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Sicilia, Musumeci e Salvini in rotta sul prossimo Presidente della Regione

In Sicilia è scontro nel centrodestra per la candidatura a Presidente della Regione. E c’è anche l’attuale sindaco di Messina in corsa

“La Lega decida se stare dentro o fuori il governo regionale”. A replicare con un ultimatum alle dichiarazioni di Matteo Salvini, che in un’intervista al quotidiano La Sicilia ha annunciato la candidatura del segretario regionale del suo partito alla Presidenza della Regione, è il Governatore Nello Musumeci.

“Le dichiarazioni del segretario della Lega Matteo Salvini – ribatte Musumeci – non possono cadere nel silenzio. Di primo acchito verrebbe da dire che appaiono stravaganti per chi dovrebbe avvertire una responsabilità diversa, di guida della coalizione tutta. Capisco la volata da tirare al suo partito, ma dichiarare di volere il sindaco di Palermo, quello di Catania e il presidente della Regione non dovrebbe portare a prendere seriamente la pretesa”.

“Tuttavia, per chi ha la mia storia – prosegue – c’è un profilo non trascurabile: delegittimare il presidente della Regione eletto direttamente dai siciliani, mentre lavora in una fase storica di crisi, indebolisce l’istituzione e danneggia la Sicilia. Ho rispetto di tutte le forze politiche e non sarò certo io a dividere il centrodestra, ma non sono più disposto a tollerare ambiguità”.

“Se la Lega vuole costruire una prospettiva alternativa a questo governo regionale – sottolinea Musumeci – si assuma la responsabilità di uscirne e ci ritroveremo certamente più uniti dopo, quando – fallita ogni velleitaria ipotesi di favorire la sinistra con una divisione tra noi – si comprenderà che la prospettiva di rinnovamento dell’Isola passa dagli uomini che hanno la responsabilità di favorire il cambiamento. Non si può continuare a stare in un governo – conclude il presidente della Regione e contemporaneamente lavorare per logorarlo”.

Ma cosa aveva dichiarato il leader della Lega per innescare una tale replica ?

“Minardo è giovane, con esperienza e ha consolidato rapporti di stima che lo fanno riconoscere dagli alleati come un interlocutore affidabile, ne parleremo al momento opportuno“ aveva dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini nell’annunciare ufficialmente il segretario regionale del partito, Nino Minardo, quale candidato alle prossime elezioni regionali del 2022. Salvini si augura che la Lega possa “guidare anche una regione del Sud“.

Chi è Nino Minardo ?

Nato a Modica il 5 febbraio 1978, sposato e padre di 4 figli, nel 2004 si era laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-amministrativo, presso l’Università di Catania. Nel settembre del 2004 giunge il primo importante incarico istituzionale nella sua provincia: assessore Provinciale allo Sport e Tempo Libero e Presidente dell’Azienda per l’Incremento Turistico di Ragusa. Nell’aprile del 2007 è stato Commissario di Forza Italia a Modica (RG). Dal 29 giugno del 2007 a dicembre dello stesso anno ha ricoperto la carica di Presidente del Consorzio Universitario per le Autostrade Siciliane. Dal 29 aprile 2008 è stato Deputato Nazionale, eletto nel collegio Sicilia 2 nella lista del Popolo della Libertà, quindi componente della “Commissione Lavoro” e della “Commissione d’Inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari e regionali”. Dal 2010 ha ricoperto la carica di coordinatore provinciale del Pdl. Nel febbraio 2013 è stato rieletto alla carica di Deputato Nazionale, nella Lista del Popolo delle Libertà e nominato componente della “Commissione Trasporti” e componente della “Commissione Attività Produttive”. Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto deputato nelle liste di Forza Italia. Nel novembre 2019 aderisce alla Lega di Salvini e il 3 dicembre entra nel gruppo parlamentare leghista.  Il 23 dicembre viene nominato responsabile Regionale della Lega Sicilia.

C’è tuttavia un altro candidato nel centrodestra in corsa a Presidente della Regione Siciliana.

È l’attuale sindaco di Messina Cateno De Luca che ha rilanciato la sua candidatura a presidente della Regione Siciliana durante una conferenza stampa tenutasi a Palermo, a Palazzo dei Normanni, lo scorso 15 settembre, confermando la sua discesa in campo per le elezioni regionali del 2022. Cateno De luca, fondatore di “Sicilia Vera” era accompagnato in quella suo annuncio da Danilo Lo Giudice, deputato regionale dello stesso movimento e sindaco a sua volta di Santa Teresa di Riva comune della provincia jonica messinese.

I due in quell’occasione lanciarono la sfida a Musumeci. Ma da oggi la sfida sembra diventare a tre nel centrodestra.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Rileggi live: Napoli-Cagliari 2-0(11′ Osimhen, 57′ Insigne(R))

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Al Diego Armando Maradona di Napoli gli azzurri di Spalletti non si fermano più! Arriva anche il sesto centro consecutivo. Cagliari battuto 2-0. Rileggi il live della sfida

Rileggi live: Napoli-Cagliari 2-0(11′ Osimhen, 57′ Insigne(R))

Finisce qui al Maradona! Vince il Napoli che non si ferma più. Cagliari battuto 2-0.

Concessi tre minuti di recupero

87′ Ultimo cambio in casa Napoli: si rivede Demme che prende il posto di Fabian Ruiz.

85′ Due cambi per Mazzarri che inserisce Grassi e Pereiro al posto di Lykogiannis e Strootman.

84′ Ci prova ancora il Napoli con Lozano da fuori, ma il tiro è centrale e preda di Cragno.

76′ Doppio cambio Napoli: Petagna e Ounas entrano per i due marcatori, Osimhen e Insigne.

69′ Cambi anche per Spalletti con Elmas e Lozano che entrano per Zielinski e Politano.

68′ Cambio nel Cagliari: Deiola e Walukiewicz lasciano il posto a Ceppitelli e Keita Balde.

57′ GOOL DEL NAPOLI! Perfetta esecuzione del capitano e 2-0 Napoli!

56′ Calcio di rigore per il Napoli! Fallaccio di Godin che stende in area Osimhen, non ci pensa due volte l’arbitro: si va dal dischetto.

53′ Ci prova ancora il Napoli, sempre con Osimhen che in mezzo a tre giocatori, al limite, calcia di potenza ma trova la buona risposta di Cragno.

Si riparte! Inizia il secondo tempo di Napoli-Cagliari.

Finisce, senza recupero, il primo tempo: 1-0 Napoli!

36′ Tira solo il Napoli per il momento. Sponda di Osimhen in area per Politano che prova di sinistro, ma il tiro è lento e facile preda per Cragno

26′ Napoli ancora all’attacco con il tiro da fuori area di Fabian, conclusione che però non spaventa Cragno.

24′ Altra occasione Napoli, sempre con Osimhen che, in ripartenza, punta Godin, calcia di destro ma la palla termina di poco a lato.

11′ GOOL DEL NAPOLI! Super palla per Zielinski che mette il pallone in mezzo per Osimhen che batte Cragno e fa 1-0!

1′ Inizia Napoli-Cagliari!

Signore e signori, lettori di Vivicentro.it, benvenuti alla live testuale della sfida Napoli-Cagliari, valevole per la sesta giornata di Serie A Tim 2021/22. Tutto pronto allo stadio “Diego Armando Maradona” di  Napoli per il calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Segui la partita insieme a noi.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

https://twitter.com/sscnapoli/status/1442183376807550976
https://twitter.com/CagliariCalcio/status/1442186558908424201

Ferita a colpi di martello dal fratello che è stato arrestato in carcere

I CC di Catania hanno arrestato un catanese di 49 anni che con un martello ha cagionato alla sorella lesioni guaribili in 30 giorni

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato in flagranza un catanese di 49 anni, poiché ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, reati commessi ai danni della sorella di 53 anni.

Pur vivendo con la donna da sempre, ultimamente aveva deciso di chiudere la propria camera da letto apponendovi un lucchetto in modo che la congiunta non potesse accedervi.

La sorella, preoccupata per quello che il fratello avrebbe potuto nascondere all’interno della stanza, ha solo espresso la volontà di potervi entrare scatenando nell’uomo un vero e proprio raptus che lo ha visto impugnare un martello e colpirla brutalmente.

