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Italia, poker alla Repubblica Ceca nell’ultimo test prima di Euro 2020

Italia, ottima prova nell’ultimo test impegnativo prima del Campionato Europeo contro la Repubblica Ceca di Silhavy che, come gli azzurri, parteciperà ad Euro 2020. Roberto Mancini fa in pratica le prove generali della squadra che andrà in campo allo Stadio Olimpico venerdì prossimo 11 giugno contro la Turchia nella gara inaugurale del Campionato Europeo.

Le squadre sono scese in campo con le seguenti formazioni ufficiali.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Barella, Jorginho, Locatelli; Berardi, Immobile, Insigne. All.: Mancini.

RECPUBBLICA CECA (4-2-3-1): Pavlenka; Coufal, Celutska, Brabec, Boril; Kral, Darida; Masopust, Barak, Jankto; Krmencik. All.: Silhavy.

Dopo i primi 15 minuti di dominio della Repubblica Ceca con il tecnico Silhavy che mette in campo una nazionale che pressa molto alto e mette inizialmente in difficoltà gli azzurri, l’Italia prende ben presto il largo.

Il primo gol degli azzurri arriva al 23°. Insigne mette una bella palla al centro dell’area di rigore che viene dviata di testa dalla difesa ceca ma sul pallone irrompe Ciro Immobile che di sinistro, complice anche una deviazione di un difensore ceco, mette in rete per il vantaggio dell’Italia.

Sul finire del primo tempo il 2-0 è opera di Barella, stavolta di destro. Nella ripresa l’Italia prende decisamente il largo sulla Repubblica Ceca. Al 21° Immobile controlla, si gira, e con l’esterno destro trova, con i tempi giusti, l’inserimento di Lorenzo Insigne, sicuramente migliore in campo e ispiratissimo stasera, che di destro a giro (specialità della casa) la mette sul secondo palo per il 3-0. Insigne festeggia così nel migliore dei modi il suo trentesimo compleanno che cade proprio oggi.

Al 28° del secondo tempo viene servito il poker dagli azzurri. Tutto facile per l’attaccante del Sassuolo, che servito da un sempre più decisivo Insigne, con una finta fa cadere a terra il portiere Pavlenka poi lo batte con uno scavino.

Sugli scudi sicuramente Lorenzo Insigne e Berardi ma anche Immobile autore di un gol molto importante che ha aperto la partita. Solo note positive per il tecnico Roberto Mancini ad una settimana esatta dall’inizio di Euro 2020. Solo spavento per un infortunio capitato a Bonucci nel corso del primo tempo. Fortunatamente niente di grave per il centrale della Juventus e della Nazionale che sarà regolarmente ai nastri di partenza venerdì prossimo nella gara inaugurale di Euro 2020 contro la Turchia.

 

a cura di Natale Giusti 

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Perquisizioni a imprese edili e funzionari regionali in merito ad appalti

Perquisizioni imprese edili e funzionari regionali in merito ad appalti

Nella serata di eri sono stati effettuati dei controlli dalla Guardia di Finanza Comando Provinciale di Catania, nell’ambito di quella che sarebbe un’indagine legata al mondo degli appalti, in particolare quelle gestite dal Genio civile della città etnea.

Le perquisizioni avrebbero interessato gli uffici di molte imprese che, negli ultimi anni, hanno ottenuto affidamenti dagli uffici del Genio Civile. I Finanzieri avrebbero sequestrato un’importante quantitativo di documenti riguardanti le modalità con cui sono state assegnati i lavori. Le verifiche hanno interessato anche l’ingegnere capo del Genio civile e il secondo funzionario che figurerebbe come RUP (responsabile unico dei procedimenti).

I controlli avrebbero riguardato anche le abitazioni di altri dipendenti pubblici. Sembra che ci sia stato il ritrovamento di somme di denaro in contanti sulla cui provenienza le Fiamme gialle nutrono più di un sospetto. Sotto la lente d’ingrandimento ci sarebbero ditte con sedi in più parti della Sicilia, tra cui Acireale, Gela, Enna e Comiso.

Perquisizioni imprese edili e funzionari regionali in merito ad appalti

Sempre ieri sera, da ambienti vicini alla Regione, si era sparsa la voce secondo cui Natale Zuccarello Capo del genio Civile della Città – a settembre nominato da Nello Musumeci commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali strategici della Regione – e Saverio Verde secondo funzionario, avrebbero già valutato l’ipotesi di presentare le dimissioni.

Zuccarello, a settembre scorso, era stato nominato dal Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci commissario straordinario dei progetti riguardanti le infrastrutture di interesse strategico regionale. Una designazione che il Presidente siciliano ha fatto sulla scorta di una legge regionale del 2000 che consente di avere poteri speciali per accelerare gli iter burocratici, potendosi sostituire anche ai responsabili dei procedimenti nel caso in cui i provvedimenti non arrivassero entro i tempi previsti dalla normativa.

“Il commissario monitora lo stato di attuazione di ciascun intervento, riferendo al presidente della Regione sulle eventuali criticità rilevate” recita la legge regionale.

Nel pomeriggio di oggi c’è stato un comunicato dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone “A seguito delle indagini avviate dall’Autorità giudiziaria di Catania, stamane gli ingegneri Natale Zuccarello e Saverio Verde del Genio civile etneo hanno rassegnato le loro dimissioni nelle mani del direttore del Dipartimento regionale Tecnico, Salvatore Lizzio, che le ha accolte. Ove si segnalano zone d’ombra o di opacità nell’azione della Pubblica amministrazione, è giusto che la Magistratura promuova le opportune indagini. Al momento, comunque, non abbiamo elementi per valutare i fatti, se non quanto appreso dalla stampa. Ci conforta, però, la certezza di aver visto, in questi tre anni, uno straordinario impegno da parte di tutto il Genio civile etneo, ufficio capace di avviare, per i lavori pubblici nel Catanese, un significativo e tangibile rilancio. Il direttore Lizzio assumerà ad interim la carica di Ingegnere capo”».

Tanto è bastato per attirare nuove critiche dalle Opposizioni, Sinistra e Cinque Stelle, al Presidente della Regione Siciliana di centrodestra, tanto più a distanza di due giorni dal suo volere il ritorno in Giunta di Ruggero Razza – suo fidato dirigente della personale lista elettorale di Musumeci “Diventera Bellissima” – quale nuovamente assessore alla Sanità, dopo che a fine marzo (30 Marzo 2021 Sicilia: i dati sulla pandemia erano falsati, arresti e indagati) quest’ultimo si era dimesso per il coinvolgimento nell’inchiesta sui falsi dati Covid e le imbarazzanti intercettazioni sulla necessità di “spalmare” i decessi.

Biasimo su questa vicenda catanese anche da parte dei segretari generali di Cgil Sicilia e Fillea, Alfio Mannino e Giovanni Pistorio “mentre si discute di semplificazioni negli appalti e lo stesso Musumeci annuncia opere da affidare a privati nell’ambito della gestione dei rifiuti, notizie di questo genere confermano i nostri allarmi e l’evidenza che il degrado morale e istituzionale in Sicilia è in stato avanzato e che imbrogli e malaffare sono duri a morire. Dagli appalti alla sanità – aggiungono i due sindacalisti – l’azione del governo regionale risulta sempre più opaca, mentre è evidente che nel sottobosco di mafia, malaffare e corruzione c’è chi si attrezza per aggredire le risorse in arrivo con il Pnrr”.

Inoltre Cgil e Fillea hanno fatto richiesta alla Commissione regionale Antimafia affinché vigili sulle procedure che hanno riguardato, tra gli altri, l’affidamento dei lavori ad Ambelia, la tenuta che ospita razze equine siciliane e che si trova a Militello in Val di Catania, il paese natale di Musumeci.

E le indagini della Guardia di Finanza avrebbero attenzionato in particolare proprio i lavori pubblici regionali riguardanti la tenuta Ambelia, sul cui rilancio il Presidente Musumeci si sarebbe speso quale notoriamente amante del settore, tanto che persino in piena pandemia, il 9 ottobre 2020, si svolse la seconda edizione della Fiera mediterranea del cavallo promossa dalla Regione Siciliana, in collaborazione con Fieracavalli di Verona. Ad aprire l’evento oltre alla Fanfara a cavallo della Polizia di Stato e la banda musicale del Corpo forestale, c’era il Presidente della Regione Siciliana.

