Il Frosinone espugna il “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia grazie a un’incornata di Bracaglia e vede il traguardo della Serie A a un passo. Nella bolgia di una giornata n.37 ad altissima tensione, Mister Massimiliano Alvini si presenta ai microfoni con la consueta lucidità, celebrando la vittoria ma predicando calma assoluta in vista degli ultimi 90 minuti della stagione.
L’analisi del match: “Ambiente fantastico e avversario straordinario”
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Alvini esordisce rendendo omaggio alla cornice di pubblico e al valore della Juve Stabia, sottolineando la difficoltà di una gara rimasta in bilico fino all’ultimo:
“Oggi a Castellammare, in un ambiente fantastico, ho visto una partita di calcio vera contro un avversario straordinario. Vincere non è stato facile, abbiamo giocato contro un’ottima squadra e poteva finire in pareggio, perché anche loro hanno avuto le loro possibilità.”
Sull’autore del gol decisivo, il giovane Bracaglia, il tecnico non risparmia elogi pur mantenendo il focus sulla crescita: “È un giocatore che può ancora migliorare tanto. In campo oggi c’erano giovani di prospettiva da entrambe le parti”.
Il segreto del primato: lavoro e umiltà
Nonostante il primo posto e l’entusiasmo travolgente dei tifosi ciociari, Alvini rifiuta di prendersi meriti esclusivi, spostando l’attenzione sul gruppo e sulla cultura del lavoro instaurata sin dal ritiro estivo: “La squadra deve continuare a fare quello che sta facendo, non deve fare nulla di più. Siamo forti sul campo e nella testa; per noi inizierà una settimana di lavoro come le altre. Onestamente i meriti sono della squadra. Sin dal 15 luglio abbiamo lavorato per fare il meglio possibile. Non c’è altra strada per raggiungere gli obiettivi se non il lavoro. Dove migliorare? Possiamo fare di più nella fase di possesso, e lavoreremo in questa settimana per farlo.”
Il sogno Serie A e il rapporto con la piazza
Con la promozione diretta ormai a portata di mano, la gestione della pressione diventa fondamentale. Alvini separa nettamente il dovere dei professionisti dal diritto dei tifosi di lasciarsi andare alle emozioni: “Noi siamo concentrati solo sul lavoro, ma il tifoso è giusto che sogni, sempre. Siamo noi a doverli rendere felici sul campo. Per gli ultimi 90 minuti mi aspetto che chi ama il calcio venga a sostenerci: i ragazzi hanno sempre messo il cuore per questa maglia.”
Interpellato sul significato di questo traguardo dopo una lunga carriera, Alvini si confessa con umiltà: “Sono 25 anni che alleno, ho sempre sognato di vincere la Serie B per andare in Serie A. Ma io sono sempre lo stesso. Cerco di trasmettere le mie idee, la mia passione e la mia identità. Quest’anno le idee stanno dando i loro frutti, ma non abbiamo ancora raggiunto nulla.”
Il Punto sulla Classifica
Il Frosinone si presenterà all’ultima giornata con il destino nelle proprie mani. La vittoria di misura firmata Bracaglia sugli sviluppi di un corner non è solo un +3 in classifica, ma la certificazione di una squadra che sa soffrire e colpire nei momenti decisivi. Ora, il “Benito Stirpe” si prepara a diventare il teatro dell’ultimo atto di una cavalcata iniziata sotto il sole di luglio.





