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Menichini: “Il Monterosi sta sorprendendo anche me. Oggi abbiamo prodotto calcio e saputo anche soffrire”

Leonardo Menichini, allenatore del Monterosi Tuscia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto 3-0 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Leonardo Menichini sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Mai pensato che avremmo potuto avere 43 punti a 5 gare dalla fine. Nemmeno il più inguaribile degli ottimisti avrebbe potuto pensare ad una classifica del genere. Questi ragazzi stanno sorprendendo anche me di gara in gara e sembra che abbiano delle motivazioni che non finiscono mai. Oggi abbiamo saputo anche soffrire contro la Juve Stabia. Il mio portiere Alia – prosegue Menichini – ha fatto diversi interventi importanti ma noi abbiamo prodotto calcio, abbiamo fatto girare palla. I tifosi si sono accorti del fatto che abbiamo fatto una grande gara. 

Chiunque entra fa il suo dovere. Si è creata un alchimia importante. Ora – aggiunge Menichini – abbiamo raggiunto la salvezza sia pure non matematicamente e tutti stanno dando il massimo di sè stessi lavorando liberi da ogni remora di ordine mentale. 

Ora ci godiamo la vittoria e poi penseremo alla Vibonese che è ultima in classifica ma non significa niente. Non ci poniamo limiti e i conti li faremo alla fine. 

Non ho visto la classifica ma fa piacere vedere un miglioramento continuo della squadra che ormai da stasera è in zona playoff e fa piacere – conclude Menichini – che chiunque entri e giochi dia il massimo del suo contributo possibile”. 

Sadhguru approda a Roma con il movimento “Salva il Suolo”

Il suolo è la piattaforma di base su cui la vita si sviluppa, pertanto non si può certo pensare di risolvere le più gravi crisi ecologiche che negli ultimi anni ci stanno colpendo senza per primo curare e creare un terreno sano.

Nessuno aspetto dell’ecosistema funziona a se stante, tutti i problemi ambientali sono legati e connessi tra loro per cui nessuna soluzione è resa possibile e completa finché l’intera umanità non ne sarà conscia.

Lo sanno bene gli attivisti di Salva il Suolo”, un movimento globale lanciato da Sadhguru, volto ad affrontare la crisi della terra riunendo persone in tutto il mondo e supportando i leader di tutte le Nazioni Unite affinché possano istituirsi politiche e azioni nazionali a riguardo, e aumentare il contenuto organico nel suolo coltivabile.

Stamane è partito in moto, da Londra, e proseguirà per altri 30.000 km attraversando 24 paesi in Europa, il mistico Jagadish “Jaggi” Vasudev, meglio conosciuto come Sadhguru.

Il 2 aprile approderà anche da noi in Italia, facendo tappa nella nostra capitale con lo scopo proprio di unire  l’intera l’umanità attorno a un tema di grande attualità:”il ringiovanimento del suolo”.

Chi è Sadhguru?

Jagadish “Jaggi” Vasudev, meglio conosciuto come Sadhguru, classe 57, è un guru e mistico indiano, nonché sostenitore della spiritualità. Insegna yoga nel sud dell’India dal 1982 e nel 1992 ha fondato la Isha Foundation vicino a Coimbatore, che gestisce un ashram e un centro yoga che svolgono attività educative.

È stato premiato Padma Vibushan, la seconda più alta onorificenza civile indiana ed è autore di best seller per il New York Times.

L’Isha Foundation è anche coinvolta in varie attività di sviluppo sociale e comunitari che hanno a cuore le sorti del nostro pianeta, tra queste in questo periodo la priorità è il tema della difesa del suolo.

Quali sono i rischi che stiamo correndo?

Scarsità di cibo:

  • Si prevede che tra 20 anni verrà prodotto il 40 % di cibo in meno per 9,3 miliardi di persone
  • Un suolo povero conduce a un valore nutrizionale scarso; la frutta e la verdura di oggi contengono già il 90 % di nutrienti in meno
  • 2 miliardi di persone soffrono di carenza nutrizionale che sono cause di innumerevoli malattie

Scarsità idrica:

  • I suoli impoverimenti non possono assorbire e regolare il flusso dell’acqua
  • La mancanza di ritenzione idrica causa scarsità d’acqua, siccità ed inondazioni

Perdita di biodiversità:

  • Gli scienziati dicono che circa 27.000 specie di forma di vita si estinguono ogni anno a causa della perdita di habitat
  • La crisi a raggiunto il punto in cui l’80% della biomassa degli insetti è andata persa
  • La perdita di biodiversità distrugge ulteriormente l’ habitat del suolo e impedisce la rigenerazione

Cambiamento climatico

  • Il carbonio immagazzinato nel suolo è tre volte superiore a quello delle piante viventi e due volte superiore a quello nell’atmosfera, questo significa che il suolo è cruciale per il sequestro di carbonio
  • Se i suoli del mondo non sono rivitalizzati, potrebbero rilasciare 850 miliardi di tonnellate di diossido di carbonio nell’atmosfera. Questo è superiore a tutte le emissione dell’umanità degli ultimi 30 anni messe insieme

Perdita di sussistenza

  • Migliaia di agricoltori si stanno suicidando a causa dell’impoverimento del suolo
  • Si stima che l’estinzione del suolo costi al mondo fino a 10,6 mila miliardi di dollari l’anno

Conflitto e migrazione

  • L’aumento della popolazione e la carenza di cibo ed acqua potrebbe causare entro il 2050 la migrazione di 1 miliardo di persone verso altre regioni e paesi
  • Questioni legate alla terra hanno avuto un ruolo significativo in oltre il 90 % delle maggiori guerre e conflitti in Africa dal 1990

Le soluzioni

Riportare un contenuto organico almeno del 3-6% nel suolo, mettendo all’ombra la vegetazione e arricchendo il suolo con lettiera di fogliame e sterco.

Lo sapevi che:

L’87% % della vita sulla Terra dipende dal suolo.

Un cucchiaino di terra contiene più organismi viventi di quante persone ci siano sul pianeta.

Per molti versi, è il suolo che sostiene l’intera catena alimentare e l’ecosistema. È la ricchezza del contenuto organico nel suolo che sostiene ogni altra forma di vita dipendente, compresa la Vita Umana. La parola stessa ‘Umano’, infatti, deriva dal latino ‘Humus’. Un suolo florido e vivente è fondamentale per la vita.

Dopo gli oceani, il Suolo è il più grande serbatoio di carbonio al mondo. Il suolo ricco di contenuto organico sequestra e immagazzina la CO2. Al contrario, il terreno che viene arato, lasciato inaridire e morire, rilascia la stessa CO2 nell’atmosfera.

Abbiamo bisogno di un suolo ricco di contenuto organico che sostenga la vita vegetale, affinché le emissioni eccessive di diossido di carbonio del secolo scorso vengano sequestrate.

Il suolo è il più grande serbatoio d’acqua sul Pianeta. Il 90% dell’acqua necessaria per l’agricoltura proviene dal suolo.

La diversità del suolo svolge un ruolo importante nella purificazione dell’acqua che penetra nel terreno. I suoli fertili non solo garantiscono dei livelli adeguati di falde acquifere, ma costituiscono anche parte integrante della salute dei sistemi fluviali tropicali, che sono fondamentali per risolvere la crisi idrica in diverse parti del mondo.

Un suolo sano evita anche i pericolosi cicli d’inondazioni e siccità che affliggono così tante regioni del mondo.

Il suolo svolge anche un ruolo importante nel mantenere l’aria pulita.

I microbi del suolo hanno una capacità comprovata di assorbire gli inquinanti nell’aria. Gli alberi, le piante, gli arbusti e le erbe che il suolo ospita sono i polmoni della terra, che ci forniscono ossigeno vitale e assorbono la CO2 in eccesso.

IL 95% del nostro cibo viene dal prezioso soprassuolo.

I suoli fertili conducono a una produzione alimentare sana. Questa è la base per l’agricoltura e il supporto in cui crescono quasi tutte le piante responsabili della produzione alimentare. I terreni sani forniscono i nutrienti essenziali, oltre che l’acqua, l’ossigeno e il supporto per le radici, di cui le piante hanno bisogno per crescere e prosperare. I terreni fungono anche da cuscinetto per proteggere le delicate radici delle piante da fluttuazioni di temperatura drastiche.

Mariella Musso

Etna – Santuario dell’acqua potabile”, evento conclusivo

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Etna – Santuario dell’acqua potabile” è l’evento conclusivo che si terrà sabato 26 Marzo 2022 alle ore 10.00 presso il Centro Fieristico Le Ciminiere, a Catania Viale Africa 150.

Il Progetto “Etna – Santuario dell’acqua potabile”, è stato organizzato e suddiviso in vari incontri dall’Associazione “Salviamo I Boschi”, del Presidente Domenico Turillo, con il patrocinio della Città Metropolitana di Catania, il Dirigente Ing. Calabretta, il Commissario straordinario dott. Portoghese,  Acli Sicilia del Presidente Ignazio Maugeri, Acli Catania dott. Agata Aiello, l’Associazione VolaDigitando, il Presidente del Collegio dei Geometri ragioniere Agatino Spoto.

