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Torre Annunziata: arrestati per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale

Torre Annunziata: nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato nel corso di controlli hanno condotto in arresto una coppia per violenza.

Torre Annunziata: arrestati per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale



Torre Annunziata (Na)- Una coppia dimostratasi insofferente ai controlli di routine da parte degli agenti del Commissariato, sono stati arrestati per violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.

Ieri pomeriggio infatti, gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata, nel corso di operazioni di controllo del territorio in corso Umberto I° all’angolo con via Giovanni Avallone, hanno individuato una coppia a bordo di un motociclo accertando che il conducente era privo del casco protettivo, di patente di guida perché mai conseguita e di copertura assicurativa.


I due si sono dimostrati insofferenti al controllo, inveendo contro i poliziotti, minacciandoli e aggredendoli fisicamente fino a quando, non senza difficoltà, sono stati bloccati.


Tabit Mejri e Gerardina Di Giovanni, salernitani di 29 e 18 anni con precedenti di polizia, sono stati pertanto arrestati per violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale; inoltre, l’uomo è stato sanzionato per le violazioni del Codice della Strada e lo scooter è stato sottoposto a sequestro.

La mancanza di rispetto dell’autorevolezza e autorità delle Forze dell’Ordine è indice di una debolezza della società: dimenticando che chi indossa una divisa rappresenta lo Stato, manca di rispetto al proprio Stato; allo stesso modo chi indossando la divisa non difende l’autorevolezza dello Stato esercitando al meglio il proprio ruolo, indebolisce lo Stato e infanga il valore della divisa.

Redazione Campania

Curva Sud, il grande cuore dei tifosi nella spesa solidale

Curva Sud, il grande cuore dei tifosi nella spesa solidale. Onore ai tifosi della Curva Sud che ancora una volta hanno dimostrato il loro grande cuore

Curva Sud, il grande cuore dei tifosi nella spesa solidale

Ancora una volta i tifosi della Curva Sud mostrano il loro gran cuore e si dimostrano davvero encomiabili nell’organizzare una raccolta di fondi per aiutare le famiglie più bisognose di Castellammare. In un periodo peraltro molto complicato come quello attuale caratterizzato dalla pandemia da Coronavirus.

Il cuore pulsante della tifoseria gialloblè non ha fatto venire meno il proprio supporto alle famiglie stabiesi più bisognose. Organizzata in pochi giorni una raccolta fondi a cui tutti hanno potuto contribuire e che si è concretizzata poi in una spesa solidale a favore dei meno abbienti.

Raccolti in pochi giorni ben 1.400 euro con i quali sono stati acquistati oltre ai beni di prima necessità per gli adulti, anche prodotti alimentari per i bambini. Biscotti, omogeneizzati e pannolini per i più piccoli in un periodo in cui in molte famiglie stabiesi diventa difficile anche mettere un piatto a tavola.

Un’iniziativa che, come afferma Emanuele Tremante leader storico della Curva Sud, parte dal cuore degli Ultras che amano la città, la rappresentano e la difendono in ogni circostanza. Come in questo periodo molto critico caratterizzato dall’emergenza sanitaria. La Curva Sud è sempre presente e non abbandona mai la città e lo ha ampiamente dimostrato anche in questa occasione.

Il contenuto della spesa solidale è stato oggi consegnato al Comune di Castellammare di Stabia. Attraverso la Protezione Civile la spesa sarà consegnata ad una settantina di famiglie stabiesi. Un regalo significativo per tante famiglie nei giorni che precedono la Pasqua. Inoltre i tifosi della Curva Sud hanno anche omaggiato con una Colomba pasquale, simbolo di pace, tutti i medici e gli infermieri dell’Ospedale San Leonardo.

a cura di Natale Giusti

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Juve Stabia, De Giorgio: “Voglio dare continuità al progetto calcistico aggiungendo più verticalità al gioco”

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Entusiasmo, idee chiare e tanta voglia di mettersi subito al lavoro. Pietro De Giorgio si è presentato ufficialmente alla piazza gialloblù nella splendida cornice dello Yacht Club Marina di Stabia, mostrando fin dalle prime parole tutta la soddisfazione per l’approdo sulla panchina della Juve Stabia.

Il nuovo tecnico delle Vespe ha innanzitutto ringraziato la società per la fiducia ricevuta, sottolineando quanto il progetto stabiese lo abbia convinto fin dal primo momento.

“Non posso che ringraziare la società per avermi dato questa opportunità”, ha esordito De Giorgio. “Mi ha colpito il percorso che la Juve Stabia ha costruito in questi anni. Castellammare ha avuto la fortuna di avere allenatori giovani e preparati che hanno proposto un calcio moderno, coraggioso e propositivo, lasciando un’identità ben precisa e ottenendo risultati importanti”.

Per il tecnico lucano, raccogliere l’eredità lasciata dai suoi predecessori rappresenta uno stimolo e non un peso.

“Mi considero uno degli allenatori più fortunati perché arrivo in una piazza che ha ormai una cultura calcistica moderna. Trovo una società che condivide la mia stessa visione, un direttore tecnico che conosco e un direttore sportivo che mi segue da anni e che ha sempre apprezzato il mio lavoro. Posso solo dire grazie. Ho tantissimo entusiasmo e non vedo l’ora di iniziare”.

Continuità sì, ma con il marchio De Giorgio

Nel corso della conferenza stampa, De Giorgio ha spiegato di voler dare continuità all’identità costruita negli ultimi anni, senza però rinunciare alle proprie idee.

“Ho seguito molto la Juve Stabia perché gli ultimi due allenatori hanno espresso un calcio moderno, fluido, coraggioso e riconosciuto a livello nazionale non solo per i risultati, ma soprattutto per i principi di gioco. Anch’io credo in un calcio propositivo, dinamico e aggressivo. Poi ogni allenatore deve metterci qualcosa di suo e cercherò di aggiungere quel pizzico di sale che possa migliorare ulteriormente questa squadra”.

Il nuovo allenatore ha ribadito che il suo credo tattico resterà quello mostrato nelle esperienze precedenti.

“Sono qui per proporre il mio tipo di gioco, un calcio verticale e offensivo. Non sono un integralista: se ci sarà da modificare qualcosa in base alle caratteristiche dei giocatori lo faremo, ma partiremo sempre dalle mie convinzioni, che finora mi hanno portato risultati”.

Coraggio e sacrificio, valori da custodire

Tra i concetti più volte ribaditi da De Giorgio ci sono quelli di coraggio e spirito di sacrificio, caratteristiche che secondo lui hanno rappresentato il vero punto di forza della Juve Stabia nelle ultime stagioni.

“La Juve Stabia ha costruito i propri risultati sul valore del gruppo. I valori tecnici sono importanti, ma senza sacrificio e unità si va poco lontano. Questo patrimonio non va assolutamente toccato, anzi dovrà essere alimentato ancora di più”.

Dal punto di vista tattico, invece, il tecnico punta ad aumentare ulteriormente la capacità offensiva della squadra.

“Mi piace palleggiare ma non più di tanto, mi piace di più arrivare velocemente a creare occasioni da gol. Vorrei vedere una squadra leggermente più verticale”.

Un progetto da costruire nel tempo

De Giorgio ha parlato anche del proprio futuro, lasciando intendere di voler costruire un percorso duraturo a Castellammare.

