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Campi Flegrei: nuova scossa alle prime luci di oggi. Paura per i residenti

Nuova scossa di terremoto, di magnitudo di 1.1 ad una profondità 1.3 chilometri, nel cuore della notte ai Campi Flegrei. L’evento sismico, segnalato dall’INGV.

Un terremoto di magnitudo 1.8 è stato registrato all’alba di oggi nella zona ai Campi Flegrei. La scossa è stata rilevata dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano alle 5 e 11 minuti che ha segnalato anche un terremoto di magnitudo ML 4.2 in zona: Costa Siracusana (Siracusa) del quale vi diamo maggiori informazioni nella nostra edizione per la Sicilia sicilia.vivicentro.it

La scossa localizzata fra la Solfatara e Pisciarelli è stata registrata ad una profondità di 3 km.

Al momento non risultano danni a parsone e cose e la Protezione civile e i vigili del fuoco hanno la situazione sotto controllo.

La scossa appena citata è stata seguita da una di minore intensità, , di magnitudo di 1.1 ad una profondità 1.3 chilometri, registrata dopo circa un quarto d’ora. Paura per i residenti. Sono state diverse le segnalazioni sui gruppi social.

L’evento, di breve durata, è stato avvertito anche a Fuorigrotta e a Bacoli, ma segnalazioni arrivano anche da Lucrino, Monteruscello e Licola.

Quest’ultima scossa segue un’altra serie di eventi sismici, registrati, nella stessa zona, anche nei giorni scorsi quando – sempre di notte – si è verificata una scossa di magnitudo 2.

L’attività sismica nella zona è, da settimane, all’esame degli esperti che però invitano alla calma e a non creare inutili allarmismi.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Minestra con le Polpettine di Carne (Ciorba de Perisoare)

Con la Minestra con le Polpettine di carne (Ciorbă de perișoare) vi porto dall’Italia alla mia terra, la Transilvania. Questa minestra è una zuppa acida tradizionale rumena (detta appunto Ciorbă che è, appunto, un brodo ma con una grande varietà di ingredienti acidi) con polpette (perișoare, piccole polpette che sono preparate con carne di maiale macinata, mescolate con riso e spezie).

Minestra con le Polpettine di carne (Ciorbă de perișoare)

INGREDIENTI
(4 persone)

Per fare il brodo (per la ciorba)

  • 2 carote
  • 3-4 gambi di sedano
  • 2 cipolle
  • 2 peperoni
  • 5-6 pomodori
  • Uno o due ossi da brodo (dipende dalla grandezza)
  • Olio EVO
  • Prezzemolo tritato (o levistico, ovvero sedano di monte)
  • Succo di un limone o di due se piccoli
  • Sale q.b.
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro

Per realizzare le polpettine (perișoare):

  • 500 g di macinato di carne mista maiale/manzo (o vitello)
  • 2 uova
  • 2 tuorli d’uovo
  • 200-300 ml di panna da cucina
  • 100 g di riso
  • 4 cucchiai di cipolla tritata
  • 2 peperoni
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Prezzemolo tritato q.b.
  • Noce moscata q.b.

PREPARAZIONE

Per prima cosa prepariamo il brodo (la Ciorbă):

  1. Grattugiate le carote, tagliate finemente cipolle e sedano a cubetti, peperoni tagliati a dadini e rosolate tutto con poco olio per circa 1 minuto.
  2. Aggiungete 3-4 litri di acqua e lasciate bollire per mezz’ora.

Nel frattempo preparate le polpettine:

  1. Mescolate la carne tritata con il riso le 2 uova ,4 cucchiai cipolla tritata e rosolata con poco olio sale, noce moscata e pepe, prezzemolo.
  2. Formate con le mani bagnate d’acqua delle piccole polpettine tonde.

Passata la mezz’ora di cottura del brodo:

  1. togliete l’osso (o le ossa) e metteteci le polpettine di carne aggiungendo anche il peperone e il pomodoro tagliati a cubetti, ed il concentrato di pomodoro.
  2. Lasciate bollire ancora per circa mezz’ora a fiamma bassa; negli ultimi minuti aggiungete il succo di limone.
  3. Messo il succo di limone, assaggiate e se vi piace più acida mettetene ancora.
  4. Spegnete il fuoco, aggiustate di sale e mettete il prezzemolo e/o levistico tritato.
  5. Se desiderate sempre alla fine aggiungete nella minestra un tuorlo sbattuto con 100-150 grammi di Panna Acida

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Cristina Adriana Botis / Redazione

 

 

Leo Turrini in esclusiva a Passione Formula Uno

Le parole del giornalista Leo Turrini che analizza l’inizio di stagione della Formula Uno

Leo Turrini in esclusiva a Passione Formula Uno

Il giornalista e ospite fisso di Race Anatomy su Sky, Leo Turrini, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso di “Passione Formula Uno” di ViViRadioWeb. Ecco le sue dichiarazioni:

Buongiorno Leo. Che inizio di stagione…targato Ferrari! Che ne pensi?

“Sono molto sincero: ci speravo ma non ci credevo. Gli ultimi anni erano stati molto duri per i ferraristi, e invece mi fa molto piacere perché tutti a Maranello possono affermare di aver mantenuto la promessa che avevano fatto. Già dal 2020 infatti ci avevano detto che avremmo visto una Ferrari competitiva, ma solo con l’ingresso del nuovo regolamento e per questo inizio di stagione le loro aspettative si sono confermate. Chiaro, la stagione è ancora molto lunga ma la Ferrari può continuare tranquillamente così”.

 

In difficoltà per il momento Mercedes, tornerà in alto?

“Siamo in un mood nuovo: una terra incognita. Questa rivoluzione regolamentare ha spinto tutti i progettisti a scegliere strade diverse. Se guadiamo le vetture che partecipano a questo mondiale, ti accorgi che si somigliano pochissime. Per ora, la direzione che è stata presa dagli ingegneri Mercedes risulta essere inadeguata, perché è una vettura che va piano e non tiene bene la strada. Poi siamo sempre lì: abbiamo concluso solo la terza gara sulle ventitre in programma. Hanno dunque tutto il tempo per rientrare, ma dipende anche da quanto sia sanabile il danno. Non dimentichiamo che è stato imposto anche un tetto alle spese, quindi chi è indietro non è che può investire quanto vuole”.

 

Cosa ne pensi di George Russell. Dove può arrivare?

“E’ un ottimo pilota. E’ uno come Norris, Verstappen, Leclerc, dotato di un talento enorme. Ha tutto aperto per poter brillare, nonostante i limiti Mercedes di cui abbiamo detto prima. Due volte su tre è arrivato davanti a Hamilton e credo che sia un altro di quei giovani piloti 2.0”.

 

Quanto pesano e sono rischiosi invece i problemi di affidabilità della Red Bull?

“E’ un discorso diverso. Credo che i problemi alla power unit siano dovuti alla conseguenza di sforzarla troppo per cercare di essere vicini a Ferrari. E’ anche vero che i problemi di affidabilità, la storia ci insegna, col tempo si risolvono.  E’ una tematica dunque molto diversa da quella di Mercedes che rischia molto di più, in quanto non sa se è completamente il progetto a essere sbagliato. Red Bull invece ha la vettura buona, si è solamente rotta troppo spesso”.

