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Monti: “Partita di intelligenza tattica. I tifosi sono il motore dell’Ischia”

All’Ischia ci sono voluti per la seconda volta nell’arco di due giorni i tempi supplementari per accedere alla finale dei play-off di Eccellenza. I gialloblu pareggiano al “Mazzella” sul risultato di 0-0 contro il Pianura, vero big-match di questa giornata. Una partita di fuoco e fiamme, ma soprattutto sconsigliata ai deboli di cuore. Ischia-Pianura come pronosticato alla vigilia ci si aspettava un vero big-match ed infatti le attese non deluso, anche se ad un certo punto è diventata una partita di rugby.

“Per noi è stata una partita di intelligenza tattica- attacca Billone- conoscevamo l’avversario, le loro pericolosità. E’ una squadra attrezzata dall’inizio per andare in Serie D. Siamo stati anche per questo costretti a chiudere gli spazi in virtù dei loro attaccanti rischiando il meno possibile. C’è stato un momento ad inizio secondo tempo che sia Sogliuzzo che Saurino erano un po’ stanchi, ma ci può stare visto che abbiamo giocato soltanto due giorni fa. Quando poi è entrato Ciro Saurino abbiamo alleggerito la loro pressione e non abbiamo rischiato più di tanto.

Ischia molto attenta in fase difensiva però in avanti spesso è mancato quel pizzico di cattiveria sotto porta? “Non dimentichiamo che oggi è mancato Trani per squalifica. Castagna si è infortunato ed è un altro che va bene negli spazi e quindi non era facile. I ragazzi avendo fatto una partita due giorni con i supplementari e avendola fatta oggi su un campo che è comunque sembra un’aeroporto. Sono solo da elogiarli al di là di quello che succederà la prossima partita. Un gruppo che in due anni è stato eccezionale, ottenendo dei risultati fantastici.

L’Ischia non è a livello del Pianura? “Il Pianura ha una rosa talmente ampia che se perde un’attaccante ne ha uno allo stello livello così come a centrocampo. Noi non abbiamo un Sogliuzzo in più o un Castagna, perché abbiamo preso tutti giocatori isolani. Castagna ci sarà la prossima? “Non lo so ha avuto un problema alla spalla. Adesso non sono a livello tecnico cosa avrà. Dovrà sottoporsi ad accertamenti.

Se non c’è Castagna, però in panchina c’è uno come Giò Cibelli che scalpita? “Cibelli come caratteristiche è diverso, è un tecnico non è uno che sprinta, uno che salta l’uomo o che ha una forza esplosiva. Potrebbe più fare una seconda punta. Castagna così come Trani quando entrano strappano sulla corsa gli avversari”.

Un elogio a questi tifosi che oggi con un gran caldo non hanno mai smesso di incitare la squadra… “I tifosi sono il motore dell’Ischia. La squadra è loro, sono quelli che hanno la passione e l’anno dimostrata in tutte le categorie. Quanto ci crede l’Ischia? “L’Ischia gioca partita per partita, studiando l’avversario cercando di fare il massimo. Tante persone qui, non conoscono tanti giocatori che hanno le squadre a terraferma , io personalmente li conosco tutti e so il valore. Come la Frattese, il San Giorgio, la stessa Albanova. In questi due mesi hanno fatto tutti il sacrificio e perciò si sono attrezzati quasi tutte”

Simone Vicidomini

L’Ischia pareggia con il Pianura e vola in finale! La serie D ad un passo

ECCELLENZA PLAY-OFF ISCHIA-PIANURA 0-0: alla formazione pianurese non riesce l’impresa, gialloblu in finale con la Mariglianese

Simone Vicidomini– Un altro tassello è stato messo. L’Ischia manda a casa anche il Pianura. La squadra di Marra era una delle principali candidate alla promozione all’inizio di questo mini-torneo di Eccellenza. Martedì pomeriggio al “Mazzella” affronterà la Mariglianese (che ha passato il turno soltanto dopo i tempi supplementari 2-2 contro l’Agropoli). L’ultimo atto per accedere alla Serie D se la giocheranno Ischia-Mariglianese che entrambe provengono dai tempi supplementari, con i biancoazzurri che quasi certamente già nella giornata di domani arriveranno in ritiro sull’isola verde.

La squadra gialloblu si è conquistata la qualificazione, grazie ad una partita di cuore e sacrifici ma soprattutto con il dodicesimo uomo in campo: i tifosi isolani che non hanno mai smesso di incitare e caricare la formazione di Monti. La gara di martedì non va per niente sottovalutata, anche perché la Mariglianese è un avversario di tutto rispetto. La partita ha regalato un primo tempo abbastanza pimpante con un batti e ribatti, anche se l’Ischia ha avuto qualche occasione nitida che poteva concretizzare al meglio, ove sotto porta è mancato quel pizzico di lucidità.

La seconda parte di gara è stata completamente diversa dalla prima, con la stanchezza che si è iniziata a far sentire, in virtù di un sole abbastanza cocente estivo. L’uscita anzitempo dal campo di Sogliuzzo, Saurino e lo stesso Castagna poteva incidere sotto l’aspetto tattico ma soprattutto nelle ripartenze, ed invece i gialloblu anche nei tempi supplementari hanno continuato a lottare su ogni pallone, con un monumentale Trofa che non ha mai smesso di correre. Va dato merito anche ad un pacchetto difensivo con Chiariello e Monti che hanno sovrastato Grezio e Cirelli.

Una partita giocata con tanto sacrificio da parte dei gialloblu, anche se la beffa stava per arrivare nel finale con la conclusione di Di Napoli salvata sulla linea da Monti con Di Chiara completamente battuto. Va detto che se il Pianura è arrivato anche a giocare i tempi supplementari è merito anche del suo portiere Lombardo che ha compiuto almeno due-tre grossi interventi su palle gol dirette in rete.

LE FORMAZIONI- L’Ischia deve rinunciare allo squalificato Trani e recupera D’Antonio che siede in panchina. Mister Monti si affida al suo 4-3-3. Di Chiara tra i pali, Monti e Chiairello la coppia centrale difensiva con Florio e Buono terzini, in mediana Arcamone e Trofa con Sogliuzzo che ritorna dal primo minuto, in avanti Saurino al centro dall’attacco con Castagna e il giovane Pesce ai lati. Sul fronte opposto il Pianura deve fare a meno dello squalificato Isticato e Pisani fermo ai box. Marra risponde con un 4-3-1-2 Lombardo a difesa della porta, D’Ascia, Rinaldi, Amelio e Balzano formano il pacchetto difensivo, il centrocampo con Pontillo,Castellano e Ricci, in avanti Grezio e Cirelli con Di Lorenzo a supporto.

LA PARTITA- Al 6’ ripartenza di Castagna fulminea che salta tre avversari, entra in area cerca il passaggio sul dischetto dell’area di rigore, ma la retroguardia biancoceleste allontana. Al 9’ Sogliuzzo al limite dell’area scambia con Saurino, conclude ma il suo tentativo è ciabattato. Al 23’ ripartenza degli isolani: Sogliuzzo serve un ottimo pallone per Castagna sulla sinistra, conclusione al volo che sorvola la traversa. Sul fronte opposto di prova Cirelli a concludere verso lo specchio della porta, Di Chiara è attento.

Al 26’ grande occasione per il Pianura scarico da dentro l’area di rigore di Grezio con Di Lorenzo che conclude ma Arcamone si oppone. Al 31’ per il Pianura esce Balzano per un problema muscolare entra Capogrosso. Al 38’doppia occasione per il Pianura. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Pontillo dalla destra, la difesa isolana non riesce a liberare, arriva Di Lorenzo che calcia ma Monti ci mette la testa e salva tutto, sulla respinta arriva Amelio conclusione violenta dal limite, Di Chiara vola deviando in corner. Al 40’ Sogliuzzo lancia nella corsa Trofa che si infila nella retroguardia ospite, pallone in area per Saurino che prova a superare Lombardo con un tocco morbido da sotto, ma l’estremo difensore è attento. Al 47’ splendida azione dei gialloblu sull’asse Trofa-Castagna scambio nello stretto, con l’esterno gialloblu che va alla conclusione, ma ci vuole un super Lombardo che salva i suoi deviando in corner.