La Tenuta in questione è gestita dall’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia situato al centro di Catania e dedicato alla conservazione, al miglioramento e alla diffusione delle razze equine siciliane, con l’obiettivo di preservare ancora oggi l’importante patrimonio genetico del Puro Sangue Orientale. In essa ci sono le fattrici e i puledri allevati nella stessa azienda che costituiscono un patrimonio genetico siciliano. La struttura oggi è quindi dedicata alla riproduzione e all’allevamento degli equidi e rivolta principalmente al mantenimento e all’allevamento delle razze autentiche Orientale, Anglo-Orientale, dell’asino Ragusano e Pantesco.

Ambelia è stata oggetto recentemente di importanti azioni di recupero, tra cui la regimentazione delle acque per evitare l’erosione continua dei terreni e il ripristino di alcuni corpi di fabbrica andati distrutti a seguito di rovinosi incendi. L’attività di riqualificazione, che è ancora in corso, preserva l’importante patrimonio architettonico, culturale e ambientale rappresentato dalla Tenuta.

Tuttavia, sembra che più di una volta, la base d’asta sia stata fissata appena sotto la soglia del milione, fondamentale tale modalità per snellire gli iter di aggiudicazioni, limitando però così il numero di partecipanti e tra l’altro, parrebbe, senza l’applicazione del principio di rotazione nella selezione delle imprese da invitare alle gare d’appalto a numero chiuso, peculiarità più volte richiamata nelle proprie pubbliche note dall’Autorità Nazione Anticorruzione.

Ovviamente si devono adesso attendere gli esiti delle investigazioni in corso.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

CR, 25enne di Segrate, assume cocaina e precipita dal sesto piano

CR, 25enne di Segrate, perde l’equilibrio e precipita dal sesto piano dopo avere assunto cocaina: arrestati dai carabinieri gli spacciatori

Nella mattinata di oggi 4 Giugno 2021 i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di San Donato Milanese hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare, consistente in tre custodie in carcere ed un obbligo di presentazione alla PG, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Milano, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 4 soggetti, di cui 3 italiani ed uno straniero, per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini traggono origine dal decesso di Claudio Romanoni, 25enne di Segrate, che il 05 agosto 2020, dopo avere trascorso la mattina nell’appartamento di un suo amico, è precipitato dal sesto piano dello stabile condominiale, decedendo sul colpo.

Dagli accertamenti eseguiti e dal sopralluogo tecnico scientifico effettuato con la SIS di Milano, nonché dall’esame autoptico del corpo, si è potuto acclarare che il giovane, mentre era in procinto di scavalcare il balcone dell’appartamento per entrare nel pianerottolo del ballatoio ammezzato, aveva perso l’equilibrio a seguito di un’assunzione di sostanza stupefacente di tipo cocaina di pessima qualità, ceduta da un locale pusher.

Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa di San Donato Milanese e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano – Dott. Basilone – hanno permesso di risalire al pusher, italiano classe 1981, che la notte del 5 agosto scorso, intorno alle 05,00 del mattino, aveva ceduto la dose di cocaina al Romanoni.

La conseguente attività investigativa, condotta attraverso intercettazioni telefoniche e numerosi pedinamenti, ha consentito di far emergere l’esistenza di un gruppo criminale dedito alla gestione di una fruttuosa piazza di spaccio di cocaina nei comuni di Segrate, Peschiera Borromeo, Pioltello e Cernusco sul Naviglio, stabilmente inserito nel territorio e ben organizzato, capace di commercializzare lo stupefacente nelle pubbliche vie in modo tutt’altro che episodico.

Il gruppo agiva seguendo una precisa organizzazione diretta dallo straniero vero gestore della piazza di spaccio che si occupava anche del confezionamento e custodia della sostanza.

Gli altri due pusher, classe ‘81 e ‘83, oltre a consegnare stupefacenti, coadiuvavano lo straniero sotto il profilo logistico fungendo da vedette per segnalare la presenza di forze dell’ordine nella zona e rifornendo lui ed altri soggetti magrebini, appostati nei campi, di cibo, bevande, sigarette ed altri generi di consumo.

L’altro pusher italiano, classe 1980, sottoposto alla presentazione alla polizia giudiziaria, ha avuto un rapporto di collaborazione con gli altri membri fornendo contatti e concorrendo in alcune cessioni di sostanza stupefacente.

Durante, inoltre, l’attività si è avuto modo di apprendere che molti acquirenti si lamentavano della pessima qualità dello stupefacente.

I due pusher italiani, classe ’81 e ’83, sono stati associati al carcere di Milano San Vittore, l’italiano classe 1980 è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G. e obbligo di dimora nel comune di Senago, mentre lo straniero si è reso irreperibile ed è attivamente ricercato.

CR, 25enne di Segrate, assume cocaina e precipita dal sesto piano / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

Givova Scafati, all’orizzonte l’ostacolo Udine. Domenica via alla semifinale

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E’ l’Old Wild West Udine l’avversario della settima semifinale playoff di serie A2 nella storia della Givova Scafati. Il team dell’Agro giocherà questa serie con lo svantaggio del fattore campo. Le prime due gare, infatti, si disputeranno al PalaCarnera. Si comincerà domenica 6 giugno, alle ore 18:00, con gara uno.
A questa sfida la Givova Scafati ci arriva con l’organico al gran completo, in buone condizioni fisiche e mentali, motivato dal desiderio di raggiungere la finale e di giocarsi tutte le proprie chance promozione.

L’AVVERSARIO

Non sarà semplice però avere la meglio contro un avversario ostico e temibile, già incontrato in ben tre occasioni nel corso dell’attuale stagione agonistica e superato solo in una. L’esperto coach Boniciolli dispone di una rosa ampia, variegata e ben assortita, in cui spiccano non solo i nomi dei due statunitensi Johnson (guardia) e Foulland (centro), ma anche quello dell’esperto playmaker Giuri e del neo acquisto Mian (ala piccola), a cui si aggiungono i vari Amato (playmaker), Antonutti (ala grande), Italiano (ala grande), Nobile (ala piccola), Pellegrino (centro) ed i giovani Schina (guardia), Deangeli (ala piccola) e Mobio (guardia), tutti interessanti prospetti.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Finelli: “Siamo contenti di vivere questa semifinale, che per noi è un passaggio importante, perché vogliamo fortemente continuare questa avventura per raggiungere la finale e giocarci le nostre chance di promozione in massima serie. Arriviamo a questa serie in buone condizioni, grazie al recupero di tutti gli effettivi, anche se Marino è ancora dentro la fase di recupero, ma si sta allenando con grande abnegazione e giorno dopo giorno sta sempre meglio. Procede bene anche l’inserimento di Gaines nel gruppo”.

Coach Finelli in panchina contro Apu Udine
(ph. Giacomo Lodolo)

“Stiamo bene a livello mentale, siamo motivatissimi, grazie al lavoro svolto nel corso dell’intera stagione, alla continuità mostrata nonostante i momenti difficili, gli infortuni, le problematiche covid-19 e i cambi di straniero: siamo stati flessibili, resilienti e omogenei a livello di risultati. Questa capacità di adattamento e questo atteggiamento ce lo portiamo in semifinale, motivati dal fatto che mai Scafati nella sua storia ha raggiunto una finale playoff in serie A2: la promozione nel 2006 arrivò infatti senza passare per i playoff. Vogliamo quindi scrivere un’altra pagina importante della storia di questo club”.

“La serie sarà tosta, equilibrata, valida e bella da vedere: così come Torino – Verona, disputeremo una semifinale di alto livello, una sorta di finale anticipata. Udine ha inserito un esterno come Mian, che proviene dalla massima serie, e recupera Amato, per cui disporrà di un roster ampio e competitivo. Ragioneremo partita dopo partita, ma mi aspetto una gara uno dal grande impatto fisico ed atletico, con difese di qualità. Dobbiamo puntare a giocare sui nostri ritmi, perché siamo una squadra frizzante, pimpante che ama giocare nei primi secondi dell’azione, partendo da una difesa ben strutturata”.