 

Le tue aspettative per Imola?

“Credo che le vittorie di Leclerc possano solo aver aiutato la crescita per il GP dell’Emilia Romagna. Sappiamo cosa ha fatto la Ferrari finora e quello che sta vivendo la Formula Uno con il cambio dei regolamenti e soprattutto la forza di questi piloti giovani, che citavo in precedenza, che hanno fatto alzare la passione per questo sport. L’entusiasmo è dunque altissimo, soprattutto per la Ferrari ma credo che Binotto, i meccanici e i piloti sappiano gestire tranquillamente la pressione”.

 

Il 30 aprile si svolgerà l’Ayrton Senna Day, cosa ne pensi e che ricordo hai di Ayrton?

“Sono molto contento dell’iniziativa di Carlo. Ero amico di Ayrton, festeggiammo anche il compleanno insieme. Del pilota  non devo dire assolutamente niente: un fuoriclasse vero e proprio che ha scritto la storia delle corse. L’essere umano era anche straordinario, era capace di una sensibilità speciale, anche se non bisogna farne un santino: quando aveva la visiera giù, non ne aveva per nessuno!”

 

Tu sei stato anche al suo funerale, vero?

“E’ stata abbastanza figlia del caso. Vi racconto questa: quando andai a Parigi per raggiungere il volo,  abbiamo posizionato a sua bara con la quale ho fatto un viaggio di circa dodici ore. Un’emozione incredibile”.

 

Juve Stabia, giorni importanti per le Vespe in campo e fuori dal campo

Juve Stabia, sono giorni importanti questi per le Vespe sia in campo con la squadra che a Potenza e nell’ultima gara con la Virtus Francavilla si giocherà il tutto per tutto per rientrare nella griglia playoff, ma anche fuori dal campo con la richiesta di ristrutturazione del debito che entro poche settimane dovrà ricevere una risposta definitiva dal Tribunale.

LE INDISCREZIONI SULLA RICHIESTA DI RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO DELLA JUVE STABIA.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, ci sarebbero sensazioni positive e prevarrebbe un moderato ottimismo su quella che potrebbe essere la risposta del Tribunale che dovrebbe arrivare entro la fine di questo mese e comunque non oltre il 31 maggio che rappresenta la vera deadline di tutta la vicenda.

Importante la tempistica perchè ad un’eventuale risposta positiva del Tribunale seguirebbero una serie di adempimento economici e passaggi burocratici per la Juve Stabia che andranno ultimati entro la data del 31 maggio affinché anche la Co.Vi.Soc. recepisca la decisione del Tribunale in prospettiva dell’iscrizione al prossimo campionato.

Importante sottolineare come la vita del club comunque non dipenda dalla richiesta di Concordato presentata dalla Juve Stabia. Anche nel caso che non ci auguriamo di una risposta negativa da parte del Tribunale, ci sarebbero comunque diversi piani alternativi nei quali comunque la proprietà rappresentata dai fratelli Langella assicurerebbe il massimo supporto economico alla Juve Stabia come già hanno fatto del resto sia in questa che nella passata stagione.

Fermo restando che l’eventuale risposta positiva del Tribunale alla richiesta di ristrutturazione del debito della Juve Stabia aprirebbe scenari assolutamente positivi per la crescita della società anche in tempi brevi. E’ da evidenziare infine che ci sarebbero diversi crediti che la Juve Stabia vanta nei confronti della FIGC che al momento sarebbero bloccati proprio dalla richiesta di Concordato presentata dalla Juve Stabia e che si sbloccherebbero nel caso di esito positivo dello stesso.

Juve Stabia - Catanzaro Calcio Serie C 2021-2022 (14)

Nel frattempo, in attesa di buone notizie che potrebbero arrivare nelle prossime settimane dal fronte richiesta di ristrutturazione del debito, la Juve Stabia si prepara nel migliore dei modi alla importante sfida del “Viviani” di Potenza, gara storicamente mai banale, che in caso di vittoria porterebbe le Vespe ad un passo dall’obiettivo playoff che appare alla portata dei ragazzi di mister Novellino.

E il grande assente della sfida, oltre ad Eusepi per il quale la stagione si può considerare virtualmente finita, sarà proprio mister Walter Novellino. Il tecnico della Juve Stabia infatti è stato squalificato per un turno dal giudice sportivo “per avere pronunciato, al 7°, al 35°, al 43° ed al 59°minuto, quattro espressioni blasfeme mentre si trovava in prossimità della panchina. Ritenuta la continuazione, misura e irrogazione della sanzione in applicazione degli artt. 13, comma 2, e 37 C.G.S., ritenuta la continuazione e applicati i principi enunciati nella decisione 0102/CSA 2021-2022. (r. proc. fed.)”. 

 

 

 

Controlli Carabinieri ad alto impatto nella città di Gragnano

Nella zona di Gragnano e dintorni sono stati svolti controlli dai Carabinieri che hanno riscontrato illegalità di vario genere

Carabinieri a lavoro a Gragnano per sventare alcune situazioni illecite con successo

L’inizio

 I militari dell’arma dei Carabinieri hanno svolto un’operazione a tappeto nella città di Gragnano per assicurare il corso della giustizia; durante le operazioni, i militari hanno identificato 132 persone e ispezionato 34 veicoli e le corrispondenti documentazioni.

Gli esiti

 I Carabinieri hanno svolto un servizio di controllo particolarmente minuzioso in materia di normativa sul lavoro; essi hanno sanzionato per un totale di oltre 3mila euro la titolare di una ditta con un legame di parentela col clan Di Martino.

I controlli hanno permesso di scoprire che uno dei dipendenti della ditta lavorasse in nero, mentre sono state adottate ben 3 prescrizioni penali per un importo complessivo di 19mila euro; infine, l’attività è stata sospesa.

Durante il controllo del territorio, i militari hanno rinvenuto 1 kg di marijuana; esso era nascosto all’interno di un involucro di cellophane in un terreno demaniale di via Piana.

Le indagini sono attualmente in corso per risalire ai possibili responsabili.

Juve Stabia, le ultimissime sulla possibile penalizzazione di 2 punti

Juve Stabia, entro la prossima settimana se ne dovrebbe sapere sicuramente di più sulla possibile penalizzazione per le Vespe per non aver adempiuto entro il 16 febbraio scorso al pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps.

LE ULTIME SULLA POSSIBILE PENALIZZAZIONE PER LA JUVE STABIA.

La situazione è ormai nota ed è stata spiegata molto bene dall’amministratore unico Filippo Polcino nel corso della nostra trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” nonché il giorno dopo il deferimento con un comunicato ufficiale.

Per richiedere la ristrutturazione del debito, in sostanza uno sconto sul pagamento della propria massa debitoria, la Juve Stabia è stata costretta dal Tribunale a cristallizzare tutta la propria posizione debitoria al 4 novembre 2021 e per questo non è stato possibile fare alcun pagamento relativo al periodo antecedente la suddetta data e quindi i contributi previdenziali e le ritenute Irpef con scadenza 16/02/2022 non sono stati versati ed è arrivato il deferimento.

