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L’alleanza tra cosa nostra e stidda

La Dda di Palermo ha chiuso l’indagine denominata Xydi a carico di 30 persone. Dalle investigazioni emerge l’alleanza tra mafia e stidda

La DDA (Direzione distrettuale antimafia) di Palermo ha chiuso l’indagine a carico di 30 persone, accusate a vario titolo di mafia ed estorsione. L’inchiesta nasce dall’operazione “Xydi” che, a febbraio scorso, portò all’arresto di boss e gregari delle famiglie mafiose trapanesi e agrigentine.

Tra gli indagati adesso anche il capomafia latitante di Castelvetrano Matteo Messina Denaro, il boss agrigentino Giuseppe Falsone e il “postino” del padrino Bernardo Provenzano Simone Castello. L’indagine coinvolse anche l’imprenditore Giancarlo Buggea e la compagna Angela Porcello, avvocato, che a seguito dell’inchiesta, è stata cancellata dall’Ordine.

Ci eravamo occupati dell’operazione “Xydi” (2 Febbraio 2021 Agrigento, Trapani, Caltanissetta e Palermo, retata antimafia, con anche arresto di avvocata) quando il 2 febbraio c.a. i Carabinieri del ROS (Raggruppamento operativo speciale), con il supporto operativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento e l’ausilio dei Comandi Provinciali di Trapani, Caltanissetta e Palermo, del XII Reggimento “Sicilia”, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” e del 9° Nucleo Elicotteri, diedero esecuzione ad un Decreto di Fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di 23 indagati, ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso (cosa nostra e stidda), concorso esterno in associazione mafiosa, favoreggiamento personale, tentata estorsione ed altri reati aggravati poiché commessi al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso. C’era anche la pianificazione di due omicidi che non si verificarono per l’intervento delle Forze dell’ordine.

Gli investigatori, coordinati dai Pm Gianluca De Leo, Claudio Camilleri e Francesca Dessì e dall’aggiunto Paolo Guido, accertarono tra l’altro che “cosa nostra” e la “stidda” (28 Settembre 2019 La ‘Stidda’ cerca di intimidire con locali attentati. Cos’è la ‘Stidda’), si spartivano gli affari illeciti.

Le indagini, avviate nel 2018, si sono sviluppate nella parte centro orientale della provincia di Agrigento ove risulta attivo il mandamento mafioso di Canicattì (AG) che costituisce tuttora l’epicentro del potere mafioso dell’ergastolano Giuseppe Falsone di Campobello di Licata comune in provincia di Agrigento, anche destinatario del provvedimento precautelare in esame in quanto risultato a capo della provincia mafiosa di Agrigento.

Per due anni, secondo gli inquirenti, nell’ufficio della penalista si sarebbero tenuti summit tra i vertici delle cosche agrigentine. Rassicurati dall’avvocato, i capi dei mandamenti di Canicattì, della famiglia di Ravanusa, Favara e Licata, Simone Castello e il nuovo capo della Stidda, l’ergastolano Antonio Gallea, killer del giudice Rosario Livatino, a cui i Magistrati avevano concesso la semilibertà, si sono ritrovati nello studio della Porcello per discutere di affari e vicende legate a Cosa nostra.

Furono ricostruiti i qualificati rapporti tra i rappresentanti del mandamento di Canicattì con esponenti di altre omologhe strutture delle province di Agrigento, Trapani, Catania e Palermo, sintomatici della perdurante unitarietà dell’organizzazione.

In proposito, particolarmente rilevanti sono i contatti con esponenti della famiglia G. di Cosa-nostra newyorkese, interessata ad avviare articolate attività di riciclaggio di denaro con Cosa-nostra siciliana.

Le centinaia di ore di intercettazione disposte hanno consentito agli inquirenti di far luce sugli assetti dei clan, sulle dinamiche interne, di coglierne in diretta, dalla viva voce di mafiosi di tutta la Sicilia, storie ed evoluzioni.

Difensore del boss ergastolano Giuseppe Falsone, l’allora avvocata Porcello si era fatta nominare legale di fiducia di altri due boss al 41 bis, il trapanese Pietro Virga e il gelese Alessandro Emmanuello, riuscendo a fare da tramite tra i tre, tutti detenuti nel carcere di Novara.

Dall’indagine è emerso anche che un agente di polizia penitenziaria, durante un colloquio telefonico tra Falsone e la Porcello avrebbe consentito alla legale di portare in carcere lo smartphone e di usarlo rispondendo alle telefonate ricevute nel corso dell’incontro con il boss che sarebbe inoltre riuscito a inviare messaggi all’esterno.

Adduso Sebastiano

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Latina – Juve Stabia 0 – 1. Il Podio Gialloblu

Seconda vittoria in campionato per la Juve Stabia, che supera meritatamente il Latina. In terra laziale decide la gara Felice Evacuo, autore anche di un errore dagli undici metri

PODIO

Medaglia d’oro: a Daniele Altobelli, gladiatore del centrocampo della Juve Stabia. Prima, vera, prestazione convincente per l’ex Ternana che domina il centrocampo con piena autorità. Sfruttando una condizione finalmente in miglioramento, il 25 gialloblu protegge i centrali di difesa e in più occasioni mette il turbo verso la porta avversaria. Segna con una bella spizzata di testa ma in posizione di fuorigioco; si rifa poco dopo servendo ad Evacuo la palla da spingere in rete. Nella ripresa non cala l’intensità della sua gara ed anzi va vicino alla gioia personale.

Medaglia d’argento: a Felice Evacuo, che fa tremare le Vespe facendosi però perdonare. Con lui in campo e tutta un’altra storia: la sua fisicità e la sua tecnica individuale sono ossigeno puro per la manovra della squadra di Novellino. Dopo l’errore dagli undici metri ingaggia un duello a distanza con Cardinali da cui pare uscire vincitore il portiere del Latina. All’ennesimo tentativo però il 32 ha la meglio, insaccando di testa il suo secondo gol in campionato. Due gol e due vittorie: una media non male per Evacuo.

Medaglia di bronzo: a Davide Cinaglia, già diventato un prezioso elemento per la difesa stabiese. Dopo i guai fisici delle prime settimane della stagione, Cinaglia è tornato in campo a Foggia, giocando una gara impeccabile, replicata questo pomeriggio anche a Latina. Schierato prima come terzo centrale nello schieramento a tre e poi da ultimo a destra dopo l’ingresso di Troest, il numero 21 vince tutti i contrasti con gli avversari non mostrandosi mai in affanno.

CONTROPODIO

Nessuna insufficienza per i gialloblu, che hanno dominato una gara che, anzi, avrebbero potuto chiudere molto prima. Per questo l’unica nomination spiacevole va al poco cinismo sotto porta e alla gestione di alcuni palloni che, nel finale di gara, doveva essere maggiormente ludica onde addormentare definitivamente il match.

