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La Juve Stabia potrebbe partire il prossimo anno con due punti di penalizzazione che hanno comunque il sapore di un salvataggio insperato. È questa la ferma posizione dell’Amministrazione Giudiziaria della Juve Stabia, intervenuta oggi per fare luce sul deferimento al Tribunale Federale Nazionale ufficializzato ieri sera dalla FIGC. Rispondendo alle indiscrezioni della stampa locale e nazionale, gli attuali vertici del club campano non usano giri di parole: la penalità in classifica non deve essere considerata come una sconfitta, ma rappresenta un “risultato straordinario” se contestualizzata nel drammatico scenario societario degli ultimi mesi.
Un vuoto gestionale e l’ombra di “Stabia Capital”
Per comprendere il peso delle parole dell’Amministrazione, bisogna riavvolgere il nastro fino alle denunce già mosse nella conferenza stampa dello scorso 14 aprile. La Juve Stabia si è trovata improvvisamente intrappolata in una tempesta perfetta: da una parte l’inspiegabile stop al supporto da parte del socio unico Solmate, dall’altra il subentro fantasma del nuovo acquirente.
La società Stabia Capital, presentatasi come salvatrice della patria, si è resa protagonista di un’assoluta e ingiustificabile latitanza. A rendere il quadro ancora più grottesco, un dettaglio contabile che lascia sgomenti: un capitale sociale di appena 2.000 euro, una cifra palesemente irrisoria e del tutto inidonea a garantire non solo il rilancio, ma la semplice sopravvivenza di una realtà calcistica professionistica.
Il miracolo di stipendi e contributi: il ruolo degli sponsor
Abbandonata a se stessa in un vuoto finanziario e gestionale che avrebbe portato qualsiasi club dritto verso il baratro del fallimento, l’Amministrazione Giudiziaria ha agito in trincea. L’obiettivo primario era uno solo: blindare il titolo sportivo e tutelare l’onore delle “Vespe”.
Grazie a un lavoro incessante, condotto fianco a fianco con i collaboratori rimasti fedeli alla causa gialloblù, è stata compiuta una vera e propria impresa: garantire la copertura integrale sia degli stipendi dei tesserati che dei relativi contributi INPS. Tuttavia, come sottolineato nella nota diramata, questo miracolo non sarebbe stato possibile senza l’intervento provvidenziale degli sponsor. Le aziende partner hanno dimostrato un attaccamento encomiabile, rifiutandosi di abbandonare la squadra nel suo momento più buio e iniettando le risorse vitali per scongiurare il collasso.
Uno sguardo al futuro: possibile ricorso e cauto ottimismo
Alla luce delle macerie lasciate da gestioni definite “discutibili”, aver trasformato un crac finanziario ormai certo in una sanzione sportiva estremamente contenuta (2 punti) è motivo di vanto per chi ha gestito l’emergenza.
La partita, però, potrebbe non essere finita qui nei tribunali sportivi. L’Amministrazione Giudiziaria ha infatti fatto sapere che è al vaglio l’ipotesi di presentare ricorso contro la possibile penalizzazione della FIGC. Oggi, nonostante le cicatrici di una stagione tormentata fuori dal campo, la Juve Stabia respira.
La nota integrale degli amministratori giudiziari
L’Amministrazione Giudiziaria della Juve Stabia, in risposta a quanto riportato oggi dai quotidiani locali e nazionali, intende chiarire che il deferimento al Tribunale Federale Nazionale ufficializzato nella serata di ieri dalla Figc con i relativi due punti di penalizzazione rappresenta un risultato straordinario se contestualizzato nel complesso scenario in cui si è operato.
Dando seguito a quanto già esposto nella conferenza stampa del 14 aprile, si evidenzia che la struttura societaria si è trovata improvvisamente priva del supporto del socio unico Solmate e si trova oggi a dover fronteggiare l’assoluta latitanza del nuovo acquirente Stabia Capital, il cui capitale sociale, di soli 2.000,00 euro, è apparso del tutto inadeguato a garantire la stabilità di una realtà sportiva professionistica.
In questo vuoto gestionale e finanziario, l’Amministrazione Giudiziaria ha agito con fermezza per salvaguardare il titolo sportivo e la dignità del club, riuscendo a garantire la copertura integrale dei contributi INPS e degli stipendi dei tesserati solo grazie a un lavoro incessante e alla dedizione dei collaboratori rimasti in trincea.
Un ruolo determinante e vitale è stato svolto dagli sponsor che non hanno abbandonato la squadra nel momento del bisogno, garantendo le risorse necessarie per la sopravvivenza e permettendo di trasformare quello che poteva essere un fallimento certo in una sanzione sportiva contenuta, avverso la quale si sta tra l’altro valutando l’ipotesi di presentare ricorso, consentendo così alla Juve Stabia di guardare al futuro con moderato ottimismo nonostante le enormi difficoltà affrontate a causa di gestioni discutibili.
Grazie al sacrificio di pochi e al supporto del tessuto imprenditoriale sano, la piazza di Castellammare può finalmente tornare a guardare al proprio futuro calcistico con un cauto e moderato ottimismo.




