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Juve Stabia, termina il prestito di Sheriff Kassama che fa ritorno al Trento

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La Juve Stabia ufficializza un’altra partenza in vista della nuova stagione. Attraverso una nota, il club gialloblù ha comunicato che dal 30 giugno terminerà il prestito del difensore Sheriff Kassama, che farà ritorno all’AC Trento, società proprietaria del suo cartellino.

Arrivato a Castellammare di Stabia durante la sessione invernale di calciomercato per rinforzare il reparto arretrato, Kassama ha rappresentato una alternativa nelle rotazioni difensive a disposizione dello staff tecnico.

Quattro presenze nella seconda parte di stagione

Nel corso della sua esperienza con la maglia della Juve Stabia, il difensore ha collezionato 4 presenze, disputando complessivamente 182 minuti tra campionato e impegni stagionali.

Pur trovando poco spazio, Kassama si è sempre fatto trovare pronto quando chiamato in causa, mettendo a disposizione della squadra  il proprio spirito di sacrificio.

Il ringraziamento della società

Nel comunicato ufficiale, la Juve Stabia ha voluto salutare il calciatore con un messaggio di stima e gratitudine.

“La società gialloblù desidera esprimere il proprio ringraziamento a Sheriff per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento ai colori gialloblù durante la stagione, augurandogli le migliori soddisfazioni personali e professionali per il prosieguo della sua carriera professionale”.

Con la conclusione del prestito, Sheriff Kassama farà quindi rientro al Trento, mentre la Juve Stabia prosegue il processo di definizione della rosa in vista della prossima stagione, tra rientri dai prestiti e nuove valutazioni di mercato.

Juve Stabia, Alvin Okoro saluta Castellammare di Stabia: Termina il prestito, l’attaccante torna al Venezia

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La Juve Stabia e Alvin Okoro si separano. La società gialloblù ha comunicato ufficialmente che, a partire dal 30 giugno, terminerà il prestito dell’attaccante, che farà così ritorno al Venezia, club proprietario del suo cartellino.

Arrivato a Castellammare di Stabia durante il mercato invernale per rinforzare il reparto offensivo delle Vespe, Okoro ha dato il proprio contributo nella seconda parte della stagione, mettendosi a disposizione dello staff tecnico con impegno e professionalità.

I numeri in maglia gialloblù

Nel corso della sua esperienza con la Juve Stabia, l’attaccante ha collezionato 15 presenze in campionato, per un totale di 675 minuti giocati, realizzando un gol e servendo due assist ai compagni.

Importante anche il suo apporto nella storica cavalcata ai Play Off di Serie B, dove è sceso in campo in tre occasioni, disputando complessivamente 248 minuti e trovando ancora una volta la via della rete con un gol che aveva acceso le speranze dei tifosi di poter superare le semifinali contro il Monza.

Il saluto del club

Nel comunicato diffuso dalla società, la Juve Stabia ha voluto rivolgere un messaggio di ringraziamento al calciatore per quanto fatto durante la sua permanenza a Castellammare.

“La società gialloblù desidera ringraziare Alvin per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento ai colori gialloblù dimostrati durante la stagione, augurandogli le migliori soddisfazioni personali e professionali per il prosieguo della sua carriera”.

Si chiude così l’avventura stabiese di Alvin Okoro, protagonista nella seconda parte della stagione culminata con il raggiungimento delle semifinali dei Play Off. Ora per l’attaccante si riaprono le porte del Venezia, dove inizierà un nuovo capitolo della sua carriera, mentre la Juve Stabia prosegue il lavoro per costruire la rosa in vista della prossima stagione.

Gli scavi archeologici di Pompei aprono anche di notte: Visite serali tra archeologia e sapori del territorio

Un’esperienza unica per vivere la magia dell’antica Pompei dopo il tramonto. Da fine giugno e per tutto il mese di luglio, il Parco Archeologico di Pompei apre eccezionalmente le proprie porte nelle ore serali, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire alcuni degli spazi più suggestivi della città romana in un’atmosfera completamente diversa rispetto alle tradizionali visite diurne.

Le aperture sono in programma nelle giornate del 27 e 28 giugno e del 2, 4, 6, 10, 11, 13, 16, 17, 18, 22, 24, 25, 26 e 27 luglio, con un itinerario dedicato all’area dell’Anfiteatro e della Palestra Grande.

Un viaggio nella storia dell’eruzione del 79 d.C.

Cuore dell’iniziativa è la mostra permanente allestita nei portici della Palestra Grande, dove i visitatori potranno ripercorrere la storia della tragica eruzione del Vesuvio del 79 d.C. attraverso reperti archeologici, resti organici e i celebri calchi delle vittime, testimonianze straordinarie degli ultimi istanti di vita degli antichi pompeiani.

L’accesso alla mostra è consentito acquistando un biglietto d’ingresso di 5 euro, disponibile online tramite Vivaticket oppure presso la biglietteria di Piazza Anfiteatro. Restano valide le riduzioni e le gratuità previste dalla normativa vigente. Le visite si svolgeranno dalle 21 alle 23.30, con ultimo ingresso alle 23.

Visite guidate con archeologi e storici

Per chi desidera approfondire la conoscenza del sito, saranno organizzate visite guidate a pagamento curate dagli archeologi e dagli storici dell’antichità dell’associazione “Le Nuvole”.

Le visite partiranno alle 21.30, avranno una durata di circa 45 minuti e saranno riservate a gruppi di massimo 25 partecipanti. Il costo è di 8 euro a persona, oltre al biglietto d’ingresso al Parco, con prenotazione attraverso il sito del Pompeii Children’s Museum.

Dall’archeologia all’enogastronomia

Le serate offriranno anche un percorso dedicato ai sapori del territorio. Nel giardino della Palestra Grande sarà possibile concedersi un aperitivo con prodotti tipici locali, curato da Chora.

Particolarmente suggestiva sarà inoltre la visita all’antico Vigneto della Casa del Triclinio all’aperto, dove i partecipanti potranno conoscere le antiche tecniche di coltivazione della vite e confrontarle con quelle moderne, grazie all’iniziativa realizzata da Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio, partner del Parco nella valorizzazione degli storici vigneti pompeiani. L’esperienza si concluderà con una degustazione dei vini prodotti secondo questo speciale progetto di recupero.

Per informazioni e prenotazioni delle visite al vigneto è possibile scrivere all’indirizzo progettopompei@feudi.it.

Cena con vista sugli scavi

L’offerta serale sarà completata dalla possibilità di cenare oppure gustare un aperitivo sulla terrazza panoramica del ristorante della Casina dell’Aquila, previa prenotazione all’indirizzo info@chorapompei.com.

In concomitanza con i concerti del BOP – Beats of Pompeii

Le aperture serali coincidono con le date della rassegna musicale BOP – Beats of Pompeii, ospitata nell’Anfiteatro del Parco Archeologico.

Gli spettatori in possesso del biglietto per i concerti potranno visitare gratuitamente la mostra allestita nella Palestra Grande prima dell’inizio degli spettacoli. Inoltre, sarà possibile partecipare a una visita guidata dedicata alle 20, al costo di 8 euro, con prenotazione sul sito del Pompeii Children’s Museum.

L’iniziativa rappresenta un’occasione speciale per vivere Pompei in una veste inedita, unendo il fascino dell’archeologia, la cultura, la musica e le eccellenze enogastronomiche del territorio in un’unica esperienza capace di valorizzare uno dei siti archeologici più importanti al mondo.

Juve Stabia, si chiude l’avventura di Zeroli: il Milan riabbraccia il calciatore protagonista dei play-off

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Un altro capitolo della splendida stagione della Juve Stabia si chiude ufficialmente. Dopo i saluti a Mattia Mannini, rientrato alla Roma, ad Alessandro Gabrielloni, tornato al Como, e ad Aaron Ciammaglichella, che farà ritorno al Torino FC, anche Kevin Zeroli conclude la sua esperienza in maglia gialloblù. Dal prossimo 30 giugno, infatti, terminerà il prestito del centrocampista classe 2005, che rientrerà all’A.C. Milan, società proprietaria del suo cartellino.

