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Carabinieri in soccorso delle vittime di violenza di genere

Due episodi di violenza in cui si è rivelato fondamentale l’intervento dei Carabinieri: ad Ercolano e Sorrento, due arresti.

Carabinieri in soccorso delle vittime di violenza di genere

Ercolano (Na)- Questa notte, i Carabinieri della stazione di Portici sono intervenuti in soccorso di una donna vittima delle violenze dell’ex marito, che è stato infine tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia e stalking.


La dinamica dei fatti: l’uomo si è presentato presso l’abitazione dell’ex suocera trovando la sua ex moglie. Dinanzi ai familiari dell’ex moglie ha cominciato a minacciarla e a strattonarla per poi spingerla facendola cadere a terra.

I parenti hanno chiamato il 112.

I militari, giunti immediatamente sul posto, hanno accompagnato l’uomo in caserma e ascoltato tutti i testimoni. E’ stato necessario anche l’intervento del 118 che ha medicato le lievi ferite della donna, molto provata dalla situazione.
L’uomo è attualmente detenuto presso il carcere di Poggioreale, dove dovrà rispondere ai magistrati dei reati di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia.



A Sorrento i Carabinieri del nucleo radiomobile della locale compagnia hanno arrestato in flagranza per maltrattamenti in famiglia un 27enne di Vico Equense già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo e la moglie si sono presentati in caserma a Sorrento in tarda serata per chiedere informazioni di carattere amministrativo.

Il Carabiniere presente al momento, ha avuto il sospetto che da parte della donna ci fosse un malessere, per questo ha avvisato il suo Comandante.

Ha avuto dunque inizio un servizio discreto e attento, dove i Carabinieri – a bordo di moto “civetta” – hanno infatti seguito l’auto all’interno della quale viaggiava la coppia. Li hanno seguiti fino a Sant’Agnello per poi intervenire.

L’uomo è stato visto sputare e picchiare violentemente la compagna. I Carabinieri li hanno fermati e hanno bloccato l’uomo.
La donna vittima delle violenze, è stata portata in ospedale, ha subito delle lesioni e ne avrà per 20 giorni. Non ha voluto presentare denuncia anche se già nel 2013 aveva denunciato il compagno e lo aveva fatto arrestare per i medesimi reati.

Le indagini dei militari però, hanno consentito di ricostruire – oltre a vedere con i propri occhi – una vicenda familiare caratterizzata da continui maltrattamenti e questo ha permesso di arrestare l’uomo che è stato tradotto al carcere in attesa di giudizio.

Il fatto che in quest’ultimo caso la vittima abbia scelto di non denunciare l’ennesimo sopruso fa riflettere su quanto subire violenza continua nel tempo indebolisca e “abitui” la mente a tali carichi di stress e malessere.

E’ vitale, mantenere alta l’attenzione sui fatti del genere, è necessaria una svolta coraggiosa che permetta di infondere coraggio alle vittime di violenza affinché denuncino; non si possono tollerare umiliazioni e violenze al punto di sopportare -tra le altre cose- di subire anche degli sputi.

Stéphanie E.Perna / Redazione Campania

CRI e Legambiente: come prevenire gli effetti delle ondate di calore

“Cresce il caldo, cresce la prevenzione”: la campagna di Croce Rossa Italiana e Legambiente  per contrastare la crisi climatica e prevenire gli effetti delle ondate di calore.

Un numero verde già attivo e un vademecum con i comportamenti più utili da adottare per mitigare gli effetti delle ondate di caloreL’Italia tra i Paesi che rischiano uno dei maggiori aumenti di mortalità associata al caldo.

CRI e Legambiente: come prevenire gli effetti delle ondate di calore

Roma, 28 giugno 2021 – Passare dalle parole ai fatti nella lotta alla crisi climatica.

Questo lo spirito con cui Croce Rossa Italiana e Legambiente uniscono le forze per prevenire gli effetti delle ondate di calore.

Si chiama “Cresce il caldo, cresce la prevenzione” la campagna comune che vede fianco a fianco le due associazioni con l’obiettivo di promuovere azioni che tengano insieme giustizia ambientale e sociale.

Nell’ambito della campagna, promossa ormai da anni dalla Croce Rossa Italiana, è attivo da quest’anno, 24 ore su 24, il numero verde 800 – 065510 per ricevere informazioni, supporto e assistenza su come prevenire in qualsiasi momento gli effetti negativi di queste condizioni metereologiche estreme.

Su cri.it/ondatecalore e su cittaclima.it/ondatedicalore (la pagina dedicata alla campagna sul sito dell’Osservatorio Cittaclima di Legambiente), sarà inoltre possibile conoscere più approfonditamente le conseguenze del fenomeno e consultare un vademecum con consigli utili per prevenirne gli impatti.

Dalla tipologia di condizionatori preferibili da installare ai classici consigli sulla sana alimentazione e idratazione durante la stagione estiva, fino a quelli su come proteggersi durante le ore e le giornate più calde.

Prima di una serie di campagne, progetti e iniziative territoriali incentrate su lotta ai cambiamenti climatici, tutela della salute e dell’ambiente che vedranno insieme Legambiente e Croce Rossa Italiana, “Cresce il caldo, cresce la prevenzione” punta a sensibilizzare e informare i cittadini anche sulle possibili azioni da mettere in campo per mitigare i rischi legati al climate change, a partire dall’adozione di stili di vita più sostenibili.

Le sempre più frequenti ondate di calore registrate negli ultimi anni, del resto, mettono a dura prova la salute dei soggetti più vulnerabili, soprattutto nei contesti urbani. 

L’Italia non fa eccezione, anzi, è tra i Paesi dove potrebbe verificarsi uno dei maggiori aumenti di mortalità associati al caldo, superata nel mondo soltanto da Filippine e Vietnam, in una prospettiva al 2100 e in assenza d’interventi di mitigazione.

Guardando ai numeri più recenti disponibili (i dati 2019 del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, relativi a 27 città italiane) emerge un eccesso di mortalità particolarmente accentuata nel mese di giugno, con +682 morti: un incremento del 10% rispetto alla media registrata nei cinque anni precedenti. 

Soltanto tra il 2005 e il 2016, nelle città analizzate i decessi attribuibili alle ondate di calore sono stati 23.880, soprattutto tra gli anziani, i bambini e i malati cronici. I cambiamenti climatici accelerano il fenomeno, con temperature estive sempre più elevate in città, tanto che dal 1960 a oggi a Roma la temperatura è aumentata di 3,65°C, a Milano di 3,34°C, a Bari di 3,05°C e a Napoli di 2,18°C (European Data Journalism Network).

“Sono ormai diversi anni che attraverso il nostro Osservatorio Cittaclima rileviamo un progressivo aumento delle temperature e ondate di calore sempre più frequenti nei principali centri urbani in Italia, con conseguenze importanti non soltanto per la salute dell’ambiente ma anche per quella dei cittadini, vittime degli effetti diretti e indiretti della crisi climatica.

La prevenzione, a tutti i livelli, è senza alcun dubbio l’elemento chiave per contrastarne gli impatti – osserva il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani 

Per questo, riteniamo la campagna lanciata insieme a Croce Rossa Italiana uno strumento efficace ed essenziale per divulgare a quante più persone possibili informazioni utili su comportamenti semplici, ma preziosi, che ciascuno di noi può adottare nella propria quotidianità per ridurre considerevolmente il rischio di esposizione a questi fenomeni”.

“Bisogna far capire ai cittadini del mondo e ai loro governi che quando si parla di cambiamenti climatici non si parla del futuro – sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) – ma del presente.

E bisogna anche far capire che il pianeta è un tutto organico e che ciò che accade oggi sotto i nostri occhi e che crea allarme o disagio, è collegato. Ho già avuto modo di sottolinearlo in contesti nazionali e internazionali.

Nel solo 2016, secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, 23 milioni e mezzo di persone si sono dovute spostare dal loro territorio a causa di drastici effetti del cambiamento climatico.

Si continua a reagire ad ogni pioggia intensa, ad ogni allagamento e ad ogni alterazione meteorologica come se fosse un evento eccezionale.

Per quanto riguarda il nostro Paese, nessuno vuole capire che il clima della Penisola non è più quello del secolo scorso e che il vecchio adagio secondo cui ‘non ci sono più le vecchie stagioni’ è una evidente e immodificabile realtà.

