Sorpreso a rubare all’interno del deposito comunale. Agli arresti domiciliari
Stava rubando parti di autovetture custodite all’interno del locale deposito comunale. Con la complicità di un altro soggetto, allo stato ignoto, aveva già smontato un pneumatico quando i poliziotti delle Volanti di Messina impegnati nel controllo del territorio sono intervenuti.
Ha tentato la fuga ma è stato velocemente raggiunto e arrestato con ancora i guanti in lattice sporchi di grasso.
Messinese, 44 anni, pregiudicato con precedenti specifici, dovrà rispondere del reato di furto aggravato in concorso.
Il reo è stato altresì denunciato per il reato di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Rinvenuti e sequestrati a suo carico un seghetto, scalpelli, un cacciavite, una mazza, una forbice e altri arnesi atti allo scasso custoditi in un borsone.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
Giornate F.A.I. 5 e 6 giugno 2021, aperte al pubblico in Sicilia 8 Caserme storiche dei CC
Nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato tra l’Arma ed il Fondo Ambiente Italiano, in occasione della manifestazione del FAI denominata “Giornate FAI di Primavera” del 15 e 16 maggio 2021, che a causa delle restrizioni Covid è slittata ai prossimi 5 e 6 giugno 2021, il Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Generale di Brigata Rosario Castello, ha aperto alle visite dei cittadini alcune Caserme di interesse storico-artistico-culturale della Sicilia, per accrescere quell’osmosi, quella vicinanza, che già esiste tra i Carabinieri e la popolazione.
In Italia ci sono circa 5.000 Stazioni Carabinieri e in Sicilia questa straordinaria aderenza al territorio è espressa da 413 Stazioni e da 7 Tenenze Carabinieri, presenti nei 390 Comuni dell’Isola.
Giuseppe Garibaldi, il 14 luglio 1860, circa cinque mesi dopo lo sbarco a Marsala, istituì, con proprio Decreto dittatoriale, il “Corpo dei Carabinieri in Sicilia”, in quanto avvertì la necessità di dare a questa terra, ormai interamente acquisita, una forza di polizia formata da elementi di spiccata onestà e di sicura affidabilità.
Giornate F.A.I. 5 e 6 giugno 2021, aperte al pubblico in Sicilia 8 Caserme storiche dei CC
A seguito dell’esito positivo del plebiscito del 21 e 25 ottobre 1860, la Sicilia si unì al costituendo Stato unitario e Cavour poté estendere a quest’Isola anche il servizio del Corpo dei Carabinieri Reali Piemontesi.
Così il 25 ottobre fu inviato il Colonnello Giovanni Serpi, che, nel mese di dicembre del 1860, propose la fusione dei due Corpi di Carabinieri.
La sua proposta fu accolta e il 6 marzo 1861 fu istituita la Legione di Palermo, con competenza, così come oggi, sull’intera Sicilia.
Le caserme dell’Arma, allora come adesso, sono imprescindibili presidi di legalità e di prossimità nelle grandi come nelle piccole realtà territoriali.
I Carabinieri hanno sempre rappresentato un riferimento sicuro e generoso per la gente di questa terra, offrendo esempi di rettitudine, di coraggio, ma anche di affidabilità, solidarietà e partecipazione alle esigenze dei cittadini, anche a rischio della propria vita.
Giornate F.A.I. 5 e 6 giugno 2021, aperte al pubblico in Sicilia 8 Caserme storiche dei CC
All’interno della chiesa di Santa Maria Maddalena, di origine arabo-normanna, presente in questa caserma, che sarà aperta anch’essa ai cittadini in occasione delle giornate di primavera del FAI, è custodito l’albo aureo dei Carabinieri Caduti in Sicilia, che annovera, dal 1860 ad oggi, 511 Caduti: 269 vittime del brigantaggio e delle rivolte popolari dopo l’unità d’Italia, dal 1860 al 1867 (in una di queste rivolte a Palermo, detta del “sette e mezzo” perché durata sette giorni e mezzo nel settembre 1866, rimasero uccisi 42 carabinieri); 172 uccisi per il banditismo, negli anni dal 1943 al 1950, di cui 80 per mano della banda Giuliano; 23 assassinati dalla mafia; ed infine, 47 morti per mano della delinquenza comune.
Le 8 caserme dell’Arma di interesse storico/architettonico e/o artistico, presenti in 7 province della Sicilia, che aperte il 5 e 6 giugno sono:
COMANDO PROVINCIALE CASERME AGRIGENTO – Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento
Caserma “Biagio Pistone” (Palazzo Vadalà)
La caserma “Biagio Pistone” ha sede in un immobile di proprietà della Provincia Regionale di Agrigento, in pieno centro storico. L’ingresso principale si apre sul piazzale Aldo Moro, che si estende lungo il lato occidentale dell’edificio, mentre a sud si trova la piazzetta Vadalà (il cui nome ricorda la famiglia che fece edificare il palazzo).
Dopo il 1936, a seguito dello sviluppo urbanistico voluto dal regime fascista, si è completata sul lato settentrionale con il Palazzo delle Poste e il Palazzo destinato all’epoca alla G.I.L. (Gioventù Italiana del Littorio) e oggi occupato da diversi enti e privati, tra i quali il Genio Civile.
Nel 1908 i Carabinieri di Agrigento, dopo aver lasciato la vecchia sede presso la Biblioteca Lucchesiana, si trasferirono nel palazzo che ancor oggi accoglie la caserma, originariamente di proprietà di Giovanni Vadalà, ricco commerciante di zolfo.
L’edificio, ultimato tra il 1905 e il 1908 fu uno dei punti di riferimento del piano di espansione urbanistica di Agrigento nel settore orientale della città, fuori dalle mura medievali. La caserma, che ospita i militari dell’Arma, è stata intitolata al Maresciallo dei Reali Carabinieri Biagio Pistone, Medaglia d’Argento al Valor Militare caduto in un conflitto a fuoco nei pressi di Canicattì.
COMANDO PROVINCIALE CARABINEIRI DI CATANIA – Comando Provinciale Carabinieri Caserma “Vincenzo Giustino”
Lo stabile fu progettato nel 1884 dall’ingegnere Francesco Clarenza, Capo Ufficio Tecnico Provinciale di Catania, quale “Caserma Centrale dei Reali Carabinieri in Catania” ed è stato concepito su 81 vani posti lungo due assi ortogonali, est-ovest e nord-sud, che si intersecano nel centro del cortile interno.
I lavori di edificazione della Caserma sono stati completati già nel 1890. Nel 1940, per far fronte alle sopraggiunte esigenze belliche, si provvide alla realizzazione di un bunker nel sottosuolo posto a oriente dell’edificio.
Lo stabile, di proprietà della Provincia di Catania, occupa oggi una superficie di 2.500 mq circa (di cui 1.929 coperti).
La caserma è intitolata alla memoria del Carabiniere, originario del Comune di Palagonia, Vincenzo Giustino, decorato di M.A.V.M. “alla memoria”.
COMPAGNIA CARABINIERI DI NICOSIA (ENNA) – Compagnia Carabinieri di Nicosia Caserma “V.B. Giovanni Calabrò”
L’immobile che ospita la Compagnia Carabinieri, di proprietà del Demanio Civile, fu edificato nel 1578 per essere adibito a “Convento dei Frati Francescani di Santa Maria del Gesù”.
La struttura, completata nel 1584, aveva all’interno una chiesa e alcune cappelle nelle quali alcune famiglie nobili (Speciale, Falco e Garigliano) facevano tumulare i loro defunti. La struttura poteva ospitare circa 50 frati, disponendo di tre dormitori con relative celle. All’interno vi era un chiosco con colonne in pietra.
Il 18 aprile 1877 l’immobile, di spettanza municipale, venne destinato a caserma e quindi acquisito dalle Autorità militari di allora (Divisione Militare di Messina).
Il 10 maggio 1928, l’immobile venne assegnato al Ministero dell’Interno, per essere adibito a caserma della Compagnia Carabinieri.
Lo stabile era articolato, in quel periodo, su un pian terreno costituito da 24 ambienti e un primo piano costituito da 31 ambienti.
Negli anni successivi, dopo il secondo conflitto mondiale, l’immobile è stato oggetto di ristrutturazioni e costanti migliorie per adeguarlo alle mutate esigenze di servizio, si è provveduto alla realizzazione di un secondo fabbricato, in aggiunta a quello originario.
La caserma è intitolata alla memoria del Vice Brigadiere M.O.V.M. “alla memoria” Giovanni Calabrò.
COMANDO LEGIONE CARABINIERI PALERMO – Comando Legione Carabinieri “Sicilia” Caserma “Carlo Alberto dalla Chiesa”
Il Comando Legione Carabinieri “Sicilia” è ubicato a Palermo all’interno della Caserma “Carlo Alberto dalla Chiesa”, nei pressi del complesso monumentale di Palazzo dei Normanni, nel centro storico del capoluogo. L’immobile, edificato all’inizio del Seicento in una felice commistione di stili arabo-normanno e spagnolo, sorge nello storico quartiere militare di “San Giacomo”, che accolse nel 1860 i primi militari dell’Arma che avevano partecipato alla cosiddetta impresa dei Mille.
Assegnato all’Arma nell’anno 1887, il Comando Legione Carabinieri “Sicilia” ospita al suo interno anche la Chiesa di “Santa Maria Maddalena”, un piccolo gioiello architettonico realizzato nel 1187 e dedicata alla Santa che portò gli aromi al sepolcro di Gesù, nonché la più grande Chiesa di “San Giacomo dei Militari”.
