Dopo giorni di preparazione e interventi preliminari, il cantiere dello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia è finalmente entrato nella fase più visibile dei lavori. Nella giornata di ieri gli operai della ditta incaricata hanno iniziato a rimuovere le prime porzioni del vecchio manto erboso sintetico, segnando un importante passo avanti nel progetto di rifacimento del terreno di gioco dell’impianto di Via Cosenza.
I lavori erano ufficialmente partiti lo scorso 3 giugno con le attività preparatorie e lo smontaggio dei led pubblicitari che circondavano il campo. Tuttavia, per diversi giorni non si erano registrati interventi evidenti sulla superficie di gioco, alimentando qualche interrogativo tra i tifosi e gli addetti ai lavori.
In realtà il ritardo nell’avvio della rimozione del tappeto sintetico era legato a una fase tecnica fondamentale. Prima di poter sollevare e smaltire il vecchio terreno di gioco, infatti, è stato necessario procedere all’asportazione dell’intero materiale di stabilizzazione presente sotto il manto, composto principalmente da granuli di gomma in caucciù. Un’operazione delicata effettuata mediante l’utilizzo di uno speciale camion aspiratore che ha richiesto diversi giorni di lavoro.
Solo una volta completata questa fase preliminare i tecnici hanno potuto iniziare la rimozione del sintetico ormai usurato, che negli ultimi anni aveva mostrato evidenti segni di deterioramento e necessitava di una sostituzione completa per garantire il rispetto degli standard richiesti dal calcio professionistico.
Un investimento da oltre 800 mila euro
L’intervento rappresenta uno dei più importanti lavori di ammodernamento effettuati negli ultimi anni sull’impianto stabiese. Il progetto, promosso dal Comune di Castellammare di Stabia, ha un valore complessivo superiore agli 806 mila euro e consentirà di dotare il Romeo Menti di un terreno di gioco completamente nuovo e conforme alle normative europee previste per le competizioni professionistiche.
Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la Cogega Srl di Angri, risultata vincitrice della procedura negoziata indetta dall’amministrazione comunale grazie all’offerta economicamente più vantaggiosa.
Il significativo ribasso presentato in fase di gara permetterà di introdurre alcune migliorie rispetto al progetto iniziale. Tra queste spicca il nuovo impianto di irrigazione che rappresenterà una vera innovazione per il Menti. I futuri irrigatori non saranno più collocati lungo il perimetro del terreno di gioco, ma verranno installati direttamente all’interno del campo, garantendo una distribuzione dell’acqua più uniforme ed efficiente su tutta la superficie.
Tempi stretti e corsa contro il calendario
Il cronoprogramma originario prevedeva il completamento delle opere entro 45 giorni dalla consegna del cantiere, con conclusione indicativamente fissata intorno al 20 luglio.
L’avvio più lento delle operazioni, dovuto alle attività preliminari di aspirazione del materiale di intaso, potrebbe però comportare uno slittamento della data finale. Al momento la conclusione dei lavori viene ipotizzata attorno al 30 luglio, salvo ulteriori rallentamenti legati alle condizioni meteorologiche o a eventuali imprevisti tecnici.
Una situazione che impone prudenza, considerando la necessità di consegnare il nuovo terreno di gioco in tempo utile per le verifiche e le certificazioni necessarie prima dell’inizio della stagione sportiva.
Piacenza resta il piano B
Proprio per evitare qualsiasi rischio legato ai tempi del cantiere, la Juve Stabia si è già cautelata ottenendo il via libera per l’utilizzo dello stadio di Piacenza come impianto alternativo per la stagione 2026-2027.
Si tratta di una soluzione già utilizzata in passato dal club gialloblù. I tifosi ricordano bene quanto accaduto nell’estate del 2024, quando i lavori di adeguamento del Romeo Menti relativi alla nuova torre faro, alle certificazioni di staticità e agli adempimenti antincendio non furono completati nei tempi previsti, costringendo la squadra a disputare lontano da casa le prime gare ufficiali della stagione.
L’auspicio di società, tifosi e amministrazione comunale è naturalmente quello di non dover ricorrere nuovamente a questa soluzione. Con l’avvio della rimozione del vecchio sintetico, il cantiere è finalmente entrato nella sua fase cruciale e nelle prossime settimane sarà possibile comprendere se il nuovo manto riuscirà a essere completato e certificato in tempo per accogliere le Vespe all’inizio della nuova avventura sportiva.