Quando parliamo di cambiamento del clima bisogna spiegare a tutti che non stiamo parlando di un imminente ma contenibile futuro, ma di un presente già in atto”.

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Napoli: denunciato 64enne per porto d’armi atti ad offendere

Napoli: Polizia interviene in corso Europa per una lite segnalata a bordo di un autobus, dove l’autista subiva minaccia da 64enne armato.

Napoli: denunciato 64enne per porto d’armi atti ad offendere

Napoli- Questa mattina, gli agenti del Commissariato Vomero, sono intervenuti in corso Europa per sedare una lite dove un 64enne stava minacciando l’autista di un autobus con un coltello a serramanico.

L’intervento si iscrive nell’ambito del servizio di controllo del territorio: su disposizione della Centrale Operativa, gli agenti hanno ricevuto la segnalazione e sono dunque intervenuti.


Giunti sul posto, hanno trovato l’autobus fermo in strada, l’autista ha raccontato loro la dinamica dei fatti: un passeggero, salito a via Scarlatti, gli aveva impedito di continuare la corsa minacciandolo con un coltello poiché, a suo dire, vi erano troppe persone a bordo del mezzo e non era assicurato il distanziamento.


Gli operatori hanno bloccato l’uomo, un 64enne napoletano, e a seguito della perquisizione lo hanno trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di 20 cm.

L’uomo è stato dunque denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere e interruzione di pubblico servizio.

Altro episodio sconcertante di violenza è accaduto a Torre del Greco, dove è stato necessario l’intervento da parte dei Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia della città.

E’ stato arrestato per estorsione Alessandro Mosca, 43enne già noto alle ffoo.
L’uomo aveva minacciato un’edicolante del posto.

Pretendeva del denaro e lo aveva minacciato con la promessa di dar fuoco al negozio qualora l’uomo si fosse rifiutato.
Il commerciante ha chiesto prontamente aiuto ai Carabinieri che sono immediatamente intervenuti e bloccato il 43enne. L’arrestato è in attesa di giudizio.

Stéphanie E. Perna / Redazione Campania

Koulibaly, chiesto un incontro con ADL. Possibilità di rinnovo

Il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly continua a essere al centro di tante voci di mercato. Ma la permanenza in azzurro non è esclusa

Koulibaly, chiesto un incontro con ADL. Possibilità di rinnovo

Parto o non parto? O… resto a vita? Sono questi i pensieri per ora nella testa di Kalidou Koulibaly. Il difensore del Napoli ogni anno, nel periodo estivo, è vittima di numerose voci di mercato sul suo futuro. Resta, anzi no va via. Ma cosa farà realmente Koulibaly questa stagione. La bomba la tira fuori la Gazzetta dello Sport che parla di un possibile rinnovo al quale potrebbe andare incontro il senegalese che non esclude di chiudere la carriera in azzurro. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano sulla questione:

 

“Ma ora le parti sono un po’ a un bivio. Da un lato il club sta seguendo una politica di contenimento dei costi. E non può permettersi un ingaggio lordo, quello del senegalese, il più pagato della squadra, di undici milioni di euro, cioè oltre il dieci per cento dell’intero monte ingaggi. Dall’altra il giocatore e l’agente che quel contratto lo hanno firmato con la controparte e scadrà nel duemilaventitre. Per assurdo proprio Kalidou potrebbe mediare.  Da sempre legato alla città di Napoli – dove sono nati i suoi due figli – se non arrivasse una offerta importante (Carlo  Ancelotti o vorrebbe al Real Madrid, ma Florentino Perez asseconderà l’investimento?) potrebbe appunto discutere direttamente col presidente per decidere di restare a vita in azzurro, spalmando il proprio ingaggio su un contratto più lungo”   

Il Perugia alla ricerca del portiere, Fulignati partirà da secondo

Il Perugia va avanti alla ricerca del primo tassello della spina dorsale di squadra da creare per riaffrontare al meglio la Serie B: il portiere  

Il Ds Marco Giannitti ha messo inizialmente nel mirino nomi già saldamente inseriti nella categoria, come Alberto Paleari e l’omonimo Alberto, Brignoli; così come profili superiori come Scuffet. Ma la concorrenza, a partire da Ternana a Benevento, è altissima. Senza considerare le ambizioni di A, che fa temporeggiare chi ha in mente il salto categoriale. Ed ecco allora che per sbloccare il mercato, si guarda all’estero: il Losanna ha un portiere in scadenza ad un anno. Mory Diaw. Spostandoci sugli esterni, a chi invece il Grifo potrebbe garantire il famigerato “salto”: Aristidi Kolaj, giovane del Sassuolo, nell’ultimo campionato alla Pro Patria. Quando la dirigenza del Perugia pensa invece a maggiore esperienza, il nome che vien fuori è Lorenzo Ariaudo.

Nel corso della settimana il Direttore Sportivo Giannitti ha fatto anche visita, insieme al Direttore Generale Comotto, ai ragazzi del Summer Camp 2021: il camp estivo organizzato dall’AC Perugia Calcio al quale hanno partecipato 60 ragazzi appartenenti e non alla scuola calcio biancorossa.

Lo slogan di quest’anno è stato “Gioco dunque sono” con tanti giochi ed esercitazioni coinvolgenti, tutte rigorosamente svolte all’interno del Curi, che non hanno riguardato solo il calcio ma nelle diverse giornate i ragazzi dell’Academy Summer Camp hanno avuto modo di visitare, sotto la guida attenta di Carlo Giulietti, il museo, a cui ha fatto seguito la visione di due film a tema nello schermo dalla sala stampa quali “Divin Codino” e Goal”. Spazio anche ad una breve uscita per un gustoso gelato offerto dal chiosco “Primo Amore” all’interno del Barton Park.

Non solo calcio dicevamo e in alcune pause i ragazzi hanno improvvisato sfide di ping pong davvero entusiasmanti nella sala stampa dello stadio.

Anche il neo tecnico biancorosso, Massimiliano Alvini, nel giorno della presentazione ha voluto salutare i ragazzi e osservare da vicino l’attività.

A coordinare il tutto, come sempre, il vice presidente con delega Academy Mauro Lucarini affiancato dalle fedeli collaboratrici della segreteria e dallo staff di allenatori ed istruttori. “Il sorriso dei bambini credo sia stata la cosa più bella di questa settimana – spiega Lucarini – soprattutto dopo questi mesi di chiusura. Ci ha fatto piacere far vivere loro le emozioni del Curi. È stato un segnale di ripartenza soprattutto in vista del prossimo anno per il quale ci stiamo già preparando. Ora è tempo di vacanze insieme alle rispettive famiglie pronti per ricominciare con entusiasmo”.

 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Moglie, anche quando incinta, presa a sputi, calci, schiaffi e percosse. Arrestato

La Polizia di Stato di Messina ha arrestato in carcere un 57enne che costringeva moglie e figli a vivere in una quotidianità di violenze e terrore

I poliziotti delle Volanti di Messina hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di un cinquantasettenne ritenuto responsabile dei reati di riduzione in schiavitù, violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni personali perpetrati ai danni della moglie.

La misura, emessa a seguito di appello proposto dal P.M. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, scaturisce dall’attento lavoro di ricostruzione dei fatti operata con il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria e resa possibile grazie all’ausilio di personale medico qualificato.

Quanto emerso delinea la realtà di evidente degrado sociale in cui l’uomo costringeva a vivere moglie e figli, ed una quotidianità caratterizzata da insulti e minacce, spesso anche di morte.

A epiteti di ogni tipo, seguivano gravi atti di violenza fisica e psichica, quali sputi, calci, schiaffi e percosse con bastoni o altri oggetti contundenti, spesso subiti dalla donna alla presenza dei figli minori e persino quando era in stato di gravidanza.

Le indagini hanno registrato un’escalation di orrori e vessazioni caratterizzata da numerosi episodi in cui la donna era costretta a subire atti sessuali ed obbligata all’accattonaggio. Alla vittima erano stati persino sottratti i documenti di identità ed era stata chiusa a chiave in casa ed impedito ogni tipo di spostamento.

