Home Blog Pagina 3962

Napoli-Genoa, i dati sugli spettatori: scarsa affluenza al San Paolo, testa all’Arsenal?

Napoli-Genoa, i dati sugli spettatori: scarsa affluenza al San Paolo, testa all’Arsenal?

Il Napoli archivia anche la 31esima giornata di Serie A contro il Genoa. Al San Paolo gli uomini di Ancelotti non riescono ad andare oltre il pareggio dinanzi ad una scarsa cornice di pubblico: appena 22.935 paganti per un incasso di 293.352,14 €. Continua dunque la fuga dal San Paolo anche a causa della mancanza di obiettivi con il secondo posto ormai blindato da tempo e la Juventus irraggiungibile. Contro l’Arsenal si spera in numeri migliori per spingere gli azzurri al passaggio del turno di Europa League, ultimo obiettivo stagionale rimasto.

Mafia nei comuni, legge da cambiare. Ma cambiare pure che i cittadini non hanno alcun forzoso controllo

Il Presidente della Regione siciliana Musumeci critica la normativa che prevede lo scioglimento dei Comuni per mafia e andrebbe rivista.

“La notizia è di questi giorni: con Mistretta e San Cataldo salgono ormai a dieci i Comuni “sciolti” per mafia in Sicilia –scrive il Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci– Un dato che suscita seria preoccupazione e che rischia di rendere più profondo il divario tra la piazza e il Palazzo, tra la gente e la politica. E, come sempre, ci si divide tra chi si sente offeso da un provvedimento così drastico che induce a facili generalizzazioni («in questo paese siamo onesti e non mafiosi!») e chi saluta con soddisfazione il pesante intervento dello Stato («hanno fatto bene a mandarli tutti a casa!»). Al di là delle contrastanti reazioni emotive o strumentali della gente, il crescente fenomeno dei Comuni sciolti per mafia invita ad alcune serene riflessioni”.

E continua: “In questo momento 167mila siciliani non sono amministrati da organi elettivi: in dieci Comuni dell’Isola la democrazia, in un certo senso, rimane sospesa per almeno diciotto mesi, ma anche fino a due anni. Il decreto di scioglimento, inutile dirlo, si rivela fortemente invasivo nella vita civile di una comunità, ma siamo di fronte ad una misura dello Stato straordinaria, di natura preventiva e perciò caratterizzata da una certa discrezionalità dell’autorità proponente (la Prefettura). Per sciogliere un Comune, infatti, non è necessario l’accertamento di reati penali, ma è sufficiente che emerga una possibile soggezione degli amministratori locali alla criminalità organizzata, anche a prescindere dal fatto che i politici abbiano voluto assecondare le richieste mafiose.

E aggiunge: “Ma se l’applicazione di una norma non sempre porta ai risultati sperati, lo Stato rischia di non essere più in sintonia col comune sentire dei cittadini. Un esempio: decine di Comuni, dopo essere stati sciolti per mafia una prima volta, tornano ad esserlo per la seconda e, in alcuni casi, anche per la terza volta. È capitato anche in Sicilia. Cosa significa? Che la normativa sullo scioglimento dei Comuni, ormai dopo quasi trent’anni, va rivista, anche per alcune incongruenze che rendono il provvedimento spesso inutile se non dannoso. Ne cito due. Prima incongruenza: perché in un Comune sciolto per mafia, lo Stato allontana solo il ceto politico e lascia al proprio posto i dirigenti della burocrazia comunale?”

Ma soprattutto ben precisa il presidente Musumeci e che si condivide pienamente: “Eppure è risaputo che in uffici a “rischio” il dirigente – volente o nolente – si trova spesso a fungere da “cerniera” tra il consenso del politico e la pressione del mafioso. Cosa fare, dunque? Estendere gli effetti del provvedimento di scioglimento anche ai vertici burocratici. Il segretario comunale, i dirigenti alla guida di uffici strategici e con un’ampia sfera di autonomia decisionale non dovrebbero rimanere al loro posto. Anche in assenza di indizi, andrebbero destinati ad altro ente (senza dover subire alcun danno economico) per tutta la durata del commissariamento ed essere sostituiti da dirigenti esterni assolutamente estranei all’ambiente sociale e professionale del Comune sciolto”.

E tocca un tasto notoriamente dolente quanto dissimulato che da queste pagine ancora si condivide nuovamente: “Seconda incongruenza: perché in un Comune sciolto per mafia, lo Stato manda commissari straordinari già oberati da altri gravosi impegni d’ufficio e senza neppure verificarne la idoneità e l’attitudine al governo di un Ente? Ho conosciuto in questi anni commissari assai competenti ma presenti al Comune solo per uno-due giorni la settimana, perché già assorbiti da altro incarico. Un Comune commissariato non è un “Dopolavoro” da frequentare nel tempo libero: bisogna starci sette giorni su sette. E servono commissari che abbiano propensione al dialogo e al confronto con i cittadini. Sarebbe perciò necessario istituire presso il ministero dell’Interno un apposito Albo di dirigenti pubblici che abbiano tutti i requisiti per essere destinati ad amministrare Comuni sciolti. Rimane il tema dei “poteri” in deroga da affidare alla gestione commissariale: in condizioni straordinarie servono misure straordinarie, azioni propulsive e di crescita, se si vuole restituire alla comunità un Ente libero da ogni opacità e non più vulnerabile. Queste riflessioni ho rassegnato nei giorni scorsi al Ministro dell’Interno, proponendo in sede di riforma anche la previsione di una sorta di “diffida” ai Comuni appena afflitti da patologie legate a possibili condizionamenti o infiltrazioni. Una forma, cioè, di tutoraggio dello Stato, affidato alla Prefettura, prima di arrivare alla ineluttabilità dello scioglimento. Che è e resta un evento traumatico ma necessario, quando non è usato come strumento di lotta politica tra opposti schieramenti”.

E conclude seppure ad avviso di queste pagine in modo stilistico: “Tutto il resto rimane affidato all’etica della responsabilità della politica, dei partiti, dei movimenti locali, delle associazioni civiche. Nulla può prescindere dalla rigorosa selezione del personale militante, dei candidati alle elezioni, delle loro scomode parentele e frequentazioni, della insidiosa e sempre più diffusa “zona grigia. Una politica che sappia fare scelte coraggiose ed anche impopolari, che non deleghi sbrigativamente la magistratura ma sappia fare pulizia al proprio interno, prima che arrivi la Procura. È troppo sperarlo?”.

