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Calciomercato Napoli, Il Napoli tenta un doppio colpo dal Verona

 

Calciomercato Napoli, Giuntoli tenta un doppio colpo dal Verona per rafforzare il centrocampo e la difesa del Napoli della prossima stagione

Il calciomercato del Napoli si sta rivelando certosino e particolarmente interessante.

I partenopei infatti hanno chiuso due colpi estremamente oculati in vista della prossima stagione: Khvicha Kvaratskhelia dalla Dinamo Batumi e Mathias Olivera del Getafe, due figure strategiche che andranno a rimpolpare di qualità e potenzialità i ranghi della squadra campana. Dopo aver piazzato questi due colpi importanti, Giuntoli sta studiando una doppia operazione dal Verona, con l’intenzione di portare sotto il Vesuvio Antonin Barak (centrocampista) e Nicolò Casale (difensore), due dei gioielli più importanti messi in mostra dall’Hellas Verona in questa stagione.

Calciomercato Napoli, Giuntoli tratta col Verona per Barak e Casale

Secondo quanto riportato dai colleghi di TMW, il Napoli sarebbe pronto a stringere per questo doppio colpo dal Verona.

Barak è particolarmente apprezzato per la sua duttilità e la capacità di inserirsi facilmente nell’area avversaria, dimostrandosi efficace sia nell’interdizione che nella definizione del gioco.

Il centrocampista ceco è inoltre un’ottimo tiratore dalla distanza, ed il suo arsenale di caratteristiche permetterebbe al Napoli un maggiore smalto offensivo in vista della prossima stagione. Il centrocampista ceco è anche un ottimo tiratore di rigori e chi sa se non potrebbe essere lui il post Insigne per i calci di rigore.

Nicolò Casale si sta dimostrando un difensore affidabile ed in forte crescita, portandosi all’attenzione di alcuni importanti club italiani, fra cui proprio gli azzurri. Il classe 98 piace molto per la sua capacità d’impostazione unita alle qualità difensive, un mix di doti che ha acceso l’interesse anche di Maurizio Sarri (allenatore Lazio).

Al momento la doppia operazione appare complicata, ma tutt’altro che impossibile, e la sensazione è che al termine della stagione gli azzurri tenteranno l’affondo.

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Spezia-Inter 1-3: Lautaro torna al gol e decide il match

SPEZIA-INTER 1-3 – Finisce 1-3 per i nerazzurri la sfida di La Spezia. La squadra di Inzaghi vola momentaneamente al primo posto, in attesa delle altre gare. 

Formazioni ufficiali

Spezia (4-2-3-1): Provedel; Amian, Erlic, Nikolau, Reca; Kiwior, Maggiore; Gyasi, Kovalenko, Bastoni; Manaj. All. Motta. 

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Correa, Dzeko. All. Inzaghi. 

Spezia-Inter 1-3: Brozovic (31’), Lautaro (72’), Maggiore (88’), Sanchez (92’)

Spezia-Inter 1-3. L’Inter continua a vincere e a macinare punti in vista del finale di stagione. Ancora tra le proprie mani, quindi, il destino dei nerazzurri, che avranno bisogno di vincere il match di recupero contro il Bologna, qualora volessero tornare al primo posto. Decisive le reti di Brozovic (al primo gol in campionato), Lautaro e Sanchez. Ecco la cronaca di Spezia-Inter 1-3

Primo tempo

La prima occasione del match è sui piedi dello Spezia, con Gyasi che si intrufola in area e calcia a tu per tu con Handanovic, che, però, para. La risposta dell’Inter è sui piedi di Dumfries, che riceve palla e calcia, ma il tiro termina fuori. Al 27’, è Calhanoglu ad avere tra i piedi la possibilità di portare in vantaggio i suoi. Tiro alto di poco. Tre minuti più tardi, il turco ci riprova. Questa volta il tiro, però, viene deviato dalla difesa bianconera. Un minuto più tardi, Brozovic aggancia un bel passaggio di Dzeko e incrocia di sinistro sotto la traversa. 1-0 Inter. Il primo tempo finisce con i nerazzurri in vantaggio. 

Secondo tempo

Ad inizio ripresa è lo Spezia a tentare la via del gol, con un bel colpo di testa di Erlic, che termina largo sulla sinistra. Al 54’, Barella ci prova con il destro. Palla a lato. Dieci minuti più tardi, il centrocampista italiano tenta di nuovo la via del gol. Questa volta è bravo Provedel a spedire in corner. È il 72’, quando, dopo una mischia in area, Lautaro si gira e calcia in porta. 2-0 Inter.

Ultimi minuti di gioco roventi a La Spezia: i bianconeri tentano il tiro da limite con Maggiore. Palla che sfiora il palo e termina in rete. 1-2 e tutto riaperto. Ma 5 minuti più tardi, un lampo di Sanchez chiude definitivamente i giochi. 1-3 Inter. 

Potenza-Juve Stabia, la presentazione del match

Potenza-Juve Stabia è una gara in cui probabilmente sono le Vespe a giocarsi di più alla ricerca di punti fondamentali per l’obiettivo playoff a due giornate dal termine e con lo spettro del -2 di penalizzazione che appare ormai difficilmente evitabile.

Potenza invece ad un punto dalla matematica certezza ma praticamente già salvo in quanto per essere impelagato nei playout dovrebbe perdere le ultime due gare mentre la Vibonese dovrebbe vincere entrambe le gare con Avellino e Catanzaro (impresa pressoché impossibile).

I TEMI DI POTENZA-JUVE STABIA.

Ma Potenza-Juve Stabia non è mai stata una gara banale. Spesso e volentieri infatti a partire dagli anni ’70 le due squadre si sono affrontate in sfide spesso decisive. Basti pensare allo spareggio del 1 giugno 1975 al San Nicola di Bari con circa diecimila stabiesi presenti in una gara che poteva valere l’accesso in Serie C. Quella gara la decise l’attaccante potentino Nicola Scarpa al minuto 113 a pochi minuti dalla fine del secondo tempo supplementare.

Ma nell’archivio dei ricordi spunta anche un Potenza-Juve Stabia, ultima giornata del campionato di Serie D del 1976-77. Anche in quel caso sconfitta per le Vespe che significò addio al sogno promozione a favore della Pro Cavese che approfittò dello scivolone della Juve Stabia a Potenza per vincere all’ultima giornata il campionato.

Precedente favorevole alla Juve Stabia quello dell’ultima giornata del campionato di Serie D 2003-2004. Le Vespe si presentarono all’ultima giornata del campionato un punto dietro i lucani e si aggiudicarono la vittoria del campionato con un rigore assegnato alle Vespe nei minuti finali della gara e trasformato dal bomber Checco Ingenito.

Juve Stabia - Catanzaro Calcio Serie C 2021-2022 (47) SCHIAVI STOPPA

Nel Potenza mancherà sicuramente Niccolò Romero, grande ex della sfida, colpito alla vigilia da un grave lutto per la perdita della mamma a soli 52 anni. Il suo posto al centro dell’attacco verrà ricoperto dall’ex Casertana, Cuppone. Incertezza sul modulo tattico che mister Pasquale Arleo potrà utilizzare. Il suo camaleontismo è stato proprio l’arma in più dei lucani che con lui hanno una media punti di 1,4.

Nella Juve Stabia mancheranno Eusepi, Evacuo e De Silvestro. Molto probabile che mister Novellino confermi il modulo tattico 3-4-3 con l’impiego di Ceccarelli al posto di De Silvestro con la riproposizione del tridente leggero che tanto bene ha fatto contro la Paganese senza dare punti di riferimento in attacco agli avversari.

La gara sarà diretta dal sig. Enrico GEMELLI della sezione di Messina. Enrico Gemelli, sarà coadiuvato da: Emanuele DE ANGELIS della sezione di Roma 2, assistente numero uno; Andrea PASQUALETTO della sezione di Aprilia, assistente numero due; Matteo CAMPAGNI della sezione di Firenze, quarto ufficiale (C.A.N. D).

PROBABILI FORMAZIONI POTENZA-JUVE STABIA.

POTENZA (4-2-3-1): Marcone; Matino, Cargnelutti, Gigli, Coccia; Costa Ferreira, Sandri; Guaita, Ricci, Salvemini; Cuppone. 

Allenatore: sig. Pasquale Arleo.

JUVE STABIA (3-4-3): Dini; Tonucci, Troest, Caldore; Scaccabarozzi, Schiavi, Altobelli, Panico; Ceccarelli, Stoppa, Bentivegna. 