La donna, anche se ferita e sanguinante per i violenti colpi patiti, è riuscita a fuggire in strada da dove ha richiesto aiuto al 112.

Sul posto sono giunti immediatamente due equipaggi del Radiomobile che, dopo essersi accertati che i sanitari del 118 prestassero soccorso alla poveretta, sono saliti in quell’appartamento ubicato al quinto piano di un palazzo di viale Castagnola dove, dopo aver posto in sicurezza l’aggressore, hanno potuto rilevare tutte le tracce di sangue lasciate dalla vittima in diverse zone dell’abitazione, compreso il balcone della propria camera da letto.

La parte offesa, trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale Garibaldi centro è stata riscontrata affetta da “una frattura allo scafoide mano sinistra e una ferita al gomito destro bisognevole di 4 punti di sutura” lesioni guaribili in 30 giorni.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Gela.

Adduso Sebastiano

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Identificati tre minorenni autori di una sassaiola verso un autobus urbano

La Polizia di Stato di Palermo ha identificato tre minorenni che avevano preso di mira con lanci di pietre alcuni autobus di linea in transito

Ancora una volta gli autobus di linea dell’Amat sono stati il bersaglio di vili e pericolosi atti vandalici: ad essere presi di mira sono stati diversi mezzi colpiti da sassi lanciati all’altezza di via Leonardo da Vinci, intersezione con la via Casalini.

Gli agenti del Commissariato di P.S. “Zisa-Borgo Nuovo” Palerrmo hanno già identificato gli autori dei lanci di pietre che dovranno rispondere dei reati di attentato alla sicurezza del trasporto, danneggiamento ed interruzione di pubblico servizio.

Gli allarmanti episodi sono accaduti, intorno alle 5:00 del mattino dello scorso 14 settembre, quando la mano inizialmente ignota di alcuni sconsiderati ha lanciato delle pietre contro alcuni autobus di linea in transito mentre i mezzi stavano percorrendo la via Leonardo da Vinci. La sassaiola, a breve distanza di tempo, ha riguardato almeno quattro autobus, due dei quali sono rimasti danneggiati riportando la rottura del vetro centrale, lato sinistro e dello specchietto retrovisore sinistro, mentre le altre vetture, fortunatamente, non hanno subito alcun danno. Anche se, in uno di questi eventi, il conducente ha rischiato di essere colpito, avendo in quel momento il finestrino abbassato.  

Gli autisti dei mezzi danneggiati si sono trovati costretti a fermare la corsa ed a rientrare in deposito per cambiare mezzo, non prima di avere allertato la Polizia di Stato che ha avviato una capillare ricognizione del quartiere con le volanti dell’UPGSP.

I conducenti, in merito a quanto loro occorso, hanno reso ai poliziotti racconti simili e convergenti in relazione alle dinamiche delle aggressioni subite. In particolare hanno raccontato di aver visto tre ragazzini, dell’apparente età di 14/15 anni, lanciare le pietre, per poi fuggire lungo la via Casalini in direzione della via Michelangelo.

Nell’immediatezza dei fatti e poco dopo le chiamate di emergenza, le febbrili ricerche degli autori del reato sono giunte ad un esito positivo: un equipaggio della volante, proprio all’intersezione tra la via L. da Vinci e la via Casalini, ha identificato 3 giovani in fuga nelle vie adiacenti, che avevano già scavalcato una recinzione d’accesso ad un terreno attiguo.

I tre minorenni, incensurati e residenti in via limitrofe, all’atto del controllo, hanno manifestato ansia e nervosismo. Sarebbero loro gli autori della sassaiola.

La circostanza che più di una vettura fosse stata interessata dal lancio di pietre ed in orari differenti ha fatto ritenere plausibile ai poliziotti ciò che è stato poi puntualmente verificato dalla visione delle telecamere di un’area di servizio della zona: chi aveva agito in modo tanto dissennato, lo aveva fatto a più riprese ed aveva individuato il luogo più idoneo ai lanci, in una porzione di marciapiede non distante dalle telecamere dell’area di servizio. Su quel marciapiede i ragazzi hanno raccolto le pietre da terra e sempre da lì le hanno lanciate all’indirizzo degli autobus in transito.

La visione di quelle telecamere ha fornito importanti elementi anche in ordine alle identità dei tre sconsiderati, fuggiti alla vista degli agenti proprio sotto l’occhio vigile delle telecamere. I tre, identificati dai poliziotti, risultano indagati a piede libero.

Adduso Sebastiano

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Nuovi Comandanti provinciali dei Carabinieri per Sicilia e Calabria

Il saluto di benvenuto ieri del Comandante interregionale Carabinieri “Culqualber” ai nuovi Comandanti provinciali per la Sicilia e Calabria

Presso la Caserma “Bonsignore” in Messina, ieri 25 settembre, il Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber”, Generale di Corpo d’Armata Gianfranco Cavallo, ha rivolto un saluto di benvenuto ai nuovi Comandanti provinciali di Sicilia e Calabria, a quelli dei Reparti Operativi di Palermo, Siracusa e Crotone ed al Comandante del Gruppo di Locri.

Alla cerimonia di saluto hanno preso parte:

             Colonnello Fabio BOTTINO, Comandante Provinciale di Trapani, proveniente dal ROS centrale, dove ha comandato il I Reparto;

             Colonnello Marco CARLETTI, Comandante Provinciale di Messina, proveniente da Livorno, dove ha comandato il G.I.S.

             Colonnello Agatino Saverio SPOTO, Comandante Provinciale di Cosenza, proveniente dal Comando Generale dell’Arma, dove ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Personale Appuntati e Carabinieri;

             Colonnello Vincenzo PASCALE, Comandante Provinciale di Caltanissetta, già comandante del Gruppo Carabinieri di Napoli;

             Colonnello Gabriele BARECCHIA, Comandante Provinciale di Siracusa, proveniente dall’Ufficio Legislativo del Ministero della Difesa, dove ha ricoperto l’incarico di Capo Sezione Impiego delle Forze e Legislazione Penale;

             Colonnello Angelo FRANCHI, Comandante Provinciale di Enna, proveniente dall’Ufficio Cerimoniale del Comando Generale dell’Arma, dove ha ricoperto l’incarico di Capo della 1^ Sezione;

             Tenente Colonnello Andrea MASSARI, Comandante del Reparto Operativo di Palermo, proveniente dall’Ufficio Personale Appuntati e Carabinieri del Comando Generale dell’Arma, dove ha ricoperto l’incarico di Capo della 2^ Sezione;

             Tenente Colonnello Massimo PESA, Comandante del Gruppo di Locri, proveniente dall’Ufficio Operazioni del Comando Generale dell’Arma dove ha ricoperto l’incarico di Capo della 2^ Sezione;

             Tenente Colonnello Raffaele RUOCCO, Comandante del Reparto Operativo di Siracusa, proveniente dall’Ufficio Logistico del Comando Generale dell’Arma dove ha ricoperto l’incarico di Capo della 3^ Sezione;

             Tenente Colonnello Angelo Maria PISCIOTTA, Comandante del Reparto Operativo di Crotone, proveniente dall’Ufficio Personale Brigadieri del Comando Generale dell’Arma, dove ha ricoperto l’incarico di Capo della 1^ Sezione.

i quali hanno assunto i rispettivi incarichi durante le scorse settimane.

Il Generale Cavallo ha inteso salutare personalmente gli Ufficiali superiori e formulare loro i migliori auguri per i prossimi impegni professionali, nella considerazione che il servizio prestato negli incarichi da loro ricoperti, è considerato tra più onerosi ed impegnativi che un Ufficiale dell’Arma può ricoprire lungo il percorso della propria vita militare, soprattutto quando svolto nei territori di Sicilia e Calabria.

Il Comandante di vertice ha poi sottolineato la necessità continuare a servire le popolazioni delle due regioni con la consueta predisposizione all’ascolto che caratterizza da sempre la figura del Carabiniere, creando sinergie istituzionali, in particolar modo con le AA.GG. ordinarie e distrettuali nonché con le Autorità di governo dei territori di competenza.

Le linee d’indirizzo tracciate dall’Ufficiale generale sono state quelle di rivolgere particolare attenzione alle esigenze del personale in servizio nelle varie articolazioni poste alle dipendenze e di operare nell’ottica della semplificazione e dello snellimento del carico burocratico, recuperando risorse da destinare alle attività operative.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Zeman: “Fatti più di 10 tiri in porta mentre la Juve Stabia non credo”

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Zdenek Zeman, allenatore del Foggia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1-1 contro la Juve Stabia allo stadio “Pino Zaccheria”.

