Il Presidenzialismo è una forma di governo in cui il potere esecutivo è concentrato nella figura del presidente, che è sia il capo dello Stato che il capo del governo.
Presidenzialismo: priorità della destra ma non del Paese
Nel sistema Pesidenzialista, il presidente è eletto direttamente dai cittadini e ha il compito di nominare il governo, che poi deve essere approvato dal parlamento.
In Italia, il Presidenzialismo è stato a lungo una priorità della destra, e continua ad esserlo stando anche alle dichiarazioni della Meloni nell’incontro di fine anno con i giornalisti.
Ad esempio, come menzionato sul Secolo d’Italia [1], Domenico Nania, già vicepresidente del Senato e membro della commissione Bicamerale per le Riforme, ha affermato che il Presidenzialismo “sarà sempre una vittoria della destra, solo la destra la può rivendicare”.
Inoltre, il quotidiano on line Secolo d’Italia, [2], è stato descritto come “organo della Fondazione Alleanza Nazionale”, che è un partito di destra.
Tuttavia, il Presidenzialismo non è una priorità condivisa da tutti i partiti di destra.
Ad esempio, come menzionato su il Corriere.it [3], il leader del partito di destra Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato che il Presidenzialismo “non è la priorità” per il centrodestra.
Il Presidenzialismo in Italia è stato oggetto di dibattito e controversie per diversi anni ed ora, come menzionato su in Pezzoimpertinente.it [4], anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha recentemente espresso il suo supporto allo stesso, nonostante il suo partito sia generalmente considerato (ndr: erroneamente secondo noi) di centrosinistra.
Cos’è il Presidenzialismo
Il presidenzialismo è una forma di governo in cui il presidente è il capo dello stato e del governo, ed esercita il potere esecutivo.
In un sistema presidenziale, il presidente è eletto direttamente dal popolo e serve per un determinato periodo di tempo.
In genere, il presidente è responsabile della formazione del governo e della nomina dei ministri, e ha il potere di veto su leggi e di fare proposte legislative.
Il presidenzialismo è tipico dei paesi delle Americhe, come gli Stati Uniti, il Brasile e il Messico, ma esiste anche in altre parti del mondo, come la Turchia e la Serbia.
In alcuni sistemi presidenziali, il presidente è anche il capo dell’esercito e della polizia.
Il presidenzialismo si contrappone al sistema parlamentare, in cui il capo del governo è eletto dal parlamento e il capo dello stato è una figura simbolica, come un re o una regina.
Nel sistema parlamentare, il capo del governo è responsabile di fronte al parlamento e può essere sfiduciato dal parlamento in qualsiasi momento.
FONTI
[1] “«Quando passerà, sarà comunque una vittoria della destra, solo la destra la può rivendicare».Domenico Nania, già vicepresidente del Senato e membro della commissione Bicamerale per le Riforme, ha una lunga familiarità con la battaglia per il presidenzialismo.Relatore al dibattito sul tema organizzato da Realtà Nuova e ospitato dalla Fondazione An, ha ricordato quando, giovane dirigente …”
[2] “E il quotidiano on line della destra italiana: fondato a Roma nel 1952, nel 1963 divenne lorgano di partito del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale. Nel 2009 è stato uno dei quotidiani del Popolo della Libertà.Attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale. Registrazione Tribunale di Roma n. 16225 del 23/2/1976”
[3] “La Repubblica presidenziale, o il presidenzialismo, è una forma di governo in cui il potere esecutivo si concentra nella figura del presidente che è sia il capo dello Stato sia il capo del …”
[4] “Matteo Renzi scopre Bettino Craxi e le battaglie storiche della destra e lancia l’idea del presidenzialismo. Ci vuole un presidente della Repubblica che abbia poteri diversi e sia eletto dai cittadini. E il momento di fare un grande accordo fra tutti e far eleggere il presidente della Repubblica dai cittadini.”
Pelé, soprannominato O Rei (il re) del calcio, è morto all’età di 82 anni.
La notizia della scomparsa Pelé (O Rei) ha suscitato reazioni di cordoglio e tristezza in tutto il mondo, con molti che lo hanno ricordato come il più grande giocatore di tutti i tempi.
José Altafini, ex calciatore, ha detto in un’intervista a Sky Sport: “Pelé è stato il calcio. Il più grande giocatore di tutti i tempi, da quando esiste il calcio”.
Pelé (O Rei) ci ha lasciato: è morto all’età di 82 anni
Pelé ha avuto una carriera straordinaria, vincendo tre Mondiali con la nazionale brasiliana e diventando uno dei calciatori più famosi al mondo.
Ha segnato oltre 1000 gol in carriera, di cui circa 100 in competizioni ufficiali con la nazionale brasiliana, un record ancora imbattuto.
Uno dei suoi momenti più iconici è stato durante la finale del Mondiale del 1958, quando, all’età di 17 anni, segnò uno dei gol decisivi nella vittoria del Brasile contro la Svezia.
Da allora, Pelé è diventato un simbolo del calcio e un’icona a livello internazionale.
Anche Ronaldo, ex calciatore brasiliano, ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Pelé, definendolo “il vero Fenomeno”.
Nel ricordare il loro incontro a Milano subito dopo il suo infortunio nel 2000, Ronaldo ha detto: “Venne a trovarmi a casa e mi disse: ‘Non preoccuparti, tornerai più forte di prima’.
E così è stato”.
Pelé ha anche giocato sei partite a Roma durante la sua carriera, una delle quali nel 1972 contro la Roma, dove fu parato un suo goal da Otello Ginulfi.
Nonostante questo, Pelé è stato un patrimonio del calcio e dell’intera umanità, come sottolineato da Sconcerti, giornalista sportivo.
La sua vita fuori dal campo è stata altrettanto straordinaria, con Pelé che ha lavorato come ambasciatore della pace per l’UNICEF e ha ricevuto numerosi riconoscimenti per i suoi sforzi a favore della pace e della solidarietà.
Pelé è nato il 23 ottobre 1940 a Três Corações, nello stato di Minas Gerais, in Brasile.
Era il primo di due figli maschi di João Ramos do Nascimento e Celeste Arantes, ed era un grande fan di Edison Arantes do Nascimento, il suo nome vero.
Pelé: gli inizi e la carriera
Pelé, il cui vero nome è Edson Arantes do Nascimento, è una leggenda del calcio brasiliano nata a Três Corações il 23 ottobre 1940.
Ha giocato come centrocampista o attaccante durante la sua carriera e, a causa del suo straordinario talento, è stato soprannominato “O Rei” (Il Re) e “O Rei do Futebol” (Il Re del Calcio).
È stato anche chiamato “Perla Nera” (Pérola Negra in portoghese).
È stato eletto Calciatore del Secolo dalla FIFA, dal Comitato Olimpico Internazionale e dal International Sports Press Association.
Pelé ha fatto il suo debutto in nazionale durante la Coppa del Mondo del 1958, quando aveva solo 17 anni.
È cresciuto partita dopo partita e ha segnato un totale di 6 gol che gli hanno permesso di diventare un mito.
Ha guidato la nazionale brasiliana in altre tre edizioni della Coppa del Mondo, vincendo nel 1962 e nel 1970.
Nel complesso, Pelé ha vinto 3 Coppe del Mondo con il Brasile, stabilendo anche un record di 17 gol in un singolo torneo nel 1958.
Oltre ai suoi successi con la nazionale, Pelé ha anche avuto una carriera straordinaria con il club. Ha giocato per il Santos FC per la maggior parte della sua carriera, vincendo due Coppe Intercontinentali e diversi campionati nazionali.
Inoltre, ha giocato per il New York Cosmos negli Stati Uniti dal 1975 al 1977, aiutando a promuovere il calcio negli Stati Uniti.
In totale, Pelé ha segnato un incredibile 1.281 gol in 1.363 partite, diventando il giocatore di calcio più prolifico di tutti i tempi.
È stato anche il primo giocatore a segnare 100 gol in Coppa del Mondo e il primo a segnare 1.000 gol in carriera.
È stato nominato per il Premio Nobel per la Pace nel 1978 per il suo contributo allo sport e alla pace mondiale.
Dopo essersi ritirato, Pelé è diventato un ambasciatore del calcio e ha lavorato come commentatore televisivo e come consigliere per diverse squadre di calcio.
Oggi, Pelé è considerato una delle leggende più importanti del calcio di tutti i tempi e il suo nome è sinonimo di eccellenza nel mondo sportivo.
FONTI
[1] “«Il più grande giocatore di tutti i tempi, da quando esiste il calcio. Pelé è stato il calcio»: José Altafini, ai microfoni di Sky Sport, ricorda così ORei. «Ha esordito con me, lui …”
[2] “Ronaldo, addio a Pelé: «Ciao amico, il vero Fenomeno eri tu». di. Nel commosso ricordo del brasiliano, l’incontro a Milano subito dopo il suo infortunio nel 2000: «Venne a trovarmi a casa e …”
[3] “Addio a Pelè: le 6 partite giocate a Roma e il goal parato da Otello Ginulfi nel 1972. Ieri è morto ad 82 anni Pelè: O Rei ha disputato sei partite a Roma.
Durante quella del 1972 Alberto …”
[4] “• Pelé è morto, il re del calcio aveva 82 anni. • La storia di Pelé: O Rei, tre volte campione del mondo, unico nel calcio. • Pelé visto da Sconcerti: patrimonio del calcio e dell …”
[5] “Pelé durante l’amichevole Malmö FF-Brasile (1-7) del maggio 1960, partita in cui segnò due gol.
Il futuro campione nasce a Três Corações, nello stato di Minas Gerais, nella parte sud orientale del Brasile, il 23 ottobre 1940, da João Ramos do Nascimento e Celeste Arantes, primo di due figli maschi.
Il padre era un grande fan di Edison …”
[6] “Pelé, pseudonimo di Edson Arantes do Nascimento (Três Corações, 23 ottobre 1940), è un dirigente sportivo ed ex calciatore brasiliano, di ruolo centrocampista o attaccante..
Definito O Rei (in italiano Il Re), O Rei do Futebol (Il Re del Calcio) e Perla Nera (in portoghese Pérola Negra), è il Calciatore del Secolo per la FIFA, per il Comitato Olimpico Internazionale e per l …”
[7] “Nell’edizione del 1958 crebbe di partita in partita, risultando decisivo soprattutto nelle ultime due e segnando un totale di sei gol che ne decretarono la nascita del mito.
Un mito che guidò la nazionale brasiliana in altre tre edizioni, con due vittorie nelle Coppe del 1962 e (ahinoi poveri italiani) del 1970.
In tutta la carriera Pelé ha …”
[8] “Pelé, i record e i successi della leggenda del calcio.
I successi sia individuali sia con club e Nazionale ottenuti da Pelé non si contano.
Ad oggi la leggenda brasiliana detiene ancora il record di campionati del mondo vinti – tre – nel 1958, 1962 e 1970.
Nel torneo del 58, in particolare, con il Brasile Pelé stabilisce una serie …”
Il Capodanno in musica in piazza è un evento molto popolare in Italia, dove vengono organizzati concerti e feste in diverse città del paese per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.
Il Capodanno in musica in alcune delle piazze italiane
Secondo il risultato della ricerca [1], a Roma, il Circo Massimo ospiterà concerti di Elodie, San Giovanni, Franco126 e Madame.
NAPOLI
Il Capodanno in piazza a Napoli [2] è un evento molto popolare, sia per i residenti che per i turisti. La piazza principale per questo evento è Piazza del Plebiscito, dove si tiene un grande spettacolo di fuochi d’artificio e musica dal vivo. La piazza è solitamente piena di gente che balla e festeggia fino a tardi, e ci sono anche molti punti di ristoro con cibo e bevande. Se si decide di partecipare a questo evento, è importante fare attenzione alla propria sicurezza e seguire le raccomandazioni delle autorità locali. Inoltre, è consigliabile prenotare in anticipo un alloggio e pianificare il trasporto, poiché la città può essere molto affollata durante questo periodo dell’anno.
GENOVA
secondo il risultato della ricerca [3], a Genova, in Piazza De Ferrari,, un evento televisivo di Canale 5 che prevede la partecipazione di numerosi artisti musicali per salutare l’anno vecchio e dare il benvenuto al nuovo.
Verona, Mestre
Il risultato della ricerca [4] fornisce informazioni sui concerti di Capodanno in piazza in diverse città del Veneto, come Verona, Mestre e altre.
Ad esempio, a Verona, Piazza Bra ospiterà un concerto con Niveo come ospite, mentre a Mestre ci sarà un grande evento in Piazza Ferretto.
Riepilogando, in breve:
Ecco l’elenco dei concerti in piazza per il Capodanno 2023 in tutta Italia:
a ROMA, al Circo Massimo ci saranno Elodie, San Giovanni, Franco126 e Madame;
a NAPOLI in piazza Plebiscito Lo show di Capodanno 2023 a Napoli partirà il 30 dicembre 2022 alle ore 21,00 con il concerto di Rkomi, il rapper milanese, amatissimo dai giovani, giudice di X Factor, in piazza del Plebiscito.
Si potrà accedere ai posti gratuiti da piazza Trieste e Trento e via Cesario Console. Lo show di Rkomi sarà preceduto da una performance delle cantanti La Niña, LNDFK, Nziria, Lil Jolie e le promesse Ste, Rama, Gaiè. La festa di fine anno si terrà la sera del 31 dicembre in piazza del Plebiscito la sera, dove andrà in scena un’edizione speciale del “Peppy Night”, lo show di Peppe Iodice, che vedrà come ospiti di eccezione Belen Rodriguez e Stefano De Martino. Appuntamento alle ore 21,30. Lo show si concluderà alle ore 1,30 del 1 gennaio 2023. Per l’occasione sono stati prolungati gli orari di metro Linea 1 e Funicolare Centrale per tutta la notte con corso non stop.
a GENOVA piazza De Ferrari vedrà sul palco: Annalisa, Anna Tatangelo, Baby K, Patty Pravo, Rocco Hunt, Rovazzi, The Kolors.
E poi Big Boy, Blind, Erwin, Fausto Leali, Follya, Gemelli DiVersi, GionnyScandal, Ivana Spagna, Luigi Strangis, Mamacita, Riccardo Fogli, Riki e Roby Facchinetti
a RICCIONE la fine del 2022 sarà accompagnata dal concerto in piazza con Arisa e gli Extraliscio
a MATERA ci sarà Gigi D’Alessio.
a MANTOVA Mannarino si esibirà in Piazza Sordello, Vinicio Capossela è l’ospite della notte di San Silvestro in piazza Cesare Battisti a CORATO, in provincia di Bari
a CAGLIARI sul palco di Largo Carlo Felice sabato 31 dicembre salirà Blanco
a PADOVA festeggerà il Capodanno con una festa in musica dove il protagonista sarà Max Gazzè, Francesco Gabbani animerà il Capodanno di PALERMO, che si terrà a piazza Politeama
a TORINO celebra l’arrivo del nuovo anno con una serata in piazza Castello: si esibiranno Subsonica, Willie Peyote, gli Eugenio in Via Di Gioia, Beba, Ginevra e Cantafinoadieci
a SALERNO appuntamento con i Negramaro nello slargo che divide Palazzo Guerra e la sede della Prefettura;
ad ALGHERO Max Pezzali e Lazza saranno i protagonisti di Cap d’Any 2022-2023
FONTI
[1] “Ecco l’elenco dei concerti in piazza per il Capodanno 2023 in tutta Italia: a ROMA, al Circo Massimo ci saranno Elodie, San Giovanni, Franco126 e Madame. (ANSA)” Source:
[2] Show di Capodanno 2023 a Napoli, al Plebiscito maxi-schermi e 2 varchi per eventi 30 e 31 dicembre, Piazza del Plebiscito divisa in quattro aree. Varchi di accesso in piazza Trieste e Trento e via C.Console per il concerti di Rkomi e lo show di Peppe Iodice.
[3] “L’appuntamento è dalle 21:00 in piazza Italia con dj set e con il concerto di Roberta Bonanno, concorrente di Amici..
[4] Concerti di Capodanno 2023 in Veneto Verona. Piazza Bra sarà il centro nevralgico del concerto di capodanno che vedrà ospite Niveo, vincitore di Amici con Radio 102.5 e Radio Zeta.. Mestre. Grande evento di capodanno questanno a Mestre, in piazza Ferretto.”
[5] “Torna anche quest’anno l’imperdibile appuntamento con il Capodanno in musica, il grande evento di Canale 5 con il quale saluteremo il 2022 che volge alla conclusione per abbracciare l’anno nuovo con positività e allegria. Tantissimi anche stavolta gli ospiti musicali presenti, per una serata lunghissima che accompagnerà i telespettatori …”
Il Pranzo del Primo dell’Anno , tradizionalmente, è all’insegna dei piatti di carne come i tortellini in brodo, la minestra maritata, le lasagne, i cannelloni, la pasta al forno, i timballi di pasta, diversi tipi di pasta fresca fatta in casa da condire con un gustoso ragù oppure con un brodo di carne, di pollo o di gallina. Per quanto riguarda i secondi piatti, si preferisce preparare degli arrosti al forno, proprio per non impegnare troppo i fuochi della cucina e sentirsi più rilassati. Per iniziare, però, non potranno mancare antipasti sfiziosi come finocchi gratinati, involtini e tartine.
Di seguito vi propongo una selezione di ricette composta da antipasti, primi piatti, secondi piatti, Contorni e dolci per comporre il vostro menù del Pranzo del Primo dell’Anno e le rispettive ricette.
Bonus Idrico Integrativo Gori e Stop Morosità – Prorogati i termini per la presentazione delle domande per accedere alle agevolazioni sul Pagamento delle bollette dell’acqua.
Bonus Idrico Integrativo Gori e Stop Morosità
Buone notizie per i cittadini dei 74 comuni della Campania in cui Gori gestisce il Servizio Idrico Integrato.
Al fine di garantire la più ampia partecipazione degli utenti, e considerando anche il periodo di festività, sono stati prorogati al 31.01.2023 i termini per la presentazione delle domande per accedere a Bonus Idrico Integrativo e Stop Morosità:
le agevolazioni sul pagamento delle bollette dell’acqua disposte dal Consiglio di Distretto Sarnese-Vesuviano dell’Ente Idrico Campano.
Si tratta di due azioni finalizzate a fornire un aiuto concreto alle famiglie che versano in condizione di disagio socio-economico, per le quali sono stati stanziati, complessivamente, circa 8 milioni di euro.
Tali misure sono destinate agli utenti che risiedono nei 74 comuni della Campania in cui Gori gestisce il Servizio Idrico Integrato.
Il Bonus Idrico Integrativo, in particolare, consente di avere uno sconto in bolletta di 50 euro per ogni componente del nucleo familiare, fino ad un massimo complessivo di 200 euro.
Per accedere a questa misura è necessario possedere un’attestazione ISEE inferiore o uguale a 12.000 euro.
Per i nuclei familiari che oltre a trovarsi in una condizione di disagio socio-economico sono associati anche ad utenze in condizione di morosità, il Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, in via eccezionale, ha deliberato un’ulteriore agevolazione denominata Stop Morosità.
Per accedervi è necessario essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
attestazione ISEE inferiore o uguale a 12.000 euro;
situazione di disagio temporaneo debitamente certificato causato da perdita di lavoro, malattia e altre condizioni di disagio.
Tutte le informazioni utili e la modulistica necessaria sono disponibili su www.enteidricocampano.it, nella sezione Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano, e www.goriacqua.com. Le domande devono essere presentate entro il 31.01.2023 direttamente presso gli uffici comunali preposti.
GORI S.p.A.è l’azienda che gestisce il Servizio Idrico Integrato (captazione, adduzione e distribuzione agli utenti della risorsa idrica, collettamento e raccolta delle acque reflue, depurazione) nei Comuni dell’Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano, ed ha tra i suoi scopi primari la salvaguardia dell’ambiente. GORI garantisce al cittadino-utente: la distribuzione di acqua potabile, la realizzazione di opere idriche e fognarie, la gestione di impianti di depurazione che puntino ad un processo di depurazione sempre più efficiente.
Juve Stabia, il pagellone del girone di andata delle Vespe: il quarto posto, obiettivo impensabile ad inizio stagione, è il coronamento di un’ottima prima parte di campionato nella quale sono emerse alcune individualità importanti, primo fra tutti il portiere Davide Barosi che ha costellato di numerosi record la sua prima parte di torneo nella Juve Stabia.
JUVE STABIA, IL PAGELLONE DELLE VESPE NEL GIRONE DI ANDATA.
Barosi 8,5: una saracinesca in ogni senso. 12 clean-sheet in 19 partite di campionato sono un’enormità. A questo aggiungiamo solo 13 gol subiti in 19 gare (assente per scelta tecnica solo a Catanzaro nelle prime 20) e inoltre un’imbattibilità di 658 minuti (dal gol di Cuppone in Juve Stabia-Pescara 1-2 al gol di Malcore in Cerignola-Juve Stabia 4-2). E’ vero che alla fase difensiva partecipa tutta la squadra ma le sue parate sono spesso decisive e di lui sentiremo parlare anche in Serie A fra pochissimi anni.
Russo 6: una sola gara, quella di Catanzaro peraltro contro una squadra che sta stradominando il torneo, non fa testo per una valutazione. Ma il contributo che da anche all’interno dello spogliatoio è sempre importante.
Caldore 7,5: il miglior difensore di movimento della Juve Stabia senza alcun dubbio. All’inizio fatica ad entrare nelle scelte di Colucci ma poi domina a suon di prestazioni e conferma quanto di buono fatto vedere anche negli anni precedenti. Una certezza per le Vespe. Giocatore di categoria superiore.
Tonucci 5,5: il capitano resta fermo a lungo per un brutto infortunio al polpaccio e forse anche nel momento migliore della Juve Stabia. A fasi alterne il suo contributo alla squadra.
Cinaglia 6: vale lo stesso discorso fatto per Tonucci. Troppo condizionato dagli infortuni muscolari il suo rendimento nel girone di andata. Si arrende definitivamente a Latina. Quando sta bene forma con Caldore una linea Maginot quasi invalicabile: 534 minuti in coppia con l’ex Taranto in cui le Vespe non subiscono alcun gol!
Picardi SV: una manciata di minuti per il suo esordio tra i professionisti a conferma del grandissimo lavoro del settore giovanile della Juve Stabia guidato dal responsabile Saby Mainolfi e dal direttore Roberto Amodio.
Vimercati 5,5: il ragazzo c’è ed ha sicuramente stoffa da difensore centrale ma commette una sciocchezza a Latina che lascia le Vespe in 10 e fortunatamente non crea danni peggiori.
Mignanelli 7,5: ad Avellino forse si staranno chiedendo perchè sia stato ceduto così a cuor leggero questo stantuffo di sinistra che lascia il segno sia nella fase difensiva che in quella di attacco. Due gol (Monterosi e Picerno) che portano 6 punti, 3 assist, ma soprattutto entra in tanti gol delle Vespe e sforna un capolavoro di assist da Serie A (per affermazione dello stesso mister Colucci) per il gol di Pandolfi ad Andria. Cosa chiedergli di più?
Dell’Orfanello 6: poche volte in campo dal primo minuto perchè è chiuso da Mignanelli in quel ruolo ma alla prima di ritorno contro la Gelbison sforna una super prestazione con tanto di assist decisivo a Zigoni.
Maggioni 6,5: bravo sia in fase difensiva che in quella propulsiva sulla fascia destra. Mostra grande personalità pur essendo ancora molto giovane. E segna due gol importanti per le sorti delle Vespe.
Peluso 5,5: gioca quando non c’è Maggioni e il contributo spesso non è pari a quello dell’ex Modena. Tuttavia non commette mai gravi errori.
Maselli 6: Colucci crede molto in questo ragazzo e già nel pre-campionato lo prova nel 4-3-3 nel ruolo di play. Quando viene chiamato in causa non delude le aspettative anzi ha grande padronanza del ruolo, visione di gioco e grande capacità di interdizione. Un gol d’autore contro il Pescara anche se nell’ultimo periodo gli viene preferito spesso Berardocco.
Berardocco 6,5: il metronomo della Juve Stabia. Gestisce bene i tempi delle giocate del centrocampo gialloblè e sforna qualche assist importante. Sicuramente più che sufficiente il suo girone di andata in gialloblè.
Gerbo 6: anche per lui un girone di andata con qualche guaio fisico di troppo che alla lunga lo condiziona. Dal suo curriculum ci si aspetterebbero giocate importanti. Ma non è detto che non arrivino nel girone di ritorno col migliorare della condizione fisica.
Scaccabarozzi 6,5: Colucci ad inizio stagione lo impiega varie volte nei tre di attacco come elemento equilibratore nel 4-3-3 asimmetrico. Il meglio di sè stesso lo da però da interno di centrocampo a destra. Notevole il suo contributo di quantità al centrocampo gialloblè ma non disdegna qualche bella giocata come la traversa colpita a Cerignola su punizione.
Altobelli 7: da centrocampista si disimpegna bene firmando anche un gol d’autore in rovesciata alla prima di campionato con la Gelbison. Ma la vera sorpresa arriva quando Colucci, dopo l’infortunio muscolare di Cinaglia, gli chiede di fare il difensore centrale. Forse Altobelli ha trovato il ruolo con cui potrà allungare di diversi anni ancora la propria carriera.
Ricci 6,5: anche per lui vale lo stesso discorso fatto per Scaccabarozzi. Colucci lo impiega spesso nei tre di attacco ma il meglio lo fornisce da centrocampista. Un bel gol contro il Messina a coronamento di un girone di andata più che sufficiente.
Carbone 6: lanciato nella mischia anche da titolare come contro il Giugliano, il ragazzo non demerita. Buono il suo contributo al centrocampo soprattutto in quantità.
Bentivegna 5: forse l’elemento da cui ci si aspettava molto di più soprattutto dopo l’ultimo campionato. Solo 11 presenze per lui e 2 assist. Troppo poco per uno con i suoi mezzi e le sue capacità tecniche molto elevate.
Guarracino 6: quando viene chiamato in causa non delude mai le aspettative. Qualche volta anche da titolare come ad Avellino dove sfodera una grande prestazione. Contro il Cerignola per poco da una sua invenzione non arriva il 3-3 che avrebbe avuto del clamoroso dal 3-0 per i locali.
D’Agostino 6: ha grande inventiva e qualità. Spesso all’inizio della stagione Colucci non lo vede molto nelle sue scelte tecniche dell’undici titolare. Alla distanza però esce fuori la sua classe di giovane talento. Due gol d’autore contro la Virtus Francavilla.
Silipo 6: penalizzato dal fatto di non fare la fase difensiva così come quella offensiva. Colucci vuole calciatore bifasici e sotto questo aspetto l’ex Palermo forse ha ancora qualche limite. Ma alla distanza viene fuori la sua classe e due gol importanti contro il Monopoli e il Messina. Con D’Agostino forse Silipo è l’unico giocatore in rosa capace di saltare l’uomo e creare superiorità numerica nella sua zona di competenza.
Santos 5,5: all’inizio sembra voglia spaccare il mondo, dato anche il suo curriculum. Si presenta con un bel gol di testa contro il Foggia. Poi c’è una fase di involuzione dovuta forse all’ambientamento e ad un problema alla spalla che si trascina da tempo, come affermato dal mister. Gol d’autore in rovesciata contro il Cerignola.
Pandolfi 6: ad inizio stagione deve fare la prima punta per assenza di punte centrali e deve sacrificarsi a lungo in un ruolo non suo. Poi gioca nei tre davanti da esterno offensivo di sinistra e va molto meglio. Due gol e 4 assist per lui e forse qualche errore di troppo sotto porta ma sotto il profilo dell’impegno da sempre il meglio di sè.
Zigoni 6: ci mette molto, forse troppo per entrare in condizione. Nell’ultimo mese però si vede uno Zigoni molto diverso da quello delle prime gare. Fino al bel gol della prima di ritorno contro la Gelbison che porta tre punti importantissimi.
Della Pietra 5,5: titolare nella sfida più difficile a Catanzaro. Per il resto non demerita e quando viene chiamato in causa da sempre il meglio di se’ in ogni circostanza.
Colucci 8: riesce a trarre il meglio dal materiale umano a sua disposizione che non è certamente di primissima scelta. La Juve Stabia ha investito per esempio in estate meno di squadre del calibro di Avellino e Foggia che sono dietro alle Vespe in classifica. Riesce a forgiare un gruppo granitico ma soprattutto conferisce alla sua squadra una fase difensiva di primissimo livello (seconda migliore difesa del campionato). E arriva ad un quarto posto che era impensabile ad inizio stagione. Ad un certo punto arrivano anche critiche su di lui ma sono assolutamente incomprensibili visto l’ottimo lavoro fatto nel girone di andata da parte del tecnico che proprio oggi festeggia 50 anni. Auguri!
L’Effetto Taylor Swift è un fenomeno che riguarda l’influenza e il potere della popstar Taylor Swift su diversi aspetti della società e della cultura.
L’Effetto Taylor Swift influenza anche il mercato del Vinile che supera il CD
Un esempio dell’Effetto Taylor Swift è la recente decisione della cantante di ri-registrare i suoi primi sei album, di cui non possiede i master. Questa mossa, che inizialmente poteva sembrare una follia, si è rivelata un grande successo, dimostrando il potere e la determinazione della Swift nel difendere i suoi diritti e il suo lavoro. [1]
Un altro esempio è il suo impegno in campo politico.
Nel 2018, la cantante ha espresso il suo sostegno a due candidati democratici in Tennessee attraverso un famoso post su Instagram, e i risultati mostrano che il suo appoggio ha avuto un certo impatto sull’esito delle elezioni. [2]
Il suo effetto si estende anche al mondo della musica.
Nel 2020, le vendite di vinili hanno superato quelle dei CD per la prima volta dai primi anni ’80, e questo è stato in parte dovuto all’uscita dell’ultimo album della Swift, “Midnight”. Questo dimostra il potere di Taylor Swift nel promuovere e rivitalizzare formati di musica meno comuni. [3]
Non solo vinile e musica
L’Effetto Taylor Swift si estende anche al commercio di prodotti a marchio Taylor Swift, come magliette, cappelli e altri articoli di merchandising disponibili sul suo sito ufficiale di e-commerce. [4]
Inoltre, la sua forza attrattiva può essere vista anche nel suo seguito di fan leali, che sono pronti a seguirla ovunque e a sostenerla in ogni decisione che prende. [5]
[4] “Shop the Official Taylor Swift Online store for exclusive Taylor Swift products including shirts, hoodies, music, accessories, phone cases more!” Source: https://store.taylorswift.com/
[5] “Ecco i risultati dei due candidati da lei appoggiati in un famoso post. Cerca. Libreria. Accedi. Registrati. Guarda a tutto schermo. 4 anni fa. Leffetto Taylor Swift ha lasciato segno in politica? Zoomin.TV Italia. Segui. 4 anni fa. Ecco i risultati dei due candidati da lei appoggiati in un famoso post. … (in Italiano) 1:23. Elezioni USA di …” Source: https://www.dailymotion.com/video/x6wwebv
Il Cenone di Capodanno è da sempre uno dei momenti dell’anno più attesi, un’occasione per riunire famiglia e amici attorno alla tavola imbandita o per andare a Cenoni allestiti nei Ristoranti di tutt’Italia!
Intanto, eccovi delle idee di Menù per il Cenone di Capodanno 2021: tante ricette semplici e veloci da preparare per antipasti, primi piatti, secondi piatti e dolci.
Scegliete quelle che preferite per deliziare il palato di tutti per chiudere, con il menu giusto, un anno non certo lieto e prepararsi poi al pranzo di inizio anno con il Menù che vi suggerirò a parte.
Ed allora partiamo con la segnalazione dei Menù per il Cenone di Capodanno e le rispettive ricette.
I 2 Papi: Benedetto XVI è stato il papa della Chiesa cattolica dal 2005 al 2013, quando ha rinunciato all’ufficio di romano pontefice diventando il primo papa emerito della storia della Chiesa cattolica.
I 2 Papi: storia e rapporti tra Benedetto XVI e Papa Francesco
Non esiste una normativa della Chiesa cattolica che preveda il titolo di “papa emerito”, ma Benedetto XVI ha deciso di assumere questo titolo al momento della sua rinuncia.
Secondo quanto spiegato in [1], la rinuncia di Benedetto XVI [2] all’esercizio attivo del suo ministero è stata un atto originale nella storia della Chiesa cattolica.
In passato, c’è stato solo un altro papa che ha rinunciato al trono di Pietro, Celestino V, ma in questo caso si trattava di una rinuncia forzata e non volontaria come quella di Benedetto XVI.
Benedetto XVI è nato il 16 aprile 1927 a Marktl am Inn, in Germania, e ha compiuto 95 anni il 16 aprile 2021 [5].
Attualmente vive nella residenza pontificia di Castel Gandolfo, dove si è trasferito subito dopo la sua rinuncia al papato, e successivamente nella Mater Ecclesiae, un monastero all’interno del Vaticano.
Nonostante sia papa emerito, Benedetto XVI continua ad avere un ruolo importante nella Chiesa cattolica e il suo pensiero è ancora molto influente.
Ad esempio, come riportato in [3], nel 2019 è stato pubblicato un libro a lui dedicato scritto da un giovane seminarista catanese, Rosario Vitale, che ha raccolto alcuni dei suoi scritti più importanti.
Inoltre, il suo ruolo di papa emerito gli permette di partecipare a certi eventi pubblici e di incontrare personalmente il papa attuale, Francesco, come descritto in [4].
I rapporti tra il Papa Emerito Benedetto XVI ed il Papa Francesco
Il Papa Emerito Benedetto XVI ed il Papa Francesco hanno avuto un rapporto complesso e multifacetato durante il loro mandato papale.
Secondo il risultato della ricerca su Vatican News [6], il Papa Francesco ha salutato i pellegrini che hanno partecipato alla recita dell’Angelus il giorno della Solennità dei Santi Pietro e Paolo, ricordando che il 29 giugno del 1951 il Papa Emerito Benedetto XVI è stato ordinato sacerdote. Questo momento è stato sottolineato dallo stesso Benedetto XVI come un momento importante nella sua vita.
Per La Legge per tutti [7], il Papa Francesco è stato intervistato su diversi temi, tra cui i rapporti con il Papa Emerito Benedetto XVI, gli scandali finanziari recenti del Vaticano e le divisioni che attraversano il mondo cattolico.
Durante l’intervista, il Papa Francesco ha spiegato in dettaglio la sua posizione su questi argomenti e ha fatto alcune rivelazioni inedite.
Il film “I due Papi” [8] di recente uscita su Netflix ha suscitato un dibattito sul rapporto tra il Papa Emerito Benedetto XVI e il Papa Francesco.
Tuttavia, il rapporto tra i due papi potrebbe non essere quello rappresentato nel film. Un saggio di Benedetto XVI, il cui contenuto è stato pubblicato da diversi giornali internazionali, potrebbe fornire maggiori dettagli sulla loro relazione.
Il Papa Emerito Benedetto XVI ha espresso la sua preoccupazione per l’unità della Chiesa [9]. Ha affermato che l’unità della Chiesa è sempre stata più forte delle lotte interne e delle guerre, e ha sottolineato l’importanza di mantenere l’unità nei tempi attuali, in cui i cristiani spesso appaiono divisi in pubblico.
[1] “Benedetto XVI ha rinunciato all’esercizio attivo del suo ministero (come lo stesso Papa spiegò nel suo discorso), diventando così papa Emerito, legittimato ancora ad essere chiamato Sua Santità.
Questo è il vero atto originale – spiega il sacerdote.
Nella storia, famosa è stata la rinuncia al trono di Pietro di Celestino V: ma il …”
[2] “Benedetto XVI, papa emerito dal 28 febbraio 2013, in una foto del 2021. Papa emerito o pontefice emerito è il titolo assunto da Benedetto XVI, papa della Chiesa cattolica, al momento della sua rinuncia all’ufficio di romano pontefice, il 28 febbraio 2013..
Il titolo di «papa emerito» non è previsto da alcuna normativa della Chiesa cattolica.
Benedetto XVI è lunico papa che ha usato il …”
[3] “Leggi anche: Benedetto XVI: la Chiesa resti unita. Il Papa è uno, Francesco. Questa constatazione mi suggerisce che l’occasione è propizia a parlarvi di un agile volume comparso all’inizio dell’estate per i tipi di Aracne:
lo ha scritto il giovane seminarista catanese Rosario Vitale, il cui nome non dovrebbe risultare estraneo ai nostri lettori, e reca a mo d’introduzione un …”
[4] “Benedetto XVI, il Papa emerito, compie oggi 95 anni.
In un giorno, il Sabato Santo, nel quale si replicano le condizioni della sua nascita e del suo Battesimo. Nacque, difatti, nelle prime ore di …”
[5] “Il 16 aprile 2021 il Papa emerito Benedetto XVI compie 94 anni. In pochi, anche nel suo stretto staff, quando si dimise l’11 febbraio 2013 pensavano che Ratzinger sarebbe vissuto così a lungo …”
[6] “Gabriella Ceraso – Città del Vaticano Un anniversario che tocca il cuore di tutti noi. Così Francesco salutando i pellegrini che hanno seguito la recita dell’Angelus nel giorno della Solennità dei Santi Pietro e Paolo, ricorda che il 29 giugno del 1951, nel duomo di Frisinga, il Papa emerito veniva ordinato sacerdote, un momento che, come lo stesso Benedetto XVI ha avuto modo di ribadire …”
[7] “Molti e impegnativi i temi affrontati: i rapporti con il papa emerito Benedetto XVI, i recenti scandali finanziari del Vaticano, le divisioni che attraversano il mondo cattolico.
Il Papa non si sottrae alle domande dell’intervistatore: spiega, racconta ed entra nei particolari, alcuni del tutto inediti.
E non sono poche le rivelazioni di …”
[8] “16/01/2020. Il film uscito recentemente su Netflix, dal titolo I due Papi, sta facendo discutere sul rapporto fra Benedetto XVI e Papa Francesco.
Il rapporto tra i due Papi non sembra essere lo stesso raccontato dalla pellicola.
È uscito di recente un saggio di Benedetto XVI, i cui estratti sono stati pubblicati da diversi giornali internazionali.”
[9] “La sua unità è sempre stata più forte delle lotte e delle guerre interne.
E la certezza di Benedetto XVI che a tutti ricorda: Il Papa è uno, Francesco.
Il suo assillo per l’unità della Chiesa si fa ancora più forte in questi nostri tempi, in cui i cristiani appaiono spesso divisi sulla pubblica piazza e si confrontano anche …”
[10] “Papa Francesco e Papa emerito Benedetto XVI interrogati per il rapporto McCarrick.
Salta al contenuto … egli aveva menzionato a Papa Francesco l’esistenza di vecchie accuse legate a McCarrick nel 2013 e poi di nuovo in un qualche momento tra il 2014 e il 2016, nonché delle restrizioni o indicazioni per le quali McCarrick …”
Il Questore di Napoli ha adottato 4 provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO), della durata di un anno, nei confronti di altrettanti tifosi napoletani, di età compresa tra i 17 e 26 anni per fatti accaduti relativamente a gare di Champions League.
Tre di essi, poco prima dell’inizio della partita di calcio Napoli-Ajax, disputata lo scorso 12 ottobre presso lo stadio “Maradona”, avevano scavalcato dal settore inferiore della curva “A” a quello superiore, mentre un altro, durante lo stesso incontro, aveva scavalcato dal settore inferiore della curva “B” a quello superiore; i quattro erano stati denunciati per scavalcamento in occasione di manifestazioni sportive.
Un altro daspo, della stessa durata, è stato emesso nei confronti di un 29enne napoletano che, poco prima dell’inizio dell’incontro di calcio Napoli-Rangers, disputato lo scorso 26 ottobre, era stato denunciato per violenza nei confronti di uno steward.
Ancora, altri due provvedimenti, della durata di un anno, sono stati irrogati nei confronti di due napoletani di 23 e 18 anni che, il 12 giugno 2021, erano stati denunciati per rissa.
Infine, un ultimo provvedimento, della durata di due anni, è stato emesso nei confronti un napoletano di 28 anni che lo scorso lunedì è stato denunciato per tentata estorsione e perché sorpreso a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo.
Juve Stabia, oggi alle 17:30 il brindisi di fine anno con la Curva Sud: momento di grande festa per la Curva che ha gioito insieme a Colucci e ai suoi ragazzi. La squadra delle Vespe, ha sempre avuto il pieno supporto dei tifosi, tutti, ma in particolare della magica Curva Sud.
Oggi alle ore 17:30 la Juve Stabia è stata coinvolta dai festeggiamenti della Curva Sud legata alla squadra nella gioia e nel dolore. Emanuele Tremante, in rappresentanza di tutti i tifosi, non si è risparmiato nell’organizzare un brindisi come augurio ai calciatori di proseguire nel grande lavoro di Mister Colucci.
Ricordiamo, infatti, che dopo un momento di incertezza, o forse di assestamento, ad oggi le Vespe sono quarte in classifica in solitaria con ben 32 punti. I festeggiamenti si sono svolti allo Stadio Romeo Menti, dopo il primo allenamento post pausa natalizia. Per la Juve Stabia il Campionato riprenderà il 7 gennaio ore 20:30 e vedrà scendere gli stabiesi contro la Turris allo stadio Liguori.
Momento di grande festa e di esultanza per la Curva Sud che ha gioito insieme ai protagonisti di questo campionato. Presente anche la società Juve Stabia al brindisi di fine anno con la Curva Sud, l’atmosfera calda e benaugurante fa sperare in un vero collante tra l’incitazione della Piazza e la volontà della squadra di dare di più.
Oltre il brindisi, c’è stato il taglio della torta, ingrediente di cui, oramai, la squadra capitanata da Mister Colucci, non può fare a meno. Perché se è vero che il duro lavoro da svolgere in campo è continuo e costante, è pur vero che la sua rosa va premiata e addolcita per i risultati raggiunti.
Proprio in tale ottica, è stata la proposta progettuale di Gori a ricevere il massimo punteggio tecnico nell’ambito dell’Avviso PNRR relativo all’Investimento 1.1 Linea C –“Realizzazione di nuovi impianti e ammodernamento di impianti esistenti”.
Tale investimento punta a potenziare gli attuali sistemi di gestione dei rifiuti attraverso la creazione di strutture più innovative ed efficienti, comprendendo anche il trattamento dei fanghi di acque reflue, in ottica di economia circolare.
I progetti Gori ammessi al finanziamento
Il progetto sviluppato da Gori per il potenziamento del depuratore di Nocera Superiore è stato ammesso ad un finanziamento di quasi 10 milioni di euro, classificandosi al primo posto della graduatoria stilata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (ex Ministero della Transizione Ecologica).
Si tratta di una soluzione progettuale condivisa e definita con l’Ente Idrico Campano, che punta alla produzione di biometano attraverso il trattamento dei fanghi urbani generati da circa 300.000 abitanti equivalenti; è previsto, infatti, il potenziamento e la rifunzionalizzazione di alcuni comparti strategici dell’impianto, nonché l’implementazione di sistemi fotovoltaici per la riduzione dei consumi energetici.
Ammesso ad un ulteriore finanziamento di 8 milioni di euro anche il progetto sviluppato da Gori per la realizzazione, presso il depuratore di Scafati, di un polo integrato di valorizzazione energetica e riduzione dei fanghi urbani.
La proposta, infatti, oltre ad un complessivo efficientamento della linea fanghi dell’impianto, prevede lo sviluppo di una piattaforma centralizzata che tratterà i fanghi provenienti dal depuratore di Scafati e da alcuni depuratori della Penisola Sorrentina, generati dai reflui di oltre 500.000 abitanti equivalenti, al fine di consentire la riduzione dei volumi di fango smaltiti in discarica e la produzione di biogas, oltre all’implementazione di sistemi fotovoltaici.
Dichiarazione dell’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello
“L’ammissione dei progetti di Gori a questi due finanziamenti rappresenta un nuovo, significativo risultato, conseguito anche grazie alla sinergia con Regione Campania ed Ente Idrico Campano. Questi interventi si aggiungono a quanto stiamo già realizzando attraverso i programmi “Energie per il Sarno” e “Azioni per l’Acqua”, volti al potenziamento degli schemi fognari e depurativi e al risanamento delle reti idriche, confermando la validità delle strategie adottate, frutto di un’intensa attività di studio e ricerca”
Gori, infatti, nel 2022 è risultata aggiudicataria di ulteriori 100 milioni di euro provenienti dai fondi React-Eu e PNRR per la realizzazione di un vasto piano di interventi finalizzati alla riduzione delle perdite di rete.
Il Coordinatore del Distretto Sarnese-Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola
“Finanziare progettualità innovative nel Servizio Idrico Integrato è una sfida difficile; farlo con decisione, senza gravare sulla tariffa e ottenendo risorse mediante bandi nazionali lo è ancor di più, ma si tratta di una sfida che stiamo vincendo grazie alla reale sinergia tra istituzioni, che sta portando a risultati straordinari. Il nostro territorio presto potrà beneficiare anche degli effetti di questi due ulteriori interventi improntati all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale”.
Conclude il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo
“È una buona notizia che giunge alla fine di un anno di duro lavoro. Complimenti a Gori per i 2 progetti, presentati dall’Ente Idrico Campano ed ammessi e finanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il primo posto in Italia per il progetto relativo alla realizzazione dell’impianto di produzione di biometano dai fanghi urbani a Nocera Superiore testimonia la capacità progettuale e realizzativa di un’azienda che rappresenta un orgoglio per la Campania.
Queste risorse si aggiungono a quelle ottenute per il rifacimento delle reti di distribuzione e a quelle per la bonifica integrale del fiume Sarno che vogliamo raggiungere entro la fine del 2025.
Azioni che ci consentiranno di fare di questo territorio un modello nazionale per la qualità del servizio ed il rispetto dell’ambiente”
A Maranello l’ingegnere francese, nonché nuovo team principal della Ferrari, è già pronto per un nuovo inizio. Ai saluti Binotto che ha lasciato la Gestione Sportiva qualche giorno prima della fine del suo contratto
Ferrari, è già cominciata l’era Vasseur
In casa Ferrari è già iniziata una nuova era, ed è targata Frederic Vasseur. L’ormai ex team principal dell’Alfa Romeo è già stato a Maranello a inizio settimana, eseguendo il famoso passaggio di consegne con Mattia Binotto.
Binotto ai saluti
In base a quanto racconta Roberto Chinchero su Motorsport.com, nella giornata di lunedì Mattia Binotto ha salutato l’azienda con la quale ha lavorato per ben 27 anni. Si chiude un lungo percorso per l’ingegnere italiano, anche se non si esclude la possibilità di riaverlo in Formula 1, magari in Liberty Media la posto del pensionato Ross Brawn. Intanto per Binotto inizia la fase di riposo e allo stesso tempo di riflessione in vista del suo futuro e di studio sulle possibili offerte che dovrà valutare per rimettersi di nuovo in gioco, dopo degli anni a capo della Ferrari sicuramente caratterizzati da alti, ma anche tanti bassi.
FONTE FOTO: Scuderia Ferrari Twitter
Vasseur è già a Maranello
Con il passaggio di consegne avvenuto lunedì, Vasseur ha già fatto visita alla GES di Maranello, guidato dal direttore sportivo Mekies. Il nuovo team principal della Ferrari potrà essere in pianta stabile all’interno della scuderia, in base anche a quanto affermato dal comunicato, solo dal 9 gennaio. Nella giornata di lunedì e martedì, l’ingegnere francese ha preferito approfittare di questi primi incontri per poter incontrare i vertici aziendali. In base sempre a quanto racconta Roberto Chinchero infatti, ruolo fondamentale per la prossima stagione spetterà a Benedetto Vigna. L’amministratore delegato della Rossa sarà il referente diretto di Vasseur. La Ferrari vuole ripartire e lo vuole fare presto, nella speranza di avvicinarsi sempre di più a un trofeo che manca a Maranello dal 2007.
La paura è un’emozione primaria presente sia nell’uomo che negli animali, ed è presente sin dai primi anni di vita.
L’archivio della paura nel corpo umano
Focus [1] afferma che, nel cervello, la paura segue due percorsi distinti: gli organi sensoriali passano l’informazione al talamo, dove il segnale, prima di raggiungere l’amigdala, si dirama in due. Un percorso più corto dà l’allarme prima che si riesca a capire cosa stia accadendo (in 30 millisecondi), mentre un altro, appena successivo, raggiunge la corteccia cerebrale (in 100 millisecondi).
Secondo un recente studio pubblicato su Nature, sarebbe stato scoperto nella corteccia prefrontale del cervello un “archivio delle paure”, una struttura che conserva i ricordi di eventi traumatici lontani nel tempo.
Questa scoperta potrebbe aprire la strada allo sviluppo di nuove cure per lo stress post-traumatico.
La paura è una sensazione di angoscia che proviamo di fronte a una situazione di pericolo o minaccia, reale o immaginaria ed ha una funzione adattiva che protegge l’individuo di fronte a un pericolo o a una minaccia (reale o immaginaria). [2] sottolinea che la paura è preziosissima sin dai primi anni di vita e svolge fondamentali funzioni per la sopravvivenza dell’individuo.
L’archivio della paura nel corpo umano è quindi costituito dai meccanismi di difesa che l’organismo mette in atto per proteggersi da pericoli o minacce, sia reali che immaginarie.
Questi meccanismi possono essere sia fisiologici che psicologici, e possono includere reazioni come il battito cardiaco accelerato, la sudorazione e il rilascio di ormoni dello stress.
Quando proviamo paura, il nostro corpo entra in uno stato di allerta, alla base dell’istinto di sopravvivenza, a seguito dell’attivazione di un sistema di allarme adattativo nella regione del cervello chiamata amigdala.
Questa attivazione causa cambiamenti fisiologici, comportamentali e cognitivi che ci aiutano a sopravvivere al pericolo.
La scoperta dell’archivio delle paure nella corteccia prefrontale potrebbe essere un importante passo avanti nella comprensione della paura e dei disturbi d’ansia, e potrebbe portare a comprendere appieno il ruolo dell’archivio delle paure nella paura e nei disturbi d’ansia e allo sviluppo di nuove terapie per trattare questi disturbi
Per finire, si annota che, tuttavia, la paura può anche diventare paralizzante e impedire all’individuo di affrontare le sfide della vita. [3] sostiene che, per ambire alla vera felicità, è necessario superare i confini della paura. Inoltre, [4] sottolinea che, durante questo periodo di emergenza sanitaria, la paura è uno dei sentimenti più presenti nella vita delle persone.
La corteccia prefrontale
La corteccia prefrontale è un’area del cervello situata nella parte anteriore del lobo frontale, davanti alla corteccia motoria primaria e alla corteccia premotoria. Includere varie aree di Brodmann come l’area 9, l’area 10, l’area 11, l’area 12, l’area 46 e l’area 47. [6]
La corteccia prefrontale è stata descritta come una delle aree più interessanti e importanti per comprendere il pensiero astratto e l’autocoscienza umana. È associata alla pianificazione di comportamenti cognitivamente complessi e alla regolazione delle emozioni. [7]
La corteccia prefrontale è considerata un’area associativa polimodale, poiché riceve afferenze da molte altre aree corticali, dal talamo e da diversi centri sottocorticali. [8]
La corteccia prefrontale è situata nella parte anteriore del cervello, nel lobo frontale, ed è considerata la parte più evoluta del nostro cervello. È coinvolta in funzioni come il pensiero astratto, la memoria a lungo termine, il ragionamento, la decisione, la pianificazione e il controllo delle emozioni. [9]
La corteccia cerebrale è lo strato di sostanza grigia che riveste la superficie esterna degli emisferi del cervello. È suddivisa in diverse regioni, ognuna delle quali è specializzata in specifiche funzioni cerebrali. La corteccia prefrontale è una di queste regioni. [10]
FONTI
[1] “Il percorso della paura. Nel cervello, la paura segue due percorsi distinti: gli organi sensoriali passano l’informazione al talamo, dove il segnale, prima di raggiungere la migdala, si dirama in due:
uno più corto dà l’allarme prima che noi si riesca a capire cosa stia accadendo (in 30 millisecondi);
un altro, appena successivo, raggiunge la corteccia cerebrale (in 100 millisecondi …”
[2] “La paura è un’emozione primaria, presente da sempre sia nel genere umano che nel regno animale.
Come tutte le emozioni, la paura ha una funzione adattiva, protegge infatti l’individuo di fronte a un pericolo o a una minaccia (reale o immaginaria che sia) ed è preziosissima sin dai primi anni di vita. Assolve a fondamentali funzioni …”
[3] “La tematica della paura è senza dubbio ampia e complessa, ma è un campo che vale la pena di approfondire per prenderci cura al meglio di noi stessi.
Perché, come si suol dire, per ambire alla vera felicità, bisogna innanzitutto superare i confini della paura.
Bibliografia. André, Cristoph, Chi ha paura della paura. Corbaccio”
[4] “Il sentimento della paura e le risorse dell’umano.
In questo periodo di emergenza sanitaria la paura è uno dei sentimenti più presenti nei nostri discorsi e nella nostra vita.
Siamo tutti molto preoccupati, di perdere la salute, di ammalarci o vedere ammalare i nostri cari, di potere morire, di perdere la sicurezza economica con la chiusura …”
[5] “Un muscolo della mascella che non eravamo sicuri di avere. … abbiamo scoperto un nuovo pezzo del corpo umano. … il classico testo di riferimento britannico scritto nel 1858 da Henry Gray, ma …”
[6] “La corteccia prefrontale, detta anche PFC (dallinglese Prefrontal cortex), è la parte anteriore del lobo frontale del cervello, situata davanti alla corteccia motoria primaria e alla corteccia premotoria.Questarea racchiude varie aree di Brodmann (Area 9 di Brodmann, Area 10 di Brodmann, Area 11 di Brodmann, Area 12 di Brodmann, Area 46 di Brodmann, Area 47 di Brodmann).”
[7] “La corteccia prefrontale è una delle aree più interessanti e decisive per comprendere il nostro pensiero astratto e la nostra autocoscienza. È, per così dire, quella struttura che ci rende davvero umani. La corteccia prefrontale è quella regione del cervello associata alla pianificazione di comportamenti cognitivamente complessi e all …”
[8] “corteccia prefrontale Porzione di corteccia cerebrale del lobo frontale corrispondente alle circonvoluzioni frontale superiore e media e alle circonvoluzioni orbitarie. Essa è considerata unarea associativa polimodale, poiché riceve afferenze praticamente da tutte le altre aree corticali, dal talamo e da numerosi centri sottocorticali, tra i quali il più importante è sicuramente il …”
[9] “La corteccia per-frontale è situata nella porzione anteriore del nostro cervello, il lobo fontale. La corteccia pre-frontale e la porzione più evoluta del no…”
[10] “La corteccia cerebrale è lo strato di sostanza grigia che riveste la superficie esterna degli emisferi del cervello. Rappresentante il 42% dellintera massa cerebrale, la corteccia cerebrale presenta delle evidenti scanalature, che prendono il nome di solchi (o scissure), alternate a zone rialzate, il cui nome è circonvoluzioni (o giri).”
Ennesimo avvicendamento nel roster di patron Longobardi. L’ala piccola arriva a puntellare la squadra gialloblu, l’ex Napoli vola in Friuli per giocare con Udine.
C’è fermento in casa Givova Scafati, sarà per le festività di fine anno, o forse per le quattro vittorie conquistate nelle ultime cinque giornate di campionato. Cavalcando quest’onda positiva la società ha deciso di mettere mano, per l’ennesima volta, al roster affidato a coach Caja. È notizia dell’ultima ora l’ingaggio dell’ala piccola Fabio Mian, proveniente dall’APU Udine, giocatore dotato di un fisico possente e di un buon tiro dalla media e lunga distanza, con tanta esperienza in massima serie.
Fa invece il percorso inverso Diego Monaldi, che ha perso progressivamente spazio nei meccanismi di gioco del team scafatese a favore della panchina. Il suo carisma sarà utile ai friulani, desiderosi di centrare l’obiettivo promozione dalla Serie A2, già conquistato dal nativo di Aprilia sia a Napoli che a Scafati.
LA CARRIERA DI FABIO MIAN
Nato a Gorizia il 7 febbraio del 1992, Fabio Mian è un’ala di 196 centimetri per 88 kg di peso. Cresciuto cestisticamente nelle giovanili della C. B. Udinese, ha partecipato nel 2008/2009 alle finali nazionali under 17, mettendosi in luce come uno dei migliori realizzatori della competizione. A luglio del 2009 ha firmato un quinquennale con la Pall. Varese, con cui ha esordito in serie A, ma nel 2011 è ceduto in prestito a farsi le ossa nel CUS Bari (in Div. Naz. A).
Si è poi trasferito alla Fortitudo Agrigento dal 2012 al 2014, esperienza chiusa con la vittoria del campionato di Div. Naz. A e la promozione in serie A2. Nello stesso anno è stato convocato da Simone Pianigiani con la nazionale maggiore e poi anche con quella sperimentale. In serie A vi ha fatto ritorno invece nell’estate del 2014, quando è stato ingaggiato dalla Vanoli Cremona: in biancoblu ha disputato tre stagioni a 5.2 punti di media in 93 gare (comprese le quattro dei playoff 2015-2016), con il 42.3% da due e il 32.5% da tre e 1.4 rimbalzi a partita. Le buone prestazioni gli sono valse anche la chiamata di Ettore Messina con la nazionale italiana nell’estate del 2016.
Nel 2017 ha vestito per un anno i colori di Pistoia, dove ha disputato la sua miglior stagione in serie A, con 9 punti e 2.7 rimbalzi di media in 26 minuti di medio utilizzo. Dopo due stagioni consecutive in cui ha indossato la maglia di Trento in massima serie, ha fatto poi ritorno a Cremona nel campionato di serie A 2020/2021, in cui si è messo in mostra con ben 11.1 punti e 3.2 rimbalzi di media. A fine stagione, è passato all’APU Udine solo per disputare i playoff di serie A2.
Nel 2021/2022 ha militato nelle fila della Pall. Trieste in serie A, con la cui casacca si è messo in mostra con 7.3 punti e 2.5 rimbalzi di media. Nella stagione in corso ha infine cominciato con l’APU Udine in serie A2, per poi accettare le lusinghe di Scafati e fare quindi ritorno nella più importante categoria italiana.
Castellammare di Stabia: Sono le 13 e suo zio, 63enne cieco, non risponde al telefono. Il nipote allerta i Carabinieri che subito si recano sul posto e gli prestano soccorso.
Castellammare di Stabia: Invalido soccorso dai Carabinieri
Siamo a Castellammare di Stabia. Sono le 13 quando un nipote chiama suo zio che però non risponde al telefono.
L’ansia di chi chiama aumenta dato che, chi non risponde da diverse ore, ha 63 anni, abita da solo e non è vedente.
Per il parente, un nipote alla lontana che abita anche lui a Castellammare, non c’è altra soluzione se non quella di chiedere aiuto ai Carabinieri.
La centrale operativa della compagnia Carabinieri di Castellammare comprende l’emergenza della telefonata e immediatamente “segnala” l’evento e il civico alla gazzella della sezione radiomobile.
Pochi minuti e i militari raggiungono l’abitazione del 63enne, bussano alla porta ma nessuno risponde.
Non c’è tempo da perdere e l’istinto da Carabiniere prende il sopravvento sulla prudenza.
I Carabinieri si arrampicano sull’impalcatura montata per dei lavori edili e salgono sul balcone del primo piano dove abita l’invalido.
La finestra è chiusa ma poco importa, i Carabinieri la forzano ed entrano: a terra l’uomo in stato confusionale, probabilmente per una caduta accidentale.
Arriva il personale del 118 che soccorre l’uomo per trasferirlo all’ospedale San Leonardo.
Il 63enne è ancora ricoverato ed è in osservazione ma non pare sia in pericolo di vita.
La Costituzione italiana compie oggi 75 anni e mai come oggi, con il Governo Meloni e quindi la Destra al potere, corre il rischio di essere stravolta e disattesa. VIDEO
La Costituzione italiana compie oggi 75 anni: applicazione e nuovi rischi
La Costituzione italiana è stata promulgata il 27 dicembre 1947, quindi oggi ha 75 anni. La Costituzione italiana enuncia i principi-cardine concernenti la tutela dei diritti fondamentali, i caratteri della Repubblica, la sua posizione internazionale, i rapporti con la Chiesa e le altre Confessioni. [1] [11] [12] [13]
Redatta dall’Assemblea Costituente, eletta nell’aprile del 1946, ed entrata in vigore il 1 gennaio 1948, fu sottoscritta da Enrico De Nicola, capo provvisorio dello Stato, il comunista Umberto Terracini, presidente dell’Assemblea Costituente, Alcide De Gasperi, presidente del Consiglio, e dal liberale Giuseppe Grassi, ministro della Giustizia. [12]
La Costituzione italiana è composta da 139 articoli divisi in sette parti: I Principi fondamentali, II I diritti e doveri dei cittadini, III Gli organi di governo, IV Le regioni, le province e i comuni, V La Corte costituzionale, VI La Corte dei conti, VII Disposizioni transitorie e finali. [11] per cui è stata definita “scritta, rigida, votata e lunga”.
È considerata “rigida” perché il processo di modifica richiede un procedimento legislativo complesso, con una maggioranza più ampia di quella richiesta per modificare le leggi ordinarie. [15]
Uno dei principi fondamentali della Costituzione italiana è il principio di sovranità popolare, sancito dall’articolo 1, secondo cui “la sovranità appartiene al popolo”.
Tuttavia, ci sono diversi pericoli che la Costituzione italiana potrebbe correre oggi.
Uno dei maggiori pericoli è la minaccia alla sua integrità.
Ci sono stati diversi tentativi di modificare la Costituzione italiana nel corso degli anni, e alcune di queste modifiche potrebbero mettere a rischio i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione.
Ad esempio: ci sono state alcune proposte di modifica che avrebbero potuto limitare i diritti delle donne in Italia [4] [5].
Un altro pericolo è che la Costituzione italiana possa essere ignorata o disattesa.
Ci sono stati diversi casi in cui le leggi o le politiche pubbliche sono state implementate in modo che vanno contro i principi della Costituzione.
Ad esempio: ci sono stati casi in cui il diritto alla protezione dei dati personali garantito dalla Costituzione italiana è stato violato [3].
Inoltre, c’è il rischio che la Costituzione italiana non venga adeguatamente attuata e aggiornata per tenere conto dei cambiamenti nella società.
Ci sono alcune aree in cui la Costituzione italiana potrebbe essere aggiornata per meglio riflettere le situazioni attuali [2].
Infine, nella situazione attuale, abbiamo che il governo Meloni sembra essere interessato a cambiare la costituzione italiana in diverse modalità.
Secondo quanto riportato in [6], il governo della Meloni ha presentato due proposte in materia di rapporti con l’Unione europea all’inizio della legislatura, entrambe a prima firma di Giorgia Meloni.
Una di queste proposte prevedeva la modifica degli articoli 11, 97, 117 e 119 della costituzione, con l’obiettivo di modificare sia il principio di sovranità italiano rispetto all’UE che il ruolo dell’Italia all’interno dell’Unione.
Inoltre, secondo [7], Giorgia Meloni ha dichiarato che il suo governo è pronto a cambiare la costituzione anche da solo, con l’obiettivo di “restituire libertà e orgoglio a questa per la Nazione”.
Secondo [8], il governo della Meloni vorrebbe cambiare la costituzione per “cancellare gli obblighi verso la UE”, come affermato da Giorgia Meloni durante una manifestazione di popolo.
Infine, [9] menziona che il governo della Meloni vorrebbe introdurre il principio del pareggio in bilancio nella costituzione italiana, come è stato fatto nel 2012 durante il governo Monti.
In sintesi, il governo della Meloni sembra essere interessato a cambiare la costituzione italiana sia per modificare il principio di sovranità italiano rispetto all’UE che per introdurre il principio del pareggio in bilancio, nonché per “restituire libertà e orgoglio” all’Italia e “cancellare gli obblighi verso la UE”.
The Italian Constitution is celebrating its 75th anniversary on December 27, 2022.
The Constitution was promulgated on December 27, 1947 and has been in effect since then as the supreme law of Italy. It was written by the Constituent Assembly and signed by the provisional head of state, Enrico De Nicola, the president of the Constituent Assembly, Umberto Terracini, the president of the Council, Alcide De Gasperi, and the liberal minister Giuseppe Grassi. The Constitution establishes the political, economic, and social principles of the Italian Republic and guarantees certain fundamental rights and freedoms to Italian citizens. It is often referred to as a “written, rigid, voted, and long” Constitution due to the complex legislative process required for its amendment and the high majority required for such amendments. The Constitution consists of 139 articles and is divided into four parts: the fundamental principles, the rights and duties of the citizen, the organization of the state, and the relationships between the state and the regions. The Constitution has been amended several times since its promulgation, but its core principles and values have remained unchanged.
FONTI
[1] “K metro 0 – Roma – La Costituzione italiana vide la luce il 27 dicembre 1947 e nel Preambolo sono stati enunciati i principi-cardine concernenti la tutela dei diritti fondamentali, i caratteri della Repubblica, la sua posizione internazionale, i rapporti con la Chiesa e le altre Confessioni.. Segue una prima parte sui diritti ed i doveri dei cittadini ed una seconda sull …”
[2] “La Repubblica ha 75 anni. Li celebriamo senza la consueta parata militare, per via delle restrizioni dovute alla pandemia, ma con la speranza, convalidata dalle progressive riaperture delle attività consuete, che il peggio sia passato. Tuttavia, alla consapevolezza, di come e quanto gli anni della Repubblica abbiano significato per lo sviluppo delleconomia e della società, […]”
[3] “Il suffragio universale era stato istituito soltanto un anno prima, per votare bastava aver compiuto la maggiore età, che allepoca era a 21 anni. Anche il re Umberto II andò a votare, a Roma, nel seggio della scuola elementare Principessa Mafalda, non lontana da Villa Ada. LItalia scelse la repubblica, che oggi compie 75 anni.”
[4] “La lunga marcia dei diritti delle donne italiane, dalla fondazione della Repubblica a oggi. Dal 1946 al 2021, le lotte, le conquiste e le leggi”
[5] “La Costituzione UNESCO compie 75 anni, guerre iniziano nelle menti degli uomini, come disse il premier britannico Atlee … lorganizzazione dellONU per la cultura e listruzione che il 4 novembre compie 75 anni. La Commissione Nazionale per lUNESCO ha … A 75 anni dalla sua entrata in vigore la Costituzione dellUNESCO e i …”
[6] “5 Ottobre 2022 20:00. Fonte: ANSA. Meloni, la proposta per cambiare la Costituzione. Le elezioni politiche che hanno chiamato i cittadini alle urne nella giornata di domenica 25 settembre hanno visto ununica vincitrice, già largamente annunciata dai sondaggi durante la campagna elettorale. Giorgia Meloni ha vinto in maniera schiacciante la …”
[7] “Le proposte in materia di rapporti con lUnione europea sono state due, entrambe presentate a inizio della passata legislatura e a prima firma di Giorgia Meloni. In una si prevedeva la modifica degli articoli 11, 97, 117 e 119 della Costituzione nellottica di modificare sia il principio di sovranità italiano rispetto allUe che il …”
[8] “Meloni lorgoglio italiano e Europa a testa alta Noi siamo pronti e lo vedrete il 25 settembre, fino allultimo voto per restituire libertà e orgoglio a questa per la Nazione, ha detto Meloni …”
[9] “Dal 1948 a oggi sono state 16 le leggi di revisione costituzionale, lultima nel 2012, sotto il governo Monti, con lintroduzione del principio del pareggio in bilancio in Costituzione. Continua”
[10] “Meloni guidi la destra alla giusta battaglia: cambiare la Costituzione. Una grande Giorgia Meloni ha chiuso lunedì 9 settembre, inorgogliendo i militanti di tutte le età, una manifestazione di popolo che oggettivamente non si vedeva da tempo. Ne parlano i tanti video e foto assai più di me e, certamente, assai più di quanto facciano, al …”
[11] “A 75 anni esatti dalla promulgazione della Costituzione della Repubblica italiana, il canale satellitare del Senato trasmette oggi, grazie anche alla collaborazione con la Rai, immagini depoca …”
[12] “Roma, 27 dic. (askanews) – La nostra Costituzione compie 75 anni. Il 27 dicembre del 1947 con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sottoscritta dal capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, dal presidente dellAssemblea Costituente, il comunista, Umberto Terracini, dal democratico-cristiano, Alcide De Gasperi, presidente del Consiglio, dal liberale Giuseppe Grassi, ministro della …”
[13] “Mercoledì 28 Dicembre 2022 | Scritto da Redazione. La Costituzione della Repubblica italiana compie ieri, 27 dicembre, 75 anni dalla sua promulgazione, avvenuta il 27 dicembre del 1947. La sua …”
[14] “Articolo 75. E` indetto referendum popolare [ cfr. art. 87 c. 6] per deliberare labrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge [ cfr. artt. 76, 77 ], quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio [ cfr. art. 81 …”
[15] “La Costituzione italiana nasce 75 anni fa, a seguito del referendum che vede vincitrice la Repubblica sulla Monarchia. … italiana viene definita scritta, rigida, votata e lunga. Rigida perché il processo di cambiamento richiede un procedimento legislativo molto complesso, con una maggioranza più larga di quella richiesta per modificare le …”
Il Cotechino con le lenticchie è una pietanza facilissima da preparare che non può mancare in tavola per il cenone di Capodanno: secondo l’usanza, mangiare prima della mezzanotte una fetta di cotechino con le lenticchie sarebbe di buon auspicio per il nuovo anno.
La ricetta del cotechino con le lenticchie è facilissima e richiede solo un po’ di tempo per la cottura del cotechino, se si sceglie il cotechino fresco e non precotto, e poco più di 35′ per preparare le lenticchie.
Prendete il cotechino, adagiatelo in pentola coperto con acqua fredda e fate cuocere per circa 90 minuti da quando l’acqua comincia a bollire.
Terminata la cottura estraetelo dall’acqua con una pinza facendo attenzione a non farlo scivolare: la parte esterna sarà infatti scivolosa.
Eliminate la pelle e tagliatelo a fette di 2 cm. circa.
Adagiatele su un letto di lenticchie e servite.
INGREDIENTI
(per 4 persone)
Lenticchie secche (o già pronte) 250 g
Cipollotti 4, o una cipolla
Costa di sedano 1
Carota 1
Foglia di salvia 1
Rametto Rosmarino 1
Foglia di Alloro 1
Olio EVO (extra vergine d’oliva) 4 cucchiai
Sale q.b
pepe nero q.b.
Zenzero 20gr
Curcuma in polvere 1 cucchiaio
Curry 1 cucchiaio
Limone 1
Polpa di pomodoro 400 gr (oppure tre pomodori freschi)
Brodo vegetale q.b.
PREPARAZIONE
Per preparare le lenticchie in umido partendo dalle lenticchie secche (se opterete per quelle in scatola andate direttamente al punto 4), mettetele a bagno in acqua fredda per un paio di ore.
Eliminate quelle venute a galla, sgocciolate tutte le altre e raccoglietele in una casseruola.
Copritele con un paio di mestoli di brodo vegetale caldo e lessatele per 1 ora.
Mondate le verdure e riducetele a dadini molto piccoli, sbucciate e qrattugiate lo zenzero.
Scaldate tre cucchiai d’olio in un tegame, insaporitevi la foglia di salvia con la pancetta e unite la dadolata di verdure soffriggendo a fiamma bassa per pochi minuti; aggiungi la curcuma e il succo di mezzo limone e lascialo insaporire
Dopo 10 minuti aggiungete la polpa di pomodoro tritata, oppure tre pomodori freschi, rossi e maturi, spellati, privati dei semi e tagliati a cubetti. Regolate sale e pepe, cuocete per 15 minuti.
Sgocciolate le lenticchie lessate insieme alla foglia di alloro e al rosmarino, trasferitele nel tegame del soffritto, versate dell’acqua, fino a coprire le lenticchie.
Mescolate e lasciatele insaporire per almeno 10 minuti.
Prima di spegnere, aggiungete sale e pepe e irrorate con il succo del limone rimasto.
Togliete dal fuoco, eliminate la foglia d’alloro e il rametto di rosmarino, trasferite su un piatto da portata e servite subito le lenticchie in umido.
Le lenticchie, legume tipicamente invernale, tanto che la tradizione vuole che vengano mangiate in occasione del Capodanno come portafortuna perché si dice che porti soldi per cui, fedele al “Non ci Credo ma non si sa mai” ed anche per segnalarvi un piatto non impegnativo, ho pensato di segnalarvi un contorno con le lenticchie, da preparare in pochi minuti e anche lightSi può servire con secondi di carne, ideale per il cotechino e lo zampone e, visto che il periodo del cotechino e dello zampone si avvicina, prendetene nota.
INGREDIENTI
(per 4 persone)
Lenticchie secche (o già pronte) 250 g
Cipollotti 4, o una cipolla
Costa di sedano 1
Carota 1
Foglia di salvia 1
Rametto Rosmarino 1
Foglia di Alloro 1
Olio EVO (extra vergine d’oliva) 4 cucchiai
Sale q.b
pepe nero q.b.
Zenzero 20gr
Curcuma in polvere 1 cucchiaio
Curry 1 cucchiaio
Limone 1
Polpa di pomodoro 400 gr (oppure tre pomodori freschi)
Brodo vegetale q.b.
PREPARAZIONE
Per preparare le lenticchie in umido partendo dalle lenticchie secche (se opterete per quelle in scatola andate direttamente al punto 4), mettetele a bagno in acqua fredda per un paio di ore.
Eliminate quelle venute a galla, sgocciolate tutte le altre e raccoglietele in una casseruola.
Copritele con un paio di mestoli di brodo vegetale caldo e lessatele per 1 ora.
Mondate le verdure e riducetele a dadini molto piccoli, sbucciate e qrattugiate lo zenzero.
Scaldate tre cucchiai d’olio in un tegame, insaporitevi la foglia di salvia con la pancetta e unite la dadolata di verdure soffriggendo a fiamma bassa per pochi minuti; aggiungi la curcuma e il succo di mezzo limone e lascialo insaporire
Dopo 10 minuti aggiungete la polpa di pomodoro tritata, oppure tre pomodori freschi, rossi e maturi, spellati, privati dei semi e tagliati a cubetti. Regolate sale e pepe, cuocete per 15 minuti.
Sgocciolate le lenticchie lessate insieme alla foglia di alloro e al rosmarino, trasferitele nel tegame del soffritto, versate dell’acqua, fino a coprire le lenticchie.
mescolate e lasciatele insaporire per almeno 10 minuti.
Prima di spegnere, aggiungete sale e pepe e irrorate con il succo del limone rimasto.
Togliete dal fuoco, eliminate la foglia d’alloro e il rametto di rosmarino, trasferite su un piatto da portata e servite subito le lenticchie in umido.
Nel 2023 ci sono diverse attese scientifiche che riguardano sia il campo della medicina, sia quello dell’astronomia che nuovi telescopi, vaccini e missioni sulla Luna.
2023: anno di diverse attese scientifiche
Tanto per cominciare, nel campo dell’astronomia, [1] l’Ansa e [7] [3] Gente d’Italia menzionano l’attesa per nuovi telescopi come quello in costruzione in Cile dal 2015 e il James Webb, che sarà lanciato dalla NASA, l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e l’CSA (Agenzia Spaziale Europea) nel 2023. Ci sono anche grandi aspettative per le missioni sulla Luna, che potrebbero diventare realtà nel 2023.
Nel campo della medicina, ci sono grandi aspettative per i nuovi vaccini contro il COVID-19. [2]
Ticino news menziona che ci sono molti vaccini in fase di sviluppo, alcuni dei quali potrebbero essere approvati nel 2023. [5] TG24 menziona che, dopo l’approvazione, i nuovi vaccini saranno consegnati entro 2-3 settimane e che le regioni potrebbero essere pronte a iniziare a vaccinare a partire dal primo ottobre.
In medicina, [6] inoltre, Ansa menziona l’attesa per la prima terapia genica basata sulle forbici molecolari Crispr-Cas-9, che si è dimostrata efficace per curare due malattie genetiche del sangue.
Ci sono anche grandi aspettative per i nuovi vaccini contro il COVID-19, che potrebbero essere approvati nel 2023.
Oltre alle attese scientifiche, ci sono anche aspettative per il settore delle criptovalute. [7] Investire menziona che nel 2022 è successo di tutto nel settore delle criptovalute, con stablecoin che sono implose, token dissolti e società fallite.
Inoltre, [8] surveymonkey menziona le attese per il 2023 in generale, dopo il recupero eccezionale registrato nel 2021 e il continuo aumento delle prestazioni nel 2022. Ci sono speranze per un ulteriore aumento della crescita economica nel 2023.
Infine, ci sono anche grandi aspettative per le missioni sulla Luna nel 2023. [1]ANSA menziona l’attesa per la prima vacanza sulla Luna, che potrebbe diventare realtà nel 2023.
FONTI
[1] “Nuovi telescopi, vaccini e Luna, le attese scientifiche per il 2023 . Nuovi telescopi, vaccini e Luna, le attese scientifiche per il 2023 … in costruzione in Cile dal 2015 da parte di un …”
[2] “Dalla prima vacanza sulla Luna ai nuovi vaccini, ecco cosa ci aspetta nel 2023 … (Esa) e Canadese (Csa), che si è acceso quest’anno, sono molte le attese anche per il nuovo telescopio …”
[3] “Dai vaccini di nuova generazione alle missioni sulla Luna, dall’approvazione delle prime terapie geniche ai nuovi laboratori nel campo della fisica: sono i risultati scientifici più attesi nel 2023, secondo la lista stilata dalla rivista Nature. Ad esempio, nel campo dell’astronomia le aspettative sono molto alte: oltre che per il telescopio …”
[4] “Scienza e sviluppo: tutte le notizie scientifiche aggiornate, le nuove tecnologie, le scoperte più eclatanti su Il Sole 24 Ore.”
[5] “Dopo l’autorizzazione, i nuovi vaccini saranno consegnati in 2-3 settimane. Le Regioni potrebbero essere pronte diciamo dal 1° ottobre, vaccinando negli hub e con i medici di famiglia. Al …”
[6] “Infine, il nuovo anno potrebbe vedere approvata la prima terapia genica basata sulle forbici molecolari Crispr-Cas-9, che si è dimostrata efficace per curare due malattie genetiche del sangue, la …”
[7] “Nuovi telescopi, vaccini e piú missioni sulla Luna, queste le attese scientifiche per il 2023. Grandi speranze. 27 Dicembre 2022. 0. 0. Condividi su Facebook …”
[8] “Cara imprenditrice, caro imprenditore, dopo il recupero eccezionale registrato nel 2021, anche nel 2022 lItalia ha continuato a crescere. Grazie ai risultati conseguiti nellultimo biennio lItalia ha recuperato il terreno perduto a causa della crisi innescata dallemergenza Covid-19. Ora lo sguardo è rivolto al 2023. Lanno alle porte …”