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Precedenti Latina-Stabia: sono cinque quelli disputati in campionato

Latina e Juve Stabia, sono cinque i precedenti in campionato allo stadio Francioni di Latina; nessuna vittoria per la squadra di Castellammare un pari e ben quattro sconfitte.

L’ultima volta, neroazzurri e gialloblù si sono sfidati in serie cadetta.

Questi i dettagli:

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

20 aprile 1974 – 11° giornata di ritorno: LATINA – JUVE STABIA 2 – 0 Altobelli e Morano.

– 1988 / 1989 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

11 dicembre 1988 – 14° giornata d’andata: LATINA – JUVE STABIA 1 – 0.

– 1991 / 1992 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

20 ottobre 1991 – 7° giornata d’andata: LATINA – JUVE STABIA 1 – 0.

– 2004 / 2005 – Campionato Nazionale Serie C2 girone ‘ C ‘

13 febbraio 2005 – 5° giornata di ritorno: LATINA – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Alessandro Italiani di L’Aquila).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B Eurobet

30 novembre 2013 – 16° giornata d’andata: LATINA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Francesco Borriello di Mantova) Jonathas.

Giovanni MATRONE

Falsi dentisti; 6 arresti e numerosi sequestri in tutta la regione

Denunciati falsi dentisti e sequestrati gli ambulatori dove venivano esercitate in maniera abusiva le professioni dentistiche

Massiccia operazione dei Carabinieri nel fermare l’esercizio illecito del ruolo di dentista ai danni di numerosi soggetti

L’operazione

I Carabinieri N.A.S. hanno ispezionato sei studi dentistici sparsi tra diversi comuni della Campania.

I militari hanno scoperto che al loro interno vi erano altrettanti Odontotecnici i quali esercitavano la professione dentistica senza aver conseguito il diploma di laurea necessario per il suo svolgimento.

Gli operatori hanno interrogato alcuni clienti degli studi, i quali hanno dichiarato di essere spesso stati sottoposti a visite e trattamenti da parte degli stessi senza sapere che essi mancassero del titolo di studio necessario.

I provvedimenti

I responsabili sono stati tutti denunciati per esercizio abusivo di professione sanitaria, mentre gli operatori hanno provveduto a porre sotto sequestro tutti gli ambulatori e le loro attrezzature per un ammontare complessivo di circa 200mila euro

Falsi dentisti; 6 arresti e numerosi sequestri in tutta la regione/Antonio Cascone/redazionecampania

Castellammare di stabia; la città delle acque…e delle chiacchiere

La città delle acque si è vista bloccare il permesso di essere chiamata tale a causa delle tante parole e di nessun fatto a suo seguito

Castellammare esclusa dal bando per acque termali e minerali; non sono mancati i battibecchi… ma ci si è limitati a quelli

Parole, parole, parole

Mentre ai piani alti si ribattono accuse su accuse come fosse una partita di tennis, noi cittadini ne paghiamo il prezzo; svalutazione del territorio, mancato sfruttamento di risorse valide e perdita di credito su scala nazionale sono soltanto alcune delle conseguenze alle quali gli stabiesi sono andati incontro.

La popolazione fa da spettatrice allo scambio di battute tra chi, a modo proprio, si è interessato alla vicenda; nessuno riesce a spiegarsi come mai la città sia rimasta fuori dal bando per la coltivazione delle acque termali e minerali nonostante l’interesse del sindaco Cimmino nel rivolgersi ai deputati che hanno portato la questione in Parlamento.

Le parole del Sindaco sono state raccolte e rispedite al mittente dai membri del movimento 5 stelle Teresa Manzo e Francesco Nappi, i quali hanno giudicato la situazione come assurda; effettivamente la cosa ha un che di ridicolo, quindi in molti si chiedono che cosa si possa fare nel pratico per migliorare la situazione.

Il vero problema non è schierarsi dall’una o dall’altra parte e decidere chi ha ragione e chi ha torto, il problema è che tutti loro sprecano tempo ed energie ad accusarsi gli uni con gli altri quando potrebbero collaborare per risollevare le sorti di una città vittima di un atteggiamento superficiale.

Una risorsa come poche al mondo

Quando si pensa a Castellammare di stabia, si pensa automaticamente alla storia che essa tramanda; questa storia cittadina è ricca di arti e tradizioni uniche nel loro genere, come i prodotti tipici locali e le terme di stabia, frequentate sin dai tempi antichi.

Io stesso ho potuto sperimentare l’efficienza delle cure termali, ma come me sicuramente tanti altri, magari anche più grandicelli di me, ne hanno usufruito per salute o piacere; si tratta di una risorsa che ha fatto tanto per la città e che potrebbe fare ancora tanto se solo chi di dovere la smettesse coi teatrini e cominciasse a prendere a cuore la nobile causa di Stabia.

Castellammare di stabia; la città delle acque…e delle chiacchiere/Antonio Cascone/redazionecampania

500 migranti circa sono arrivati a Lampedusa con un vecchio peschereccio in ferro

500 migranti sono stati intercettati ieri sera a 4 miglia dalla costa di Lampedusa dalla GdF su un peschereccio in ferro di 15 metri

Circa 500 migranti sono approdati ieri in tarda serata dopo essere stati intercettati a quattro miglia dalla costa dalle motovedette della Guardia di Finanza Sezione Operativa Navale Lampedusa, che li hanno scortati in porto.

Tra gli stranieri che viaggiavano a bordo di un vecchio peschereccio in ferro di circa 15 metri erano presenti anche donne e bambini, provenienti da Marocco, Siria, Bangladesh ed Egitto. Sul molo si sono svolte le procedure di identificazione e i controlli sanitari.

Il vecchio peschereccio in ferro, lungo una quindicina di metri, sarebbe partito dalle coste libiche.

Le operazioni di sbarco sono andate avanti per tutta la notrte. In precedenza si erano registrati altri cinque sbarchi sull’isola siciliana, per un totale di 119 persone.

Nelle ore immediatamente precedenti si erano registrati altri cinque sbarchi sull’isola, con un totale di 119 persone. Sui barchini intercettati c’erano un minimo di 6 persone e un massimo di 37.

Il Ministero dell’Interno ha informato la Prefettura di Agrigento che all’alba arriverà a Lampedusa la nave quarantena Aurelia dove saranno imbarcati i migranti. All’hotspot di contrada Imbriacola, che ha una capienza massima di 250 posti, sono presenti al momento 330 ospiti.

“Dopo alcuni giorni di maltempo, oggi con il mare calmo sono ripresi gli sbarchi – ha dichiarato il sindaco di Lampedusa Totò Martello, che ha seguito le operazioni di sbarco in porto – Il barcone – ha proseguito il sindaco – sembrerebbe arrivare dalla Libia. Sono in corso tutte le operazioni previste in questi casi, dalla prima assistenza ai controlli sanitari, alle procedure di identificazione. I migranti saranno accompagnati al centro di accoglienza, già da martedì si dovrebbero avviare i trasferimenti sulle navi quarantena”.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

In arrivo Impulso Temporalesco e Calo Termico: nebbie in val Padana

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Meteo 28 Settembre 2021: In arrivo Impulso Temporalesco e Calo Termico. Oggi nebbie locali sulla Pianura Padana e qualche temporale al Centro. In serata peggiora sulle Alpi del Nordovest. Mercoledì, temporali da Alpi e Prealpi verso il Triveneto in serata e poi al Centro-Sud Giovedì. Weekend: da un Sabato in prevalenza soleggiato, a un peggioramento del tempo. Prossima Settimana: irrompe l’autunno con un ciclone carico di nubifragi.