“Non penso a creare una plusvalenza personale. Vorrei restare qui anche qualche anno perché condivido gli obiettivi e la visione della società. Non ho fretta di andare da nessuna parte. Voglio soltanto lavorare bene e costruire qualcosa di importante”.

Parole che testimoniano la volontà di dare continuità a un progetto tecnico che ha portato la Juve Stabia a disputare due semifinali playoff per la Serie A consecutive.

Qualità, esterni offensivi e identità

L’ex tecnico del Potenza ha poi evidenziato l’importanza della qualità individuale all’interno del suo sistema di gioco.

“Mi piacciono i calciatori che saltano l’uomo e creano superiorità numerica. Voglio una squadra che abbia qualità sugli esterni e giocatori capaci di inventare la giocata decisiva. Più calciatori di qualità avremo, più sarà semplice sviluppare il calcio che ho in mente”.

Tra le conferme nello staff più apprezzate dalla piazza c’è quella del preparatore dei portieri Amedeo Petrazzuolo.

“Ha dimostrato sul campo di essere un professionista preparato e competente. È stata una scelta condivisa e meritata. Quando trovi persone che lavorano bene bisogna dare continuità”.

“Prometto il massimo impegno e un calcio che emozioni”

Nel finale De Giorgio ha raccolto l’entusiasmo dei tifosi, consapevole delle aspettative create dalle ultime stagioni.

“È normale che dopo due campionati così importanti l’entusiasmo sia alto. Io non posso promettere risultati perché nel calcio nessuno può farlo. Posso però garantire una cosa: lavoreremo tantissimo per continuare a offrire ai tifosi una squadra che giochi bene e che emozioni”.

Infine ha voluto chiarire anche il paragone, emerso negli ultimi giorni, con Maurizio Sarri.

“L’accostamento riguarda soprattutto la fase difensiva e il modo di lavorare della linea arretrata. Ho avuto Sarri come allenatore e lo stimo molto, ma come principi di gioco credo di avere un’identità diversa. Mi piace un calcio più verticale e diretto”.

Con idee chiare, entusiasmo contagioso e la volontà di raccogliere un’eredità importante senza snaturarla, Pietro De Giorgio inaugura così la sua avventura sulla panchina della Juve Stabia. Il messaggio lanciato alla piazza è forte e preciso: continuità con il recente passato, ma con una squadra ancora più verticale, aggressiva e orientata ad attaccare. Ora la parola passa al campo.

Castellammare, nasce l’Urban Center: Dedicato ad architettura, rigenerazione urbana e partecipazione

Castellammare di Stabia si prepara a compiere un nuovo passo nel percorso di trasformazione e valorizzazione del proprio territorio. Mercoledì 8 luglio, alle ore 17.30, presso il Palazzetto del Mare di via Bonito, sarà inaugurato ufficialmente l’Urban Center, un nuovo spazio culturale e partecipativo che diventerà il punto di riferimento per la progettazione urbana, l’architettura e il dialogo tra istituzioni e cittadini.

L’iniziativa, realizzata grazie al cofinanziamento della Regione Campania – Assessorato al Governo del Territorio, rappresenta un’importante novità per la città stabiese e si inserisce in un modello già consolidato in numerose realtà europee e italiane. Gli Urban Center, conosciuti anche come “Case della Città”, sono infatti luoghi dedicati alla documentazione, alla divulgazione e al confronto sui progetti che riguardano il presente e il futuro del territorio.

Un laboratorio permanente per la città

L’Urban Center di Castellammare sarà coordinato dal Settore Urbanistica del Comune, guidato dall’assessore all’Urbanistica, professor Giuseppe Guida, e dal dirigente ingegnere Giovanni Miranda.

L’obiettivo è quello di creare uno spazio aperto alla comunità, capace di raccontare le trasformazioni urbane in corso e di favorire la partecipazione attiva di cittadini, associazioni, professionisti, imprese e istituzioni nella costruzione della città del futuro.

Non sarà soltanto un luogo espositivo, ma un vero laboratorio permanente dove ospitare mostre, convegni, workshop, Living Lab e momenti di confronto sulle politiche urbanistiche, sulla rigenerazione del paesaggio, sul sistema del verde e sulla valorizzazione delle peculiarità del territorio stabiese.

Grande attenzione sarà riservata anche alla ricerca scientifica e alla promozione dell’architettura contemporanea attraverso pubblicazioni, esposizioni ed eventi dedicati ai numerosi interventi di rigenerazione urbana promossi dall’amministrazione comunale.

Vicinanza: “Uno spazio permanente per il confronto”

Per il sindaco Luigi Vicinanza, l’apertura dell’Urban Center rappresenta uno dei simboli più significativi della fase di cambiamento che sta vivendo Castellammare.

“L’inaugurazione dell’Urban Center evidenzia le trasformazioni in atto e rappresenta un momento di particolare rilevanza per la città, configurandosi come l’avvio di uno spazio permanente dedicato al confronto, alla partecipazione e alla diffusione della cultura del progetto, dell’architettura e della rigenerazione urbana”.

Il primo cittadino ha inoltre annunciato che la giornata inaugurale sarà caratterizzata da un convegno che coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle professioni, con l’obiettivo di avviare una riflessione condivisa sulle prospettive di sviluppo del territorio.

Guida: “Qui si costruisce la visione della Castellammare del futuro”

Soddisfatto anche l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Guida, tra i principali promotori del progetto.

“Le questioni urbane e quelle legate all’architettura di qualità, come ci insegnano gli altri Paesi europei dove gli Urban Center esistono da anni, hanno necessità di luoghi di partecipazione e di confronto che facciano vedere i progetti e le visioni della città del futuro”.

Una dichiarazione che sintetizza perfettamente la missione del nuovo centro: trasformare la progettazione urbana in un processo condiviso, trasparente e partecipato, rendendo i cittadini protagonisti delle scelte che riguarderanno l’evoluzione di Castellammare di Stabia.

Con l’apertura dell’Urban Center, la città si dota dunque di uno spazio destinato a diventare un punto di incontro tra idee, competenze e partecipazione civica, con l’ambizione di promuovere un modello di sviluppo fondato sulla qualità dell’architettura, sulla sostenibilità e sul coinvolgimento della comunità nella costruzione del futuro urbano.

Juve Stabia, Stefanelli: C’è un progetto serio e una piazza storica. Pronto a lavorare con grande entusiasmo”

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La nuova era della Juve Stabia prende ufficialmente forma anche sul fronte dell’area tecnica. Nella splendida cornice dello Yacht Club Marina di Stabia, il nuovo direttore sportivo Stefano Stefanelli si è presentato alla città e agli organi di informazione, tracciando le linee guida del progetto che accompagnerà le Vespe nella prossima stagione.

Fin dalle prime parole, Stefanelli ha spiegato le motivazioni che lo hanno convinto ad accettare la proposta della società stabiese, salutando con riconoscenza la sua recente esperienza all’Empoli.

“Ringrazio l’Empoli per i sei mesi scorsi, ma ora sono entusiasta di aver accettato la proposta della Juve Stabia, una società storica, dove si fa calcio serio. Sono stato travolto dalle idee e dalle energie della proprietà. Credo ci siano le basi per fare un lavoro importante di crescita, ristrutturazione e stabilità”.

Parole che testimoniano la piena sintonia tra il nuovo direttore sportivo e la proprietà guidata da Alfredo Guerri, intenzionata a costruire un club sempre più solido non solo dal punto di vista sportivo, ma anche sotto il profilo organizzativo e strutturale.

Stefanelli ha però ribadito come ogni progetto passi inevitabilmente dai risultati sul campo.

“Ovviamente cercheremo di fare bene anche e soprattutto in campo, dato che il risultato sportivo condizionerà il nostro lavoro”.

Rosa da valutare e monte ingaggi sotto osservazione

Il dirigente ha poi affrontato il tema della costruzione della squadra, sottolineando come la Juve Stabia parta da una base già importante.

“Partiamo già da un’ottima base, valuteremo tanti aspetti, in primis il monte ingaggi. Dal punto di vista numerico la base è solida e anzi ci sarà da sfoltire”.

Un messaggio chiaro: prima di intervenire sul mercato sarà necessario razionalizzare l’organico, mantenendo equilibrio economico e competitività.

Giovani di prospettiva e rinforzi in attacco

Sul mercato Stefanelli ha evidenziato l’importanza di anticipare la concorrenza soprattutto sui giovani.

“Cercheremo anche profili under interessanti, il cui mercato ha dinamiche più veloci, quindi bisogna muoversi in fretta”.

Un lavoro che procederà parallelamente alla ricerca di rinforzi nei reparti che necessitano di maggiore profondità.

“È evidente che l’attacco sarà un settore in cui sarà necessario intervenire, ma le idee sono ben definite”.

Il futuro di Leone e il valore dell’appartenenza

Tra i temi affrontati anche quello relativo a Giuseppe Leone, destinato con ogni probabilità a lasciare Castellammare.

“Leone ha un contratto in essere ma con una clausola molto bassa; difficilmente rimarrà”.

Più che i nomi, però, Stefanelli ha voluto soffermarsi sulle caratteristiche umane che dovranno contraddistinguere i calciatori della nuova Juve Stabia.

“La qualità tecnica è importante ma la differenza la fanno testa e cuore. Si farà tanta attenzione quindi a chi avrà voglia fondata di venire o rimanere a Castellammare e a giocare nel nostro stadio”.

Un concetto destinato a diventare uno dei pilastri del nuovo corso: motivazione, appartenenza e spirito di sacrificio saranno requisiti imprescindibili nella scelta dei calciatori.

Mercato costruito sulle idee del nuovo allenatore

Infine, Stefanelli ha confermato che ogni operazione sarà condivisa con il nuovo allenatore, così da costruire una squadra perfettamente funzionale alle sue idee di gioco.

“Sappiamo come il mister ama giocare e ovviamente le scelte saranno orientate al suo stile di gioco”.

Le prime dichiarazioni del nuovo direttore sportivo delineano quindi una strategia precisa: sostenibilità economica, valorizzazione dei giovani, ricerca di profili motivati e piena sintonia con l’allenatore. La Juve Stabia riparte con idee chiare e l’obiettivo di consolidarsi, continuando il percorso di crescita intrapreso dalla nuova proprietà, senza perdere di vista il traguardo più importante: essere competitiva sul campo e regalare soddisfazioni ai tifosi gialloblù.

Juve Stabia, De Vito: “La sostenibilità sarà al centro del progetto, ma non frenerà le nostre ambizioni”

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La nuova Juve Stabia prende forma partendo da idee chiare, programmazione e sostenibilità. Nella suggestiva cornice dello Yacht Club Marina di Stabia, il nuovo responsabile dell’area e del progetto tecnico gialloblù, Enzo De Vito, ha parlato per la prima volta alla città e alla stampa, illustrando la filosofia che accompagnerà il nuovo corso del club.

Le prime parole dell’ex direttore sportivo sono state dedicate al significato del nuovo incarico ricevuto dalla proprietà.

“Sento un grande senso di responsabilità verso la proprietà, che mi ha conferito un incarico importante, diverso da quelli svolti in passato. Ho sempre svolto la professione di direttore sportivo, ma qui a Castellammare sarò il responsabile del progetto sportivo”, ha dichiarato De Vito, sottolineando la particolarità del ruolo che ricoprirà all’interno dell’organigramma stabiese.

Un pensiero è stato rivolto anche alla sua precedente esperienza al Potenza, società che gli ha consentito di rilanciarsi dopo alcuni anni lontano dai riflettori. “Ringrazio anche il Potenza che negli ultimi anni mi ha dato l’opportunità di riprendere un percorso iniziato tanti anni fa”, ha affermato.

Consapevole delle responsabilità che comporta lavorare in una piazza passionale come Castellammare di Stabia, De Vito non si è nascosto. “Cercherò di sbagliare il meno possibile. Sappiamo che nel calcio contano i risultati e che al primo intoppo saremo criticati, ma abbiamo l’obiettivo di crescere con sostenibilità”.

Un concetto, quello della sostenibilità, che rappresenterà uno dei pilastri della nuova gestione tecnica. Il dirigente ha ribadito come questa visione sia pienamente condivisa con il direttore sportivo e con l’allenatore, creando così un’identità comune all’interno dell’area tecnica.

“È un concetto condiviso anche dal direttore sportivo e dall’allenatore. Sappiamo che questi paletti vanno rispettati, così da avere una società sana oltre che perseguire risultati sportivi, ma questa richiesta non dovrà essere un alibi ma una sfida”, ha spiegato.

Nel progetto illustrato da De Vito non c’è spazio soltanto per la prima squadra. Grande attenzione sarà riservata anche al settore giovanile, considerato uno degli asset fondamentali per il futuro della Juve Stabia.

“Nella nostra visione c’è anche il settore giovanile, che nel caso della Juve Stabia va valorizzato non solo dal punto di vista sportivo ma anche dal punto di vista delle strutture. Ci sarà fidelizzazione di profili, famiglie e calciatori così da intercettare i prospetti più interessanti del territorio”.

Parole che delineano una strategia orientata non solo alla crescita tecnica, ma anche alla costruzione di un rapporto duraturo con il territorio, elemento da sempre fondamentale per una società come quella gialloblù.

Infine, De Vito ha definito quale sarà il suo ruolo quotidiano all’interno del club: fungere da punto di raccordo tra società e squadra, accompagnando il percorso di crescita senza perdere di vista gli obiettivi.

“Proverò a sbagliare il meno possibile, a portare avanti il progetto e ad essere da collante tra squadra e società. La sostenibilità che vogliamo portare avanti non sarà però un alibi o un freno all’ambizione della società”.

Un messaggio forte e chiaro, quello lanciato dal nuovo responsabile dell’area e progetto tecnico della Juve Stabia: programmare con equilibrio economico, investire sul vivaio e sulle strutture, ma senza rinunciare alla voglia di competere. È da queste basi che il club gialloblù intende costruire il proprio futuro.

Juve Stabia, Amabile: “Un Progetto pluriennale per far crescere il club e restituire valore a Castellammare”

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Lo Yacht Club Marina di Stabia ha fatto da elegante cornice alla conferenza stampa di presentazione del nuovo corso della Juve Stabia. Tra i protagonisti dell’incontro con la stampa c’è stato il neo vicepresidente Antonello Amabile, che ha illustrato la filosofia e gli obiettivi della proprietà guidata da Alfredo Guerri, tracciando la rotta di un progetto destinato a svilupparsi nel tempo.

Amabile ha innanzitutto spiegato il suo ruolo all’interno del Gruppo Guerri e il percorso che ha portato alla nuova avventura nel mondo del calcio.

“Ricopro il ruolo di responsabile operativo del Gruppo Guerri. Ringrazio Alfredo Guerri per avermi voluto al suo fianco anche in questa avventura. Dopo aver affiancato la Juve Stabia come sponsor per circa un anno, ora vogliamo allargare la nostra mission anche all’ambito sportivo”.

Il vicepresidente ha ribadito che l’obiettivo della nuova proprietà non si limiterà ai risultati sul terreno di gioco, ma riguarderà una crescita complessiva della società.

“Vogliamo migliorare la struttura di questa società e renderla più efficiente, in campo e fuori, così da aumentarne il suo valore e restituire al territorio di Castellammare tutto ciò che stiamo ricevendo. Da parte nostra, tutto l’impegno e la competenza saranno finalizzati a fare bene nella gestione della Juve Stabia”.

Un progetto che guarda lontano

Nel suo intervento Amabile ha sottolineato come il piano predisposto dal Gruppo Guerri abbia una prospettiva pluriennale e punti a rafforzare le fondamenta del club.

“Il progetto è pluriennale e tocca anche elementi strutturali del club, il cui asset gestionale degli ultimi anni ha portato ad un abbassamento del valore della società. Cercheremo di risollevare il valore della Juve Stabia in un percorso che impegnerà più anni ma contestualmente c’è l’intenzione di portare avanti il progetto sportivo con persone che abbiano voglia di condividere idee e decisioni”.

La parola chiave sarà condivisione, principio che guiderà ogni scelta della nuova governance. “Allo stesso modo, con condivisione di scelte, vogliamo gestire la Juve Stabia”.

Il lavoro dietro le quinte e la scelta dell’area sportiva

Amabile ha poi voluto ringraziare Enzo De Vito, figura ritenuta centrale nelle prime settimane del nuovo corso societario.

“Ringrazio quindi Enzo De Vito, il primo profilo coinvolto in questo progetto, con cui nelle ultime settimane abbiamo svolto un lavoro molto intenso per finalizzare tutti gli adempimenti burocratici e la scelta dei profili sportivi a cui affidarci”.

Un lavoro che ha portato alla scelta del direttore sportivo Stefano Stefanelli e del tecnico Pietro De Giorgio, individuati dopo un’attenta valutazione di numerosi candidati.

“Tra i tanti direttori sportivi ed allenatori sentiti, abbiamo voluto fortemente Stefano Stefanelli e Pietro De Giorgio, con cui svolgeremo un lavoro di confronto e team”.

Il vicepresidente ha ricordato anche i tempi strettissimi affrontati dalla nuova proprietà dopo il passaggio delle quote.

“Appena formalizzata l’acquisizione della società, in pochi giorni abbiamo dovuto attivare tutti i passaggi per garantire l’iscrizione al campionato e, subito dopo, scegliere i profili sportivi”.

Sostenibilità e crescita: le basi del nuovo corso

A chiudere il suo intervento è stato un concetto destinato a diventare il pilastro della gestione Guerri: la sostenibilità economica.

“Il nostro punto cardine sarà la sostenibilità perché fare valutazioni ed investimenti senza la dovuta attenzione è un gioco pericoloso che dura inevitabilmente poco. Dobbiamo intervenire negli ambiti dove si sono palesate deficienze, che possono produrre ricavi, e parallelamente stabilizzare la categoria ed i risultati sportivi”.

Parole che delineano una strategia chiara: costruire una Juve Stabia più solida sotto il profilo organizzativo, economico e sportivo. Un percorso che richiederà tempo, ma che la nuova dirigenza intende affrontare con una programmazione di lungo periodo, nella convinzione che soltanto attraverso una crescita strutturale sarà possibile consolidare il club e renderlo un punto di riferimento stabile per il calcio e per l’intero territorio stabiese.

Virtus Stabia 1999: Antonio Guarracino è il nuovo allenatore della Prima Squadra

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La Virtus Stabia 1999 ufficializza l’affidamento della guida tecnica della Prima Squadra biancoazzurra ad Antonio Guarracino, tecnico scelto dalla società per dare continuità e ulteriore slancio a un progetto sportivo fondato su identità, crescita e valorizzazione dei giovani.

Una decisione che va oltre il semplice avvicendamento in panchina e che rappresenta una chiara linea strategica: rafforzare il legame tra settore giovanile e Prima Squadra, puntando su un percorso tecnico e umano costruito internamente e orientato al futuro.

Guarracino arriva in panchina dopo un percorso ricco di esperienze nel calcio campano e dilettantistico. Nel corso della sua carriera ha guidato realtà come San Vito Positano, Sant’Agnello, Mariglianese, Palmese e Sorrento in Serie D, distinguendosi per competenza, organizzazione e una costante attenzione alla crescita dei giovani calciatori.

Un profilo che la Virtus conosce già molto bene. Nella scorsa stagione, infatti, il tecnico ha ricoperto il ruolo di Direttore Tecnico del Settore Giovanile, contribuendo in modo decisivo a un’annata di grande rilievo, culminata con la vittoria del Campionato Regionale Under 17 nella stagione 2025/2026. Un risultato che certifica la bontà del lavoro svolto, la qualità della metodologia adottata e la capacità di costruire gruppi coesi e vincenti.

La società ha individuato in Guarracino la figura ideale per proseguire il percorso di crescita del club, convinta che il futuro della Virtus Stabia 1999 passi attraverso la valorizzazione dei talenti e la creazione di un modello tecnico sostenibile, capace di integrare in modo sempre più strutturato il vivaio con la Prima Squadra.

Da oggi si apre una nuova fase, fatta di idee, lavoro e identità condivisa. Un progetto che punta a crescere nel tempo, senza perdere di vista i propri principi fondanti.

Juve Stabia, Antonello Amabile nominato vicepresidente: al fianco di Alfredo Guerri in questa nuova avventura

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La Juve Stabia continua a definire il proprio assetto societario dopo il passaggio di proprietà. Il club gialloblù ha ufficializzato la nomina di Antonello Amabile come nuovo vicepresidente della S.S. Juve Stabia 1907, una figura di assoluta fiducia del presidente Alfredo Guerri, che entra a far parte dell’organigramma per affiancarlo nella gestione del club e nello sviluppo del nuovo progetto sportivo.

La scelta rappresenta un ulteriore tassello del percorso di riorganizzazione avviato dalla nuova proprietà dopo l’acquisizione del pacchetto di maggioranza della società. Amabile, infatti, ricopre già dal 2023 il ruolo di responsabile dell’ufficio operativo del Gruppo Guerri, realtà imprenditoriale attiva nei settori dell’edilizia sostenibile, dell’efficientamento energetico e dello sviluppo immobiliare.

Un manager con quasi quarant’anni di esperienza

Nato a Napoli il 12 maggio 1969, Antonello Amabile porta in dote un’esperienza professionale di circa 38 anni maturata nella direzione tecnica e gestionale di aziende operanti nel settore edile, sia in ambito pubblico che privato.

Nel corso della sua carriera ha sviluppato competenze manageriali e organizzative che gli hanno consentito di ricoprire ruoli di grande responsabilità, distinguendosi per la capacità di coordinare strutture complesse e di valorizzare le risorse umane.

La società sottolinea come la sua visione strategica, orientata all’efficienza, alla crescita e alla gestione delle organizzazioni, rappresenti un valore aggiunto per il nuovo percorso della Juve Stabia, chiamata a consolidare la propria posizione nel calcio professionistico e a costruire basi solide per il futuro.

Un uomo di fiducia della nuova proprietà

L’ingresso di Amabile nel consiglio direttivo conferma la volontà del presidente Alfredo Guerri di circondarsi di collaboratori con i quali ha già instaurato un rapporto professionale consolidato. Da anni figura di riferimento all’interno del Gruppo Guerri, il nuovo vicepresidente avrà il compito di supportare il presidente nelle attività gestionali e organizzative del club, contribuendo alla realizzazione del progetto di crescita della società.

La sua nomina arriva nei giorni in cui la Juve Stabia ha completato anche il nuovo organigramma tecnico, con gli arrivi di Pietro De Giorgio in panchina, Stefano Stefanelli nel ruolo di direttore sportivo e Vincenzo De Vito come responsabile dell’area e del progetto tecnico.

Le prime parole del vicepresidente

Dopo l’ufficializzazione dell’incarico, Antonello Amabile ha espresso tutta la propria soddisfazione per l’inizio della nuova avventura in gialloblù.

“Ringrazio il presidente Guerri per la fiducia e per l’incarico che mi è stato affidato. Svolgerò questo ruolo con il massimo impegno, mettendo a disposizione della società tutta la mia esperienza e le mie competenze, con l’obiettivo di contribuire alla crescita del club e di restituire al territorio le soddisfazioni sportive che merita.”

Parole che evidenziano la volontà di lavorare per lo sviluppo della Juve Stabia e di rafforzare il legame tra il club e il territorio, uno degli obiettivi dichiarati della nuova proprietà.

Prende forma la nuova Juve Stabia

Con la nomina di Antonello Amabile a vicepresidente si completa un altro importante tassello del nuovo corso societario. La dirigenza gialloblù sta definendo una struttura organizzativa composta da figure di comprovata esperienza, chiamate a lavorare in sinergia per garantire stabilità, programmazione e crescita.

La società ha accolto il nuovo vicepresidente con un messaggio di congratulazioni e gli ha augurato buon lavoro, nella convinzione che la sua esperienza manageriale possa contribuire in maniera significativa al raggiungimento degli obiettivi sportivi e societari delle Vespe.

Gli alimenti amici della vista: cosa scegliere per la salute degli occhi

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La salute degli occhi dipende da molti fattori, tra cui l’età, la predisposizione genetica, l’esposizione alla luce, lo stile di vita e l’alimentazione. Seguire una dieta varia e ricca di nutrienti specifici aiuta a mantenere in buono stato le strutture oculari e contribuisce a ridurre il rischio di alcune alterazioni legate all’invecchiamento.

Vitamine, minerali, acidi grassi essenziali e sostanze antiossidanti svolgono un ruolo importante nella protezione della retina, del cristallino e delle altre parti dell’occhio. Per questo motivo vale la pena conoscere quali alimenti privilegiare e come consumarli, così da favorire un apporto equilibrato di tutti i nutrienti utili.

Salute degli occhi: le vitamine fondamentali

Tra le sostanze più importanti per la vista spicca la vitamina A, indispensabile per il corretto funzionamento della retina e per la capacità di adattarsi ai cambiamenti di luminosità. Una sua carenza può favorire secchezza oculare e difficoltà nella visione in ambienti poco illuminati.

Anche la vitamina C contribuisce alla salute dei tessuti oculari grazie alla sua azione antiossidante. Aiuta infatti a contrastare lo stress ossidativo, uno dei processi coinvolti nell’invecchiamento dell’occhio.

La vitamina E offre un’ulteriore protezione contro i radicali liberi, mentre alcune vitamine del gruppo B partecipano al buon funzionamento del sistema nervoso, compreso il nervo ottico.

Per ottenere un apporto completo è consigliabile alternare ogni giorno frutta, verdura, cereali integrali, legumi e fonti di grassi di buona qualità.

Agrumi e frutti di bosco

Gli agrumi forniscono vitamina C in quantità rilevanti, mentre i frutti di bosco apportano importanti antiossidanti che sostengono la protezione dei tessuti oculari dallo stress ossidativo.

Tra questi, i mirtilli occupano un posto rilevante per la presenza di antociani, sostanze associate al supporto della microcircolazione oculare che, se consumati con regolarità, contribuiscono all’apporto di nutrienti utili alla vista. Per valorizzarne al meglio le proprietà, è importante scegliere un prodotto fresco e di qualità, come i mirtilli di F.lli Orsero per esempio, così da mantenere integro il profilo nutrizionale.

Infine, fragole, ribes, more e lamponi completano il gruppo dei frutti di bosco, offrendo ulteriori vitamine e sostanze antiossidanti utili al benessere della vista.

Le verdure a foglia verde

Spinaci, cavolo riccio, bietole, cicoria e lattuga sono particolarmente ricchi di luteina e zeaxantina, due carotenoidi che si accumulano nella macula, la parte centrale della retina responsabile della visione dei dettagli.

Queste sostanze contribuiscono a filtrare parte della luce blu e aiutano a limitare i danni provocati dallo stress ossidativo. Per questo motivo vengono spesso associate al mantenimento di una buona funzione visiva nel tempo.

Per favorire l’assorbimento dei carotenoidi si consiglia di condire le verdure con una piccola quantità di olio extravergine di oliva. Anche una cottura leggera al vapore o in padella permette di conservare buona parte delle proprietà nutritive.

Carote e ortaggi di colore arancione

Le carote sono probabilmente gli alimenti più noti quando si parla di salute degli occhi. Il loro contenuto di beta-carotene, precursore della vitamina A, contribuisce al normale funzionamento della vista.

Anche zucca, patate dolci e albicocche ne apportano quantità interessanti. Alternare questi alimenti durante la settimana permette di variare la dieta e di beneficiare di altri nutrienti preziosi, come fibre, potassio e vitamina C.

Le carote possono essere consumate in tanti modi: crude nelle insalate, cotte al forno insieme ad altre verdure oppure frullate per preparare vellutate leggere e ricche di sapore.

Pesce azzurro e acidi grassi Omega 3

Gli Omega 3, soprattutto DHA ed EPA, svolgono un ruolo importante nella salute della retina e contribuiscono anche al mantenimento di una buona lubrificazione dell’occhio.

Sgombro, sardine, alici, aringhe e salmone sono tra le principali fonti alimentari di questi grassi essenziali. Inserire il pesce due o tre volte alla settimana consente di aumentare l’apporto di Omega 3 senza ricorrere necessariamente agli integratori.

Le preparazioni semplici, come la cottura al vapore, al forno oppure alla griglia, permettono di preservare meglio le qualità nutrizionali del pesce rispetto alle fritture frequenti.

Frutta secca e semi oleosi

Mandorle, nocciole, noci, pistacchi e semi di lino apportano vitamina E, grassi insaturi e minerali utili per il benessere generale dell’organismo.

I semi di lino e quelli di chia contengono inoltre acido alfa-linolenico, un Omega 3 di origine vegetale. Per facilitarne l’assorbimento è preferibile macinare i semi di lino poco prima di mangiarli.

Una piccola porzione di frutta secca, inserita negli spuntini oppure nelle insalate, permette di aumentare la qualità nutrizionale dei pasti senza eccedere nelle quantità.

