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martedì, Giugno 28, 2022

Chiesa, lo spacca-partite azzurro a Euro 2020 – Sotto La Lente

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Natale Giusti
Laureato in Economia e Commercio e giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2017. Redattore di Napolisoccer.NET dal 2015 al 2019 e conduttore a Radio No Frontiere dal 2017 al 2019 del programma sportivo "Sotto Porta Show". Passato da maggio 2019 alla redazione di Vivicentro.it. Uno smisurato amore per il calcio in generale ma soprattutto due grandi passioni: la Juve Stabia, e il giornalismo.... Così grandi per me, che diventa sempre più difficile tenerle nettamente separate…

Chiesa è stato senza alcun dubbio l’elemento che più di ogni altro ha fatto sì che la gara degli ottavi di finale tra Italia e Austria prendesse una piega favorevole agli azzurri di Roberto Mancini. Le sue accelerazioni, i suoi dribbling atti a creare superiorità numerica nella propria zona di campo, hanno scombussolato e non poco i piani tattici del CT austriaco Foda.

Entrato a pochi minuti dalla fine dei tempi regolamentari insieme a Belotti, Chiesa ha subito impresso il proprio marchio sulla gara soprattutto con il primo gol di pregevole fattura.

Imbeccato alla grande da Spinazzola, Federico Chiesa ha prima controllato di testa la palla e poi con un tocco orientato di destro si è portato la palla sul sinistro calciando la stessa in modo a dir poco imparabile verso il malcapitato Bachman.

Si è trattato del suo secondo gol in 29 presenze in nazionale, delle quali molto poche dal primo minuto. Inoltre Chiesa da sabato scorso detiene un record assoluto nella storia degli Europei di calcio. Nell’occasione infatti ha eguagliato dopo 25 anni suo papà Enrico, il quale era andato in gol con la maglia azzurra al campionato d’Europa 1996 nella gara poi persa con la Repubblica Ceca di Nedved, divenendo la prima coppia padre-figlio a segnare all’Europeo.

Federico Chiesa cresce nelle giovanili della Settignanese, squadra del quartiere fiorentino di Coverciano, località quindi che fin da subito è stata nel suo destino.  A dieci anni passa nel settore giovanile della maggiore formazione cittadina, la Fiorentina, dove si mette in luce prima negli Allievi Nazionali e poi in Primavera, dove comincia a giocare con maggiore continuità.

Il 20 agosto 2016, a 18 anni e 10 mesi, esordisce in Serie A, nella partita della prima giornata di campionato persa per 2-1 a Torino contro la Juventus. Successivamente anche il debutto in Europa League. Il 21 gennaio 2017 mette poi a segno la prima rete in Serie A, quella del definitivo 3-0 sul campo del Chievo.

Nella stagione successiva, con l’allenatore Stefano Pioli, si impone titolare come attaccante esterno realizzando 6 reti in 36 presenze di campionato.

Nella stagione 2019-2020, caratterizzata dall’avvicendamento in panchina tra Vincenzo Montella e Giuseppe Iachini, il 29 luglio 2020 realizza la sua prima tripletta in Serie A nella partita della 37ª giornata vinta 4-0 in casa contro il Bologna.

Il 5 ottobre 2020 passa in prestito biennale per 10 milioni di euro alla Juventus, con obbligo di riscatto per 40 milioni (più 10 milioni di bonus) al verificarsi di determinate condizioni. Debutta in maglia bianconera il 17 dello stesso mese, nel pareggio maturato contro il neopromosso Crotone, nel quale fornisce un assist per il gol di Álvaro Morata ma riceve anche un cartellino rosso. Tre giorni dopo, a Kiev, esordisce in Champions League. Il 20 gennaio 2021 vince il primo trofeo della sua carriera, la Supercoppa italiana, al termine della finale vinta 2-0 contro il Napoli al Mapei Stadium di Reggio Emilia.

Nel prosieguo dell’annata, il 17 febbraio 2021 segna il suo secondo gol in Champions League, stavolta nell’andata degli ottavi di finale sul campo del Porto, non riuscendo comunque a impedire la sconfitta bianconera per 2-1. Pur incappando in una stagione non bellissima della Juventus, Chiesa si impone come il calciatore dal più alto rendimento insieme a Cuadrado contribuendo sia alla qualificazione Champions che alla vittoria in finale di Coppa Italia dove segna il gol del 2-1 all’Atalanta.

Il 9 aprile 2017 è chiamato per la prima volta in nazionale maggiore dal commissario tecnico Gian Piero Ventura, in occasione di uno stage a Coverciano riservato ai calciatori emergenti.

Nel marzo 2018 è tra i convocati dal CT ad interim Luigi Di Biagio in vista delle amichevoli contro Argentina e Inghilterra. Fa l’esordio il 23 dello stesso mese, a 20 anni, scendendo in campo da titolare nella sconfitta di Manchester contro gli argentini.

Viene confermato e inserito stabilmente nel gruppo dal nuovo selezionatore Roberto Mancini, che lo utilizza in tutte le partite disputate dall’Italia nella prima edizione della UEFA Nations League.

Il 18 novembre 2019 realizza il suo primo gol in azzurro, nella partita interna contro l’Armenia (9-1) disputata a Palermo e valida per l’ultima giornata delle qualificazioni al campionato d’Europa 2020. Il secondo gol anch’esso decisivo sabato scorso contro l’Austria a Euro 2020.

Fino a prima della gara con l’Austria le gerarchie del CT Mancini sembravano abbastanza cristallizzate con Berardi che gli era stabilmente davanti sulla fascia destra.

Ma a partire dai quarti di finale contro il Belgio, e si spera almeno per altre due gare, la candidatura di Federico Chiesa ad una maglia da titolare diventerà sempre più forte. E’ il campo che lo sta dicendo e al campo non si può dire di no….

 

a cura di Natale Giusti 

Fonte Foto: Pagina Facebook Nazionale Italiana di Calcio

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