Condannato l’ex procuratore per abuso d’ufficio

Il Gup del Tribunale di Messina ha condannato l’ex procuratore ad un anno, pena sospesa. Secondo l’accusa non avrebbe indagato su un amico

Il Gup (Giudice per le Udienze Preliminari) del Tribunale d Messina, Fabio Pagana, ha condannato a un anno, pena sospesa, per abuso d’ufficio, l’ex procuratore di Ragusa e poi procuratore aggiunto di Catania, Carmelo Petralia.

Secondo l’accusa, avrebbe volontariamente omesso di indagare su un amico, l’imprenditore Giovanni Giudice, non esercitando per 6 anni l’azione penale e facendo prescrivere così l’inchiesta a suo carico. Giudice era indagato per reati fiscali relativi a false fatturazioni.

L’allora procuratore di Ragusa, che non si astenne nonostante i rapporti di frequentazione con l’indagato, dal 2011, data dell’informativa di polizia giudiziaria che segnalava i presunti reati fiscali, fino al 2017 non avrebbe neppure fatto una delega di indagine, così determinando la prescrizione delle accuse.

Il Pm del processo, che si è svolto in abbreviato, è Antonio Carchietti. Il procedimento è stato coordinato dal Procuratore di Messina Maurizio de Lucia.

 Petralia si è difeso sostenendo che non c’era alcun obbligo di astensione nonostante ci fossero rapporti con l’indagato e che le intercettazioni prodotte dai Pm sarebbero state inutilizzabili, ma nel corso dell’interrogatorio reso si è difeso sul merito delle conversazioni intercettate, di fatto facendole entrare agli atti dell’inchiesta. L’indagine nasce a Catania e viene poi trasmessa a Messina per competenza.

Recentemente Petralia, che ora è in pensione, è stato indagato per il depistaggio delle indagini sulla strage di Via D’Amelio insieme alla collega Anna Palma. L’inchiesta però fu archiviata.

Nell’immagine di copertina il Tribunale di Messina.

Adduso Sebastiano

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Spalletti:  “Domani ci saranno dei cambi. Lozano sta bene, è nel posto giusto”

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Parla Spalletti. Ecco le dichiarazioni del tecnico del Napoli in vista della sfida di Europa League di domani contro lo Spartak Mosca

Spalletti:  “Domani ci saranno dei cambi. Lozano sta bene, è nel posto giusto”

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa in vista della sfida di domani dei suoi azzurri in Europa League contro lo Spartak Mosca. Ecco le sue dichiarazioni:

Cosa vuole vedere domani sera?

 “Aggiungere qualcosa alle ultime. Le 5 sostituzioni hanno allungato la vita alle partite, per essere al sicuro bisogna fare 3 gol mentre prima con 2 gol era un risultato difficile da ribaltare. Per le possibilità di attaccare la linea del Cagliari, c’erano state situazioni che andavano sfruttate, è una riflessione che è stata posta alla squadra

In Serie A aumenta la media gol.

 “I tecnici giovani lo avvicinano di più ad un calcio europeo, si pressa alti, si riconquista nella metà campo avversario, costruendo dal basso, ci sono principi che danno beneficio per segnare di più. La cosa fondamentale è mettere 3-4 elementi in attacco quando mancano 20 minuti e ti sparano delle vampate di velocità”.

Come sta Lozano?

E’ un ragazzo splendido, squisito, qui dentro tutti hanno queste caratteristiche e si trova bene. Ha un po’ ritardato la condizione per l’incidente, ora però lo vedo motivato, sorridente, è un po’ come Osimhen, lo vedo nell’ambiente giusto per lui”.

Sui reduci da infortuni:

“Stanno bene, abbiamo fatto degli allenamenti personalizzati perché Sinatti è un preparato attento ai dettagli, sa inserirsi nei ritagli dei momenti tattici. Qui si riesce a far bene anche quella parte più nascosta, da solo. Sono tutti pronti, dispiace aver lasciato fuori Ghoulam perché andava lasciato fuori uno dalla lista ed al momento lui era fuori ma nei pensieri di non prendere il terzino sinistro come doppio ruolo c’è la predisposizione per un campione ed un uomo squadra come lui. E’ uno di quelli di cui parlava anche Insigne che dettano i ritmi di tutto il gruppo, sono degli allenatori in campo e per me è più facile”.

Quanto incide il ritorno del pubblico?

 “Napoli e il Napoli stanno benissimo insieme, il contatto diretto fa diventare più facile acchiappare quelle sensazioni che ti danno solo i rapporti umani ravvicinati. Anche quando ci sono entrato vuoto, per il primo allenamento, i miei occhi l’hanno visto pieno e con i rumori dei cuori dei napoletani che vogliono bene a questi colori”.

Si sta divertendo? Cambierà qualcosa in più?

“Io sto bene, mi diverto quando finisce la partita ed ho vinto. Mi dicono contadino, e un po’ lo sono, prudente, si vede il raccolto di domani perché se non fai il raccolto è inutile sognare a lunga scadenza. Si pensa al domani, la domenica è lontana e non sai cosa accadrà. I contadini sono anche saggi. Sui cambi: sono in funzione anche di quella successiva e quei 3-4 che possiamo risparmiarli, per averli freschi alla prossima, ci saranno. Almeno la penseremo così, 3, 4, quattro e mezzo…”.

L’eccesso di autostima può trasformarsi in eccesso di confidenza?

 “La confidenza bisogna averla, per dirsi le cose in maniera libera, si può dire la propria se ritiene che possa dare qualcosa in più. L’allenatore non è per forza intelligente, le cose intelligenti le possono dire tutti. L’importante non ci sia presunzione“.

Che insidie nasconde la gara con lo Spartak?

“Ha perso la prima gara in casa col Legia, ma come diceva Insigne hanno perso immeritatamente per qualità di gioco, hanno sbagliato tanti gol. Se vi capita di vedere come ha segnato il Legia al 93′, uno sgrana gli occhi e non ci crede. Sembrava una palla fuori, ma non esce per 20 metri, partono in ritardo perché credevano fosse fuori e gli altri vincono ma il risultato non era giusto. Per loro è questa la gara per rimanere dentro, se perdono sono fuori. In Russia tengono tantissimo all’Europa! Ancora di più se di fronte c’è un’italiana. A lottare sono abituati, sono fatti così, la mettono anche sul piano del sacrificio e della lotta, ci sono allenatori che vengono da fuori ma nessuno gli può insegnare quello”.

Quali sono le cose che stanno funzionando meglio in fase difensiva?

 “Sempre l’atteggiamento di tutta la squadra, pure se i difensori pensano di farcela da soli, con l’aiuto degli altri 6 è tutto più facile. Conta sempre la squadra”.

Ancora su Leicester

 “La squadra non s’è fatta deprimere da due episodi, pure dove si è preso gol non ci siamo comportati molto male, ma erano erroretti in cui puoi avere più fortuna, per il resto hanno tirato poche volte. Il carattere e la mentalità diventa importante per andare avanti. Si deve pensare che ogni volta c’è un avversario davanti c’è una sfida da cui uscire vittoriosi, senza troppi calcoli”.

