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Sorrento, stagione chiusa con una sconfitta: vince l’Audace

I rossoneri perdono 2 a 0 sul campo della capolista Cerignola e salutano il campionato 21/22 a metà classifica.

Ultima giornata di campionato, la trentottesima, ultima uscita del Sorrento in questa Serie D 21/22. I costieri, guidati nelle ultime due sfide da mister Giulio Russo, escono di scena con una sconfitta per 2 a 0 al “Monterisi” contro la corazzata Audace Cerignola, vincitrice del Girone H.

Un match divertente nonostante abbia poco da raccontare quello giocato in terra pugliese, con le due squadre già sicure riguardo al proprio futuro: i gialloblu ormai promossi in Serie C, i rossoneri salvi e certi di giocare ancora nel massimo campionato dilettantistico. A trionfare è stata la squadra di casa, forte di un organico di assoluto livello, che ha colpito i campani con le reti di Vitiello e Dorval, entrambe arrivate nel secondo tempo.

Il Sorrento chiude quindi la stagione all’8° posto in classifica, con 52 punti totali, frutto di 14 vittorie, 10 pareggi e 14 sconfitte. Ma, soprattutto, il Sorrento centra l’obiettivo salvezza, aspettando l’estate e le novità che questa porterà in costiera.

AUDACE CERIGNOLA vs SORRENTO: la cronaca

1° TEMPO

Il Cerignola schiera tutti i suoi pezzi da novanta per festeggiare al meglio la promozione, mister Pazienza non risparmia il trio d’attacco composto da Dorval, Loiodice e Malcore, premiato con il pallone d’oro della Serie D. Nel Sorrento invece c’è spazio per Pinto tra i pali e Ferraro a centrocampo, Petito schierato davanti con Tedesco. Tanti volti nuovi in panchina provenienti dalla Juniores rossonera.

I ragazzi di mister Russo provano subito a rompere il ghiaccio. Dopo meno di un minuto Tedesco sceglie di fare tutto da solo, arriva al limite dell’area dove manda al bar Silletti e calcia a botta sicura trovando la respinta di un attento Fares. Gli ofantini rispondono con l’azione condotta dal tridente d’attacco: combinano Malcore e Loiodice, Dorval conclude addosso a Pinto che devia in angolo.

La squadra ospite si affaccia avanti senza paura e con aggressività. La difesa gialloblu rischia il pasticcio: Allegrini si fa sfuggire il pallone in area sul pressing di Petito, palla raccolta da Ferraro che viene ribattuta e poi raccolta da Gargiulo, annullato dalla presa di Fares

Arrivati alla mezz’ora il Cerignola prende possesso della metà campo avversaria. Malcore dà pensieri alla retroguardia sorrentina, sfiorando il vantaggio in un paio di occasioni, mentre Loiodice impegna Pinto con un destro sotto la traversa su cui il portiere campano si supera, per poi beccare il palo di testa su cross di Russo. A quattro minuti dal fischio dell’arbitro Longo insacca, ma in posizione di fuorigioco.

Ultimo sussulto che porta la firma di Petito, bravo ad evitare Russo ed Allegretti, il cui mancino viene mandato in angolo da Fares. Nonostante le molte occasioni create il primo tempo si chiude a reti inviolate.

2° TEMPO

I pugliesi cominciano di nuovo in attacco la seconda frazione di gioco, e trovano finalmente il vantaggio al 49’. Sfortunato Loiodice, che centra il secondo legno della giornata con un destro a giro, ma il palo propizia Vitiello e il gol dell’1 a 0 sugli sviluppi dell’azione.

Nonostante ciò, l’Audace continua a fare la partita e a spingere sull’acceleratore. Assedio gialloblu all’area di rigore del Sorrento. Al 60’ Malcore si crea spazio in area e lascia partire un rasoterra centrale, blocca Pinto. Il neoentrato Palazzo sfiora il palo con un tiro in posizione precaria. Petito tenta comunque di riacciuffare il risultato, il destro viene parato a terra dall’estremo difensore degli ofantini.

Gli uomini di Pazienza raddoppiano al 76’. Ciccone scambia con Dorval, quest’ultimo trova il modo di battere Pinto. Partita dunque chiusa ad un quarto d’ora dalla fine, con i costieri che rischiano però di subire un passivo ben più ampio. Strambelli non firma per poco un gol da cineteca con il mancino a giro all’angolino da posizione defilata, per poi colpire la traversa da calcio di punizione in pieno recupero. Poco prima, Palazzo mette di nuovo alla prova Pinto. Termina 2 a 0 la sfida del “Monterisi”.

TABELLINO

CERIGNOLA (4-3-3): Fares; Vitiello, Silletti, Allegrini, Russo (46’ Ciccone); Longo (65’ Muscatiello), Agnelli, Tascone (65’ Giacomarro); Dorval, Malcore (60’ Palazzo), Loiodice (79’ Strambelli). A disposizione: Tricarico, Manzo, Maltese, Spinelli. All: Michele Pazienza.

SORRENTO (4-4-2): Pinto; Rizzo, Mansi, Cacace, Acampora (67’ Molinini); Ferraro (54’ Morrone), Selvaggio, Carrotta (72’ Schettino), Gargiulo (54’ Russo); Petito, Tedesco (54’ Bojano). A disposizione: Del Sorbo, Russo, Iuzzino, Mezavilla, Marciano. All: Giulio Russo.

Arbitro: Tona Mbei di Cuneo (Mititelu – Cocomero)

Ammoniti: Cacace (S)

Recuperi: 1’ pt – 3’ st

Meteo Castellammare di Stabia: oggi poco nuvoloso, Martedì 24…

Previsioni meteo Castellammare di Stabia per il 23/05/2022. Giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso o velato, temperature 15- 31°C, Martedì 24 sole e caldo, Mercoledì 25 nubi sparse.

Meteo Castellammare di Stabia Situazione in tempo reale: Lunedì 23 Maggio

La rilevazione radar più vicina delle ore 7:50 segnala precipitazioni assenti con intensità 0 su 12.
Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da nubi sparse, con una temperatura di 18°C.
Venti deboli da Sud con intensità di circa 5km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Lunedì 23 Maggio: generali condizioni di cielo poco nuvoloso o velato, temperature comprese tra 15 e 31°C.

Nel dettaglio: nuvolosità sparsa al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, assenza di nubi alla sera.

Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 31°C, la minima di 15°C alle ore 6.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 9km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 14km/h, alla sera deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 6km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.4, corrispondente a 1019W/mq.

Martedì 24 Maggio: giornata prevalentemente calda con cielo sereno, temperatura minima 14°C, massima 33°C.

Entrando nel dettaglio, avremo sole e caldo al mattino, cielo poco nuvoloso al pomeriggio, cielo sereno alla sera.

Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 33°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 14°C.

I venti saranno moderati da Sud-Sud-Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 17km/h, alla sera deboli da Sud con intensità tra 4km/h e 10km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.6, corrispondente a 1028W/mq.

Mercoledì 25 Maggio: giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima di 15°C e massima di 35°C.

Entrando nel dettaglio, avremo bel tempo e caldo al mattino, qualche nube sparsa durante il resto della giornata.

Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 35°C, la minima di 15°C alle ore 6.

I venti saranno deboli da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 8km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 9km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.8, corrispondente a 982W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h) Pressione Quota 0°C
23 Maggio poco nuvoloso 15 °C 30 °C
10%
WSW 13 14
moderato
n/d n/d
24 Maggio sole e caldo 14 °C 33 °C
10%
SSW 16 17
moderato
n/d n/d
25 Maggio nubi sparse 15 °C 35 °C
10%
SW 14 14
moderato
n/d n/d

 

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Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Patate all’aglio e rosmarino al forno: una ricetta facile da preparare

Oggi vi propongo una deliziosa ricetta facile, gustosissima e molto veloce da preparare: le patate all’aglio e rosmarino al forno.

Questo piatto è un contorno perfetto per accompagnare soprattutto i secondi piatti di carne con i quali lega benissimo perché è molto gustoso, inoltre è un qualcosa che può essere servito in qualsiasi momento per cui va bene anche sulle tavole delle feste e nei periodi di digiuno (quaresima).

INGREDIENTI PER: Patate all’aglio e rosmarino al forno

– 1 kg di patate (misura media)

– da 3 a 8 spicchi d’aglio (secondo tuo gusto)

– 60 ml di olio Evo (extra vergine d’oliva)

– Prezzemolo verde o aneto

– 4 rametti di rosmarino fresco

– Sale fino q.b.

– Pepe

METODO DI PREPARAZIONE

– Pelate e lavate le patate sotto abbondante acqua corrente fresca con molta cura eliminando eventuali residui di terra, asciugate e quindi mettetele in una teglia capiente rivestita con carta da forno. (Se si utilizzano patate più grandi, bisogna bucherellarle con uno stuzzicadenti o anche, se molto grandi, tagliarle in pezzi medi).

– Tritate finemente gli spicchi d’aglio o, se non lo digerite molto, potete lasciarlo anche a pezzi interi, schiacciarlo e toglierlo a fine cottura, così, le patate prenderanno solo il sapore, ma, non mangerete i pezzettini di aglio tritato.

– Lavate il prezzemolo o l’aneto e poi tritate finemente.

– Mescolate l’olio con l’aglio, il prezzemolo tritato o l’aneto tritato, gli aghi di rosmarino e altre spezie che potete aggiungere a vostro gusto, ad esempio: il peperoncino che risulterà molto buono.

– Infornate in un forno statico già caldo a 200° e lasciate cuocere per un’ora. Ovviamente se le patate vi piacciono di una cottura diversa (più cotte o meno) regolatevi con i tempi.

– Mescolate di tanto in tanto, durante la cottura, per far fare la crosticina da tutti i lati.

Buon appetito

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Cristina Adriana Botis / Redazione

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23 maggio 2022 30ma Giornata per la legalità: Falcone e Borsellino

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La giornata nazionale della legalità è un momento per ricordare il tragico evento del 23 maggio 1992, meglio noto come “la strage di Capaci” in cui persero la vita il Magistrato italiano Giovanni Falcone, sua moglie Morvillo e gli agenti delle loro scorte.

Il 23 maggio ormai è una data scritta nei nostri cuori.

Il magistrato Paolo Borsellino usava dire ai suoi imputati, spesso “uomini d’onore”:

“Voi siete come me, avete un’anima, come ce l’ho io. E oltre l’anima cosa avete? I sentimenti”.

Loro gli rispondevano:

“Signor giudice, si sbaglia, noi siamo delle bestie”.

E lui insisteva:

“No, anche voi avete i sentimenti, solo che non sapete di possederli. Allora, è venuto il momento di tirarli fuori”.

A trent’anni dalla morte del magistrato e di quella del collega Giovanni Falcone per mano della criminalità organizzata, queste parole ci riportano alle fondamenta del loro lavoro basato sul primato dell’umanità su ogni barbarie.

Proprio sfruttando, oltre alle capacità professionali, la profonda comprensione del contesto mafioso riuscirono ad infliggere un colpo devastante alla mafia attraverso  il più grande processo contro la criminalità organizzata mai tenuto al mondo:

  • 460 imputati,
  • 200 avvocati difensori,
  • quasi sei anni di lavoro, che porterà a comminare 19 ergastoli e pene per un totale di 2.665 anni di reclusione.

Ma è stato proprio il successo del loro operato che scardinava il mito di una mafia invincibile, a convincere Cosa nostra della necessità di eliminare i due magistrati.

Così il 23 maggio 1992 Giovanni Falcone , insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani perderà la vita in un attentato sulla A 29 nei pressi dello svincolo per Capaci e poco tempo dopo il 19 luglio 1992 rimarrà vittima di un’esplosione, sotto casa della madre, anche Paolo Borsellino.

Per non dimenticare le vittime di tutte le mafie, ogni anno dal 2002, il 23 maggio viene celebrata la Giornata per la legalità e il contrasto alla criminalità mafiosa.

Tra le manifestazioni promosse quest’anno per la ricorrenza la commemorazione ufficiale che si svolgerà al Foro Italico Umberto I di Palermo alla presenza delle più alte cariche dello Stato e la cerimonia davanti all’Albero Falcone con l’esecuzione del Silenzio della Banda della Polizia di Stato seguito dalla lettura dei nomi delle vittime delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.

Con un palinsesto dedicato dal titolo “Trent’anni insieme a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” la Rai a partire dal 18 maggio ha cominciato a proporre una serie di appuntamenti ed eventi che saranno diffusi su tutte le sue reti, testate, canali radiofonici e piattaforme.

Tutte queste iniziative ci ricordano che  – come ha sottolineato Maria Falcone,  sorella del magistrato ucciso  e fondatrice della Fondazione  a lui intitolata:

“la guerra contro la mafia non è un problema siciliano ma italiano. L’Italia è una sola, e…….. vogliamo portare all’attenzione degli italiani la memoria di tutti i morti per mano mafiosa”.

Alcune indimenticabili citazioni di Giovanni Falcone

“La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni”. 

“L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno. È saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio…ma incoscienza!!”. 

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Personaggi nati il 23 maggio ricordati ancora oggi

Spigolando nel mondo della Politica, della Musica, della Canzone, dello Spettacolo, dello Sport alla ricerca di personaggi nati il 23 Maggio.

SPIGOLANDO tra i Personaggi nati il 23 maggio

Personaggi nati il 23 maggio ricordati ancora oggi

LINNEO
Medico, botanico e naturalista svedese
Carl Nilsson Linnaeus, noto anche come Linneo (da Carolus Linnaeus, forma latinizzata del nome) o Carl von Linné, nasce il 23 maggio 1707 a Rashult, nella provincia di Smaland (contea di Kronoberg, nel sud della…
 
GIUSEPPE PARINI
Poeta italiano
Luce concreta Giuseppe Parino, che cambierà in seguito nome in Parini, nasce a Bosisio in provincia di Como il 23 maggio 1729, da Angela Maria Carpani e Francesco Maria Parino, piccolo commerciante di…
 
MARGARET FULLER
Scrittrice, giornalista e patriota statunitense
Sarah Margaret Fuller Ossoli nasce il 23 maggio del 1810 a Cambridgeport, una frazione della città di Cambridge nel Massachusetts, figlia di un importante politico e avvocato, Timothy Fuller. Cresciuta secondo la…
 
PAOLO POLI
Attore teatrale italiano
L’arte di far sorridere Paolo Poli nasce a Firenze il giorno 23 maggio 1929. Dopo aver conseguito la laurea in Letteratura francese, discutendo una tesi su Henry Becque, intorno agli anni Cinquanta inizia ad…
 
ROBERT MOOG
Ingegnere statunitense pioniere della musica elettronica
Elettronica creativa Ingegnere statunitense, pioniere della musica elettronica, Robert Arthur Moog nasce a New York il giorno 23 maggio 1934. Conseguita la laurea in ingegneria elettronica presso…
 
ANATOLIJ KARPOV
Scacchista russo
Battaglie mentali Anatolij Evgenevic Karpov è nato il 23 maggio 1951 a Zlatoust, una piccola cittadina sperduta sui monti Urali. Poco dopo la sua nascita l’intera famiglia si trasferisce a Mosca. Causa del…
 
ANDREA PAZIENZA
Fumettista italiano
Poeta dei cartoons Genio assoluto del fumetto (ma con lui questa parola assume un significato restrittivo), Andrea Pazienza, nasce a San Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956. Passa l’infanzia a San Severo,…
 
BUNGARO
Cantautore italiano
Bungaro, il cui vero nome è Antonio Calò, nasce il 23 maggio del 1964 a Brindisi. Nel 1988 partecipa al “Festival di Sanremo” con la canzone “Sarà forte”, che gli permette di conquistare il Premio della Critica.
 
RUBENS BARRICHELLO
Pilota F1 brasiliano
Rubens Gonçalves Barrichello nasce a San Paolo del Brasile il 23 maggio 1972. Dal suo cognome si evincono le sue origini italiane. La sua carriera di pilota inizia alla precoce età di nove anni.
 
ANDREA DELOGU
Conduttrice televisiva e radiofonica italiana
Andrea Delogu nasce il 23 maggio del 1982 a Cesena. Trascorre gli anni della propria infanzia nella comunità di San Patrignano, dove i suoi genitori si sono conosciuti. Noi avevamo un dio, lo potevi vedere,…
 
LEVANTE
Cantante italiana
Claudia Lagona, il cui nome d’arte è Levante, nasce a Caltagirone il 23 maggio del 1987. Cresciuta in provincia di Catania, a Palagonia, si trasferisce con la madre a Torino in seguito alla morte di suo…

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Era il 23 maggio 1992 quando alle 17 e 56, ci fu la strage di Capaci

Era il 23 maggio 1992 quando alle 17 e 56, all’altezza del paese siciliano di Capaci, cinquecento chili di tritolo fanno saltare in aria l’auto su cui viaggia il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. https://sicilia.vivicentro.it/era-il-23-maggio-1992-quando-alle-17-e-56-allaltezza-del-paese-siciliano-di-capaci/

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Formula Uno, GP di Spagna: gara ricca di colpi di scena! Vince Verstappen

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Formula Uno, nel Gran Premio di Spagna vince Max Verstappen che chiude davanti a Sergio Perez e George Russell

 

Formula Uno, GP di Spagna: gara ricca di colpi di scena! Vince Verstappen

ARTICOLO DI PASQUALE BUONDONNO

Sale l’attesa per il GP di casa Sainz e Alonso, due piloti in grado di infiammare le platee. Ad ogni gara il livello sale sempre un po’ di più e lo spettacolo ne guadagna. Spesso capita di assistere ad una “dinamicità” incontrollata di auto altamente performanti. Tutto ciò sembra porsi quasi in contrasto con la capacità di produrre “deportanza”, caratteristica questa fondamentale per poter tenere la monoposto sempre incollata a terra. È importante curare l’assetto, la distribuzione del peso, la scelta delle gomme per evitare impercettibili sbandamenti in curva e guadagnare lungo i rettilinei. Frazioni di secondo che possono incidere sul risultato finale.

FONTE FOTO: Scuderia Ferrari Twitter

E così mentre tutti si chiedono quando ci sarà il ritorno delle Mercedes che tutti si aspettano, e se le Ferrari potranno operare finalmente l’allungo, a stupire sono ancora le Red Bull. Per vincere occorre essere affamati. E il Team austriaco ha mostrato i suoi artigli, quelli in grado di affondare nella carne viva e lasciare delle ferite.

Vince Verstappen che recupera il suo “gap” su Charles Leclerc e sul “Cavallino rampante”.

Un sogno infranto, l’ha distrutto un guasto al motore dopo 28 giri dominati dal monegasco Leclerc tutto estro e fantasia e la sua Ferrari in testa dal via dopo una grande qualifica e pronto ad allungare mentre l’olandese “volante” Verstappen navigava in mezzo ai guai. Un’escursione che lo aveva scaraventato quarto, lontanissimo dalla ROSSA al comando, l’ala mobile che non funzionava, Russell con una Mercedes “vitaminizzata” pronta a dargli una lezione fatta di talento e nervi saldi. Si, ma le “rogne” di Max erano sembrate ben poca cosa di fronte a quelle del suo rivale.

Vittoria naturalmente grazie ad una macchina superiore e ad un compagno, Perez, che di mestiere faceva il “gregario”, abbastanza per passare in testa al campionato con sei punti di margine su Leclerc, con Perez e Russell sul podio insieme a lui. Era mancato Carlos Sainz imballato al via fuori pista, solo quarto. Aveva fatto una grande gara Hamilton 5° dopo la collisione al via con Magnussen che gli aveva fatto pensare al ritiro con rallentamento finale causa rischio di finire la benzina. Gli altri, lontani e affannati nella fornace del Circuito spagnolo, cercavano di fare ciò che potevano.

In pista la Ferrari era sembrata la più forte con un pilota in grado di “infilare” e “gestire” ogni tempesta, il che induceva all’ottimismo dentro un pomeriggio da cani. Ma alla fine del Mondiale mancano 16 gare a cominciare da Montecarlo, la casa di Leclerc. Un nuovo capitolo assolutamente entusiasmante e pronto da essere raccontato.

Napoli, Spalletti: Gli scontri tra tifosi non dovrebbero più accadere

Alla fine della gara conclusiva della stagione che ha visto il Napoli vincere ai danni dello Spezia, Luciano Spalletti il tecnico degli azzurri è intervenuto così nel post partita.

Le sue parole sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione sportiva:

Koulibaly in campo per tutta la partita, è un segnale al club?

“il club sa bene cosa penso di Koulibaly, ci sono calciatori che hanno cose differenti, è difficile ricreare lo stesso sentimento e la stessa professionalità che ha lui per questa squadra. I calciatori si comprano, i leader si formano con il lavoro nel tempo”

Quale è il pensiero di Luciano Spalletti sugli scontri iniziali tra i tifosi di Napoli e La Spezia?

Bisogna sempre valutare chi c’è allo stadio, ci sono le famiglie e non si possono far vedere degli episodi del genere.

Lo stadio serve a tutti per divertirsi, passare un bel pomeriggio e tifare.

Sono momenti che spaccano il cuore in questo sport, non devono succedere questi episodi negli stadi; poi bisogna capire i motivi ma vanno sempre condannate queste cose.

Napoli Torino Calcio Serie A 2021-2022 (21) MERTENSMertens resterà?

Il Napoli deve mantenere questa qualità tecnica, dalla fase offensiva si creano i presupposti per fare gol.

Per Mertens la storia parla per lui, quello che ha fatto per questa squadra fa di lui un leader di cui il calcio ha bisogno per fare cose importanti.

A cura di Luigi Matrone

Spezia, Motta: E’ una grande soddisfazione finire con la salvezza

Dopo la sconfitta maturata per 0-3 contro il Napoli, Thiago Motta il tecnico dei liguri ha parlato così nel post partita.

Le sue parole sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione sportiva.

Quanto è stato difficile tirare fuori il massimo da tutti visto il mercato bloccato?

E’ stato uno stimolo in più, sapevamo che sarebbe stato così. La forza del gruppo è stata importante, i ragazzi si sono aiutati anche nei momenti difficili ed è una grande soddisfazione finire con la salvezza.

Chi l’ha stupita di più tra i calciatori?

Gestire un gruppo di 28/29 calciatori non è mai facile perchè tutti vogliono giocare, loro hanno capito il momento e hanno dato il massimo quando sono stati chiamati in causa.

Circola una voce su Thiago Motta al Paris Saint Germain

Voglio prendermi qualche giorno per stare con la mia famiglia e poi devo parlare con la dirigenza, oggi è la festa della società.

E’ un momento speciale per noi e per i tifosi, non credo di vedere le altre partite di serie A.

A cura di Luigi Matrone

Inter-Sampdoria 3-0: l’Inter vince ma non basta

INTER-SAMPDORIA 3-0 – L’Inter vince contro la Sampdoria, ma non basta. Il Milan è campione d’Italia. Nerazzurri secondi.

Inter-Sampdoria 3-0: Perisic (47’), Correa (56’, 58’)

Inter-Sampdoria 3-0. L’Inter chiude così. Con un 3-0 netto ai danni della Sampdoria. Dopo un primo tempo in cui i nerazzurri sono stati molli, regalano ai loro tifosi un secondo tempo spumeggiante. La vittoria, però, non basta. La contestuale vittoria del Milan a Reggio Emilia vale ai rossoneri il loro 19esimo Scudetto. La squadra di Inzaghi chiude la stagione con due trofei. Ecco la cronaca di Inter-Sampdoria 3-0.

Primo tempo

A inizio partita è l’Inter a spingere di più in avanti, ma la Sampdoria si chiude bene e non lascia spazi. Il primo tiro è di Calhanoglu, che con il sinistro tira rasoterra: Audero blocca. Al 23’, colpo di testa di Lautaro che sfiora il palo e va sul fondo. Ci prova ancora Lautaro con un destro dal limite dell’area. Centra. Blocca Audero. I nerazzurri dominano il gioco ma non riescono a sfondare. Al 37’, è la volta di Correa, che mette in difficoltà Audero con un buon colpo di testa. Passano pochi minuti e l’Inter parte in contropiede: Barella va da Lautaro, ma il portiere doriano gli nega la gioia del gol.

Secondo tempo

Parte con lo sprint l’Inter: Correa e Barella scambiano nello stretto, con il centrocampista italiano che però viene fermato da Audero. Altro contropiede nerazzurro: al 49’, Barella va da Perisic che tira di prima e imbuca per il gol che vale il vantaggio. È 1-0 Inter. Adesso la squadra di Inzaghi domina. Al 56’, azione corale nerazzurra, con Calhanoglu che lascia per Correa; l’argentino la piazza sul secondo palo. 2-0 Inter. Passano due minuti e Correa fa doppietta. 3-0 per i nerazzurri. Ora la Sampdoria si fa vedere. Sabiri taglia per Augello, ma Handanovic para e spara in corner. Finisce così! Inter-Sampdoria 3-0. I nerazzurri chiudono secondi, il Milan è campione d’Italia.

Scafati avanti nella semifinale 1 a 0, Piacenza KO in gara 1

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La Givova inizia col piede giusto anche il penultimo atto della stagione e vince 79-69. L’Assigeco non sfonda al PalaMangano.

Sfruttando il vantaggio del fattore PalaMangano, la Givova Scafati ha fatto sua gara uno della semifinale playoff del campionato di serie A2 (tabellone argento), superando 79-69 l’UCC Assigeco Piacenza, portandosi così sull’1-0 nella serie.

Al di là di quanto reciti il punteggio finale, non è stato semplice per la compagine dell’Agro imporsi al cospetto di una formazione che non si è mai arresa, neppure quando il punteggio la vedeva nettamente soccombere, tirando fuori le unghie fino al suono della sirena e mostrando di aver ampiamente meritato sul campo di essere arrivata fino a questo punto della stagione.

Alla fine ha vinto però la squadra che, al netto dell’appannamento dell’ultimo quarto, comunque legittimato dall’ampio scarto, è stata più affamata, determinata e concentrata, che ha difeso con maggiore cattiveria e attaccato con ordine. Ma la sensazione è che la serie sarà lunga e complessa, sin da gara due, che si giocherà di lunedì 23 maggio (ore 20:45).

Givova Scafati in semifinale, eliminata la JB in gara 3

LA PARTITA: Givova Scafati vs Assigeco Piacenza (gara 1)

Senza timori reverenziali, Piacenza, con gli ottimi Guariglia e Sabatini, sin dalla palla a due prova a mettere paura all’avversario, ma quest’ultimo (bene Monaldi) risponde colpo su colpo, tenendo anche il naso avanti, grazie alle buone percentuali dalla lunga distanza (10-7 al 5’). Coach Rossi comincia a ruotare gli uomini a sua disposizione, riuscendo così a tenere alta l’energia in difesa e la lucidità in attacco (15-9 al 7’). È Monaldi, in questo frangente, il trascinatore della Givova Scafati (18-13 al 9’), che chiude avanti 20-16 la prima frazione.Rino De Laurentiis (Givova Scafati) in sottomano contro Assigeco Piacenza

Le buone giocate di De Laurentiis e Rossato conducono i gialloblu al momentaneo massimo vantaggio 24-17 all’11’, costringendo coach Salieri a chiamare time-out. Nonostante la strigliata, in campo c’è però solo la squadra di casa, che al 12’ raggiunge la doppia cifra di vantaggio, grazie ad una spettacolare giocata di Cournooh (27-17). Aumentando la pressione difensiva e selezionando meglio i tiri, l’Assigeco trova i canestri per assottigliare il divario e restare a galla (29-22 al 15’). Ma è un fuoco di paglia, perché i locali ritrovano subito la doppia cifra di vantaggio (36-26 al 17’), raggiungendo l’intervallo avanti 40-30.

Diego Monaldi (Givova Scafati) in palleggio contro Assigeco Piacenza

La seconda parte di gara comincia all’insegna di Ikangi: l’atleta di origini venete è il mattatore dei primi minuti della ripresa, principale artefice del 53-36 al 24’ con cui i padroni di casa menano le danze. È Sabatini l’ultimo baluardo dei rossoblù (55-41 al 26’), prima che Cucci salga in cattedra e decida di dare una brusca accelerazione alla sfida, rendendosi protagonista del 62-41 al 27’ con cui gli scafatesi allungano sull’avversario. Il finale di terzo quarto è tutto di marca locale: il punteggio di 67-45 vale una ipoteca sulla vittoria.

Ed Daniel (Givova Scafati) in azione contro Assigeco Piacenza

Ci provano Querci e Galmarini a rimettere in pista gli emiliani (71-55 al 33’), grazie ad un attimo di rilassatezza dei locali, che sembrano aver tirato leggermente i remi in barca. Coach Rossi chiama time-out per tenere tutti sulla corda ed alta la concentrazione. Ma il buon momento dei viaggianti prosegue: Pascolo e Sabatini, infatti, realizzano i canestri del 71-59 al 34’ (parziale 4-14). La difesa gialloblu però non permette ai piacentini di mettere in discussione l’esito finale della contesa, che si chiude con il risultato di 79-69.

ROSSI: “Abbiamo vinto la battaglia dell’energia”. Clicca QUI per l’intervista completa

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI – UCC ASSIGECO PIACENZA 79-69

GIVOVA SCAFATI: Mobio 4, Daniel 9, Grimaldi n. e., Perrino n. e., Parravicini 3, De Laurentiis 8, Clarke 5, Rossato 9, Cournooh 9, Monaldi 14, Cucci 8, Ikangi 10. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco.

UCC ASSIGECO PIACENZA: Bellan 4, Kohs 2, Seck 2, Davoe 13, Galmarini 11, Gajic, Pascolo 8, Guariglia 13, Querci 5, Sabatini 11. Allenatore: Salieri Stefano. Assistenti Allenatori: Grazzini Gabriele, Farina Fabio.

ARBITRI: Tirozzi Alessandro di Bologna, Barbiero Marco di Milano, Longobucco Andrea di Ciampino (Rm).

NOTE: Parziali: 20-16; 20-14; 27-15; 12-24. Falli: Scafati 17; Piacenza 18. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulsi: nessuno. Tiri dal campo: Scafati 30/58 (51,7%); Piacenza 27/58 (46,6%). Tiri da due: Scafati 20/34 (58,8%); Piacenza 20/32 (62,5%). Tiri da tre: Scafati 10/24 (41,7%); Piacenza 7/26 (26,9%). Tiri liberi: Scafati 9/12 (75%); Piacenza 8/10 (80%). Rimbalzi: Scafati 33 (10 off.; 23 dif.); Piacenza 29 (9 off.; 20 dif.). Assist: Scafati 25; Piacenza 15. Palle perse: Scafati 16; Piacenza 14. Palle recuperate: Scafati 10; Piacenza 10. Stoppate: Scafati 3; Piacenza 1. Spettatori: 1.980 circa.

Ecco le pagelle di Spezia – Napoli (0 – 3)

 

Il Napoli vince anche contro lo Spezia e si porta a quota 79 punti in campionato conquistando un posto per la prossima Champions League.

Il Napoli vince questa sua ultima partita di campionato contro lo Spezia con le reti di Politano, Zielinski e Demme.

Il Napoli gioca un’ottima partita anche contro lo Spezia e saluta ufficialmente Insigne e Ghoulam.

Non si sa ancora dove giocherà Ghoulam nella prossima stagione ma Insigne sì.

L’esterno italiano, dal primo luglio, sarà un nuovo giocatore del Toronto e purtroppo va via dal Napoli senza aver alzato al cielo quel trofeo che sognava anche da bambino (lo scudetto).

Gli azzurri stupiscono tutti anche nelle pagelle di Spezia–Napoli.

Ecco le pagelle di Spezia – Napoli (0 – 3):

Meret 6.5: Buona prestazione del portiere italiano che torna a casa con porta inviolata ed al minuto 80 viene sostituito per dare spazio al terzo portiere Marfella.

Zanoli 6.5: Buona prestazione anche del numero 59 del Napoli che dopo questa prestazione contro lo Spezia, si conferma un giocatore degno di indossare la maglia del Napoli anche nella prossima stagione.

Koulibaly 7: Ottima prestazione anche del senegalese che nel caso dovesse rimanere al Napoli, diventerebbe il prossimo capitano.

Juan Jesus 7: Gestisce la difesa, sfrutta gli spazi vuoti e mette pressione agli attaccanti avversari. Ottima prestazione anche dell’attaccante brasiliano.

Ghoulam 7-: Ottima prestazione di Fouzi Ghoulam che, come Lorenzo Insigne, anche lui saluta ufficialmente il Napoli senza però sapere dove lo porterà il destino.

Lobotka 7: Grande prestazione anche di Lobotka che si conferma di essere un giocatore molto utile per Spalletti e molto probabilmente rimarrà anche per la prossima stagione.

Demme 7+: Oggi abbiamo visto la miglior prestazione di Demme in questa stagione ma ciò non toglie che il Tedesco possa scegliere di continuare la sua carriera calcistica altrove.

Politano 7.5: Ottima prestazione anche di Matteo Politano che segna il secondo goal del Napoli in questa partita e conclude il suo campionato con 3 goal e 4 assist.

Zielinski 7+: Finalmente il Polacco ritrova il goal in Serie A e conclude il suo campionato con 6 goal e 5 assist.

Elmas 6.5: Buona prestazione del macedone che rimane in campo per tutta la partita e anche lui si conferma un giocatore degno di indossare una maglia da titolare in questo Napoli.

Petagna 6.5: Buona prestazione anche di Petagna che probabilmente saluta il Napoli con un assist e con 3 goal totali segnati in campionato.

Osimhen 6+: Più che sufficiente la prestazione di Victor Osimhen che parte dalla panchina ed entra al minuto 68 al posto di Petagna.

Mertens 6: Sufficiente la prestazione del belga che entra al minuto 68 al posto del polacco Zielinski.

Insigne 6: Insigne conclude la sua ultima stagione al Napoli con un 6 in pagella ma soprattutto con 11 goal segnati quest’anno in campionato.

Anguissa SV

Marfella SV

All. Spelletti 6+: Buoni i cambi. Forse si potevano portare alcuni giovani della primavera in modo da vedere se qualche giovane poteva essere confermato nella prossima stagione. Spalletti conclude il suo campionato a 79 punti e con la miglior difesa del campionato (a parità col Milan che però deve ancora giocare).

 

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Napoli, chiusura in bellezza! Contro lo Spezia finisce 3-0

Il Napoli conclude il suo campionato battendo lo Spezia per 3-0. In gol Politano, Zielinski e Demme. Gli azzurri concludono la stagione al terzo posto in classifica

Napoli, chiusura in bellezza! Contro lo Spezia finisce 3-0

Gli azzurri vincono e convincono. Contro lo Spezia di Thiago Motta finisce 3-0 per gli azzurri che si confermano miglior difesa del campionato.

Nel primo tempo totale controllo dei partenopei. Gli azzurri tengono bene il campo e dominano per i primi quarantacinque minuti. A sbloccarla subito è stato Politano.

Con un sinistro da fuori, praticamente al limite dell’area, l’esterno italiano manda avanti il Napoli dopo 4 minuti e fa 1-0. Gestione ottima dei partenopei che al 25′ l’hanno sbloccata con Zielinski. Un gol importante per il polacco, che conclude una stagione sicuramente non delle migliori. Nessun problema per Meret che non viene minimamente impensierito.

Il Napoli si diverte e gioca alla grande e, con un grande scambio tra Petagna e Demme, realizza il gol del 3-0. Game, set e match anche già a fine primo tempo per gli azzurri che si divertono e fanno divertire.

FONTE FOTO: Ssc Napoli Twitter

Nella ripresa, la partita cambia leggermente ritmo. Non si intravedono più grandi occasioni da gol. Sono tanti i cambi di Luciano Spalletti per permettere a tutti di concludere la stagione in campo. La partita non cambia e il campionato di Napoli e Spezia di conclude così.  Gli azzurri vincono 3-0 e concludono così la sua stagione: al terzo posto in classifica e con la Champions League portata a casa.

ARPAC Esiti dei controlli su acque balneazione di Stabia e Campania

Con i prelievi dei primi di maggio Arpac ha completato i controlli cosiddetti “prestagionali” previsti dalla normativa, da eseguire prima dell’apertura della stagione balneare per valutare la salubrità delle 328 acque adibite alla balneazione in Campania e garantire ai bagnanti la fruizione di spiagge senza rischi per la salute derivanti da eventuali contaminazioni di tipo fecale.

ARPAC svolge attività in materia di acque marino-costiere, esercitando le principali competenze attraverso l’U.O. Mare incardinata nella Direzione Tecnica, nonché le Aree Territoriali dei Dipartimenti Provinciali.

ARPAC CAMPANIA, stato delle acque di balneazione sulla costa stabiese

Valori eccedenti i limiti di legge sono stati rilevati nei punti di “Studio”, fissati laddove si prevede un maggior rischio di contaminazione.

I siti balneabili risultano, anche per quest’anno:

ARPAC CAMPANIA, balneazione area stabiese

 

 

Una new entry, come si nota, è l’ “Ex cartiera” di Castellammare di Stabia dove, quest’anno, l’acqua ha raggiunto lo status di qualità “sufficiente” in base all’ultima classificazione regionale.

Resta non balneabile la fascia del lungomare che risente ancora di quanto trasportate in mare dal Fiume Sarno che sfocia proprio ai confini delle acque stabiesi.

Penisola Sorrentina: Arpac sconsiglia di fare il bagno a Marina Grande di Sorrento e al Parco Lamaro di Piano.

Continuano i controlli nelle acque della Penisola Sorrentina. E ci sono nuove cattive notizie.

Questa volta l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Campania mette in luce le problematiche per due litorali: Marina Grande a Sorrento e Parco Lamaro nel Golfo di Salerno per Piano di Sorrento.

Per quanto riguarda il borgo marinaro di Sorrento, dove sventola la Bandiera Blu, sono emerse criticità durante i test sui campioni prelevati mercoledì scorso.

Due le prove condotte da tecnici.

La prima non ha mostrato alcun superamento nei parametri. Poi, dopo una decina di minuti, nel mare sono apparse dense chiazze di schiuma marrone e mucillagini dello stesso colore.

È stato quindi eseguito un campionamento di emergenza che ha confermato la presenza di batteri fecali.

In particolare l’E coli, (escherichia coli), è balzato a 2.005 unità per 100 millilitri di acqua rispetto al massimo tollerato di 200, e anche gli enterococchi intestinali hanno raggiunto 2.005 a fronte di un limite di 500.

Situazione simile al Parco Lamaro di Piano di Sorrento.

I primi esami sono stati effettuati lunedì 16 maggio e non presentavano problemi.

Due giorni dopo, anche qui, un controllo d’urgenza per la presenza di schiuma densa con striature marroni nel mare, ha portato a un altro test che mostra enterococchi intestinali a quota 1.184. L’Escherichia coli, invece, era ancora normale.

A seguito di tali risultati, Arpac sconsiglia il bagno in questi due luoghi.

Al consiglio dell’Arpac non dovrebbero seguir divieti ai bagni imposti dai sindaci, almeno fino a quando non sarà fatta una controanalisi.

Nel resto della penisola sorrentina, invece, tutto è ancora OK.

ARPAC CAMPANIA, stato delle acque di balneazione su tutte le coste campane

La pubblicazione dei dati sullo stato delle acque di balneazione risponde all’esigenza di fornire in tempi rapidi alle istituzioni e all’utenza i dati sulla qualità del mare che emergono dall’attività di monitoraggio condotta dall’ARPAC in ogni stagione balneare.

Il programma di sorveglianza sulla qualità delle acque di balneazione rientra tra i compiti istituzionali dell’ARPAC affidati dalla Regione Campania con Legge n. 10/98 istitutiva dell’Ente.

Tale programma è svolto secondo le disposizioni in materia di monitoraggio, classificazione, gestione della qualità delle acque destinate alla balneazione e informazione al pubblico previste dal d.lgs. 116/08 e seguendo i criteri fissati dal decreto ministeriale 30 marzo 2010 e modificato dal D.M. 19 aprile 2018.

La balneabilità delle zone costiere per la stagione balneare 2022 è stata definita ai sensi della norma con la delibera regionale n. 151 del 30.03.2022  (pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 35 del 04/04/2022 ),sulla base dei controlli eseguiti da ARPAC dal 1° aprile al 30 settembre delle ultime quattro stagioni balneari (2018-2019-2020-2021).

Il giudizio di idoneità di inizio stagione balneare, espresso in delibera, deriva dall’analisi statistica degli ultimi quattro anni di monitoraggio in base agli esiti analitici di due parametri batteriologici:

Escherichia coli ed Enterococchi intestinali ritenuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità indicatori specifici di contaminazione fecale.

Le acque di balneazione sono classificate secondo le classi di qualità previste dalla norma: Scarsa, Sufficiente, Buona, Eccellente e riportate in forma tabellare negli allegati della suddetta delibera regionale.

Le acque “non balneabili”, ad inizio stagione balneare, sono quelle che risultano di qualità “scarsa”.

Per ciascuna acqua di balneazione classificata «SCARSA», ai sensi del D. lgs. 116/08, le Amministrazioni comunali dovranno adottare, ad apertura della stagione balneare, le seguenti misure:

  • adeguate misure di gestione, inclusi il divieto di balneazione, per impedire l’esposizione dei bagnanti all’inquinamento;
  • individuazione delle cause e delle ragioni del mancato raggiungimento dello status qualitativo «sufficiente»;
  • adeguate misure per impedire, ridurre o eliminare le cause di inquinamento;
  • garantire l’informazione al pubblico.

Nella categoria acque “Nuova classificazione” rientrano le acque riammesse alla balneazione negli scorsi anni in seguito al verificarsi delle condizioni di legge.

Tali acque saranno classificate al raggiungimento del set di dati minimo necessario all’attribuzione della classe di qualità comprendente almeno 16 campioni (d.lgs. 116/08 art.7, c.4, 5).

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Cristina Adriana Botis / ìRedazione Campania

30 anni fa la strage di Capaci: Falcone fu barbaramente assassinato

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Quel giorno di 30 anni fa, adagiato su una collina che domina Capaci c’era Giovanni Brusca, e fu l’inferno .

30 anni fa, Brusca premette il pulsante del telecomando per far esplodere gli esplosivi preparati dall’artificiere Pietro Rampulla sotto un tunnel nei pressi dello svincolo di Capaci, sull’autostrada A29, e l’auto di Giovanni Falcone volò in alto.

Falcone restò schiacciato con tre agenti di scorta:

  • Antonio Montinaro,
  • Rocco Di Cillo
  • Vito Schifani

e muore quasi subito.

Muore anche la moglie, Francesca Morvillo, anche lei giudice. Inutile la corsa in ospedale per salvarla.

Unico a salvarsi fu l’autista Giuseppe Costanza che era sul sedile posteriore, e questo gli salvò la vita.

30 anni fa la strage di Capaci: Falcone fu barbaramente assassinato

Gioacchino La Barbera, uno dei carnefici di 30 anni fa, lo definì “l’attentatuni” eseguito per chiudere i conti con l’uomo che impersonava il simbolo della lotta a Cosa Nostra.

Le sue inchieste sulla mafia e sui boss hanno cambiato la storia. E non solo quella giudiziaria.

Falcone è stato l’uomo che, con l’aiuto di decine di collaboratori, a cominciare da Tommaso Buscetta, ha ricostruito l’esercito e la struttura verticistica della mafia, individuando gli esecutori e le menti della grande carneficina di Palermo allargando le maglie dei rapporti tra Cosa Nostra e il potere.

Insieme a Paolo Borsellino, e ad altri membri della squadra di Antonino Caponnetto, guidò la più alta corte e mandò a processo un esercito di 474 imputati.

Seguire la traccia dei soldi

In quegli anni il gruppo si concentrò su un nuovo metodo investigativo intuito da Falcone: seguire la traccia dei soldi!

Questa nuova metodologia li portò a favorire la ricerca del denaro dei mafiosa e del loro beni perché, per Flacone, quello era il terreno in cui si formavano le gerarchie e si ricucivano nuove alleanze e interessi.

Il potere di Cosa Nostra penetrò nella struttura stessa della produzione e nei nodi vitali dell’economia mentre cresceva l’attacco allo Stato che, spesso, assunse una dimensione terroristica.

La strategia di Totò Riina era semplice nella sua barbarietà: “Bisogna fare la guerra per fare la pace” ed è così che delineò le condizioni di una trattativa che portava ad un principio di impunità

Ed è così la mafia ha ucciso:

  • magistrati,
  • giornalisti,
  • inquirenti,
  • il presidente della Regione Piersanti Mattarella,
  • il governatore della provincia Carlo Alberto Dalla Chiesa,
  • il segretario regionale del PCI Pio La Torre, promotore della legge che codificherà il reato di associazione mafiosa e introdurrà il sequestro e la confisca dei beni. Legge che sarà approvata solo dopo la sua morte.

Il Maxi Processo fu la risposta più forte e simbolica che lo stato poté attivare ed il processo, rafforzato dalle rivelazioni Buscetta e da una folla di collaboratori, resse fino alla Cassazione.

Il verdetto fu la sconfitta della linea sanguinaria e spietata dei capi di Cosa Nostra, ma aprì la stagione dei massacri.

Il primo segnale fu l’assassinio dell’on. Salvo Lima.

Lima, premier siciliano andreottiano che, secondo la magistratura, era uno degli arbitri politici della mafia, fu ucciso perché non era stato in grado di influenzare l’esito del Maxi Processo.

Con la sua morte, anche la forte candidatura di Giulio Andreotti a capo dello Stato non ebbe seguito.

Quando fu ideato e organizzato l’attentato sull’autostrada A29, Falcone era il direttore degli affari Penali del Dipartimento di Giustizia: una posizione cardine dalla quale partivano le linee delle misure antimafia.

Falcone è anche l’ideatore di DNA, la Procura antimafia nella quale non metterà mai piede.

“Rovina l’economia”, si dice in procura generale

Falcone fu fermato dall’atmosfera ostile che lo circondava da quando aveva iniziato ad occuparsi della mafia dopo un breve passaggio alla sezione fallimentare del tribunale.

Il suo cammino fu segnato da sorprendenti esiti giudiziari e clamorosi fallimenti personali.

Prima che il CSM favorisse, al suo posto a capo dell’ufficio istruzione, l’anziano Antonino Meli, Falcone fu infangato dalle lettere del cosiddetto “corvo” che lo accusava di difendere le sanguinose vendette di Totuccio Contorno.

Già in precedenza, nel giugno 1989, Falcone sfuggì a un attacco dai contorni ancora confusi: un potente esplosivo fu piazzato, e fortunatamente scoperto, sulle scogliere della villa dell’Addaura dove trascorreva le vacanze.

Ed anche questo attentato fu occasione per mettere in moto le malelingue che cominciarono a far circolare l’ipotesi che fosse stato lui a organizzare la messa in scena dell’attentato perché sarebbe stato funzionale alla sua carriera.

Tra ostilità e maldicenze arrivò al 1991, data nella quale terminò il suo passaggio al Ministero.

Dopo la sentenza della Cassazione sul maxiprocesso ebbe a dire: “Ora viene il peggio”, e fu un facile profeta: 57 giorni dopo Falcone toccherà a Borsellino: stesso copione!

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30 anni fa la strage di Capaci: Falcone fu barbaramente assassinato –  Redazione

 

Fave e cicoria, un piatto unico della tradizione, nutriente e leggero

La bellezza di un piatto come fave e cicoria, riconosciuto dalla regione Puglia come prodotto agroalimentare tradizionale, in dialetto fae e fogghie o fae e foje, sta nella semplicità degli ingredienti, che proprio per questo devono essere di qualità assoluta.

Protagoniste del piatto sono:

  1.  le fave che dovranno essere secche e decorticate per cui sarà necessario metterle in ammollo per almeno 12 ore (possibilmente cambiando l’acqua un paio di volte), e poi di una cottura lenta.
  2. e la cicoria che, possibilmente, dovrà essere quella selvatica (erbetta spontanea dal caratteristico gusto amarognolo), e quindi colta nei campi.

Se non riesci a trovarla, però, va da sé che puoi utilizzare anche della semplice cicoria, il cui gusto sarà però meno deciso.

Si tratta di una ricetta molto facile, che richiede pochi passaggi: le fave vengono ammollate in acqua fredda per almeno 12 ore e poi cotte a lungo, coperte con altra acqua, finché non si trasformeranno in una purea liscia e molto morbida.

Fave e cicoria, un piatto unico della tradizione, nutriente e leggero

OCCORRENTE
(Fave e Cicoria per 4 persone)

  1. Fave decorticate 400 gr
  2. Cicoria 400 gr
  3. Alloro 2 foglie
  4. Olio extravergine di oliva q.b.
  5. Sale q.b.

PREPARZIONE

Come preparare fave e cicoria

Anzitutto metti a bagno le fave sin dalla sera prima e lasciale in ammollo per almeno 12 ore (magari cambia l’acqua di tanto in tanto).

POI:

  1. Lava la cicoria e poi asciugala.
  2. Falla sbollentare in abbondante acqua salata per circa 5-10 minuti.
  3. Scolala e tienila da parte.

Passa alle fave

  1. Sciacquale sotto acqua corrente fredda e poi scolale.
  2. Versale in una pentola con l’acqua salata necessaria a ricoprire di qualche centimetro le fave.
  3. Aggiungi le foglie di alloro.
  4. Copri la pentola con il coperchio e fai cuocere per circa 2 ore.
  5. Di tanto in tanto elimina la schiuma che si formerà in superficie.

Quando saranno cotte passa a fare il purè.

  1. Elimina le foglie di alloro dalle fave.
  2. Con un frullatore a immersione fa sfaldare le fave fino ad ottenere un purè piuttosto liscio (puoi anche il dorso di un cucchiaio con il quale provvederai a schiacciale per bene fino a che non otterrai un purè abbastanza liscio).
  3. Con un cucchiaio poni il purè nei piatti da portata e aggiungi la cicoria; o viceversa (qui segui la tua fantasia per la composizione del piatto).
  4. Servi le fave con la cicoria, completando con un filo di olio extravergine di oliva

NOTA

Le fave con la cicoria un secondo o un piatto unico saporito e nutriente, da completare con qualche fettina di pane casereccio e un filo di olio extravergine di oliva aggiunto a crudo.

La dolcezza delle fave secche si sposa perfettamente con il sapore deciso della cicoria selvatica, prodotto tipico delle campagne pugliesi, per un risultato rustico e molto equilibrato.

Per rendere il piatto ancora più cremoso e avvolgente, puoi aggiungere una patata, sbucciata e tagliata a dadini, alle fave in cottura.

La pentola ideale è quella in terracotta, che garantisce una cottura lenta e uniforme; in alternativa, è possibile utilizzare una pentola d’acciaio con il fondo spesso.

Puoi sostituire la cicoria selvatica con quella coltivata, più dolce e delicata, oppure con altre erbette, come bieta o spinaci.

Conservazione

Fave e cicoria si conservano in frigorifero, in un apposito contenitore ermetico, per 2-3 giorni.

Puoi congelare separatamente il purè di fave e la cicoria.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

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Questa ricetta di Manzo piccante alla menta prevede un controfiletto ma, a vedere i costi attuali, non ho potuto fare a meno di inarcare le sopracciglia sulla fronte.

Gli Arancini di riso: un classico della cucina siciliana

Gli Arancini di riso sono un classico della cucina siciliana (diversi dagli Arancini di riso alla napoletana) e compaiono spesso nel cosiddetto street food nostrano.

Personaggi nati il 22 maggio ricordati ancora oggi

Spigolando nel mondo della Politica, della Musica, della Canzone, dello Spettacolo, dello Sport alla ricerca di personaggi nati il 22 Maggio.

SPIGOLANDO tra i Personaggi nati il 22 maggio

Personaggi nati il 22 maggio ricordati ancora oggi

ARTHUR CONAN DOYLE
Scrittore scozzese, padre di Sherlock Holmes
Sir Arthur Conan Doyle nasce a Edimburgo (Scozia) il giorno 22 maggio 1859. Di origini inglesi per parte di padre, discende da parte di madre da una famiglia irlandese.

GIACOMO MATTEOTTI
Politico italiano
Giacomo Matteotti nasce a Fratta Polesine (Rovigo) il giorno 22 maggio 1885. Entrambi i genitori sono di modeste origini.

LAURENCE OLIVIER
Attore e regista inglese
Laurence Kerr Olivier nasce il 22 maggio 1907 a Dorking, in Inghilterra. Ancora oggi viene ricordato come uno dei migliori attori drammatici di ogni tempo.

CHARLES AZNAVOUR
Cantautore e attore francese
Charles Aznavour nasce il 22 maggio 1924 a Parigi. Cantante, cantautore e attore figlio di immigrati armeni, il suo vero nome è Shahnour Vaghinagh Aznavourian. Nella sua lunghissima.

HARVEY MILK
Politico statunitense
Harvey Bernard Milk è stato il primo gay dichiarato a ricoprire una carica pubblica, assassinato a soli 49 anni. Nato il 22 maggio 1930 a New York in una famiglia ebrea di origini lituane,

LEONARDO DEL VECCHIO
Imprenditore italiano, Luxottica
Leonardo Del Vecchio nasce a Milano il giorno 22 maggio del 1935. Imprenditore italiano, insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica.

THEODORE KACZYNSKI
Serial killer statunitense noto come Unabomber
Theodore John Kaczynski nasc a Chicago il 22 maggio del 1942. Figlio di due immigrati polacchi dimostra fin da piccolo doti di intelligenza non comuni soprattutto in matematica.

GEORGE BEST
Calciatore irlandese
George Best nasce il 22 Maggio 1946, è stato uno dei più grandi calciatori di sempre. Purtroppo – sono in molti a crederlo – sarebbe potuto diventare ancora più grande se non avesse scelto l’eccesso.

VERONIKA LOGAN
Attrice italiana
Veronika Logan nasce il 22 maggio del 1969 a Milano, figlia di madre napoletana e padre inglese. Dopo avere esordito come modella, debutta in televisione nel 1984 recitando ne “I ragazzi della valle misteriosa”,

NAOMI CAMPBELL
Top model inglese
Naomi Campbell, nata a Londra il 22 maggio del 1970, è considerata una delle indossatrici più carismatiche e perfette che abbia mai calcato le passerelle della moda.

KATIE PRICE
Modella inglese
Katrina Amy Alexandria Alexis Infield, meglio conosciuta come Katie Price, è nata il 22 maggio 1978 a Brighton (East Sussex, Inghilterra).

MARRACASH
Rapper italiano
Marracash è il nome d’arte di Fabio Bartolo Rizzo. Nasce a Nicosia – in provincia di Enna – il 22 maggio 1979, per poi trasferirsi dopo pochi anni a Milano, presso il periferico quartiere della Barona.

RICHARD WAGNER
Compositore tedesco
Richard Wagner, compositore, scrittore, pensatore e librettista – nonché impresario teatrale di se stesso – che ha sconvolto la musica dell’Ottocento, nasce a Lipsia il 22 Maggio 1983

NOVAK DJOKOVIC
Tennista serbo
Novak Djokovic è considerato uno degli atleti più forti dell’intera storia del tennis. Nasce a Belgrado, in Serbia, il 22 maggio del 1987. Tennista di grande talento.

ANDREA CERIOLI
Personaggio tv italiano
Andrea Cerioli nasce a San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna il 22 maggio 1989. E’ diventato un personaggio noto al pubblico televisivo grazie alla sua partecipazione a Uomini e Donne.

EINAR ORTIZ
Cantante italiano
Einar Ortiz nasce il 22 maggio del 1993 a Santiago de Cuba. All’età di nove anni insieme con la madre e la sorella abbandona Cuba per trasferirsi in Italia, andando a vivere a Prevalle, in provincia di Brescia.

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Personaggi nati il 22 maggio ricordati ancora oggi / Cristina Adriana Botis / Redazione

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Napoli, Spalletti: Siamo a fine ciclo, dobbiamo rinnovarci

Alla vigilia dell’ultima gara di campionato che vede il Napoli ospite a La Spezia, per l’ultima partita del campionato di calcio serie A 2021-2022, Luciano Spalletti si è espresso così in conferenza stampa.

Le sue parole sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione sportiva:

Che Napoli dobbiamo aspettarci per il futuro?

E’ difficile rispondere ora a questa domanda, la competitività di una squadra dipende da molti fattori; a noi serve la capacità di rinnovarci a fine ciclo. Dobbiamo andare a rinnovarci restando competitivi, ci sono dei periodi di adattamento da considerare per i nuovi e per i giovani, dobbiamo considerare anche la capacità di rinnovarsi degli avversari che vogliono rientrare in Champions.

Napoli Genoa Serie A Tim (73) GHOULAMIl capitano del Napoli per domani chi sarà?

Domani il capitano sarà Ghoulam, Insigne non partirà titolare.

Ci sono dei punti fermi da cui ripartire?

Conosco bene la società e ho fiducia in loro, avremo bisogno integrare qualità di proporzioni uguali alle eventuali partenze. La competitività passa da squadre come Juventus, Inter, Milan, per cui servirà un adattamento e quindi qualità da mettere subito per contrastarli.

SSC Napoli Spezia Coppa Italia OSPINAMertens e Ospina, secondo Spalletti, continueranno la loro esperienza a Napoli?

Tecnicamente la storia parla per Mertens, anche quest’anno è stato importantissimo e si vede quando in campo c’è lui.

Ospina ha un’esperienza da trasferire anche quando non parla, lui è uno che parla pochissimo; non ha bisogno di alzare la voce per avere l’attenzione dei compagni.

A cura di Luigi Matrone

“Pianeta Spettacolo” Special Luca Blindo incontra Mr Hyde

Puntata speciale di “Pianeta Spettacolo con il cantautore nostro conduttore Luca Blindo che ci presenta l’ultimo lavoro in featuring con Ludo dei Mr Hyde. Seconda parte di trasmissione interamente dedicata all’inedito duo che vede Ludo Brusco, dopo innumerevoli collaborazioni tra cui artisti del calibro di Peppino Di Capri, Enzo Gragnaniello, Sal Da Vinci, Eduardo Bennato, approdare anche all’incontro artistico con Luca Bindo.

LUCA BLINDO/MR HYDE

“La nuova canzone è già un successo”

E’ stato presentato giovedi 19 maggio il video ufficiale  su Youtube e su tutti i Digital store il nuovo singolo di Luca Blindo in feat con Ludo Brusco (MR HYDE)

Entrambi reduci da diversi successi ; Luca Blindo in feat con MDM (Mena Di Maso) “LIBERTA’” e “TSUNAMI” suo ultimo singolo .

MR HYDE in feat con Rico Femiano “SI A COSA CCHIU BELLA “e l’ultima in uscita “NUN PO’ FERNI” in feat con Roberto Colella

Da anni sono legati da una forte amicizia ,  hanno pensato di fare una canzone insieme dal titolo “ Me manche assaje” che sembra destinata a diventare una hit che ci terra’ compagnia per tutta la bella stagione ed oltre. Il nuovo pezzo è stato annunciato sui social con toni entusiasmanti dal cantautore campano Luca Blindo che ha invitato i fans a tenersi forte per la bellissima notizia

In pochi giorni un boom di visualizzazioni ,tantissime condivisioni, interviste, messaggi da parte di tutti

Testo e Musica di LUCA BLINDO e MR HYDE

Rec e arrangiamenti FILIPPO BUCCINO Mix e master : ROSARIO ASSENTATO Chitarre  ELMO BUCCINO Sax  GAETANO CAMPAGNOLI Video a cura della LM PRODUCTION

Regia video : LUCA BLINDO e MENA DI MASO Riprese e montaggio MICHELE DE ANGELIS ( MIDEA VIDEO )

Gli attori GRAZIA BERNARDOPASQUALE CELARDO

Il video è offerto da  : CAFFETTERIA ALBA –  VIALE S. ANTONIO 29/31 AFRAGOLA ( NA )

DANCE PROFESSIONAL SCHOOL KATYMEN DANCE di MENA DI MASO- VIA VENEZIA , 1 , AFRAGOLA ( NA )

BRAND EVOLUTION  e DEGER LIVE

ME MANCHE  ASSAJE è una canzone che butta uno sguardo al passato,a ricordare un amore che è presente nonostante sia interrotto con la speranza che ritorni…una canzone d’amore per chi ancora ama, dove il presente fa male, ma i sogni, i ricordi fanno la loro parte.

Pianeta Spettacolo

Appuntamento domenica 22 maggio sui nostri canali social – youtube, facebook e twitch – alle ore 17.00. Prima parte con il trasformista Armando in arte Kararmandos e seconda parte con Luca Blindo intervistato da Carmine D’Argenio

Formula Uno, GP di Spagna: è pole disumana di Leclerc! La griglia di partenza

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Formula Uno: nel sabato di qualifica del Gran Premio di Spagna, con un solo tentativo a disposizione nel Q3, è pole position della Ferrari di Charles Leclerc. Domani gara imperdibile alle ore 15.00.

 

Formula Uno, GP di Spagna: è pole disumana di Leclerc! La griglia di partenza

 

Di un altro pianeta. Non ci sono parole per poter descrivere quanto fatto in qualifica da Charles Leclerc. La pole position catalana è del monegasco che chiude davanti a Max Verstappen e al compagno di squadra Carlos Sainz. La Ferrari si dimostra dunque ancora fortissima nel giro secco. Domani però arriva il momento della gara, in cui il long run è da tenere sotto controllo per la scuderia di Maranello.  Partirà dalla seconda piazza Max Verstappen. L’olandese insegue, anche se ha da recriminare quell’ultimo tentativo in Q3 in cui ha manifestato perdita di potenza. Un altro brutto segnale per la RB18? Staremo a vedere.

 

Ripresa totale?

Si è ufficialmente ripresa, e anche alla grande, la Mercedes. A Brackley hanno lavorato davvero tanto e gli aggiornamenti portati sul tracciato del Montmelò per il momento sembrano dare grandi risultati. Russell continua nel suo momento di forma incredibile, chiudendo in quarta posizione, seguito da Perez e  ancora una volta davanti al compagno. Hamilton infatti fatica leggermente di più in sesta posizione. Per le frecce d’argento è arrivato dunque il momento decisivo con la gara di domani, per far capire davvero quanto la W13 possa esser tornata e quali possono essere le loro ambizioni per questa stagione.

 

La sorpresa americana

L’unico team a non portare aggiornamenti per il Gran Premio di Spagna è stata la Haas. Sull’argomento Gunther Steiner, team principal della scuderia, aveva affermato che il team americano crede nella potenza della VF-22. Promessa, almeno per ora, mantenuta! Schumacher e Magnussen, dopo i top team, sono gli unici piloti a portare la loro scuderia nella top dieci. Magnussen scatterà in ottava posizione, mentre Schumacher chiude la top ten. Piccoli spiragli di ripresa anche per la McLaren con Ricciardo che finalmente riesce a chiudere in qualifica davanti al compagno di squadra Norris. L’australiano scatterà dalla nona piazza, due posizioni davanti al compagno di squadra undicesimo.

 

Grande delusione

Analizzando il venerdì, non ci aspettava forse di vedere un’Alpine così in difficoltà. Il team francese delude le aspettative, senza portare infatti nessun pilota in top ten. Esteban Ocon partirà dalla dodicesima casella, davanti al compagno di squadra e padrone di casa Alonso, escluso al Q1 e pronto a scattare dalla diciassettesima piazza. Non soddisfa neanche l’AlphaTauri. Il team di Faenza non va oltre la tredicesima piazza con Tsunoda e la quattordicesima con Gasly. C’è ancora tanto da lavorare per la scuderia italiana: le prestazioni della passata stagione, a oggi, sembrano solo un vecchio ricordo.

 

Il piano B non funziona

Delusione totale, perlomeno in base a quanto visto ieri nelle libere, da parte dell’Aston Martin. I due piloti della verdona infatti, con la nuova AMR22(in versione B per l’esattezza), non vanno oltre la sedicesima e diciottesima posizione con Sebastian Vettel e Lance Stroll. Sul fondo le due Williams di Albon e Latifi.

Termina così il sabato di qualifica a Barcellona. Appuntamento a domani, imperdibile, con la gara in programma alle ore 15.00!

 

La griglia di partenza

1 Charles Leclerc

2 Max Verstappen

3 Carlos Sainz

4 George Russell

5 Sergio Perez

6 Lewis Hamilton

7 Valtteri Bottas

8 Kevin Magnussen

9 Daniel Ricciardo

10 Mick Schumacher

11 Lando Norris

12 Esteban Ocon

13 Yuki Tsunoda

14 Pierre Gasly

15 Guanyu Zhou

16 Sebastian Vettel

17 Fernando Alonso

18 Lance Stroll

19 Alexander Albon

20 Nicolas Latifi

Spezia – Napoli, Insigne in panchina. Ghoulam capitano

 

Domani alle ore 12:30 andrà in scena Spezia-Napoli, match valido per l’ultima giornata di Serie A. Queste le probabili formazioni.

 Spezia – Napoli si avvicina e questa partita non sarà solo l’ultima partita del Napoli in questa stagione ma anche l’ultima partita di Lorenzo Insigne con la maglia del Napoli.

Verso Spezia-Napoli, ecco le probabili formazioni 

Il club ligure è già salvo dopo la vittoria in casa dell’Udinese, al contempo gli azzurri hanno già raggiunto l’obiettivo della Champions League.

Thiago Motta ha provato Antiste sulla fascia sinistra ed è favorito su Agudelo.

Pronto Kovalenko sulla trequarti, con Verde a destra e Manaj da prima punta.

A centrocampo favoriti Maggiore e Kiwior (c’è anche Sala in corsa).

In difesa non ci sarà l’acciaccato Reca, che si è recato in Polonia in permesso nei giorni scorsi: pronto Ferrer per affiancare Nikolaou (o il giovane Bertola), Erlic e Amian.

Zoet spera in una chance tra i pali, ma resta favorito Provedel.

Per gli azzurri di Luciano Spalletti, invece, c’è Meret in pole su Ospina per difendere la porta.

Nel reparto difensivo, confermati Di Lorenzo, Koulibaly e Rrahmani.

Sorpresa in difesa: non giocherà Mario Rui ma giocherà Ghoulam dal primo minuto con fascia da capitano.

A centrocampo può partire dalla panchina Fabian Ruiz: dal primo minuto Anguissa e Lobotka.

Davanti buone notizie oggi da Osimhen, in gruppo per tutta la seduta dopo la febbre accusata ieri.

Zielinski sembra possa tornare in campo dal primo minuto visto l’assenza di Insigne nei minuti iniziali.

Sulle fasce tocca a Politano (Lozano è indisponibile per l’operazione alla spalla) e Mertens.

A sorpresa Lorenzo Insigne partirà dalla panchina e la fascia da capitano verrà data a Ghoulam (anche per lui ultima partita con la maglia del Napoli).

Spezia (4-2-3-1): Provedel, Amian, Erlic, Nikolaou, Ferrer, Maggiore, Kiwior, Verde, Kovalenko, Antiste, Manaj.

Allenatore: Thiago Motta.

A disposizione: Zovko, Bertola, Sala, Bourabia, Sher, Nguiamba, Podgoreanu, Pietra, Salcedo, Nzola, Strelec. 

Indisponibili: Leo Sena.

Squalificati: Nessuno.

 

Napoli (4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Lobotka, Anguissa, Politano, Mertens, Zielinski, Osimhen.

Allenatore: Spalletti.

A disposizione: Ospina, Marfella, Juan Jesus, Mario Rui, Zanoli, Elmas, Fabian Ruiz, Insigne, Ounas, Petagna. 

Indisponibili: Lozano.

Squalificati: Nessuno.

 

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Simone Improta/Redazione Sportiva