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1 Luglio ore 20:00 : appuntamento su 2 ruote con “Gli amici della Filangieri”

Castellammare di Stabia: appuntamento in bici per il 1 Luglio alle ore 20:00 presso l’Hotel Miramare con “Gli amici della Filangieri”.

1 Luglio ore 20:00 : appuntamento su 2 ruote con “Gli amici della Filangieri”

Castellammare di Stabia (NA): L’associazione “Gli amici della Filangieri” festeggiano ben 10 anni e invitano tutti gli amanti della bicicletta per l’edizione 2021 di “E mò pedala!”; punto di ritrovo l’Hotel Miramare, ore 20:00 il primo giorno del mese di Luglio.

C’è entusiasmo e attesa rispetto a questo evento, dopo quasi due anni di lockdown, nauralmente il tutto si terrà nel rispetto delle norme comportamentali volte a scoraggiare qualunque rischio contagio.

I rappresentanti dell’associazione sono entusiasti e non nascondono l’emozione in vista della fatidica data di festa:

“Quando la nostra associazione è nata, 10 anni fa, guardavamo affascinati ai modelli di vivibilità delle città del nord Europa e di poche altre realtà italiane.
Volgendo invece lo sguardo alla nostra città, per lo più pianeggiante e non estremamente estesa, pensavamo a come fosse stato possibile che l’uso della bici non fosse stato minimamente preso in considerazione.
Anzi, chi andava in bici era spesso deriso e relegato al semplice ruolo di sportivo.
Per fortuna qualcosa è cambiato… vuoi, forse, per la nostra spinta, vuoi soprattutto per la crisi economica degli ultimi anni, vuoi per un maggiore senso di responsabilità verso l’ambiente.
Difatti, il numero delle bici in città è sicuramente aumentato, ma soprattutto il pregiudizio circa l’uso della bicicletta è stato fortunatamente rovesciato.
Ma tutto ciò non è bastato e non basta!
Dopo dieci anni sentiamo ancora il bisogno di pedalare, di essere un fiume in piena nelle strade di una città invasa dal traffico.
Questa edizione di “E mò pedala!” sarà per noi una festa, torneremo in sella alle nostre bici tutte e tutti insieme, pedalando ancora una volta come se fosse la prima, con gioia e entusiasmo, entusiasmo che nessuna nuvola di smog potrà mai strozzare.
Giovedì 1 Luglio ci ritroveremo dalle 18:00 nei pressi dell’hotel Miramare per dare modo a tutte e tutti di arrivare, ritrovandoci e finalmente riappropriandoci, sempre nel rispetto del distanziamento fisico, la socialità a cui in questi mesi abbiamo dovuto rinunciare per superare questa emergenza sanitaria.
Alle 20:00 partiremo in sella alle nostre bici. Vi aspettiamo!”

Redazione Campania

A Palazzo Farnese una Sala Stampa dedicata a Giancarlo Siani

Castellammare di Stabia: approvato oggi un ordine del giorno per intitolare una stanza del palazzo della città al giornalista Giancarlo Siani.

A Palazzo Farnese una Sala Stampa dedicata a Giancarlo Siani

Castellammare di Stabia (Na): Quest’oggi in Consiglio Comunale è stato approvato un ordine del giorno col quale si è deciso di intitolare una stanza di Palazzo Farnese – al terzo piano- al giornalista Giancarlo Siani.

Giornalista simbolo del contrasto alla criminalità organizzata, fu assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985.
E’ ricordato non solo per la sua professionalità, ma anche perché con la sua morte è diventato emblema del coraggio nella lotta alla camorra e alle mafie, da tramandare alle attuali e alle future generazioni.

In onore dei giornalisti che svolgono un ruolo insostituibile per la diffusione e la divulgazione di un’informazione seria e attendibile, all’insegna del diritto di cronaca e della più assoluta trasparenza, la sala stampa sarà dotata di apposito regolamento. Sarà destinata proprio a tutti i giornalisti e agli operatori dell’informazione che nella sede comunale vorranno avvalersi di postazioni ad hoc in un ambiente idoneo per lo svolgimento della propria fondamentale attività di professionisti del settore del giornalismo e dell’informazione.

Parallelamente, il Senatore Ruotolo -gruppo misto- ha espresso la sua opinione in merito, dichiarando:
“Prima di appropriarsi del nome di Giancarlo Siani bisognerebbe aspettare almeno le conclusioni del lavoro dei commissari prefettizi”

“Lascia senza parole l’approvazione dell’ordine del giorno proposto da Gaetano Cimmino, Sindaco di Castellammare di Stabia, di intitolare una sala del Municipio a Giancarlo Siani, il cronista napoletano ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985. Da poche settimane, infatti, a Castellammare di Stabia, si è insediata la Commissione d’accesso nominata dal Prefetto per verificare se ci sono condizionamenti della camorra sulle attività dell’amministrazione comunale. Prima di appropriarsi del nome di Giancarlo Siani bisognerebbe aspettare almeno le conclusioni del lavoro dei commissari prefettizi che devono accertare se ci sono gli elementi per sciogliere il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia per camorra”.

Redazione Campania

Gp di Francia 2021 Formula Uno: Le pagelle di Carlo Ametrano

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Nel Gp di Francia 2021 di Formula Uno è successo di tutto: Errori dei piloti, sorpassi, errori di strategia, guerra psicologica e testosterone. Tutto questo è stato di contorno alla sfida tra la Mercedes e la Red Bull e in particolare tra Max Verstappen e Lewis Hamilton. Il risultato finale sorride decisamente al team austriaco con Verstappen primo e Perez terzo, ma il campione del mondo in carica esce a testa alta seppur sconfitto.

Nella ”gara degli altri” a fare la voce grossa è stata la McLaren che ottengono un buon bottino con il quarto e quinto posto di Norris e Ricciardo. Ferrari letteralmente crollata in gara a causa della grande difficoltà nella gestione delle gomme. A punti invece i due iridati Fernando Alonso e Sebastian Vettel:

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Buongiorno Carlo, abbiamo visto un’altra gara emozionante! Ti chiediamo subito una considerazione su questo GP di Formula Uno disputato sul circuito Paul Ricard.

“E’ stato un bel Gp dove Verstappen ha vinto alla Hamilton che forse inizia ad accusare un pò di stanchezza e di vecchiaia. Max ha la gioventù e la fame. La Mercedes se non decide in fretta di allontanare Bottas corre il rischio di perdere mondiale piloti e costruttori. Malissimo la Ferrari che dopo le dichiarazioni di Binotto mi fa arrabbiare.

Verstappen vince dopo un errore in partenza.

Voto 10 e lode, ha fatto un cambio gomme in più di Hamilton e ha vinto la gara. Altri 8 punti in più rispetto ad Hamilton

Hamilton che arriva ancora dietro Max?

Voto 8. Non ha fatto una gran gara e si è fatto consigliare male dalla sua scuderia. Sta perdendo colpi con la Mercedes che soffre la rivalità accesa con la Red Bull.

Perez chiude al terzo posto utile per aumentare il distacco nei costruttori.

Voto 7,5 Pian piano si sta adattando ad una macchina costruita per Verstappen per cui sta risultando più efficace rispetto a Bottas come secondo guida

Fuori dal podio del GP di Francia 2021

Quarto tempo per Bottas.

Voto 5. Non capisco perchè la Mercedes non gli dia il ben servito. Non fa una cosa buona in pista per aiutare scuderia e compagno.

Quinta e sesta piazza per Norris e Ricciardo.

Voto 7 ad entrambi. Il giovane e l’esperto non c’è che dire nella scelta fatta ad inizio anno dalla McLaren che con questo risultato scavalca nuovamente la Ferrari nella classifica costruttori.

Gasly con l’Alpha Tauri arriva settimo.

Voto 6,5. Oggi ha fatto nuovamente il massimo per la propria scuderia. L’esplosione di Perez negli ultimi Gp forse gli ha tolto la possibilità di andare alla Red Bull ma lui è sereno.

Alonso il ruggito del Leone che batte Ocon fresco di rinnovo?

Voto 6. Non si può dare di più. Ha fatto una corsa onesta ma niente di più.

Chiudono la classifica a punti il 4 volte campione del mondo Sebastian Vettel e Lance Stroll.

Voto 6. Vettel ha quel qualcosa in più rispetto a Stroll in termini di esperienza. Oggi possiamo dire dalle stelle del secondo posto a Baku alle stalle del nono posto al Paul Ricard.

Pensando alle prossime gare, quali possono essere le aspettative?

La Ferrari avrà delle grosse difficoltà anche nei prossimi GP perchè sono circuiti da Formula Uno e non piste cittadine come Monaco e Baku. In particolar ad Austria dove si correrà per ben 2 volte sono piste favorevoli a Red Bull e Mercedes.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà dunque in Austria. Prima di chiudere ricordiamo a tutti di leggere l’articolo sul Senna Day 2021.

Se vuoi riascoltare l’intervista completa clicca qui: https://chirb.it/wCJAKm

Arrestato dai CC di Paderno Dugnano per cinque rapine in 2 ristoranti

Cinque rapine in tre mesi ai danni di due Supermercati, identificato ed arrestato dai carabinieri di Paderno Dugnano un pluripregiudicato 41enne residente a Milano.

Arrestato dai CC di Paderno Dugnano per cinque rapine in 2 ristoranti

Nel fine settimana i Carabinieri della Tenenza di Paderno Dugnano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Monza, su richiesta della locale Procura, nei confronti di un pluripregiudicato 41enne residente a Milano, nel quartiere Quarto Oggiaro.

L’uomo nel 2019, in appena 3 mesi, si era reso responsabile di cinque rapine, una delle quali armato di pistola, tutte commesse a Paderno Dugnano, tre di queste ai danni del supermercato IN’S di via Sibellius e due ai danni del supermercato U2 di via Sempione, che gli hanno fruttato complessivamente un bottino di oltre 6 mila euro. Il rapinatore agiva sempre in solitaria e completamente travisato.

I militari si sono messi sulle sue tracce in seguito ad una rapina avvenuta il 19 giugno 2019 ai danni del supermercato U2, in quell’occasione il malvivente, completamente travisato da sciarpa, cappellino con visiera e guanti, dopo aver minacciato la cassiera che le avrebbe sparato, senza però mostrare l’arma, si era impossessato della somma di euro 2.360,00.