Charles Thomas in azione contro Antonutti
(ph. Giacomo Lodolo)

L’ala grande Charles Thomas: “Aver vinto il titolo di miglior straniero del campionato di serie A2 è per me motivo di grande pregio e soddisfazione, giunto a coronamento di una stagione complicata. Dedico questo riconoscimento a tutti i miei compagni di squadra, perché è con loro che mi alleno per migliorarmi sempre. Dobbiamo continuare a giocare così come abbiamo fatto fino ad oggi, a prescindere del fatto che nei prossimi turni non godremo del vantaggio del fattore campo. Anzi, contro una grande squadra come Udine dovremo tenere alta la concentrazione e l’aggressività”.

“Finora abbiamo fatto un gran lavoro e vogliamo ancora tenere alto il livello del gioco e di rendimento, a prescindere dallo svantaggio del fattore campo. Udine ha tanti giocatori forti e validi, come i due statunitensi Foulland e Johnson, ma anche Giuri e tanti altri, giovani compresi, dotati di grande talento. Dobbiamo però guardare Udine nel suo complesso e non nei suoi singoli. L’abbiamo già affrontata, ha saputo metterci in difficoltà, ma ora conosciamo bene le sue qualità ed è proprio contro queste qualità che dobbiamo lavorare sodo per costruirci la vittoria, dando il massimo per i nostri colori”.

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Esercitazione soccorso in mare davanti ai piccoli Ospedale Bambino Gesù

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Santa Marinella: la Guardia costiera si esercita al soccorso in mare davanti ai piccoli pazienti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù

Si è tenuta questa mattina nelle acque antistanti il litorale di Santa Marinella (RM) una esercitazione complessa di soccorso in mare coordinata dalla Direzione Marittima di Civitavecchia, alla quale ha preso parte un articolato dispositivo aeronavale composto da 3 motovedette dei comandi della Guardia Costiera del Lazio e un elicottero AW139 NEMO11 della Base aerea della Guardia costiera di Pescara .

All’esercitazione, che ha simulato il capovolgimento di un’imbarcazione con tre persone a bordo a causa di un’onda anomala, ha preso parte anche una unità cinofila del SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio) – Sez. Tirreno e personale del Nucleo Sommozzatori della Protezione Civile di Santa Marinella, oltreché personale sanitario della Misericordia.

L’attività esercitativa ha simulato – in condizioni reali – il soccorso ai tre naufraghi, condotto rispettivamente da una motovedetta, dall’unità cinofila e, in ultimo, dal velivolo Nemo della Guardia Costiera, con un proprio aerosoccorritore in grado di intervenire anche in presenza di condizioni estreme; in particolare, il velivolo ha dapprima recuperato con il verricello il naufrago, trasbordandolo successivamente su una unità della Guardia Costiera coinvolta anch’essa nell’esercitazione.

A dare ulteriore carico emotivo e di significato alla complessa prova operativa, che ha voluto testare la “macchina dei soccorsi” alle porte della stagione estiva, il fatto che la stessa si sia svolta davanti agli occhi incuriositi di una platea speciale, composta dai piccoli pazienti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Santa Marinella.

L’esercitazione, infatti, ha inteso rappresentare un invito alla consapevolezza e alla responsabilità, nel segno della prevenzione e della sicurezza in mare, in previsione di un periodo estivo in cui è atteso lo stesso eccezionale afflusso di presenze lungo le coste e in mare, nonchè a bordo di unità, registrato lo scorso anno.

Un afflusso evidentemente e direttamente connesso alla fase emergenziale in atto e alle relative restrizioni imposte per il contenimento del contagio, che hanno rimarcato la necessità di investire nella prevenzione e nella sensibilizzazione sulle buone norme con cui vivere e frequentare il mare, a vantaggio di quanti hanno scelto di trascorrere vacanze di prossimità, in molti casi a bordo di unità da diporto.

«Lo scorso anno – ha affermato l’Ammiraglio Giovanni Pettorino, Comandante generale della Guardia Costiera – in cui si è registrata diminuzione del numero di incidenti gravi e del numero complessivo di persone che hanno perso la vita in mare, abbiamo avuto conferma che l’attività di informazione e prevenzione gioca un ruolo chiave nell’ambito della sicurezza in mare. La dimostrazione operativa di quest’oggi punta proprio a questo, oltreché a testare anche le capacità di risposta e l’affiatamento dei nostri equipaggi. Poterlo fare davanti agli occhi colmi di gioia di questi bambini, è per la Guardia Costiera motivo di ulteriore orgoglio, perché è a loro – i più piccoli – che ci sentiamo particolarmente vicini, ed oggi vogliamo dimostrarlo». 

«Vogliamo ringraziare dal profondo del cuore il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia costiera per aver rallegrato il soggiorno in Ospedale dei bambini e delle loro famiglie con le spettacolari esercitazioni di quest’oggi» ha aggiunto il direttore sanitario del Bambino Gesù, Massimiliano Raponi. «Un’iniziativa che consolida ancora una volta il legame che unisce le due istituzioni, che hanno in comune i valori della cura e della solidarietà».

Esercitazione soccorso in mare davanti ai piccoli Ospedale Bambino Gesù / Lorenza Sabatino / Redazione

5 Kg di droga intercettati, dalla GdF e Agenzia delle Dogane di Roma

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La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane di Roma intercettano, all’aeroporto di Ciampino, oltre 5 kg di droga. VIDEO

Un consistente quantitativo di droga è stato intercettato all’aeroporto “G B Pastine” di Ciampino dai Finanzieri del Comando Provinciale e da personale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli di Roma.

Grazie anche a un’accurata analisi di rischio basata sull’incrocio delle informazioni presenti nelle banche dati disponibili, le Fiamme Gialle della locale Compagnia, congiuntamente ai funzionari dell’ufficio doganale, sono riuscite a sventare l’introduzione nel territorio nazionale di oltre 5 chilogrammi di stupefacenti – tra hashish, marijuana e khat – abilmente occultati all’interno di elettrodomestici e confezioni di prodotti alimentari, spediti da vari paesi stranieri e destinati alle piazze di spaccio romane.

In particolare, all’interno di alcuni colli provenienti dalla Spagna, che formalmente avrebbero dovuto contenere “effetti personali”, sono stati rinvenuti circa 2 chilogrammi di hashish in un involucro di plastica termosaldata, stratagemma utilizzato dai trafficanti per ingannare il fiuto dei cani antidroga.

L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti messo in campo negli scali aeroportuali e portuali di accesso alla Capitale.

5 Kg di droga intercettati, dalla GdF e Agenzia delle Dogane di Roma / Lorenza Sabatino / Redazione

Torre Annunziata: nuovi aggiornamenti dell’emergenza da Coronavirus

Torre Annunziata: Emergenza Coronavirus- in base agli ultimi aggiornamenti, un nuovo contagio, tre guarigioni ed un decesso.

Torre Annunziata: nuovi aggiornamenti dell’emergenza da Coronavirus

Torre Annunizata (Na)- Il Comunicato Stampa n.235 del 4 giugno, dà gli ultimi aggiornamenti rispetto a quelli che sono i dati da Coronavirus.
A fronte di 35 tamponi processati, si registra un nuovo caso di contagio da Covid-19, con l’indice di positività che si attesta al 2,86 per cento.
Allo stesso tempo si registrano anche 3 guarigioni ed il decesso di una donna di 72 anni.
Sono 18 i cittadini attualmente positivi.
Le dosi di vaccino somministrate sino ad ora sono 20.176. I cittadini che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose sono 5.672, mentre quelli che hanno ricevuto solo la prima sono 14.504. La percentuale è pari al 35 per cento (calcolata sul numero delle prime dosi in rapporto ai
41.355 residenti).
Sono 4.344 le persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 4.234 guarite e 92 decedute.
«L’Amministrazione Comunale – afferma il sindaco Vincenzo Ascione – partecipa commossa al dolore dei familiari della persona scomparsa, ed esprime loro le proprie condoglianze».