Riguardo al recente scioglimento in Sicilia di due comuni ce ne siamo occupati in questo articolo “Sciolti per mafia i Comuni di San Cataldo (CL) e Mistretta (ME)”.

La relativa normativa è stata rivista ad ottobre del 2018 dal nuovo Governo 5stelle-lega e vi è anche nutrita Giurisprudenza che appare univoca. Si cercherà qui di seguito di riassumerne gli aspetti più lampanti.

La conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 113 del 4 ottobre 2018, G.U. 03/12/2018, cosiddetto decreto Salvini su sicurezza e immigrazione, ha affrontato la questione sempre più diffusa, soprattutto al Centro-Sud Italia, del fenomeno dello scioglimento dei Consigli comunali e provinciali per infiltrazione mafiosa. Lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali viene disposto con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri e rappresenta l’espressione di un potere straordinario dello Stato cui è possibile far ricorso solo in occasioni altrettanto straordinarie (così la Corte Costituzionale 19 marzo 1993, n. 103, a proposito dell’art. 15 bis, L. n. 55/90).

Secondo l’orientamento consolidato della giurisprudenza amministrativa (vedi la sentenza della III sez. Consiglio di Stato n. 2054 del 2015, riguardante il comune di Augusta), lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose non presuppone la commissione di reati da parte degli amministratori né l’esistenza di prove inconfutabili sui collegamenti tra l’amministrazione e le organizzazioni criminali, anche se le risultanze delle indagini penali ovvero l’adozione di misure individuali di prevenzione possono certamente costituire la base per la proposta di scioglimento dell’ente (vedi al riguardo anche l’ordinanza del Tar del Lazio n. 2898 del 2016, che ha negato la sospensione dei decreti di scioglimento e di indizione delle nuove elezioni nel comune di Badolato pur in presenza di una successiva sentenza di assoluzione dell’ex sindaco da parte del Tribunale di Catanzaro; con la successiva sentenza n. 10049 del 2016 il ricorso è stato respinto, proprio sulla base degli altri numerosi riscontri contenuti nelle relazioni prefettizie e delle stesse motivazioni della sentenza di assoluzione; e tale decisione è stata successivamente confermata dal Consiglio di Stato, sentenza n. 3134 del 2017; nello stesso senso anche la sentenza del Tar Lazio n. 816 del 2018: l’assoluzione di alcuni amministratori locali decretata dalla Cassazione in ordine al reato di associazione di tipo mafioso non fa venir meno la validità del complesso degli elementi alla base dello scioglimento del comune di Marina di Gioiosa Ionica. Vedi da ultimo anche la sentenza del Consiglio di Stato n. 3170 del 2017). Conseguentemente, non è necessario attendere la definizione del giudizio penale per procedere in merito all’eventuale scioglimento dell’ente (in tal senso vedi anche la sentenza del Tar Lazio n. 1349 del 2016, che ha respinto la richiesta di rinvio della trattazione del ricorso di fronte al giudice amministrativo all’esito del procedimento penale per concorso esterno in associazione mafiosa nei confronti dell’ex sindaco di Scicli). L’Amministrazione gode di ampia discrezionalità nella ricostruzione del contesto ambientale e nella valutazione degli elementi su collegamenti, diretti o indiretti, o su forme di condizionamento da parte della criminalità di stampo mafioso: in base alla legge è sufficiente che ci siano “elementi concreti, univoci e rilevanti” volti a far ritenere un collegamento tra l’Amministrazione e i gruppi criminali. A tal fine va considerato l’insieme dei fatti ed episodi sintomatici, “che isolatamente considerati potrebbero anche non essere particolarmente significativi o determinanti, ma che rilevanza acquistano in una considerazione di insieme” (così sentenza del Consiglio di Stato n. 1266 del 2012).

C’è tuttavia un altro punto che da queste pagine è sempre stato ritenuto importante ed evidenziato ma che incomprensibilmente sembra essere ignorato da tutto l’arco politico. Ovverosia il cittadino comune non ha alcun potere di forzoso controllo sulle Amministrazioni comunali. La normativa gli è palesemente avversa.

Ci si era occupati tempo addietro di quest’ultima problematica prendendo proprio a spunto una proposta del Presidente Musumeci che però non ebbe alcun seguito fattivoUna commissione Regionale Antimafia che controlli la Pubblica Amministrazione” in cui si scriveva che “Dopo la mafia criminale, il peggiore male sociale che ha l’Italia (e la Sicilia) è risaputamente la Pubblica Amministrazione. Dallo Stato centrale, alle Regioni, Enti, Partecipate, Comuni, ecc. Un pianeta da sempre incontrollato e incontrollabile. Un mondo che ha di tutta evidenza e notoriamente la compiacenza di politici, sindacati, intellettuali ed eserciti di cittadini pronti a tutto pur di entrarvi”.

Si riprendeva in quell’articolo anche una dichiarazione del 2016 del Procuratore Capo di Catanzaro dr. Gratteri che individuava uno dei motivi per cui i Comuni sono spesso in mano alla corruzione e alla criminalità <<La riforma Bassanini è stata un grande, anche se involontario, favore alle mafie, perché  ha tolto il CORECO (Comitato Regionale di Controllo). Un sindaco solo davanti al mafioso che va lì e gli dice «No questa delibera deve passare.» il primo cittadino cosa risponde «Guarda che è inutile che la facciamo perché tanto il CORECO la boccia». Oggi non c’è nemmeno quello”. Ha dichiarato Gratteri in un’altra fase dell’incontro. “Quando il capomafia concorre a votare il sindaco, perché la cosa terribile per i politici solo le ultime 48 ore quando hanno paura di non essere eletti, fanno patti con il diavolo. Bisognerebbe incatenare i candidati gli ultimi tre giorni per non farli andare nelle case dei capimafia. – afferma il magistrato che prosegue – Oggi rispetto a venti anni fa sono loro che vanno a casa dei mafiosi a chiedere pacchetti di voti in cambio di appalti perché la mafia è più credibile di loro. Trenta quaranta anni fa era il contrario: era il boss che andava dal politico a chiedere il posto per la nuora, o di non far fare la leva al figlio>>.