Sul paddle

 “Sono scarso in ogni gioco, non ho tempo però mi garba, è simpatico e giocando piace a tutti perché la pallina ti arriva, ti viene a cercare, la comodità piace a tutti”.

Latina-Juve Stabia – Rileggi LIVE 0-1 (42° Evacuo)

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Latina-Juve Stabia è una gara della settima giornata del campionato di Lega Pro Girone C 2021-2022 che può dire molto sul ruolo che ambedue le squadre possono recitare nel prosieguo della stagione.

I temi della sfida Latina-Juve Stabia.

Il Latina, matricola ripescata ad agosto a seguito della non iscrizione di diverse squadre di Lega Pro, ha iniziato abbastanza bene la stagione conquistando 4 punti in casa e un punto fuori casa nella difficile trasferta del “Partenio” di Avellino. Sconfitta secca per 2-0 invece nell’ultimo turno a Taranto.

Nel 4-4-2 che sicuramente mister Di Donato proporrà anche contro la Juve Stabia, il Latina è una squadra abbastanza solida a centrocampo e in difesa mentre qualche problema in più si è manifestato in avanti con il tandem di attacco Carletti-Rosseti.

La Juve Stabia dal canto suo, reduce dalla non esaltante gara di Foggia ma comunque redditizia con un punto molto importante conquistato allo “Zaccheria”, è reduce da due pareggi e vuole ritrovare la strada della vittoria proprio contro i pontini allo stadio “Domenico Francioni”.

Assenze rilevanti tra le Vespe: mancheranno infatti Eusepi, Davì, Donati, Russo, Pozzer e Todisco.

La gara sarà diretta dal sig. Marco MONALDI della sezione di Macerata. L’assistente numero uno sarà: Francesco CIANCAGLINI della sezione di Vasto. L’assistente numero due: Federico VOTTA della sezione di Moliterno. Quarto ufficiale: Luca ZUCCHETTI della sezione di Foligno.

FORMAZIONI UFFICIALI LATINA-JUVE STABIA.


LATINA (4-4-2): Cardinali; Ercolano (Esposito dal 1° s.t.), Giorgini, De Santis, Nicolao; Tessiore, Amadio, Spinozzi (Marcucci dal 1° s.t.), Rossi (Di Livio dal 1° s.t.); Jefferson (Carletti dal 18° s.t.), Mascia (Rosseti dal 11° s.t.).

Allenatore: sig. Daniele Di Donato

JUVE STABIA (3-5-2): Lazzari; Cinaglia (Esposito dal 43° s.t.), Tonucci, Caldore; Scaccabarozzi (Troest dal 18° s.t.),Schiavi, Berardocco (Squizzato dal 18° s.t.), Altobelli, Rizzo; Panico; Evacuo (Bentivegna dal 24° s.t.).

Allenatore: sig. Walter Novellino.

PRIMO TEMPO LATINA-JUVE STABIA.

1° subito pericolosa la Juve Stabia con colpo di testa di Caldore che però commette fallo in attacco. Juve Stabia col 3-5-2 in campo

7° Mascia riceve un cross dalla sinistra nel cuore dell’area, calcia al volo a botta sicura e trova la deviazione di Csldore in angolo. Errore in questo caso della difesa delle Vespe.

10° Gol della Juve Stabia di Altobelli su punizione battuta dalla destra ma l’arbitro annulla per fuorigioco.

12° rigore per la Juve Stabia: Panico entra in area di rigore dalla sinistra e mette al centro per Schiavi che viene atterrato da Spinozzi. Va al tiro Evacuo ma ne esce un tiro sbagliato parato da Cardinali. Ammonito Spinozzi nell’occasione del rigore per il Latina.

17° ammonito Panico per la Juve Stabia.

19° tiro di Amadio per il Latina dal limite, palla di poco oltre la traversa.

22° ammonito Cinaglia per la Juve Stabia per una trattenuta su un avversario.

27° tiro-cross di Schiavi su cui per poco non arriva Evacuo per il tap-in in velocità in scivolata.

33° su azione susseguente a calcio d’angolo va al tiro Schiavi con la palla che vicina all’incrocio dei pali.

37° Panico si divora una grande occasione: da Evacuo a Scaccabarozzi in area di rigore e palla per Panico che manca la conclusione a due passi dalla porta di Cardinali.

39° Evacuo gran tiro e grande parata di Cardinali che mette in angolo.

42° GGGGOOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: angolo di Berardocco, la palla perviene a Panico che la mette per Altobelli che calibra un bel pallonetto per la testa di Evacuo che insacca indisturbato.

45° Finisce il primo tempo con il vantaggio meritatissimo delle Vespe che hanno fallito anche un rigore con Evacuo che poi ha timbrato il gol del momentaneo vantaggio che è anche un gol storico perchè è il primo segnato dalle Vespe a Latina nella storia gialloblè.

SECONDO TEMPO LATINA-JUVE STABIA.

6° ammonito Esposito per il Latina.

16° pericolo per la Juve Stabia: da azione di angolo è De Santis tutto solo a battere di testa ma Tonucci libera l’area di rigore.

20° ammonito mister Novellino per aver oltrepassato l’area tecnica.

28° Juve Stabia pericolosissima: iniziativa di Squizzato per Altobelli che mette al centro per Bentivegna che tira al volo ma Cardinali si supera mettendo in angolo di piede.

32° Squizzato per Altobelli che tira dal limite e la palla termina di poco fuori.

36° ammonito Giorgini del Latina per una trattenuta su Panico.

38° ammonito anche Altobelli per la Juve Stabia.

47° Latina vicino al pareggio con un tiro-cross di Nicolao dalla sinistra, palla di poco fuori.

49° Finisce con la vittoria della Juve Stabia la gara del “Francioni”, la prima a Latina nella storia delle Vespe. Meritatissima la vittoria gialloblè anche se nel secondo tempo è mancato il colpo del ko ma le Vespe hanno imposto anche in quel di Latina la legge del più forte facendo valere il proprio maggior spessore tecnico.

a cura di Natale Giusti.

Ubriaco aggredisce una donna e all’arrivo dei CC si rivolta contro di loro

I CC di Patti (ME) hanno arrestato un uomo che ubriaco aveva molestato una donna per poi colpire uno dei militari dell’Arma intervenuti

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Patti (ME), su richiesta pervenuta sull’utenza 112 NUE, sono intervenuti in località Marinello, presso un esercizio pubblico, a seguito dell’aggressione patita da una donna presente nel locale, a opera R.S., 44enne del luogo, già noto alle Forze dell’ordine, in evidente stato di ebbrezza alcolica, che, senza apparente motivo, aveva colpito la malcapitata al volto.

I militari dell’Arma, subito dopo aver individuato l’indagato, gli hanno richiesto i documenti, per procedere alla sua identificazione. L’uomo, dopo aver osteggiato l’azione intrapresa dai militari, ha improvvisamente imbracciato una sediacolpendo uno dei Carabinieri intervenuti.