 

 

E’ aperta a tutti i cittadini campani, la possibilità di registrarsi per aderire alla campagna vaccinale così da “prenotarsi” ed essere contattati per ricevere la somministrazione di del vaccino.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Castellammare di Stabia: domenica al mercato Slow Food

Castellammare di Stabia: dopo il primo appuntamento del 2019, torna domenica l’appuntamento con il Mercato Slow Food dalle 9:00 alle 13:00.

Castellammare di Stabia: domenica al mercato Slow Food

Castellammare di Stabia (Na)- Domenica 6 giugno, a partire dalle ore 9:00 alle 13:00, al mercato ortofrutticolo, sito in via Virgilio, tornano i contadini ed i trasformatori del Mercato della Terra di Slow Food.

Sarà possibile scoprire tutti i prodotti che si trovano durante l’anno nei Mercati della Terra di Slow Food.
«La nostra rete dei mercati è a disposizione dei piccoli produttori che seguono una filosofia rigorosa nei confronti dell’ambiente, che ancora tramandano gli ineguagliabili sapori della tradizione e che per loro dimensione non trovano posto sullo scaffale del supermercato afferma Mauro Avino il presidente Slow Food -Questa biodiversità merita di essere salvata e con essa i contadini che ci sono dietro, corrispondendo loro un prezzo giusto che ne possa garantire la sopravvivenza».

Dopo la prima edizione tenutasi nel 2019, il Sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimino e l’Assessore agli eventi Gaetano De Stefano, mantengono fede alla promessa con i cittadini in questo appuntamento di giugno, rinnovando l’obiettivo futuro di un calendario mensile di Mercati della Terra a partire da settembre nella Città delle acque.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Formula Uno, GP Baku: i risultati del venerdì di prove libere

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Formula Uno, GP Baku: i risultati del venerdì di prove libere

 

Formula Uno: appuntamento a domani con la qualifica alle ore 14.00

 

Due certezze per un weekend che si preannuncia particolare e anche molto. Nel venerdì di prove libere a Baku comanda la Red Bull nella prima sessione con Verstappen e con Perez nelle seconda. Il team di Horner mette dunque subito le cose in chiaro su in weekend, il primo della stagione, che vede la Red Bull stare al comando e difendersi.

 

Male ancora

Difendersi da una Mercedes che oggi lascia ancora parecchi punti interrogativi. Hamilton nella prima sessione non va oltre la settima casella, mentre nelle FP2 esce anche dalla top ten con l’undicesima posizione. L’unica speranza per ora resta il passo gara, uno dei migliori, viste anche le enormi difficoltà di Bottas in entrambe le sessioni(decimo e sedicesimo) sempre dietro dunque al compagno di squadra. Ci si aspetta una lunga notte di lavoro in casa Mercedes per cercare di rialzare la testa dopo una settimana a Montecarlo e un venerdì a Baku non brillante.

 

Si continua a lavorare

Buonissimo invece è stato l’inizio di weekend della Ferrari seconda e terza nelle FP1  e terza e quarta nella seconda sessione. Sainz e Leclerc sembrano per ora avere un ottimo passo. La vettura continua a soddisfare e si spera di vedere un Monaco 2.0. Anche il passo gara non è male ma domani con la qualifica si capiranno le reali intenzioni e potenzialità della scuderia di Maranello.

 

C’è chi convince e chi no

Potenzialità che si sono viste solo in mattinata dalla McLaren con la quinta posizione di Ricciardo e l’ottava di Norris che conferma nella seconda sessione tale piazzamento. Per l’australiano invece ci sono ancora un bel po’ di problemi da risolvere: il feeling con la vettura sembra ancora mancare.  Quella di Baku può essere una gara importante per capire quanto ancora manchi all’ex Renault per poter ambire a posizioni alte di classifica. Ambisce a qualcosa di importante, visti i tempi, anche l’AlphaTauri che vola in entrambe le sessioni con un super Gasly sesto nelle FP1 e quinto nella seconda sessione. Bene nelle FP2 anche Tsunoda che chiude la top ten.

 

Sul fondo

Sul fondo della classifica come sempre la Haas di Schumacher e la Williams di Latifi che ha visto la seconda sessione interrompersi appena iniziata. Termina dunque così il venerdì di prove libere a Baku. Appuntamento a domani.

 

Senatore Ruotolo: “Questione morale, vera emergenza democratica”

Con un post pubblicato sul social Facebook, il Senatore Ruotolo esprime la sua preoccupazione sulla situazione attuale in Campania.

Senatore Ruotolo: “Questione morale, vera emergenza democratica”

Il Senatore Ruotolo ha più volte espresso le sue considerazioni in merito alle condizioni di vita nel territorio nazionale e in particolare nel territorio campano. Nell’ultimo post su Facebook si esprime senza mezze parole:

“Quando la politica abdica alla sua funzione si apre una questione di emergenza democratica. Anche Torre Annunziata, la città che nel 2019 aveva fatto pace con Giancarlo Siani, il giornalista del Mattino ucciso dalla camorra, concedendogli la cittadinanza onoraria alla memoria, deve capitolare al malaffare.
Dopo gli arresti del dirigente tecnico del Comune sei mesi fa e dell’ex vicesindaco ieri per tangenti non restano che le dimissioni. Si è già dimesso Lorenzo Diana, garante della legalità, dichiarando che ‘c’è resistenza al cambiamento’, e la stessa strada dovrà percorrere, a questo punto, il sindaco del Pd, Enzo Ascione.
Si, è un’emergenza democratica perché a migliaia di cittadini è impedito di essere correttamente governati.
A Torre Annunziata con i suoi 41 mila abitanti, nella vicina Castellammare di Stabia con gli oltre 60 mila abitanti dove si è appena insediata la commissione d’accesso per verificare eventuali infiltrazioni della camorra.
E ancora a Torre del Greco dove il ministro deve decidere se inviare anche in questo comune di oltre 80 mila abitanti la commissione per verificare eventuali rapporti tra camorra e politica. D
on Mimmo Battaglia, vescovo di Napoli ha detto che ‘se la politica è lontana dalla strada, la politica è lontana dalla politica’. Ha ragione”. Lo ha scritto in un post su Facebook il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto.

 

Non ha tutti i torti, considerando quanto numerosi siano gli episodi di cronaca che mettono in luce un livello purtroppo “costante” di criminalità diffusa.
Un esempio “di oggi” è quello verificatosi ad Agerola, dove i Carabinieri hanno arrestato un 21enne per aver truffa aggravata.
Il 21enne napoletano, Salvatore Pastore, già noto alle forze dell’ordine, era stato “notato” dai militari percorrendo via sentiero degli dei .
Lo hanno fermato e perquisito, trovandogli nelle tasche la somma contante di duemilatrecento euro.
Le indagini hanno appurato che il ragazzo aveva poco prima consegnato un pacco a 2 coniugi di 79 e 74 anni. Le vittime gli avevano dato il denaro perché qualcuno al telefono gli aveva detto che il nipote aveva acquistato un computer e loro avrebbero dovuto ritirarlo, ovviamente pagando.
Era tutta una truffa – nel pacco un piccolo specchio da tavolo – ma fortunatamente i Carabinieri sono intervenuti e arrestato il 21enne che è stato tradotto al carcere.
La somma è stata restituita alle anziane vittime.

Ciò dimostra come al giorno d’oggi, siano più che mai le Forze dell’Ordine, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza ad essere “in prima linea” ad affrontare la cruda realtà che impera nella nostra società.

Spesso poco “attrezzati”, poco pagati, e con poche sicurezze, eppure sono Loro che -anche a costo di pagarsi da sé la benzina necessaria per pattugliare il territorio- o entrare in azione senza le necessarie misure protettive, proteggono l’incolumità dei cittadini.