Una volta acquisiti i filmati delle telecamere di sicurezza presenti nella zona, i Carabinieri avevano individuato un’autovettura Citroen di colore scuro con la quale il malvivente, prima di entrare in azione, aveva effettuato il sopralluogo.

Grazie agli accertamenti sul veicolo, risultato essere di proprietà della sua convivente, i militari erano riusciti ad identificare con assoluta certezza il rapinatore.

Analizzando poi il suo modus operandi e mettendo a confronto le immagini dei diversi filmati acquisiti in occasione di altre rapine ai danni di supermercati della zona, gli inquirenti lo avevano identificato come l’autore delle altre quattro. 

Il provvedimento restrittivo gli è stato notificato presso il carcere di Milano “San Vittore”,  ove l’uomo si trova già detenuto per fatti analoghi.

Arrestato dai CC di Paderno Dugnano per cinque rapine in 2 ristoranti / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

Senna Day 2021: Un altro successo per Carlo Ametrano

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Come ogni anno Carlo è riuscito in un vero e proprio miracolo e noi, telefonicamente, gli abbiamo chiesto gli sviluppi sull’evento “Senna Day” che si è tenuto ad Imola nella giornata del 20 giugno 2021.

Ricordiamo che la kermesse in questione ha lo scopo di onorare la memoria del pilota brasiliano di Formula Uno.

Presenti alla serata di tanti giornalisti illustri, scrittori, personaggi del mondo dello sport, dei motori e tanti anche dal lontano Brasile. Dei presenti citiamo in particolare Diego Alverà, Luca Dal Monte, Ruggero Melgrati e Lello Soncini.

In particolare Diego Alverà durante la conferenza stampa ha presentato a tutti il suo ultimo libro sul campione brasiliano “Ayrton Senna il predestinato”

Ruggero Melgrati invece ha raccontato di alcuni episodi in pista quando correva in Formula 3 con Ayrton Senna e si contendeva con lui la vittoria finale.

Lello Soncini che ha lavorato per la Ferrari invece si è soffermato a raccontare ai presenti aneddoti sulla Rossa di Maranello. Il pensiero su Alonso e Schumacher che ha avuto la possibilità di conoscere.

 Carlo ci svela che per lui è stato come fosse un ennesimo miracolo. Non è mai facile organizzare un evento del genere vista la pandemia di Covid.

 Le sorprese non sono mancate: Ancora una volta è stata esposta una McLaren con la “vecchia” livrea e la motorizzazione Mercedes. Novità di quest’anno però è stata la presenza di alcuni dirigenti dell’Alpha Tauri scuderia di Faenza.

Carlo ci confida: “Sono stato davvero onorato e felice di vedere entusiasmo in tutti i presenti. Anche il padrone di casa Augusto Zuffa mi ha promesso che sarà disponibile anche per i prossimi anni ad ospitare questo Senna Day presso il proprio agriturismo. “

La caparbietà e la testardaggine di Carlo Ametrano ha avuto la meglio anche questa volta su questa Pandemia a dimostrazione che l’amore e la passione per un personaggio sportivo come Ayrton Senna possono averla vinta su qualsiasi difficoltà.

Carlo infatti candidamente ci confida di non sapere neanche lui dove trova la forza ogni anno per rendere speciale questo evento.

Se vuoi ascoltare l’intervista completa clicca qui: https://chirb.it/ngfhwO

Locatelli, il 5 che “fa le cose per bene” – Sotto La Lente

Locatelli, centrocampista del Sassuolo e della Nazionale italiana, è stato l’unico centrocampista nella storia dell’Italia ad aver siglato una doppietta al Campionato Europeo. Prima di lui infatti ci erano riusciti solo Balotelli nel 2012 e Casiraghi nel 1996, due attaccanti.

Due perle i gol di Locatelli contro la Svizzera. Nel primo gol l’azione parte dai suoi piedi con un bel lancio per Berardi ed è proprio lui a chiudere il triangolo facendosi trovare pronto all’appuntamento col gol. Il secondo gol è un capolavoro con un perfetto e preciso tiro di sinistro dal limite che non da scampo a Sommer. Un fondamentale, il tiro dalla distanza, che è stato sempre tra le prerogative di Manuel Locatelli.

Manuel Locatelli è un vero e proprio jolly di centrocampo che può ricoprire più ruoli nel 4-3-3 di Roberto Mancini. Può fare sia l’interno di centrocampo come sta giocando ora, sia il vero e proprio regista al posto di Jorginho. L’adattabilità a più ruoli di centrocampo è una delle caratteristiche di Locatelli che ora a partire dagli ottavi di finale dovrà subire anche la concorrenza del pienamente recuperato Marco Verratti.

Originario di Galbiate, Locatelli inizia a giocare nella squadra oratoriale del Pescate, allenata da suo padre Emanuele. Dopo alcune stagioni nelle giovanili dell’Atalanta, a 11 anni passa al Milan. In rossonero fa tutta la trafila del settore giovanile fino a debuttare in Serie A il 21 aprile 2016 nella partita contro il Carpi (0-0) disputata a San Siro.

Nella stagione successiva trova spazio con l’allenatore Vincenzo Montella, che lo impiega con continuità dopo l’infortunio occorso a Montolivo. Il 2 ottobre 2016 realizza il suo primo gol in Serie A nella partita vinta 4-3 contro il Sassuolo. Il 22 ottobre realizza il gol decisivo nella classica contro la Juventus, vinta per 1-0. Con i rossoneri vince anche la Supercoppa italiana.

A sorpresa nell’estate del 2018 (grande errore di Rino Gattuso e dell’allora ds Leonardo) viene ceduto in prestito con obbligo di riscatto al Sassuolo. Sotto la guida tecnica di Roberto De Zerbi si impone come centrocampista centrale nel 4-2-3-1 e contribuisce all’ottavo posto del Sassuolo.

Dopo essere stato anche capitano della Nazionale Under 21, il 27 agosto 2020 riceve dal CT Roberto Mancini la sua prima convocazione in nazionale, e il successivo 7 settembre, a 22 anni, esordisce giocando titolare nella partita di Nations League vinta 1-0 contro l’Olanda ad Amsterdam. Il suo primo gol in Nazionale arriva il 28 marzo 2021 segna il suo primo gol in nazionale, nella partita delle qualificazioni mondiali vinta per 2-0 contro la Bulgaria a Sofia.

Fino alla doppietta nella partita vinta 3-0 contro la Svizzera del Girone A di Euro 2020 che lo ha consacrato definitivamente all’attenzione internazionale.

Una favola bellissima quella di Manuel Locatelli. Probabilmente se Euro 2020 si fosse giocato lo scorso anno, non vi avrebbe partecipato. Ma ora rischia di essere il vero valore aggiunto del centrocampo italiano.

 

a cura di Natale Giusti 

Foto: Pagina Facebook Nazionale Italiana di Calcio

Juve Stabia, nel vivo anche il casting per il direttore sportivo: i candidati

Juve Stabia, sono giorni di profonda riflessione in casa gialloblè. Dopo l’ormai certa partenza verso Foggia del direttore sportivo Giuseppe Pavone che andrà a ricostituire con Zdenek Zeman quel binomio che ha dato il via al Foggia dei miracoli ribattezzato anche Zemanlandia nel corso degli anni ’90, in casa Juve Stabia l’argomento principe è la scelta dell’allenatore e del direttore sportivo.

Una scelta assolutamente non facile perchè è opinione comune che dalla scelta del direttore sportivo dipenderà strettamente anche il nome dell’allenatore che guiderà le Vespe nella stagione agonistica 2021-2022.

I nomi dei possibili candidati a ricevere l’eredità di Pavone come direttore sportivo della Juve Stabia sono almeno quattro. E ad ognuno di essi è logicamente associato il nome di un allenatore diverso che potrebbe arrivare a Castellammare.

Il nome più gettonato nel corso degli ultimi giorni è quello di Antonio Amodio, figlio di Roberto Amodio, bandiera storica della Juve Stabia che ha contribuito a tanti successi delle Vespe nel corso degli anni ’90 in piena epoca di presidenza Fiore e che oggi ricopre l’incarico di direttore del settore giovanile della Juve Stabia.

Antonio Amodio, che potrebbe essere affiancato da qualcuno nel suo operato, è stato prima consulente di mercato del Sorrento per poi ricoprirne l’incarico di direttore sportivo nell’ultima stagione. Prima ancora Amodio, che è stato anche ex giocatore delle giovanili rossonere, ha operato anche nel settore scouting della Spal.

Con Amodio, secondo una nostra sensazione non confermata né smentita dal diretto interessato, potrebbe arrivare a Castellammare come allenatore Giuseppe Scurto, che è stato allenatore della Primavera della Spal quando Antonio Amodio faceva l’osservatore per la Spal.

Scurto peraltro ha anche un passato alla Juve Stabia nella stagione 2012-2013 e proprio da Castellammare ha iniziato la sua carriera di allenatore alla guida degli Allievi Nazionali quando ha dovuto abbandonare il calcio a causa di problemi fisici.

Altro nome possibile come nuovo direttore sportivo della Juve Stabia, è quello di Giuseppe Di Bari che l’anno scorso stava ad Arezzo ma poi durante il campionato è stato allontanato. Dopo poche giornate di campionato infatti, a fine ottobre 2020, è stato esonerato insieme all’allenatore, Alessandro Potenza.

Il terzo nome possibile ad occupare la carica di ds delle Vespe potrebbe essere quello di Ivano Pastore, ex Nocerina ai tempi della promozione in serie B nonché direttore sportivo della Casertana lo scorso campionato da novembre 2020 fino a Gennaio del 2021.

Infine l’ultimo nome nel casting gialloblè per la poltrona di ds è quello di una vecchia conoscenza del calcio stabiese. Stiamo parlando di Pasquale Logiudice, alla Juve Stabia dal 2014 dopo la retrocessione in C fino a febbraio del 2017.

Con Logiudice la Juve Stabia disputò un ottimo campionato nella stagione 2014-2015 fermata solo dalle nefandezze dall’arbitro Serra di Torino che annullò un gol regolarissimo a Gomez nei supplementari del playoff Bassano-Juve Stabia. L’anno dopo con Ciullo e Zavettieri alla guida tecnica, le Vespe si salvarono mentre nel 2016-2017 con Fontana allenatore e prima di essere esonerati entrambi, le Vespe chiusero il girone d’andata al primo posto davanti a Foggia, Lecce e Catania.

Insieme a Logiudice, a Castellammare potrebbe arrivare un nome di cui si è parlato molto nelle scorse settimane. Stiamo parlando di Vincenzo Maiuri, che in un primo momento ha declinato l’offerta della Juve Stabia per riflettere per bene sul progetto e che potrebbe essere convinto dallo stesso Logiudice.

Maiuri vanta tra le sue precedenti esperienze, Legnano, Nocerina, Taranto, Portici, Sorrento, Foggia e infine Cavese la scorsa stagione sia pure per pochi mesi.

Infine particolare non trascurabile nella scelta del nuovo ds e allenatore delle Vespe, sarà importante anche capire che tipo di campionato vorrà fare l’anno prossimo la Juve Stabia.

Infatti nella prossima stagione ci saranno almeno una decina di squadre più o meno blasonate che lotteranno per il primo posto come Catanzaro, Bari, Palermo, Pescara, lo stesso Avellino e altre.

Poi ci sarà un gruppetto di 5-6 squadre che lotteranno almeno per il sesto posto (obiettivo minimo per farsi trovare pronti per un’eventuale creazione della B2 dalla stagione successiva).

Infine ci sarà un gruppetto di 4 squadre che lotteranno per non retrocedere. Ora bisognerà capire la Juve Stabia dove vorrà piazzarsi: nel gruppo delle squadre che tenteranno di vincere il campionato, o in quello del sesto posto o in quello per non retrocedere?

Anche dalla risposta a questo interrogativo dipenderanno probabilmente sia la scelta del direttore sportivo che quella del possibile allenatore.

 

a cura di Natale Giusti 

Calhanoglu-Inter, è fatta: domani visite mediche, poi l’annuncio

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MILANO – Secondo quanto riporta Gianluca di Marzio sarebbe fatta per Calhanoglu all’Inter. Pronto per il turco un contratto triennale a 5 milioni + 1 di bonus.

Calhanoglu-Inter: affare fatto. Blitz di mercato nella notte per il mercato nerazzurro: Calhanoglu sarà un nuovo giocatore dell’Inter, secondo quanto riporta Gianluca di Marzio. Un colpo importante, a parametro zero, volto a sostituire Eriksen (di cui ancora non si sa nulla con certezza). Molte le proteste dei tifosi rossoneri contro il calciatore turco, che passerebbe quindi sull’altra sponda del Naviglio. È il primo rinforzo dell’era Inzaghi all’Inter.

La situazione di stallo con il Milan

I problemi con il Milan erano iniziati a stagione in corso. Questi erano perlopiù di natura contrattuale. La squadra rossonera aveva offerto a Calhanoglu un contratto di 4 milioni di euro. Cifra ritenuta inaccettabile per l’agente del turco, che ne proponeva 5 + bonus. La dirigenza milanista non ha voluto accontentare le richieste del giocatore, che ha quindi iniziato a guardarsi attorno.

Prima era arrivata l’offerta dell’Al-Duhail, squadra del Qatar disposta a proporre un contratto di 32 milioni di euro complessivi. Ma per lui lasciare l’Europa avrebbe significato fare un passo indietro. Nella notte quindi è arrivata la proposta dell’Inter. Calhanoglu ha gradito la destinazione (non dovrebbe nemmeno trasferirsi in un’altra città) e il progetto di Simone Inzaghi. Adesso che il suo Europeo è terminato, potrebbe tornare a Milano per limare gli ultimi dettagli prima di andare in vacanza.

Calhanoglu-Inter: domani le visite mediche

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, già domani potrebbero esserci le visite mediche di Calhanoglu con l’Inter. Successivamente i vari riti di passaggio: la firma sul contratto, le foto di rito e l’annuncio del club di Viale Liberazione. Pronto per lui un contratto triennale a 5 milioni di euro (+1 di bonus) a stagione. Dovesse concludersi definitivamente il trasferimento, Calhanoglu sarebbe il primo acquisto dell’Era Inzaghi all’Inter.

A cura di Claudio Savino

In carcere 38enne per abuso sessuale di tre minori cui una nipotina

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La Polizia di Stato di Messina ha arrestato in carcere il 38enne dopo che il papà di una delle piccole aveva letto una chat sul cell della figlia

Gli investigatori della Squadra Mobile di Messina hanno eseguito l’ordinanza della misura cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina a carico di un trentottenne ritenuto responsabile del reato di violenza sessuale ai danni di minori.

Vittime tre bambine, una delle quali nipote dell’orco.

In carcere 38enne per abuso sessuale di tre minori cui una nipotina

A scoprirlo il papà di una delle piccole, dopo aver letto una chat sul telefonino della figlia, dalla quale si evincevano attenzioni sessuali da parte dello zio.

Le successive dichiarazioni rese dalle vittime hanno delineato una grave situazione di abuso. L’uomo, approfittando della familiarità, non ha esitato ad indirizzare le proprie morbose attenzioni nei riguardi delle tre minori, abusandone ripetutamente e inducendole, altresì, a serbare il silenzio.

Le indagini, condotte dai poliziotti e coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno confermato la gravità dei fatti e portato all’emissione della citata misura cautelare in carcere.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Comuni siciliani indebitati. L’appello di 360 sindaci

DI SEBASTIANO ADDUSO 21 GIUGNO 2021

I Comuni chiedono legittimamente aiuto. Ma chiedano anche il ripristino del CoReCo chiudendo decenni di spartizioni costituzionalizzatesi

I Carabinieri del Nas di Palermo hanno sequestrato 5 mila e 400 chili di ricotta

5 mila e 400 chili di ricotta zuccherata non tracciata: sequestrata

DI SEBASTIANO ADDUSO 20 GIUGNO 2021

I Carabinieri del Nas di Palermo hanno sequestrato 5 mila e 400 chili di ricotta zuccherata in un bar pasticceria…

Nel corso di un’assemblea provinciale i giornalisti messinesi si uniscono alle richieste della categoria

I giornalisti messinesi si uniscono a quelli siciliani e italiani a tutela della dignità professionale

DI SEBASTIANO ADDUSO 20 GIUGNO 2021

In un documento approvato nel corso di un’assemblea provinciale i giornalisti messinesi si uniscono alle richieste della categoria nazionale

Emessi i tre daspo dal Questore di Messina per un 20enne e due minorenni

Tre “Daspo Willy” per un 20enne e due minorenni di Capo d’Orlando (ME)

DI SEBASTIANO ADDUSO 20 GIUGNO 2021

Emessi i tre daspo dal Questore di Messina per un 20enne e due minorenni. Divieto di accesso ad alcuni locali…

La GdF di Partinico (PA) ha sanzionato e denunciato il titolare dell’impresa di Cinisi

Impresa edile abusiva più dipendente in nero con reddito di cittadinanza

DI SEBASTIANO ADDUSO 20 GIUGNO 2021

La GdF di Partinico (PA) ha sanzionato e denunciato il titolare dell’impresa di Cinisi e il dipendente in nero percettore…

Il veliero intercettato dalla GdF di Palermo con le 6 tonnellate di hashish

Veliero con 6 tonnellate di hashish intercettato nel Canale di Sicilia

DI SEBASTIANO ADDUSO 19 GIUGNO 2021

Il veliero intercettato dalla GdF di Palermo con le 6 tonnellate di hashish per un valore di 13 milioni di…

Arrestato dai CC di Caltanissetta l’autore di un attentato incendiario ad auto e casa di un avvocato

Arrestato l’esecutore di attentato incendiario alle auto e casa di un avvocato

DI SEBASTIANO ADDUSO 19 GIUGNO 2021

Arrestato dai CC di Caltanissetta l’autore di un attentato incendiario ad auto e casa di un avvocato e dei complici….

La Polizia di Stato di Messina ha effettuato controlli nelle zone della “movida”

Controlli anti-Covid. Comminate sanzioni e chiuse 2 attività

DI SEBASTIANO ADDUSO 19 GIUGNO 2021

La Polizia di Stato di Messina ha effettuato controlli nelle zone della “movida” ove ha comminato 24 sanzioni e chiuso…

soccorso un pensionato 66enne colto da malore in spiaggia

Pensionato colto da malore in spiaggia, salvato dai Carabinieri. Il BLS

DI SEBASTIANO ADDUSO 19 GIUGNO 2021

I CC della Stazione di Campofelice di Roccella (PA) durante dei controlli hanno soccorso un pensionato 66enne colto da malore…

Arrestati dai CC della Stazione di Bolognetta (PA) per la piantagione di stupefacenti indoor

Piantagione indoor di hashish: arrestati padre e figlio, denunciata la moglie

DI SEBASTIANO ADDUSO 19 GIUGNO 2021

Arrestati dai CC della Stazione di Bolognetta (PA) per la piantagione di stupefacenti indoor e denunciati per furto di energia…

Dopo i fermi degli Abbinante eseguita la custodia anche di Ciprio Paolo

Dopo i fermi degli  Abbinante, tutti gravemente indiziati di associazione di stampo mafioso e tentato omicidio aggravato, fermato anche Ciprio Paolo. VIDEO

Dopo i fermi degli Abbinante eseguita la custodia anche di Ciprio Paolo

IL CASO

Aveva allacciato una relazione extraconiugale con la moglie di un detenuto affiliato al clan Abbinante di Scampia, e per questo motivo i vertici dell’organizzazione malavitosa ne hanno decretato la morte.

A salvarlo, in pratica, sono stati i sostituti procuratori della DDA e gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Napoli i quali, dopo avere capito che la morte dell’uomo era ormai imminente, hanno sottoposto a fermo mandanti ed esecutori materiali, quando ormai, per la vittima, nelle campagne tra Marano e Arzano, nel Napoletano, era già stava scavata la fossa.

GLI SVILPUPPI DELLE INDAGINI

La Squadra Mobile (diretta da Alfredo Fabbrocini) e la DDA (sostituti procuratori Maurizio De Marco, Lucio Giuliano e Giuliano Caputo), alla luce dei fatti e delle prove acquisite, sono entrati in azione.

Nella mattinata del 16 giugno 2021, nel quartiere di Scampia, gli agenti di Polizia della Squadra Mobile di Napoli ha arrestato, in esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia,

  1. ABBINANTE Antonio,
  2. ABBINANTE Raffaele,
  3. ABBINANTE Arcangelo,
  4. ESPOSITO Antonio
  5. MORRIALE Salvatore,

tutti gravemente indiziati di associazione di stampo mafioso e tentato omicidio aggravato.

Per i medesimi fatti è stata successivamente eseguita l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Ciprio Paolo.

La vittima designata è ritenuta contigua all’organizzazione camorristica.

POLIZIA – Dopo i fermi degli Abbinante eseguita la custodia anche di Ciprio Paolo / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Alvini: “Quando allenavo in Eccellenza e passavo per il Curi era un sogno”

Alvini – allenatore 51enne proveniente dalla Reggiana –  si presenta in Conferenza Stampa, alla presenza della Direttore Sportivo Giannitti

“Allenare Perugia è una grande soddisfazione. Quando per lavoro passavo per Perugia e vedevo il Curi illuminato ed io allenavo in Eccellenza lo vedevo sempre come una cosa da raggiungere. Voglio aprirci una bella storia. Con me il calciatore dovrà pensare a dare sempre il meglio di sè stesso. La Serie B è campionato difficile e bellissimo, con grandi squadre e città. Ma sono convinto che il Perugia avrà il suo spazio da piazza altrettanto importante. Essere qua e sedere sulla panchina del Grifo, motivo d’orgoglio. Vorrò determinare sul campo. Quest’anno vengo da una piazza meravigliosa e stupenda: Reggio Emilia. Credo che il tifo di Perugia possa determinare come quello. Propongo calcio aggressivo e di dominio della partita in maniera semplice. Ho grande fiducia in quelle che saranno le scelte di mercato. A me andranno benissimo le scelte delle Società, a me compete solo il campo. Vincere la C dopo esser retrocessi, in girone importante dove c’era il Padova, significa che la Società ha sempre lavorato bene e non avrò problemi quindi con scelte che saranno da me condivise. Ho la fortuna di poter esser accanto al Direttore Giannitti, che conosce il campionato di B. Quando Sarri era ad Empoli, ho trascorso numerosi pomeriggi a vedere i suoi allenamenti. Sapere invece che qui ci sono stati allenatori come Castagner e Cosmi, rende ancor più grande esserci per me. Non è facile partire con una rosa pronta già per il ritiro. Dovrò essere io, con il mio staff, a portare le idee giuste già dall’inizio”.

 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Comuni siciliani indebitati. L’appello di 360 sindaci

I Comuni chiedono legittimamente aiuto. Ma chiedano anche il ripristino del CoReCo chiudendo decenni di spartizioni costituzionalizzatesi

I sindaci dell’Isola, durante un incontro organizzato dall’ANCI Sicilia, si sono confrontati questo pomeriggio con senatori e deputati nazionali delle diverse forze politiche per analizzare le difficoltà del sistema delle Autonomie locali e l’inadeguatezza dell’attuale quadro normativo, con riferimento ad aspetti di carattere finanziario e organizzativo. In totale accordo i sindaci hanno pienamente condiviso l’analisi delle problematiche e l’urgenza di avviare tempestivamente modifiche di carattere legislativo, urgenza che hanno sottolineato nelle delibere che stanno inviando alle istituzioni.

Il presidente dell’Associazione dei comuni siciliani, Leoluca Orlando, dopo aver ringraziato la deputazione nazionale eletta in Sicilia che ha preso parte all’incontro, ha esposto le maggiori criticità degli enti locali dell’Isola evidenziando come troppo spesso a livello nazionale non si conoscano compiutamente le reali esigenze, le potenzialità e le difficoltà che caratterizzano la Regione Siciliana, anche in ragione della sua speciale autonomia.

Dopo aver rinnovato la richiesta di avviare un tavolo di confronto tra Stato, Regione e sistema delle Autonomie locali, il presidente Orlando ha sottolineato come le devastanti conseguenze della mancata applicazione del federalismo fiscale e di interventi perequativi abbiano penalizzato i comuni al punto da non metterli nelle condizioni di chiudere i bilanci e, di conseguenza, garantire i servizi essenziali ai cittadini.

Nel corso dell’incontro numerosi sindaci hanno poi illustrato le principali criticità degli enti locali riferendosi, in particolare, alla riduzione dei trasferimenti regionali e nazionali, alla difficoltà nella gestione dei tributi locali e all’inadeguatezza di Riscossione Sicilia, all’alto numero di comuni in dissesto e pre dissesto, al ritardo dei pagamenti dei debiti commerciali e alla carenza di figure professionali nei servizi finanziari, negli uffici tecnici e nei servizi sociali.

Dopo aver accolto con soddisfazione la piena disponibilità dei deputati e dei senatori che si sono detti pronti ad intervenire e a sostenere le iniziative necessarie per garantire lo sviluppo dei comuni dell’Isola, i sindaci, ribadendo la necessità di un tavolo istituzionale Stato, Regione, Enti locali, hanno sollecitato l’attuazione dello Statuto Siciliano “dopo decenni di rinvii e di interventi tampone di anno in anno, secondo logiche emergenziali e in quantità inadeguate”.

Gli amministratori locali hanno, quindi, sottolineato la necessità di chiedere al Governo nazionale “lo stanziamento straordinario di 500 milioni di euro all’anno per un triennio a favore degli enti locali siciliani, una iniezione di risorse fino alla definizione dell’attuazione dello Statuto siciliano con interventi compensativi previsti dallo stesso federalismo fiscale e mai riconosciuti in Sicilia in danno dei livelli essenziali delle prestazioni e dei bisogni standard”.

Il presidente dell’ANCI Sicilia ha concluso l’incontro sottolineando la necessità “di prevedere interventi significativi per l’allentamento dei vincoli del Fondo di garanzia per i crediti commerciali e del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE). Bisogna, inoltre ricorrere anche alla cessione allo Stato del solo 50% dell’ammontare complessivo dei crediti – richiesti dai comuni ai cittadini ma non riscossi da Riscossione Sicilia – per compensare in parte i difetti inaccettabili e le criticità del sistema di riscossione regionale e nazionale”.

“Nei prossimi giorni – ha concluso il presidente Orlando – chiederemo un incontro al Presidente Mario Draghi sottolineando il carattere di assoluta urgenza delle misure richieste al fine di evitare il tracollo finanziario e funzionale dei comuni siciliani”.

L’OPINIONE

Quante volte da queste pagine si è argomentato – per carità non da “luminari” bensì da persone normali che però cercano di essere franchi con i concittadini – sui nostri Comuni e Città Metropolitane (ex Provincie) nonché della loro gestione.

Non stiamo qui a ripeterci (anche perché occorrerebbero alcune pagine pur sintetizzando), rinviando ad alcuni nostri articoli “11 Ottobre 2018 Il dr. Gratteri: ripristinare il Co.Re.CoQuando il capomafia concorre a votare il sindaco, perché la cosa terribile per i politici solo le ultime 48 ore quando hanno paura di non essere eletti, fanno patti con il diavolo. Bisognerebbe incatenare i candidati gli ultimi tre giorni per non farli andare nelle case dei capimafia. Oggi rispetto a venti anni fa sono loro che vanno a casa dei mafiosi a chiedere pacchetti di voti in cambio di appalti perché la mafia è più credibile di loro. Trenta quaranta anni fa era il contrario: era il boss che andava dal politico a chiedere il posto per la nuora, o di non far fare la leva al figlio”,  “12 Maggio 2019  In Sicilia alle europee il passato si ricicla“; “6 Settembre 2019 Un dibattito a Francavilla di Sicilia con due deputati regionali” (vano come altri incontri, impegni e presenze); “4 Ottobre 2020 Si va a votare come “buoi” senza poi forzosamente contare nulla”;

Si ribadisce però un concetto di massima, ovverosia: sono le leggi e la giurisprudenza – quando però zampillate da interiorità umane, oneste e indipendenti – che fanno anche evolvere una società civile, democratica e progressista.

E le norme in Italia, purtroppo, sono risaputamente come “studiate” in modo ingannevole. L’amministrazione dei Comuni non fa differenza, anzi quest’ultima appare quanto di più culturalmente sottomettente, prezzolato e compromissorio.

E trattandosi di Comuni, ovverosia le fondamenta della società, il resto della piramide sovrastante: Città Metropolitane, Enti, Partecipate, Regioni e Stato, non può che intrinsecamente essere più deviato.

Nessuna Forza politica d’altronde (guarda caso) sia essa vecchia o nuova, oppure di destra, sinistra, centro e movimento, affronta mai seriamente e con regolarità questa evidente (almeno per chi ancora può e vuole vedere) problematica della generalizzata regressione politico-burocratica- socio-economica-etica nei nostri Comuni.

Eppure basterebbe già in parte rivedere il Titolo V della Costituzione (il decentramento, ovverosia la grande parcellizzata manciugghia legalizzata) – maldestramente modificato nel 2001 dal centrosinistra e poi ratificato nello stesso anno dal centrodestra con un referendum votato dagli italiani –  per ripristinare almeno il Co.Re.Co. (Comitato regionale di controllo con rispettive Commissione Provinciale di controllo) chiaramente in una forma più attuale, con dentro a rotazione un Magistrato e tre Ufficiali rispettivamente della Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia.

Il cittadino di buona volontà civile, come anche il consigliere di opposizione – assumendosene le responsabilità – potrebbero così, attraverso questo strumento snello e ordinariamente affrontabile, partecipare e controllare concretamente il proprio Comune e le Città Metropolitana e, implicitamente per sano riflesso elettorale, miticare anche la devianza nelle Istituzioni superiori. Non invece come da anni e tutt’ora, che il cittadino può solo fare scruscio – schiamazzi – sui social e retoriche nelle televisioni, circondato pure dal benaltrismo dei codazzi di partiti e movimenti.

Ma ancora peggio, molti cittadini oggi finiscono con il doversi assuefare o accodarsi alla generalizzata omertà ed elusività, per bisogno oppure necessità di quieto vivere e anche per salvaguardare i propri familiari dalla mentalità tronfia del sistema pubblico-politico (e parallelamente criminale) che si ritorce pure trasversalmente.

Sicché di solito il cittadino deve, specialmente nel lavoro o nelle attività, allinearsi alla spartizione, razzia, assoggettamento, ricatti, mercimonio, clientelismo, prostituzione elettorale, cecità quotidiana, sordità morale e voto di scambio sociale se non anche mafioso, tutti elementi notoriamente quanto in modo dissimulato, imperanti nel sistema pubblico-politico locale, provinciale e regionale. Tutto però legale per carità, poiché ormai costituzionalizzatisi.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Londra chiama, Italia risponde

Con il successo contro il Galles, l’Italia passa prima nel proprio girone a punteggio pieno.  Ora si vola dunque a Wembley, contro una tra Ucraina e Austria

Londra chiama, Italia risponde

L’Italia c’è e risponde presente anche contro il Galles. Allo stadio Olimpico gli azzurri di Roberto Mancini battono 1-0 il Galles e volano agli ottavi di finale. Da adesso dunque, con gli ottavi, vietato sbagliare. Si spera di iniziare a intraprendere un nuovo percorso, in cui concretezza e mentalità devono essere alla base. Fondamenta che però volendo già ci sono. Basti pensare a due fattori su tutti: il record di risultati utili consecutivi di mister Mancini e quello legato invece all’inviolabilità.

 

Nazionale da…record

Mister Mancini eguaglia Pozzo. Con lui la Nazione vince e diverte. Un mix alquanto difficile da mettere insieme ma ovviamente non impossibile. Lui infatti c’è riuscito. Si pensi però a che tipo di Italia aveva preso Mancini. Gli azzurri venivano dalla non qualificazione per il Mondiale 2018 in Russia; lì davvero si  toccò il fondo. Serviva cambiare e non poco. E alla fine, così è stato fatto. La scelta più importante, quella del commissario tecnico, è stata anche la migliore. Dopotutto optare per Mancini restava comunque una scommessa, visto che era reduce dal campionato in Russia con lo Zenit. Però direi che, al termine di queste prime sfide a Euoro2020, possiamo dirlo e confermalo: Mancini è senza dubbio il miglior c.t. dell’ultimo decennio azzurro.  Con lui si può sognare, lo dicono i numeri: come quello battuto ieri a discapito della Nazionale di Pozzo. Trenta risultati utili consecutivi. Sapete però quel è il bello? Che può ancora essere migliorato.

 

L’inviolabilità

Senza dimenticare ovviamente quanto fatto dalla difesa. La vera e propria arma in più della nostra Nazionale. Il blocco Bonucci-Chiellini ha senza dubbio, da quando Mancini siede come commissario tecnico, dato garanzie enormi, anche in questo inizio di Europeo. Ma il punto forza di questa squadra è che a guidare la difesa non sono solo loro. Contro la Svizzera è entrato Acerbi che ha disputato una partita impeccabile accanto a Bonucci. Ieri col Galles, Mancini ha fatto debuttare anche Bastoni che ha fatto la sua gran figura. Senza dimenticare il portiere, una certezza come Gigio Donnarumma che quando, in quelle poche volte, la difesa è andata vuoto è sempre stato sull’attenti. Una macchina perfetta, la difesa azzurra che volendo è un po’ come la proprietà commutativa: cambia l’ordine dei giocatori, ma il risultato no.

 

Ottavi: si può sognare

E ora testa agli ottavi.  La particolarità è che si saluta l’Olimpico, lo stadio di casa.  Si vola a Wembley, a Londra, sabato alle  21.00. L’avversaria sarà una tra Austria e Ucraina. Due squadre difficili da affrontare, ma alla fine perché non cambiare un po’ questa mentalità? Anche noi siamo difficili da affrontare e soprattutto da battere. Sappiamo quando aspettare e quando andare in pressing. L’Italia ha tutto per poter battere queste due nazionali, basta ovviamente scendere in campo con il rispetto dello sfidante ma con la consapevolezza che in questo momento, analizzando i risultati e il calcio visto, insieme al Belgio i nostri azzurri sono i migliori del torneo. E allora sogna Italia perché ricorda che nel calcio niente, ma veramente niente, è impossibile.

247° Anniversario di fondazione Gdf: bilancio operativo del 2020 – VIDEO

247° Anniversario di fondazione GdF: bilancio operativo del 2020: impegno “a tutto campo” contro la criminalità economica e organizzata – VIDEO

247° Anniversario di fondazione Gdf: bilancio operativo del 2020 – VIDEO

GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITA’ ECONOMICA E ORGANIZZATA

Nel corso del 2020 la Guardia di finanza ha eseguito 1 milione e 340 mila controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché 800 mila interventi ispettivi e 47.560 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità
economica e organizzata nel tessuto economico e sociale: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese in difficoltà e a sostegno delle prospettive di rilancio e di sviluppo del Paese.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Interventi mirati e selettivi, fondati sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale: è questa, in sintesi, la strategia adottata dal Corpo dall’inizio della pandemia per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia legale dall’illecita concorrenza dei frodatori del fisco e dei grandi evasori.

Nel 2020 sono stati scoperti 3.546 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 19.209 lavoratori in “nero” o irregolari.

Sono state eseguite, inoltre, 9.833 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 10.264 soggetti, di cui 308 arrestati, per aver commesso 7.303 reati fiscali.

Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e IVA è di 800 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro tuttora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria ammontano a 4,4 miliardi di euro.

Sono 921 i casi di evasione fiscale internazionale scoperti, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, a manipolazione dei prezzi di trasferimenti, alla fittizia localizzazione all’estero della residenza fiscale di persone fisiche e giuridiche e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine.

Ammontano, invece, a 1.675 gli interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti.

Complessivamente sono state sequestrate 4 mila tonnellate di prodotti energetici e accertate 90 mila tonnellate consumate in frode.

Nel contrasto degli illeciti doganali sono stati eseguiti 40 mila interventi finalizzati a ricostruire la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale, con una particolare attenzione ai dispositivi di protezione individuale e agli altri beni utilizzati per fronteggiare la pandemia.

In crescita il contrabbando di tabacchi lavorati esteri con 346 tonnellate di sigarette illegali sequestrate, 1.700 soggetti denunciati e 230 arrestati.

I controlli e le indagini contro il gioco illegale ed irregolare hanno permesso di irrogare sanzioni per 8,3 milioni, di denunciare 311 soggetti, di scoprire 275 agenzie clandestine e di constatare una base imponibile evasa ai fini dell’imposta unica per circa 500 milioni di euro.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza ha dedicato una particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.

31.232 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 5.946 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 948 deleghe svolte con la Corte dei conti.

Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 273 milioni di euro, mentre si attestano su circa 211 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di soggetti
denunciati complessivamente pari a 9.169.

Per quanto concerne gli strumenti finanziari della Politica Agricola Comune e della Politica Comune della Pesca, sono state scoperte, a livello nazionale, indebite percezioni e/o richieste di contributi per oltre 40 milioni di euro.

Con riguardo alle risorse indebitamente richieste o conseguite in relazione ai Fondi Strutturali o a quelle gestite centralmente dalla Commissione europea (cc.dd. “spese dirette”), sono state accertate frodi per oltre 54 milioni di euro.

Si tratta di attività che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per oltre 6 miliardi di euro, a carico di 4.328 soggetti, nonché eseguiti sequestri per oltre 11 milioni di euro in tema di responsabilità amministrativa.

In materia di spesa previdenziale e assistenziale, sono stati eseguiti complessivamente 23.282 controlli, che hanno consentito di accertare l’indebita corresponsione e/o richiesta di prestazioni non spettanti per circa 93 milioni di euro. Con riguardo alla sola spesa previdenziale (assegni sociali, pensioni di guerra, invalidità civile e altre) sono state accertate frodi per oltre 28 milioni di euro.

Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”. Gli interventi svolti in quest’ultimo ambito, anche con il contributo dell’INPS, sono stati indirizzati, in maniera puntuale e selettiva, nei confronti delle posizioni connotate da concreti elementi di rischio e hanno permesso di intercettare oltre 50 milioni di euro indebitamente percepiti e circa 13 milioni di euro di contributi richiesti e non ancora riscossi, nonché di denunciare all’Autorità Giudiziaria, per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore, 5.868 soggetti. Tra questi figurano anche soggetti intestatari di ville e autovetture di lusso, evasori totali, persone dedite a traffici illeciti e facenti parte di associazioni criminali di stampo mafioso, già condannate in via definitiva.

In seno al Piano operativo finalizzato alla tutela della regolarità della spesa sanitaria, i Reparti hanno portato a termine 311 interventi, segnalando alle Procure della Repubblica 225 persone, di cui 23 tratte in arresto.

Le frodi scoperte hanno raggiunto l’ammontare di quasi 117 milioni di euro, con sequestri, a carico dei responsabili, di valori e disponibilità per quasi 12 milioni di euro.

In relazione al settore della spesa sanitaria, significativo è il dato riferito all’ammontare dei danni erariali accertati (258,5 milioni di euro), a testimonianza di come il segmento operativo sia interessato da condotte oggetto di valutazioni tanto delle Autorità Giudiziarie penali quanto di quelle contabili.

Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari a seguito di mirati controlli basati su analisi di rischio, è stato pari a oltre 5 miliardi di euro: di questi ultimi, circa 632 milioni di euro sono appalti riferiti alla spesa sanitaria.

Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione sono state 3.525, di cui 405 tratte in arresto. In tale ambito, riveste importanza strategica la collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione, su cui delega, nel corso del 2020, i Reparti hanno effettuato controlli in materia di contrattualistica pubblica e accertamenti nel settore anticorruzione e trasparenza.

È utile sottolineare, a fattor comune, come un sicuro indice dell’incisività dell’azione investigativa sia rappresentato dal dato riguardante i sequestri: nell’ambito delle attività svolte a tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti provvedimenti ablatori per un importo complessivo di quasi 284 milioni di euro.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, l’impegno profuso nel 2020 si è concretizzato nel sequestro di beni per un valore di oltre 525 milioni di euro a seguito di 962 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio. 2.300 sono le persone denunciate, di cui 278 tratte in arresto. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno a 1,9 miliardi di euro.

A 27,7 milioni di euro ammontano, invece, i sequestri operati nei confronti di soggetti ritenuti responsabili del reato di usura.
Con riguardo alla prevenzione, il Nucleo Speciale Polizia Valutaria ha proceduto all’analisi di 137.212 segnalazioni di operazioni sospette, di cui 76.275 sottoposte ad indagini più approfondite, 1.162 delle quali attinenti specificamente al fenomeno del finanziamento del terrorismo.

Sono stati, poi, eseguiti ai confini terrestri e marittimi 11.469 controlli volti a verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta da parte dei soggetti in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, con la scoperta di illecite movimentazioni per oltre 517 milioni euro e l’accertamento di 3.339 violazioni.

Nel campo dei reati fallimentari, sono stati operati sequestri di beni per un valore pari a oltre 293 milioni di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di circa 4,3 miliardi di euro.

Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro sono stati denunciati 116 soggetti, 19 dei quali in stato di arresto, con l’esecuzione di sequestri di valute, titoli, certificati e valori bollati contraffatti per un valore complessivo di oltre 8 milioni di euro.