Tra l’altro la circolare che ha introdotto il pagamento dei contributi entro il 16 febbraio è stata aggiunta successivamente, praticamente in corso d’opera rispetto alla creazione del piano di pagamento annuale cui sono tenute le società e quindi la Juve Stabia si è trovata spiazzata avendo nel frattempo chiesto il concordato e la ristrutturazione debitoria.

A tutto ciò bisogna aggiungere che, successivamente alla presentazione da parte della Juve Stabia della richiesta di ristrutturazione del proprio debito, è stata introdotta anche la possibilità di dilazionare il pagamento in 5 rate. Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, la Juve Stabia avrebbe anche chiesto al Tribunale di effettuare questa dilazione del pagamento dei contributi ma lo stesso Tribunale avrebbe risposto picche a causa della cristallizzazione del debito della società stabiese che impedirebbe qualsiasi tipo di pagamento.

Riguardo alla possibilità di evitare la penalizzazione ci sarebbe abbastanza pessimismo. Purtroppo in questi casi giustizia sportiva e giustizia ordinaria viaggiano su due binari paralleli che non si incontrano mai. E mentre la giustizia sportiva imponeva alla società stabiese di adempiere comunque al versamento delle ritenute e dei contributi entro il 16 febbraio 2022, dall’altro lato il Tribunale obbligava la Juve Stabia a non effettuare alcun pagamento congelando tutta la posizione debitoria delle Vespe al 4 novembre 2021.

Ciò che è certo è che gli eventuali due punti di penalizzazione colpiranno la classifica della Juve Stabia in questa stagione. L’articolo 85 delle NOIF (giustizia sportiva) e il comunicato ufficiale 131/A dello scorso 21 dicembre (data in cui la Juve Stabia come detto aveva già aveva già dovuto cristallizzare la propria massa debitoria al 4/11/21 avendo presentato la richiesta di Concordato) è molto esplicito al riguardo.

“Il mancato rispetto del termine del 16 febbraio 2022, di cui alla precedente lett. b) comporta
l’applicazione, a carico della società responsabile, della sanzione della penalizzazione di
almeno 2 punti in classifica, da scontarsi nella stagione sportiva 2021/2022;
il mancato rispetto del termine del 16 maggio 2022, di cui alla precedente lett. c) comporta
l’applicazione, a carico della società responsabile, della sanzione della penalizzazione di
almeno 2 punti in classifica, da scontarsi nella stagione sportiva 2022/2023″. 

Si scaglia contro i vigili che stavano multandola: 1 è stato anche morso

Si scaglia contro i vigili che stavano multandola perché in sosta selvaggia. La donna è stata fermata, mentre, all’operatore della polizia municipale, è rimasta ‘l’azzannata’ al braccio da curare.

“Pagare o non pagare, questo il dilemma” che, magari per un attimo, ha attraversato la mente della donna che, in compagnia di un’altra ha parcheggiato, questa mattina, la propria auto in divieto di sosta nella centralissima piazza Principe Umberto e che, tornando, ha trovato i vigili intenti a sanzionarla.

Non pagare, deve essere stata la risposta che si è data, meglio mordere. Ed è così che, tra spinte, grida e poi morsi, la gentil signora ha provato a lasciare la Piazza.

Ma le è andata male, anzi, peggio: è stata, giustamente e correttamente arrestata.

Così racconta l’accaduto Rosario Savarese, Presidente di Piazza Attiva:

“Un intervento preciso e corretto di un nostro vigile di pattuglia con la collega a Piazza Monumento.
Una macchina in doppia fila lato tabaccheria, risultava non solo in sosta vietata ma priva di ogni documento necessario alla viabilità.
All’arrivo dei proprietari, due giovani donne, hanno iniziato a gridare e a pretendere di andare via.
Il vigile blocca la porta del conducente ma la donna entra dall’altro lato tentando di ripartire.
In quel momento il vigile entra in macchina blocca la partenza della vettura ma riceve in cambio morsi e spinte.
L’aiuto della collega di pattuglia e l’arrivo di altri colleghi in moto hanno messo la parola fine ad una mattinata di prepotenza, la donna viene portata in caserma e l’auto sequestrata.
Grazie Agenti della Municipale di Castellammare”.

Ai suoi ringraziamenti aggiungiamo la nostra Solidarietà che va sempre data a chi, per nostro conto, si è assunto l’onere di proteggerci anche facendo rispettare le più comuni e semplice regole di civile convivenza.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Racket della mozzarella: condannato il figlio di Sandokan e altri 3

4 condanne per l’inchiesta sul racket della mozzarella. Condannati Walter Schiavone, figlio del capoclan dei Casalesi detto Sandokan, A. DianaA. Bianco e N. Baldascino

IL CASO

Walter Schiavone, figlio del capoclan dei Casalesi Francesco Sandokan. e 3 suoi complici, sfruttando il nome del clan acquistavano, in particolare della penisola sorrentina, latticini a prezzi bassi (talvolta neppure li pagavano) dai caseifici.

Poi li imponevano alle ditte del settore tra Caserta e Napoli che, sapendo chi erano, si sentivano obbligati a comprarli.

L’AFFAIRE MOZZARELLA

Il racket seguiva un doppio binario: acquistare al minimo e rivendere al massimo.

Da un lato i prodotti venivano comprati dai caseifici della penisola sorrentina con un prezzo di comodo, a volte addirittura senza nemmeno pagare.

Poi, sfruttando il “buon nome” di famiglia, i latticini venivano imposti in vari caseifici della stessa penisola sorrentina e della provincia di Caserta attraverso società intestate a prestanome o attraverso la “Latticini e Formaggi” di Bianco.

“Sapevano che eravamo del clan e, sia i fornitori sia i rivenditori, ci agevolavano sui prezzi” – così nelle dichiarazioni dello stesso Schiavone. ).

Schiavone jr ha anche raccontato di aver incontrato un altro rampollo del clan, quel Filippo Capaldo nipote del “superboss” Michele Zagaria che per la Dda avrebbe controllato attraverso imprenditori collusi numerosi supermercati.

Nel corso del processo Walter Schiavone ha ammesso di aver avviato, con l’altro esponente del clan Roberto Vargas (collaboratore di giustizia), il business delle mozzarelle all’inizio degli anni duemila.

IL PROCESSO E LE CONDANNE

Il gup del tribunale di Napoli, Ivana Salvatore, al termine del processo celebrato con rito abbreviato sull’imposizione dei prodotti ai caseifici delle province di Napoli e Caserta, ha condannato, a sette anni di reclusione riconoscendo l’attenuante riservata ai collaboratori di giustizia, Walter Schiavone, secondogenito del capo del clan dei Casalesi Francesco Schiavone, detto Sandokan.

Il giudice ha condannato, invece, a 12 anni e 8 mesi di carcere gli imputati Armando Diana e Antonio Bianco e a 2 anni e 8 mesi Nicola Baldascino.

Schiavone, Bianco e Diana, sono stati ritenuti colpevoli di associazione camorristica e concorrenza illecita. Solo per quest’ultimo reato è stato invece condannato Baldascino.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Le parole di Giuntoli sul futuro del Napoli e sullo scudetto

Sono tanti i direttori sportivi che parlano di scudetto, di futuro e di mercato. Infatti ecco le parole di Giuntoli sul futuro del Napoli e sullo scudetto.