La ripresa si apre subito con un tiro velenoso di Pesce defilato sulla sinistra, ancora un super Lombardo si oppone. Al 3’ conclusione di Di Lorenzo dal limite a fil di palo. Al 25’palla persa nella metà campo dal Pianura, recupera Sogliuzzo che si invola ,apre per Pistola sulla destra che fa la cosa più sbagliata che potesse fare andando alla conclusione colpendo l’esterno della rete. Al 27’ tentativo di Cirelli in girata dal limite: pallone troppo lento e facile preda per Di Chiara. Nel Pianura esce Rinaldi e dentro Mazza con Marra che ridisegna la squadra passando alla difesa a tre. Nel secondo time break della gara per l’Ischia escono Sogliuzzo e Pesce ed entrato Ciro Saurino e l’under D’Antonio. Al 48’ errore dei locali con la ripartenza del Pianura: Cirelli riceve sulla destra e conclude, tentativo che si spegne alto sulla traversa. Dopo i cinque minuti di recupero terminano i tempi regolamentari.

TEMPI SUPPLEMENTARI- Al 4’ cross di Florio in area per lo stacco di testa di Rubino, Lombardo con una pezza riesce ad intervenire sulla respinta ci prova D’Antonio che spara alto. Al’12’ ripartenza gialloblu con Trofa che apre per Pistola salta un avversario ma il suo tiro a giro è impreciso. Al 14’palla persa a metà campo da Saurino.C ,Cirelli che si invola cross basso in area di rigore con Grezio che conclude di prima intenzione, sfera di poco fuori. Dopo due minuti di recupero termina il primo supplementare.

Al 6’ s.t.s Pistola va alla conclusione dal limite dell’area, ancora un super Lombardo salva i suoi deviando in corner. Dopo poco il Pianura sfiora il gol, ma Monti salva tutto sulla conclusione a botta sicura di Di Napoli. Nel finale entra Di Costanzo ed esce Arcamone, con l’Ischia che si copre ulteriormente. Non accade più nulla, la partita termina sul risultato di 0-0 e vede l’Ischia accedere al turno successivo.

ISCHIA  0

PIANURA 0

ISCHIA: Di Chiara, Florio, Buono, Arcamone(12’st.s Di Costanzo) Chiariello, Monti, Pesce(38’s.t. D’Antonio) Trofa, Saurino.G(18’s.t Rubino) Sogliuzzo(38’s.t Saurino.C) Castagna(14’s.t Pistola) A disp. Mennella, Di Meglio, Cibelli, Rubino, Invernini, D’Antonio. All.Giuseppe Monti

PIANURA: Lombardo, D’Ascia, Balzano(31’p.t.Capogrosso) Pontillo, Rinaldi(29’s.t.Pecorella) Amelio, Castellano(14’s.t.Signorelli) Ricci(49’s.t  Grezio, Di Lorenzo(38’s.t.Creoli)Cirelli. A disp. Caparro, Mazza, Di Napoli, De Rosa, Di Nardo, All. Salvatore Marra

Arbitro: Mattia Rodighiero della sez. di Vicenza. Ass.: Guerra e Recano di Nola

Reti: nessuna

Ammoniti: D’Ascia, Signorelli, Pontillo (P) Saurino.G ,Florio (I)

Calci d’angolo:6-7

Recupero:3’p.t- 5’s.t.

Napoli, il Tottenham ci prova per Osimhen: le ultime

Sull’attaccante nigeriano c’è l’interessamento del Tottenham. Ma il Napoli e il patron De Laurentiis non hanno intenzione di privarsene

Napoli, il Tottenham ci prova per Osimhen: le ultime

Prima vendere e poi comprare. La filosofia su questa sessione di mercato del Napoli. Ma, nonostante tutto, bisognerà vendere giocatori che non rientrano più nei piani di Spalletti e della società.  Discorso che non si può fare su Victor Osimhen. Spalletti vuole puntare forte sull’attaccante nigeriano. Sarà lui la stella nel probabile nuovo 4-2-3-1 del tecnico toscano. Da nigeriano ci si aspetta tanto, che possa ripartire da dove aveva finito il campionato: da quasi trascinatore del Napoli.

 

E’ questa l’intenzione di ADL che non intende dunque privarsi di Osimhen nonostante l’offerta, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, arrivata nelle scorse ore al club azzurro da parte del Tottenham che cerca il sostituto di Harry Kane. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

“La Premier League potrebbe tentare Victor Osimhen, il giovane attaccante nigeriano che ha sorpreso nel suo primo anno italiano, per le qualità evidenziate e per l’abilità dimostrata sotto porta. Il talento del Napoli interesserebbe al Tottenham, preoccupato di perdere Kane e di doverlo sostituire. Indiscrezioni, certo, che da sole sono bastate per convincere i dirigenti napoletani a pensare alle contromisure. L’idea sarebbe quella di prolungare di un altro anno il contratto , che ha scadenza a giugno duemilaventiquattro e di prevedere, nel nuovo accordo, una clausola rescissoria parecchio alta, tanto da scoraggiare eventuali pretendenti. Considerata l’età, ventidue anni, e il valore del giocatore si potrebbe pensare a una cifra superiore ai cento milioni di euro”

Napoli: attivisti di Napoli Animal Save all’evento Save Square

Evento Save Square tenutosi ieri, a Largo Enrico Berlinguer a Napoli, con protagonisti gli attivisti e le attiviste di Napoli Animal Save.

Napoli: attivisti di Napoli Animal Save all’evento Save Square

Napoli- Si è tenuto ieri dalle ore 17:30, a Largo Enrico Berlinguer l’evento Save Square presieduto dagli attivisti e dalle attiviste di Napoli Animal Save per far conoscere la realtà dietro l’industria zootecnica. L’evento è avvenuto nel rispetto delle normative sul Covid-19.


La manifestazione è stata un Save Square, ossia un evento pacifico, inclusivo, non discriminatorio e
aperto a tutti.
Un’azione di sensibilizzazione volta a far conoscere le reali condizioni in cui vivono gli animali che solitamente sono opportunamente dissimulate e nascoste con delle pubblicità ed etichette che lasciano il tempo che trovano, poiché spesso si dimostrano poco attendibili o non
forniscono una certezza su ciò che dovrebbero garantire.



Lo scopo è rendere le persone consapevoli di quello che accade realmente. La realtà che si cela è fatta di ingiustizie, soprusi,abusi, violenza e morte. Non avviene nulla di compassionevole né di umano.
Sono stati mostrati video e immagini mostrate con la funzione di smascherare questa realtà, opportunamente nascosta o minimizzata, al fine di portare le persone a riflettere e chiedersi
l’origine di ciò che mangiano. L’obiettivo è far riflettere le persone, sensibilizzarle e farle prendere
coscienza di questa crudeltà.

Lo scopo non è quello di condannare chi mangia carne, ma è diventare dei consumatori consapevoli e responsabili: le statistiche stimano che oggigiorno si mangia troppo e male, parallelamente ci sono parti di mondo in cui a stento ci si regge in piedi perché non si ha cibo e nemmeno acqua.

Quanto conosce il consumatore ordinario del modo in cui il cibo che mangia, dopo averlo acquistato al supermercato o in macelleria arriva nel suo piatto?

Siamo consapevoli che il modo in cui gli animali vengono allevati e poi destinati alle nostre tavole ha effetti anche sulla nostra salute?

In passato numerose sono state le inchieste giornalistiche che hanno rivelato “le fabbriche di mangiare” in cui gli animali – il nostro mangiare appunto- vengono “pompati”, gonfiati, ingravidati, spompati senza minimamente considerare di almeno consentirgli una Vita prima di ucciderli?

Gli allevamenti intensivi, ormai numerosissimi, seguono tutti la stessa linea: il profitto al massimo.

Gli allevatori, quelli veri, che quantomeno allevano gli animali con etica, e di conseguenza utilizzando al minimo, se non per niente medicinali e ormoni che danneggiano la salute degli animali, e la nostra , non sono per niente supportati dalle politiche economiche, che seguono solo l’ideologia del denaro, a danno della salute dell’umanità.

Ci si riduce infatti a mangiare carne di animali che sono stati drogati, ammazzati, mandati al macello con la paura negli occhi…

Siamo davvero umani?

Anche se non si volesse rinunciare alla carne, con scelte consumistiche responsabili si potrebbe però riuscire a cambiare l’offerta del mercato: si tratta di istruirsi, essere informati, pretendere la verità dalle etichette e dalle pubblicità, rendersi conto che se gli animali che mangiamo sono stati fatti ammalare pur di raggiungere la massa di grasso e peso desiderato, anche noi finiremo con l’ammalarci.

Iniziamo ad insospettirci quando troviamo le super-super-offerte: quei 3×2 fin troppo conveniente…Sicuri che ad un prezzo così basso corrisponda una Qualità quantomeno decente?