Si è ritornati sull’argomento con altri articoli. In uno “Comuni, un noto “bancomat” per amministratori e codazzi” si era scritto che “sull’onda di fine anni ’90, col mantra del federalismo e decentramento, fu varata la riforma del Titolo V della Costituzione che è entrata in vigore l’8 novembre 2001 dopo un lungo iter normativo. Il Senato, con deliberazione adottata l’8 Marzo 2001 (Governo Amato II) ha approvato la Legge Costituzionale n. 3/2001, cosiddetta riforma Titolo V della Costituzione, artt. 114–132, con cui si disciplinano le autonomie locali. All’epoca, si giunse all’approvazione con una maggioranza inferiore a quella richiesta (maggioranza qualificata dei due terzi dei membri delle Camere) e per questo tale legge è stata sottoposta a referendum confermativo il 7 ottobre 2001 (Governo Berlusconi 2), il quale si è concluso con esito favorevole all’approvazione della legge con il 64% dei votanti si è espresso per il sì, così entrando in vigore il mese successivo … dal quel 2001 si è scatenata in ogni Palazzo Pubblico della Nazione Italia, soprattutto nelle Regioni, la grande e decentrata manciugghia, spreco, sperpero, ecc. Nei comuni a maggior ragione, poiché furono conseguenzialmente soppresse le “commissioni provinciali di controllo” (ex CC.PP.C.) e il “Comitato regionale di controllo” (ex CO.RE.CO), che era un organo della Repubblica italiana, precisamente delle regioni. Nessuno da quel momento controllò più le delibere e gli atti dei Comuni”.

Come sempre da queste pagine, seppure da profani si propongono delle possibili soluzioni. In un altro dei diversi articoli “Abbattere la corruzione sarebbe già metà della ripresa nazionale sociale ed economicasi proponevaSi dovrebbero pertanto, almeno per i Comuni, ripristinare gli organi di controllo (come il CO.RE.Co, Comitato regionale di controllo e la Commissione Provinciale di controllo), ma con criteri inoppugnabili di rotazione e composti con anche nuove figure, quali Magistrati e Finanzieri, però quanto meno provenienti da regioni diverse e neppure limitrofe a quella in cui opererebbero … Va poi abolito il limite dei 15 mila abitanti previsto dall’art. 13 del d.lgs. 97/2016 per cui i rispettivi amministratori non devono rendere noti i loro redditi e quelli dei propri parenti diretti (una norma che favorisce anche la mafia)”.

E la Sicilia che è a Statuto Speciale in materia di Enti locali autonoma, potrebbe propugnare subito una norma che ripristini questi Organi amministrativi di controllo al fine di ripristinare un riscontro democratico e quindi maggiore certezza di legalità negli Enti isolani.

Inoltre, sempre nel medesimo nostro articolo si evidenzia come “… la legge 97/2016 sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione, che in buona parte è una discreta norma, ma di tutta evidenza deliberatamente inefficace e incompleta. Mancano infatti le immediate conseguenti sanzioni a carico dell’Amministrazione opaca se non anche omertosa e reticente. Il consigliere di minoranza o anche il comune cittadino, dopo che ha messo in luce le locali irregolarità, non può e non dovrebbe, in una Nazione civile, democratica e repubblicana, doversi esporre a costosi ricorsi e spese legali, oltre a conseguenze a cui potrebbe andare incontro con anche ritorsioni trasversali verso la propria famiglia”.

Dal 1991 al 2018 sono stati emanati nel complesso 481 decreti ex art. 143 del testo unico sugli enti locali (scioglimento dei consigli comunali e provinciali), dei quali 167 di proroga di precedenti provvedimenti; su 314 decreti di scioglimento, 25 sono stati annullati dai giudici amministrativi. La Calabria è la prima delle amministrazioni sciolte per mafia o più esattamente per ‘ndrangheta, seguita dalla Campania, poi Sicilia, Puglia e altre regioni-

Adduso Sebastiano

GRAFICO – Napoli-Genoa, riassunto e statistiche del match

GRAFICO – Napoli-Genoa, riassunto e statistiche del match

E’ finita al San Paolo: il Napoli non riesce ad andare oltre all’1-1 maturato nei primi 45 minuti di gioco contro il Genoa. Gli ospiti restano a galla nonostante l’inferiorità numerica dal 28esimo del primo tempo. Merito soprattutto di un insuperabile Radu che stoppa i tentativi degli uomini di Ancelotti e salva il risultato. [RIVIVI LA LIVE TESTUALE DI VIVICENTRO.IT]

Le Statistiche del Match:

Rileggi LIVE – Napoli-Genoa 1-1 (33′ Mertens; 48′ Lazovic)

0
La diretta testuale di Napoli – Genoa a cura di ViViCentro.it

Finisce con un pareggio la sfida tra genoa e napoli

90′ Concessi 3′ di recupero

87′ Ancelotti tenta il tutto per tutto fuori Hysaj dentro Ounas, il Napoli è ora a trazione anteriore per trovare il gol della vittoria

86′ Mertens colpisce di testa, la palla rimbalza sulla difesa del Genova che poteva diventare un autogol. Radu si tuffa e blocca tutto

85′ Koulibaly si trova a tu per tu con Radu, il portire del Genoa col piede dice no al gol del vantaggio azzurro

81′ Ultimo cambio per il Genoa dentro Pezzella fuori Bessa. Prandelli opta per una formazione più difensiva

80′ Il Napoli ci prova ancora, ma l’azione termina con un nulla di fatto

76′ Cambio per il Napoli dentro Mario Rui Fuori Ghoulam; sostituzione anche per il Genoa dentro Randanovic fuori Veloso

73′ Insigne prova un cross al centro per Milik, ma la palla è troppo lunga e termin tra le braccia di Radu

67′ Primo cambio per il Napoli fuori Allan dentro, tra gli applausi del San Paolo, Insigne

66′ Giallo per Hysaj

65′ Hysaj prova la conclusione dal limite dell’area, palla fuori

61′ Primo cambio per il Genoa esce Pandev, entra Rolon

60′ Milik prova il tiro diretto, ma Radu al centro della porta blocca senza problemi

58′ Il Napoli conquista una punizione da una posizione interessante

56′ Il Napoli assedia la metà campo avversaria, con una fitta rete di passaggi prova a creare varchi nella difesa ligure. Callejon dalla fascia sinistra crossa al centro per Milik, ma Radu si fa trovare pronto e blocca senza problemi

51′ Occasione Napoli con Zielinski che sbucando da dietro al difensore colpisce al volo il cross di Callejon. Peccato che la palla termina alta

48′ Il Napol prova a sbloccare il pareggio subito nel recupero del primo tempo, Ghoulam crossa dalla sinistra, ma la difesa avversaria dice no

45′ Riprende il match al San Paolo, il pallone è per il Genoa

SECONDO TEMPO

48′ Pareggio del Genoa con Lazovic che trasforma un cross vincente mandando il pallone all’angolino basso di sinistra

