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Green Network Spa, Appropriazione indebita per oltre 166 milioni VIDEO

GdF: appropriazione indebita per oltre 166 milioni da parte della Green Network Spa, disposti sequestro delle azioni e misure cautelari interdittive. VIDEO

Il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari, disposta – su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – dal GIP del Tribunale, che ha ordinato il sequestro preventivo delle azioni di GREEN NETWORK S.p.A. nonché il divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche e imprese per gli amministratori dello stesso gruppo, attivo nella fornitura di luce e gas sul territorio nazionale ed estero.

Le indagini si sono sviluppate nell’ambito delle ordinarie attività finalizzate alla tutela del buon funzionamento dei mercati energetici e ambientali e hanno preso avvio da una segnalazione pervenuta dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) con la quale il Corpo collabora da diversi anni.

In particolare, sulla base degli elementi finora acquisiti e condivisi dal GIP del Tribunale di Roma, le Fiamme Gialle hanno individuato il disegno – oggetto di contestazione provvisoria – con cui GREEN NETWORK S.p.A. ha distratto ingenti somme provenienti dall’incasso delle bollette, omettendone il versamento al proprio fornitore che, avendole già anticipate agli enti pubblici competenti, è stato poi costretto a richiederne il rimborso presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA).

Dai documenti esaminati dall’A.G. emerge che la società di vendita ha indebitamente trattenuto somme relative agli oneri generali di sistema, destinandole a finalità estranee agli scopi per cui la legge ne aveva preteso il versamento da parte dei titolari di utenze elettriche, nella maggior parte dei casi privati cittadini.

Si tratta in particolare degli “oneri generali di sistema” ovvero le ormai note componenti parafiscali della bolletta che incidono su questa in misura rilevante e che vengono imposte dalla legge per il perseguimento di importanti obiettivi di interesse generale: sostenibilità ambientale, sostegno sociale, politica economica.

In base alla disciplina di settore, l’omesso versamento degli oneri generali riscossi ha quale riflesso la c.d. “socializzazione dei costi sulle bollette”, ossia l’incremento degli oneri generali di sistema per sopperire agli ammanchi di denaro.

La socializzazione dei citati oneri era stata originariamente prevista per assicurare i cospicui flussi finanziari necessari agli scopi di interesse pubblico sopra indicati, fronteggiando le eventuali situazioni di morosità dei consumatori finali, morosità che tuttavia non si è riscontrata nel caso concreto.

Dalle acquisizioni operate presso GREEN NETWORK S.p.A. emerge che la società nell’anno 2019, a fronte di incassi accertati e originati dalle bollette per 331 milioni di euro ne ha riversati al proprio fornitore solamente 165, trattenendo la differenza di 166 milioni, che è stata utilizzata per finalità incompatibili con quelle di interesse generale determinate per legge.

Stando alle contestazioni allo stato mosse agli amministratori di GREEN NETWORK S.p.A., essi hanno quindi sfruttato le maglie del sistema per distrarre a fini privati una rilevante quota degli oneri incassati, destinandoli anche al sostegno delle difficoltà finanziarie dell’impresa, riuscendo così a restare sul mercato, con correlativo danno sia per la controparte contrattuale (E-Distribuzione S.p.A. costretta comunque ad anticipare quelle cifre prima di ottenerne il rimborso dallo specifico conto pubblico) sia per la collettività, sulla quale è destinato a scaricarsi il peso economico della condotta oggetto di indagine.

Le criticità della situazione finanziaria del gruppo GREEN NETWORK sono state recentemente oggetto di attenzione anche da parte dell’Autorità britannica dell’energia (Ofgem) nei riguardi di GREEN NETWORK ENERGY ltd controllata dalla collegata GREEN NETWORK UK plc.

Contestualmente all’esecuzione dell’ordinanza, la gestione della società è stata affidata al custode giudiziario nominato dal GIP.

Green Network Spa, Appropriazione indebita per oltre 166 milioni VIDEO / Cristina Adriana Botis / Redazione

Baldini in città: manca solo l’ufficialità per il nuovo allenatore delle Vespe

Baldini sempre più vicino alla panchina della Juve Stabia. Il tecnico ex Carrarese infatti ha pranzato oggi in un noto ristorante di Castellammare di Stabia (Don Mimì – ndr -) in compagnia di alcuni dirigenti della società stabiese. Si può ipotizzare quindi una vera e propria fumata bianca per Silvio Baldini alla Juve Stabia che sarebbe arrivato in città proprio per limare gli ultimi dettagli e firmare il contratto che lo legherà alla società stabiese. Mancherebbe quindi solo l’ufficialità per il suo passaggio in gialloblè.

Baldini succede a mister Pasquale Padalino a cui sono state fatali le due gare dei playoff contro la Casertana e il Palermo in cui le Vespe non hanno brillato rischiando già contro i falchetti di essere eliminati. Per la verità comunque occorre sottolineare che quando Padalino ha avuto a disposizione una rosa finalmente al completo in ogni reparto, con gli acquisti del mercato di gennaio, ha fatto molto bene con un girone di ritorno a dir poco strepitoso caratterizzato dal record storico per la Lega Pro delle nove vittorie esterne consecutive in trasferta.

Il nuovo tecnico delle Vespe ha un passato importante anche in Serie A nonchè in cadetteria. Ha guidato tra le altre, Palermo, Parma, Catania, Chievo ed Empoli.

Silvio Baldini nasce a Massa l’11 settembre del 1958. Dopo alcuni anni da tecnico di squadre toscane nelle serie inferiori con la Massese, Forte dei Marmi, Viareggio e Siena, Baldini debutta in serie B nella stagione 1997-1998 come allenatore del Chievo Verona. L’anno dopo allena il Brescia. A novembre 1999 diventa l’allenatore dell’Empoli, che in quel momento è in Serie B e che, sotto la guida di Baldini, termina il campionato all’ottavo posto. Nella stagione 2000-2001 Baldini, ancora alla guida dell’Empoli, arriva quinto, andando molto vicino alla promozione in Serie A, ottenuta poi nella stagione 2001-2002. In Serie A con l’Empoli raggiunge una tranquilla salvezza senza patemi.

Al termine della stagione l’allenatore toscano decide di lasciare Empoli e passare al Palermo del presidente Zamparini, firmando un contratto triennale da un milione di euro a stagione. A Palermo però nonostante la squadra sia in zona promozione viene esonerato dal vulcanico Zamparini per contrasti insanabili il 26 gennaio 2004.

Nell’estate 2004 Baldini è chiamato a sedere sulla panchina del Parma. A dicembre, però, la squadra gialloblù è al penultimo posto in classifica con soli 12 punti. Questa situazione spinge la dirigenza emiliana ad esonerare Baldini, che ancora una volta non riesce a terminare la stagione sulla panchina. A settembre 2005 Baldini è chiamato ad allenare il Lecce dopo l’esonero di Angelo Gregucci. La squadra giallorossa, tuttavia, non riesce ad invertire la rotta e rimane in zona retrocessione. Baldini è nuovamente esonerato nel gennaio 2006. A giugno 2007 Baldini è chiamato ad allenare il Catania per la stagione 2007-2008 succedendo al tecnico Pasquale Marino.

Durante la stagione al Catania si rende protagonista di un brutto episodio: viene espulso all’85º minuto di gioco e, provocato (secondo lo stesso Baldini) dall’allenatore del Parma Domenico Di Carlo che lo invita ad uscire dal terreno di gioco e lo insulta, reagisce in modo violento, colpendo il collega con un calcio. Viene quindi squalificato per un mese, cioè per 5 giornate di campionato.

Baldini si dimetterà dal Catania lasciando la squadra al terzultimo posto in classifica e verrà sostituito da Zenga. Il 26 maggio 2008 diventa nuovamente allenatore dell’Empoli, con il compito di riportarlo in Serie A ma l’avventura va male e termina nella semifinale playoff contro il Brescia.

Il 13 giugno 2011 viene chiamato alla guida del Vicenza, firmando un contratto annuale fino a giugno 2012. Sarà esonerato dopo l’ottava giornata di campionato.