Ubriaco aggredisce una donna e all’arrivo dei CC si rivolata contro di loro

R.S. ha poi proseguito, opponendosi con violenza, all’intervento dei militari dell’Arma. Pertanto i Carabinieri lo hanno arrestato, in flagranza di reato, per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate, per aver procurato lievi lesioni ai due militari dell’Arma intervenuti, oltre che alla donna precedentemente aggredita.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti, diretta dal dottor Angelo Vittorio Cavallo, l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo.

Adduso Sebastiano

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Di Donato: “Affrontiamo una Juve Stabia che ha grandi individualità”

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Daniele Di Donato, tecnico del Latina, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia in programma oggi allo stadio “Francioni” di Latina alle 18.

Le dichiarazioni di Donato sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La sconfitta con il Taranto appartiene al passato, ora siamo concentrati esclusivamente sul match contro i campani. Affronteremo un avversario che ha delle individualità importanti e che fa della fisicità un punto di forza, come testimoniato anche dai numeri collezionati in queste prime giornate.

Dobbiamo assolutamente rialzare la testa, giocheremo davanti al nostro pubblico e sarà fondamentale non ripetere quegli errori di superficialità che ci hanno negato la possibilità di portare a casa un altro risultato positivo.

Non abbiamo avuto tanti giorni per lavorare viste le partite ravvicinate, ma siamo riusciti comunque a preparare con cura la sfida contro la Juve Stabia, formazione allenata da un tecnico di grande esperienza come Novellino.

A parte Zini, i ragazzi sono tutti a disposizione, avrò modo quindi di effettuare qualche cambio per permettere a tutti di raggiungere un adeguato minutaggio. Giocando tre partite in una settimana c’è bisogno del contributo di ogni elemento della rosa“.

a cura di Natale Giusti.

Juve Stabia: E’ arrivato il momento… Basta aspettare!

Si, avete letto bene. A cosa ci riferiamo? Ma al riconoscimento dello scudetto del 1945 per la Juve Stabia.

Da anni l’Associazione socio-culturale StabiAmore, nella persona del Presidente Gianfranco Piccirillo, si sta battendo affinché finalmente venga riconosciuto un titolo sportivo “legittimo” ad una delle realtà calcistiche più antiche del mezzogiorno d’Italia.

In quel periodo il secondo conflitto mondiale era ancora attivo e, in un Sud Italia liberato dai tedeschi, la Juve Stabia, a suon di prestazioni importanti e gol, batteva formazioni altrettanto importanti, fino a raggiungere la testa della classifica di un campionato che provava a ripotare tutti alla normalità di un tempo.

In questa battaglia portata avanti da StabiAmore hanno partecipato dall’inizio stabiesi, tifosi, politici e avvocati. Tra questi ricordiamo: “Orgoglio Stabiese” di Tonino Ercolano (ex capo ultras gialloblè), le Hard Girls Warriors (gruppo di tifose delle Vespe) presieduto da Patrizia Esposito e l’avvocato Edoardo Chiacchio esperto in diritto sportivo. E’ stato creato da diversi anni un vero e proprio “Comitato per lo Scudetto allo Stabia” che opera su facebook per raccogliere consensi in merito a questa iniziativa.

Purtroppo nonostante tutto questo impegno, questo riconoscimento tarda ancora a diventare realtà.

Per portare a conoscenza di tutti la storia di questo scudetto mancato, Gianfranco Piccirillo e Tonino Scala hanno pensato di mettere penna su carta dando vita al libro:

“1945 – Stabia lo scudetto che manca” edizioni Utopia.

Giovedì 30 settembre 2021 alle ore 17:00 nella corte del Palazzo di via Gesù n. 12 sarà presentato alla stampa.

I moderatori della serata saranno Tiziano Valle (speaker del Menti e redattore di Metropolis) e Mario Vollono (vicedirettore di ViViCentro.it).

Alla serata sarà presente Gaetano De Stefano, Assessore allo Sport del Comune di Castellammare di Stabia, alcuni Dirigenti della S.S. Juve Stabia e alcuni tifosi delle Vespe.

Purtroppo a causa dell’epidemia di Covid 19 la partecipazione sarà solo su invito al fine di garantire il distanziamento sociale e la sicurezza sanitaria

Torre Annunziata Gori presenta progetto completamento rete fognaria

Si è svolto presso il Municipio di Torre Annunziata il tavolo tecnico tra Gori, Ente Idrico Campano e Amministrazione Comunale, per discutere del completamento della rete fognaria e condividere le strategie progettuali da adottare. Un nuovo, importante intervento che migliorerà la qualità di vita dei cittadini e contribuirà al risanamento del fiume Sarno e al disinquinamento del golfo di Napoli.

Un intervento di cui Gori è soggetto attuatore, finanziato dalla Regione Campania per circa otto milioni di euro, che rientra nel “Protocollo Sarno” siglato tra Regione Campania, Ente Idrico Campano e Gori. L’opera fa parte di un ampio programma per la salvaguardia del mare e dell’ambiente: essa, infatti, una volta ultimata, consentirà di raggiungere sul territorio comunale il 98% di copertura fognaria ed il 100% di copertura depurativa.

Al fine di realizzate quest’obiettivo strategico a Torre Annunziata, Gori ha previsto di realizzare 7,4 chilometri di infrastrutture fognarie che consentiranno anche l’eliminazione dell’ultimo scarico in ambiente.

“L’impegno di Gori prosegue attraverso le opere che stiamo progettando e realizzando in sinergia con tutti gli enti coinvolti, anche grazie ad una costante attività di dialogo portata avanti per individuare al meglio le esigenze della comunità. Siamo certi, infatti, che la strada da prediligere sia anche quella della condivisione e della collaborazione, con l’obiettivo di contribuire attraverso un operato congiunto al potenziamento delle infrastrutture e alla risoluzione delle criticità ambientali su cui stiamo intervenendo” – le parole dell’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello.

“Si tratta di un intervento molto atteso dai cittadini, che ha come duplice obiettivo il risanamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti e il disinquinamento delle acque che bagnano il nostro litorale – dichiara il Sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione – Per questo motivo, ci auguriamo che tutte le attività legate al completamento della rete fognaria, dalla progettazione alla gara d’appalto per l’affidamento dei lavori, siano espletate in modo celere”.

“La sinergia tra Ente Idrico Campano, Regione Campania e Gori, continua a produrre risultati importanti. L’ultimo tassello, in ordine cronologico, riguarda il completamento della rete fognaria nel comune di Torre Annunziata. Siamo certi che di questo passo presto riusciremo a centrare due traguardi di portata storica: il disinquinamento del bacino idrografico del fiume Sarno ed il recupero della piena balneabilità delle acque nel golfo di Napoli” conclude il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

Truffa del finto corriere; un arresto a Castellammare di stabia

Un 21enne ha cercato di effettuare la truffa del finto corriere ai danni di una donna anziana, ma è stato fermato dalle autorità

Ancora truffe ai danni di persone anziane; stavolta nel mirino è finita una donna, che è stata fatta vittima della truffa del finto corriere

Errore di calcolo

La procedura è oramai abbastanza conosciuta, tuttavia riesce ancora ad avere successo; è quello che è successo ad una signora anziana di Castellammare di stabia, fatta vittima della truffa del finto corriere.