I prossimi giorni non saranno affatto tranquilli. Anzi, saranno caratterizzati dal transito di un impulso temporalesco che già a partire dalla giornata di oggi, martedì 28, inizierà a disturbare il tempo su alcune regioni del nostro Paese.
La ragione è da ricercarsi nello spostamento verso l’Europa settentrionale di un vasto campo di alta pressione che determinerà l’affluire masse d’aria più fresca verso l’Italia e l’innesco dunque di focolai temporaleschi che disturberanno i giorni successivi, sia pure scivolando poi rapidamente verso Sud.
A conti fatti, almeno mezza Italia dovrà fare i conti con il ritorno di pioggia e fenomeni a carattere temporalesco, il tutto condito da un rinforzo dei venti e da un conseguente, seppur non troppo marcato, calo delle temperature.

Ma andiamo con ordine e vediamo più nel dettaglio cosa ci riserveranno i prossimi giorni.Dopo un martedì a tratti piovoso al Sud e sulle Alpi (qui in serata), mercoledì 29 già dalle prime luci del giorno sarà molto instabile su tutto il comparto alpino e prealpino centro-orientale, con rovesci e temporali in spostamento tra il pomeriggio e la serata in direzione di alcuni tratti del Triveneto e dell’Emilia Romagna. Altri rovesci interesseranno pure la Calabria.

Andranno meglio le cose sul resto dell’Italia dove il tempo è comunque destinato a peggiorare nel corso di giovedì 30. Il fronte temporalesco, infatti, scivolerà in direzione delle regioni adriatiche del Centro e al Sud. Al mattino avremo ancora tempo instabile in Emilia Romagna, ma la situazione sarà in rapido miglioramento, in quanto il fronte perturbato si sposterà a grandi passi verso le Marche per poi raggiungere il Sud durante il pomeriggio: sulle regioni meridionali il meteo subirà un deciso peggioramento con da forti piogge, temporali e anche con qualche grandinata.

Solo tra la serata e nella notte la furia degli elementi andrà attenuandosi anche al Sud, lasciando comunque dietro di sé un’atmosfera assai incerta che proseguirà almeno fino a venerdì 1° ottobre, mentre altrove il bel tempo tornerà protagonista.
Attenzione però: sul finire della settimana qualcosa potrebbe nuovamente cambiare.

Meteo 28 Settembre 2021: In arrivo Impulso Temporalesco e Calo Termico: nebbie in val Padana / Cristina Adriana Botis / Redazione

Noviello: “La mia Juve Stabia era la squadra più forte in cui ho giocato”

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Marco Noviello, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto in diretta nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

La trasmissione va in onda ogni lunedì dalle ore 20:30 sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live” e sui nostri canali Youtube e Twitch.

Le dichiarazioni di Noviello sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ricordo benissimo lo spareggio con la Salernitana che è uno dei miei ricordi più belli della mia carriera. La spina dorsale è molto importante in una squadra e fare un buon centrocampo è l’anima della squadra”.

Gianluca Colavitto già quando giocava faceva intravvedere che poteva diventare un allenatore. Era un difensore arcigno e molto intelligente e trovava sempre la soluzione giusta alla giocata da fare. Quindi si intravvedevano le sue qualità da allenatore.

Ricordo benissimo le ammonizioni verso i nostri tre difensori nella semifinale playoff di reggio Calabria. Una cosa che arrivava dai piani alti per favorire qualche squadra che doveva arrivare in Serie B al posto nostro. Se mi togli Amodio, De Simone e Colavitto da quella squadra, hai tolto quasi tutto il reparto.

Il girone B è molto più duro dello scorso anno. Ma il Girone C con le piazze calde come Palermo, Avellino, Bari e Catanzaro è molto duro e molto di più anche del Girone B.

Quando mi sono infortunato e stavo per operarmi ricordo il presidente Fiore che diceva Noviello mi hai rovinato perché mi aveva già venduto ad una buona cifra. Io gli risposi che mi ero rovinato da solo con quel brutto infortunio.

Con noi c’è anche Micciola oltre al tecnico Colavitto. Spesso parliamo di Castellammare anche con i calciatori del nostro Ancona Matelica.

A Latina sono andato dopo Campobasso. E’ una buona piazza, dovevamo vincere il campionato di C2 ma purtroppo non ci riuscimmo. Io credo che la Juve Stabia possa vincere a Latina. Credo che la Juve Stabia possa andare a Latina per conquistare i tre punti anche perché nelle ultime gare non ha trovato la vittoria. Serve una vittoria per dare una scintilla e fare un campionato importante.

A Castellammare devono stare tranquilli e aspettare che la squadra ingrani la marcia giusta. Credo che la società abbia messo a disposizione dell’allenatore un’ottima squadra e alla lunga verrà fuori questa squadra. Novellino è un allenatore che ho sempre ammirato anche quando stava a Napoli.

Con la maglia della Juve Stabia nel 92-93 ho fatto una doppietta con l’Altamura e un gol a Catania contro l’Atletico Catania. Però il giovedì dopo mi ruppi il crociato, un brutto infortunio. Quella Juve Stabia è stata la squadra più forte in cui ho giocato in carriera”.

a cura di Natale Giusti.

Shakhtar-Inter, probabili formazioni: Correa torna tra i convocati

PROBABILI FORMAZIONI SHAKHTAR – INTER – Al via la 2ª giornata di Champions League. Domani Shakhtar-Inter, alle ore 18:45. Correa torna tra i convocati, ma dovrebbe partire dalla panchina.

Shakhtar – Inter, probabili formazioni

Dopo due settimane di stop, torna anche la Champions League. Di scena alla Donbass Arena di Donetsk, Shakhtar-Inter, seconda giornata del gruppo D. La squadra allenata da De Zerbi ha perso la prima contro lo Sheriff e cerca punti contro la diretta contendente al secondo posto. I nerazzurri, invece, hanno bisogno di una vittoria per restare nella scia del Real Madrid e centrare gli ottavi per la prima volta dal ritorno in Champions. Ecco le probabili formazioni di Shakhtar-Inter.

Shakhtar

Brusco stop alla prima di Champions per lo Shakhtar di De Zerbi, che ora cerca di racimolare punti in casa. Gli ucraini arrivano alla sfida forti di tre vittorie consecutive, di cui due in campionato e una nella Supercoppa nazionale che è valsa il trofeo, il primo per il tecnico italiano, contro i rivali della Dinamo Kiev. Confermati, dunque, gli uomini scesi in campo in queste settimane anche per il match contro l’Inter.

Probabile formazione Shakhtar (4-2-3-1): Pyatov; Dodo, Marlon, Matvienko, Ismaily; Maycon, Marcos Antonio; Tete, Alan Patrick, Pedrinho; Traoré. All. De Zerbi.