Le dichiarazioni di Zeman, raccolte dai colleghi di www.foggiagol.it sono state sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non credo che gli attaccanti non riescono a rientrare negli organismi della squadra perchè tutti e tre hanno tirato in porta. Poi che non hanno fatto gol è questione di poco. Anche se spesso si esagera fa bene provare a tirare da fuori perchè può sempre uscire un gol.

Non credo che eravamo leziosi per me il centrocampo porta ancora troppo la palla però si vede che vogliono fare e non voglio toglierli la voglia di giocare. Penso che abbiamo fatto più di dieci tiri in porta mentre l’avversario non credo, noi ci proviamo ma purtroppo non siamo riusciti a segnare.

Curcio è un giocatore più talentuoso della squadra quindi cerchiamo di sfruttare le sue doti, è vero che ha sbagliato il gol sul passaggio di Ferrante ma è migliorato rispetto ad altre prestazioni.

Come centrocampo oggi si attaccava la porta dell’avversario poi c’è un buco tra la difesa e il centrocampo ma la Juve Stabia non ha approfittato.

Mi è piaciuta la squadra in se stessa perchè avevano voglia di fare e di vincere purtroppo non ci sono riusciti ma fino all’ultimo abbiamo cercato di fare la partita, non mi è piaciuto il centrocampo che porta troppo la palla invece di giocarla.

Curcio e Rocca hanno fatto un buon campionato nella passata stagione. Noi cominciamo il Campionato da mercoledì sperando di ripetere e migliorare la prestazione di oggi. Curcio può giocare da esterno e da centravanti però per me è sempre meglio che giochi da esterno.

Merola ha cominciato bene ma deve entrare di più in area di rigore altrimenti il gol se lo sogna. Gli attaccanti in generale li uso per fare gol e se non gli hanno fatti c’è qualcosa che non va ma rispetto alle altre partite hanno giocato più per andare dentro l’area e costruire il tiro“.

Fonte: www.foggiagol.it

a cura di Natale Giusti.

Foggia – Juve Stabia (1-1). Le pagelle di ViViCentro

La Juve Stabia al termine della gara contro il Foggia conquista il quarto pareggio in queste prime cinque gare di campionato. Vespe che continuano ad essere imbattute in questo campionato e che conquistano, considerando anche lo scorso campionato, il tredicesimo risultato consecutivo in esterna. Ultima sconfitta in esterna quella di Monopoli dello scorso campionato. I migliori nelle Vespe sono stati Schiavi e Panico autori rispettivamente dell’assist e del gol che sblocca la gara.

Questi i voti ai calciatori gialloblè dopo Foggia – Juve Stabia:

SARRI 6,5: Ancora in crescendo la prestazione del giovane portierino Stabiese, per ben 2 volte dice di no alle punte rossonere dando sicurezza al pacchetto arretrato.

TONUCCI 6: Prova concreta e di qualità, c’è da lavorare e contrastare gli avanti rossoneri e lo fa con mestiere e fisico fino alla fine.

CINAGLIA 6: Fa il suo esordio in campionato dopo i problemi avuti in seguito al Covid. Per lui una buona prestazione fino a che le gambe hanno retto, poi chiede il cambio perchè stremato. Anche lui ci mette tanta qualità ed esperienza e con Tonucci forma un autentica diga davanti il portiere Sarri.

DONATI 6: Ancora una conferma per lui. Se il Foggia cambia fascia d’attacco è anche merito suo che fa capire subito che dalle sue parti non si passa. E’ uno dei giovani più interessanti di questa Juve Stabia. Vincere un campionato primavera non è cosa da tutti e lui lo sta dimostrando a suon di prestazioni convincenti. Peccato che è solo in prestito dall’Empoli.

RIZZO 6: Partita di sacrificio e poche scorribande sulla sua fascia di competenza, ma la prestazione è quella giusta.

ALTOBELLI 6 : Muscoli e corsa al servizio del centrocampo, dona compattezza al reparto.

BERARDOCCO 6: Non è certo su questi terreni di gioco malandati vedere le sue belle giocate, oggi infatti poche ma molta praticità e sicurezza per i compagni.

BENTIVEGNA 6: Non si è visto il solito giocatore dalle movenze sicure e veloci ai danni dell’avversario, ma si adatta alla contesa dando il suo contributo.

SCHIAVI 7: Un lampo nella notte, una perla il suo lancio per il gol di Panico. Finché la condizione fisica lo regge regala ottimi spunti per una categoria che non è assolutamente sua.

STOPPA 6,5: Gioca da veterano lui che non lo è assolutamente, senza timori si regala e regala una prestazione sulla quale mr. Novellino può dormire sonni tranquilli.

PANICO 7: Torna al gol e non lo fa in maniera banale, anzi taglia bene nel momento di ricevere l’assist e la botta è di quelle fortissime e imparabili, vantaggio che ha portato in dote anche tanta autostima per la squadra e se stesso.

SCACCABAROZZI S.V.

SQUIZZATO S.V.

TROEST S.V.

CALDORE S.V.

EVACUO 5,5 : Entra per dare profondità e allontanare gli avversari, riesce nell’intento per due volte, ma non sfrutta a dovere delle buone occasioni. Di sicuro si rifarà presto.

Mr. NOVELLINO 6,5: Le scelte dettate dalle 3 gare ravvicinate non lo deludono, la squadra risponde presente andando meritatamente in vantaggio per poi saper soffrire e contenere gli avversari. Arriva il gol della domenica andando a rovinargli il sogno di sbancare lo Zaccheria, ma in fondo un pari giusto per quello che si è visto. Deve probabilmente trovare ancora la giusta quadra ma il tempo è dalla sua parte, come la disponibilità di tutta la sua rosa.

A cura di Giovanni Donnarumma

Panico: “Ho sempre fatto la seconda punta. Da esterno mi adatto”

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Giuseppe Antonio Panico, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1-1 contro il Foggia.

Le dichiarazioni di Panico sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Questo gol lo aspettavo da Andria da quello che ho sbagliato clamorosamente. E anche con l’Avellino potevo far gol. Sono sereno ma un gol non basta, dovrò farne anche altri per aiutare la squadra. Un punto importante in un campo difficile, siamo un bel gruppo e dobbiamo ottenere risultati sempre migliori.

Quando arriva il gol, mentalmente cambia qualcosa per un attaccante. Sarò molto più sereno perchè dovrò fare tanti gol. Quando ne farò almeno 10 sarò molto più felice. Ho sempre fatto la second punta anche con le nazionali. Da esterno mi adatto.

Da falso nueve mi trovo bene. Sono bravo ad attaccare gli spazi e fare danni nelle difese avversarie.

Noi abbiamo fatto la nostra partita. L’arbitro non ci ha fischiato tutto nel primo tempo. In queste partite lottate contano molto gli episodi. Ci accontentiamo di questo pareggio e pensiamo alla partita di mercoledì col Latina. La dedica è per la mia ragazza Irene.

Sono nato seconda punta. Se il mister mi metterà da seconda punta – conclude Panico – darò il massimo così come se sarò impiegato da esterno offensivo. Sono a sua completa disposizione“.

a cura di Natale Giusti.

Novellino: “Punto prezioso. Con un pò di furbizia in più si poteva vincere”

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Walter Novellino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1-1 contro il Foggia allo stadio “Pino Zaccheria”.

Le dichiarazioni di Novellino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Devo dire che non abbiamo abbassato il baricentro del gioco nel secondo tempo ma non abbiamo ottenuto quello che dovevamo. C’è anche l’avversario in campo, loro spingono in molti ma è un punto prezioso. Ma potevamo fare più attenzione sul gol da fuori area di Nicoletti.

Non è mancato niente oggi. Abbiamo giocato bene ma quando fai delle azioni alcune volte c’è troppa fretta ma devo dire che è stato un risultato importante. Ma faccio comunque i complimenti ai miei ragazzi.

Non c’è rammarico oggi. Io ho chiesto subito alla squadra di alzarsi. Mancando una punta di ruolo abbiamo qualche difficoltà ma siamo due squadre che giochiamo bene entrambe.