In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 8.822 soggetti, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti hanno raggiunto, complessivamente, la quota di circa 1,5 miliardi di euro. Ammonta, invece, a circa 2,2 miliardi di euro circa il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro.

Tali misure ablative ricomprendono l’esecuzione di sequestri di prevenzione, ai sensi del Codice Antimafia, per circa 600 milioni di euro e confische in via definitiva di beni per oltre 650 milioni di euro.

Sono stati eseguiti, poi, 64.732 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali (64.564) riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

L’attività a tutela del mercato dei beni e dei servizi è stata volta a contrastare la contraffazione di marchi registrati, l’usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, le false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza
previsti e le violazioni alla normativa sul diritto d’autore.

In tali ambiti, i Reparti operativi hanno effettuato oltre 5.100 interventi e dato esecuzione a più di 2.100 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro circa 156 milioni di prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri nonché ingenti quantitativi di prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere. Sono stati segnalati alle Procure della Repubblica n. 2.268 soggetti, di cui 17 sottoposti a misura cautelare.

Sono 665 le contestazioni mosse nei confronti di soggetti acquirenti consapevoli di prodotti contraffatti.

Oltre 700 sono stati i siti internet oscurati o sequestrati perché utilizzati per commercializzare on line merce contraffatta.

La crisi sanitaria connessa al Covid-19 ha visto la Guardia di Finanza fortemente impegnata, inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine.

In tale contesto, sono stati denunciati 1.347 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, constatate sanzioni amministrative in 310 casi e sottoposti a sequestro circa 71,7 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale, circa 1 milione di confezioni e 160 mila litri di igienizzanti (venduti come disinfettanti).

238 soggetti sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per il reato di manovre speculative su merci e sono stati sequestrati oltre 3,2 milioni di beni, alcuni dei quali commercializzati al pubblico con ricarichi sino al 6.000% rispetto al prezzo di acquisto.

CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI VIA MARE

Il Decreto Legislativo n. 177 del 2016 e il Decreto del Ministro dell’Interno del 15 agosto 2017 hanno individuato la Guardia di finanza come unica Forza di polizia responsabile dei servizi di ordine e sicurezza pubblica in ambiente marino.

Il controllo del territorio del mare per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato da un dispositivo d’intervento unitario, che integra le diverse componenti operative del Corpo.

Con riferimento alla collaborazione con le organizzazioni internazionali, occorre ricordare quella con l’Agenzia della Guardia di Frontiera e Costiera FRONTEX, iniziata nel 2007, con la partecipazione alle prime operazioni congiunte per la vigilanza marittima e terrestre dei confini esterni dell’Unione Europea.

Nella decorsa annualità il Corpo ha coordinato, attraverso l’International Coordination Centre presso il Comando Operativo Aeronavale di Pomezia, l’operazione “THEMIS 2020”, svolta in Italia e finalizzata al contrasto dell’immigrazione irregolare e dei crimini transfrontalieri via mare, cui partecipano numerosi Paesi membri, oltre ad Agenzie europee e Organizzazioni Internazionali.
La Guardia di Finanza ha preso parte, inoltre, con proprio personale e mezzi aeronavali, alle analoghe operazioni organizzate in Spagna, Grecia.

Nel settore del contrasto ai traffici illeciti, il Corpo sta concentrando i propri sforzi operativi nei tratti di mare maggiormente minacciati dai fenomeni illegali.

Nel canale di Sicilia sono particolarmente intensi gli sforzi finalizzati ad arginare il traffico di hashish proveniente dal Marocco, il contrabbando di sigarette e l’immigrazione irregolare in tutte le sue forme.

Nell’Adriatico meridionale e nello Ionio settentrionale l’impegno operativo è volto alla individuazione delle veloci imbarcazioni impiegate per il trasporto delle sostanze stupefacenti provenienti dall’Albania.

È stata inoltre rafforzata la cooperazione con le Autorità shqiptarë, anche grazie alla presenza del Nucleo di Frontiera Marittima di Durazzo e all’intensificazione del monitoraggio aereo, condotto dagli aeromobili della Guardia di Finanza mediante l’impiego di evoluti sensori iperspettrali, finalizzato all’individuazione delle piantagioni di marijuana. Solo nell’anno 2020, l’attività di telerilevamento ha consentito il sequestro di 37 piantagioni di canapa indiana, costituite da oltre 35.000 piante.

Nella decorsa annualità la Guardia di Finanza ha sequestrato complessivamente quasi 64 tonnellate di sostanze stupefacente, arrestando 1.450 narcotrafficanti e sequestrando 128 mezzi utilizzati per il traffico.

Il fenomeno dell’immigrazione irregolare via mare, soprattutto nella seconda fase del 2020, ha evidenziato un’intensificazione con un incremento del numero di migranti di nazionalità tunisina, pari al 174% in più rispetto al 2019, che ha reso la Tunisia il Paese di provenienza con maggiore incidenza sul fenomeno complessivo.

Ulteriore elemento di interesse è costituito dal diffuso impiego, soprattutto nei settori dello Ionio settentrionale e dell’Adriatico meridionale, di imbarcazioni a vela, condotte da skipper dell’est europeo, che espongono bandiere straniere per confondersi con il diporto nautico.

Complessivamente, sono stati arrestati 73 scafisti e sequestrate 587 imbarcazioni mentre i migranti intercettati dai Reparti territoriali e navali sono stati in totale 19.603.

MISSIONI INTERNAZIONALI IN ATTO

Nell’ambito delle missioni internazionali, la Guardia di Finanza impiega propri contingenti in Albania e in Libia.

La missione bilaterale in Albania, cui prendono parte 24 militari – di cui due Ufficiali – prevede lo svolgimento da parte del “Nucleo di Frontiera Marittima”, con sede a Durazzo, di un’attività di consulenza, assistenza e addestramento delle Forze di Polizia albanesi.

La missione è inoltre finalizzata al rafforzamento della cooperazione bilaterale nella lotta alla criminalità organizzata, per il contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

In Albania sono attualmente dislocati 3 gommoni classe “BSO”, 2 vedette classe “900”, 1 aereo della linea Piaggio “P166DP1” e 1 moderno elicottero “AW 139”, equipaggiati con sensori ottici e iperspettrali.

In Libia, il Corpo fornisce supporto tecnico ed addestrativo alla Guardia Costiera e alla General Administration for Coastal Security assicurando l’efficienza delle unità libiche, al fine di garantire una elevata efficacia di intervento nelle attività di law enforcement, per il contrasto dei traffici di migranti via mare. Nella missione sono impiegate 5 unità di personale – tra cui un Ufficiale Superiore – che a breve saranno estese a 11.

Il Corpo è presente anche in Montenegro, nell’ambito delle previsioni del “Memorandum d’intesa” tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza Italiano e la Direzione della Polizia del Montenegro. La Guardia di Finanza ha ceduto alla Polizia di Frontiera montenegrina due vedette e ha svolto, presso la Scuola Nautica del Corpo, un corso di formazione per la conduzione di imbarcazioni in favore di 8 funzionari montenegrini, componenti gli equipaggi delle imbarcazioni. Dal 1° ottobre 2019, 3 unità di personale del Corpo, tra cui un 1 Ufficiale, sono impiegate a Bar, per fornire assistenza tecnica alla locale Polizia di Frontiera e garantire il funzionamento delle unità cedute dal Corpo.

LE OPERAZIONI DI SOCCORSO E IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Prosegue la quotidiana azione di soccorso della componente specialista della Guardia di Finanza, impegnata nella salvaguardia della vita umana in ogni ambiente e contesto.

Lo scorso anno il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.), che si compone di militari altamente specializzati in grado di operare in ambiente montano, ipogeo, impervio e non antropizzato e di unità cinofile da soccorso, ha eseguito 1.531 interventi che hanno permesso di portare in salvo 1.718 persone e di recuperare 122 salme.

A seguito dell’emergenza epidemiologia, la Guardia di Finanza, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia eseguendo circa 1 milione e 340 mila controlli, che hanno consentito di sanzionare circa 26.800 soggetti e di denunciare all’Autorità Giudiziaria, a vario titolo, circa 6.000 responsabili.

In aggiunta, la Componente aerea del Corpo ha fornito supporto al Dipartimento della Protezione Civile eseguendo 40 missioni volo che hanno consentito il trasporto di oltre 35 tonnellate di materiale sanitario e di 535 unità di personale medico nelle aree maggiormente colpite dal contagio.

Dalle ore 17:55 è possibile  assistere alla diretta streaming della cerimonia militare cliccando QUI:

247° Anniversario di fondazione Gdf: bilancio operativo del 2020 – VIDEO / Cristina Adriana Botis /Redazione

Ferrari e il loro giorNO in Francia. Un’altra delusione per i tifosi

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La gara in Francia è da dimenticare per la Ferrari. Troppi punti interrogativi sul team di Maranello che si prepara per la prossima gara, in Austria, tra soli 7 giorni

Ferrari e il loro giorNO in Francia

 

Delusione, amarezza ma soprattutto perplessità. Questo è quanto filtra in casa Ferrari. In Francia la Rossa chiude fuori dalla zona punta con entrambi i piloti. Sainz termina undicesimo, Leclerc addirittura sedicesimo. Bisogna analizzare e capire cosa non è andato. Il problema? Che bisogna farlo presto perché,  con i prossimi due gran premi box to box, non c’è tempo per ragionare.

Tornare indietro

Sembra, vedendo la Ferrari ieri, esser tornati alla vecchia SF1000. Una vettura spenta, capace di essere superata da tutti in pista, con dei dubbi che nascono spontanei: com’è possibile? Spiegazione che cercano di darsi da Maranello ma la gara in Francia porta i meccanici a dover fare ulteriori analisi. Però, al momento, la SF21 ha fatto vedere alcune cose: le gomme vanno subito in temperatura, il che aiuta i piloti nell’inizio di gara e nel giro secco, che porta infatti la Ferrari a essere una vettura molto più da qualifica che da gara. Oltre quello però, in Francia si è evidenziata una vettura molto lenta sul rettilineo.  Alpine, McLaren e persino Aston Martin sono riuscite nel sorpasso sempre sul rettilineo alle Ferrari di Sainz e Leclerc. Tra i team top, esclusi Mercedes e Red Bull, la Ferrari è stata la peggiore.  La Rossa sogna il terzo posto nei costruttori, ma oggi sono stati persi punti davvero fondamentali.