L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico per il reato di maltrattamenti in famiglia, acclarate tali ben più gravi condotte a suo carico, è stato trasferito presso la casa circondariale di Castelvetrano.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

I risultati operativi nel 2020 della GdF di Agrigento

DI SEBASTIANO ADDUSO 27 GIUGNO 2021

Con la festività dell’anniversario del Corpo della GdF presso il Comando di Agrigento sono stati esplicitati i risultati operativi nel…

Chiesa, lo spacca-partite azzurro a Euro 2020 – Sotto La Lente

Chiesa è stato senza alcun dubbio l’elemento che più di ogni altro ha fatto sì che la gara degli ottavi di finale tra Italia e Austria prendesse una piega favorevole agli azzurri di Roberto Mancini. Le sue accelerazioni, i suoi dribbling atti a creare superiorità numerica nella propria zona di campo, hanno scombussolato e non poco i piani tattici del CT austriaco Foda.

Entrato a pochi minuti dalla fine dei tempi regolamentari insieme a Belotti, Chiesa ha subito impresso il proprio marchio sulla gara soprattutto con il primo gol di pregevole fattura.

Imbeccato alla grande da Spinazzola, Federico Chiesa ha prima controllato di testa la palla e poi con un tocco orientato di destro si è portato la palla sul sinistro calciando la stessa in modo a dir poco imparabile verso il malcapitato Bachman.

Si è trattato del suo secondo gol in 29 presenze in nazionale, delle quali molto poche dal primo minuto. Inoltre Chiesa da sabato scorso detiene un record assoluto nella storia degli Europei di calcio. Nell’occasione infatti ha eguagliato dopo 25 anni suo papà Enrico, il quale era andato in gol con la maglia azzurra al campionato d’Europa 1996 nella gara poi persa con la Repubblica Ceca di Nedved, divenendo la prima coppia padre-figlio a segnare all’Europeo.

Federico Chiesa cresce nelle giovanili della Settignanese, squadra del quartiere fiorentino di Coverciano, località quindi che fin da subito è stata nel suo destino.  A dieci anni passa nel settore giovanile della maggiore formazione cittadina, la Fiorentina, dove si mette in luce prima negli Allievi Nazionali e poi in Primavera, dove comincia a giocare con maggiore continuità.

Il 20 agosto 2016, a 18 anni e 10 mesi, esordisce in Serie A, nella partita della prima giornata di campionato persa per 2-1 a Torino contro la Juventus. Successivamente anche il debutto in Europa League. Il 21 gennaio 2017 mette poi a segno la prima rete in Serie A, quella del definitivo 3-0 sul campo del Chievo.

Nella stagione successiva, con l’allenatore Stefano Pioli, si impone titolare come attaccante esterno realizzando 6 reti in 36 presenze di campionato.

Nella stagione 2019-2020, caratterizzata dall’avvicendamento in panchina tra Vincenzo Montella e Giuseppe Iachini, il 29 luglio 2020 realizza la sua prima tripletta in Serie A nella partita della 37ª giornata vinta 4-0 in casa contro il Bologna.

Il 5 ottobre 2020 passa in prestito biennale per 10 milioni di euro alla Juventus, con obbligo di riscatto per 40 milioni (più 10 milioni di bonus) al verificarsi di determinate condizioni. Debutta in maglia bianconera il 17 dello stesso mese, nel pareggio maturato contro il neopromosso Crotone, nel quale fornisce un assist per il gol di Álvaro Morata ma riceve anche un cartellino rosso. Tre giorni dopo, a Kiev, esordisce in Champions League. Il 20 gennaio 2021 vince il primo trofeo della sua carriera, la Supercoppa italiana, al termine della finale vinta 2-0 contro il Napoli al Mapei Stadium di Reggio Emilia.

Nel prosieguo dell’annata, il 17 febbraio 2021 segna il suo secondo gol in Champions League, stavolta nell’andata degli ottavi di finale sul campo del Porto, non riuscendo comunque a impedire la sconfitta bianconera per 2-1. Pur incappando in una stagione non bellissima della Juventus, Chiesa si impone come il calciatore dal più alto rendimento insieme a Cuadrado contribuendo sia alla qualificazione Champions che alla vittoria in finale di Coppa Italia dove segna il gol del 2-1 all’Atalanta.

Il 9 aprile 2017 è chiamato per la prima volta in nazionale maggiore dal commissario tecnico Gian Piero Ventura, in occasione di uno stage a Coverciano riservato ai calciatori emergenti.

Nel marzo 2018 è tra i convocati dal CT ad interim Luigi Di Biagio in vista delle amichevoli contro Argentina e Inghilterra. Fa l’esordio il 23 dello stesso mese, a 20 anni, scendendo in campo da titolare nella sconfitta di Manchester contro gli argentini.

Viene confermato e inserito stabilmente nel gruppo dal nuovo selezionatore Roberto Mancini, che lo utilizza in tutte le partite disputate dall’Italia nella prima edizione della UEFA Nations League.

Il 18 novembre 2019 realizza il suo primo gol in azzurro, nella partita interna contro l’Armenia (9-1) disputata a Palermo e valida per l’ultima giornata delle qualificazioni al campionato d’Europa 2020. Il secondo gol anch’esso decisivo sabato scorso contro l’Austria a Euro 2020.

Fino a prima della gara con l’Austria le gerarchie del CT Mancini sembravano abbastanza cristallizzate con Berardi che gli era stabilmente davanti sulla fascia destra.

Ma a partire dai quarti di finale contro il Belgio, e si spera almeno per altre due gare, la candidatura di Federico Chiesa ad una maglia da titolare diventerà sempre più forte. E’ il campo che lo sta dicendo e al campo non si può dire di no….

 

a cura di Natale Giusti 

Fonte Foto: Pagina Facebook Nazionale Italiana di Calcio

Gp di Stiria 2021 Formula Uno: Le pagelle di Carlo Ametrano

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In Austria per il Gp di Stiria 2021 è un super successo di Max Verstappen che vince chiudendo davanti alle due  Mercedes: quella del rivale Hamilton e quella di Valtteri Bottas.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Buongiorno Carlo, Ti chiediamo subito una considerazione su questo GP di Formula Uno disputato sul circuito Red Bull Ring.

“Verstappen inizia a fare la voce grossa. Non so se sia la fine di un’era Mercedes perchè ci sono ancora tante gare da disputare, ma sicuramente Max si sta confermando come “vero” antagonista mondiale di Luis Hamilton. Sulle Ferrari dico che sarà un altro anno di sofferenza e il sesto e settimo posto in gara non può essere soddisfacente per i tifosi della “rossa di Maranello” .

Che voto diamo a Verstappen che vince sul circuito di casa dopo essere partito in pole?

Voto 10 e lode, sta correndo alla grande e oggi senza sbavature. La macchina è ottima ma lui la sa anche sfruttare al massimo

Hamilton che arriva ancora dietro Max?

Voto 7. Si è lamentato con i propri ingegneri di non aver velocità sul rettilineo. E’ riuscito a rosicchiare un punto con il giro veloce. Quest’oggi più,di così non poteva fare.

Bottas fa quello che dovrebbe fare una seconda guida: arrivare immediatamente dietro il compagno.

Voto 7 Ogni volta che Valtteri ha l’acqua alla gola tira fuori una buona prestazione. Non penso però che questo piazzamento gli permetta di conquistarsi la riconferma per il prossimo anno.

Fuori dal podio del GP di Stiria 2021

Quarto tempo per Perez.

Voto 6,5. Finisce dieto le Mercedes che hanno una vettura meno performante rispetto alla sua Red Bull. Il suo minimo però lo fa senza problemi.

Ancora quinto Lando Norris su una McLaren che è stata la più veloce in pista.

Voto 6,5 Sta correndo con regolarità impressionante e si sta piazzando sempre in una posizione nobile di classifica: il primo degli altri rispetto a Red Bull e Mercedes.

Ferrari chiudono al sesto e settimo posto con Sainz e Leclerc. Meglio del piazzamento in Francia ma sempre doppiati!

Voto 5,5. Una Ferrari non può arrivare in queste posizioni. Il voto è la media tra la potenzialità della macchina (che è bassissima) e la capacità dei piloti.

Stroll chiude in ottava posizione?

Voto 6. Sono 4 i punti che porta alla sua scuderia per cui è un risultato sufficiente il suo.

Alonso chiude ancora a punti?

Voto 6. Alonso sembra aver trovato una costanza di rendimento che sta facendo sfigurare il più giovane Ocon che dopo il rinnovo si è un pò adagiato.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà dunque nuovamente in Austria. Prima di chiudere ricordiamo a tutti di leggere l’articolo sul Senna Day 2021.