La Politica è chiamata a rispondere di queste mancanze, purtroppo “capita” che quanto più in alto si segga, tanto più difficile sia osservare cosa accade intorno…

Per questo, per quanto apparentemente “non così significativo”, importante sarebbe il contributo dei cittadini: supportando il lavoro delle Forze dell’Ordine con comportamenti che riflettano una Cittadinanza Attiva, e costituire così una Forza ancora più potente per contrastare l’inciviltà che avanza in questa società.
Poi, altro “super-potere” è usare il “potere del voto” con giudizio e lungimiranza, abbracciando la mentalità di scegliere chi è capace e migliore e dunque idoneo a rivestire ruoli di comando e leadership, ricordando che dopo aver votato, non bisogna “lasciare sulle spalle di chi è stato scelto” l’onere di “risolvere tutti i problemi”.
Solo perché si sceglie chi starà in “prima fila”, non vuol dire che chi “sta nelle retrovie” non ha diritto-dovere di sentirsi responsabile e chiamato a dare anche il proprio contributo.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna /Redazione Campania

Eccellenza, slitta l’inizio dei play-off. Dubbi sulla possibile data di inizio

Eccellenza- incredibile ma vero, i play off slittano in attesa del ricorso presentato dall’Agropoli contro il Buccino.

Si aspettava solo l’ufficialità e alla fine è arrivata. Il Comitato Regionale della Campania ha rinviato l’inizio dei play-off di Eccellenza a data da destinarsi. La sentenza sul ricorso dell’Agropoli, nei confronti della partita con il Buccino Volcei, ha costretto gli organi preposti a posticipare l’inizio della seconda fase del torneo regionale. Dubbi sulla data di inizio, non ufficializzata dal Comitato, perché bisogna capire quando il Collegio di Garanzia del Coni verificherà il ricorso. Le partite potrebbero giocarsi mercoledì 9 ma non è da escludere che si inizi direttamente il prossimo week-end 12 e 13 giugno.

La nota del C.R. Campania

In ordine ai play-off del Campionato Campano di Eccellenza, il C.R. Campania, preso atto del ricorso della società Agropoli presentato al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI, in relazione alla gara Agropoli / Buccino Volcei del 2 maggio scorso, con potenziale incidenza sulle società qualificate e sulla griglia dei play- off; visto il Comunicato Ufficiale n. 75 del 25 marzo scorso, nel quale venivano indicate le date di disputa dei tre turni dei play-off, fatte salve le ipotesi di reclami pendenti presso gli Organi di Giustizia Sportiva e considerate le istanze avanzate da alcune società interessate ai play-off, il medesimo programma delle gare dei play-off, del Campionato campano di Eccellenza maschile 2020/2021, sarà programmato per altra data, la quale sarà tempestivamente comunicata alle società interessate, unitamente alle date di disputa del secondo e terzo turno dei play-off

Castellammare di Stabia: il Sindaco e i nuovi progetti in cantiere

Castellammare di Stabia: il Sindaco Cimmino aggiorna sullo stato dei progetti previsti prossimamente: nuovo sbarco e parcheggio.

Castellammare di Stabia: il Sindaco e i nuovi progetti in cantiere

Castellammare di Stabia (Na): Il Sindaco Cimmino trasmette la notizia in merito all’approvazione del progetto esecutivo che vedrà la costruzione di un parcheggio alle Antiche Terme.
Per assicurare che non subentri il rischio di una qualunque forma di contaminazione a danno delle sorgenti, verrà realizzato un manto impermeabilizzante.
Il parcheggio conterà 140 posti auto (8 per persone con disabilità) e 50 stalli per motocicli, proprio accanto agli stabilimenti delle Antiche Terme e di Fincantieri e a pochi passi dal centro storico.
Ora che il progetto è stato approvato, parte l’avvio della gara che, dopo l’apertura provvisoria dell’estate, si concluderà con l’affidamento dei lavori.

Nel pomeriggio di ieri, il Primo Cittadino ha ricevuto Alessandro Vescovini.
L’incontro, ha permesso un confronto sul percorso che lo ha portato ad assumere gli operai stabiesi, la vera forza dell’ex MeridBulloni, che si sono confermati essere risorse eccezionali per il settore.

 

È stata aggiudicata la gara per la realizzazione di un’area attrezzata sulla banchina Marinella, nel cuore del porto commerciale.
Il punto di sbarco per i pescatori, consentirà di portare il pescato sulla terraferma, all’interno di una struttura dotata di servizi idrici ed elettrici, che tutela la sicurezza e l’igiene pubblica.
Il progetto, coordinato con Autorità Portuale e Capitaneria di Porto, prevede anche la realizzazione di un ufficio per conservare le documentazioni, con la possibilità di utilizzare anche apposite aree per il mercato del pesce.
Per questo progetto l’amministrazione stabiese ha beneficiato di un finanziamento regionale da 220mila euro.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Ufficiale: i tifosi dell’Ischia possono tornare allo stadio “Mazzella”

Il Comune di Ischia ha dato l’ok per per la riapertura dello stadio “Mazzella con i tifosi che potranno assistere alle gare finali

E’ arrivata finalmente l’ufficialità. I tifosi gialloblu potranno entrare nuovamente allo stadio per assistere alla partita degli ottavi di finale tra Ischia e Palmese (ancora incerta la data di quando si giocherà). Un numero un pò più elevato rispetto a quello che era circolato qualche giorno fa. Nella serata di ieri il Comune di Ischia con una nota ha dato l’ufficialità per l’apertura dell’impianto di Fondo Bosso.

“Nella mattinata di oggi, presso il Municipio di Ischia-si evince nella nota- si è tenuto un importante incontro a cui ha preso parte il comune rappresentato dal consigliere Gianluca Trani e dall’ing. Gaetano Grasso dell’Ufficio Tecnico, i rappresentanti della società Ischia Calcio ed  i rappresentati della tifoseria. Un primo incontro si era già tenuto nei giorni scorsi presso lo stadio Mazzella ed oggi si è potuto verificare che, per quanto di competenza del comune di Ischia, tutta la documentazione necessaria per l’accesso in sicurezza dei tifosi allo stadio risulta essere valida e a tutt’oggi in vigore.

Si è proceduto anche all’individuazione del numero esatto di persone che possono avere accesso ai vari settori e al calcolo del relativo 25% previsto dall’ultimo decreto. Sarà cura della società Ischia Calcio – in collaborazione con la tifoseria – organizzarsi per garantire il rispetto della normativa anticovid all’ingresso e all’interno dello stadio. Il comune di Ischia ribadisce ancora una volta la propria vicinanza alla squadra gialloblu augurando i migliori successi sportivi”. 

Dopo la nota diffusa dall’ente locale sulla pagina dei tifosi gialloblu è apparso subito un post. “Per tutti i tifosi domani (oggi) dalle 18:30 alle 22:30 presso la nostra sede sarà possibile prenotarsi per aver il pass di ingresso per lo stadio Mazzella. Questo invito è riservato soprattutto a tutti gli ultras che prenderanno posto in tribuna scoperta. Il nostro intento è quello di alleggerire il lavoro alla società, che a nostra volta comunicheremo tutti i nominativi alla stessa.

Vi ricordiamo che i posti sono limitati e che logicamente prima venite e meglio è. Certi di una buona adesione ma soprattutto di una grande collaborazione”.

 

Confiscati 100 milioni a imprenditore di Monreale legato ai clan di Mazara del Vallo (TP)

Confiscati 100 milioni a imprenditore di Monreale legato ai clan di Mazara del Vallo (TP)

La Corte d’Appello di Palermo ha emesso nei confronti di Calcedonio Di Giovanni, 72 anni, un imprenditore di Monreale comune della provincia del capoluogo siciliano, un provvedimento di confisca con il quale ha confermato quanto già deciso dal Tribunale di Trapani, Presidente Piero Grillone, nel 2016, a seguito di proposta avanzata dal Direttore Nunzio Antonio Ferla della DIA di Trapani d’intesa con il Procuratore Aggiunto Bernardo Petralia, coordinatore del “Gruppo Misure di Prevenzione”, della Dda di Palermo.