La notizia è stata ufficializzata dalla S.S. Juve Stabia attraverso un comunicato con cui il club ha voluto ringraziare il giovane talento rossonero per il contributo offerto nella seconda parte della stagione.

Arrivato durante il mercato invernale per rinforzare la mediana di mister Ignazio Abate, Zeroli ha saputo ritagliarsi uno spazio importante all’interno della rosa, mettendo in mostra qualità tecniche, personalità e una maturità non comune per un calciatore della sua età.

Nel suo percorso in gialloblù ha collezionato 8 presenze in campionato, disputando complessivamente 499 minuti e realizzando una rete. Numeri che raccontano solo in parte il valore del suo contributo, cresciuto gara dopo gara fino a diventare prezioso anche nella fase più delicata della stagione.

Il gol che resterà nella storia recente delle Vespe

Se c’è un’immagine destinata a rimanere impressa nella memoria dei tifosi stabiesi è sicuramente quella del preliminare dei play-off di Serie B contro il Modena. In una serata di grande tensione, Kevin Zeroli trovò la rete che risultò decisiva per il passaggio del turno, regalando alla Juve Stabia l’accesso alle semifinali contro il Monza.

Un gol pesantissimo, arrivato nel momento più importante della stagione, che ha consegnato il giovane centrocampista ad un posto speciale nei ricordi dell’annata 2025/2026.

Nei play-off Zeroli ha disputato complessivamente tre partite, totalizzando 80 minuti e confermando la propria affidabilità anche nelle sfide ad alta intensità.

Un arrivederci, non un addio

La società del presidente Alfredo Guerri ha voluto salutare il centrocampista con parole di grande stima:

“La S.S. Juve Stabia 1907 comunica che, a partire dal 30 giugno, si concluderà il prestito del centrocampista Kevin Zeroli, che farà rientro all’A.C. Milan.

Arrivato nel mercato di gennaio, Zeroli ha collezionato 8 presenze, per un totale di 499 minuti disputati, mettendo a segno 1 rete. Il centrocampista ha inoltre preso parte a 3 gare dei Play Off, totalizzando 80 minuti e siglando 1 rete.

La società gialloblù desidera esprimere il proprio ringraziamento ad Kevin per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento ai colori gialloblù durante la stagione, augurandogli le migliori soddisfazioni personali e professionali per il prosieguo della sua carriera professionale.”

Parole che certificano il rapporto positivo instaurato tra il club stabiese e il giovane talento milanista, protagonista di un percorso di crescita importante all’ombra del Menti.

Una stagione che lascia il segno

Il ritorno al Milan rappresenta un passaggio naturale per un calciatore che, proprio con la Juve Stabia, ha avuto la possibilità di confrontarsi con continuità nel campionato di Serie B e di vivere l’emozione dei play-off da protagonista.

Per i tifosi gialloblù resterà il ricordo di un ragazzo sempre disponibile, professionale e pronto a mettere le proprie qualità al servizio della squadra. Il gol al Modena resterà una delle immagini simbolo della stagione appena conclusa, una rete che ha alimentato il sogno  promozione delle Vespe.

Ora le strade si dividono. Kevin Zeroli tornerà a vestire il rossonero con un bagaglio di esperienza decisamente più ricco, mentre la Juve Stabia continuerà a costruire il proprio futuro, salutando uno dei giovani che hanno contribuito a rendere speciale una stagione destinata a rimanere nella storia recente del club.

Castellammare inaugura due nuove opere PNRR: La casa per il “Dopo di Noi” e il nuovo asilo nido di via Fratte

La prossima settimana sarà all’insegna di due importanti inaugurazioni per la città di Castellammare di Stabia. Due opere strategiche, realizzate grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), entreranno ufficialmente in funzione, rafforzando i servizi dedicati al welfare, all’inclusione sociale e all’infanzia.

Si tratta di interventi attesi da tempo che rappresentano un investimento concreto sul futuro della comunità stabiese, con un’attenzione particolare alle persone con disabilità e alle famiglie.

Martedì il taglio del nastro della struttura “Dopo di Noi”

Il primo appuntamento è in programma martedì 30 giugno, alle ore 17.00, presso i locali della Cooperativa Sociale Artigiani di Preziosità, in via Cannavale 9B, dove sarà inaugurata la nuova struttura realizzata nell’ambito del progetto “Dopo di Noi”.

L’intervento rappresenta una delle prime esperienze di questo tipo in provincia di Napoli ed è stato progettato per favorire l’autonomia delle persone con disabilità attraverso percorsi di vita indipendente.

La struttura dispone di due appartamenti residenziali per un totale di 12 posti letto, offrendo un ambiente accogliente e attrezzato per accompagnare le persone con disabilità verso una maggiore autonomia personale e sociale.

L’opera è stata realizzata grazie a un finanziamento di 715 mila euro, ottenuto nell’ambito della Misura PNRR 1.2 – Percorsi di autonomia per persone con disabilità.

La gestione sarà affidata a un partenariato composto dalle cooperative sociali Artigiani di Preziosità e La Rosa di Gerico, insieme alla Parrocchia Maria Santissima del Carmine, realtà già impegnate da anni nel settore dell’assistenza e dell’inclusione.

Alla cerimonia inaugurale prenderanno parte il sindaco Luigi Vicinanza, l’Arcivescovo della Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Francesco Alfano, e le Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù.

Mercoledì riapre l’asilo nido di via Fratte

Il secondo appuntamento è fissato per mercoledì 1 luglio, alle ore 17.30, quando sarà finalmente inaugurato il nuovo asilo nido di via Fratte, rimasto inutilizzato per anni e completamente riqualificato grazie a un importante intervento finanziato con i fondi del PNRR.

L’investimento complessivo ammonta a 2 milioni e 160 mila euro nell’ambito della Missione 4 – Istruzione e Ricerca, con lavori che hanno trasformato radicalmente la struttura rendendola moderna, sicura ed efficiente.

Gli interventi hanno interessato il rifacimento e la riorganizzazione degli spazi interni, l’adeguamento dei servizi igienici, la realizzazione di un impianto fotovoltaico, l’adeguamento sismico dell’edificio, il miglioramento dell’efficienza energetica attraverso l’installazione del cappotto termico e la sostituzione completa degli infissi.

A completare l’opera sono stati installati un nuovo ascensore e sono state totalmente riqualificate anche le aree esterne, con l’obiettivo di garantire una struttura pienamente accessibile, funzionale e rispondente agli standard più moderni in materia di sicurezza e sostenibilità.

Due investimenti per il futuro della città

Le inaugurazioni rappresentano due tasselli significativi del programma di investimenti finanziati dal PNRR a Castellammare di Stabia.

Da una parte, il progetto “Dopo di Noi” offrirà nuove opportunità di autonomia e inclusione alle persone con disabilità e alle loro famiglie; dall’altra, la riapertura dell’asilo nido di via Fratte consentirà di ampliare i servizi educativi per la prima infanzia, restituendo alla città una struttura rimasta inutilizzata per troppo tempo.

Due opere diverse ma accomunate da un unico obiettivo: investire sulla qualità della vita, sui servizi e sul futuro della comunità stabiese.

Juve Stabia, Aaron Ciammaglichella saluta le Vespe: Termina il prestito, il centrocampista torna al Torino

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Si chiude ufficialmente anche l’avventura di Aaron Ciammaglichella con la maglia della Juve Stabia. Dopo quelle di Mattia Mannini e Alessandro Gabrielloni, arriva un’altra separazione in casa gialloblù in vista della stagione 2026/2027. Il giovane centrocampista, infatti, dal prossimo 30 giugno farà rientro al Torino, club proprietario del suo cartellino, al termine del prestito annuale.

La società di via Cosenza ha ufficializzato la conclusione del rapporto attraverso un comunicato, salutando il calciatore e ringraziandolo per il contributo fornito durante la stagione appena conclusa.

Ciammaglichella ha vissuto un’annata complicata sotto il profilo del minutaggio. Nel campionato di Serie BKT 2025/2026 ha collezionato soltanto due presenze, totalizzando complessivamente 70 minuti in campo. Numeri che non raccontano certamente il valore del giovane centrocampista, frenato dalla forte concorrenza in un reparto ricco di qualità e dalle scelte tecniche maturate nel corso della stagione.