Promosso con l’obiettivo di sensibilizzare sui temi di valorizzazione dell’Etna, tutelandola e implementando servizi di fruizione, tramite la discussione e approvazione del Disegno di Legge sull’istituzione e il riconoscimento dei grandi bacini acquiferi in Italia – di cui l’ETNA si candida ad essere il Primo Santuario dell’Acqua Potabile – Il Disegno di Legge a firma dei senatori Quarto e Ortolani (quest’ultimo – oggi purtroppo defunto e alla cui memoria è dedicato tale progetto – è stato recentemente insignito alla memoria con Diploma al merito di Prima Classe con relativa Medaglia d’ORO al valore Ambientale conferita dal Ministro dell’Ambiente per i meriti scientifici acquisiti) – persegue la tutela e l’implementazione, nonché i relativi servizi di fruizione, tramite l’istituzione e il riconoscimento dei grandi bacini acquiferi in Italia.

Interverranno all’evento la Dott.ssa Silvana Pagliuca, moglie del compianto Sen.Franco Ortolani, il Senatore Ruggero Quarto, primo firmatario con il defunto sen Ortolani del disegno di legge. A seguire anche la compartecipazione del Collegio dei Geometri di Catania ,con l’attribuzione di tre meriti formativi, le Acli di Catania nella persona del Presidente Ignazio Maugeri e con l’adesione dell ’Associazione VolaDigitando la Prof.ssa Vanessa Vinciguerra, per veicolare le finalità del progetto negli ambienti scolastici ed educativi, nonchè  le Acli della Regione Sicilia, nella persona della Presidente dott.ssa Agata Aiello.

Il Patrocinio gratuito dell’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia, sarà rappresentato dal Presidente dott. Mauro Corrao.

L’evento sarà impreziosito altresì dagli interventi del Deputato Europeo dott. Dino Giarrusso ed altri qualificati esponenti attivi nel sociale e Ambientale come il Dep. regionale Giampiero Trizzino, il Senatore Cristino Anastasi (promotore della qualificazione della sabbia vulcanica), il – deputato Luciano Cantone (commissione trasporti), ed infine, il Presidente Antonino Sciuto della cooperativa JEBEL,(gioielli di lava).

“Invitiamo i cittadini a partecipare giorno 26 Marzo alle ore 10 presso il Centro Fieristico “Le Ciminiere” con il Patrocinio della Città Metropolitana di Catania – ha affermato a margine Domenico Turillo, Presidente del sodalizio associativo -; vogliamo firmare, come ultimo atto del ciclo progettuale, un protocollo d’intesa tra tutti quelli che hanno creduto a questo progetto: stimolare la società civile, le fondazioni e i cittadini, a sottoscrivere una dichiarazione di adesione al fine di sollecitare a tutti i livelli l’approvazione del disegno di legge per l’istituzione e il riconoscimento dei grandi bacini acquiferi”.

Articoli correlati: Etna Santuario dell’Acqua Potabile, Ddl già in Senato (Video Intervista)

Mariella Musso

Novellino: “Troppo facile dire che sono state sbagliate le scelte di formazione. Volevo dare continuità”

Walter Novellino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso per 3-0 a Viterbo contro il Monterosi Tuscia.

Le dichiarazioni di Walter Novellino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sono abituato a dare continuità. Può darsi che abbiamo pagato questo, nel secondo tempo qualcosa in più si è visto con i cambi ma a prescindere dai cambi bisognava fare qualcosa in più. Le scelte – aggiunge Novellino – sono state fatte per dare continuità a quello che avevamo fatto. Ora è troppo facile dire che le scelte siano state sbagliate. Oggi è stata una brutta partita e mi dispiace ma dobbiamo fare più attenzione su alcune cose che abbiamo sbagliato. 

Credo sempre in quello che faccio. Oggi è stata una brutta giornata. E’ chiaro che dobbiamo finalizzare di più le nostre giocate. 

Dovevamo giocare di più le seconde palle. Abbiamo cercato di costruire ma loro ci sono venuti sopra anziché noi a loro e dobbiamo rivedere qualche cosa sicuramente. 

Secondo me – aggiunge Novellino – dovevamo stare più attenti ad alcune giocate sulle palle inattive e dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista. Credo che nessuno si aspettasse un primo tempo così brutto nostro. Nemmeno io. Noi l’avevamo preparata bene ma il primo tempo non mi è piaciuto assolutamente e dobbiamo rivedere qualcosa. 

Io penso che non è stata una bella partita da parte nostra. Quando ho preparato la partitaconclude Novellino – avevo detto che sarebbe stata una partita difficile e così è stato. Chiedo scusa ai tifosi per la brutta prestazione”. 

Inter-Fiorentina 1-1, Dumfries salva Inzaghi

INTER-FIORENTINA 1-1 – Finisce 1-1 la sfida tra Inter e Fiorentina. È Torreira ad aprire le marcature, ma Dumfries salva Inzaghi. Anche se un punto non serve a nessuna delle due squadre.

Formazioni ufficiali

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 37 Skriniar, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 22 Vidal, 14 Perisic; 9 Dzeko, 10 Lautaro.

A disposizione: 21 Cordaz, 97 Radu, 5 Gagliardini, 7 Sanchez, 8 Vecino, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 18 Gosens, 19 Correa, 32 Dimarco, 36 Darmian, 88 Caicedo.

Allenatore: Simone Inzaghi.

FIORENTINA (4-3-3): 1 Terracciano; 23 Venuti, 4 Milenkovic, 98 Igor, 3 Biraghi; 10 Castrovilli, 18 Torreira, 32 Duncan; 22 Gonzalez, 19 Piatek, 8 Saponara.

A disposizione: 25 Rosati, 69 Dragowski, 2 Martinez Quarta, 7 Callejon, 9 Cabral, 11 Ikoné, 14 Maleh, 17 Terzic, 29 Odriozola, 33 Sottil, 55 Nastasic, 91 Kokorin.

Allenatore: Vincenzo Italiano.

Inter-Fiorentina 1-1, 30ª giornata Serie A

Inter-Fiorentina. L’Inter non sa più vincere. Lo dimostra la sfida contro la Fiorentina, dove è stato necessario il gol di Torreira per sbloccare gli uomini di Inzaghi. Intanto però Milan e Napoli scappano, mentre la Juve insegue. E l’Inter resta nel limbo, con uno scudetto che si fa sempre più difficile da vincere, a questo punto della competizione. Ecco la cronaca di Inter-Fiorentina. 

Primo tempo

Nel primo tempo molta più Fiorentina che Inter. Partono bene gli ospiti con un tiro di Saponara che impegna Handanovic. La risposta dell’Inter non arriva e allora ci prova Nico Gonzalez dalla media distanza. Murato. L’Inter inizia a svegliarsi e a macinare qualche occasione da gioco. La più importante arriva al 37’, con un tiro di Dzeko che costringe Terracciano ad intervenire. 

Secondo tempo

Comincia meglio l’Inter, con un colpo di Vidal che è potente ma centrale e sulla ribattuta arriva Barella che colpisce di destro ma la palla va alta. Arriva quindi al 50’, la svolta del match. Gonzalez mette un pallone filtrante per Torreira, che colpisce di prima e imbuca alle spalle di Handanovic.

La risposta dell’Inter non tarda ad arrivare. Ivan Perisic viaggia sulla fascia e trova l’inserimento di Dumfries, che di testa la pareggia. Il match prosegue, con l’Inter che cambia volto e cerca disperatamente il gol del vantaggio. Al 66’, Biraghi arpiona Lautaro. Per l’arbitro è calcio di rigore. Ma il Var blocca tutto. È fallo dell’argentino. Il match si chiude con il risultato di 1-1 

Arrestati in carcere due fratelli per tentato omicidio. Controlli, perquisizioni e sanzioni

SORTINO (SR) ARRESTATI IN CARCERE DUE FRATELLI PER TENTATO OMICIDIO

I Carabinieri della Stazione di Sortino hanno arrestato due fratelli del luogo, di 32 e 31 anni per tentato omicidio in concorso.

Ieri pomeriggio, i due, si sono recati presso un bar del centro cittadino per “vendicare” il proprio padre che poco prima aveva avuto una lite verbale con un 46enne pregiudicato del posto, per futili motivi legati a questioni di vicinato.

I due fratelli hanno prima percosso con calci e pugni la vittima, colpendola anche con una sedia e un tavolino del bar e, successivamente, uno di loro ha colpito l’uomo più volte alla schiena con un coltello di 30 centimetri, estratto dalla tasca.

Nella foga della lite, l’aggressore armato di coltello colpiva anche suo fratello provocandogli un lieve taglio alla mano sinistra, mentre la vittima oltre ad un trauma cranico, subiva varie ferite lacero contuse alla schiena e alla spalla sinistra ed allo stato si trova in prognosi riservata presso una struttura sanitaria, ma non in pericolo di vita.

I due fratelli sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Cavadonna a disposizione dell’A.G. di Siracusa.

AUGUSTA (SR). CONTROLLO DEL TERRITORIO DELLA COMPAGNIA CARABINIERI

I Carabinieri della Compagnia di Augusta (SR), nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione di reati sull’intero territorio ricadente nel territorio di competenza, hanno intensificato i controlli di persone e veicoli.