Inter

Sfida cruciale per l’Inter di Inzaghi, quella di Donetsk. I nerazzurri hanno bisogno di punti, dopo la sconfitta in extremis contro il Real Madrid alla prima giornata. Poi due vittorie importanti in campionato, contro Fiorentina e Bologna, e lo stop nell’ultima giornata contro l’Atalanta. Confermato in blocco, però, l’11 sceso in campo proprio contro i bergamaschi. Darmian, dunque, preferito a Dumfries e la coppia Dzeko-Lautaro in attacco. Correa è di nuovo tra i convocati, ma dovrebbe sedere in panchina.

Probabile formazione Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Lautaro, Dzeko. All. Inzaghi.

Perugia: a Benevento dell’ex Caserta troverà assenti Glik e Improta

Il Perugia nella sfida di domenica sera a Benevento contro le streghe dell’ex Caserta, oltre Glik e Improta potrebbe trovare assenti anche Pastina e Sau

Il Benevento dell’ex Caserta è reduce dal pareggio di Como. Le Streghe in dieci per 70 minuti, causa rosso a Kamil Glik che salterà così la gara coi Grifoni, hanno potuto confidare sullo stato di grazia di Lapadula, lusso di categoria. Uno dopo l’altro l’attaccante ha messo in fila quattro gol. Al “Sinigaglia” il rigore di un altro ex Perugia, Alberto Cerri, ha spianato la strada al pareggio finale. Caserta poi come al solito, bravo alla valorizzazione di tutti i giocatori a disposizione, ha effettuato doppio cambio a metà del secondo tempo, facendo entrare Acampora e Moncini per Viviani ed Elia. Anche in questo caso di specie, alcune conoscenze vecchie e recenti dei biancorossi. Il 4-3-3 dell’allenatore calabrese ha potuto così reggere all’uomo in meno con la freschezza dei nuovi entrati, fino alla fine. Dei giocatori in dubbio per il posticipo del Vigorito di domenica sera, il solo Glik espulso al 19′, che interrompeva con fallo una chiara occasione di Cerri, era in campo in terra lombarda. A distinguersi su tutti, oltre Lapadula, Barba in difesa. Ionita ed il subentrante Vogliacco (che sostituirà Glik contro gli umbri) a centrocampo. Gli altri, dal portiere Paleari a Foulon, passando per Tello, Letizia, Brignola, Elia, più gli altri subentranti, hanno comunque mantenuto la sufficienza. Leggermente più sottotono Viviani. Caserta adesso sta lavorando per il giusto approccio di gara. Non vuol trovarsi a dover rincorrere la sua ex squadra. Cittadella, Alessandria, Lecce ed Ascoli hanno insegnato ai sanniti che se non si vuol concedere troppo agli avversari, si deve scendere in campo concentrati sin da subito. Altrimenti poi si deve recuperare il predominio alla lunga. Come d’altronde si sta avviando a fare il Benevento. Contro il Grifo dovrebbe essere ancora 4-3-3, perché il 4-4-2 urge di un elemento di raccordo ed equilibrio come Improta, che però sarà disponibile non prima di un mese. Ancora da valutare Sau. Pastina alle prese con l’infortunio da microfrattura. Lapadula sarà invece al completo della disponibilità, prima degli impegni della nazionale peruviana dall’8 al 15 ottobre.

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Lega Pro, il campionato senza padroni – La Bastonatura di ViViCentro.it

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Lega Pro Girone C è un campionato sempre più senza padrone. Le prime 5 giornate hanno espresso un dato inequivocabile: non esiste quest’anno la Ternana dello scorso campionato e soprattutto le presunte big, accreditate per la vittoria del torneo, stanno arrancando più o meno tutte.

Arrancano e stentano tutte quelle squadre che, per investimenti effettuati e per blasone, dovevano rappresentare la classica schiacciasassi del campionato come fece la Ternana nello scorso torneo. Segno inequivocabile che si tratta di un campionato livellato verso il basso in cui saranno davvero i dettagli a fare la differenza.

Le principali delusioni in Lega Pro Girone C nello scorcio iniziale di campionato.

Tra le principali delusioni di questo avvio di campionato sicuramente l’Avellino. Un organico costato oltre 5 milioni di euro, il terzo più costoso del girone, che finora ha collezionato 4 pari e una sola vittoria ottenuta ieri contro il Potenza con il portiere Forte che ieri ha miracolosamente mantenuto il vantaggio con una parata salva-risultato nei minuti finali.

Per l’Avellino di mister Braglia, solo la miseria di 3 gol realizzati in 5 gare disputate. E leggendo i nomi che compongono la rosa della squadra irpina, c’è di che essere delusi.

Ma deludono non poco anche il Palermo, lo stesso Foggia, il Catanzaro, dopo la faraonica campagna acquisti estiva che ha portato in Calabria giocatori del calibro di Cianci, Vazquez e diversi altri.

E lo stesso Bari, ieri fermato sul pari interno dalla Paganese, è al momento in testa al Girone C ma di sicuro non è quella squadra che dovrebbe vincere il campionato per distacco. Soprattutto considerando i circa 10 milioni investiti nelle ultime due campagne estive di calciomercato.

Non basta il blasone, non bastano i milioni investiti (e il Bari delle ultime due stagioni è lì a testimoniarlo). In un campionato sempre più livellato verso il basso come il Girone C, possono essere tante altre le componenti a fare la differenza. A conferma che i soldi non sono tutto nel calcio, anche quello di Lega Pro Girone C.

a cura di Natale Giusti.

Monaldi di Macerata designato per Latina – Juve Stabia

Marco MONALDI della sezione di Macerata è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Latina e Juve Stabia valevole per la sesta giornata d’andata del campionato di serie C girone C che si disputerà a Latina mercoledì 28 settembre alle ore 18 allo stadio “Domenico Francioni”.

Monaldi, trentatreenne di Porto Recanati è al suo quarto campionato in serie C non ha alcun precedente con i pontini mentre uno solo con le vespe.

Il precedente con la Juve Stabia:

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

21 novembre 2020 – 12° giornata d’andata: JUVE STABIA – VITERBESE 2 – 0 Niccolò ROMERO e Tommaso FANTACCI.

L’assistente numero uno sarà: Francesco CIANCAGLINI della sezione di Vasto;

l’assistente numero due: Federico VOTTA della sezione di Moliterno;

quarto ufficiale: Luca ZUCCHETTI della sezione di Foligno.

Giovanni MATRONE

Di seguito le designazioni arbitrali delle altre gare del girone C di serie C:

AVELLINO – CATANZARO Paride Tremolada di Monza

CATANIA – TURRIS Stefano Nicolini di Brescia

FIDELIS ANDRIA – FOGGIA Ermanno Feliciani di Teramo

MESSINA – BARI Luca Angelucci di Foligno

MONOPOLI – PICERNO Michele Giordano di Novara

PAGANESE – VIBONESE Andrea Calzavara di Varese

PALERMO – CAMPOBASSO Gabriele Scatena di Avezzano

POTENZA – VIRTUS FRANCAVILLA Filippo Giaccaglia di Jesi

TARANTO – MONTEROSI TUSCIA Mattia Caldera di Como

Formula Uno, GP Russia 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP di Russia vinto da Lewis Hamilton

Formula Uno, GP Russia 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

E’ quasi impossibile scrivere e spiegare cosa è successo in Russia. In una gara, alla quale non si può dare aggettivo, vince Lewis Hamilton che chiude davanti a Max Verstappen e la Ferrari di Carlos Sainz. Appuntamento dunque con la storia per Hamilton che arriva a quota cento vittorie. Sempre più infermabile Lewis che però si ritrova dietro sempre e comunque Max che, partito ultimo, ha dimostrato, come se servisse, che darà filo da torcere fino all’ultimo per diventare campione del mondo.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Una gara bellissima. Gli ultimi sei giri sono stati caratterizzati dalla pioggia che ha cambiato tutti i valori in campo. Se non fosse stato infatti per la pioggia Norris molto probabilmente l’avrebbe portata a casa e invece è andata diversamente, ma dopotutto è anche il bello della Formula Uno”.