LE INDAGINI

La parabola imprenditoriale del Calcedonio, iniziata nei primi anni settanta, lo ha fatto legare indissolubilmente con i destini delle famiglie mafiose del “mandamento” di Mazara del Vallo comune della provincia di Trapani, rilevando da uno dei principali artefici del riciclaggio internazionale a servizio di “cosa nostra”, un importante complesso turistico di Kartibubbo sul litorale di Campobello di Mazara (TP), nel quale erano già stati investiti notevoli capitali verosimilmente provento di attività illecite.

Negli anni più recenti, l’uomo ha avuto accesso a rilevantissimi finanziamenti pubblici nazionali e comunitari, coinvolgendo nei propri progetti anche gli interessi di soggetti di spicco della mafia di Castelvetrano (TP).

Confiscati 100 milioni a imprenditore di Monreale legato ai clan di Mazara del Vallo (TP)

Nel 2014, lo stesso Tribunale di Trapani aveva già sequestrato il patrimonio, in quanto l’imprenditore pur non manifestandosi come un “affiliato” a Cosa Nostra, era risultato contiguo all’associazione mafiosa.

Le successive approfondite investigazioni svolte dalla DIA, che avevano permesso di accertare l’esistenza di una palese situazione di sperequazione fra i redditi dichiarati dall’imprenditore ed i beni accumulati negli anni, si sono rivelate fondamentali per la conferma, da parte del Giudice di secondo grado, del provvedimento ablativo impugnato dall’imprenditore.

IL PATRIMONIO SEQUESTRATO

Il Tribunale di Trapani ha quantificato in oltre sessanta milioni di euro il debito dell’imprenditore nei confronti dell’Erario per evasione fiscale. Tra i beni in confisca anche società con sede in San Marino e Londra, coinvolte in complesse operazioni finanziarie collegate a grosse transazioni commerciali internazionali.

Confiscati 100 milioni a imprenditore di Monreale legato ai clan di Mazara del Vallo (TP)

La confisca ha riguardato il patrimonio mobiliare, immobiliare e societario, per un valore stimato in oltre 100 milioni di euro, consistente oltre quattrocento unità abitative di varia grandezza e destinazione d’uso, terreni, conti bancari e compendi aziendali tra cui un noto complesso turistico che al tempo ospitava anche ville in possesso di noti boss mafiosi.

É stata confermata anche la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di anni tre con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Uccise la sorella poiché tradiva il marito, arrestato il figlio del boss

I Carabinieri della Compagnia di Paternò comune alle falde dell’Etna nella provincia di Catania, hanno arrestato Alessandro Alleruzzo con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato della sorella Nunzia per ‘riscattare’ l’onore della famiglia poiché aveva avuto relazioni con uomini del clan avversario. La donna venne uccisa nel 1995 con due colpi di pistola alla testa. Quel giorno il figlio di 5 anni disse di averla vista uscire di casa con suo zio Alessandro.

Il 47enne Alessandro è figlio del defunto boss Giuseppe Alleruzzo che negli anni Settanta e Ottanta guidava il gruppo di Cosa nostra a Paternò, al centro di numerose faide sanguinose e particolarmente cruente, articolazione territoriale della famiglia mafiosa Santapaola. Pippo Alleruzzo divenne poi un Collaboratore di giustizia in seguito alla morte violenta della moglie e di un altro suo figlio. È cugino di Santo Alleruzzo di 67 anni, detto “a vipera” considerato reggente del clan fino al suo ultimo arresto avvenuto nell’ambito della operazione “Sotto Scacco”*.

Uccise la sorella perché tradiva il marito, arrestato il figlio del boss

La donna scomparve nel nulla il 25 maggio del 1995 dopo essere stata vista uscire di casa dal figlio di 5 anni e con il fratello ‘assassino’. Il 25 marzo del 1998, i Carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Paternò, a seguito di due telefonate anonime (in carcere, Santo Alleruzzo, aveva intimato ad Alessandro di far ritrovare il corpo della sorella per darle sepoltura), ritrovarono in un pozzo nelle campagne di Paternò nei pressi dell’abitazione di Pippo Alleruzzo, i resti ossei di una donna, in particolare il teschio, sul quale vi erano due fori causati da colpi di arma da fuoco. Le attività investigative, grazie anche alla comparazione del Dna, hanno permesso di identificare la vittima nella sorella dell’Alessandro.

Le recenti dichiarazioni di tre pentiti – Francesco Bonomo, Antonino Giuseppe Caliò e Orazio Farina – hanno permesso di ricostruire dinamica e movente del delitto. Nunzia Alleruzzo sarebbe stata assassinata dal fratello Alessandro perché la donna “aveva avuto numerose relazioni sentimentali con componenti del clan, abbandonando il marito”. Calò ha detto anche di “avere appreso direttamente da Alessandro Alleruzzo” che era stato lui ad “avere ucciso la sorella, sporcandosi di sangue e terra per averla dovuta trascinare, per riscattare l’onore della famiglia”.

Uccise la sorella perché tradiva il marito, arrestato il figlio del boss

Il collaboratore di giustizia Farina ha aggiunto che “tra gli amanti di Nunzia Alleruzzo c’era anche Giovanni Messina, componente del gruppo che aveva ucciso la madre della donna e che pensava di uccidere suo fratello Alessandro”. Alla riapertura dell’inchiesta, all’inizio di quest’anno, la Dda di Catania ha disposto intercettazioni nella cella del carcere di Asti dove erano detenuti Messina e Salvatore Assinnata, che commentando articoli di stampa che riportavano la notizia delle indagini dei Carabinieri dicevano (“mi rissi…o iddi pavunu…e Alessandro è il mandante…ehh…ammazzau…ehh”).

* L’operazione “Sotto Scacco”

Il 4 maggio 2021 a seguito ad indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catania ed eseguite dai Carabinieri, fu data esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catania nei confronti di 40 soggetti, 30 dei quali destinatari di provvedimento di custodia in carcere e 10 collocati agli arresti domiciliari. Il provvedimento era stato eseguito da circa 300 Carabinieri del Comando Compagnia di Paternò (CT), dei Comandi Provinciali di Catania, Palermo, Messina, Siracusa, Caltanissetta e dei reparti specializzati quali quelli del XII Reggimento “Sicilia”, dello Squadrone Elitrasportato Cacciatori di Sicilia, del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) e del Nucleo Elicotteri di Catania, nei confronti di appartenenti alla famiglia catanese di Cosa nostra, storicamente promossa e diretta al vertice da SANTAPAOLA Benedetto, ERCOLANO Aldo (classe 60) e SANTAPAOLA Vincenzo e denominata clan “Santapaola-Ercolano”, articolato in gruppi stanziati sul territorio della provincia di Catania ed in particolare nei confronti del gruppo di Paternò storicamente diretto dalle famiglie ALLERUZZO, ASSINNATA e AMANTEA, e al gruppo di Belpasso. Il sodalizio mafioso operante in Paternò, e già facente capo ad ALLERUZZO Giuseppe cl. 35, è stato poi riorganizzato da ASSINNATA Domenico cl. 52 e dal figlio Salvatore cl. 72 come emergeva dalle operazioni cd. “ORSA MAGGIORE”, che nel 1993 per la prima volta individuava i gruppi dell’hinterland catanese ricollegabili alla famiglia Santapaola, e dalle successive operazioni denominate “PADRINI” – che accertava l’operatività del clan sino al maggio del 2006 – e “FIORI BIANCHI” che ne accertava l’esistenza ed operatività fino all’aprile 2010. Sulla scorta delle sentenze passate in giudicato sopra menzionate, risultava giudiziariamente accertata l’esistenza di un clan mafioso operante in Paternò, diretto e organizzato nel tempo dalle famiglie ALLERUZZO, ASSINNATA e AMANTEA. Gli indagati nell’ambito dell’odierna indagine rispondono dell’accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, associazione per delinquere finalizzata alle truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche da parte dell’INPS; i fatti sono contestati sino all’agosto 2019. Le indagini prendevano le mosse nell’ottobre 2017 dalle dichiarazioni rese dapprima dai collaboratori di giustizia PRESTI Mirko e PRESTI Gianluca, e poi dai collaboratori FARINA Orazio e CALIÒ Giuseppe, i quali tra l’altro riferivano che l’ergastolano ALLERUZZO Santo inteso “a vipera” in occasione dei permessi premio si recava a Paternò per impartire direttive al clan, mantenendo quindi un ruolo di comando. Successivamente venivano effettuate numerose attività tecniche e di riscontro da parte dei Carabinieri della Compagnia di Paternò, all’esito delle quali emergeva che il clan mafioso operante in Paternò e facente parte del clan “Santapaola-Ercolano”, al suo interno era a sua volta articolato in tre gruppi, facenti rispettivamente capo alle storiche “famiglie” mafiose ALLERUZZO, ASSINNATA, e AMANTEA. Emergeva inoltre che capo ed organizzatore del gruppo, da gennaio 2018 a giugno 2019, era Pietro Puglisi, soggetto già condannato definitivamente sia per il delitto di cui all’art. 416 bis c.p. che per più estorsioni aggravate. In sintesi, all’esito delle indagini veniva delineata la seguente ripartizione in sottogruppi del clan mafioso: il gruppo che faceva riferimento alla famiglia ALLERUZZO, guidato dall’ergastolano ALLERUZZO Santo; il gruppo che faceva capo alla famiglia ASSINNATA, con a capo PUGLISI Pietro e ASSINNATA Domenico Senior, quest’ultimo quale figura storica e carismatica del clan; il gruppo che faceva capo alla famiglia AMANTEA guidato da AMANTEA Salvatore Vito e BEATO Giuseppe, quest’ultimo già stretto collaboratore di AMANTEA Francesco, padre di Salvatore Vito, storico uomo d’onore del clan; ed infine il gruppo di Belpasso, gestito da STIMOLI Barbaro e LICCIARDELLO Daniele.