STAZIONE CARABINIERI DI RAGUSA IBLA – Stazione Carabinieri di Ragusa Ibla ex Scuderie
La caserma sede della Stazione Carabinieri di Ragusa Ibla, di recente ristrutturazione, risalente ai primi del settecento (periodo Tardo Barocco), si eleva su vari livelli. Sulla facciata principale e laterale si possono apprezzare decorazioni barocche, nonché le grandi mensole di pietra calcarea, sottostanti ai balconi, e finemente ornate, di cui quella centrale corredata da una figura che rappresenta un prigioniero con gli occhi sbarrati e la bocca aperta in segno di dolore, a imperitura memoria di quello che un tempo fu anche sede dell’Inquisizione. Oltre che per tali dettagli esterni, di particolare interesse architettonico sono i locali ubicati al piano sottostante, in passato utilizzati quali scuderie e realizzati con archi in pietra e volte a botte.
STAZIONE CARABINIERI DI ISPICA – Stazione Carabinieri di Ispica “Sala della memoria” della locale A.N.C.
Nei locali di pertinenza della Stazione Carabinieri di Ispica, che ospitano tuttora la locale sede dell’A.N.C. è possibile visitare la “Sala della memoria”, al cui interno sono custoditi numerosi reperti e cimeli dell’Arma.
STAZIONE CARABINIERI DI SIRACUSA – Stazione Carabinieri di Siracusa Ortigia chiostro interno
L’isola di Ortigia è una sorta di museo a cielo aperto, dove le testimonianze greche convivono con gli edifici normanni, aragonesi e barocchi, al centro di Siracusa. La potenza di Siracusa, e la sua posizione di assoluta preminenza sulla Sicilia orientale, furono tali che la città non esitò a opporsi alle mire espansionistiche di Roma, da cui tuttavia venne conquistata nel 211 A.C.
Lo stabile in cui ha sede la Stazione Carabinieri di Siracusa Ortigia, è situato nell’omonimo centro storico all’interno di un chiostro, le cui origini risalgono al 1218. In quell’anno alcuni frati Domenicani, tornando dalla Palestina, approdarono sulla costa siracusana e si stabilirono nella Chiesa di Santa Croce, dove ad opera di Costanza d’Aragona, figlia del re Alfonso d’Aragona e moglie di Federico II di Svevia, venne realizzato il convento, attuale sede della Caserma Carabinieri. In seguito, essendo il convento di fondazione regia, fu riconosciuto come tale e denominato “Conventus Regius”.
Nel 1693, in seguito a un terremoto catastrofico che colpì tutta la Sicilia orientale, il convento subì ingenti danni e venne ripristinato totalmente solo verso il 1730.
Negli anni immediatamente successivi all’Unità d’Italia la proprietà del convento viene trasferita dalla Chiesa allo Stato, e fu attribuita al Demanio. Nel 1866 la chiesa e il convento, per effetto della legge di soppressione dei Conventi e Monasteri, vennero adibiti a caserma del Regio Esercito. Il 25 ottobre 1866 la Commissione militare prese possesso del Convento, mentre nel 1867, a seguito di un’epidemia di colera, l’edificio fu destinato a ospedale per far fronte a questa grave emergenza. Una volta risolto il problema sanitario, il convento, appartenuto ai Domenicani, sarà per il futuro adibito a caserma.
Nel 1900 l’immobile, divenuto ormai di proprietà comunale, venne assegnato al 74° Reggimento Fanteria. Nel 1955 il plesso, consegnato al Ministero dell’Interno, passò all’Arma dei Carabinieri per l’alloggio dei militari. Dal 1977 il convento ospita ininterrottamente la Stazione dell’Arma d i Siracusa Ortigia.
La Caserma, è intitolata al Luogotenente Colonnello Conte Vincenzo Statella, nobile dei Marchesi di Spaccaforno, dei Principi del Cassare, nato a Spaccaforno (l’odierna Ispica) il 18 ottobre 1825, Medaglia d’Oro dell’Arma di Cavalleria, eroe del Risorgimento caduto durante una carica a Custoza contro gli austriaci il 24 giugno 1866.
COMPAGNIA CARABINEIRI DI MARSALA – TRAPANI – Compagnia Carabinieri di Marsala (c.d. Villa Araba)
L’edificio che oggi ospita la Compagnia Carabinieri di Marsala è stato costruito nei primi del ‘900 da un privato cittadino, quale sede dell’Azienda vinicola di famiglia, il quale, affascinato dalle strutture architettoniche viste in Tunisia, volle edificarlo riproponendone lo stile ed i decori tipici dell’architettura araba.
Primavera 3, sconfitta esterna per la Juve Stabia di mister Liguori nel derby con la Casertana valevole per la tredicesima giornata del campionato nel Girone F. La Casertana va in vantaggio con Di Riso al minuto 20 ma la Juve Stabia di mister Liguori è bravissima a rimettere subito sui binari della parità il derby con la rete di Oliva alla mezzora. Sul finire del primo tempo poi le Vespette vanno addirittura molto vicine al vantaggio con un clamoroso palo colpito. Nella ripresa la Casertana prende il largo con le reti siglate ancora da Di Riso al 59° (doppietta personale), Romano al 63° e Battilo allo scadere della gara che fissa il risultato definitivo sul 4-1 a favore dei falchetti.
Di seguito il tabellino del match del campionato di Primavera 3 vinto dalla Casertana contro la Juve Stabia e valevole per la tredicesima e penultima giornata del Girone F.
Casertana: Schiavone, Andreassi, Cecoro, Vivolo, Vinciguerra (87′ Tartaglione), Annella, Franzese, Romano, Di Riso (87′ Nocchiero), Montaperto (77′ Di Martino), De Rosa (63′ Cordato). A disp. Bonagura, Castaldo, Vitiello, Pace, De Masi, Battilo, Iovine. All. Platone
Euro 2020, andiamo alla scoperta degli 11 stadi che ospiteranno il campionato europeo di calcio che partirà venerdì 11 giugno alle ore 21 con la gara inaugurale Italia-Turchia e che terminerà il prossimo 11 luglio con la finalissima che assegnerà il titolo europeo, in questo momento detenuto dal Portogallo. Di sicuro il campionato europeo di calcio che inizia il prossimo venerdì 11 giugno passerà alla storia in quanto si tratterà del primo campionato che non avrà una sede europea fissa ma sarà disputato in undici nazioni diverse.
Di seguito l’elenco degli undici stadi teatro delle varie gare e le caratteristiche dei singoli stadi di Euro 2020.
STADIO OLIMPICO – ROMA
Inaugurazione: 1953
Capienza: saranno ammessi 15.948 spettatori (che occuperanno il 25% dei posti). La capienza massima dello stadio è di 70.000 spettatori.
Partite ospitate: Turchia-Italia (11 giugno ore 21), Italia-Svizzera (16 giugno ore 21), Italia-Galles (20 giugno ore 18), più un quarto di finale (3 luglio).
STADIO OLIMPICO – BAKU
Inaugurazione: 2015
Capienza: saranno ammessi circa 31 mila spettatori (50%). La capienza massima dello stadio di Baku è di 69.000 posti.
Partite ospitate: Galles-Svizzera (12 giugno ore 15), Turchia-Galles (16 giugno ore 18), Svizzera-Turchia (20 giugno ore 18), più un quarto di finale (3 luglio).
STADIO PARKEN – COPENAGHEN
Inaugurazione: 1992
Capienza: ammessi 11.250 tifosi (32%). La capienza massima dello stadio è di 38.000 posti.
Partite ospitate: Danimarca-Finlandia (sabato 12 ore 18), Danimarca-Belgio (17 giugno ore 18), Russia-Danimarca (21 giugno ore 21), più un ottavo di finale (28 giugno).
ARENA NAȚIONALĂ – BUCAREST
Inaugurazione: 2011
Capienza: ammessi 13 mila tifosi (25%). La capienza massima dello stadio è di 55.000 posti.
Partite ospitate: Austria-Macedonia del Nord (13 giugno ore 18), Ucraina-Macedonia del Nord (17 giugno ore 15), Ucraina-Austria (21 giugno ore 18), più un ottavo di finale (28 giugno).
JOHAN CRUIJFF ARENA – AMSTERDAM
Inaugurazione: 1996
Capienza: ammessi 12 mila spettatori (25%). La capienza massima dello stadio è di 55.000 posti.
Partite ospitate: Olanda-Ucraina (13 giugno ore 21), Olanda-Austria (17 giugno ore 21), Macedonia del Nord-Olanda (21 giugno ore 18), più un ottavo di finale (26 giugno).
WEMBLEY STADIUM – LONDRA (dove si disputerà la finalissima che assegnerà il titolo europeo).
Inaugurazione: 2007
Capienza: ospiterà 22.500 tifosi per le tre partite della fase a gironi e per l’ottavo di finale. La capienza per semifinali e finale sarà confermata a breve. Questo stadio ha una capienza massima di 82.000 posti. Essendo lo stadio che ospiterà le semifinali e la finalissima di Euro 2020, è ovviamente lo stadio più capiente di tutto il campionato europeo.
Partite ospitate: Inghilterra-Croazia (13 giugno ore 15), Inghilterra-Scozia (18 giugno ore 21), Repubblica Ceca-Inghilterra (22 giugno ore 21), più due ottavi di finale (26 e 29 giugno), le semifinali (6 e 7 luglio) e la finale (11 luglio.
