Erpen: “La passione stabiese simile a quella sudamericana. I Playoff? Con grinta e spensieratezza”

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In occasione della 30ª puntata de Il Pungiglione Stabiese, è intervenuto l’ex calciatore della Juve Stabia Horacio Erpen, il quale ha condiviso i suoi ricordi, analisi tecniche sul calcio moderno e un incoraggiamento per il finale di stagione della squadra.
Il “Fattore Menti” e la passione sudamericana
Erpen ha sottolineato come il segreto della Juve Stabia risieda nel legame viscerale tra la città e la squadra. Secondo l’ex trequartista, giocare al Romeo Menti garantisce un “plus” emotivo perché i tifosi vivono per la maglia gialloblu l’intera settimana, non solo il giorno della partita. Ha paragonato il calore e la passione di Castellammare a quelli che si respirano negli stadi in Argentina e Uruguay. Proprio questa atmosfera lo spinse, quando giocava nel Sorrento, a desiderare di vestire la maglia delle “Vespe”.
Il rapporto con Braglia e la stagione dei record
Ricordando la sua esperienza a Castellammare, Erpen ha parlato del rapporto con mister Braglia, definendolo un allenatore severo ma capace di creare un gruppo unito. Ha citato un episodio emblematico: una sfida contro il Torino di Ventura in cui Braglia lo fece giocare titolare nonostante tre settimane di stop per infortunio, basandosi solo sulla sua prova di efficienza del sabato mattina. Sul suo stile di gioco, Erpen ha ammesso con un sorriso che avrebbe dovuto essere più egoista sotto porta, pur andando fiero dei suoi 17 assist nella stagione 2011-12, record per l’intera Serie B di quell’anno.
Analisi tecnica e critica al calcio moderno
Erpen ha espresso una critica verso l’attuale tendenza del calcio a privilegiare la fisicità rispetto alla tecnica. Secondo lui, campioni del passato o giocatori brevilinei come Insigne o Verratti farebbero fatica oggi perché nei settori giovanili si guarda troppo alla stazza. Ha ricordato con nostalgia la “fantasia” di compagni come Sau — citando il suo gol acrobatico contro la Sampdoria — e il talento emergente di Simone Zaza, che già in allenamento mostrava giocate fuori dagli schemi.
La sfida Play-off e la fiducia in Abate
Guardando al presente, Erpen ha promosso il lavoro di mister Abate, che ha affrontato come avversario quando giocava nel Sassuolo. Per affrontare i play-off e la sfida contro il Modena, l’ex calciatore suggerisce alla squadra di mantenere la spensieratezza e di cercare la “giocata diversa” per superare la tensione emotiva e il caldo del periodo. Ha concluso augurando alla Juve Stabia di mettere in campo quella “mierda” (termine argentino per indicare la “cazzimma”) necessaria per raggiungere i traguardi più prestigiosi.

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