L’artefice ha telefonato a casa della donna spacciandosi per il nipote, il quale aveva ordinato un pacco e che per ritirarlo fosse necessario un anticipo di 400 euro.

Fortunatamente per la donna, al momento della telefonata era presente anche la figlia 50enne, la quale ha avvertito le autorità.

L’arresto

I Carabinieri sono prontamente intervenuti per bloccare il colpevole, un 21enne di Capri con precedenti penali, mentre aveva già incassato la cifra dalla donna; ora l’arrestato si trova nelle mani dei militari ed è in attesa di giudizio

Truffa del finto corriere; un arresto a Castellammare di stabia/Antonio Cascone/redazionecampania

Terme di stabia; continua la diatriba sul bando per le acque

Prosegue il dibattito riguardante le terme di stabia e la riqualificazione del sito e dell’intera città tra il sindaco e la Manzo

Non si ferma lo scambio di battute tra il sindaco Cimmino e la deputata dei 5 stelle Teresa Manzo, con in gioco le sorti delle terme stabiesi e numerose responsabilità relative alla mancata adesione al bando

Nuovo giorno, nuovo rilancio

È iniziato un nuovo round tra il sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino e la deputata del movimento 5 stelle Teresa Manzo; stavolta è stato il turno della Manzo, la quale si è rivolta nuovamente al sindaco circa la situazione relativa alle terme e al bando per le acque.

La deputata ha espresso il proprio malcontento nei confronti dell’atteggiamento del sindaco, il quale non è stato molto chiaro sulle dinamiche relative al bando per le acque.

<<Il Sindaco Gaetano Cimmino, con la sua replica poco puntuale al mio comunicato stampa sulla situazione delle Terme di Stabia, ha perso l’ennesima occasione di fornire ai cittadini stabiesi risposte concrete sui progetti per il futuro delle Terme e delle fonti stabiane, preferendo, invece, attaccare e offendere>> queste le parole di Teresa Manzo nei confronti di un sindaco che non ha ritenuto di informare nel dettaglio i cittadini sulle sorti delle terme, uno strumento fondamentale per il recupero della città.

La deputata 5 stelle ha sottolineato il proprio interessamento alla causa stabiese, reclamando maggiore trasparenza e chiarezza da parte del primo cittadino di Castellammare <<Dall’inizio del mio mandato, ho lavorato mantenendo alta l’attenzione su tutti gli strumenti validi per sostenere il rilancio di Castellammare e di tutta l’area circostante, e continuo a lavorare per difendere, tutelare e valorizzare le ricchezze del nostro territorio>>.

La vera validità di queste parole

Ciascuno dei due fronti cerca di far valere le proprie ragioni, mentre la città continua a rimpiangere il mancato utilizzo di una risorsa tra le più valide possedute; tutto ciò sta mettendo a repentaglio il rilancio cittadino a vantaggio di un prolungamento del periodo di crisi che affligge la città.

Che tutte queste parole e supposizioni portino a qualcosa nel concreto? È quello che tutti noi cittadini ci auguriamo, dal momento che tutti noi siamo stanchi delle chiacchiere, veritiere o meno che siano.

L’unica cosa che ogni stabiese vuole è assistere al rilancio della propria cittadina, un territorio ricco di bellezze che possono portarla sul tetto d’Italia.

Terme di stabia; continua la diatriba sul bando per le acque/Antonio Cascone/redazionecampania

Ascoli Piceno: 42^ Edizione del Festival “Nuovi Spazi Musicali”

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Il 15 Ottobre prenderà il via ad Ascoli Piceno la 42^ edizione del Festival di musica d’oggi “NUOVI SPAZI MUSICALI” curato dalla compositrice Ada Gentile.

La Rassegna si articolerà in 6 eventi che si terranno, con ingresso libero, il 15-19-22-26-29 e 31 Ottobre, alle ore 20.30, all’Auditorium Neroni (Via del Cassero).

Nel concerto di apertura, dedicato come al solito alle “operine tascabili”, verranno proposti due lavori dei compositori Biagio Putignano (testo di Paolo Peretti) e Mario Berlinguer (testo di Giobbe Covatta).

Il giovane e promettente pianista ascolano Alessio Falciani sarà il protagonista del secondo concerto con un programma di grande virtuosismo, con opere di Liszt, Rachmaninov, Bach/Busoni ed una, in prima assoluta, del compositore cremonese Gabrio Taglietti.

Il terzo appuntamento sarà dedicato a Dante Alighieri (nel settecentesimo anniversario della morte) ed a Cecco d’Ascoli, rivali impegnati in numerose battaglie dottrinali, con un’interessante conferenza tenuta da Donatella Ferretti, con la partecipazione di Ivana Manni e della chitarrista Giulia Cappelli.

Il quarto concerto sarà affidato a due eccellenti solisti, il flautista Andrea Biagini ed il chitarrista Luigi Sini, che proporranno opere recentissime di autori del XXI secolo tra cui Marcello Panni, Lucio Gregoretti, Francesco Pennisi, Morton Feldman ed una prima assoluta del giapponese Fuijkura.

Al quinto appuntamento verranno eseguite, in prima assoluta, altre due “operine tascabili”dei compositori Fabrizio De Rossi Re (testo di Luis Gabriel Santiago) e Ada Gentile (testo tratto da “Stranalandia” di Stefano Benni).

Ad eseguirle sarà l’Ensemble formato da Sabrina Gentili (pianoforte), Giusy Di Biase (sax), Riccardo Sanna (bayan) e Ludovico Venturelli (Percussioni) insieme al soprano Annalisa Di Ciccio, al basso Stefano Stella ed alla voce recitante di Donatella Ferretti. Il Direttore sarà Giuliano Di Giuseppe.

Il concerto di chiusura sarà infine affidato all’eccezionale “Quartetto di Fiesole” che , dopo il grande successo dello scorso anno, ritorna ad Ascoli, accompagnato dal pianista Andrea Rucli, con un programma dedicato alla Scuola Francese (Milhaud e Debussy).

Tutti i concerti saranno registrati da RADIO CEMAT che li manderà in onda in ben 23 Paesi.

Il Festival è stata realizzato con il contributo del Comune di Ascoli, della Regione Marche e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli. L’ingresso sarà libero ma con “green pass”, mascherina e prenotazione obbligatoria al cell. 349/5607561 (dalle ore 10 alle 13).

Ascoli Piceno: 42^ Edizione del Festival “Nuovi Spazi Musicali” / Cristina Adriana Botis / Redazione

Latina-Juve Stabia, la presentazione del match di domani

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Latina-Juve Stabia è una gara della settima giornata del campionato di Lega Pro Girone C 2021-2022 che può dire molto sul ruolo che ambedue le squadre possono recitare nel prosieguo della stagione.

I temi della sfida Latina-Juve Stabia.