Il calciomercato del Napoli è affidato all’esperienza e alle strategie di Giuntoli.

Il direttore sportivo degli azzurri sta già iniziando a muovere i primi passi verso il futuro, come testimoniato le trattative per Kvaratskhelia e Oliveira.

Ai microfoni di Radio Goal, trasmissione in onda su Kiss Kiss Napoli, Giuntoli ha parlato del momento attuale del Napoli e delle mosse di calciomercato future.

Queste le sue parole

Cosa ne pensa del momento che sta vivendo questo Napoli?

“Arrivare fino a questo punto vuol dire che abbiamo dei grandi valori, un grande allenatore, un grande staff e una grande squadra. Affrontiamo le ultime 6 partite con la voglia di farle tutte nostre a partire dalla sfida di lunedì contro la Roma”.

Napoli soffre la pressione delle grandi?

“Siamo molto dispiaciuti per la sconfitta ma soprattutto per tutto il pubblico presente. Siamo anche convinti che se si va ad analizzare bene la gara, avevamo la possibilità di chiudere la partita nella prima mezz’ora.

Gli episodi ci sono andati tutti contro.

Ora non è tempo di piangersi addosso, dobbiamo ripartire con grande voglia di fare bene.

Quest’anno la squadra è ripartita sempre alla grande ogni volta che è caduta.

Il pubblico non ci dà pressioni ma solo una grossa mano.

Secondo me ci manca l’ultimo pezzetto da fare e farlo con più leggerezza, abbiamo tutte le qualità per farlo”.

Allenamenti aperti al Maradona?

“Sicuramente un’opzione da prendere in considerazione: è una cosa importante per la gente e per noi”.

Cosa pensa dell’attuale classifica?

“Il Napoli può e deve crederci fino alla fine. Chi vince per tanto tempo ha credito per farlo con leggerezza. Dobbiamo prenderci un po’ in giro per sopportare lo stress che normalmente c’è questo punto. Dobbiamo avere la forza di pensare solo al campo e giocare a calcio”.

Giovani come Zanoli?

“Ci riempie di gioia e orgoglio perché significa che il nostro lavoro porta risultati. Anche Gaetano e Zerbin stanno facendo grandi cose in Serie B e vanno fatti i complimenti a Grava per il lavoro svolto in questi anni. C’è una buona base per portare altri giovani nel Napoli”.

Cosa pensa di Gaetano?

“Ha grandi qualità tecniche e personalità: il futuro ci darà se avrà possibilità di calcare il prato verde insieme al Napoli”.

Cosa pensa di Kvaratskhelia?

“Diciamo che è un ragazzo che seguiamo da tempo e cercheremo di fare il massimo per portarlo a Napoli. C’è ancora un po’ di tempo e dobbiamo aspettare che le cose matureranno nel modo giusto.

Mi piace molto, è un calciatore tra i primi della lista per giocare nel Napoli. Ha tutti i parametri per essere un obiettivo serio e concreto”.

Verrà riscattato Anguissa?

“Frank sta facendo una grande stagione, vogliamo riscattarlo”.

Cosa pensa di Olivera?

“Lui è sinceramente un bravo calciatore, è un mancino naturale con tante qualità diverse da Mario Rui. Olivera è uno di quelli che ci possono interessare ma abbiamo anche altri nomi in lista”.

Cosa pensa di Belotti?

“In questo momento, avendo Osimhen, Petagna e Mertens, non stiamo pensando di fare altre cose in attacco.

Possono cambiare tante cose fino a fine anno.

Sicuramente è un’opportunità per tutti i club ma non stiamo pensando a lui ad oggi.

Vanno fatte delle precisazioni:

i parametri zero sono comunque dispendiosi con commissioni, ingaggi più alti del normale e vanno considerate tutte le cifre a bilancio”.

Cosa pensa di Junior Traoré?

“Sta facendo un grande finale di stagione, piace a tutti i club di grande livello ma ripeto che in questo momento stiamo pensando ai nostri calciatori.

Dobbiamo stare molto attenti al bilancio dopo due anni di Covid-19.

Per il futuro c’è bisogno di serenità e leggerezza per fare mercato.

Il Napoli è forte quest’anno e lo sarà anche nei prossimi anni”.

Cosa pensa di Lobotka?
“Non lo abbiamo mai messo in discussione, eravamo molto sereni sulle sue qualità. Ha avuto vari problemi, tra tonsillite, pubalgia e non giocando aveva preso un po’ di peso.
Spalletti gli ha ridato fiducia e ora si vede in campo”.

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Simone Improta/Redazione Sportiva

 

 

Orecchiette con bietole speck e peperoncino: un piatto da provare!

Per un primo piatto leggero e molto saporito vi consiglio di non perdervi le Orecchiette con bietole speck e peperoncino. Una ricetta facile da realizzare in tempi brevissimi e quindi ideale per chi ha poco tempo da dedicare ai fornelli e predilige i sapori piccanti.

Come pasta ho usato le orecchiette che, se avete buone capacità e voglia di fare nonché tempo, potrete prepararle fresche in casa, oppure potrete comprarle, sempre fresche o meno, al vostro supermercato.

Le Orecchiette con bietole speck e peperoncino sono già gustosissime e saporite così, senz’altra aggiunta, ma se preferite arricchire ancora, potrete aggiungere anche della pancetta affumicata o dolce.

Ma ora, senz’altro preambolo, procedo a presentarvi la preparazione di questa ricetta facile e veloce, perfetta da servire se volete regalare a voi e ai vo-stri ospiti, soprattutto se amanti del piccante, un vero e proprio peccato di gola!

INGREDIENTI
(per 4 persone)

400 gr di orecchiette
100 gr di speck tutto un pezzo
300 gr di bietole
2 spicchi d’aglio
Peperoncino fresco q.b.
Olio EVO (extra vergine di oliva) q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.

PREPARAZIONE

  1. Lavate bene la bietola e tagliatela alla julienne.
  2. Fate lo stesso con lo speck e lasciatelo da parte.
  3. Spellate un aglio, privatelo dell’anima e poi schiacciatelo o sminuzzatelo. L’altro spicchio tenetelo intero e in camicia.
  4. Fate rosolare l’aglio insieme a qualche pezzetto di peperoncino fresco in padella, con qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva, dopodiché versate anche la bietola.
  5. Versate un pochino di acqua per aiutare la cottura.
  6. Aggiustate di sale e di pepe e lasciate ammorbidire.
  7. Dopo qualche minuto aggiungete lo speck.
  8. Intanto lessate le orecchiette in acqua salata con del sale grosso che aggiungerete, come sempre, a bollore iniziato.
  9. Quando le orecchiette saranno quasi cotte scolatele avendo cura di conservarne l’acqua di cottura.
  10. Versatele nella padella con il sugo e fatele saltare aggiungendo un poco di acqua di cottura.
  11. Spegnete il fuoco e mantecate con olio e formaggio grattugiato.
  12. Impiattate e servitele ancora ben calde!

