Mobilità tra Castellammare e Gragnano: dibattito sulla riconversione della linea ferroviaria in percorso BRT

LEGGI ANCHE

CASTELLAMMARE DI STABIA / GRAGNANO – Il futuro della mobilità tra Castellammare di Stabia e Gragnano è al centro di un acceso confronto tra la Regione Campania, favorevole a una riconversione infrastrutturale, e un cartello di associazioni e cittadini che difende il mantenimento del trasporto su ferro. Oggetto della discussione è la storica tratta ferroviaria inaugurata nel 1885, non più utilizzata da circa quindici anni e ufficialmente oggetto di un decreto di dismissione emesso il 15 dicembre 2025.

La posizione della Regione: efficienza e risparmio con il BRT

La giunta regionale della Campania ha deliberato il superamento del progetto iniziale, che prevedeva la trasformazione della tratta in una linea di tram leggero, optando per la realizzazione di un sistema BRT (Bus Rapid Transit) interamente elettrico.

Il piano è stato illustrato dall’assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo, il quale ha motivato la svolta evidenziando criteri di sostenibilità economica e tempistica:

  • Abbattimento dei costi: Il passaggio dal tram leggero al bus rapido consente di dimezzare la spesa, scendendo dai 60 milioni di euro inizialmente stimati a circa 30 milioni.

  • Impatto ambientale e tempi: La nuova soluzione garantisce una mobilità a zero emissioni grazie all’impiego di mezzi elettrici, accelerando al contempo i tempi di realizzazione dell’opera.

La progettazione e l’esecuzione dell’intervento sono state affidate all’Ente Autonomo Volturno (EAV). Per stringere i tempi sull’iter burocratico, è stata già convocata una conferenza dei servizi decisoria per giovedì 21 maggio, preceduta il 19 maggio dalla riunione della Consulta regionale per la mobilità, organo riattivato per garantire il confronto con le realtà locali.

Le obiezioni del comitato cittadino: l’opzione Treno-Tram

Sul fronte opposto, un comitato composto da cittadini e associazioni del territorio esprime forte preoccupazione per la rimozione dei binari, giudicando la scelta anacronistica e penalizzante per il comprensorio stabiese e dei Monti Lattari.

Secondo i rappresentanti del comitato, la rinuncia definitiva all’infrastruttura ferroviaria rappresenta una perdita economica e strategica. Le principali proposte e critiche della cittadinanza attiva si focalizzano su tre punti:

  1. La valorizzazione del modello Treno-Tram: Viene suggerito di guardare alle esperienze europee e nazionali in cui i convogli ferroviari sono in grado di circolare sia sulle reti ferroviarie tradizionali sia sulle linee tranviarie urbane.

  2. La visione turistico-archeologica: Il mantenimento del ferro consentirebbe la creazione di un “Treno dell’Archeologia e del Mare”, un asse metropolitano capace di collegare Pozzuoli, Napoli, i comuni vesuviani, il porto di Marina di Stabia, l’arenile di Castellammare e Gragnano, connettendosi ai flussi turistici di Pompei e Salerno.

  3. Il rischio di traffico veicolare: I residenti temono che la trasformazione della sede ferroviaria in asse viario carrabile possa, nel lungo periodo, aprire la strada al traffico di veicoli privati, vanificando la specificità della corsia preferenziale per i bus.

Il contesto e i prossimi passaggi

La dismissione della tratta Castellammare-Gragnano modifica quanto previsto nel Contratto istituzionale di sviluppo sottoscritto nel 2022, che includeva la linea all’interno della rete tranviaria. Mentre il comitato lamenta una carenza di dibattito pubblico e teme che il provvedimento possa estendersi in futuro alla tratta verso Torre Annunziata, le istituzioni regionali difendono la scelta del BRT come la risposta più rapida e pragmatica per dotare l’area metropolitana di un collegamento moderno e non inquinante.

I tavoli tecnici e le consultazioni dei prossimi giorni definiranno in modo definitivo l’assetto di un’infrastruttura chiave per i collegamenti della penisola sorrentina e dell’area vesuviana.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Juve Stabia da applausi ma a sorridere al termine della gara è il Monza. Il calcio sa essere molto crudele

Grande prestazione delle vespe nella semifinale play off, tra qualità, coraggio e rimpianti arbitrali. Adesso però solo una vittoria può spalancare le porte della finale.

Ti potrebbe interessare