Vince in modo rocambolesco Hamilton, che voto gli diamo?

“Poco da dire. Cento vittorie, record assoluto. Una cosa davvero incredibile, pazzesca. Come voto gli diamo, ovviamente, dieci e lode”.

Segue, sempre dietro e nonostante tutto, Max Verstappen.

“Incredibile. Diciamo che se sabato, sapendo di partire ultimo, gli avessero detto che sarebbe arrivato secondo avrebbe messo la firma. Comunque si dimostra un grande pilota che darà filo da torcere fino all’ultima gara per il mondiale. Voto 8.5”.

Torna finalmente una Ferrari sul podio con Sainz, voto?

“Sainz ha fatto bene, si conferma un pilota solido che porta punti importanti per i team, però la Ferrari come vettura deve migliorare. Premiamo però il pilota e il podio: voto 7”.

Ricciardo, dopo la vittoria  Monza, chiude in quarta casella.

“Daniel  porta con questo quarto posto punti importanti per i costruttori e sappiamo che per la McLaren è molto importante fare il terzo posto nei costruttori. Voto 6.5”.

Ottima rimonta di Bottas, che voto gli dai?

“Valtteri, ormai ex Mercedes,  corre solo perché continua a essere comandato da Wolff. Gli diamo 5 in quanto non è mai stato secondo me all’altezza di un team come la Mercedes”.

Fernando Alonso continua a portare a fare punti e chiude sesto, voto?

“Quarant’anni e non sentirli. E’ uno che può correre ancora per un altro bel po’ di tempo. Voto 6”.

Grande deluso per come è andata la gara Norris settimo.

“Peccato, davvero un gran peccato. Dopo la pole e il giro veloce, è mancata davvero solo la vittoria rovinata dalla pioggia. Voto 7”.

Incredibile invece Raikkonen che, su Alfa Romeo, porta a casa l’ottava piazza. Voto?

Vuole chiudere la carriera nel migliore dei modi e questo ottavo posto è molto buono per lui. Voto 7″.

Voto invece a Perez nono?

“Deve ancora migliorare molto. Ha ottenuto una vittoria importante, a Baku, ma ci si aspettava di più. Voto 6”.

Chiude la top dieci portando a casa punti George Russell.

“Terzo posto in qualifica e a punti in gara su una Williams. Ho poco da dire: è un grande. Ha super meritato la Mercedes e l’anno prossimo sarà una bella gatta da pelare per Hamilton e Verstappen”.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà dunque in Turchia tra due settimane. Prima di chiudere ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Ringrazio di cuore tutti coloro che mi vogliono bene e mi seguono. Ho il piacere anche di annunciare infatti che mercoledì, alle ore 23.00, sarò ospite a Odeon TV, canale 177 del digitale terreste, a “Professione motori” con Filippo Gherardi e Martina Renna che sono due persone eccezionali che ringrazio come sempre”.

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:  https://chirb.it/dBdBCb

Juve Stabia, vittorie nette per Under 15 e Under 17 contro il Picerno

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Juve Stabia, due gare a senso unico e senza storia a favore delle Vespette hanno caratterizzato l’esordio nei rispettivi campionati sia dell’Under 15 che dell’Under 17.

L’Under 15 di mister Riccio ha battuto i pari età del Picerno per 3-0. Hanno deciso il match le reti siglate da Di Pasquale, Sarappo e Marra.

Di seguito il tabellino del match della Juve Stabia Under 15.

Vince, all’esordio in campionato, la Juve Stabia Under 15 allenata da mister Riccio. Gara senza storia, terminata col punteggio di 3-0, grazie ai gol di Di Pasquale, Sarappo e Morra.

Così in campo:

Juve Stabia – Piccolo, Buonfiglio, Malafronte, Esposito, Trotta, Avino, Di Pasquale (68’ Villani), Morra (68’ Cesario), Mauro, De Martino (75’ Somma), Sarappo (53’ Capasso). A disp. Imperato, Vaccaro, Di Maiolo, Nambuletto, Romano. All: Riccio.

Az Picerno – Lotito, Troiano, Fiore, Gioia, Giuzio, Scaringi, Fiore (60’ Pepe), Capece, Summa (68’ Marcantonio), Picerno (75’ Possidente), Grippo. A disp. Russillo, Piccirillo. All: Cavasoli.

Arbitro – Vincenzo Oliva.

Assistenti – Paolo D’Amico – Francesco Mastrati.

GOL – 10’ Di Pasquale (J), 28’ Sarappo (J), 34’ Morra (J).

AMMONIZIONI – /

ESPULSIONI – Sarappo (J).

Anche l’Under 17 di mister Michele Sacco non ha avuto alcuna difficoltà a sbarazzarsi in modo netto dei pari età del Picerno. Le reti in questo caso portano la firma di Saviano, Perna, Noletta e Piccolo. Per gli ospiti, in gol Laurino. Le Vespette hanno fallito anche due calci di rigore con Perna e Caccarini.

Il tabellino del match dell’Under 17 di mister Michele Sacco.

Juve Stabia – Belardo, Caropreso (76’ Granatello), Fravola, Marcuccio (46’ Faccetti), Celentano, Provvisiero, Del Mondo (67’ Genovese), Piccolo (76′ Ceccarini), Perna, Noletta (59’ Pimienta), Saviano (76′ Aprea). A disp. Diglio, Borrelli. All. Sacco.

Az Picerno – Realdini, Grosso (59’ Nacucchio), Fiore (59’ Zichella), Fiore (46’ Calabrese), Laurita, Lanziani, Scarigini,Filippi (46’ Colangelo), Fucci (59’ Laurino), Lentini, Martinelli. A disp. Cerroni, Guerra, Montano, Fiatamone. All. Lotito.

Arbitro – Michele Criscuolo.

Assistenti – Gennaro Borriello – Enrico Palma.

GOL – 16’ Saviano (J), 34’ Perna (J), 58’ Noletta (J), 73’ Piccolo (J), 86’ Laurino (P).

AMMONIZIONI – Saviano (J), Laurita (P), Realdini (P).

ESPULSIONI – /

a cura di Natale Giusti.

Napoli – Cagliari (2-0), il racconto fotografico del match

Guarda le foto di Napoli – Cagliari (2-0) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano di un Napoli che coglie la sesta vittoria consecutiva in campionato. Vittoria ancora senza subire reti, un altro dato importante che certifica la qualità difensiva degli azzurri. Grande festa sugli spalti dello stadio “Diego Armando Maradona” che a suon di gol e prestazioni sta incantando i proprio tifosi.

Il Napoli non si ferma più e riconquista la testa della classifica in solitaria. Graduatoria che vede solo il Milan provare a mantenere il contatto con i partenopei, dopo il pareggio dell’Inter con l’Atalanta e la sconfitta della Roma nel derby con la Lazio.

Il Tabellino di Napoli – Cagliari:

NAPOLI (4-2-3-1) – Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Fabian Ruiz (88′ Demme); Politano (69′ Lozano), Zielinski (69′ Elmas), Insigne (77′ Ounas); Osimhen (77′ Petagna). A disp: Meret, Marfella, Manolas, Juan Jesus, Zanoli, Malcuit, Mertens. All.: Luciano Spalletti

CAGLIARI (3-5-1-1) – Cragno; Caceres, Walukiewicz (68′ Ceppitelli), Godin; Zappa, Deiola (68′ Keita), Marin, Strootman (85′ Grassi), Lykogiannis (85′ Pereiro); Nandez; Joao Pedro. A disp: Aresti, Radunovic, Altare,Carboni, Bellanova, Oliva, Pavoletti. All.: Walter Mazzarri

Arbitro: Marco Piccinini (Forlì)

Marcatori: 11′ Osimhen (N), 57′ rig. Insigne (N)

Ammoniti: Osimhen, Elmas (N) Walukiewicz (C).

Le azioni dei due gol:

11′ GOOL DEL NAPOLI! Super palla per Zielinski che mette il pallone in mezzo per Osimhen che batte Cragno e fa 1-0!

57′ GOOL DEL NAPOLI! Perfetta esecuzione del capitano e 2-0 Napoli!

Sequestrate 13 tonnellate di capperi D.O.P. nelle Eolie alcuni siglati Siria, Marocco e Tunisia

Sequestrate dai CC Nas di Catania durante controlli compiuti nelle isole Eolie in un’industria di conserve di Lipari e in un’altra alimentare

Nell’ambito di mirati controlli tendenti ad individuare eventuali frodi agroalimentari di prodotti tutelati a marchio D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) è una denominazione registrata presso la Comunità Europea per indicare un prodotto tipico italiano di alta qualità, la cui zona di origine e le tradizioni utilizzate tutt’ora per crearlo lo rendono così peculiare da doverlo salvaguardare da contraffazioni) dai vigenti regolamenti comunitari, i Carabinieri del NAS di Catania, coadiuvati dai colleghi della locale Stazione Carabinieri di Lipari, hanno eseguito un’ispezione presso un’industria di conserve alimentari di Lipari, individuata tra quelle autorizzate alla lavorazione e confezionamento del famoso “Cappero delle Isole Eolie”, ingrediente fondamentale della cucina mediterranea.

Nel corso dei controlli i Carabinieri hanno concentrato le attenzioni su una fornitura di capperi stoccati all’interno di numerosi fusti privi delle prescritte indicazioni commerciali del prodotto alimentare contenuto.

Sequestrate 13 tonnellate di capperi D.O.P. nelle Eolie, invece siglati: Siria, Marocco e Tunisia

L’esercente non è stato in grado di documentare la provenienza del prodotto e, pertanto, i N.A.S. (Comando Carabinieri per la Tutela della Salute è un’unità specializzata posta sotto il Comando divisione unità specializzate dell’Arma dei Carabinieri, che a sua volta dipende dal Comando delle unità mobili e specializzate carabinieri “Palidoro”) hanno proceduto all’immediato sequestro di tutta la merce, quantificata in oltre 13 tonnellate di capperi.

Il cappero delle Isole Eolie appartiene a quei prodotti agroalimentari autoctoni tutelati dalla Denominazione di Origine Protetta, meglio nota con l’acronimo “DOP”, marchio di tutela giuridica della denominazione che viene attribuito dall’Unione europea agli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono dal territorio in cui sono stati prodotti.

Ulteriore controllo è stato eseguito presso un’azienda all’ingrosso alimentare specializzata nella vendita di prodotti ortofrutticoli e conserve. Sono stati rinvenuti diversi fusti contenenti capperi con l’indicazione di origine Siria, Marocco e Tunisia. Anche in questo caso l’esercente non è stato in grado di esibire alcuna documentazione commerciale attestante la rintracciabilità, qualità e provenienza dei prodotti e l’intero quantitativo, circa 300 kg., è stato posto sotto sequestro.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Denunciati minorenni nel tentativo di eludere un posto di blocco

Nel tentativo di sfuggire al controllo delle forze dell’ordine, sono stati denunciati due minorenni a San Sebastiano al Vesuvio

Durante un controllo, i Carabinieri hanno provato a fermare due ragazzi su uno scooter che però hanno tentato, inutilmente, la fuga

Tentata fuga

I Carabinieri della stazione locale stavano effettuando un posto di blocco presso via Libertà ed hanno notato 2 giovani a bordo di uno scooter; i militari hanno intimato l’alt, ma i due ragazzi si sono dati alla fuga, facendo partire un inseguimento di breve durata.

Blocco e sanzioni

I due giovani, 15 e 17 anni, sono stati subito raggiunti e fermati; si trattava di due ragazzi di Ponticelli, sanzionati per guida senza casco, mancanza di copertura assicurativa, mancanza di patente e possesso di armi.

Durante la perquisizione, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto un nunchaku sotto la sella dello scooter e un punteruolo nel borsello di uno dei due; una volta sanzionati, i due sono stati riconsegnati ai genitori.

Denunciati minorenni nel tentativo di eludere un posto di blocco/Antonio Cascone/redazionecampania

Sorrento-Virtus Matino 0 a 2: prima sconfitta in campionato per Cioffi

I rossoneri faticano a trovare la porta e subiscono la risolutezza degli avversari. I pugliesi escono vittoriosi dalla sfida grazie ai gol degli argentini Salto e Giambuzzi.

Chi di 2 a 0 ferisce, di 2 a 0 perisce. Non sembra conoscere altro risultato il Sorrento, in questo inizio di stagione. Nella vittoria e nella sconfitta. Dopo i primi successi in campionato (Mariglianese) e Coppa Italia (Nocerina), alla seconda giornata del Girone H i costieri perdono contro la neopromossa Virtus Matino. Le due reti di Salto e Giambuzzi hanno punito un Sorrento che ancora necessita di trovare la giusta forma sia tattica che fisica.

Arriva la prima sconfitta per i rossoneri, ma arrivano anche i primi gol subiti nella stagione appena iniziata. La fortuna e la caparbietà trovata nelle precedenti uscite sembra aver abbandonato i costieri durante la gara contro i biancazzurri, che si godono invece il secondo risultato utile consecutivo.

Gli highlights della gara

SORRENTO VS VIRTUS MATINO 0-2: la cronaca

1° TEMPO

Il Sorrento scende in campo con gli stessi undici di Pomigliano, a guidare l’attacco Iadaresta e Gargiulo, sostenuti sulla trequarti da Cassata. Il Matino si schiera con ben sette giocatori argentini, il vero punto di forza dei salentini.

I biancazzurri si fanno vedere avanti nei primi minuti. All’8’ Giambuzzi impensierisce Del Sorbo con una punizione calciata verso l’angolino in basso alla destra del portiere. L’estremo difensore rossonero non si fa sorprendere e devia in calcio d’angolo. I padroni di casa controbattono al 12’ con Calabrese, ottimamente servito con un colpo di tacco da Gargiulo. Il terzino rossonero viene però murato da Salto.

Scorre il cronometro e crescono nervosismo e agonismo. La squadra di mister Branà si fa vedere stabilmente nell’area di rigore sorrentina, come accade al 20’. Sul calcio d’angolo del Matino interviene Del Sorbo, la palla arriva a Graziano che spara alto.

A dieci minuti dal finale di primo tempo ci prova Ruibal dal limite, la traiettoria del sinistro è alta. Termina a reti inviolate e nell’equilibrio più assoluto la prima frazione di gioco.

Sorrento vs Virtus Matino
ph. Lorenza Ambrosio
2° TEMPO

Ad inizio secondo tempo fanno il loro ingresso in campo Sosa e Manco, a sostituire Gargiulo e Sicuro. Quest’ultimo aveva subito precedentemente un duro colpo alla testa.

Le giocate di Sosa lasciano ben sperare i rossoneri, che nella ripresa sembrano maggiormente sul pezzo e pronti a colpire. Ma nessuna delle due squadre riesce a rendersi veramente pericolosa. Del Sorbo viene chiamato agli straordinari nel giro di una decina di minuti, due tiri dalla distanza di Pozzessere e Marin permettono al portiere costiero di sfoggiare le proprie abilità.

Al 70’ il Sorrento ha ben tre palle gol, l’occasione più ghiotta dell’intero match. Convertini si rende protagonista di due parate su La Monica e Iadaresta, compiendo nel secondo caso un vero e proprio miracolo. Il pallone raggiunge Sosa che colpisce sicuro di testa ma trova solo il salvataggio di Graziani sulla linea. Due giri di lancette dopo Sosa si esibisce in una rovesciata, bella l’intenzione ma meno l’esecuzione.

La dura legge del calcio arriva a punire i ragazzi di Cioffi al 74’. Su corner Cavalieri prolunga di testa verso Salto, il capitano del Matino viene lasciato solo dalla retroguardia del Sorrento e ha vita facile nel mandare la palla in rete. Si sblocca il risultato.

I rossoneri non trovano la reazione, andando in confusione. Nell’ultimo quarto d’ora agli ospiti basta resistere e gestire il risultato, prima di trovare il raddoppio grazie ad un calcio di rigore assegnato a tempo praticamente scaduto. Il fallo di De Marco su Ancora manda Giambuzzi sul dischetto. Termina 0 a 2 la sfida dell’Italia dopo quattro minuti di recupero.

TABELLINO

SORRENTO – VIRTUS MATINO 0-2 (Salto 74’, Giambuzzi 90’+4)

SORRENTO (4-3–1-2): Del Sorbo; Sicuro (dal 1’ s.t. Manco), Mansi (dal 22’ s.t. Pagano), Cacace, Calabrese (da 37’ s.t. Romano); La Monica, Virgilio, Mezavilla; Cassata (dal 20’ s.t. De Marco); Iadaresta, Gargiulo (dal 1’ s.t. Sosa) (Volzone, Ferraro, Diop, Guidoni). All.: Cioffi

MATINO (4-3-1-2): Convertini; Giambuzzi, Michelli, Salto (dal 30’ p.t. Cavalieri), Graziano; Marin, Grandis, Tarantino (dal 36’ s.t. Calò); Ancora; Ruibal (dal 42’ s.t. Alemanno), Pozzessere (dal 38’ s.t. Inguscio) (D’Ippolito, Fina, Gallo, Nkoy, Monopoli). All.: Branà

Arbitro: Valerio Bocchini di Roma

Assistenti: Stefania Genoveffa Signorelli di Paola e Giuseppe Fanara di Cosenza

Ammoniti: Cacace, Cassata, Mezavilla (S) – Tarantino, Grandis, Inguscio (M)

Note: giornata estiva, spettatori 450 circa con sparuta rappresentanza ospite

Recuperi: 2’ p.t., 4’ s.t

Elezioni Germania; clamorosa sconfitta della Merkel alle preliminari

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I socialdemocratici dominano la scena delle elezioni in Germania, dove alle preliminari hanno strappato un risultato storico contro i rivali

Inaspettato successo dei socialdemocratici alle preliminari; sconfitta la Merkel dopo oltre 10 anni di dominio incontrastato

Risultato storico

Quello di domenica è stato il peggiore risultato di sempre ottenuto dal centro-destra tedesco; il partito con a capo la Cancelliera ha ottenuto il 24% dei voti, arrivando dietro al 26% ottenuto dal centro-sinistra.

Questa sconfitta pone fine ad un dominio che andava avanti da circa 15 anni, mentre ai partiti spettano delle settimane caldissime per la formazione del governo.

Menzione d’onore va fatta per il centro-sinistra, diretto da Olaf Scholz, e alla sua costante campagna elettorale che gli ha permesso di superare la destra dopo anni e anni di subordinazione; ora non resta che vedere se essi riusciranno ad ottenere una netta maggioranza oppure gli esiti saranno ribaltati.

Questo cambio al vertice potrebbe segnare una notevole svolta non solo per Berlino, ma anche per l’Europa intera, che dovrà fare a meno dell’esperienza della Merkel.

I leader delle fazioni principali hanno annunciato di avere un’agenda fitta di impegni e colloqui, con l’obiettivo di ottenere il prima possibile gli accordi per arrivare alla maggioranza; le previsioni sostengono che essa potrebbe arrivare entro Natale, di modo da permettere alla Germania di ripartire nell’anno entrante con le idee chiare su chi li guiderà.

Problematiche interne

La situazione relativa alle elezioni e al governo tedesco è piuttosto fragile; un’inversione tale ai piani alti ha sicuramente sconvolto il paese, il quale si trova comunque a dover fare fronte a delle tematiche molto importanti riguardanti il paese e, per estensione, il suo contributo all’Unione Europea-

Il governo tedesco nascente dovrà trovare una soluzione per la gestione delle finanze dopo il blocco economico e le perdite registrate durante la pandemia da Covid-19, oltre alla regolamentazione dei rapporti con Russia e Cina.

La situazione è delicata, in tutto il paese c’è grande fermento per sapere l’esito finale che potrebbe portare ad un cambiamento radicale e alla fine di un’era.

Elezioni Germania; clamorosa sconfitta della Merkel alle preliminari/Antonio Cascone/redazione

Il ddl sull’apertura alla cannabis trascura oltre il 90% di pazienti di quella medica

Appello e richiesta di incontro al Ministero dei comitati e associazioni di pazienti della cannabis-medica. Il ddl giova solo a un 3% di essi

Com’è noto l’8 settembre 2021 la Commissione Giustizia della Camera ha adottato il testo base che depenalizza la coltivazione di quattro piante, al massimo, di cannabis, come pure annunciato da Mario Perantoni, deputato 5 stelle e relatore del rispettivo ddl: “La coltivazione in casa di canapa è fondamentale per i malati che ne devono fare uso terapeutico e che spesso non la trovano disponibile oltre che per combattere lo spaccio ed il conseguente sottobosco criminale”. Il provvedimento aveva visto l’astensione di Italia Viva e il voto favorevole di Pd, M5s, LeU e +Europa. Mentre il centrodestra aveva votato compatto contro l’adozione del testo ad esclusione del deputato liberal di Fi Elio Vito.

Il testo adottato è stata la sintesi delle tre proposte di legge depositate rispettivamente da +Europa, M5s e Lega in commissione Giustizia della Camera.  La novità più importante riguarda la non punibilità della coltivazione di piccole quantità. Di fatto, con il nuovo ddl viene legalizzata la coltivazione per uso personale di massimo quattro piante “femmine” di cannabis.