NOTA FINALE: magari, come accompagnamento, mette in tavola anche qualche ciotola con delle olive bianche denocciolate e qualche acciuga desalata e delischizzata.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

 

Enrico Gemelli della sezione di Messina arbitrerà Potenza-Juve Stabia

Enrico Gemelli, fischietto della sezione siciliana, non ha precedenti con i lucani mentre uno con le vespe

Enrico GEMELLI della sezione di Messina è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Potenze e Juve Stabia valevole per la diciottesima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Potenza sabato 16 aprile alle ore 17 e 30 allo stadio “Alfredo Viviani”.

Enrico Gemelli, messinese di nascita classe 1992, è al suo primo campionato in Serie C anche se nella scorsa stagione sportiva ha esordito in terza serie lo scorso 2 maggio. Non ha precedenti con i lucani, mentre ne ha uno con le vespe. Il precedente con la Juve Stabia: – 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘ 14 novembre 2021 – 14° giornata d’andata: Juve Stabia – Monterosi Tuscia 1 – 1 Buglio (MT) e Accursio BENTIVEGNA (JS). Enrico Gemelli, sarà coadiuvato da: Emanuele DE ANGELIS della sezione di Roma 2, assistente numero uno; Andrea PASQUALETTO della sezione di Aprilia, assistente numero due; Matteo CAMPAGNI della sezione di Firenze, quarto ufficiale (C.A.N. D). Giovanni MATRONE

 

Probabili formazioni Spezia-Inter: Lautaro al rientro

PROBABILI FORMAZIONI SPEZIA-INTER – Va di scena allo Stadio Alberto Picco il match tra Spezia e Inter, in programma venerdì 15 aprile alle 19. Nerazzurri a caccia del primo posto, ruolino di marcia incredibile per gli uomini di Motta. 

Probabili formazioni Spezia-Inter

Probabili formazioni Spezia-Inter. Manca sempre meno alla fine del campionato e le possibilità per poter sbagliare, ormai, si sono ridotte al minimo. Milan capolista, Inter e Napoli inseguono. La Serie A regala emozioni fino all’ultima giornata e, anche a Pasqua, potrebbe essere qualche sorpresa. Ma come scenderanno in campo le due squadre? Ecco le probabili formazioni Spezia-Inter. 

Spezia 

Squadra al completo per Motta, che deve fare a meno soltanto dell’ infortunato Leo Sena. Per il resto, l’11 titolare c’è. Provedel in porta, con Amian, Erlic, Nikolau e Reca in difesa. A centrocampo, Maggiore e Bastoni faranno sostegno a Kiwior, posizionato in mediana. Attacco a tre con Gyasi e Verde ai lati di Manaj.

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Amian, Erlic, Nikolau, Reca; Maggiore, Kiwior, Bastoni; Verde, Manaj, Gyasi. All. Motta.

Inter 

Due vittorie in fila, contro Juventus e Verona, per accorciare sul Milan e, considerando il recupero contro il Bologna, per avere il destino nelle proprie mani. L’Inter va al Picco con la possibilità di restare ancora, virtualmente, con un passo nel primo posto. Ma ci sarà un po ‘di turnover, anche in vista del Derby di coppa di martedì (19 aprile) e del turno di Serie A contro la Roma.

Dà forfait De Vrij, infortunato. Al suo posto c’è D’Ambrosio, con Skriniar e Bastoni. Torna Darmian titolare sulla fascia destra, mentre a sinistra Gosens potrebbe fare il suo debutto dal primo minuto. Centrocampo classico con Barella, Brozovic e Calhanoglu. In attacco, coppia Argentina con Correa e Lautaro.

INTER (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Gosens; Lautaro, Correa. All. Inzaghi. 

 

Trofa carica l’Ischia: “L’avversario va azzannato al momento giusto”

Eccellenza- Per il capitano dell’Ischia contro il Napoli United è “Una gara che vale tanto”

La grande sfida in ottica play-off tra Ischia e Napoli United si avvicina sempre di più. Per i gialloblu sarà l’ultima partita casalinga con la speranza che si tratti solo del campionato, anche perchè con la possibile qualificazione ai play-off al “Mazzella” si potrebbe giocare ancora una volta.

La squadra di Iervolino si confronterà contro una squadra molto fisica, con buone trame di gioco e tanta tecnica. Un Napoli United che per tutto l’arco della stagione è sempre sceso in campo con la mente libera e senza pressioni, rispetto ad altre piazze come la stessa Ischia, Savoia e Puteolana.

Ad avvertire l’importanza della partita è la stessa società presieduta da D’Abundo che attraverso i propri canali ufficiali ha ricordato il precedente dell’andata quando «finì con una sconfitta ed una consapevolezza: avevamo perso ma senza essere inferiori ai nostri avversari. Sabato affronteremo il Napoli United per il match di ritorno e dovremo essere all’altezza delle nostre aspirazioni. Sabato alle 16.00 al Mazzella gioca l’Ischia». Una chiamata rivolta al popolo gialloblù per questo match che può valere una stagione.

Sempre attraverso i canali gialloblu, Davide Trofa ha espresso il suo pensiero sull’incontro. «Noi per blasone e seguito abbiamo l’obbligo di competere sempre per il vertice, domenica è una partita che vale tanto perché vogliamo i playoff e vogliamo giocare più partite possibili dinanzi alla nostra gente», afferma il capitano, il quale precisa che «non facciamo però proclami, per sabato e per il resto della stagione.

L’Ischia deve lavorare in silenzio consapevole della sua forza: come un serpente che lascia che i suoi nemici lo mordano per primi ma poi al momento giusto li annienta tutti. Restiamo concentrati e navighiamo a fari spenti, non abbiamo fatto ancora nulla e dobbiamo mantenere la testa china. Quando arriverà il momento dovremo azzannare l’avversario». Un capitano carico al punto giusto, versione “Cobra” Trofa.

Meteo Castellammare di Stabia: oggi e domani nubi sparse, Sabato…

Previsioni meteo Castellammare di Stabia 14-16, aprile ‘22. Oggi cielo parzialmente nuvoloso, temperatura 9- 24°C, domani nubi sparse, Sabato 16 poco nuvoloso.

Giovedì 14 Aprile: Situazione in tempo reale
Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da poche nubi, con una temperatura di 15°C. Venti moderati da Est-Nord-Est con intensità di circa 14km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Giovedì 14 Aprile: giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima di 9°C e massima di 24°C.

In particolare avremo poche nubi al mattino, qualche nube sparsa al pomeriggio, cielo molto nuvoloso o coperto alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 24°C, la minima di 9°C alle ore 6.

I venti saranno al mattino moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 14km/h, deboli da Est-Nord-Est per il resto della giornata con intensità di circa 14km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 6.5, corrispondente a 846W/mq.

Venerdì 15 Aprile: generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima di 14°C e massima di 26°C.

Nel dettaglio: cielo coperto al mattino, nuvolosità innocua al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 16 e sarà di 26°C, la minima di 14°C alle ore 6.

I venti saranno deboli da Est-Nord-Est al mattino con intensità di circa 9km/h, al pomeriggio deboli da Nord-Nord-Est con intensità tra 9km/h e 15km/h, moderati da Nord-Est alla sera con intensità di circa 17km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 4.9, corrispondente a 734W/mq.