Infine resta fermo praticamente sei anni prima di tornare in sella guidando la Carrarese. I primi due anni la Carrarese arriva 7ª nel girone A di Serie C perdendo il secondo turno dei play-off al primo anno e i quarti di finale al secondo. Nel 2019-2020 la squadra si piazza 2ª arrivando fino alla semifinale play-off. Il 21 marzo 2021 al termine della sfida persa contro la Giana Erminio rassegna le dimissioni che in un primo momento vengono respinte. Poi successivamente a seguito della sconfitta esterna rimediata contro l’AlbinoLeffe, il 10 aprile rassegna nuovamente le proprie dimissioni che stavolta vengono accettate dalla società.

La redazione di ViViCentro vi aggiornerà come di consueto sulla sempre più vicina ufficializzazione di Silvio Baldini quale nuovo allenatore della Juve Stabia, ricordando che domani è in programma un’importante conferenza stampa nella sala stampa del “Romeo Menti” alla quale parteciperanno il presidente Andrea Langella, il socio Giuseppe Langella e l’amministratore unico avv. Vincenzo Todaro. Non si escludono a questo punto colpi di scena e annunci importanti già nella giornata di domani.

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Abbandono dei cani; una delle espressioni della crudeltà umana

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Il fenomeno, che ha il suo picco in estate, continua a spopolare mentre si cerca un modo per arginare questo continuo abbandono dei cani

Le vacanze estive sono alle porte e nonostante lo stato di pandemia non si sia ancora debellato del tutto molte famiglie stanno comunque programmando le loro vacanze; molto spesso però, a farne le spese sono i nostri piccoli animali domestici, che in alcuni casi vengono mollati per strada e privati di una casa, del cibo e degli affetti

Perché tali famiglie commettono un atto tanto crudele?

Che sia perché ci si vuole recare in un posto dove non sono ammessi animali domestici o perché non si vogliono troppe responsabilità in un periodo in cui ci si vuole solo riposare, alla base di tutte queste motivazioni vi è una totale mancanza di sensibilità

Abbandonare un cane non è solo un reato che può portare all’arresto e ad un’ammenda da mille a diecimila euro, come sancito dall’articolo 727 del codice penale, ma è qualcosa di ben peggiore; si dice infatti che se abbandoni un cane lo uccidi due volte, sia nel corpo che nella mente.

Molti di questi animali abbandonati sono cani che si sono oramai abituati ad avere una casa, un luogo che loro ritengono sicuro e protetto da ogni cosa, in cui essi non solo cibo e acqua, ma anche amore e affetto da parte dei padroni che loro considerano come una famiglia a tutti gli effetti; privare un cane di tutto ciò gli può essere nella maggior parte dei casi fatale, portandolo a lasciarsi morire senza cibo e senza amore

Che cosa è possibile fare in questi casi?

Se si assiste all’abbandono di un cane è possibile rivolgersi al pronto intervento veterinario regionale, il cui numero verde è disponibile h24 per informare personale competente che subito si attiverà per procedere al recupero dell’animale; vi sono inoltre moltissime associazioni fondate allo scopo di proteggere e curare gli animali bisognosi, oppure esistono delle strutture che fungono le quali si occupano dei nostri animali domestici dietro compenso, come una vera e propria pensione.

In tutto il paese si svolgono annualmente un numero considerevole di manifestazioni e campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono dei cani che tentano di arrestare questo fenomeno che però continua a verificarsi in maniera massiccia; chiunque abbia avuto un animale domestico almeno una volta nella propria vita è sconvolto al solo sentire di un cane abbandonato o alla sola vista di un cucciolo impaurito e indifeso che vaga per le strade ed è su questo tipo di sensibilità che è giusto contare per ambire, un giorno, alla cessazione di questi abbandoni
Abbandono dei cani come espressione della crudeltà umana/Antonio Cascone/redazione

Capo di Ponte (Bs): Si ubriaca e aggredisce i sanitari e i Carabinieri

Nella serata di domenica 02 giugno, i carabinieri della Stazione di Capo di Ponte hanno tratto in arresto un operaio di 30 anni, di origini pakistane, residente con la propria famiglia nella media valle.

L’uomo aveva trascorso il pomeriggio insieme ad alcuni familiari.

Aveva alzato il gomito, abusando di bevande alcoliche, motivo per il quale era divenuto aggressivo e aveva cominciato a minacciare i parenti della moglie.

Offese e minacce gravi che avevano consigliato ai presenti di chiamare il 118 in quanto l’uomo faticava a stare in piedi.

Quando i sanitari sono arrivati sul posto, hanno fatto salire l’operaio sull’ambulanza per controllare i parametri.

Durante le operazioni di verifica lo straniero, completamente fuori controllo, colpiva un volontario con un calcio al petto e poi si scagliava contro due Carabinieri della Stazione di Capo di Ponte che nel frattempo erano intervenuti in ausilio agli infermieri.

Veniva fatta intervenire anche una seconda pattuglia dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Breno.

Il 30enne, dopo aver smaltito la sbornia al Pronto Soccorso, è stato trasferito in caserma e tratto in arresto per  resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Nella mattinata odierna è stato accompagnato in Tribunale a Brescia per presenziare all’udienza di convalida.

Ai militari ha riferito di non ricordare nulla di quanto fosse successo il pomeriggio precedente.

Il Giudice lo ha condannato a sei mesi di reclusione.

Capo di Ponte (Bs): Si ubriaca e aggredisce i sanitari e i Carabinieri / Cristina Adriana Botis / Redazione Lombardia

 

Napoli: Polizia effettua arresto per detenzione ai fini di spaccio

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Napoli-Marechiaro: agenti di Polizia del Commissariato di Posillipo effettuano arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Napoli: Polizia effettua arresto per detenzione ai fini di spaccio

Napoli: Nella mattinata di ieri, un uomo è stato arrestato dalla Polizia per detenzione si fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli agenti del Commissariato Posillipo erano in servizio in operazioni di contrasto alle sostanze stupefacenti; in via Calata del Ponticello a Marechiaro hanno notato un uomo che, alla loro vista, ha tentato di allontanarsi velocemente per eludere il controllo.

I poliziotti, una volta che lo hanno raggiunto e bloccato, lo hanno sottoposto a controlli.
L’uomo è stato trovato in possesso di un pezzo di hashish di 22 grammi circa; inoltre, presso la sua abitazione hanno rinvenuto altri 23 grammi circa di marijuana.

All’identificazione, l’uomo è risultato essere Maurizio Matrusciano, 47enne napoletano con precedenti di polizia. Il soggetto è stato dunque arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

E’ questo purtroppo, uno dei tanti esempi di cronaca che si riportano quasi quotidianamente negli archivi della Polizia. Come è ormai da molti anni, l’uso il consumo e lo spaccio di droga, sono diventati una costante nella “mentalità odierna”… Nel frattempo, la Politica ancora non è riuscita a trovare il modo per scoraggiare “questa mentalità”, lasciando alle Forze dell’Ordine il compito di fronteggiare quotidianamente questa realtà.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Torre Annunziata: aggiornamento dati contagi e guarigioni da Covid-19

Emergenza Coronavirus: un nuovo contagio a Torre Annunziata, diciotto guarigioni ed un decesso di una donna di 92 anni comunicata solo oggi.

Torre Annunziata: aggiornamento dati contagi e guarigioni da Covid-19

Torre Annuniziata (Na): Nelle ultime 48 ore a seguito di 147 tamponi processati, si registra un nuovo caso di contagio da Covid-19.
L’indice di positività si attesta allo 0,68 per cento.
Al contempo si registrano anche 18 guarigioni ed il decesso di una donna di 92 anni, avvenuto nelle scorse settimane ma comunicato solo in data odierna.
Sono 21 i cittadini attualmente positivi.

Somministrazioni vaccini
Le dosi di vaccino somministrate sino ad ora sono 19.737. I cittadini che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose sono 5.659, mentre quelli che hanno ricevuto solo la prima sono 14.078. La percentuale è pari al 34 per cento (calcolata sul numero delle prime dosi in rapporto ai
41.355 residenti).

Resoconto
Sono 4.343 le persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 4.231 guarite e 91 decedute.

Le condoglianze del Sindaco
«L’Amministrazione Comunale – afferma il sindaco Vincenzo Ascione – partecipa commossa al dolore dei familiari della persona scomparsa, ed esprime loro le proprie condoglianze».

 

 

E’ ufficiale la notizia per cui è possibile prenotarsi per ricevere la somministrazione di vaccino anche presso le farmacie. Sebbene non sia obbligatorio, è più che sensato adoperarsi per sottoporsi alla vaccinazione, per la propria incolumità e quella degli altri.