Chiude la classifica a punti il giopponese Tsunoda

Voto 6. Questo giapponesino sta attirando gli occhi della Red Bull che lo ha “parcheggiato” all’Alpha Tauri per farlo crescere.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Voglio ringraziare Filippo Gherardi e Martina Renna di Odeon Tv per avermi ospitato dopo il Gp di Francia nella loro trasmissione “Professione motori“.

Se vuoi riascoltare l’intervista completa clicca qui: https://chirb.it/qOyk4b

Christian Basile è il miglior under della Serie D 20/21: oggi la premiazione

Il miglior under della Serie D veste la maglia rossonera. Il classe 2003 Christian Basile, scuola SPAL ora in forza al Sorrento, si aggiudica il titolo di giovane più talentuoso della stagione appena terminata. Il premio, riservato ai calciatori nati dal 1999 in poi, rappresenta certamente una gratificazione importante per il club rossonero, che non ha nascosto la grande soddisfazione attraverso i profili social.

Per il secondo anno consecutivo infatti la società costiera può vantare tra le proprie fila il vincitore di questo ambito riconoscimento. Nella stagione precedente, sotto la guida di mister Maiuri, era stato Gaetano Vitale ad essere premiato come miglior under. Oggi il cartellino del giovane calciatore stabiese appartiene alla Salernitana, e chissà che non ci sia la possibilità di vederlo in campo nel prossimo campionato di Serie A.

Oggi il titolo passa invece nelle mani di Christian Basile, figlio della Penisola Sorrentina, un territorio che lentamente vuole tornare ad imporsi a livello sportivo. Ventisei presenze condite dal gol segnato al Bitonto rappresentano un importante bottino per una stagione condita spesso da ottime prestazioni. Il progetto della dirigenza del Sorrento Calcio, chiaro e lungimirante, sembra aver dato i primi frutti.

La cerimonia di premiazione si svolgerà nella serata di oggi, lunedì 28 aprile, alle ore 21:00, presso il Trastevere Stadium di Roma. L’evento sarà trasmesso in diretta TV da Sportitalia, al canale 60 del DTT.

Operazione antidroga Malocu 11 arresti dei Carabinieri di Breno – VIDEO

I Carabinieri della Compagnia di Breno (Bs), nell’ambito dell’ Operazione antidroga Malocu, stanno eseguendo misure cautelari a carico di 11 indagati.

Operazione antidroga Malocu 11 arresti dei Carabinieri di Breno (Bs) – VIDEO

Nella mattinata del 28.06.2021, i Carabinieri della Compagnia di Breno (Bs), nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari a carico di 11 indagati (8 cittadini italiani e 3 albanesi) responsabili, a vario titolo, dei reati di  detenzione e spaccio di cocaina ed eroina.

Al centro delle indagini, che hanno preso il via a inizio maggio del 2020, in concomitanza con la fine del primo periodo di lockdown dovuto al Covid 19, sono finiti tre cittadini albanesi residenti nella bassa bresciana, i quali smerciavano cocaina nel territorio della Valcamonica, ove i referenti dello spaccio erano invece  due conviventi, pregiudicati, residenti a Darfo Boario Terme e già finiti al centro di altre indagini antidroga nel corso degli ultimi due anni, oltre a un giovane operaio residente a Corteno Golgi (Bs), punto di riferimento nel territorio dell’alta valle.

Nove indagati sono finiti in carcere e due sono stati ristretti agli arresti domiciliari.

Numerosi i clienti che i militari hanno identificato e che si rifornivano di stupefacente dalla coppia di Darfo, lui 57enne attualmente detenuto in carcere a Opera e lei 48enne, ristretta agli arresti domiciliari.

I due conviventi erano stati arrestati a giugno dello scorso anno, in quanto indagati nell’operazione Lucignolo condotta sempre dai Carabinieri di Breno.

Tra i loro principali acquirenti è stato individuato un panettiere 27enne, già noto, che si riforniva di discreti quantitativi di coca che poi rivendeva al dettaglio a numerosi tossicodipendenti residenti tra Malonno e Ponte di Legno, nell’alta Valcamonica.

Già a giugno del 2020 l’uomo era stato tratto in arresto dai Carabinieri unitamente alla compagna, al figlio di quest’ultima e a un altro spacciatore, in quanto trovati in possesso di diverse decine di grammi di polvere bianca.

L’indagine, denominata Malocu, che ha visto all’opera nella fase esecutiva degli arresti oltre cinquanta carabinieri del Comando Provinciale, è scattata all’alba e ha interessato i territori della Valle Camonica e delle province di Brescia e Trento.

Nel corso delle indagini, i militari avevano già tratto in arresto in flagranza di reato nove persone.

Al vertice del canale di approvigionamento dello stupefacente sono stati collocati tre cittadini albanesi di 47, 38 e 31 anni, rispettivamente residenti a Cazzago San Martino, Rudiano e Iseo, che facevano giungere la droga in valle, avvalendosi della collaborazione di tre connazionali, nessuno dei quali residente in Italia.

La coppia di Darfo Boario Terme si avvaleva invece della collaborazione di altri due indagati che materialmente si occupavano della consegna al dettaglio della coca e dell’eroina.

ULTERIORI ARRESTI IN FLAGRANZA DI REATO E MATERIALE SEQUESTRATO DURANTE L’OPERAZIONE

In occasione delle perquisizioni:

  1. uno degli albanesi destinatari della misura è stato arrestato anche in flagranza di reato poiché trovato in possesso di:
  2. due armi clandestine, una pistola Beretta PX4 cal. 9X21 con matricola abrasa e una pistola a tamburo Bodeo cal. 10.40, priva di matricola;
  3. un totale di 250 proiettili dei relativi calibri;
  4. 180 grammi circa di cocaina;
  5. Cica 100.000 euro in contanti di banconote da 50 e 200 euro risultate false

Il tutto occultato in un borsone riposto su un armadio della camera da letto e posto sotto sequestro;

  • è stata tratta in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti una coppia di coniugi (lui classe 57, pensionato, lei classe 61, titolare di un’azienda agricola di Bagnolo Mella – BS) i quali erano indagati a piede libero nell’ambito della medesima attività di indagine. In particolare, all’arrivo dei Carabinieri, i coniugi hanno tardato ad aprire la porta dell’abitazione tentando invano, nell’immediatezza, di dare alle fiamme nel caminetto a un involucro di cocaina. La perquisizione estesa all’abitazione consentiva di rinvenire ulteriori 11 dosi di cocaina già confezionate per la vendita al dettaglio e 6.000 euro in contanti, posti sotto sequestro poiché ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio;
  • presso l’abitazione di uno degli arrestati sono stati rinvenuti e sequestrati 4.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis / Operazione antidroga Malocu 11 arresti dei Carabinieri  di Breno (Bs)

Il caldo sta causando una moria di uccelli in Sicilia

Sono decine le foto sui social che testimoniano come il caldo in corso stia uccidendo rondoni, rondini e stornelli che stramazzano dai nidi

Decine di foto e messaggi sui social testimoniano come il caldo in corso stia uccidendo rondoni, rondini e stornelli che stramazzano pure dai nidi.  

Centinaia di questi piccoli volatici stramazzano per terra dai nidi in particolare quando questi ultimi sono ubicati in strutture in muratura oppure coperti da tegole o tetti spioventi.

Il problema sarebbe determinato dal caldo che surriscalda tali materiali, specialmente le tegole, con la conseguenza che il calore diviene letale per i piccoli uccelli.

Un nucleo di volontari di Ragusa, capeggiato da Luisa Fargione e Antonio Bologni, ne avrebbe già raccolti circa 450 in un magazzino fresco di via ingegnere Migliorisi.

Si ha notizia di almeno altri 200 rondoni a Modica, chiamate anche da Vittoria, Scicli e il numero telefonico messo a disposizione dalla coppia squilla continuamente.

Nella loro pagina Facebook, “Recupero Balestrucci, Rondini, Rondoni e volatili in generale sono decine i messaggi, tanto che gli amministratori hanno anche chiesto un piccolo contributo economico a coloro i quali segnalano per permette l’acquisto di tutto il materiale necessario ad accudire gli uccellini.

