Punti Chiave Articolo
In un match vibrante e ricco di colpi di scena, il Napoli cade in casa contro un cinico Bologna per 3-2. Una sconfitta che brucia, arrivata proprio nel recupero, e che rimanda i discorsi per la qualificazione matematica in Champions League alle ultime due giornate di campionato.
Il Match: Rimonta illusoria e beffa finale
L’avvio di gara è un incubo per gli uomini di Conte. Il Bologna approccia la sfida con una cattiveria agonistica superiore e, in poco più di mezz’ora, indirizza la partita:
-
Vantaggio rossoblù: Al 18′ è Bernardeschi a sbloccare il risultato con un diagonale chirurgico che non lascia scampo al portiere azzurro.
-
Raddoppio: Al 32′ un’ingenuità difensiva costa cara al Napoli; dal dischetto si presenta Orsolini che non sbaglia, firmando lo 0-2.
Quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi nel peggiore dei modi, capitan Di Lorenzo suona la carica: nell’ultima azione prima del riposo, il terzino azzurro scarica un destro potente sotto la traversa che riapre i giochi.
Nella ripresa il Napoli entra in campo con un altro piglio. La pressione costante viene premiata grazie a una giocata di alta scuola: progressione travolgente di Hojlund, palla al bacio per Alisson Santos che, di precisione, infila il secondo palo siglando il 2-2. Sembra l’inizio di un assalto per la vittoria, ma al 94′ arriva la prodezza che non ti aspetti: Rowe si inventa una mezza rovesciata da antologia che fissa il risultato sul definitivo 3-2 per gli emiliani.
Le voci dal campo
Antonio Conte: “Troppa ingenuità”
Il tecnico azzurro non nasconde l’amarezza per la gestione dei momenti chiave della gara:
“Non è facile recuperare due gol, ma purtroppo l’approccio non è stato quello giusto. Dopo il pareggio meritato, la saggezza dice che se non puoi vincere, non devi perdere. Siamo stati ingenui a subire la terza rete nel finale.”
Conte guarda però avanti con determinazione: “Volevamo chiudere oggi il discorso Champions, ora daremo il massimo nelle ultime due sfide.”
Alisson Santos: “Triste nonostante il gol”
L’autore del momentaneo pareggio, sempre più centrale nel progetto tattico del Napoli, ha commentato così la sua prestazione:
“Sono triste, avrei voluto festeggiare con un successo. Lavorare con Conte mi sta facendo crescere tantissimo, mi sento un calciatore migliore grazie ai suoi consigli, ma ora conta solo reagire per raggiungere l’obiettivo.”
Corsa Champions: Cosa serve al Napoli?
Con questa sconfitta, il Napoli resta fermo a quota 70 punti ma mantiene comunque un vantaggio sulla concorrenza. Nelle ultime due giornate servirà però un cambio di passo mentale per evitare ulteriori sorprese e blindare il ritorno nell’Europa che conta. Il margine di errore, ora, è ridotto al minimo.





Lascia un commento