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L’AZZURRO PENSIERO. Non basta rimontare due reti per la Champions’ matematica. Il Bologna passa al Maradona

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In un match vibrante e ricco di colpi di scena, il Napoli cade in casa contro un cinico Bologna per 3-2. Una sconfitta che brucia, arrivata proprio nel recupero, e che rimanda i discorsi per la qualificazione matematica in Champions League alle ultime due giornate di campionato.


Il Match: Rimonta illusoria e beffa finale

L’avvio di gara è un incubo per gli uomini di Conte. Il Bologna approccia la sfida con una cattiveria agonistica superiore e, in poco più di mezz’ora, indirizza la partita:

  • Vantaggio rossoblù: Al 18′ è Bernardeschi a sbloccare il risultato con un diagonale chirurgico che non lascia scampo al portiere azzurro.

  • Raddoppio: Al 32′ un’ingenuità difensiva costa cara al Napoli; dal dischetto si presenta Orsolini che non sbaglia, firmando lo 0-2.

Quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi nel peggiore dei modi, capitan Di Lorenzo suona la carica: nell’ultima azione prima del riposo, il terzino azzurro scarica un destro potente sotto la traversa che riapre i giochi.

Nella ripresa il Napoli entra in campo con un altro piglio. La pressione costante viene premiata grazie a una giocata di alta scuola: progressione travolgente di Hojlund, palla al bacio per Alisson Santos che, di precisione, infila il secondo palo siglando il 2-2. Sembra l’inizio di un assalto per la vittoria, ma al 94′ arriva la prodezza che non ti aspetti: Rowe si inventa una mezza rovesciata da antologia che fissa il risultato sul definitivo 3-2 per gli emiliani.


Le voci dal campo

Antonio Conte: “Troppa ingenuità”

Il tecnico azzurro non nasconde l’amarezza per la gestione dei momenti chiave della gara:

“Non è facile recuperare due gol, ma purtroppo l’approccio non è stato quello giusto. Dopo il pareggio meritato, la saggezza dice che se non puoi vincere, non devi perdere. Siamo stati ingenui a subire la terza rete nel finale.”

Conte guarda però avanti con determinazione: “Volevamo chiudere oggi il discorso Champions, ora daremo il massimo nelle ultime due sfide.”

Alisson Santos: “Triste nonostante il gol”

L’autore del momentaneo pareggio, sempre più centrale nel progetto tattico del Napoli, ha commentato così la sua prestazione:

“Sono triste, avrei voluto festeggiare con un successo. Lavorare con Conte mi sta facendo crescere tantissimo, mi sento un calciatore migliore grazie ai suoi consigli, ma ora conta solo reagire per raggiungere l’obiettivo.”


Corsa Champions: Cosa serve al Napoli?

Con questa sconfitta, il Napoli resta fermo a quota 70 punti ma mantiene comunque un vantaggio sulla concorrenza. Nelle ultime due giornate servirà però un cambio di passo mentale per evitare ulteriori sorprese e blindare il ritorno nell’Europa che conta. Il margine di errore, ora, è ridotto al minimo.

Non bastano Di Lorenzo ed Alisson: un’altra sconfitta in casa; il Napoli perde 2-3 col Bologna

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Vincenzo Italiano è croce e delizia di De Laurentiis: già dai tempi di quando allenava lo Spezia, l’allenatore del Bologna ha sempre fatto ottime prestazioni a Napoli, fatta eccezione forse per la sfida del campionato scorso. Così, bene, aveva cominciato anche stasera: doppio vantaggio nel primo tempo, Bernardeschi pendolo fra le linee, e gabbia su Hojlund. Poi, il Napoli reagisce alla grande accorciando prima col capitano che rientra in campo dopo un lungo infortunio, e poi pareggia con Alisson. Il secondo tempo è di marca azzurra, ma gradualmente il ritmo si abbassa. Il Napoli era accorto ai pericolosi contropiedi del Bologna, che però trova il gol vittoria allo scoccare del primo minuto di recupero. La Champions è lì, però non è ancora raggiunta. Adesso è obbligatorio guardarsi alle spalle.

Napoli-Bologna, la sintesi del match

Sicuramente i primi dieci minuti più intensi visti al Maradona: il Napoli attacca, ci prova con Alisson per due volte, ma per altrettanti tentativi gli si frappone la difesa di Italiano. La squadra felsinea, però, passa in vantaggio: Miranda scambia con un comodo Bernardeschi, Lobotka e Di Lorenzo sono in ritardo e non vanno a chiudere, ed il numero 10 sblocca il risultato con un sinistro potente e preciso. Poco dopo, ancora Bologna pericoloso: Orsolini dalla destra serve un compagno, il pallone finisce a Miranda, che colpisce la traversa. La reazione del Napoli arriva attorno al venticinquesimo: McTominay da buona posizione trova soltanto la deviazione in corner; sempre lo scozzese, sfiora di testa di poco a lato dopo un angolo battuto da Alisson dalla sinistra. Però è ancora il Bologna ad essere pericoloso: Miranda pesca Bernardeschi, Di Lorenzo lo contrasta, ed il 10 resta a terra. L’arbitro non assegna il rigore, però viene richiamato al var e cambia idea, assegnando la massima punizione. L’arbitro Piccinini ravvisa un tocco falloso del capitano del Napoli. Sul pallone ci va il numero 7 Orsolini, che batte Milinkovic, nonostante tocchi la sfera. Al 34°, è 0-2 per il Bologna.

Le trame di Italiano sono chiare: gabbia su McTominay, marcatura a uomo su Hojlund, e Bernardeschi chiave tattica fra Castro ed Orsolini che, in fase di possesso, giocano affiancati.

Al 37°, ammonito Joao Mario per fallo su McTominay. Il calcio di punizione, da buona posizione, è a tinte verdeoro: Alisson tocca per Giovane il quale, col sinistro, prende la barriera. Quattro minuti dopo, errore del Bologna con Pessina che sbaglia il passaggio: il pallone finisce a McTominay che, di prima intenzione, prova un pallonetto che finisce molto alto. Lo scozzese ha visto la porta sguarnita, ma sulla destra, a limite dell’area, c’era Giovane: sarebbe stato facile per quest’ultimo battere a rete. Nei minuti di recupero, un cross che arriva in area di rigore viene stoppato da Hojlund: si avventa il capitano Di Lorenzo che, al ritorno, segna il gol che accorcia le distanze fra le due squadre. Il Napoli ci crede ed in questo finale attacca: Alisson tiene palla, si sovrappone Buongiorno, il suo cross viene deviato, tutta la panchina si alza per protestare all’indirizzo dell’arbitro per un presunto tocco di braccio ma, il signor Piccinini, non ravvede irregolarità ed assegna semplicemente calcio d’angolo. Dopodiché, duplice fischio, e squadre negli spogliatoi.

Il secondo tempo comincia con una iniziativa personale di Giovane, però ha perso l’attimo e c’è stato il calcio d’angolo: dalla sinistra di PessinaDi Lorenzo di testa spedisce poco alto. Solo il prologo alla rete del pareggio: preciso lancio di Di Lorenzo per Hojlund che, in area, si gira, vede accorrere Alisson Santos alla sua destra: il 27 non sbaglia, ed al terzo minuto della ripresa c’è il pareggio, Napoli 2 Bologna 2. I campioni d’Italia in carica sono scesi in campo con un piglio completamente diverso. La rete di Di Lorenzo ha suonato la carica a tutti gli azzurri, per provare a completare la rimonta. La squadra di Conte gioca stabilmente nella metà campo dei felsinei, ed è accorta ai micidiali contropiedi degli avversari.

Nell’ultimo quarto della ripresa, entrano Elmas Gilmour per Giovane Lobotka; il ritmo è, di poco, più lento, ma il Napoli resta padrone del campo, senza di fatto rischiare. I tiri del Bologna provengono tutti da fuori area, nessun pericolo per Milinkovic-Savic. Fra le fila azzurre escono Politano Gutierrez, per Spinazzola Mazzocchi, in due slot diversi, quindi quattro sostituzioni su cinque. All’inizio dei cinque minuti di recupero, è Row a trovare il gol del vantaggio: dopo tiro di Miranda e deviazione del portiere, l’esterno bolognese vince il duello con Di Lorenzo e trova in sforbiciata la terza rete.

Presentato al Circolo Internazionale di Castellammare il romanzo di Giuliana Vitali “Nata nell’acqua sporca”

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Castellammare di Stabia  – Sabato sera, presso il Circolo Internazionale si è  svolto un coinvolgente incontro letterario  con l’autrice Giuliana Vitali, che ha presentato il suo romanzo d’esordio “Nata nell’acqua sporca”.

Organizzato dall’Associazione “Achille Basile – La Ali della Lettura”, l’evento ha confermato quanto Castellammare riesca ad essere terreno fertile per dibattiti culturali di alto profilo.

Nel dialogo serrato fra l’autrice, la prof.ssa Carmen Matarazzo, Presidente dell’Associazione “Achille Basile” e la giornalista Emanuela Francini, sono emersi notevoli spunti di riflessione su un’opera che sta facendo parlare di sé  per la sua candidatura al Premio Strega 2026.

Dopo i saluti del Presidente dello storico Circolo Internazionale, prof. Ennio Biondi,  la prof. ssa  Matarazzo ha presentato Giuliana Vitali, una delle penne più interessanti del realismo contemporaneo, ma anche condirettrice e curatrice della rivista letteraria “Achab”.

Il titolo del romanzo è fortemente simbolico e funge da potente metafora della condizione umana contemporanea. L’acqua sporca rappresenta l’ambiente difficile e quel senso di isolamento in cui la protagonista si trova immersa fin dalla nascita.

“Un liquido che può essere affettivo, familiare  sociale, urbano. È come essere immersi in un liquido amniotico  che invece di proteggere, in qualche modo brucia.”, ha affermato l’autrice:

“È la realtà contraddittoria che ci consente di confrontarci anche con noi stessi: spesso non abbiamo delle risposte, ma comunque ci spinge ad interrogarci.”

Il romanzo narra la storia di Sara, una giovane napoletana la cui crescita è segnata da profonde assenze familiari: la lontananza del padre e il distacco affettivo della madre.

Per sfuggire a una realtà che la soffoca, Sara segue il fidanzato nel tunnel della tossicodipendenza, unendosi a un gruppo di naufraghi allo sbando, che galleggia in un mare di indifferenza.

L’uso di stupefacenti è presentato non come una scelta, ma come il sintomo di un malessere generazionale, di una gioventù che non ha strumenti per navigare nelle difficoltà, ma vaga alla ricerca di un porto sicuro.

Il romanzo di Giuliana Vitali agisce come uno specchio deformante che restituisce la verità  su una generazione che si sente ‘sbagliata’.

Nel romanzo non c’è retorica, né l’offerta di soluzioni, ma l’analisi lucida di come il vuoto affettivo possa trasformarsi in una voragine che inghiotte il futuro.

La forza del romanzo è nello stile narrativo essenziale,  che rifugge ogni orpello, in una scrittura che non addolcisce i termini, riproducendo fedelmente lo slang, le imprecazioni e la sintassi spezzata dei ragazzi di oggi.

Un linguaggio visivo, quasi cinematografico, che procede per immagini crude, per dare voce allo sradicamento e alla fragilità di chi cerca di restare a galla.

Nata nell’acqua sporca” ci costringe a guardare ciò che sta sotto la superficie.

Il romanzo è una necessaria riflessione su come la letteratura contemporanea possa rivendicare ancora oggi il ruolo di strumento d’indagine sociale.

Mentre i media tradizionali spesso si limitano alla cronaca superficiale o al sensazionalismo, la pagina scritta ha il tempo e la profondità per dare voce a tematiche spesso taciute.

L’opera della Vitali squarcia il velo  su realtà  che restano troppo spesso ai margini del dibattito pubblico, dimostrando che narrare il disagio è un impegno civile per illuminare quei coni d’ombra che la velocità dell’informazione moderna tende ad ignorare.

La lettura di Emanuela Francini di alcune belle pagine tratte dal libro ha colpito molto il pubblico presente, che si è lasciato avvolgere da un’atmosfera profondamente immersiva, che ha reso quasi tangibile la solitudine della protagonista.

Il merito della riuscita dell’evento va anche alla sensibilità delle relatrici, Carmen Matarazzo  e Emanuela Francini che, con le loro domande puntuali e profonde, sono riuscite a scardinare la superficie del racconto, offrendo le giuste chiavi di lettura per comprendere un tema così complesso.

“Nata nell’acqua sporca” di Giuliana Vitali, Giulio Perrone Editore, è un romanzo magnetico, che incolla il lettore alla pagina, trascinandolo per le strade e i vicoli di Napoli con la protagonista.

Un romanzo che merita di essere letto, e che vi consigliamo non solo per il gusto della lettura come forma di intrattenimento, ma come necessario esercizio di empatia e consapevolezza: per capire cosa accade dove lo sguardo della società non arriva e non restare indifferenti alla realtà che ci circonda.

Castellammare di Stabia, al via i lavori su Corso Garibaldi: nuovo asfalto e viabilità più sicura

Sono iniziati questa mattina i lavori di rifacimento del manto stradale lungo Corso Garibaldi a Castellammare di Stabia, uno degli interventi inseriti nel piano di manutenzione straordinaria promosso dall’amministrazione comunale per migliorare viabilità, sicurezza e decoro urbano sull’intero territorio cittadino.

Il cantiere ha preso il via dal primo tratto interessato dai lavori, lungo circa 200 metri, compreso tra l’Hotel Miramare e la traversa Palazzo Terme. Per limitare al massimo i disagi a residenti, commercianti e automobilisti, l’intervento sarà suddiviso in tre differenti fasi operative, con una durata complessiva stimata di circa quattro settimane.

Secondo il cronoprogramma predisposto dal Comune, entro la prossima settimana il cantiere avanzerà nel secondo segmento fino all’altezza di via Gaeta, mentre il completamento definitivo delle opere, previsto nelle due settimane successive, riguarderà il tratto finale fino a Piazza Principe Umberto.

L’intervento rientra nel più ampio programma di manutenzione straordinaria già avviato nei mesi scorsi dalla Città di Castellammare di Stabia, finanziato con un investimento complessivo di 2 milioni di euro. Un piano che ha già consentito il rifacimento di diverse arterie strategiche cittadine come via Venezia, Corso Vittorio Emanuele, via Roma, via Libero D’Orsi e via Fondo d’Orto.

A spiegare le finalità del progetto è stato il sindaco Luigi Vicinanza, che ha sottolineato la volontà dell’amministrazione di conciliare rapidità dei lavori e riduzione dei disagi per cittadini e attività economiche.

“Abbiamo programmato il cantiere in tre diverse fasi operative proprio per limitare al massimo i disagi a cittadini, residenti e attività commerciali, assicurando al tempo stesso tempi certi per il completamento dei lavori. Stiamo portando avanti un piano concreto di manutenzione straordinaria e rigenerazione urbana che interesserà l’intero territorio cittadino” ha dichiarato il primo cittadino.

Vicinanza ha poi evidenziato come questi interventi rappresentino un passaggio necessario per migliorare sicurezza stradale e qualità urbana: “Si tratta di interventi necessari per garantire maggiore sicurezza sul piano della viabilità e più decoro urbano. L’obiettivo è restituire alla comunità strade più moderne e funzionali, migliorando allo stesso tempo la qualità della vita e la mobilità in città”.

Juve Stabia, la forza è sempre stata il gruppo: Mister Abate convoca tutti per la sfida playoff con il Modena

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Non è una semplice lista di convocati. È il manifesto di una squadra che, ancora una volta, ha scelto di restare unita davanti alle difficoltà. La Juve Stabia si prepara alla delicatissima sfida playoff contro il Modena FC portando con sé tutto il gruppo, quasi come un simbolo di appartenenza e compattezza costruito durante una stagione complicata ma straordinaria.

Nell’elenco diramato dal tecnico Ignazio Abate compare praticamente l’intera rosa a disposizione. Tutti hanno voluto esserci, anche chi non è al meglio della condizione o convive con acciacchi inevitabili arrivati dopo un’annata lunga e logorante. Un segnale chiaro, fortissimo, che racconta lo spirito con cui le Vespe si presenteranno domani al “Braglia”: compatte, unite, pronte a lottare una per l’altra.

L’unico indisponibile resta Gregorio Morachioli, ormai fuori dal progetto tecnico da tempo. Per il resto, il gruppo ha risposto presente in massa, dimostrando ancora una volta quanto il vero punto di forza della Juve Stabia sia stato il collettivo. È proprio questo spirito che ha permesso alla squadra stabiese di superare ostacoli, problemi societari, infortuni e momenti complicati senza mai perdere identità e compattezza, fino a conquistare un traguardo playoff che, per continuità e valore del percorso, assume un significato enorme.

“L’unione fa la forza” non è soltanto un modo di dire. In casa Juve Stabia è diventato un principio concreto, visibile settimana dopo settimana. Ed è proprio su questo che la squadra dovrà fare leva domani pomeriggio, quando si ritroverà davanti uno stadio sold out e un ambiente caldo come quello modenese. Servirà personalità, ma soprattutto servirà fare quadrato, sostenersi nei momenti difficili e trasformare l’aspetto emotivo in energia positiva.

La sensazione è che questo gruppo abbia creato qualcosa che va oltre le qualità tecniche. La Juve Stabia arriva ai playoff con il peso delle difficoltà sulle spalle, ma anche con la forza di chi sa di aver costruito il proprio cammino attraverso sacrificio, spirito di appartenenza e resilienza. E domani, contro il Modena, servirà esattamente questo.

Di seguito la lista completa dei convocati resa nota dal club gialloblù.

Portieri: Confente, Signorini, Boer.

Difensori: Ricciardi, Bellich, Varnier, Dalle Mura, Kassama, Carissoni, Giorgini, Diakitè, Mannini.

Centrocampisti: Battistella, Zeroli, Pierobon, Ciammaglichella, Torrasi, Correia, Maistro, Leone, Cacciamani, Mosti.

Attaccanti: Burnete, Gabrielloni, Candellone, Luz Dos Santos, Okoro.

Modena – Juve Stabia (Playoff), Sottil: “Contro la Juve Stabia serviranno furore e cattiveria agonistica”

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Vigilia di playoff in casa Modena FC, che domani sera al “Braglia” affronterà la Juve Stabia nel turno preliminare che mette in palio l’accesso alla fase successiva. In conferenza stampa mister Andrea Sottil ha chiesto ai suoi massima concentrazione, mettendo in guardia la squadra dalle insidie di una sfida da dentro o fuori.

Il tecnico canarino ha subito allontanato qualsiasi riflessione legata alle vicende societarie che stanno coinvolgendo la Juve Stabia, invitando il gruppo a focalizzarsi esclusivamente sul campo: “Le considerazioni extra campo non ci devono interessare”.

Sottil ha poi sottolineato il valore dell’avversario, ricordando il percorso costruito dalla Juve Stabia negli ultimi anni: “Domani arriva una squadra che per il secondo anno consecutivo fa i playoff, ha in squadra tanti giocatori che hanno vinto la C, è una squadra tecnica, frizzante e che ha gamba”.

Pur riconoscendo la qualità delle Vespe, l’allenatore gialloblù ha chiesto ai suoi una prova senza calcoli e con il massimo della determinazione: “Noi dobbiamo rispettare la Juve Stabia, ma non fare nessun tipo di calcolo. Dobbiamo giocare per vincere, se siamo stati cattivi agonisticamente 100 lo dobbiamo essere 1000”. Un concetto ribadito con forza anche nel prosieguo dell’intervento, dove Sottil ha invocato “furore e cattiveria agonistica” per affrontare quella che considera una gara decisiva.

Parlando dei gol subiti nel finale di stagione, il tecnico del Modena non si è mostrato preoccupato, spiegando che da questo momento in avanti i numeri precedenti conteranno poco: “Credo che ora non conti più quello che è stato. Conta l’inizio di questo nuovo torneo”. Secondo Sottil sarà fondamentale ripartire da zero, puntando soprattutto su equilibrio mentale, compattezza e solidità di squadra. Le sensazioni maturate durante gli allenamenti della settimana, inoltre, lo rendono fiducioso: “Ho percepito grande serenità e grande applicazione e concentrazione. Sono sicuro che domani saranno pronti”.

L’allenatore canarino ha poi spiegato il valore che questa partita rappresenta per lui e per l’intero ambiente modenese. Pur dicendosi soddisfatto del percorso compiuto fin qui, Sottil ha chiarito di non sentirsi appagato: “Io non sono uno che si accontenta, sono molto severo con me stesso in termine di andare fino in fondo e spingersi oltre”. Il tecnico ha definito il match contro la Juve Stabia “lo scoglio più duro”, ribadendo che la squadra non dovrà assolutamente pensare al vantaggio del pareggio previsto dal regolamento.

Con una metafora molto forte ha descritto il tipo di atteggiamento che pretende dai suoi uomini: “La partita di domani deve essere una partita da pirati: prendo, assalto e ritorno”. Pur riconoscendo il livello dell’avversario, Sottil ha assicurato di vedere la squadra in ottime condizioni e convinta dei propri mezzi: “Sono convinto che domani l’approccio sarà devastante”.

Capitolo infermeria: quasi tutti recuperati in casa Modena. L’unico ancora non al meglio resta Gerli, anche se il tecnico ha spiegato che il centrocampista sta migliorando rapidamente. Sottil si è detto molto fiducioso anche sulla risposta fisica dei giocatori rientrati, sottolineando come partite di questo tipo riescano a far emergere energie speciali: “Sono quelle partite in cui il calciatore va a prendere le energie dove conosce lui”. Positive anche le condizioni di Sersanti e Pyyhtia, così come le indicazioni arrivate dai giocatori impiegati nell’ultima uscita ad Avellino.

Interrogato sui singoli dai quali si aspetta qualcosa in più durante i playoff, l’allenatore ha preferito chiamare in causa l’intero gruppo, chiedendo “grande personalità, leggerezza mentale e coraggio”. Un passaggio particolare è stato dedicato a De Luca, giocatore su cui il club punta molto: “Gli ho chiesto di essere un po’ più sorridente e meno schematico”. Sottil si è detto convinto che l’attaccante potrà dare un contributo importante in questa fase decisiva della stagione.

Sulla formazione il tecnico non ha voluto sbilanciarsi troppo, ma ha ammesso di avere le idee piuttosto definite: “Le idee sono molto chiare e ce le ho in testa”. Il recupero di quasi tutti gli effettivi gli permetterà di preparare sia la strategia iniziale sia le eventuali mosse a gara in corso.

Spazio anche ai giovani lanciati durante la stagione, aspetto che Sottil considera motivo di orgoglio personale e per tutto il club. L’allenatore ha raccontato di rivedersi nei ragazzi del settore giovanile, ricordando il proprio percorso da calciatore: “Sono stato un giovane giocatore che sognava la Serie A e ci sono arrivato”. Ha poi elogiato il lavoro svolto dal vivaio modenese e la capacità del gruppo di accogliere i ragazzi facendoli sentire parte integrante della prima squadra: “A Modena c’è una buona base di giovanotti in rampa di lancio”.

Non è mancato un riferimento all’importanza dell’esperienza nei playoff. Sottil ha evidenziato come in gare del genere il peso dei giocatori abituati a certe pressioni possa fare la differenza, citando Zampano come esempio. Un pensiero speciale è stato poi rivolto a Chichizola, assente per infortunio: “Mi dispiace che lui non partecipi a questa partita”. Il tecnico lo ha pubblicamente ringraziato per il contributo umano e tecnico fornito durante l’anno, definendolo “un ragazzo straordinario”.

Infine, tornando sulle possibili difficoltà della sfida contro la Juve Stabia, Sottil ha avvertito i suoi di non cadere nella trappola delle statistiche o dei precedenti: “Si azzera tutto, è un nuovo torneo e quello che è stato non c’è più”. Sulla formula dei playoff, invece, l’allenatore si è espresso favorevolmente, ritenendola equilibrata perché premia chi ha chiuso il campionato nelle posizioni migliori: “Chi arriva davanti ha del vantaggio come è giusto che sia”.

Modena – Juve Stabia, preliminare PlayOff di serie B, sarà diretta da Francesco Fourneau di Roma 1

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Sarà Francesco Fourneau della sezione AIA di Roma 1 a gestire l’ordine in campo nella sfida valida per il preliminare dei PlayOff 2025-2026 tra Modena e Juve Stabia, prevista per martedì 12 maggio ore 18:30 allo stadio Braglia.

Il direttore di gara laziale, nato a Roma l’11 luglio 1984, rappresenta una figura interessante nel panorama arbitrale italiano. La sua rapida ascesa ha fatto sperare in un nuovo protagonista per la direzione di gara in Serie A, culminando con la promozione nella massima serie nel 2020, in contemporanea con Jean Luca Sacchi di Macerata. Tuttavia, la sua presenza sui campi di Serie A si è progressivamente diradata, relegandolo sempre più spesso al ruolo di Video Assistant Referee (VAR).

L’ingresso di Fourneau nel calcio professionistico cadetto risale al 3 settembre 2017, quando diresse l’incontro tra Cesena e Venezia, terminato a reti inviolate. La sua carriera conobbe un’accelerazione sorprendente, tanto che già il 30 dicembre dello stesso anno fece il suo esordio in Serie A arbitrando la sfida tra Benevento e Chievo. Un debutto precoce che alimentò le aspettative sul suo potenziale.

Nonostante le promesse iniziali e la meritata promozione in Serie A, la sua minore frequenza di designazioni sul terreno di gioco suggerisce una fase di riflessione o un cambio di rotta nel suo impiego all’interno della classe arbitrale. Il ruolo di VAR, pur fondamentale, lo tiene lontano dal protagonismo diretto sul campo, dove le sue decisioni erano state inizialmente accolte con interesse.

La scheda completa

Sig. Francesco Fourneau della Sezione di Roma 1, nato a Roma l’11 Luglio 1984 in CAN da 9 anni

In totale ha diretto tra i professionisti ben 289 gare con 93 rigori e 74 espulsioni

In questa stagione ha diretto 17 gare (11 in serie A, 4 in serie B, 1 in Coppa Italia e 1 campionato cipriota) con un bilancio di 9 vittorie interne, 2 pareggi e 6 affermazioni esterne in cui ha concesso 5 rigori e nessuna espulsione.

Conta 3 precedenti con il Modena: 1 vittoria, 0 pareggi e 2 sconfitte.

Sono 5 i precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte

18/10/2015 Serie C Girone C Juve Stabia – Cosenza 1-1 (Criaco (C), Contessa)

30/10/2016 Serie C Girone C Juve Stabia – Cosenza 2-0 (Ripa, Sandomenico)

05/03/2017 Serie C Girone C Foggia – Juve Stabia 1-0 (Mazzeo)

18/01/2020 Serie B Juve Stabia – Empoli 1-0 (Forte)

04/07/2020 Serie B Salernitana – Juve Stabia 2-1 (Akpro (S), Forte, Gondo (S))

Assistenti

Primo Assistente: sig. Vito Mastrodonato della sezione AIA di Molfetta

Secondo Assistente: sig. Federico Fontani della sezione AIA di Siena

IV° ufficiale: sig. Kevin Bonacina della sezione AIA di Bergamo

VAR: sig. Valerio Marini della sezione AIA di Roma 1

AVAR: sig. Giacomo Camplone della sezione AIA di Lanciano

Juve Stabia, PlayOff Serie B. Abate: “Andiamo a Modena senza fare calcoli, l’unico risultato utile è vincere”

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Alla vigilia del turno preliminare dei Play Off di Serie B 2025-2026, Mister Ignazio Abate ha parlato con chiarezza e passione della sfida che attende la sua Juve Stabia contro il Modena. La partita, in programma domani alle 18:30 allo stadio Braglia di Modena, rappresenta per gli stabiesi un’occasione storica, e il tecnico campano non ha nascosto entusiasmo e determinazione.

“Sappiamo che il Modena ha vantaggi, ma vogliamo vincere”

Abate ha analizzato con lucidità i fattori a favore degli avversari: il Modena giocherà in casa e potrà contare sulla regola dei due risultati su tre, elementi che tradizionalmente favoriscono la squadra padrona di casa nei play-off. Tuttavia, è stato sottolineato dai giornalisti presenti che nei confronti diretti della stagione regolare la Juve Stabia non ha mai dato l’impressione di essere nettamente inferiore, evidenziando come i soli quattro punti di distanza in classifica confermino la competitività dei suoi ragazzi.

“Conosciamo la forza del Modena, ma per passare il turno dobbiamo vincere”, ha detto. “Non facciamo calcoli: andiamo lì per cercare di ottenere la vittoria. Questo è l’approccio mentale necessario, sapendo che sarà possibile farlo nei 120 minuti. Sono orgoglioso del percorso della squadra: pochi avrebbero scommesso sulla Juve Stabia ai play-off, ma per noi è un’opportunità da vivere spensierati, con la coscienza a posto.”

Un legame speciale con la piazza

L’allenatore ha poi parlato del supporto dei tifosi, ricordando i recenti abbracci e manifestazioni che hanno travolto la squadra: “Il legame con la curva e con la piazza è qualcosa di magico. Hanno riconosciuto il valore morale di questo gruppo, e questo ci dà una forza enorme. Dispiace che domani parte della curva non ci sarà, ma li rappresenteremo al meglio per tutti i minuti della partita.”

Gestione delle energie e preparazione mentale

Nonostante la fatica accumulata nella trasferta di Bolzano, Abate ha evidenziato la disponibilità e la voglia dei suoi giocatori di essere protagonisti: “I ragazzi hanno recuperato, tutti vogliono esserci, e questo ci permette di lavorare strategicamente. Non possiamo fare miracoli, ma l’atteggiamento del gruppo è determinante: c’è ambizione e voglia di scavare dentro se stessi per dare il massimo.”

Carattere e identità della squadra

Sul ruolo della testa e del carattere, soprattutto in una cornice come quella del Braglia con circa 10.000 spettatori, Abate ha ribadito: “Non ci tremeranno le gambe davanti al pubblico. Dobbiamo pensare a fare ciò che sappiamo fare meglio: giocare a calcio. Il gruppo è compatto, esperto e motivato, e ogni giocatore che è stato chiamato in causa finora ha dato segnali importanti. La Juve Stabia venderà cara la pelle.”

Esperienza e sogno play-off

Infine, riguardo ai consigli tratti dalla propria esperienza da calciatore di alto livello, Abate è stato chiaro: “L’esperienza non si compra, si vive. Questo gruppo sa cosa ha fatto per conquistarsi questa posizione. Andiamo a Modena senza calcoli, con un solo obiettivo: vincere. È un onore affrontare squadre forti in questa fase, e vogliamo continuare a sognare.”

Domani sera, al Braglia, la Juve Stabia proverà a scrivere un’altra pagina importante della propria storia, con un gruppo e un tecnico pronti a tutto per dimostrare che la determinazione e il cuore possono fare la differenza nei momenti che contano di più.

Juve Stabia, adesso tocca al popolo gialloblù: Per i playoff Modena chiama, Castellammare deve rispondere

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Adesso non ci sono più alibi, esitazioni o calcoli. Adesso è il momento di esserci. La Juve Stabia si gioca una fetta di storia martedì sera alle 18:30 allo stadio Alberto Braglia contro il Modena nel turno preliminare dei playoff di Serie B per la promozione in Serie A. E il popolo stabiese è chiamato a fare la propria parte.

Perché questo traguardo non è normale. Non è scontato. Non è banale. La Juve Stabia ha centrato i playoff per il secondo anno consecutivo, un risultato straordinario se si pensa alle mille difficoltà vissute durante la stagione: problemi societari, infortuni, tensioni, una società a rischio tracollo e una squadra che invece, settimana dopo settimana, ha saputo restare in piedi, combattere e regalare orgoglio ad un’intera città.

Ecco perché questa partita vale molto più di novanta minuti.

A Modena l’atmosfera è già rovente. La piazza emiliana ha risposto presente polverizzando i tagliandi disponibili: oltre 12mila tifosi canarini saranno sugli spalti del Braglia a spingere la squadra di casa. Sul fronte ospite, al momento, sono circa 500 i supporters stabiesi pronti alla trasferta, ma i numeri possono ancora crescere. La prevendita resterà infatti aperta fino a domani sera e c’è ancora tempo per organizzarsi e partire.

Oggi il popolo gialloblù ha già dato un segnale importante. Allo Stadio Romeo Menti, la società ha aperto la tribuna Quisisana ai tifosi al termine dell’allenamento e l’abbraccio alla squadra è stato da brividi: cori, bandiere, fumogeni e striscioni hanno accompagnato i ragazzi di mister Ignazio Abate verso la battaglia playoff.

Perché di battaglia si tratta.

Il Modena ha vinto sia all’andata che al ritorno in campionato, ma mai dando la sensazione di essere nettamente superiore ad una Juve Stabia che ha chiuso la regular season con appena quattro punti di distacco. Ed allora dentro questa sfida c’è anche un senso di rivalsa sportiva, una vendetta calcistica da consumare sul campo.

La partita si giocherà sul terreno di gioco, certo, ma anche sugli spalti le tifoserie stanno iniziando a fare la loro parte. E se è vero che giocare fuori casa rende tutto più complicato, il pubblico stabiese ha dimostrato in ogni epoca una verità semplice: quando il gioco si fa duro, Castellammare non scappa mai.

Servono altri biglietti. Serve una carica da mille guerrieri gialloblù. Serve trasformare il settore ospiti del Braglia in una piccola roccaforte stabiese.

La battaglia playoff è iniziata. Le truppe si stanno schierando. E la Juve Stabia spera di avere al proprio seguito un manipolo di “spartani” vestiti di gialloblù, pronti a combattere a colpi di cori e tamburi.

Come alle Termopili.

Da una parte un esercito numeroso, quello modenese come quello di Serse. Dall’altra Leonida e i suoi spartani stabiesi, meno numerosi ma pronti a spingere la squadra oltre ogni limite. Perché certe partite si vincono anche con il cuore di chi canta sugli spalti.

E allora Castellammare è chiamata a scegliere: guardare da lontano o scrivere la storia insieme alla propria squadra.

Juve Stabia, a Bolzano un pareggio da grande squadra: Vespe mature e pronte alla sfida playoff con il Modena

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L’ultima tappa della regular season della Juve Stabia ha confermato una sensazione ormai sempre più evidente: questa squadra ha raggiunto una maturità tecnica e mentale da grande squadra. Il pareggio ottenuto al “Druso” contro il Südtirol non è stato soltanto un punto in classifica, ma un messaggio chiaro lanciato al campionato e soprattutto alle future avversarie dei playoff.

Nonostante le enormi motivazioni dei padroni di casa, obbligati a cercare la vittoria per evitare il dramma sportivo dei playout, e nonostante un turnover ragionato attuato da mister Ignazio Abate per gestire uomini ed energie, le Vespe non hanno fatto sconti a nessuno.

Al “Druso” è andata in scena una gara ordinata, intelligente e di grande personalità. La Juve Stabia ha interpretato il match con serietà assoluta, senza mai concedere l’impressione di una squadra appagata o con la testa già rivolta alla prossima fermata chiamata playoff. Un atteggiamento raro nelle ultime giornate di campionato, soprattutto quando all’orizzonte c’è un appuntamento tanto importante come la sfida contro il Modena.

La squadra di Fabrizio Castori ha fatto la partita, specialmente nella ripresa, e probabilmente avrebbe meritato qualcosa in più per il volume di gioco prodotto. Il Südtirol ha spinto con forza, sfruttando anche il naturale calo di una Juve Stabia che nel secondo tempo ha inevitabilmente gestito le energie, abbassando ritmo e baricentro per preservare brillantezza fisica in vista degli spareggi promozione.

Ma proprio qui emerge il valore del gruppo costruito da Abate: anche nei momenti di maggiore pressione, le Vespe hanno mantenuto ordine, equilibrio e lucidità, senza mai disunirsi.

Tra i pali, Boer è stato una vera saracinesca. Una prestazione concreta, essenziale e di grande affidabilità, con interventi puntuali che hanno trasmesso sicurezza a tutto il reparto arretrato. Un segnale importante anche in ottica playoff, dove spesso sono proprio i dettagli e la solidità difensiva a fare la differenza.

Davanti a lui ha brillato ancora una volta Dalle Mura, autore di una prova elegante e autoritaria. Pulizia negli interventi, letture perfette e gestione impeccabile dei tempi d’anticipo: il difensore stabiese si conferma uno dei pilastri della retroguardia gialloblù e uno degli uomini più affidabili di questa stagione.

Sulla corsia esterna, invece, si è fatto notare ancora Mannini. Nel suo ruolo di instancabile “furetto” della fascia, ha garantito corsa, sacrificio e copertura, aiutando la squadra nei momenti più delicati del match. Una prestazione diligente che testimonia ancora una volta quanto tutto il gruppo sia perfettamente dentro i meccanismi di Abate.

Il pareggio finale condanna ora il Südtirol a un tesissimo playout contro il Bari per mantenere la categoria. Per Castori e i suoi si apre una sfida carica di tensione e pressione.

La Juve Stabia, invece, lascia Bolzano con sensazioni completamente diverse. La squadra stabiese esce dal campo con la consapevolezza di chi sa di essere pronto per i grandi appuntamenti. L’ordine, la compattezza e la personalità mostrate al “Druso” rappresentano probabilmente il miglior biglietto da visita possibile per affrontare il Modena nei playoff.

E adesso Castellammare può continuare a sognare.

Lugi Vicinanza: “Castellammare merita rispetto. Via gli imbroglioni, ora una Juve Stabia forte e pulita”

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Un pomeriggio di festa, orgoglio e speranza quella andata in scena ieri 9 maggio sul lungomare di Castellammare di Stabia, dove migliaia di tifosi gialloblù hanno celebrato il raggiungimento dei playoff della Serie B e soprattutto quella che molti hanno definito la “liberazione” della Juve Stabia dalla gestione di Francesco Agnello.

Il corteo dei sostenitori stabiesi si è concluso davanti a Palazzo Farnese, sede del Comune, dove il sindaco Luigi Vicinanza ha preso la parola accolto dagli applausi della folla.

“Bella manifestazione, veramente bella, il cuore di Castellammare”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando il valore simbolico della mobilitazione del popolo gialloblù. Un intervento dai toni forti, in cui Vicinanza ha voluto ribadire il ruolo fondamentale svolto dagli amministratori giudiziari Ferrara e Scarpa nel salvataggio del club.

“Castellammare merita rispetto e devo dire che grazie agli amministratori giudiziari Ferrara e Scarpa è stato ottenuto un grande risultato perché gli imbroglioni, quelli che non vogliono il bene di Castellammare, sono stati allontanati”, ha affermato il sindaco davanti ai tifosi.

Parole che fotografano il clima vissuto negli ultimi mesi attorno alla società stabiese, finita al centro di una profonda crisi societaria che aveva fatto temere addirittura il fallimento. Vicinanza ha parlato apertamente di una situazione drammatica evitata grazie all’intervento dello Stato e della magistratura.

“Lo Stato c’è a Castellammare, lo Stato c’è”, ha ribadito il sindaco, ringraziando gli amministratori giudiziari, i magistrati, la presidente del tribunale di sorveglianza e le forze dell’ordine presenti alla manifestazione.

Nel suo discorso non è mancato il riconoscimento al lavoro svolto sul campo dalla squadra e dallo staff tecnico, protagonisti di una stagione definita dallo stesso Vicinanza “un miracolo sportivo”.

“Oggi siamo una seconda volta consecutiva nei playoff, non è affatto scontato e specialmente quest’anno dopo tutto quello che è successo. L’allenatore, il direttore sportivo, i calciatori e tutta la società hanno fatto cose alla grande”, ha spiegato il primo cittadino, definendo la Juve Stabia “un patrimonio di tutta Castellammare”.

Il passaggio più atteso dai tifosi ha riguardato però il futuro della proprietà. La piazza stabiese chiede ora una società solida, con imprenditori affidabili e capaci di garantire stabilità economica e ambizioni sportive.

Secondo Vicinanza, le condizioni per aprire una nuova fase esistono tutte: “Grazie all’acquisizione tramite sequestro delle quote da parte degli amministratori giudiziari ci sono tutte le condizioni per avviare trattative con imprenditori puliti, che hanno i soldi e vogliono il bene di Castellammare, della società e della città”.

Il sindaco ha poi ricordato quanto fosse complessa la situazione ereditata: “Volevano svuotare la Juve Stabia e farla fallire. C’era un’ipotesi di bancarotta fraudolenta. Ferrara e Scarpa hanno faticato come matti, ci sentivamo quasi tutti i giorni. Hanno messo in sicurezza la società”.

Infine uno sguardo anche al futuro dello stadio Stadio Romeo Menti. Vicinanza ha confermato l’imminente avvio dei lavori per il rifacimento del manto erboso, finanziato con oltre 800mila euro.

“Appena finiranno le partite inizieremo i lavori. Il bando è stato assegnato e la ditta aspetta solo di partire. Sistemare il manto erboso non è cosa da poco”, ha spiegato il sindaco, precisando però che il restyling dell’impianto richiederà tempo: “Aggiusteremo lo stadio pezzo per pezzo”.

Ma prima di ogni progetto futuro, il pensiero resta rivolto al campo e ai playoff. L’ultimo messaggio di Vicinanza è tutto per la squadra e per il popolo stabiese: “Ora garantiamoci la qualificazione per il prosieguo dei playoff”.

Juve Stabia, il D.G. Elefante: “I play-off sono la panacea di ogni male, ora costruiamo una società forte”

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Un pomeriggio di entusiasmo, speranza e ritrovata fiducia quella andata in scena ieri, 9 maggio 2026, sul lungomare di Castellammare di Stabia, dove centinaia di tifosi della Juve Stabia si sono ritrovati per celebrare lo storico traguardo dei play-off ma anche per festeggiare quella che molti supporters hanno definito una vera e propria “liberazione” societaria.

Tra i presenti anche il direttore generale gialloblù Ferdinando Elefante, accolto con affetto dai tifosi stabiesi in una manifestazione carica di emozioni e senso di appartenenza. Il riferimento inevitabile è stato alla notizia del sequestro delle quote detenute da Francesco Agnello, figura contestata dalla piazza per una gestione ritenuta distante dalla città e incapace di garantire stabilità al club.

Per molti tifosi, infatti, Agnello ha rappresentato un proprietario “fantasma”, mai realmente presente a Castellammare e simbolo di un periodo di forte preoccupazione economica che, secondo il sentimento popolare, avrebbe potuto trascinare la Juve Stabia verso il baratro finanziario. Ora, però, la città guarda avanti e chiede con forza un progetto serio e una società solida, capace di garantire continuità e ambizione.

Nel corso della manifestazione, Elefante ha voluto sottolineare l’importanza del risultato sportivo raggiunto dalla squadra, invitando però tutto l’ambiente a restare unito per il futuro del club.

“Per il momento i play-off sono la panacea di ogni male e preoccupazione – ha dichiarato il direttore generale –. Aver raggiunto questo obiettivo, che questa città ha meritato, è una cosa bellissima. Sono già due anni che la Juve Stabia si fa rispettare in tutta Italia e ci sono altri capoluoghi di provincia che non riescono a fare quello che sta facendo Castellammare”.

Parole sentite, accompagnate dall’orgoglio per un’identità calcistica che, secondo Elefante, rappresenta un patrimonio unico per il territorio.

“Io lo dico sempre: questa squadra è un patrimonio dell’UNESCO. Dobbiamo continuare a combattere tutti insieme per raggiungere l’obiettivo di costruire una società forte che possa rappresentare degnamente i colori della Juve Stabia. Lo merita la piazza, lo merita la città, lo meritano i dirigenti che stanno dando una grossa mano, tutti i collaboratori e anche voi operatori dell’informazione”.

Infine, il dirigente gialloblù ha rivolto un appello all’unità dell’ambiente stabiese, chiedendo vicinanza e sostegno anche nei momenti difficili.

“Stateci vicino – ha concluso Elefante –. Le critiche devono esserci, ma devono essere costruttive”.

Una dichiarazione che fotografa perfettamente il momento vissuto dalla Juve Stabia: da un lato l’entusiasmo per un traguardo sportivo prestigioso, dall’altro la volontà di lasciarsi alle spalle un periodo turbolento per costruire finalmente basi solide su cui far crescere il futuro delle Vespe.

All’Arena di Verona torna La Grande Sfida InConTrArti: musica, emozioni e inclusione per una serata speciale

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Una notte di spettacolo, emozioni e solidarietà nella cornice unica dell’Arena di Verona. Venerdì 15 maggio andrà in scena la seconda edizione de “La Grande Sfida InConTrArti”, l’evento che unisce artisti di fama nazionale e artisti con disabilità in uno spettacolo capace di abbattere barriere e creare autentici momenti di integrazione.

L’iniziativa promette una serata ricca di sorprese e grandi ospiti, con la conduzione affidata a Amadeus insieme a Federico Parlanti. Sul palco saliranno anche Paolo Ruffini, Francesco Renga, il cast originale di Notre Dame de Paris e numerosi altri protagonisti del mondo dello spettacolo e della musica.

Tra le indiscrezioni più attese, anche la possibile presenza dei Pooh, pronti a regalare ulteriore magia ad un evento che punta a trasformare il palco dell’Arena in un simbolo di incontro, partecipazione e condivisione.

L’intero ricavato della serata sarà devoluto a favore di Caritas, La Grande Sfida e UNITALSI per sostenere progetti dedicati alla disabilità e all’inclusione sociale.

Un appuntamento che va oltre il semplice spettacolo e che vuole lanciare un messaggio forte: la diversità può diventare arte, emozione e ricchezza condivisa.

I biglietti sono già disponibili a prezzi accessibili sul circuito ufficiale:

https://www.boxol.it/next/it/BoxofficeLive/select-seat/612179/biglietti-la-grande-sfida-incontrarti-arena-di-verona

“Spazio Nuova Vita”, un presidio di solidarietà al servizio delle famiglie del territorio mantovano

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Nel cuore del territorio mantovano cresce ogni giorno una realtà fatta di ascolto, inclusione e sostegno concreto alle persone più fragili. L’Associazione Nuova Vita – ODV rappresenta oggi un importante punto di riferimento per tante famiglie, anziani, persone sole e cittadini in difficoltà che necessitano di aiuto e supporto sociale.

Con sede a San Giorgio Bigarello, l’associazione opera non solo nella provincia di Mantova ma anche nelle aree limitrofe, mettendo in rete volontari, professionisti e collaborazioni con enti pubblici e realtà del terzo settore. L’obiettivo è chiaro: costruire uno “spazio” inclusivo in cui ogni individuo possa sentirsi accolto, ascoltato e accompagnato in un percorso di dignità e reinserimento sociale.

Tra le attività principali portate avanti da Spazio Nuova Vita vi è la distribuzione di pacchi alimentari destinati alle famiglie indigenti. Grazie alla convenzione con Fondazione Banco Alimentare Veneto, AGEA e SIFead, oltre alla collaborazione con la Caritas diocesana di Mantova, ogni settimana vengono recuperati e redistribuiti prodotti alimentari freschi e invenduti provenienti dai supermercati del territorio.

Importante anche la collaborazione con ACP Italia e La Finestra del Sole ODV, che permette di ampliare il numero dei beneficiari attraverso raccolte alimentari organizzate mensilmente presso i punti vendita Lidl di Mantova.

Accanto al sostegno alimentare, l’associazione ha sviluppato un vero e proprio Emporio Sociale, dove vengono raccolti e distribuiti beni di prima necessità non alimentari come vestiti, scarpe, casalinghi e mobili. Un servizio prezioso che consente a chi vive difficoltà economiche di accedere gratuitamente a beni indispensabili per la vita quotidiana.

L’impegno dell’associazione va però oltre l’assistenza materiale. I volontari e i professionisti coinvolti offrono infatti ascolto, orientamento ai servizi territoriali e supporto alle persone in condizioni di disagio sociale, lavorativo e abitativo. Tra le attività più significative figurano anche i trasporti sociali dedicati a categorie fragili come anziani, migranti e persone sole, svolti anche in convenzione con i Servizi sociali comunali.

Spazio Nuova Vita collabora inoltre con la Casa Circondariale di Mantova per l’accoglienza di detenuti semiliberi inseriti in programmi di utilità sociale e, in convenzione con ASST Mantova, contribuisce alle attività di supporto e integrazione del distretto socio-sanitario mantovano.

Un ulteriore servizio di grande utilità per i cittadini è rappresentato dal Caf e Patronato sociale, attivo nelle sedi di Tripoli e Mantova. Attraverso la collaborazione con SILCED vengono offerte assistenze fiscali e patronato a costi agevolati o gratuiti: bonus, agevolazioni, dichiarazioni dei redditi, ISEE, SPID e pratiche di sostegno al reddito sono solo alcune delle attività disponibili per la cittadinanza.

L’associazione promuove infine iniziative di informazione e sensibilizzazione su temi sociali e comunitari, oltre a corsi di alfabetizzazione, attività ricreative e progetti dedicati all’inclusione sociale.

Una realtà concreta, dunque, che quotidianamente trasforma la solidarietà in azioni tangibili, dimostrando come il volontariato possa diventare uno strumento fondamentale di coesione sociale e vicinanza alle persone più vulnerabili.

Per informazioni o per sostenere le attività dell’associazione:

📍 Spazio Nuova Vita – ODV
Via T. Folengo 20 – 46051 San Giorgio Bigarello (MN)

🌐 Spazio Nuova Vita

📧 spazionuovavita@gmail.com
📞 371 4397636

Social: @spazionuovavita

Milano esulta per l’evento di boxe organizzato dall’OPI Since 82: Conquistato il pubblico del Centro Pavesi

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Serata intensa e ricca di emozioni quella andata in scena al Centro Pavesi di Milano, dove l’OPI Fight Night ha riportato la grande boxe italiana sotto i riflettori internazionali. Davanti a un pubblico caloroso e con le telecamere di DAZN accese sul ring milanese, i pugili italiani hanno offerto spettacolo, tecnica e colpi da applausi.

Il protagonista principale della notte è stato Giovanni Sarchioto, autore di una prova dominante contro lo spagnolo Ezequiel Gurria. Il pugile di Anzio ha imposto ritmo e precisione per tutte le riprese, mandando anche al tappeto l’avversario per ben tre volte di cui due nell’ultima ripresa  e conquistando meritatamente il titolo internazionale WBO dei pesi medi con un largo verdetto unanime.

Grande festa anche per Gloria Peritore. Dopo un lungo periodo di assenza, la “Shadow” è tornata sul ring con una prestazione impeccabile contro l’imbattuta britannica Laura Pain di una bellezza impeccabile . L’azzurra ha dominato l’incontro dall’inizio alla fine, conquistando sia il titolo europeo EBU sia la cintura WBC International dei pesi gallo. Una vittoria netta che rilancia definitivamente la sua carriera internazionale.

Tra i momenti più spettacolari della serata c’è stato anche il successo di Ivan Zucco. Il supermedio italiano ha messo pressione costante all’argentino Emiliano Pucheta fino allo stop del quarto round, dopo aver già fatto vacillare il sudamericano nelle riprese precedenti. Prestazione convincente e messaggio chiaro alla categoria.

Ottima prova pure per Diego Lenzi nei pesi massimi: il pugile italiano ha gestito con autorità il match contro Alija Tucak, costringendo il team avversario allo stop alla sesta ripresa.

Più amara invece la serata per Akrem Aouina, fermato per KO tecnico dal britannico Bobby Faulkner in un match molto combattuto. Vittoria lampo invece per Raffaele Montella, che ha chiuso i conti già al primo round contro Sabbatino.

Dietro il successo organizzativo dell’evento c’è ancora una volta il lavoro della famiglia Cherchi, anima storica della boxe milanese e italiana. La OPI Since 82fondata dal patriarca Salvatore Cherchi insieme a Umberto Branchini, continua oggi il proprio percorso grazie ai figli Alessandro Cherchi e Christian Cherchi, impegnati nel rilanciare la noble art in Italia e a riportare Milano al centro della grande boxe internazionale, proprio come avveniva negli anni d’oro del pugilato italiano.

Negli anni, la famiglia Cherchi ha organizzato eventi storici, lanciato campioni mondiali e mantenuto viva una tradizione pugilistica che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per il movimento italiano. La serata milanese dell’8 maggio ne è stata un’ulteriore conferma: pubblico, spettacolo e passione hanno ricordato le grandi notti della boxe del passato.  Milano si conferma così una delle capitali italiane della boxe professionistica, con una serata che ha mostrato talento, organizzazione e grande entusiasmo del pubblico.

I risultati ufficiali degli incontri

  • Giovanni Sarchioto batte Ezequiel Gurria ai punti (decisione unanime: 99-88, 98-89, 99-88)
    Titolo WBO International pesi medi
  • Gloria Peritore batte Laura Pain ai punti (100-90, 99-91, 100-90)
    Titolo Europeo EBU e WBC International pesi gallo
  • Ivan Zucco sconfigge Emiliano Exequiel Pucheta per TKO al 4° round
  • Diego Lenzi batte Alija Tucak per TKO al 6° round
  • Bobby Faulkner batte Akrem Aouina per TKO al 4° round
  • Raffaele Montella batte Silvio Mauricio Sabbatino per TKO al 1° round
  • Richard Vaczi supera Nicola Mazzitelli per TKO al 4° round (stop per infortunio)

Juve Stabia: Un solo popolo e un solo sogno chiamato playoff. Tutti allo stadio Menti per caricare la squadra

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C’è un appuntamento che va oltre il semplice allenamento. C’è una città intera chiamata a stringersi attorno alla sua squadra nel momento più importante della stagione.

Domenica 10 maggio, alle ore 12:45, la Tribuna Quisisana dello Stadio Stadio Romeo Menti aprirà le sue porte ai tifosi gialloblù per accompagnare la squadra verso la partenza per Modena, dove la Juve Stabia si giocherà una sfida decisiva nei Play Off.

Non sarà una semplice presenza sugli spalti. Sarà un abbraccio collettivo, un segnale forte da parte del popolo stabiese a un gruppo di calciatori che ha lottato con orgoglio per tutta la stagione. In un calcio sempre più distante dalla passione autentica, Castellammare di Stabia ha ancora il privilegio di vivere un legame vero tra squadra e tifoseria. Ed è proprio questo il momento di dimostrarlo.

La società ha voluto regalare alla città un’opportunità speciale: salutare la squadra prima della trasferta, trasmettere energia, caricare l’ambiente e far sentire ai calciatori tutto il sostegno di un popolo che sogna insieme a loro. Ogni coro, ogni applauso, ogni bandiera potrà diventare una spinta in più verso una gara che vale tantissimo.

Adesso serve la presenza di tutti. Dei gruppi organizzati, delle famiglie, dei ragazzi, dei bambini cresciuti con i colori gialloblù nel cuore. Serve la voce di Castellammare, serve il calore di una tifoseria che ha sempre saputo fare la differenza nei momenti cruciali.

Domenica il “Menti” dovrà trasformarsi ancora una volta in una casa piena d’amore e appartenenza. Perché i Play Off si giocano anche con il cuore di un’intera città. E la Juve Stabia deve partire per Modena sapendo di avere dietro un popolo pronto a spingerla fino all’ultimo minuto.

Juve Stabia, i tifosi scendono in piazza per blindare il club: Sogno playoff e solida società questo il grido

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In questo sabato 9 maggio 2026, il lungomare di Castellammare di Stabia non è stato solo una splendida cartolina costiera, ma il palcoscenico pulsante di un amore viscerale e indomabile. Il popolo della Juve Stabia ha fatto una scelta coraggiosa, quasi poetica: abbandonare per un pomeriggio i calcoli frenetici per i playoff e riversarsi in massa in Villa Comunale.

L’obiettivo? Giocare la partita più delicata, quella per l’anima e la sopravvivenza stessa del club.

Una Processione Laica tra Sciarpe e Generazioni

Partito nel primo pomeriggio dal piazzale dell’Hotel Miramare, il corteo si è snodato come un fiume in piena. Non era solo la marcia dei fieri e instancabili ultras della Curva Sud, ma una vera e propria processione identitaria che ha visto marciare, spalla a spalla, intere famiglie. Padri, madri, nonni e bambini, uniti sotto sciarpe lise dal tempo e bandiere sventolate al vento del golfo. Un unico, assordante grido, ritmato dai tamburi e scolpito nell’aria, ha fatto da faro a questa straordinaria mobilitazione:

“La Juve Stabia non si tocca.”

Il Paradosso di una Passione: Il Campo e la Scrivania

L’atmosfera che si respirava per le strade era carica di un’energia elettrica e profondamente ambivalente, tipica di una piazza che vive di calcio 24 ore al giorno. Da una parte, il sangue ribolle per l’entusiasmo verso una squadra che sta volando sul campo, gettando il cuore oltre l’ostacolo in attesa della sfida cruciale e al cardiopalma del 12 maggio contro il Modena, valida per i quarti di finale playoff. Dall’altra, lo stomaco si stringe per la speranza di avere quanto prima una nuova società forte e stabile che dia sicurezza a tutto l’ambiente gialloblù.

Il Punto di Svolta: L’Intervento dello Stato come Rinascita

Scrutando i volti dei manifestanti, c’era comunque ottimismo e serenità legato agli sviluppi delle ultime 24 ore. Il paradosso di Castellammare è racchiuso qui: il sequestro delle quote societarie da parte delle autorità, scattato venerdì, è stato vissuto come la fine di un incubo, un nuovo inizio.

Per la piazza, l’intervento dello Stato rappresenta una liberazione. È percepito come il primo, fondamentale passo verso una necessaria pulizia; il colpo di spugna indispensabile per superare una gestione ritenuta ormai distante e non all’altezza della centenaria e gloriosa storia stabiese.

Un Messaggio Cristallino al Mondo del Calcio

La manifestazione che ha travolto la città è stata un mix perfetto di amore puro e strenua difesa del territorio. La Villa Comunale si è trasformata in un’arena di civiltà, dignità e feroce appartenenza, mandando un avvertimento chiaro a chiunque in futuro vorrà avvicinarsi al club: Castellammare non farà un passo indietro. Questa città non resterà a guardare inerme mentre il proprio patrimonio calcistico, culturale e sociale viene messo a repentaglio da avventurieri o gestioni opache.

Mentre si scrutano gli orizzonti in attesa di imprenditori solidi e progetti finalmente trasparenti, la città di Castellammare di Stabia ha già dato la sua inappellabile risposta. Indipendentemente da ciò che decideranno i tribunali, dalle tempistiche dei passaggi di proprietà o dai verdetti del rettangolo verde, c’è una certezza assoluta: il cuore gialloblù è più vivo e combattivo che mai. Pronto a proteggere la propria maglia e la propria identità con la stessa, identica grinta che i giocatori getteranno sul campo nella battaglia contro il Modena.

Al Centro Ester di Barra la seconda edizione dell’Open Day regionale

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La Delegazione Regionale FISDIR Campania è lieta di annunciare la seconda edizione dell’Open Day regionale, che si terrà domenica 10 maggio 2026 presso lo storico Centro Ester di Barra (NA).

L’evento si configura come uno dei momenti più significativi per il movimento paralimpico regionale, ponendosi l’obiettivo di promuovere l’attività sportiva e valorizzare il talento sportivo di atleti con disabilità intellettivo-relazionale.

Un programma tra avviamento e agonismo

A partire dalle ore 8:30, il Centro Ester si trasformerà in un polo multidisciplinare dove i partecipanti potranno cimentarsi in 7 discipline sportive differenti:

  • Atletica leggera
  • Calcio
  • Canottaggio
  • Ginnastica ritmica e artistica
  • Equitazione in collaborazione con la FISE Campania.
  • Pallacanestro

Le attività saranno coordinate da tecnici Fisdir qualificati, istruttori specializzati e volontari. L’invito è esteso non solo agli atleti già tesserati, ma a tutti coloro che desiderano approcciarsi per la prima volta alla pratica sportiva in un contesto protetto e professionale.

Il Triangolare di Pallacanestro II2

Il valore tecnico della giornata sarà arricchito da un evento agonistico di rilievo nazionale: un Triangolare di Pallacanestro riservato alla categoria II2 (atleti con sindrome di Down). Sul parquet si sfideranno tre eccellenze del panorama cestistico: le laziali Basket 4ever e Acilia Red Foxes, che incroceranno i canestri con la rappresentativa Campania Don Orione Sport. La competizione intende dimostrare come lo sport adattato possa raggiungere vertici di assoluto agonismo e spettacolo.

Sinergie territoriali e Napoli Capitale dello Sport 2026

L’iniziativa si inserisce ufficialmente nel prestigioso calendario di Napoli Capitale dello Sport 2026, rassegna che vede il capoluogo campano in prima linea nella promozione dello sport, della salute e dell’inclusione.

Il successo di questa manifestazione è frutto di una proficua sinergia tra istituzioni e realtà locali” fa sapere la Delegazione Regionale.

Un ringraziamento particolare va ai nostri sponsor: è anche grazie al loro prezioso sostegno che possiamo dare vita ad un evento volto a promuovere la pratica sportiva per atleti con disabilità intellettivo-relazionale. L’iniziativa costituisce un’importante occasione per far conoscere l’operato della FISDIR e le associazioni affiliate che, con dedizione e impegno costante, operano sul territorio campano. L’evento intende, inoltre, favorire l’incontro con le famiglie e nuove realtà associative, incoraggiandole ad integrarsi nel movimento federale per ampliare costantemente le opportunità offerte a tutti coloro che desiderano entrare a far parte della famiglia FISDIR“.

Riepilogo Evento e programma di massima:

 Data: 10 maggio 2026

  • Ore: dalle 08:30 Accoglienza e registrazione dei partecipanti, distribuzione di gadget e materiale informativo
  • Ore: 9:00 Cerimonia di apertura, saluti delle autorità e breve introduzione agli obiettivi della giornata
  • Ore: 10;00 Inizio attività sportive (sessioni dimostrative e triangolare di pallacanestro)
  • Ore: 13:30 Chiusura attività e saluti finali
  • Location: Centro Ester – Via Giambattista Vela, 91, Barra (Napoli)
  • Ingresso: Libero e aperto alla cittadinanza

Südtirol, botta e risposta tra Castori e Rosace: I chiarimenti del giornalista sulle parole espresse a JSL

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A fronte della richiesta di rettifica avanzata da mister Fabrizio Castori sulle dichiarazioni rese dal giornalista Filippo Rosace, nel corso della trasmissione Juve Stabia Live Talk Show andata in onda giovedì scorso, il giornalista interpellato dalla nostra testata ha inteso specificare e chiarire ulteriormente il suo pensiero:

“Ci tengo a dichiarare che non ho mai detto che nello spogliatoio di Castori c’è una spaccatura tra i giocatori ed il mister. Il pensiero che ho voluto esprimere, e che ribadisco, è che nell’organico a disposizione del tecnico marchigiano vi siano dei profili non funzionali all’interpretazione del suo credo calcistico: che vuol dire palla lunga, ricerca della profondità e gamba intesa in termini di corsa e fisicità. Quindi è una “spaccatura” di contenuti tecnici e non certamente relazionali.

Per quanto attiene al secondo punto, riguardante il posizionamento del giocatore Andrea Giorgini è stato evidente a tutti che, nella seconda parte della passata stagione, il difensore non rientrava più nei piani tecnici dell’allenatore, tanto che ad inizio di questa stagione su richiesta dello stesso Giorgini il giocatore è stato ceduto in presto alla Juve Stabia. Per cui “la rotta di collisione”, frase da me peraltro mai citata, è da intendersi nella diversa visione di Castori riguardante l’utilizzo del difensore. Diversità di vedute che si sono risolte con il trasferimento dello stesso profilo.

Specifico, altresì, che l’interpretazione del termine “usurato”, anche questa espressione frutto di una interpretazione redazionale, va indicata nella visione di un gioco, a mio avviso, non più adattabile ad una visione moderna di una squadra che deve puntare ad avviare e dar forza ad un progetto calcistico duraturo. Questa è l’esatta interpretazione del mio pensiero giornalistico.

Prima di chiudere un ulteriore riflessione: con il pareggio di venerdì, il Südtirol ha messo in fila il quarto punto nelle ultime dieci partite. Dallo scorso 4 marzo non vince una partita e dovrà pertanto affrontare i playout con il Bari per mantenere la categoria.

Sono sempre disponibile a spiegare il mio pensiero, anche se a volte basterebbe leggere i dati per ottenere delle immediate risposte.

Ringrazio la testata giornalistica per lo spazio concessomi.”

Juve Stabia, prove generali da Playoff al “Druso”: Riecco Gabrielloni. Nel mirino ora c’è il Modena

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Si chiude con un carico di indicazioni preziose la regular season della Juve Stabia. Al “Druso” di Bolzano, contro il Südtirol, le Vespe di mister Ignazio Abate hanno trasformato l’ultimo turno di campionato in un vero e proprio laboratorio tattico d’alto livello in vista dell’imminente, decisiva battaglia dei play-off.

Tra rotazioni necessarie per far rifiatare i titolarissimi e test in campo, a brillare sotto il cielo altoatesino sono state soprattutto quelle individualità in cerca di riscatto e minutaggio.

Maistro e Gabrielloni: l’asse che funziona

La gara di Maistro è stata l’esatto specchio della sua stagione: lampi di classe purissima e discontinuità. Il trequartista ha disputato un primo tempo da categoria superiore, agendo da assoluto regista offensivo e catalizzando la manovra delle Vespe. È proprio dai suoi piedi educati che è nato il vantaggio stabiese: un cross telecomandato da calcio d’angolo, un “cioccolatino” che Alessandro Gabrielloni doveva solamente scartare.

E l’attaccante non ha sbagliato. Il ritorno al gol di Gabrielloni è un segnale fondamentale per Abate: una rete da vero rapace d’area di rigore che certifica come il bomber possa essere una pedina di vitale importanza anche per la post-season. La partita di Maistro è durata metà percorso, confermando la necessità di recuperare al 100% questo “genio a intermittenza” in vista delle sfide da dentro o fuori.

La sorpresa: il fattore Ciammaglichella

Se l’asse offensivo ha risposto presente, la notizia più lieta in assoluto per Ignazio Abate arriva dai giovani. Il tecnico ha deciso di regalare spazio e fiducia ad Aaron Ciammaglichella, talento scuola Torino rimasto troppo a lungo nell’ombra nel corso di questa annata.

Nonostante il lungo periodo di inattività, il centrocampista è risultato uno dei profili più positivi sul terreno di gioco. La sua è stata una prestazione da incorniciare per diversi motivi: Ha gestito palloni scottanti a centrocampo senza alcun timore reverenziale; ha garantito quel decisivo cambio di passo che, a tratti, è mancato alla manovra della squadra e nonostante un po’ di inevitabile “ruggine”, la sua tenuta fisica e mentale è apparsa già sintonizzata sui ritmi forsennati che richiederanno i play-off.

L’esplosione di Ciammaglichella offre ad Abate una carta in più nel mazzo: un jolly giovane, fresco e con una voglia matta di dimostrare il proprio valore sotto i riflettori che contano.

Verso i Play-off: testa al Modena

Nel finale di gara c’è stato spazio anche per rivedere in campo Dos Santos, un rientro utile per allungare ulteriormente le rotazioni delle Vespe di Castellammare di Stabia.

Con il triplice fischio del direttore di gara, la Juve Stabia archivia la pratica campionato con una prova corale ampiamente positiva. Dai soliti noti a chi è tornato ad esultare, passando per chi ha sfruttato al massimo i minuti concessi: tutti sembrano remare nella stessa direzione.

Il laboratorio di Bolzano ha chiuso i battenti, il sogno promozione è ora l’unico bersaglio. Adesso, testa al Modena.