Sabato 16 Aprile: giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, min 12°C, max 26°C.

Entrando nel dettaglio, avremo soleggiamento diffuso al mattino, cielo poco nuvoloso durante il resto della giornata. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 26°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 12°C.

I venti saranno al mattino moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 14km/h, moderati da Nord-Est al pomeriggio con intensità tra 14km/h e 23km/h, forti da Nord-Est alla sera con intensità tra 31km/h e 45km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.5, corrispondente a 965W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h) Pressione Quota 0°C
14 Aprile nubi sparse 10 °C 24 °C
16%
9 19
debole
n/d n/d
15 Aprile nubi sparse 14 °C 26 °C
15%
NNE 5 22
debole
n/d n/d
16 Aprile poco nuvoloso 14 °C 26 °C
10%
ENE 12 45
moderato
n/d n/d

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Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Pasta con cipolle rosse e acciughe: un piatto all’insegna del sapore

Il piatto che vi propongo oggi è un connubio delicato di sapori profumati e delicati derivanti dall’unione della cipolla con la sua dolcezza e la sapidità delle acciughe rafforzata dai capperi conosciuto come: Pasta con cipolle rosse e acciughe. Un piatto saporito che nasce all’insegna del sapore e della semplicità.

La base di partenza è il classico Pasta e Acciughe che, come si sa, è già di per se un piatto vincente, ma con la mia ricetta vi porterò anche oltre dal momento che, alle cipolle (rosse di tropea se ne avrete) e alle acciughe, aggiungeremo un trito di olive e capperi, una cremina di ricotta dura e poi, per finire, una bella spolverata di buonissimo pangrattato. Una vera prelibatezza!

Ma ora mettiamoci ai fornelli e prepariamo la nostra Pasta con cipolle rosse e acciughe. Poi magari mi farete sapere se vi sarà piaciuta.

INGREDIENTI
(per 4 persone)

400 g di fusilli o comunque pasta di semola (di grano duro)
8 filetti di alice sott’olio (o salate)
4 alici salate (che dissalerete)
300 g di cipolle rosse di tropea (ma se non le trovate vanno bene anche bianche)
40 grammi ricotta dura.
200 gr di olive disossate (bianche o nere secondo vs gusto)
20 gr di capperi
50 gr di pan grattato
8 rametti di prezzemolo
2 cucchiai di olio EVO (extravergine di oliva)
Pepe nero macinato al momento q.b.
Sale q.b.
Erba aromatica q.b.

PREPARAZIONE

  1. Scolate le alici e tamponatele con carta da cucina (o dissalatele e deliscatele se avrete preferito quelle salate), quindi spezzettatele grossolanamente.
  2. Pelate le cipolle eliminando la parte esterna, tagliatene una parte a fettine sottili e altra a pezzi che triterete nel frullatore molto finemente, fino quasi ad ottenere una crema.
  3. Lavate bene il prezzemolo, selezionate le foglie migliori e tritatele finemente con la mezzaluna su un tagliere.
  4. Mettete sul fuoco una pentola piena d’acqua e mettete a bollire.
  5. Preparate un trito con i capperi, parte delle olive (un 50/70 gr) e magari qualche erba aromatica a vostro gusto.
  6. Intanto mettete su un’altra fiamma una padella con 3 cucchiai l’olio, le acciughe, la crema di cipolle e quelle solo tagliate a fettine sottili.
  7. Fate cuocere a fiamma vivace per un minuto e poi abbassatela tenendo d’occhio le acciughe (controllando che si sciolgano bene magari aiutatevi con un cucchiaio) e le cipolle che devono cuocersi lentamente senza bruciarsi (all’occorrenza aggiungete un paio di cucchiai d’acqua bollente dalla pentola per cuocere la pasta).
  8. Fate cuocere, lentamente, per massimo dieci minuti controllando sempre che le cipolle siano belle morbide ed aggiungete subito il pepe, metà della ricotta, il trito e, se sentirete che ci va, appena un pizzico di sale (non abbondate perché le acciughe e la ricotta ed i capperi daranno già il loro apporto. Assaggiate e magari aggiungete giusto quel tanto che basta per bilanciare il dolce della cipolla, se si sentisse troppo).
  9. Spegnete e aggiungete una manciata di prezzemolo tritato.
  10. Nel frattempo, quando l’acqua per la pasta avrà raggiunto il bollore versateci, la pasta (senza però mettere sale nell’acqua perché ci penserà il sugo a dare la giusta dose di sapidità) mentre, in un pentolino antiaderente, versate il pangrattato e fatelo tostare a fuoco medio per un paio di minuti girandolo spesso.
  11. Quando la pasta sarà quasi a cottura, prelevate un mezzo mestolo della sua acqua e versatelo nella padella con il condimento e riaccendete il fuoco.
  12. Scolate la pasta e versatela nella padella con il condimento ed aggiungendo il resto della ricotta (se necessitasse anche qualche cucchiaio d’acqua con l’amido della pasta).
  13. Girate bene il tutto finché non darete vita a una cremina deliziosa.
  14. Fate amalgamare e servite immediatamente decorando con prezzemolo tritato, un filo d’olio a crudo ed una spolverata di pangrattato tostato come se fosse formaggio

NOTA FINALE: in tavola metterete a disposizione anche un contenitore con il restante delle olive e qualche acciuga dissalata e deliscata.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Juve Stabia, tempi lunghi per Umberto Eusepi. Stagione finita?

Juve Stabia, ancora tempi lunghi nell’iter previsto in questi casi per l’attaccante delle Vespe dopo la sospensione in via cautelare disposta dal Tribunale Nazionale Antidoping: potrebbe essere finita qui la stagione del bomber ex Alessandria.

Eusepi in questo campionato con la maglia della Juve Stabia aveva finora realizzato 10 reti in 28 presenza con la maglia gialloblè e aveva servito 4 assist ai suoi compagni di reparto. Nel derby con la Turris era stato grande protagonista firmando una doppietta.

L’attaccante della Juve Stabia era stato fermato in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping lo scorso 23 marzo, con il seguente comunicato: “Il Tribunale Nazionale Antidoping, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l’atleta Umberto Eusepi (FIGC) per violazione degli artt. 2.1 e 2.2. Il controllo è stato disposto da NADO Italia”.

LA TEMPISTICA DEL CASO EUSEPI PER LA JUVE STABIA.

In questi casi la palla passa di solito al CONI con un procedimento che può prevedere le controanalisi e che può essere anche abbastanza lungo. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, Eusepi in ogni caso sarebbe vittima solo di un fraintendimento e comunque il tutto sarebbe avvenuto assolutamente non per negligenza del calciatore.

Purtroppo però l’iter in questi casi prevede comunque tempi lunghi ed è probabile che non se ne sappia di più al riguardo prima di giugno-luglio, sperando ovviamente che la faccenda si risolva anche prima.

