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Juve Stabia, ai piedi del Monte Faito si sogna la Serie A: Il Monza sarà accolto dalla bolgia del Romeo Menti

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Ai piedi del Monte Faito si respira quell’aria pesante e meravigliosa delle grandi occasioni. Non è una partita come le altre, non può esserlo. Domani sera il Romeo Menti diventerà il cuore pulsante di un’intera città, un catino infuocato pronto a trascinare la Juve Stabia verso un’altra impresa che avrebbe il sapore della leggenda.

La semifinale playoff contro il Monza rappresenta il crocevia più importante della stagione. Da una parte la favola gialloblù costruita con sacrificio, coraggio e idee. Dall’altra una corazzata costruita per il salto di categoria, forte di un organico profondo e del vantaggio conquistato grazie al terzo posto in regular season. Ai brianzoli di Paolo Bianco basterebbero infatti due pareggi per staccare il pass verso la finale, ma chi conosce questa Juve Stabia sa bene che le Vespe hanno imparato a convivere con i pronostici sfavorevoli.

Il percorso della squadra guidata da Ignazio Abate è stato qualcosa di straordinario. Una cavalcata costruita sulla mentalità, sulla fame e sulla capacità di esaltarsi nei momenti più difficili. L’eliminazione del Modena nel turno preliminare ha confermato ancora una volta il carattere di un gruppo che non smette di stupire. A decidere quella sfida è stato il talento di Kevin Zeroli, il gioiello cresciuto nel vivaio del Milan e diventato uomo simbolo delle notti più intense delle Vespe.

Ed è proprio dall’estro del giovane centrocampista che passeranno molte delle speranze stabiesi. Zeroli è il calciatore capace di accendere la scintilla quando tutto sembra bloccato, il giocatore che può trasformare un dettaglio in una giocata decisiva. Ma contro il Monza servirà molto più del talento individuale. Servirà una partita perfetta.

La squadra di Bianco arriverà al Menti con la forza di chi ha dominato lunghi tratti del campionato, mostrando solidità, esperienza e soprattutto un cinismo offensivo devastante. Blindare la porta sarà fondamentale per una Juve Stabia chiamata a resistere all’impatto fisico e tecnico di un avversario costruito per vincere.

Ecco perché il ruolo del pubblico sarà determinante. Castellammare si prepara a stringersi attorno alla propria squadra come accade soltanto nelle notti che possono cambiare la storia. Il Menti sarà una bolgia con tutti i biglietti polverizzati in poche ore. Siamo sicuri che ci sarà una spinta continua capace di trascinare le Vespe oltre la fatica e oltre i limiti. Ogni contrasto, ogni pallone vagante, ogni corsa sarà accompagnato dal boato di una tifoseria che sogna la Serie A insieme ai suoi ragazzi.

Perché questa Juve Stabia ha già dimostrato di poter ribaltare qualsiasi logica. Lo ha fatto per tutta la stagione, trasformando le difficoltà in energia e i dubbi in forza. Domani servirà ancora quella ferocia sportiva che ha reso speciale il gruppo di Abate: giocare ogni pallone come fosse l’ultimo, lottare su ogni centimetro di campo, non concedere nulla alla paura.

Il primo round della semifinale non assegnerà verdetti definitivi, ma potrà indirizzare il destino di questa sfida affascinante e durissima. Castellammare sogna l’ennesima notte epica, Abate prepara le sue mosse, mentre il “carroarmato” brianzolo è stato avvisato: al Romeo Menti il blasone da solo non basta. Per uscire indenni serviranno nervi d’acciaio e sangue freddo.

Napoli capitale della sanità digitale: alla Federico II successo per il SIDREA International Workshop

NAPOLI – La città partenopea si conferma polo d’eccellenza e centro di gravità per il dibattito scientifico globale sull’innovazione tecnologica. Lo scorso lunedì 11 maggio, le storiche aule dell’Università degli Studi di Napoli Federico II hanno fatto da cornice al SIDREA International Workshop, dal titolo “Digital Transformation in Healthcare: Governance, Performance and Accountability Challenges”.

L’evento, ospitato dal Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni (DEMI), ha analizzato a fondo le radicali trasformazioni che l’intelligenza artificiale e il digitale stanno imponendo ai sistemi di cura. I lavori sono stati inaugurati dalla Prof.ssa Alessandra Allini, Direttrice del DEMI, e dal Prof. Riccardo Viganò, membro del comitato scientifico, i quali hanno ribadito il ruolo cruciale della comunità accademica nel governare i cambiamenti in atto nel settore salute.

Un network d’eccellenza trainato dal progetto PRIN 2022

I numeri della giornata testimoniano l’importanza dell’incontro: oltre 80 partecipanti in rappresentanza di più di 20 università italiane e internazionali. Un vero e proprio ecosistema interdisciplinare che ha unito docenti di management, accounting, organization studies e stakeholder del mondo sanitario.

Il successo organizzativo porta la firma delle professoresse Sara Saggese e Fabrizia Sarto, promotrici dell’iniziativa, supportate da un comitato scientifico di altissimo profilo che ha visto la partecipazione di Francesca Manes Rossi (Federico II), Marianna Mauro (Università Magna Graecia di Catanzaro), Anna Prenestini (Università Statale di Milano) e Guido Noto (Università di Messina).

L’evento rappresenta, inoltre, un prezioso momento di divulgazione per il progetto PRIN 2022, una sinergia di ricerca tra questi quattro atenei dedicata proprio allo studio delle nuove tecnologie a supporto dei sistemi di misurazione delle performance in sanità.

CONVEGNOEVENTOIntelligenza Artificiale e Governance: le visioni dei Keynote Speaker

Il cuore pulsante del workshop ha visto protagoniste due keynote lecture di livello mondiale, focalizzate sul rapporto tra innovazione, sostenibilità e governance:

  • Il Prof. Gianluca Veronesi (University of Verona / University of Bristol) ha sollevato importanti riflessioni critiche sulle tensioni introdotte dall’IA nel settore, affrontando i nodi spinosi dell’accountability, della sostenibilità e della profonda trasformazione delle professionalità mediche.
  • Il Prof. Christos Begkos (University of Manchester), uno dei massimi esperti globali sulla digital transformation in healthcare, ha esplorato minuziosamente le dinamiche manageriali e organizzative che devono obbligatoriamente accompagnare l’adozione di queste tecnologie per renderle efficaci.

Dalla teoria accademica alla pratica in corsia

Ad arricchire il dibattito sul fronte della ricerca è intervenuto Federico Lega (Università degli Studi di Milano), Editor-in-Chief della rivista internazionale Health Services Management Research. Lega ha illustrato le opportunità di pubblicazione per i giovani ricercatori, annunciando una prestigiosa special issue per il 2027 che raccoglierà proprio i migliori contributi scientifici presentati durante la giornata napoletana.

Il ponte fondamentale tra la teoria accademica e la complessa realtà operativa è stato infine tracciato da Donato Scolozzi, Partner di KPMG Italy. Con il suo intervento, ha portato in cattedra il punto di vista essenziale dei practitioner, calando le strategie di innovazione nelle difficili sfide di implementazione che ospedali e cliniche affrontano ogni giorno.

Con la chiusura di questa densa giornata di lavori, l’Università Federico II consolida la sua vocazione internazionale: uno spazio di confronto d’eccellenza dove ricerca, istituzioni e management disegnano oggi il futuro della sanità di domani.

Juve Stabia, il gol di Zeroli ha fatto piangere una città: la squadra e i tifosi non hanno smesso di crederci

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La notte di Modena non è stata soltanto una pagina memorabile della storia della Juve Stabia.

A distanza di appena due giorni, l’emozione è ancora viva negli occhi di un popolo che, ancora una volta, ha dimostrato di sapersi compattare nei momenti che contano davvero. Perché quando la posta in palio è alta, Castellammare di Stabia ha sempre risposto presente.

Lo ha fatto sugli spalti del “Braglia”, lo ha fatto nelle strade della città, lo ha fatto con quell’amore viscerale che lega una squadra alla propria gente.

La vittoria ottenuta in Emilia non ha rappresentato soltanto il passaggio del turno dei play-off di Serie B. È stata la fotografia perfetta di una comunità intera che si è stretta attorno ai colori gialloblù per inseguire insieme un sogno chiamato Serie A. Oltre 600 tifosi stabiesi hanno invaso il settore ospiti del “Braglia”, trasformandolo in un angolo di Castellammare lontano centinaia di chilometri da casa. Hanno cantato, sofferto e spinto la squadra dal primo all’ultimo minuto, facendo sentire ai calciatori tutto il peso di una responsabilità, ma soprattutto tutto il calore di un amore incondizionato.

In campo, le “Vespe” hanno risposto con una prestazione di carattere, sacrificio e maturità. Una gara combattuta con il cuore prima ancora che con le gambe, in un clima rovente e carico di tensione. Poi, nel finale, è arrivato il momento destinato a restare nella memoria collettiva del popolo stabiese.