Nel mentre, è consigliabile continuare a rispettare le norme anti-contagio, premunendosi di indossare la mascherina negli ambienti affollati, mantenere un distanziamento precauzionale, lavarsi spesso le mani, evitando il contatto con gli occhi e la bocca; ricordarsi di indossare la mascherina proteggendosi naso e bocca.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Armi, munizioni e droga in casa, due arresti

Nell’ambito dei controlli a largo raggio sul territorio, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito una serie di servizi finalizzati alla verifica delle normative sugli stupefacenti e le armi, che hanno coinvolto, fra gli altri, i quartieri Danisinni, Santa Maria di Gesù e Zisa.

Circa un centinaio di militari, con l’ausilio delle unità cinofile, sono stati impegnati per eseguire diverse perquisizioni domiciliari nel corso delle quali è stato rinvenuto un notevole quantitativo di sostanze stupefacenti, nonché armi e munizioni detenute illegalmente, per cui sono state tratte in arresto due persone e denunciate in stato di libertà altre due.

È il caso di un 59enne, al quale i militari hanno rinvenuto un chilo di cocaina, oltre 60 cartucce di vario calibro, un serbatoio per pistola, il tutto occultato all’interno di un magazzino intestato a terzi. L’uomo è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi e munizioni. Se immessa sul mercato, la droga avrebbe potuto fruttare fino a 100.000 euro.

A casa di un 50enne, invece, i militari hanno trovato un vero e proprio laboratorio per la modifica delle armi: un trapano a colonna e vari altri attrezzi servivano a rendere atte a offendere pistole del tipo “scacciacani”. Oltre all’attrezzatura, sono stati sequestrati anche un revolver cal.6 con canna modificata, due “scacciacani” cal.8 ancora da modificare, una pistola a gas Beretta 92/FS cal. 177/4,5 e 50 cartucce cal.6,35. Il 50enne è stato arrestato per detenzione abusiva di armi e munizioni.

Entrambe le persone, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono state tradotte presso la casa circondariale “Lorusso-Pagliarelli” di Palermo, in attesa dell’udienza di convalida.

Due fratelli di 43 e 41 anni, invece, sono stati denunciati in stato di libertà per la detenzione di quasi 150 grammi di cocaina, che insieme a tre bilancini di precisione erano stati occultati all’interno di un parcheggio gestito da entrambi, alla Zisa. La droga sequestrata verrà campionata e sottoposta alle rituali analisi quantitative e qualitative, a cura del competente Laboratorio del Comando Provinciale di Palermo.

Solo la scorsa settimana, nell’ambito dello stesso tipo di controlli, la Compagnia San Lorenzo aveva arrestato a Palermo un 42enne per possesso illegale di arma clandestina e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente: l’uomo, subito trovato in possesso di 25 grammi di hashish, si scopriva poi detentore di una Beretta cal.9 con matricola abrasa, completa di caricatori e cartucce. La Compagnia Piazza Verdi aveva invece arrestato un 53enne dedito alla coltivazione di una serra indoor di oltre 170 piante di cannabis, all’interno del seminterrato della sua abitazione nel quartiere Villagrazia.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Formula Uno, gli appuntamenti del GP dell’Azerbaijan

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Formula Uno, gli appuntamenti del GP dell’Azerbaijan

 

Formula Uno: gara in programma domenica alle 14.00

 

La pausa giusta prima di ripartire. Domenica ritorna la Formula Uno con il Gran Premio dell’Azerbaijan. Ancora con la lotta Verstappen-Hamilton che per la prima volta vede l’olandese dettare il passo.

 

Lewis insegue, Max difende

Altro circuito cittadino, ma diverso, totalmente diverso da Montecarlo. Anche come precedenti e se vogliamo come fame di riscatto. Voglia di rifarsi che avrà sicuramente la Mercedes, ma senza dubbio Lewis Hamilton. Per la prima volta in questa stagione la Mercedes non è prima né nella classifica piloti, né in quella costruttori. Sarà la volta buona per testare la mentalità di questa scuderia che, si ritrova a partire dalla prima fila, ma non dalla pole. Prima posizione che per ora ha conquistato meritatamente Verstappen con la Red Bull prima anche nei costruttori. Se ovviamente per la prima volta Mercedes insegue, adesso è Red Bull che difende. E questa cosa incuriosisce non poco: due pressioni differenti, ma solo una si sa alla fine avrà la meglio. Domenica è tempo di scoprirlo se sarà sorpasso o l’attuale gerarchia resterà invariata.

 

E la Ferrari?

Difficile invece da valutare e giudicare la situazione in casa Ferrari. Dopotutto basta pensarci: la vettura a Montecarlo ha dimostrato, in particolare grazie anche a Sainz, di essere molto forte su un tracciato cittadino. Resta ancora l’amaro in bocca per Leclerc per come è andata, o meglio non andata, la sua gara. Quella di Baku può essere considerata un po’ come la prova del nove, per capire le vere potenzialità della Rossa che continua la sua lotta per la terza piazza nei costruttori contro una McLaren che nell’ultimo periodo continua a vivere di alti e bassi.

 

Gli appuntamenti

Domani dunque si parte a Baku, con il Gran Premio dell’Azerbaijan.  A tal proposito, riportiamo gli appuntamenti del weekend:

 

Venerdì 4 giugno

Ore 10.30 Prove Libere 1

Ore 14.00 Prove Libere 2

 

Sabato 5 giugno

Ore 11.00 Prove Libere 3

Ore 14.00 Qualifiche

 

Domenica 6 giugno

Ore 14.00 Gran Premio

63° Zecchino d’Oro 2020 : i versi stabiesi nella Top 5

Nella Top 5 delle canzoni di quest’anno “Salutare è salutare”,il cui testo è opera di Carmine Spera nostro concittadino.

63° Zecchino d’Oro 2020 : i versi stabiesi nella Top 5

In questa edizione “POST-Pandemia”, l’edizione del 63° Zecchino d’Oro 2020 ha visto tra le canzoni anche versi stabiesi.

La Canzone “Salutare è salutare” è infatti arrivata 5 in questa edizione: il testo è opera dello stabiese Carmine Spera di Castellammare di Stabia, ad interpretarla Laura Calbi, a contribuire al testo e curare la musica Antonio Buldini.

Nel mondo e nelle diverse culture esistono modi diversi e bizzarri per salutarsi! C’è chi lo fa con un semplice inchino, chi con le mani, chi con gli occhi, chi addirittura con una linguaccia. Ciò che conta non è come, ma il bisogno che sentiamo di mandare un messaggio all’altro: “salutare è salutare” perché fa bene al cuore, ci rende migliori e ci fa sentire un po’ più speciali.

Testo
SOLISTA Si sente un cinguettio da quel ramo lassù
Proprio come fosse un orologio a cucù
È un uccellino che dal mattino
È lì per dire a tutti: “Hei! Buongiorno anche a te!”
Mia madre sorridente l’occhiolino mi fa,
CORO Per un bacio in fronte si avvicina papà,
SOLISTA Arriva il gatto, salta sul letto
Si struscia e fa “miao” per dare a tutti un grande ciao!

CORO Salutare è
SOLISTA Salutare perché fa tanto bene al cuore,
CORO Lo puoi fare con le mani,
SOLISTA Coi tuoi occhi,
CORO Col sorriso,
SOLISTA Con la testa o con un fiore!
C’è chi saluta con un bacio o addirittura con tre,
Strofinandosi col naso,
CORO Chi fa “namastè”,
Chi fa sempre l’inchino, ho pure sentito
Uh uh uh
Chi mette la lingua di fuori e fa: bleah!!!”
Bleah!!!

Se a fine scuola la campana fa “din-don-dan”
CORO Sta suonando la più bella frase che c’è:
SOLISTA “Buon pomeriggio, tornate a casa.” Lassù la luna da
CORO La buonasera a tutti noi.

SOLISTA Salutare è
CORO Salutare
SOLISTA Perché fa tanto bene al cuore,
CORO Lo puoi fare con le mani,
SOLISTA Coi tuoi occhi,
CORO Col sorriso,
SOLISTA Con la testa o con un fiore!
C’è chi saluta con un bacio o addirittura con tre,
Strofinandosi col naso,
Chi fa “namastè”,
Chi fa sempre l’inchino, ho pure sentito
Uh uh uh…
Chi mette la lingua di fuori e fa: bleah!!!”
Bleah!