HAMPDEN PARK – GLASGOW
Inaugurazione: 1903
Capienza: ammessi 12 mila tifosi (25%). La capienza massima dello stadio è di 52.000 posti.
Partite ospitate: Scozia-Repubblica Ceca (14 giugno ore 15), Croazia-Repubblica Ceca (18 giugno ore 18), Croazia-Scozia (22 giugno ore 21), più un ottavo di finale (29 giugno).
STADIO SAN PIETROBURGO – SAN PIETROBURGO
Inaugurazione: 2017
Capienza: ammessi 30.500 tifosi (50%). La capienza massima dello stadio è di 68.000 posti.
Partite ospitate: Belgio-Russia (12 giugno ore 21), Polonia-Slovacchia (14 giugno ore 18), Finlandia-Russia (16 giugno ore 15), Svezia-Slovacchia (18 giugno ore 15), Finlandia-Belgio (21 giugno ore 21), Svezia-Polonia (23 giugnoore 18), più un quarto di finale (2 luglio).
STADIO DE LA CARTUJA – SIVIGLIA
Inaugurazione: 1999
Capienza: ammessi 19.500 spettatori (30%). La capienza massima dello stadio spagnolo è di 44.000 posti. In questo momento per lavori in corso non erano disponibili nè lo stadio di Madrid nè il Camp Nou di Barcellona e lo Stadio de la Cartuja è stato preferito all’ultimo momento allo stadio di Bilbao.
Partite ospitate: Spagna-Svezia (14 giugno ore 21), Spagna-Polonia (19 giugno ore 21), Slovacchia-Spagna (23 giugno ore 18) e un ottavo di finale (27 giugno).
PUSKÁS ARÉNA – BUDAPEST
Inaugurazione: 2019
Capienza: qui potranno entrare 67.000 tifosi, ovvero il 100% dei posti disponibili. E’ l’unico stadio di Euro 2020 a prevedere, per ora, il massimo della capienza.
Partite ospitate: Ungheria-Portogallo (15 giugno ore 18), Ungheria-Francia (19 giugno ore 15), Portogallo-Francia (23 giugno ore 21), più un ottavo di finale (27 giugno).
ALLIANZ ARENA – MONACO DI BAVIERA
Inaugurazione: 2005
Capienza: ammessi 14.500 tifosi (22%). La capienza massima dello stadio è di 75.000 posti
Partite ospitate: Francia-Germania (15 giugno ore 21), Portogallo-Germania (19 giugno ore 18), Germania-Ungheria (23 giugno ore 21), più un quarto di finale (2 luglio).
39enne arrestato, teneva 3 chili di stupefacenti in casa
Continuano senza sosta i controlli nel quartiere “Zisa”, i Carabinieri della Compagnia San Lorenzo Palermo, nel corso di un servizio antidroga, hanno tratto in arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti ” un 39enne di origini pugliesi, già noto alle Forze dell’ordine per fatti analoghi.
I militari hanno notato l’uomo che con fare circospetto cedeva un involucro ad un giovane che si dileguava a gambe levate.
All’esito della perquisizione, personale e domiciliare, occultati fra la mobilia, è stato possibile recuperare 3 chili di sostanza stupefacente.
Due buste contenenti ciascuna 1 chilo di marijuana, erano celate dietro un armadio della camera da letto, mentre, sul tavolo della cucina, facevano bella mostra di sé, altri 950 grammi di erba, 60 grammi di hashish oltre a una bilancia digitale di precisione e vario materiale per il confezionamento.
Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, in attesa delle analisi di laboratorio per la sostanza stupefacente e del deposito presso l’ufficio corpi di reato del Tribunale di Palermo per il restante materiale.
L’arrestato, su disposizione della competente Procura della Repubblica, è stato ristretto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
Il sindaco ha sostenuto numerose iniziative per la risoluzione delle problematiche ambientali e la sensibilizzazione dei cittadini
Ieri 5 giugno cadeva la ricorrenza della giornata mondiale dell’ambiente; essa venne proclamata nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite in occasione dell’istituzione del piano delle Nazioni Unite per l’ambiente e si scelse di festeggiare annualmente tale ricorrenza proprio il 5 giugno
Che cosa prevede il programma di Cimmino?
Nella giornata di ieri, il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino ha approvato diverse iniziative il cui scopo comune è sensibilizzare la città sul tema dell’ambiente e tutelare quest’ultimo tramite la messa in atto di piccoli ma fondamentali gesti che possono, indirettamente, migliorare anche la qualità della vita dei cittadini.
Le iniziative del sindaco nel dettaglio
Cimmino ha concentrato la maggior parte delle sue attenzioni sulla questione relativa all’arenile e un suo possibile ritorno alla balneazione, firmando diverse ordinanze riguardanti l’eliminazione degli scarichi abusivi nel rivo Cannetiello per migliorare le condizioni del mare; a testimonianza di ciò, i dati rilevati dalle ultime analisi dell’Arpac hanno evidenziato la presenza di una percentuale di batteri nettamente al di sotto della soglia, dimostrando così la validità del programma in corso di svolgimento
Il sindaco ha inoltre annunciato la collocazione di un tiglio nella villa comunale della città; il suo utilizzo è raccomandato negli ambienti urbani in quanto un tiglio è capace di assorbire grandi quantità di anidride carbonica dall’ambiente circostante, combattendo lo smog e riducendo i danni dovuti alle emissioni di CO2
Il sindaco ha infine dato il via al progetto “abilitiamo il mare”, ovvero un sistema di agevolazioni che, in collaborazione con l’amministrazione comunale, mira a promuovere il concetto di inclusione sociale; egli ha stipulato un accordo con lidi ed enti locali vari per consentire l’accesso gratuito in alcune spiagge della zona a persone con disabilità ed eventuali accompagnatori tramite la messa a disposizione di un trasporto a carico del comune e l’attivazione di un contatto telefonico per prenotare sia il trasporto che il posto in spiaggia
Tutto questo fa parte di un programma più vasto il cui fine è quello di permettere a uomini e donne di tutte le età, nessuno escluso, di avere maggiori possibilità di godersi l’estate in arrivo e perché no, magari diventare più attenti e protettivi verso l’ambiente e tutto ciò che ci dona
Il programma di Cimmino per la risoluzione delle problematiche ambientali/Antonio Cascone/redazionecampania
Si è svolto ieri 5 giugno 2021 il 207° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Anche quest’anno le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di celebrare l’evento con la solennità del passato, ma si è preferita una simbolica cerimonia, svolta all’interno della Caserma intitolata al Cap. De Tommaso*, sede della Legione Allievi Carabinieri, alla quale ha preso parte un ridotto numero di Autorità.
La mattinata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri da parte del Comandante Generale Gen C.A. Teo Luzi, e dei Presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma, che hanno reso omaggio ai Caduti.
Successivamente, alla Legione Allievi Carabinieri, davanti a uno schieramento in formazione ridotta composto dalla Bandiera di Guerra, dalla Banda e da un Reparto in armi, il Comandante Generale si è rivolto a tutti i Carabinieri e agli ospiti presenti ricordando la vicinanza dell’Arma al Paese in questo difficile momento segnato dalla pandemia che ha comportato la perdita di 30 Carabinieri, mentre oltre 12.000 sono rimasti contagiati. “Nessuna delle 5.500 Stazioni Carabinieri ha cessato le proprie attività”, ha sottolineato il Gen. Luzi, evidenziando l’esempio concreto dell’originaria vocazione dell’Istituzione, che si ritrova nelle Regie Patenti del 1814 (suo atto di nascita) e sancisce la missione dell’Arma volta a garantire “il buon ordine e la pubblica tranquillità … per contribuire alla maggiore felicità dello Stato”. “La “felicità dello Stato” – ha continuato il Gen. Luzi – è un concetto che appartiene all’Arma da sempre – tanto antico quanto attuale – giunto sino ai nostri giorni intatto, per evocare il legame tra i cittadini e i “propri” Carabinieri”.
Il Comandante dell’Arma ha poi voluto rivolgere l’attenzione al futuro presentando un’Arma che oggi guarda al rilancio del Paese attraverso la tecnologia e la transizione ecologica. “C’è una sicurezza da migliorare attraverso la tecnologia e una sicurezza da preservare nonostante la tecnologia” ha ribadito il Gen. Luzi “l’impegno dell’Arma sarà sempre più rivolto allo spazio virtuale. Per imprimere efficienza a tutti i servizi, a vantaggio dei cittadini, ma anche per contrastare l’uso ostile della rete da parte della criminalità, enormemente cresciuto durante la pandemia” i Carabinieri, ha poi concluso “sono – per struttura e per capacità – la polizia ambientale, determinati a svolgere un ruolo decisivo a tutela dello sviluppo sostenibile, anche per iniziative internazionali di “diplomazia ambientale”, mettendo a disposizione di altri Paesi le competenze, davvero uniche, del comparto forestale”.
Un ricordo particolare è stato rivolto dal Vertice dell’Arma al Carabiniere Vittorio Iacovacci, proditoriamente ucciso in Congo unitamente all’Ambasciatore Luca Attanasio. Concreta dimostrazione della silenziosa fedeltà dell’Istituzione alla Nazione che vede ogni militare mantenere fede al proprio giuramento.