Problema pista?

Un problema può esser stato senza dubbio il layout della pista. La Ferrari era reduce da due circuiti cittadini. Sì, diversi tra loro, ma pur sempre cittadini. La Francia era una specie di prova del nove, layout diverso, composto da curve veloci che hanno creato fastidi enormi alla Rossa. Vien da pensare allora che, dalla Stiria, si capiranno davvero le potenzialità di questa vettura. Se la SF21 è una macchina che può giocarsela su qualsiasi tracciato o se in Francia in realtà non è stata esclusivamente una “giornata no”, ma solo l’inizio di tante gare non positive.   

Leclerc: “Non è stato facile”

Riportiamo a tal proposito, le parole del pilota della Ferrari Charles Leclerc dopo il Gp di Francia, intervenuto a Sky al termine della gara:

 “E’ stato molto difficile. Tocca a noi analizzare bene e capire perché fossimo così lontani in gara. Sia Carlos che io abbiamo fatto tantissima fatica. Con me abbiamo provato un ultimo pit-stop alla fine, ripartendo con le medie per fare qualcosa di diverso, e anche con i settaggi sul volante, con la guida. Io ho provato di tutto, però alla fine mangiamo queste gomme troppo velocemente e dobbiamo capire perché”.

 Migliorare il passo gara?A breve termine non credo perché è un problema abbastanza grosso, soprattutto qui. Abbiamo fatto tantissima fatica. Risolverlo ci prenderà del tempo. Siamo ancora in tempo per fare bene per l’anno prossimo, ma dobbiamo veramente capire cosa ci sta rallentando”.

Sainz: “Non so spiegarmi questa gara”

Oltre Leclerc, riportiamo anche le dichiarazioni dell’altro ferrarista Carlos Sainz:

“Non ci aspettavamo queste difficoltà. Siamo sorpresi e delusi di essere cosi lenti e del degrado della gomma. C’era qualcosa che non andava nelle gome, non capiamo perché abbiamo fatto questa fatica in gara. A fine gara c’erano vetture che facevano 1’37”, noi invece giravamo sull’1’39” ed erano macchine a cui ieri avevamo rifilato mezzo secondo. Proveremo delle cose per l’Austria dopo aver analizzato i dati. Ho sentito fin dai primi test in Bahrain che nel passo gara dobbiamo migliorare. Ho visto questo come punto di miglioramento fin dal mio arrivo dalla McLaren. Con questa pista, più lenta rispetto a Barcellona, abbiamo più graining degli altri, dobbiamo capire il perché”.

Previsioni Meteo Castellammare di Stabia: oggi nubi sparse, Martedì 22…

Previsioni Meteo Castellammare di Stabia, meteo per Lunedì 21 Giugno 2021. Giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, temperature comprese tra 18 e 35°C, Martedì 22 sole e caldo, Mercoledì 23 poco nuvoloso.

Previsioni Meteo Castellammare di Stabia: oggi nubi sparse, Martedì 22…

Castellammare di Stabia, Lunedì 21 Giugno:

giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, temperatura minima di 18°C e massima di 35°C. In particolare avremo molto nuvoloso o coperto al mattino, nuvolosità sparsa al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 35°C alle ore 16, mentre la minima alle ore 5 sarà di 18°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud con intensità di circa 11km/h, al pomeriggio moderati da Sud con intensità tra 15km/h e 20km/h, deboli da Sud alla sera con intensità tra 7km/h e 16km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 6, corrispondente a 813W/mq.

Martedì 22 Giugno:

giornata prevalentemente calda con cielo sereno, temperatura minima di 21°C e massima di 38°C. In particolare avremo cielo poco nuvoloso o velato al mattino, bel tempo e caldo al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 38°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 21°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud con intensità di circa 6km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 15km/h, deboli da Sud-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 5km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.5, corrispondente a 1024W/mq.

Mercoledì 23 Giugno:

giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, temperatura minima di 20°C e massima di 40°C. In particolare avremo sole e caldo al mattino, cielo poco nuvoloso al pomeriggio, nuvolosità sparsa alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 40°C, la minima di 20°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Sud al mattino con intensità di circa 8km/h, moderati da Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 12km/h, deboli da Nord-Nord-Ovest alla sera con intensità di circa 5km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.6, corrispondente a 1028W/mq.

Giovedì 24 Giugno:

generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, min 23°C, max 36°C. In particolare avremo nubi sparse di passaggio al mattino, cielo coperto al pomeriggio, nuvolosità sparsa alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 36°C, la minima di 23°C alle ore 6. I venti saranno al mattino assenti, al pomeriggio deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 8km/h, deboli da Sud-Sud-Ovest alla sera con intensità tra 5km/h e 11km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 10 con un valore UV di 2.9, corrispondente a 565W/mq.

Meteo  –   Castellammare di Stabia

Previsioni Meteo Castellammare di Stabia: oggi nubi sparse, Martedì 22… / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Ecoplast in fiamme, l’accaduto e le conseguenze ambientali

Ecoplast in fiamme, l’accaduto e le conseguenze ambientali

Sabato 18 giugno, ore 10.30 circa un incendio devastante ha coinvolto l’ecoplast, l’area adibita allo stoccaggio per la differenziata, ubicata nel comune di Motta Camastra e precisamente nella frazione di Fondaco Motta, nei pressi della Valle Alcantara.

Non si conosce ancora l’entità dei danni e le cause che hanno dato origine alle fiamme, nonostante le forze dell’ordine, i mezzi di soccorso e i vigili del fuoco si siano precipitati immediatamente sul posto.

I cittadini e la proprietà dello stabile più volte avevano paventato la possibilità di incendio, ma gli appelli non sono stati mai ascoltati. 

Nel settembre 2018 l’impianto era stato sottoposto a sequestro preventivo, per un’area di oltre 7500 metri quadrati, a causa delle numerose irregolarità rilevate in violazione dei provvedimenti autorizzativi concessi e senza rispettare le cautele e prescrizioni impartite.

Per il titolare della West Green srl, società con sede a Catania infatti, era scattata la denuncia in stato di libertà per illecita gestione e combustione di rifiuti. 

Durante l’ispezione dell’impianto che ha poi condotto, appunto, al sequestro preventivo del sito aziendale, i carabinieri del NOE di Catania insieme ai carabinieri della compagnia di Taormina guidati dal capitano Arcangelo Maiello, trovarono rifiuti stoccati senza alcuna identificazione e separazione tra le varie tipologie, conservati sia sfusi in cumuli che compattati e accatastati in blocchi al di fuori delle aree consentite, e senza rivestirli con teli di copertura, esposti agli agenti atmosferici, ed inoltre, evidenti tracce di rifiuti mescolati e bruciati in un’area di circa 100 metri quadrati.

È palese il disastro ambientale che l’accaduto ovviamente sta procurando, non soltanto al comune sito dello stabile andato in fiamme, ma anche ai paesi delle zone limitrofe. Ovviamente non si avrà contezza dei danni provocati alla vegetazione, all’allevamento e alla salute del cittadino nell’imminente, ma sappiamo bene che la ridente vallata dell’Alcantara da questo momento non avrà più la serenità interrotta da tale irrimediabile e imperdonabile “disgrazia” ambientale. 

A tal proposito ricordiamo i danni della diossina, sostanza sprigionata in queste ore nell’aria a causa dell’incendio.

Nel linguaggio comune, quando si parla di diossina si fa in genere riferimento alla TCDD (2,3,7,8 tetracloro-dibenzo-diossina), la più tossica tra tutte le sostanze appartenenti all’omonima categoria e conosciuta anche come diossina di Seveso (in riferimento al disastro avvenuto nell’omonima città nel lontano 1976). Nel Luglio di quell’anno in seguito ad un incidente occorso in un impianto deputato alla produzione di diserbanti, si liberarono ingenti quantità di diossina, con gravissime ripercussioni sulla salute degli abitanti. 

La diossina è infatti cancerogena e come tale, a concentrazioni opportune, può provocare diversi tumori – in particolare linfomi, cancro al fegato e alla mammella – malattie della tiroide, endometriosi, diabete e danni al sistema immunitario, emopoietico e riproduttivo.

Un’altra manifestazione tipica dell’intossicazione acuta da diossina è la cloracne, simile all’acne giovanile, si manifesta in qualunque parte del corpo e a qualsiasi età in seguito all’esposizione massiccia al tossico.

La pericolosità della diossina è stata confermata non solo dalle indagini medico-scientifiche ma anche dall’osservazione diretta delle ripercussioni sulla salute degli abitanti di Seveso e dei villaggi vietnamiti colpiti dall’agente Orange, un defogliante estremamente potente contenente diossina e utilizzato dagli Americani nel conflitto del 1964-1975.

La pericolosità della diossina è accresciuta dalla lunga persistenza negli ecosistemi; trasportata dalle correnti atmosferiche, in virtù della sua volatilità, ricade in zone anche molto distanti da quella di origine, contaminando l’acqua ed il terreno, per poi passare nell’alimentazione animale e da qui all’uomo.

Nell’organismo, essendo liposolubile, la diossina si concentra e accumula nel tessuto adiposo; per l’uomo l’emivita varia da 7 ad 11 anni (questo arco di tempo è necessario per “smaltire” il 50% della dose accumulata).

I fenomeni del bioaccumulo, della contaminazione su scala mondiale e dell’eliminazione attraverso il latte materno, suggeriscono anche una possibile e preoccupante possibilità di danno trans-generazionale; il pericolo, quindi, potrebbe essere concreto anche a dosi molto più basse rispetto a quelle ritenute cancerogene o comunque pericolose per la salute.

Tra i più importanti produttori di diossine vi sono gli inceneritori di rifiuti, in particolar modo quando bruciano residui plastici come il PVC ed altri composti clorati. Molto dipende comunque dalle tecnologie adottate ed in questi ultimi anni la liberazione di diossina dagli inceneritori è stata notevolmente ridotta, almeno nei Paesi che hanno adottato misure adeguate in merito. Fonti: salute.gov.it

Mariella Musso

Esplosione di super caldo e nei prossimi giorni andrà sempre peggio

Meteo  –  Nei prossimi giorni ci attendiamo una vera e propria esplosione di super caldo e per alcune regioni andrà sempre peggio. I Dettagli.

Meteo  –  Esplosione di super caldo e nei prossimi giorni andrà sempre peggio

Ora che l’anticiclone africano è finalmente arrivato, chi lo sposta più?