Chi dice che il buon giorno si vede dal mattino
Sa pure che il mattino
TUTTI Senza “buongiorno” non splenderà!
SOLISTA Salutare,
Salutare
TUTTI Salutare è salutare
SOLISTA Perché fa tanto bene al cuore.
CORO Lo puoi fare con le mani,
SOLISTA Coi tuoi occhi,
Col sorriso,
Con la testa o con un fiore!
TUTTI C’è chi saluta con un bacio o addirittura con tre,
SOLISTA Strofinandosi col naso,
Chi fa “namastè”,
Chi fa sempre l’inchino, ho pure sentito
Chi mette la lingua di fuori e fa: bleah!!!”
Uh uh uh
Bleah!!!
SOLISTA Salutare è
Salutare
Perché fa tanto bene al cuore,
TUTTI Si saluta in tutto il mondo e sono certo che su Marte se si arriva o se si parte fanno tutti ciao perchè? Salutare è salutare! Ciao!

 

E’ possibile ascoltare la canzone dal canale Youtube dello Zecchino d’Oro:

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Napoli: Cerimonia di inaugurazione della “Stanza Millecolori”

La “Stanza Millecolori” dedicata ai minori vittime di violenze e maltrattamenti, verrà inaugurata domani alle ore 11:00 presso il Commissariato Vicaria-Mercato.

Napoli: Cerimonia di inaugurazione della “Stanza Millecolori”

NAPOLI- Cresce la sensibilità nei confronti dei più deboli e vulnerabili e le Forze dell’Ordine sono le prime a dare il segnale: domani presso il Commissariato Vicaria-Mercato, alle ore 11:00, verrà inaugurata la “Stanza Millecolori” riservata proprio ai minori vittime di violenze e maltrattamenti.

Tutto ciò è stato realizzato con il contributo dell’Associazione Gioventù Cattolica (ASSO.GIO.CA), dell’Ente Autonomo Volturno (EAV) e de “L’Altra Napoli Onlus”.

Nel corso dell’evento, che sarà accompagnato da un’esibizione musicale dei ragazzi dell’Orchestra Giovanile Sanitansamble e Piccola Orchestra di Forcella diretti dal Maestro Paolo Acunzo.

Interverranno il Questore di Napoli Alessandro Giuliano, Ernesto Albanese Presidente de “L’altra Napoli Onlus”, Gianfranco Wurzburger Presidente di “ASSO.GIO.CA”, Umberto De Gregorio Presidente E.A.V. e Antonio Lucidi Vice Presidente de “L’altra Napoli Onlus”.

L’auspicio è che si diffonda una “mentalità nuova”, per cui chi si sente in pericolo, in difficoltà, vive situazioni “per niente semplici”, trovi il coraggio, senza vergogna di rivolgersi alla Polizia, alle Forze dell’Ordine, senza temere di non essere creduto o ignorato nella sua richiesta di aiuto. Lo Stato c’è.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Lamezia Terme. 24 milioni di ringraziamenti a chi tutela l’ambiente…

Lamezia Terme. L’incessante azione di contrasto agli illeciti ambientali, dona grandi soddisfazioni e 24 milioni di euro.

I Finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme, unitamente ai Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e Transizione Ecologica, ai NOE di Catanzaro, al Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia e alla Sezione P.G, aliquota Ambiente della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Dottor Salvatore CURCIO, e dal Sostituto Procuratore Dottoressa Marica BRUCCI, nell’ambito di indagini in materia di tutela ambientale e salvaguardia della salute, a seguito di meticolosi accertamenti eseguiti nell’area industriale Papa Benedetto XVI di Lamezia Terme, hanno denunciato un soggetto e sottoposto a sequestro un intero insediamento produttivo.

Le indagini hanno permesso di scoprire ed accertare che una nota azienda locale, specializzata nell’attività di zincatura metalli, scaricava illecitamente le acque piovane, venute a contatto con rifiuti speciali e pericolosi, direttamente nei piazzali situati all’esterno dello stabilimento e nella condotta della rete consortile delle acque bianche, senza alcun trattamento preventivo.

E’ stato infatti accertato, che l’impianto di depurazione dello stabilimento, atto all’uopo, risultava quasi costantemente inutilizzato.

Non bastasse, all’interno del complesso produttivo sono stati rinvenuti diversi cumuli di rifiuti speciali pericolosi, di diversa natura, tra i quali pneumatici fuori uso, batterie al piombo, fusti contenenti olii minerali esausti, con evidenti fuoriuscite del contenuto sul suolo, ponteggi e strutture metalliche visibilmente ossidati, nonché fusti metallici, all’interno dei quali era depositata cenere di zinco e masse solide di scorie prodotte durante le fasi di zincatura, e rifiuti solidi urbani frammisti a quelli speciali (bombolette spray di zinco).

Tale materiale, ammassato e senza alcuna idonea protezione, veniva lasciato sul piazzale attiguo allo stabilimento, in aree non pavimentate, esposto all’azione degli agenti atmosferici e meteorologici, con le nefaste conseguenze di avvelenamento del suolo, che ben conosciamo.

E’ stato inoltre accertato, che le attività di lavorazione delle polveri prodotte dallo zinco non subivano alcun procedimento di filtraggio, poiché l’impianto di abbattimento delle emissioni in atmosfera, destinato alla captazione degli elementi inquinanti emessi dal processo di lavorazione, non era affatto conforme alle prescritte autorizzazioni, e si appurava questo, “grazie” alla presenza di esalazioni diffuse all’interno dello stabilimento.

Infine, il personale tecnico dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria, intervenuto alle operazioni, ha accertato che l’azienda non aveva ottemperato a diverse prescrizioni contenute nell’Autorizzazione Integrale Ambientale rilasciata dal Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria.

Le attività hanno così consentito di accertare la responsabilità dell’amministratore della società di capitali, per plurimi reati in materia ambientale, e di sottoporre a sequestro preventivo l’intero complesso industriale, sito su una superficie di circa 40.000 mq., per un valore complessivo di oltre 24 milioni di euro.

L’attività d’indagine si inserisce nel più ampio progetto predisposto da questo Ufficio di Procura col quale, attraverso una proficua sinergia tra militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, del Comando per la Tutela Ambientale e Transizione Ecologica – NOE di Catanzaro, del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia e della Sezione P.G. – aliquota Ambiente, si intende fronteggiare il grave fenomeno dell’inquinamento ambientale in cui versa l’area della piana di Lamezia Terme.

Quello che ci auguriamo naturalmente è che ci si occupi di tutto il territorio nazionale, flagellato da fenomeni di questo tipo e pure peggio, visto che le mafie adesso, oltre ad arricchirsi con i rifiuti e l’inquinamento come sempre, del resto, smaltiscono anche i residui tossici macinandoli, i quali vengono poi utilizzati da coltivatori compiacenti, per concimare i campi, avvelenandoci tutti.

Non vi è cosa più prioritaria dell’ambiente, tanto più che quando si indaga su chi uccide chi gli dà da vivere, si rischia di scovare nel contempo, i peggiori figuri, legati alla criminalità organizzata ed all’umanità rinnegata.

Lamezia Terme sta diventando una nuova “caput mundi”, un esempio per tutti.

Da quelle parti, si cambia il corso della nostra storia, si costruiscono maxi-sale per maxi- processi, si mostra la faccia onesta e potente dei nostri eroici magistrati, l’altro lato dello Stato, quello nel quale possiamo ancora credere, malgrado quello nel quale ci hanno ridotti.

Non vogliono le riprese al processo, prima addirittura, doveva sparire dalla storia, negando persino le registrazioni… ne parlano in tutto il mondo meno che a voi e sapete perché? Perché ogni giorno, qualche Collaboratore di Giustizia, fa i nomi dei corrotti, di quei vermi ripugnanti che occupano posizioni di rilievo al servizio della mafia e non di voi che li pagate o ancor peggio, li votate.

A voi parleranno male del pool di Magistrati di Gratteri o dei Collaboratori di Giustizia, come stanno già facendo, del resto…ma troppe ne abbiamo passate, troppe ne abbiamo subite, per fare con loro, anche stavolta, il gioco del silenzio.

Stringiamoci forte intorno ai nostri eroi, hanno bisogno quanto mai della nostra “scorta civica”, la guerra è in atto, cercheranno di reclutarvi nell’esercito nemico, non lasciatevi ingannare, non ascoltate il canto delle sirene…

Legatevi ad un palo e spegnete la televisione…sarà più facile, tanto dei giusti, canteranno solo male.

Un infinito ringraziamento a chi quotidianamente, rischia la propria vita per noi e per la Giustizia, quella vera, che a Lamezia ancora esiste e si manifesta con quotidiane apparizioni, che potrete seguire sul web, cadendo in estasi…

Lamezia Terme. 24 milioni di ringraziamenti a chi tutela l’ambiente… / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Il Sindaco di Milazzo annuncia querela. Assostampa Sicilia-Messina: sorpresi, sembra “intimidire”

Assostampa Sicilia e Assostampa Messina “sorprende annuncio sindaco Milazzo che annuncia querela nei confronti di Oggi Milazzo”.

I MOTIVI DELL’ANNUNCIATA QUERELA

Il sindaco di Milazzo (ME) Pippo Midili avrebbe deciso querelare la testata giornalistica online “Oggi Milazzo” per un articolo dal titolo “Milazzo, estate senza isola pedonale notturna. Dal 15 luglio potrebbe essere rivoluzionata tutta la viabilità” ritenendo diffamatoria e lesiva dell’immagine dello stesso e dell’Amministrazione tutta, l’affermazione riportata dal giornalista nella parte finale dell’articolo, allorquando si sostiene che la scelta di non ripetere l’esperienza dell’isola pedonale, sarebbe legata alla necessità di “promesse elettorali” fatte “a chi dall’isola pedonale si è sentito penalizzato”. E più specificatamente: “Dai residenti delle vie limitrofe che hanno lamentato l’aumento del traffico, ai ristoratori le cui attività non ricadevano nell’area pedonale ed hanno registrato un calo di fatturato”.

IL COMUNICATO CONGIUNTO DI ASSOSTAMPA SICILIA è ASSOSTAMPA MESSINA

«Con un comunicato stampa, il sindaco di Milazzo Giuseppe Midili, ha annunciato una querela nei confronti del direttore di Oggi Milazzo, testata giornalistica on line, che ha osato scrivere dei malumori di alcuni cittadini per le scelte dell’amministrazione in materia di viabilità e isole pedonali. “Nel giorno della mobilitazione nazionale in cui si chiede un patto con le istituzioni per il futuro dell’informazione – si legge in una nota di Assostampa Sicilia e Assostampa Messina – è singolare e sorprendente che il sindaco di Milazzo, collega giornalista, intervenga con queste modalità che sembrano voler intimidire non solo la redazione e gli autori dell’articolo ma anche tutti gli altri colleghi che svolgono il loro mestiere e che hanno diritto di cronaca e di critica rispetto a provvedimenti attuati dalla politica. Questo – aggiunge il sindacato dei giornalisti – avviene mentre da più parti si sottoscrivono appelli per tutelare i giornalisti dalle cosiddette “querele bavaglio” che sono diventate ormai una vera e propria emergenza democratica”.

Assostampa Sicilia e Assostampa Messina, nell’esprimere solidarietà ai colleghi di Oggi Milazzo, proporranno la sottoscrizione di un protocollo di intesa con le istituzioni forensi, in particolare gli ordini forensi siciliani, affinché nelle more dell’approvazione della proposta di legge ferma in Senato, si mettano in atto delle buone pratiche a tutela dell’informazione libera».

IL SINDACO DI MILAZZO DI CENTRODESTRA È STATO ELETTO NELL’OTTOBRE 2020

Il Sindaco di Milazzo è Pippo Midili, 57 anni, giornalista professionista. È stato eletto nel 2020 con 8.014 voti con una percentuale del 42,80, di quasi tre punti superiore al quorum richiesto dalla legge – 40 per cento – per evitare il ballottaggio. Midili era stato sostenuto dal centrodestra.

Sul risultato a Milazzo all’epoca intervenne anche Ruggero Razza dirigente di “Diventerà Bellissima” (la Lista regionale dell’attuale Presidente della Regione Siciliana di centrodestra Nello Musumeci) e oggi nuovamente rinominato assessore alla Salute della Regione Siciliana, commentando i risultati delle Amministrative “Auguri in particolare ai primi cittadini di Milazzo, Villabate, San Mauro Castelverde, Aliminusa e Casteltermini per le splendide affermazioni e con loro alle decine di consiglieri comunali che in molti casi sono stati i più votati nelle loro liste. Diventerà Bellissima cresce nell’ambito di un centrodestra che in Sicilia torna in tante città a livelli superiori il 60 per cento”.

La solidarietà alla testata “Oggi Milazzo” dalla redazione centrale e siciliana di Vivicentro.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Ordinanza di arresti domiciliari a carico di 5 persone: sfruttamento

Ordinanza di arresti domiciliari per 5 persone di Caivano e Giugliano in Campania per sfruttamento, favoreggiamento ed agevolazione  prostituzione

Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i Carabinieri della Tenenza di Medito di Napoli hanno, nella mattinata odierna, dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord a carico di cinque persone residenti nei Comuni di Caivano e Giugliano in Campania, tutte indagate per il reato di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento ed agevolazione della prostituzione e. in concorso con altre nove persone a vario titolo coinvolte nelle indagini, per una pluralità di reati-fine di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Le indagini, iniziate a seguito di una segnalazione pervenuta nell’agosto 2019 e relativa all’esistenza di una abitazione utilizzata per l’esercizio della prostituzione, sono state condotte anche attraverso attività tecniche di intercettazione audio e video, nonché mediante il monitoraggio delle autovetture in uso agli associati. In tal modo è stato possibile delineare un grave quadro indiziario a carico dei predetti indagati, consentendo di ricostruire l’intera organizzazione criminale dedita allo sfruttamento delle prostitute collocate all’interno di abitazioni situate nelle Province di Napoli e Caserta, precisamente nei Comuni di Melito di Napoli, Giugliano in Campania, Napoli, Aversa, Orta di Atella, Gricignano di Aversa.

I fini dell’associazione sono stati perseguiti dagli indagati attraverso una precisa diversificazione dei ruoli. Tra le cinque persone destinatarie del provvedimento cautelare figurano in particolare due sorelle, una delle quali col ruolo di promotrice ed organizzatrice dell’associazione.

Gli associati gestivano i proventi della prostituzione lasciando alle prostitute solo la quota individuata come alle stesse spettante, quantificata nella misura del 50% del guadagno complessivo. Le due sorelle coordinavano l’attività degli altri partecipi, ognuno con compiti ben precisi, tra i quali quelli finalizzati a raggiungere un maggior numero di clienti mediante pubblicazione di annunci online, quello di offrire supporto tecnico alle prostitute per migliorare le immagini abbinate ai profili presenti nei vari annunci, quello di fornire indicazioni circa le più efficaci modalità di approccio telefonico col cliente in modo da far divenire sempre più assidue le visite dei clienti stessi presso le abitazioni. Ancora, uno degli associati curava il periodico spostamento delle prostitute da una casa all’altra e vigilava presso una delle abitazioni per evitare che potessero insorgere problematiche con la clientela.

Le prostitute, tutte di nazionalità straniera, venivano collocate dagli associati all’interno degli immobili di volta in volta reperiti per essere destinati all’attività illecita ed attrezzati proprio per le esigenze legate al meretricio. A seconda della tipologia di prestazione richiesta e della zona di provenienza del cliente, quest’ultimo veniva indirizzato, principalmente dalle due sorelle, verso Luna o l’altra abitazione. Quando il cliente non conosceva a sufficienza la zona da raggiungere gli venivano fornite, a mezzo telefono, dettagliate informazioni utili a consentirgli di raggiungere l’abitazione ove avrebbe dovuto incontrarsi con una o più donne dedite alla prostituzione.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari sono state disposte ed eseguite perquisizioni anche presso quattro abitazioni ancora adibite à case di prostituzione, al fine di acquisire ulteriori elementi di prova e porre fine all’attività illecita accertata.