Il Latina, matricola ripescata ad agosto a seguito della non iscrizione di diverse squadre di Lega Pro, ha iniziato abbastanza bene la stagione conquistando 4 punti in casa e un punto fuori casa nella difficile trasferta del “Partenio” di Avellino. Sconfitta secca per 2-0 invece nell’ultimo turno a Taranto.

Nel 4-4-2 che sicuramente mister Di Donato proporrà anche contro la Juve Stabia, il Latina è una squadra abbastanza solida a centrocampo e in difesa mentre qualche problema in più si è manifestato in avanti con il tandem di attacco Carletti-Rosseti.

Tra le fila dei pontini gioca anche lo stabiese doc Emanuel Ercolano, scuola Sampdoria, che detiene il record di essere stato il più giovane calciatore nella storia della Samp ad essere convocato per una partita di Serie A.

La Juve Stabia dal canto suo, reduce dalla non esaltante gara di Foggia ma comunque redditizia con un punto molto importante conquistato allo “Zaccheria”, è reduce da due pareggi e vuole ritrovare la strada della vittoria proprio contro i pontini allo stadio “Domenico Francioni”.

Tra le fila delle Vespe curiosità per capire se mister Novellino riproporrà in attacco la soluzione Panico “falso nueve” nel 4-2-3-1 oppure se giocherà di nuovo il giovane Della Pietra, in attesa di Eusepi che è comunque sempre più vicino al ritorno in campo.

Assenze rilevanti tra le Vespe: mancheranno infatti Eusepi, Davì, Donati, Russo, Pozzer e Todisco.

La gara sarà diretta dal sig. Marco MONALDI della sezione di Macerata. L’assistente numero uno sarà: Francesco CIANCAGLINI della sezione di Vasto. L’assistente numero due: Federico VOTTA della sezione di Moliterno. Quarto ufficiale: Luca ZUCCHETTI della sezione di Foligno.

PROBABILI FORMAZIONI LATINA-JUVE STABIA.

LATINA (4-4-2): Cardinali; Ercolano, Esposito, De Santis, Nicolao; Di Livio, Amadio, Spinozzi, Tessiore; Rosseti, Carletti.

Allenatore: sig. Daniele Di Donato

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Esposito, Tonucci, Cinaglia, Rizzo; Berardocco, Altobelli; Bentivegna, Schiavi, Stoppa; Panico.

Allenatore: sig. Walter Novellino.

a cura di Natale Giusti.

Shakhtar e Inter si annullano a vicenda: finisce 0-0 a Donetsk

CHAMPIONS LEAGUE – Si conclude con il risultato di 0-0 la sfida di Champions tra Shakhtar e Inter. Le due squadra si appaiono a 1 punto ciascuno, dopo la sconfitta all’esordio.

Shakhtar 0-0 Inter, 2ª giornata di Champions League

L’Inter sbatte sul muro. Anche se è lo Shakhtar a fare la partita, in realtà sono i nerazzurri ad avere le occasioni più pericolose. Finisce, però, solo 0-0 tra le due squadre, che così trovano i primi punti in questa annata di Champions League. Bene gli ingressi di Correa e Sanchez. De Zerbi perde Traoré per un pauroso scontro di gioco.

Primo tempo

Il primo tempo della Donbass Arena si conclude a reti bianche. Se la squadra casalinga mantiene bene il possesso, è l’Inter ad avere la prima occasione: al 13′ un tiro dal limite di Barella si stampa sulla traversa. Dopo pochi minuti dall’inizio, intanto, De Zerbi perde Traoré per un pauroso scontro di gioco, che lo costringe ad essere trasportato in barella. Per il resto dei primi 45 minuti la partita prosegue su ritmi alternati, ma in costante equilibro. Da citare l’occasione sprecata da Dzeko, che poteva portare i nerazzurri in vantaggio. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.

Secondo tempo

Comincia meglio lo Shakhtar nel secondo tempo. I nerazzurri in difficoltà, non riescono ad uscire. Ci provano al 65′, su errore di Pyatov, ma Lautaro calcia alto da posizione ghiottissima. Intanto i nerazzurri continuano a chiudersi, cercando di spegnere le volate degli ucraini, ma non riesce ad uscire. All’86’, grande azione dell’Inter, che culmina nel tiro a giro di Correa; Pyatov fa un intervento miracoloso! Ancora Pyatov! Questa volta para sul colpo di testa di De Vrij. La partita si chiude con il risultato di 0-0. E’ la terza volta consecutiva che Shakhtar-Inter finisce così, dopo i due pareggi a reti bianche della scorsa stagione, sempre nei gironi.

Sequestro di 1 milione di euro a truffatore per false pensioni d’invalidità

Il sequestro della GdF di Palermo per truffe ai danni dell’INPS a vantaggio di diversi soggetti che pagando ottenevano pensioni d’invalidità

Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un provvedimento di sequestro patrimoniale nei confronti di Antonino RANDAZZO, classe ‘63, per un valore di circa 1 milione di euro, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo.

Il soggetto attinto dal provvedimento di prevenzione era stato già tratto in arresto dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo nel gennaio del 2020 nell’ambito dell’operazione “IGEA” in quanto ritenuto il dominus di un sistema criminoso volto a realizzare sistematiche truffe ai danni dell’INPS a vantaggio di diversi soggetti che, in cambio di cospicue somme di denaro, avevano ottenuto pensioni di invalidità in realtà non spettanti.

LE INDAGINI

Le indagini avevano disvelato un modus operandi consolidato negli anni, talmente collaudato da indurre gli interlocutori del proposto a ritenere che il ricorso ai servizi illeciti dallo stesso offerti fosse l’unico modo possibile per ottenere le agognate prestazioni previdenziali.

Per tali fatti il RANDAZZO Antonino, è stato rinviato a giudizio per traffico di influenze illecite, falsità ideologica, truffa ai danni dello Stato, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e impiego di denaro di provenienza illecita unitamente ad ulteriori 17 soggetti.

Il procedimento è in fase dibattimentale dinanzi al Tribunale di Palermo.

Successivamente alle investigazioni di carattere penale, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria venivano delegati dall’Autorità Giudiziaria palermitana all’esecuzione di mirati accertamenti patrimoniali – secondo una procedura operativa attuata dalla Guardia di Finanza in tutti i settori di servizio volta a valorizzare in chiave patrimoniale le risultanze delle attività operative – che hanno consentito di accertare la sussistenza di disponibilità finanziarie e patrimoniali assolutamente incompatibili con la capacità reddituale ufficialmente dichiarata dal Randazzo, soggetto riconosciuto socialmente pericolo ai sensi della normativa antimafia.

Sono state, pertanto, sottoposte a sequestro n. 23 polizze assicurative ramo vita per un controvaloredi circa € 830.000, n. 9 rapporti bancari con un saldo attivo di circa € 160.000, un autoveicolo del valore di circa € 20.000 e denaro contante per circa € 62.500.

NOTA

Continua l’azione che la Guardia di Finanza palermitana svolge, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo, a contrasto dei patrimoni di origine illecita accumulati anche a seguito di perniciosi fenomeni fraudolenti a danno della Pubblica Amministrazione.

