Onde-Uva e Maschere, ritmi e parole della nostra tradizione: La scuola racconta l’identità del territorio

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Castellammare di Stabia – Una sinergia perfetta tra scuole del territorio ha dato vita a un evento culturale di eccezionale valore emotivo e artistico. Mercoledì 20 maggio, alle ore 15:30, l’Auditorium “Rita Levi Montalcini” del Liceo Scientifico Statale “Francesco Severi” ha ospitato lo spettacolo “Onde-Uva e Maschere: ritmi e parole della nostra tradizione“. Un viaggio suggestivo alla riscoperta delle radici campane che ha unito musica, poesia, recitazione, arte e body percussion.

Il progetto ha visto la collaborazione virtuosa di tre storici istituti scolastici:

  • Liceo Scientifico Statale “Francesco Severi” di Castellammare di Stabia
  • I.C. “C. D’Angiò -Via Vesuvio” di Trecase
  • I.C. “A. D’Avino” di Striano

L’iniziativa ha offerto agli studenti uno spazio creativo ideale per esprimersi, potenziare l’autostima e far emergere talenti inaspettati. Il successo della manifestazione ha confermato il valore del progetto e piena soddisfazione è stata espressa delle Dirigenti Scolastiche: prof.ssa Elena Cavaliere (Liceo Severi), prof.ssa Clotilde Zampognaro (I.C. D’Angiò) e prof.ssa Fortunata Salerno (I.C. D’Avino), che hanno fortemente creduto nel valore educativo di questa rete.

Lo spettacolo ha idealmente unito paesaggi e memorie diverse della Campania. La prima parte ha celebrato Castellammare di Stabia attraverso il racconto dell’acqua, del mare e del respiro della costa, con le musiche, i canti, la recitazione degli alunni del Liceo Scientifico Severi (ad indirizzo musicale), che si sono esibiti con grande perizia. Un talento, il loro, che non si esprime solo sul territorio: gli studenti dell’indirizzo musicale continuano infatti a vincere premi in svariati concorsi musicali.

Subito dopo, il viaggio ha cambiato scenario per salire verso la terra del Vesuvio con l’esibizione dell’I.C. D’Angiò – Via Vesuvio di Trecase. I ragazzi hanno portato in scena un frammento reale della memoria contadina legato alla vendemmia. Attraverso un mix coinvolgente di canti, danze e body percussion, gli alunni della scuola secondaria di primo grado hanno rievocato scene della tradizione vesuviana. La performance ha ricostruito i momenti cardine del rito collettivo: la chiamata dei contadini in piazza, la salita verso la vigna scandita dalle tradizionali “fronne“, la raccolta, la pigiatura dell’uva e il festoso ritorno in paese.

L’ultima tappa del percorso ha celebrato le tradizioni popolari strianesi, curate dagli alunni dell’I.C. D’Avino di Striano. Il focus si è concentrato sul celebre Carnevale strianese, rievocato sul palco attraverso balli, musiche e canti storici che hanno travolto il pubblico con l’energia tipica di questa festa. I giovani studenti hanno portato in scena tutta la bellezza, la vivacità dei colori e il ritmo travolgente di questa storica manifestazione. Attraverso una performance dinamica, i ragazzi hanno restituito lo spirito autentico di una festa profondamente radicata nel territorio.

A fare da collante narrativo all’intero spettacolo è stata la voce del prof. Francesco Sorvillo, arricchita dalla partecipazione straordinaria di Pulcinella, interpretato con grande ironia e presenza scenica da Emanuele Iozzino.

La riuscita dell’evento è il frutto del lavoro appassionato di un team di docenti che ha guidato i ragazzi durante i mesi di preparazione. Si ringraziano i professori: Giusy Ferraro, Eloisa Morena Perrino, Stefania Aprea, Pasqualina Borriello, Carla Russo, Marco Gaudino e Giuseppe D’Antuono e tutti gli altri docenti dei tre istituti scolastici che hanno con impegno collaborato alla preparazione degli alunni e all’allestimento scenico.

Tra le autorità presenti la vicesindaca di Striano Olimpia Ferrara, l’assessora Rosa Rega, il direttore artistico del Carnevale Strianese Eduardo Castaldo e il presidente del Centro Studi “Histricanum”, Felice Marciano.

L’evento “Onde-Uva e Maschere” ha consolidato il legame tra l’Istituto Severi e le scuole del Vesuviano, evidenziando il ruolo della tradizione come motore di innovazione e coesione sociale per le nuove generazioni. La sinergia territoriale, incentrata su cultura e identità locale, traccia un percorso per future collaborazioni volte alla valorizzazione del patrimonio vesuviano.

Una serata memorabile che ha riscosso ampi ed entusiastici apprezzamenti. Una pagina di bellissima scuola, capace di dimostrare come il passato e le tradizioni possano diventare linguaggi vivi e moderni nelle mani delle nuove generazioni.

 


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