45′ Milik prova a sorprendere Radu con un colpo di testa, ma la palla termina tra le braccia del portiere. Concessi 5′ di recupero

42′ Gioco fermo per cosentire l’ingresso in campo del personale medico per soccorrere Maksimovic che subito un colpo alla testa

40′ Il Genoa conquista una punizione dal limite dell’area

33′ GOOOOOOOOOOL DRIIIIIIIS MEEEEERTENS! Zielinski serve il belga che dalla distanza buca Radu! Napoli in vantaggio

32′ Errore del Napoli che lancia il Genoa in contropiede. Karnenzis ancora una volta salva il risultato spedendo il pallone in angolo

28′ Espulso Sturaro, in Genoa ora in 10 in campo

26′ L’arbitro Pasqua al Var per valutare l’entintà del fallo commesso da Sturaro

24′ Ammonito Allan

19′ Ancora una volta Karnenzis dice no al Genoa; il portiere in tuffo devia in angolo la conclusione di Pandev

18′ Koulibaly apre il gioco servendo Callejon sulla fascia, lo spagnolo serve al volo Milik. Radu dice no

12′ Il Genoa ancora pericoloso, Pandev prova la conclusione personale: la palla di un soffio fuori la porta azzurra

11′ Il Genoa prova a rendersi pericoloso, prova la conclusione dalla distanza; la palla termina in curva

7′ Karnenzis salva la porta del Napoli. Hysaj sbaglia un passaggio, il Genoa coglie l’occasione per provare a portarsi in vantaggio, ma Karnenzis dice no

5’ Napoli sempre pericoloso in attacco, Allan serve Callejon sulla fascia. Lo spagnolo a sua volta prova a servire la palla al centro dell’area di rigore, ma la difesa avversaria devia in angolo

2’ Il Napoli  parte subito aggressivo, con Mertens e Fabian ha già sfiorato due occasioni gol

1′ Partiti, il primo pallone è del Napoli

PRIMO TEMPO

20:31 Minuto di silenzio in onore delle vittime del terremoto che 10 anni fa colpo L’Aquila

20:28 Le squadre fanno il loro ingresso in campo

20:15 Le squadre rientrano negli spogliatoi

19:50 Il Napoli entra in campo per il riscaldamento

Formazioni ufficiali

Napoli (4-4-2): Karnezis; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Callejon, Allan F. Ruiz, Zielinski; Milik, Mertens. All: Ancelotti.
Panchina: Meret, Ospina, Chiriches, Malcuit, Luperto, Mario Rui, Ounas, Insigne, Younes.

Genoa (3-5-2): Radu; Gunter, Biraschi, Criscito; P. Pereira, Sturaro, M. Veloso, Bessa, Lazovic; Pandev, Kouame. All: Prandelli.
Panchina: Marchetti, Jandrei, Pezzella, Fallou, Mazzitelli, Lerager, Rolon, Lapadula, Favilli, Radovanovic, Sanabria.

Benvenuti alla diretta testuale di ViViCentro.it che vi terrà aggiornati in tempo reale sulla sfida che vede scendere in campo al San Paolo il Napoli contro il Genoa per il match valido per la trentunesima giornata di campionato di Serie A

La lista dei convocati di Carlo Ancelotti:

Portieri: Meret, Ospina, Karnezis.
Difensori: Chiriches, Malcuit, Koulibaly, Ghoulam, Luperto, Maksimovic, Mario Rui, Hysaj.
Centrocampisti: Allan, Zielinski, Fabian Ruiz, Verdi.
Attaccanti: Callejon, Ounas, Mertens, Insigne, Milik, Younes.

Le probabili formazioni

Napoli (4-4-2): Meret; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, F. Ruiz, Verdi; Mertens, Milik. All: Ancelotti.

Genoa (3-5-2): Radu; Biraschi, Gunter, Criscito; Sturaro, Lerager, Radovanovic, Bessa, Lazovic; Sanabria, Kouamè. All: Prandelli.

 

A cura del nostro inviato al San Paolo Antonio Gargiulo

Napoli-Genoa, i voti di ViViCentro: Karnezis si, Mertens anche…

Questi i voti di ViViCentro

Il Napoli ha affrontato, allo stadio San Paolo, il Genoa nel posticipo della 31esima giornata. Questi i voti di ViViCentro.it:

Karnezis 7; Hysaj 6, Maksimovic 6, Koulibaly 6, Ghoulam 5.5; Callejon 6.5, Allan 6.5, Fabian 6, Zielinski 6; Mertens 6.5, Milik 6. A disp. Meret, Ospina, Malcuit, Luperto, Mario Rui 6, Ounas sv, Insigne 6, Younes. All. Ancelotti 6.

a cura di Ciro Novellino

 

 

GRAFICO – Napoli-Genoa, statistiche e risultato del primo tempo

GRAFICO – Napoli-Genoa, statistiche e risultato del primo tempo

Si è da poco concluso il primo tempo tra Napoli e Genoa valido per la 31esima giornata di Serie A. Gli ospiti provano a mettere in difficoltà gli azzurri con un Pandev ispiratissimo, autore di ottime giocate. Gli uomini di Ancelotti però ribattono colpo su colpo. La partita cambia al 28esimo minuto quando, dopo aver consultato il VAR, Pasqua estrae il rosso verso Sturaro, Genoa in 10. Passano 5 minuti e Mertens da fuori area insacca. Nonostante l’inferiorità numerica i grifoni provano a riportarsi avanti e trovano il goal dell’1-1 con Lazovic nel finale del primo tempo. [SEGUI LA LIVE TESTUALE DI VIVICENTRO.IT

Queste le statistiche del primo tempo:

 

Palermo, al via il corso “Psicosomatica e l’Arteterapia” per medici, psicologi e terapisti

0
Palermo, al via il corso “Psicosomatica e l’Arteterapia” per medici, psicologi e terapisti

Si terrà a Palermo l’incontro con “la Psicosomatica e l’Arteterapia” sabato 4 maggio dalle ore 9 alle 13 presso la Sala conferenze Associazione “Maria Sanfilippo”, CTA Via Perpignano, 11 F, a Palermo.