Ordinanza di arresti domiciliari a carico di 5 persone: sfruttamento / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Revocato dal Tribunale gran parte del sequestro patrimoniale

La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo ha respinto la proposta di applicazione della sorveglianza speciale per gli imprenditori Carmelo, Vincenzo, Anna, Francesco e Rosa Virga. I Giudici hanno restituito alla famiglia gran parte dell’immenso patrimonio sequestrato dalla Dia e stimato in un miliardo e 600 milioni: trust, beni immobili e mobili registrati, rapporti bancari e imprese. Confiscata solo una parte residuale del “tesoro”: alcuni immobili e terreni di Carmelo.

Il sequestro risale al luglio 2015. Fu disposto nel 2014 dall’allora presidente dell’Ufficio misure di prevenzione Silvana Saguto, condannata nel 2020 dal Tribunale di Caltanissetta 8 anni e 6 mesi di carcere per corruzione insieme all’avvocato Gaetano Cappellano Seminara, Sette anni e 6 mesi, il cosiddetto “re” degli amministratori giudiziari. Furono anche comminati sei anni e 10 mesi all’ex professore della Kore Carmelo Provenzano. Tre anni per l’ex prefetto di Palermo Francesca Cannizzo. Condanne pesanti per l’allora “cerchio magico” che ruotava attorno al giudice, ora ex, Silvana Saguto, ritenuta all’epoca la giudice più potente dell’antimafia.

Revocato dal Tribunale gran parte del sequestro patrimoniale

A fare agire gli Inquirenti contro gli imprenditori Virga, erano state in quegli anni decine di dichiarazioni di collaboratori di giustizia: da Giovanni Brusca a Nino Giuffrè, gli Inquirenti giunsero alla conclusione che i Virga avrebbero beneficiato del determinante appoggio di Cosa Nostra per l’aggiudicazione di lavori e appalti pubblici nel settore dell’edilizia e sarebbero organici alla famiglia mafiosa di Marineo (PA), nel mandamento mafioso di Corleone.

Secondo gli investigatori i Virga erano riusciti, nel tempo, a sviluppare e a imporre il loro gruppo di imprese anche attraverso il cosiddetto “metodo Siino” (Angelo Siino, detto il “ministro dei lavori pubblici” della mafia), consistente nell’organizzazione di “cartelli” tra imprenditori, per l’aggiudicazione pilotata degli appalti pubblici. La ricostruzione dell’accusa era stata sempre contestata dagli imprenditori che hanno negato qualunque rapporto con Cosa nostra.

Revocato dal Tribunale gran parte del sequestro patrimoniale

Le dichiarazioni dei cosiddetti pentiti erano state determinanti per la Procura “Ho sentito parlare degli imprenditori Virga di Marineo già nel 1986 quando ho cominciato ad affiancare il Provenzano e ad occuparmi del mandamento di Caccamo” aveva messo a verbale Giuffrè, per anni braccio destro di Bernardo Provenzano. “I più grossi appalti li gestiva cioè con il presidente Nicolosi (ex  governatore della Sicilia ndr) e Virga. Queste erano le persone più coinvolte nella spartizione dei lavori in Sicilia, sono a conoscenza che dopo la Litomix, il Barreso fece fare la fornitura del Calcestruzzo dal Virga Carmelo”. Il collaboratore di giustizia Salvatore Barbagallo spiegò anche di aver visto Carmelo Virga “presente ad una discussione” con lo stesso Siino. “Preciso che il Virga – aggiunse il pentito – ha potuto assistere alla discussione proprio perché uomo d’onore“.

Gli imprenditori Virga erano noti anche per essersi all’epoca avvicinati al mondo dell’antimafia. Gaetano Virga, figlio di Carmelo, nel 2015  raggiunto dal provvedimento di sequestro, era stato un simbolo dell’antiracket e aveva avuto anche avuto il sostegno delle associazioni Addiopizzo, Libero Futuro e Fai. A partire dal 2010 infatti aveva presentato numerose denunce contro il racket delle estorsioni. Le sue testimonianze avevano consentito di arrestare cinque persone tra cui Francesco Lo Gerfo, ritenuto il capomafia di Misilmeri, e Stefano Polizzi, presunto estorsore, sul quale si sono concentrate le testimonianze che portarono anche allo scioglimento del Comune di Misilmeri per infiltrazioni mafiose. Nel 2010 Polizzi avrebbe chiesto il pizzo proprio al cantiere edile di Virga minacciandolo con frasi come “Ricordati che hai dei figli”. “Quando Polizzi è venuto nei nostri uffici, aveva raccontato l’imprenditore agli investigatori, ha affrontato mio zio molto animatamente. Li ho visti discutere da una finestra all’interno della nostra azienda a Marineo. Nella zona tutti sapevano quello che faceva Polizzi. Mio zio l’ha mandato via dicendogli che non avrebbe avuto un centesimo, ma si è ripresentato successivamente”.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

GdFNapoli: narcotraffico sul web, pagamenti in bitcoin. 9 denunciati

Guardia di Finanza Napoli: denunciato un gruppo criminale costituito da 9 soggetti, giovanissimi, per narcotraffico sul web in bitcoin – VIDEO

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, nell’ambito di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni del capoluogo partenopeo, ha denunciato un gruppo criminale costituito da 9 soggetti, tutti giovanissimi, che avrebbero organizzato un “commercio” di “hashish” e “marijuana” tramite internet e in criptovaluta.

Sono stati gli specialisti della Sezione “Antidroga” del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata che, tramite l’analisi del contenuto delle conversazioni trovate sullo smartphone di uno di essi, hanno ricostruito 10 episodi di acquisto di stupefacente, tra giugno 2016 e giugno 2017.

In particolare, gli indagati, all’epoca minorenni, si sarebbero avvalsi del dark web per acquistare la droga, usando criptovalute, “bitcoin”, per dissimulare la tracciabilità dei pagamenti.

Il narcotico giungeva poi a destinazione tramite una società di spedizione – del tutto estranea all’illecito traffico – che consegnava le confezioni presso appositi “hub” all’interno di esercizi commerciali abilitati al ritiro della merce.

Il dark web, il lato oscuro della rete, fortemente sviluppatosi con la pandemia, rende la connessione anonima e irrintracciabile grazie all’utilizzo di sofisticati sistemi tra i quali il più diffuso, come nel caso di specie, è denominato “Tor”.

All’interno del dark web è possibile introdursi nei dark market per scambiare qualsiasi tipo di merce illegale (droga, armi, farmaci, passaporti e documenti falsi, pornografia) e i dati vengono criptati in modo tale da rendere impossibile l’identificazione sia dell’acquirente che del venditore.

Inoltre, l’anonimato è garantito dalle forme di pagamento virtuali, rigorosamente in bitcoin, che vengono perfezionate solo al momento della ricezione del prodotto.

Le valute virtuali, utilizzando generalmente reti decentralizzate, non sono “moneta elettronica” e non sono sottoposte ai controlli da Banche Centrali o da Autorità Pubbliche; permettendo la realizzazione di transazioni non controllate.

GdF Napoli: narcotraffico sul web, pagamenti in bitcoin. 9 denunciati / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Meteo: A breve Scipione l’africano farà esplodere l’estate, boom….

Meteo: A breve Scipione l’africano farà esplodere l’estate, boom delle temperature ed il caldo sarà improvvisamente anche afoso.

Sta per scoppiare l’estate sul nostro Paese. Nei prossimi giorni assisteremo a un vero boom delle temperature e il caldo sarà improvvisamente anche afoso. Il responsabile? Sarà Scipione, l’africano.

Fu nel lontano 204-201 a.C che il famoso politico e militare romano Publio Cornelio Scipione si guadagnò il cognome di Africano a seguito della vittoriosa campagna in Africa, durante la quale sconfisse il generale cartaginese Annibale.

Un po’ come sta accadendo in questi giorni tra il flusso di correnti instabili atlantiche e un tenace anticiclone in risalita dal nord Africa e che con tutte le sue forze si conquisterà l’agognata area del Mediterraneo. Ecco perché simpaticamente l’abbiamo chiamato Scipione!

L’alta pressione nei prossimi giorni uscirà dunque vincitrice, riuscendo finalmente nel suo intento di portare la prima vera ondata di calore stagionale su tutto il nostro Paese.

Gli effetti saranno già ben evidenti nel corso della giornata di giovedì 3 Giugno quando l’atmosfera sull’Italia ci proporrà non solo un contesto stabile asciutto (anche se non mancherà l’occasione di qualche temporale sulle alpi) ma già piuttosto caldo, con le temperature che faranno registrare evidenti segnali di crescita, soprattutto al Centro-Nord.