La coppia si è rivolta al Comune di Ragusa per chiedere aiuto vista la situazione di emergenza. È intervenuta anche la Protezione civile del Comune di Ragusa che segue per il Dipartimento regionale l’evolversi del caldo.

“In questi giorni in tutta la Sicilia orientale stiamo avendo un delirio di volatili, in particolare rondoni, merli, stornelli e passeri. A causa di questo caldo terribile“ si legge in uno degli ultimi post pubblicati in pagina.

L’appello di Luisa e Antonio – da ricordare che sono dei semplici volontari – mira adesso all’approvvigionamento di cibo, grilli, tarme della farina o la camola del miele. 

L’invito è quello di contribuire con una piccola donazione e rendersi disponibili per aiutare nei turni di “poppata”.

I piccoli volatili, d’altronde, dovrebbero mangiare quattro volte al giorno, ma al momento vengono nutriti adeguatamente in due turni, ognuno dei quali dura anche 5 ore.

Adduso Sebastiano

Nota:

In balcone ho posizionato dei recipienti a bordo molto basso e arrotondato riempendoli con dell’acqua che ogni giorno viene cambiata. Piccioni, tortore, passerotti e rondini non fanno altro che bere e rinfrescarsi dal primo mattino alla sera, anche perché i vicini torrenti e ruscelli sono asciutti. Ci vuole poco e così anche nel nostro piccolo salviamo molti di questi volatili.

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Il Meteo a Castellammare Di Stabia e le temperature 28-29-30 giugno

Il Meteo a Castellammare Di Stabia – Persistente ondata di calore su Castellammare di Stabia e tutta la Campania con un lungo periodo improntato al caldo intenso anche in serata e  notte.

Il Meteo a Castellammare Di Stabia e le temperature 28-29-30 giugno

PERSISTENTE ONDATA DI CALORE – L’anticiclone subtropicale è ormai da giorni protagonista incontrastato dello scenario meteorologico sul Mediterraneo e determina un lungo periodo improntato al caldo intenso

Dopo la moderata ed effimera flessione termica del weekend, ad inizio settimana le torride masse d’aria in afflusso dal Sahara algerino alimenteranno nuovi picchi di 42-44°C nelle aree interne della Sicilia (in particolare tra Ennese orientale, Piana di Catania e alto Siracusano) e valori diffusamente compresi tra 35 e 40°C su valli e pianure di Campania e Calabria.

Condizioni spiccatamente afose ed elevati indici di disagio corporeo sono attesi, anche tra la sera e la notte, lungo le coste e nei grandi centri urbani.

La lunga avvezione d’aria calda – che probabilmente tenderà a smorzarsi tra il 2 e il 4 luglio a partire da Campania e Calabria tirrenica – si accompagnerà a cieli dal tipico aspetto lattiginoso per effetto delle ingenti concentrazioni di polveri desertiche in sospensione e a sterile nuvolosità stratiforme.

Ma vediamo ora le previsioni per oggi e fino a fine mese.

LUNEDÌ: le propaggini settentrionali dell’anticiclone africano tornano a rinforzarsi sulle nostre regioni meridionali, dando il via ad una seconda avvezione d’aria calda dal Sahara algerino. Giornata stabile e all’insegna di cieli lattiginosi e qualche velatura di passaggio, specie in Sicilia e sulla bassa Calabria. Temperature in nuovo rialzo: massime fino a 36-38°C su Casertano, Pianura Campana, Beneventano, Sibaritide e Valle del Crati, picchi di 40-42°C nelle pianure interne della Sicilia; afa accentuata lungo le coste raggiunte dalla brezze. Mari: a tratti mosso il Tirreno occidentale, quasi calmi o poco mossi gli altri bacini.

A Castellammare Di Stabia oggi cieli in prevalenza poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge nelle prossime ore. Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 35°C, la minima di 22°C, lo zero termico si attesterà a 4517m. I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Est, al pomeriggio moderati e proverranno da Sud. Mare quasi calmo. Allerte meteo previste: afa.

MARTEDÌ: ancora una giornata canicolare al Sud Italia sotto l’egida dell’anticiclone nordafricano, in un contesto contraddistinto da cieli lattiginosi e sterile nuvolosità alta e stratiforme di passaggio, più estesa e insistente dal pomeriggio.

Temperature in ulteriore rialzo su Sicilia centro-orientale e Calabria ionica, in lieve flessione sulla fascia tirrenica; picchi fino a 43-44°C tra Ennese orientale, Piana di Catania e Siracusano interno, tra 38 e 41°C su Valle del Crati, Sibaritide, Nisseno e Ragusano.

Afa accentuata lungo le coste. Mari quasi calmi o poco mossi.

A Castellammare Di Stabia durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 35°C, la minima di 23°C, lo zero termico si attesterà a 4494m. I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Sud, al pomeriggio moderati e proverranno da Sud-Sudovest. Mare poco mosso.

Allerte meteo previste: afa.

MERCOLEDÌ: le propaggini settentrionali dell’anticiclone nordafricano si abbassano leggermente di latitudine, favorendo un moderato calo termico in Campania e, specie dal pomeriggio-sera, anche sul versante tirrenico della Calabria. 

Attenzione al caldo ancora molto intenso in Sicilia centro-orientale e in genere sulle province ioniche calabresipossibili picchi di 43-45°C su Ennese orientale, Piana di Catania e Siracusano, fino a 40-42°C su Sibaritide, Crotonese, alto Catanzarese e Locride. Venti in rotazione dai quadranti occidentali. Mari poco mossi.

A Castellammare Di Stabia dopodomani bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata di dopodomani la temperatura massima registrata sarà di 32°C, la minima di 24°C, lo zero termico si attesterà a 4520m.

I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Sud-Sudovest, al pomeriggio moderati e proverranno da Sudovest.

Mare poco mosso. Allerte meteo previste: afa.

Il Meteo  a   Castellammare di Stabia e le temperature 28-29-30 giugno / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Meteo 28-29-30 giugno: tornerà il Caldo Tropicale, picchi di 46°C

Sta per tornare il grande caldo tropicale sull’Italia con temperature che potranno tornare a salire fino a toccare punte prossime ai 46°C.

Meteo 28-29-30 giugno: tornerà il Caldo Tropicale, picchi di 46°C

Tutta l’Italia sarà nuovamente avvolta dalla classica canicola asfissiante che solo l‘anticiclone africano è capace di proporci. Eh si, perché quello delle Azzorre, suo stretto parente, può ugualmente portare a picchi di temperature elevati ma in un contesto spesso meno umido e decisamente meno opprimente. Insomma, pare ovvio come nei prossimi giorni l’alta pressione nord africana sarà ancora una volta protagonista, pronta ad avvolgere con il suo caldo tropicale tutto il Paese.

Facendo una rapida carrellata su dove e quando farà più caldo, notiamo che già da lunedì 28 le temperature faranno registrare una netta e generale impennata al CentroNord con valori che saliranno fino a toccare punte di 36°C in Emilia, 37°C in Toscana come a Firenze e fino a 35 a Roma. La fase più calda per il Sud invece è attesa tra le giornate di mercoledì 30 giugno e giovedì 1 Luglio. Le zone più roventi dunque saranno quelle del Mezzogiorno soprattutto la Sicilia dove la colonnina di mercurio tornerà ad accarezzare la soglia dei 45-46°C ed in città come Siracusa. Seguiranno a ruota la Calabria e la Puglia con obiettivo i 40/41°C. Molto caldo anche sul resto del Sud dove i valori massimi oscilleranno ovunque intorno ai 35-36°C.

Continuerà a fare caldo comunque pure sulle regioni settentrionali centrali. La val Padana come sempre salirà sul gradino più alto del podio in particolare l’Emilia interna specialmente il bolognese e il ferrarese grazie a valori prossimi ai 35-36°C. Pure al Centro i termometri non staranno certo a guardare seppur con valori relativamente meno elevati. Roma ad esempio toccherà i 34°CAncona e Perugia i 33°C e per finire Firenze che si fermerà prossima ai 31-32°C.

A quando un po’ di refrigerio?
Se tutto verrà confermato, per godere di un clima un po’ più fresco bisognerà spostare la nostra attenzione dopo metà della settimana: tra giovedì 1 e venerdì 2 Luglio infatti, sembra probabile il transito di un fronte temporalesco che sfiorerà l’Italia. Gioco forza in questo frangente le temperature saranno destinate a perdere alcuni gradi specie al Nord nonostante l’impianto atmosferico generale non sembra rivolto ad un vero e proprio cambio della circolazione. Tradotto in soldoni, dopo una breve tregua, il caldo potrebbe nuovamente tornare protagonista. Ma di questo vi daremo maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti.