Allenatore: sig. Walter Alfredo Novellino.

 

Pecoraro: “La svolta Arleo fondamentale per il Potenza. Con lui media punti di 1,4”

Alfonso Pecoraro, giornalista del Quotidiano del Sud, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live” per parlarci del Potenza, prossimo avversario delle Vespe in campionato.

Le dichiarazioni di Alfonso Pecoraro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

“Il Potenza non ha mai vinto negli ultimi 5 anni con il presidente Caiata contro la Juve Stabia. Quindi c’è volontà di voler vincere la gara con le Vespe – aggiunge Pecoraro – anche perché contro una squadra blasonata in una gara che storicamente non è mai stata banale.

Caiata ha detto stasera che sarà l’ultima gara da presidente del Potenza al Viviani per lui contro la Juve Stabia. Probabilmente si metterà un po’ ai margini ma sarà sempre parte integrante del Potenza. C’è allo studio anche una costruzione di un nuovo stadio. Forse – continua Pecoraro – resterà con un ruolo un po’ più marginale ma credo che resti.

La soluzione Trocini appariva la più logica quando è stato esonerato Gallo. I risultati però non sono stati dalla sua parte. La caparbietà di insistere sempre sullo stesso modulo – aggiunge Pecoraro – è stata deleteria per lui. Arleo invece ha adottato diversi moduli tattici. E probabilmente con Arleo c’è stato rammarico per i punti persi. Questo suo essere camaleontico è stato fondamentale.

Non escludo che Arleo possa essere anche l’allenatore dell’anno prossimo. Con lui una media punti ottima di 1,4. Quando lui è arrivato il Potenza era ultimo. Il fatto di vedere la squadra della sua città all’ultimo posto gli ha trasmesso tanta rabbia in corpo che ha trasmesso ai calciatori.

Romero era in un buon periodo di forma in una stagione che era iniziata molto male. In totale ha fatto 12 partite, ha comunque segnato 3 gol importanti. Mancherà domani al Potenza, sarebbe stato titolare con Cuppone largo. Domani invece il centravanti sarà Cuppone con Ricci probabilmente sotto punta. Cargnelutti ha fatto già 4 gol ed è attenzionato lui insieme a Sandri. Arleo – prosegue Pecoraro – meriterebbe una conferma anche per i giovani che ha valorizzato nel Potenza.

Il Potenza anti-Juve Stabia? Marcone tra i pali, a destra Matino, Coccia, i due centrali difensivi Cargnelutti e Gigli, poi Sandri e Costa Ferreira davanti alla salvezza, i trequartisti – conclude Pecoraro – saranno Guaita, Ricci e Salvemini con Cuppone punta centrale”. 

Amato: “Novellino facendo di necessità virtù ha trovato il miglior assetto tattico che è il 3-4-3”

Giuseppe Amato, giornalista de Il Resto Del Calcio, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live” per analizzare il momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Giuseppe Amato sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“I risultati della Juve Stabia sono ottimi e funzionali per il mantenimento della categoria. Per ciò che concerne le parole della vigilia, Arleo in modo genuino è un vero tifoso del Potenza oltre che allenatore. Il Potenzaaggiunge Amato – è salvo ed alla luce del suo fatto di essere legato al Potenza potrebbe caricare i suoi per la gara con la Juve Stabia. Le Vespe dovranno avere un approccio diverso da quello con la Paganese perchè nel primo tempo non si è vista una grande Juve Stabia.

Le motivazioni dovranno farla da padrona per la Juve Stabia perché c’è un obiettivo da perseguire e il -2 si avvicina a grandi passi. In pratica – prosegue Amato – è come se la Juve Stabia al momento fosse fuori dai playoff. L’accesso ai playoff passa da minimo una vittoria nelle ultime due gare.

Dare continuità tecnica fa bene a tutti i progetti. Quando credi nel valore dell’allenatore devi continuare con lui. Novellino sta ottenendo ottimi risultati. Ho fatto questa domanda nel post gara con la Turris. E lui ha lasciato trasparire di poter restare. Anche se dopo la Turris – continua Amato – mi sarei aspettato di più dalla Juve Stabia.

Amato Juve Stabia

L’esclusione del Catania con il rifacimento della classifica ha un po’ falsato il campionato. Il sistema calcio è malato fin dalla radice. Da almeno un decennio il calcio italiano vive tra riforme annunciate e mai attuate.

Novellino facendo di necessità virtù ha trovato probabilmente il modulo tattico migliore e cioè il 3-4-3 soprattutto con le assenze di Eusepi ed Evacuo. Il tridente rapido in fase di ripartenza – prosegue Amato – è una soluzione interessante. Mi aspetto Ceccarelli dal primo minuto a Potenza ma potrebbe aversi anche un 3-5-2 con Ceccarelli prima alternativa in panchina. Mi aspetto il tridente dal primo minuto quindi 3-4-3 o un 3-5-2.

Stoppa e Cuppone sono senza dubbio i migliori delle due squadre. Stoppa è un ottimo prospetto. Cuppone ha avuto poco spazio nella prima parte della stagione ma poi è uscito fuori con gol anche importanti. Mi aspetto grandi cose da entrambi. Mi aspetto un Potenza che spingerà molto sull’acceleratore ma la Juve Stabia dovrà stare sul pezzo e attenta nella fase inziale. Molto si deciderà in fase di approccio. La Juve Stabia  – conclude Amato – se concentrata potrebbe trovare delle motivazioni importanti per il raggiungimento dei playoff”.

Giordano: “A Castellammare ho fatto un miracolo calcistico. Stoppa è un piccolo Chiesa che ha anche una buona fase difensiva”

Vito Giordano, ex direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live”.

Le dichiarazioni di Vito Giordano sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Quando sono arrivato alla Juve Stabia non c’era un euro, la squadra si era salvata a stento. Ma mi piacciono le sfide e mi piaceva la piazza, ho avuto molto i giornalisti e i tifosi vicino al me a partire dal ritiro di Chianciano. Il presidente Cesarano – aggiunge Giordano – era un neofita e sono orgoglioso e onorato di essere stato a Castellammare. I tifosi hanno capito e ogni volta che torno a Castellammare ci sono tante attestazioni di stima.

A Castellammare sanno cosa ho fatto. Dopo Potenza, Castellammare e Cava sono nel mio cuore. A Castellammare ho fatto davvero un miracolo calcistico perché non c’era niente quando arrivai.

Con Capuano abbiamo sfiorato i playoff con un gran bel gioco e sono stato orgoglioso di quell’anno e l’unico rammarico è stato non poter completare quel percorso.
Oggi il calcio è malato e a Catania – prosegue Giordano – hanno dovuto pagare dazio nonostante fosse una piazza importante che ha fatto la storia del calcio italiano.

I presidenti fanno tanti sacrifici e a Castellammare la Curva Sud era indimenticabile. Dopo una sconfitta con la Ternana mi sono messo a piangere quando dopo una sconfitta si sono alzati per applaudire la squadra. Nei playoffcontinua Giordano – la Juve Stabia potrebbe essere la mina vagante.

Vito Giordano Juve Stabia

Novellino ha cambiato sistema di gioco, è passato al 3-4-3. Giocheranno una partita scintillante, con un trio di attacco che non da punti di riferimento. Spero che sia una bellissima partita col Potenza e che vinca il migliore.

Castellammare è un test importante, è una laurea per i giovani. Matteo Stoppa sta facendo vedere i suoi numeri, sta facendo vedere di poter diventare un grande calciatore. E’ un calciatore brevilineo, rapido, è anche intuitivo ed è un attaccante furbo che l’anno prossimo sicuramente giocherà in Serie B e poi magari anche in Serie A. E’ un piccolo Chiesa che però ha anche una buona fase difensiva. Peccato – conclude Giordano – che non ci sia un diritto di riscatto o una comproprietà ma solo un prestito per la Juve Stabia”.

Paccheri alla Sorrentina: un primo piatto campano completo e delizioso

I Paccheri alla Sorrentina sono, con gli Gnocchi alla Sorrentina, o i Cannelloni alla Sorrentina, uno dei primi piatti gustosi e completi della cucina campana. La preparazione è davvero facile e conquisterà tutti con il suo sapore mediterraneo davvero unico per il quale però è importante scegliere ingredienti freschi e di prima qualità che riescano a esaltare il sapore del piatto.

INGREDIENTI
(per 4 persone):

PACCHERI 340 gr

MOZZARELLA 200 gr (preferite quella di bufala)

POMODORI SAN MARZANO 800 gr (al posto dei San Marzano potete utilizzare anche i pomodori ramati o pomodori pelati o a pezzi.)

PROVOLONE DOLCE 50 gr (o Caciocavallo se preferite un sapore meno denso)

CIPOLLA ½ (O SCALOGNO)

BASILICO FRESCO q.b

AGLIO 1 spicchio (se non dispiace)

OLIO EVO (extravergine di oliva) 5 cucchiai

SALE MARINO q.b

PEPE NERO q.b

PREPARAZIONE

  1. Lavate in pomodori e sbollentateli in acqua bollente per pochi secondi, scolateli, pelateli, eliminate i semi e sminuzzate la polpa.
  2. Tritate finemente la cipolla
  3. Mettete tutto in una padella con i bordi alti con l’olio e fateci soffriggere l’aglio schiacciato (eliminatelo appena si sarà dorato), aggiungete il sale, il pepe e il basilico.
  4. Fate cuocere a fuoco medio per circa un 6 minuti (o fino a quando il sugo sarà ristretto a sufficienza) scuotendo la padella di tanto in tanto e schiacciando i pezzi di pomodoro con un cucchiaio di legno.
  5. Nel frattempo tagliate a pezzetti la mozzarella ben scolata (magari asciugatela con la carta da cucina) e grattugiate il provolone (o il caciocavallo).
  6. Lessate i paccheri in abbondante acqua salata, scolateli molto al dente, versateli nella padella con il sugo e amalgamate il tutto.
  7. Lasciate riposare per pochi minuti mescolando di tanto in tanto, aggiungete la mozzarella a cubetti, amalgamate ancora con il resto, cospargete con il provolone e finite la cottura mescolando molto bene nella padella o, se preferite fare un altro passaggio per farli “al forno”, versando il tutto in una pirofila unta.
  8. A questo punto, se la vostra scelta sarà stata quella di servirli così potete completare la cottura nella padella e, alla fine, impiattarli e servirli così con un ciuffetto di basilico a decorare il piatto (e saranno ottimi già così).
  9. Se invece la vostra scelta sarà farli gratinati al forno, potrete metterli in una pirofila dove li farete amalgamare per bene cospargendoli, in superfice, di abbondante provolone grattugiato per poi inserirli in un forno già caldo a 200° dove lascerete completare la cottura per un 10’, o almeno finché sulla superfice non si formerà una gustosa crosta evitando che bruci.
  10. Una volta pronti fate riposare il tutto per un paio di minuti, impiattateli e serviteli ben caldi.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Precedenti Potenza-Stabia: sono 17 disputati in campionato

Nei precedenti a Potenza l’ultima vittoria per le vespe risale a meno di un anno fa

I precedenti tra Potenza e Stabia in gare di campionato sono due e furono disputati al campo “Littorio” con una vittoria a testa.

Questi i dettagli di tutti i precedenti:

Questi i dettagli:

– 1937 / 1938 – Campionato Nazionale di Serie C girone E

13 febbraio 1938 – 3° giornata di ritorno: POTENZA – STABIA 3 – 2.

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

POTENZA – STABIA 0 – 2.

I precedenti tra Potenza e Juve Stabia sono quindici in gare di campionato disputati in casa dei rossoblù, otto vittorie per i lucani, quattro sono i pareggi e tre le vittorie dei gialloblù.

Questi i dettagli di tutti i precedenti:

– 1959 / 1960 – Campionato Nazionale di Serie D girone H

3° giornata d’andata: POTENZA – JUVE STABIA – POTENZA 1 – 0.

– 1960 / 1961 – Campionato Nazionale di Serie D girone H

9 ottobre 1960 – 3° giornata d’andata: POTENZA – JUVE STABIA 2 – 1 Campagnoli (P), Frigo (P) e FORTE (JS).

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

10° giornata d’andata: POTENZA – JUVE STABIA 2 – 3 Corucci (P), Alfredo CIANNAMEO (JS), Barone (P) e doppietta di Pasquale PIRONE (JS).

– 1974 / 1975 – Campionato Nazionale di Serie D girone H

25 maggio 1975 – 17° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Panzino di Catanzaro) Rinaldi (P) e Andrea ESPOSITO (JS)La gara fu disputata sul campo neutro di Matera.

– 1976 / 1977 – Campionato Nazionale di Serie D girone H

17° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 1 – 0.

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

13 aprile 1980 – 10° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 1 – 0.

– 1980 / 1981 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

2 novembre 1981 – 6° giornata d’andata: POTENZA – JUVE STABIA 2 – 1 Gianfranco LUSUARDI (JS).

– 1991 / 1992 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone C

5 gennaio 1992 – 16° giornata d’andata: POTENZA – JUVE STABIA 11 Michele BAIOCCO (JS) e Cuofano (P).

– 1993 / 1994 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

1° maggio 1994 – 13° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Emilio Innocente di Udine) Del Giudice (P) e Antonio TALEVI (JS).

– 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone G

7 marzo 2004 – 9° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 01 (arbitro Davide Pecorelli di Arezzo) Francesco INGENITO.

– 2004 / 2005 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone C

20 marzo 2005 – 10° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 10 (arbitro Fabrizio Lena di Ciampino) Capuccilli.

– 2007 / 2008 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

20 gennaio 2008 – 4° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 21 (arbitro Omar Magno di Catania) De Cesare (P) su calcio di rigore, Berretti (P) e Roberto MAGLIOCCO (JS).

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

22 marzo 2009 – 9° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 10 (arbitro Angelo Giancola di Vasto) Sabatino.

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

23 gennaio 2019 – 3° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 00 (arbitro Matteo Marchetti di Ostia Lido).

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

3 aprile 2021 – 15° giornata di ritorno: POTENZA – JUVE STABIA 0 – 2 (arbitro Luca Zufferli di Udine) Alessandro MAROTTA e Francesco ORLANDO.

Totale precedenti 17: vittorie lucani 9, vittorie vespe 4 e pari 4.

I precedenti a Castellammare

Giovanni MATRONE

La Colomba è il simbolo della Pasqua: la ricetta per prepararla in casa

Ecco la ricetta della Colomba di Pasqua fatta in casa, il classico dolce pasquale decorato con mandorle e granella di zucchero. Squisita!

Ingredienti 

1° impasto

60 g Farina per dolci
60 ml Acqua
10 g Lievito di birra

Preparazione

in un una ciotola versare l’acqua e sciogliere il lievito, poi, aggiungere la farina a pioggia e lavorare con un cucchiaio di legno, fino a creare un’impasto omogeneo
lasciar lievitare nella ciotola coperta, fino al raddoppio

2° impasto

110 g Farina per dolci
110 g Manitoba
100 ml Acqua
60 g Zucchero
60 g Burro
1 Uovo
1 tazzina di Limoncello
Vanillina
Arancia e Limone grattugiato

Preparazione

prendere la ciotola col primo impasto lievitato ed aggiungere l’acqua, lo zucchero, l’uovo, il limoncello, le bucce degli agrumi e lavorare
aggiungere, poi, le due farine a pioggia e continuare a lavorare
infine aggiungere il burro e continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo
lasciar lievitare nella ciotola coperta, fino al raddoppio

3° impasto

60 g Farina per Dolci
60 g Manitoba
60 ml Acqua
60 g Zucchero
70 g Burro
1 Uovo
Frutta Candita q.b.

Preparazione

prendere la ciotola col secondo impasto lievitato ed aggiungere l’acqua, lo zucchero, l’uovo e lavorare
aggiungere, poi, le due farine a pioggia e continuare a lavorare
infine aggiungere il burro e la frutta candita e continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo
lasciar lievitare nella ciotola coperta, fino al raddoppio

Impasto Finale
prendere la ciotola col terzo impasto lievitato, rovesciarlo sul piano da lavoro, leggermente infarinato
sporcarsi le mani col burro e stendere l’impasto a rettangolo e fare due giro di pieghe
lavorare ancora l’impasto, fino a creare una palla liscia ed omogenea
dividere l’impasto in due, stendere con le dita fino ad ottenere due rettangoli ed avvolgerli a salsicciotto
foderare lo stampo da colomba con la carta forno ed adagiare per lungo il primo salsicciotto, mentre, il secondo, nella parte delle ali, premendo con le dita sulla parte di contatto
mettere in forno spento e lasciar lievitare fino al bordo

Glassa

1 Albume
100 g Zucchero
40 g Farina di Mandorle
10 g Amido di Mais
Mandorle sgusciate
Granella di Zucchero

Preparazione

in una ciotola sbattere l’albume, aggiungere la farina di mandorle e l’amido e, continuare a frullare fino ad ottenere una cremina
quando l’impasto della colomba avrà raggiunto il bordo dello stampo, stendere sopra la cremina con una spatola (molto delicatamente per non sgonfiare l’impasto), aggiungere le mandorle e gli zuccherini
cuocere in forno caldo a 170° per 30 minuti circa,
prima di sfornare, fare sempre la prova stecchino

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Redazione

Tentato omicidio; indagati 2 giovani napoletani di 19 e 20 anni

Il Tribunale campano ha emanato un mandato di arresto per tentato omicidio a carico di due giovani napoletani di 19 e 20 anni

Il fatto sarebbe stato mosso da futili motivazioni che hanno scatenato una reazione spropositata

La notizia

 Gli agenti di polizia del Commissariato di Afragola hanno applicato una misura cautelare ai danni di due ragazzi di 19 e 20 anni, gravemente indiziati del reato di tentato omicidio ai danni di un loro coetaneo.

Il fatto si sarebbe svolto una sera di febbraio a Casavatore, e secondo la ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine, esso sarebbe stato mosso da futili motivi.

Le indagini

 Gli agenti hanno raccolto la deposizione della vittima, la quale sarebbe stata aggredita davanti alla propria abitazione con sei coltellate e tre colpi di cric; il ragazzo avrebbe riportato gravi ferite al volto, alla testa e al torace, ed è stato trasportato all’Ospedale Pellegrini di Napoli dove i medici hanno evitato il peggio.

Dalle indagini è trapelato che il movente del tentato omicidio derivi dalla gelosia di uno degli indagati verso la vittima per un presunto interesse manifestato dalla ragazza nei confronti di quest’ultimo.

Esecuzione per tentato omicidio; indagati due giovani napoletani/Antonio Cascone/redazionecampania

Arleo: “Ero a Bari quando Scarpa segnò nei supplementari alla Juve Stabia. Ci tengo troppo a batterli”

Pasquale Arleo, allenatore del Potenza, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Pasquale Arleo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.

“Penso che sia il giusto finale sul nostro campo per il Potenza contro la Juve Stabia con un epilogo che merita la città: una squadra che faccia sì che si ottenga una bella vittoria per festeggiare bene la Pasqua. Mi sembra – aggiunge Arleo – che negli ultimi 5 anni non si sia mai vinto contro la Juve Stabia. Ero al Delle Vittorie di Bari quando Scarpa segnò il gol nei supplementari. 

Ho chiesto ai ragazzi di fare l’ultimo sforzo, di battere la Juve Stabia perchè ci tengo troppo e anche perchè vorrei raggiungere qualche squadra che è sopra di noi. Mi da fastidio che ci siamo salvati per il fallimento del Catania. 

Ci siamo detti che abbiamo coronato il sogno di tutta la città. Questa è la salvezza dei tifosi e della città. Con la prospettiva di poter rivedere il campionato di Serie C. C’è stata molta euforia. Ci tenevamo troppo a regalare la terza vittoria in trasferta giocando una partita vera. Ho cercato di tenere alta la tensione finché è possibile. Dobbiamo fare l’ultimo sforzo perché battendo la Juve Stabia – prosegue Arleo – faremo felice il nostro presidente che non ha mai vinto con la Juve Stabia e la città intera che ci tiene tantissimo. 

Arleo Potenza

La salvezza è un punto di partenza importante per noi. Ho notato grande consapevolezza nei dirigenti e nel presidente per programmare un futuro sereno. Già aver fatto 5 anni di Serie C è un grande merito per tutti. 

Per caratteristiche la Juve Stabia gioca all’attacco con giocatori forti nell’uno contro uno negli spazi. E’ simile alla Turris. La Juve Stabia sta lottando per i playoff. Li rispetto tantissimo anche per ciò che hanno fatto nelle ultime settimane. Cercherò di batterli – continua Arleo – cercando di sfruttare i loro punti deboli che ho visto nei filmati. 

Da quando sono arrivato abbiamo fatto 21 punti, abbiamo fatto prestazioni all’altezza della situazione contro tutti. Ci sono giocatori come Cargnelutti e Cuppone – prosegue Arleo – che possono darci un apporto importante ma sono orgoglioso di tutti per ciò che hanno fatto in questi tre mesi perchè sono venuti fuori gli uomini. Ci sarà il rientro di Cuppone e Cargnelutti contro la Juve Stabia. 

In questi tre mesi ho subito uno stress molto forte e ringrazio la mia famiglia per avermi supportato. In queste 15 gare ho fatto bene contro tutti gli allenatori che ho affrontato e mi è venuta di la voglia di allenare. Se ci sarà bisogno di me non mi farò da parte

Purtroppo ci sarà il problema della morte della mamma di Romero con il calciatore che è tornato a Cuneo e non sarà della gara. Ma sarà uno stimolo in più per noi – conclude Arleo – per dedicargli la vittoria”. 

 

CRI porta in Italia, da Ucraina, 1 ragazza affetta da disabilità motoria

CRI porta in Italia, partendo da Kiev e arrivando poi a Leopoli Marina, una ragazza affetta da disabilità motoria, per farla curare (video)

Roma, 15 aprile 2022 – Da Kiev a Leopoli e poi in Italia, grazie alla Croce Rossa Italiana (CRI).

E’ il viaggio di Marina, una ragazza ucraina di 14 anni, affetta da una paralisi dovuta ad una lesione spinale provocata da un incidente ,

Oggi è seguita da un gruppo di specialisti che si sta prendendo cura di lei, grazie alla collaborazione con la Fondazione San Raffaele di Ceglie Messapica in provincia di Brindisi, la Regione Puglia e la Protezione Civile.

Quella di Marina è una storia di solidarietà che inizia con un giovane volontario della Croce Rossa Ucraina, Sehii, in contatto con la CRI.

Sehii ha contattato la Croce Rossa Italiana (CRI) chiedendo di aiutarla perché, con la guerra in corso, non avrebbe potuto ricevere le cure necessarie per poter sperare di tornare a camminare.

Ed è grazie a questo giovane volontario che la CRI si fa carico di Marina nell’operazione di evacuazione di persone fragili da Leopoli e la fa arrivare in Puglia, accompagnata dalla madre Olga e dai volontari del Comitato CRI di Martina Franca in collaborazione con il Comitato di Carovigno.

Ora Marina si trova presso il Presidio Ospedaliero di Riabilitazione ad Alta Specialità della ASL BR “Fondazione San Raffaele”, centro di riferimento nazionale nel trattamento delle lesioni spinali, delle malattie cerebrovascolari e delle gravi cerebrolesioni acquisite.

“Questa storia tocca le corde dell’amicizia, della fratellanza, della solidarietà e, in definitiva, dell’Umanità.

E dimostra come la forza del nostro Movimento – commenta il Presidente della CRI, Francesco Rocca – e il dialogo tra Consorelle consenta di realizzare piccoli e grandi miracoli.

Abbiamo dimostrato di saper arrivare lì dove è importante giungere in un momento così drammatico.

Sono certo che questa vicenda toccherà il cuore di molti e mi auguro faccia riflettere sulle tragiche conseguenze che le guerre hanno sui civili”.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Juve Stabia, i convocati di Novellino per il match con il Potenza

Juve Stabia, al termine della seduta di questo pomeriggio, il tecnico Walter Alfredo Novellino ha reso nota la lista dei 23 calciatori convocati per il match Potenza-Juve Stabia, valevole per la 37a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, sabato 16 aprile 2022, con inizio alle ore 17:30 presso lo stadio Alfredo Viviani di Potenza.

I CONVOCATI PER POTENZA-JUVE STABIA.

Portieri: Dini, Pozzer, Russo.

Difensori: Caldore, Cinaglia, Dell’Orfanello, Donati, Esposito, Panico, Peluso, Tonucci, Troest

Centrocampisti: Altobelli, Davì, Erradi, Guarracino, Scaccabarozzi, Schiavi, Squizzato.

Attaccanti: Bentivegna, Ceccarelli, Della Pietra, Stoppa.