Stare in questo mondo è qualcosa di impegnativo, che implica una vera e propria svolta nel modo di vivere OGNI GIORNO e OGNI VOLTA che siamo a tavola per mangiare…

Potrebbe però fare una differenza e determinare un cambiamento in positivo per la nostra salute, la nostra vita, quella degli animali e del pianeta.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale: ritorna “Adorazione del Bambino”

I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale recuperano dipinto “Adorazione del Bambino”, rubato sette anni fa da una chiesa di Massalubrense.

Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale: recuperato “Adorazione del Bamabino”



Il 15 gennaio del 2014 l’opera “Adorazione del Bambino” -dipinto a olio su tela- fu trafugata dalla Chiesa Santa Maria delle Grazie di Massalubrense. Questa mattina il dipinto è stato restituito al parroco, Don Vito Maresca, dal Comandante del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli, Maggiore Giampaolo Brasili, alla presenza del Sindaco Lorenzo Balducelli.

Questo importante successo è stato raggiunto a seguito di una lunga operazione di investigazione,
condotta dal Nucleo TPC di Napoli, coordinata dalla Procura della Repubblica partenopea, a seguito della quale è stato possibile individuare ventinove persone facenti parte di un’organizzazione criminale con base logistica in Campania, che ricettava beni preziosi rubati da luoghi di culto e istituti religiosi collocati sull’intero territorio nazionale.

Era una vera e propria “banda di professionisti”, esperta del settore già da molti anni: oggetto dei loro affari erano sia opere di antiquariato sia beni ecclesiastici.

Ciascun componente era un esperto nel “proprio settore”: alcuni avevano il compito di effettuare sopralluoghi per individuare luoghi di culto vulnerabili, altri si occupavano del reperimento dei beni per individuare i canali illeciti di vendita, ad altri ancora spettava, infine, la collocazione dei pezzi rubati, dai mercati rionali per gli oggetti di minore rilevanza a trattative private nel caso di opere di notevole valore commerciale.

E’ stato possibile individuare numerosi beni, facendo ricorso alla consultazione dei dati contenuti nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il più grande database di opere d’arte rubate al mondo, gestito dal Comando TPC.

Gli oggetti recuperati, derivanti da 55 furti compiuti sull’intero territorio nazionale, da Bolzano a Catania, provengono in prevalenza da chiese e abitazioni private. Tra i più rilevanti da ricordare, l’intero tesoro di San Donato, asportato dalla Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Acerno (SA), e due busti in legno raffiguranti “San Paolo” e “San Pietro”, rubati dalla Chiesa di San Carlo a Cave (RM).

E’ avvilente pensare che se da un lato l’Arte possa innalzare gli animi e le coscienze delle persone, dall’altro esistono persone “immuni” alla Bellezza e capaci di trattare tali “oggetti” come semplici oggetti di scambio.

D’altronde possono essere semplicemente definite “cose”, la cui importanza è data dal valore commerciale che gli si attribuisce, tralasciando completamente il valore sentimentale e l’emozione che può suscitare pensando al significato metaforico ed evocativo di quell’oggetto.

Indipendentemente dal considerare che un tale “oggetto” venga “elevato” a simbolo religioso, resta il fatto che alla base si evidenzia una naturale attitudine da parte di certi esseri umani che vivono in società civili a intendere “il furto” come una componente dei propri affari…

Dunque non è vero che l’Arte nobilita gli animi, altrimenti queste persone, dinanzi all’alto valore artistico di questi “oggetti” avrebbero dovuto desistere… E non lo hanno fatto.

E’ stato l’intervento dello Stato che attraverso l’opera dei Carabinieri ha esercitato la forza legittima restituendo il maltolto.

In questi quasi due anni di pandemia, si è parlato di quanto si sentisse la mancanza di Arte…

Ma a questo punto, vale la pena chiedersi, COSA è l’Arte?

Quale dovrebbe essere la sua funzione? Intrattenimento, educativo, qualcosa di ben fatto secondo misure proporzionate e armoniose?

Quale sarebbe la funzione di “arricchimento” per il nostro spirito di un qualcosa messo in una cornice?

Perché persino dinanzi a qualcosa di Bello, non ci si vergogna nel compiere un gesto immorale, ingiusto come il furto?

C’è bisogno di guardarsi indietro e cercare di capire “in quale punto” nel corso della storia, si è persa la vergogna di agire male persino a discapito di qualcosa di Bello.

L’Arte è quel qualcosa che ci “fa compagnia per il tempo in cui ci immergiamo in essa, facendoci dimenticare la paura della morte, dell’idea che il presente che viviamo un giorno non ci sarà più, e ci fa assaporare l’infinito con l’emozione che suscita la contemplazione di un qualcosa di Bello ed Emozionante, al punto da smuovere le nostre coscienze, ispirarci coraggio e tornare al Presente, una volta finito lo spettacolo, con la voglia vivere nonostante il mistero che ci attende” .

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Pandemia Covid-19: Aumentata la violenza contro le donne e i figli

Pandemia Covid-19: Aumentata la violenza contro le donne e i figli soprattutto se in famiglia vi sono gravi perdite economiche o di lavoro.

Pandemia Covid-19: Aumentata la violenza contro le donne e i figli

Laddove le famiglie sono più a stretto contatto e trascorrono più tempo assieme, come avvenuto durante l’attuale pandemia, aumenta il rischio che le donne e i figli siano esposti alla violenza soprattutto se in famiglia vi sono gravi perdite economiche o di lavoro.

Man mano che le risorse economiche diventano più scarse, possono aumentare anche forme di abuso, di potere e di controllo da parte del partner.

Nel 2020 le chiamate al 1522, il numero di pubblica utilità contro la violenza e lo stalking (promosso e gestito dal Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio) sono aumentate del 79,5% rispetto al 2019, sia per telefono, sia via chat (+71%).

Il boom di chiamate si è avuto a partire da fine marzo, in piena emergenza Covid-19, con picchi ad aprile (+176,9% rispetto allo stesso mese del 2019) e a maggio (+182,2 rispetto a maggio 2019), ma soprattutto in occasione del 25 novembre, data in cui si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Nel 2020, questo picco, sempre presente negli anni, è stato decisamente più importante dato che, nella settimana tra il 23 e il 29 novembre del 2020, le chiamate sono più che raddoppiate (+114,1% rispetto al 2019).

La violenza segnalata quando si chiama il 1522 è soprattutto fisica (47,9% dei casi), ma quasi tutte le donne hanno subito più di una forma di violenza e tra queste emerge quella psicologica (50,5%).

Rispetto agli anni precedenti, sono aumentate le richieste di aiuto delle giovanissime fino a 24 anni di età (11,8% nel 2020 contro il 9,8% nel 2019) e delle donne con più di 55 anni (23,2% nel 2020; 18,9% nel 2019).

Riguardo agli autori, aumentano le violenze da parte dei familiari (18,5% nel 2020 contro il 12,6% nel 2019) mentre sono stabili le violenze dai partner attuali (57,1% nel 2020).

Nei primi 5 mesi del 2020 sono state 20.525 le donne che si sono rivolte ai Centri antiviolenza (CAV), per l’8,6% la violenza ha avuto origine da situazioni legate alla pandemia (es. la convivenza forzata, la perdita del lavoro da parte dell’autore della violenza o della donna).

Per saperne di più – Aumentata la violenza contro le donne: le richieste di aiuto

Pandemia Covid-19: Aumentata la violenza contro le donne e i figli / Cristina Adriana Botis / Redazione

Italia, superata la prova del nove(per quattro)

L’Italia, pur soffrendo, batte a Wembley l’Austria ai supplementari per 2-1 e vola ai quarti. Gli azzurri passano la prova del nove, l’ennesima, la quarta per la precisione

Italia, superata la prova del nove(per quattro)

Anche questa è andata. La più importante, senza dubbio, ma anche la più emozionante. A Wembley l’Italia risponde presente: 2-1 all’Austria, pur non giocando un calcio emozionante, e pass quarti strappato. Si attende ora capire chi saranno i nostri avversari: la vincente di una tra Portogallo e Belgio, uno tra Lukaku e Cristiano Ronaldo, ma una cosa è certa, adesso sta per iniziare è un altro Europeo.