Uova

Il tuorlo d’uovo contiene luteina, zeaxantina, vitamina A e zinco, elementi che contribuiscono alla salute degli occhi.

Grazie alla presenza di grassi naturali, i carotenoidi contenuti nell’uovo vengono assorbiti con buona efficienza dall’organismo. Per questo motivo le uova possono trovare spazio in una dieta varia, nel rispetto delle esigenze nutrizionali individuali.

Una cottura semplice, come quella alla coque, in camicia o sode, consente di preparare pasti equilibrati insieme a verdure e cereali integrali.

Legumi e cereali integrali

Fagioli, ceci, lenticchie e piselli apportano zinco, vitamine del gruppo B e fibre. Lo zinco partecipa al metabolismo della vitamina A e contribuisce al normale funzionamento della retina.

Anche i cereali integrali offrono un buon apporto di vitamine, minerali e carboidrati complessi, favorendo un rilascio graduale dell’energia.

L’abbinamento tra legumi e cereali permette di ottenere piatti completi dal punto di vista nutrizionale, semplici da preparare e adatti a diverse occasioni.

L’importanza dell’idratazione

Infine, è importante sottolineare come una corretta idratazione è fondamentale per garantire il benessere degli occhi. Bere acqua a sufficienza durante la giornata favorisce il mantenimento del film lacrimale, fondamentale per proteggere la superficie oculare.

Anche alimenti ricchi di acqua, come cetrioli, pomodori, zucchine, lattuga, anguria e melone, aiutano a mantenere un buon livello di idratazione, soprattutto durante la stagione estiva.

Limitare il consumo eccessivo di bevande zuccherate può favorire una dieta più equilibrata e ridurre l’apporto di calorie poco utili.

In conclusione, nessun alimento possiede da solo la capacità di migliorare la vista o di prevenire con certezza tutte le patologie oculari: i risultati dipendono dall’insieme dello stile di vita. Allo stesso tempo, portare in tavola con regolarità alimenti benefici permette di fornire all’organismo vitamine, minerali e sostanze antiossidanti preziose. Nel lungo periodo, dunque, una dieta equilibrata costituisce un valido supporto per preservare la funzionalità visiva e affrontare il naturale processo di invecchiamento con maggiore serenità.

Juve Stabia, Vincenzo De Vito è il nuovo responsabile dell’area e del progetto tecnico: Firma fino al 2028

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La Juve Stabia continua a definire il proprio organigramma in vista della stagione 2026/27. Dopo gli annunci del nuovo allenatore Pietro De Giorgio e del direttore sportivo Stefano Stefanelli, il club gialloblù ha ufficializzato anche l’arrivo dell’avvocato Vincenzo De Vito, che ricoprirà il ruolo di responsabile dell’area e del progetto tecnico.

De Vito ha sottoscritto un contratto biennale con la società stabiese, con scadenza fissata al 30 giugno 2028, entrando così a far parte del nuovo assetto dirigenziale voluto dal presidente Alfredo Guerri per dare continuità e solidità al progetto tecnico della Juve Stabia.

Un dirigente di grande esperienza

Nato ad Avellino il 21 luglio 1974, Vincenzo De Vito vanta un percorso dirigenziale lungo oltre vent’anni, iniziato nel settore giovanile dell’U.S. Avellino. Dal 2002 al 2008 ha infatti ricoperto il ruolo di responsabile del vivaio biancoverde, distinguendosi per il lavoro svolto nella valorizzazione dei giovani.

La prima esperienza da direttore sportivo arriva nella stagione 2008/09 con l’Aversa Normanna, incarico ricoperto fino al 2010/11. Successivamente fa ritorno ad Avellino, dove resterà dal 2011 al 2019 nel ruolo di direttore sportivo, vivendo uno dei periodi più importanti della recente storia del club irpino.

Sotto la sua gestione, l’Avellino conquistò il campionato di Serie C e la Supercoppa di Serie C nella stagione 2012/13, centrando poi, nel campionato di Serie B 2014/15, una storica qualificazione ai playoff per la promozione in massima serie.

Le esperienze tra Serie A e Serie C

Conclusa l’avventura in Irpinia, De Vito ha proseguito la propria carriera in realtà di primo piano del calcio italiano. Nel 2018 è entrato a far parte del Parma come responsabile scouting, incarico mantenuto fino al 2020, prima di trasferirsi al Genoa, dove ha ricoperto lo stesso ruolo per alcuni mesi.

Successivamente ha lavorato all’Arezzo, assumendo gli incarichi di direttore tecnico e direttore generale, ampliando ulteriormente il proprio bagaglio manageriale.

Nel 2021 è tornato ancora una volta ad Avellino come direttore sportivo, mentre nelle ultime due stagioni ha guidato l’area sportiva del Potenza, esperienza che lo ha portato a lavorare proprio con Pietro De Giorgio, oggi nuovo allenatore della Juve Stabia. Un rapporto professionale già consolidato che potrebbe rappresentare un valore aggiunto per il nuovo progetto tecnico gialloblù.

Le prime parole di De Vito

Entusiasmo e senso di responsabilità emergono dalle prime dichiarazioni del nuovo responsabile dell’area e del progetto tecnico.

“Sono felice di essere approdato a Castellammare, una piazza storica e prestigiosa. Ringrazio il presidente Guerri per la fiducia che ha riposto in me e per avermi dato l’opportunità di entrare a far parte di un progetto così importante. Arrivo con grande entusiasmo, senso di responsabilità e tanta voglia di lavorare. Metterò a disposizione della società la mia esperienza e il mio impegno quotidiano per contribuire alla crescita del club e al raggiungimento degli obiettivi prefissati.”

Una dirigenza completamente rinnovata

Con l’arrivo di Vincenzo De Vito prende forma il nuovo assetto organizzativo della Juve Stabia. Il dirigente avellinese sarà chiamato a coordinare l’area tecnica e a contribuire alla pianificazione strategica del club, lavorando a stretto contatto con il direttore sportivo Stefano Stefanelli e con il tecnico Pietro De Giorgio.

La sua esperienza maturata tra settore giovanile, scouting e direzione sportiva rappresenta un patrimonio importante per una società che punta a consolidarsi nel campionato di Serie B e a costruire un progetto sostenibile, fondato sulla programmazione e sulla valorizzazione delle risorse.

La nomina di De Vito completa così il mosaico del nuovo corso gialloblù, che si appresta ad affrontare la nuova stagione con una struttura tecnica e dirigenziale profondamente rinnovata, ma accomunata dall’ambizione di continuare il percorso di crescita della Juve Stabia.

Juve Stabia, Stefano Stefanelli è il nuovo direttore sportivo: firma fino al 2028

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La Juve Stabia ha il suo nuovo direttore sportivo. Il club gialloblù ha ufficializzato l’ingaggio di Stefano Stefanelli, che ha sottoscritto un contratto biennale con scadenza il 30 giugno 2028. Si completa così il nuovo assetto tecnico-dirigenziale delle Vespe, chiamate ad affrontare il prossimo campionato di Serie B con una struttura profondamente rinnovata.

