Noviello Pungiglione Stabiese

Noviello: “La mia Juve Stabia era la squadra più forte in cui ho giocato”

Marco Noviello, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto in diretta nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

La trasmissione va in onda ogni lunedì dalle ore 20:30 sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live” e sui nostri canali Youtube e Twitch.

Le dichiarazioni di Noviello sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ricordo benissimo lo spareggio con la Salernitana che è uno dei miei ricordi più belli della mia carriera. La spina dorsale è molto importante in una squadra e fare un buon centrocampo è l’anima della squadra”.

Gianluca Colavitto già quando giocava faceva intravvedere che poteva diventare un allenatore. Era un difensore arcigno e molto intelligente e trovava sempre la soluzione giusta alla giocata da fare. Quindi si intravvedevano le sue qualità da allenatore.

Ricordo benissimo le ammonizioni verso i nostri tre difensori nella semifinale playoff di reggio Calabria. Una cosa che arrivava dai piani alti per favorire qualche squadra che doveva arrivare in Serie B al posto nostro. Se mi togli Amodio, De Simone e Colavitto da quella squadra, hai tolto quasi tutto il reparto.

Il girone B è molto più duro dello scorso anno. Ma il Girone C con le piazze calde come Palermo, Avellino, Bari e Catanzaro è molto duro e molto di più anche del Girone B.

Quando mi sono infortunato e stavo per operarmi ricordo il presidente Fiore che diceva Noviello mi hai rovinato perché mi aveva già venduto ad una buona cifra. Io gli risposi che mi ero rovinato da solo con quel brutto infortunio.

Con noi c’è anche Micciola oltre al tecnico Colavitto. Spesso parliamo di Castellammare anche con i calciatori del nostro Ancona Matelica.

A Latina sono andato dopo Campobasso. E’ una buona piazza, dovevamo vincere il campionato di C2 ma purtroppo non ci riuscimmo. Io credo che la Juve Stabia possa vincere a Latina. Credo che la Juve Stabia possa andare a Latina per conquistare i tre punti anche perché nelle ultime gare non ha trovato la vittoria. Serve una vittoria per dare una scintilla e fare un campionato importante.

A Castellammare devono stare tranquilli e aspettare che la squadra ingrani la marcia giusta. Credo che la società abbia messo a disposizione dell’allenatore un’ottima squadra e alla lunga verrà fuori questa squadra. Novellino è un allenatore che ho sempre ammirato anche quando stava a Napoli.

Con la maglia della Juve Stabia nel 92-93 ho fatto una doppietta con l’Altamura e un gol a Catania contro l’Atletico Catania. Però il giovedì dopo mi ruppi il crociato, un brutto infortunio. Quella Juve Stabia è stata la squadra più forte in cui ho giocato in carriera”.

a cura di Natale Giusti.