L’OPINIONE

Poi ci scandalizziamo quando sentiamo di fatti analoghi in altre Nazioni, specialmente di certe confessioni. Anche in Sicilia dobbiamo ancora farne strada. Poi tutti questi mafiosi e delinquenti, per non parlare dei, guarda caso, paralleli e trasversali corrotti nella Regione, Enti e Comuni, sono una palla al piede per il progresso civile dell’Isola.

Adduso Sebastiano

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Recovery Plan: la nuova strategia per rilanciare il paese

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Il governo si prepara ad attuare il Recovery Plan per dare una spinta al settore economico su tutto il territorio nazionale

Durante il consiglio dei ministri odierno verrà dato il via alle assunzioni atte a far partire ufficialmente il Recovery Plan; tali assunzioni riguardano l’ufficio del processo per la riforma del sistema giudiziario e la gestione delle procedure regionali le quali verranno affidate a degli esperti del settore.

Che cos’è il Recovery Plan?

Si tratta di un programma che comprende piani, investimenti e riforme il cui obiettivo comune è la ripresa dell’Italia; il termine di presentazione del programma ricadeva nel mese di aprile, con l’Unione Europea che avrebbe in seguito valutato la validità di quest’ultimo e in base ad essa avrebbe concesso fondi al paese per la sua attuazione.

La concessione di tali fondi dovrebbe avvenire in modo dilazionato a partire dai prossimi mesi, con l’Unione Europea intenta a verificare di volta in volta la solidità ed il corretto proseguimento del programma; si stima che le risorse a disposizione dell’Italia siano circa 248 miliardi di euro, che verranno suddivisi nei vari settori in cui il programma ha intenzione di operare

Dove agirà il Recovery Plan?

I fondi messi a disposizione dall’Unione Europea verranno divisi tra un fondo complementare ed il Next Generation EU, ovvero un fondo nato nel luglio 2020 il cui scopo è aiutare gli stati membri la cui economia è stata sconvolta dalla pandemia da Covid-19. Il programma andrà in sintesi ad agire in sei settori:

1) Digitalizzazione ed innovazione tecnologica
2) Rivoluzione ecologica
3) Istruzione e ricerca
4) Inclusione e coesione
5) Salute e benessere dei cittadini
6) Infrastrutture e sostenibilità

Una parte di queste risorse sarà investita per l’attuazione di 4 riforme riguardanti la pubblica amministrazione, la giustizia, la lotta alla concorrenza e una semplificazione normativa

Per far sì che questo programma si attui nella sua completezza è necessario che vengano rispettate le linee guida dell’UE e che il programma, nel corso di svolgimento, superi tutti i controlli da parte di quest’ultima che si vorrà accertare che l ‘investimento vada a buon fine e che il suo contributo non vada perso. L’attuazione di questo piano può essere vista come un segno che ci si sta avviando verso la fine di questo periodo buio e la popolazione spera che tali risorse fungano da spinta decisiva verso la ripresa del paese che vuole ad ogni costo lasciarsi la pandemia e tutte le sue conseguenze alle spalle
Recovery Plan: la nuova strategia per rilanciare il paese/Antonio Cascone/redazione

Altre 11 persone deferite per indebita percezione del RdC

I Carabinieri di Lercara Friddi comune della provincia di Palermo, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, per indebita percezione del “reddito di cittadinanza”, 11 persone, di età compresa tra i 20 e gli 54 anni, tutte residenti nel territorio di competenza della Compagnia di Lercara.

LE INDAGINI

A conclusione di una specifica attività investigativa, che già nel marzo scorso aveva portato al deferimento di 30 persone, i militari hanno appurato che gli indagati, per lo più incensurati, al fine di eludere i controlli da parte dell’INPS, avevano reso dichiarazioni mendaci o incomplete nella dichiarazione sostitutiva unica, omettendo dati obbligatori e percependo, quindi, indebitamente il reddito di cittadinanza, ovvero percependolo in misura superiore al dovuto.

Altre 11 persone deferiti per indebita percezione del Reddito di Cittadinanza

In un caso è stato contestato che una donna al fine di percepire il “reddito” aveva omesso di dichiarare che il di lei marito convivente ed attualmente detenuto era stato condannato con sentenza definitiva per associazione mafiosa, art. 416 bis C.P., circostanza ostativa per l’erogazione del beneficio.

Il danno erariale complessivo è quantificato in circa € 75.000, che sommato a quello del precedente troncone di indagini, porta l’ammontare delle somme in corso di recupero a oltre 300.000 euro.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

Carabinieri Sicilia: specializzate 14 unità nel servizio di polizia di frontiera

DI SEBASTIANO ADDUSO 3 GIUGNO 2021

Si è concluso, presso il Comando Legione Carabinieri Sicilia, il corso di specializzazione per “Addetti alla Polizia di Frontiera”

 

Armi, munizioni e droga in casa, due arresti

DI SEBASTIANO ADDUSO 3 GIUGNO 2021

I CC di Palermo hanno arrestato un 59enne che aveva 1kg di cocaina e cartucce varie e un 50enne con…

 

Il sindaco di Milazzo (ME), giornalista, ha annunciato querela verso Oggi Milazzo

Il Sindaco di Milazzo annuncia querela. Assostampa Sicilia-Messina: sorpresi, sembra “intimidire”

DI SEBASTIANO ADDUSO 3 GIUGNO 2021

Il sindaco di Milazzo (ME), giornalista, ha annunciato querela verso Oggi Milazzo, testata che aveva scritto di malumori tra i…

 

Il Tribunale di Palermo ha revocato buona parte del sequestro

Revocato dal Tribunale gran parte del sequestro patrimoniale

DI SEBASTIANO ADDUSO 3 GIUGNO 2021

Il Tribunale di Palermo ha revocato buona parte del sequestro di circa 1 miliardo e 600 milioni agli imprenditori Virga

Meteo Castellammare di Stabia 4-7 giugno: oggi sole e caldo, poi…

Meteo Castellammare di Stabia per Venerdì 4 Giugno 2021. Giornata caratterizzata da soleggiamento diffuso e caldo, temperatura minima di 15°C e massima di 31°C, Sabato 5 nubi sparse, Domenica 6 pioggia e schiarite

Castellammare di Stabia, Venerdì 4 Giugno:

giornata prevalentemente calda con cielo sereno, min 15°C, max 31°C. Nel dettaglio: ampio soleggiamento al mattino, ampio soleggiamento e caldo al pomeriggio, cielo sereno alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 31°C, la minima di 15°C alle ore 6. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 7km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 15km/h, deboli da Ovest-Nord-Ovest alla sera con intensità tra 6km/h e 12km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.4, corrispondente a 1019W/mq.