Il ddl sull’apertura alla cannabis trascura oltre il 90% di pazienti di quella medica

Vengono depenalizzati anche i “fatti di lieve entità” attraverso una distinzione tra le varie tipologie di stupefacenti. Nel caso sia una persona tossicodipendente a commettere il reato di produzione o spaccio, il testo dà la possibilità di sostituire la pena del carcere con i lavori socialmente utili. Il provvedimento, infine, aumenta le pene in caso di associazione a delinquere e spaccio nei confronti di minorenni.

Il predetto testo approvato tuttavia non ha tenuto conto delle informazioni e richieste formulate negli anni dai comitati e associazioni dei pazienti della cannabis-medica corroborate da relazione di medici e farmacisti.

I pazienti della cannabis che sono moltissimi in Italia, si sono ritrovati ancora marginalizzati e pertanto ritornano sulla questione, con un appello elaborato e sottoscritto dalle loro varie associazioni, indirizzato al sottosegretario al Ministero della Salute nel Governo Draghi, Andrea Costa.

Ci eravamo occupati della evidente disparità nei confronti dei pazienti della cannabis-medica con precedenti articoli cui gli ultimi ”30 Giugno 2021 Manifestazione al Ministero della Salute dei pazienti in cura con “cannabis terapeutica” e “31 Luglio 2021 Stigmatizzato l’esito dell’incontro al Ministero della Salute dai pazienti della cannabis-medica”.

L’APPELLO DEI PAZIENTI DELLA CANNABIS-MEDICA

Il Ministero della Salute, dopo gli infecondi incontri concessi ai Pazienti in giugno e luglio, sembra continuare a non dare risposte chiare, sicché i pazienti restano ancora trascurati all’inattività dell’Ufficio Centrale Stupefacenti e continuano a chiedersi che intenzioni abbiano i vertici.

Le forniture di cannabis-medica (come di consueto), durante il periodo estivo non hanno coperto il fabbisogno dei Pazienti e, quelle a disposizione delle farmacie italiane, sono minime e non prodotte in Italia, ma acquistate a caro prezzo dall’estero in considerazione della cronica carenza quantitativa di quelle italiane.

Inoltre una nuova circolare di settembre, aggiunge nuovi problemi: il ministero “mette ancora una volta i puntini ai malati” rendendo ancora più incerta la continuità terapeutica ricordando le limitazioni imposte dalla legge sulla PEC (Posta elettronica certificata) nelle prescrizioni magistrali.

L’incoerenza di questa “nota di precisazione” risiede in 5 punti fondamentali:

1.            ANACRONISMO rispetto all’evoluzione tecnologica (la tecnologia della PEC è stata introdotta nei primi anni 2000);

2.            ignoranza sul funzionamento di una tecnologia riconosciuta dalla Legge, la quale permette:

a.            di tenere traccia in maniera permanente del mittente, del destinatario, degli allegati.

b.            di rendere univoca la prescrizione attraverso l’apposizione della firma digitale sul file PDF (a differenza di una firma autografa la cui contraffazione resta comunque di semplice realizzazione e di difficile, se non impossibile, controllo).

3.            ANACRONISMO rispetto al periodo storico in cui viviamo per quanto concerne gli aspetti più strettamente legati alla pandemia e quindi la necessità di ridurre i contatti interumani non necessari;

4.            controtendenza rispetto alla necessità della riduzione dell’impatto ambientale: decine di medici in tutta Italia costretti quotidianamente ad inviare tramite corrieri o raccomandata centinaia di ricette a farmacie sparse in tutta la Nazione, incrementando il traffico su strada.

5.            celata mancanza di volontà (e competenza) nella realizzazione di un vero sistema digitalizzato che permetta il monitoraggio, la gestione e il controllo dell’intera filiera.

La recente motivazione di assoluzione di Walter De Benedetto, spiega chiaramente come la giustizia deve tutelare i malati, di fronte all’assenza di un farmaco salva vita, dando una interpretazione della legge 309/90 subordinata ai diritti costituzionali di garanzia della salute.

Il Ministero della salute, che dovrebbe tutelare i malati e farsi carico dei diritti fondamentali di tutela della sanità dell’individuo, nella sua sfera fisica e psichica (come per altro scritto all’ingresso dello stesso ministero), invece, li discrimina e non si sforza di comprendere quello che ora, anche la Magistratura ha palesato. Prima viene la dignità della vita umana e l’empatia che avvicina gli uomini; la sofferenza è un limite che può essere superato dalla vicinanza umana, non dalla fredda burocrazia, congelata in un pregiudizio intriso di ignoranza, fuori dal tempo, che condiziona, da oltre dieci anni il rapporto con i malati nel campo della cannabis terapeutica.

Il ddl sull’apertura alla cannabis trascura oltre il 90% di pazienti di quella medica

Anche la politica si sta esprimendo. La liceità della coltivazione domestica, di 4 piante di cannabis, risolverebbe il problema del 2 – 3% dei Pazienti (quelli affetti da ansia, insonnia, depressione, e alcuni giovani adulti con patologie neurodegenerative), per i quali il consumo di cannabis, in forma di infiorescenze, può rappresentare un buon ausilio per alleviare le proprie difficoltà quotidiane; in questi casi è il paziente stesso che riesce a gestire i sintomi, con una terapia basata sui sintomi avvertiti, sempre seguito da un medico competente e formato per il monitoraggio della terapia.

Ben diverso è però il problema di centinaia di migliaia di Pazienti che non hanno comunque modo o competenze, per poter coltivare presso il proprio domicilio e che necessitano di terapie composte da più tipi di cannabis, in varie formule galeniche, per esempio in forma di estratti (si pensi ai bambini epilettici o agli anziani con patologie neurodegenerative) e per cui la cannabis dovrebbe essere già erogata gratuitamente secondo varie leggi regionali.

Se il 2020 ha, giustamente, visto un accantonamento della produzione di cannabis dello stabilimento di Firenze, causa pandemia, per fornire supporto ad una crisi sanitaria, ha di fatto sancito la marginalità dei malati in cura con cannabis-medica, la morte di un mercato in crescita esponenziale a livello internazionale e l’inadeguatezza dell’approccio tecnico del ministero, sulle politiche riguardanti la cannabis-medica.

Un mercato che il ministero stima in 2 tonnellate l’anno, mentre, una stima del valore del mercato della cannabis, basato sugli impieghi potenziali, si aggira attorno alle 700 tonnellate al mese per 23 milioni di potenziali fruitori ed un mercato che, da solo, vale più della spesa italiana in farmaci.

LE ASSOCIAZIONI CHIEDONO AL MINISTERO CHE:

–              siano formalmente riconosciute tramite decreto le associazioni dei malati come enti autorizzati alla coltivazione collettiva

–              siano formalmente riconosciute tramite decreto le figure dei caregivers per la cannabis

–              siano riconosciuti formalmente tramite decreto i centri di medicina specializzati alla gestione integrata del paziente, soprattutto attraverso l’uso degli strumenti digitali e la dematerializzazione delle ricette, anche tramite PEC.

–              Siano avviati percorsi formativi inserendo la cannabis-medica già nei piani di studi universitari.

–              Siano avviati e finanziati progetti di Ricerca clinica e preclinica in ambito di terapie con fitocannabinoidi.