Meteo 28-29-30 giugno: tornerà il Caldo Tropicale, picchi di 46°C / Cristina Adriana Botis / Redazione

Catastrofe Amazzonia; l’attacco a terra e popolo continua

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Gli indios continuano a lottare per la difesa della loro terra natia, che continua ad essere soggetta ad incendi e distruzione

La difesa del territorio da parte degli indios prosegue ormai da diversi secoli, ma la deforestazione del 2020 ha rappresentato la più grande degli ultimi 12 anni

Il piano definitivo

Recentemente, il governo brasiliano ha proposto la PL 490, che prevede l’attacco mortale alla foresta amazzonica e la fine del genocidio degli indios dopo 500 anni di lotte; se il congresso nazionale brasiliano decidesse di approvare la PL 490, gli indios dovranno dimostrare al governo federale brasiliano la loro presenza in quelle terre dal 5 ottobre 1988 in poi.

La situazione ha generato un paradosso da parte del governo in quanto fino al 1988 gli indios venivano considerate persone senza capacità giuridica

Una strenua battaglia

In amazzonia sono presenti circa un centinaio di popolazioni indios isolate che hanno da sempre preferito stare lontano dai bianchi; come precisato dalla Costituzione del 1988, la loro presenza sul territorio era funzionale nonché vitale per la sopravvivenza della foresta amazzonica.

La PL 490 prevede anche le modalità con cui cacciare gli indios; secondo l’articolo 29 “In caso di presenza di popolazioni isolate, spetta allo stato e alla società civile rispettare i loro usi e costumi e occuparsi della loro assistenza medica”.

Tali popolazioni hanno un sistema immunitario molto diverso dal nostro e perfino una banale influenza potrebbe estinguerli, ma il piano è ben diverso e prevede la realizzazione di miniere, centrali idroelettriche e tante altre imprese, che sarà possibile realizzare solo cacciando gli indigeni

Negli ultimi tempi si sono verificati numerosi scontri e problemi tra i vari lavoratori e gli abitanti del posto, inasprendo una situazione già di per sé ai limiti della tolleranza.

Lo scontro ha causato in conseguenza di ciò violenti attacchi e molteplici omicidi, mentre gli indios hanno intrapreso una protesta contro il governo brasiliano nei confronti di una legge che rischia di sfociare in un vero e proprio crimine contro l’umanità

Catastrofe Amazzonia; l’attacco a terra e popolo continua/Antonio Cascone/redazione

Controlli polizia; le indagini giornaliere delle autorità

Diversi controlli di Polizia sulle varie zone del territorio campano per assicurare il corso della giustizia e la difesa della popolazione

Grande attività per le autorità del napoletano di diversa natura; la progressiva libertà delle persone sta portando ad un aumento degli interventi delle forze dell’ordine sia a domicilio che nelle varie zone del territorio

Aggressione casalinga

Nella giornata di ieri, gli agenti del Commissariato Decumani sono intervenuti in via Banchi Nuovi su segnalazione della Centrale Operativa; giunti sul posto, i poliziotti hanno parlato con una donna che ha raccontato di essere stata vittima di aggressione da parte dell’ex marito.

 L’accusato, secondo la donna, avrebbe minacciato ripetutamente la donna nonostante fosse riuscito a ricevere una somma di denaro dalla ex moglie, minacciandola con un’arma da taglio e arrecando danni all’appartamento della donna.

Le autorità hanno provveduto a rintracciare l’uomo in via Santa Chiara, un 43enne con precedenti di polizia che è stato arrestato per rapina e lesioni aggravate

Controlli a Chiaia

Gli agenti del Commissariato di San Ferdinando hanno provveduto a controllare la zona dei baretti, del lungomare Caracciolo e via Parthenope dove hanno identificato circa 50 persone.

In via Caracciolo e via Nisco sono stati identificati due soggetti con precedenti di polizia, scoperti nuovamente ad esercitare la professione di parcheggiatore abusivo e a tal proposito è stato notificato loro un ordine di allontanamento

Controlli polizia; le indagini giornaliere delle autorità/Antonio Cascone/redazionecampania

I risultati operativi nel 2020 della GdF di Agrigento

Con la festività dell’anniversario del Corpo della GdF presso il Comando di Agrigento sono stati esplicitati i risultati operativi nel 2020

 Si è svolta il 23 giugno 2021 presso la sede del Comando Provinciale di Agrigento una cerimonia a carattere interno per festeggiare l’anniversario del Corpo alla presenza di S.E. il Prefetto di Agrigento D.ssa  Maria Rita Cocciufa.

Nell’occasione, è stata data lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno speciale del Comandante Generale.

Qui di seguito un sintetico riepilogo dei risultati operativi conseguiti dalla Guardia di Finanza di Agrigento e delle misure di adeguamento del dispositivo di vigilanza economico-finanziaria del Corpo nel 2020, per sostenere l’economia sana e contenere gli effetti di difficile congiuntura arrecati al tessuto economico della provincia di Agrigento dalla pandemia da Covid-19.

GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO”

CONTRO LA CRIMINALITA’ ECONOMICA E ORGANIZZATA

Nel corso del 2020, la Guardia di Finanza di Agrigento ha eseguito oltre 12.000 controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché oltre 3.000 interventi ispettivi e 83 indagini in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale, per  contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale: un impegno “a tutto campo” a tutela della famiglie e imprese in difficoltà e a sostegno delle prospettive di rilancio e di sviluppo della provincia.

IN PARTICOLARE SONO STATI:

  • SCOPERTI 12 SOGGETTI TOTALMENTE SCONOSCIUTI AL FISCO;
  • SOTTRATTI ALLA TASSAZIONE CIRCA   16   MLN DI EURO;
  • SCOPERTI 28 LAVORATORI IN NERO E IRREGOLARI;
  • DENUNCIATI 47 SOGGETTI PER CORRUZIONE DI CUI 39 PUBBLICI UFFICIALI;
  • DENUNCIATI 88 SOGGETTI PER INDEBITA PERCEZIONE DEL “REDDITO DI CITTADINANZA” CHE HANNO BENEFICIATO IMPRORIAMENTE DI OLTRE 900 MILA EURO;
  • SEQUESTRATI OLTRE 9 MLN EURO ALLE MAFIE E PROPOSTO IL SEQUESTRO PER OLTRE 28  MLN DI EURO.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Nel corso delle attività a contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali, sono stati individuati 12 soggetti totalmente sconosciuti al fisco e segnalati all’A.G. 10 responsabili di reati fiscali (con particolare riferimento alle violazioni all’obbligo di presentazione della dichiarazione, all’emissione ed all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed all’occultamento o alla distruzione della contabilità aziendale) e la scoperta di 28 lavoratori irregolari o in nero presso le ditte controllate.

L’attività ispettiva in materia fiscale si è concretizzata in:

  • 121 interventi cc.dd. “tradizionali” (verifiche e controlli fiscali);
  • 399 controlli degli obblighi strumentali – ossia quelli “ricevute e scontrini”, di cui 94 (cioè, più del 23%) hanno avuto esito irregolare;
  • 994 controlli sulla circolazione delle merci e sui prodotti sottoposti ad accise;
  • Circa 16mln di euro segnalati all’Agenzia delle Entrate quale base imponibile sottratta alla tassazione.

In molti di questi casi, a tutela del credito erariale, è stata avviata la procedura del sequestro “per equivalente”, consistente nel sequestro di beni per un valore corrispondente agli importi frutto di evasione; tale procedura ha portato, dall’inizio dell’anno ad avanzare proposte di sequestro all’A.G. per un valore complessivo di oltre 1 mln di euro.

