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Confiscati beni per 5 milioni di euro ad un appartenente al clan mafioso e detenuto al 416 bis

Nell’ambito di attività di indagine coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata della Guardia di finanza (S.C.I.C.O. *), hanno eseguito un provvedimento di confisca in materia antimafia, emesso dal locale Tribunale, relativo al patrimonio di un soggetto, originario di Catania, ritenuto responsabile operativo del clan mafioso SANTAPAOLA/ERCOLANO, attualmente detenuto al regime di cui all’articolo 41-bis o.p..

LE INDAGINI

Le indagini, eseguite dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catania, hanno riguardato tanto il profilo soggettivo quanto le disponibilità economico-finanziarie riconducibili al proposto.

In particolare, le investigazioni hanno consentito di accertare:

– da un lato, la pericolosità sociale qualificata del citato.

Al riguardo, il Tribunale di Catania, nella sentenza con cui è stata disposta la misura di prevenzione personale e la confisca del patrimonio, ha richiamato le pregresse pronunce che hanno interessato il proposto, in cui sono stati ricostruiti i suoi precedenti penali. In particolare, il soggetto è stato riconosciuto, con sentenza passata in giudicato, appartenente al clan SANTAPAOLA per il periodo 2002-2004. Inoltre, lo stesso è risultato gravato da molteplici procedimenti penali, per gravissimi reati tra i quali associazione a delinquere di tipo mafioso ed estorsione aggravata da metodo mafioso, per cui è stato anche destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere;

– dall’altro, la sproporzione tra il profilo reddituale del nucleo familiare del citato e il complesso societario a lui riconducibile.

Al riguardo, le indagini, svolte dalle unità specializzate del GICO del Nucleo PEF di Catania, hanno consentito di appurare che al proposto, pur a fronte di un esiguo profilo reddituale, siano di fatto riconducibili due società e, in particolare:

– una prima società, con sede a Misterbianco (CT), esercente l’attività di fabbricazione di prodotti in calcestruzzo per l’edilizia.

In particolare, con riferimento a questa società, le risultanze investigative hanno consentito di porre in luce la “mafiosità” dell’impresa, sotto un duplice profilo:

– geneticamente, in quanto frutto dell’attività illecita del citato e occasione di reimpiego dei proventi delle attività delittuose;

– da un punto di vista gestionale, poiché la società si è imposta sul mercato per le forniture di calcestruzzo a discapito di imprese concorrenti proprio in ragione del ruolo apicale nel contesto criminale catanese del suo “socio occulto”;

– una seconda società, con sede a Catania, nelle immediate vicinanze della centralissima “Villa Bellini”, esercente l’attività di autorimesse e garage.

IL PROVVEDIMENTO

Per quanto sopra, all’esito delle investigazioni, il Tribunale di Catania, accogliendo, sul punto, la prospettazione della Procura Distrettuale della Repubblica e del Nucleo PEF di Catania, ha disposto la confisca delle quote societarie e il compendio dei beni aziendali per il valore stimato, al momento, di 5 milioni di euro.

NOTA

L’attività dei Finanzieri di Catania si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, dalla Guardia di Finanza di Catania e dallo SCICO, volte al contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, delle associazioni a delinquere di tipo mafioso, al fine di evitare i tentativi, sempre più pericolosi, di inquinamento del tessuto imprenditoriale, e di partecipazione al capitale di imprese sane, anche profittando delle difficoltà legate al periodo di contrazione economica.

* S.C.I.C.O. Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata, con sede a Roma, sono reparti d’élite della Guardia di Finanza, altamente specializzati in indagini e operazioni di polizia giudiziaria, da esso dipendono direttamente i 26 G.I.C.O. (Gruppi d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata) delle province sede di distretto di Corte d’appello. Lo S.C.I.C.O. effettua attività di raccordo informativo, di coordinamento e supporto tecnico/operativo ai vari G.I.C.O. I G.I.C.O. sono suddivisi in due grandi sezioni: G.O.A. (Gruppi Operativi Antidroga) e sezioni CRIM.OR. (criminalità organizzata), suddivise a loro volta in sottosezioni: criminalità organizzata; misure di prevenzione, che si focalizzano sempre più in attività a contrasto del terrorismo islamista in Italia. I militari delle sezioni G.O.A., sono altamente specializzati e addestrati nelle attività a contrasto dell’ingente traffico nazionale ed internazionale di sostanze stupefacenti. La sezione antiriciclaggio, precedentemente all’interno dei G.I.C.O., è stata ora assorbita da altra struttura all’interno dei Nucleo P.E.F. (Nuclei di polizia economico-finanziaria).

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Napoli – Udinese (2-1). Gli scatti fotografici della gara

Napoli – Udinese termina con la vittoria degli azzurri in rimonta per 2 a 1.

Guarda le foto realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma che ci raccontano così la partita.

I partenopei nei minuti inziali sono imballati si fanno trafiggere dall’Udinese brava a saper cogliere una loro iniziale titubanza. I friulani fino al 30° minuto di gioco si lasciano appunto preferire ai partenopei.

Il Napoli negli ultimi minuti prova ad impensierire la difesa avversaria con timidi tentativi ma è nella ripresa che riesce veramente a cambiare marcia.

Spalletti fa entrare Mertens al posto di Fabian Ruiz passando dal 4-3-3 al modulo 4-2-3-1. La mossa sortisce l’effetto sperato con i friuliani che piano piano arretrano il baricentro e con Osimhen che riesce a trovare la via del gol in due modi diversi: di testa per il pareggio e di piede su passaggio di Di Lorenzo.

Trovato il vantaggio Spalletti ridisegna ancora una volta la sua squadra con l’ingresso di Zielinski al posto di Insigne per dare di nuovo più copertura a centro campo.

L’espulsione di Pablo Marì proprio per un brutto fallo su Zielinski chiude la possibilità per gli ospiti di provare ad acciuffare il pareggio.

Gli azzurri ci sono e con merito riescono ad avere la meglio di un avversario che solo alcune settimane fa aveva fermato i rossoneri allo stadio San Siro.

La Juventus continua a vincere e avvisa le prime della classe tutte distanziate tra loro di tre punti con questo ordine: Milan, Napoli e Inter.

Poco importa che l’Inter sia solo a 3 punti con una partita da recuperare (Bologna n.d.a) perché i partenopei sanno che non possono più sbagliare e stanno mettendo pressione alle altre pretendenti al titolo, i conti si tirano alla fine.

Di seguito il tabellino del match Napoli – Udinese valido per la 30° giornata del campionato di Serie A:

NAPOLI (4-3-3) – Ospina; Di Lorenzo (78′ Zanoli), Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Fabian Ruiz (46′ Mertens); Politano (70′ Zielinski), Osimhen, Insigne (88′ Elmas).

A disp: Marfella, Idasiak, Malcuit, Tuanzebe, Juan Jesus, Ghoulam, Demme, Lozano.

All.: Luciano Spalletti

UDINESE (3-5-2) – Silvestri; Becao, Pablo Marí, Zeegelaar; Molina (76′ soppy), Pereyra (88′ Jajalo), Walace, Makengo (76′ Samardzic), Udogie; Beto (67′ Pussetto), Deulofeu.

A disp: Padelli, Gasparini, Benkovic, Arslan, Nestorovski.

All. Gabriele Cioffi

Arbitro: Francesco Forneau (Roma)

Marcatori: 22′ Deulofeu (U), 52′, 63′ Osimhen (N)

Ammoniti: Rrahmani, Osimhen (N) Zeegelaar, Udogie (U)

Espulso: al 82′ Pablo Marì (U).

Incorreggibili: tanto per cambiare Grillini divisi su Zelensky e Putin

Incorreggibili: Il M5S si spacca pure su Zelensky e invoca la “par condicio”: se parla alle Camere vogliamo anche Putin e crescono i Piccoli Petrocelli. Su tutti Gabriele Lorenzoni ed Enrica Segneri, alquanto scettici sulla strategia per arrivare a una tregua in Ucraina.

Il M5S, perennemente martoriato dal virus del conflitto interno e dell’eterna indecisione, spacchetta le sue fila sfrangiate anche sulla guerra russo-ucraina. E così ieri, quando non per niente in Transatlantico uno dei gli argomenti più dibattuti della giornata è stato il dilemma sulla par condicio da applicare o meno all’audizione di martedì a Camere unite per Zelensky, quanto per Putin, si è ripetuto l’ennesimo copione recitato a soggetto.

Così, mentre la guerra infuria e il Paese, d’accordo con l’Europa, ha delineato una precisa linea di demarcazione e stabilito da che parte stare, il M5S torna a spaccarsi: anche su Putin e Zelensky aggrovigliandosi su un loro atavico dilemma:

  • siamo di lotta o di governo?
  • Dalla parte di Kiev o di Mosca?
  • Votiamo la risoluzione della maggioranza oppure ci posizioniamo sul fronte contrapposto?

Una spaccatura non da poco, insomma: la stessa che da molto ormai logora il Movimento, frazionandolo, giusto per non farsi mancare niente, in ben più che due parti distinte e belligeranti, con il deputato grillino Nicola Grimaldi, impegnato in prima linea, che auspica che oltre al presidente ucraino Zelensky venga “audito” alla Camera, in videoconferenza, anche il presidente russo Putin.

La proposta di due deputati infiamma il dibattito in Transatlantico

Ma è una richiesta legittima? «Sì, penso si debbano ascoltare le due campane», risponde sul tamburo la senatrice ex M5S, Bianca Laura Granato che non manca di aggiungere che lei, martedì, quando il Parlamento si riunirà in seduta comune per ascoltare Zelensky, non sarà in aula.

«No, lo seguirò da remoto. Tanto non si può intervenire…» afferma.

Ok, ma perché ospitare anche un intervento di Putin? È la Russia ad aver invaso l’Ucraina…

La risposta, più che salomonica, appare qualunquista: «Perché il torto e la ragione non stanno mai da una parte sola. E non si possono dividere con un taglio netto. Bisogna essere imparziali».

Ma la teoria della “par condicio” applicata alla guerra non convince tutti per cui, con la Segneri, ecco ecco apparire anche una terza via: né Zelensky né Putin dovrebbero essere ospitati a parlare in Aula.

«Il punto – sostiene la Segneri – è che il Parlamento italiano non dovrebbe essere esposto a incontri del genere. È il Parlamento europeo il luogo deputato a questo tipo di interlocuzioni. Lo sostengo con forza. L’Unione europea e il Parlamento europeo, dunque, dovrebbero autorevolmente rappresentare tutti gli Stati membri. Ma purtroppo la tanto declamata “sovranità europea” continua a non trovare mai una reale attuazione…».

Finito qui? Ma manco per idea, alla fin fine sono Penta stellati per cui, tanto per mettere altra carne al fuoco, e rinfocolare la spaccatura in atto tra i grillini, ecco che a contrapporsi sono persino il presidente grillino della commissione Esteri del Senato, Vito Rosario Petrocelli, (detto Petrov, per gli amici del Movimento che ne conoscono le posizioni filo-russe) e il presidente della Camera, Roberto Fico.

Alla fine l’ha spuntata Fico per cui: martedì, Volodymyr Zelensky parlerà alle nostre Camere ma, in perfetto grillismo dove mai nulla è bianco o nero, si lascia aperta una via di fuga: chi non vuole ascoltarlo, può astenersi e non entrare in Aula. (SIC!)

Formula Uno: buon compleanno Senna. Gli auguri di Carlo Ametrano

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Formula Uno, il ricordo dello scrittore stabiese Carlo Ametrano sul pilota brasiliano che avrebbe compiuto 62 anni

 

Formula Uno: buon compleanno Senna. Gli auguri dello scrittore Carlo Ametrano

 

Questa mattina abbiamo contatto lo scrittore e giornalista Carlo Ametrano perché sappiamo che oggi, 21 marzo 2022,  non è una domenica come le altre. Ricorre infatti  il 62° compleanno di Ayrton Senna, l’idolo di tanti sportivi amanti della Formula Uno. E chi meglio di Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” poteva parlare del pilota.

 

Con lo scrittore abbiamo infatti toccato tanti argomenti, soffermandoci proprio sull’importanza di Ayrton Senna nella sua vita. “Ricordo ancora quando lo vidi per la prima volta… mi accarezzò.  Fu un’emozione indescrivibile, ho ancora i brividi a pensarci. Ad Ayrton devo davvero tutto“.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Carlo sul compleanno di Ayrton ricorda con affetto la figura del campione brasiliano.  Senna è stato per lui importante nella vita come oggi. Ne ha fatto una ragione di vita che gli sta dando un successo immenso non solo nazionale ma anche internazionale. “Pensare che il mio libro – afferma lo scrittore in esclusiva – sia arrivato al nipote Bruno, mi rende davvero orgoglioso”.

 

 

Non mancheranno le occasioni però per ricordarlo da parte di Carlo che si prepara per il Senna Day. L’evento che svolge ogni anno per ricordare il pilota brasiliano, in programma sabato 30 aprile alle “Cantine Zuffa” di Imola.

Se vuoi riascoltare l’intervista audio svolta questa mattina a Carlo Ametrano, basta cliccare sul link che segue sotto: https://chirb.it/C5peph

 

Pancakes: Le frittelle che si sciolgono in bocca anche senza uova e latte

I Pancakes sono i preferiti di tutti, che siano light o dolci. La differenza non è grande quando sai come prepararli e hai una buona padella a portata di mano. Ecco come preparare i migliori pancake light e non: Ingredienti e Preparazione –
NOTA: Se la composizione è troppo densa, aggiungi più acqua minerale, se è troppo sottile aggiungi un po’ più di farina.

Pancakes: Le frittelle che si sciolgono in bocca anche senza uova e latte

Ingredienti

Base per la versione light e non:

  • 1 tazza di acqua minerale gassata,
  • 100g di farina,
  • 20g di zucchero vanigliato
  • 2 cucchiaini di lievito in polvere
  • 50 ml di olio,
  • 1 pizzico di sale

Per la versione non light, e in assenza di allergie, tenere pronti anche:

  • 220ml di latte
  • 1 uovo

Gli ingredienti sono per una dozzina di pancakes di medie dimensioni

Preparazione

  • Mescolare lo zucchero vanigliato, la farina e il sale in una ciotola aggiungendo l’acqua minerale.
  • A parte, se scegliete la versione non light, sbattete l’uovo amalgamato con il latte e l’olio.
  • Unire il tutto e mescolare lentamente con la frusta lasciando però il composto piuttosto granuloso, quindi evitando di renderlo perfettamente liscio e lasciando quindi i grumi che potranno eventualmente formarsi
  • Una volta pronto l’impasto versare le frittelle in una padella ben riscaldata e precedentemente unta d’olio.
  • Procedere alla cottura finché le frittelle non raggiungeranno un bel colore dorato intenso, avendo cura di voltarle non appena si siano rigonfiate e la superficie sia lievemente asciutta.

Riempire con frutta, miele o marmellata e servire.

 

 18.03.22 notizie dalla Presidenza della Regione Siciliana

18.03.22 notizie dalla Presidenza della regione Siciliana

DA CATANIA A RAGUSA SI ANDRÀ IN AUTOSTRADA «SÌ AL PROGETTO ESECUTIVO, ORA L’APPALTO»

 L’Anas ha approvato il progetto esecutivo. Adesso l’avvio dei lavori per l’autostrada che collegherà Catania con Ragusa è più vicino. A comunicarlo è stato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, commissario delegato per l’opera. «Tutto dovrebbe essere pronto, adesso, per procedere all’indizione della gara d’appalto», ha aggiunto il governatore. L’infrastruttura, attesa da oltre trent’anni dai territori della Sicilia del Sud-Est, correrà per 68 km complessivi a due corsie per senso di marcia (39 km lungo la S.S. 514 “di Chiaramonte” e circa 29 km lungo la S.S. 194 “Ragusana”). Previsti 11 viadotti, una galleria naturale e un manufatto di attraversamento ferroviario, oltre alla predisposizione per un impianto Smart Road lungo tutto l’itinerario.  Sopra, alcuni rendering dell’opera concessi da Anas.

GARA DI SOLIDARIETÀ PER ACCOGLIERE PROFUGHI UCRAINI UNA PIATTAFORMA PER MAPPARE DISPONIBILITÀ E AIUTI

Un semplice form on online che enti pubblici e privati, realtà del terzo settore, associazioni e semplici cittadini possono compilare per dare la propria disponibilità ad accogliere o prestare servizi per i profughi ucraini. La piattaforma “Sicilia per l’Ucraina” è stata realizzata dall’Ufficio speciale immigrazione che opera all’interno dell’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro. Per il presidente della Regione Nello Musumeci con questo strumento «possiamo riuscire a ridurre i tempi e aiutare quanti arriveranno nella nostra Isola fuggendo dall’inferno delle bombe». Le disponibilità di accoglienza pervenute sulla piattaforma in quattro giorni «sono già oltre 700», ha rivelato l’assessore Scavone.

TONNO ROSSO DI SICILIA, UN TESORO CHE ORA HA UN’ACCADEMIA TUTTA SUA

I “Giorni del tonno” (il 2 maggio è la Giornata mondiale), la “tuna farm” e la “tuna clip”,  conferenze, eventi tematici, formazione e un portale dedicato all’educazione al consumo, persino la Biblioteca del tonno e della tonnara. Ecco l’Accademia del tonno rosso di Sicilia, il progetto lanciato dalla Regione Siciliana con il dipartimento regionale della Pesca mediterranea e curato dall’ associazione temporanea di scopo “Centomedia Lode srl e Nino Castiglione srl”. Coinvolte anche le università. L’iniziativa, poliedrica, è stata presentata dal presidente Nello Musumeci e dall’assessore Toni Scilla a Palazzo d’Orléans.

STABILIZZATI 32 PRECARI AL TEATRO MASSIMO BELLINI «DOPO TRENT’ANNI UN ATTO DI GIUSTIZIA»

Hanno recitato tutti in coro la formula del giuramento alla pubblica amministrazione. Dopo trent’anni di incertezze 32 (ormai ex) precari del Teatro Massimo Bellini di Catania hanno raggiunto il tanto atteso traguardo di un lavoro stabile. Per festeggiare il momento, una cerimonia solenne nel foyer dell’ente lirico. «Non dovete ringraziarci – ha detto loro il presidente della Regione Nello Musumeci – perché abbiamo fatto solo il nostro dovere». Un passo ulteriore verso il rilancio in grande stile del Teatro intitolato al Cigno catanese.

PESCA, AL VIA IL FERMO BIOLOGICO PER IL 2022 «COSÌ AIUTIAMO LE MARINERIE DELL’ISOLA»

Dal 21 marzo i pescatori siciliani potranno fermarsi per il periodo di sosta obbligatoria, fino a 30 giorni consecutivi.  Magari in attesa che il costo del gasolio si abbassi. Ad annunciarlo, durante un incontro con le marinerie di Selinunte, sono stati il presidente della Regione Nello Musumeci e l’assessore alla Pesca mediterranea Toni Scilla, che ha firmato l’apposito decreto. «Oltre alla nuova legge sulla pesca – hanno detto – questo provvedimento va incontro alle imprese in un momento di grande difficoltà». Si è conclusa così la giornata del governatore in visita ufficiale a Trapani, prima in Prefettura e poi al Libero consorzio comunale.

A LUCA PARMITANO E AI SUOI «TRAGUARDI SPAZIALI» LA MEDAGLIA D’ORO AL VALORE CIVILE DELLA REGIONE

Luca Parmitano avrà una gigantesca collezione di riconoscimenti. Alla quale l’astronauta siciliano potrà aggiungere adesso anche la medaglia d’oro al Valor civile della Regione Siciliana. A consegnargliela, «con gratitudine e con l’auspicio di nuovi traguardi spaziali», è stato il governatore Nello Musumeci, che ha ricevuto a Palazzo Orléans il primo italiano a comandare la stazione spaziale internazionale. «Un giusto riconoscimento a un’eccellenza siciliana – ha detto Musumeci leggendo la motivazione – questa terra ha bisogno di gente di valore per riscattarsi».

INAUGURATO A CATANIA IL POLO SOCIALE INTEGRATO «SERVIZIO UTILE ANCHE PER CHI FUGGE DALLA GUERRA»

Sono dieci i centri polifunzionali integrati sorti nelle diverse province della Sicilia. Strutture pronte a fornire servizi di vario tipo ai cittadini stranieri presenti nella nostra Isola. A curarne la realizzazione, con fondi europei, è l’Ufficio speciale immigrazione della Regione, in sinergia con enti locali e realtà del terzo settore. Nei giorni scorsi è stato inaugurato anche il Polo sociale integrato di Catania/Scordia. «Questi servizi – ha commentato l’assessore Antonio Scavone – potranno essere utili anche ai profughi ucraini che arriveranno da noi».

IL COVID RIALZA LA TESTA: DI NUOVO SUI CONTAGI MA LA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI È IN CALO

Nell’ultima settimana, il Covid ha rialzato la testa. Ma senza preoccupare eccessivamente. Dal 7 al 13 marzo, si è registrato un incremento del 36,3 % di nuovi positivi.  Lo certifica il bollettino settimanale del Dasoe dell’assessorato alla Salute. Che al contempo fornisce un dato rassicurante: le ospedalizzazioni continuano a scendere. Sul fronte dei vaccini ha completato il ciclo primario l’88,35% del target regionale. Sono invece 865.934 i siciliani che, pur potendo, non hanno fatto il “booster”. Complessivamente i vaccinati con la terza dose sono 2.611.661, il 75,10% degli aventi diritto.

LA “VENERE LILIBETANA” TORNA AL MUSEO DI MARSALA «È IL SIMBOLO DELLA RINASCITA DELLA BELLEZZA»

Dopo oltre un anno di assenza la Venere Lilibetana torna finalmente visitabile al museo di Marsala. Sono stati necessari alcuni interventi per mettere in sicurezza il piano d’appoggio e per valorizzare il “guscio” progettato nel 1986 dall’architetto Minissi, in modo da migliorarne l’esposizione. «Il ritorno della Venere rappresenta simbolicamente la rinascita della bellezza, che accompagna quella “primavera dell’archeologia” che negli ultimi tempi sta facendo rifiorire i parchi archeologici e i musei della Sicilia», ha commentato l’assessore ai Beni culturali Alberto Samonà. L’ opera è realizzata in marmo greco di Paros e raffigura Venere secondo l’iconografia dell’Afrodite pudica.

IN ARRIVO DUE MILIONI PER L’EDILIZIA SCOLASTICA

Ristrutturazioni, messa in sicurezza e riqualificazione di impianti e locali scolastici, arredi. Per convitti ed educandati siciliani c’è la possibilità di accedere a 2 milioni di finanziamenti, stanziati dall’assessorato all’Istruzione e alla formazione professionale, attraverso le risorse Po Fesr 2014/2020. «Queste istituzioni – spiega l’assessore Roberto Lagalla – avranno la possibilità di valorizzare al meglio spazi e strutture adibiti all’attività didattica, all’accoglienza e alla residenzialità degli studenti». Via libera alle istanze dalle ore 9 del 25 marzo sulla piattaforma Pei.

PRENOTARE UN ESAME O UNA VISITA? BASTA UN CLICK “SOVRACUP”, L’APP CHE PROMETTE DI RIDURRE LE ATTESE

Per prenotare un esame o una visita specialistica adesso basta un click sullo smartphone. È attiva la nuova applicazione “Sovracup”, disponibile per iOS e Android, che promette di ridurre i tempi d’attesa e le lunghe file nella sanità regionale. Si tratta di una piccola rivoluzione, che rende mobile il sistema già attivo da diversi mesi sul web a questo indirizzo. Per accedere al servizio, attivo ogni giorno 24 ore su 24, occorre un account Spid (puoi crearlo qui) o una carta d’identità elettronica CIE (qui tutte le info) e una ricetta dematerializzata del medico di medicina generale o dello specialista.

GASOLIO AGRICOLO, BASTA LUNGAGGINI BUROCRATICHE CON “UMA” LE AGEVOLAZIONI SI CHIEDONO ON LINE

Pochi click ed è fatta. La Regione si è dotata di un nuovo sistema di assegnazione e monitoraggio in tempo reale del gasolio a uso agricolo ad accisa agevolata. È il portale Uma Sicilia, «un sistema innovativo che determinerà l’abbandono di un iter obsoleto e lento», precisa l’assessore all’Agricoltura Toni Scilla. Le istanze possono essere presentate accedendo alla piattaforma con Spid o tramite registrazione, anche dallo smartphone: Uma è disponibile anche in versione per Android e iOS.

I CANTIERI DELLA REGIONE

A Milazzo (Me) si avviano verso la fase finale i lavori urgenti, finanziati dalla Regione, per mettere in sicurezza il costone roccioso che sovrasta il santuario di Sant’Antonio. È stato riaperto a Mussomeli (Cl) il cinema Manfredi che, dopo gli interventi di ristrutturazione, può adesso ospitare anche spettacoli teatrali. Si avvia alla conclusione un altro intervento finanziato e voluto dalla Struttura contro il dissesto idrogeologico: si tratta dei lavori di consolidamento, in corso a Capaci (Pa), del costone roccioso sulla montagna Raffo Rosso.

Adduso Sebastiano

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Un inizio “magico” come nemmeno ci si aspettava! E’ il ritorno della Ferrari

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Nella prima gara della stagione la Ferrari c’è e risponde…super presente! Doppietta Rossa con Leclerc e Sainz. Bentornato Cavallino Rampante

Un inizio “magico” come nemmeno ci si aspettava! E’ il ritorno della Ferrari

 

Articolo di Pasquale Buondonno e Carlo Ametrano

Ormai ci siamo. Un nuovo anno di corse, bello ed entusiasmante ci aspetta, di sfide incredibili da tenerci col fiato sospeso, di corse leggendarie e con una Ferrari finalmente ritrovata.

Mercedes e Red Bull all’inizio della gara partivano ancora come favorite.

La Formula 1 all’avvio è sempre paragonabile ad una “Casa degli specchi” dove un riflesso si confonde con l’altro o si sovrappone. In mezzo sogni ed aspirazioni. La velocità è un riflesso della società contemporanea: è il tempo che la luce impiega per illuminare la terra. Il suono rombante dei motori che diventa musica, l’ebbrezza della velocità che diventa sogno. E noi rimaniamo spettatori entusiasti di questo incredibile palcoscenico che è la Formula 1.

 

L’appuntamento tanto atteso è  in Bahrain, una nazione che comprende più di 30 isole nel Golfo Persico e centro delle principali rotte commerciali sin dall’antichità, un luogo stupendo dove profondere passione ed energia per riceverne entusiasmo autentico.

La domanda che tutti si pongono alla vigilia è: riusciranno le Ferrari a detronizzare le due scuderie favorite?

La risposta è presto servita. Ed è un «Siiiii!!!!»

Le FERRARI fanno impazzire i tifosi e regalano un sogno già alla prima uscita. Doppietta Leclerc Saunz, 1° e 2° posto.

Bandiere rosse anche qui. Le vetture scendono in pista per allinearsi. Pit lane aperta. Freme l’attesa. L’emozione è tanta. Le condizioni meteo sono ideali: 24° gradi nell’aria e 30° sull’asfalto. Non vediamo l’ora!

SEMAFORO VERDE!

Partenza pulita. Nessun incidente fortunatamente. Ognuno mantiene la sua posizione, pronti a darsi battaglia. Le Ferrari partono bene. Comanda Leclerc davanti a Verstappen e Sainz. Quarto Hamilton davanti a Perez che alle spalle ha l’altra Mercedes di Russell. Il pilota francese della “rossa” al 9° giro prova un allungo e guadagna qualcosa sul campione del mondo olandese. Ora sono 2 secondi e mezzo di vantaggio e al 10° giro c’è un sorpasso clamoroso: il messicano Perez, su Red Bull passa il sette volte campione del mondo Hamilton ed è 4°. Inizio col botto anche perché il pilota della Mercedes è il primo  a fermarsi ai box. Gomme dure per lui per provare ad andare fino in fondo. Tutte le monoposto montano gomme rosse ad eccezione delle McLaren che montano gomme gialle, ma accade che proprio Hamilton va lungo con le dure ancora fredde e viene superato dall’Alfa Romeo dell’ex compagno di squadra Bottas (12° giro).

Al 15° giro sosta anche per il leader della gara per cambio gomme cosicché il campione del mondo Verstappen arriva vicinissimo a Leclerc dopo il pit stop. La battaglia è solo all’inizio. E difatti la sfida tra i primi due tiene tutti col fiato sospeso. Sorpasso dell’olandese in curva 1 e controsorpasso di Leclerc in curva 3. Applausi. Accade che al 27° giro Hamilton ritorna di nuovo ai box per provare a sostituire le dure con le morbide dopo non aver trovato il giusto feeling. A questo punto, Verstappen ritorna minaccioso al contrattacco, è il 31° giro: rientra per la seconda volta ai box per provare a giocare d’anticipo su Leclerc che subito dopo prova a copiare la strategia Red Bull per conservare la posizione. Si gioca in modo speculare. Tutto molto bello.

Al 33° giro nuovo capitolo della sfida con Verstappen che insidia la leadership del piota del “Cavallino” che si difende strenuamente anche con i denti e tiene la posizione.

Momento di paura al 46° giro: fuoco sull’Alpha Tauri. La monoposto di Gasly si ferma per un incendio che però viene prontamente domato. La sua auto, tuttavia, è ferma in una posizione pericolosa. Entra la Safety Car.

Si riparte.

Ottima ripartenza per Leclerc che prova di nuovo ad allungare.

Ora mancano pochi giri alla conclusione: 5 per l’esattezza, con Sainz che si fa particolarmente minaccioso su Verstappen. Lo spagnolo si porta al secondo posto dopo aver sfruttato la scia. Ma al 55° giro incredibile colpo di scena. Quando mancano infatti solo due giri alla conclusione la macchina di Verstappen senza potenza si ritira e lascia il campo libero al team di Maranello.

Ma le emozioni non finiscono qui. Il giro successivo (56°) si gira in testa coda Perez, l’altra Red Bull, lasciando sgomenti i propri sostenitori. Hamilton guadagna la terza posizione nel rush finale mettendo a disposizione di una Mercedes in grande difficoltà tutta la sua esperienza e le doti di campione.

Alla fine sul podio risuonano le note dell’inno di Mameli. Due Ferrari tagliano il traguardo con grande merito. Leclerc trionfa tenendo la testa della gara dalla Pole Position all’ultimo giro. Che spettacolo!

 

Merito anche del fatto che la Formula 1 abbia cambiato regolamento: sono tornate così le emozioni e i sorpassi in pista. E così abbiamo assistito ad una battaglia d’altri tempi, quella tra Leclerc e Verstappen, un «testa a testa» ripetuto per due volte che ha tenuto sul filo della tensione i tifosi per quell’interminabile botta e risposta tra questi due assoluti protagonisti.

Perugia-Como 0-1, Alvini: “Non giudico De Luca per un gol sbagliato”

Alvini ha parlato nel post gara Perugia-Como 0-1: 

“Ottimo primo tempo ma il pareggio di mercoledì e la sconfitta di oggi hanno attestato che qualcosa qua in casa non funziona. Ma non parlerei di atteggiamento sbagliato. Oggi un pareggio sarebbe stato giusto. De Luca ha fatto fino ad oggi tutte e 31 gare, ha giocato il primo tempo da solo ed ha fatto benissimo. Poi nel secondo un pò meno con l’ingresso di Olivieri. Con le due punte volevamo vincerla ma abbiamo avuto meno linee di passaggio. Poi non è certo per un gol sbagliato che giudico Manuel (De Luca). Squadra non ha dato segni di cessione. Sicuramente ripartirà con la sua identità. Siamo a tre punti dai playoff, siamo vivi. Lavoro e tempo possono far diventare questa una squadra migliore. Forse certi successi importanti hanno illuso che si potessero bruciare i tempi del margine di miglioramento del percorso all’interno del progetto”. 

Tabellino

Perugia-Como 0-1

PERUGIA: 22 Chichizola, 6 Segre, 9 De Luca, 13 Beghetto (37′ st 4 Gyabuaa), 16 Ghion (12′ st 8 Burrai), 18 D’Urso (12′ st 11 Olivieri), 21 Curado, 23 Falzerano (37′ st 44 Lisi), 28 Kouan, 32 Zanandrea (27′ st 25 Santoro), 39 Sgarbi. A disp: 1 Fulignati (GK), 31 Megyeri (GK), 5 Angella, 14 Murgia, 49 Baldi. All.: Massimiliano Alvini

COMO: 1 Facchin, 4 Solini, 11 Parigini (19′ st 98 Bovolon), 14 Bellemo, 17 Ciciretti (27′ st Blanco), 20 La Gumina (30′ st 55 Peli), 25 Nardi, 27 Cerri (27′ st 9 Gabrielloni), 28 Vignali, 33 Cagnano, 44 Ioannou. A disp.: 12  Bolchini (GK), 66 Gori (GK), 8 Cabasci. All.: Giacomo Gattuso

ARBITRO: Marco Serra di Torino (Giuseppe Perrotti di Campobasso e Marco D’Ascanio di Ancona) IV Ufficiale: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia.  VAR: Valerio Marini di Roma 1   AVAR: Salvatore Affatato di Vco

RETI: 23′ st Ciciretti (C)

NOTE:  Ammoniti Ioannou, Cagnano, Ghion, Gyabuaa, Lisi

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Tentato furto aggravato in cantiere della S.S. Palermo-Agrigento: due arresti

I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri (PA) hanno tratto in arresto due uomini, residenti a Bagheria, poiché ritenuti gravemente indiziati di tentato furto aggravato e ricettazione.

I militari, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno sorpreso i due individui, un 41enne e un 28enne, mentre armeggiavano con una tenaglia su una macchina operatrice, parcheggiata all’interno di un cantiere stradale sito al km 236 della S.S.121 ‘Palermo-Agrigento. La particolare circostanza della presenza dei due uomini nel cantiere e la loro repentina fuga, hanno indotto i militari ad intervenire subito, fermando i due uomini dopo un breve inseguimento.

Nel corso della perquisizione, estesa al veicolo in uso ai due uomini, sono stati rinvenuti gli arnesi da scasso, una tanica in plastica contenente residui di gasolio e oggetti vari (tra cui un lavandino, posate, padelle, bacinelle, ombrelloni e un mobile da bagno con specchiera). Quanto rinvenuto è stato in parte riconosciuto come provento di furto e riconsegnato ai legittimi proprietari. Il restante materiale è stato posto sotto sequestro. Il valore complessivo della refurtiva è stato stimato in circa 2.500 euro.

Gli uomini, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati posti agli arresti domiciliari fino alla successiva udienza dinanzi al G.I.P. di Termini Imerese, che ha convalidato gli arresti.

Adduso Sebastiano

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Emesso un daspo Willy nei confronti di tre giovani violenti

Il Questore della provincia di Palermo ha emesso il “Daspo “Willy” nei confronti di tre giovani violenti palermitani, ritenuti responsabili dell’aggressione perpetrata a poliziotti lo scorso giugno in Piazza Magione.

L’adozione di questa misura di prevenzione personale trova il suo antefatto in un episodio di violenza risalente allo scorso 1 giugno, allorquando, durante servizi di controllo straordinario del territorio disposti dalla Questura di Palermo in diverse piazze cittadine, tra le quali piazza Magione, volti al contenimento della diffusione pandemica da Sars Covid -19 ed alla formazione di pericolosi assembramenti soprattutto nei luoghi caratterizzati dalla cosiddetta movida, i tre soggetti, unendosi in gruppo con altri, si erano resi protagonisti di una violenta aggressione nei confronti delle Forze di Polizia.

Nella circostanza, durante le operazioni finalizzate ad allontanare uno dei tre dalla piazza, poiché venditore abusivo di bevande alcoliche, i poliziotti erano stati aggrediti con calci, pugni e spintoni da un numero cospicuo di facinorosi che, infastiditi dall’attività di identificazione svolta dal personale operante, avevano reagito lanciando alcune bottiglie, prelevate dai cestini dei rifiuti.

La prontezza operativa del personale della Polizia di Stato ha, tra l’altro, consentito di bloccare il lancio di un monopattino, parcheggiato sulla piazza che era stato scagliato all’indirizzo dei poliziotti.

Sedati gli animi, i tre responsabili dei fatti erano stati identificati e denunciati per i reati di resistenza, oltraggio a Pubblico Ufficiale e getto di cose pericolose ed infine sottoposti dal Gip alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza mentre alcuni Agenti della Polizia di Stato erano stati refertati dai sanitari per lesioni varie e trauma cranico con prognosi fino a 15 giorni.

La misura irrogata ai tre giovani prevede il divieto di accesso, sino ad un massimo di due anni, all’area relativa a Piazza Magione e vie limitrofe, ed ha Ia finalità di impedire agli indagati di accedere a spazi urbani particolarmente strategici per Ia città in quanto luoghi vocati alla movida cittadina e di forte richiamo turistico, attesa Ia presenza di diversi locali di pubblico trattenimento attivi dalle prime ore pomeridiane fino a tarda notte, nonché quella  di arginare preventivamente Ia possibile reiterazione di condotte violente nei medesimi luoghi, contribuendo ad elevare il livello della sicurezza.

Adduso Sebastiano

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Scoperta piantagione di stupefacenti: due arresti

I Carabinieri della Stazione di Bagheria (PA) hanno arrestato un 41enne e un 25enne per una piantagione illecita di sostanze stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica.

I servizi di osservazione svolti dai militari hanno consentito di sorprendere i due uomini mentre si prendevano cura di una piantagione di cannabis indica, all’interno di un immobile abbandonato, sito sulla strada provinciale 61 di Casteldaccia (PA).

In due stanze dell’immobile, per il resto disabitato, erano state infatti allestite delle vere e proprie serre indoor, attrezzate con sistemi di illuminazione, riscaldamento e areazione, la cui alimentazione veniva garantita da un collegamento abusivo alla rete elettrica.

La fiorente attività constava della coltivazione di circa 300 piante di cannabis indica, poste in sequestro dai militari dell’Arma e in attesa delle analisi da parte del competente Laboratorio del Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo. Gli arresti sono stati convalidati dal G.I.P. di Termini Imerese.

Adduso Sebastiano

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Arrestati ladri in azione sorpresi a rubare all’interno di un’abitazione

Arrestati i due ladri nella serata del 18, i poliziotti delle Volanti della Questura di Messina, allertati da una segnalazione alla Sala Operativa, li hanno sorpresi mentre rovistavano all’interno di un’abitazione del centro. Si tratta di due messinesi, un sessantunenne ed un trentasettenne, entrambi con precedenti di polizia.

I due, approfittando dell’assenza del proprietario, si sono introdotti nell’appartamento dopo avere forzato il portone d’ingresso.

Gli agenti, giunti tempestivamente sul posto, cogliendoli in flagranza di reato li hanno bloccati ed identificati, nonostante uno dei due avesse tentato di fuggire. La perquisizione personale effettuata ha consentito di rinvenire gli oggetti appena trafugati: la cassa metallica di un orologio, una somma di € 100 e tre scatolette di cibo per gatti. La casa si presentava completamente a soqquadro, armadi svuotati e oggetti sparsi sul pavimento e sul letto.

I poliziotti, pertanto, hanno proceduto all’arresto per il reato di furto in abitazione aggravato in concorso. I due, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Nel corso del rito direttissimo, tenutosi oggi, l’arresto è stato convalidato.

Adduso Sebastiano

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Denunciata marocchina per detenzione stupefacenti e inottemperanza a lasciare il territorio italiano

DENUNCIATA CITTADINA MAROCCHINA PER SPACCIO E INOTTEMPERANZA A LASCIARE IL TERRITORIO ITALIANO

Nella tarda mattinata del 18.03.2022, personale del Commissariato di P.S. di Licata ha denunciato all’A.G. una cittadina Marocchina trentenne residente in Licata, poiché ritenuta responsabile di detenzione illegale di sostanze stupefacenti nonché di inottemperanza dell’ordine del Questore di lasciare il territorio Italiano, poiché irregolare.

In vero, nel corso di una preordinata operazione di polizia, finalizzata alla prevenzione ed al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, personale della sezione volante del Commissariato di Licata effettuava una perquisizione domiciliare presso l’abitazione in uso alla citata cittadina Marocchina, nel corso della quale venivano rinvenuti, abilmente nascosti, due involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso complessivo di quasi 8 grammi. Al termine delle operazioni la donna veniva deferita alla procura della repubblica di Agrigento per i reati sopra meglio indicati.

SCAPPA ALLA VISTA DELLA POLIZIA: GIOVANE PREGIUDICATO RINTRACCIATO E DENUNCIATO PER RESISTENZA A P.U.

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato durante la costante attività di controllo del territorio disposta dal Questore Iraci, ha proceduto al controllo di una moto di grossa cilindrata con a bordo un giovane pregiudicato, trent’enne, di origine Palmese. Lo stesso alla vista della volante si dava a precipitosa fuga lungo le vie cittadine, al fine di eludere il controllo e creando pericolo per gli altri utenti della strada.

I poliziotti del Commissariato di Palma di Montechiaro (AG) che durante l’inseguimento notavano alcune particolarità fisiche e nell’abbigliamento del giovane, lo rintracciavano successivamente a bordo di un’autovettura, in compagnia di un altro soggetto, I. A., anch’egli pregiudicato. Il fermato I. A. riconosciuto dagli Agenti come il conducente della moto che si era dato poco prima alla fuga, veniva bloccato e sottoposto dagli Agenti del Commissariato di P.S. a perquisizione personale, unitamente al trasportato. Tale attività consentiva di rinvenire indosso al trasportato un coltello a serramanico, del cui porto non forniva alcuna motivazione.

Acclarate tali circostanze, per fermato scattava la denuncia in stato di libertà per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, oltre ad essere destinatario del fermo amministrativo della moto e di sanzioni amministrative per oltre mille euro per le violazioni alle norme sulla circolazione stradale, mentre per il trasportato, veniva deferito all’A.G. per il reato di porto ingiustificato d’arma da taglio.

Adduso Sebastiano

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Camorra: i parenti dei boss assunti nelle ditte appaltatrici

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Tra gli assunti nelle ditte appaltatrici sono presenti persone condannate per associazione a delinquere e imparentate con boss della camorra locale.

Tre gli appalti finiti sotto il mirino della commissione d’accesso per le assunzioni di persone vicine a esponenti della criminalità organizzata stabiese: igiene urbana, pulizia degli immobili comunali e sosta a pagamento. Tutti gli appalti sono stati aggiudicati dalla precedente amministrazione di centrosinistra e poi andati avanti sotto la guida di Cimmino.

Nel febbraio 2017 è stato assunto uno spazzino condannato per associazione per delinquere e che ha intrattenuto rapporti con Carmine Barba, affiliato di spicco del clan d’Alessandro. Nella ditta che si occupava della pulizia degli immobili comunali figuravano la cognata del boss Sergio Mosca e la moglie del killer Pasquale Rapicano ( ora collaboratore di giustizia).Infine nell’appalto per la sosta a pagamento, affidato nel 2016, erano presenti persone con carichi pendenti. In particolare nell’ottobre 2021 la moglie del Ras Maragas la quale  lavorava come ausiliare del traffico, fu raggiunta da un ordine di custodia cautelare nell’ambito di un indagine riguardante estorsioni e traffico di droga nel quartiere CMI.

È chiaro che l’eventuale interesse di questi dipendenti, qualora tali contatti fossero verificati, non è riferito ad un impiego nel settore pubblico ma bensì il giustificare mediante un contratto di lavoro la disponibilità di denaro derivante da illeciti.

COLLEGATA: Scioglimento della giunta stabiese: appalti a ditte familiari assessori

Redazione Campania – Michele De Feo

Sorveglianza sulla movida napoletana da parte della polizia

Le forze dell’ordine schierate per la sicurezza urbana

 

L’inizio

 

Nella giornata di ieri, gli agenti di polizia sono stati disposti dalla Questura di Napoli nelle varie aree della movida cittadina; nell’occasione, i poliziotti dei Commissariati di San Ferdinando, Vomero e Bagnoli hanno svolto controlli presso via Chiaia, Piazza dei Martiri, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Trieste e Trento e via Toledo.

 

Gli esiti

 

58 le persone identificate, tra le quali 8 con precedenti di polizia e ben 4 sono stati gli esercizi commerciali controllati; in tali occasioni vi sono state contestate ben 6 violazioni riguardanti gli orari di chiusura e la diffusione di musica ad alto volume.

Sorpresi e sanzionati due uomini intenti ad esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo; effettuate inoltre diverse sanzioni per inosservanza delle norme previste dal Codice della strada.

I controlli sono proseguiti in zona Vomero, dove sono state identificate 209 persone di cui 11 con precedenti di polizia; denunciato un 23enne per aver violato l’isolamento previsto per la sua accertata positività al Covid-19, mentre la stradale ha provveduto a rimuovere ben 11 veicoli dalle loro posizioni per violazioni del codice della strada.

 

Sorveglianza sulla movida napoletana da parte della polizia/Antonio Cascone/redazionecampania

Monterosi Tuscia – Juve Stabia (3-0). I voti ai gialloblè

Gara da incubo a Viterbo per la Juve Stabia che oggi ha perso con un risultato pesante e netto contro il Monterosi Tuscia.

Fin dall’inizio le Vespe non hanno mai dato l’impressione di essere in partita, fisicamente provati senza mai costruire manovre degne di tal nome per impensierire gli avversari. Non c’e’ stato un settore del campo nel quale la squadra abbia costruito gioco o che abbia dato sicurezza, insomma un deciso passo indietro sul quale bisognerà riflettere e lavorare molto in settimana.

I volti ai calciatori gialloblè dopo Monterosi Tuscia – Juve Stabia:

Dini 5: E’ sembrato poco reattivo in piu’ di una circostanza non riuscendo a chiudere adeguatamente e di conseguenza regala qualche insicurezza di troppo complice una difesa distratta.

Donati 5: Ha sofferto e non poco la pressione sulla sua fascia di competenza non riuscendo a dare neanche il contributo in fase di costruzione, correndo spesso a vuoto.

Troest 4,5: Giornata da dimenticare per il vikingo stabiese, e’ palese come si sia trovato sempre in ritardo sull’avversario di turno e di come abbia creato imbarazzo all’intera difesa.

Caldore 5: Si vede arrivare avversari dapperttutto, spesso in ritardo in un primo tempo nero. Nella ripresa sembra recuperare un po’ ma alla fine si arrende alla domenica nera in terra laziale.

Panico 5: Non si ripete su quella fascia, costruisce poco e subisce tanto, non trova modo di rendersi pericoloso e in fase difensiva e’ in una netta giornata no.

Davi’ 4,5: Un pesce fuor d’acqua, non trova la quadra in un centrocampo totalmente in balia dell’avversario, cerca di dare il solito contributo ma oggi non e’ giornata.

Altobelli 4,5: Anche lui soffre il poco spazio disponibile nel settore nevralgico del campo, aggredito puntualmente non trova spazi utili per la manovra.

Schiavi 5: Tocca tanti palloni che pero’ non producono niente di buono, finisco tutti nella fitta rete degli avversari che non concedono nulla .

Bentivegna 5,5: E’ l’unico che fa movimento e crea qualche pericolo in avanti saltando l’uomo e andando a concludere pericolosamente in una buona circostanza, poi si arrende fisicamente.

Stoppa 5,5: Dopo un anonimo primo tempo nella ripresa cerca di dare velocita’ e crea anche qualche buona chance anche se il tutto si perde in una collettiva domenica da dimenticare.

Eusepi 5: Poche le occasioni per re umberto che in ogni caso e’ stato uno dei pochi ad inpensierire il pur bravo portiere avversario, andato per ben 3 volte vicino alla marcatura, ma oggi non era giornata.

Scaccabarozzi (dal 46’) 5: Porta dinamismo e voglia di fare, ma alla lunga si scontra con un atteggiamento poco propositivo della sua squadra e lentamente si spegne anche lui

Della Pietra (dal 65’) 5: Non si fa notare piu’di tanto, cerca di dare velocita’ alla manovra ma con scarsi risultati.

De Silvestro (dal 65’) 5: Cerca di sfruttare l’occasione, parte sgusciate e propositivo per i compagni e la manovra, ma dura poco.

Evacuo ( dal 85’) s.v.

Guarracino ( dal 89’) s.v.

Mr. Novellino 4,5: Alla fine e’ risultata presuntuosa l’idea di continuare a scegliere gli stessi interpreti per la quarta gara consecutiva, perche’ sono sembrate chiare come la luce del sole le difficolta’ fisiche e di concentrazione di alcuni  uomini chiave nello scacchiere gialloble’ e che hanno fatto saltare il banco fin da subito, con un approccio molle e inconsistente difronte ad un avversario che con il minimo sforzo sciorinando un calcio semplice e organizzato pressando a tutto campo, ha messo in evidente difficolta le vespe mai entrate in gioco se non quando il Monterosi ha rallentato concedendo spazi.

Non campioni prima non brocchi dopo, ma qual’e’ la vera Juve Stabia? Sara’ una lunga settimana di lavoro duro per tutti, meditando sugli errori fatti e di come rimediare agli stessi.

A cura di Giovanni Donnarumma

Pensione di reversibilità: cos’è e a chi spetta! Guida completa e aggiornata

La pensione di reversibilità è un assegno riconosciuto a favore di coniuge o figli di un lavoratore o pensionato iscritto all’Inps deceduto.

La pensione di reversibilità è un importante trattamento pensionistico previsto per i familiari superstiti in caso di morte del pensionato iscritto ad una delle gestioni assicurative dell’Inps. E’ un diritto alla pensione previsto per legge nel caso in cui si verifichino alcune precise condizioni di legge come età o reddito. Per i figli, invece, bisogna verificare l’età, la frequenza di una scuola o di una università e dell’assenza di un lavoro. Due sono le principali condizioni che maturano il diritto alla pensione ai superstiti indiretta o di reversibilità.

Pensione di reversibilità: cos’è

E’ dovuta nel caso in cui il titolare di diritto deceduto, percepiva una pensione diretta o è in corso la sua liquidazione. In questo caso, il diritto alla pensione passa ai superstiti. E’ dovuta nel caso in cui il titolare di diritto deceduto, aveva maturato almeno 15 anni di assicurazione e di contribuzione o almeno cinque anni di assicurazione e contribuzione al periodo precedente al decesso. La pensione ai superstiti in uno dei due casi citati, decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso del pensionato e prevede il calcolo di aliquote di reversibilità ai parenti secondo tre casistiche.

Le aliquote di reversibilità della pensione ai superstiti, sono riconosciute al 100%, invece, nel caso in cui il coniuge abbia due o più figli.

A chi spetta

La pensione di reversibilità, spetta principalmente al coniuge e ai figli ed equiparati che, alla data della morte del pensionato o dell’assicurato alla gestione Inps, non siano diventati maggiorenni. Per questi ultimi, infatti, il requisito anagrafico, è essenziale per poter accedere a tale prestazione. Sui figli non riconosciuti dal deceduto ma che in fase di successione hanno ottenuto il diritto all’assegno vitalizio. Le pensioni reversibilità figli, possono essere riconosciute anche nei confronti di coloro che superano la maggiore età, laddove si tratta di studenti.

In questi casi, è da verificare l’assenza di un lavoro retribuito e nell’essere a carico del genitore al momento del suo decesso. In particolare, il limite di età passa dai 18 anni ai 21 anni, nel caso in cui lo studente frequenti una scuola media o professionale. Nessun limite di età per il riconoscimento al diritto alla pensione, per i figli inabili al lavoro e a carico del genitore deceduto.

Quanto spetta

Ovviamente per quanto riguarda gli anni di lavoro e la lavorazione svolta questa influisce sull’assegno in quanto varierà anche l’ammontare dei contributi versati. Gli ultimi tre anni di contributi devono essere stati versati nei cinque anni di lavoro prima della morte.

Pensione reversibilità coniuge, anche separato o divorziato

La pensione di reversibilità spetta al coniuge nel caso in cui si presentino specifiche condizioni di legge. Bisogna verificare, tuttavia, che non siano state stipulate delle nuove nozze, poiché, in tali casi, il coniuge perde il diritto alla pensione ai superstiti. A seguito della recente entrata in vigore della Legge Cirinnà Legge 76/2016, concorre alla pensione di reversibilità al coniuge, anche un componente superstite di una unione civile.

Come fare domanda

La reversibilità della pensione, in presenza dei requisiti di legge, può essere richiesta dai superstiti mediante la presentazione di una domanda online. Per la corretta presentazione della domanda, occorrerà essere muniti anche di Pin personale e indicare un codice fiscale, laddove si tratta di accesso diretto. E’ infatti possibile, anche rivolgersi a enti di patronato o intermediari per la presentazione telematica della domanda. Attivo, anche un contact center gratuito in alternativa al servizio online dell’Inps per esercitare il proprio diritto alla pensione.

Pensione ai superstiti: casistiche più frequenti

La pensione ai superstiti consiste in un assegno versato agli eredi del pensionato o dell’assicurato in misura diretta a coniuge e figli. La materia, tuttavia, è molto ampia e ne prevede l’applicazione sotto diversi punti di vista. La pensione di reversibilità spetta anche in questo caso, laddove l’iscrizione all’Inps da parte del lavoratore o del pensionato avviene prima della emissione della sentenza con separazione legale. Il diritto alla pensione, spetta anche nel caso in cui il titolare deceduto era tenuto ad un assegno di mantenimento al coniuge.

Le pensioni reversibilità spettano anche in questo particolare caso, ossia quando il coniuge in vita è titolare di un assegno di mantenimento e non ha ancora contratto un nuovo matrimonio. Il diritto alla pensione permane, anche nel caso in cui gli stessi erano a carico del genitore deceduto. Confermato il requisito di essere a carico del genitore deceduto e con una inabilità del lavoro, in questo caso non è previsto una età massima per mantenere il diritto all’assegno.

Pensioni di reversibilità: eccezioni al diritto all’assegno

Le pensioni di reversibilità, infine, possono essere riconosciute anche nei confronti di genitori e fratelli del lavoratore o pensionato deceduto. Per il primo caso, il diritto alla pensione scatta per coloro che presentano almeno 65 anni di età, non titolari di pensione diretta o indiretta e a carico del deceduto. Per i fratelli o le sorelle, invece, deve essere accertata l’inabilità al lavoro e dell’essere a carico del lavoratore deceduto. La pensione di reversibilità, però, potrà essere riconosciuta solo nel caso in cui non siano presenti altri parenti diretti come coniuge, figli, nipoti o genitori.

Denunciati due giovani ubriachi per molestia al pronto soccorso e minacce agli agenti

SIRACUSA – DENUNCIATI DUE GIOVANI UBRIACHI CHE IMPEDIVANO, CON IL LORO COMPORTAMENTO MOLESTO, IL LAVORO AL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE

Alle ore 2 circa di questa notte, il medico di turno al Pronto Soccorso segnalava la presenza di due giovani ubriachi e molesti che sono stati denunciati dagli Agenti intervenuti per i reati di minacce, oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Uno dei due giovani, siracusano di 34 anni, è stato denunciato anche per il reato di interruzione di Pubblico Servizio perché si rifiutava di uscire dall’ambulatorio del Pronto Soccorso.

SIRACUSA – ARRESTATO UBBRIACO VIOLENTO – DENUNCIATO UN GIOVANE PER FALSE DICHIARAZIONI SULLA SUA IDENTITÀ

Nelle prime ore della mattinata del 18, un’autovettura in sosta in Ortigia impediva il passaggio di un mezzo per la raccolta dei rifiuti. Notando all’interno della stessa un uomo che dormiva, il personale del Comune chiamava un’ambulanza immaginando che l’uomo stesse male.

Appena giunti i soccorritori, l’occupante dell’autovettura, identificato successivamente per un siracusano di 40 anni, già noto alle forze di Polizia, andava in escandescenza perché palesemente alterato dall’eccessivo consumo di alcool.

Chiamata ad intervenire sul posto una Volante della Polizia di Stato, l’uomo rivolgeva la sua ira anche contro i Poliziotti e contro l’autovettura di servizio.

L’aggressore veniva, infine, bloccato e tratto in arresto per resistenza, oltraggio, minacce, lesioni a pubblico ufficiale e per il danneggiamento della Volante.

Ultimate le incombenze di legge, il quarantenne, su disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, è stato posto ai domiciliari in attesta del rito per direttissima.

Inoltre, nel pomeriggio del 18, a seguito di un controllo su strada, un giovane di 22 anni, originario del Marocco, è stato denunciato dagli uomini diretti dalla dott.ssa Guarino, per aver fornito false generalità ai Poliziotti.

AVOLA (SR) – CONTROLLO DEL TERRITORIO – DENUNCIATO UN GIOVANE PER PORTO ILLEGALE DI COLTELLO E SEGNALATO UN UOMO PER CONSUMO DI STUPEFACENTI

Agenti del Commissariato di P.S. di Avola (SR) hanno denunciato un giovane di 24 anni per porto illegale di un coltello a serramanico.

Alla vista dei Poliziotti, il denunciato cercava di allontanarsi, mal celando un certo nervosismo ma, bloccato e sottoposto a perquisizione, veniva trovato in possesso di un coltello che veniva sequestrato.

Inoltre, gli uomini diretti dal dott. Venuto hanno segnalato all’Autorità Amministrativa competente un uomo di 41, trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente (marijuana) per uso personale.

PACHINO (SR) – DENUNCIATO UN UOMO PER AVER DATO ALLE FIAMME UN’AUTOVETTURA

Nella mattinata del 18, agenti del Commissariato di P.S. di Pachino, a seguito di una celere attività investigativa, hanno denunciato un uomo di 35 anni, di Pachino, già conosciuto alle forze di Polizia, per aver incendiato un’autovettura.

Il denunciato, per motivi ancora al vaglio degli investigatori, la notte del 15 marzo scorso ha danneggiato, incendiandola, un’autovettura.

La meticolosa disamina delle immagini riprese dai vari impianti di videosorveglianza installati nella zona consentiva, sin da subito, di indirizzare i sospetti sul noto pregiudicato locale e l’immediata perquisizione effettuata presso l’abitazione dello stesso consentiva di rinvenire gli indumenti indossati al momento del reato.

Adduso Sebastiano

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Scioglimento della giunta stabiese: appalti a ditte familiari assessori

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Tra il 2018 e il 2022 600mila euro di appalti sono finiti nelle casse di ditte nelle quali figurano, come dipendenti, alcuni familiari degli ex assessori della Giunta Cimmino il che ha portato allo Scioglimento della giunta stabiese.

Nella relazione della commissione d’accesso vengono citati i nomi di Antonio Cimmino, vice sindaco con delega ai lavori pubblici, Antonella Esposito, assessore alle politiche sociali dal 2018 al 2021; Sabrina Di Gennaro, assessore alle politiche sociali dal 2021. I tre assessori avrebbero avuto rapporti diretti o indiretti con alcune delle aziende che poi si sono aggiudicati appalti dal comune stabiese.

L’ennesimo episodio che si aggiunge alle altre procedure ritenute sospette dalla commissione d’accesso . Ad essere contestato è proprio un modus operandi da parte degli uffici comunali che non avrebbe garantito la necessaria trasparenza nella spesa dei soldi pubblici per l’erogazione dei servizi da parte delle ditte aggiudicatarie di appalti. Un sistema che riguarda quasi tutti i settori e che in alcuni casi avrebbe finito per favorire anche ditte in odore di camorra.

Michele De Feo /Redazione Campania

Monterosi Tuscia – Juve Stabia 3 – 0. Il Podio Gialloblu

La Juve Stabia cade rovinosamente contro il Monterosi, che sorpassa in classifica le Vespe, grazie alla tripletta di Costantino, spina nel fianco per i campani.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Umberto Eusepi, che ci prova tre volte trovando sulla sua strada un grande Alia. L’ariete della Juve Stabia punta la porta del Monterosi, sempre di testa, ma non riesce a riaprire la gara solo per la giornata di grazie del portiere dei laziali. Nel nulla o quasi visto oggi tra i gialloblu, Eusepi per poco non ha timbrato il tabellino.

Medaglia d’argento: a Matteo Stoppa, accesosi a tratti nella ripresa. Stesso discorso fatto per Eusepi: non una delle migliori giornate per il talentino doriano ma almeno un pizzico di ardore c’è stato. Nella seconda frazione di gioco Stoppa ha aumentato la velocità, arrivando più volte in area per la conclusione personale o il servizio ad Eusepi.

Medaglia di bronzo: ai tifosi della Juve Stabia, ancora vicini alla squadra dopo la trasferta di Bari. L’ennesima dimostrazione di passione dei supporter gialloblu avrebbe meritato una prestazione decisamente migliore, al di là del risultato finale.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Magnus Troest, che nelle ultime due gare ha spento la luce. Il danese fa peggio di quanto visto a Bari, facendosi superare tecnicamente e fisicamente dagli attaccanti laziali. Goffo il “tramezzino” che innesca con Dini nel vantaggio di Costantino, Troest balla clamorosamente anche nel raddoppio del Monterosi, quando di fa soffiare palla da Artistico e poi perde proprio Costantino in marcatura.

Medaglia d’argento: a Francesco Donati, che prosegue nel suo campionato al di sotto delle aspettative. Ennesima prova incolore del terzino scuola Empoli, che non spinge, non crossa né va vicino a centrare la porta con l’unica conclusione della sua gara. Senza alternative concrete, con Peluso che pare decisamente acerbo, torna di attualità il guizzo creativo con cui Padalino lo scorso anno abbassò Scaccabarozzi terzino destro.

Medaglia di bronzo: ad Accursio Bentivegna, che non può salvarsi per il bel sinistro di inizio gara. Per carità, il suo mancino esalta i riflessi di Alia ma la gara del 10 gialloblu termine praticamente su quel tiro. Troppo poco per chi è chiamato ad accendere la fantasia in squadra, soprattutto godendo della fiducia illimitata di Novellino, che ha totalmente eclissato Ceccarelli nel medesimo ruolo.