Juve Stabia Bari Calcio Serie C 2021-2022

Quasi certamente quindi la Juve Stabia dovrà fare a meno del proprio bomber che era arrivato in doppia cifra per le ultime due giornate del campionato di Lega Pro ed anche per gli eventuali playoff. Spazio quindi probabilmente nel finale di campionato e negli eventuali playoff al tridente leggero che tanto bene ha fatto contro la Paganese con l’impiego di Stoppa “falso nueve” supportato da Bentivegna e De Silvestro o in alternativa Ceccarelli e il giovane Della Pietra.

 

Lega Pro alla deriva: il caso Catania e la corrida di Foggia – La Bastonatura

Lega Pro, il terzultimo turno del campionato del Girone C ci lascia in eredità due fatti di cui avremmo fatto volentieri a meno: l’esclusione del Catania dal torneo e il rifacimento della classifica a pochissime giornate dalla fine e la corrida impunita di Foggia con l’invasione di campo, le minacce di morte a Iemmello e il giudice sportivo Palazzi che decide di non decidere.

Dire che il caso Catania sia stato gestito malissimo da Ghirelli e dagli organi che dovrebbero presiedere ad inizio stagione alle valutazioni da farsi sulle società per decidere l’ammissibilità delle stesse al campionato di Lega Pro, è a dir poco chiarissimo ed evidente.

Il Catania per la drammatica situazione economica (con ritardi nei pagamenti e relativa penalizzazione che era stata comminata già nello scorso campionato) in cui versava, probabilmente andava fermato già ad inizio torneo. Di certo non si doveva aspettare di arrivare a tre giornate dalla fine per prendere questa decisione. Una decisione, sia chiaro, che colpisce una piazza come quella etnea che mai e poi mai avrebbe meritato questa situazione che penalizza una tifoseria intera e una città che ha dato tantissimo al calcio italiano.

E’ la gestione del caso Catania che lascia basiti. E la cosa peggiore è stata questo rifacimento della classifica del Girone C di Lega Pro, stabilito del regolamento che impone di togliere i punti a tutte le squadre che nel corso del campionato ne hanno ottenuti contro il Catania fallito.

Due i casi emblematici di quanto sia stato in questo modo falsato il campionato di Lega Pro Girone C. Il Monopoli che da un giorno all’altro si vede sottratti 6 punti e scende di diverse posizioni nella griglia playoff con tutto ciò che ne consegue. E la stessa Paganese che in zona playout perde anch’essa 6 punti e da un giorno all’altro viene sopravanzata in classifica dalla Fidelis Andria che ora con ogni probabilità avrà il grande vantaggio di giocare la gara di ritorno dei playout in casa e di salvarsi in caso di parità dopo i 180 minuti di gioco. Cosa che non sarebbe avvenuta se il Catania non fosse fallito.

Ma ciò che è accaduto lunedì sera a Foggia e soprattutto le pseudo-sanzioni del giudice sportivo Palazzi sono anche peggio di quanto avvenuto con il caso Catania e depongono malissimo per la Lega Pro.

Nel corso del posticipo del lunedì di Lega Pro tra il Foggia e il Catanzaro, vinto per 6-2 dalla squadra calabrese, gli ultras rossoneri hanno provato ad aggredire il centravanti avversario Pietro Iemmello, ex della partita e autore di una doppietta. Tutto inizia al 19′ del secondo tempo, sul punteggio di 5-1 per il Catanzaro: Iemmello sta per battere un calcio di rigore, da lui stesso procurato, quando un invasore lascia la curva Nord ed entra in campo, provando ad aggredire il giocatore.

Operazione non andata a buon fine solo grazie all’intervento degli steward, che a fatica bloccano l’invasore. L’aggressore rivolge anche a Iemmello un gesto chiarissimo, muovendo il braccio all’altezza della gola: “Te la taglio”. La partita è stata interrotta per 11 minuti, e durante questi minuti Iemmello è stato sostituito per evitare che la situazione precipitasse. In pratica il primo caso nella storia del calcio di un calciatore sostituito non dal proprio allenatore ma dalle minacce dei tifosi avversari.

A completare il quadro da cronaca nera dello “Zaccheria” di Foggia, bisogna aggiungere che fino al fischio finale si sono verificate altre due invasioni, con lanci di fumogeni e oggetti dalla curva.

Ma ciò che fa male ancora di più è stata la sanzione molto morbida del giudice sportivo Palazzi che ha deliberato di “sanzionare la Società FOGGIA con l’AMMENDA DI € 10000 e con l’obbligo di disputare una gara casalinga con i settori destinati ai tifosi locali denominati curva nord e curva sud privi di spettatori e la ulteriore gara casalinga successiva con il settore destinato ai tifosi locali denominato curva nord privo“.

Tutto qui e niente altro per un giudice sportivo della Lega Pro che di solito usa la mano pesante per fatti molto meno gravi. Basti pensare che, per esempio, nel lontano 1999 la Juve Stabia fu punita con ben 8 giornate di squalifica del proprio stadio (poi ridotte a 6) per una bottiglietta che sfiorò il quarto uomo della gara di Coppa Italia col Brescia. Per la cronaca quel quarto uomo era il sig. Gabriele di Frosinone tristemente famoso per essere stato direttamente coinvolto in Calciopoli del 2006 e per essere stato anche l’arbitro della finale playoff del 13 giugno 1999 Juve Stabia-Savoia.

Il caso Catania e la corrida di Foggia, il peggio che potesse offrire in questa stagione la Lega Pro e che depongono malissimo per il sistema calcio italiano, totalmente da riformare proprio a partire dalla Serie C in tutte le sue componenti.

 

Cacio e pepe: una ricetta meravigliosamente bella e buonissima

Se avete ospiti e volete fare un piatto velocissimo da farsi ma nel contempo volete preparare una ricetta meravigliosamente bella e buonissima, allora una delle possibili scelte è la Cacio e Pepe. Un primo piatto della tradizione romana che ha due soli ingredienti principali: il pecorino romano e il pepe. Poco dite? Aspettate di gustarlo dopo che avrete ridotto il tutto a una crema fantastica (la vera protagonista di questa ricetta) e avrete il piatto finito pronto da servire ai tuoi ospiti e da gustare.

CONSIGLI: Per preparare una fantastica Cacio e Pepe dovrete curare poche ma importantissime cose:

  1. Anzitutto devi partire dal pepe, che deve essere rigorosamente in grani che raccoglierete in un mortaio e pesterete con il pestello con energia e con un movimento rotatorio più che verticale fino a ridurlo ad una polvere grossolana.
  2. Poi la cottura della pasta: dovrete toglierla dall’acqua di bollitura, nella quale avrete versato un cucchiaio di olio EVO per non far attaccare i fili di pasta tra loro, ancora prima che raggiunga la cottura al dente, diciamo un paio di minuti prima, per continuare poi la cottura nella padella con il cacio ed il pepe.

INGREDIENTI
(per 4 persone)

PASTA 400 gr (spaghetti, linguine o bucatini)
PECORINO ROMANO 200 gr – Importantissimo è che sia abbastanza stagionato poiché se troppo fresco, tenderà a fare la palla e a filare nel momento in cui andrete a mantecare il piatto.
PEPE NERO in grani pestato – 2 cucchiai da tavola
OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA (EVO) 1 cucchiaio
SALE q.b.