Nel settore a tutela del monopolio statale del gioco e delle scommesse sono stati eseguiti 13 interventi, di cui 7 irregolari, verbalizzati 26 soggetti, sequestrati 8 centri scommesse clandestine e 11 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

Relativamente a tale contesto, i risultati conseguiti dalle Fiamme Gialle nella provincia di Agrigento si riferiscono ai contributi che a vario titolo l’Unione Europea, lo Stato, e gli Enti Locali erogano a sostegno delle imprese e dei cittadini. Tali attività sono state orientate tanto alla repressione dei più gravi episodi di frode e cattiva gestione delle uscite dai bilanci nazionali e comunitari, quanto al contrasto di più diffusi fenomeni illeciti che attengono all’accesso a forme di agevolazione previdenziali ed assistenziali indirizzate a sostegno delle “fasce più deboli”.

In particolare eseguiti controlli connessi all’erogazione di contributi:

  • oltre 800 mila euro di contributi comunitari controllati di cui oltre 250 mila euro indebitamente percepiti;
  • circa 1,4 mln di euro di contributi nazionali e locali  controllati ed indebitamente percepito;
  • oltre 420 mila euro di contributi nazionali e locali controllati di cui 404 mila indebitamente percepiti o richiesti ed oltre 408 mila euro sequestrati;
  • oltre  1,7 mln di  euro  di contributi controllati nel settore della spesa previdenziale, di cui circa 1,6 mln indebitamente percepiti;

Inoltre:

  • in tema di anticorruzione, denunciati n. 47 soggetti, di cui 39 pubblici ufficiali ed accertato un valore delle condotte di peculato per circa 700 mila euro;
  • nel settore delle prestazioni sociali agevolate (P.S.A.) sono stati effettuati 147  controlli, di cui 118 irregolari e 121 soggetti denunciati all’A.G. (di cui 88 soggetti per indebita percezione del “reddito di cittadinanza” che hanno beneficiato impropriamente di oltre 900 mila  euro);
  • nel settore della responsabilità amministrativa, sono stati accertati danni erariali per oltre 1,2 mln di euro e 44 soggetti denunciati.

LOTTA ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA

Le indagini patrimoniali contro le mafie, volte a sottrarre le risorse finanziarie (valuta e investimenti finanziari) e patrimoniali (beni mobili, immobili) hanno consentito:

il sequestro per un valore di circa 9 mln di  euro;

proposte di sequestro per oltre 28 mln di euro;

confische di beni per oltre 1 mln di euro.

In tale ambitosono stati eseguiti n. 6 accertamenti patrimoniali nei confronti di 34  persone fisiche e giuridiche.

In via preventiva, su richiesta dei Prefetti sono stati svolti oltre 800 controlli in materia di certificazione antimafia volte ad autorizzare le imprese a partecipare a gare pubbliche.

Sul fronte del contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale, i Reparti hanno eseguito 11 controlli ai Money Transfer, di cui 6 su attivazione del C.A.S.A. (Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo), nel corso dei quali sono stati identificati 14 soggetti.

Nel comparto dei reati fallimentari e concorsuali sono state accertate distrazioni di beni per oltre 4,7 mln di euro, 10 persone tratte in arresto e 16 persone denunciate per reati di bancarotta fraudolenta.

Nei settori della “sicurezza prodotti”, della “lotta alla contraffazione” e della “tutela del made in Italy”, in 44 interventi sono state denunciate per contraffazione 11 persone, sequestrati oltre 10.000 prodotti, o perché falsi (contraffatti) o perché ritenuti pericolosi per la salute, nonché circa 800 Kg di prodotti agro-alimentari non genuini.

CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI VIA MARE

Nell’attività di controllo del territorio, sono state impiegate circa 400 pattuglie, destinate tanto ai controlli su strada, quanto al concorso al mantenimento dell’ordine pubblico.

Sul fronte antidroga, è continuato l’impegno dei Reparti della provincia finalizzato sia alla prevenzione ed alla repressione delle sostanze stupefacenti di vario tipo.

Nel contrasto all’immigrazione clandestina è proseguito lo sforzo congiunto dei Reparti del Corpo, Ordinari ed Aeronavali.

In sintesi da parte dei comparti terrestri, sono stati effettuati circa 360 interventi, con l’impiego di circa 1.000 militari.

Adduso Sebastiano

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Olandese arrestato per pornografia di minori, estorsione e minaccia

I CC di Enna hanno eseguito nei confronti dell’olandese un mandato di arresto internazionale. I complimenti ai Carabinieri dalla Polizia dei Paesi Bassi

I Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, nella giornata del 24 hanno dato esecuzione al Mandato di Arresto Europeo nei confronti di Omar ZIDAN, 22enne olandese in ferie ad Agira (EN), accusato dalla polizia olandese di detenzione di materiale pornografico attraverso lo sfruttamento di minori, estorsione e minaccia.

Solo nella mattinata i Carabinieri ricevevano la segnalazione da parte della Divisione Centrale della polizia criminale che, su indicazione dell’organo collaterale olandese, segnalava la possibile presenza del soggetto nella Provincia di Enna. Zidan, infatti, si era reso da tempo irreperibile sul territorio olandese e quasi sicuramente dal 14 giugno si trovava ad Agira (EN).

Le informazioni ricevute e le successive attività di analisi con incrocio dei relativi dati, permettevano, ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Enna, di localizzare con precisione il soggetto in un’abitazione all’interno della quale viveva da qualche giorno con un’amica ed i suoi figli minori.

Solo nella serata, dopo un lungo periodo di monitoraggio, i militari riuscivano a fermare il soggetto che certamente non poteva immaginare che in vacanza Italia sarebbe stato arrestato.

Il giovane, che già dalla notte del 24 era stato  ristretto presso il carcere di Termini Imerese in attesa della convalida dell’arresto dall’AG italiana e della successiva estradizione, era ricercato dalla Polizia olandese per detenzione di materiale pornografico attraverso lo sfruttamento di minori, estorsione e minaccia nei confronti di almeno 10 minori connazionali che ricattava con la minaccia di pubblicare foto e filmati di loro a sfondo sessuale se non fosse stato pagato per il suo silenzio. Alcune vittime, prima di denunciare il fatto, hanno accettato tale ricatto pagando il debito in somme di denaro e gioielli.

La Polizia olandese da tempo monitorava il soggetto ritenendo che, con il suo comportamento seriale, una volta giunto nel “bel Paese”, potesse fare nuove giovani vittime italiane.

L’Organo di Polizia olandese, venuto a conoscenza dell’arresto eseguito, non ha mancato di far pervenire al Comando dei Carabinieri di Enna i sentiti complimenti per il buon esito dell’attività e la professionalità con cui si è operato sul territorio.

Il positivo esito, che ha fatto ben figurare l’Arma dei Carabinieri, è stato il risultato di un chiaro scambio informato tra i vari organi coinvolti: l’ufficiale di collegamento olandese, che ha diffuso i dati per l’attivazione della polizia italiana;  la Sezione Latitanti della Direzione Centrale di polizia criminale, organo che, dopo aver scelto, per questa operazione, i Carabinieri di Enna, ha permesso di avere la corretta segnalazione; ed infine i Carabinieri del Nucleo Investigativo che, attraverso l’ elaborazione del dato, attività incrociate, tra cui quella informativa,  ha conseguito il risultato finale, quello più atteso, rendere più sicuro il territorio.

Adduso Sebastiano

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Formula Uno, GP Stiria: Verstappen domina! La Ferrari va a punti

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Formula Uno: in Stiria domina ancora la Red Bull, sempre quella di Verstapen, che chiude davanti a Lewis Hamilton e Bottas

Formula Uno, GP Stiria: Verstappen domina! La Ferrari va a punti

Una gara dominata.  In Austria è un super successo di Max Verstappen che vince il Gran Premio di Stiria chiudendo davanti alle due  Mercedes: quella del rivale Hamilton e quella di Valtteri Bottas.

 

Verstappen allunga

Max va, vola ed è infermabile. L’olandese vince la sua seconda gara consecutiva dopo la Francia. Ma, a differenza della gara a Le Castellet, Verstappen ha letteralmente dominato. Il pilota Red Bull ha concluso con quasi venti secondi di distacco dal suo rivale che ha però portato a casa il giro veloce perché si sa che questa lotta si deciderà punto a punto. Per quel che riguarda invece i loro compagni Bottas chiude in terza piazza davanti all’altra Red Bull di Sergio Perez.