 

Un’Italia a due facce

La partita con l’Austria, senza troppi giri di parole, non ha convinto. Gli azzurri hanno fatto male. Dopo un buon primo tempo, in cui l’Italia avrebbe anche meritato il vantaggio per quanto fatto, nel secondo tempo è iniziato a subentrare il nervosismo. Effetto psicologico neanche minimamente sfiorato nelle tre partite del girone. L’Austria impone un gioco particolare, cercano di fare pressione e uniscono un’ottima fase difensiva con buonissime ripartenze. Gli uomini di Foda la partita alla fine l’avevano pure sbloccata con Arnautovic, pescato però in fuorigioco. Ci si attende una risposta da quel momento dell’Italia, ancora in totale balia dell’avversario. Segnali di ripresa che però hanno faticato ad arrivare fino al momento dei cambi, giunti però nel finale dei tempi regolamentari. Da lì  supplementari e poi è iniziata, un’altra, Italia-Austria.

 

I giovani talenti

Gli MVP di Italia-Austria alla fine sono tre: i due marcatori, Chiesa e Pessina, e Leonardo Spinazzola(premiato anche dalla Uefa). I due  subentrati hanno dato quella calma che all’Italia era mancata nel secondo tempo. Due reti nate tutte dall’individualità dei calciatori: Chiesa, aggancia prima di destro per poi chiudere di sinistro, mentre Pessina è bravissimo a portarsi la palla sul sinistro per poi angolarla e battere il portiere. Due ragazzi che forse hanno nel loro destino anche il futuro di questa Nazionale, partendo dalla panchina. Può e dovrebbe essere quello il loro ruolo: nei momenti di crisi e di difficoltà come ieri, scegliere di cambiare, di inserire questi giovani che alla fine ti permettono di continuare a sognare e di volare a Monaco di Baviera.

 

Un nuovo inizio

Come detto però, dai quarti, inizia un nuovo Europeo. Ma come, non iniziava dalla fase a eliminazione? In realtà no. Se si analizza il tabellone l’Austria è la peggior squadra che, sul piano tattico, l’Italia poteva affrontare e affronterà. Dai quarti la musica cambia, anche quella psicologica. Si inizia a scendere in campo contro squadre che avranno i favori del pronostico e che verranno a fare la partita. Non saranno chiusi come l’Austria per poi saper giocare di grande ripartenza, ma sarà una sfida a visto aperto.  Un po’ come i primi quindici minuti del match di ieri a Wembley, prima che l’Italia prendesse il controllo fino al quarantacinquesimo. La curiosità ora nasce spontanea: chi è meglio incontrare tra Belgio-Portogallo? Difficile scegliere la più “scarsa” o  la più abbordabile per gli azzurri. Sono due Nazionali che partono con i favori del pronostico ma dimentichiamo l’Italia vista ieri, perché non sarà così. Alla fine è vero, gli azzurri non saranno i favoriti, ma i pronostici sono fatti per essere smentiti.

Cosa fare per ridurre il consumo eccessivo di sale: consigli esperti

Un consumo eccessivo di sale determina un aumento della pressione arteriosa, con conseguente aumento del rischio di insorgenza di gravi patologie cardio-cerebrovascolari correlate all’ipertensione arteriosa, quali infarto del miocardio e ictus cerebrale.

Cosa fare per ridurre il consumo eccessivo di sale: consigli esperti

L’introito di sale, oltre che all’aumento del rischio di insorgenza di gravi patologie cardio-cerebrovascolari correlate all’ipertensione arteriosa, quali infarto del miocardio e ictus cerebrale, è stato associato anche ad altre malattie cronico-degenerative, quali tumori dell’apparato digerente, in particolare quelli dello stomaco, osteoporosi e malattie renali.

L’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di consumare meno di 5 grammi di sale al giorno, tra quello già presente negli alimenti e quello aggiunto, quanto un cucchiaino da tè, corrispondenti a circa 2 grammi al giorno di sodio.

Considerato che in Italia la gran parte del sale che assumiamo (il 64%) proviene dai prodotti alimentari presenti sul mercato (in primo luogo pane e prodotti da forno, formaggi e salumi) o è naturalmente presente in alcuni alimenti e che limitare il sale aggiunto a casa, in cucina e a tavola, sebbene fondamentale, influisce soltanto in parte (per il 36%) sui consumi quotidiani.

La sfida è da un lato sensibilizzare i consumatori sulla possibilità di ridurre il consumo domestico, dall’altra promuovere presso l’industria alimentare la riduzione del contenuto di sale nei prodotti trasformati.

E’ importante per il raggiungimento dell’obiettivo, favorire la diffusione di messaggi di sensibilizzazione che coinvolgano l’intera comunità, dagli organi di governo ai singoli cittadini, passando attraverso i professionisti della salute, l’industria e il settore della ristorazione.

Tutti i soggetti della filiera agro-alimentare (artigiani, piccole imprese, grande industria, catene di distribuzione) dovrebbero rafforzare le azioni volte a ridurre il contenuto di sale in eccesso (cioè “non necessario”) nei prodotti in commercio.

Cosa possiamo fare individualmente per ridurre il consumo di sale?

Leggiamo attentamente l’etichetta nutrizionale per scegliere, in ciascuna categoria, i prodotti a minore contenuto di sale e cercare i prodotti a basso contenuto di sale, cioè inferiore a 0.3 grammi per 100 g (corrispondenti a 0.12 g di sodio)

Riduciamo l’uso di sale aggiunto in cucina, preferendo comunque, ove necessario, minime quantità di sale iodato.

Limitiamo l’uso di altri condimenti contenenti sodio (dadi da brodo, maionese, salse, ecc.) e utilizziamo in alternativa spezie, erbe aromatiche, succo di limone o aceto per insaporire ed esaltare il sapore dei cibi.

Non portiamo in tavola sale o salse salate, in modo che non si acquisisca l’abitudine di aggiungere sale sui cibi, soprattutto tra i più giovani della famiglia.

Riduciamo il consumo di alimenti trasformati ricchi di sale (snack salati, patatine in sacchetto, alcuni salumi e formaggi, cibi in scatola).

Scoliamo e risciacquiamo verdure e legumi in scatola, prima di consumarli.

Evitiamo l’aggiunta di sale nelle pappe dei bambini, almeno per il primo anno di vita.

Cosa possono fare le Istituzioni per ridurre il consumo di sale?

Monitorare il consumo alimentare di sale nella popolazione italiana e individuare le fonti principali nella dieta.

Coinvolgere l’industria alimentare e incoraggiarla a ridurre il sale nei prodotti trasformati.

Promuovere la ricerca in tecnologia alimentare per favorire la riduzione del sale negli alimenti.

Favorire la formazione degli operatori del settore alimentare, a partire dagli Istituti alberghieri e dai Centri di formazione professionale.

Favorire la conoscenza e la comprensione dell’etichettatura nutrizionale sui prodotti alimentari, consentendo ai consumatori di fare scelte informate e consapevoli.

Incoraggiare la ristorazione collettiva, in particolare per le mense scolastiche e dei luoghi di lavoro, ad offrire opzioni a basso contenuto di sale.

Promuovere iniziative di sensibilizzazione sui rischi correlati a un’elevata assunzione di sale.

Cosa fare per ridurre il consumo eccessivo di sale: consigli esperti / Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo Domenica 270621: Blitz di Temporali con Grandine

Meteo Domenica 270621 Nonostante un anticiclone superstar, la domenica sarà comunque marginalmente segnata da improvvisi blitz di grandine sempre in agguato nelle ore più calde. Previsioni nel dettaglio.

Meteo Domenica 270621: Blitz di Temporali con Grandine

Sull’Italia il quadro meteorologico è governato da un robusto campo di alta pressione di matrice africana che non solo dispensa condizioni meteo abbastanza stabili, ma è anche responsabile di un forte riscaldamento.

Sarà proprio quest’ultimo a favorire i classici temporali di calore capaci di provocare non solo intensi rovesci, ma anche veri e propri blitz di grandine.

Lassù in alta quota infatti, masse d’aria più fredda riusciranno a congelare molto rapidamente le minuscole goccioline d’acqua presenti in sospensione all’interno delle nubi, provocando così la formazione dei chicchi di grandine.

Ma quali saranno le zone maggiormente a rischio?

Per la loro particolare morfologia e per via del fatto che man mano che si sale di quota l’aria risulta sempre più rarefatta, saranno come spesso avviene nei periodi estivi i rilievi a essere maggiormente colpiti dai fenomeni temporaleschi che localmente potranno risultare anche di forte intensità.

Analizzando più nel dettaglio il quadro meteorologico del giorno di festa, notiamo come nella prima parte del giorno però, tutto il Paese sarà ancora un’oasi di totale tranquillità atmosferica ed il sole riuscirà a splendere in un cielo praticamente libero da nubi fatta eccezione per qualche nuvoletta di passaggio già possibile a ridosso dei monti del Nord.