Adduso Sebastiano

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Sgominata banda che vendeva droga: 3 arresti

Sgominata dai CC di Misilmeri (PA) una banda che spacciava a Belmonte Mezzagno eseguendo l’arresto di tre soggetti tra 24 e 33 anni

I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri (PA) hanno tratto in arresto 3 persone, con l’accusa di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti di tipo “marijuana”.

L’operazione, denominata “Artemide”, ha permesso agli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese (PA), di risalire ai presunti responsabili di una fiorente attività di spaccio nel Comune palermitano.

I tre soggetti, tra i 24 e i 33 anni e già con precedenti specifici, sono stati posti al regime di arresti domiciliari in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio del GIP di Termini Imerese.

L’INDAGGINE

L’indagine, avviata nel novembre 2020, si è conclusa a gennaio 2021. Attraverso pedinamenti e servizi di osservazione, gli investigatori hanno potuto documentare numerosissimi episodi di spaccio da parte degli indagati nei confronti di ragazzi del paese. I pusher svolgevano, in modo sistematico, l’attività illecita di detenzione e cessione utilizzando, quale deposito per l’occultamento dello stupefacente, un immobile disabitato nel Comune di Belmonte Mezzagno.

Durante le indagini i Carabinieri hanno effettuato diversi riscontri, traendo nei mesi scorsi in arresto in flagranza di reato due persone e sequestrando oltre 3 kg di marijuana. L’identificazione di decine di assuntori dello stupefacente acquistato dal gruppo, ha comportato la loro segnalazione alla Prefettura di Palermo.

Adduso Sebastiano

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Juve Stabia, i convocati di Novellino per il match con il Latina

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Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati delle Vespe per il match con il Latina in programma domani alle ore 18 allo stadio “Domenico Francioni” di Latina.

La gara è valevole per la settima giornata del campionato di Serie C Girone C 2021-2022.

Tra le Vespe pesanti assenze per il match contro i pontini. Oltre ad Eusepi, ancora assente per la lussazione alla spalla sinistra rimediata alla seconda giornata contro l’Avellino, saranno indisponibili anche Donati, Davì, Pozzer, Russo e Todisco.

Particolarmente pesante oltre all’assenza di Eusepi, anche quelle di Donati e Davì presenti il primo sempre finora e il secondo in panchina solo nell’ultima gara con il Foggia.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia con la lista integrale dei convocati per la gara contro il Latina.

Al termine della seduta di questo pomeriggio, il tecnico Walter Alfredo Novellino ha reso nota la lista dei 21 calciatori convocati per il match Latina-Juve Stabia, valevole per la 6a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, mercoledì 29 settembre 2021, con inizio alle ore 18:00 presso lo stadio Domenico Francioni di Latina.

Portieri: Lazzari, Maresca, Sarri.

Difensori: Caldore, Cinaglia, Esposito, Rizzo, Tonucci, Troest.

Centrocampisti: Altobelli, Berardocco, Guarracino, Scaccabarozzi, Schiavi, Squizzato.

Attaccanti: Bentivegna, Della Pietra, Evacuo, Lipari, Panico, Stoppa.

Indisponibili: Davì, Donati, Eusepi, Pozzer, Russo, Todisco.

Squalificati: –

S.S. Juve Stabia“.

a cura di Natale Giusti.

2 bar luogo di ritrovo della movida e altro, valore circa € 1,1 milione: sequestrati

La GdF di Messina ha eseguito la misura cautelare dei domiciliari verso la figlia di un noto boss messinese sequestrando i bar e altro

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina stanno dando esecuzione ad una misura cautelare personale e reale nei confronti di Stefania Sparacio cl. 95, figlia del noto boss messinese Salvatore Sparacio cl. 75, figlio di Rosario, fratello dello storico boss Luigi Sparacio (poi divenuto collaboratore di giustizia), con contestuale sequestro di due bar in centro cittadino, beni immobili e mobili per un valore stimato di oltre 1 milione di euro.

Salvatore Sparacio è recentemente balzato agli onori della cronaca nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “PROVINCIALE”con la quale, tra l’altro, nel decorso mese di aprile 2021, veniva disarticolata l’operatività criminale del gruppo facente capo al predetto ed ai suoi membri storici, Mario Alibrandi. cl. 74, Carlo Cafarella cl. 81, Letterio Cuscinà, cl. 77 e Antonio Scavuzzo. cl. 84, operante nel territorio del centro cittadino, presso il “Rione Ariella”, meglio conosciuto come “Fondo Pugliatti”.

LE INDAGINI

In tale ambito, le indagini dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina ed eseguite dagli specialisti del G.I.C.O. della Guardia di Finanza peloritana avevano documentato come il gruppo mafioso investigato costituisse un importante riferimento cittadino per le scommesse illecite, tanto da spuntare commissioni del 40% sugli incassi delle scommesse, forte anche di consolidati rapporti con dirigenti maltese del settore, rilevando, altresì, anche pericolose connessioni con esponenti della politica locale.

Che si trattasse di un importante clan mafioso, del resto, si acquisiva anche in occasione del funerale del padre di Salvatore S. cl. 75 allorquando, ad aprile 2020, in pieno primo lockdown, destò scalpore la modalità per rendere omaggio al defunto, in violazione di tutte le norme anti Covid all’epoca vigenti.

L’odierno provvedimento di custodia cautelare interviene a valle del recente riconoscimento, da parte del Tribunale del Riesame (peraltro non revocato dalla Suprema Corte di Cassazione adita dagli indagati), dell’esistenza ed autonoma operatività del clan mafioso facente capo allo Salvatore S. cl. 75, inizialmente ritenuto subordinato al clan facente capo a Giovanni Lo Duca cl. 70.

2 bar luogo di ritrovo della movida e altro, valore circa € 1,1 milione: sequestrati

Nel merito, su appello della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, con specifico riferimento ai rapporti tra il Salvatore. S. cl. 75 e il Giovanni L. D. cl. 70, il Riesame affermava come non vi fosse sudditanza del primo nei confronti del secondo, bensì i loro rapporti fossero caratterizzati da un “rapporto di non belligeranza…in forza del quale il referente di un gruppo criminale interviene nei momenti di difficoltà attraversati dal gruppo concorrente…”, così disponendo l’aggravamento della misura cautelare nei confronti dei partecipi del clan A.M. cl. 74 e S.A. cl. 84, inizialmente posti ai domiciliari e poi associati, nel mese di settembre 2021, rispettivamente, alla casa Circondariale di Messina e Caltanissetta.

Nella medesima direzione, la circostanza come il gruppo facente capo a Salvatore S. cl. 75 appoggiasse, nelle elezioni del 2018, candidati diversi da quelli appoggiati dal gruppo mafioso facente capo a Giovanni L. D cl. 70: gruppi mafiosi autonomi, dotati di autonomo spessore e carisma criminale, come tali riconosciuti dalle altre consorterie e dalla comunità.