Da 207 anni i Carabinieri sono al fianco degli italiani, con le Stazioni e Tenenze territoriali, a cui si affiancano, con indissolubile sinergia, le Stazioni Forestali e i Reparti Speciali che consentono la tutela e la salvaguardia della popolazione in ogni aspetto: dalla salute all’ambiente, dalla tutela della normativa del lavoro a quella del patrimonio culturale, fino al contrasto al terrorismo. Gli interessi della collettività sono costantemente tutelati da uomini e donne che, guidati dai valori dell’Arma e dalla vocazione alla salvaguardia del prossimo, hanno scelto di intraprendere la vita militare.
Nel riconoscere l’importanza e come segno di vicinanza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al Generale Luzi, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani all’Arma, sottolineando come essa “si è adoperata, attraverso tutte le sue articolazioni, per contrastare l’emergenza sanitaria che ha condizionato così significativamente la vita del Paese negli ultimi 15 mesi.” Il Capo dello Stato ha evidenziato come sono risultate “…preziose le specifiche competenze del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e il rilievo dell’operato del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro che ha contribuito al rispetto delle misure precauzionali anti Covid-19, favorendo la ripresa delle attività produttive in un’adeguata cornice di sicurezza per la salute dei lavoratori”.
Il Ministro della Difesa, nel prendere la parola durante la cerimonia, ha posto l’attenzione alla circostanza che, anche nella fase di uscita dalla crisi economica e sociale, l’Arma costituirà sicuro punto di riferimento quale Istituzione a presidio della legalità … confermando la tradizione di coraggio, dedizione e sacrificio che ha caratterizzato la sua storia al servizio del Paese. L’On. Guerini, dopo avere evidenziato i brillanti risultati operativi conseguiti quale frutto di una incrollabile passione e di una costante attenzione all’adeguamento della presenza sul territorio a vantaggio delle aree maggiormente colpite da fenomeni di illegalità, ha proseguito ricordando come l’Arma, sin dalle sue origini è stata percepita non solo come una componente dello Stato, ma come lo Stato stesso tra i cittadini.
Anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, ha ricordato che “I Carabinieri, attraverso il servizio di prossimità, espressione della capillare articolazione territoriale delle Stazioni, rappresentano il punto di riferimento per i cittadini”, facendo emergere che l’Arma “operando in ambito interforze e inter-agenzia risulta perfettamente integrata nello strumento militare. Essa vanta un ampio ventaglio di capacità che supportate dal bagaglio della propria tradizione, le consentono di concorrere pienamente a tutte le attività della Difesa in Patria e all’Estero”.
Nel corso della celebrazione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi ha consegnato alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri la Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente motivazione: “Fedele custode dei diritti garantiti dalla Costituzione, l’Arma dei Carabinieri, attraverso il Comando per la Tutela del Lavoro, con eccezionale senso di abnegazione, offriva prova di straordinario impegno e ammirevole dedizione nel garantire il rispetto delle norme poste a salvaguardia dei rapporti d’impiego, delle prestazioni d’opera e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Impegnato in complesse attività di controllo e investigative, il Reparto conseguiva risultati di assoluto rilievo nel contrasto allo sfruttamento illecito delle maestranze e all’odioso fenomeno della tratta degli esseri umani. Le peculiari capacità professionali maturate nel tempo e le affinate metodologie d’intervento permettevano al Reparto di affermarsi anche all’estero come autorevole modello di riferimento, riscuotendo ovunque l’ammirazione dell’opinione pubblica, delle più alte Autorità nazionali e degli Organismi internazionali. Territorio nazionale ed estero, 1926 – 2020”. Un riconoscimento molto importante che inorgoglisce l’Arma che già nel 1926 aveva creato un apposito Reparto Speciale – il primo tra tutti – a tutela della dignità e sicurezza del lavoro.
Nel proseguo della cerimonia la vedova del V.Brig. Mario Cerciello Rega ha ricevuto dal Ministro dell’Interno, alla presenza del Ministro della Difesa, la Medaglia d’Oro al Valor Civile, tributata alla memoria del militare, assassinato a Roma il 26 luglio 2019.
Successivamente, il Ministro della Difesa ha consegnato al Ten. Massimo Andreozzi la Medaglia d’Argento al Valore dell’Arma per la determinazione e il coraggio dimostrati nel corso di un intervento volto a far desistere un uomo con intenti suicidari avvenuto a Mira (VE) il 09 luglio 2020.
Consegnato anche il Premio Annuale a sei Comandanti di Stazione, a sottolineare il ruolo nevralgico che queste realtà capillarmente diffuse in tutta Italia, svolgono in favore dei cittadini.
Il 5 giugno ricorre anche la Giornata Mondiale dell’Ambiente, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1971. Per la circostanza e per ricordare i 160 anni dell’Unità d’Italia è stato organizzato uno spettacolare e originale concerto della Banda Musicale dell’Arma sulla piana di Castelluccio di Norcia, di fronte al “Bosco Italia”, la cui forma richiama i contorni della Penisola.
* IL CAPITANO ORLANDO DE TOMMASO
Nacque ad Oria (Br) il 16 febbraio 1897, da Giovanni e Francesca Amici; dopo aver conseguito la maturità classica, venne chiamato alle armi nel settembre 1916 ed assegnato al 1° Reggimento Genio. Ammesso alla Scuola Militare di Modena in qualità di allievo ufficiale di complemento, fu nominato aspirante ufficiale nell’aprile 1917; inviato in zona d’operazioni ed assegnato al 265° Reggimento Fanteria “Lecce”, prese parte all’11a battaglia dell’Isonzo. Nominato sottotenente nel luglio del 1917 e tenente nel marzo del 1918, fu congedato nel giugno 1920. L’anno seguente si arruolò nella Regia Guardia e, allo scioglimento del Corpo, transitò nell’Arma col grado di tenente in spe, l’1 febbraio 1923. Resse il comando della tenenza di Tagliacozzo e nel 1930 ottenne un encomio solenne per l’opera di soccorso prestata a Melfi, colpita da terremoto. Trasferito alla Legione di Milano nel marzo 1932, con la promozione a capitano, nel 1937, fece rientro a Roma, alla Legione Allievi permanendovi, salvo una breve parentesi di 8 mesi in cui fu assegnato al Comando Superiore dei CC. RR. dello Stato Maggiore mobilitato, fino alla fatidica data dell’8 settembre 1943, quando comandava la 4a Compagnia del II Battaglione allievi.
Nella notte tra l’8 ed il 9 settembre 1943, il II Battaglione allievi carabinieri (13 ufficiali, 47 sottufficiali e 628 allievi e carabinieri) venne inviato nella zona di Roma-Magliana di rinforzo ad altri reparti dell’Esercito che, attestati lungo la via Ostiense, contrastavano l’avanzata dei Tedeschi verso la Capitale. Alle ore 1.30 il Battaglione allievi entrò in contatto col nemico e respinse alcuni tentativi d’infiltrazione, catturando mezzi, armi ed alcuni paracadutisti. Alle 2.00, il Comandante del Battaglione ricevette l’ordine di portarsi sul caposaldo n. 5, al km 7,3 della via Ostiense, per riconquistarlo, in quanto i Tedeschi l’avevano strappato ai Granatieri. Verso le 5.00, il Battaglione, che sino ad allora aveva proseguito quasi indisturbato la lenta marcia di avvicinamento al caposaldo, venne investito da improvviso e violento fuoco nemico, per cui fu costretto a dispiegarsi, con la 4a Compagnia a cavallo della strada. L’azione di copertura delle nostre armi (autoblindo, semoventi) consentì alla 4a Compagnia di avanzare ancora per alcune centinaia di metri, con sbalzi di squadra, e di evitare i tentativi nemici di prendere col fuoco d’infilata il nostro reparto.
Verso le 8.00, un violentissimo fuoco nemico bloccò l’avanzata a breve distanza dal caposaldo. Gli allievi carabinieri, anche se non abituati al combattimento, riuscirono a sfruttare la variabilità del terreno per assestarsi sulle nuove posizioni, ma avevano bisogno di un esempio trascinatore che li spingesse a balzare sull’avversario, coprendo d’impeto le ultime decine di metri che li dividevano dai Tedeschi. Il Capitano De Tommaso balzò allora in piedi sulla strada falciata dalle mitragliatrici per trascinare i suoi allievi contro il nemico, ma una raffica lo colpì al viso ed all’addome. Pur se la morte fu quasi istantanea, l’ufficiale ebbe ancora la forza di lanciare grida d’incitamento per i suoi militari che, galvanizzati dall’esempio del loro Comandante, riconquistarono il caposaldo e liberarono i militari italiani catturati in precedenza.
Il Capitano De Tommaso fu decorato con la Medaglia d’Oro al V.M. “alla Memoria”: “Comandante di Compagnia allievi carabinieri impegnata per la difesa della capitale, nella riconquista di importante caposaldo che le truppe tedesche avevano strappato dopo sanguinosa lotta a reparto di altra Arma, mosse all’attacco con slancio superbo, trasfondendo nei suoi giovanissimi gregari grande entusiasmo ed alto spirito combattivo: dopo tre ore di aspra ed alterna lotta, in un momento decisivo delle sorti del combattimento, per trascinare il suo reparto inchiodato dal fuoco nemico a poche centinaia di metri dall’obiettivo e lanciarlo contro l’ultimo ostacolo, non esitava a balzare in piedi allo scoperto, sulla strada furiosamente battuta, affrontando coscientemente il supremo sacrificio. Colpito a morte da una raffica di arma automatica, cadeva gridando ai suoi carabinieri: ‘Avanti! Viva l’Italia’. Il suo grido ed il suo olocausto, galvanizzando il reparto, lo portarono d’impeto, in una nobile gara di eroismi, alla riconquista dell’obiettivo”. Magliana di Roma, 9 settembre 1943.
Alla memoria dell’eroico Capitano è intitolata proprio la caserma da cui partì per l’ultima missione, la storica Legione (e Scuola) Allievi Carabinieri di Roma, in via Carlo Alberto dalla Chiesa.
La Givova Scafati ha annunciato nella giornata di oggi l’avvio della prevendita online dei biglietti per Gara 3, ed eventuale Gara 4, contro la Old Wild West Udine. Di seguito il comunicato della società gialloblu:
Il prezzo del tagliando è di 15,00 Euro (già comprensivo di diritti di prevendita), biglietto unico che avrà validità per entrambe le gare di semifinale (laddove ovviamente si disputi anche gara quattro, altrimenti la validità si limiterebbe alla sola gara tre).
Si rammenta inoltre che, per accedere al PalaMangano, non sarà sufficiente esibire il biglietto acquistato. Occorrerà altresì esibire un documento di identità ed una certificazione rilasciata da una struttura a tal’uopo autorizzata che dimostri l’esecuzione di un test covid-19 diagnostico negativo nelle 48 ore antecedenti l’evento, o che attesti il completamento della procedura di vaccinazione (doppia dose), oppure che dimostri la guarigione dal covid-19 in epoca non antecedente a sei mesi dalla data dell’evento.
A breve sarà ufficializzata una convezione con una o più farmacie sul territorio che garantiranno la possibilità di effettuare tampone antigenico veloce nelle 48 ore antecedenti le gare. Chiaramente la convenzione garantirà la possibilità di effettuare il test a prezzo vantaggioso per chi esibirà il tagliando acquistato in prevendita (unica modalità di acquisto).
Si comunica che la prevenditasarà attiva fino alle ore 17 di venerdì 11 giugno e che la biglietteria del PalaMangano resterà chiusa, quindi non sarà in nessun modo possibile acquistare il tagliando presso la struttura.
Al fine di evitare assembramenti e file, e si consiglia di arrivare al PalaMangano con ampio anticipo rispetto all’orario di inizio della gara o delle gare di semifinale.
Sulla Gazzetta ufficiale n.43 sono stati pubblicati tre bandi di concorso per l’assunzione, in totale, di 26 varie figure professionali presso il Comune di Castellammare di Stabia (Napoli).
Le selezioni riguardano:
• 8 posti di insegnante di scuola dell’infanzia a tempo indeterminato – Scarica il Bando • 5 posti (1 educatore, 1 istruttore direttivo avvocato, 1 istruttore direttivo contabile, 1 istruttore direttivo sociale, 1 istruttore direttivo amministrativo) a tempo determinato 24 mesi da destinare all’Ufficio del Piano di Zona – Scarica il bando • 13 posti (2 istruttori direttivi educatori, 9 istruttori direttivi sociali, 2 istruttori direttivi psicologi) a tempo determinato 24 mesi da destinare all’Equipe Fondo Povertà – Scarica il bando
Requisiti e domande di partecipazione
Per partecipare ai nuovi concorsi indetti dal Comune di Castellammare di Stabia è necessario possedere i requisiti generali per l’accesso alle selezioni pubbliche (così come riportate nei singoli Bandi) e la laurea nello specifico indirizzo di studi indicato all’interno dei singoli bandi (a seconda del profilo per cui si intende concorrere).
Le domande di partecipazione devono essere presentate entro il 2 luglio 2021 attraverso la procedura telematica disponibile all’indirizzo https://concorsi.ennedi.com/.
Prove d’esame
Il concorso per insegnanti di scuola dell’Infanzia prevede le seguenti prove d’esame:
• prova scritta 30 quesiti a risposta aperta (in 60 minuti) sugli argomenti elencati nell’art.8 del bando
• prova orale sulle materie della prova scritta e su elementi di diritto amministrativo, ordinamenti degli enti locali, diritti e obblighi dei dipendenti pubblici, reati contro la P.A. Nel corso del colloquio sarà accertata la conoscenza della lingua inglese e dei principali elementi di informatica.
I due concorsi per varie figure a tempo determinato prevedono:
• eventuale preselezione per titoli (in caso di domande superiori al previsto)
• prova scritta: quesiti a risposta aperta (in 60 minuti) su argomenti specifici per ogni profilo professionale (dettagli nei bandi)
Formula Uno, GP Azerbaijan: ancora Charles! Ferrari in pole, la griglia di partenza
Formula Uno: appuntamento a domani con la gara alle 14.00
Una magia! Monaco 2.0! A Baku è pole position di Charles Leclerc, la seconda consecutiva! Incredibile risultato per il monegasco che partirà accanto alla Mercedes di Lewis Hamilton e alla Red Bull di Verstappen. Il grande sconfitto è senza dubbio Max che partirà dietro una Ferrari e soprattutto la vettura del suo rivale Hamilton. La partenza domani sarà importantissima per l’olandese dal quale ci si aspettava forse qualcosa di più in questa sessione.
Lewis c’è, Valtteri no
La Mercedes si aggrappa sempre di più a Lewis Hamilton. Il pilota inglese ancora una volta dimostra di essere un sette volte campione del mondo. Un lavoro sulla vettura nella notte che ha funzionato al numero 44 che ha collezionato una preziosa seconda piazza soprattutto per la lotta al mondiale. Punto interrogativo invece su Bottas che chiude solo in decima posizione.
Si poteva fare di più
Escluso solo di tre centesimi nel Q3 l’Aston Martin di Vettel che sembrava avere il passo per accedere nella top ten. Vettel ha la meglio nei confronti del compagno di squadra anche se la posizione di partenza dimostra che forse in casa Aston Martin ci sono ancora un po’ di problemi da risolvere. Il pilota tedesco partirà in undicesima posizione davanti l’Alpine, di Esteban Ocon, oggi sconfitto dal compagno di squadra Alonso nono.
Sul fondo
Chiudono la classifica l’Aston Martin di Stroll e l’Alfa di Giovinazzi, out entrambi per esser andati a muro. Termina così dunque il sabato di qualifiche a Baku. Appuntamento a domani con la gara che scatterà alle ore 14.00.
Gli “addetti ai lavori” segnalano che, questa estate, è una esigenza che si potrà sodisfare ma: a determinate condizioni ben specificate e alle quali converrà attenersi sia per il cittadino che per i fornitori dei vari servizi (spiagge in primis).
Tutte sono state ben indicate: si va dal distanziamento allo steward di spiaggia, dall’igienizzazione di cabina e lettini, all’ampliamento delle zone d’ombra, fino ai 10 mq per ogni ombrellone.
Ecco le Regole e le Indicazioni da rispettare con l’avvertenza che devono essere comprensibili anche per i clienti stranieri.
Lo steward di spiaggia e l’accompagnamento all’ombrellone
Lo steward di spiaggia deve illustrare ai clienti le misure di prevenzione da rispettare.
Presenze fissate in base ai volumi di spazio
Ogni stabilimento deve definire il numero massimo di presenze contemporanee «in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria e alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita».
Devono essere «obbligatoriamente disponibili» prodotti per l’igienizzazione delle mani per i clienti e per il personale, posti anche in più punti dello stabilimento».
Prenotazione ed elenco delle presenze per 14 giorni
È necessario mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.
Può essere rilevata la temperatura
Le linee prevedono che potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C.
Le precauzioni alla cassa
Precauzioni anche alla cassa dello stabilimento. In alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione prodotti igienizzanti per le mani.
Almeno un metro di distanza fra i clienti
Necessaria una riorganizzazione degli spazi, per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, con l’obiettivo di evitare assembramenti di persone.
Le linee guida precisano che questo «aspetto afferisce alla responsabilità individuale».
Dieci metri quadrati a ombrellone
È necessario favorire l’ampliamento delle zone d’ombra «per prevenire gli assembramenti, soprattutto durante le ore più calde».
Gli ombrelloni – o altri sistemi per ombreggiare i clienti – devono essere distanziati per garantire «una superficie di almeno 10 metri quadrati per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo).
Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita la distanza di almeno 1 metro.
Uso cabine e docce
Lettini, sedie a sdraio, ombrelloni vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo familiare, e in ogni caso ogni fine giornata.
Le spiagge libere
Per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti le linee guida suggeriscono la presenza di un addetto alla sorveglianza.
Anche il posizionamento degli ombrelloni dovrà rispettare le indicazioni per gli stabilimenti .
Vietata la pratica di attività ludico-sportive di gruppo che possano dar luogo ad assembramenti.
Lo sport e la spiaggia
Gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia, come per esempio l’uso dei racchettoni o in acqua – nuoto, surf, windsurf, kitesurf – possono essere praticati nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale.
Diversamente, per gli sport di squadra (come beach-volley, beach-soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni predisposte dalle competenti istituzioni.
Voglia di mare: a queste specifiche condizioni sarà possibile andarci / Cristina Adriana Botis / Redazione
Euro 2020, firmato dalla sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, il decreto che da il via libera allo stadio Olimpico (che ospiterà 4 gare dell’Europeo) al 25% degli spettatori, vale a dire ai 15.948 tifosi che vorranno assistere alle gare del Campionato Europeo previste su Roma.
Tre i criteri stabiliti per l’accessibilità dei tifosi allo stadio. Bisognerà avere un certificato di guarigione dal Covid che non vada indietro nel tempo per più di sei mesi. Oppure si dovrà essere stati vaccinati, anche solo con la prima dose, purchè la stessa sia stata però somministrata da almeno 15 giorni.
