Vincenzo Italiano è croce e delizia di De Laurentiis: già dai tempi di quando allenava lo Spezia, l’allenatore del Bologna ha sempre fatto ottime prestazioni a Napoli, fatta eccezione forse per la sfida del campionato scorso. Così, bene, aveva cominciato anche stasera: doppio vantaggio nel primo tempo, Bernardeschi pendolo fra le linee, e gabbia su Hojlund. Poi, il Napoli reagisce alla grande accorciando prima col capitano che rientra in campo dopo un lungo infortunio, e poi pareggia con Alisson. Il secondo tempo è di marca azzurra, ma gradualmente il ritmo si abbassa. Il Napoli era accorto ai pericolosi contropiedi del Bologna, che però trova il gol vittoria allo scoccare del primo minuto di recupero. La Champions è lì, però non è ancora raggiunta. Adesso è obbligatorio guardarsi alle spalle.
Napoli-Bologna, la sintesi del match
Sicuramente i primi dieci minuti più intensi visti al Maradona: il Napoli attacca, ci prova con Alisson per due volte, ma per altrettanti tentativi gli si frappone la difesa di Italiano. La squadra felsinea, però, passa in vantaggio: Miranda scambia con un comodo Bernardeschi, Lobotka e Di Lorenzo sono in ritardo e non vanno a chiudere, ed il numero 10 sblocca il risultato con un sinistro potente e preciso. Poco dopo, ancora Bologna pericoloso: Orsolini dalla destra serve un compagno, il pallone finisce a Miranda, che colpisce la traversa. La reazione del Napoli arriva attorno al venticinquesimo: McTominay da buona posizione trova soltanto la deviazione in corner; sempre lo scozzese, sfiora di testa di poco a lato dopo un angolo battuto da Alisson dalla sinistra. Però è ancora il Bologna ad essere pericoloso: Miranda pesca Bernardeschi, Di Lorenzo lo contrasta, ed il 10 resta a terra. L’arbitro non assegna il rigore, però viene richiamato al var e cambia idea, assegnando la massima punizione. L’arbitro Piccinini ravvisa un tocco falloso del capitano del Napoli. Sul pallone ci va il numero 7 Orsolini, che batte Milinkovic, nonostante tocchi la sfera. Al 34°, è 0-2 per il Bologna.
Le trame di Italiano sono chiare: gabbia su McTominay, marcatura a uomo su Hojlund, e Bernardeschi chiave tattica fra Castro ed Orsolini che, in fase di possesso, giocano affiancati.
Al 37°, ammonito Joao Mario per fallo su McTominay. Il calcio di punizione, da buona posizione, è a tinte verdeoro: Alisson tocca per Giovane il quale, col sinistro, prende la barriera. Quattro minuti dopo, errore del Bologna con Pessina che sbaglia il passaggio: il pallone finisce a McTominay che, di prima intenzione, prova un pallonetto che finisce molto alto. Lo scozzese ha visto la porta sguarnita, ma sulla destra, a limite dell’area, c’era Giovane: sarebbe stato facile per quest’ultimo battere a rete. Nei minuti di recupero, un cross che arriva in area di rigore viene stoppato da Hojlund: si avventa il capitano Di Lorenzo che, al ritorno, segna il gol che accorcia le distanze fra le due squadre. Il Napoli ci crede ed in questo finale attacca: Alisson tiene palla, si sovrappone Buongiorno, il suo cross viene deviato, tutta la panchina si alza per protestare all’indirizzo dell’arbitro per un presunto tocco di braccio ma, il signor Piccinini, non ravvede irregolarità ed assegna semplicemente calcio d’angolo. Dopodiché, duplice fischio, e squadre negli spogliatoi.
Il secondo tempo comincia con una iniziativa personale di Giovane, però ha perso l’attimo e c’è stato il calcio d’angolo: dalla sinistra di Pessina, Di Lorenzo di testa spedisce poco alto. Solo il prologo alla rete del pareggio: preciso lancio di Di Lorenzo per Hojlund che, in area, si gira, vede accorrere Alisson Santos alla sua destra: il 27 non sbaglia, ed al terzo minuto della ripresa c’è il pareggio, Napoli 2 Bologna 2. I campioni d’Italia in carica sono scesi in campo con un piglio completamente diverso. La rete di Di Lorenzo ha suonato la carica a tutti gli azzurri, per provare a completare la rimonta. La squadra di Conte gioca stabilmente nella metà campo dei felsinei, ed è accorta ai micidiali contropiedi degli avversari.
Nell’ultimo quarto della ripresa, entrano Elmas e Gilmour per Giovane e Lobotka; il ritmo è, di poco, più lento, ma il Napoli resta padrone del campo, senza di fatto rischiare. I tiri del Bologna provengono tutti da fuori area, nessun pericolo per Milinkovic-Savic. Fra le fila azzurre escono Politano e Gutierrez, per Spinazzola e Mazzocchi, in due slot diversi, quindi quattro sostituzioni su cinque. All’inizio dei cinque minuti di recupero, è Row a trovare il gol del vantaggio: dopo tiro di Miranda e deviazione del portiere, l’esterno bolognese vince il duello con Di Lorenzo e trova in sforbiciata la terza rete.





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