Ecco in dettaglio il programma:

Relazioni
Prof. Sami Ali Fondatore e Direttore del CIPSR
Immaginario e Banale in Psicosomatica e Arteterapia Relazionale
Prof. Sylvie Cady Fondatrice e Direttrice del CIPRS
Le metamorfosi del corpo, approccio psicosomatico allo spazio della rappresentazione
Dott. Adele Bucalo Triglia Direttore Scientifico CIPSR Dipartimento di Palermo
Quando il mondo si scolora: l’impasse della rappresentazione

A chi si rivolge
Il centro italiano del Centre International de Psychosomatique Relationnelle è al suo quinto anno di attività.
I corsi si rivolgono a medici, psicologi, psicoterapeuti, terapisti della riabilitazione, psicomotricisti ed arte terapeuti e a tutti coloro che vogliono conoscere i principi della Psicosomatica Relazionale.
Presso il Dipartimento di Palermo è possibile frequentare i seminari come auditore o conseguire un Diploma di un anno (Diploma di Introduzione) o di due anni di formazione (Diploma di Terapeuta).
Il programma annuale prevede otto seminari di formazione e cinque sessioni di supervisione con un seminario introduttivo ai principi di base della Teoria Relazionale.
Il Dipartimento organizza in aggiunta il corso di Arte terapia ed il corso di Rilassamento Psicosomatico con laboratori esperienziali.

Per info:
Sito: www.cips-psicosomatica.org
e-mail: adelebucalo@gmail.com

 

https://vivicentro.it/regioni/sud/terza-pagina-sud/

Giuntoli a SKY: “Concentrati sul Genoa. Insigne? Orgoglioso di indossare questa maglia”

“Le parole di Insigne non sono state interpretate bene”

Cristiano Giuntoli, diesse del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport durante il pre-partita della gara contro il Genoa, valevole per la trentunesima giornata del campionato di Serie A.

Ecco le sue parole:
“Vista l’ultima partita di Empoli non esistono test match, tutte le partite sono difficili. Il Genoa deve ancora salvarsi, siamo concentrati e pensiamo a stasera. Il Napoli doveva farla anche con l’Empoli una partita seria, dovrà correre ai ripari. Vincere sarà un modo per arrivare al meglio all’Arsenal. Insigne? E’ un patrimonio della Nazionale e del Napoli, è contentissimo di star qui e lo dimostra ogni anno. Viene da un periodo delicato, ha sempre voglia di giocare. Ci siamo rimasti male, le sue parole non sono state riportate bene. Ha sempre dimostrato il suo orgoglio di vestire questa maglia”.

Insigne a SKY: “Mai detto che andrò via, le mie parole mal interpretate”

“A Napoli sto bene”

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport durante il pre-partita del match contro il Genoa.

Ecco le sue parole:
“Non ho mai detto che a giugno andrò via. Mi sono soffermato sul fatto che in molti pensano che io abbia scelto Raiola per andar via. Ho sempre detto che a Napoli sto benissimo e ci sta che i tifosi possano chiedermi di più. Ho espresso il mio pensiero ma sono state riportate male le mie parole. Brucia arrivare secondi ma mettiamo sempre in difficoltà la Juventus e questo è un orgoglio per me e per tutta la squadra.
Ci sono rimasto un po’ male per come sono state riportate le mie parole. Ci sono delle partite da affrontare. Il mio contratto è lungo, non c’è fretta e non c’è una clausola. Sto bene, spero che da qui alla fine posso dare una mano alla squadra. Spero di giocare, ma la cosa più importante è vincere”.

Napoli-Genoa, le squadre sono arrivate allo stadio

0
Applausi anche per il pullman genoano

Quando manca circa un’ora all’inizio del match tra NapoliGenoa, valevole per la trentunesima giornata del campionato di Serie A, i pullman di entrambe le squadre sono arrivati allo stadio San Paolo. Tanti applausi scroscianti per il veicolo che trasportava i calciatori azzurri che sono stati incitati a non mollare, ma tanti applausi anche per il bus genoano in virtù dello storico gemellaggio che intercorre tra le due tifoserie.
Simone Verdi, invece, a riposo precauzionale dopo un lieve fastidio muscolare è arrivato all’impianto di Fuorigrotta a bordo di un taxi.

Evacuo: “Menti straripante. Juve Stabia fortissima”

Al termine del match vinto 2-0 dalla Juve Stabia in casa contro il Trapani grazie ai gol di Carlini e Canotto, si é presentato in sala stampa l’attaccante del Trapani, Felice Evacuo.

Ecco le sue parole:

“Sapevamo che sarebbe stata molto dura a Castellammare. La Juve Stabia non ha mai perso in casa e, in generale, ha perso solo una volta. Questo vuol dire che è una squadra fortissima. Noi siamo venuti a giocarcela, purtroppo ci hanno messo in difficoltà e, dopo aver fatto gol, si è messa in discesa per loro. Ora noi pensiamo a blindare il secondo posto e, se ci saranno passi falsi delle vespe, cercheremo di approfittarne. Il pubblico è stato molto caloroso, hanno sempre dimostrato di essere una piazza importante. I tifosi hanno spinto alla vittoria la Juve Stabia. Ho giocato spesso in Campania ma non ho mai avuto occasione di giocare con la maglia dei gialloblu”

https://www.youtube.com/watch?v=Z_YpahQXacY

Napoli-Genoa, le formazioni ufficiali: dentro Karnezis e Ghoulam

Tandem d’attacco formato da Milik e Mertens

A poco più di un’ora dall’inizio del match tra NapoliGenoa, Carlo Ancelotti ha sciolto ogni riserva per quanto riguarda gli undici titolari che scenderanno in campo con Karnezis schierato a sorpresa tra i pali e Faouzi Ghoulam che riprende il posto sulla sinistra. A centrocampo giocheranno i titolarissimi mentre in attacco giocheranno Milik e Mertens.
Prandelli sceglie Gunter e Biraschi per sostituire gli squalificati Romero e Zukanovic. Esterno destro di centrocampo sarà Pedro Pereira con Lazovic dirottato a sinistra. In avanti, fuori Sanabria e dentro Pandev accanto a Kouame.

Napoli (4-4-2): Karnezis; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Callejon, Allan F. Ruiz, Zielinski; Milik, Mertens. All: Ancelotti.
Panchina: Meret, Ospina, Chiriches, Malcuit, Luperto, Mario Rui, Ounas, Insigne, Younes.

Genoa (3-5-2): Radu; Gunter, Biraschi, Criscito; P. Pereira, Sturaro, M. Veloso, Bessa, Lazovic; Pandev, Kouame. All: Prandelli.
Panchina: Marchetti, Jandrei, Pezzella, Fallou, Mazzitelli, Lerager, Rolon, Lapadula, Favilli, Radovanovic, Sanabria.