L’Arma dei Carabinieri, oltre a vigilare le zone più sensibili per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha controllato le arterie che conducono ai luoghi di intrattenimento più frequentati. Durante i servizi sono stati controllati diversi esercizi commerciali, 337 persone e 218 veicoli.

Sono state inoltre eseguite perquisizioni personali, veicolari e domiciliari contestando violazioni al Codice della Strada per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, per la guida di veicolo senza revisione periodica o privo di assicurazione RCA e, in un caso, è stato controllato un soggetto trovato alla guida di veicolo senza aver mai conseguito la prescritta patente di guida.

Le violazioni contestate raggiungono un importo di circa 7.000,00 euro; sono stati sottratti complessivamente 21 punti dalle patenti di guida, ritirati 4 documenti di circolazione e 2 veicoli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.

Inoltre, il Nucleo Operativo e Radiomobile, in Augusta, ha segnalato alla Prefettura di Siracusa per uso di sostanze stupefacenti, un giovane 23enne che a seguito di perquisizione personale è stato trovato in possesso di marjuana.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Insalata di cetrioli con aneto arricchibile con finocchi, yogurt e formaggio

Insalata, antipasto vegetariano o contorno per carne alla griglia. L’insalata di cetrioli si può arricchire con finocchi e pezzi di formaggio. Un consiglio per i cetrioli: non sbucciarli, contengono vitamine, minerali e antiossidanti;

Quali sono i vantaggi di mangiare insalata di cetrioli con aneto?

  1. il cetriolo ti idraterà, ti aiuterà a sciogliere i calcoli renali e ti aiuterà a disintossicare il corpo;
  2. L’aneto è ricco di vitamine e minerali. Stimolerà la digestione e regolerà il metabolismo, combattendo il gonfiore ma anche l’astenia. L’aneto è anche ricco di calcio e aiuta a prevenire l’osteoporosi!

OCCORRENTE

  • 300g di cetrioli freschi (3-4 cetrioli);
  • un mazzetto di aneto;
  • 2 cucchiai di olio d’oliva;
  • succo di limone;
  • sale e pepe q.b.

Preparazione:

  • lavare i cetrioli e affettarli. Non sbucciarli!;
  • tritate finemente l’aneto;
  • Mescolare in una ciotola tutti gli ingredienti (sale e pepe a piacere) e mangiatela come insalata fresca.
Una salsa a base di aneto, aceto e yogurt, + un’aggiunta del finocchio, regala un raffinato tocco di sapore alle fettine di cetriolo, che vengono condite con un pizzico di sale e pepe.

OCCORRENTE

  • 300 g di cetrioli
  • 180 g di yogurt al naturale
  • 2 cucchiai d’aceto di vino bianco
  • 1 mazzetto di cerfoglio
  • ½ mazzetto di prezzemolo
  • 100 g di taleggio

Preparazione:

  • Mescolate lo yogurt con l’aceto.
  • Mettete da parte 1/3 delle erbe aromatiche. Tritate finemente quelle restanti e unitele allo yogurt.
  • Condite con sale e pepe.
  • Mescolate la salsa con le verdure e servite.
  • Tagliate il taleggio a dadini e distribuitelo sui piatti.
  • Completate con le erbe messe da parte spezzettate.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –  Cristina Adriana Botis / Redazione

Monterosi Tuscia-Juve Stabia – Rileggi LIVE 3-0 (13°, 33° e 64° Costantino)

Monterosi-Juve Stabia con i laziali a quota 40 punti a -2 dalle Vespe, può essere considerato un vero e proprio scontro diretto per l’accesso ai prossimi playoff. La Juve Stabia infatti in questo momento a 42 punti occupa il decimo e ultimo posto utile per l’accesso agli spareggi promozione.

I TEMI DI MONTEROSI TUSCIA-JUVE STABIA.

Il Monterosi di mister Menichini, tecnico scuola Mazzone, che ha il pregio di far giocare spesso male le squadre avversarie, nell’ultima gara vinta per 0-2 a Torre del Greco ha fatto scendere in campo i suoi con un inedito 4-4-1-1 con l’obiettivo dichiarato di bloccare tutte le linee di passaggio e spegnere le fonti di gioco della Turris e soprattutto per bloccare le fasce laterali della squadra corallina.

Il Monterosi con i suoi 36 gol fatti e 43 subiti non ha numeri particolarmente rilevanti nè per la fase offensiva nè per quella difensiva. Ma è un dato di fatto importante che la squadra di mister Menichini da inizio 2022 abbia perso tra le mura amiche solo contro due grandi protagoniste del torneo come Monopoli e Bari. Nel Monterosi

La Juve Stabia dal canto suo riproporrà sicuramente il consueto modulo tattico 4-3-3, vero e proprio dogma del Novellino-bis, e vuole assolutamente rialzare la testa dopo le due vittorie con Messina e Turris e la sconfitta di Bari da cui i ragazzi di mister Novellino sono usciti a testa altissima restando in gara fino all’ultimo minuto anche contro una corazzata del campionato e rischiando anche di passare in vantaggio con Troest nei primi minuti della gara.

Attenzione in casa Juve Stabia anche ai numerosi diffidati nell’ottica del prossimo match interno contro il Catanzaro. Sono diffidati infatti Eusepi, Altobelli, Dini, Schiavi, Caldore e Guarracino.

La gara è diretta dal sig. Luca CHERCHI della sezione di Carbonia. Luca Cherchi, sarà coadiuvato da: Francesco ROMANO della sezione di Isernia, assistente numero uno; Marco PILLERI della sezione di Cagliari, assistente numero due; Carlo VIRGILIO della sezione di Agrigento, quarto ufficiale in organico alla C.A.N. D.

FORMAZIONI UFFICIALI MONTEROSI TUSCIA-JUVE STABIA.

MONTEROSI TUSCIA (3-5-2): Alia; Rocchi, Borri, Mbende; Basit (D’Antonio dal 43° s.t.), Buglio, Parlati, Adamo (Milani dal 33° s.t.), Tonetto (Sdagui dal 43° s.t.); Costantino (Caon dal 23° s.t.), Artistico (Ekuban dal 23° s.t.).

Allenatore: sig. Leonardo Menichini.

JUVE STABIA (4-3-3): Dini; Donati, Troest, Caldore, Panico; Davì (Scaccabarozzi dal 1° s.t.), Schiavi, Altobelli (De Silvestro dal 20° s.t.); Bentivegna (Della Pietra dal 20° s.t.), Eusepi (Evacuo dal 40° s.t.), Stoppa (Guarracino dal 43° s.t.).

Allenatore: sig. Walter Alfredo Novellino.

 

PRIMO TEMPO MONTEROSI TUSCIA-JUVE STABIA.

3° Monterosi vicinissimo al vantaggio. Cross dalla destra di Adamo e Artistico si divora un gol a due passi dalla porta mettendo incredibilmente la palla fuori sul fondo. Approccio non perfetto della Juve Stabia alla gara.

8° Ancora al tiro il Monterosi con Parlati che si accentra e va al tiro ma la palla va sul fondo.

9° Risponde sul capovolgimento di fronte Bentivegna che impegna Alia, costretto a mettere in angolo. Prima azione pericolosa della Juve Stabia nella gara.

13° Vantaggio del Monterosi con Costantino. Errato rilancio di Bentivegna in rovesciata su cui forse c’era anche un leggero fallo. La palla perviene ad Artistico che fa l’assist a Costantino che da due passi mette in rete con una leggera complicità anche del portiere Dini. 

15° Ancora il Monterosi, colpo di testa di Costantino su cross dalla sinistra e palla di pochissimo fuori.

27° Brutto intervento di Parlati su Panico che viene sanzionato dall’arbitro solo col cartellino giallo.

33° Raddoppio per il Monterosi: cross dalla fascia destra e Troest non riesce colpevolmente a contrastare Costantino che a tutto il tempo per girarsi e metterla in rete sull’angolo opposto della porta difesa da Dini. 

35° Grande parata di Alia su colpo di testa di Eusepi.

37° Ancora Alia, portiere del Monterosi, grande parata su colpo di testa di Eusepi.

46° Ammonito Basit per il Monterosi.

47° Finisce 2-0 per il Monterosi il primo tempo di fronte a una Juve Stabia troppo brutta per essere vera. Approccio totalmente sbagliato degli uomini di Novellino e probabilmente sbagliata la scelta di confermare per la quarta volta la stessa formazione. Le Vespe non ci hanno capito niente di fronte al pressing alto del Monterosi di Menichini. Costantino mattatore nel primo tempo e Troest peggiore in campo per le Vespe, autore di un gravissimo errore in occasione della seconda rete.

 

SECONDO TEMPO MONTEROSI TUSCIA-JUVE STABIA.

4° Stoppa ben servito in area di rigore fa partire un diagonale dalla sinistra che termina di pochissimo sul fondo.

7° Ancora Juve Stabia vicina al gol: Eusepi si libera bene in area di rigore e crea un importante assist per Stoppa che va al tiro e mette la sfera di pochissimo fuori sul fondo.

8° Ammonito Buglio per il Monterosi per una trattenuta vistosa su Bentivegna.

19° Terzo gol per il Monterosi: Panico fa fare l’impossibile al proprio dirimpettaio sulla propria fascia di competenza, arriva un bel cross dalla sinistra per la testa di Costantino che è tutto solo e indisturbato mette in rete. 

23° Occasionissima per la Juve Stabia: Stoppa lavora molto bene una palla sulla sinistra e la mette al centro dell’area di rigore per la testa di Eusepi su cui si supera Alia con una bella parata.

37° Va al tiro Stoppa e impegna Alia in una bella parata con i pugni.

47° Ammonito Evacuo per la Juve Stabia.

49° Finisce 3-0 per il Monterosi Tuscia per una giornata tutta da dimenticare per le Vespe di mister Novellino.

 

 

 

Cercare e mangiare funghi Passione che può essere pericolosa: consigli

Passione Funghi: estatini, chiodini, marzaruoli. Ciascuno ha il suo periodo, per tutti però ci sono regole in comune per cercarli e consumarli in sicurezza.

A caccia di funghi, una passione che può essere pericolosa: i consigli

Ogni periodo dell’anno è buono per andare alla ricerca di funghi, ci sono gli estatini, i chiodini ed i marzaruoli. I nomi già ne indicano la stagione ma vediamo insieme qual’è il periodo veramente più adatto per la raccolta e, soprattutto, prendiamo nota anche delle norme di sicurezza sia per la ricerca che per il consumo. Conoscerle e rispettarle possono salvarvi la vita.

Iniziamo con il vedere i funghi suddivisi per tipologia e quindi per periodo veramente più adatto per la loro raccolta

I funghi di gennaio, febbraio e marzo
I primi tre mesi dell’anno sono certamente tra i più favorevoli per la raccolta, soprattutto vicino le zone costiere, di cantarelli, leccini, morette, tricolomi, steccherini e lardaioli. Nelle zone con temperature più miti si possono invece trovare i prugnoli e le verpe,mentre la flammulina velupites, fungo giallino e vischioso, prospera sugli alberi deboli o malati di olmo, pioppo, salice e sambuco. Il re dei funghi di marzo però è come anticipato il marzuolo, abbondante vicino a faggio, abete e nei castagneti.

I funghi di aprile, maggio e giugno
I prugnoli si possono trovare ovunque ci siano arbusti di pruno, rosa, biancospino e piantine di fragole, sia in pianura che nei pascoli alpini. In prati e pascoli in quota si possono inoltre scorgere in questo periodo anche le gambesecche, soprattutto dopo abbondanti piogge. Arrivando a giugno, il porcino estivo, profumato e saporito, fa finalmente capolino in radure e margini dei boschi, mentre il porcino rosso si raccoglie nei castagneti e vicine al mirtillo nero.

I funghi di luglio, agosto e settembre
Restano facilmente reperibili i pinaroli e gli estatini, soprattutto in zone con forte vento e piogge frequenti. In caso di pioggia, però, ad alta quota e vicino gli abeti, si possono trovare i boletus edulis, i porcini neri e gli ovuli buoni. Dalla fine del mese è inoltre possibile cominciare a reperire i sanguinelli nelle pinete o nelle abetaie.

I funghi di ottobre, novembre e dicembre
In ottobre si possono poi trovare i deliziosi cimballi, con la loro carne bianca e compatta che piace davvero a tanti, mentre a novembre arrivano i chiodini e i finferi, soprattutto nei boschi costieri. A dicembre, in pianura, è poi facile imbattersi nel pioppino sui tronchi degli o sulle ceppaie rivolte verso il sole. Nei litorali marini, vicino dune costiere, si possono infine trovare tra gli avvallamenti che portano al mare, gli ovoli bianchi.

Le regole da rispettare per non trasformare un piacere in un pericolo, spesso anche mortale.

Come si nota, non esiste un unico periodo buono per la raccolta funghi. Tutti sono buoni, come buoni sono tutti i funghi, e ciascuno è legato ad una sua ben precisa normativa di raccolta, preparazione, consumo ma, per tutti, ci sono precise regole che è bene conoscere per non correre rischi vuoi nella loro ricerca che, poi, nel loro consumo.

A seguire vi riportiamo le regole così come ben codificate dalla SITOX (Società Italiana di Tossicologia) e CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) che non si stancano mai di lanciare insieme l’allerta affinché, alle incaute vittime del bosco non si aggiungano le vittime della tavola intossicate dopo aver consumato l’agognato bottino.

Partiamo dalle regole da rispettare durante la ricerca. A seguire poi vedremo quelle legate ad un prudente consumo.

I rischi che si corrono nel bosco

La ricerca dei funghi è una passione meravigliosa che avvicina le persone all’ambiente naturale non disdegnando altri aspetti, quelli culinari, ad esempio, altrettanto gratificanti. Parlare di funghi significa parlare di bosco, spesso di montagna e quindi di terreno difficoltoso; alcuni boschi assumono poi i requisiti propri dell’ambiente ostile. Un bosco impervio può sottoporre il cercatore a notevoli ostacoli di marcia considerando che, di regola, vengono abbandonati i sentieri più comodi per addentrarsi verso zone meno battute e più propizie alla raccolta. Il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico; risorsa tecnica del Sistema Sanitario di Urgenza ed Emergenza 118) registra ogni anno diverse centinaia di interventi a favore di fungiatt in difficoltà; qualche decina risultano le vittime sull’intero territorio nazionale.

Spesso, gli interventi di ricerca e soccorso ai fungiatt si dimostrano particolarmente difficili a partire dall’individuazione precisa della zona dove il fungiatt è disperso. La scivolata va considerata come il pericolo maggiore; non di rado vengono soccorse persone colte da malore, presumibilmente generato da eccessivo ffaticamento. I consigli che si possono dare sono pochi, a volte banali ma comunque importanti.

Va evitato l’uso di stivali di gomma, anche su terreni apparentemente poco impegnativi, a favore di un buon paio di scarponi da montagna. Spesso i cercatori di funghi si muovono da soli per mantenere segreti i luoghi di raccolta; va ricordato però che, in mancanza di compagni, un piccolo incidente può determinare situazioni difficili da controllare, ad esempio, una banale frattura può irreparabilmente obbligare all’immobilità ed alla conseguente impossibilità di chiamare soccorso. Utile può essere il cellulare anche se sono ancora frequenti le aree “in ombra” senza campo. Buona regola da non trascurare consiste nel comunicare a familiari o conoscenti il luogo ed il percorso che s’intende seguire, non variarlo, ed avvisare dell’avvenuto rientro. Solo così, in caso di mancato rientro dovuto ad infortunio od altro, ci sarà qualcuno che potrà dare l’allarme, attraverso il numero unico 112 (o 118), per attivare la ricerca del disperso. E se mai ci si smarrisse? Si può perdere il sentiero ma non bisogna mai perdere la testa facendosi prendere dal panico: meglio tornare sui propri passi. In caso di necessità un piccolo zaino ben organizzato sarà utile per far fronte a qualche imprevisto; un piccolo kit di pronto soccorso (cerotto, disinfettante, garza sterile e benda elastica), un coltello multiuso, un maglione, una giacca impermeabile ed antivento, un telo termico (foglio leggero di materiale plastico alluminizzato), una pila frontale, cibo e soprattutto bevande di ristoro. Con poco peso sulle spalle si è in grado di risolvere molti problemi. Così, con un po’ di consapevolezza, la raccolta dei funghi potrà essere semplicemente una ludica (e gustosa) esperienza libera da rischi eccessivi.

I rischi che si corrono a tavola

Ogni anno i medici dei Centri Antiveleni forniscono consulenza specialistica per migliaia di pazienti che accedono nei Pronto Soccorso di tutta Italia con sintomi di intossicazione dopo aver consumato funghi.

Spesso si tratta di accessi di interi nuclei familiari o di intere tavolate di amici, tali da mettere in difficoltà l’organizzazione stessa degli ospedali. I funghi consumati comprendono sia specie commestibili che velenose. Nel primo caso di tratta di intossicazioni causate dall’ingestione di quantità eccessive (in particolare di porcini crudi), di funghi non adeguatamente cotti (chiodini) o preparati (laricini) oppure non in perfette condizioni. Non deve stupire che i pazienti con sintomi conseguenti all’ingestione di funghi commestibili possano arrivare a rappresentare quasi la metà della casistica annuale di un centro antiveleni. A preoccupare maggiormente sono tuttavia le intossicazioni causate dalla raccolta e dal consumo di funghi velenosi (centinaia di specie), che sono in grado di causare patologie gravi e talvolta letali. E non bisogna commettere l’errore di pensare solo all’Amanita phalloides (il fungo mortale più noto). Per l’ingestione di moltissime specie velenose sono spesso necessari molti giorni di ricovero, anche quando non si arriva al trapianto di fegato, alla dialisi o alla morte.

Non si tratta di fare allarmismo, ma di cercare di arginare un fenomeno assurdo che porta le persone a rischiare la propria vita o quella dei propri familiari o amici solo per gustare un piatto di funghi. E’ incredibile come, anche vomitanti in pronto soccorso e piegati dai dolori addominali, le persone dichiarino ancora al medico di essere “fungaioli esperti”.

Ovviamente il modo di consumare funghi in sicurezza esiste: raccogliere solo funghi di cui si è assolutamente certi della commestibilità e, nel dubbio, fare ispezionare il proprio raccolto presso gli ispettorati micologici presenti in ogni ASL; ricordare che non esistono metodi “casalinghi” per il riconoscimento di un fungo velenoso (una falsa credenza riguarda l’utilizzo di aglio, argento o prezzemolo che se anneriti o ingialliti dal contatto con il fungo rivelerebbero la sua tossicità); non fidarsi di un riconoscimento effettuato tramite un libro o addirittura una app (i funghi non sono fatti con lo stampino e specie commestibili e velenose possono essere molto simili); non consumare funghi in quantità abbondanti o in pasti ravvicinati. Inoltre donne in gravidanza, anziani e bambini piccoli dovrebbero astenersi dal consumo di funghi raccolti non controllati: lavanda gastrica e trattamenti invasivi in queste categorie possono risultare particolarmente rischiosi da effettuare.

Indipendentemente dall’intensità, dalla durata e da quando si manifestano i sintomi (subito o dopo alcune ore), se dopo aver mangiato funghi si sta male bisogna sempre recarsi al pronto soccorso, portando eventuali avanzi del pasto. Cercare di gestire la situazione a casa, assumendo farmaci per ridurre vomito e diarrea, può voler dire rischiare la vita.

Insomma il consiglio è: siate umili e “mangiate responsabilmente”.

COLLEGATA: Funghi, passione sana ma pericolosa: “Non cadete nelle loro trappole”

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –  Cristina Adriana Botis / Redazione

Sarah Vecchio – SITOX (Società Italiana di Tossicologia) e Centro Antiveleni di Pavia

Elio Guastalli – CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico; progetto SICURI in MONTAGNA)

 

Incendio delle motrici stradali per semirimorchio della ditta concorrente: 4 arresti in carcere

I Carabinieri della Compagnia di Alcamo (Trapani), in Palermo e Villabate, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Trapani su richiesta della locale Procura della Repubblica. Destinatari del provvedimento restrittivo sono quattro persone (di età compresa tra i 60 e i 21 anni) per cui si è ritenuto sussistano gravi indizi di colpevolezza per i reati di incendio, tentata estorsione e ricettazione.

LE INDAGINI

In particolare, gli arresti scaturiscono dalle indagini che i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno condotto, tra febbraio e giugno dello scorso anno, a seguito dell’incendio di tre trattori stradali (motrici) custoditi nel piazzale di una società di trasporti con sede in Alcamo.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la notte del 10 febbraio 2021, tre degli odierni arrestati si sarebbero recati presso la sede della società alcamese dove avrebbero dato fuoco ai mezzi pesanti ivi presenti dopo averli cosparsi di liquido infiammabile. Per nascondere eventuali tracce, avrebbero anche incendiato l’auto utilizzata per raggiungere Alcamo (provento di furto), dandosi poi alla fuga con una seconda autovettura.

IL PROVVEDIMENTO

In base a quanto emerso dagli accertamenti di tipo tecnico dei Carabinieri, l’azione delittuosa sarebbe stata realizzata d’intesa con un quarto complice. Quest’ultimo, proprietario di una società di trasporti nella Provincia di Palermo, avrebbe cercato di impedire che la ditta alcamese interferisse nell’affidamento dei trasporti da e per la Sicilia occidentale.Uno dei tre presunti esecutori materiali dell’incendio è indagato anche per evasione, in quanto era sottoposto alla detenzione domiciliare a Palermo per pregressi reati.

All’esito delle formalità di rito, i quattro soggetti sono stati tradotti presso la casa circondariale Pagliarelli di Palermo.

Le indagini degli inquirenti proseguono al fine di raccogliere ulteriori riscontri investigativi.

L’OPINIONE

Appare positivo che si consideri non esserci unicamente l’estorsione del racket inteso in senso mafioso. Risaputamente: intrecci tra aziende, anche con politica, burocrazia, istituzioni e sindacati, per scopi reciproci spartitori e di solito nel tempo costituzionalizzatisi, non sarebbero da meno nella mentalità dalla criminalità organizzata. Ed è speranzoso per il vivere civile e lecito costatare che le Autorità italiane abbiano iniziato, dopo decenni, a prendere consapevolezza di ciò, mentre in precedenza tale aspetto della nostra società sarebbe stato di tutta evidenza e notorietà sistematicamente dissimulato dalla trasversale generalizzata propaganda e ancora oggi.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Boldorini: “Il Monterosi ha ritrovato compattezza ed esperienza con Menichini. Con la Juve Stabia giocherà col 3-5-2”

Alfredo Boldorini, giornalista di Tuscia UP, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live” per parlarci del Monterosi Tuscia, prossimo avversario delle Vespe in campionato.

Le dichiarazioni di Alfredo Boldorini sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il Novellino-bis ha dato i suoi frutti con le vittorie a Messina e in casa con la Turris. Anche a Bari la Juve Stabia ha fallito un gol clamoroso dopo pochi minuti. Il Monterosi rispetto all’andata ha cambiato in qualcosa. Ha ritrovato quella compattezza che una squadra che ha l’obiettivo della salvezza deve ritrovare. In questo momento – aggiunge Boldorini – ci sono una serie di infortunati. A Catania c’erano addirittura tre giocatori della Primavera. Anche la vittoria di Torre del Greco assume una valenza importante. Mi aspettavo di più anche dalla Turris. Mi aspetto con la Juve Stabia una partita aperta ed è una partita da tripla quella tra il Monterosi e le Vespe.

Con la Turris il Monterosi ha giocato col 4-4-1-1. Menichini da quando è arrivato ha sempre giocato col 3-5-2. Il Monterosi ha sei difensori centrali tra cui anche l’ex Borri della Juve Stabia. Secondo me – continua Boldorini – Menichini dovrà un attimo valutare tra chi ha a disposizione soprattutto dietro. Io credo che Menichini tornerà al 3-5-2.

Borri nella prima parte del campionato con D’Antoni non ha quasi mai giocato. Con l’avvento di Menichini, Borri pian piano è entrato ed ha preso le redini della difesa. Il contributo di Borri è stato soddisfacente per il Monterosi Tuscia.

La probabile formazione del Monterosi? Alia in porta, Borri, Rocchi e Mbende la linea difensiva, Parlati il playmaker, gli interni di centrocampo saranno Franchini a destra, a sinistra Adamo. Sulle fasce, esterno destro Errico e a sinistra ballottaggio tra Cancellieri e Tonetto, figlio dell’ex Roma. Nel 4-4-1-1 – prosegue Boldorini – i due esterni erano proprio Cancellieri e Tonetto. Coppia d’attacco sarà Ekuban e Costantino.

D’Antoni è stato l’artefice tecnico della storica risalita dalla Serie D alla Serie C. Poi è arrivata una striscia negativa e la società lo ha allontanato. Menichini – conclude Boldorini – ha portato una grande esperienza ma anche calma e pazienza”.

Izzo: “Novellino ha portato maggiore fiducia in sé stessi. Mi è piaciuto molto il centrocampo nelle ultime gare”

Raffaele Izzo, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live” per parlarci del momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Raffaele Izzo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Anche la sconfitta di Bari ha confermato i segnali positivi che c’erano stati con il Messina e la Turris. Anche a Bari la Juve Stabia ha avuto un approccio migliore dei pugliesi ed è rimasta in gara fino alla fine. Tutti i successi fuori casa sono arrivati con Novellino che sa preparare bene le gare contro squadre alla pari o al di sotto. Dopo aver messo fine all’emorragia di risultati – aggiunge Izzo – ora bisognerà fare bene contro il Monterosi per mantenere la posizione playoff.

Ciò che ha portato di nuovo Novellino è stata la maggiore fiducia in sé stessi. Eusepi ha fatto capire quanta stima abbia il gruppo per Novellino. Negli allenamenti – continua Izzo – Novellino ha voglia di dimostrare di poter dare ancora molto e di saperne molto. E’ andato a studiare anche allenatori di Serie A prima di ritornare alla Juve Stabia. Molto bella anche l’apertura di Novellino verso calciatori che non aveva richiesto lui e che non conosceva come Ciro Panico che ha sostituito Rizzo.

Mi è piaciuto molto il centrocampo nelle ultime gare. Soprattutto Schiavi che aveva fatto un po’ la trottola con Sottili giocando in vari ruoli che non gli erano propri. Oltre a Schiavi mi è piaciuto anche Altobelli. E’ uno di quelli che porta su l’ardore della squadra. Mi piace molto il centrocampo con Schiavi, Davì e Altobelli.

Cinaglia paga paradossalmente l’esplosione di Caldore che è il giocatore più affidabile della difesa della Juve Stabia di quest’anno. Per l’unico posto al fianco di Caldore – aggiunge Izzo – prima Tonucci e poi Troest hanno fatto propendere gli allenatori a schierare loro piuttosto che Cinaglia che forse ad inizio stagione partiva in pole position. Cinaglia però in un eventuale passaggio al 3-5-2 è un giocatore di sicuro affidamento.

Fare calcio a Castellammare è sempre stato difficile e sempre lo sarà. Ogni città nel circondario ha la propria squadra con le grandi rivalità cittadine. I Langella hanno preso la Juve Stabia nel periodo più difficile, quello del Covid, che sicuramente li ha penalizzati molto. Sulla situazione debitoria della Juve Stabia – continua Izzo – si saprà probabilmente verso la fine del campionato l’esito della richiesta del concordato con l’Agenzia delle Entrate. Ci auguriamo che si trovi la soluzione migliore ma già il fatto che la famiglia Langella si stia organizzando anche per il futuro la dice tutta sulla bontà del progetto.

Il segreto di Novellino – conclude Izzo – è l’entusiasmo che ha riportato nell’ambiente in una fase difficile della stagione che un terzo allenatore non avrebbe portato.
Il sogno di cui parla Novellino forse si riferisce alla sua permanenza a Castellammare per l’anno prossimo, non credo che si riferisse alla possibile promozione della Juve Stabia attraverso i playoff”.

Alimenti: data di scadenza e “possibile” consumo

Alimenti. Cibi scaduti Fino a quando li si può consumare oltre la data di scadenza: il latte si può bere 2 giorni dopo, lo yogurt anche 7, per uova e mozzarella meglio anticipare di 10 giorni.

Note sulla “Data di scadenza” dei prodotti alimentari:

bisogna distinguere tra quelli che, sulle confezioni, riportano in etichetta la dicitura  “Da consumarsi entro il…” seguita dall’indicazione del giorno e del mese entro il quale bisogna consumare il prodotto e quelli con la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro il…

Altra nota che vi evidenziamo riguarda le condizioni della confezione e della sua conservazione. L’intervallo di tempo indicato sulle confezioni è infatti strettamente correlato al rispetto della catena del freddo, alla qualità della materia prima e alla tecnologia di produzione e confezionamento.

Per questo motivo, ad esempio, durante i mesi estivi conviene anticipare di 24 ore il consumo degli alimenti più delicati come l’insalata pronta in busta, perché se rimane qualche ora a temperatura ambiente le foglie si afflosciano e perdono fragranza.

Si raccomanda di prestare attenzione ad ogni particolare (date ed indicazioni, condizioni di conservazione e della confezione ecc) al fine di evitare spiacevoli sorprese (ed anche intossicazioni) a scapito della nostra salute e sicurezza, come anche di sprecare cibo ancora utilizzabile a scapito delle nostre finanze. per cui RIBADIAMO:

  1. Dal momento in cui la data di scadenza viene superata, il consumo dell’alimento può essere pericoloso per la salute a causa della proliferazione di batteri. Per questo motivo, la legge vieta la vendita di prodotti alimentari la cui data di scadenza sia stata oltrepassata.
  2. Nel caso di prodotti alimentari non soggetti a rapida deperibilità, la dicitura “da consumarsi entro” viene sostituita dalla dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” seguita dal cosiddetto termine minimo di conservazione (anche TMC); quest’ultimo è un termine temporale che indica fino a quando un alimento mantiene, se conservato adeguatamente, le sue specifiche caratteristiche.

Ad ogni buon conto, precisando che nessuna responsabilità potrà a noi essere riportata per un uso improprio o scorretto di queste note (che tale, e solo tali sono e vogliono essere) vi riportiamo anche alcune note che potrebbero essere utili in caso di “incidenti” d’uso

Intossicazioni da cibi scaduti

Se si ingerisce del cibo scaduto rispetto all’indicazione dell’etichetta, possono manifestarsi alcuni sintomi, da fastidiosi, ma altrettanto innocui e passeggeri, come mal di pancia e malessere, fino a quelli più seri, che compaiono in caso di intossicazioni e tossinfezioni alimentari. Sintomi più gravi come vomito, dissenteria, nausea e febbre possono manifestarsi dopo aver ingerito alimenti scaduti o contaminati da microrganismi pericolosi, come virus, batteri o funghi.

Accortezze e consigli

Nel caso di confezioni aperte si deve verificare che sull’alimento non siano presenti muffe e che abbia un bel colore, nonché un buon odore. Nel caso di confezioni sigillate si deve far attenzione a cattivi odori o rigonfiamenti della confezione. Nei mesi più caldi gli alimenti tendono a deperire più velocemente. È quindi utile consumarli senza attendere la data di scadenza.

Alimentipedia non si assume alcuna responsabilità per possibili intossicazioni da cibo scaduto in quanto non può garantire la buona conservazione dello stesso.

Vediamo ora come comportarsi con alcuni cibi, valutando quando è opportuno posticipare o anticipare.

Alimenti con data di scadenza (*)

Sulle confezioni compare la scritta  “Da consumarsi entro il …”

Alimento Data di scadenza rilevata Intervallo consigliato   (temperatura conservazione  inferiore a + 4°C) Perdita delle caratteristiche organolettiche se il consumo avviene nei giorni successivi Rischio microbiologico se il consumo avviene dopo la scadenza o se il prodotto è conservato male
Ricotta /Robiola 25-30 giorni meglio 5-7  giorni prima elevato poco rilevante
Insalata in busta 7 giorni meglio 1-2 giorni prima elevato poco rilevante
Latte fresco 7 giorni anche 1-2 giorni dopo poco evidente poco rilevante
Yogurt 30 giorni nessun problema 6-7 giorni dopo poco evidente nessuno, dopo 30 giorni il numero di fermenti vivi diminuisce notevolmente
Uova 28 giorni meglio  8 -10 giorni prima poco rilevante rilevante se consumate crude
Uova extra da utilizzare a crudo per maionese, creme,  dolci 7 giorni rispettare la scadenza poco rilevante irrilevante
Pasta fresca confezionata  in atmosfera modificata 
(**)
30-60 giorni 5-6 giorni dopo irrilevante irrilevante (viene cotta)
Wurstel (**) 60-90 giorni 60-90 giorni poco rilevante irrilevante (viene cotto)
Salmone crudo affumicato 30-40 giorni meglio 8-10 giorni prima poco rilevante rilevante
Salumi  in atmosfera modificata (**)
30-60 giorni rispettare la scadenza poco rilevante rilevante
Mozzarella  vaccina 4 settimane 3 settimane rilevante poco rilevante
Zuppa o brodo in tetrapack 30 giorni rispettare la scadenza poco rilevante irrilevante (se viene cotto bene)

(*) Indicazioni valide per prodotti confezionati non aperti e conservati correttamente in frigorifero

(**) Alcuni aziende riportano sulla confezione il “Termine minimo di conservazione” e la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro ….”

Considerazioni riassuntive finali

Aldilà dei consigli dati precedentemente, quando ci si trova a decidere se consumare o no un alimento scaduto, è importante verificare che la sua conservazione sia stata ottimale.

Nel caso di confezioni aperte si deve verificare che sull’alimento non siano presenti muffe e che abbia un bel colore.

Nel caso di confezioni sigillate si faccia attenzione a cattivi odori o rigonfiamenti della confezione.

Ci si ricordi infine che nei mesi più caldi, il deperimento di alcuni alimenti può essere più rapido del previsto e, conseguentemente, è consigliabile consumarli senza attendere la data di scadenza.

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Controlli, sequestri e sanzioni superiori a trentamila euro: un arresto e tre indagati

Non si è attenuata, neanche nel corso delle scorse settimane, la pressione che la Polizia di Stato di Palermo esercita nel capoluogo su ogni forma di illecito, amministrativo e penale, attraverso i servizi dell’operazione “Alto Impatto”. L’attività ispettiva e di controllo disposta dal Questore della Provincia di Palermo, Leopoldo Laricchia, orientata a contrastare l’abusivismo commerciale, attraverso accertamenti di natura amministrativa, ed a prevenire e reprimere la commissione dei reati in genere, è stata espletata da numerose articolazioni della Questura, (compresa la Squadra Mobile), dal Reparto Prevenzione Crimine; coadiuvati da personale dell’ASP, ed ha interessato i quartieri “Albergheria” e “Vucciria”.

In tale contesto, poliziotti appartenenti al Commissariato di P.S. “Oreto – Stazione” ed alle Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, coadiuvati da personale della Polizia Municipale e dell’ASP, nel quartiere Albergheria, hanno sottoposto a controllo due esercizi commerciali senza denominazione, risultati del tutto abusivi:

Nel primo esercizio, attivo nella somministrazione di cibi e bevande, è stata riscontrata la mancanza della Scia Sanitaria e Comunale, si è proceduto pertanto al sequestro amministrativo dell’attività commerciale, mentre ai gestori stranieri, è stata elevata una sanzione amministrativa pari a 8.000,00 euro.

Anche la seconda attività commerciale, una barberia gestita da un cittadino straniero, è stata sottoposta a sequestro, poiché priva della Scia Comunale; il gestore (a cui è stata elevata una sanzione amministrativa pari a 5.000,00 euro) ed altri due clienti, sono stati inoltre sottoposti a fermo per identificazione, infatti, nel corso degli accertamenti di rito, due di essi (poi indagati) sono risultati essere destinatari di provvedimento di espulsione, mentre il terzo è risultato destinatario di provvedimento di rigetto dell’istanza di rinnovo.

Sempre nello stesso quartiere, poliziotti della Squadra amministrativa del Commissariato di P.S. “Oreto Stazione”, unitamente a personale della Polizia Provinciale, hanno sottoposto a controllo l’officina di un elettrauto, risultata abusiva in quanto priva dell’iscrizione camerale. L’attività commerciale è stata pertanto posta sotto sequestro, mentre al gestore è stata elevata una sanzione amministrativa pari a circa 5.000,00 euro.

Poliziotti appartenenti alla Squadra Mobile, sezione Contrasto al Crimine Diffuso, durante i controlli effettuati nel quartiere “Vucciria”, hanno tratto in arresto un uomo ed indagato un minore, poiché colti nella flagranza del reato di tentato furto aggravato in concorso tra loro, di un catalizzatore di autovettura. Nella circostanza sono stati sequestrati un ciclomotore utilizzato per compiere il reato e gli arnesi atti allo scasso.

Complessivamente, nel corso dell’ultima settimana, sono state identificate 340 persone, 81 delle quali con precedenti penali, controllate 117 vetture ed elevate 11 sanzioni ai sensi del Codice della Strada, 2 i veicoli sequestrati amministrativamente, 38 i controlli ad arrestati domiciliari.

Nel corso delle scorse settimane, controlli di natura amministrativa sono stati effettuati anche nel quartiere “Zisa – Borgo Nuovo”.

I servizi, hanno visto impegnati in prima linea agenti della Polizia di Stato e sono stati coordinati, da personale del Commissariato di P.S. “Zisa Borgo Nuovo” che hanno proceduto ai controlli, insieme ai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine e a personale della Polizia Municipale e dell’Asp.

Come sempre, tutte le componenti impiegate nel servizio, secondo le loro specificità, hanno lavorato in sinergia per contrastare malcostumi e inadempienze che sfociano nell’illegalità.

L’attività ispettiva e di controllo, volta al contrasto dell’abusivismo commerciale, con accertamenti di natura amministrativa, ha interessato le zone ricadenti nella circoscrizione del Commissariato di P.S. ‘Zisa-Borgo Nuovo’.

Tre sono gli esercizi commerciali dove sono state riscontrate irregolarità di natura amministrativa: in un panificio, pavimenti e soffitti dei locali destinati a laboratorio per la produzione del pane sono stati trovati in precarie condizioni igieniche sanitarie, le stesse carenti condizioni sono state riscontrate nelle attrezzature utilizzate. Inoltre, all’interno del locale è stato rinvenuto materiale non attinente all’attività ed attrezzature dismesse in evidente stato di abbandono. Al gestore dell’attività commerciale sono state elevate sanzioni amministrative pari a 3.000,00 euro per la mancanza di requisiti igienici sanitari e per la mancata predisposizione di procedure di auto controllo basate sul sistema HACCP.

Anche al gestore di un altro panificio sottoposto a controllo è stata elevata una sanzione amministrativa pari a 2000,00 euro per la mancata predisposizione di procedure di auto controllo basate sul sistema HACCP.

In una “polleria” invece gli agenti hanno riscontrato la mancata applicazione di sistemi e procedure previste dalle norme sul sistema HACCP, e l’impiego di personale (come pizzaiolo e addetto alla preparazione ed alla cottura di cibi) non in possesso dell’attestato di alimentarista. Per i due illeciti sono state elevate sanzioni amministrative pari a 2000,00 e 4000,00 euro.

Ad un bar della zona infine è stata elevata una sanzione amministrativa pari a 2000,00 euro per l’omessa applicazione dei sistemi e delle procedure previste dalle norme sull’HACCP:

Durante le attività di accertamento, gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, impegnati ad assicurare una cornice di sicurezza adeguata lungo le aree dei controlli, hanno identificato circa 20 persone e controllato 5 mezzi.

I controlli proseguiranno nel corso delle prossime settimane e, come è consuetudine nell’ambito dell’operazione “Alto Impatto”, si estenderanno anche ad altri quartieri.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Napoli – Udinese (2-1). Le pagelle dei partenopei

Oggi alle ore 15:00 era prevista la gara Napoli – Udinese valida per la 30esima giornata di campionato.

Il Napoli vince a pieno merito una partita che lo porta momentaneamente al primo posto in classifica attendendo i risultati di Inter (contro la Fiorentina) e Milan (contro il Cagliari).

Osimhen con una doppietta d’autore che gli permette di salire a quota 11 goal in campionato permette ai tifosi azzurri di continuare a sognare la conquista dello scudetto.

I partenopei ritorneranno in campo tra due settimane quando dovranno affrontare in trasferta l’Atalanta di Gasperini.

Il Napoli giocherà a Bergamo privo di 2 titolari ovvero Rrahmani diffidato e ammonito questa sera e Victor Osimhen anche lui diffidato e incredibilmente ammonito durante il secondo tempo per un fallo di mano che a parere di tutto non c’era assolutamente (il braccio appoggiato a terra serviva ad attutire il colpo in caduta n.d.a.).

L’attuale classifica al momento ci mostra un Napoli primo a quota 63 nell’attesa di Cagliari – Milan che si giocherà questa sera.

Inter terza a quota 60 e 1 partita da recuperare.

Le pagelle dei partenopei dopo Napoli – Udinese:

Ospina 6+: Il portiere Colombiano nonostante il goal subito da Deulofeu rimane sempre sul pezzo.

Di Lorenzo 6.5: Il terzino si dimostra ancora una volta un grande calciatore fornendo l’assist al secondo goal di Osimhen. Purtroppo il terzino esce al 77esimo minuto per un problema muscolare. Da valutare per l’Atalanta ma soprattutto per l’Italia (si giocherà il 24 marzo n.d.a.).

Rrahmani 6: Sufficiente la prestazione di Amir Rrahmani che essendo stato ammonito salterà il match contro l’Atalanta.

Koulibaly 6+: Buona prestazione del difensore Senegalese che si dimostra il perno della difesa partenopea.

Mario Rui 6+: Buona prestazione del Portoghese che suda la maglia e soprattutto fornisce ad Osimhen un grande assist che pareggerà i conti.

Fabian 6: Sufficiente la prestazione dello Spagnolo che esce al minuto 45 e dà spazio a Mertens.

Anguissa 6+: Presente in mezzo al campo, aiuta sia la fase difensiva ma anche quella offensiva. Altra grande prestazione del centrocampista Camerunese.

Lobotka 6+: Imposta e crea per i propri compagni. Lobotka è una certezza in questo Napoli.

Politano 6: Sufficiente la partita di Politano che in questo weekend sarà impegnato in nazionale per le qualificazioni al mondiale in Qatar.

Insigne 6+: Buona prestazione del capitano azzurro che come Politano sarà occupato questo weekend per la nazionale.

Osimhen 7.5: Ottima prestazione del Nigeriano che raggiunge quota 11 goal in campionato e riporta il suo Napoli al primo posto.

Mertens 6.5: Il Belga subentra al minuto 45 al posto di Fabian e aiuta molto Osimhen sia a livello mentale che pratico.

Zielinski 6: Sufficiente anche la prestazione del Polacco che anche in questo turno parte dalla panchina.

Zanoli SV

Elmas SV

All. Spalletti 6+: Mertens cambio migliore della partita e Spalletti continua a sognare in grande vincendo anche contro l’Udinese e portandosi a quota 63 punti in campionato.

A cura di Simone Improta

Napoli – Udinese (2-1). Il Napoli crede nello scudetto

E’ da poco terminata la partita tra il Napoli e l’Udinese. I partenopei avevano l’obbligo di vincere per sognare ancora nello scudetto.

La partita si è conclusa 2-1 per la squadra di Luciano Spalletti che torna momentaneamente al primo posto agganciando il Milan che stasera dovrà giocare con il Cagliari.

Osimhen si conferma ancora una volta il perno offensivo di questa squadra con una doppietta micidiale, di testa e di piede, raggiungendo quota 11 goal in campionato.

È stata una partita molto intensa in cui il Napoli mostra qualche difficoltà inziale con i friulani che spingono subito sull’acceleratore e passano in vantaggio. I partenopei inizia a farsi vedere seriamente in attacco solo dal minuto 30 del primo tempo.

L’Udinese, al di là della sconfitta e del fatto che partiva sfavorita per una minore qualità in mezzo al campo, dimostra anche questa sera di saper mettere in difficoltà grandi squadre come il Napoli.

Gli azzurri dopo una ruggine iniziale si svegliano e alla fine dei 90 minuti dimostrano ancora una volta di meritare il primo posto in classifica.

Il Napoli vince per la seconda volta consecutiva in Serie A con il risultato di 2-1 e soprattutto grazie ad un’altra doppietta dell’attaccante Nigeriano che dopo Verona stende anche l’Udinese.

Analisi di Napoli – Udinese:

Il Napoli nei 30 minuti iniziali non brilla e regala a Deulofeu la gioia del goal con il vantaggio degli ospiti  al Maradona.

Fortunatamente la squadra di Spalletti si risveglia e si fa notare particolarmente con le conclusioni di Insigne e Fabian Ruiz che uscirà alla fine dei primi 45 minuti di gioco sostituito da Mertens. Spalletti schiera nella ripresa i suoi uomini con il 4-2-3-1 alla ricerca della vittoria.

Il primo tempo finito con i friuliani avanti nel punteggio potrebbe farebbe presagire a qualcosa di negativo ma l’ingresso di Mertens e il nuovo modulo scelto da Spalletti sortiscono l’effetto sperato.

Il Napoli infatti al minuto 52 trova il pareggio con Victor Osimhen che di testa anticipa di testa tutti i difensori ospiti e realizza la sua decima rete in campionato. Osimhen suona la carica con la sua incredibile energia.

Al minuto 63 lo stesso Osimhen, questa volta di piede, raccoglie un rasoterra di Politano e di prima intenzione da posizione defilata batte Silvestri per il vantaggio azzurro. Con questa rete l’attaccante nigeriano arriva a quota 11 goal in campionato.

Osimhen sembra scatenato e prova a realizzare una tripletta ma per ben 2 volte la regola del fuorigioco gli toglie la gioia.

Trovato il vantaggio il Napoli prova a gestire con l’ingresso di Zielinski al posto di Insigne. Entrano poi Zanoli per Di Lorenzo (da valutare il suo infortunio nello scontro di gioco con Silvestri n.d.a.) ed Elmas per uno stremato Politano.

L’Udinese ci prova fino alla fine a pareggiare questa partita ma con il rosso di Marì al minuto 82 annulla tutte le speranze di provare a mettere pressione agli azzurri. I friulani non vincono da ben 2 turni e restano a quota 30 punti in campionato.

Il Napoli settimana prossima sarà atteso dall’Atalanta senza la possibilità di schierare 2 titolari Rrahmani e Osimhen entrambi diffidati e ammoniti in questa gara. Assurda e inspiegabile l’ammonizione ad Osimhen reo di aver colpito con la mano un pallone, nell’occasione il braccio dell’attaccante era appoggiato a terra per attutire la caduta, per l’arbitro invece è stata un azione irregolare.

A cura di Simone Improta

Menichini: “La Juve Stabia era una delle favorite per vincere il campionato. Per noi è una gara complicata”

Leonardo Menichini, tecnico del Monterosi Tuscia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato col Monterosi Tuscia valevole per la 33esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Menichini sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Grazie a questi ragazzi a tutto l’ambiente siamo riusciti a fare questa striscia di risultati positivi. I tre punti con la Turris – aggiunge Menichini – sono stati molto imp0ortanti ma non abbiamo ancora raggiunto la salvezza matematica e dobbiamo continuare con questo passo. 

E’ fondamentale raggiungere l’obiettivo salvezza prima possibile perché nel calcio finché non c’è la matematica bisogna stare sul pezzo e le sorprese sono sempre dietro l’angolo. I ragazzi devono stare sul pezzo anche contro il prossimo avversario che è una signora squadra come la Juve Stabia. La Juve Stabia era una delle favorite per vincere il campionato con Bari, Avellino. Catanzaro e altre. E’ in ritardo e sotto classifica perchè ha giocatori importanti. E’ allenata da un grande tecnico come Novellino che è anche mio amico. Il suo ritorno – conclude Menichini – è coinciso con risultati importanti per loro. Per noi sarà una gara molto complicata e noi dobbiamo affrontarla con grande mentalità e concentrazione e una rabbia agonistica davvero importante”. 

 

Primavera 4, la Juve Stabia perde 0-1 con la Fidelis Andria ma supera il turno

Primavera 4, le Vespette di mister De Martino perdono 0-1 in casa nel retour-match con la Fidelis Andria ma in virtù del 2-0 inflitto all’andata ai pugliesi superano il turno.

Decisivo un calcio di rigore nel recupero del secondo tempo parato da Maresca, le Vespette proseguono la propria corsa e accedono ai quarti di finale. Il gol della Fidelis Andria è stato messo a segno da Calamita ad inizio ripresa.

Di seguito il tabellino del match della gara di ritorno degli ottavi di finale dei playoff di Primavera 4 tra Juve Stabia e Fidelis Andria.

Juve Stabia – Maresca, Picardi, Sigismondo, Puolo, Marzuillo (60’ Elayache), Nemolato, Musto, Aruta (60’ Tassiero), Romilli (26’ Maglione (88’ Di Lorenzo), Damiano, Balzano (88’ Martire). A disp. Belardo, Mottola, Mele, Cacciuttolo, Leone, Esposito, Minasi. All. De Martino

Fidelis Andria – Paparesta, Massaro, Basile (85’ Marzulli), Cirillo, Graziano, Lullo, Magnifico (78’ Pirelli), Di Nunno (68’ De Lucia), Calamita, Lattanzio (68’ Di Schiena), Leonetti (85’ Erminio). A disp. Fuzio, Cascione, La Forgia, Tarricone, Lorusso, Liso. All. Tota

GOL – 50’ Calamita (FA)

AMMONIZIONI – Marzuillo (JS), Aruta (JS), Graziano (FA)

ESPULSIONI – /

Juve Stabia, i convocati di Novellino per il match con il Monterosi

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati delle Vespe per il match di campionato contro il Monterosi Tuscia valevole per la 33esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C in programma domani alle 14:30 allo stadio “Enrico Rocchi” di Viterbo.

Tra le fila delle Vespe come nella precedente gara di Bari l’unico indisponibile resta il difensore Cinaglia per problemi fisici.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia con la lista integrale dei convocati per il match col Monterosi Tuscia.

“Al termine della seduta di questa mattina, il tecnico Walter Alfredo Novellino ha reso nota la lista dei 25 calciatori convocati per il match Monterosi-Juve Stabia, valevole per la 33a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, domenica 20 marzo 2022, con inizio alle ore 14:30 presso lo stadio Enrico Rocchi di Viterbo.

Portieri: Dini, Pozzer, Russo.

Difensori: Caldore, Dell’Orfanello, Donati, Esposito, Panico, Peluso, Tonucci, Troest

Centrocampisti: Altobelli, Davì, Erradi, Guarracino, Scaccabarozzi, Schiavi, Squizzato.

Attaccanti: Bentivegna, Ceccarelli, De Silvestro, Della Pietra, Eusepi, Evacuo, Stoppa.

Non convocati: –

Indisponibili: Cinaglia.

Squalificati: –

S.S. Juve Stabia”. 

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con matrimoni fittizi: 5 arresti in carcere

Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato di Messina, con l’Operazione “Stranamore”, ha eseguito la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di cinque soggetti indagati, a diverso titolo, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’ingresso clandestino in Italia ovvero della permanenza, parimenti illegale, di cittadini extracomunitari irregolari sul territorio nazionale, attraverso matrimoni fittizi.

LE INDAGINI

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito di far luce su un’associazione criminale transnazionale finalizzata ad eludere la normativa nazionale in materia di immigrazione.

Secondo l’ipotesi di accusa, che dovrà trovare conferma nei successivi gradi di giudizio trattandosi ancora di indagini preliminari durante le quali sono stati valutati dal G.I.P i gravi indizi raccolti, gli arrestati, insieme ad almeno altri due soggetti non identificati ed attivi in territorio francese, avevano strutturato un’associazione in grado di organizzare matrimoni fittizi tra donne italiane e uomini extracomunitari, e viceversa, al fine di far ottenere loro il permesso di soggiorno per motivi familiari.

Il gruppo, capeggiato da un cittadino marocchino residente a Messina e di cui facevano parte due donne italiane alle quali era demandato anche il compito di individuare le finte spose, si occupava di curare ogni dettaglio connesso alle future nozze, con stabile ripartizione di compiti e dietro il pagamento di somme di denaro per tutti i partecipanti alla messa in scena.

Gli indagati si preoccupavano, quindi, di far incontrare i futuri coniugi, a volte gli stessi componenti del gruppo, di seguire tutta la trafila amministrativa propedeutica alla cerimonia presso i vari consolati, di reclutare i falsi testimoni e di reperire gli alloggi per simulare la coabitazione in vista dei controlli successivi.

Nulla era lasciato al caso; venivano acquistate le fedi (15\20 euro di valore), anticipate le spese per l’acconciatura e l’abito, seguite, ove necessario, le pratiche per il divorzio da matrimoni (fittizi) precedenti per riacquistare lo stato libero ed impartite le istruzioni sul comportamento da tenere in occasione dei controlli di polizia volti alla verifica della effettiva convivenza.

Anche nell’ipotesi in cui la richiesta di soggiorno fosse stata rigettata, la banda si premurava di seguire tutta la procedura per il ricorso.

Il mancato accoglimento dell’istanza poteva derivare, in talune occasioni, dalla inattendibilità delle riposte fornite dallo sposo durante l’istruttoria; emblematico il caso in cui l’uomo non solo non ricordava la data del matrimonio, ma aveva evidenziato di sconoscere finanche le più elementari abitudini di vita coniugale quotidiana.

Il compenso per il finto coniuge variava tra i 2500 e i 3000 euro mentre le spese complessive per il soggetto interessato ad ottenere il titolo di soggiorno superavano, in alcuni casi, i 10000 euro.

IL PROVVEDIMENTO

Sulla scorta del quadro indiziario così raccolto, salvo diverse valutazioni giudiziarie nei successivi livelli e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato, il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere per 5 indagati.

Personale della Squadra Mobile di Imperia ha collaborato all’arresto di uno dei destinatari del provvedimento restrittivo mentre un altro, cittadino extracomunitario, è allo stato irreperibile.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)