 

Ferrari, questa è una buona gara

La Ferrari invece ha rialzato e anche alla grande la testa dopo il GP di Francia. Sainz e Leclerc chiudono in sesta e settima posizione su una pista in cui, negli ultimi giri soprattutto, ha avuto un ottimo passo gara che ha permesso a Leclerc, dopo esser retrocesso in diciassettesima per un contatto all’inizio con Gasly, di chiudere in settima. Una gara di grande sacrificio ma che ha finalmente visto una Rossa migliore sul passo gara. Meglio questa Ferrari allora, un po’ meno potente in qualifica, ma molto più soddisfacente in gara. La prova della verità settimana prossima, sempre qui a Spielberg.

 

C’è  chi va e chi no

Per quel che riguarda gli altri team invece si continua a notare una grande differenza tra alcuni piloti  che hanno ancora la meglio sui loro compagni di squadra. Ne è l’esempio in casa Alpine per Alonso che chiude nono battendo Ocon quattordicesimo, o per Stroll ottavo  a differenza della dodicesima piazza del compagno Vettel. Anche se la nota più deludente volendo è in casa McLaren Daniel Ricciardo solo trediceismo, fuori dalla zona punti, mentre il compagno Norris vola classificandosi in quinta posizione.  

 

Box to box

Sul fondo chiudono la classifica Latifi e la Haas di Mazepin, senza dimenticare i ritiri di Russell e Gasly per un contatto a inizio gara. Termina dunque così il GP di Stiria. Appuntamento fra sette giorni, perché la Formula Uno non si ferma, ma continuerà con un’altra gara, sempre in Austria.

 

GP Stiria, il podio

Max  Verstappen

Red Bull

25 punti

Lewis Hamilton

Mercedes

18 punti

Valtteri Bottas

Mercedes

15 punti

Screening tumore del colon-retto: 2° nelle donne, 3° negli uomini

Due sono i test utilizzati per lo screening del tumore del colon-retto: la ricerca di sangue occulto nelle feci (SOF) e la rettosigmoidoscopia.

Screening tumore del colon-retto: 2° nelle donne, 3° negli uomini

I tumori del colon-retto rappresentano la terza neoplasia negli uomini e la seconda nelle donne (fonte: I numeri del cancro in Italia 2020).

Il tumore è spesso conseguente ad una evoluzione di lesioni benigne (quali ad esempio I polipi adenomatosi) della mucosa dell’intestino, che impiegano un periodo molto lungo (dai 7 ai 15 anni) per trasformarsi in forme maligne.

Gli esami di screening

Il test di screening utilizzato nella quasi totalità dei programmi di screening è il test del sangue occulto nelle feci, eseguito ogni 2 anni nelle persone tra i 50 e i 69 anni. L’esame, estremamente semplice, consiste nella raccolta (eseguita a casa) di un piccolo campione di feci e nella ricerca di tracce di sangue non visibili a occhio nudo. Il test usato nei programmi di screening italiani non rende necessario seguire restrizioni dietetiche prima della sua esecuzione. Poiché le eventuali tracce di sangue possono essere un indizio della presenza forme tumorali oppure di polipi che possono, in futuro, degenerare, è indispensabile eseguire l’esame di approfondimento .

Una piccola parte dei programmi di screening attivi in Italia (in particolare nella regione Piemonte) utilizza al posto della ricerca del sangue occulto un altro esame di screening, la rettosigmoidoscopia eseguita una sola volta all’età di 58-60 anni.
Si tratta di un esame endoscopico, che consiste nella visualizzazione diretta, tramite una sottile sonda flessibile dotata di telecamera, dell’ultima parte dell’intestino (il sigma e il retto): è qui che si sviluppa infatti il 70% dei tumori del colon retto.

Gli esami di approfondimento

Nel caso di positività all’esame del sangue occulto nelle feci o alla rettosigmoidoscopia, i programmi di screening prevedono l’esecuzione di una colonscopia come esame di approfondimento. La colonscopia permette di esaminare l’intero colon retto.
Oltre a essere un efficace strumento diagnostico, la colonscopia è anche uno strumento terapeutico.
Nel caso venisse confermata la presenza di polipi, consente, infatti, di rimuoverli nel corso della stessa seduta.
I polipi rimossi vengono successivamente analizzati e, in base al loro numero, alle loro dimensioni e alle caratteristica delle loro cellule, vengono avviati percorsi terapeutici e di controllo ad hoc.

Scheda Tumore del colon-retto

I tumori del colon-retto sono la terza neoplasia negli uomini e la seconda nelle donne

Il tumore è dovuto alla proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa che riveste l’ultima parte dell’intestino.

Sono stimate oltre 43.000 nuove diagnosi di tumore del colon-retto nel 2020, che rappresenta la terza neoplasia negli uomini (12%) e la seconda nelle donne (11,2%).

Fonte: I numeri del cancro in Italia 2020

Secondo i dati ISTAT nel 2018 in Italia sono stati osservati 19.406 decessi per carcinoma del colon-retto (10.581 negli uomini e 8.825 nelle donne).

La sopravvivenza a 5 anni in Italia è pari al 65%  omogenea tra uomini e donne. 

Screening tumore del colon-retto: 2° nelle donne, 3° negli uomini / Cristina Adriana Botis / Redazione

Marra: “Il Pianura esce a testa alta, ce l’abbiamo messa tutta”

La partita è finita da un paio di minuti. All’ingresso degli spogliatoi si crea una zuffa, a stento sedata dai componenti delle due squadre e dalle forze dell’ordine. Una parolina di troppo, qualcuno che non riesce a stemperare la tensione o la delusione per il risultato, ed ecco che scoppia un piccolo focolaio che per un attimo fa passare in secondo piano la grande gioia per la qualificazione dell’Ischia all’ultimo atto della stagione. Taglialatela viene trattenuto a fatica.

Dev’essere successo veramente qualcosa di grave per vedere un “Batman” così incavolato. Il d.g. però ritorna subito sereno: “Grande risultato, la squadra ha dimostrato di avere carattere perché non era facile fare risultato contro questo Pianura che anche oggi ha dimostrato di essere squadra quadrata”. Gli fa da contraltare il d.s. Mario Lubrano: “Conosciamo tutti il valore del Pianura, squadra che come noi avrebbe meritato di arrivare fino alla fine. Il regolamento ci ha premiato. I ragazzi ce l’hanno messa tutta, hanno saputo ribattere colpo su colpo a tutte le iniziative degli avversari, costruendo anche qualche occasione per vincerla”. Sul commento dei due dirigenti ci soffermeremo domani dando ampio spazio.

MARRA – Sasà Marra prima sbollisce la rabbia, poi ha un sorrisino beffardo. “Mi dispiace lasciare ad un passo dalla fine. Secondo me questa era la vera finale – dice a botta calda il tecnico del Pianura –. Le due squadre a differenza di tante altre non si sono mai nascoste. Si sono confrontate due società importanti, in riferimento alla mia non possiamo proprio trovare un difetto alla nostra dirigenza. Sono tutti qui, ci mettono la faccia alla pari di chi scende in campo. Il rammarico nostro è proprio questo”. Ischia dunque avversaria da battere per il Pianura? “Ho sempre detto che queste due squadre se la sarebbero giocata fino alla fine – prosegue Marra –. Purtroppo il destino ha voluto che si affrontassero in una semifinale. L’Ischia ha le sue potenzialità così come il Pianura. E’ andata avanti e bisogna fargli i complimenti, con la speranza che adesso vada in D”.

Il Pianura ha cercato la vittoria fino alla fine, lo stesso allenatore dalla panchina si è sgolato. “Non è facile vincere, in 120 minuti chi difende fa meno fatica rispetto a chi attacca. E’ risaputo che l’Ischia fa della fase difensiva la sua arma migliore, al di là degli ottimi giocatori offensivi di cui dispone. Noi abbiamo concesso qualche ripartenza, i gialloblù hanno un passo importante. Noi ci abbiamo provato, purtroppo è andata così. L’occasione di Di Napoli nel finale? I ragazzi sono arrabbiati perché volevano un rigore, visto che sul salvataggio di Monti c’era un fallo del portiere su un nostro calciatore. Tante situazioni tecnicamente potevamo gestirle meglio ma ormai parlarne è inutile. Bisogna fare un in bocca al lupo all’Ischia e da parte nostra voltare pagina”.

Quanto ha pesato l’assenza di Pisani? “Il Pianura ha avuto un handicap importante, averlo o non averlo nell’arco di una gara di 120 minuti fa una bella differenza. Dispiace perché volevo giocarmela avendo tutti a disposizione”.

Simone Vicidomini