Oppure, nel caso in cui non si abbia un certificato di guarigione dal Covid o non si sia stati vaccinati, sarà necessario sottoporsi nelle 48 ore precedenti la partita al test del tampone. Va bene ovviamente anche il tampone rapido (quello antigenico non solo il tampone molecolare) con un esito che ovviamente sia stato negativo.
Caso a parte è previsto per i tifosi provenienti dall’estero, per esempio i tifosi turchi che sono previsti in gran numero già nel primo match inaugurale di Euro 2020 contro l’Italia previsto per venerdì 11 giugno. In quel caso non varranno le dosi di vaccino somministrate all’estero e chi verrà da fuori dovrà sottoporsi obbligatoriamente comunque al tampone entro 48 ore dalla gara.
Un insieme di misure previste per le gare di Euro 2020 che si disputeranno in Italia che vogliono essere un primo passo verso quelle che saranno applicate a partire dalla prossima stagione e agonistica in Italia e che, si spera, in assenza di un aggravamento del quadro epidemiologico italiano, dovrebbero portare al 40-50% della capienza negli stadi italiani a partire dal prossimo campionato.
Anche quest’anno, in ragione delle contingenti misure anticovid, la ricorrenza del 207mo Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri non potrà essere celebrato con una cerimonia che, da sempre, rappresenta un momento di incontro con le Autorità con le quali si collabora durante l’anno, con tutti i diversi interlocutori, Istituzionali, del mondo dell’Associazionismo, della Stampa, delle diverse realtà territoriali e, soprattutto, con la cittadinanza.
In questi ultimi 12 mesi appena trascorsi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Brescia, in una delle province più colpite dalla pandemia, hanno continuato a rappresentare un punto fermo per tutta la collettività.
L’intensa attività, che non ha mai subito un rallentamento, ha visto l’Arma, da subito e costantemente, in campo per fornire sostegno alla popolazione, assistenza e protezione ai cittadini, fortemente colpiti in questo territorio.
Questa azione, accanto all’attività di alta vigilanza volta a verificare le diverse misure di contenimento, hanno costituito la cifra distintiva dell’operato dei Carabinieri della provincia di Brescia.
E’ per questo che i dati, pur testimoniando un impegno considerevole in termini di controllo del territorio, non rappresentano in maniera completa l’operato dell’Arma. Proprio la pandemia, ha dimostrato ancora una volta come la “missione del Carabiniere” sia la prossimità al cittadino, ovvero quella capacità di intercettare le necessità, le richieste di aiuto, i bisogni – non sempre e non solo di sicurezza – e agire di conseguenza, in soccorso delle persone.
In questa circostanza, quindi, un particolare pensiero a tutti i 205 Sindaci della provincia di Brescia, “primi cittadini” delle rispettive comunità con cui, proprio durante l’emergenza – che li ha visti protagonisti – i rapporti e la collaborazione è stata massima.
Certamente, accanto a questo agire quotidiano, importante è stata la complessiva attività operativa, che ha portato a significativi risultati in termini di prevenzione, di contrasto e di sequestri patrimoniali .
Mi piace sottolineare, altresì, in questo contesto, l’intensa e attenta azione svolta da tutti i presidi dell’Arma sul territorio, nell’ambito della violenza di genere.
Con riferimento, poi, ai più efferati episodi di omicidio e tentato omicidio purtroppo occorsi nel periodo e per i quali ha proceduto l’Arma, evidenzio che tutti i soggetti ritenuti responsabili – a seguito di accurate e rapide attività investigative condotte dai Carabinieri del Comando Provinciale – sono stati assicurati alla Giustizia.
Anche in materia di tutela della salute e dell’ ambiente, accanto alla costante attenzione rivolta ogni giorno dai Carabinieri Forestali e dai reparti speciali del NOE, del NAS e del NIL, segnalo l’importante attività conclusa pochi giorni fa dal Gruppo dei Carabinieri Forestale di Brescia, a protezione del territorio.
In particolare, mi preme infine sottolineare la recente, importante operazione, condotta dalle diverse componenti dell’Arma dei Carabinieri sotto la direzione della Procura della Repubblica di Brescia, che ha portato all’arresto dei due soggetti ritenuti responsabili dell’attentato all’Hub Vaccinale di Brescia del 3 aprile us. scorso, restituendo serenità a tutta la collettività.
Tutti questi risultati sono stati possibili grazie alla professionalità, al costante impegno, al senso del dovere e della responsabilità di tutte le donne e gli uomini del Comando Provinciale di Brescia, che oggi desidero ringraziare con riconoscenza.
Certamente, questo impegno va costantemente alimentato e quindi la ricorrenza della “Festa dell’Arma” è l’occasione per ribadire e confermare che i Carabinieri della provincia di Brescia continueranno ad operare al servizio della collettività, ricambiando ogni giorno la fiducia accordata.
207mo annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri – VIDEO / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis
Inquinamento: commissariamento e indagati politici, amministratori e dipendenti
I Carabinieri forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) del Centro Anticrimine natura di Palermo, su delega della Procura della Repubblica di Palermo, hanno proceduto alla notifica di un’ordinanza di commissariamento giudiziale ai sensi dell’art. 45 comma 3 del decreto legislativo n. 231/2001, emessa dal G.I.P. di Palermo, nei confronti di AMAP S.P.A. – Servizio “Ambiente e Depurazione” (Azienda Municipalizzata Acquedotto di Palermo), cui uno dei due impianti di potabilizzazione – ovverosia il complesso sistema che consente la rimozione delle sostanze contaminanti dall’acqua grezza per ottenere un’acqua che sia idonea al normale consumo umano – si trova nella borgata marinara di Acqua dei Corsari. Il secondo depuratore di Fondo Verde si trova a Partanna Mondello (un sobborgo di Palermo situato nell’estrema zona nord della città adiacente e strettamente collegato al più noto quartiere di Mondello) e dovrebbe divenire, secondo un progetto dello scorso anno del Comune di Palermo dal costo di 10 milioni di euro, una stazione di rilancio dei reflui verso il depuratore principale di Acqua dei Corsari.
LE INDAGINI
Le indagini sono state coordinate dai Pm Bruno Brucoli e Andrea Fusco. La misura cautelare è stata disposta all’esito di un’articolata attività investigativa eseguita dai Carabinieri Forestali e dalla Stazione di Balestrate in relazioni a possibili criticità nella gestione tecnico-operativa dei depuratori delle acque reflue urbane di Acqua dei Corsari e potenziale inquinamento a Palermo e nei comuni di Balestrate, Carini e Trappeto.
IL COMMISSARIO
Il commissario giudiziale individuato dal Tribunale di Palermo è il dott. Luigi Librici, già direttore di ARPA Palermo fino al 2015.
GLI INDAGATI
L’Amap è indagata come persona giuridica assieme a Maria Concetta Prestigiacomo (ex presidente e attuale assessore del Comune di Palermo alle Opere pubbliche), Alessandro Di Martino (attuale amministratore unico di Amap), i dipendenti Angelo Siragusa, Adriana Melazzo, Dorotea Vitale.
I REATI CONTESTATI
È contestato il reato ambientale per avere provocato l’inquinamento in un’area protetta e cioè quella del golfo di Castellammare.
Trebisacce, col “capitano” Franco Mundo, vince anche nello sport. È lo stadio Giuseppe Amerise il più bello e colmo di significato per la Calabria.
Lo stadio Giuseppe Amerise di Trebisacce ha vinto il contest indetto dal network CalabriaDilettanti.it finalizzato ad individuare lo Stadio “Più bello, più affascinante e più colmo di significato della Calabria”.
Un risultato deciso dal pubblico, che ha votato nell’arco temporale di 24 ore dalla proposta di ogni campo esprimendo il massimo gradimento per lo Stadio G. Amerise di Trebisacce, dimostrando ancora una volta, che chi pensa al bene dei propri concittadini, non può esimersi dal pensare anche allo Sport, formativo e molto importante per lo sviluppo delle nuove generazioni.
Un successo quello ottenuto che rappresenta sicuramente un buon augurio per la ripresa dei campionati di categoria che quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia del Covid-19 hanno sofferto particolarmente.
“Un risultato che premia il nostro impegno – ha affermato il Sindaco di Trebisacce Franco Mundo – che da sempre guarda con estrema attenzione al mondo dello Sport.
Lo Stadio G. Amerise ospita da tempo l’ASD Trebisacce, realtà che ha dato al nostro territorio importanti soddisfazioni e che siamo sicuri tornerà a brillare tra le grandi realtà del mondo del Calcio di categoria.
Offrire ai tanti sportivi, e soprattutto ai tifosi, una struttura di alto livello, sulla quale si stanno concentrando diversi progetti finalizzati ad ulteriori miglioramenti, era per noi una priorità sulla quale abbiamo lavorato con impegno.
Tanto è stato fatto e tanto ancora faremo per lo Stadio G. Amerise di Trebisacce, per completarlo e soprattutto per dotarlo della necessaria sicurezza strutturale e per gli spettatori.”
“Lo stadio G. Amerise – ha dichiarato il delegato allo Sport Mimmo Pinelli – rappresenta un’eccellenza del nostro territorio e una saggia scelta di investimento che l’Amministrazione comunale ha portato avanti.