Tuttavia, il vero e proprio boom delle temperature si avvertirà nel fine settimana, in particolare nella giornata di sabato, quando un caldo a tratti anche afoso raggiungerà il suo apice.

Ne saranno chiara testimonianza i picchi prossimi ai 30/31°C che si registreranno ad esempio a Milano, Torino, Bolzano, con punte addirittura fino a 32/33°C in Emilia, specie tra il bolognese e il ferrarese.

Farà molto caldo anche al Centro, dove avremo picchi di 29/31°C, rispettivamente a Roma e Firenze.
Valori solo lievemente inferiori invece al Sud, dove i termometri si attesteranno comunque su temperature mediamente prossime ai 30°C.

Ma tutto questo durerà? Sì e no. Da domenica 6 le temperature faranno infatti registrare una diminuzione, quanto meno al Nord e al Centro, per effetto di una maggiore ingerenza delle nubi collegate ad una perturbazione in arrivo dall’Atlantico.

Al Sud invece continuerà a fare piuttosto caldo.

Vi daremo maggiori dettagli nei nostri prossimi aggiornamenti.

Meteo: A breve Scipione l’africano farà esplodere l’estate, boom…. / Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo Castellammare di Stabia: oggi e domani sole e caldo, Sabato…

Meteo  Castellammare di Stabia, per il 3/06/2021. Oggi e Domani giornata caratterizzata da bel tempo e caldo, temperatura 14-31°C, Sabato 5 nubi sparse.

Castellammare di Stabia, Giovedì 3 Giugno:

giornata caratterizzata da ampio soleggiamento e caldo, min 14°C, max 31°C. In particolare avremo cielo sereno al mattino, cielo sereno e caldo al pomeriggio, assenza di nubi alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 31°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 14°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Nord-Est con intensità di circa 4km/h, moderati da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 17km/h, deboli da Nord-Nord-Ovest alla sera con intensità tra 6km/h e 13km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.7, corrispondente a 1035W/mq.

Venerdì 4 Giugno:

giornata caratterizzata da ampio soleggiamento e caldo, temperatura minima 15°C, massima 32°C. Nel dettaglio: cielo sereno al mattino, ampio soleggiamento e caldo al pomeriggio, assenza di nubi alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 32°C, la minima di 15°C alle ore 6. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 6km/h, moderati da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 17km/h, alla sera deboli da Ovest-Nord-Ovest con intensità tra 6km/h e 12km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.6, corrispondente a 1028W/mq.

Sabato 5 Giugno:

giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, minima 15°C, massima 30°C. In particolare avremo qualche nube sparsa al mattino e al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 30°C, la minima di 15°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Ovest-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 9km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 14km/h, deboli da Ovest alla sera con intensità di circa 7km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 7.2, corrispondente a 888W/mq.

Domenica 6 Giugno:

giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, min 15°C, max 27°C. In particolare avremo diffusa nuvolosità al mattino, pioggia intermittente e schiarite al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 12 e sarà di 27°C, la minima di 15°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 8km/h, deboli da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 7km/h, deboli da Sud-Sud-Ovest alla sera con intensità tra 7km/h e 14km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 17 con un valore UV di 2.8, corrispondente a 559W/mq.

Meteo Castellammare di Stabia: oggi e domani sole e caldo, Sabato… / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

L’osservato speciale – Kostas Manolas, “The Wall”

L’osservato speciale – Un bentornato speciale ai lettori di Vivicentro.it alla dodicesima edizione della rubrica “L’osservato speciale”, rubrica di approfondimento sui calciatori della SSC Napoli.

L’osservato speciale – Kostas Manolas, “The Wall”

L’osservato speciale di questa settimana è Kostas Manolas, difensore centrale classe 1991, alto 1,89 m e peso 86 kg.

L’osservato speciale Kostas Manolas nasce a Nasso, isola più grande dell’arcipelago delle Cicladi, il 14 giugno 1991(29) e la sua carriera calcistica comincia nelle giovanili del Thrasyvoulos Fylis, squadra con cui esordisce il 28 febbraio 2009 nella gara disputata contro l’Aris Salonicco.

AEK Atene

Kostas Manolas, su spinta dello zio Stelios allora direttore tecnico della squadra di Atene, viene acquistato dall’AEK nel giugno 2009 e gli viene fatto firmare un contratto con scadenza nel 2012.

Il suo debutto con la maglia giallonera dei “Kitrinomavri” arriva in occasione del match vinto dai padroni di casa per 3-0 ai danni dell’AO Kavala il 13 marzo 2010.

Realizza, invece, la sua prima rete tra i professionisti il 19 maggio 2010 durante una gara importantissima per il campionato ellenico, il Big Match tra AEK e Olympiacos.

Termina le tre stagioni con “L’Aquila Bicipite” totalizzando 84 presenze e 6 reti tra coppe e campionato.

Olympiakos

Il 3 luglio 2012 l’Olympiacos acquista a titolo definitivo le prestazioni sportive del giovane difensore originario di Nasso.

Dopo due stagioni durante le quali diventa sempre di più il punto di riferimento della retroguardia biancorossa, disputando tra l’altro ottime prestazioni anche in UEFA Champions League, Kostas Manolas viene ceduto alla Roma nella sessione di mercato immediatamente successiva ai Mondiali 2014.

Roma

Il 26 agosto 2014 la Roma decide di puntare forte sul promettente difensore greco, facendogli firmare un quinquennale ed indossare la maglia n.44.

Il 30 agosto Manolas scende in campo per la prima volta con la maglia giallorossa nel corso della partita vinta dalla Roma 2-0 contro la Fiorentina.

Diventa sempre di più il leader difensivo della Roma di Mr. Rudi Garcia ed infatti finisce la sua prima stagione disputando in tutto 41 presenze.

Il 26 settembre Kostas Manolas “The Wall” mette a segno la sua primissima rete in Serie A con la maglia dei “lupacchiotti” in occasione della partita casalinga vinta per 5-1 contro il Carpi. Termina la seconda stagione con 45 presenze e 2 gol.

Il suo secondo goal in assoluto nella massima serie italiana arriva nella stagione successiva, quando nella gara poi vinta 2-1 contro l’Inter Kostas insacca la palla in rete grazie ad un colpo di testa su cross da calcio di punizione di Alessandro Florenzi.

Nella quarta ed ultima stagione nella capitale Manolas trova il gol in Champions League, il primo con la Roma nelle coppe, in occasione della trasferta vittoriosa per 2-1 contro il Qarabağ.

Il 9 marzo 2018 trova il primo dei tre goal della vittoria casalinga per 3-0 contro il Torino, rete che il campione giallorosso dedica al suo ex compagno di squadra Davide Astori, scomparso pochi giorni prima.

Il 10 aprile, nel match di ritorno dei quarti di finale di Champions League, segna la rete più importante della sua carriera, quella del 3 a 0 definitivo all’Olimpico contro il Barcellona che significa semifinale di Champions League, traguardo che mancava alla Roma dal 1984.

Napoli

Il 30 giugno 2019 il Napoli decide di pagare la clausola rescissoria di 36 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni sportive di Kostas Manolas, facendogli firmare un contratto quinquennale.

L’esordio di Kostas Manolas “The Wall” con i partenopei arriva il 24 agosto in occasione del match vinto per 3-4 dal Napoli contro la Fiorentina in trasferta.

Soli sette giorni dopo realizza il suo primo gol con la maglia del Napoli, iniziando così la quasi rimonta in casa della Juventus, nella partita poi persa dai partenopei per 4-3 per un autogol di Koulibaly.

Il 17 settembre Kostas Manolas disputa con il club azzurro la sua prima presenza in Champions League contro il Liverpool, match vinto 2-0 dal Napoli ai danni della squadra inglese.

Infine il 17 giugno 2020 vince la Coppa Italia contro la Juventus, il suo primo storico trofeo in Italia.

Curiosità

La moglie

Kostas Manolas è sposato con Niki Prevezanou dal 2016, i due dopo anni di fidanzamento hanno deciso di sposarsi nel 2016 a Nasso in Grecia.

I figli

Manolas e Niki Prevezanou hanno anche avuto due splendide bambine: Kostantina e Flora.

La tenacia

Quando Kostas Manolas vestiva ancora la maglia dell’AEK Atene pochi minuti prima di realizzare la sua prima rete da professionista contro l’Olympiacos rimediò un brutto infortunio al volto, ma nonostante le brutte condizioni rifiutò di farsi portare in ospedale.