Con un pò di furbizia in più sotto porta si poteva anche vincere la gara.

Come gioco non posso rimproverare niente ai ragazzi. E’ chiaro che dobbiamo essere più cinici in alcune circostanze. Vorrei dire tante cose ma non le posso dire.

Abbiamo avuto la conferma di tanti ragazzi under che stanno giocando bene. Da qui in poi la condizione migliorerà tantissimo.

Squizzato, Cinaglia, lo stesso Panico nel ruolo di “falso nueve”, hanno giocato tutti bene. Squizzato in particolare avrà un grande futuro.

Nel secondo tempo avevamo tanti spazi da poter sfruttare ma non dimentichiamo che avevamo diversi giocatori che venivano da un periodo non felicissimo. Sono convinto che col tempo la condizione migliorerà”.

a cura di Natale Giusti.

Juve Stabia – Foggia 1 – 1. Il Podio Gialloblu

Juve Stabia e Foggia giocano a viso aperto senza però riuscire a superare la rispettiva rivale. Tra Novellino e Zeman termina 1 – 1

PODIO

Medaglia d’oro: a Giuseppe Panico, che dimentica le ultime uscite opache con il gran gol di Foggia. Esperimento riuscito per Novellino e per l’ex Novara, schierato da falso nove per non dare riferimenti alla difesa pugliese. Panico chiama costantemente la profondità ai compagni, strappando puntualmente verso la porta di Alastra, bucato con un destro potente e preciso. Nella ripresa l’11 gialloblu perde energie, insieme a tutti i compagni, finendo col lasciare campo alla squadra di Zeman.

Medaglia d’argento: ad Edoardo Sarri, che si mostra deciso e reattivo in uno stadio per cuori forti. Gara promettente per il giovane estremo difensore della Juve Stabia, che può francamente poco sulla sassata di Nicoletti, decisivo in almeno tre occasioni nella prima frazione di gioco. Sarri si esalta in particolare nel confronto diretto con Merola, uscendone vincitore e nel finale in cui il Foggia pare più in palla degli stabiesi.

Medaglia di bronzo: a Nicolas Schiavi, che regala a Panico un pallone delizioso. Alla vigilia l’argentino aveva confessato ad alcuni conoscenti la speranza di trovare il primo gol con la Juve Stabia proprio a Foggia; il timbro personale non arriva ma poco male dato che il regista, oggi fantasista, lascia comunque la sua firma sul match con il geniale tocco che manda in porta Panico. La convivenza tra lui e Berardocco sarà determinante per i risultati della Juve Stabia.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Accursio Bentivegna, meno brillante del solito. L’esterno siciliano non trova il guizzo giusto, giocando tra l’altro molto lontano dalla porta foggiana. La lampadina della fantasia oggi non si è accesa.

Medaglia d’argento: a Matteo Stoppa, per cui vale l’analisi fatta per il compagno Bentivegna. Tanta corsa per il numero 7, che però non fornisce alcuna preoccupazione alla difesa dei padroni di casa.

Medaglia di bronzo: ad Alberto Rizzo, bloccato sulla linea dei quattro difensori per buona parte della gara. Corsia quasi sempre bloccata per il pendolare della fascia sinistra, che in difesa risponde presente, senza però fornire il consueto contributo in fase di spinta, anche a causa dell’assenza di un centravanti di ruolo.

Alvini: “Non mi è piaciuto il gesto tecnico, non le mosse tattiche”

Alvini commenta così, a fine gara con l’Alessandria, il secondo pareggio in casa dopo quello con il Cosenza:

“Si ripete la rimonta subita, sulla quale vogliamo migliorare. Chi non ha giocato è perché non stava bene. Non abbiamo rischiato Angella. Non si è trattato di mezza rivoluzione, ma di contingenza. Se c’è oggi una squadra con idea, in una partita sporca non bella, è stato il Perugia. L’unica cosa che non mi è piaciuta è come abbiamo palleggiato sui tre di centrocampo, pur elogiando la prestazione di Ghion debuttato oggi. L’atteggiamento tattico e le mosse non mi sono dispiaciute. Non mi è piaciuto invece il gesto tecnico, dove per esso si intende la velocità di tecnica delle linee di passaggio. Tatticamente poco da dire. C’è mancata una vittoria sporca. Nella qualità tecnica della trasmissione, lì possiamo migliorare. Sostituito Kouan perché volevo più freschezza ed il salto avversario nell’uno contro uno. Non firmo per i pareggi, le partite le gioco per vincere. Ora a Benevento, contro una squadra costruita con alte ambizioni, ma andremo sempre per fare la nostra gara. Oggi almeno punto importante per la crescita della maturità della squadra”.

Alvini ha messo in campo per la prima volta Ghion, che parla da debuttante: Partita ostica, ma sapevamo che l’Alessandria fosse organizzata. Bel momento per me esordire davanti al pubblico del Curi. L’anno scorso ho giocato con stesso modulo di quest’anno. Ma posso ancora crescere”.

Moreno Longo – Allenatore Alessandria – : Punto fondamentale, ci consente di rompere la striscia negativa, che avrebbe potuto ammazzare chiunque. Invece i ragazzi sono stati bravi a riprendersi oggi contro un gran Perugia. Sull’espulsione non è successo nulla, ho solo detto, a prescindere da chi aveva ragione, che le mani addosso ai miei giocatori non si mettono.”

Tabellino

Perugia – Alessandria 1 – 1

PERUGIA: Chichizola, Rosi, Carretta (27′ st Matos), De Luca, Ghion (20′ st Burrai), Vanbaleghem (20′ st Segre), Curado, Falzerano, Kouan (1′ st Gyabuaa), Sgarbi, Lisi (38′ st Murano). A disp.: Fulignati, Righetti, Angella, Matos, Murano, Murgia, Santoro, Ferrarini, Baldi. All. Alvini.

ALESSANDRIA: Pisseri, Ba (15′ st Palazzi), Parodi, Lunetta (26′ st Celesia), Mustacchio, Corazza, Prestia (26′ st Benedetti), Casarini, Palombi, Di Gennaro, Milanese (15′ st Chiarello). A disp.: Crisanto, Russo, Marconi, Arrighini, Orlando, Pierozzi, Ghiozzi, Kolaj. All. Longo

ARBITRO: Valerio Marini di Roma 1 (Francesco Fiore di Barletta – Giuseppe Macaddino di Pesaro) IV° ufficiale Marco Ricci di Firenze VAR: Daniele Paterna di Teramo AVAR: Giovanni Baccini di Conegliano Veneto

RETI: 14′ pt De Luca, 17′ pt Prestia

NOTE: Espulso il tecnico Longo. Ammoniti Chichizola, Prestia, Curado, Burrai

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Formula Uno, GP Russia: Hamilton fa cento! Gara assurda a Sochi

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Formula Uno. Una gara incredibile a Sochi caratterizzata dalla pioggia finale permette a Hamilton di vincere e arrivare a cento vittorie. Seguono Verstappen e Sainz

Formula Uno, GP Russia: Hamilton fa cento! Gara assurda a Sochi

E’ quasi impossibile scrivere e spiegare cosa è successo in Russia. In una gara, alla quale non si può dare aggettivo, vince Lewis Hamilton che chiude davanti a Max Verstappen e la Ferrari di Carlos Sainz. Appuntamento dunque con la storia per Hamilton che arriva a quota cento vittorie. Sempre più infermabile Lewis che però si ritrova dietro sempre e comunque Max che, partito ultimo, ha dimostrato, come se servisse, che darà filo da torcere fino all’ultimo per diventare campione del mondo.

La variante pazza della pioggia

La particolarità, che alla fine ha caratterizzato tutto il weekend, è stata la pioggia arrivata negli ultimi dieci giri. Da lì a trionfare è stata, sì la strategia, ma anche l’esperienza dei piloti. Hamilton è infatti voluto rientrare ai box per montare le intermedie, mentre Norris(in quel frangente leader del GP) non ha voluto fermarsi e alla fine un grande lungo lo ha portato a chiudere il Gran Premio in ottava posizione. Situazione analoga per Perez, che sognava il podio prima della pioggia, e Leclerc in piena zona punti. Alla fine, il messicano deve accontentarsi di una nona posizione, mentre Leclerc chiude addirittura in quindicesima posizione.