Nato a Pergola il 5 ottobre 1979, Stefanelli porta a Castellammare di Stabia un bagaglio di esperienze maturato sia sul terreno di gioco che dietro una scrivania. Prima di intraprendere la carriera dirigenziale è stato infatti calciatore, indossando le maglie di Virtus Senigallia, Triestina, Südtirol, Fano, Fossombrone, Cagliese, Carpi, Virtus Riccione, Pistoiese, Riccione e Jesina.

Un percorso in costante crescita

Terminata l’attività agonistica, Stefanelli ha iniziato il proprio percorso da dirigente nel 2016 alla Vis Pesaro, allora militante in Serie D. Le sue qualità sono emerse rapidamente e, già nella stagione successiva, è approdato al Carpi in Serie B, dove ha ricoperto inizialmente il ruolo di direttore sportivo per poi assumere quello di direttore generale.

Nel 2020 è arrivata la chiamata del Napoli, che gli ha affidato la direzione sportiva della formazione Under 19, un incarico che gli ha consentito di approfondire ulteriormente il lavoro sulla valorizzazione dei giovani talenti.

Dopo l’esperienza alla Pistoiese nella stagione 2021/22, Stefanelli è passato al Cesena, contribuendo alla costruzione di una squadra capace di raggiungere la semifinale dei playoff di Serie C.

Dalla Serie B alla Juventus, fino all’Empoli

Il suo percorso è proseguito con l’approdo al Pisa nella stagione 2023/24, dove ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo nel campionato di Serie B. Successivamente, nel 2024/25, è entrato a far parte della Juventus come direttore dell’area scouting, esperienza che gli ha permesso di lavorare in una delle realtà più prestigiose del calcio italiano.

Nel gennaio 2026 è arrivata un’altra importante opportunità con la nomina a direttore sportivo dell’Empoli, incarico ricoperto prima della chiamata della Juve Stabia.

Le prime parole in gialloblù

Grande entusiasmo nelle prime dichiarazioni rilasciate dal nuovo direttore sportivo dopo la firma del contratto.

“Sono molto felice e orgoglioso di iniziare questa nuova avventura a Castellammare di Stabia. Arrivo in una piazza che vive di calcio, con una tifoseria passionale e una storia importante, e questo rappresenta per me uno stimolo enorme. Ringrazio il presidente Guerri per la fiducia che ha riposto in me. Ai tifosi chiedo di starci vicino come hanno sempre fatto, il loro sostegno sarà fondamentale durante tutta la stagione. Da parte mia posso garantire massimo impegno, disponibilità e la volontà di dare tutto per questi colori.”

Parole che testimoniano la consapevolezza del valore della piazza stabiese e dell’importanza del legame con la tifoseria, elemento che da sempre rappresenta uno dei punti di forza della Juve Stabia.

Inizia un nuovo corso

L’arrivo di Stefano Stefanelli rappresenta un tassello fondamentale nel nuovo progetto tecnico del club. Il dirigente marchigiano sarà chiamato a costruire una squadra competitiva e a programmare il futuro della società, lavorando in sinergia con il nuovo allenatore Pietro De Giorgio e con la proprietà guidata dal presidente Alfredo Guerri.

La società ha accolto Stefanelli con un caloroso messaggio di benvenuto, augurandogli buon lavoro per questa nuova esperienza professionale in gialloblù. Per il nuovo direttore sportivo si apre ora una sfida affascinante: dare continuità al percorso di crescita della Juve Stabia e consolidarne il ruolo nel panorama della Serie B.

Juve Stabia, ufficiale Pietro De Giorgio: è il nuovo allenatore delle Vespe fino al 2028

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La Juve Stabia riparte da Pietro De Giorgio. Dopo giorni di attesa è arrivata l’ufficialità: sarà il tecnico calabrese a guidare le Vespe nel prossimo campionato di Serie B. La S.S. Juve Stabia 1907 ha infatti comunicato di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a De Giorgio, che ha sottoscritto un contratto biennale con scadenza il 30 giugno 2028.

Classe 1983, nato a Praia a Mare il 16 febbraio, De Giorgio arriva a Castellammare forte di un percorso che lo ha visto prima protagonista in campo e poi in costante crescita in panchina. Da calciatore ha vestito numerose maglie prestigiose, tra cui Battipagliese, San Marino, Cittadella, Melfi, Frosinone, Giulianova, Cavese, Perugia, Empoli, Crotone, Latina, Vicenza ed Este, maturando una lunga esperienza tra Serie B e Serie C.

Terminata la carriera agonistica, ha intrapreso quella da allenatore iniziando come collaboratore tecnico della Luparense. Successivamente, nella stagione 2021/22, ha ricoperto il ruolo di vice allenatore del Lamezia Terme, prima di approdare sulla panchina del Potenza, squadra che ha guidato a partire dalla stagione 2023/24.

L’esperienza in Basilicata rappresenta il biglietto da visita più importante del nuovo tecnico gialloblù. Alla guida del Potenza ha collezionato 29 vittorie, 32 pareggi e 25 sconfitte, ma soprattutto ha scritto una pagina indelebile della storia del club conquistando la Coppa Italia Serie C, primo trofeo della società lucana.

Per De Giorgio arrivano anche importanti riconoscimenti sul piano della formazione. La FIGC, attraverso il Comunicato Ufficiale n. 586 del 30 giugno 2026, ha infatti ufficializzato la sua ammissione al prestigioso Corso UEFA Pro, il massimo percorso formativo per gli allenatori che gli ha permesso di ottenere la deroga per poter allenare in serie B.

Lo staff tecnico

La Juve Stabia ha reso noto anche lo staff che accompagnerà De Giorgio in questa nuova avventura. Il vice allenatore sarà Guido Di Dona, mentre i collaboratori tecnici saranno Gerardo Alfano e Andy Bangu. Il ruolo di match analyst sarà affidato a Giovanni Cesaroni.

Per la preparazione atletica lavoreranno Roberto De Luce e Fabiano Ponte, mentre viene confermato Amedeo Petrazzuolo come preparatore dei portieri anche per la stagione sportiva 2026/27, segno della volontà del club di garantire continuità in un settore fondamentale.

Le prime parole del nuovo tecnico

Entusiasmo e voglia di mettersi subito al lavoro emergono dalle prime dichiarazioni di Pietro De Giorgio dopo la firma del contratto.

“Conosco benissimo la piazza di Castellammare, i tifosi sono straordinari, sono convinto che ci saranno vicini durante la stagione. Ringrazio la proprietà e il direttore per la fiducia, non vedo l’ora di iniziare.”

Parole che confermano la consapevolezza dell’importanza della piazza stabiese e dell’ambiente caldo che caratterizza il Romeo Menti.

Con questa ufficializzazione prende ufficialmente il via il nuovo corso della Juve Stabia. La società ha accolto il nuovo allenatore e il suo staff con un caloroso messaggio di benvenuto, augurando loro buon lavoro in vista di una stagione che si preannuncia ricca di aspettative. Adesso la parola passa al campo, dove De Giorgio sarà chiamato a dare continuità al percorso di crescita delle Vespe e a guidarle verso nuovi traguardi nel campionato di Serie B.

Incendi al Parco archeologico di Longola, Vicinanza: «Un attacco alla memoria del nostro territorio»

I due incendi che, nei giorni scorsi, hanno colpito il Parco archeologico di Longola, a Poggiomarino, hanno scosso l’intero territorio vesuviano. Le fiamme hanno interessato un sito di straordinario valore storico e archeologico, considerato uno dei più importanti insediamenti protostorici d’Europa, facendo scattare accertamenti da parte delle autorità competenti che stanno lavorando per chiarire l’origine dei roghi. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è anche quella di una possibile matrice riconducibile alla criminalità organizzata.