Nonostante lo spazio limitato, il classe 2005 ha sempre mantenuto un atteggiamento esemplare, lavorando con serietà e professionalità durante gli allenamenti e facendosi trovare pronto quando chiamato in causa. Un comportamento che la Juve Stabia ha voluto sottolineare nel messaggio di saluto pubblicato sui propri canali ufficiali.

Nel comunicato, infatti, il club gialloblù ha espresso il proprio ringraziamento “per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento ai colori gialloblù durante la stagione”, augurando ad Aaron Ciammaglichella “le migliori soddisfazioni personali e professionali per il prosieguo della sua carriera”.

Per il centrocampista si riaprono ora le porte del Torino, società che continuerà a seguirne il percorso di crescita e valuterà il futuro del ragazzo in vista della prossima stagione.

Per la Juve Stabia, invece, prosegue il naturale processo di rientro dei calciatori arrivati in prestito nella passata annata. Dopo i saluti a Mattia Mannini, rientrato alla Roma, e ad Alessandro Gabrielloni, tornato al Como, anche Aaron Ciammaglichella conclude la sua esperienza a Castellammare di Stabia.

Un’avventura breve dal punto di vista delle presenze, ma vissuta con grande dedizione e professionalità. A lui resta il ringraziamento della società, dello staff e dei tifosi gialloblù, con l’augurio che il futuro possa regalargli tante soddisfazioni nel calcio che conta.

Juve Stabia: De Giorgio attende l’ok dalla Lega mentre Stefanelli è già a lavoro. Mancano solo le ufficialità

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In queste settimane attorno alla Juve Stabia si è creato un clima fatto di attesa, domande e, in alcuni casi, anche preoccupazione. Una parte della tifoseria gialloblù osserva con attenzione l’evolversi della situazione societaria e sportiva, chiedendo con insistenza le ufficialità legate ai protagonisti della prossima stagione: in particolare il direttore sportivo Stefano Stefanelli e il nuovo allenatore Pietro De Giorgio.

È del tutto comprensibile che una piazza passionale e attenta come quella stabiese voglia risposte rapide e certezze, soprattutto in un momento di programmazione fondamentale come quello che precede una nuova stagione di Serie B. Tuttavia, è altrettanto necessario inquadrare correttamente il contesto generale in cui la società sta operando.

La Juve Stabia, infatti, si trova attualmente in una fase delicata sotto il profilo amministrativo, legata alla presenza di un’amministrazione giudiziaria che impone procedure, verifiche e passaggi formali che inevitabilmente incidono sui tempi delle comunicazioni ufficiali e delle operazioni sportive. Si tratta di un quadro che richiede pazienza e precisione, più che accelerazioni dettate dalla pressione esterna.

A ciò si aggiunge il peso di alcune criticità ereditate dalle precedenti gestioni, che hanno contribuito a rendere più complesso il percorso di riorganizzazione complessiva del club. La nuova proprietà, guidata da Alfredo Guerri, sta lavorando con l’obiettivo dichiarato di riportare stabilità, ordine e continuità gestionale, elementi indispensabili per costruire una stagione solida e competitiva-

In questo scenario, è importante sottolineare un aspetto fondamentale: la programmazione sportiva non è ferma. Il direttore sportivo Stefano Stefanelli, pur in attesa delle formalità che porteranno all’ufficialità del suo incarico, è già pienamente operativo nella costruzione della rosa che affronterà il prossimo campionato di Serie BKT 2026/2027. Un lavoro silenzioso ma concreto, fatto di valutazioni, contatti e pianificazione tecnica.

Discorso analogo per quanto riguarda la guida tecnica. Pietro De Giorgio è stato individuato come profilo su cui costruire il nuovo progetto sportivo della Juve Stabia, in continuità con le idee condivise dalla dirigenza. L’iter per la sua ufficializzazione è legato all’attesa della deroga da parte della Lega, necessaria per consentirgli di allenare in Serie B in assenza del tesserino UEFA PRO, ma con la possibilità concessa dalla Lega Serie B dopo l’iscrizione al relativo corso abilitante.

Una situazione, questa, tutt’altro che inedita nel calcio italiano e in particolare proprio alla Juve Stabia. Dinamiche simili si sono già verificate in passato, anche in occasione della promozione delle Vespe in Serie B con Guido Pagliuca, quando fu necessario attendere e ottenere una deroga analoga dopo l’avvio del percorso formativo.

Nel frattempo, è opportuno chiarire anche un’altra voce circolata con insistenza negli ultimi giorni: l’ipotesi di Roberto Stellone sulla panchina gialloblù. Si tratta di un’indiscrezione priva di fondamento. Pur essendo un profilo di assoluto valore, non rientra nei piani attuali della società, che ha già identificato in De Giorgio il tecnico su cui impostare il nuovo corso.

La fase attuale, dunque, non è di immobilismo ma di costruzione sotto traccia, in un quadro che richiede inevitabilmente tempi tecnici e istituzionali. La programmazione sportiva sta andando avanti, anche se non sempre è visibile all’esterno con annunci e comunicati.

In momenti come questo, la storia della Juve Stabia insegna che la compattezza tra società, squadra e tifoseria è stata spesso una delle chiavi dei risultati più importanti. La passione del popolo gialloblù rappresenta un patrimonio fondamentale, ma la pazienza può diventare oggi un alleato prezioso.

Il lavoro è in corso. Le scelte sono state tracciate. Le figure chiave sono già al centro del progetto. Ora serve solo il tempo necessario affinché ogni tassello venga ufficializzato nel rispetto delle procedure.

La Juve Stabia sta costruendo il proprio futuro. E lo sta facendo passo dopo passo.

Castellammare, Via Acton: Rimossi i paletti sul marciapiede lato mare, più spazio per pedoni e bagnanti

Sono iniziate questa mattina le operazioni di rimozione dei paletti presenti sul marciapiede lato mare di via Acton, nei pressi dello stabilimento balneare “Lo Scoglio”. Un intervento atteso da molti cittadini e che rappresenta un nuovo tassello nel più ampio programma di messa in sicurezza e riqualificazione di una delle arterie più frequentate della città, soprattutto durante la stagione estiva.

L’operazione è stata avviata d’intesa con la Città Metropolitana di Napoli, ente che detiene la competenza esclusiva sulla strada, e si inserisce nell’ambito dei lavori che stanno interessando il costone situato sul lato opposto della carreggiata. Proprio l’avanzamento degli interventi di consolidamento e messa in sicurezza ha consentito di procedere alla rimozione dei dissuasori che da anni caratterizzavano quel tratto di marciapiede.

L’obiettivo dell’intervento è quello di migliorare la percorribilità dell’area pedonale e rendere più agevole la fruizione del lungomare da parte di residenti, turisti e frequentatori delle spiagge cittadine. Via Acton rappresenta infatti uno dei collegamenti più utilizzati durante il periodo estivo, sia per raggiungere gli stabilimenti balneari sia per passeggiare lungo la costa.

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato il sindaco Luigi Vicinanza, che ha evidenziato il collegamento diretto tra la rimozione dei paletti e gli interventi di messa in sicurezza in corso.

«L’intervento avviato questa mattina è collegato alle attività di messa in sicurezza che stanno interessando via Acton e rappresenta un ulteriore passo nel percorso di riqualificazione e miglioramento della fruibilità dell’area. Si tratta di dissuasori che non erano stati installati da questa amministrazione e che risultavano, invece, presenti da più di dieci anni. Oggi, alla luce del nuovo assetto determinato dagli interventi in corso e delle valutazioni condivise con la Città Metropolitana di Napoli, che ringrazio, è stato possibile programmare e avviare la loro rimozione», ha dichiarato il primo cittadino.

L’eliminazione dei paletti consentirà di recuperare spazio utile per il passaggio dei pedoni, migliorando l’accessibilità del marciapiede e garantendo una maggiore fluidità nei movimenti lungo uno dei tratti più suggestivi del litorale cittadino.

L’intervento conferma inoltre la collaborazione istituzionale tra il Comune e la Città Metropolitana di Napoli nella gestione delle opere che interessano infrastrutture strategiche per la mobilità urbana e per la valorizzazione del territorio.

Con la stagione estiva ormai entrata nel vivo, la rimozione dei dissuasori rappresenta un segnale concreto di attenzione verso la sicurezza e la qualità degli spazi pubblici, restituendo ai cittadini un tratto di passeggiata più agevole, ordinato e funzionale.

Juve Stabia, si conclude il prestito di Mattia Mannini: il difensore torna alla Roma

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La Juve Stabia saluta un altro protagonista della stagione 2025/2026. Attraverso una nota ufficiale, il club gialloblù ha comunicato che, a partire dal prossimo 30 giugno, terminerà il prestito del difensore Mattia Mannini, che farà ritorno all’A.S. Roma, società proprietaria del suo cartellino.

Si chiude così l’avventura del giovane calciatore nella città delle acque, dopo una stagione vissuta all’interno del gruppo che ha saputo ritagliarsi un ruolo importante nel panorama della Serie B.

Nel corso del campionato cadetto, Mannini ha collezionato 16 presenze per un totale di 431 minuti disputati. Numeri che raccontano di un calciatore sempre pronto a farsi trovare disponibile quando chiamato in causa, mettendo le proprie qualità al servizio della squadra e dello staff tecnico.

Il difensore ha inoltre avuto modo di scendere in campo anche in Coppa Italia Frecciarossa a Lecce, aggiungendo un’ulteriore presenza al proprio bilancio stagionale e continuando il suo percorso di crescita in una categoria competitiva e impegnativa come la Serie B.

Arrivato a Castellammare con la voglia di accumulare esperienza e maturare sotto il profilo tecnico e caratteriale, Mannini ha saputo inserirsi nel gruppo con professionalità e spirito di sacrificio. Pur non essendo tra i giocatori maggiormente impiegati nel corso della stagione, il giovane difensore ha rappresentato una valida alternativa, dimostrando serietà e dedizione negli allenamenti e nelle occasioni in cui è stato chiamato a dare il proprio contributo.

La società del presidente Alfredo Guerri ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine nei confronti del calciatore, ringraziandolo per l’impegno, la professionalità e l’attaccamento ai colori gialloblù dimostrati durante la sua permanenza a Castellammare di Stabia.

Per Mannini si riaprono ora le porte della Roma, dove proseguirà il proprio percorso di crescita con l’obiettivo di continuare a migliorarsi e conquistare nuove opportunità nel calcio professionistico. Per la Juve Stabia, invece, il ritorno del difensore nella Capitale rappresenta uno dei primi movimenti in uscita di una rosa che sarà oggetto di valutazioni e interventi in vista della prossima stagione.

Le strade del club stabiese e del giovane difensore si separano dunque dopo un anno di lavoro condiviso, esperienze importanti e crescita reciproca. A Mattia Mannini resta l’affetto dell’ambiente gialloblù e l’augurio di poter raggiungere traguardi sempre più prestigiosi nel prosieguo della sua carriera professionale.

Juve Stabia, si chiude l’avventura di Gabrielloni: l’attaccante torna al Como

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Si conclude ufficialmente l’esperienza di Alessandro Gabrielloni con la maglia della Juve Stabia. La società gialloblù ha infatti comunicato che, a partire dal prossimo 30 giugno, terminerà il prestito dell’attaccante, che farà ritorno al Como 1907, club proprietario del suo cartellino.

Una separazione che rientra nei programmi stabiliti al momento del trasferimento e che pone fine a una stagione vissuta da protagonista all’interno del gruppo che ha affrontato il campionato di Serie BKT 2025/2026.

Nel corso della sua esperienza a Castellammare di Stabia, Gabrielloni ha collezionato 26 presenze in campionato, totalizzando 1.551 minuti in campo. Il suo contributo offensivo si è tradotto in 3 reti e 4 assist, numeri che testimoniano l’importanza del suo apporto all’interno dello scacchiere tattico gialloblù.

L’attaccante non ha fatto mancare il proprio sostegno nemmeno nella fase più delicata della stagione. Nei Play Off ha infatti disputato 3 gare per un totale di 82 minuti, mettendo a referto anche un assist e contribuendo al cammino della squadra verso il sogno promozione.

Al di là delle statistiche, Gabrielloni ha rappresentato una risorsa preziosa per la Juve Stabia grazie alla sua esperienza, alla sua disponibilità e alla capacità di mettersi sempre al servizio della squadra. Purtroppo la sua esperienza è stata condizionata dagli infortuni ma sull’impegno non gli si può dire nulla.

Con una nota ufficiale, la società del presidente Alfredo Guerri ha voluto salutare l’attaccante ringraziandolo per l’attaccamento ai colori gialloblù dimostrato durante la stagione e per il contributo fornito dentro e fuori dal campo.

Per Gabrielloni si aprono ora nuovamente le porte del Como, dove farà ritorno in vista della prossima stagione. Per la Juve Stabia, invece, è tempo di guardare avanti e programmare il futuro, con il direttore tecnico Enzo De Vito e il direttore sportivo Stefano Stefanelli già al lavoro per costruire la rosa che affronterà il campionato di Serie B 2026/2027.

Si chiude così un capitolo durato una stagione, fatto di sacrifici, assist e gol. A Gabrielloni resta il ringraziamento della piazza gialloblù e l’augurio di vivere nuove soddisfazioni personali e professionali nel prosieguo della sua carriera.

Napoli, il piano De Bruyne: cosa sta preparando Allegri durante il Mondiale?

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In casa Napoli, il fermento non si limita alla gestione dell’organico attuale, ma si proietta con decisione verso la costruzione del progetto tecnico per la prossima annata. Sotto la lente d’ingrandimento della dirigenza e dello staff tecnico, guidato da Massimiliano Allegri, vi è la gestione di Kevin De Bruyne, il colpo che ha infiammato la piazza azzurra sin dal suo arrivo nel capoluogo campano l’estate scorsa.

L’impronta di Allegri: un nuovo assetto tattico

Massimiliano Allegri, noto per la sua capacità di leggere i momenti topici della stagione e di modellare le rose a disposizione, sembra aver già tracciato la linea guida. Il tecnico livornese, forte della sua solida esperienza, sta elaborando un piano volto a massimizzare l’apporto tecnico e carismatico del talento belga.

L’obiettivo è chiaro: integrare De Bruyne nel cuore del gioco azzurro, costruendo attorno a lui un ecosistema tattico in cui la sua visione di gioco possa risultare determinante. È un approccio che ricorda da vicino quanto orchestrato lo scorso anno al Milan con Luka Modrić: l’inserimento di un profilo di caratura mondiale, capace di agire non solo come metronomo, ma come vero e proprio vertice creativo capace di innalzare il rendimento di tutto il collettivo.

Oltre la tattica: la leadership al servizio della squadra

Allegri non cerca solo il valore aggiunto del passaggio filtrante o dell’invenzione dalla trequarti; il “piano De Bruyne” punta a creare una leadership tecnica in grado di guidare il gruppo nei momenti di maggiore pressione. In una piazza esigente come quella napoletana, la presenza di una figura che ha calcato i palcoscenici più prestigiosi d’Europa è considerata un asset fondamentale per mantenere alta la competitività, sia in campionato che sul palcoscenico continentale.

L’attesa post-Mondiale

Il Napoli, nel frattempo, rimane in un’attesa vigile. Le dinamiche di mercato e l’integrazione definitiva del giocatore nel nuovo schema di gioco passeranno inevitabilmente attraverso le conclusioni del Mondiale in corso, che vede De Bruyne impegnato con la propria nazionale.

La dirigenza resta fiduciosa. La sinergia tra la visione di Allegri e le qualità cristalline del belga rappresenta, ad oggi, il pilastro su cui il club intende poggiare le proprie ambizioni. Una volta conclusa la parentesi iridata, il rientro ai ritiri estivi segnerà l’inizio ufficiale della fase operativa di questo piano, con la società pronta a limare gli ultimi dettagli per mettere il proprio gioiello nelle condizioni ideali per brillare sotto il cielo di Napoli.

Juve Stabia, si riparte con umiltà e fame di salvezza: La prossima stagione sarà un mix di storia e prestigio

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La Serie B 2026/2027 si presenta ai nastri di partenza come uno dei campionati più difficili, affascinanti e imprevedibili degli ultimi anni. Un torneo che mette insieme piazze storiche, società ricche di tradizione e club che hanno scritto pagine importanti del calcio italiano ed europeo. In questo contesto la Juve Stabia dovrà affrontare una stagione che si preannuncia complessa, consapevole che ogni punto conquistato sarà il frutto di sacrificio, organizzazione e spirito di gruppo.

Guardando la griglia di partenza, la squadra dal blasone più importante resta senza dubbio la Sampdoria. I blucerchiati rappresentano una delle realtà più prestigiose del calcio italiano. Nella loro bacheca spicca lo storico Scudetto conquistato nella stagione 1990/1991, ma il club genovese può vantare anche una finale di Coppa dei Campioni raggiunta nel 1992, numerose partecipazioni alle competizioni europee e diversi trofei nazionali. Un nome che da solo racconta decenni di grande calcio.

Subito dietro troviamo il Verona, altra società capace di entrare nella leggenda del pallone italiano. Impossibile dimenticare il miracolo sportivo compiuto nella stagione 1984/1985 quando gli scaligeri, guidati dal compianto Osvaldo Bagnoli, riuscirono a conquistare uno storico Scudetto sfidando e superando le grandi potenze del calcio nazionale. Un’impresa che ancora oggi rappresenta una delle favole più belle della Serie A.

Tra le nobili decadute figura anche il Vicenza, tornato in Serie B con alle spalle una storia ricca di emozioni. I biancorossi conservano il ricordo della straordinaria vittoria della Coppa Italia nella stagione 1996/1997, conquistata superando il Napoli. Ancora più vivo è il ricordo della magnifica avventura europea culminata con la semifinale di Coppa delle Coppe del 1998, quando il sogno si infranse soltanto a Londra contro il Chelsea dopo aver fatto sognare un’intera città.

Ma il livello del torneo non si misura soltanto attraverso i trofei. Ci sono infatti realtà consolidate come l’Empoli, società modello del calcio italiano, capace negli ultimi decenni di alternare Serie A e Serie B mantenendo sempre una precisa identità tecnica e gestionale. Un club che rappresenta un esempio per molte società di provincia.

Scorrendo l’elenco delle partecipanti emerge un dato particolarmente significativo. La quasi totalità delle squadre ai nastri di partenza ha già conosciuto almeno una volta il palcoscenico della Serie A. A fare eccezione sono soltanto cinque società: Juve Stabia, Carrarese, Entella, Sudtirol e Arezzo. Cinque club che non hanno mai staccato il biglietto per il massimo campionato e che continuano a inseguire quel sogno chiamato Serie A.

Per la Juve Stabia questo dato deve rappresentare uno stimolo ma anche un monito. Le Vespe arrivano da due stagioni straordinarie, vissute prima sotto la guida di Guido Pagliuca e poi con Ignazio Abate. Due campionati che hanno regalato soddisfazioni immense alla tifoseria gialloblù, riportando entusiasmo e orgoglio attorno ai colori stabiesi.

Tuttavia il calcio vive di presente e non di ricordi. Proprio per questo la Juve Stabia dovrà essere brava a resettare quanto accaduto negli ultimi due anni. I risultati ottenuti rappresentano un patrimonio importante, ma non possono trasformarsi in un peso o in una fonte di distrazione. La nuova stagione imporrà una mentalità diversa: meno sogni e più concretezza, meno celebrazioni e più lavoro quotidiano.

L’obiettivo dovrà essere chiaro fin dal primo giorno di ritiro: raggiungere il prima possibile la salvezza. In un campionato così competitivo, dove ogni settimana si affronteranno squadre abituate a palcoscenici importanti e sostenute da bacini d’utenza enormi, serviranno umiltà, sacrificio e la capacità di lottare su ogni pallone.

La Juve Stabia conosce bene la strada da percorrere. È la strada delle provinciali che non si arrendono mai, delle squadre che costruiscono i propri successi attraverso il lavoro e non attraverso il nome stampato sulla maglia. È la strada che negli ultimi anni ha permesso alle Vespe di conquistare risultati che sembravano impensabili.

Adesso però inizia una nuova avventura. Un campionato duro, lungo e pieno di insidie. Un torneo dove la storia conta, ma non segna gol. Dove il blasone pesa, ma non garantisce punti. Dove ogni partita rappresenta una battaglia da affrontare con coraggio e determinazione.

La Juve Stabia lo sa bene. Per questo il messaggio che arriva da Castellammare è semplice e chiaro: testa bassa e pedalare. Le Vespe sono pronte a rimettersi in viaggio sullo stradone della Serie B, consapevoli delle difficoltà che le attendono ma determinate a difendere con orgoglio il proprio posto tra le grandi della cadetteria.

Juve Stabia, il prossimo sarà un anno zero: Si cambia volto ma non si abbandonano i sogni

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Ormai il dado sembra essere tratto. Direttore nuovo, allenatore nuovo e presidente nuovo: la Juve Stabia si prepara a vivere una fase completamente rinnovata della propria storia recente, una vera e propria “Juve Stabia 2.0” pronta a presentarsi ai nastri di partenza della nuova stagione con un assetto profondamente diverso rispetto al passato.

Un cambiamento radicale che non riguarda soltanto i ruoli chiave della dirigenza e dell’area tecnica, ma soprattutto l’impostazione generale del progetto sportivo. In un contesto di rinnovamento così marcato, l’auspicio dell’ambiente gialloblù è chiaro: rivedere in campo quella brillantezza e quella identità che avevano contraddistinto le gestioni di Guido Pagliuca e Ignazio Abate, capaci di lasciare un segno importante per gioco, organizzazione e mentalità.

Accanto al campo, l’attenzione si sposta inevitabilmente anche sulle scelte dirigenziali e sulla costruzione della rosa. I tifosi sperano di rivedere intuizioni vincenti e colpi mirati, quelli che in passato avevano portato la firma di Matteo Lovisa, oltre a una programmazione capace di evitare le turbolenze societarie che negli ultimi mesi hanno pesato sull’ambiente e sulla serenità del club.

In questo scenario di transizione, un ruolo centrale viene riconosciuto ad Alfredo Guerri, che ha scelto di assumersi la responsabilità di guidare il club in una fase tutt’altro che semplice. Una decisione che viene letta come un atto di coraggio imprenditoriale e di attaccamento a una realtà che, nel corso degli anni, ha vissuto momenti delicati ma anche pagine importanti della propria storia.

Il mondo del calcio, del resto, non è nuovo a situazioni di questo tipo. Quando emergono difficoltà strutturali o societarie, spesso la soluzione più immediata è quella dello “stacco”, della ripartenza con progetti completamente azzerati. È accaduto in diverse realtà del panorama calcistico italiano, anche in piazze storiche come Napoli e Firenze.

Preservare la Juve Stabia, mantenere la categoria, il titolo sportivo e soprattutto il blasone costruito nel tempo è stato invece un passaggio decisivo, una scelta che viene oggi letta come una vittoria silenziosa ma fondamentale. Una decisione che consente al club di continuare il proprio percorso senza dover ripartire da zero, mantenendo vivo un patrimonio sportivo e identitario che rappresenta un valore per tutta Castellammare di Stabia.

La nuova Juve Stabia, dunque, nasce sotto il segno della continuità ma nel cambiamento. Un equilibrio delicato tra rinnovamento e ambizione, tra nuove figure e vecchi obiettivi. Il campo, come sempre, sarà il giudice finale, ma la sensazione è che il futuro delle Vespe dipenderà anche dalla capacità di trasformare questa fase in un’opportunità.

Il cuore societario non manca. Ora servirà che questa caparbietà si traduca anche in solidità, progettualità e risultati. Perché la Juve Stabia 2.0 non vuole soltanto ripartire: vuole continuare a sognare.

Gragnano, il nuovo reparto di Neuropsichiatria Infantile è pronto: possibile inaugurazione il 3 luglio

Un importante passo avanti per la sanità territoriale e per le famiglie dell’area dei Monti Lattari. Nella mattinata di ieri il sindaco di Gragnano, Nello D’Auria, insieme al Direttore Generale dell’ASL Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, ha effettuato un sopralluogo presso l’ospedale di Gragnano per verificare lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo reparto di Neuropsichiatria Infantile.

L’ispezione ha consentito di constatare il buon andamento degli interventi di riqualificazione che stanno trasformando gli spazi destinati ad accogliere un servizio particolarmente atteso dalle famiglie del territorio. La nuova struttura, moderna e completamente rinnovata, si svilupperà su una superficie di circa 150 metri quadrati e sarà dedicata all’assistenza, alla diagnosi e alla cura di bambini e adolescenti con esigenze neuropsichiatriche.

Il reparto nasce con l’obiettivo di offrire una risposta concreta ai bisogni di numerose famiglie che, fino ad oggi, sono state spesso costrette a rivolgersi ad altre strutture per ottenere servizi specialistici. Una volta attivato, il centro rappresenterà un punto di riferimento non solo per la città di Gragnano, ma per l’intero comprensorio, rafforzando l’offerta sanitaria locale e migliorando l’accessibilità alle cure.

Durante il sopralluogo, il sindaco e il direttore generale dell’ASL hanno verificato lo stato dell’arte dei lavori e, alla luce dei progressi registrati, è stata individuata come data verosimile per l’inaugurazione ufficiale il prossimo 3 luglio.

L’apertura del nuovo reparto è il frutto di una collaborazione istituzionale tra il Comune di Gragnano e l’ASL Napoli 3 Sud. Un percorso condiviso che ha visto il coinvolgimento diretto del Direttore Generale Giuseppe Russo, impegnato nel seguire da vicino tutte le fasi della riqualificazione e dell’attivazione del servizio.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Nello D’Auria, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per il territorio e per le famiglie.

«Per troppo tempo tante famiglie del territorio hanno atteso una risposta concreta. Oggi quella risposta c’è», ha dichiarato il primo cittadino. «Con il nuovo reparto di Neuropsichiatria Infantile consegneremo alla comunità un servizio importante, moderno e necessario: uno spazio di circa 150 metri quadrati dedicato ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. Ringrazio il Direttore Generale Giuseppe Russo e l’ASL Napoli 3 Sud per l’attenzione, la collaborazione e il lavoro condiviso. Questo è un risultato che nasce da una visione chiara: rafforzare i servizi sul territorio e dare risposte vere ai bisogni delle persone».

L’imminente apertura del reparto rappresenta un tassello significativo nel percorso di potenziamento della sanità territoriale e conferma la volontà delle istituzioni di investire in servizi essenziali rivolti alle fasce più giovani della popolazione. Per Gragnano e per l’intero comprensorio si tratta di una novità destinata a migliorare concretamente la qualità dell’assistenza e il supporto alle famiglie.

Scafati, maxi sequestro di droga e un fucile a pompa: arrestata una donna di 35 anni

Importante operazione antidroga della Polizia di Stato nel territorio di Scafati. Nel pomeriggio di ieri gli agenti del Commissariato di Pompei, con il supporto di un’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno arrestato una donna di 35 anni con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa si è sviluppata nell’ambito di specifici servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di droga. Durante una perquisizione effettuata presso l’abitazione della donna, i poliziotti hanno rinvenuto un ingente quantitativo di hashish: 31 panetti e 5 involucri della sostanza, per un peso complessivo di circa 3 chilogrammi.

Nel corso del controllo sono stati inoltre sequestrati due coltelli a serramanico le cui lame risultavano intrise di sostanza stupefacente, elemento che ha ulteriormente rafforzato il quadro indiziario a carico della 35enne. Al termine delle operazioni, la donna è stata tratta in arresto dagli agenti intervenuti.

L’operazione, tuttavia, non si è conclusa con il sequestro effettuato nell’abitazione. I poliziotti hanno infatti esteso i controlli a una cantina ubicata nello stesso stabile, dove hanno scoperto un vero e proprio deposito di droga e materiale riconducibile all’attività di spaccio.

All’interno del locale sono stati rinvenuti e sequestrati circa 2,7 chilogrammi di hashish, oltre 7 chilogrammi di marijuana e circa 70 grammi di cocaina. Gli agenti hanno inoltre trovato due bilancini di precisione e diverso materiale utilizzato per il confezionamento delle sostanze stupefacenti, strumenti generalmente impiegati per la preparazione delle dosi destinate alla vendita.

Particolarmente inquietante anche il ritrovamento di un fucile a pompa calibro 12 con matricola abrasa, accompagnato da 22 cartucce dello stesso calibro. L’arma è stata immediatamente sequestrata e sarà sottoposta agli accertamenti tecnici necessari per verificare eventuali collegamenti con altri episodi criminosi.

Il bilancio complessivo dell’operazione è dunque particolarmente rilevante: oltre 12 chilogrammi di sostanze stupefacenti tra hashish, marijuana e cocaina sono stati sottratti al mercato illegale, insieme a un’arma potenzialmente pericolosa e a munizioni detenute illegalmente.

Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità di altre persone e per ricostruire la provenienza della droga e dell’arma sequestrate. L’operazione rappresenta un ulteriore colpo inferto ai traffici illeciti sul territorio dell’Agro nocerino-sarnese e conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto allo spaccio e alla criminalità.

Castellammare, scuola dell’infanzia Carducci: arrivano 3 nuovi collaboratori per un rafforzamento dei servizi

Importante novità per la scuola dell’infanzia Carducci, che potrà contare su un potenziamento del proprio organico grazie all’ingresso di tre nuovi collaboratori. Una misura che punta a rafforzare l’organizzazione interna della struttura e a garantire maggiori certezze in vista dell’avvio del prossimo anno scolastico.

L’annuncio è arrivato dall’assessore all’Educazione, Annalisa Di Nuzzo, che ha sottolineato il valore dell’intervento come risposta concreta alle preoccupazioni emerse negli ultimi mesi sul futuro della scuola e sulla capacità della struttura di assicurare la piena continuità dei servizi educativi.

«Con l’ingresso di tre nuovi collaboratori destinati alla scuola dell’infanzia Carducci diamo una risposta concreta alle preoccupazioni che negli ultimi mesi sono state sollevate sul futuro della struttura. Queste nuove unità rappresentano un importante rafforzamento dell’organico e consentiranno di migliorare l’organizzazione delle attività quotidiane, offrire un supporto più efficace al personale e garantire maggiore stabilità all’intera scuola», ha dichiarato l’assessore.

L’arrivo delle nuove figure consentirà infatti di alleggerire il carico di lavoro del personale già in servizio, migliorando la gestione delle attività quotidiane e contribuendo a creare un ambiente ancora più efficiente e funzionale per bambini, famiglie e operatori scolastici.

Per l’amministrazione comunale si tratta di un risultato significativo, frutto di un percorso avviato nei mesi scorsi e finalizzato a trasformare gli impegni assunti in azioni concrete. Un intervento che conferma la volontà dell’ente di continuare a investire nei servizi educativi comunali, considerati un elemento fondamentale per la crescita della comunità e per il sostegno alle famiglie.

L’assessore Di Nuzzo ha inoltre rivolto un messaggio rassicurante ai genitori: «Alle famiglie vogliamo dire con chiarezza che il prossimo anno scolastico potrà iniziare con maggiori garanzie e con un’organizzazione ulteriormente rafforzata, grazie alle misure messe in campo per assicurare continuità, efficienza e qualità del servizio».

L’obiettivo è quello di garantire un’offerta educativa sempre più qualificata e stabile, in grado di rispondere alle esigenze dei bambini e di accompagnarli nel loro percorso di crescita in un contesto sereno e ben organizzato.

L’inserimento dei tre nuovi collaboratori rappresenta dunque un segnale importante per l’intera comunità scolastica: un investimento sulle persone e sui servizi che punta a rafforzare la scuola dell’infanzia Carducci e a consolidarne il ruolo di riferimento educativo per il territorio.

Juve Stabia, per i 32esimi di Coppa Italia le Vespe attese dal Frosinone per il primo impegno stagionale

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La nuova stagione della Juve Stabia ha una prima tappa ufficiale. La Lega Serie A, attraverso il Comunicato Ufficiale n. 210 pubblicato il 24 giugno 2026, ha infatti reso noto il programma dei trentaduesimi di finale della Coppa Italia Frecciarossa 2026/27, competizione che aprirà ufficialmente l’annata calcistica delle Vespe.

La formazione gialloblù farà il suo debutto domenica 16 agosto alle ore 18:00 sul terreno dello stadio Benito Stirpe, dove affronterà il Frosinone in una sfida che promette spettacolo e che rappresenterà il primo banco di prova della stagione 2026/27.

Per la Juve Stabia si tratta di un appuntamento particolarmente significativo. Dopo aver archiviato una stagione che ha consolidato il club tra le realtà più interessanti della Serie B, le Vespe sono pronte a ripartire con rinnovate ambizioni e con un nuovo progetto tecnico che sta prendendo forma in queste settimane. La trasferta di Frosinone offrirà immediatamente indicazioni importanti sullo stato di preparazione della squadra e consentirà ai tifosi di vedere all’opera il gruppo che affronterà il prossimo campionato cadetto.

Il Benito Stirpe non evoca soltanto ricordi recenti, ma rappresenta uno degli impianti più moderni della categoria. La sfida contro i ciociari metterà di fronte due società che negli ultimi anni hanno costruito percorsi importanti e che puntano a recitare un ruolo da protagoniste anche nella nuova stagione, i ciociari in serie A e le Vespe in serie B.

La Coppa Italia, inoltre, rappresenta da sempre una competizione capace di regalare emozioni e sorprese. Per la Juve Stabia sarà l’occasione per misurarsi immediatamente in una gara da dentro o fuori, con il fascino delle grandi notti di coppa.

L’attesa, dunque, è già iniziata. Il conto alla rovescia verso il primo fischio ufficiale della stagione è partito e il popolo gialloblù può già segnare una data sul calendario: domenica 16 agosto 2026, ore 18:00. Da Frosinone comincerà il nuovo viaggio della Juve Stabia, con la speranza di vivere un’altra stagione ricca di soddisfazioni e di continuare a scrivere pagine importanti della storia delle Vespe.

Questo il programma completo dei 32esimi di Coppa Italia:

14/08/2026 Venerdì 18.00 Parma-LR Vicenza/Catania

14/08/2026 Venerdì 18.30 Cagliari-Arezzo/Union Brescia

14/08/2026 Venerdì 20.45 Monza-Avellino

14/08/2026 Venerdì 21.15 Fiorentina-Benevento/Ravenna

15/08/2026 Sabato 18.00 Catanzaro-Sudtirol

15/08/2026 Sabato 18.30 Udinese-Padova

15/08/2026 Sabato 20.45 Venezia-Modena

15/08/2026 Sabato 21.15 Torino-Carrarese

16/08/2026 Domenica 18.00 Frosinone-Juve Stabia

16/08/2026 Domenica 18.30 Genoa-Ascoli/Potenza

16/08/2026 Domenica 20.45 Hellas Verona-Virtus Entella

16/08/2026 Domenica 21.15 Lazio-Mantova

17/08/2026 Lunedì 18.00 Pisa-Empoli

17/08/2026 Lunedì 18.30 Sassuolo-Cesena

17/08/2026 Lunedì 20.45 Cremonese-Sampdoria

17/08/2026 Lunedì 21.15 Palermo-Lecce*

* Ai sensi dell’art 5 del Regolamento della Competizione (CU n. 253 del 27 maggio 2024).

Juve Stabia, dopo Pagliuca e Abate arriverà De Giorgio: sarà accolto come una scommessa o come il futuro?

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Il calciomercato è pronto ad accendere i motori e la Juve Stabia si prepara a inaugurare una nuova fase della sua storia recente. Manca ormai soltanto l’ufficialità per l’arrivo di Pietro De Giorgio sulla panchina gialloblù e di Stefano Stefanelli nel ruolo di direttore sportivo. Due tasselli fondamentali per costruire la Juve Stabia del futuro, quella chiamata a confermarsi protagonista in Serie B dopo due stagioni che hanno lasciato il segno nella memoria dei tifosi.

La domanda che si pongono in molti, però, è semplice: come sarà accolto Pietro De Giorgio?

Perché raccogliere l’eredità di Guido Pagliuca e Ignazio Abate non è certamente un compito semplice. I due tecnici hanno lasciato un’impronta profonda, pur arrivando a Castellammare con percorsi differenti e con aspettative inizialmente contenute.

Quando Pagliuca approdò alla Juve Stabia era considerato un allenatore emergente, uno di quelli che godevano della stima degli addetti ai lavori ma che dovevano ancora dimostrare il proprio valore su palcoscenici importanti. Oggi il tecnico toscano è diventato uno degli allenatori più apprezzati del panorama calcistico nazionale. Il passaggio all’Empoli ha certificato una crescita professionale costruita anche grazie all’esperienza vissuta all’ombra del Romeo Menti.

Ignazio Abate, invece, arrivò a Castellammare con una notorietà completamente diversa. Il suo passato da campione con la maglia del Milan e della Nazionale lo rendeva già un personaggio conosciuto in tutta Italia e non solo. Tuttavia anche per lui la Serie B rappresentava una sfida importante. È bastata una sola stagione in gialloblù per convincere una società prestigiosa come il Torino ad affidargli una delle panchine più nobili del calcio italiano.

Due uomini diversi, due caratteri quasi opposti. Più passionale e ruspante Pagliuca, più riflessivo e pacato Abate. Eppure entrambi sono riusciti a entrare nel cuore dei tifosi stabiesi grazie ai risultati ottenuti sul campo e alla capacità di valorizzare un gruppo che ha sempre dato l’impressione di andare oltre i propri limiti.

E De Giorgio?

Questa è la grande incognita che accompagna l’inizio della nuova avventura. Il tecnico calabrese si affaccerà per la prima volta alla Serie B da allenatore principale e dovrà confrontarsi con un ambiente che negli ultimi anni si è abituato a vedere una squadra organizzata, competitiva e capace di sorprendere tutti.

Anche dal punto di vista del curriculum i paragoni non mancano. Né Pagliuca né Abate arrivarono a Castellammare con una lunga esperienza in cadetteria. Entrambi rappresentavano una scommessa, una scelta coraggiosa da parte della società. Il campo ha poi trasformato quelle scommesse in intuizioni vincenti.

Del resto il calcio moderno sembra sempre più orientato verso i giovani allenatori. Le grandi società non hanno più paura di affidarsi a tecnici emergenti. L’Inter ha raccolto risultati importanti puntando su Cristian Chivu, mentre il Como ha costruito il proprio progetto tecnico attorno a Cesc Fabregas. Anche realtà come Catanzaro e la stessa Juve Stabia hanno dimostrato che il coraggio di affidare la guida della squadra a profili giovani può portare risultati sorprendenti.

La carta d’identità conta sempre meno. Contano invece le idee, la capacità di comunicare con il gruppo, la personalità e il coraggio di proporre un’identità di gioco chiara. Sono questi gli aspetti che i tifosi stabiesi valuteranno fin dai primi giorni di lavoro del nuovo allenatore.

In queste settimane si rincorrono indiscrezioni, voci di mercato e supposizioni. È il periodo dell’anno in cui ogni corridoio diventa fonte di notizie e ogni dettaglio viene analizzato. Tuttavia una certezza esiste già.

Chiunque sieda sulla panchina della Juve Stabia nella prossima stagione avrà una missione particolarmente impegnativa: raccogliere l’eredità lasciata da due tecnici che hanno scritto pagine importanti della storia recente del club.

Imitare Guido Pagliuca e Ignazio Abate sarà difficile. Superarli potrebbe sembrare addirittura impossibile. Ma è proprio nelle sfide più complicate che spesso nascono le storie più belle.

Castellammare aspetta di conoscere il suo nuovo condottiero. Lo farà con la curiosità di chi ha imparato che le etichette contano poco e che il giudizio finale arriva sempre dal campo. Perché se c’è una lezione che gli ultimi anni hanno insegnato è che le leggende gialloblù non si costruiscono con il curriculum, ma con il lavoro, i risultati e la capacità di entrare nel cuore di una città che vive di calcio e passione.

E Pietro De Giorgio avrà davanti a sé l’occasione più importante della sua carriera: provare a trasformare una scommessa in una nuova leggenda a tinte gialloblù.

Castellammare premia i suoi campioni: il futuro dello sport stabiese brilla tra canottaggio, taekwondo e boxe

Castellammare di Stabia si stringe attorno ai suoi giovani campioni. Questa mattina la sala consiliare di Palazzo Farnese ha ospitato una significativa cerimonia di premiazione dedicata agli atleti stabiesi che, nelle ultime settimane, hanno conquistato importanti successi a livello nazionale, portando in alto il nome della città nei rispettivi sport.

Un momento di grande emozione e orgoglio collettivo, durante il quale il sindaco Luigi Vicinanza ha voluto rendere omaggio ai protagonisti di straordinarie imprese sportive, simboli di talento, sacrificio e dedizione.

Al centro della cerimonia i giovani canottieri del Circolo Nautico Stabia che hanno recentemente conquistato il titolo italiano nelle rispettive categorie. A ricevere il riconoscimento della città sono stati Antonio Todisco, Salvatore Iaccarino, Giuseppe Somma e Francesco Longobardi, laureatisi campioni d’Italia nella categoria Under 17, risultati che confermano ancora una volta l’eccellenza della tradizione remiera stabiese.

Premiati anche Giovanni Buonocore e Carlo Cavallaro, protagonisti del successo nella categoria Under 19 e pronti a vivere una nuova ed entusiasmante esperienza sportiva indossando la maglia della Nazionale italiana. Un traguardo prestigioso che rappresenta non solo un riconoscimento personale, ma anche un motivo di orgoglio per l’intera comunità stabiese.

La mattinata è stata inoltre l’occasione per celebrare altri due talenti dello sport cittadino. Angelo Longobardi, pluricampione italiano di Taekwondo, e Francesco Gargiulo, campione regionale di boxe, hanno ricevuto il meritato tributo dell’amministrazione comunale per i risultati ottenuti e per l’impegno costante dimostrato nelle rispettive discipline.

A ciascun atleta il sindaco Luigi Vicinanza ha consegnato una medaglia commemorativa della Città di Castellammare di Stabia, simbolo della gratitudine dell’intera comunità per aver rappresentato con onore i colori della città sui campi di gara nazionali.

Alla manifestazione hanno partecipato numerose figure di spicco del mondo sportivo locale. Presenti il presidente del Circolo Nautico Stabia, Giovanni De Angelis, il campione olimpico Giuseppe Abbagnale, autentica leggenda del canottaggio italiano e punto di riferimento per generazioni di atleti, e Francesco “Ciccio” Esposito, ambasciatore dello Sport del Comune di Castellammare di Stabia.

L’iniziativa ha rappresentato molto più di una semplice premiazione. È stata l’occasione per ribadire il profondo legame che unisce Castellammare di Stabia alla sua storica tradizione sportiva, una tradizione che nel corso degli anni ha saputo formare campioni, educare giovani e trasmettere valori fondamentali come il rispetto, il sacrificio, la disciplina e il lavoro di squadra.

Nel suo intervento il sindaco Luigi Vicinanza ha sottolineato il valore umano e sociale dei successi raggiunti dagli atleti premiati.

«Questi giovani sono motivo di orgoglio per tutta Castellammare. Le loro vittorie raccontano di una città che sa investire nei giovani, nello sport e nei valori del rispetto, dell’impegno e del lavoro di squadra. A loro va il ringraziamento dell’intera comunità per aver rappresentato al meglio la nostra città», ha dichiarato il primo cittadino.

Parole che sintetizzano perfettamente il significato della mattinata: celebrare non soltanto le medaglie conquistate, ma soprattutto il percorso di crescita che si cela dietro ogni successo sportivo. Un percorso fatto di allenamenti, sacrifici quotidiani e passione, elementi che rendono questi ragazzi autentici ambasciatori dei migliori valori della comunità stabiese.

Castellammare guarda così con fiducia al futuro, consapevole di poter contare su una nuova generazione di talenti pronti a scrivere altre pagine importanti nella storia sportiva della città. Dai remi del canottaggio ai tatami del taekwondo, passando per il ring della boxe, il messaggio che arriva da Palazzo Farnese è chiaro: lo sport continua a essere uno dei motori più importanti della crescita sociale e culturale del territorio.

La Casa del Citarista imitava la residenza di Augusto? Nuova ipotesi a Pompei

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Un’antica statua potrebbe custodire uno dei segreti più affascinanti dell’archeologia di Pompei. È il caso dell’Apollo Citarista, il celebre bronzo rinvenuto nella grande domus che da esso prende il nome, al centro di una nuova ipotesi scientifica che potrebbe cambiare la lettura dell’edificio e del suo significato simbolico. Per decenni gli studiosi hanno considerato la statua una creazione di età imperiale ispirata all’arte classica greca. Oggi, però, una ricerca multidisciplinare coordinata dal direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, propone una lettura diversa: l’Apollo pompeiano sarebbe una copia estremamente fedele di un originale greco del V secolo a.C., forse riconducibile all’ambiente dello scultore ateniese Mirone.

La teoria è illustrata nel volume “L’Apollo di Pompei: ricostruzione di un capolavoro classico”, pubblicato da Giunti e Sillabe. Attraverso il metodo della “critica delle copie”, sviluppato dall’archeologia ottocentesca per ricostruire gli originali greci perduti attraverso le loro repliche romane, gli studiosi hanno confrontato la statua pompeiana con altre copie conosciute. Tra queste, quella rinvenuta a Pompei rappresenta un caso unico: è infatti l’unica realizzata in bronzo, mentre tutte le altre sono in marmo. Ma il vero mistero riguarda il contesto in cui la statua era collocata. Secondo gli autori dello studio, la Casa del Citarista potrebbe essere stata concepita come una monumentale evocazione della dimora di Augusto sul Palatino. Al centro della residenza imperiale sorgeva infatti il tempio dedicato ad Apollo, divinità particolarmente cara al primo imperatore romano. Considerando che Augusto possedeva una celebre statua di Apollo attribuita a Mirone, prende corpo l’ipotesi che il bronzo pompeiano derivi proprio da quel prestigioso modello classico. Una suggestione che apre nuovi scenari sulla funzione della domus e sull’identità dei suoi proprietari, probabilmente desiderosi di richiamare il prestigio culturale e politico dell’età augustea.

La Casa del Citarista continua intanto a essere oggetto di approfondite indagini archeologiche. Le studiose Annette Haug e Asja Müller dell’Università di Kiel stanno conducendo ricerche stratigrafiche e d’archivio per ricostruire la complessa evoluzione dell’edificio, nato dall’unificazione di più abitazioni originariamente indipendenti.

Le nuove scoperte hanno trovato applicazione concreta anche nelle tecnologie digitali. Grazie alla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei, l’Università di Salerno e il Politecnico di Milano, è stato realizzato un innovativo modello tridimensionale della casa mediante strumenti di intelligenza artificiale, base scientifica di un progetto di realtà aumentata destinato ai visitatori.

Da oggi la Casa del Citarista diventa infatti il primo laboratorio di questa nuova esperienza immersiva. Attraverso l’app gratuita Portyl, sviluppata dalla società Histoury Inc., i visitatori possono osservare gli ambienti della domus come apparivano prima dell’eruzione del 79 d.C., con arredi, decorazioni e scene di vita quotidiana ricostruite digitalmente. L’esperienza si estende anche ad altri luoghi simbolo della città antica, come il Foro, l’Anfiteatro, il Teatro Grande e l’Odeion. Grazie alle tecnologie LiDAR, alla fotogrammetria e all’intelligenza artificiale generativa, Pompei torna letteralmente a vivere sullo schermo di smartphone e tablet. (di Paolo Martini)

Fonte AdnKronos