Soltanto il giorno seguente si sottopose all’intervento chirurgico al volto durato tre ore, conclusosi con successo, nel quale gli sono state impiantate delle placche metalliche.

Euro 2020, i convocati dell’Italia di Mancini con i relativi numeri di maglia

Euro 2020, Roberto Mancini fa le sue scelte definitive in merito agli uomini che rappresenteranno la nazionale italiana ai prossimi Campionati Europei di calcio.

Tre gli esclusi dell’ultim’ora per l’Italia di Euro 2020. Si tratta del difensore giallorosso Mancini, del centrocampista dell’Atalanta Pessina e dell’esterno offensivo del Napoli, Matteo Politano al cui posto è stato chiamato l’attaccante Raspadori del Sassuolo. Il difensore della Roma e l’attaccante del Napoli hanno già lasciato Coverciano, mentre Pessina resterà con il gruppo come aggregato.

Ha fatto scalpore soprattutto l’esclusione di Politano. L’esterno offensivo del Napoli infatti si è reso protagonista di un ottimo campionato realizzando 9 reti complessive e fornendo 4 assist. Per Bernardeschi, in pratica stesso ruolo di Politano, zero reti in campionato e solo due assist e pocchissimi minuti disputati nel corso della stagione. Scelta di Mancini assolutamente opinabile e che non tiene in alcun conto della meritocrazia del nostro campionato.

Di seguito i convocati di Roberto mancini per Euro 2020.

Portieri: Donnarumma (Milan), Meret (Napoli), Sirigu (Torino).

Difensori: Acerbi (Lazio), Bastoni (Inter), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Di Lorenzo (Napoli), Florenzi (Paris Saint Germain), Spinazzola (Roma), Toloi (Atalanta).

Centrocampisti: Barella (Inter), Cristante (Roma), Jorginho (Chelsea), Locatelli (Sassuolo), Pellegrini (Roma), Sensi (Inter), Verratti (Paris Saint Germain).

Attaccanti: Belotti (Torino), Berardi (Sassuolo), Bernardeschi (Juventus), Chiesa (Juventus), Immobile (Lazio), Insigne (Napoli), Raspadori (Sassuolo)

 

Per concludere la numerazione delle maglie degli azzurri convocati per Euro 2020.

 

Portieri: 21 Gianluigi Donnarumma, 26 Alex Meret, 1 Salvatore Sirigu. Difensori: 15 Francesco Acerbi, 23 Alessandro Bastoni, 19 Leonardo Bonucci, 3 Giorgio Chiellini, 2 Giovanni Di Lorenzo, 13 Emerson Palmieri, 24 Alessandro Florenzi, 4 Leonardo Spinazzola, 25 Rafael Toloi. Centrocampisti: 18 Nicolò Barella, 16 Bryan Cristante, 8 Jorginho, 5 Manuel Locatelli, 7 Lorenzo Pellegrini, 12 Stefano Sensi, 6 Marco Verratti. Attaccanti: 9 Andrea Belotti, 11 Domenico Berardi, 20 Federico Bernardeschi, 14 Federico Chiesa, 17 Ciro Immobile, 10 Lorenzo Insigne, 22 Giacomo Raspadori.

 

a cura di Natale Giusti 

Foto: Pagina Facebook Nazionale Italiana di Calcio 

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PalaMangano a porte aperte: la Givova Scafati riabbraccerà i suoi tifosi

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Tra i tanti campi che rivedranno finalmente spalti gremiti da tifosi e sportivi durante questo mese di giugno non manca di certo il parquet del PalaMangano. In occasione di Gara 3, ed eventuale Gara 4, tra la Givova Scafati e l’APU Udine, valide per le semifinali play-off, da disputarsi venerdì 11 giugno e domenica 13 giugno, entrambe alle 18:00, 500 tifosi gialloblu potranno assistere nuovamente dal vivo ad un match dei propri beniamini.

La GivoLa coreografia della Gradinata Lamannava Scafati ha fatto sapere tramite un comunicato che nei prossimi giorni saranno messi in vendita i biglietti per assistere ad entrambi i match. Seguendo gli account social della squadra si potrà restare sempre aggiornati su eventuali aggiornamenti in merito.

La società dell’Agro, dopo aver superato 3 a 1 la Lux Chieti nei quarti di finale, potrà quindi contare sul sostegno dei suoi tifosi nelle sfide decisive della stagione.

IL COMUNICATO

Di seguito il comunicato stampa con le info sui biglietti e sulle regole da rispettare per l’accesso al PalaMangano:

Sulla scorta delle indicazioni provenute dalla Federazione Italiana Pallacanestro e dalla Lega Nazionale Pallacanestro, nelle prossime gare ufficiali interne della Givova Scafati, sarà possibile far accedere il pubblico all’interno del PalaMangano, seppur in forma molto ridotta rispetto alla capienza della struttura di Viale Della Gloria, nel pieno rispetto delle misure di contenimento alla diffusione del covid-19. L’impianto sarà opportunamente sanificato e tutti i posti disponibili saranno numerati e opportunamente distanziati. Saranno poi disponibili i distributori di gel disinfettante per le mani, il bar sarà chiuso ed il percorso di entrata ed uscita sarà differenziato ed indicato con apposita tracciatura.

In particolare, si rende noto che, prima della prossima partita interna (gara tre della semifinale playoff di venerdì 11 giugno, contro Apu Old Wild West Udine) sarà possibile acquistare il biglietto di ingresso al PalaMangano al costo unico di € 15,00: tale ticket sarà poi valido anche come titolo di ingresso per l’eventuale successiva gara quattro. I biglietti saranno acquistabili solo online in prevendita, le cui modalità e tempistiche saranno indicate sui nostri canali social (Facebook, Instagram, Twitter), con la precisazione che gli stessi saranno nominativi e numerati, solo a sedere e distanziati, con ivi stampate ed illustrate le norme comportamentali da assumere una volta avuto accesso all’interno del palasport.

Gradinata Lamanna

Insieme al biglietto, all’ingresso della struttura, pena l’esclusione, dagli addetti alla sicurezza sarà rilevata la temperatura corporea. Dovrà poi essere esibito un documento di identità ed una certificazione che dimostri l’esecuzione di un test covid-19 diagnostico negativo nelle 48 ore antecedenti l’evento o che attesti il completamento della procedura di vaccinazione (due dosi), oppure che dimostri la guarigione dal covid-19 in epoca non antecedente a sei mesi dalla data dell’evento.

Ogni persona all’arrivo e per tutto il tempo di permanenza nel PalaMangano dovrà obbligatoriamente indossare la mascherina, coprendo naso e bocca, non potrà spostarsi dal posto assegnato prima e durante lo svolgimento della partita, se non autorizzata dal personale addetto al rispetto dei protocolli. L’accesso ai servizi igienici sarà permesso solo in modalità contingentata e non sarà possibile assembrarsi in nessuna zona dell’impianto, né tanto meno entrare in contatto con coloro che sono presenti nell’area di gioco. Sarà poi assolutamente vietato introdurre ed esporre striscioni e bandiere.

Tutto quanto sopra illustrato, seguito e coadiuvato dal vicepresidente ing. Luigi Di Lallo attraverso la sua società C. T. A. ed i suoi collaboratori, costituisce un piccolo ma decisivo passo in avanti verso quella tanto attesa normalità a cui tutti auspichiamo di poter quanto prima ritornare. Per riuscirci, bisognerà attenersi scrupolosamente a tutte le suindicate prescrizioni e comportamenti che, se diligenti, pedanti e meticolosi, ci permetteranno sicuramente di bruciare le tappe del percorso che ci conduce verso l’apertura completa e senza limiti degli impianti sportivi.
Invitiamo pertanto tutti i nostri supporters a tenere d’occhio i nostri canali social e di acquistare il biglietto nelle modalità che saranno ivi indicate se e solo se si disporrà di almeno una delle ulteriori certificazioni sopra indicate e richieste, in mancanza delle quali, non sarà in alcun modo possibile accedere all’interno del PalaMangano, pur avendo acquistato il titolo di ingresso. Piccoli sacrifici che valgono la nostra salute, quella di chi ci sta accanto e soprattutto di chi sta lavorando sodo sul parquet per regalare emozioni e vittorie all’intera città.