Quando il cronometro sembrava scorrere troppo velocemente e la paura di vedere sfumare tutto si mescolava alla speranza, ci ha pensato Zeroli a far esplodere il settore ospiti. Il suo gol è stato molto più di una rete decisiva: è diventato un urlo liberatorio, una scarica di emozioni capace di attraversare l’Italia e raggiungere Castellammare di Stabia. In quell’istante hanno esultato i 600 presenti a Modena, ma anche migliaia di persone rimaste davanti ai televisori, nei bar, nelle piazze e nelle case della città.

Ed è proprio lì che si è vista la vera forza del popolo stabiese. Al triplice fischio, Castellammare si è riversata in strada come accade solo nelle notti speciali. I caroselli hanno invaso il lungomare e le principali arterie cittadine, tra bandiere gialloblù sventolate con orgoglio, fumogeni accesi e clacson che hanno risuonato fino a tarda notte. Piazza Monumento si è riempita in pochi minuti di famiglie, giovani, bambini e tifosi di ogni età, tutti uniti dalla stessa emozione.

Ci sono state lacrime di gioia, abbracci interminabili e scene che hanno raccontato meglio di qualsiasi parola cosa rappresenti questa squadra per Castellammare. Perché la Juve Stabia, soprattutto nei momenti decisivi, non è mai stata soltanto una squadra di calcio: è appartenenza, identità, orgoglio di un’intera città.

Il tabellone dei play-off, adesso, ha consegnato alla Juve Stabia un posto tra le migliori quattro del campionato. Le semifinali si sono annunciate come una battaglia durissima, fatta di tensione, sudore e sacrificio. Ma ciò che Modena ha lasciato in eredità è una consapevolezza chiara: quando il popolo stabiese fa quadrato attorno alla squadra, nulla sembra davvero impossibile.

Castellammare di Stabia celebra il “Giorno del Gioco”: la città diventa a misura di bambino

Una città che si apre ai bambini, ai loro sogni e alla loro voglia di condividere spazi, emozioni e momenti di crescita attraverso il linguaggio più semplice e universale di tutti: il gioco. Castellammare di Stabia si prepara ad ospitare la seconda edizione del “Giorno del Gioco”, l’iniziativa promossa dall’assessorato all’Educazione e alle Politiche Giovanili che si svolgerà domani, venerdì 15 maggio, dalle ore 9 alle ore 13 tra la Villa Comunale e l’arenile stabiese.

L’evento rientra nel progetto internazionale “Città dei bambini” ed è organizzato in collaborazione con il Comune di San Giorgio a Cremano, con il laboratorio regionale “Città dei Bambini e delle Bambine” e con il progetto “Città che legge”. Il tema scelto per il 2026, “Il Gioco Oltrepassa i Confini”, punta a lanciare un messaggio forte in un tempo segnato spesso da divisioni e conflitti: il gioco come strumento di inclusione, pace e dialogo tra culture diverse.

Per una mattinata, Castellammare si trasformerà in un grande laboratorio urbano all’aperto. Gli spazi della Villa Comunale e della spiaggia diventeranno luoghi di incontro e partecipazione dove bambini e bambine potranno vivere attività ludiche, sportive, artistiche ed educative pensate per coinvolgere scuole, famiglie, associazioni e realtà del territorio.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di costruire una città sempre più a misura di bambino, capace di abbattere barriere linguistiche, culturali e sociali attraverso esperienze condivise e inclusive. Un progetto che guarda al futuro e che intende valorizzare il ruolo degli spazi pubblici come luoghi di crescita e socialità.

A sottolineare il valore dell’iniziativa sono stati il sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza e l’assessore all’Educazione Annalisa Di Nuzzo: “Si tratta di un grande progetto internazionale a cui il Comune di Castellammare di Stabia, insieme a numerose altre realtà, ha aderito fin dallo scorso anno e che intendiamo portare avanti anche in futuro, con l’obiettivo di ripensare profondamente il modo in cui i bambini vivono la città e di garantire loro spazi adeguati e realmente a misura di bambino”.

Una giornata che punta dunque non soltanto al divertimento, ma anche a trasmettere un’idea diversa di città: più inclusiva, partecipata e capace di mettere davvero i più piccoli al centro.

Juve Stabia – Monza, Semifinale di andata PlayOff serie B: L’AIA ha designato Giovanni Ayroldi di Molfetta

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La Juve Stabia sabato 16 Maggio 2026 ospiterà tra le mura amiche dello stadio Romeo Menti il Monza allenato da Paolo Bianco. Per questa andata delle semifinali PlayOff di serie B è stato designato come arbitro il Sig. Giovanni Ayroldi della sezione AIA di Molfetta.

La famiglia Ayroldi

Giovanni Ayroldi, un talento emergente nel mondo arbitrale, incarna la passione per il calcio fin dalla nascita.  Nato nel 1991, Giovanni porta con sé un cognome che è diventato sinonimo di eccellenza arbitrale in Italia.  Figlio d’arte, il padre Stefano ha calcato i campi di gioco come arbitro e assistente internazionale ed ha arbitrato le Vespe nel 1998 (vittoria con il Castel di Sangro).Lo zio è Nicola Ayroldi anche egli molto conosciuto a Castellammare per aver arbitrato la Juve Stabia negli anni ’90 (ben 5 volte con un bilancio di 3 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta).  Giovanni è cresciuto respirando l’atmosfera del calcio, con il fischietto come una sorta di prolungamento del suo stesso essere.

La sua passione è tale da contagiare anche la sorella Raffaella, che ha trovato nell’arbitraggio della pallavolo la sua dimensione.  Giovanni rappresenta il futuro dell’arbitraggio italiano, un giovane professionista che ha saputo trasformare la sua eredità in una carriera promettente.

Il testimone di una passione

Giovanni Ayroldi, giovane arbitro emergente, ha ereditato dal padre Stefano una passione che scorre nelle vene della famiglia: quella per la direzione di gara.  Stefano Ayroldi, figura di spicco nel panorama arbitrale italiano, ha calcato i campi di Serie A per ben undici anni, collezionando 155 presenze nella massima serie.  La sua carriera è stata costellata di successi, culminati con la partecipazione al Mondiale del 2010 in Sudafrica, un traguardo che lo ha consacrato come uno dei migliori arbitri a livello internazionale. Ma il suo palmarès non si limita a questo: Ayroldi ha diretto un quarto e due semifinali di Champions League, ha arbitrato il Campionato Mondiale Under 20 in Egitto e la Coppa del Mondo per Club nel 2009.Ha inoltre avuto l’onore di arbitrare due finali di Coppa Italia, eventi che hanno visto sfidarsi squadre del calibro di Inter, Roma, Lazio e Sampdoria.  Un’eredità, quella di Stefano Ayroldi, che oggi Giovanni porta avanti con orgoglio e dedizione, ispirato da un padre che ha fatto la storia dell’arbitraggio italiano.

Giovanni Ayroldi: l’arbitro che ha scalato le vette del calcio italiano

Nato a Molfetta il 25 ottobre 1991, Giovanni Ayroldi ha iniziato la sua carriera arbitrale a soli 16 anni, dirigendo le partite delle serie minori della provincia barese e della Puglia.La sua passione e il suo talento lo hanno portato a scalare rapidamente le categorie, fino ad approdare in Serie D nel 2013.Dopo tre anni di esperienza nella quarta serie, Ayroldi è stato promosso in Lega Pro nel 2016, distinguendosi come primo nella graduatoria nazionale.  La sua ascesa è stata inarrestabile e, nel 2019, ha ottenuto la promozione nella Commissione Arbitri Nazionale B (CAN B), che gli ha permesso di arbitrare nel campionato cadetto.  Nel corso della stagione 2020-21, Giovanni Ayroldi ha avuto l’opportunità di arbitrare ben 7 partite di Serie A e 8 di Serie B, dimostrando di essere un arbitro di grande talento e professionalità.  Il suo debutto nel massimo campionato italiano è avvenuto il 19 gennaio 2020, quando ha fatto parte della squadra arbitrale che ha diretto il pareggio per 1-1 tra Bologna ed Hellas Verona.

A settembre 2020, Giovanni Ayroldi è entrato a far parte dell’organico della CAN A-B, un traguardo importante che gli ha consentito di arbitrare sia in Serie A che in Serie B.  La sua carriera è ancora in ascesa e siamo certi che lo vedremo protagonista in molte altre partite di alto livello.

Ayroldi: un arbitro rigoroso dal cuore caldo

Giovanni Ayroldi è un arbitro che non passa inosservato.  La sua direzione di gara, a volte eccessivamente fiscale, è improntata al rispetto reciproco tra giocatori e staff.  Questa sua fermezza, se da un lato gli ha procurato qualche critica, dall’altro è uno dei suoi punti di forza, insieme alle indubbie qualità atletiche e professionali.  Ayroldi è un arbitro animato da una grande motivazione e passione per il suo lavoro, che lui stesso definisce “la cosa più bella del mondo”.  La sua passione traspare anche dal suo modello di riferimento, l’indimenticato “arbitro con il sorriso” Daniele De Santis.  La vita di Ayroldi, dentro e fuori dal campo, è retta da tre pilastri fondamentali: la famiglia, il lavoro di squadra e la concentrazione.  Valori che gli permettono di affrontare ogni partita con la massima professionalità e dedizione, dal primo all’ultimo minuto di gioco.

SCHEDA COMPLETA

Giovanni Ayroldi della sezione di Molfetta è nato il 25 ottobre 1991. E’ al suo 7° anno alla CAN.

Tra i professionisti ha diretto 262 partite con 69 espulsioni e 88 rigori.

In questa stagione finora ha 19 partite di campionato (10 di serie A, 8 di Serie B e 1 in Coppa Italia) con questo bilancio: 5 vittorie interne, 7 pareggi e 7 vittorie esterne con 5 rigori e 11 espulsioni.

Conta 7 precedenti con la Juve Stabia con questo bilancio: 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte.

25/26 Serie B 22.02.2026  Juve Stabia 1:2 Modena (Zanimacchia, Zampano, Mosti)

24/25 Serie B 16.02.2025  Juve Stabia 3:0 Cosenza (Adorante (2), Fortini)

19/20 Serie B 22.02.2020  Cittadella 3:0  Juve Stabia (Iori (rig.), Proia, Iori)

18/19 Serie C 14.04.2019  Sicula Leonzio 2:3 Juve Stabia (Ferrini, Miracoli, Mezavilla (2), Elia)

18/19 Serie C 13.02.2019  Juve Stabia 0:0 Catanzaro (cucchiaio di Giannone su rigore)

17/18 Serie C 18.03.2018 Rende Calcio 1:1 Juve Stabia (Cuomo, Crialese)

17/18 Coppa Italia Serie C 21.11.2017  Paganese 1:0 Juve Stabia (Scarpa (Rig.))

Conta 8 precedenti con il Monza con questo bilancio: 1 vittoria, 3 pareggi e 4 sconfitte

Gli assistenti e VAR:

Primo Assistente: sig. Daisuke Emanuele YOSHIKAWA della sezione AIA Roma 1

Secondo Assistente: sig. Andrea BIANCHINI della sezione AIA Perugia

IV° ufficiale: sig. Giuseppe MUCERA della sezione AIA Palermo

VAR: sig. Matteo GARIGLIO della sezione AIA Pinerolo

AVAR: sig. Giacomo CAMPLONE della sezione AIA Lanciano

Sting e la villa a Massa Lubrense, violazioni nel cantiere: scattano sequestro e multe

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È di proprietà del cantante Sting la villa con piscina sequestrata dai carabinieri a Massa Lubrense, a Napoli, nel cuore della Penisola Sorrentina e con vista su Capri. Ieri pomeriggio, i carabinieri della stazione di Massa Lubrense – insieme ai militari del Nil di Napoli – hanno effettuato un controllo presso il cantiere edile che era stato allestito nella lussuosa villa da circa un anno e mezzo, dopo l’acquisto avvenuto nel 2024.

I carabinieri hanno riscontrato diverse violazioni sulla sicurezza sui luoghi di lavoro: assenza di idonee impalcature, mancanza di parapetti, l’omessa viabilità interna e la mancata recinzione del cantiere. Il cantiere esterno, di circa mille metri terrazzi compresi, è stato sequestrato. L’amministratore unico dell’impresa esecutrice dei lavori è stato denunciato a piede libero alla Procura di Torre Annunziata e nei confronti della ditta sono state emesse sanzioni e ammende di circa 26mila euro. Entro 5 giorni l’imprenditore dovrà eseguire le prescrizioni imposte.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia, mente e cuore: Modena sconfitto dalle Vespe. Il sogno play off può continuare

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C’è un filo sottile che lega la mente al cuore. Una linea invisibile che separa il sogno dalla realtà, la paura dal coraggio, la sofferenza dalla gloria. “Mente e cuore”, proprio come cantava Nino D’Angelo, è stata la perfetta fotografia della serata della Juve Stabia al Braglia. Una vittoria pesantissima, forse storica, sicuramente destinata a restare impressa nella memoria del popolo stabiese.

Le vespe hanno espugnato finalmente il “tabù” Modena, mettendo fine alla maledizione dello stadio Braglia e conquistando una semifinale playoff che fino a pochi mesi fa sembrava quasi impensabile. E invece eccola qui, concreta, reale, meritata. La squadra di Ignazio Abate continua a spingersi oltre ogni limite, riscrivendo partita dopo partita le gerarchie del campionato e bussando con forza alle porte dell’Olimpo gialloblù, là dove il paragone con Guido Pagliuca non appare più un’eresia ma un inevitabile termine di confronto.

Non è stata una gara spettacolare. Poche occasioni, ritmi spezzati, tanta tensione e quella sensazione costante di trovarsi davanti ad una finale anticipata. La classica partita in cui ogni dettaglio pesa come un macigno e nella quale servono lucidità e spirito di sacrificio più ancora della qualità tecnica. La Juve Stabia ha saputo soffrire nei momenti più complicati, usando la mente quando il Modena provava ad alzare i giri e tirando fuori il cuore negli ultimi minuti, quando bisognava stringere i denti e difendere un sogno.

A decidere la sfida è stata la magia di Zeroli, una giocata di rara bellezza destinata a diventare una delle immagini simbolo di questa stagione. Un colpo da campione, certo, ma ridurre tutto alla prodezza del singolo sarebbe profondamente ingiusto. Questa è stata la vittoria del gruppo, dell’organizzazione, della compattezza e della fame di una squadra che continua a sorprendere perché non smette mai di credere nelle proprie possibilità.

L’entusiasmo a Castellammare è inevitabile. I sorrisi della piazza raccontano perfettamente quanto questo traguardo venga percepito come qualcosa di straordinario. Eppure il tempo per fermarsi è praticamente inesistente, perché il calendario non concede respiro: sabato sera si torna già in campo per la semifinale contro il Monza di Paolo Bianco. Centottanta minuti in cui servirà la madre di tutte le imprese.

Perché se davvero si vuole scrivere la storia, o forse continuare ad aggiungere nuovi capitoli ad un racconto che ormai ha assunto i contorni del mito, allora bisognerà compiere qualcosa di epico. Da oggi parte un nuovo assalto, un’altra avventura esaltante che questa squadra ha il dovere di vivere senza paura e senza rimpianti.

Modena, finalmente, è stata dolce dopo tanti calici amari. Ma la sensazione è che il meglio, forse, debba ancora venire.

Juve Stabia, non chiamatela sorpresa: Le Vespe sono una mina vagante. Modena sconfitto, ora testa al Monza

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C’è una qualità che distingue le squadre semplicemente competitive da quelle destinate a lasciare un segno: la capacità di trasformare le difficoltà in forza e la pressione in energia pura. Ed è esattamente ciò che sta facendo questa Juve Stabia. La vittoria conquistata al “Braglia” contro il Modena non è stata soltanto il risultato di una prodezza balistica destinata a restare nella memoria collettiva. È stata la dimostrazione concreta che questa squadra possiede identità, equilibrio e soprattutto una convinzione feroce nei propri mezzi.

Perché se la rovesciata di Kevin Zeroli rappresenta l’immagine simbolo della serata, la vera grandezza delle Vespe si è vista nella gestione della battaglia. Una partita sporca, intensa, giocata sul filo dei nervi, nella quale la Juve Stabia ha saputo resistere senza mai perdere lucidità. Mentre il Modena aumentava la pressione sospinto dal proprio pubblico, i gialloblù rispondevano con una solidità impressionante.

Confente ha trasmesso sicurezza in ogni intervento, guidando il reparto con la tranquillità di chi sembra nato per vivere serate di questo peso specifico. Davanti a lui, Diakite, Giorgini e Bellich hanno disputato una partita monumentale, fatta di anticipo, aggressività e spirito di sacrificio. Ogni pallone vagante diventava territorio da conquistare, ogni contrasto una dichiarazione d’intenti. E il messaggio lanciato alle prossime avversarie è fortissimo: segnare contro questa Juve Stabia sta diventando un’impresa.

Ma la forza delle Vespe non si limita alla fase difensiva. In mezzo al campo la squadra di Castellammare ha imposto carattere e personalità. Omar Correia ha dominato con una prestazione totale, recuperando palloni e trasformando ogni riconquista in una ripartenza potenzialmente letale. Accanto a lui, Mosti ha garantito dinamismo e qualità, mentre Leone ha gestito i tempi della manovra con eleganza e maturità.

E poi c’è chi incarna perfettamente l’anima di questa squadra: Cacciamani. Generoso, instancabile, sempre pronto a lottare su ogni pallone come se fosse l’ultimo. Anche quando il gol sembrava sfuggirgli per questione di centimetri, il suo spirito non è mai venuto meno. È questa fame collettiva che rende la Juve Stabia così pericolosa.

Quando il match sembrava destinato ai supplementari, è arrivata la giocata che ha cambiato tutto. Zeroli, entrato dalla panchina con la leggerezza e il coraggio della gioventù, ha scelto il momento perfetto per osare. La sua rovesciata non è stata soltanto un gol straordinario: è stata la fotografia di una squadra che non si accontenta di resistere, ma vuole colpire, stupire, andare oltre i propri limiti.

Adesso il percorso diventa ancora più complicato, ma la Juve Stabia si presenta alla semifinale Play Off con una consapevolezza nuova. Non più come semplice outsider, ma come una squadra capace di mettere in difficoltà chiunque. Una mina vagante che unisce organizzazione tattica, entusiasmo e qualità tecnica.

E intanto Castellammare sogna. Sogna perché vede una squadra che lotta, soffre e non arretra mai. Sogna perché il “Menti” può diventare un fattore decisivo nelle prossime battaglie. Sogna perché questa Juve Stabia sembra aver imparato il momento esatto in cui bisogna spiccare il volo.

Il messaggio al prossimo avversario è chiarissimo: le Vespe hanno fame, hanno personalità e non hanno alcuna intenzione di fermarsi proprio adesso.

Juve Stabia, un popolo, una città, un sogno: Con il Monza tutti al Menti! Info sulla prevendita dei tickets

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Castellammare di Stabia si prepara a vivere un’altra notte da brividi. Dopo l’impresa del “Braglia” contro il Modena, il sogno della Juve Stabia continua e adesso il popolo gialloblù è chiamato a fare la propria parte.

Sabato 16 maggio, alle ore 20:00, il “Romeo Menti” sarà il cuore pulsante di una città intera per la semifinale d’andata Play Off di Serie B contro il Monza.

Sale la febbre, cresce l’attesa e l’entusiasmo inizia già a travolgere Castellammare. La società stabiese, consapevole dell’importanza del momento, ha voluto riservare ai propri abbonati un diritto di prelazione esclusivo fino a domani pomeriggio, un segnale di riconoscenza verso chi ha sostenuto la squadra per tutta la stagione.

Adesso però è il momento di riempire ogni gradino del “Menti”, trasformandolo in una bolgia gialloblù capace di spingere le Vespe verso un’altra impresa storica. Servirà il calore di tutti: dei tifosi di sempre, delle famiglie, dei giovani, di un’intera città che sta riscoprendo l’orgoglio e la passione per questi colori.

La Juve Stabia, con sacrificio, cuore e determinazione, è arrivata tra le migliori squadre dei Play Off. Un traguardo straordinario costruito superando difficoltà, infortuni e ostacoli lungo il cammino. Ora però viene il bello. E in certe partite il pubblico può davvero fare la differenza.

La prevendita dei biglietti avverrà in due fasi.

La Prima Fase sarà riservata agli abbonati della stagione 2025/26 che potranno acquistare il proprio ticket presso i punti vendita Etes sul territorio e online inserendo il codice presente sull’abbonamento, il biglietto potrà essere acquistato esclusivamente nel settore corrispondente al proprio abbonamento. Questa fase sarà attiva da domani, giovedì 14 maggio, dalle ore 10:30 (a seguito del Gos) fino alle ore 15:00.

La Seconda Fase, di vendita libera, prevede l’apertura della prevendita anche online, e sarà attiva da giovedì 14 maggio dalle ore 15:01 fino all’orario di inizio della gara.

Per l’occasione non saranno rilasciati accrediti o titoli di favore di nessun genere. Di seguito il costo dei tagliandi:

Tribuna Roberto Fiore: Euro 100,00+Euro 2,00 di diritti di prevendita – Non sono previsti ridotti

Tribuna Vip Gold e Silver: Euro 100,00+Euro 2,00 di diritti di prevendita – Non sono previsti ridotti

Tribuna Monte Faito A e B: Euro 50,00+Euro 2,00 di diritti di prevendita – Ridotto Donna: Euro 40,00+Euro 2,00 di diritti di prevendita – Ridotto Under 16: Euro 40,00+Euro 2,00 di diritti di prevendita

Tribuna Quisisana: Euro 30,00+Euro 2,00 di diritti di prevendita – Ridotto Donna: Euro 25,00+Euro 2,00 di diritti di prevendita – Ridotto Under 16: Euro 25,00+Euro 2,00 di diritti di prevendita

Tribuna Varano: Euro 25,00+Euro 2,00 di diritti di prevendita – Ridotto Donna: Euro 20,00+Euro 2,00 di diritti di prevendita – Ridotto Under 16 Euro 20,00+Euro 2,00 di diritti di prevendita

Curva Sud: Euro 20,00+Euro 2,00 di diritti di prevendita – Ridotto Donna: Euro 15,00+Euro 2,00 di diritti di prevendita – Ridotto Under 16: Euro 15,00+Euro 2,00 di diritti di prevendita

Per il settore ospiti la vendita verrà aperta in seguito alla riunione del GOS che si terrà giovedì 14 maggio alle ore 10.00.

Di seguito i punti vendita:

Store Juve Stabia, c.so Garibaldi, 24;
Bar Dolci Momenti, Via G. Cosenza 192;
Bar Gialloblu, Viale Europa 101; Tabaccheria del Corso, Corso Vittorio Emanuele 11;
Anca Caffè, Strada Panoramica 1b/1c;
Movida Caffè, Via Napoli 297;
Tabaccheria Muratori, via Napoli, 229;
StanleyBet, Via Bonito, 175;
Agenzia Intralot, viale Europa; 31.

Ricordiamo che i prezzi dei biglietti sono stati stabiliti direttamente dalla Lega Serie B.

La sensazione è chiara: il “Menti” si prepara a registrare un colpo d’occhio da grandi occasioni. Perché adesso non è più soltanto una partita. È un appuntamento con la storia.

E allora Castellammare risponda presente. Bisogna riempire lo stadio, colorare la città di gialloblù, far sentire la vostra voce dal primo all’ultimo minuto. Questa squadra ha dimostrato di avere anima e coraggio. Ora ha bisogno del proprio popolo per continuare a sognare la Serie A insieme.

Juve Stabia, battuto il Modena: Le Vespe grazie ad una magia di Kevin Zeroli volano in semifinale

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La notte del “Braglia” entra di diritto nella storia della Juve Stabia. Una di quelle serate che i tifosi racconteranno per anni, con gli occhi lucidi e la voce tremante dall’emozione. Perché ci sono partite che valgono una stagione intera e poi ci sono imprese che diventano leggenda. Quella firmata contro il Modena porta il nome e il cognome di Kevin Zeroli.

Lo 0-1 maturato al “Braglia” spalanca alle Vespe le porte della semifinale Play-off, ma soprattutto consegna al popolo gialloblù una pagina indelebile della propria storia sportiva. A decidere la sfida è una giocata fuori dal comune, un gesto tecnico da copertina: una rovesciata perfetta, violenta e precisa, capace di piegare il Modena e far esplodere il settore ospiti all’86’.

Eppure la gara era iniziata sotto il peso della tensione. Il Modena aveva provato subito a imporre il proprio ritmo, sospinto dal calore del pubblico di casa, ma si era scontrato contro una Juve Stabia organizzata, feroce e determinata. Bellich e Giorgini hanno eretto un muro invalicabile davanti a Confente, autore di interventi decisivi e sempre sicuro nelle uscite.

In mezzo al campo è stata battaglia vera. Correia ha disputato una partita monumentale, recuperando palloni e guidando le ripartenze con personalità, mentre Mosti e Leone hanno dato qualità e ordine alla manovra stabiese, facendo respirare la squadra nei momenti più delicati.

La migliore occasione del primo tempo capita sui piedi di Cacciamani. L’attaccante lotta su ogni pallone, corre senza risparmiarsi e sfiora il vantaggio con una conclusione che termina fuori di pochissimo. Il Modena vacilla, il “Braglia” trattiene il fiato, ma il risultato resta inchiodato sullo 0-0.

Nella ripresa la partita si fa più sporca, bloccata dalla paura di commettere un errore fatale. I minuti scorrono e lo spettro dei supplementari inizia ad affacciarsi nella mente di entrambe le squadre. Uno spettacolare Confente nega la gioia del gol al Modena quando respinge per tre volte consecutive il doppio tentativo di Gliozzi e di Pyythia. Ma è proprio in quel momento che la panchina della Juve Stabia pesca la carta destinata a cambiare il destino della serata: Kevin Zeroli.

Il giovane talento entra in campo con personalità e fame. Bastano pochi minuti per capire che può succedere qualcosa. E infatti, al minuto 86, arriva l’istante che trasforma una partita in leggenda. Su un cross che sembra innocuo, Zeroli si coordina in una frazione di secondo e disegna una rovesciata straordinaria. La palla colpisce il palo interno e termina in rete. Un’esplosione di gioia travolge il settore ospiti, mentre il “Braglia” piomba nel silenzio più totale.

Nel finale il Modena tenta l’assalto disperato. I Canarini spingono con tutto quello che hanno, ma la Juve Stabia resiste con cuore, sacrificio e lucidità. Diakite è insuperabile in ogni duello, Maistro e Okoro pressano senza sosta per spezzare la costruzione avversaria, mentre Confente blinda il risultato con sicurezza e personalità.

Poi arriva il triplice fischio. Ed è lì che esplode la festa gialloblù. La Juve Stabia espugna Modena, elimina i padroni di casa e continua a inseguire un sogno chiamato Serie A. Una notte storica, una notte da Vespe. Una notte firmata Kevin Zeroli.

Modena – Juve Stabia (0-1): Il Podio e il Contropodio gialloblù

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Prosegue il sogno della Juve Stabia, che ribalta pronostico e fattore campo escludendo il Modena dalla corsa alla massima serie. Le Vespe sorridono e pungono grazie a Zeroli, che decide la sfida nel finale. Sabato toccherà al Monza.

PODIO

Medaglia d’oro: ovviamente a Kevin Zeroli, il match winner della sfida di Modena. La sua acrobazia consente alla Juve Stabia di inserire un’altra moneta nel videogioco che ha come meta finale la Serie A. L’8 cresciuto nel Milan spacca la partita con la sua fisicità, che esplode nella semi rovesciata della vittoria. Una giocata che Zeroli già aveva reso sua specialità nelle giovanili rossonere. Un premio per lui, fermato da un noioso intoppo fisico quando era lanciatissimo, e per tutta la società che guarda fiduciosa la gara di sabato.

Medaglia d’argento: a Marco Bellich, capitano coraggioso e invalicabile della Juve Stabia. Prestazione monumentale del numero 6, che mette da parte una stagione complessa dal punto di vista fisico, con una prova da assoluto leader. Gioca prevalentemente a sinistra, invertendo posizione con Giorgini per parte della ripresa, risultando sempre impeccabile. Salva nel secondo tempo le vespe arpionando la conclusione di Pyythia destinata alla porta. Vederlo dopo il triplice fischio sbandierare una sciarpa gialloblu, cantando il celebre “Nun sto capenn nient” con un accento napoletano migliorabile (ce lo consenta) è stato quasi commovente.

Medaglia di bronzo: giusto riconoscere i meriti di Alessandro Confente, salito in cattedra nel momento decisivo. Le imprecisioni della seconda parte di stagione sono state dimenticate grazie agli interventi felini grazie a cui il numero 1 ha sbarrato la strada al Modena. Gliozzi ancora probabilmente sta rammaricandosi per i riflessi del portiere ex Vicenza. Menzione, ennesima, anche per Omar Correia, un trattore con il motore di una fuoriserie. La sua capacità di dominare fisicamente e tecnicamente la mediana lo rende quasi un fuori categoria.

Riconoscimento, però, per tutta la squadra, lo staff tecnico e la società. Da Abate, stratega eccelso, ai subentranti, tutti encomiabili per spirito e voglia; ugualmente i titolari, che hanno mandato un tilt i piani della squadra di Sottil.

CONTROPODIO

Tutti gli esperti di calcio, i bookmakers e i tifosi davano per spacciata la Juve Stabia che invece ha dimostrato che è una squadra che non muore mai. Inserire nel contropodio qualcuno degli elementi della rosa sarebbe ingeneroso e non corretto. Le difficoltà erano tante ma questi ragazzi li hanno superate tutte.

IL MORSO DELLA VESPA. Uno Stabia pazzesco espugna Modena! In Semifinale due notti magiche col Monza

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C’è chi dice che nel calcio moderno non ci sia più spazio per il romanticismo, che i bilanci contino più dei cuori e che le sentenze dei tribunali possano spegnere i sogni. Poi c’è la Juve Stabia. Una squadra senza un proprietario, affidata agli amministratori giudiziari, reduce da un mese d’astinenza da vittorie e data per sfavorita contro un Modena che l’aveva già battuta due volte quest’anno. Eppure, al triplice fischio del Braglia, la realtà supera la fantasia: finisce 1-0 per le Vespe, che centrano per il secondo anno consecutivo il miglior risultato della propria storia.

Confente alza il muro, il Modena sbatte sul palo

Il primo tempo è una battaglia di nervi. Il Modena parte forte, spinto dal fattore campo e da due risultati su tre a disposizione, e dopo pochi minuti fa tremare i 625 tifosi giunti da Castellammare: il procidano Ambrosino colpisce un palo clamoroso che quasi gela il settore ospiti. È l’unico vero brivido di una prima frazione bloccata.

Nella ripresa, però, serve il miglior Confente per tenere in piedi il sogno. Il portiere stabiese sale in cattedra con un miracolo su Gliozzi (fondamentale anche l’aiuto di Bellich sulla linea), blindando una porta che sembrava stregata. La Juve Stabia soffre, stringe i denti, ma sa che il tempo stringe: per passare serve solo la vittoria.

L’eroe dalla panchina: la magia di Zeroli

Quando lo spettro dell’eliminazione iniziava a farsi concreto, ecco l’episodio che cambia la storia. Minuto 86: sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla resta lì, sospesa in un’area affollata. Kevin Zeroli, il talento classe 2005 arrivato dal Milan e tormentato dagli infortuni, decide di riscrivere il proprio destino.

Una rovesciata strepitosa, coordinazione pura e istinto killer: la palla si insacca, il settore ospiti esplode. Per il ventunenne è il secondo centro in gialloblù, probabilmente il più importante della carriera.

Sabato il Monza: la favola continua

Con questa impresa, la squadra di Ignazio Abate si regala la semifinale playoff per la Serie A. Un traguardo incredibile per una piazza che sta vivendo un anno paradossale tra uffici giudiziari e campi di gioco, ma che non ha mai smesso di lottare.

Il prossimo ostacolo si chiama Monza. Il doppio confronto (sabato e martedì prossimo) deciderà chi potrà continuare a sognare il paradiso. Ma una cosa è certa: dopo stasera, chi crede nelle favole ha un motivo in più per indossare una maglia gialloblù.

Sabato ore 20 tutti al Romeo Menti!

Fonte dell’immagine: La gazzetta dello sport.

Ascanio Celestini a Villa Parnaso: Quando il teatro si fa voce degli “ultimi”

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Torre Annunziata – C’è un filo sottile che unisce la narrazione popolare alla denuncia sociale, un filo che ieri sera, 10 maggio,  Ascanio Celestini ha saputo tendere con maestria davanti al pubblico di Villa Parnaso.

La presentazione del suo ultimo libro “Poveri Cristi” (Einaudi) non è stato solo un evento letterario, ma un momento di riflessione profonda sulle crepe del nostro quotidiano.

Celestini, figura di riferimento del teatro di narrazione italiano, ha portato a Torre Annunziata il suo metodo inconfondibile: l’uso di una sottile ironia per squarciare il velo dell’indifferenza.

Nei suoi racconti, i “Poveri Cristi” non sono figure distanti, ma persone che vivono ai margini delle nostre strade, spesso invisibili ai più.

Attraverso il paradosso e il sorriso amaro, l’autore ci costringe a riflettere sulla precarietà dell’esistenza e sulla disumanizzazione che spesso accompagna il progresso.

I personaggi che popolano “Poveri Cristi“- dal Barbone, alla Vecchia, dal Magazziniere, alla Prostituta e alla Donna con la testa ‘impicciata’ – sono l’emblema di un’umanità marginale, quella che vive un passo fuori dall’inquadratura del mondo produttivo.

Sebbene siano calati in contesti di periferia, i loro sentimenti sono universali e permettono a chiunque di rispecchiarsi in quella zona d’ombra che separa la normalità dell’emarginazione.

L’incontro ha rappresentato il momento conclusivo della quarta edizione della rassegna culturale “Insieme nelle bellezze”, inserita nel più ampio cartellone della “Primavera della cultura”.

L’iniziativa, organizzata dall’associazione Caffè Letterario Nuovevoci, in partenariato con le associazioni Eraionos aps e Destinazione Italia,  ha ricevuto il patrocinio del Comune di Torre Annunziata, della Casa Salesiani di Torre Annunziata e dell’associazione Piccoli passi grandi sogni aps.

L’autore ha dialogato con Andrea Palmieri e Francesco Alessandrella dell’Associazione Caffè Letterario Nuovevoci,  in un evento aperto alla cittadinanza e agli studenti degli istituti superiori locali, gli Istituti Pitagora, De Chirico, Marconi e Galilei.

Gli studenti, che avevano già letto il libro di Ascanio, gli hanno posto alcune interessanti domande. Le risposte non sono state dei semplici chiarimenti: Celestini ha saputo incantare i ragazzi, e non solo, con le sue riflessioni, con quel modo tutto suo di intrecciare parole, pause e sguardi.

Ascanio Celestini a Villa ParnasoLa presenza dei Pennelli di Vermeer sul palco di Villa Parnaso ha poi trasformato la presentazione in una vera e propria performance multimediale, dove la parola narrata e la musica d’autore si sono fuse in un unico atto di denuncia.

La band vesuviana, nota per il suo stile eclettico che mescola rock, teatro e canzone d’autore, ha rappresentato il contrappunto sonoro perfetto per le storie di Celestini.

Le riflessioni sono partite proprio dalla canzone della band “Il cerchio”, che ha introdotto  la serata: “Spesso si vive all’interno di un cerchio, dove tutto sembra essere perfetto, ma c’è qualcosa che non va”, recitano le parole della canzone.

Quello che non va è l’emarginazione in cui sono relegati, come in un cerchio, tutti coloro che in qualche modo sono diversi dagli standard imposti dalla società.

“Spesso si vive all’interno di una  bolla dove queste persone,  diventano invisibili. Parlare dei ‘poveri cristi’ aiuta l’altra parte della società a vederli, a renderli tangibili?- ha chiesto a Celestini  il presidente dell’associazione Caffè Letterario Nuovevoci.

“No, non penso che cambi molto – ha risposto l’attore-autore – Non riusciremo a cambiare le cose in maniera così radicale. Possiamo incominciare intanto a vederle in maniera diversa. Già questo significa cercare quantomeno di arginare la deriva, e non è poco.”

Poi è partito con le sue ampie digressioni, in cui ha parlato del valore della parola, preferendo la parola ‘detta’ a quella scritta, perché  capace di creare una relazione immediata con chi ascolta; raccontato testimonianze dirette, riflettendo  sulla dignità dei lavoratori. Ha ricordato il lavoro di suo padre, che era un restauratore di mobili, ha parlato delle periferie degradate, in cui non si sceglie di vivere: si viene semplicemente ‘espulsi’ dal centro per i costi esorbitanti delle case.

Che racconti la storia con la “S” maiuscola o le vite marginali delle periferie, Celestini ci ricorda che finché ci sarà qualcuno disposto a narrare e qualcuno capace di ascoltare, nessuna storia andrà perduta.

Un grande affabulatore che ha catturato l’attenzione del pubblico per due ore, creando un’atmosfera in cui la satira e la musica non erano semplice intrattenimento, ma strumenti per scuotere le coscienze, confermando che la bellezza di Villa Parnaso può e deve essere un luogo di aggregazione e di resistenza culturale.

Modena – Juve Stabia (0-1): Le pagelle delle Vespe

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Al termine di Modena – Juve Stabia terminata con la vittoria per 1-0 degli ospiti sui padroni di casa che sanciscono il passaggio delle Vespe alle semifinali di playoff contro il Monza, assegniamo i voti ai calciatori stabiesi:

CONFENTE 7: non deve fare grossi interventi, però alcune sue uscite spericolate disinnescano gli attacchi dei canarini come nel triplo intervento su Gliozzi e Pyythia. Da una mano alla squadra nella costruzione dal basso.

DIAKITÉ 7: anche oggi mette in campo tutta la sua fisicità nonostante nei primi minuti subito ammonito si riesce a gestire alla grande, dal suo lato il Modena non sfonda .

GIORGINI 8: gioca con una sicurezza disarmante, sembra un difensore di categoria superiore.

BELLICH 8: con la sua carica agonistica da grande capitano eregge un muro quasi imbattibile.

CARISSONI 7: da quinto di destro il suo solito ruolo presidia la zona con attenzione mantenendo compatto il centrocampo per non far rischiare niente alla difesa. Dal 62′ RICCIARDI 6,5: entra per dare forze fresche alla squadra che aumentava la pressione offensiva.

MOSTI 7: per non rischiare niente gioca a stretto contatto con Leone per mantenere le linee strette sacrificando gli inserimenti offensivi. Dal 76’ ZEROLI 7: nei pochi minuti giocati gioca poche palle ma ha il pregio di segnare con una pregevole acrobazia il goal della vittoria .

LEONE 8: per questo giocatore ormai si sono usati tanti aggettivi,non si capisce come mai non sia stato inserito nei top10 centrocampisti serie B. Dal 76’ PIEROBON 6,5: sostituisce il compagno stremato , da meno geometrie ma da più dinamismo a centrocampo.

CORREIA 7: fisico e dribbling le sue doti maggiori, vince alla distanza il confronto con il suo avversario di proprietà dell’Inter.

CACCIAMANI 6,5: aveva sulla sua fascia un cliente scomodo l’ex di turno Zampano , che ha dovuto tenere a bada limitando i suoi sprint .

MAISTRO 6,5: mette a disposizione della squadra giocando tra le linee tutta la sua tecnica, non riesce a liberare il suo tiro, ma la sue traiettorie su palle inattive risultano sempre pericolose. Dal 62’ BURNETE 6,5: entra per dare una mano in attacco per cercare il colpo vincente utile nel lavoro di sponda.

OKORO 7: nel primo tempo riesce con i suoi duelli vinti in velocità riesce ad allungare la squadra e tenta di creare superiorità. Dal 83’ GABRIELLONI 6: non ha lo sprint di Okoro ma mantiene impegnati i centrali offensivi, fortunato l’assist di testa per Zeroli che porta in vantaggio la Juve Stabia.

ABATE 8: oggi è stata scritta dal giovane allenatore esordiente nella categoria un’altra pagina indimenticabile per questi colori. Gestisce con semplicità ed umiltà un gruppo di professionisti e uomini veri lasciandosi alle spalle tutte le difficoltà della stagione. Oggi si conferma ancora di più la bontà del suo 3-5-1-1 mantenendo le linee strette riesce riuscendo a tenere a bada gli attacchi del Modena rischiando poco . Nel secondo tempo non bastando il pareggio per trovare il goal passa al 3-5-2 alzando la squadra per mettere più pressione ai canarini, riesce a trovare il goal nei minuti finali e dà tranquillità alla squadra per respingere l’assedio del Modena. Giuste e tempestive le sostituzioni.
Questo gruppo allenatore staff tecnico e gruppo squadra per il campionato svolto meriterebbero un 10 e lode. Il 10 lo hanno ottenuto e meritato oggi, per la lode…

Modena – Juve Stabia (0-1) Playoff, Sottil: Eliminazione ingiusta, ma fiero di questo percorso straordinario

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L’allenatore Andrea Sottil ha analizzato con queste parole il doloroso ko incassato contro la Juve Stabia, un passo falso che ha decretato l’esclusione del Modena dalla post-season:

“La prestazione dei miei ragazzi è stata ineccepibile. Abbiamo concesso il minimo sindacale agli avversari, costruendo parallelamente numerose chance per sbloccare il risultato. Pure nella ripresa abbiamo sfiorato il vantaggio, in particolare con i tentativi di Massolin e Gliozzi, difettando purtroppo di cinismo sotto porta.

Loro sono stati abili a sfruttare la loro unica vera opportunità nata dagli sviluppi di un corner, una situazione che avrebbe richiesto maggiore lucidità da parte nostra.

Non ci meritavamo assolutamente questo epilogo, avendo lottato con personalità fino al triplice fischio.

Il problema della scarsa vena realizzativa ci ha penalizzato sia stasera che nell’intero arco del torneo. Questo sport sa rivelarsi spietato, ma il verdetto del terreno di gioco è sovrano.”

Le scelte di formazione e l’emergenza dell’ultimo minuto

Sulle decisioni iniziali, il tecnico non mostra alcun pentimento:

“Se tornassi indietro? Confermerei ogni singola pedina. Pezzolato è rimasto praticamente inoperoso per l’intero match, a testimonianza del fatto che la nostra retroguardia ha letteralmente annullato gli attaccanti rivali.

L’impiego dal primo minuto di Sersanti è stato dettato dal fatto che Pyyhtia riesce a incidere molto di più subentrando dalla panchina. C’è molto rammarico per l’infortunio improvviso accusato da Zanimacchia a pochi minuti dal fischio d’inizio, sebbene Cotali, chiamato a sostituirlo, si sia comportato in modo egregio.”

Il bilancio stagionale e il futuro

Guardando all’annata nel suo complesso, Sottil spende parole al miele per l’intero ambiente:

“Ci tengo a esprimere la mia profonda gratitudine alla rosa, ai miei collaboratori, ai vertici del club e alla tifoseria. A mio avviso, abbiamo portato a termine un’annata eccezionale, un cammino meraviglioso.

Smaltire la frustrazione per un’eliminazione così bugiarda rispetto a quanto visto in campo richiederà del tempo, ma mi sento enormemente fiero del percorso.

L’esito di un calcio d’angolo non deve assolutamente gettare ombre sull’immenso lavoro svolto in questi mesi.

Abbiamo esaltato le doti di tanti ragazzi, fatto debuttare giovani talenti, centrato l’accesso alla fase finale e lottato ad armi pari in ogni stadio, tenendo testa persino alle corazzate del torneo.

Adesso il prossimo step sarà individuare gli aspetti in cui perfezionarci per fare il definitivo salto di qualità. Personalmente, valuto il mio operato in modo estremamente positivo e sarei onorato di poter proseguire la mia avventura su questa panchina.”

Modena – Juve Stabia PLAYOFF, Zeroli: “Questo gol è il mio riscatto dopo gli infortuni. Ora testa al Monza”

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Un lampo nella notte, un gol pesantissimo che può cambiare il destino di un’intera stagione. Kevin Zeroli si prende la scena al “Braglia” e trascina la Juve Stabia alla fase successiva dei Play-off. Grazie alla sua zampata decisiva all’86’ minuto, il giovane centrocampista ha piegato il Modena nel turno preliminare, regalando alle Vespe l’accesso alla semifinale per il secondo anno consecutivo. Ad attendere i gialloblù, ora, ci sarà l’ostacolo Monza.

Nel post-partita, il vero eroe della serata si è presentato in sala stampa visibilmente emozionato, liberando tutta la gioia e la tensione accumulata in un’annata vissuta tra alti e bassi.

“Un riscatto dopo gli infortuni”

Quella messa a segno a pochi minuti dal triplice fischio è solo la seconda rete stagionale di Zeroli con la maglia della Juve Stabia, ma ha un peso specifico incalcolabile. Il giocatore non ha nascosto le difficoltà vissute nei mesi scorsi:

“Sono arrivato qui e non è stato per niente facile per via degli infortuni,” ha esordito Zeroli in conferenza stampa. “Questo gol è un riscatto e una gioia immensa! Sono davvero felice di aver portato la Juve Stabia in semifinale.”

Il segreto di questa impresa esterna, secondo il centrocampista, risiede nella forza del collettivo e nell’alchimia creatasi con la piazza campana:

“Il gruppo è la cosa più importante in assoluto. La città ci sta sempre vicino, ci trasmette una carica incredibile: siamo tutti uniti, remiamo tutti nella stessa direzione.”

L’omaggio ai tifosi e la carica per il Monza

Il pensiero di Zeroli si è poi rivolto al settore ospiti, gremito di tifosi gialloblù che hanno spinto la squadra in questa delicatissima sfida da dentro o fuori.

“Grazie ai tifosi, hanno tifato per noi per 90 minuti senza mai fermarsi. Ora, però, dobbiamo azzerare tutto: testa al Monza e andiamo a vincere!” ha dichiarato il centrocampista, lanciando subito il guanto di sfida ai brianzoli in vista della semifinale.

Il sogno chiamato Milan

In chiusura di conferenza, stimolato sul suo percorso di maturazione, Zeroli ha regalato una dichiarazione molto sincera sulle sue ambizioni future, senza però mancare di rispetto alla sua attuale squadra che lo sta lanciando nel grande calcio.

“Sto crescendo molto qui a Castellammare, ma il mio grande sogno è vestire la maglia del Milan. Il mio obiettivo, il mio sogno, è arrivare lì e rimanerci!”

Per il Diavolo rossonero ci sarà tempo. Il presente di Kevin Zeroli si tinge di giallo e di blu, con un Monza da affrontare e un sogno Serie A ancora tutto da scrivere.

Modena – Juve Stabia (0-1) PLAYOFF, Abate: Grande gara, mai in affanno. Sabato servirà la spinta del pubblico

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La Juve Stabia non smette di sognare e, per il secondo anno consecutivo, stacca il prestigioso pass per la semifinale dei play-off. Un traguardo conquistato con lucidità e cinismo sul difficile campo del Modena, in un turno preliminare che ha visto i ragazzi di mister Ignazio Abate imporsi di misura. A far saltare il banco è stata la rete decisiva di Kevin Zeroli, entrato dalla panchina per regalare alle “Vespe” l’attesissima sfida contro il Monza.

In sala stampa, la soddisfazione di Ignazio Abate è palpabile, unita alla consueta chiarezza nell’analisi tecnica del match e al profondo orgoglio per l’atteggiamento dei suoi giocatori.

“Mai in affanno. Passaggio del turno strameritato”

Il tecnico gialloblù ha subito inquadrato il peso specifico dell’impresa corsara in terra emiliana: “Abbiamo disputato una grande partita, considerando soprattutto il blasone dell’avversario. Il Modena partiva forte, giocandoci uomo su uomo, ma abbiamo sofferto pochissimo”, ha esordito Abate. “La squadra è stata sempre in controllo della gara, anche nei momenti in cui non riuscivamo a creare occasioni nitide. Ero intimamente convinto, però, che prima o poi qualcosa a nostro favore sarebbe arrivato”.

Una vittoria che è figlia di un’evoluzione mentale evidente della squadra. “Rispetto alle uscite precedenti, abbiamo dimostrato di essere una squadra matura”, ha sottolineato l’allenatore. “È innegabile che possiamo e dobbiamo fare di più negli ultimi trenta metri per concretizzare, ma non dimentichiamo che avevamo di fronte una squadra molto forte. Passiamo il turno meritatamente!”.

La mossa vincente e le rotazioni: “Zeroli decisivo, ma a Monza cambierò”

Il capolavoro tattico di Abate si è concretizzato attraverso la gestione dei cambi, risultati fatali per le sorti del Modena. L’ingresso di Zeroli ha spaccato la partita, sebbene le tempistiche delle sostituzioni fossero state rimescolate dagli eventi. “I cambi fatti oggi hanno fatto la vera differenza”, ha ammesso il mister. “Pierobon e Zeroli, nei piani originali, sarebbero dovuti entrare più avanti nel corso del match. Avevo già azzardato inserendo Burnete e volevo giocarmi anche la carta Gabrielloni… ma alla fine è andata bene così!”.

Lo sguardo è però già rivolto all’imminente impegno: “Zeroli non sta benissimo fisicamente. Considerando il dispendio di energie, sabato farò sicuramente 4 o 5 cambi nell’undici iniziale. Ma con la forza di questo gruppo, bisogna crederci su ogni pallone”.

L’appello ai tifosi: “L’abbraccio di Castellammare ci spinga oltre l’ostacolo”

Il prossimo ostacolo si chiama Monza, una sfida che vale una stagione, da giocare sabato tra le mura amiche dello stadio Romeo Menti. “Affronteremo una vera e propria corazzata”, avverte Abate, “ma arrivati a questo punto della competizione, i valori sulla carta si azzerano”.

E proprio al cuore pulsante del tifo stabiese, l’allenatore rivolge il suo pensiero più emozionato: “Abbiamo avuto una grande dignità nell’affrontare ogni situazione difficile quest’anno. Ho visto le immagini del mare di tifosi in piazza a festeggiare: li abbraccio uno ad uno, idealmente. E li invito tutti, nessuno escluso, sabato al Menti per spingerci verso l’impresa”.

Maestri e identità: l’idea di calcio di Mister Abate

Infine, una parentesi più personale legata alle sue radici da allenatore e alle influenze tattiche. A chi gli chiede dei suoi maestri in panchina, Abate risponde con umiltà ma con le idee chiare: “Sono molto legato a Cesare Prandelli e Massimiliano Allegri, due autentici intenditori di calcio. E nel mio percorso non dimentico certo maestri di grande esperienza come Edy Reja e Alberto Malesani”.

Tuttavia, l’impronta della sua Juve Stabia è tutta personale: “Da tutti si impara, ma alla fine ognuno deve essere se stesso. Ho la mia personale idea di calcio e penso che, in questo mestiere, ci sia sempre bisogno di migliorarsi e crescere giorno dopo giorno”. Un percorso di crescita che, per ora, lo ha riportato a sognare in grande, ad un passo dalla finale.

Modena – Juve Stabia (Play Off): 0-1 (86′ Zeroli)

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Lo stadio Braglia è vestito a festa per una notte che può valere una stagione intera. Alle ore 18:45 il Modena ospita la Juve Stabia nel turno preliminare dei play off di Serie B, una sfida secca dove non esistono appelli e dove ogni dettaglio può fare la differenza.
Novanta minuti, forse di più, per continuare a inseguire il sogno chiamato Serie A.

Le Vespe arrivano a questo appuntamento dopo una stagione vissuta tra sacrifici, ostacoli e grandi prove di carattere. Un traguardo conquistato con determinazione, spirito di gruppo e la voglia di sorprendere ancora. Dall’altra parte un Modena spinto dal calore del pubblico di casa e deciso a sfruttare il fattore Braglia per proseguire il proprio cammino.

Atmosfera da brividi sugli spalti, tensione altissima e una città intera pronta a stringersi attorno ai colori gialloblù.

Da Castellammare a Modena, il popolo stabiese sogna un’altra impresa.

Fischio d’inizio alle 18:45: da questo momento in poi parlerà soltanto il campo.

Tabellino Provvisorio

Modena (3-5-2): Pezzolato; Tonoli, Nador, Nieling; Zampano, Massolin, Santoro (89′ Mendes), Sersanti (68′ Pyyhtia), Cotali (75′ Beyuku); De Luca (68′ Gliozzi), Ambrosino (89′ Defrel)

A disposizione: Laidani, Bagheria, Dellavalle, Adorni, Wiafe, Imputato

Allenatore: Andrea Sottil

Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Diakitè, Giorgini, Bellich; Carissoni (63′ Ricciardi), Correia, Leone (78′ Zeroli), Mosti (78′ Pierobon), Cacciamani; Maistro (63′ Burnete); Okoro (84′ Gabrielloni)

A disposizione: Boer,Dalle Mura, Ciammaglichella, Kassama, Candellone, Torrasi, Mannini

Allenatore: Ignazio Abate

ARBITRO: Francesco Fourneau della sezione di Roma 1

Assistenti:

Primo Assistente: sig. Vito Mastrodonato della sezione AIA di Molfetta

Secondo Assistente: sig. Federico Fontani della sezione AIA di Siena

IV° ufficiale: sig. Kevin Bonacina della sezione AIA di Bergamo

VAR: sig. Valerio Marini della sezione AIA di Roma 1

AVAR: sig. Giacomo Camplone della sezione AIA di Lanciano

Marcatori: 86′ Zeroli

Angoli: 2 – 4

Ammoniti: 11′ Diakitè 15′ Nador 45′ De Luca

Espulsi: –

Recupero: 1 min p.t. – 5 min s.t.

Note: Terreno in erba naturale. Giornata soleggiata e ventosa. 625 i supporters provenienti da Castellammare di Stabia.

PRIMO TEMPO

6′ Modena pericoloso con Ambrosino che da punizione calcia a rete e colpisce il palo alla destra di Confente

11′ Diakitè ammonito per fallo su Sersanti

15′ Nador ammonito per fallo su Correia

18′ La Juve Stabia si rende pericolosa con Maistro che da punizione non inquadra la porta di un soffio

29′ Okoro dal limite serve Leone che di prima intenzione calcia a rete trovando la deviazione in angolo della difesa del Modena

42′ Juve Stabia vicina al vantaggio: Cross dalla destra di Maistro per Cacciamani che calcia a volo da ottima posizione non inquadrando la porta e sprecando un’ottima occasione

44′ Risponde il Modena: Cross di Tonoli per De Luca che in scivolata manda la palla sopra la traversa

45′ Ammonito De Luca per fallo su Diakitè

Il direttore di gara concede 1 minuto di recupero.

Finisce il primo tempo con il risultato ancora fermo sullo 0-0. Entrambe le formazioni hanno giocato una buona frazione dove il Modena viene preferito per il possesso palla. Anche la Juve Stabia ha avuto le proprie occasioni per sbloccare il risultato.

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo inizia con gli stessi uomini del prima frazione.

63′ La Juve Stabia sostituisce Carissoni con Ricciardi e Maistro con Burnete

68′ Il Modena sostituisce De Luca con Gliozzi e Sersanti con Pyyhtia

71′ Modena vicinissimo al vantaggio: Ripartenza veloce in contropiede con Ambrosino che riceve palla e serve Gliozzi che calcia a rete trovando la respinta di Confente, la palla arriva a Pyyhtia che calcia a rete trovando la respinta di Giorgini, palla ancora a Gliozzi che calcia, Confente blocca a terra.

75′ Il Modena sostituisce Cotali con Beyuku

78′ La Juve Stabia sostituisce Leone con Zeroli e Mosti con Pierobon

84′ La Juve Stabia sostituisce Okoro con Gabrielloni

86′ LA JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Burnete la palla arriva a Gabrielloni che di testa appoggia per Zeroli che in rovesciata la mette alla spalle

89′ Il Modena sostituisce Ambrosino con Defrel e Santoro con Mendes

Il direttore di gara concede 5 minuti di recupero

La gara termina con la vittoria della Juve Stabia con una prestazione cuore, grinta e qualità, riuscendo a superare il tabù Modena. Una giusta ricompensa per un’annata piena di difficoltà, imprevisti in cui questi immensi ragazzi hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo. Prossima fermata Monza con l’andata che si giocherà sabato al Menti di Castellammare di Stabia.

Qui Modena, Sabattini: “Gli episodi decideranno la gara. Stagione comunque positiva per entrambe”

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In occasione dell’ultima puntata de Il Pungiglione Stabiese, è intervenuto Federico Sabattini, giornalista di parlandodisport.it ed esperto delle vicende del Modena, per offrire un’analisi dettagliata in vista della sfida play-off tra i “Canarini” e la Juve Stabia.
Modena-Juve Stabia: l’analisi di Federico Sabattini tra tattica e giovani talenti
Secondo Sabattini, la sfida di oggi rappresenta l’inizio di un “altro campionato” in cui i risultati della stagione regolare vengono azzerati, nonostante il Modena goda del piccolo vantaggio di avere due risultati su tre a disposizione grazie al miglior piazzamento in classifica.
Una stagione positiva per entrambe le piazze
A prescindere dall’esito della gara, Sabattini promuove a pieni voti il percorso di entrambe le squadre. Il Modena torna a disputare i play-off di Serie B dopo dodici anni, mentre la Juve Stabia conferma la sua solidità raggiungendo la post-season per il secondo anno consecutivo. Il giornalista ha sottolineato la linea verde del club emiliano, che nell’ultimo turno ha fatto esordire o dato spazio a diversi giovani nati tra il 2006 e il 2009, segno di un progetto che punta con decisione sul futuro.
Le chiavi tattiche: fasce e attacco
Sul piano tecnico, Sabattini prevede una partita aperta in cui saranno decisivi gli episodi. Poiché entrambe le squadre condividono filosofie di gioco simili (3-5-2 o 3-5-1-1), la battaglia principale si sposterà sulle fasce, dove Zampano e Zanimacchia per il Modena sono stati i trascinatori stagionali. In attacco, il Modena punterà sulla coppia De Luca-Ambrosino (quest’ultimo reduce da un gol importante nel derby), mentre Sabattini ha notato con interesse lo sbloccarsi di Gabrielloni tra le fila stabiesi. Ha inoltre ammesso che la difesa modenese continua a subire troppi gol, un aspetto che la Juve Stabia, squadra che “l’occasione la crea sempre”, potrebbe sfruttare.
Il fattore assenze e il caso Mosti
Il Modena dovrà fare i conti con assenze pesanti, in particolare quella del portiere e leader Chichizola e del regista Gerli. Sabattini ha spiegato che la perdita di Chichizola non è solo tecnica ma riguarda la guida della difesa, con il giovane Pezzolato (classe 2004) chiamato a sostituirlo pur con meno esperienza.
Un passaggio interessante è stato dedicato a due singoli:
  • Massolin: Definito un giocatore “sbocciato” capace di fare la differenza in Serie B; Sabattini lo considera per il Modena ciò che Leone rappresenta per la Juve Stabia: l’equilibratore del gioco.
  • Nicola Mosti: Sabattini ha elogiato la crescita del centrocampista sotto la guida di Abate, ricordando come a Modena fosse stato protagonista della promozione nel 2022, per poi partire a causa di un calo di fiducia reciproca tra le parti.
Un ambiente caldo per una sfida corretta
In conclusione, Sabattini si aspetta una cornice di pubblico importante, con oltre 10.000 spettatori locali pronti a spingere il Modena al Braglia. Nonostante l’ovvio tifo per la propria squadra, ha auspicato che a vincere sia il migliore sul campo, augurandosi che la partita non venga condizionata da errori arbitrali e che rimanga una “bella festa di sport”.

Giovane attore Luigi Zeno testimonial XII edizione ‘Sii Saggio, Guida Sicuro’ a Napoli

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La dodicesima edizione di ‘Sii Saggio, Guida Sicuro’ si avvia alla conclusione con numeri straordinari: oltre 12.000 studenti formati e 40 Amministrazioni comunali del territorio campano coinvolte. Il progetto, promosso dalla Regione Campania e attuato da Anci Campania in collaborazione con l’Associazione Meridiani, con il patrocinio del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del ministero dell’Istruzione e del Merito – Usr Campania, dell’Università Federico II, Anas, Tangenziale di Napoli, Ordine degli Ingegneri, Forze Armate e Forze dell’Ordine, si conferma una delle più importanti campagne italiane dedicate alla sicurezza stradale.

Quest’anno tra i testimonial ufficiali anche Luigi Zeno, giovane attore campano tra i volti emergenti più promettenti del panorama italiano. A soli 18 anni, Zeno è stato indicato come nuovo volto di Netflix ed è reduce da un anno ricco di riconoscimenti: Miglior Giovane Attore al Capri Hollywood – International Film Festival , premi al Picentia Short Film Festival, al Vesuvius Film Festival e all’Hallelujah Film Festival di Castel Gandolfo . Nel 2026 sarà tra i protagonisti della nuova serie Netflix ‘Minerva – La Scuola’, prodotta da Picomedia e diretta da Ivan Silvestrini, accanto a Cristiana Capotondi e Massimiliano Gallo . Parallelamente sarà nel film Rai Fiction ‘La Promessa di Patrizio’. Il suo impegno sociale è costante: nel 2025 ha partecipato a progetti contro il bullismo nelle scuole, portando testimonianze dirette ai ragazzi con il format Pausa Caffè contro il Bullismo. L’evento conclusivo è domani, 13 maggio alle 10 al Parco San Laise (ex Area Nsto) a Napoli. Come da tradizione, la fase formativa sarà seguita dalla grande manifestazione conclusiva, con il taglio del nastro del Villaggio ‘Sii Saggio, Guida Sicuro’, alla presenza delle massime autorità politiche, militari e civili. La cerimonia sarà aperta dall’Alzabandiera eseguita dalla Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania. Seguirà la premiazione del concorso di idee ‘Inventa una soluzione per la sicurezza stradale’, condotta da Sonia Di Domenico e Silvio Martino (Rai Radio Live Napoli) con direzione artistica di Gino Aveta.

Nel Villaggio della Sicurezza saranno presenti: Polizia di Stato con il Pullman Azzurro; Anas, Esercito, Carabinieri, Marina Militare, Capitaneria di Porto, Accademia Aeronautica, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Polizia Locale di Napoli; Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, UniNA, Tangenziale di Napoli; Stand di Anci Campania, Ordine Ingegneri Napoli, British Institutes, Fondazione Domenico Cirillo, Onmic; Area sportiva a cura di Coni Campania, Ussi, Csi Napoli, Circolo Velico Stabia. Gli studenti potranno provare: la guida dell’auto ‘ubriaca’ con Mele Motorsport; il simulatore Vrs per vivere l’esperienza della Formula 1; i simulatori professionali We Can Race. E ancora, è Prevista anche l’esposizione delle ‘500 Tricolori’ del Fiat 500 Club Italia. Saranno presenti i volontari della Misericordia Napoli Parthenope e dell’Associazione Acssa, oltre all’unità mobile oftalmica dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per controlli gratuiti.

Fonte AdnKronos