Ovviamente non si può sbagliare quando si sceglie di investire nello sport, nei ragazzi e nelle infrastrutture capaci di aumentare il welfare cittadino. Lo Stadio G. Amerise, che sarà ancora oggetto di numerosi interventi e migliorie sotto diversi profili è già un punto di riferimento per tutti gli sportivi della zona Sibaritide-Pollino, ma continuerà a crescere sia sotto il livello dei servizi e strutturale.
Siamo orgogliosi del lavoro svolto.”
E noi, siamo orgogliosi di loro e dalla loro incessante e benefica opera. In ogni settore, vediamo “svettare” Trebisacce, dalla sanità, all’ambiente, passando per lo sport… l’unico modo possibile per sradicare il malaffare da questi tormentati quanto magnifici territori.
Nel caso specifico, benché sappiamo bene quanto il calcio sia diffuso e sponsorizzato ma anche a modo suo “corrotto”, proprio per quello…ci permettiamo di suggerire che in un così bel campo, si potranno svolgere anche altre attività sportive, come ad esempio il tiro con l’arco,che in Calabria stenta a diffondersi, rispetto ad altre regioni.
Avanti tutta, a Trebisacce sono fortissimi e non dimenticano mai che solo uno sguardo panoramico, permette di vedere davvero le reali esigenze di un territorio.
Grazie sempre a Franco Mundo, alla sua equipe e alle sinergie che sono capaci di creare con i territori limitrofi. Si può fare…
Trebisacce, con lo stadio Giuseppe Amerise, sempre sul podio / Francesca Capretta / Cronaca Calabria
Previsto un nuovo processo per il caso Ciro Grillo da parte della procura di Tempio Pausania che spera di chiudere la questione
A circa due anni dallo svolgimento della vicenda, non si è ancora riusciti a prendere una decisione sul caso che coinvolge il figlio di Beppe Grillo e alcuni amici, accusati di presunta violenza sessuale di gruppo; il nuovo processo, su richiesta della procura di Tempio Pausania, è prevista il prossimo 25 giugno
Cosa è accaduto?
I fatti si sarebbero svolti nel luglio del 2019 presso la casa di Grillo a Porto Cervo, dove il figlio del noto politico avrebbe invitato due ragazze appena conosciute e avrebbe abusato di loro assieme agli amici Francesco Consiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria; gli indagati sostengono che l’atto sia stato consenziente, causando uno stallo delle indagini in attesa dell’ottenimento di nuove prove che possano contribuire alla chiusura del caso
Nel corso delle indagini sono state rinvenute alcune foto e un video che andrebbero ad avvalorare l’ipotesi formulata dall’accusa; in risposta a ciò vi sarebbe una dichiarazione del figlio di Grillo, il quale afferma di non essere lui il soggetto immortalato nelle foto. Egli si difende anche dalla sua comparsa nel video sostenendo che era lontano dalle ragazze e quindi estraneo ai presunti fatti
Possibili ripercussioni del caso
Quando viene sollevato un polverone attorno a personalità esposte, molto spesso si assiste a situazioni in cui lo stesso caso viene utilizzato come arma per attaccare la persona e tentare di infangarne il nome e la credibilità a livello pubblico; trattandosi di un politico come Grillo, che è stato spesso impegnato in diverse battaglie per il M5S, questo caso riguardante il figlio potrebbe in futuro venire strumentalizzato e utilizzato per guadagnare un vantaggio sull’ex presidente dei 5 stelle, che si è anche esposto sul caso sostenendo l’innocenza del figlio
Prima di condannare o assolvere del tutto gli accusati bisognerà attendere la data del processo ed il suo esito, ma quel che è certo è che la libertà personale, come sancito dall’articolo 13 del codice civile, è una libertà inviolabile alla quale nessuno dovrebbe attentare
Caso Ciro Grillo; nuovo processo in programma per lui e gli amici/Antonio Cascone/redazione
Nuova operazione della DDA diretta da Giovanni Bombardieri, Spes contra Spem. 11 custodie cautelari per mafia tra Taurianova e Cinquefrondi.
L’inarrestabile opera della DDA di Reggio Calabria, capitanata dal grande Procuratore Capo, dottor Giovanni Bombardieri, ha portato questa mattina, alle prime luci dell’alba, a Taurianova e Cinquefrondi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, a concludere le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, nell’ambito dell’operazione denominata “Spes contra Spem”, dando esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale del capoluogo, sezione GIP, nei confronti di 11 persone.
Questi soggetti, sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione illegale di armi anche da guerra, esercizio arbitrario delle proprie ragioni, sostituzione di persona, tutti aggravati dal metodo e le finalità mafiose, avendo preso parte o comunque favorito la ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali operanti in Taurianova, denominate cosca ZAGARI-FAZZALARI e cosca AVIGNONE.
Benedica sempre il Signore, i nostri uomini di legge, che non hanno scordato dove sta la giustizia e che ogni giorno rischiano la vita per ristabilirla.
Di questo passo, grazie a grandi Uomini e Donne come loro, la Calabria finirà per essere la regione più pulita d’Italia, giacché in molte altre regioni la ‘ndrangheta si sta espandendo a dismisura sotto gli occhi di tutti, come se non esistesse affatto…
Spes contra Spem. 11 custodie cautelari, tra Taurianova e Cinquefrondi / Francesca Capretta / Cronaca Calabria
Giornata Mondiale dell’Ambiente: Croce Rossa lancia “Effetto Terra”, campagna nazionale quadriennale sui cambiamenti climatici. Prima azione: i volontari CRI pianteranno alberi in tutta Italia
Un impegno verso le comunità per ridurre l’impatto ambientale, una serie di azioni concrete per fare la propria parte davanti a un’emergenza globale, quella climatica. In occasione della Giornata Mondiale per l’Ambiente del prossimo 5 giugno, la Croce Rossa Italiana presenta la sua rinnovata politica ambientale, assieme alla campagna nazionale quadriennale sui cambiamenti climatici e resilienza dal titolo “Effetto Terra”, con un chiaro focus sul fenomeno del riscaldamento globale del nostro pianeta.
“La Croce Rossa Italiana – sottolinea il Presidente Nazionale CRI, Francesco Rocca – è impegnata da sempre a proteggere l’ambiente, la salute, la sicurezza delle persone e a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività.
Oggi, vogliamo che questo agire diventi elemento strategico della nostra missione istituzionale, volta ad alleviare qualsiasi sofferenza umana, in linea con gli obiettivi racchiusi nella Strategia CRI 2018-2030, ma anche con l’’Agenda 2030’ e con gli ‘Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile’ delle Nazioni Unite, che mirano a contribuire all’agenda umanitaria globale, a progredire nella lotta alla povertà e a intervenire in modo efficace nelle calamità e in tutte le emergenze individuali e delle comunità.
Con la campagna ‘Effetto Terra’ questo percorso si arricchisce ulteriormente.
Preparazione, resilienza e adattamento sono e saranno parole-chiave del nostro agire”.
A livello globale, la Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, è da tempo in prima linea per preparare le comunità vulnerabili di tutto il mondo ai crescenti rischi collegati all’innalzamento delle temperature e per sollecitare le istituzioni ad azioni urgenti per il clima.
La campagna “Effetto Terra” ha l’obiettivo di avvicinarsi ad ogni cittadino per mostrargli che i comportamenti del singolo, così come quelli delle istituzioni e delle imprese, sono fondamentali in questo particolare momento storico per contrastare i cambiamenti climatici in atto e per arginare tutte le terribili conseguenze che questi hanno sulla vita e sulla salute delle persone.
Un cammino che la Croce Rossa Italiana vuole fare partendo da “casa propria”: la prima simbolica azione della campagna vede, infatti, il coinvolgimento dei volontari della Croce Rossa Italiana e si chiama “Pianta il seme della sostenibilità”.
Nelle prossime settimane tutti i Comitati CRI saranno raggiunti da semi e piantine da frutto e sarà chiesto a ogni volontario di piantarli per far crescere la sostenibilità, il nostro futuro.
Un’iniziativa resa possibile grazie al supporto di Cia–Agricoltori Italiani, partner strategico della CRI, dall’Associazione Florovivaisti Italiani e dall’Assosementi – Associazione Italiana Sementi, che hanno donato oltre 700 bustine di semi e numerose piante di frutta e verdura.
Un semplice gesto dal grande valore in termini di impatto ambientale, se pensiamo che ogni pianta – una volta giunta a maturità – sarà in grado di assorbire, in media, tra i 10 e i 20 chilogrammi di CO2 all’anno.
“La Giornata Mondiale dell’Ambiente è occasione preziosa per dare espressione concreta alla collaborazione avviata con Croce Rossa Italiana – dichiara il Presidente Nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino – dopo la recente sigla dell’accordo quadro. Ci unisce, infatti, la volontà di fare squadra su progetti concreti di sensibilizzazione, con particolare attenzione alle aree rurali, ma anche su temi oggi cruciali come il futuro green del pianeta.
Abbiamo, quindi, accolto con entusiasmo, insieme ai nostri agricoltori e florovivaisti l’iniziativa ‘Pianta il seme della sostenibilità’, fornendo semi e piante come contributo simbolico, ma anche tangibile, alla lotta contro la deforestazione, per la tutela della biodiversità e il ripristino degli ecosistemi.
Nel solo 2020 sono andati persi 42 mila kmq di foreste tropicali. In 250 anni, 571 piante in via di estinzione. L’Italia è in controtendenza e può essere d’esempio per promuovere buone pratiche, con l’agricoltura pronta a guidare da protagonista la transizione ecologica europea”.
Italia, ottima prova nell’ultimo test impegnativo prima del Campionato Europeo contro la Repubblica Ceca di Silhavy che, come gli azzurri, parteciperà ad Euro 2020. Roberto Mancini fa in pratica le prove generali della squadra che andrà in campo allo Stadio Olimpico venerdì prossimo 11 giugno contro la Turchia nella gara inaugurale del Campionato Europeo.
Le squadre sono scese in campo con le seguenti formazioni ufficiali.
Dopo i primi 15 minuti di dominio della Repubblica Ceca con il tecnico Silhavy che mette in campo una nazionale che pressa molto alto e mette inizialmente in difficoltà gli azzurri, l’Italia prende ben presto il largo.
Il primo gol degli azzurri arriva al 23°. Insigne mette una bella palla al centro dell’area di rigore che viene dviata di testa dalla difesa ceca ma sul pallone irrompe Ciro Immobile che di sinistro, complice anche una deviazione di un difensore ceco, mette in rete per il vantaggio dell’Italia.
Sul finire del primo tempo il 2-0 è opera di Barella, stavolta di destro. Nella ripresa l’Italia prende decisamente il largo sulla Repubblica Ceca. Al 21° Immobile controlla, si gira, e con l’esterno destro trova, con i tempi giusti, l’inserimento di Lorenzo Insigne, sicuramente migliore in campo e ispiratissimo stasera, che di destro a giro (specialità della casa) la mette sul secondo palo per il 3-0. Insigne festeggia così nel migliore dei modi il suo trentesimo compleanno che cade proprio oggi.
Al 28° del secondo tempo viene servito il poker dagli azzurri. Tutto facile per l’attaccante del Sassuolo, che servito da un sempre più decisivo Insigne, con una finta fa cadere a terra il portiere Pavlenka poi lo batte con uno scavino.
Sugli scudi sicuramente Lorenzo Insigne e Berardi ma anche Immobile autore di un gol molto importante che ha aperto la partita. Solo note positive per il tecnico Roberto Mancini ad una settimana esatta dall’inizio di Euro 2020. Solo spavento per un infortunio capitato a Bonucci nel corso del primo tempo. Fortunatamente niente di grave per il centrale della Juventus e della Nazionale che sarà regolarmente ai nastri di partenza venerdì prossimo nella gara inaugurale di Euro 2020 contro la Turchia.
Perquisizioni imprese edili e funzionari regionali in merito ad appalti
Nella serata di eri sono stati effettuati dei controlli dalla Guardia di Finanza Comando Provinciale di Catania, nell’ambito di quella che sarebbe un’indagine legata al mondo degli appalti, in particolare quelle gestite dal Genio civile della città etnea.
Le perquisizioni avrebbero interessato gli uffici di molte imprese che, negli ultimi anni, hanno ottenuto affidamenti dagli uffici del Genio Civile. I Finanzieri avrebbero sequestrato un’importante quantitativo di documenti riguardanti le modalità con cui sono state assegnati i lavori. Le verifiche hanno interessato anche l’ingegnere capo del Genio civile e il secondo funzionario che figurerebbe come RUP (responsabile unico dei procedimenti).
I controlli avrebbero riguardato anche le abitazioni di altri dipendenti pubblici. Sembra che ci sia stato il ritrovamento di somme di denaro in contanti sulla cui provenienza le Fiamme gialle nutrono più di un sospetto. Sotto la lente d’ingrandimento ci sarebbero ditte con sedi in più parti della Sicilia, tra cui Acireale, Gela, Enna e Comiso.
Perquisizioni imprese edili e funzionari regionali in merito ad appalti
Sempre ieri sera, da ambienti vicini alla Regione, si era sparsa la voce secondo cui Natale Zuccarello Capo del genio Civile della Città – a settembre nominato da Nello Musumeci commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali strategici della Regione – e Saverio Verde secondo funzionario, avrebbero già valutato l’ipotesi di presentare le dimissioni.
Zuccarello, a settembre scorso, era stato nominato dal Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci commissario straordinario dei progetti riguardanti le infrastrutture di interesse strategico regionale. Una designazione che il Presidente siciliano ha fatto sulla scorta di una legge regionale del 2000 che consente di avere poteri speciali per accelerare gli iter burocratici, potendosi sostituire anche ai responsabili dei procedimenti nel caso in cui i provvedimenti non arrivassero entro i tempi previsti dalla normativa.
“Il commissario monitora lo stato di attuazione di ciascun intervento, riferendo al presidente della Regione sulle eventuali criticità rilevate” recita la legge regionale.
Nel pomeriggio di oggi c’è stato un comunicato dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone “A seguito delle indagini avviate dall’Autorità giudiziaria di Catania, stamane gli ingegneri Natale Zuccarello e Saverio Verde del Genio civile etneo hanno rassegnato le loro dimissioni nelle mani del direttore del Dipartimento regionale Tecnico, Salvatore Lizzio, che le ha accolte. Ove si segnalano zone d’ombra o di opacità nell’azione della Pubblica amministrazione, è giusto che la Magistratura promuova le opportune indagini. Al momento, comunque, non abbiamo elementi per valutare i fatti, se non quanto appreso dalla stampa. Ci conforta, però, la certezza di aver visto, in questi tre anni, uno straordinario impegno da parte di tutto il Genio civile etneo, ufficio capace di avviare, per i lavori pubblici nel Catanese, un significativo e tangibile rilancio. Il direttore Lizzio assumerà ad interim la carica di Ingegnere capo”».
Tanto è bastato per attirare nuove critiche dalle Opposizioni, Sinistra e Cinque Stelle, al Presidente della Regione Siciliana di centrodestra, tanto più a distanza di due giorni dal suo volere il ritorno in Giunta di Ruggero Razza – suo fidato dirigente della personale lista elettorale di Musumeci “Diventera Bellissima” – quale nuovamente assessore alla Sanità, dopo che a fine marzo (30 Marzo 2021 Sicilia: i dati sulla pandemia erano falsati, arresti e indagati) quest’ultimo si era dimesso per il coinvolgimento nell’inchiesta sui falsi dati Covid e le imbarazzanti intercettazioni sulla necessità di “spalmare” i decessi.
Biasimo su questa vicenda catanese anche da parte dei segretari generali di Cgil Sicilia e Fillea, Alfio Mannino e Giovanni Pistorio “mentre si discute di semplificazioni negli appalti e lo stesso Musumeci annuncia opere da affidare a privati nell’ambito della gestione dei rifiuti, notizie di questo genere confermano i nostri allarmi e l’evidenza che il degrado morale e istituzionale in Sicilia è in stato avanzato e che imbrogli e malaffare sono duri a morire. Dagli appalti alla sanità – aggiungono i due sindacalisti – l’azione del governo regionale risulta sempre più opaca, mentre è evidente che nel sottobosco di mafia, malaffare e corruzione c’è chi si attrezza per aggredire le risorse in arrivo con il Pnrr”.
Inoltre Cgil e Fillea hanno fatto richiesta alla Commissione regionale Antimafia affinché vigili sulle procedure che hanno riguardato, tra gli altri, l’affidamento dei lavori ad Ambelia, la tenuta che ospita razze equine siciliane e che si trova a Militello in Val di Catania, il paese natale di Musumeci.
E le indagini della Guardia di Finanza avrebbero attenzionato in particolare proprio i lavori pubblici regionali riguardanti la tenuta Ambelia, sul cui rilancio il Presidente Musumeci si sarebbe speso quale notoriamente amante del settore, tanto che persino in piena pandemia, il 9 ottobre 2020, si svolse la seconda edizione della Fiera mediterranea del cavallo promossa dalla Regione Siciliana, in collaborazione con Fieracavalli di Verona. Ad aprire l’evento oltre alla Fanfara a cavallo della Polizia di Stato e la banda musicale del Corpo forestale, c’era il Presidente della Regione Siciliana.
La Tenuta in questione è gestita dall’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia situato al centro di Catania e dedicato alla conservazione, al miglioramento e alla diffusione delle razze equine siciliane, con l’obiettivo di preservare ancora oggi l’importante patrimonio genetico del Puro Sangue Orientale. In essa ci sono le fattrici e i puledri allevati nella stessa azienda che costituiscono un patrimonio genetico siciliano. La struttura oggi è quindi dedicata alla riproduzione e all’allevamento degli equidi e rivolta principalmente al mantenimento e all’allevamento delle razze autentiche Orientale, Anglo-Orientale, dell’asino Ragusano e Pantesco.
Ambelia è stata oggetto recentemente di importanti azioni di recupero, tra cui la regimentazione delle acque per evitare l’erosione continua dei terreni e il ripristino di alcuni corpi di fabbrica andati distrutti a seguito di rovinosi incendi. L’attività di riqualificazione, che è ancora in corso, preserva l’importante patrimonio architettonico, culturale e ambientale rappresentato dalla Tenuta.
Tuttavia, sembra che più di una volta, la base d’asta sia stata fissata appena sotto la soglia del milione, fondamentale tale modalità per snellire gli iter di aggiudicazioni, limitando però così il numero di partecipanti e tra l’altro, parrebbe, senza l’applicazione del principio di rotazione nella selezione delle imprese da invitare alle gare d’appalto a numero chiuso, peculiarità più volte richiamata nelle proprie pubbliche note dall’Autorità Nazione Anticorruzione.
Ovviamente si devono adesso attendere gli esiti delle investigazioni in corso.