Lo sport come strumento di educazione civica, il rettangolo verde come aula in cui imparare il rispetto delle regole. Con questo spirito è andato in scena il Nono Torneo della Legalità, un evento ormai entrato nel cuore e nella tradizione della comunità scolastica stabiese, ideato e promosso dall’ITS Luigi Sturzo.
Un appuntamento fisso, fermato negli anni scorsi soltanto dall’emergenza Covid, ma che oggi è ripartito con ancora più energia e, soprattutto, con una partecipazione allargata.
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La rete delle scuole si allarga: benvenuto all’Istituto Viviani
A fare gli onori di casa e a tracciare il bilancio di questa giornata di festa è Cinzia Toricco, Dirigente Scolastica dell’ITS Sturzo, che esprime grande soddisfazione per la crescita della manifestazione. Quest’anno, infatti, il torneo ha visto una novità importante.
“Sono felice che quest’anno, oltre al Liceo Scientifico, si sia unita anche un’altra scuola: l’Istituto Alberghiero Viviani di Castellammare di Stabia”, ha dichiarato la Preside. “Siamo molto lieti di accogliere i nostri nuovi compagni di gioco. L’obiettivo è estendere questa iniziativa a quante più scuole possibili, affinché la promozione della legalità diventi parte della quotidianità di ogni anno scolastico”.
Un palcoscenico d’eccezione e il supporto delle Istituzioni
A rendere il torneo ancora più speciale è stata la cornice: i ragazzi hanno avuto l’onore di giocare sul campo del prestigioso stadio cittadino, casa della Juve Stabia, squadra che sta regalando enormi soddisfazioni ai tifosi. Un sogno che si avvera per gli studenti, che hanno potuto emulare i loro beniamini calcistici davanti a una platea di circa 3.000 spettatori, tra compagni di scuola e docenti.
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza una forte sinergia istituzionale. La Dirigente ha voluto rivolgere un ringraziamento sentito all’Amministrazione Comunale, proprietaria dell’impianto, e alla società sportiva Juve Stabia: “L’Amministrazione ogni anno ci concede la struttura senza se e senza ma, dimostrando di voler essere al fianco delle scuole per combattere l’illegalità anche attraverso un pallone. Sono profondamente grata al Comune, alla Juve Stabia per l’ospitalità e a tutti i rappresentanti d’istituto, alunni e professori del Liceo, del Viviani e dello Sturzo che hanno lavorato duramente per organizzare l’evento”.
Sicurezza e regole: “Tutto curato nei minimi particolari”
Un Torneo della Legalità non può che fare del rispetto delle regole il suo fondamento organizzativo. Nonostante si tratti di una competizione scolastica, l’evento è stato gestito con i rigidi standard dei grandi appuntamenti sportivi.
A garantire la serenità dei 3.000 ragazzi sugli spalti è stata predisposta una complessa macchina organizzativa che ha visto il coinvolgimento dei ROSS (Reparto Operativo Soccorso Stabia) per la gestione degli steward e dell’ambulanza con medico soccoritore, la presenza fondamentale della Polizia di Stato, dei Carabinieri. “I ragazzi lo sanno e hanno imparato a capirlo,” precisa la Dirigente, “anche se è un torneo tra scuole, si fa tutto secondo le regole, per garantire sicurezza e legalità in ogni singolo momento”.
L’elogio agli arbitri dell’AIA
Un momento di profonda riflessione è stato dedicato alla figura dell’arbitro, spesso (e ingiustamente) bersaglio di critiche nelle domeniche calcistiche. A dirigere le gare del torneo è stata la sezione AIA (Associazione Italiana Arbitri) di Castellammare di Stabia.
“Nella terna arbitrale ci sono anche ex alunni o studenti attuali delle nostre scuole,” ha sottolineato la Preside. “La sezione AIA è molto attiva e sempre presente. Va notata la cura con cui mantengono la governance del gioco: correre avanti e indietro, gestire situazioni complesse e mantenere la calma non è semplice. A loro va il nostro plauso più grande”.
Il messaggio finale: l’Articolo 33 della Costituzione
La giornata si è conclusa con un messaggio potente, che da Castellammare di Stabia vuole arrivare a tutti: la legalità è una pratica quotidiana.
“La legalità nasce a scuola, ma si deve diffondere per le strade cittadine, in ogni ambiente, in ogni luogo e soprattutto nello sport,” ha concluso la Dirigente Scolastica. “Come ci ricorda l’Articolo 33 della nostra Costituzione, noi riconosciamo il valore e il ruolo educativo e formativo dello sport. È questo l’insegnamento che vogliamo lasciare al mondo intero, partendo proprio dai nostri ragazzi”.






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