Il Podio (affollato) Gialloblu di Juve Stabia – Trapani 2 – 0

La Juve Stabia schianta il Trapani nel match clou della stagione. Al Menti i siciliani crollano sotto i colpi di Carlini e Canotto, che trascinano i gialloblu alla miglior prestazione del campionato.

PODIO

Medaglia d’oro: a Luigi Canotto, semplicemente ingestibile per la difesa del Trapani. Nel match più importante della stagione va in scena la miglior prestazione del campionato dell’esterno delle Vespe, dolorosissima spina nel fianco per i siciliani. Scatta, accelera, salta l’uomo: a Canotto riesce tutto benissimo, tanto che già il primo tempo porta la sua firma. Uno splendido gol di testa, da centravanti che non è, annullato, due conclusioni su cui Dini si esalta; insomma nella prima frazione Canotto mette alle corde il Trapani per poi sferrare il colpo del k.o. nella ripresa. Furtivo, quasi alla Lupin, il 18 gialloblù stringe il denti, rialzandosi in un attimo dopo un contrasto, e nonostante il dolore, trafigge gli amaranto con la rete che fa definitivamente partire la festa del Menti. Leggero come una farfalla, letale come una vespa. Accanto a lui, sul gradino più alto del podio uno stoico Fabrizio Melara, esempio di professionalità ed esperienza. Il 7, per la seconda volta in poche settimane, mette da parte i colpi a sensazione punto forte del suo repertorio, per prendere il posto di Vitiello come terzino destro. Come avvenuto a Catania, gara sensazionale di Melara, che dimostra come a fare la differenza non sia giocare dieci metri più avanti o più indietro, quanto invece farlo con cuore, a prescindere dal resto. L’ex Benevento annulla Nzola, elemento per fisico e tecnica più temibile del Trapani, quasi non dovendo sudare più di tanto nel farlo; nessun affanno, né fisico né tattico per Melara che nel finale, tornato nella sua posizione naturale, si diverte giocando con un occhio al cronometro. Cuore oltre l’ostacolo.

Medaglia d’argento: a Salvatore Elia, carta vincente scelta da Fabio Caserta. Il tecnico della Juve Stabia rinuncia ad una delle sue certezze, schierando dall’inizio il suo giovane purosangue. Il 21 ripaga la fiducia del proprio allenatore sfoggiando una prestazione che lascia a bocca aperta, e senza voce, il pubblico del Menti. Mai una incertezza, mai paura nei suoi occhi o dubbi nelle sue idee, personalità da veterano e velocità da super eroe per Elia, che fa ammattire la squadra di Italiano. Se Canotto è Lupin, Elia è in versione Goemon, ossia letale, con i suoi movimenti, per la difesa del Trapani come la più affilata delle lame. Sua è la parabola perfetta per l’inzuccata annullata a Canotto, come del 21 è lo slalom che tiene il Menti col fiato sospeso e concluso con l’ennesimo assist della sua stagione, stavolta per la rete liberazione di Carlini. Wrooooooooom! Al fianco di Elia, la medaglia d’argento la merita anche Carlini, che reagisce all’errore dal dischetto di Bisceglie da grande calciatore: con una prestazione eccellente. Il trattamento non certo di favore che gli riserva il Trapani, non intacca la caparbietà del 29 stabiese, inossidabile nel vincere contrasti, nel far partire l’azione e nel lanciarsi nel primo pressing sul portatore di palla. Le orecchie mostrate al pubblico per sentire bene il boato a lui dedicato, dopo la rete che sblocca il match, denotano tutta la sofferenza patita nei giorni scorsi dopo l’errore in terra pugliese, sofferenza da cui è rinato più decisivo di prima. Araba Fenice.

Medaglia di bronzo: ai colossi della Juve Stabia, Magnus Troest e Lino Marzorati che annullano Evacuo e compagni. Partiamo da Lino Marzorati, tornato a splendere e ad essere leader carismatico quando più contava. Terminato il mese di marzo, particolarmente avaro di soddisfazioni per lui, autore di qualche errore di troppo nelle ultime gare, Marzorati rivede il campo dal primo minuto scrollandosi la sfortuna che ultimamente lo aveva preso sotto braccio. L’ex Prato sovrasta in ogni occasione Evacuo, che non tocca praticamente mai il pallone in modo pericoloso; a far ruggire i tifosi stabiesi, è la personalità di Marzorati, schizzata nuovamente a livelli altissimi, che porta il difensore a cercare il confronto con gli avversari anche a gioco fermo, ovviamente non in modo gratuito o provocatorio ma per reagire, al contrario, agli atteggiamenti sopra le righe dei siciliani. Insieme a lui, perfetto socio della fase difensiva, Magnus Troest, raggelante certezza nefasta per gli attaccanti avversari. Il danese giganteggia tra le maglie amaranto, adeguandosi alle linee guida dal difensore perfetto: si bada al sodo senza fronzoli perchè allo spettacolo ci pensano gli attaccanti. Il Vichingo si galvanizza nel corpo a corpo con gli avversari, che ne escono sempre sconfitti per manifesta inferiorità: dalle sue parti non si passa, sia che la palla viaggi alta che rasoterra. Il numero 20, idolo indiscusso del Menti, sotterra l’ascia solo dopo il triplice fischio di gara, scatenandosi nei festeggiamenti al cospetto dei propri tifosi. Dei dell’Olimpo.

CONTROPODIO

Non pervenuto.

Italiano: “La Juve Stabia merita la promozione” (VIDEO)

Al termine del match vinto 2-0 dalla Juve Stabia in casa contro il Trapani grazie ai gol di Carlini e Canotto, si é presentato in sala stampa il tecnico del Trapani, Vincenzo Italiano.

Ecco le sue parole:

“Il Trapani era consapevole delle grande qualità della Juve Stabia. Oggi si è giocato in una cornice di pubblico fantastica, ha vinto la squadra che ci ha creduto di più. Ci rimbocchiamo le maniche e continuiamo a lavorare per disputare al meglio il finale di campionato. I 4 punti di vantaggio della Juve Stabia sono parecchi, dobbiamo ancora credere al primato, dobbiamo preparare al meglio queste ultime partite di campionato almeno per blindare il secondo posto. La juve stabia ha calciatori importanti, mister Caserta ha a disposizione giocatori che vantano diverse presenze in serie A. La juve stabia merita la promozione, ha perso meno partite di tutti, ha subito meno goal e ha il miglior attacco del campionato. Sono soddisfatto del campionato svolto fino a questo momento dai miei uomini, siamo arrivati solo ad una lunghezza di distanza dalla capolista.”

A cura di Antonino Gargiulo

Canotto: “Felice per il gol. Lo dedico ad Antonio Filippi” (VIDEO)

Al termine del match vinto 2-0 dalla Juve Stabia in casa contro il Trapani grazie ai gol di Carlini e Canotto, si é presentato in sala stampa l’autore del secondo gol delle vespe Luigi Canotto.

Ecco le sue parole:

“ Oggi ci tenevo particolarmente a far bene, l’anno in cui ho giocato a Trapani è stato particolare, non hanno creduto in me e quindi volevo far bene. Il pubblico è il 12esimo uomo, spero che ci diano una grossa mano anche in queste ultime partite. Avevo iniziato bene ad inzio stagione, purtroppo l’infortunio mi ha condizionato. Per quanto riguarda il goal in fuorigioco, non ho capito bene la dinamica, ero convinto di essere partito dietro l’uomo, devo rivedere le immagini. Era un periodo molto sfortunato, tutto girava storto, ora ci godiamo questa grande vittoria contro un’ottima squadra e poi prepareremo al meglio la trasferta di Lentini. Dedico il goal ad Antonio,Spero si rimetta presto, gli siamo tutti vicini, lui è forte e si riprenderà.”

Juve Stabia, Caserta: Risultato frutto del sacrificio di tutti. Manteniamo la giusta attenzione (VIDEO)

Al termine della vittoria ottenuta dalla Juve Stabia su Trapani, abbiamo ascoltato Fabio Caserta, tecnico delle Vespe.

Questa l’analisi di Caserta:

Durante la settimana ho sempre pensato che questa squadra, a differenza di quella dello scorso anno, non avesse nell’indole l’idea di aspettare l’avversario per poi ripartire. La Juve Stabia è fatta per giocare in modo propositivo, che deve fare la partita sfruttando le sue qualità; ho quindi preparato la gara chiedendo ai ragazzi di attaccare alti il Trapani, bloccando le fonti di gioco dell’avversario.

Si sono sacrificati tutti tantissimo, ognuno nel suo ed oltre il proprio ruolo, portando in alto il nome di Castellammare. Una grandissima mano l’abbiamo ricevuta dal pubblico: in sette anni che sono qui, non ho mai visto uno stadio così, nemmeno negli anni di Serie B. Sono state, quelle di oggi, emozioni che poche volte ho provato nella mia carriera. Abbiamo quindi “cancellato” le chiacchiere innescate soprattutto sui social nelle scorse settimane da chi non è veramente tifoso della Juve Stabia. Ora che il nostro sogno è vicino. è normale che ci sia paura, che la palla pesi e che le cose sembrino ancor più difficili; restando uniti però la scalata può essere meno ostica. Ora non molliamo e non abbassiamo la tensione; il calcio ci mette un attimo ad invertire tutto.

La formazione l’ho decisa stamattina, non avevo molti dubbi alla vigilia. Ho puntato su Melara ed Elia in modo da avere due calciatori che avrebbero potuto scambiarsi posizione in caso di necessità. Fermi i singoli, è stata una partita gagliarda e di sacrificio da parte di tutti, sapete che non faccio mai nomi. Anche Paponi ha fatto benissimo per noi, al netto di qualche palla non gestita al meglio: per noi è un calciatore importantissimo. Marzorati, tanto criticato dopo le ultime gare, la scorsa settimana si è accomodato in panchina senza dire una parola, e oggi ha fatto una partita stupenda. Ho la fortuna di allenare uomini e i risultati sono questi.

Juve Stabia, Carlini: Vittoria liberazione e dedicata ad Antonio Filippi (VIDEO)

Al termine della vittoria ottenuta dalla Juve Stabia su Trapani, abbiamo ascoltato Massimiliano Carlini, centrocampista delle Vespe.

Queste le sue parole:

Dopo che la palla oggi è andata in rete ho pensato un po’ al rigore di Bisceglie. Il calcio è fatto così, di momenti belli e meno piacevoli.

Abbiamo dimostrato di meritare questa posizione con, forse, la prestazione migliore della stagione. Il pubblico poi ci ha dato una spinta incredibile, una sinergia stupenda tra noi ed i tifosi: grazie a Dio è andato tutto bene.

Quando la palla non vuole entrare, inevitabilmente arriva un po’ di tensione, come nelle scorse settimane. Detto questo, siamo stati bravi a reagire nel modo giusto centrando una vittoria che vale oro per noi. Siamo un gruppo unito, che ha remato dalla stessa parte nonostante il nervosismo degli ultimi giorni. Oggi finalmente il pallone ha deciso di entrare in porta e i risultati si sono visti. Per la matematica mancano 5 punti; facciamoli e poi penseremo a festeggiare tutti insieme.

Ci tengo a dedicare questa rete e questa vittoria alla mia famiglia e ad Antonio Filippi, fratello del nostro D.G., che sta lottando in ospedale. Lo aspettiamo per gioire con lui.

Juve Stabia, Mastalli: 100 gare in gialloblu proprio oggi…grande emozione!

Al termine della vittoria ottenuta dalla Juve Stabia su Trapani, abbiamo ascoltato Alessandro Mastalli, capitano delle Vespe.

Queste le parole di Mastalli, che raggiunge quota 100 presenze in campionato con la Juve Stabia:

La giornata di oggi rappresenta per me qualcosa di eccezionale. Scendere in campo e vedere questa cornice di pubblico mi ha fatto venire i brividi; sono felice che questa vittoria, così importante, sia coincisa con le mie 100 presenze in campionato con la Juve Stabia. Spero che questa grande gioia regalata al nostro pubblico possa essere ancor più emozionante tra qualche settimana.

“Caffè d’arte”incontri quindicinali al palazzo della cultura di S.Teresa di Riva(ME)

0
L’ass. culturale“Caffè d’arte”organizza incontri quindicinali di poesia, letteratura, teatro, pittura, scultura, musica , cinema,arte a 360°.

L’associazione culturale caffè d’arte dì Melina Patanè e Antonello Bruno nasce otto anni fa ed è un punto di riferimento per gli artisti della zona jonica. Ogni quindici giorni al palazzo della cultura di Santa Teresa di riva si organizzano degli incontri di poesia, letteratura, pittura, scultura, teatro, musica , cinema e tutto quanto fa arte e cultura .

Venerdì 29 marzo è stato presentato il romanzo “ONORATA SOCIETÀ” di Cirino Cristaldi e Mirco Giakone , Bonfirraro Editore . Un romanzo veloce, denso e incalzante, ricco di colpi di scena e misteri scottanti, in cui l’atto narrativo, come una macchina cinematografica, si avvicina ai volti dei personaggi, quasi a invaderne i pensieri.

Dopo l’università, Pierluca Aragonesi torna nel suo paese d’origine nella campagna siciliana. Fiero dei risultati ottenuti, con sudore e fatica, adesso vuol dedicarsi a ciò che più ama: fare politica, occuparsi della cosa pubblica. A soli ventisei anni Pier diventa il più giovane sindaco di Agira e dopo due anni, quando è anche deputato dell’Assemblea regionale Siciliana, spera di cambiare le logiche del potere con una sana condotta. Qualcosa però non andrà come aveva sperato e presto sarà lui stesso a venirne trasformato. La politica che conoscerà nei nuovi palazzi è meschina, fatta di sotterfugi, strategie, compromessi e di incontri.”

Il voto di scambio politico-mafioso è un tema molto attuale , infatti è stato approvato da poco alla camera dei deputati un disegno di legge presentato dal senatore Mario Michele Giarrusso del m5s (in attesa di passare al senato ad ottobre). Una importante iniziativa legislativa per stringere le maglie sul voto di scambio politico mafioso , che consente di sanzionare penalmente il responsabile a prescindere dalla prova di una intimidazione del metodo mafioso e che dovrebbe finalmente dare un freno al clientelismo e al voto di scambio .

La serata è proseguita con la premiazione del piccolo  Matteo Triolo, vincitore del concorso sulla legalità “Di mafia si muore, di Legalità si vive” e il 3STeam composto da Giuseppe AnastasiFabrizio CacciolaTania GallettaClara Russo e i giovani aderenti al progetto teatrale “Lucifero contro Michele”.

Venerdì 12 aprile 2019 dalle ore 17:30 alle 20:30 ci lasceremo incantare dal fascino della parola, complice il cortometraggio del regista Fabrizio Sergi dal titolo “Solstizio d’estate”, interpretato da Daniele Perrone… Complici le parole per immagini degli artisti espositori alla II edizione delle “Mostre di Primavera”(Pino MoralesRosanna Bello,Anastasia KlemmGiovanni TrioloViola Speranza)… 
Complici le biografie di artisti-poeti raccontate nella rubrica “Parole d’arte” dalla prof. Daniela Tania Linguanti 
Complici, le poesie e i racconti dei concorsi Boccavento per chiudere con le parole in musica del M. Agatino Scuderi e della chitarrista Gloria Pafumi .

Santa Sarta

Juve Stabia-Trapani 2-0, le pagelle: Canotto imprendibile, Elia devastante, Mastalli capitano vero!

Le pagelle di ViViCentro

Allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, si è giocato il match che può decidere lo scudetto tra Juve Stabia e Trapani. Queste le pagelle di ViViCentro.it:

BRANDUANI 6.5 – Poco impegnato nella prima frazione di gioco. Solo due interventi su tiri da lontano. Rischia un po’ su Nzola per un retropassaggio di Marzorati. Si supera nella ripresa nell’unico tiro pericoloso del Trapani.

MELARA 7 – Quando le gare diventano dure, i duri cominciano a giocare. Detto, fatto, Melara con astuzia e impegno, adattato da terzino, riesce a contenere Nzola che non riesce a rendersi pericoloso dal suo lato. Non disdegna le ripartenze e spinge al finaco di Canotto, esce stremato. (43′ st Viola sv)

MARZORATI 6 – Un errore che poteva far rischiare grosso, in appoggio su Branduani con Nzola nei pressi. Una partita di regolare amministrazione per il resto. Sale il rendimento nel corso del match.

TROEST 6.5 – Annullato Evacuo, mai pericoloso e pervenuto se non per un tocco in tuffo. Il Vichingo sale in cattedra.

GERMONI 7 – Ottima la prestazione dell’esterno difensivo. Su e giù per fascia sinistra, prova a dare supporto a Canotto in ogni circostanza. Nella ripresa recuperi che fanno esplodere il Menti con applausi scrocianti.

CALO’ 7 – Una traversa, palle al bacio per i compagni. Il regista di Caserta continua ad incantare, pennellando per i compagni. (27′ st Vicente 6 – Entra per dare il suo contributo. Si mette davanti alla difesa e da lì non si passa)

CARLINI 8 – Lotta e sgomita, recupera palloni e cerca di ripartire. Si fa trovare pronto sul pallone al bacio di Elia e non perdona, facendo esplodere il Menti, avvicinando i suoi ad un sogno. Il 29 non sbaglia!

MASTALLI 7 – Cuore di capitano. Grinta e carattere. Lotta su ogni pallone che circola per la sua zona e prova in un’occasione a rendersi pericoloso in area non arrivando per un soffio sul pallone sul secondo palo. Nella ripresa sempre più voglia di vincere a guida dei suoi compagni. L’esplosione di gioia è commovente. Capitano vero!

CANOTTO 8 – Lo si ferma solo se lo si atterra. Lui mette a segno il gol annullato per fuorigioco. Lui si conquista il fallo, forse rigore, che vede Calò colpire la traversa. Lui corre e mette in difficoltà l’intero reparto difensivo ospite. Lui lo ha cercato, lo ha meritato, è il suo il gol del 2-0 che fa esplodere l’intera città stabiese! (25′ st Schiavi 6 – Entra a difesa del risultato, entra e si disimpegna in maniera giusta)

ELIA 7.5 – Corsa e quanta corsa. Caserta lo lancia dal primo minuto e lui non si fa pregare. Sua la palla pennellata per Canotto diventata gol, ma annullata per fuorigioco. Sua, la palla più bella, per la testa di Carlini che sblocca il match. Devastante, prestazione esemplare! (43′ st Di Roberto sv)

PAPONI 6.5 – Un reparto da solo. Non va al tiro, ma crea gioco per i compagni, si carica sulle spalle il peso di un match fondamentale, del match fondamentale per la promozione diretta. (25′ st Torromino 6 – Approccia bene il match, tiene palla e fa salire i suoi nel momento decisivo)

All. CASERTA 9 – L’ha preparata così, con grinta e voglia di vincere sin dal primo minuto. Mai sofferenza, il gol era arrivato. Il comandante delle Vespe vuole portare la nave in porto. Tante critiche, ingiuste, lui si carica ancora di più e batte con i suoi il Trapani, venendo fuori ancora di più nel momento decisivo, quello più bello.

a cura di Ciro Novellino