Non convocati: –

Indisponibili: De Silvestro, Eusepi, Evacuo.

Squalificati: –.

Juve Stabia - Catanzaro Calcio Serie C 2021-2022 (50) SCACCABAROZZI

Tre le assenze quindi in casa Vespe e si tratta di De Silvestro, Eusepi (sospeso in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping) ed Evacuo. Risultano diffidati e quindi saranno squalificati al prossimo cartellino giallo i seguenti calciatori: Cinaglia, Stoppa, Eusepi, Evacuo, Altobelli, Dini, Guarracino.

 

Novellino: “Affronteremo una squadra in salute come il Potenza ma siamo pronti a fare una grande partita”

Walter Novellino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara di campionato con il Potenza valevole per la 37esima giornata del campionato di Lega Pro e in programma allo stadio “Viviani” alle ore 17:30.

Le dichiarazioni di Walter Novellino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Al di là del discorso tattico è importante la grande disponibilità dei ragazzi. Affronteremo una squadra in salute come il Potenza – aggiunge Novellino – ma noi ci stiamo allenando bene e vedremo quale sarà il nostro l’atteggiamento tattico. 

Noi dobbiamo pensare solo a lavorare, dobbiamo essere convinti delle difficoltà che ci aspettano. Il Potenza è in salute – prosegue Novellino – e ha fatto una grande partita a Torre del Greco ma noi siamo in salute e daremo battaglia.

Juve Stabia - Catanzaro Calcio Serie C 2021-2022 (47) SCHIAVI STOPPA

Auguri di buona Pasqua a tutti i colleghi giornalisti. Noi stiamo bene e siamo convinti di ciò che facciamo e possiamo lottare fino in fondo per il nostro obiettivo playoff. 

Dobbiamo giocare come abbiamo sempre giocato consapevoli delle difficoltà e sono convinto che faremo una grande partita. Credo che è una gara importante per tutte e due le squadre e per la nostra stagione. Abbiamo lavorato bene e speriamo di fare una grande partita. Auguro a tutti gli stabiesi una serena Pasqua – conclude Novellino – e speriamo di portare delle soddisfazioni da Potenza”. 

 

Panna acida, un condimento adatto a piatti a base di pesce o di carne

La panna acida è una crema fresca utilizzata oggi in moltissime cucine europee, sia in piatti salati che dolci. Realizzata a partire dalla panna, ha un colore bianco, una consistenza corposa e un sapore piuttosto acidulo, vediamo come prepararla in casa.

In commercio si trova sotto forma di vasetti (simili a quelli dello yogurt) ma realizzarla in casa è davvero molto semplice: bastano pochi ingredienti e un po’ di tempo.

INGREDIENTI
(per 4 persone)

  • 100 g di Panna *
  • 100 g di Yogurt **
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di succo di limone

La panna *

La panna da usare deve essere una panna fresca naturale, quella che trovate nel banco frigo (quindi non a lunga conservazione). Non è possibile creare la panna acida con la “panna vegetale”.

Lo yogurt **

Lo yogurt da usare deve essere anch’esso naturale e preferibilmente magri. Potete usare anche lo yogurt greco, Lo yogurt è l’ingrediente che garantisce la presenza dei microorganismi buoni per far avvenire l’”acidificazione” della panna.

PREPARAZIONE

  1. In una ciotolina versate la panna, aggiungete il pizzico di sale e unite lo yogurt.
  2. Mescolate per bene e aggiungete il succo di limone (servirà per velocizzare il processo dei batteri).
  3. Coprite con garza sterile o con carta assorbente la ciotolina e fate riposare il composto per almeno 8-10 ore a temperatura ambiente.

Note

Potete far riposare la panna acida fino a 24 ore, a temperatura ambiente per averla più compatto, in frigo se la volete un poco più morbida.

La Panna acida va conservata in frigorifero in un vasetto di vetro con tappo, oppure dentro un contenitore ermetico per circa 3 giorni, per questo motivo io consiglio di non prepararne quantità esagerate.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

 

La guerra che non esiste, quella di cui non si parla…

La guerra che non esiste …è sempre la più pericolosa. Il Magistrato Nino di Matteo, esorta la popolazione ad informarsi su quanto sta accadendo nel nostro paese.

In coda alla pandemia ci attendeva la guerra, il rincaro delle bollette, della benzina e tutta la destabilizzazione che questo comporta per gli italiani.

Proprio in questo clima sereno e attento, il governo “dei migliori” sta affrontando temi scottanti per il futuro del paese, come la riforma della giustizia, quella del CSM e l’ergastolo ostativo.

Abbiamo già scritto della riforma Cartabia, definita dal Procuratore Nicola Gratteri “la peggiore degli ultimi trent’anni” e non trattata certo meglio, da tanti illustri colleghi.

Ci recammo alla manifestazione indetta per contestarla e come scrissi, non vi erano che una cinquantina di persone, le altre seguivano i bollettini di guerra del covid in tv e neanche sapevano chi fosse la Cartabia.

Così la riforma è passata con piccole correzioni in extremis, “tirando dritto”, con lo stile dei migliori e con buona pace delle maggiori testate, che forse per pudore, l’accennarono appena.

Così, oltre ai soliti problemi, ora abbiamo anche l’improcedibilita’, una vera chicca per ricchi malfattori, avvocati, ed altri addetti ai lavori, i quali sapranno bene come far passare due “annetti”, con qualche rinvio tattico, pratiche alle quali siamo del resto già ampiamente assuefatti.

Per i morti di fame, galere sovraffollate.

Anche su quelle l’Europa ha qualcosa da dire ma non pare importante, così come, la riforma che ci avevano chiesto, riguardava i processi civili e non quelli penali. Ma tant’è.

All’inno di “ce lo chiede l’Europa”, si tira dritto e si va dove gli pare. Per le cause civili, aspettare in buon ordine, come sempre.

Di nuovo oggi, giungono accorati appelli alla popolazione da parte del magistrato Nino di Matteo, perché ci si informi, su quanto sta accadendo per la riforma del CSM.

Anche su quella abbiamo già scritto, spiegando come le “correnti” che si sarebbero dovute eliminare, continueranno a “tirare” fortissimo, malgrado il “fermino” alle porte girevoli.

Tanti sono i magistrati che stanno spiegando il loro disappunto, tutti i più autorevoli ma le loro lamentele e gli avvertimenti, cadono nel vuoto in questo clima di totale disinformazione.

Sempre Di Matteo, definisce la riforma pericolosa, una sorta di regolamento di conti da parte dei colletti bianchi, verso la magistratura.

Sempre in questo momento, si è cercato di eliminare il regime carcerario duro per i mafiosi, l’unico capace di impedire loro o almeno ridurre, la possibilità di continuare a dirigere gli “affari” dal carcere come invece è sempre avvenuto.

Non bastasse, fra poco dovranno decidere anche per l’ergastolo ostativo…ovvero le due richieste rimaste inevase dal “papello” di Toto’ Riina, proprio quello del processo trattativa Stato-mafia.

Nel contempo, da oltre un anno, si sta svolgendo il più grande processo della storia contro la ‘Ndrangheta, curato dal pool antimafia del dott. Gratteri. ma anche di questo, quasi nessuno parla.

Pensate sia un caso?

Sono molto più interessati ed informati all’estero che non qui, dove la piovra ha tentacoli ovunque che ti si infilano negli orifizi anche mentre dormi.

Strano vero?

Certo, quel 41° piazzamento per libertà di stampa, ce lo saremo pur guadagnati in qualche modo?

Che l’informazione sia pilotata?

Che ai buoni propositi dei nostri eroi che vivono sotto scorta, si contrappongano ben altri interessi, come in passato?

Stiamo ancora aspettando di leggere le motivazioni della sentenza ma grazie alla corte d’appello del processo “Stato-mafia”, già sappiamo che per i mafiosi è reato trattare con lo Stato, mentre per quelli dello stato, non è reato trattare con la mafia.

Singolare no?

Tutto questo, curiosamente e tragicamente, proprio nella ricorrenza del trentennio dalle stragi di Falcone e Borsellino e dalla nascita della DIA, ideata da Falcone.

Ma questo trentennio ci ha mostrato anche i processi a Montante…un sistema assurdo e rivoltante che coinvolge colletti bianchi di ogni tipo, ordine e grado.

Anche su questo, sarete certo molto poco informati.

