovo vantaggio, i ragazzi hanno trovato qualche spazio, hanno fatto girare palla, segnando qualche altro gol e altri che potevano arrivare con scelte diverse.

Ripeto, non penso che ci siano limiti caratteriale e non siamo una squadra di “solisti”. Purtroppo qualcuno non sta ancora al meglio per varie vicissitudini, qualcuno si è poi innervosito. A questo gruppo, a cui recentemente si è aggiunto qualcuno, non posso imputare nulla perché nelle ultime trenta partite ne hanno perso soltanto una, sbagliando tre rigori (S.Maria la Carità, ndr). Questi ragazzi vanno solo elogiati».

A “Billone” viene chiesto del suo futuro vista la premessa fatta in precedenza. «C’è una società che decide e valutare i programmi. A me farebbe piacere rimanere, non è una questione che dipende da me. Avevo fatto la battuta perché ogni volta che per strada incontro Giametta, mi dice sempre “a voi servirebbe un “mental coach”». Non lo vedremmo tanto male… «Sì, qua manca soltanto lui!». E giù risate a valanga…».

Si pensa già alla partita col Pianura. Florio è uscito malconcio per una botta alla coscia. «Valuteremo lunedì, non sappiamo l’entità dell’infortunio».

Mercoledì sarà battaglia a Pianura, dove hai fatto bene e ti vogliono bene. «Sarà una partita difficile. Conosciamo il valore del Pianura, sappiamo gli investimenti che ha fatto per cercare di raggiungere questa serie D. L’anno scorso diciamo ci è andata bene nel computo delle due partite, da lunedì che ci alleneremo prepareremo questa partita sapendo che incontreremo un’ottima squadra come noi. Spero che l’Ischia a Pianura si giochi la partita per 90 minuti e non soltanto nel secondo tempo così come è successo nella gara d’andata dell’anno scorso…».

La Verità come ve la mostrano e com’è: In che Stato siamo ridotti?

Abbiamo chiuso la prima parte di questa storia, parlando di Verità, quella nuda, a volte oscena creatura, che tutti temono e vogliono coprire in ogni modo… sputandole addosso piuttosto, o con stracci di prove, veli pietosi e calunnie come diademi.

Ve la mostreranno a reti unificate ma noi teniamo viva una curiosità fanciulla, quella che spia dal buco della chiave per scoprire cosa fanno davvero i grandi, perché comunque è certo, che non ve la raccontano giusta…

Ma torniamo ai Collaboratori di Giustizia, veri interpreti di questa storia, quelli che sono infami per i mafiosi ma tali sembrano restare anche per noi, anziché eroi… Come mai? Che storia ci hanno raccontato?

Leonardo Vitale nel Marzo del ’73, in preda ad una forte crisi religiosa e di pentimento, si presentò alla Questura di Palermo e venne accolto nell’ufficio sbagliato, dal famigerato Bruno Contrada, allora commissario della Squadra Mobile. Leonardo fu il primo a narrare l’esistenza della “Commissione” a descrivere il rito d’iniziazione, delineando così l’organizzazione di “cosa nostra”.

Le sue rivelazioni portarono a diversi arresti, la maggioranza dei quali si trasformarono in assoluzioni per mancanza di prove, il più colpito dalla condanna fu proprio lo stesso Vitale che in seguito a crisi depressive mostrate in carcere, venne tradotto in un manicomio criminale vicino Messina, dove lo tacitarono con elettroshoc ed altre cure del caso. La giustizia dello stato non trionfo’ dunque, neanche un po’ ma il tentativo di Leonardo, di volerci credere gli valse una sentenza a morte, in “commissione giustizia della mafia” la quale venne puntualmenta applicata, con due pallettoni nella testa, che il Vitale ricevette all’uscita dalla messa, a braccetto con la sorella, appena rimesso in libertà dal manicomio criminale.

Ecco anche da cosa nasce la nostra straordinaria mafiosità culturale… da cittadini assetati di giustizia, totalmente disidratati, finiamo per desiderare quella della controparte che almeno funziona.

Una perversa induzione culturale, un’addestramento mirato, che ha finito per trasformarci lentamente da vittime assolute a complici inconsapevoli, capaci di mostrarsi indifferenti di fronte a qualsiasi cosa.

Portiamo dentro quel seme del : – tanto è tutto inutile, non cambierà mai niente, l’unico che troverà sempre qualcuno disposto ad innaffiarlo.

Vi ricordate il collaboratore chiave del collonello Riccio, Luigi Ilardo? Anche lui era un confidente spontaneo e non usufruì di alcun vantaggio come collaboratore, in quanto venne trucidato prima ancora di diventarlo, non appena manifesto’ la sua intenzione, nel solito Ufficio Sbagliato, che magari esiste ancora oggi, da qualche parte…

In che stato Stato siamo ridotti?

Ce lo chiediamo spesso, guardandoci allo specchio prima di uscire ma sempre preoccupati dell’apparenza, raramente della sostanza.

Finché ti vuole uccidere solo la mafia, ti resta una speranza ma se esageri, volendo svelare anche i legami con la massoneria, i nomi dei mandanti di stato…e sbagli anche ufficio, decisamente, non hai scampo.

Ci tengono molto al termine di “deviati”; massoneria deviata, apparati di stato deviati, servizi segreti deviati e via di questo passo fino agli addetti alle pulizie deviati, quelli che anziché restituire il grammo trovato in bagno, se lo pippano loro.

Questo come a dire, che non sia lo Stato stesso a fare certe zozzerie ma singoli individui deviati e nuovamente associati tra loro. Certo lo scriviamo, per schivare le querele ma saremmo meglio disposti, quasi estasiati, se loro si applicassero un riconoscimento, tipo mostrine, un distintivo, qualcosa che permetta di individuarli a priori, giacché qui è quasi impossibile farlo anche a posteriori, dopo numerosi processi, sui quali è sempre meglio non riferire, e poi, chi te lo fa fare? Pensa a salute, va’…

Pensiero che palesemente, non formulo’ Luigi Ilardo quando affrontò il generale Mori dicendo:- Guardi che molti attentati attribuiti a “cosa nostra” sono stati voluti dallo stato… certe cose le avete fatte voi. Mostrando subito quali argomenti sarebbe andato a trattare. Per questo si fece partire subito la soffiata dall’Ufficio sbagliato ai mafiosi giusti, perché Ilardo andava fermato…

Aveva già fatto arrestare molti personaggi pericolosi e persino architettato un piano, rischiando in prima persona per permettere la cattura del boss Provenzano, capo mafia latitante da più di trent’anni.

Ma il generale Mario Mori, sabotò di fatto l’operazione ma non costituendo neppure reato, Provenzano poté godere di altri 11 anni di libertà e buon governo, vivendo tutti felici e contenti. Mentre a Luigi Ilardo, 8 giorni dopo arrivarono puntuali, 9 colpi di pistola e non poté mai rivelare tutti quei collegamenti fra mafia e massoneria, diventanto uno dei tanti, omicidi eccellenti, sempre in cerca di giustizia…

Senza di loro, la lotta alla mafia è finita. Sarà tre volte natale, la Santa avrà la sede, i Deviati potran continuare, mentre i mandanti già lo fanno…

All’anagrafe ti iscriveranno direttamente per loggia o per famiglia e tutti gli altri, agli “Hunger Games” per la gioia del palinsesto e l’occhio del Grande Fratello.

Con la golden card, potrai farli saltare comodamente da casa, senza sporcarti le mani e accumulando punti dinamite ad ogni spesa… altro che televoto, l’evoluzione della specie!