Con l’arrivo delle prime ore del pomeriggio infatti, ecco che il forte calore inizierà a dar origine alle classiche nubi a sviluppo verticale più comunemente conosciute come nubi cumuliformi dalle quali avranno origine i primi rovesci anche a carattere temporalesco.

Sotto stretta osservazione saranno in particolare i comparti alpini del Nordovest principalmente quelli del Piemonte, della Valle d’Aosta e della Lombardia. Saranno tuttavia possibili alcuni temporali anche sul resto del comparto alpino ma in particolare sulle zone di confine.

Continuerà invece ad essere un’oasi felice il resto del Paese dove, oltre al bel tempo, ci penserà il caldo ad arricchire le notizie di cronaca meteo. Le temperature infatti saranno destinate a salire ulteriormente con il caldo intenso nuovamente protagonista su gran parte del Paese pronto ad alzare ulteriormente l’asticella dei termometri anche con l’inizio della nuova settimana quando già da domani, Lunedì, l’Italia sarà in un forno con la Bolla Africana, ma non durerà.

Meteo Domenica 270621, Blitz di Temporali con Grandine / Cristina Adriana Botis / Redazione

Italia – Austria pagelle. L’avventura dell’Italia prosegue ad Euro 2020

Al termine di Italia – Austria pubblichiamo le pagelle per i calciatori azzurri. Partita di grande sofferenza per i tifosi azzurri come dimostrato anche dalle nostre pagelle in cui compaiono qualche insufficienza. Come da tradizione gli austriaci mettono in difficoltà la rosa allenata da Mancini. La partita si risolve in favore dell’Italia solo ai tempi supplementari. Dopo le reti di Chiesa e Pessina, entrati a gara in corso, sul finire del secondo supplementare un gol di Kalajdzic riapre tutto. Gli ultimi minuti quindi sono di pura sofferenza, ma al fischio finale esplode la gioia azzurra: L’Italia è ai quarti di finale! Gli azzurri incontreranno nella prossima fase la vincente fra Belgio e Portogallo.

Questi i voti degli azzurri in campo:

DONNARUMMA 6,5
Inoperoso per tutta la prima frazione. Nella ripresa viene superato da Arnautovic ma, per fortuna, il gol è in fuorigioco dopo il ceck del VAR. Si fa trovare pronto all’inizio del secondo tempo supplementare sul tiro di Schaub con un intervento prodigioso sul risultato di doppio vantaggio per l’Italia. Incolpevole sul gol subito che blocca l’imbattibilità azzurra.

DI LORENZO 6
Molto attento in fase difensiva dove fa sempre la cosa giusta al momento giusto. Mancini gli chiede di spingere di più sulla sua fascia ma c’è Berardi che questa sera è in serata no per cui non permette a Di Lorenzo di essere efficace. Dal suo lato poi c’è Alaba che è un osso duro. Bravo a non perdere fiducia quando la situazione si fa complicata.

BONUCCI 6
Questa sera sembra meno sicuro e nervoso rispetto alle altre partite. La prova è l’errore nel secondo tempo quando di coscia prolunga la palla invece di bloccarla concedendo la possibilità all’Austria di andarsene in contropiede. Questa sera sbaglia qualche disimpegno in più rispetto ad altre partite.

ACERBI 6,5
Preferito a Chiellini (che deve ancora recuperare dall’infortunio patito con la Svizzera), questa sera risulta abile nell’anticipo e quasi mai fuori posizione. Ottima la gestione della palla in occasione del gol di Pessina.

SPINAZZOLA 7,5
Sul lato sinistro l’Italia va che è un piacere merito di Insigne ma anche suo. Mostra subito qualche accelerazione ad inizio partita che mandano in crisi gli avversari. Nel tempo supplementare è lui che trova Chiesa per l’assist che sblocca la partita. Le due gare di riposo gli sono servite.

BARELLA 6
Come sempre si impegna su ogni pallone non risparmiandosi mai. Nel primo tempo Bachmann gli nega la gioia del gol respingendo di piede la sua conclusione. Motorino sempre in movimento. Questa sera però si dimostra troppo nervoso e polemico con l’arbitro beccandosi l’ammonizione proprio per una protesta su un fallo di Di Lorenzo al limite dell’aria.

dal 22′ st Pessina 7,5: Mandato in campo da Mancini per far rifiatare il centrocampo azzurro si guadagna la fiducia del mister con una prestazione con tanta lucidità mentale condita dalla rete che poi risulterà decisiva per il passaggio del turno.

JORGINHO 7
Solita prestazione la sua: è una certezza!. E’ bravo nella fase di gestione della palla e di interdizione. Si nota poco in mezzo al campo ma è fondamentale per il gioco azzurro. A differenza dei compagni di reparto, è il più lucido anche nel miglior momento dell’Austria e sbaglia pochi passaggi.

VERRATTI 5,5
Mancini lo preferisce a Locatelli dopo la sua eccellente prova con il Galles. Questa sera però la gara è diversa rispetto a quelle giocate nella fase a gironi. La sua gara inizia bene, ma poi piano piano si spegne. Con il passare del tempo si dimostra un po’ troppo nervoso e si intestardisce nel tentativo di trovare la grande giocata. Nel secondo tempo la musica non cambia e mister Mancini decide di sostituirlo.

dal 22′ s.t. Locatelli 6,5: Entra bene in una fase del match delicata per gli azzurri, con l’Austria che sembrava avere la gara in mano. Lui ci mette tanto impegno, riportando ordine in mezzo al campo.

BERARDI 5,5
Ci si aspettava tanto da lui. Questa sera è meno spumeggiante rispetto al solito. Dopo le ottime prestazioni della fase a gironi, oggi fa un grande passo indietro. Poco prima di essere richiamato in panchina spreca malamente una ghiotta occasione di portare in vantaggio gli azzurri quando in mezza sforbiciata non riesce a coordinarsi bene.

dal 39′ s.t. Chiesa 8: Entra e spacca una partita in cui gli azzurri sembravano soffrire moltissimo il pressing dell’Austria. Realizza un gol da cineteca del calcio: defilato sulla sinistra controllo di testa il cross di Spinazzola, finta con il destro a portarsi la palla in posizione giusta e gran tiro di sinistro a battere Bachmann. Dopo il gol la sua voglia esplode e fornisce anche un grandissimo contributo in difesa.

IMMOBILE 5,5
E’ il terminale offensivo e di appoggio della nazionale, un po’ come il faro per le navi che attraversano la tempesta. Per pochissimo non realizza un eurogol con un tiro da fuori area che colpisce l’incrocio dei pali. Per il resto si impegna corre e cerca di trovare la via del gol senza successo. Nella ripresa poi è anche meno propositivo rispetto alla prima frazione.

dal 40′ st Belotti 6: Mancini lo manda in campo perché capisce che stasera Immobile è in giornata no. Mostra tanta grinta anche se poi è poco preciso al tiro. Combatte come un leone nei convulsi minuti finali conquistando ottime punizioni che fanno rifiatare la squadra,

Insigne 6,5: Il migliore nell’attacco di Mancini. Nonostante gli manchi un po’ di concretezza davanti la porta, è tra i più bravi a creare occasioni da gol, servendo cross perfetti agli attaccanti azzurri. La punizione al 104esimo è l’ennesima dimostrazione della sua grande tecnica.

dal 3′ s.t.s. Cristante s.v.

MANCINI 7
L’Italia questa sera è troppo timorosa e nervosa. Mancini ha il merito di aggiustare il tutto con i giusti cambi, trovando il modo di conquistare i quarti di finale. C’è da sottolineare che la profondità della rosa azzurra è un’arma fenomenale anche se bisogna saperla sfruttare.

Pessina: “Ancora non ci credo. Siamo un bellissimo gruppo”

Le parole del centrocampista azzurro Matteo Pessina ai microfoni di Sky dopo la vittoria contro l’Austria

Pessina: “Ancora non ci credo. Siamo un bellissimo gruppo”

Una vittoria soffertissima ma che vale oro. L’Italia di Mancini c’è e vola a Monaco di Baviera.  Gli azzurri battono, soffrendo e anche abbastanza, l’Austria di Foda 2-1. La si è decisa ai supplementari e in particolare grazie ai cambi. In gol infatti sono tutti dei giocatori che sono subentrati dalla panchina. Federico Chiesa e Matteo Pessina per Mancini. Chiesa si dimostra dunque essere ancora il dodicesimo uomo in campo, così volendo come Pessina che insieme a Immobile e Locatelli è il capocannoniere di questa Nazionale. Saranno quarti di finale dunque per gli azzurri che giocheranno contro la vincente di Belgio-Portogallo, in campo domani sera a Siviglia alle ore 21.00.