Sappiamo bene invece, per averlo vissuto, che proprio prima delle stragi, i nostri eroici magistrati, furono abbandonati, bistrattati, calunniati e disattese furono le loro richieste, anche in materia di sicurezza.

Ma erano altri tempi?

In seguito alle stragi dei magistrati e dei poliziotti di scorta, il popolo però insorse, come mai prima di allora, il che permise di realizzare la “visione” di Falcone e Borsellino, attraverso leggi come il 41bis, l’ergastolo ostativo, l’istituzione della DIA e di una Commissione per occuparsi dei Testimoni e Collaboratori di giustizia.

Un impianto ben studiato, quasi avveniristico che andava potenziato nel tempo, mentre già pochi anni dopo, nel ’97, passato il momento di massima attenzione dell’opinione pubblica, dopo l’ascesa di Forza Italia, informazione e politica cominciarono a minare in coro la figura del Collaboratore di giustizia, fino all’approvazione di leggi restrittive e demotivanti per frenare di fatto il fenomeno del “pentitismo” tra i mafiosi, ossia esattamente il fine contrario, rispetto a quello perseguito dalla DIA e dalla magistratura Antimafia.

Il Procuratore di Palermo Pietro Grasso, nel 2001 ebbe a dichiarare, “con questa legge, se fossi un mafioso, non mi pentirei piu'”.

Infatti, la legge venne approvata e resiste nel tempo a qualunque attacco. La Senatrice Piera Aiello, ha di recente presentato ai migliori, proposte di variazione, a questa legge obsoleta e piena di falle, per una maggior tutela verso i Testimoni e i Collaboratori di giustizia ma come risposta, le hanno confermato di averla ricevuta.

Mentre, l’uscita di Brusca dal carcere, prevista dalle leggi di Falcone, è stata cavalcata subito dai media e dalla destra per chiedere ulteriori restrizioni per testimoni e collaboratori di giustizia.

Salvini ci spiegò anche, che oggi la situazione è migliorata, che non siamo più in emergenza come trent’anni fa e che i collaboratori non sono più utili come un tempo.

Prima del loro avvento, la mafia neppure esisteva, figuriamoci.

Ma forse, quel che più molesta, è che senza i Collaboratori non avremmo mai saputo di tutti gli apparati deviati dello Stato, dei politici corrotti, della fusione avvenuta tra mafia e massoneria e tante altre belle storie, che molti, chissà perché, preferiscono mettere a tacere.

Ma sempre in questi giorni, ci stanno facendo rivivere altri tristi ricordi, con la candidatura del Procuratore Nicola Gratteri, al vertice della Direzione Nazionale Antimafia.

Il Csm, già risulta spaccato sulla sua elezione, mentre il popolo lo acclama.

Anche lui, è già stato attaccato su ogni possibile fronte, come da buona tradizione nei palazzi dei veleni, proprio mentre la mafia organizzava un attentato anche a suo figlio.
Noi siamo quelli della cassazione di Carnevale, degli ammazzasentenze a libro paga, di quelli che processano anziani che rubano il pane.

È vero.

Ma anche il numero dei magistrati che hanno perso la vita per fare il loro dovere, è impressionante.

Un altro primato opposto.

Uomini disposti a tutto pur di liberare il paese dalla piaga purulenta della massomafia, i cui tentacoli arrivano ovunque, anche nei cassetti delle loro scrivanie. Anche
al piano segreto, dei loro spostamenti.

A trent’anni dalle stragi, sembra riproporsi un lugubre scenario, quasi una performance surreale, svolta nel solito assordante silenzio, nel quale la mafia, sembra non esistere.

È assolutamente necessario dare tutto il nostro sostegno a questi uomini straordinari che vivono in trincea e combattono per noi, una guerra in atto da decenni, con poche battaglie vinte, molte perse e tanti Giuda, perché sempre e solo di denari si tratta.

Una guerra silente senza eco mediatica, dove muoiono civili, giornalisti, magistrati e generali, dove muoiono giustizia, sviluppo e democrazia. Dove muore la speranza.

La mafia oggi esiste più che mai ed è infiltrata ovunque. Sosteniamo chi la combatte.

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Francesca Capretta / Redazione

Stufato di agnello rumeno ovvero: Coratella italiana

Lo stufato di agnello è un piatto culinario tradizionale rumeno, essendo uno dei piatti di agnello specifici per le vacanze di Pasqua. Il corrispondente piatto italiano è la Coratella piatto tipico della nostra “cucina povera” patrimonio del centro Italia e nello specifico della Toscana, Umbria, Lazio e Marche.

Quella che in Italia è definita “Coratella d’agnello” (misto di interiora: cuore, polmoni, fegato, milza) in Romania è chiamato, più generalmente, stufato di agnello e, nella tradizione rumena, è uno dei piatti di agnello specifici caratteristico per le festività Pasquali.

INGREDIENTI per lo “Stufato d’agnello” rumeno:

  • 500 gr di organi di agnello (misto di cuore, polmoni, fegato, milza)
  • 1 mazzo generoso di cipolle verdi
  • 50 gr di panna (acida) densa
  • 1/2 cucchiaio di olio
  • 2 uova
  • un pizzico di timo
  • pepe, sale
  • 1 mazzetto di aneto 1 mazzetto di prezzemolo
  • qualche uovo sodo

Come preparare il tradizionale stufato d’agnello.

Un primo consiglio importante è quello di pulire le interiora dagli eccessi di grasso tenere a bagno la coratella in acqua, aceto e foglie di alloro per due ore prima della cottura per pulirle bene del tutto. Abbiate cura di separare le parti più tenaci come polmoni e cuore, dalle più tenere come fegato, milza e reni, mettendole in due diverse scodelle.

Trascorso il tempo sciacquatele nuovamente poi, essendo la corata costituita da parti più tenaci alla cottura, come per esempio polmoni e cuore, e parti più tenere, come fegato, reni e milza, dopo aver lavato accuratamente il tutto, e aver tagliato i pezzi troppo grandi, è necessario dividere in due parti la cottura friggendo, con un cucchiaio di olio, prima polmoni e cuore, dopo pochi minuti si aggiunge il resto mescolando fino a quando sono leggermente dorati.

Aggiungere le cipolle verdi, uno spicchio d’aglio o l’aglio verde e una foglia di alloro. Dopo un po’ di cottura aggiungere un pizzico di sale, pepe e un po’ di timo e lasciarla sul fuoco fino a quando il sugo diminuisce.

Dopo che gli organi si sono raffreddati, tritarli finemente, aggiungere la panna acida, le uova crude e le verdure. Mescolare il tutto fino ad ottenere una composizione omogenea. Metà della composizione viene posta in una teglia, foderata con carta da forno e sopra le uova sode. Sopra, mettere il resto della composizione e un uovo sbattuto, infornare la teglia, a una temperatura di 200 gradi centigradi, per 30-40 minuti. Per i primi 10 minuti, lascia sopra un foglio di alluminio in modo che non bruci. Dopodiché, toglila e lasciala rosolare per altri 30 minuti.

Un altro modo di prepararlo è quello che vede l’utilizzo della “rete” (in rumeno: prapur) invece della carta da forno:

Lavare la rete in un po’ d’acqua e lasciarla scolare.
Posizionatela nel vassoio in modo che fuoriesca dai bordi.
Ora mettete metà della carne nella padella, poi le uova sode, l’altra metà della carne, quindi coprite con i bordi della padella e lasciate in forno per 50 minuti fino a doratura.
Se non vi piace l’odore della rete, mettetela la sera prima in una padella con acqua fredda e una tazza di aceto.

La Coratella è il termine con il quale si indicano le interiora degli animali di piccola taglia, come appunto l’agnello ed anche in Italia è un antico piatto tradizionale della cucina povera, figlio del centro Italia e nello specifico della Toscana, Umbria, Lazio e Marche.

 INGREDIENTI per la Coratella italiana:

  • 1 kg di Corata intera (misto di cuore, polmoni, fegato, milza)
  • Cipolle dorate (grandi)
  • mezzo bicchiere Acqua
  • 100 ml Olio extravergine d’oliva
  • mezzo bicchiere di Vino bianco secco
  • Sale fino b.
  • Pepe nero b.
  • Peperoncino b.
  • Acqua e aceto (per tenere in ammollo la corata)

Come preparare la tradizionale Coratella d’agnello.