Le odierne misure, invece, sempre disposte dal competente G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia peloritana, vedono indagata e destinataria degli arresti domiciliari la figlia Stefania S. cl. 95 del boss Salvatore (da ritenere innocente fino a sentenza passata in giudicato), per intestazione fittizia di realtà societarie, beni immobili ed autovetture, in realtà riferibili occultamente al padre.

2 bar luogo di ritrovo della movida e altro, valore circa € 1,1 milione: sequestrati

Più in particolare, secondo ipotesi d’accusa, comunque basate su imputazioni provvisorie e che dovranno trovare conferma in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio, proprio al fine di eludere le disposizioni in materia di misure patrimoniali previste dal Codice Antimafia, ovvero di agevolare la commissione di altri delitti, quali ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, la donna avrebbe assunto fittiziamente la titolarità di tali attività commerciali, ubicate nel centralissimo Corso Cavour di Messina e note per essere meta preferita della movida giovanile.

Nel corso delle indagini tecniche nel tempo effettuate è emerso, infatti, come il padre prendesse decisioni autonome, senza minimamente interpellare la figlia, solo formale titolare, come nel caso in cui rimproverava telefonicamente il sodale A.M. cl. 74 addirittura per aver fatto rispondere al telefono il banconista, disponendo anche di licenziarlo: “Ma quello che ca…risponde a telefono, lui si deve stare dietro al banco… va e rimproveralo.… non deve rispondere lui al telefono…cos’è questo bordellino….lunedì se ne deve andare…troppo babbo è”.

Ancora, parimenti, emergeva come al boss Salvatore S. cl. 75 fosse rimessa anche la gestione economica degli esercizi di ristorazione oggi sottoposti a sequestro: “… gli dobbiamo dare una stretta alle spese…… sono due giorni che faccio spese in continuazione e non va…”.

Tali convergenti elementi indiziari, uniti ad una analitica ricostruzione delle disponibilità patrimoniali acquisite nell’ultimo ventennio dal boss Salvatore S. cl. 75 e dai componenti del suo nucleo familiare – finalizzato a verificare la compatibilità delle disponibilità patrimoniali rispetto alle lecite capacità reddituali dichiarate – e che restituivano un quadro di evidente sperequazione tra gli incrementi patrimoniali rispetto al reddito legittimamente prodotto, consentivano al competente Giudice di disporre l’odierno provvedimento.

2 bar luogo di ritrovo della movida e altro, valore circa € 1,1 milione: sequestrati

In tal senso, quindi, venivano condivise le richieste formulate dalla Procura della Repubblica di Messina, ritenendo la donna un mero “schermo” del padre, consapevole del rischio di incorrere in provvedimenti di sequestro in relazione alla sua caratura criminale.

I BENI E CONTANTI SEQUESTRATI

Più in particolare, il provvedimento di sequestro oggi eseguito dalle Fiamme Gialle ha avuto ad oggetto, oltre ai due bar, anche una quota pari al 25% di una s.r.l.s., con sede a Messina ed operante del settore della consulenza pubblicitaria, n. 2 fabbricati pure siti a Messina, n. 1 autoveicolo e denaro contante pari ad € 15.000,00, il tutto per un valore complessivo di stima pari a 1,1 milioni di euro.

NOTA

Ancora una volta, con l’operazione odierna, il Tribunale, la Direzione Distrettuale Antimafia e la Guardia di Finanza di Messina, oltre ad infliggere un ulteriore colpo ad uno dei più noti clan mafiosi di Messina, hanno recuperato un ampio spazio di legalità, restituendolo alla collettività onesta, reprimendo le condotte illecite a tutela della buona, regolare e sana libertà di impresa degli operatori economici.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Carlo Ametrano ospite a Professione motori a Odeon giovedì alle 23.00

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Lo scrittore stabiese Carlo Ametrano prenderà parte alla trasmissione su Odeon TV condotta da Filippo Gherardi e Martina Renna

Carlo Ametrano ospite a Professione motori a Odeon giovedì alle 23.00

La Formula Uno non intende fermarsi e con loro neanche Carlo Ametrano. A Sochi intanto, in una gara super pazza caratterizzata dalla pioggia nei giri finali, a vincere è Lewis Hamilton che arriva a cento vittorie e chiude davanti alla Red Bull di Max Verstappen. Nonostante fosse partito ultimo, il giovane pilota olandese continua a infastidire Hamilton. Non c’è dubbio allora su questo: tra i due sarà lotta fino alla fine.

A parlare e analizzare quanto accaduto a Sochi, in attesa del GP di Turchia, sarà il nostro collega Carlo Ametrano che giovedì sera alle ore 23.00 sarà ancora in Televisione. Sarà infatti ospite della Prestigiosa Emittente Odeon TV nel programma “Professione Motori ” visibile sul canale 177 del Digitale Terrestre.

Carlo non è nuovo a questi importanti appuntamenti visto che oramai sono anni che lo scrittore stabiese è ospite in tutta Italia dei salotti della Formula Uno dove con passione e maestria racconta le gesta dei piloti che ogni anno fanno sognare milioni di tifosi in tutto il mondo.  Con Filippo Gherardi e Martina Renna, Carlo è pronto a farci emozionare ancora una volta con il suo cuore come recita il suo lavoro sul grande Senna.

Cangianiello: “Il Latina è una buona squadra dalla cintola in giù”

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Pasquale Cangianiello, giornalista di Lazio TV, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del Latina, prossimo avversario della Juve Stabia.

La trasmissione va in onda ogni lunedì dalle ore 20:30 sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live” e sui nostri canali YouTube e Twitch.

Le dichiarazioni di Pasquale Cangianiello sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il Latina è una squadra buona dalla cintola in giù e un po’ fumosa in attacco. E’ una squadra che può mettere in imbarazzo un avversario importante ma poi le gare bisogna anche vincerle.

Contro l’Avellino ha giocato una buona gara, ha fatto bella figura anche contro il Foggia e la Paganese battendola. Il Latina è una squadra che può impensierire tutte le squadre. Se riesce ad abbinare il volume di gioco ad una discreta fase realizzativa, può recitare un ruolo importante.

Ercolano è un attaccante aggiunto che parte dalla difesa. E’ un giocatore che da profondità, è chiaro che serve equilibrio anche nella fase difensiva ma lui sa fare anche quella. Ercolano è il calciatore che più mi ha impressionato in questo scorcio iniziale di campionato.

Rosseti e Carletti non mi sono piaciuti. Carletti difende bene la palla ma insieme ancora non fanno reparto. Meglio con un corazziere e un brevilineo in attacco. Sono giocatori importanti ma l’assortimento migliore è quello. Di Donato sta cercando di dare continuità a questo tandem di attacco, sperando di avere frutti in questo senso.

Nel segno del 4-4-2 il Latina che scenderà in campo contro la Juve Stabia. il portiere sarà Cardinali, centrale difensivo Esposito con De Santis, a sinistra Nicolao, a destra Ercolano. A centrocampo mediani Amadio con Spinozzi o Tessiore e Di Livio. In avanti Carletti e Rosseti. Verrà data ancora fiducia a questo tandem di attacco”.

a cura di Natale Giusti.