Fuori dalla top dieci

A far compagnia fuori dalla zona punti ci sono i due piloti dell’Aston Martin, Stroll e Vettel rispettivamente in undicesima e dodicesima casella, senza dimenticare i due dell’AlphaTauri che senza dubbio non ha svolto un weekend indimenticabile in Russia. Gasly termina infatti tredicesimo, pur sempre però davanti al compagno Tsunoda penultimo. Chiude la classifica Nikita Mazepin in diciottesima posizione visti i ritiri del compagno Schumacher e Nicolas Latifi.

Termina dunque così, una pazza(e in alcuni tratti bagnata) gara di Sochi. Appuntamento tra due settimane con il GP della Turchia!

GP Russia, il podio

Lewis HamiltonMercedes25 punti
Max VerstappenRed Bull18 punti
Carlos SainzFerrari15 punti

Stabiae Street: dal 27 settembre al 1 ottobre nel centro storico

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Il progetto Stabiae Street mira a raggiungere, nel medio termine, il maggior numero possibile di muri, volte e spazi del centro storico così da realizzare, per i cittadini ed i turisti, una passeggiata tra l’arte contemporanea murale.

L’opening è previsto per martedì 28 settembre 2021 alle ore 11:00 a Calata del Gesù.

Dal 27 settembre al 1 ottobre la Città di Castellammare di Stabia ospiterà il primo evento di “Stabiae Street”, promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Cimmino su impulso dell’ex assessore al Turismo Noemi Verdoliva, ideato e diretto dall’artista e film-maker italiano Nello Petrucci e con l’apporto tecnico della curatrice la dottoressa Chiara Canali.

L’obiettivo dell’amministrazione è avviare un processo di riqualificazione del territorio di Stabia, iniziando dai luoghi di maggior degrado architettonico e sociale, quale il quartiere del centro storico, attraverso lo strumento dell’Arte quale fonte di arricchimento culturale e di educazione alla bellezza. Il progetto mira a raggiungere, nel medio termine, il maggior numero possibile di muri, volte e spazi del centro storico così da realizzare, per i cittadini ed i turisti, una passeggiata tra l’arte contemporanea murale.

“L’arte – ha detto il sindaco ing. Gaetano Cimmino – sarà utilizzata come strumento di cambiamento per dare impulso ad un processo virtuoso che genera integrazione sociale, riqualificazione architettonica, contaminazione artistica, e per attivare il dinamismo culturale e le strategie di crescita socio-economica e turistica. Stabiae Street inizia nel Centro Storico con la volontà di avviare il riscatto di una parte fondamentale della nostra città”.

Protagonisti di Stabiae Street saranno 14 artisti di fama mondiale, provenienti da diverse parti del mondo tra cui Ledania dalla Colombia, Mto e Daco dalla Francia, Guido Palmadessa dall’Argentina, Cosmos e Feo Flip dalle Isole delle Canarie, Kymo One dal Belgio, Linas Kaziulionis dalla Lituania, Anne CAz.L dalla Germania, Rata Virus dal Cile e gli artisti italiani Nemo, Nino Come, La 180 e Luispak.

Gli artisti sono stati invitati a realizzare opere site specific, legate all’identità della Città di Castellammare di Stabia, che dialogano ed intrecciano relazioni con gli spazi circostanti affrontando tematiche socio culturali contemporanee.

L’idea di Petrucci è diffondere la street art in diverse aree sub-urbane del territorio e Stabia sarà il luogo centrale di questa visione progettuale, per lui la diffusione dell’arte, a tutti i livelli, è un obiettivo prioritario. “La street art – afferma Petrucci- mira a creare quella scintilla all’interno della comunità che avvia al cambiamento.

Credo che la street art sia un mezzo di educazione civica, culturale ed ambientale, che sia capace di modificare positivamente la percezione e la fruizione di spazi pubblici, aiutando la comunità a vederli con una nuova prospettiva”.

Con Stabiae Street, il centro storico diverrà un luogo di forme e colori, di opere artistiche contemporanee che le persone vivono direttamente sui muri della propria città e contribuiscono a realizzare, prendendosi cura del lavoro che gli artisti stessi hanno lasciato al territorio. Stabiae Street è promosso dal Comune di Castellammare di Stabia, con il patrocinio morale della Regione Campania, è organizzato dall’impresa sociale Art and Change e con il supporto di numerosi sponsor e partner, tra cui Contemply Art Investment, Europa Stabia Hotel e Joggo.

Castellammare di Stabia / Stabiae Street: dal 27 settembre al 1 ottobre nel centro storico / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Prima pubblicazione: 16 settembre

Foggia-Juve Stabia 1-1 (23° Panico, 19° s.t. Nicoletti)

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Foggia-Juve Stabia è una sfida ricca di fascino con due allenatori, Zeman e Novellino, che totalizzano insieme circa 2000 panchine per la maggior parte in Serie A.

I temi di Foggia-Juve Stabia.

E’ una gara che non è mai stata banale e che nel lontano 17 giugno 1951 costituì addirittura uno spareggio per la cadetteria disputato a Firenze che vide lo Stabia battere per 2-0 i pugliesi e approdare in Serie B.

Ed è soprattutto un match che ci può dire molto sul tipo di campionato che possono fare entrambe le compagini sapientemente guidate dai due pluridecorati tecnici.

Alla vigilia Zeman ha affermato di volere di più dai propri attaccanti che hanno deluso finora. Al fine di stimolarli ad un maggior contributo, ha effettuato un parallelismo tra i suoi attaccanti attuali e quelli della Roma da lui allenata all’epoca.

Zeman non teme la Juve Stabia ma teme soprattutto la sua squadra che anche a Latina ha avuto alcune amnesie difensive costate il rigore che ha portato al gol su rigore di Tessiore nel secondo tempo. Assente Martino per squalifica tra le fila dei dauni, al suo posto l’ex Garattoni.

Novellino dal canto suo rispetta un allenatore del calibro di Zeman ma si dichiara ottimista sull’esito del match dello “Zaccheria” avendo preparato in maniera ottimale la partita e conscio delle potenzialità della sua squadra.

Assenti tra le fila delle Vespe, Russo, Pozzer, Todisco, Guarracino ed Eusepi che prosegue nel suo percorso graduale di guarigione dalla lussazione alla spalla sinistra.

La gara sarà diretta dal sig. Francesco LUCIANI della sezione di Roma 1. L’assistente numero uno sarà: Marco CERILLI della sezione di Latina. L’assistente numero due: Veronica VETTOREL della sezione di Latina. Quarto ufficiale: Gabriele SCATENA della sezione di Avezzano.

FORMAZIONI UFFICIALI FOGGIA-JUVE STABIA.

FOGGIA (4-3-3): Alastra; Garattoni, Sciacca, Girasole, Nicoletti; Gallo (Ballarini dal 20° s.t.), Petermann, Rocca; Merola (Merkaj dal 41° s.t.), Ferrante (Di Grazia dal 20° s.t.), Curcio.

A disposizione: Volpe, Markic, Di Pasquale, Merkaj, Vigolo, Garofalo, Di Jenno, Ballarini, Tuzzo, Di Grazia.

Allenatore: sig. Zdenek Zeman.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati, Tonucci, Cinaglia (Caldore dal 40° s.t.), Rizzo; Berardocco (Squizzato dal 21° s.t.), Altobelli; Bentivegna (Evacuo dal 21° s.t.), Schiavi (Scaccabarozzi dal 14° s.t.), Stoppa (Troest dal 40° s.t.); Panico.

A disposizione: Lazzari, Maresca, Davì, Scaccabarozzi, Squizzato, Della Pietra, Lipari, Troest, Caldore, Esposito, Evacuo.

Allenatore: sig. Walter Alfredo Novellino.

Ammoniti: 38° Cinaglia (J), 20° s.t. Berardocco (J), 29° s.t. Stoppa (J).

Marcatori: 23° Panico (J), 19° s.t. Nicoletti.

PRIMO TEMPO FOGGIA-JUVE STABIA.

10° Juve Stabia in campo con il consueto 4-2-3-1 con Panico “falso nueve” al posto di Evacuo. Foggia col 4-3-3 con Merola al posto di Di Grazia in attacco con Ferrante e Curcio.

15° Merola entra in area di rigore dalla destra e Sarri mette in angolo con una bella parata.

16° ancora Foggia al tiro con Merola ma para a terra molto bene Sarri.

23° GGGOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: Schiavi ottimo taglio per Panico che di destro in diagonale mette in rete per il vantaggio delle Vespe.

25° Foggia vicino al pari con colpo di testa di Merola che colpisce in pieno il palo. Sulla ribattuta va al tiro ancora Merola con Sarri che si supera con una grande parata.

35° occasionissima per il Foggia; Ferrante supera Tonucci e mette al centro per Curcio che quasi a botta sicura mette sul fondo.

38° ammonito Cinaglia per la Juve Stabia.

47°gran tiro di Nicoletti per il Foggia sugli sviluppi di un angolo e Sarri ancora una volta fa una buona parata. Finisce il primo tempo con la Juve Stabia meritatamente in vantaggio anche se il Foggia ha avuto alcune buone occasioni sia prima del vantaggio delle Vespe che soprattutto dopo il gol dell’1-0. Decide per ora un bel gol di Panico con un tiro in diagonale di destro su taglio perfetto di Schiavi, ancora una volta tra i migliori in campo.

SECONDO TEMPO FOGGIA-JUVE STABIA.

1° Si gira bene Ferrante dal limite e fa partire un tiro che va altissimo sulla traversa.

5° Foggia molto pericoloso: da Merola ispiratissimo a Ferrante che va al tiro ma si immola Tonucci nel ribattere la pericolosa conclusione.

19° pareggio del Foggia: grandissimo tiro di Nicoletti dai 30 metri di sinistro e palla all’incrocio dei pali.

20° ammonito Berardocco per proteste.

25° Evacuo appena entrato ha una bella occasione entrando da destra in area di rigore ma la palla termina sul fondo.

29° ammonito Stoppa per una trattenuta su un avversario.

34° al limite dell’area di rigore tira Di Grazia e para molto bene a terra Sarri.

50° Finisce sul pareggio 1-1 la sfida tra Foggia e Juve Stabia. Un pari tutto sommato giusto con il Foggia che nel secondo tempo per la pressione esercitata ha meritato il pareggio. Juve Stabia che ha interpretato bene la gara ma che magari con un pò di cinismo in più sotto porta poteva anche conquistare l’intera posta in palio.

a cura di Natale Giusti.

Inter 2-2 Atalanta, le pagelle: Dzeko e Malinovsky sugli scudi

LE PAGELLE DI INTER-ATALANTA – Spettacolo a San Siro. Le due squadre si dividono la posta in palio dopo una partita pazzesca. Lautaro segna. Malinovsky e Toloi la ribaltano, Dzeko la pareggia. Dimarco sbaglia un rigore.

Inter 2-2 Atalanta, le pagelle

Si chiude con il risultato di 2-2 la sfida tra Inter e Atalanta. Lautaro e Dzeko segnano ancora. Per gli orobici, prestazione super di Malinovsky. Per l’Inter, male Dimarco e Handanovic

Inter

Handanovic 5,5: poteva decisamente fare di più sul gol di Toloi.

Skriniar 5,5: Malinovsky gli fa venire il mal di testa per tutto il primo tempo. Nella ripresa, con l’uscita dell’ucraino, prende fiato.

De Vrij 6: solito leader difensivo, gioca con una calma glaciale. Ma l’attacco orobico è di altissimo livello.

Bastoni 5,5: le incursioni di Malinovsky e Pessina gli fanno male. Questa volta non eccelle il centrale nerazzurro. (dal 57′ Dimarco 5: entra in gara benissimo, con un assist decisivo per Dzeko. Poi sceglie di tirare il rigore, ma lo sbaglia. )

Darmian 5,5: ottimo ovvio, come tutta l’Inter del resto, cala vistosamente dopo i gol dell’Atalanta. (dal 57′ Dumfries 6: entra bene in partita, buona corsa e qualche cross)

Barella 7: svernicia un assist meraviglioso per Lautaro, poi gara di sostanza. È il dominatore del centrocampo. (dall’88’ Satriano SV)

Brozovic 6: fa il suo compito come sempre, ma semba essere sottotono rispetto a come ci ha abituati.

Calhanoglu 5: s’illumina all’inizio, ma diventa inconsistente con il passare dei minuti. Nel secondo tempo fa solo scelte sbagliate e Inzaghi lo cambia. (dal 57′ Vecino 6: ottimo ingresso in campo, di personalità.)

Perisic 6: buona gara sul versante offensivo, mentre su quello difensivo è allo sbarando delle incursioni avversarie.

Lautaro 6,5; un grandissimo gol in avvio di gara, poi la solita lotta in mezzo al campo. Esce stanco a dieci minuti dalla fine. (dall’80’ Sanchez SV)

Dzeko 7: lotta in campo come un ragazzino e trascina la squadra come un veterano. L’Inter resta in vita grazie ad una sua rete.

All. Inzaghi 6,5: avvio col botto e poi solo Atalanta. Nella ripresa fa i cambi giusti e riacciuffa la partita. Unica pecca: far calciare il rigore a Dimarco.

Atalanta

Musso 7; Toloi 7; Demiral 6,5; Palomino 6 (dal 69′ Maehle 6); Zappacosta 6,5 (dal 77′ Pasalic SV); Freuler 6,5 De Roon 6 Gosens 6 Pessina 6,5 (dal 62′ Djimsiti 6) Malinovsky 7,5 (dal 62′ Ilicic 6,5) Zapata 6,5 (dal 62′ Piccoli 6,5) All. Gasperini 7

Lazio – Roma le probabili formazioni del derby n.155

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Domenica 26 settembre alle ore 18.00 andrà in scena presso lo stadio Olimpico di Roma il derby Lazio – Roma numero 155 valevole per la sesta giornata del campionato di Serie A.

La Lazio è imbattuta negli ultimi quattro derby in Serie A giocati in casa, la Roma però ha vinto l’ultimo derby capitolino con il punteggio di 2-0 nel maggio scorso.
I giallorossi si sono imposti con 55 vittorie, a fronte delle 39 biancocelesti – e 60 i pareggi nel computo totale delle stracittadine.

LE PROBABILI FORMAZIONI

Il MESSAGGERO:
LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. All. Maurizio Sarri

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Smalling, Mancini, Viña; Veretout, Cristante; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham. All. Josè Mourinho

IL CORRIERE DELLO SPORT:

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; S. Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, Immobile, F. Anderson. Allenatore: Sarri. A disposizione: Strakosha, Patric, S.Radu, Marusic, Escalante, Akpa Akpro, Cataldi, Basic, Raul Moro, Romero, Muriqi. Indisponibili: Zaccagni.
ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Smalling, Calafiori; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham. Allenatore: Mourinho. A disposizione: Fuzato, Boer, Reynolds, Kumbulla, Ibañez, Viña, Villar, Diawara, Zalewski, Perez, Shomurodov, Mayoral. Indisponibili: Spinazzola. Squalificati: Pellegrini.
ARBITRO: Guida
GUARDALINEE: Meli – Peretti
IV: Di Bello
VAR: Irrati
AVAR: Longo
TV: Dazn

IL ROMANISTA:

Lazio (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Felipe Anderson
A disposizione: Strakosha, Adamonis, Patric, Radu, Marusic, Escalante, Akpa-Akpro, Cataldi, Besic, R.Moro, Romero, Muriqi
Allenatore: Sarri

Roma (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Viña; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham
A disposizione: Fuzato, Boer, Smalling, Calafiori, Kumbulla, Villae, Diawara, Bove, B.Mayoral, Zalewski, Shomurodov, C.Perez
Allenatore: Mourinho

EUROSPORT:

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.
All. Sarri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Adekanye, Zaccagni

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Calafiori; Veretout, Cristante; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.
All. Mourinho
Squalificati: Pellegrini
Indisponibili: Spinazzola, Vina

ANSA:

Lazio (4-3-3): 25 Reina; 29 Lazzari, 3 Luiz Felipe, 33 Acerbi, 23 Hysaj; 21 Milinkovic-Savic, 6 Leiva, 10 Luis Alberto; 7 Felipe Anderson, 17 Immobile, 9 Pedro. (
All.: Sarri.
Indisponibili: Zaccagni. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno.

Roma (4-2-3-1): 1 Rui Patricio; 2 Karsdorp, 23 Mancini, 3 Ibanez, 13 Calafiori; 17 Veretout, 4 Cristante; 22 Zaniolo, 77 Mkhitaryan, 92 El Shaarawy; 9 Abraham.