Sabato 5 Giugno:

generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperature comprese tra 15 e 26°C. Nel dettaglio: cielo coperto al mattino, deboli piogge o rovesci al pomeriggio, cielo sereno alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 26°C alle ore 18, mentre la minima alle ore 5 sarà di 15°C. I venti saranno deboli da Ovest al mattino con intensità di circa 6km/h, deboli da Ovest-Sud-Ovest per il resto della giornata con intensità di circa 4km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 16 con un valore UV di 1.9, corrispondente a 452W/mq.

Domenica 6 Giugno:

giornata caratterizzata da pioggia e schiarite, minima 15°C, massima 29°C. In particolare avremo cielo poco nuvoloso al mattino, fenomeni a carattere di pioggia debole al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 29°C alle ore 12, mentre la minima alle ore 5 sarà di 15°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 3770m alle ore 14 e la quota neve minima sarà 3540m alle ore 15. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 8km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 19km/h, assenti alla sera. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 6.4, corrispondente a 840W/mq.

Lunedì 7 Giugno:

si prevede una giornata caratterizzata da bel tempo, minima 18°C, massima 30°C. Nel dettaglio: bel tempo al mattino e al pomeriggio, nubi sparse di passaggio alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 30°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 5 sarà di 18°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 10km/h, moderati da Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, deboli da Nord-Ovest alla sera con intensità di circa 12km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.5, corrispondente a 1022W/mq.

Meteo Castellammare di Stabia 4-7 giugno: oggi sole e caldo, poi… / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Carabinieri Sicilia: specializzate 14 unità nel servizio di polizia di frontiera

Si è concluso, presso il Comando Legione Carabinieri Sicilia, il corso di specializzazione per “Addetti alla Polizia di Frontiera”, svoltosi grazie alla proficua attività didattica di docenti dell’Università degli Studi di Palermo e di personale della Polizia di Frontiera, con cui sono stati formati nello specifico settore 14 fra Marescialli e Brigadieri dell’Arma.

I Carabinieri saranno così impiegati in materia di:

  1. controllo di stranieri, anche in relazione ai passaporti e ai relativi documenti equiparati;
  2. repressione degli illeciti nel campo della criminalità transfrontaliera;
  3. contrasto alla minaccia terroristica.

Al personale adesso specializzato, sarà ora affidato il compito di garantire i controlli di frontiera in quelle località siciliane ove la specifica attività di polizia ricade nella competenza dell’Arma, quali Pozzallo (Rg), Riposto (Ct), nonchè le isole di Pantelleria (Tp), Lampedusa e Linosa (Ag) e Lipari (Me).

Il Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Generale di Brigata Rosario Castello, ha rivolto un sincero ringraziamento ai docenti dell’Ateneo palermitano e della Polizia di Stato per la proficua collaborazione offerta.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

Armi, munizioni e droga in casa, due arresti

DI SEBASTIANO ADDUSO 3 GIUGNO 2021

I CC di Palermo hanno arrestato un 59enne che aveva 1kg di cocaina e cartucce varie e un 50enne con…

 

Il sindaco di Milazzo (ME), giornalista, ha annunciato querela verso Oggi Milazzo

Il Sindaco di Milazzo annuncia querela. Assostampa Sicilia-Messina: sorpresi, sembra “intimidire”

DI SEBASTIANO ADDUSO 3 GIUGNO 2021

Il sindaco di Milazzo (ME), giornalista, ha annunciato querela verso Oggi Milazzo, testata che aveva scritto di malumori tra i…

 

Il Tribunale di Palermo ha revocato buona parte del sequestro

Revocato dal Tribunale gran parte del sequestro patrimoniale

DI SEBASTIANO ADDUSO 3 GIUGNO 2021

Il Tribunale di Palermo ha revocato buona parte del sequestro di circa 1 miliardo e 600 milioni agli imprenditori Virga

Operazione BEN HUR Misure cautelari a 3 imprenditori, 4 professionisti

Operazione BEN HUR GdF Firenze: arrestati 3 imprenditori. Interdizione di un anno dalla professione e 3 obblighi di dimora per 4 professionisti – VIDEO

Operazione BEN HUR GdF Firenze: Società cooperative con 30 milioni di euro di debiti erariali bloccate richieste di rimborso per 15 milioni di euro, arresti per 3 imprenditori, una interdizione di un anno dall’esercizio della professione e tre obblighi di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria per 4 professionisti.

Nell’ambito dell’operazione BEN HUR, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze stanno dando esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali a carico di 3 imprenditori e 4 professionisti, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Firenze Dott. Federico Zampaoli su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Firenze Dott.ssa Christine Von Borries, per tentata truffa ai danni dello Stato per circa 15 milioni di euro a seguito del fallimento di 7 società cooperative di facchinaggio e trasporto che avevano maturato debiti erariali per quasi 30 milioni di euro e dalle cui casse erano fuoriusciti circa 2,3 milioni di euro.

L’attività investigativa, condotta dal 2° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza sotto la direzione della Procura della Repubblica di Firenze, diretta dal Dott. Giuseppe Creazzo, trae origine dalla denuncia per una presunta estorsione attutata ai danni di un notaio della provincia di Firenze dall’amministratore di una delle società cooperative.

A seguito delle dichiarazioni rese dal denunciato, i preliminari accertamenti facevano emergere un potenziale quadro di un articolato sistema di frode coinvolgente tre imprenditori dell’area pratese, i quali avrebbero di fatto rilevato nel tempo alcune società cooperative avvalendosi della collaborazione professionale del notaio e di altri tre professionisti, di cui due situati fuori regione. Intestate a prestanome e di fatto non più operanti, attraverso false dichiarazioni IVA, le società cooperative avevano maturato crediti rilevati come inesistenti per 15 milioni di euro, richiesti a rimborso all’Agenzia delle Entrate e ceduti ad una società milanese operante in un settore differente da quello delle cooperative, per una contropartita di circa 2,3 milioni di euro.

Su istanza del Pubblico Ministero, che procede in ordine a più di una ventina di episodi di reato riconducibili alla bancarotta fraudolenta documentale e per distrazione nonché alla tentata truffa ai danni dello Stato, le società cooperative ricondotte ai tre imprenditori sono state dichiarate fallite dal Tribunale di Firenze nel 2020, per esposizioni debitorie, perlopiù erariali, per un valore di quasi 30 milioni di euro e 2,3 milioni di euro distratti dalle casse.

Nella giornata odierna, è stata data esecuzione all’ordinanza con la quale sono stati sottoposti agli arresti domiciliari i tre imprenditori pratesi, all’obbligo di dimora nel comune di residenza e contestuale obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, più volte alla settimana, dei tre professionisti, mentre il notaio è stato interdetto dall’esercizio della professione per un anno.

Nell’ordinanza, il G.I.P. rileva che le indagini “hanno consentito di identificare con certezza gli indagati e di acquisire nei loro confronti gravissimi indizi di colpevolezza” e che il periodo massimo previsto per legge per l’interdizione del notaio deriva da “il numero cospicuo di atti e la loro rilevanza in relazione ai quali … risulta aver prestato la propria opera professionale, unitamente apprezzato alla spregiudicatezza con la quale risulta aver posto in essere la condotta” e che la circostanza della denuncia per estorsione “non vale ad elidere in quadro cautelare, potendosi, anzi, apprezzare come un tentativo di allontanare i sospetti”.

Le attività di indagine condotte dalla Guardia di Finanza fiorentina, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Firenze, hanno consentito di bloccare le richieste di rimborso dei 15 milioni di euro, in piena tutela degli interessi erariali.

Operazione BEN HUR Misure cautelari a 3 imprenditori, 4 professionisti / Cristina Adriana Botis / Redazione