Un primo consiglio importante è quello di pulire le interiora dagli eccessi di grasso tenere a bagno la coratella in acqua, aceto e foglie di alloro per due ore prima della cottura per pulirle bene del tutto. Abbiate cura di separare le parti più tenaci come polmoni e cuore, dalle più tenere come fegato, milza e reni, mettendole in due diverse scodelle.

Trascorso il tempo, sciacquatele nuovamente, e tagliatele a piccoli cubetti, più i cubetti saranno piccoli, e più la coratella cuocerà velocemente restando morbida. poi, essendo la corata costituita da parti più tenaci alla cottura, come per esempio polmoni e cuore, e parti più tenere, come fegato, reni e milza, dopo aver lavato accuratamente il tutto, e averlo tagliato a piccoli cubetti, è necessario dividere in due parti la cottura friggendo prima polmoni e cuore.

Prendete una padella capiente, versate un bel goccio generoso di olio, e unite la cipolla tagliata a fettine e il mezzo bicchiere d’acqua. L’acqua serve perché la cipolla non deve soffriggere e rosolare, ma bensì deve semplicemente appassire ammorbidendosi. Aggiustate di sale e fate appassire a fuoco lento con il coperchio.

Appena la cipolla sarà morbida, unite il cuore e amalgamate, dopo pochi minuti aggiungete anche i polmoni sempre amalgamando per far insaporire, lasciate cuocere pochi minuti, e infine unite le parti più tenere rimaste (fegato, reni e milza).

Mescolate con cura, aggiustate di sale e pepe, sfumate con il vino bianco e fate cuocere indicativamente per circa 20 / 25 minuti (controllate e assaggiate, in cucina si assaggia sempre!)  a fuoco medio basso con il coperchio un pochino spostato. Non prolungate eccessivamente la cottura, altrimenti rischiate di farla indurire, ricordatevi per questo di tagliarla a cubetti piccoli, in modo da farla cuocere presto.

A metà cottura, unite il peperoncino, mescolate e terminate.

Nel frattempo bruscate qualche fetta di pane per accompagnare questa gustosa coratella e il suo saporitissimo intingolo di cottura. Servite ben calda, buon appetito!

Cristina Adriana Botis

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Sorrento-Gravina 2 a 2: c’è rimpianto nello scontro play-off

I rossoneri vanno avanti per due volte ma vengono sempre riacciuffati, La Monica fa e disfa. Che occasioni nel finale! Pugliesi graziati.

Nella gara (semi)decisiva per la corsa play-off, il Sorrento soddisfa a metà. La sfida pre pasquale della trentatreesima giornata del Girone H contro i gialloblu del Gravina termina 2 a 2, un pareggio che va stretto ai padroni di casa, autori di una buona prestazione.

L’avversario non era certo di quelli morbidi, tuttavia i costieri sono riusciti a tenere a bada il team murgiano, andando per due volte in vantaggio, grazie a La Monica e ad un autogol di Gilli nel secondo tempo. Peccato, però, che in entrambi i casi i pugliesi siano riusciti a tornare in partita, con la marcatura di Chiaradia e l’autogol di un La Monica protagonista a tutto tondo.

La caparbietà dei rossoneri è stata sicuramente controbilanciata da una certa dose di sfortuna, oltre che dalla poca cattiveria che nel finale ne ha caratterizzato le sortite offensive. A più riprese il Sorrento ha solo sfiorato il gol vittoria. Il Gravina tiene a distanza la squadra di Cioffi: il quinto posto, ora, si fa un pò più lontano.

Sorrento ancora col mal di trasferta, l’Altamura vince 1 a 0

SORRENTO vs GRAVINA: la cronaca

1° TEMPO

Sorrento e Gravina optano per un assetto a trazione anteriore, in uno scontro che si prospetta scoppiettante data la posta in palio. Cioffi schiera il tridente Tedesco-Ripa-Gargiulo, i murgiani si affidano a Chacon alle spalle di Diop. Nell’undici di casa riparte titolare Romano.

Fa tanto caldo, ma le due compagini non si risparmiano. I gialloblu sprecano la prima chiara occasione al 10’: Del Sorbo sbaglia il disimpegno regalando palla a Chacon, Diop raccoglie e spara alto da ottima posizione. Al 18’ i costieri rispondono con la prima rete del match. Rizzo trova La Monica in area con un cross teso dalla destra, il centrocampista rossonero controlla spalle alla porta e insacca il gol dell’1 a 0 con una rovesciata da stropicciarsi gli occhi.

Poco dopo la mezz’ora il Gravina pareggia i conti con Chiaradia. Tenta il tiro Tommasone, la sfera carambola sui piedi Virgilio e propizia la conclusione potente sotto la traversa del capitano dei murgiani.

Gli ospiti hanno due ottime opportunità di ribaltare la gara a fine primo tempo. Prima Chacon si insinua in area con la serpentina e conclude fuori di poco sul primo palo. Poi è il turno di Borgia, il destro da fuori viene deviato in angolo dal volo di Del Sorbo. Il Sorrento recrimina però un calcio di rigore per un tocco di mano in area abbastanza evidente. Prima frazione che termina sull’1 a 1.

2° TEMPO

Petito e Carrotta fanno il loro ingresso in campo all’inizio della ripresa, al posto di Tedesco e Selvaggio. Dopo un quarto d’ora il Sorrento è di nuovo in vantaggio. Svarione della difesa pugliese, Gargiulo intercetta il pallone e serve Ripa, ma a indirizzare la sfera in rete è Gilli, che sigla lo sfortunato autogol.

I rossoneri provano a gestire il punteggio favorevole, il Gravina però non ci sta. Del Sorbo salva ancora i padroni di casa al 76’ con una parata miracolosa sul neo entrato Krstevski. La Pasqua ormai prossima, comunque, sembra ispirare i giocatori in campo. Qualche giro di lancette e La Monica regala il nuovo pareggio ai gialloblu, mandando la sfera nella porta sbagliata su calcio d’angolo battuto da Chiaradia. Ancora tanta sfortuna: è il secondo autogol della gara, e all’83’ il tabellino recita 2 a 2.

Purtroppo gli uomini di Cioffi non riescono a concretizzare l’arrembaggio finale, alla ricerca disperata della vittoria. Petito viene murato da Mascolo da due passi, l’ex Cacace incorna il pallone su corner ma trova la respinta del compagno di squadra Ripa, infine Diop scivola e manca la sfera a porta sguarnita. Palpabile la frustrazione dei giocatori sorrentini a fine gara. Il Gravina ringrazia, i costieri si tengono il punto e l’ottima gara.

TABELLINO

SORRENTO-GRAVINA 2-2 (La Monica 18’ (S), Chiaradia 31’ (G), aut. Gilli 59’ (G), aut. La Monica 83’ (S))

SORRENTO (4-3-3): Del Sorbo; Rizzo, Cacace, Mansi, Romano; La Monica, Virgilio, Selvaggio (dal 46’ Carrotta, 90’ Diop O.); Tedesco (46’ Petito), Ripa, Gargiulo. A disposizione: Volzone, Ferraro, Manco, Marciano, Acampora, Petrazzuolo. All: Cioffi

GRAVINA (4-5-1): Mascolo; Kharmoud, Giglio, Gilli, Chiaradia; Macario (57’ Bruno), Borgia, Tuninetti (75’ Scalisi), Tommasone (85’ Musa Leigh); Chacon; Diop M. (75’ Krstevski). A disposizione: Vicino, Notaristefano, Rechichi, Sgambati, Popolo. All: Summa-Ragone

Arbitro: Campagni di Firenze (Chiavaroli-D’Ettore)  

Ammoniti: La Monica (S), Chiaradia (G).

Note: giornata primaverile, terreno sintetico in perfette condizioni. Spettatori 400 circa.

Recuperi: 1’ s.t., 4’ s.t.

Meteo Castellammare di Stabia: oggi nubi sparse, Sabato 16 sereno, …

Previsioni meteo Castellammare di Stabia per il 15/04/2022. Giornata con cielo parzialmente nuvoloso, temperatura 12- 23°C, Sabato 16 sereno, Domenica 17 nubi sparse.

Venerdì 15 Aprile: Situazione in tempo reale
Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da nubi sparse, con una temperatura di 14°C.
Venti moderati da Est con intensità di circa 10km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Venerdì 15 Aprile: giornata caratterizzata da nuvolosità di passaggio, temperatura minima 12°C, massima 23°C.

Entrando nel dettaglio, avremo nubi sparse al mattino, diffusa nuvolosità al pomeriggio, nubi sparse alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 23°C alle ore 16, mentre la minima alle ore 5 sarà di 12°C.

I venti saranno deboli da Est-Nord-Est al mattino con intensità di circa 9km/h, deboli da Nord-Nord-Est al pomeriggio con intensità tra 8km/h e 13km/h, alla sera moderati provenienti da Nord-Est con intensità di circa 17km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 1.9, corrispondente a 451W/mq.

Sabato 16 Aprile: bella giornata di sole, temperatura minima 13°C, massima 26°C.

In particolare avremo poche nubi al mattino, assenza di nubi durante il resto della giornata. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 26°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 13°C.

I venti saranno moderati da Est-Nord-Est al mattino con intensità di circa 13km/h, al pomeriggio moderati da Nord-Est con intensità tra 15km/h e 27km/h, forti da Nord-Est alla sera con intensità tra 32km/h e 45km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.3, corrispondente a 956W/mq.

Domenica 17 Aprile: giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, minima 10°C, massima 17°C.

Nel dettaglio: cielo in prevalenza coperto al mattino, qualche nube sparsa al pomeriggio, cielo molto nuvoloso o coperto alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 17°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 23 sarà di 10°C.

I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio forti provenienti da Nord-Est con intensità tra 37km/h e 50km/h, alla sera moderati da Nord-Nord-Est con intensità tra 28km/h e 41km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 5.8, corrispondente a 801W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h) Pressione Quota 0°C
15 Aprile nubi sparse 12 °C 23 °C
18%
NNE 6 18
debole
n/d n/d
16 Aprile sereno 13 °C 26 °C
10%
ENE 12 45
moderato
n/d n/d
17 Aprile nubi sparse 11 °C 17 °C
20%
NE 37 50
forte
n/d n/d

Ischia, Iervolino: “E’ una partita che racchiude una stagione intera”

Eccellenza- Il tecnico dell’Ischia “Il Napoli United ha fatto bene come noi. Squadre guidate da una nuova generazione”

Simone Vicidomini– Siamo alla vigilia del grande big-match tra Ischia-Napoli United, una partita che vale il terzo posto ma che potrebbe valere anche il secondo. Tutto dipenderà anche dal Savoia che sarà impegnato sul campo della Maddalonese. Al “Mazzella” si affronteranno due formazioni che sono venute fuori durante il campionato, che hanno dato vita ad un botta e risposta con sorpasso e controsorpasso.

«Se è una partita che vale una stagione? Siamo arrivati agli sgoccioli, è arrivato il momento di giocarci quello che ci spetta – attacca mister Iervolino –. Stiamo facendo un percorso importante dal 2 agosto e credo che i ragazzi lo abbiano dimostrato ampiamente. E’ il bello o il brutto del calcio: una stagione si può racchiudere in una partita. Sabato è importante fare bottino pieno, poi ci sarà da giocare l’ultima che ci può proiettare sul treno play-off».

Si ritorna in campo dopo una settimana di riposo. Dal punto di vista della concentrazione un male o un bene? «Il lavoro di queste due settimane è andato bene, secondo quanto preventivato. La scorsa settimana abbiamo cercato di abbassare la pressione su questa partita, incentrandoci su altre dinamiche. In quella attuale ci siamo concentrati sulla partita di sabato.

Tutto passa dal percorso di crescita di cui abbiamo parlato spesso – continua Iervolino –.I ragazzi devono essere pronti e bravi a giocarsi partite come questa e stare attenti a non avere dei cali di tensione. Tutto ricade nei loro piedi, nei loro atteggiamenti. Devono dimostrare di essere giocatori importanti perché finora hanno dimostrato di essere anche degli uomini importanti. Sabato è la partita dove loro devono consacrarsi per quello che è il merito di questa stagione».

POSIZIONE FINALE – Sulle probabilità di chiudere al secondo posto, al terzo o al quarto (che nessuno si augura), Iervolino replica che «ci spingiamo cercando sempre di fare bottino pieno, arrivando più in alto possibile. Al netto di discorsi simili già fatti in passato, calendario alla mano credo che l’Ischia ha il calendario più complesso rispetto alle concorrenti. Il Savoia dovrebbe fare dei passi falsi ma al momento non vedo questa loro negligenza. Però il calcio è bello, è strano e può accadere di tutto – spiega l’allenatore dell’Ischia –. Noi dovremo essere pronti a cogliere i momenti che ci sono propizi. Però finora di situazioni simili da parte partite e avversari non ne ricordo, speriamo che questa sia la volta buona».

«PRIMI NELLE ULTIME 10» – Al di là del discorso futuro dei play-off, tenuto conto che si è cercato sempre di fare il massimo, Iervolino dove ha posizionato l’asticella per questo finale di stagione? «Non è una frase fatta, abbiamo sempre detto di voler arrivare il più in alto possibile, è quello che ci siamo sempre prefissati. Se abbiamo ottenuto dei piccoli risultati in una stagione secondo me oltre le righe, una stagione importante, perché la vediamo in questo modo, è perché la squadra su tutti i campi ha sempre giocato alla pari. Poi a volte si è fatto meno e a volte più.

L’Ischia ha sempre giocato a viso aperto e alla pari con tutti. Adesso abbiamo un obiettivo molto vicino che comunque secondo me c’è da porre l’attenzione, considerando come siamo partiti, una rosa rivoluzionata, un rivoluzionario modo di pensare e giocare. Non mi piace farlo ma una risposta alla domanda c’è: l’Ischia nelle ultime dieci partite è prima in classifica. E’ importante capire il percorso fatto da questi ragazzi. Siamo la terza miglior difesa di tutte le squadre di Eccellenza.

A prescindere dalla partita col Napoli United che vogliamo vincere – continua Iervolino – c’è da porre l’attenzione su queste cose che probabilmente sfuggono a qualcuno. Invece vanno rimarcate ma solo per dare merito a questi ragazzi che prendono bastonate a destra e a sinistra. Tutti dovremo essere concentrati, farlo tutti quanti insieme, dal campo agli spalti».

SCHIERAMENTO – Sullo schieramento iniziale e sulla difficoltà di affrontare una squadra come il Napoli United, Iervolino replica: «Assolutamente sì. Ho sentito o letto che il Napoli United era una squadra che doveva salvarsi. Al contrario, è invece composta da giocatori importanti che hanno militato in categorie importanti.

La società ha avuto la forza e la bravura di fare un mercato che va in tutto il…mondo. Ci sta anche la bravura di fare un determinato percorso. Di fronte avremo una squadra forte in tutti i reparti, con giocatori che possono fare la differenza tecnicamente e fisicamente. Bisogna soffrire e lo sappiamo. I ragazzi devono essere pronti a tutto, uomini più che calciatori. Tutti con grande concentrazione e applicazione, tutti i ventisei che fanno parte della rosa dovranno avere un’energia positiva, a prescindere da chi va in campo».

«PUBBLICO CALDO» – Iervolino si aspetta una bella cornice di pubblico? «I ragazzi del tifo ci sono sempre e va il mio, nostro personale ringraziamento. In questa partita c’è bisogno di tutti, di chi qualche volta non è venuto allo stadio. Mi aspetto che durante la partita ci siano dei momenti brutti perché può capitare, momenti in cui ci sarà da soffrire, e mi aspetto che dagli spalti si inciti la squadra a fare bene piuttosto che criticare una giocata sbagliata che ci può stare».

Iervolino ha tutti a disposizione fatta eccezione per Pesce che nell’allenamento di ieri ha accusato un problema all’inguine, oltre che Muscariello che era lontano dalla squadra da tre settimane.

NEW GENERATION – Il terreno di gioco gibboso potrebbe creare difficoltà ad una squadra come il Napoli United che tende a costruire gioco dal basso? «Quando il terreno di gioco non è nelle migliori condizioni, a volte favorisce la squadra che è più tecnica. Credo che il Napoli United abbia calciatori importanti per ovviare ad una situazione del genere. Il problema potremmo averlo anche noi.

Ma al di là di ciò, mi aspetto una bella partita visto che si affrontano due squadre che hanno fatto bene sia dal punto di vista del gioco che dei risultati, che hanno provato a cambiare un po’ il “sistema di fare” degli ultimi anni – chiosa Iervolino – guidate da due allenatori giovani e se non mi sbaglio siamo coetanei (con Diego Jr, ndr). Una nuova generazione che è in panchina. Spero che oltre ad essere una partita divertente, ci sia tanta unità e determinazione da parte dei miei».