All.: Jose Mourinho.
LAZIO-ROMA, DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING

Il derby Lazio-Roma verrà trasmesso da DAZN, che detiene i diritti di tutte le partite della Serie A 2021/22

Real Forio, Leo: “Era importante riscattarci”

DOPO GARA- Mister Flavio Leo è soddisfatto della prestazione dei suoi

Simone Vicidomini– Il Real Forio pareggia sul risultato di 1-1 contro l’Ischia, chiude il girone E con 4 punti in classifica ma per sapere se riuscirà a continuare la sua avventura in coppa come miglior seconda classificata bisognerà aspettare la giornata di oggi. Al termine della partita l’allenatore dei foriani è apparso abbastanza soddisfatto della prestazione della sua squadra. “Credo che dal decimo del primo tempo in poi ho visto un ottimo Real Forio-attacca Flavio Leo-.

Quello che avevo chiesto ai ragazzi era la prestazione da riscattare che abbiamo fatto domenica scorsa. Per tutto l’arco della gara abbiamo dimostrato di poter e saper giocare a calcio. Abbiamo avuto delle buone occasioni. Dispiace uscire dalla Coppa Italia, però ci sono degli aspetti positivi che ho visto, ovvero la reazione che cercavo da un po’ di tempo”.

Un Real Forio che ha aggiunto altri due tasselli in questa finestra di calciomercato con dei valori sempre più importanti. E’ questa la strada per cercare di poter disputare un campionato dalla parte sinistra della classifica? “Il nostro obiettivo è chiaramente una salvezza tranquilla. Domenica per domenica vedrà cosa dirà il campo e la classifica.

E’ chiaro che questi due acquisti ci aiutano ad essere più quadrati in più reparti. Oggi ho buttato dentro Valentino anche se non è ancora in condizione. Capuano è un giocatore che già avevamo l’anno scorso è ci ho tenuto in modo particolare che rimanesse con noi. Abbiamo un’altra freccia nel reparto difensivo. Ripeto per quanto riguarda la classifica i ragazzi devono abituarsi a lavorare settimana per settimana e preparare le partite a seconda dell’avversario che ci ritroveremo di fronte”.

Il Real Forio ha lavorato tanto su palla inattiva dove oggi siete stati pericolosi, questo è il chiaro segnale che avete studiato l’Ischia anche sotto questo aspetto. Oggi abbiamo visto delle novità con un approccio tattico diverso dal solito. “Io durante la settimana lavoro sempre con tutti i sistemi di gioco per farsi che i ragazzi si possano cambiare anche durante la gara, rispetto agli avversari.

Oggi ci siamo schierati con un buon 4-4-2 e non ti nascondo che ad un certo punto avevo difficoltà a fare dei cambi perché tutti hanno interpretato al meglio il proprio ruolo. Fino a ieri giocavamo con il 3-5-2 oggi siamo passati al 4-4-2 rispetto a quello che avevamo visto dell’Ischia. Sulle palle inattive ci prepariamo sempre bene. Vorrei sottolineare un aspetto importante e quello che oggi abbiamo giocato a calcio, impostando l’azione da dietro. Tutto sommato sono contento della prestazione dei ragazzi-chiosa Leo-.

Ischia, Iervolino: “Ci interessava passare il turno”

DOPO GARA- Il tecnico degli gialloblu analizza la qualificazione ottenuta

Simone Vicidomini– L’Ischia esce dal “Salvatore Calise” con un pareggio contro il Real Forio e conquista l’accesso al prossimo turno della Coppa Italia. Questa l’analisi della partita del tecnico dei gialloblu. “Era una partita che sapevamo che doveva essere approcciata in un modo diverso-attacca Iervolino-. Sapevamo che loro la potevano giocare in un modo agonistico importante e così è stato. Noi abbiamo retto botta, nonostante ovviamente come detto in conferenza pre-gara abbiamo dato spazi a dei ragazzi che secondo me in settimana avevano dato delle riposte importanti.

Abbiamo giocato con quattro under e con un totale di dieci under contando quelli in panchina. Era giusto importare questo progetto che stiamo dicendo ed era l’occasione giusta. Ci interessava passare il turno e così è stato. Abbiamo peccato di coraggio nel secondo tempo ma questa è una cosa che analizzeremo in settimana. Voglio dire un bravo a dei ragazzi che si approcciano alla prima partita in Eccellenza che comunque dava un obiettivo importante”.

Esiste un’Ischia titolare? “Assolutamente no- dichiara Iervolino-. Lo detto ai ragazzi anche prima quando facevo i colloqui individuali. Loro con me avevano la fortuna di partire zero e zero con me e quindi per me non esisterà mai una persona titolare. Loro devono sempre dare il massimo e cercare di andare a 3000. Tutti i ragazzi stanno dando delle riposte importanti e in questa gara avevamo 6-7 titolari assenti che possono essere il così detto zoccolo duro dell’Ischia. E’ importante avere la fiducia di andare in campo e di sbagliare a prescindere che sei ad Ischia o altrove, questo secondo me è il modo di approcciare con una squadra che ha un progetto spero con una duratura di anni”.

Complimenti all’Ischia per aver passato il turno, come detto poc’anzi non esiste una squadra titolare. Se vogliamo trovare il così detto pelo nell’uovo e che questa squadra fatica un po’ a chiudere le partite, forse in quel contesto bisogna crescere di più? “Assolutamente talvolta lo diciamo in allenamento, durante i pre-gara, a volte ci specchiamo troppo. Dobbiamo essere più pragmatici, più cinici e a volte fare i gol brutti; invece cerchiamo il gol bello di fino e paradossalmente ora Gigio Trani poteva chiudere la partita in un paio di occasioni. Ora nello spogliatoio mi ha detto mister fammi qualche allenamento sul sinistro, questo è importante perché così sanno che ognuno di loro ha dei margini di miglioramento e vogliano farlo.

Vorrei spezzare una lancia in favore di Muscariello che si è approcciato alla prima gara con la maglia dell’Ischia come difensore centrale e ha dovuto contrastare due attaccanti bravi. Ha giocato un’ottima gara a prescindere dall’autogol con la palla che gli è sbattuta sul petto. C’è da prendere tanto di buono e qualcosa da aggiustare”.

Con la qualificazione ottenuta, ora è tempo di pensare subito al campionato perché è impossibile non farlo visto che il calendario prevede due impegni molto importanti. “Si abbiamo due partite consecutive importanti con due candidate corazzate alla vittoria finale. Successivamente ci sarà l’infrasettimanale della Coppa Italia e dovremmo essere bravi a gestire. La speranza è quella di recuperare quelli acciaccati. La partita contro l’Ercolanese ci ha portato degli strascichi importanti a livello contusivo, perché è stata una partita maschia. Pistola dovrebbe essere recuperato, come Florio e siamo fiduciosi. Cercheremo di vendere cara la pelle in queste gare-chiosa Iervolino-.

Promozione-Il Lacco Ameno si fa acciuffare in extremis dal Procida

PROMOZIONE-ISOLA DI PROCIDA-LACCO AMENO 2-2: i lacchesi vengono acciuffati in extremis dopo essere andati sul doppio vantaggio

Finisce in parità sul 2-2 il derby delle isole tra Procida e Lacco Ameno. Se da una parte i procidani sorridono per un punto strappato in extremis i lacchesi tornano dall’isola di Graziella con l’amaro in bocca dopo essere andanti sul doppio vantaggio alla fine del primo tempo con i gol di Romano e Iovene su calcio di rigore.

Nella ripresa i locali rimangono in dieci con Gamba che si fa espellere, poi Quirino trova il gol del 1-2 e sul finale un calcio di punizione di Tony Costagliola fissa il punteggio sul 2-2. Quello disputatosi ieri allo “Spinetti” è stato un derby che ha denotato l’ovvio ritardo di condizione del Procida che peraltro deve intervenire sul mercato per completare l’organico, mentre il Lacco dopo un mese di allenamenti sembra più rodato. Lacco che si morde le mani per non essere riuscito a chiudere vittoriosamente la partita. E’ stato un derby molto tattico, gara equilibrata per larghi tratti.

Il Procida nella ripresa ci ha messo tanto cuore, recuperando la partita nonostante fosse rimasto in dieci. Pronti-via e al 3’ Lorenzo Costagliola colpisce il palo con un tiro da fuori in seguito ad una errata uscita del portiere. Al 5’ è Tony Costagliola a provarci su calcio piazzato: pallone alto. Al 24’ altro calcio piazzato di quest’ultimo che manda la palla a sorvolare la traversa. 4’ dopo il Lacco passa in vantaggio grazie a Romano che riceve dalla destra e devia imparabilmente. Al 33’ ancora Lacco: Iovene dai sedici metri manda di poco a lato. Al 41’ in seguito ad un traversone dalla destra, Piro abbatte in area Riccio: l’arbitro concede il rigore che viene realizzato da Iovene. Si va al riposo con gli ospiti in vantaggio di due reti.

In avvio di ripresa, il Lacco al 6’ ci riprova su punizione calciata da Iovene: conclusione imprecisa. Dopo varie azioni concitate a centrocampo, con oltre venti minuti senza particolari emozioni, con il Lacco che correva pochi pericoli, all’improvviso la gara si riaccende. Corre il 41’ quando dalla destra Vanzanella mette in area per Quirino che con un tiro da dieci metri sigla l’1-1. Nell’assalto finale, il Procida cerca il gol del pareggio che arriva proprio pochi istanti prima del gong. Il Lacco commette fallo dal limite dell’area, sulla palla lo specialista Tony Costagliola che indirizza il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Petrone. Esplode lo “Spinetti” ed è il primo punto per l’Isola di Procida ma anche per il Lacco che però ne aveva assaporati tre…

ISOLA DI PROCIDA  2
LACCO AMENO        2

ISOLA DI PROCIDA: Lubrano Lavadera W., Gamba A., Veneziano G. (45’ st Calise), Piro G. (30’ st Paccone), Esposito M., Migliaccio G. (10’ st Mammalella M.), Vanzanella A., Muro F., Ambrosino D. (10’ st Quirino L.), Costagliola A., Costagliola L. (In panchina Scotto Di Minico, Pisano, Vicidomini, Aurelio, Cerase). All. Lubrano Simone.

LACCO AMENO: Petrone, Romano (34’ st Muscariello), Iacono Palomba, Ragosta, Tessitore, Barile, Seprano (5’ st Dinu), Iovene (38’ st Trani), Riccio (17’ st Oratore), Boria. (In panchina Verde, Di Meglio, De Siano). All. D’Ambra Gennaro.

ARBITRO: Ambrosino di Torre del Greco (ass. D’Ambra di Frattamaggiore e Di Sauro di Torre del Greco).

Oggi si vota in Germania: come funziona? Chi sono i candidati?

Oggi si vota in Germania – Le elezioni parlamentari tedesche del 26 settembre segneranno la fine dei 16 anni al potere della cancelliera Angela Merkel. Poco altro è certo.

Quello che c’è da sapere sulle elezioni in Germania dove i tedeschi non votano direttamente per un cancelliere, ma sono i maggiori partiti che hanno nominato i loro contendenti per il posto di vertice.

Come funzionano le elezioni?

Le elezioni tedesche sono notoriamente complicate, mescolando il sistema del “first past the post” utilizzato in Gran Bretagna e la rappresentanza proporzionale. 

Ciò significa che più di 60 milioni di tedeschi aventi diritto al voto possono esprimere due voti ciascuno nell’ambito di un sistema elettorale che è proporzionale, ma con anche un’importante elemento maggioritario che lo completa e integra, per cui è possibile, e succede molto spesso, che un cittadino, nel primo voto esprima la preferenza per un candidato appartenente ad un partito X mentre, con il secondo voto, esprima la preferenza per un un’altro partito Y.

Il Primo voto, la Erststimme, è quello che gli elettori danno ad un candidato locale e rappresenta l’elemento maggioritario della legge elettorale tedesca che determina chi viene eletto, direttamente, nei 299 Wahlkreise (collegi elettorali) nei quali è suddivisa la Germania.

Il secondo voto, la Zweitstimme, è quello che gli elettori esprimono per un partito che non necessariamente deve essere quello del candidato votato con la prima indicazione, e quindi, in realtà, è quello più importante perché decide la dimensione della rappresentanza di un partito in parlamento, o il Bundestag.

I sondaggi prima dell’apertura dei seggi segnalano che ci sarà battaglia tra tre dei principali partiti in corsa:

il Partito Socialdemocratico di centro-sinistra,

l’Unione Cristiano Democratica di centro-destra della Merkel,

i Verdi

Comunque sia, nell’attesa dei risultati ufficiali, possiamo annotare che, più realisticamente, la Cancelleria appare alla portata di due uomini, entrambi sulla sessantina, che rappresentano i due partiti più affermati del Paese.

Olaf Scholz, 63 anni, dei socialdemocratici di centrosinistra, o SPD, ha cercato di presentarsi come il successore naturale della Merkel dopo il suo ruolo nel suo ultimo governo di coalizione come ministro delle finanze e vice cancelliere. Il suo stile politico asciutto e tecnocratico potrebbe averlo conquistato ai tedeschi in cerca di una mano ferma.

Armin Laschet, 60 anni, è il candidato della Democrazia Cristiana della Merkel e del suo partito gemello più piccolo. Il leader dello stato tedesco occidentale del Nord Reno-Westfalia, Laschet ha condotto una campagna incline alla gaffe ed è impopolare tra gli elettori. Ma ha il vantaggio di avere alle spalle una base di appoggio più solida del centrodestra.

Laschet si è avvicinato di più a Scholz nei sondaggi negli ultimi giorni. La società di sondaggi Forsa venerdì ha previsto che il blocco di Laschet otterrà il 22 percento dei voti, rispetto al 25 percento dei socialdemocratici di Scholz, mettendo la posizione di testa entro il margine di errore.

Annalena Baerbock, 40 anni, è l’esponente dei Verdi tedeschi che però, secondo il sondaggi, potrebbe ottenere un consenso pari al 17% per cui, sebbene all’inizio dell’anno spiccava in testa ai sondaggi ora,  presa di mira dai rivali per la mancanza di esperienza nel governo e coinvolta in domande sul suo curriculum con accuse di plagio, risulterebbe essere notevolmente in calo anche se, comunque, un risultato del 17% segnerebbe il loro miglior risultato nella storia.

In questo quadro e con queste prospettive, l’unica cosa certa nelle elezioni che si terranno oggi in Germania, segneranno la fine dei 16 anni al potere della Cancelliera Angela Merkel e che modellerà sia la politica del Paese che gli affari europei in generale.

Per tutto il resto è la gara più aperta che mai ci sia stata da decenni e l’esito del voto, secondo le previsioni, modellerà il futuro della più grande economia europea e della più ampia Unione Europea e dei suoi rapporti con alleati come gli Stati Uniti e rivali come Russia e Cina.

Quali altri partiti sono in corsa?

Il Partito Democratico Libero, pro-business, è un possibile partner di coalizione favorito per il Partito Socialdemocratico e l’Unione Cristiano Democratica. Questo gli conferisce un potenziale ruolo di creatore di re.

Anche il Partito socialdemocratico non ha escluso di rivolgersi a Die Linke, o alla sinistra, per avere sostegno. Ma c’è ancora qualche stigma legato a un gruppo costruito dai resti del successore del partito al governo della Germania dell’Est comunista. Le posizioni di politica estera di Die Linke includono la richiesta di sciogliere la NATO, rendendola un partner complicato per il governo.

L’Alternativa di estrema destra per la Germania, o AfD, ha fatto irruzione in parlamento quattro anni fa come il terzo più grande partito, spingendo una posizione anti-immigrati. I partiti tradizionali hanno escluso ogni possibile patto di coalizione con l’AfD.

Quando la Merkel lascerà la sua carica?

Non subito. La politica tedesca è sempre più frammentata per cui nessun partito dovrebbe emergere dalle elezioni con una maggioranza assoluta in parlamento il che comporterà negoziati di coalizione tra due o anche tre parti per formare un governo per i quali potrebbero volerci settimane o più. 

Unica cosa certa, e nota, è che dopo le elezioni del 2017 ci sono voluti più di cinque mesi per far insediare un nuovo governo, dopo i colloqui da record della coalizione.

Oggi si vota in Germania: come funziona? Chi sono i candidati? / Cristina Adriana Botis / Redazione