Questi temi andrebbero essere inseriti anche nella nuova legge in discussione, ora, e il Ministero della salute deve farsi portavoce di queste istanze o i malati torneranno a chiedere un decreto per ogni associazione di malati.

Alla politica, i malati, lanciano un appello; la norma che sarà presentata alle Camere, sarà una misura “moderata” e di semplice buon senso, ancorché insufficiente e che necessita di miglioramenti; apportiamo piccole ma significative modifiche.

La maggioranza della Commissione Giustizia ha votato favorevolmente a procedere a modificare la legge 309/90, ma non è sufficiente e i tempi sono stretti.

Il Ministero della salute ha una grande opportunità, oggi: prendersi cura dei propri cittadini, può diventare spunto economico per nuove attività nel terzo settore e nel sociale, oltre che nel settore medico e di ricerca scientifica.

Alla luce del dialogo tra i malati e il Ministero della Salute, viene richiesto di formalizzare le associazioni sedute al tavolo sulla cannabis-medica, de facto creato e confermato durante l’ultimo incontro, come primo passo per un riconoscimento, de facto, di una collaborazione da formalizzare in un decreto urgente da presentare entro il 30 ottobre e che preveda un iter accelerato di autorizzazione per le associazioni, attraverso collaborazioni con Aziende farmaceutiche, istituti di ricerca, università, laboratori pubblici e privati, l’istituto di Firenze e le entità pubbliche (comuni, regioni).

ACCORDI DA STIPULARE ANCHE SUCCESSIVAMENTE ALLA PARTENZA DELLE COLTIVAZIONI E FINALIZZATO A:

–              valutare gli impatti dei profili dei fitocomplessi nel trattamento delle patologie;

–              sviluppare la ricerca scientifica attraverso l’ampliamento delle varietà mediche;

–              sviluppare una filiera di controlli snelli della qualità delle sostanze prodotte e consumate;

1.            Almeno dieci autorizzazioni annuali alla ricerca. Ossia ogni anno dovranno essere autorizzati dieci centri e ad essi dovranno essere forniti lotti a finalità di ricerca;

2.            Almeno dieci coltivazioni sperimentali di cannabis-medica: ossia permettere a dieci aziende selezionate di fare ricerca e sequenziare/selezionare nuovi strain;

3.            Almeno 10 autorizzazioni italiane per produzione Cannabis ad uso medico;

4.            Aumento della quota di importazione delle infiorescenze di cannabis-medica del 200%;

5.            Sburocratizzazione e accettazione della ricetta elettronica sul modello veterinario;

6.            Possibilità di spedizione illimitata sul territorio nazionale;

7.            Chiediamo che venga fissata la data del prossimo incontro di lavoro, durante il quale discutere dell’inquadramento normativo in allegato e sul quale definire i punti per la redazione di un nuovo decreto autorizzativo, per le associazioni dei malati e i professionisti del settore coinvolti, sulla base delle richieste sopra esposte.

8.            Chiediamo che venga fissato, altresì un secondo incontro nel quale sottoscrivere il decreto autorizzativo, elaborato sulla base dei principi richiesti dai malati ed emersi negli incontri tenuti e da tenersi, che vengono incontro alle richieste del Ministero e che deve essere firmato entro e non oltre il 31 ottobre 2021.

SOTTOFIRMATO

Comitato Pazienti Cannabis Medica

Canapa Caffè

Deep Green

La piantiamo

Associazione Cannabis Sociale Libera Trento

Cannabis social club bolzano

Associazione Luca Coscioni

Meglio legale

Associazione Ornella Muti hemp Club

Associazione The Hemp Club Milano

Aisf

Cfu

Mi. Ma. Re

Alma star

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Festa abusiva ai Parioli; più di mille persone senza protezioni

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Maxi assembramento nel quartiere dei Parioli a Roma, dove si è svolta una festa abusiva con più di mille persone senza mascherina e distanza

Operazione della Polizia per sventare una festa abusiva ai Parioli; più di mille persone assembrate senza osservare le norme anti-contagio

L’intervento

Prosegue l’attività di controllo da parte della Polizia di tutte le zone più frequentate dalla movida locale; durante la scorsa settimana, le indagini degli agenti hanno portato alla chiusura di un locale del quartiere Parioli di Roma per inosservanza delle norme anti-covid.

Gli agenti hanno effettuato un intervento nella stessa zona, scoprendo una festa in corso di svolgimento in un’area riservata ad attività ludiche; i poliziotti hanno sorpreso più di mille persone che ballavano senza rispettare le norme anti-contagio.

L’area è stata sottoposta ad una chiusura di 5 giorni, mentre le autorità continuano ad indagare su altre possibili attività illecite verificatesi durante lo svolgimento della festa.

Altre indagini anti-movida

Gli agenti continuano le loro operazioni di controllo sulla movida, al fine di verificare un corretto comportamento dei cittadini e dei commercianti; centinaia di locali sono stati controllati dalle forze dell’ordine, le quali hanno effettuato sanzioni per inosservanza delle norme anti-contagio e per somministrazione o vendita abusiva di alcolici, con conseguente multa ai consumatori di bevande alcoliche in strada.

La lotta alla movida selvaggia e la crociata contro le inosservanze delle misure anti-covid non si fermano mai, così come le indagini e gli interventi a rendere le strade più sicure.  

Festa abusiva ai Parioli; più di mille persone senza protezioni/Antonio Cascone/redazione

Lorenzo Insigne: “Dobbiamo rimanere con i piedi per terra e lavorare”

Lorenzo Insigne, capitano azzurro, è intervenuto ai microfoni di DAZN nel post-partita di Napoli-Cagliari.

Lorenzo Insigne: “Dobbiamo rimanere con i piedi per terra e lavorare”

Ecco di seguito riportate dalla redazione di Vivicentro.it le dichiarazioni rilasciate da Lorenzo Insigne:

Il modo migliore per festeggiare

“Dopo aver ricevuto gli splendidi doni della targa e della maglia, il modo migliore che avevo per festeggiare questa serata speciale era vincere e fare gol”.

Rimanere con i piedi per terra

“Dopo questa vittoria importante dobbiamo rimanere con i piedi per terra e lavorare perché la strada è molto lunga”.

Cosa si prova in uno stadio del genere?

“Un’ emozione indescrivibile che ho sempre sognato, e spero di ripagare la fiducia delle prestazioni aiutando la squadra”.

Il numero di maglia

“Io ho il mio numero e la maglia 10 non si tocca perché apparterrà per sempre a una leggenda che ci ha portato sul tetto del mondo. Un idolo che ci ha fatto sognare e la sua numero 10 deve rimanere nel cassetto”.

Quanto vi divertite in campo?

“Noi prepariamo così le partite con il mister che cerca di farci divertire e lavorare e in campo si vedono i frutti. Io da capitano dico di stare tranquilli”.

La mancata qualificazione in Champions

“L’anno scorso ci siamo rimasti per avere perso la Champions per un punto. Fa ancora male a noi e ai nostri tifosi che si aspettano determinate cose da noi e vogliamo ripagare la fiducia”.

Somiglianza con la squadra di Sarri?

“No sono due squadre diverse con due allenatori diversi. Spalletti sta cercando di tirare fuori da noi il meglio e noi lo stiamo esprimendo: il mister ha grande esperienza”.