A tal proposito, è intervenuto ai microfoni di Sky, proprio il dodicesimo uomo di questa Nazione, nonché capocannoniere Matteo Pessina che ha commentato così il passaggio del turno.  Ecco le sue dichiarazioni:

Sul gol: “Sto ancora facendo fatica a realizzare quello contro il Galles, figuriamoci questo. Me lo porterò dietro fino alla fine della mia carriera che è appena cominciata. L’importante è che abbiamo passato il turno. Qua può segnare chiunque, penso si veda da fuori che siamo un bellissimo gruppo. Chi entra dalla panchina fa bene e questa è la cosa più bella”.

Gol dipinto?: “Un po’ esagerato però ci ha fatto gioire. Dopo una partita così tosta è stata un’esplosione di emozioni”.

Aumentata la violenza contro le donne: le richieste di aiuto

Nel 2020 le chiamate al 1522, il numero di pubblica utilità contro la violenza e lo stalking, sono aumentate del 79,5% rispetto al 2019, sia per telefono, sia via chat (+71%). I dati sono frutto dell’analisi fino a tutto il 2020, ma nel 2021 non è che la situazione stia migliorando, anzi!

Aumentata la violenza contro le donne: le richieste di aiuto

Il boom di chiamate si è avuto a partire da fine marzo, con picchi ad aprile (+176,9% rispetto allo stesso mese del 2019) e a maggio (+182,2 rispetto a maggio 2019), ma soprattutto in occasione del 25 novembre, la giornata in cui si ricorda la violenza contro le donne, anche per effetto della campagna mediatica.

Nel 2020, questo picco, sempre presente negli anni, è stato decisamente più importante dato che, nella settimana tra il 23 e il 29 novembre del 2020, le chiamate sono più che raddoppiate (+114,1% rispetto al 2019).

La violenza segnalata quando si chiama il 1522 è soprattutto fisica (47,9% dei casi), ma quasi tutte le donne hanno subito più di una forma di violenza e tra queste emerge quella psicologica (50,5%).

Rispetto agli anni precedenti, sono aumentate le richieste di aiuto delle giovanissime fino a 24 anni di età (11,8% nel 2020 contro il 9,8% nel 2019) e delle donne con più di 55 anni (23,2% nel 2020; 18,9% nel 2019).

Riguardo agli autori, aumentano le violenze da parte dei familiari (18,5% nel 2020 contro il 12,6% nel 2019) mentre sono stabili le violenze dai partner attuali (57,1% nel 2020).

Nei primi 5 mesi del 2020 sono state 20.525 le donne che si sono rivolte ai Centri antiviolenza (CAV), per l’8,6% la violenza ha avuto origine da situazioni legate alla pandemia (es. la convivenza forzata, la perdita del lavoro da parte dell’autore della violenza o della donna).

Dopo il calo di utenze, in corrispondenza del lockdown di marzo 2020, i Centri hanno trovato nuove strategie di accoglienza (il 78,3%). Solo sei CAV hanno dovuto interrompere l’erogazione dei servizi. Essenziale è stato il ruolo della rete territoriale antiviolenza per supportare i Centri nel loro lavoro. Nella maggioranza dei casi (95,4%) i CAV hanno supportato le donne tramite colloqui telefonici, nel 66,5% dei casi hanno utilizzato la posta elettronica mentre nel 67,3% i colloqui sono stati in presenza nel rispetto delle misure di distanziamento.

Per quanto riguarda le Case rifugio, nei primi 5 mesi del 2020 sono state ospitate 649 donne, l’11,6% in meno rispetto ai primi 5 mesi del 2019. Le Case hanno, infatti, segnalato più difficoltà dei CAV a organizzare l’ospitalità delle donne e a trovare nuove strategie (55,3% dei casi). Per il 6% delle donne accolte, le operatrici hanno segnalato che è stata la pandemia ad avere rappresentato la criticità da cui ha avuto origine la violenza.

COLLEGATA – Pandemia Covid-19: Aumentata la violenza contro le donne e i figli

Covid-19: Aumentata la violenza contro le donne: le richieste di aiuto / Cristina Adriana Botis / Redazione

Mancini: “Abbiamo sofferto, lottato e meritato”

Le parole del commissario tecnico azzurro Roberto Mancini ai microfoni di Sky dopo la vittoria contro l’Austria

Mancini: “Abbiamo sofferto, lottato e meritato”

Una vittoria soffertissima ma che vale oro. L’Italia di Mancini c’è e vola a Monaco di Baviera.  Gli azzurri battono, soffrendo e anche abbastanza, l’Austria di Foda 2-1. La si è decisa ai supplementari e in particolare grazie ai cambi. In gol infatti sono tutti dei giocatori che sono subentrati dalla panchina. Federico Chiesa e Matteo Pessina per Mancini. Chiesa si dimostra dunque essere ancora il dodicesimo uomo in campo, così volendo come Pessina che insieme a Immobile e Locatelli è il capocannoniere di questa Nazionale. Saranno quarti di finale dunque per gli azzurri che giocheranno contro la vincente di Belgio-Portogallo, in campo domani sera a Siviglia alle ore 21.00.

 

A tal proposito, è intervenuto ai microfoni di Sky, il ct azzurro Roberto Mancini che ha commentato così il passaggio del turno.  Ecco le sue dichiarazioni:

“Avevamo messo in conto la sofferenza, sapevamo che era difficile. L’Austria fa giocare male. Non siamo riusciti a sbloccarla nel primo tempo quando abbiamo dominato. Poi nel secondo siamo calati. I cambi sono stati fondamentali, era scontato che ci fosse un po’ di stanchezza. Loro pressano e ti fanno giocare male, nel primo tempo li abbiamo dominati, avremmo dovuto essere più precisi nell’ultimo passaggio. Mi porto il fatto che i ragazzi abbiano voluto vincere a tutti i costi. Adesso andiamo sereni.  Abbiamo sofferto, lottato, lo meritavamo”. 

Euro 2020, l’Italia supera l’Austria e va ai quarti grazie ai cambi di Mancini

Euro 2020, l’Italia di Roberto Mancini batte l’Austria soprattutto grazie a due uomini che entrano dalla panchina. Decisivi i cambi di Roberto Mancini con Chiesa e Pessina che hanno dato la svolta al match nei supplementari subentrando peraltro forse nel momento più difficile per gli azzurri.

Italia per la prima volta in grande sofferenza al cospetto di un’Austria che è scesa in campo con un 4-2-3-1 solo sulla carta che in fase di non possesso diventava un 4-5-1- Il C.T. austriaco Foda ha imbrigliato molto bene gli azzurri soprattutto nel secondo tempo con anche una serie di buone occasioni che potevano rendere ancora più difficile la serata per i Mancini boys. Italia salvata nel secondo tempo due volte dal Var, prima col gol in fuorigioco di Arnautovic e poi per un rigore non assegnato per fallo di Pessina su Lainer che era in offside.

Riavvolgendo il nastro del secondo ottavo di finale di Euro 2020, il primo squillo dell’Italia arriva al minuto 11 con Spinazzola (ancora una volta il migliore degli azzurri) che va al tiro dopo una bella incursione sulla sinistra.

E’ un’Italia molto attiva con la catena di sinistra nel primo tempo con Insigne e Spinazzola, un pò meno sulla fascia destra con Di Lorenzo e Berardi.

Al 17° occasionissima per la nazionale italiana. Da Spinazzola per Barella che va al tiro di destro e Bachman, portiere austriaco, la rinvia di piede salvando il risultato.

Un minuto dopo si vede per la prima volta l’Austria. Arnautovic vola via in contropiede ma tira alto sulla traversa.

Al 26° da un rilancio di Bonucci nasce una grande azione per Immobile che però sbaglia lo stop e non riesce ad involarsi tutto solo verso la porta austriaca.

Al minuto 32 Immobile, servito da Acerbi, va al tiro dai 30 metri e colpisce in pieno l’incrocio dei pali.

Il primo tempo si chiude ancora con Spinazzola va al tiro, deviato in angolo da Bachman.

Nel secondo tempo l’Italia che non ti aspetti. Si spegne gradualmente Verratti e si soffre soprattutto a centrocampo e in difesa.

Al 49° errore sanguinoso di Bonucci in disimpegno, ne approfitta Arnautovic che va al tiro ma la palla termina sul fondo.

Tre minuti dopo calcio di punizione da posizione molto pericolosa di Alaba con la palla che termina di pochissimo fuori.