PREPARAZIONE

  1.  Portate a bollore l’acqua leggermente salata (ricordate sempre che il sale va messo solo quando l’acqua già bolle) nella quale avrete versato un cucchiaio di olio EVO, tuffateci la pasta e fatela cuocere fino a due minuti prima del tempo indicato sulla confezione.
  2. Intanto cominciate con il preparare il pepe che deve essere rigorosamente in grani e che raccoglierete in un mortaio per poi pestarlo con il pestello con energia e con un movimento rotatorio (non martellando) finché non sarà ridotto in una polvere grossolana.
  3. Trasferite il pepe pestato in una padella molto ampia nella quale, a seguire, verserete anche tutta la pasta per terminarne la cottura.
  4. Dopo un paio di minuti di cottura della pasta, quando nell’acqua inizierà ad affiorare la schiumetta bianca (l’amido della pasta), trasferitene un bel paio di mestoli nella padella con il pepe e lasciate che il pepe si sciolga leggermente.
  5. A questo punto è giunto il momento di preparare il pecorino per cui riunitelo in una ciotola e aggiungete poca acqua per volta fino a che non otterrete un impasto consistente
  6. Intanto la pasta sarà quasi pronta per cui, due minuti prima del termine della cottura, scolatela senza farla sgocciolare troppo e trasferitela nella padella con il pepe dove ne concluderete la cottura aggiungendo, se necessario, un altro mestolo d’acqua bollente.
  7. A cottura al dente della pasta, spostate la padella dal fuoco e lasciatela intiepidire per alcuni secondi, diciamo una decina.
  8. A questo punto aggiungete il composto di pecorino e fate mantecare saltando la pasta e smuovendola velocemente. Vedrete che per magia si formerà una bella cremina che l’avvolgerà in modo omogeneo ed il “gioco” è fatto per cui non vi resta che servirla nei piatti ancora ben calda e cremosa nonché bella carica di pepe.

Consigli:

  1. Lessate la pasta in metà dell’acqua che usate solitamente: sarà più ricca di amido. Ricordatevi però sempre di salare solo quando l’acqua ha raggiunto il bollore e, solo dopo, tuffate la pasta.
  2. Come pasta potrete usare degli Spaghetti o dei Bucatini o anche delle Linguine (insomma, basta che sia pasta dura e lunga)
  3. Per pestare i grani di pepe, se non hai un mortaio, puoi schiacciarli con un pestello per carne o un macinino.
  4. Il pecorino dovrà essere del tipo più stagionato che troverai ma dovete ricordare anche che più il pecorino è stagionato e più alta deve essere la temperatura dell’acqua affinché si sciolga. Quindi dosate bene il quantitativo di acqua calda da utilizzare, altrimenti il pecorino non si scioglierà o, se poco stagionato, diventerà troppo liquido.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Report allenamento Napoli, un titolare ha la gastroenterite

Questa mattina, nel report allenamento Napoli, un titolare non si è allenamento per gastroenterite. Lavoro personalizzato per 4 giocatori

 

Dopo la sconfitta casalinga contro la Fiorentina, il Napoli ha ripreso oggi gli allenamenti all’SSC Napoli Konami Training Center di Castelvolturno per preparare il match contro una Roma che domani sera affronterà in casa il Bodo Glimt (sfida valida per la qualificazione alle semifinali della Conference League). La sfida contro i giallorossi è in programma il lunedì di Pasquetta (18 aprile) alle ore 19 ancora allo Stadio Maradona.

Il portiere italiano Alex Meret non si è allenato, ha avuto un attacco di gastroenterite e non ha preso parte alla seduta odierna della squadra.

 

Report allenamento Napoli: Meret con la gastroenterite, personalizzato per quattro giocatori

Il gruppo dopo una prima fase di torello e attivazione ha svolto un lavoro atletico partita a campo ridotto ed esercitazione su possesso palla a chiusura di sessione partita a campo ridotto. Ounas e Malcuit hanno svolto l’intera seduta in gruppo. Fabian Ruiz e Victor Osimhen hanno svolto lavoro preventivo personalizzato in palestra, mentre Giovanni Di Lorenzo e Andrea Petagna personalizzato in campo.

Meret, come anticipato, non ha svolto la seduta di allenamento per gastroenterite e resta in dubbio per la gara contro la Roma.

In vista dell’impegno di lunedì, il tecnico azzurro è riuscito a recuperare Adam Ounas e Kevin Malcuit (che contro la Roma possono aiutare molto sulla fascia destra), mentre sembrano esserci speranze di rivedere sia Di Lorenzo che Petagna nei convocati.

Fabian e Osimhen saranno presenti al 100% nel prossimo turno di campionato contro la Roma.

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Voglia di lavorare saltami addosso, e se guadagno mazzette, meglio!

Una delle italiotiche cantilene è: Voglia di lavorare saltami addosso (ma prima avvisami così mi scanso). Alla Corte d’Appello sono andati anche oltre: mazzette per distruggere documenti.  Al macero anche atti dei narcos Imperiale e Fucito.

Nell’inchiesta, con titolari il sostituto procuratore Henry John Woodcock e il procuratore aggiunto Sergio Ferrigno,  sulla distruzione illecita di documenti, note e atti giudiziari che ha portato all’arresto di una funzionaria e un assistente giudiziario della Corte di Appello di Napoli, saltano fuori anche i nomi di Raffaele Imperiale e di Pasquale Fucito.

Secondo gli inquirenti distruggevano atti giudiziari e fornivano notizie coperte da segreto in cambio di mazzette, ma non solo.

Un funzionario ed un assistente giudiziario, entrambi in servizio presso la Corte d’Appello di Napoli, sono finiti agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della procura partenopea.

Oltre ogni assurdo: documenti distrutti anche per lavorare di meno.

La funzionaria giudiziaria è ritenuta responsabile di soppressione e distruzione di atti veri, corruzione, peculato, accesso abusivo a sistema informativo e truffa all’amministrazione, mentre l’assistente giudiziario è accusato di corruzione, accesso abusivo a sistema informatico e truffa all’amministrazione.

Stando a quanto emerso dalle indagini, molti dei documenti sarebbero stati mandati al macero dalla funzionaria non in cambio di mazzette, ma per un motivo ancora più incredibile: oberata di lavoro, avrebbe escogitato quel sistema per ridurre il carico.

L’accusa di corruzione per la donna, invece, è riconducibile a favori che avrebbe fatto ad un avvocato in cambio della promessa del superamento di un concorso per un parente. Per i due arrestati sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Le indagini, affidate alle Fiamme Gialle, sono state coordinate dal procuratore aggiunto Sergio Ferrigno e dal sostituto Henry John Woodcock.

A notificare loro la misura cautelare è stato il Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza.

Al funzionario giudiziario sono contestati i reati di soppressione e distruzione di atti veri, corruzione, peculato, accesso abusivo ad un sistema informatico e truffa in danno dell’Amministrazione.

All’assistente giudiziario i reati di corruzione, accesso abusivo a un sistema informatico e truffa in danno dell’Amministrazione.

Tra le risultanze degli inquirenti anche delle immagini registrate da telecamere installate proprio ai fini delle indagini.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania