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lunedì, Luglio 4, 2022

Formula Uno, GP Spagna: Ferrari vola in qualifica, ma non sul passo gara. Il report del venerdì di libere

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Formula Uno, archiviata la prima giornata a Barcellona sul tracciato del Montmeló con il monegasco Charles Leclerc che si conferma in entrambe le sessioni di prove libere. Red Bull da aggiustare il giro secco ma sembra stare lì pur avendo un buon passo gara. Mentre la sorpresa di questo venerdì è la Mercedes, costante sia nel giro secco che nel passo gara

 

Formula Uno, GP Spagna: Ferrari vola in qualifica, ma non sul passo gara. Il report del venerdì di libere

 

Si archivia così la prima giornata di prove libere sul tracciato di Barcellona al Montmeló con una Ferrari (quella di Charles Leclerc) che si conferma, ma è la Mercedes la vera sorpresa di giornata nella seconda sessione di prove libere, mentre non brilla l’olandese Max Verstappen, vincitore a Miami, che conclude solo in 5ª posizione, con la Red Bull. A questo punto il quesito che tutti ci poniamo è…Barcellona è veramente la pista che è destinata a cambiare i valori della Formula 1 che abbiamo visto fino a oggi ? Visto dai valori in campo e dati alla mano fino ad ora, è il monegasco Charles Leclerc che si è riconfermato il più veloce con le gomme Soft: il ferrarista infatti ha registrato un tempo di 1’19″670 sebbene la pista sia sembrata un pochino peggiore rispetto al primo turno di prove libere, dopo che il vento andava soffiando contro il rettilineo principale.

 

Sul giro secco la Ferrari è parsa in grado di avere il passo per puntare alla pole position ( fondamentale su una pista come quella di Barcellona dove non è facile superare ), ma nella simulazione di long-run con gomma Media è sembrata andare in crisi troppo in fretta, sia con le gomme Medie con Charles Leclerc, sia con le Soft con Carlos Sainz. Un brutto segnale per il weekend della rossa che accusa un degrado molto importante ed evidente alla vigilia di questa settimana di gara a Barcellona. I tecnici di Maranello dovranno rinunciare a qualcosa sul giro secco per allungare la vita degli pneumatici. Dovranno infatti rinunciare alla velocità massima, caricando un po’ la F1-75 per evitare che scivoli troppo in gara.

La sorpresa di questo venerdì è il risveglio della Mercedes che ha portato George Russell a soli ( 0.117 millesimi ) dalla Ferrari, con subito dietro Lewis Hamilton ad appena ( 0.087 millesimi ). La W13 con il nuovo fondo e il doppio splitter sembra aver spento il porpoising, permettendo ai tecnici di deliberare un’altezza da terra più bassa che consente di avere più downforce. La prestazione che è emersa ha sorpreso gli stessi tecnici della Stella che hanno ritrovato il sorriso, segno che la strada che hanno imboccato è quella giusta.

Va detto inoltre che la Mercedes sembra migliore della Ferrari anche nel passo gara: la Mercedes ha fatto un passo avanti, dando consistenza alle sue prestazioni, mentre a Miami c’era stato una fiammata in FP1 quando c’erano condizioni climatiche favorevoli. Guardando i tempi verrebbe da pensare che la Mercedes potrebbe essere d’aiuto alla Ferrari nel tenere a distanza le Red Bull, ma ci si farebbe portare fuori strada da dati poco veritieri. L’olandese è solo quinto con un tempo di  1’20″006 a soli ( 0.016 millesimi ) dalla Ferrari di Carlos Sainz, ma l’olandese ha lavorato per trovare il giusto carico aerodinamico nel terzo settore, dove la rossa sembra andar più forte. Mentre la Red Bull ha impressionato nella simulazione di gara, mostrando un passo incredibile : la prestazione è venuta fuori da Max Verstappen ma è stata confermata anche dal messicano Sergio Perez solo in 7ª posizione sul giro da qualifica. Davanti al messicano in 6ª posizione c’è Fernando Alonso con un’Alpine a suo agio sul giro secco e in difficoltà sulla durata, mentre il suo compagno di squadra Esteban Ocon conclude in 9ª posizione.

 

Positiva 8ªposizione di Sebastian Vettel con un’Aston Martin evoluta che sembra avere un potenziale decisamente maggiore rispetto alla versione a doppio fondo che è stata abolita, anche se Lance Stroll non è andato oltre la 13ª posizione. La top 10 è stata chiusa dalla Haas di Mick Schumacher che trova una giornata piuttosto posizione nella quale raccoglie ciò che sta seminando. Il tedesco precede il danese Kevin Magnussen in 12ª posizione, a sua volta preceduto dall’AlphaTauri di Pierre Gasly, mentre Yuki Tsunoda conclude in 14ª posizione a tre decimi dal francese.

 

Male la McLaren che ha portato un grosso pacchetto di novità per la MCL36: Daniel Ricciardo conclude la sua giornata solo in 15ª posizione a 1″7 dalla vetta e Lando Norris ha chiuso addirittura in ultima posizione. L’inglese ha completato solo sei giri per aver distrutto il fondo su un cordolo e per questo non ha potuto fare il long run. Guai anche per Valtteri Bottas che è stato costretto ad accostare la sua Alfa Romeo dopo pochi minuti perché la sua C42 ha avuto dei problemi sul rettilineo dopo un cedimento meccanico alla power unit Ferrari. La Williams invece non cresce: Alexander Albon, in 18ª posizione, precedere Nicholas Latifi di quasi nove decimi. Evidentemente non può sperare niente di più ora che gli sviluppi cambiano i rapporti di forze.

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