Al 55° contropiede ben orchestrato da Insigne ma l’ultimo passaggio per Berardi è troppo lento e permette ad Alaba di mettere in angolo.

Al 62° gran tiro di Sabitzer (forse il migliore degli austriaci) con palla che viene deviata da Bonucci e pallone che per poco non beffa Donnarumma.

E’ il momento peggiore per gli azzurri di tutto Euro 2020 con l’Austria che al minuto 65 passa ma il Var salva l’Italia. Cross dalla destra, colpo di testa di Alaba e assist per Arnautovic che di testa mette in rete ma in posizione di offside rilavata dal Var.

I tempi regolamentari si chiudono al minuto 83 con un bel cross di Spinazzola per Berardi che tenta la girata al volo ma cicca la sfera mettendo sul fondo.

Nei supplementari (i primi di Euro 2020), si vede un’Italia molto diversa dai primi 90 minuti. Al 94° da Belotti a Chiesa che va al tiro ma para Bachman.

Al 95° Italia finalmente in vantaggio. Spinazzola pesca con un bel lancio Chiesa che controlla di destro in area e mette in gol con un bel diagonale di sinistro.

Dieci minuti dopo, al minuto 105, l’Italia raddoppia. Ancora da Spinazzola a Insigne che la mette al centro dell’area di rigore per Acerbi che tiene viva la palla per l’accorrente Pessina che non ha problemi a metterla in rete di sinistro in diagonale per il 2-0 dell’Italia.

Nel secondo tempo supplementare al 106° gran tiro di Schaub e gran parata di Donnarumma che salva il risultato per gli azzurri.

Al minuto 111 occasionissima per Sabitzer che a due passi da Donnarumma mette alto sulla traversa. Tre minuti dopo al 114° Austria in gol. Da angolo battuto dalla destra, di testa Kalajdzic anticipa tutti sul primo palo e la mette in rete.

All’ultimo respiro dei supplementari, Chiesa viene fermato all’ingresso dell’area di rigore mentre si involava verso la porta difesa da Bachman.

L’Italia passa ai quarti dopo una gara molto sofferta. Vittoria meritata ma gli azzurri devono rivedere qualcosa in vista dei quarti dove affronteranno Belgio o Portogallo che si affronteranno domani sera. Trentunesimo risultato positivo per gli azzurri che battono il precedente record di Vittorio Pozzo del 1999.

Inoltre gli azzurri hanno superato i 1.143 minuti consecutivi senza subire gol. Il record precedente apparteneva a Dino Zoff, dal 20 settembre 1972 (una vittoria per 3-1 contro la Jugoslavia) al 15 giugno 1974 (un successo contro Haiti).

Di seguito il tabellino del match tra Italia e Austria valevole per gli ottavi di finale di Euro 2020.

ITALIA – AUSTRIA 2-1 d.t.s
(Chiesa 95′ e Pessina 105′, Kalajdzic 114′)

Italia (4-3-3): ​Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Acerbi, Spinazzola; Barella (68′ Pessina), Jorginho, Verratti (68′ Locatelli); Berardi (84′ Chiesa), Immobile (84′ Belotti), Insigne (108′ Cristante). A disp: Sirigu, Meret, E. Palmieri, Bernardeschi, Raspadori, Bastoni, Toloi. All. Mancini

Austria (4-2-3-1): ​Bachmann; Lainer (114′ Trimmel), Dragovic, Hinteregger, Alaba; X. Schlager (106′ Gregoritsch), Grillitsch (106′ Schaub); Laimer (114′ Ilsanker), Sabitzer, Baumgartner (90′ Schopf); Arnautovic (97′ Kalajdzic). A disp: A. Schlager, Pervan, Ulmer, Posch, Baumgartlinger, Lienhart. All. Foda

Arbitro: Anthony Taylor (Inghilterra)

AMMONITI Arnautovic (A), Di Lorenzo (I), Barella (I), Hinteregger (A), Dragovic (A)

 

a cura di Natale Giusti 

Foto: Pagina Facebook Nazionale Italiana di Calcio

 

 

Due sorelle cinquantenni morte di stenti a poche ore l’una dall’altra

Le due sorelle abitavano insieme alla loro madre a Marianopoli (CL) in una casa popolare tra escrementi e immondizia. I SERVIZI SOCIALI

Le due sorelle abitavano insieme alla loro madre in una casa popolare tra escrementi e immondizia. È in questa situazione di degrado che sono morte entrambe per stenti e fame a Marianopoli comune della provincia di Caltanissetta.

Le due sorelle avevano 53 e 56 anni e sono decedute questa mattina a poche ore l’una dall’altra.

A chiamare il vicino di casa in cerca di aiuto è stata la madre che non riusciva ad entrare nella camera delle due figlie. L’uomo ha quindi avvisato i Carabinieri della locale Stazione che sono giunti tempestivamente sui luoghi facendo la drammatica scoperta.

I Carabinieri hanno trovato una delle due già priva di vita, mentre l’altra era ancora viva seppure in condizioni gravissime, sicché è stata subito trasportata in ambulanza verso il pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta morendo lungo il tragitto.

Secondo alcune testimonianze le due donne non frequentavano altre persone in paese e vivevano in solitudine.

Al momento gli investigatori ipotizzano che siano morte per il grave stato di malnutrizione e povertà in cui vivevano, accentuato ciò dal forte caldo di questi giorni.

Anche l’anziana madre presentava gravi segni di malnutrizione.

È stata disposta l’autopsia dalla Magistratura cha ha aperto un’inchiesta.

“Devo prima capire i fatti per potermi esprimere, sicuramente quello che è accaduto mi ha molto turbato. Questa mattina sono stato tra i primi ad arrivare in via Siracusa e quella in cui mi sono imbattuto era una scena davvero drammatica” ha dichiarato il sindaco di Marianopoli, Salvatore Noto.

Il primo cittadino si è recato personalmente nel villaggio agricolo, una serie di casette a schiera di edilizia popolare.

I SERVIZI SOCIALI

La legge n. 328 del 2000 – Legge quadro per la realizzazione del sistema integrativo di interventi e servizi sociali – ha stabilito i livelli essenziali delle prestazioni sociali che ogni Comune è obbligato a garantire ai propri residenti: misure di contrasto della povertà e di sostegno al reddito, servizi di accompagnamento, interventi di sostegno per i minori in situazioni di disagio, ecc..

Con la legge di stabilità 2016, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stato istituito il Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale perché su tutto il territorio nazionale si avvii un piano di contrasto alla povertà.

Dal 2019, come stabilito dal Decreto Legge 4/2019, questo fondo è stato interamente destinato agli Ambiti comunali per il rafforzamento dei servizi sociali, in particolare dei servizi individuati quali livelli essenziali delle prestazioni sociali nonché per la copertura degli oneri assicurativi e per la realizzazione dei progetti di inclusione sociale.

La Legge di Bilancio 2021 ha potenziato il sistema dei servizi sociali territoriali prevedendo la concessione di un contributo, a valere sul Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, per l’assunzione a tempo indeterminato di assistenti sociali da impiegare sia nell’ambito delle misure di contrasto alla povertà, sia in ambito sociale.

Ebbene, si deve prendere atto purtroppo che non sempre la persona e i suoi bisogni sono al centro delle azioni. Mancano percorsi di prevenzione, di assistenza, di cura, di inclusione sulla base della valutazione dei bisogni del cittadino.

I servizi sociali di un Comune non possono di certo limitare la propria attenzione al singolo individuo, ma devono creare delle politiche sociali che pongano attenzione ai problemi e ai bisogni della comunità.

Il Comune è il raccordo di attuazione delle politiche sociali, è il Comune che deve cogliere i bisogni dei cittadini, maggiormente quando questi sono in difficoltà, creando delle vere e proprie banche dati così che si possano trovare risposte da concretizzare in misure e/o servizi.

La parola d’ordine, soprattutto nelle piccole comunità, dovrebbe essere che nessuno va lasciato solo e nessuno va abbandonato.

L’OPINIONE

Ma siamo in Italia e in Sicilia, Nazione e Regione di trasversali pletore di retorici e mantenuti, dagli scranni più alti fino all’ultimo sgabello del sistema pubblico-politico e con rispettivi variegati codazzi. Dispiace tanto per quelle due conterranee.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Juve Stabia, Marotta verso il Modena: le ultimissime sull’operazione

Juve Stabia, Alessandro Marotta sempre più prossimo a lasciare le Vespe per passare ad un’altra società di Lega Pro. Infatti secondo quanto riportato dal portale www.gianlucadimarzio.com, l’ormai ex attaccante della Juve Stabia sarebbe in procinto di passare al Modena.