Seguendo le orme del fenomeno della compensazione infatti, ecco che dopo gli innumerevoli tentativi non andati a buon fine da parte dell’alta pressione di avvolgere il nostro Paese, da alcuni giorni la musica è cambiata e sulle bollenti note di un vasto anticiclone, l’Italia sta vivendo la prima seria ondata di caldo africano con temperature a tratti eccezionali per il calendario.

A conferma di quanto appena detto, la situazione climatica sul nostro Paese è ben lungi dal tornare normale.

L’alta pressione nord africana infatti sembra intenzionata a soggiornare sul mare nostrum per ancora parecchi giorni pronta a dispensare tanto caldo e temperature da record.

Ma vediamo di fare una veloce carrellata sui numeri di caldo che registreremo nei prossimi giorni.

Nonostante il lunedì sarà già una giornata molto calda per tutta l’Italia, la fase più incandescente è attesa tra martedì 22 e giovedì 24. A salire sul gradino più alto del podio sarà la Sicilia con Siracusa. Qui i termometri toccheranno valori davvero eccezionali con picchi fino a 45°C.

Seconda migliore classificata ( o peggiore a seconda dei punti di vista ) sarà la Puglia con il foggiano che punterà verso la quota di 42 gradi. Seguiranno a ruota la Calabria con Catanzaro sui 40°C. Picchi di 37-38°C li registreremo invece in Basilicata, su Marche, zone interne della Toscana, in Umbria e su alcuni tratti interni dell’Emilia.

Qualche grado in meno, ma pur sempre su livelli di tutto rispetto, si registreranno a NapoliRoma, e sul resto del Centro-Nord con la colonnina di mercurio attestata intorno ai 34-35°C.

E nel più lontano futuro? 

Buone novelle per gli amanti del caldo, ma cattive notizie per chi ama il fresco. Pare dunque evidente che almeno fino alla fine della settimana, non ci attendiamo particolari cambiamenti sul fronte del caldo. In seguito, visto che “del doman non v’è certezza“, non ci resta che attendere che i centri di calcolo internazionali elaborino nuovi aggiornamenti.

Meteo  –  Esplosione di super caldo e nei prossimi giorni andrà sempre peggio / Cristina Adriana Botis /Redazione

ACCADDE OGGI 21 Giugno: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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ACCADDE OGGI 21 Giugno  è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare.

ACCADDE OGGI 21 Giugno: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

COSA RESPIRIAMO OGGI

Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla. (Ennio Flaiano)

Oggi ricorre: Oggi è il primo giorno d’estate; la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Luigi Gonzaga e di san Lazzaro mendicante; la Wicca celebra la Litha.

Nati il 21 giugno …
Jean-Paul Sartre (1905)
Giovanni Spadolini (1925)
Benazir Bhutto (1953)

e morti …
Niccolò Machiavelli (1527)
Bertha von Suttner (1914)
Sukarno (1970)

In questo giorno accadde …
1280 – Torino viene ceduta dal marchese Guglielmo VII del Monferrato a Tommaso III di Savoia: da questa data la storia della città si legherà a quella dei Savoia.
1791 – Il re Luigi XVI di Francia con la famiglia tenta la fuga, ma viene fermato a Varennes.
1919 – Prima guerra mondiale: La flotta tedesca si autoaffonda nella baia di Scapa Flow, Isole Orcadi. I nove marinai uccisi furono le ultime vittime della guerra.
1940 – Seconda guerra mondiale: La Francia si arrende alla Germania nazista; termina così la campagna di Francia.

Oggi è il primo giorno d’estate; la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Luigi Gonzaga e di san Lazzaro mendicante; la Wicca celebra la Litha.

Feste e ricorrenze 

Festa della Guardia di Finanza. Nel 1774 il Re di Sardegna, Vittorio Amedeo III, fonda la Legione delle Truppe Leggere, Corpo militare dal quale discende direttamente il Corpo della Guardia di Finanza.

Internazionali:

  • Festa della musica, nata in Francia nel 1982 come Fête de la Musique
  • Go Skateboard Day
  • Giornata mondiale per la lotta alla SLA
  • Giornata internazionale dello yoga
  • Giornata mondiale della giraffa

Nazionali:

  • Canada: Giornata nazionale degli aborigeni
  • Groenlandia: Festa nazionale
  • Finlandia e Svezia: Festa di Juhannus
  • Italia – Festa della Guardia di Finanza
  • Italia – Giornata nazionale AIL per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma

Religiose
Cristianesimo:

San Luigi Gonzaga, religioso
Sant’Albano da Magonza, missionario
Santa Colagia, vergine mercedaria
Santa Demetria di Roma, martire
Sant’Engelmondo di Velsen, monaco
San John Rigby, martire
San Giovanni di Tobol’sk, teologo (Chiesa ortodossa russa)
San Jose Isabel Flores Varela, martire messicano
San Lazzaro mendicante
San Leufredo (Leutfrido), abate
Santa Marzia, martire
San Mevenno, abate
San Raoul di Bourges, vescovo
San Raimondo di Huesca, vescovo
San Simplicio di Bourges, vescovo
Sant’Ursicino di Pavia, vescovo
Beato Giacomo Morelle Dupas, martire
Beato Giovanni di Gesù, mercedario
Beato Melchiorre della Pace, mercedario
Beato Tommaso da Orvieto, religioso

Religione romana antica e moderna:
Periodo solstiziale, primo giorno

Religione Ellenica: festa di Persefone che ritorna sull’Olimpo inaugurando la Primavera e l’Estate

Wicca e Druidismo:
Litha

Laiche 
Festa della musica, nata in Francia nel 1982 come Fête de la Musique;

Eventi 

1280 – Torino viene ceduta, in cambio della libertà, dal marchese Guglielmo VII del Monferrato a Tommaso III di Savoia: da questa data la storia della città si legherà a quella dei Savoia
1321 – Con l’editto di Poitiers Filippo V di Francia ordina l’eccidio dei lebbrosi.
1621-1623 – Genova: la Repubblica di Genova è comandata dal doge Giorgio Centurione
1665 – Quebec: I primi soldati del Régiment de Carignan-Salières arrivano per invadere i territori Irochesi
1689 – Praga, un incendio devasta la Città Ebraica della capitale boema
1734 – Montreal, Nuova Francia (oggi principalmente Quebec): una schiava nera conosciuta con il nome francese di Marie-Joseph Angélique, viene torturata e impiccata dalle autorità francesi, durante una cerimonia pubblica nella quale viene svergognata e le viene amputata una mano
1749 – Nuova Scozia: viene fondata la città di Halifax
1788 – USA: il New Hampshire ratifica la Costituzione degli Stati Uniti e viene ammesso come nono stato degli USA
1791 – il re Luigi XVI di Francia con la famiglia tenta la fuga, ma viene fermato a Varennes-en-Argonne.
1813 – Gran Bretagna: Laura Secord avvisa le forze britanniche dell’imminente attacco americano a Queenston, Ontario
1885 – A Iseo viene inaugurata la linea ferroviaria per Brescia, primo tratto della Ferrovia Brescia Iseo Edolo
1887 – Gran Bretagna: giubileo della regina Vittoria del Regno Unito
1919 – Scapa Flow, Isole Orcadi: l’Ammiraglio Ludvig von Reuter autoaffonda la flotta tedesca: i nove marinai uccisi furono le ultime vittime della prima guerra mondiale
1940
Seconda guerra mondiale: la Francia si arrende alla Germania
Vancouver (Columbia Britannica): inizia la prima traversata riuscita da ovest a est del Passaggio a nord-ovest
1942 – Seconda guerra mondiale: Tobruk cade nelle mani delle forze italo-tedesche
1957 – Canada: Ellen Louks Fairclough presta giuramento come primo ministro donna
1963 – Giovanni Battista Montini diventa papa Paolo VI
1964 – Contea di Neshoba, Mississippi: tre attivisti dei diritti civili (Andrew Goodman, James Cheney e Mickey Schwerner) vengono assassinati da membri del Ku Klux Klan
1969 – Francia: Georges Pompidou vince le elezioni della Quinta Repubblica francese
1970 – A Città del Messico Il Brasile conquista il terzo titolo mondiale battendo in finale l’Italia per 4-1
2000 – Scozia: la Sezione 28 viene abrogata con 99 voti contro 17
2001
USA: emissione del francobollo commemorativo di Frida Kahlo
Africa del Sud: prima eclissi totale di sole del III millennio
2004 – Spazio: la SpaceShipOne compie il primo volo spaziale sviluppato con soli fondi privati

ACCADDE OGGI 21 Giugno: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi / Redazione

AC PERUGIA CALCIO – L’Under 17 perde 6-1 a Cesena e non accede alle finali scudetto

AC Perugia Calcio, 20 giugno 2021 – A Cesena l’Under 17 di Nicola Polverini non accede alla fase finale del proprio campionato.

La squadra biancorossa, reduce da quattro vittorie consecutive, cade sotto i colpi del Cesena guidato da Filippo Masolini che insegue due punti dietro e già vittorioso all’andata all’antistadio con un gol all’ultimo minuto di Fadal. Al Perugia, primo con 22 punti, basta il pareggio o meglio ancora la vittoria, al Cesena, secondo a 20 punti, serve obbligatoriamente vincere. L’Under 17 biancorossa perde 6-1 l’ultima giornata di campionato e manca l’accesso alla fase finale scudetto del rispettivo campionato. I romagnoli infatti con questa vittoria scavalcano in classifica i biancorossi che chiudono al secondo posto. I ragazzi di Polverini hanno pareggiato il momentaneo vantaggio di Brigliadori con la rete di Francesco Virgillito ma hanno subìto poco dopo il secondo gol sul quale ci sono alcuni dubbi per un fallo in precedenza a centrocampo. Nella ripresa però il Cesena ha preso il sopravvento. Mattatore del match Alex Brigliadori autore di una tripletta. Di Amadori, Ghinelli e Corzani le altri reti bianconere.

Per il Perugia il rammarico di essere arrivato ad un passo da un prestigioso traguardo.

Questa la formazione biancorossa scesa in campo oggi: Moro, Grassi, Lorenzini, Bernardini, Sirci, Cicioni, Virgillito, Parolisi, Buzzi, Paladino, Seghetti. A disp.: Bulgarelli, Di Rienzo, Antonini, Budelli, Passaquieti, Gennaioli, Volpi, Lolli, Testerini. All. Polverini

 

Fonte Perugia Calcio

 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO