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Spezia – Napoli, Insigne in panchina. Ghoulam capitano

 

Domani alle ore 12:30 andrà in scena Spezia-Napoli, match valido per l’ultima giornata di Serie A. Queste le probabili formazioni.

 Spezia – Napoli si avvicina e questa partita non sarà solo l’ultima partita del Napoli in questa stagione ma anche l’ultima partita di Lorenzo Insigne con la maglia del Napoli.

Verso Spezia-Napoli, ecco le probabili formazioni 

Il club ligure è già salvo dopo la vittoria in casa dell’Udinese, al contempo gli azzurri hanno già raggiunto l’obiettivo della Champions League.

Thiago Motta ha provato Antiste sulla fascia sinistra ed è favorito su Agudelo.

Pronto Kovalenko sulla trequarti, con Verde a destra e Manaj da prima punta.

A centrocampo favoriti Maggiore e Kiwior (c’è anche Sala in corsa).

In difesa non ci sarà l’acciaccato Reca, che si è recato in Polonia in permesso nei giorni scorsi: pronto Ferrer per affiancare Nikolaou (o il giovane Bertola), Erlic e Amian.

Zoet spera in una chance tra i pali, ma resta favorito Provedel.

Per gli azzurri di Luciano Spalletti, invece, c’è Meret in pole su Ospina per difendere la porta.

Nel reparto difensivo, confermati Di Lorenzo, Koulibaly e Rrahmani.

Sorpresa in difesa: non giocherà Mario Rui ma giocherà Ghoulam dal primo minuto con fascia da capitano.

A centrocampo può partire dalla panchina Fabian Ruiz: dal primo minuto Anguissa e Lobotka.

Davanti buone notizie oggi da Osimhen, in gruppo per tutta la seduta dopo la febbre accusata ieri.

Zielinski sembra possa tornare in campo dal primo minuto visto l’assenza di Insigne nei minuti iniziali.

Sulle fasce tocca a Politano (Lozano è indisponibile per l’operazione alla spalla) e Mertens.

A sorpresa Lorenzo Insigne partirà dalla panchina e la fascia da capitano verrà data a Ghoulam (anche per lui ultima partita con la maglia del Napoli).

Spezia (4-2-3-1): Provedel, Amian, Erlic, Nikolaou, Ferrer, Maggiore, Kiwior, Verde, Kovalenko, Antiste, Manaj.

Allenatore: Thiago Motta.

A disposizione: Zovko, Bertola, Sala, Bourabia, Sher, Nguiamba, Podgoreanu, Pietra, Salcedo, Nzola, Strelec. 

Indisponibili: Leo Sena.

Squalificati: Nessuno.

 

Napoli (4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Lobotka, Anguissa, Politano, Mertens, Zielinski, Osimhen.

Allenatore: Spalletti.

A disposizione: Ospina, Marfella, Juan Jesus, Mario Rui, Zanoli, Elmas, Fabian Ruiz, Insigne, Ounas, Petagna. 

Indisponibili: Lozano.

Squalificati: Nessuno.

 

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Simone Improta/Redazione Sportiva

 

Probabili formazioni Inter-Sampdoria, 38ª giornata Serie A

PROBABILI FORMAZIONI INTER-SAMPDORIA – Va di scena a San Siro la sfida tra Inter e Sampdoria, in programma domenica 22 maggio alle 18. È l’ultima giornata di campionato: i nerazzurri si giocano lo Scudetto.

Probabili formazioni Inter-Sampdoria, 38ª giornata Serie A

Probabili formazioni Inter-Sampdoria. Serie A. Atto finale. L’Inter si giocherà la seconda stella domani, in un San Siro gremito di gente, contro la Sampdoria di Giampaolo, ormai già salva dalla retrocessione. Ci si gioca tutto negli ultimi minuti, ma per la squadra di Inzaghi non basta vincere: occorre, infatti, che il Milan perda contro il Sassuolo. Ma come scenderanno in campo le due squadre? Ecco le probabili formazioni Inter-Sampdoria.

Inter

Sfida decisiva, per Inzaghi e per l’Inter. Il Milan ha un vantaggio importantissimo, ma la parola chiave, da settimane, ad Appiano Gentile è: crederci. Per l’ultimo valzer ci dovrebbero essere tutti i titolari. Handanovic in porta, con Bastoni, Skriniar e De Vrij in difesa. A centrocampo, Dumfries giocherà sulla fascia destra. Spazio a Perisic sulla sinistra (potrebbe essere l’ultima partita con la maglia nerazzurra). Trio di centrocampo inamovibile, quello composto da Barella, Calhanoglu e Brozovic, che è appena stato nominato miglior centrocampista dell’anno. E in attacco? Dzeko e Lautaro i favoriti.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Dzeko, Lautaro Martinez. All. S. Inzaghi.

Sampdoria

I blucerchiati giocheranno in Serie A anche il prossimo anno. Decisiva la sconfitta del Genoa contro il Napoli e il pareggio del Cagliari proprio contro l’Inter. Il tecnico sampdoriano, Giampaolo, ha più volte specificato che la Sampdoria farà di tutto per vincere. Nessuna variazione, infatti, nell’11 titolare. Ci sarà Audero tra i pali, con la difesa a quattro. Nel centrocampo a cinque, torna Candreva titolare. Chance per Sabiri e Caputo dal primo minuto.

SAMPDORIA (4-5-1): Audero; Bereszynski, Ferrari, Yoshida, Augello; Candreva, Rincon, Vieira, Thorsby, Sabiri; Caputo. All. Giampaolo.

Cerbero: la trappola per riprendersi Santa Caterina

Il retroscena dell’informativa Cerbero: Gli affiliati di Raffaele Di Somma già nel 2015 bramavano il potere sul rione Santa Caterina.

Potremmo definirla guerra fredda quella tra le due fazioni che si contendevano il rione di Santa Caterina.

Un conflitto che ha visto diversi momenti di tensione e che più di una volta stava per sfociare in una faida.

Cerbero: la trappola per riprendersi Santa Caterina

Erano 2 gli schieramenti che si contendevano il monopolio del traffico di droga e delle estorsioni nel rione stabiese:

  1. da una parte i 2 gruppi dei D’Alessandro
  2. dall’altra, gli affiliati del boss Raffaele Di Somma, alias “o’ninnil”.

Il territorio è quello di Santa Caterina.

Territorio che in passato era pienamente sotto il controllo dei Di Somma ma che, a causa degli arresti del cutoliano Raffaele Di Somma e del figlio Vincenzo, è passato sotto l’influenza del sodalizio di Scanzano.

Il dente avvelenato è rimasto, un sentimento di vendetta  che negli anni è stato coltivato nei vicoli del Centro Antico.

Rabbia che, nei prossimi mesi, potrebbe tramutarsi in una vera e propria guerra di Camorra surriscaldando, ulteriormente, un’estate che per il crimine organizzato stabiese potrebbe diventare incandescente.

Infatti, la scarcerazione del boss Raffaele Di Somma avvenuta lo scorso Marzo, potrebbe aver smosso i sottili equilibri nel Centro Antico ridisegnando le gerarchie del rione Santa Caterina.

Non a caso il Di Somma starebbe girando nelle strade del suo rione in compagnia di una scorta, temendo la vendetta dei vertici della Cupola di Scanzano.

Più di una volta, appunto, diversi affiliati al Di Somma hanno ammesso, in conversazioni intercettate dalla polizia giudiziaria e dai carabinieri, di aspettare proprio l’uscita dal carcere di Raffaele Di Somma per ripristinare la propria egemonia sul rione di Santa Caterina.

L’informativa Cerbero ci ha descritto l’avvenire della seconda generazione dei D’Alessandro.

Il clan, nel periodo tra il 2010 e il 2015, a causa delle detenzione in carcere di tutti gli esponenti di spicco, si è dovuto affidare all’esperienza di Teresa Martone, vedova del boss fondatore del clan  Michele D’Alessandro (classe 45), che sotto il suo controllo indirizzava i 2 rampolli:

  1. Michele D’Alessandro, classe 78, figlio di Luigi D’Alessandro, alias “Gigginiello” (fratello di Michele);
  2. Michele D’Alessandro, classe 92, figlio di Luigi D’Alessandro detto Luigino (figlio del boss defunto Michele).

Rispettivamente capi di 2 organizzazioni differenti che operavano su Castellammare e dintorni senza pestarsi i piedi.

Quella gestita dal primo era più vicina a Luigi D’Alessandro (o’Gigginiell).

Quella del secondo era  sotto l’influenza di Sergio Mosca, il colonnello di don Michele (classe 45) attualmente in carcere.

Nelle intercettazioni telefoniche tra Michele, classe 92, e il suo colonnello Gianfranco Ingenito, si delineano i rapporti tra i D’Alessandro e “quelli di Santa Caterina”.

Nelle intercettazioni effettuate in un auto usata dai D’Alessandro, si riconoscono le voci dell’Ingenito e di Michele D’Alessandro.

Questi, nei loro discorsi, nominavano spesso Vincenzo Di Palma, alias o’palummiell, e Giovanni Savarese, alias o’cecchiell.

I due sarebbero “coloro su cui cadeva la responsabilità della guida criminale del gruppo di Santa Caterina a causa dell’essenza dei Di Somma, padre e figlio, poiché detenuti.”

Gli inquirenti inoltre notarono un avvicinamento tra i Di Somma e il giovane rampollo del sodalizio di Scanzano.

Proprio in questo principio di alleanza che si nascondeva la trappola per colpire il cuore dei nuovi D’Alessandro.

Il piano era chiaro: godendo della fiducia del rampollo del clan sarebbe stato più semplice colpirlo e ripristinare l’egemonia dei Di Somma a Santa Caterina.

Un sospetto alimentato in una conversazione avvenuta tra uno spacciatore e il figlio di Luigino che, in confidenza, ha rivelato che da lì a poco C. avrebbe patito un proposito criminale nei suoi confronti.

Lo spacciatore raccontava che:

“C. e G. erano venuti a Castellammare per incontrarsi con esponenti di spicco del rione di Santa Caterina e pianificare un’aggressione ai danni del clan D’Alessandro”.

Il tutto, appunto, sarebbe avvenuto tramite uno stratagemma:

“accattivarsi prima le simpatie facendo loro credere di far parte tutti dello stesso sistema e poi, approfittando della fiducia guadagnata, li avrebbe combattuti finchè non sarebbe transitato sotto il loro dominio il territorio di Castellammare.”

QUESTI erano in attesa solo del placet di Raffale Di Somma.

La falsa amicizia sembra trovare un riscontro anche in un incontro a via Volte, a Gragnano, presso la casa di Apicella Rossano.

Il Di Palma si recò, armato, nell’abitazione dell’Apicella per l’acquisto di una partita di cocaina.

All’interno dell’appartamento erano presenti anche Gianfranco Ingenito e Michele D’Alessandro.

Mentre in precedenza tra il giovane rampollo e il Di Palma erano censurate numerose conversazioni dove Michele D’Alessandro era stato portato a spasso nelle vie di Santa Caterina, quasi in trionfo e da capo, tra i 2 nasceva uno screzio a causa di un’estorsione ad un cantiere edile.

La rabbia del Di Palma era causata da una non giusta spartizione dell’introito proveniente dall’estorsione.

Il Di Palma, infatti, pretendeva dal giovane D’Alessandro un “pensiero”.

Una dinamica non accettata nemmeno dall’Apicella che interpretava il fatto come “un’estorsione ai danni del giovane D’Alessandro”.

Da questo episodio potrebbe essere nata la rottura tra i 2 e il conseguente fallimento del piano architettato dagli affiliati ai Di Somma.

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A cura di – De Feo Michele / Redazione Campania

Il Menti di Castellammare sarà teatro dello stage portieri Numero Uno e della Partita col Cuore

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Ci siamo quasi, lunedì 23 maggio 2022 alle ore 17:00 presso lo Stadio “Romeo Menti” diGigi Imparato Portiere Castellammare di Stabia andrà in scena lo Stage per i futuri portieri di calcio e a seguire (ore 19:30) la Partita col Cuore.

Tanti professionisti a dare i giusti consigli per i futuri campioni. Tra questi ricordiamo l’ex portiere Gigi Imparato.

Stage Portieri Numeri 1 Genoa 2022L’evento è stato organizzato dalla scuola per portieri di calcio “Numero 1” di Castellammare di Stabia. Quello di quest’anno sarà l’11° stage per giovani portieri.

Ricordiamo che la scuola calcio è affiliata al Genoa C.F.C., e anche quest’anno la società ligure è voluta “tornare” a Castellammare di Stabia grazie ad alcuni dirigenti che “visioneranno” gli atleti in mostra sul sintetico del Menti.

Saranno presenti in rappresentanza del Genoa CFC: Emanuele Crespi (responsabile delle scuole calcio affiliate), Luca Deprà (responsabile area tecnica portieri) e Michele Ruta responsabile scouting sud Italia.

L’augurio degli organizzatori è che possano intervenire anche altri osservatori e allenatori per dare un’opportunità di crescita a questi giovani atleti.

A fine giornata i ragazzi riceveranno un Kit portiere griffato Genoa C.F.C. (maglia e guanti) come ricordo della serata.

Sirigu Genoa CFCTra tutti i partecipanti sarà anche estratta la maglia ufficiale portieri Genoa CFC autografata da Salvatore Sirigu estremo difensore del Genoa CFC e Campione d’Europa 2021 con la maglia della Nazionale Italiana di Calcio.

Lo stage proverà comunque a regalare un sogno ai giovani che calcheranno il prato del Menti, quello di diventare il futuro portiere del blasonato Genoa C.F.C. la più antica società di calcio italiana.

Appuntamento quindi al Menti di Castellammare di Stabia per lunedì 23 maggio dalle ore 17:00 alle ore 19:00.

Partita Col Cuore 2022La Partita col Cuore

Quest’anno ci sarà anche una novità: a chi si prenota per lo stage sarà concessa l’opportunità di assistere gratuitamente alla “Partita col Cuore” che rappresenterà un appuntamento benefico.

L’evento vedrà affrontarsi in un triangolare amichevole una rappresentativa di ex calciatori, tra cui Giuseppe Vives e Sossio Aruta, la rappresentativa Attori per la vita e una rappresentativa formata da esponenti di giornali, radio e TV.

A chi volesse assistere alla gara informiamo che sarà possibile acquistare il tagliando, dal costo di €3, direttamente il giorno dell’evento presso il Romeo Menti oppure chiamando al numero 366-3191199.

Il ricavato della Partita Col Cuore sarà devoluto alle associazioni Uniti per la Solidarietà e l’Isola che c’è.

Omicidio di Massimo D’Antona, 23° anniversario: il Presidente Mattarella

Ieri c’è stata la commemorazione per il 23esimo anniversario dall’Omicidio di Massimo D’Antona: La dichiarazione del Presidente Mattarella

Massimo D'Antona, targaL’11 Novembre 2016 la sala Raffaello di Palazzo Vidoni è stata intitolata a Massimo D’Antona.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ricorda così un servitore dello Stato che ha contribuito a riforme fondamentali per la modernizzazione del nostro Paese.

D’Antona fu assassinato dalle Nuove Brigate Rosse il 20 maggio del 1999, a Roma, a pochi passi dalla sua abitazione.

Omicidio di Massimo D’Antona

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 23° anniversario dell’Omicidio di Massimo D’Antona, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Ventitré anni or sono una banda di killer che si richiamava al terrorismo rosso uccise il professor Massimo D’Antona, eletto a simbolo del movimento dei lavoratori e delle forze democratiche da colpire.

La minaccia di questo gruppo, raccolto attorno a un delirante e disumano armamentario ideologico, è stata sventata grazie all’impegno e al sacrificio di uomini dello Stato, sostenuti dalla solidarietà e dall’unità espresse dal popolo italiano nel difendere le conquiste di civiltà scolpite nella nostra Costituzione.

Il ricordo di D’Antona mantiene un carattere di permanente attualità e resta incancellabile nel percorso della nostra democrazia.

Avvertiamo la commozione di questo giorno e la passione civile che lo accompagna e partecipiamo al rinnovato dolore della moglie Olga e dei familiari.

I terroristi uccidevano i riformatori, gli uomini del dialogo.

Giuslavorista, Massimo D’Antona ha posto la propria cultura e la propria intelligenza a servizio di un ammodernamento delle relazioni industriali e sociali, con l’intento di contribuire a rendere i diritti del lavoro più esigibili nelle trasformazioni in atto nel mercato, le istituzioni più autorevoli nello svolgere le loro funzioni di garanzia, il sistema produttivo più capace di efficienza e, al tempo stesso, di promozione della condizione dei lavoratori».

Chi era Massimo D’antona

Massimo D'AntonaMassimo D’Antona (Roma, 11 aprile 1948 – Roma, 20 maggio 1999) è stato un giurista e docente italiano, assassinato dalle Nuove Brigate Rosse il 20 maggio del 1999, a Roma, a pochi passi dalla sua abitazione.

Biografia

Allievo di Renato Scognamiglio, nel 1980, D’Antona diviene professore di diritto del lavoro all’Università di Catania, per poi trasferirsi nella Seconda Università degli Studi di Napoli, ed infine all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

A lui è intitolata l’aula magna della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, dove insegnò Diritto del lavoro.

È altresì a lui intitolata l’Aula XIII della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione dell’ Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Autore di diverse monografie e saggi, con particolare attenzione ai temi delle garanzie del diritto al lavoro e alla privatizzazione del pubblico impiego, è stato anche tra i fondatori della rivista Il lavoro nelle pubbliche amministrazioni.

Scrisse diversi saggi in merito all’incoercibilità delle azioni di reintegrazione nel posto di lavoro, notando come le reiterate pronunce giurisprudenziali conformi ignorino le concrete possibilità di esecuzione e se esistano responsabilità penali per i datori che non eseguano il relativo provvedimento giudiziario.

Sottosegretario ai trasporti durante il governo Dini, viene nominato nel 1996 Amministratore Straordinario dell’Ente Nazionale Assistenza al Volo, del quale poi diviene consigliere d’amministrazione nel 1997.

La complessità dei contratti del settore del controllo del traffico aereo rappresentano per lui un forte impegno gestionale alla guida dell’ENAV. Nel 1998 si dimette dal Consiglio di amministrazione dell’ENAV.

Consulente del Ministero del Lavoro, fu dapprima docente di diritto sindacale presso l’Università Federico ll di Napoli, e poi docente di diritto del lavoro all’Università degli studi di Roma “La Sapienza” e alla Seconda Università degli studi di Napoli.

L’omicidio.

Fu assassinato dai brigatisti rossi, come nel caso di Marco Biagi, nella logica terroristica di annientamento di professionisti e servitori dello Stato legati ad un contesto di ristrutturazione del mercato del lavoro.

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Omicidio di Massimo D’Antona, 23° anniversario: il Presidente Mattarella/ Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo Castellammare di Stabia: sereno nel weekend, Lunedì sole e caldo

Previsioni meteo Castellammare di Stabia per Sabato 21 Maggio 2022. Giornata caratterizzata da ampio soleggiamento, temperatura 14°C- 28°C, Lunedì sole e caldo.

Meteo Castellammare di Stabia situazione realtime – Sabato 21 Maggio
La rilevazione radar più vicina delle ore 7:50 segnala precipitazioni assenti con intensità 0 su 12.
Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da soleggiamento diffuso, con una temperatura di 20°C.
Venti deboli provenienti da Ovest con intensità tra 7km/h e 9km/h.
Si registra assenza di precipitazioni.

Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Sabato 21 Maggio: giornata caratterizzata da cielo sereno o poco nuvoloso.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 28°C, la minima di 14°C alle ore 6.
I venti saranno moderati da Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 19km/h, deboli da Ovest-Sud-Ovest alla sera con intensità tra 6km/h e 11km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.5, corrispondente a 1023W/mq.
Domenica 22 Maggio: giornata caratterizzata da soleggiamento diffuso.
Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 28°C, la minima di 15°C alle ore 5.
I venti saranno moderati da Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 10km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 15km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 6km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.4, corrispondente a 1016W/mq.
Lunedì 23 Maggio: giornata caratterizzata da bel tempo e caldo, temperature comprese tra 15 e 31°C.
Nel dettaglio: cielo sereno al mattino, ampio soleggiamento e caldo al pomeriggio, bel tempo alla sera.
Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 31°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 15°C.
I venti saranno deboli da Ovest-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 9km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, alla sera deboli provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 6km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.4, corrispondente a 1019W/mq.
Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h) Pressione Quota 0°C
21 Maggio sereno 14 °C 28 °C
10%
19
moderato
n/d n/d
22 Maggio sereno 15 °C 29 °C
10%
WSW 15
moderato
n/d n/d
23 Maggio sole e caldo 15 °C 30 °C
10%
WSW 14
moderato
n/d n/d

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Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Alcune altre notizie di Cronaca dalla Campania presenti nei nostri archivi:

Aggredisce gli agenti durante un controllo. Napoletano in manette

Tentativo fallito di eludere il controllo dei poliziotti, col conducente che dopo esser fermato va fuori controllo e aggredisce gli agenti

PREMIO INDUSTRIA FELIX 2022: GORI TRA LE AZIENDE PIÙ COMPETITIVE E AFFIDABILI DELLA CAMPANIA

Industria Felix ha come obiettivo quello di raccontare l’affidabilità e la competitività delle imprese cominciando dalla lettura dei loro bilanci.

Morto lo chansonnier Guido Lembo: addio al fondatore dell’“Anema e Core”

La notizia è arrivata ieri sera verso le ore 20: Morto lo chansonnier Guido Lembo. Nel 1994 aprì la storica taverna caprese e fu  un successo senza precedenti.

Malviventi arrestati a Napoli nel tentativo di rapinare una donna

I membri della squadra mobile hanno proceduto all’azione per dei malviventi arrestati a Napoli per un tentativo fallito di rapina

Gori: Consegnati i lavori ai collettori di alcuni comuni del salernitano

Nuovi interventi per il disinquinamento del fiume Sarno: Consegnati i lavori di Gori per il risanamento dei collettori a servizio di alcuni comuni del salernitano

Certamen Francesco II: premiati studenti di Stabia, Napoli e Salerno

Certamen Historicum dedicato a Francesco II di Borbone, ultimo re delle Due Sicilie: I premi consegnati dalla Principessa Beatrice di Borbone.

Fiamme in 1 parcheggio autocarri a Castellammare: Indagano i carabinieri

La scorsa notte, per cause ancora da accertare, fiamme in 1 parcheggio rimessa autocarri a Castellammare di Stabia, in via Cupa San Marco.

Weekend infuocato con l’anticiclone africano Hannibal

Weekend infuocato: sole prevalente e caldo in ulteriore aumento (punte di 35-36°C), con l’anticiclone africano Hannibal supereremo i record del famigerato 2003.

Prossima Settimana: in avvio ancora caldo al centro sud, temporali di calore sulle Alpi, poi arriverà un vortice ciclonico carico di temporali e grandine dapprima al Nord, poi anche al Centro e in seguito al Sud.

Weekend infuocato con l’anticiclone africano Hannibal

Un mese all’Estate e siamo già in un Weekend infuocato: il 21 giugno alle 11:13 arriverà il Solstizio ed entreremo nella nuova stagione calda e soleggiata.

Quest’anno sarà difficile assaporare la differenza tra la Primavera e la nuova stagione.

Infatti stiamo già vivendo giornate che ricordano il Ferragosto:

  1. grigliate all’aperto,
  2. climatizzatori al massimo,
  3. ventagli su tram e bus,
  4. fontane prese d’assalto

manca solo il cocomero, anche se i primi frutti estivi sono già arrivati.

Con l’Anticiclone Hannibal si rischia però di scrivere una pagina rovente della storia meteo italiana a partire da questo Weekend infuocato.

In Pianura Padana potrebbero essere battuti alcuni record che resistono da 10-20 anni.

Riportiamo qui sotto alcuni degli attuali record del mese di Maggio, quelli che rischiano di essere superati dal caldo di Hannibal:
Alcuni attuali record del mese di Maggio che rischiano di essere superati dal caldo di HannibalAlcuni attuali record del mese di Maggio che rischiano di essere superati dal caldo di Hannibal

Questi valori massimi assoluti per il mese di Maggio sono stati registrati negli aeroporti, con una serie di dati lunga fino a 50 anni.

In alcuni casi i record resistono anche da 20 anni a testimonianza dell’eccezionalità di questa ondata di calore. La maggiore probabilità di avere nuovi record riguarda il Piemonte e localmente l’Emilia, il picco dovrebbe essere raggiunto tra oggi e domani.

Ma come mai tutto questo caldo?

La particolare configurazione sinottica, con l’anticiclone Hannibal in risalita dalla Tunisia verso la Spagna poi la Francia ed adesso l’Italia, è associata a delle ondulazioni meridiane piuttosto accentuate in questo periodo:

in altre parole, mentre sull’Italia è presente un’onda anticiclonica, ad est avviene l’opposto con una discesa di aria polare che sta mantenendo valori decisamente sotto la media in Turchia, Ucraina e localmente in Grecia.

Un’altra ondulazione ‘fredda’ si sta preparando dall’Atlantico a scendere verso il Portogallo e potrebbe attivare la prossima settimana un drastico cambiamento anche sull’Italia:

introduciamo la ‘Goccia Fredda’, da martedì 24 maggio sull’Italia potrebbe arrivare un nucleo di aria polare in discesa dal Nord-Ovest europeo con temporali anche forti e un calo delle temperature.

Inizialmente la ‘Goccia Fredda o Cut-Off’, si tratta infatti di un’area depressionaria che potrebbe isolarsi sul Mediterraneo, colpirà il Nord per poi portarsi verso il Centro-Sud da Mercoledì 25 maggio.

Un ribaltone che sarebbe probabilmente associato a violenti temporali, grandinate e colpi di vento.

Ovviamente mancando ancora 4-5 giorni al previsto ingresso in scena della ‘Goccia Fredda’ aspettiamo conferme, ma non possiamo escludere che da un weekend di caldo record si passi ad un periodo ‘tempestoso’:

da Hannibal alla ‘Goccia Fredda’, una ‘doccia fredda’ per gli amanti del sole e del clima Estivo in anticipo.

Weekend infuocato
                                                                         Weekend infuocato

Meteo Weekend NEL DETTAGLIO:

Sabato 21. Al Nord: sole estivo con picco del caldo, valori eccezionali per il periodo; isolati temporali di calore sulle Alpi.

Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: sole e caldo.

Domenica 22. Al Nord: sole estivo con valori eccezionali per il periodo; rari temporali di calore sulle Alpi e parziale aumento delle nubi al Nord-Est.

Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: sole e caldo estivo.

Lunedì 23. Al Nord: sole estivo con tanta afa ma con l’arrivo dei primi temporali diffusi sulle Alpi.

Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: sole e caldo estivo.

Tendenza. Da Martedì 24 Maggio possibile ingresso di una perturbazione atlantica al Nord con temporali sparsi, in seguito isolamento di una depressione chiusa in quota (Goccia Fredda o Cut-Off) con tempo molto instabile da Nord a Sud almeno fino a Venerdì 27 Maggio

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Weekend infuocato con l’anticiclone africano Hannibal / Cristina Adriana Botis / Redazione

Pane azzimo fatto in casa

Il pane azzimo è un ottimo alimento dal punto di vista nutritivo e cucinarlo è davvero semplice e molto economico.

Si tratta di un pane povero realizzato solo con farina e acqua, senza sale né lievito (azymos: privo di lievito) e quindi senza lievitazione: ideale anche per chi soffre di intolleranze ai lieviti.

È il simbolo della Pasqua ebraica che rievoca l’esodo dell’Egitto: era il pane dei fuggitivi perché veniva preparato in fretta dagli ebrei in fuga.

Ma come fare per ottenere un pane azzimo croccante? E morbido e gonfio?

pane-azzimo-fatto-in-casaLa ricetta è veloce; si sappia che il pane azzimo si può cuocere sia in forno, per un risultato croccante, che in padella, più morbido e gonfio (il cosiddetto “pane arabo”).

Entrambe le cotture lo rendono un alimento leggero e altamente digeribile, basta solo scegliere la consistenza che preferisci.

Per fare l’impasto non servono apparecchiature per la cucina: basta lavorarlo a mano.

Cosa serve e come si prepara il Pane Azzimo

Ingredienti

  • 500 g di farina di frumento 00
  • 250 ml di acqua fredda
  • olio extra vergine d’oliva q.b.

PREPARZIONE

Per preparare il pane azzimo sono 3 i passaggi assolutamente da tenere a mente.

  1. Basta della farina e un filo d’acqua fredda da amalgamare per bene e lavorare energicamente sino ad ottenere un panetto elastico.
  2. Dividilo in palline – grandi come preferisci – da lavorare con il mattarello sino a livellarle ad uno spessore di massimo 4 mm.
  3. Un ultimo consiglio: per ottenere un ottimo pane azzimo non lasciarlo riposare, stendilo e cucinalo senza perdere tempo. Prima di infornare o cucinare, ricorda anche di bucherellare la superficie con una forchetta oppure passarla con una rotella dentellata.

Istruzioni

  1. Per prima cosa setaccia la farina in una ciotola di medie dimensioni e aggiungi l’acqua. Comincia a impastare a mano.
  2. Quando il composto avrà raggiunto la consistenza di un panetto abbastanza unito, passa alla spianatoia e continua ad impastare a mano per qualche altro minuto.
  3. Quando l’impasto sarà liscio, dividilo in 8-10 parti e stendi ogni unità con il mattarello. Lo spessore di ognuno non dovrà superare i 4 mm.
  4. Spennella il tutto con dell’olio evo a piacere.

Per la cottura puoi sceglere due strade: al Forno (più croccante) o in padella (più morbido; il tipico pane arabo) cottura che è anche più rapida.

Se scegli la cottura in forno

  1. Imposta la funzione statica a circa 240-250 gradi e posiziona la teglia direttamente a contatto con la parte bassa del forno.
  2. Attendi circa 7 minuti e poi gira le sfoglie per ultimare la doratura.

Se scegli la cottura in padella

  1. Prepara una padella spennellandola con un cucchiaio di olio d’oliva.
  2. Quando è ben calda, adagia l’impasto e cucina per 2-3 minuti
  3. Quando inizierà a far le bolle, gira la sfoglia per completare la cottura

Consigli

  • Per una buona resa del pane azzimo non fate riposare l’impasto dopo la preparazione ma stendetelo subito.
  • Se volete utilizzare la farina integrale utilizzatene 400 grammi, sempre con circa 200 ml di acqua.
  • Se vole averlo più saporito, mettendo da parte la tradizione, potete aggiungere all’impasto circa 3 grammi di sale e 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Calciomercato Napoli, c’è l’interesse per Pasalic

 

Il calciomercato si fa sempre più vicino e il Napoli sta cercando anche un centrocampista nel caso uno tra Fabian e Zielinski dovesse andare via. Il Napoli ha scelto Pasalic.

Nelle ultime settimane, il nome di Mario Pasalic è stato più volte accostato al Napoli.

Il suo eventuale arrivo chiaramente dipenderà anche dalle possibili cessioni di Fabian Ruiz e Zielinski.

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso della trasmissione Radio Goal, è intervenuto Marko Naletilic, agente del centrocampista croato.

Ecco le parole di Naletilic sul futuro di Pasalic:

 Com’è stata la stagione di Pasalic?

“Assolutamente positiva, anche a livello numerico.

Ha fatto 13 gol senza tirare rigori. Le sue qualità migliori sono i tempi di inserimento e la finalizzazione. Magari nei 90 minuti non lo vedi molto, ma è decisivo.

Ha tanta visione di gioco e la sua presenza si sente.

Magari non ti colpisce subito perché non fa dribbling o grandi giocate”.

Lo vedrebbe bene con Spalletti?

“Pasalic è contento all’Atalanta, lo trattano bene ed è un giocatore dell’Atalanta.

Non è corretto parlare di lui in un’altra squadra in questo momento.

Su Spalletti posso dire che è un grande allenatore e una grande persona. Lo conosco personalmente”.

Pasalic farebbe bene a Spalletti?

“Posso dire che specificamente nelle caratteristiche di inserimento e finalizzazione è uno dei migliori in Europa”.

Pasalic al Napoli?

“Giuntoli non mi ha mai chiamato, non sono qui per dire bugie. Se io avessi parlato con il Napoli non sarei intervenuto in trasmissione.

Il mercato però è lungo, adesso bisogna finire la sta stagione.

Posso confermare che c’è tanto interesse per Pasalic in tutta Europa”.

 

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Simone Improta/Redazione Sportiva

19 giugno 1938 l’Italia vince la seconda Coppa del Mondo

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Certo, celebrare la ricorrenza di una vittoria dell’Italia a un Mondiale nell’anno in cui la nostra Nazionale non parteciperà a quello del 2022 dopo la sconfitta contro la Macedonia, sembra quasi una “forzatura”. Invece per certi versi ciò può aiutare a capire da dove venga questa maglia azzurra, cosa rappresenti anche per le altre nazionali di calcio, e ciò che dovrebbe essere sempre.

La bellezza di 84 anni fa l’Italia vinceva per la seconda volta consecutiva, e in assoluto, la Coppa del Mondo. Era il 1938 e si concludeva un ciclo che aveva portato a due affermazioni in otto anni.

“Coupe du Monde Jules Rimet 1938”

Iniziamo col dare i nomi alle “cose”. La competizione che portò a casa l’Italia nel 1938 si chiamava ancora Coppa Jules Rimet, in francese Coupe du Monde Jules Rimet, in onore al dirigente francese che ebbe l’idea della prima Coppa del Mondo.

Fu la terza edizione per squadre nazionali maschili, e si disputò in Francia dal quattro al diciannove giugno 1938.

Le città impegnate a ospitare il prestigioso torneo furono, in ordine alfabetico, Antibes, Bordeaux, Le Havre, Lilla, Marsiglia, Parigi, Colombes, Reims, Strasburgo e Tolosa.

Le squadre partecipanti furono soltanto 16, uscite dalle 37 che avevano partecipato alle qualificazioni iniziali, e la finale fu giocata sul terreno di gioco di Colombes, lo stadio Yves du Manoir, un impianto da 14mila posti.

Una tradizione di successi da parte dell’Italia lunga un secolo

Il perché la nostra Nazionale non debba arrendersi, viene dal fatto che le quote delle scommesse Italia puntino sulla qualificazione degli Azzurri alla fase finale della Nations League in partenza a giugno 2022, e dal fatto che la nostra storia calcistica sia importante.

Il passato del calcio mondiale e dei Mondiali è “intrisa” d’azzurro, e la nostra Nazionale vinse ben due Mondiali su due disputati dagli Azzurri. Mancò soltanto a quello del 1930. L’Italia guidata dal mito Vittorio Pozzo partecipò di diritto al Mondiale essendo la detentrice della competizione planetaria precedente.

Il cammino dell’Italia nel 1938

La squadra era composta principalmente da club del Nord Italia, con l’unica eccezione per le squadre romane. Proprio uno dei migliori calciatori dell’Italia, terminato anche secondo nella classifica marcatori del Mondiale, giocava all’epoca nella Lazio.

Parliamo di Silvio Piola, attualmente ancora il primo marcatore della Serie A di tutti i tempi davanti a Francesco Totti e a Roberto Baggio.

Il percorso dell’Italia non fu facile, soprattutto all’inizio, dove si impose su una Norvegia molto fisica soltanto nei tempi supplementari, vincendo per 2-1 con reti di Ferraris e proprio di Piola nei primi minuti del primo tempo supplementare.

La seconda partita fu la più difficile, perché l’Italia incrociò la nazionale ospitante, la Francia. A Colaussi rispose immediatamente dopo un minuto Oscar Heisserer, ma poi ancora Piola portava l’Italia in semifinale con una doppietta. In semifinale fu scontro fra titani. Il risultato finale 2-1 per gli azzurri fu frutto di un’altra rete di Colaussi, e di un rigore trasformato da un’altra leggenda del calcio italiano nonché capitano di quella Nazionale, Giuseppe Meazza. La rete del Brasile fu siglata da Romeu sul finale.

La finalissima fu il 19 giugno del 1938 alle 17:00 contro l’Ungheria, squadra che all’epoca era una grande potenza sportiva: Colaussi, ancora una volta in rete per due volte, così come Piola, mentre per l’Ungheria a segno György Sárosi e Pál Titkos. 4-2 dunque il risultato finale che fece alzare la seconda Coppa del Mondo, allora Jules Rimet, a Giuseppe Meazza.

La storia della nostra Nazionale è piena di successi, certo anche di grandi sconfitte e delusioni, come la finale del mondiali in USA nel ‘94, o la finale persa agli Europei del 2000.

Ma il movimento calcistico italiano si è sempre saputo rialzare come lo ha fatto l’Italia di Mancini nel 2020, e lo farà anche questa volta a cominciare dalla Nations League 2022-2023.

Aggredisce gli agenti durante un controllo. Napoletano in manette

Tentativo fallito di eludere il controllo dei poliziotti, col conducente che dopo esser fermato va fuori controllo e aggredisce gli agenti

Controllo finito male…per tutti. Potenziale rissa sedata con l’arresto

La scoperta

Gli agenti di polizia si trovavano per le strade di Rione Lotto Zero, in provincia di Napoli, quando si sono imbattuti in uno scooter presso viale Decio Mure; il veicolo, alla vista della pattuglia, ha accelerato per tentare la fuga, venendo poi inseguito dalla stessa.

L’intervento

I poliziotti hanno ritrovato lo scooter parcheggiato in via Fauno, notando e raggiungendo il conducente per il controllo.
L’uomo, visibilmente fuori di sé, ha dato in escandescenza ed ha aggredito gli agenti e danneggiato la loro auto.
L’aggressore è stato scortato dai poliziotti presso l’ufficio più vicino ed ha continuato ad inveire contro gli agenti; per il 31enne napoletano è scattato l’arresto per lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale, nonché denunciato per oltraggio a Pubblico Ufficiale e danneggiamento di beni della Pubblica Amministrazione.

Aggredisce gli agenti durante un controllo. Napoletano in manette/Antonio Cascone/redazionecampania

Formula Uno, GP Spagna: Ferrari vola in qualifica, ma non sul passo gara. Il report del venerdì di libere

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Formula Uno, archiviata la prima giornata a Barcellona sul tracciato del Montmeló con il monegasco Charles Leclerc che si conferma in entrambe le sessioni di prove libere. Red Bull da aggiustare il giro secco ma sembra stare lì pur avendo un buon passo gara. Mentre la sorpresa di questo venerdì è la Mercedes, costante sia nel giro secco che nel passo gara

 

Formula Uno, GP Spagna: Ferrari vola in qualifica, ma non sul passo gara. Il report del venerdì di libere

 

Si archivia così la prima giornata di prove libere sul tracciato di Barcellona al Montmeló con una Ferrari (quella di Charles Leclerc) che si conferma, ma è la Mercedes la vera sorpresa di giornata nella seconda sessione di prove libere, mentre non brilla l’olandese Max Verstappen, vincitore a Miami, che conclude solo in 5ª posizione, con la Red Bull. A questo punto il quesito che tutti ci poniamo è…Barcellona è veramente la pista che è destinata a cambiare i valori della Formula 1 che abbiamo visto fino a oggi ? Visto dai valori in campo e dati alla mano fino ad ora, è il monegasco Charles Leclerc che si è riconfermato il più veloce con le gomme Soft: il ferrarista infatti ha registrato un tempo di 1’19″670 sebbene la pista sia sembrata un pochino peggiore rispetto al primo turno di prove libere, dopo che il vento andava soffiando contro il rettilineo principale.

 

Sul giro secco la Ferrari è parsa in grado di avere il passo per puntare alla pole position ( fondamentale su una pista come quella di Barcellona dove non è facile superare ), ma nella simulazione di long-run con gomma Media è sembrata andare in crisi troppo in fretta, sia con le gomme Medie con Charles Leclerc, sia con le Soft con Carlos Sainz. Un brutto segnale per il weekend della rossa che accusa un degrado molto importante ed evidente alla vigilia di questa settimana di gara a Barcellona. I tecnici di Maranello dovranno rinunciare a qualcosa sul giro secco per allungare la vita degli pneumatici. Dovranno infatti rinunciare alla velocità massima, caricando un po’ la F1-75 per evitare che scivoli troppo in gara.

La sorpresa di questo venerdì è il risveglio della Mercedes che ha portato George Russell a soli ( 0.117 millesimi ) dalla Ferrari, con subito dietro Lewis Hamilton ad appena ( 0.087 millesimi ). La W13 con il nuovo fondo e il doppio splitter sembra aver spento il porpoising, permettendo ai tecnici di deliberare un’altezza da terra più bassa che consente di avere più downforce. La prestazione che è emersa ha sorpreso gli stessi tecnici della Stella che hanno ritrovato il sorriso, segno che la strada che hanno imboccato è quella giusta.

Va detto inoltre che la Mercedes sembra migliore della Ferrari anche nel passo gara: la Mercedes ha fatto un passo avanti, dando consistenza alle sue prestazioni, mentre a Miami c’era stato una fiammata in FP1 quando c’erano condizioni climatiche favorevoli. Guardando i tempi verrebbe da pensare che la Mercedes potrebbe essere d’aiuto alla Ferrari nel tenere a distanza le Red Bull, ma ci si farebbe portare fuori strada da dati poco veritieri. L’olandese è solo quinto con un tempo di  1’20″006 a soli ( 0.016 millesimi ) dalla Ferrari di Carlos Sainz, ma l’olandese ha lavorato per trovare il giusto carico aerodinamico nel terzo settore, dove la rossa sembra andar più forte. Mentre la Red Bull ha impressionato nella simulazione di gara, mostrando un passo incredibile : la prestazione è venuta fuori da Max Verstappen ma è stata confermata anche dal messicano Sergio Perez solo in 7ª posizione sul giro da qualifica. Davanti al messicano in 6ª posizione c’è Fernando Alonso con un’Alpine a suo agio sul giro secco e in difficoltà sulla durata, mentre il suo compagno di squadra Esteban Ocon conclude in 9ª posizione.

 

Positiva 8ªposizione di Sebastian Vettel con un’Aston Martin evoluta che sembra avere un potenziale decisamente maggiore rispetto alla versione a doppio fondo che è stata abolita, anche se Lance Stroll non è andato oltre la 13ª posizione. La top 10 è stata chiusa dalla Haas di Mick Schumacher che trova una giornata piuttosto posizione nella quale raccoglie ciò che sta seminando. Il tedesco precede il danese Kevin Magnussen in 12ª posizione, a sua volta preceduto dall’AlphaTauri di Pierre Gasly, mentre Yuki Tsunoda conclude in 14ª posizione a tre decimi dal francese.

 

Male la McLaren che ha portato un grosso pacchetto di novità per la MCL36: Daniel Ricciardo conclude la sua giornata solo in 15ª posizione a 1″7 dalla vetta e Lando Norris ha chiuso addirittura in ultima posizione. L’inglese ha completato solo sei giri per aver distrutto il fondo su un cordolo e per questo non ha potuto fare il long run. Guai anche per Valtteri Bottas che è stato costretto ad accostare la sua Alfa Romeo dopo pochi minuti perché la sua C42 ha avuto dei problemi sul rettilineo dopo un cedimento meccanico alla power unit Ferrari. La Williams invece non cresce: Alexander Albon, in 18ª posizione, precedere Nicholas Latifi di quasi nove decimi. Evidentemente non può sperare niente di più ora che gli sviluppi cambiano i rapporti di forze.

Il ministro Carfagna in audizione: ‘Nessun cantiere FSC sarà fermato’

È previsto un ‘prestito’ dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione contro il caro prezzi, ma sarà reintegrato. Il ministro Carfagna: “In futuro, adotteremo il metodo PNRR”

Audizione in Commissione Bilancio: il ministro Carfagna

Il Ministro Mara Carfagna
Il Ministro Mara Carfagna

L’audizione del ministro Mara Carfagna in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati è stata tutt’altro che rituale.

Ad affermarlo sono stati anche diversi parlamentari intervenuti.

Nessun ministro prima d’ora, infatti, si era recato alle Camere per condividere le aree tematiche e gli obiettivi strategici della nuova programmazione del Fondo per lo Sviluppo e Coesione.

“Per l’entità delle risorse previste, il carattere pluriennale del FSC e la sua importanza strategica – ha voluto precisare invece il ministro Carfagna – ritengo cruciale il coinvolgimento del Parlamento nella costruzione concreta della programmazione dei fondi che ci apprestiamo a fare”.

Il ministro ha quindi ricordato il percorso svolto finora e ha confermato che “il nostro obiettivo è giungere all’approvazione dei Piani di Sviluppo e Coesione entro la fine dell’estate”.

Un target che la stessa Carfagna ha definito “sfidante”, che dovrà essere preceduto dal riparto delle risorse tra le aree tematiche e da “un’assunzione di responsabilità comune da parte di tutte le amministrazioni titolari dei futuri interventi”.

Per questo, il ministro ha preannunciato che promuoverà incontri bilaterali con tali amministrazioni, alle quali chiederà “criteri di rapidità e certezza nei tempi degli interventi”.

Le risorse rimaste a disposizione del FSC per la programmazione 2021-2027 sono pari a 55,9 miliardi di euro, dopo che alcune anticipazioni sono già state destinate ad altri interventi, in gran parte collocati al Sud.

“L’obiettivo che stiamo provando a raggiungere – ha spiegato il ministro Carfagna nel corso dell’audizione – è fare sempre più del FSC uno strumento ordinario che, in prospettiva, adotti il ‘metodo PNRR’ come modalità permanente di programmazione e attuazione degli interventi.

I miei uffici sono al lavoro per costruire un nuovo schema normativo che mutui per il FSC le buone pratiche dei Fondi strutturali e del PNRR: per ogni PSC saranno monitorati gli stati di avanzamento finanziari, i cronoprogrammi delle opere e degli interventi e i termini finali per la cantierabilità”.

Il ministro per il Sud e la Coesione territoriale ha spiegato che l’intento è quello di “superare strutturalmente i problemi che ancora attraversano la coda della programmazione 2014-2020, che sperimenta un altissimo rischio di mancata attuazione e dunque di disimpegno per non meno di 12,8 miliardi di euro“.

A proposito di tali risorse, il ministro Carfagna ha spiegato di aver dato disponibilità al governo a utilizzare 6 miliardi di euro “per il finanziamento del fondo ‘caro prezzi'”, previsto dal recente decreto-legge n. 50/2022.

Ma ha precisato:

Non un cantiere viene fermato, non un intervento viene definanziato, perché laddove le risorse residue del FSC 2014-2020 non dovessero essere sufficienti, si utilizzano le risorse del ciclo 2021-2027. Qualora queste venissero intaccate, saranno poi reintegrate in Legge di Bilancio”.

Si tratta quindi solo di “un ‘prestito’ temporaneo”.

Inoltre, la norma inserita nel suddetto decreto-legge prova ad aiutare le amministrazioni titolari di progetti a rischio definanziamento, che potrebbero non rispettare le obbligazioni giuridicamente vincolanti entro il termine del 31 dicembre 2022, previsto finora dalla legge.

Infatti, gli interventi infrastrutturali di valore superiore a 25 milioni di euro potranno raggiungere le obbligazioni giuridicamente vincolanti entro il 30 giugno 2023 (sei mesi dopo la data fin qui prevista, che rimane valida per le opere di importo minore).

Inoltre, per quelli di valore superiore ai 200 milioni di euro, i termini si intendo rispettatati alla stipula di contratti dall’ammontare complessivo superiore al 20% del costo dell’intero intervento.

Infine, vengono fatti salvi dal rischio definanziamento gli interventi infrastrutturali soggetti a commissariamento governativo o inseriti nell’ambito dei Contratti Istituzionali di Sviluppo (CIS).

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Il ministro Carfagna in audizione: ‘Nessun cantiere FSC sarà fermato’ / Cristina Adriana Botis / Redazione

PREMIO INDUSTRIA FELIX 2022: GORI TRA LE AZIENDE PIÙ COMPETITIVE E AFFIDABILI DELLA CAMPANIA

Industria Felix ha come obiettivo quello di raccontare l’affidabilità e la competitività delle imprese cominciando dalla lettura dei loro bilanci.

Presente anche Gori, per il terzo anno consecutivo, tra le aziende che hanno conseguito l’Alta Onorificenza di Bilancio nell’ambito della quinta edizione campana del Premio Industria Felix – La Campania che compete, un riconoscimento riservato alle eccellenze che operano sul territorio regionale, assegnato a seguito dell’inchiesta giornalistica condotta dal periodico nazionale Industria Felix Magazine, in collaborazione con Cerved Group, una delle principali agenzie di rating in Europa.

Le aziende, premiate ieri presso l’Auditorium di Città della Scienza, sono state scelte da un qualificato Comitato Scientifico rispetto ad un algoritmo di competitività relativo al conto economico e all’affidabilità finanziaria, tenendo conto anche delle azioni di sostenibilità.

Nel caso di Gori, che ha ricevuto il riconoscimento comemiglior impresa dei settori energia e utility con sede legale in Campania”, il premio gratifica anche l’impegno che la caratterizza come azienda “competitiva, affidabile e sostenibile”.

PREMIO INDUSTRIA FELIX 2022 GORILe parole del Presidente di Gori, Sabino De Blasi, dopo la premiazione all’Industria Felix 2022.

Ricevere il premio Industria Felix è, per Gori, motivo di profondo orgoglio. Questo riconoscimento così importante, riservato alle realtà che si sono distinte attraverso il proprio operato, gratifica gli sforzi che abbiamo messo in campo non solo nella gestione virtuosa del nostro assetto finanziario, ma anche nell’ottica della creazione di valore condiviso, per il perseguimento di alcuni importanti obiettivi di sostenibilità ambientale tra cui il risanamento del bacino idrografico del fiume Sarno e la tutela della risorsa idrica, grazie anche alla proficua sinergia con la Regione Campania e l’Ente Idrico Campano”.

Il motivo del premio ricevuto da Gori

L’azienda, infatti, è il soggetto attuatore di un vasto piano di interventi volti al disinquinamento del fiume Sarno e alla progressiva risoluzione di una delle emergenze ambientali più urgenti del nostro tempo.

Gori, inoltre, è impegnata in un programma di opere per la tutela della risorsa idrica, anche grazie allo stanziamento di 6,8 milioni di euro provenienti dalla tariffa e, soprattutto, all’ammissione ad un finanziamento di 50 milioni di euro provenienti dal PON Infrastrutture e Reti 2014/2020.

È stato il progetto di Gori, infatti, a ricevere il massimo punteggio tecnico tra tutti quelli candidati nell’ambito del Programma Operativo Nazionale, classificandosi al primo posto della graduatoria stilata dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e riservata ai gestori industriali del Sud Italia.

Juve Stabia, Giuseppe Di Bari è ufficialmente il nuovo direttore sportivo delle Vespe

Juve Stabia, arriva l’ufficialità per il nuovo direttore sportivo delle Vespe: si tratta di Giuseppe Di Bari, profilo dall’importante esperienza avendo lavorato già con Arezzo, Novara e Foggia oltre che in Portogallo con l’Olhanense.

Negli ultimi giorni diversi erano stati i nomi accostati alla Juve Stabia per la carica di direttore sportivo. Nell’ambiente infatti si era vociferato di Francesco Montervino, ex capitano del Napoli e ds di Nola e Taranto negli ultimi anni, dello stabiese doc Salvatore Di Somma, grande protagonista con le Vespe nell’anno della promozione 2010-2011 e nei due successivi anni di B, e infine di Massimo Bava ex Torino.

La scelta dopo una lunga e importante riflessione è ricaduta su Giuseppe Di Bari, ex difensore di Manfredonia, Bisceglie, Savoia in Serie B e poi Treviso e Foggia. Di Bari ha ottenuto nel 2011 la qualifica di direttore sportivo e, dopo essere stato il ds del Manfredonia nell’Eccellenza pugliese, ha avuto un’importante esperienza col Foggia con cui ha ottenuto la promozione in Serie B nel 2016-2017. Poi le importanti esperienze con l’Olhanense in Portogallo e con l’Arezzo nel 2020, infine con il Novara nell’ultima stagione terminata con la promozione in Serie C.

Una scelta importante quella di Di Bari alla Juve Stabia, scelta che non è stata solo dell’amministratore unico e direttore generale ad interim, Filippo Polcino, ma condivisa con tutta la società stabiese, in primis dai fratelli Langella che lo hanno voluto fortemente a Castellammare.

Di Bari direttore sportivo Juve Stabia
Fonte Foto: ssjuvestabia.it

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia circa l’ufficializzazione di Giuseppe Di Bari come nuovo direttore sportivo delle Vespe.

“La S.S. Juve Stabia comunica l’accordo con Giuseppe Di Bari che ricoprirà il ruolo di direttore sportivo. Profilo dall’importante esperienza, entra nell’organigramma del nostro club.

Classe ’69, nativo di Manfredonia, è stato già direttore sportivo del Manfredonia, del Foggia, prima dell’esperienza in Portogallo con l’Olhanense, poi dell’Arezzo e del Novara. Da calciatore, ha vestito, tra le altre, le maglie del Bisceglie, del Treviso, del Foggia, del Tivoli ma anche quella del Savoia.

Queste le sue prime dichiarazioni:

“Sono contento di arrivare in una piazza blasonata come quella di Castellammare di Stabia. Naturalmente metterò a disposizione tutte le mie competenze e professionalità al servizio della società, della famiglia Langella e del popolo stabiese”.

S.S. Juve Stabia”. 

Le 12 aree tematiche del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027

Le 12 aree tematiche del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027: una dotazione pari a 73,5 miliardi di euro, stabilita dalla Legge di Bilancio 2020\2027

La programmazione del ciclo 2021-2027 del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (leggi che cos’è) giunge in una fase di forte mobilitazione per il rilancio degli investimenti e l’attuazione di riforme per l’intero Paese, in particolare per il Mezzogiorno, al quale è destinato l’80% delle risorse del FSC.

L’obiettivo condiviso di tutti gli interventi (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e Piano Complementare, Fondi strutturali e lo stesso FSC) è la riduzione del divario ampio e inaccettabile che riguarda le condizioni di cittadinanza e del fare impresa.

A tale scopo, il FSC può contare su una dotazione pari a 73,5 miliardi di euro, stabilita dalla Legge di Bilancio 2020, la più alta mai registrata.

Una parte di tali risorse è stata utilizzata per alcuni interventi, cosicché la disponibilità complessiva attuale del Fondo è pari a circa 55,9 miliardi di euro.

Le 12 aree tematiche del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027

Tra gli investimenti finanziati con le risorse già impiegate ricordiamo:

  • la realizzazione di 273 interventi infrastrutturali per un valore complessivo di quasi 6,3 miliardi di euro (leggi qui);
  • interventi di immediata attuazione o da completare da parte delle Regioni (leggi qui);
  • il Contratto Istituzionale di Sviluppo riservato ai territori del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016-2017 (leggi qui);
  • i Contratti di sviluppo proposti dal MISE (leggi qui).

Per utilizzare al meglio le risorse ancora da assegnare, si rende necessaria una svolta rispetto al passato nella capacità effettiva di spesa, per la quale occorre: utilizzare le semplificazioni normative e amministrative garantite dalle nuove disposizioni in vigore per il PNRR; individuare un soggetto pubblico centrale che garantisca coerenza di piano e accompagni tutte le procedure attuative; privilegiare strumenti operativi che favoriscano il coinvolgimento dell’iniziativa privata e velocizzino le procedure esecutive. Le amministrazioni cui verranno assegnate le risorse FSC dovranno garantire criteri di rapidità e certezza nei tempi delle procedure.

Il FSC deve operare in coordinamento e complementarietà funzionale con PNRR e programmazione dei Fondi strutturali, finanziando anche interventi necessari ma non previsti o non possibili con gli altri strumenti. Grazie all’arco temporale più lungo che gli interventi del FSC possono ricoprire, essi possono proseguire – anche dopo la realizzazione del PNRR – la politica di investimento nei settori in cui ancora sussistano fabbisogni da soddisfare e divari territoriali da colmare. Inoltre, il FSC può finanziare anche investimenti in settori non ricompresi nelle missioni del PNRR, non ammissibili a finanziamento o non sufficientemente finanziati dagli altri strumenti di programmazione europei.

Le risorse del FSC 2021-2027 sono impiegate su obiettivi strategici, declinati per 12 aree tematiche:

Puoi leggere la sintesi degli obiettivi strategici relativi alle singole aree, cliccando sul relativo titolo o scaricando qui il nostro e-book.

Gli obiettivi strategici sono stati definiti dopo aver recepito le proposte delle Amministrazioni interessate e al termine della consultazione pubblica, voluta dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, dal titolo ‘Uniamo l’Italia’ (scopri di cosa si tratta e rivedi gli interventi). Ulteriori elementi sono stati precisati a seguito del confronto con le Regioni.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

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Morto lo chansonnier Guido Lembo: addio al fondatore dell’“Anema e Core”

La notizia è arrivata ieri sera verso le ore 20: Morto lo chansonnier Guido Lembo. Nel 1994 aprì la storica taverna caprese e fu  un successo senza precedenti.

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Affonda il Rimorchiatore italiano  Franco P. Il soccorso in mare, con condizioni meteo-marine avverse,  della Guardia Costiera. Tratto in salvo il Comandante, 5 morti – VIDEO

Weekend infuocato con l’anticiclone africano Hannibal

Venerdì tutto soleggiato e temperature di nuovo in aumento. Con l’anticiclone africano Hannibal supereremo i record del famigerato 2003. Weekend infuocato: sole prevalente e caldo.

Prossima Settimana: dapprima temporali di calore sulle Alpi, poi un vortice ciclonico piomberà sull’Italia carico di temporali e grandinate dapprima al Nord, poi anche al Centro e quindi al Sud.

Dopo una breve parentesi più ventilata e leggermente meno calda, nei prossimi giorni le temperature subiranno un nuovo deciso aumento con picchi che potrebbero addirittura raggiungere punte record di 37/38°C su alcuni angoli del Paese.

C’è sempre lui, Hannibal, alla base di questo imminente ed ulteriore aumento del caldo: un super anticiclone a matrice africana che soggiorna attualmente nel cuore del Mediterraneo e che per il momento non sembra aver nessuna intenzione di abbandonare il nostro Paese.

Anzi, nel corso dell’ormai imminente weekend i termometri sono destinati a fare un ulteriore balzo verso l’alto.

Basti pensare che tra Sabato 21 e Domenica 22 le colonnine di mercurio potranno salire fino a toccare picchi anche di 34/35°C su diverse aree della Valle Padana, nonché in quelle più interne del Centro e della Sardegna.

Sarà piena estate comunque anche su tutto il resto del Paese, sia pure con valori meno eccessivi.

Ma sul fronte del caldo non finirà qui! Weekend infuocato

Con l’inizio della prossima settimana, infatti, raggiungeremo verosimilmente il picco di questa fase calda dominata da Hannibal, con le temperature che potranno subire un ulteriore ritocco verso l’alto, specialmente al Centro-Sud.

Quì, tra Lunedì 23 e Martedì 24, nei settori interni delle nostre Isole maggiori i termometri potrebbero addirittura salire fino a toccare i 37/38°C, trasformando di fatto questo mese di Maggio in uno tra i più caldi di sempre.

Quanto durerà questa parentesi di caldo davvero eccezionale?

Nonostante i centri di calcolo internazionali stiano ancora cercando una ben precisa e comune linea di tendenza, segnali di cambiamento sono attesi già sul finire della giornata di Martedì 24.

Poi, soprattutto tra Mercoledì 25 e Giovedì 26 quando l’Italia pare destinata ad essere coinvolta dal transito di un vortice ciclonico pronto a riportare non solo piogge e temporali su molte regioni, ma soprattutto un ritorno a temperature più consone al periodo.

Vi daremo maggiori dettagli nei nostri prossimi aggiornamenti.

I valori caldissimi attesi tra Domenica 22 e Lunedì 23I valori caldissimi attesi tra Domenica 22 e Lunedì 23

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Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione

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Certamen Francesco II: premiati studenti di Stabia, Napoli e Salerno

Certamen Historicum dedicato a Francesco II di Borbone, ultimo re delle Due Sicilie: I premi consegnati dalla Principessa Beatrice di Borbone.

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La scorsa notte, per cause ancora da accertare, fiamme in 1 parcheggio rimessa autocarri a Castellammare di Stabia, in via Cupa San Marco.

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Il più grande intervento ieri finanziato dal CIS del Ministro Carfagna nasce da uno studio di EAV per il tram elettrico Gragnano – Castellammare – Torre Annunziata,

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Melito (NA): Choc in classe. 13enne accoltellato da un compagno

Un ragazzino di 13 anni è stato ferito alla schiena con un’arma da taglio mentre era in classe, nella scuola Marino Guardano di Melito (NA), non è la prima violenza* all’interno dell’istituto

Meteo Castellammare di Stabia 20/05/2022: sereno oggi e nel weekend

Meteo Castellammare di Stabia per Venerdì 20 Maggio 2022. Giornata caratterizzata da ampio soleggiamento, temperatura minima 11°C, massima 29°C, sereno oggi e nel weekend.

Meteo Castellammare di Stabia situazione realtime – Venerdì 20 Maggio
La rilevazione radar più vicina delle ore 8:50 segnala precipitazioni assenti con intensità 0 su 12.Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da cielo sereno, con una temperatura di 23°C.

Venti deboli provenienti da Sud con intensità compresa tra 5 e 6km/h.

Si registra assenza di precipitazioni

Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Venerdì 20 Maggio: giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno.

Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 29°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 11°C.

I venti saranno deboli da Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 8km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 15km/h, deboli da Ovest-Nord-Ovest alla sera con intensità tra 7km/h e 12km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.9, corrispondente a 1042W/mq.

Sabato 21 Maggio: giornata prevalentemente serena.

Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 28°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 15°C.

I venti saranno moderati da Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 20km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 11km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.5, corrispondente a 1021W/mq.

Domenica 22 Maggio: bella giornata di sole. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 28°C, la minima di 14°C alle ore 6.

I venti saranno moderati da Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 11km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 15km/h, deboli da Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 6km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.4, corrispondente a 1016W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h) Pressione Quota 0°C
20 Maggio sereno 13 °C 29 °C
10%
WSW 15
moderato
n/d n/d
21 Maggio sereno 15 °C 28 °C
10%
20
moderato
n/d n/d
22 Maggio sereno 15 °C 29 °C
10%
WSW 15
moderato
n/d n/d

 

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Morto lo chansonnier Guido Lembo: LA CRONACA

Guido Lembo, lo chansonnier caprese, è morto in una clinica di Castellammare di Stabia, dopo aver lottato a lungo contro una grave malattia,

Morto lo chansonnier Guido Lembo, fondatore dell'“Anema e Core” a CapriGuido aveva cambiato le notti di Capri creando un piccolo locale a ridosso della celebre Piazzetta, un posto diventato di culto sull’isola dove sono passate le più grandi star del jet set internazionale: vip, attori, cantanti, imprenditori, ma anche gli habitué dell’ isola azzurra.

Da Jennifer Lopez a Naomi Campbell, ai calciatori di varie squadre (Ferrara, Insigne, Mertens, Totti), agli imprenditori Luigi Abete, suo amico, e Diego della Valle, in tanti sono stati coinvolti nella musica di Guido Lembo che, a fine serata invitava a salire sul tavolo, le celebrità come i clienti comuni, ed a cantare le melodie classiche napoletane che eseguiva con la chitarra.

Lui, che era tanto affezionato a Capri dove era tornato dopo tanto tempo trascorso in giro per l’Europa e a Palm Beach, a causa della malattia negli ultimi tempi è stato costretto a restarne lontano per lunghi periodi.

A pochi minuti dalla sua scomparsa arrivano i primi messaggi di cordoglio alla famiglia.

Tra i primi, il noto pizzaiolo Gino Sorbillo, che l’ha salutato con un “Riposa in pace” sul suo profilo Facebook.

Lo stesso ha fatto il giornalista ed ex direttore del Tgr Campania, Antonello Perillo che, sulla bacheca del cantante, ha scritto:

“Addio Guido Lembo, amico mio carissimo… Straordinario chansonnier, impareggiabile per passione, bravura e simpatia.
Hai rappresentato la canzone napoletana e Capri nel mondo.
Sei stato di esempio anche per come hai lottato, da vero leone…
Mancherai a tutti.
A me tantissimo, nel ricordo delle ore trascorse insieme”.

Anche  la collega e attrice Anna Capasso ha scritto:

“È solo un arrivederci, così mano nella mano…Rip”.

Centinaia i commenti di persone comuni e frequentatori del locale sui social. Lembo lascia l’eredità artistica e imprenditoriale al figlio Gianluigi.

Il cordoglio del presidente De Luca 

Anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca ha voluto salutare l’artista e tributare il suo omaggio e cordoglio alla famiglia. Sulla sua pagina istituzionale ha postato queste parole:

“Cordoglio per la scomparsa di Guido Lembo, mitico animatore delle notti di Capri con il suo “Anema e core”
Un artista poliedrico e coinvolgente, uno chansonnier effervescente che ha donato allegria ai visitatori di tutto il mondo.
È stato un ambasciatore internazionale della musica napoletana e della gioia di vivere.
Ne ricordo anche la generosa disponibilità per tante iniziative solidali”.

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Morto lo chansonnier Guido Lembo – Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Insalata Caprese: antipasto freddo ed estivo, cult della cucina partenopea

L’Insalata Caprese è un antipasto freddo ed estivo, un cult della cucina partenopea a base di pomodoro, mozzarella, olio extravergine, origano e basilico fresco!

Pochi ingredienti di qualità che assemblati sapientemente tra loro, danno vita in 5 minuti  ad una delizia eccezionale!

Il suo gusto e la sua consistenza rendono questo prodotto famoso (e imitato) in tutto il mondo.

Ed è proprio d’estate che la mozzarella dà il meglio di sé venendo utilizzata in numerose preparazioni. Scegliete mi raccomando prodotti di qualità e vedrete che piatto eccezionale. 

E se vi dovesse avanzare della mozzarella, nessun problema, provate ad utilizzarla per fare gli Gnocchi alla sorrentina

OCCORRENTE
(per 4 persone)
  · 

Mozzarella di bufala 500 gr o fior di latte fresca e di alta qualità    · 

Pomodori  8 – 10 pomodori (qualità fiascone, tondi classici, cuori di bue da insalata)   · 

Basilico fresco 1 ciuffo   · 

Olio extravergine d’oliva (EVO) 4 cucchiai da tavola   ·

Origano secco 2 cucchiaini·

Sale q.b.

Pepe (facoltativo)
PREPARAZIONE  

Prima di tutto lavate, asciugate perfettamente i pomodori, tagliateli allo spessore di 6 – 7 mm con un coltello a lama fine e disponeteli su un tagliere di legno dove le cospargerete di sale senza esagerare.

Prendete la mozzarella che avete scelto e affettate anch’essa ad uno spessore di 6 – 7 mm

Tamponate le fette con un panno di cotone in modo da assorbire l’acqua in accesso

Mettete qualche foglia di basilico sul fondo del piatto dove andrete a servire la caprese.

Assemblate il piatto alternando una fetta di pomodoro ed una di mozzarella e ogni 2 – 3 pezzi mettete qualche foglia di basilico.

Infine spolverate con un pizzico di origano secco.

Se gradite una spolverata di pepe. Ancora qualche foglia di basilico. Infine aggiungete un filo d’olio.

La vostra Insalata Caprese è pronta per essere servita e gustata subito!  

Insalata Caprese: antipasto freddo ed estivo, cult della cucina partenopea / Cristina Adriana Botis / Redazione