Sarebbe un grande colpo di mercato per la società emiliana del nuovo ds Vaira e della nuova proprietà che ha battuto la folta concorrenza. Nelle ultime settimane infatti anche il Catanzaro era vicinissimo ad acquistare l’attaccante delle Vespe ma il Modena lo avrebbe battuto in volata.

Non è dato sapere ancora l’entità dell’operazione per l’acquisto del cartellino di Alessandro Marotta che era legato da al tri due anni di contratto con le Vespe. Nel corso della conferenza stampa di qualche settimana fa il presidente della Juve Stabia, Andrea Langella, aveva affermato che Marotta aveva chiesto di andare via per avvicinarsi alla famiglia ma che l’eventuale società acquirente (il Modena) avrebbe dovuto presentare una buona offerta alla Juve Stabia.

Il calciatore nativo di Napoli dovrebbe effettuare già martedì prossimo le visite mediche prima della firma del contratto col Modena.

Alessandro Marotta è stato senza dubbio il vero trascinatore della Juve Stabia con 13 reti, tutte di eccelsa fattura, siglate in 17 gare tra campionato e playoff. Arrivato nel mercato di gennaio, è stato l’uomo di grande carisma e personalità che ha dato la svolta alle Vespe contribuendo in modo determinante con le sue reti al girone di ritorno strepitoso della Juve Stabia. Dal momento in cui è entrato in pianta stabile nella squadra, ha mantenuto la media realizzativa elevatissima di un gol a partita fino a fine stagione segnando di fatto la stagione gialloblè.

 

a cura di Natale Giusti 

Fonte: www.gianlucadimarzio.com

Carpenedolo: Arrestato 61enne per minacce e stalking alla ex e compagno

Carpenedolo: Non accetta la fine di una relazione terminata 13 anni fa e aspetta con un coltello fuori di casa l’ex moglie e il suo nuovo compagno.

Carpenedolo: Arrestato 61enne per minacce e stalking alla ex e compagno

Carpenedolo. Non accetta la fine di una relazione terminata 13 anni fa e aspetta con un coltello fuori di casa l’ex moglie e il suo nuovo compagno.

 Non ha mai accettato la fine della sua relazione con l’ex moglie, 60enne, casalinga, e da allora non ha mai smesso di cercarla con messaggi, appostamenti e minacce, rendendole la vita impossibile.

La situazione si era talmente incancrenita che la donna – ed anche il suo nuovo compagno – hanno sporto nei mesi di aprile e maggio scorsi delle denunce, preoccupati dalle esplicite minacce ricevute, anche tramite messaggi e chiamate sul cellulare ad ogni ora.

Nella decorsa notte però, dopo l’ennesimo episodio, il personale della pattuglia dei carabinieri di Carpenedolo è intervenuto immediatamente sorprendendo sotto casa della donna il suo stalker, un 61enne, operaio, il quale – sottoposto a perquisizione personale – veniva trovato in possesso di un coltello da cucina nella sua pronta disponibilità, cosa che faceva scattare il suo arresto con accompagnamento in carcere.

Oggi, l’arresto è stato convalidato e il GIP ha disposto la misura degli arresti domiciliari.  

Fra l’altro, circa dieci giorni fa i Carabinieri della Stazione di Carpenedolo erano intervenuti per un altro episodio di maltrattamenti in famiglia ove i militari avevano arrestato un’altra persona, tuttora in carcere, che all’epilogo di reiterati maltrattamenti in famiglia aveva cagionato alla moglie lesioni guaribili in 20 giorni di prognosi.

CarabinieriCarpenedolo: Arrestato 61enne per minacce e stalking alla ex e compagno / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

Occultati dentro lo slip aveva involucri di cocaina. Arrestato 56enne

Arrestato pusher 56enne dalla Polizia di Stato di Milazzo (ME). Teneva le dosi nello slip e nell’autovettura una “pietra” di cocaina

Sequestrato ieri a Milazzo, dai poliziotti del locale Commissariato, un consistente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo cocaina a carico di un cinquantaseienne.

La droga, per un totale di circa 180 grammi, veniva rinvenuta in parte sotto forma di polvere, in parte in un’unica “pietra”, ed in parte già confezionata e pronta ad essere immessa sul mercato.

Il cinquantaseienne, personaggio noto ai poliziotti per i precedenti specifici di polizia a suo carico, è stato riconosciuto e sottoposto a perquisizione durante un apposito servizio di contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Occultati negli slip, teneva due involucri contenenti cocaina. La “pietra” veniva, invece, trovata a bordo della sua autovettura.

La successiva perquisizione domiciliare permetteva il rinvenimento di altra droga dello stesso tipo. Sotto il vaso di una pianta, collocato accanto alla porta di ingresso dell’appartamento, venivano trovati altri involucri di cellophane.

Un più approfondito controllo portava alla scoperta di una bustina termosaldata sotto al lavello della cucina e di altre dello stesso tipo riposte in una busta di carta. Oltre alla sostanza stupefacente, gli agenti del Commissariato hanno, inoltre, sottoposto a sequestro un bilancino elettronico di precisione perfettamente funzionante.

Dopo l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, il pusher, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trasferito presso la casa circondariale di Messina.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Torre Annunziata: arrestati per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale

Torre Annunziata: nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato nel corso di controlli hanno condotto in arresto una coppia per violenza.

Torre Annunziata: arrestati per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale



Torre Annunziata (Na)- Una coppia dimostratasi insofferente ai controlli di routine da parte degli agenti del Commissariato, sono stati arrestati per violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.

Ieri pomeriggio infatti, gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata, nel corso di operazioni di controllo del territorio in corso Umberto I° all’angolo con via Giovanni Avallone, hanno individuato una coppia a bordo di un motociclo accertando che il conducente era privo del casco protettivo, di patente di guida perché mai conseguita e di copertura assicurativa.


I due si sono dimostrati insofferenti al controllo, inveendo contro i poliziotti, minacciandoli e aggredendoli fisicamente fino a quando, non senza difficoltà, sono stati bloccati.


Tabit Mejri e Gerardina Di Giovanni, salernitani di 29 e 18 anni con precedenti di polizia, sono stati pertanto arrestati per violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale; inoltre, l’uomo è stato sanzionato per le violazioni del Codice della Strada e lo scooter è stato sottoposto a sequestro.

La mancanza di rispetto dell’autorevolezza e autorità delle Forze dell’Ordine è indice di una debolezza della società: dimenticando che chi indossa una divisa rappresenta lo Stato, manca di rispetto al proprio Stato; allo stesso modo chi indossando la divisa non difende l’autorevolezza dello Stato esercitando al meglio il proprio ruolo, indebolisce lo Stato e infanga il valore della divisa.

Redazione Campania

Ancora droga nel palermitano: arrestati padre e figlio

Ancora droga. I CC della della Stazione di Cinisi (PA) hanno arrestato un 44enne insieme al figlio 21enne per spaccio di hashish e marijuana

Continuano i controlli antidroga della Compagnia di Carini: i Carabinieri della Stazione di Cinisi hanno tratto in arresto un 44enne del luogo insieme al figlio 21enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di un servizio mirato al contrasto dei reati in materia, i Carabinieri hanno perquisito l’abitazione dei due, nella zona centrale del paese, rinvenendo quasi 200 grammi fra hashish e marijuana, nonché 4 piante di cannabis dell’altezza di 150 cm esposte sul terrazzo. Sequestrati anche due bilancini di precisione e la somma di 1.400 euro in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

Ancora droga nel palermitano: arrestati padre e figlio

Su disposizione della Procura della Repubblica di Palermo, padre e figlio, entrambi noti alle forze dell’ordine, sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

La sostanza sequestrata, che verrà sottoposta alle rituali analisi qualitative e quantitative da parte del competente Laboratorio del Comando Provinciale, avrebbe fruttato fino a 3000 euro se immessa sul mercato al dettaglio. Identificato anche un assuntore, che sarà destinatario di segnalazione alla Prefettura.

Nei giorni scorsi, a Capaci, era stato tratto in arresto per lo stesso reato un 20enne carinese già noto alle forze dell’ordine, fermato dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Carini con addosso 7 involucri di marijuana e oltre 540 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. La successiva perquisizione domiciliare aveva permesso ai Carabinieri di sequestrare altri 125 grammi della stessa sostanza. L’arresto è stato convalidato dal G.I.P. di Palermo, che ha disposto per il giovane la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Adduso Sebastiano

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