A Domani per la terza parte di questo lungo viaggio

La Verità come ve la mostrano e com’è / Francesca Capretta / Redazione

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Caserta: “Domenica ci andiamo a giocare una stagione in 90 minuti”

Fabio Caserta ai microfoni di Umbria Tv:

“Di natura credo bisogna essere sempre positivi. Ci sono stati momenti difficili, ma bisogna credere in ciò che si fa. Adesso ci giochiamo 90 minuti in una stagione. Ma meno ne parlo meglio è. Avrei messo la firma per giocarmi il campionato all’ultima curva. Soprattutto se guardiamo a 3 settimane fà. La Feralpisalò, avversario che sta dentro i playoff. Senza tifosi lì sarà una partita 11 contro 11. Oggi siamo stati bravi anche quando abbiamo dovuto cambiar modulo. Giocavamo da dietro non per specchiarci, ma per trarre vantaggi. Attiri l’avversario per poi trovare spazi tra le linee. Non rinuncio però neanche alle seconde palle. Nel calcio basta poco per cambiare tutto. Guardare gli altri conta zero. Devi credere solo in ciò che fai te. Ed è questo che ho detto ai miei. Angella rientrava da infortunio e non mi andava rischiarlo. Poi ho dovuto. Portare Kouan nella linea dei due centrocampisti per me è sacrificio. La difesa a tre contro l’attacco a tre rischia anche di più perché devi accettare sempre l’uno contro uno.  Minesso importante come d’altronde anche Falzerano tra le linee”. 

Parla anche Mattia Minesso

“A Salò chi segna segna l’importante che andiamo per vincere. Contento per il gol che ha sbloccato gara ma il merito è di tutta la squadra. 9 reti, che hanno portato punti. Oggi il Matelica aveva la testa più libera di noi. Domenica la Feralpisalò, campionato alla fine, e quindi gara da portare a casa. La nostra filosofia è sempre giocare. Ora forse rischiamo un pò meno. Dopo Mantova la squadra ha capito la dimensione in cui si trovava. Poi dopo lo smarrimento verso Natale, la vittoria con il Ravenna ci ha ridato fiducia. Ma anche Triestina è stata una tappa importante. Il gruppo è stato unito. Sono andato ad abbracciare Michele Vano che mi è corso intorno. A prescindere da chi gioca Caserta stesso ha dimostrato che siamo tutti importanti”

 

Carmine D’Argenio

 

 

Marotta: “Un avversario vale l’altro nei playoff. Saremo insidiosi per tutti”

Alessandro Marotta, attaccante delle Vespe, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Foggia per 3-0 anche grazie ad una sua doppietta.

Le dichiarazioni di Marotta sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

 

“Non ci credo alle macumbe. Ho qualche scaramanzia ma non credo alla sfortuna che mi stava capitando nelle ultime gare. Credo negli episodi che vanno bene o male. Le macumbe le abbiamo allontanate con i due gol di oggi. Sono un napoletano atipico e non credo alle scaramanzie. C’è l’ultima partita da giocare. Dobbiamo giocare a Terni – continua Marotta – e cercare di ottenere il quinto posto. Anche disputarli da sesti comunque sarebbe un ottimo traguardo. 

Un avversario vale l’altro nei playoff. Ci sono tante squadre forti e siamo già orgogliosi di farne parte. Ogni gara sarà difficile e dobbiamo dare il massimo. 

Se dovesse accadere l’imponderabile, il tatuaggio sarebbe il minimo. In questo momento giochiamo un calcio spumeggiante. Dobbiamo confermarci. Lo stiamo facendo domenica dopo domenica e speriamo di continuare così. 

Non ho segreti, cerco di fare il meglio sempre. Oggi mi ha dato una bellissima palla Ciccio, l’altra Vallocchia, andiamo avanti così. 

Abbiamo provato in settimana il nostro attacco di oggi. Si è spostato Borrelli a destra ma è come e se avessimo giocato un 1-2 davanti un pò mascherato. L’importante è solo e sempre vincere le gare a prescindere dalle nostre posizioni in campo che decide il mister. 

I playoff sono un torneo competitivo e saremo anche noi un avversario difficile da battere per tutti”. 

 

a cura di Natale Giusti 

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