Un episodio che ha suscitato forte preoccupazione anche a Castellammare di Stabia. Il sindaco Luigi Vicinanza ha espresso la propria vicinanza al territorio di Poggiomarino, definendo quanto accaduto un attacco non solo a un bene culturale, ma all’identità stessa dell’intera area vesuviana.

«I due incendi che hanno colpito il Parco archeologico di Longola, a Poggiomarino, rappresentano un fatto di estrema gravità. Un attacco non solo a un sito di straordinario valore storico e culturale, ma anche all’identità e alla memoria dell’intero territorio vesuviano. Di fronte a questi episodi, al vaglio delle autorità competenti e per i quali si ipotizza anche una possibile matrice riconducibile alla criminalità organizzata, non si può restare indifferenti» ha dichiarato il primo cittadino.

Per il sindaco stabiese, proprio alla luce di quanto accaduto, assume un significato ancora più importante l’iniziativa in programma domenica 5 luglio al Parco archeologico di Longola nell’ambito di Archeofestival 2026 – Popoli, lingue, culture della Campania a confronto, promosso dall’associazione Gruppo Archeologico “Terramare 3000”.

Secondo Vicinanza, l’evento rappresenterà molto più di una semplice manifestazione culturale.

«L’iniziativa in programma domenica 5 luglio proprio nel Parco di Poggiomarino assume un significato ancora più profondo: sarà non soltanto un momento simbolico, ma anche un gesto concreto di resistenza civile, di partecipazione e di rilancio collettivo. È un invito rivolto a cittadini, istituzioni, associazioni e realtà del territorio affinché Longola torni a essere un luogo vivo, condiviso e custodito».

Un messaggio che punta a trasformare la risposta della comunità in un segnale forte contro ogni tentativo di colpire un patrimonio che appartiene all’intero territorio campano.

Il sindaco ha quindi assicurato il sostegno dell’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia al percorso di rilancio del sito archeologico.

«Come amministrazione comunale intendiamo sostenere con convinzione questo percorso, mettendo in campo ogni azione utile alla rinascita, alla tutela e alla piena valorizzazione del sito. Longola deve rinascere e può farlo soltanto attraverso l’impegno comune delle istituzioni e della comunità del territorio vesuviano, unite nella difesa di un patrimonio che appartiene a tutti».

Le indagini sugli incendi proseguono, mentre cresce la solidarietà delle istituzioni e delle associazioni culturali nei confronti di uno dei luoghi simbolo della storia più antica della Campania. L’appuntamento del 5 luglio si trasforma così in un momento di partecipazione collettiva, con l’obiettivo di riaffermare il valore della cultura come strumento di tutela del territorio e di contrasto a ogni forma di violenza contro il patrimonio storico.

Juve Stabia, Guerri si presenta alla città: La società sarà ambiziosa e moderna. Le potenzialità sono enormi

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Nella suggestiva cornice dell’Hotel Stabia è andata in scena la prima conferenza stampa ufficiale di Alfredo Guerri da nuovo patron della Juve Stabia. Un appuntamento molto atteso dai tifosi gialloblù, desiderosi di conoscere programmi, idee e strategie della nuova proprietà dopo settimane di intenso lavoro dietro le quinte e di attesa per le ufficializzazioni delle nuove figure dirigenziali chiamate a raccogliere l’eredità dei partenti.

Guerri ha scelto di presentarsi con una conferenza stampa in diretta sul canale Youtube della società. Successivamente ai microfoni della stampa locale, presente alla conferenza, ha voluto lanciare un messaggio improntato alla serenità e alla programmazione, spiegando come i primi venti giorni siano stati dedicati a gettare le fondamenta del nuovo corso societario.

“Abbiamo fatto l’inventario della società”

Il presidente ha raccontato il metodo seguito dalla nuova proprietà sin dal primo giorno.

“In questi 20 giorni abbiamo fatto creare tutto un inventario, come normalmente si fa quando acquisisci una nuova azienda. La prima cosa è cercare di capire tutto quello che c’è dentro e poi piano piano abbiamo scelto delle priorità, perché le cose da fare ovviamente ne sono tante e ne saranno tantissime”.

La priorità assoluta è stata la costruzione dell’assetto tecnico e dirigenziale.

“La prima priorità è stata la prima squadra, la costruzione della nostra governance interna e dell’area sportiva. Scegliere direttore sportivo e allenatore non è una cosa semplice. Essendo andati via sia Lovisa che Abate dovevamo ricostruire tutto. Da un lato è stato anche un bene, perché abbiamo potuto scegliere noi, ma è stato un lavoro davvero pesante”.

Il progetto, però, va ben oltre la prima squadra.

“Ora partiremo con il settore giovanile, con il marketing. Abbiamo già individuato degli spazi per realizzare i nuovi negozi. Sono tutti progetti che nel breve saranno subito visibili, ma stiamo preparando anche quelli a medio e lungo termine”.

“Una Juve Stabia ambiziosa e moderna”

Alla domanda su quale parola descriva meglio la Juve Stabia che immagina, Guerri non ha avuto dubbi.

“Oggi abbiamo già un’ottima immagine. Negli ultimi tre anni la Juve Stabia, a livello sportivo, ha dato tanto, è stata capace di valorizzarsi ed è stabile nella categoria. La presenza degli amministratori giudiziari ha dato una nuova faccia di legalità e trasparenza alla società. Con il nostro inserimento vogliamo trasferire anche stabilità. Oggi la Juve Stabia è una società attraente e con noi sarà anche ambiziosa e moderna”.

Parole che delineano una visione chiara: consolidare quanto di buono costruito negli ultimi anni e aggiungere una struttura manageriale capace di accompagnare il club verso una crescita continua.

“Si può essere imprenditori e tifosi”

Guerri ha poi parlato del rapporto tra la passione e la gestione aziendale, ricordando anche il suo percorso al fianco della Juve Stabia come main sponsor nella passata stagione.

“Si può essere entrambi. Essere imprenditore non significa non poter essere tifoso. Fare l’imprenditore vuol dire cercare di ottenere il massimo da quello che c’è e secondo me le potenzialità della Juve Stabia sono enormi. Come responsabile del mio gruppo vedo ampi margini di miglioramento. È affascinante sia la visione imprenditoriale e manageriale che quella sportiva. Poi è chiaro che ci facciamo trascinare dalla passione, ma le due cose possono convivere tranquillamente”.

“La Juve Stabia rischiava di fallire”

Uno dei passaggi più significativi della conferenza è stato quello relativo alle motivazioni che hanno spinto il gruppo Guerri ad accelerare i tempi dell’acquisizione.

“La Juve Stabia stava fallendo. Acquisire l’azienda non era una scelta che dovevamo fare per forza adesso. Avremmo potuto aspettare anche l’anno prossimo, ma magari avremmo trovato una Juve Stabia in Interregionale. È stata una scelta tempestiva e siamo contenti di averla fatta”.

Una dichiarazione che sottolinea come l’intervento della nuova proprietà sia stato dettato anche dalla volontà di salvaguardare il patrimonio sportivo del club.

“Abbiamo scelto persone che condividono il nostro modello”

Infine, il presidente ha spiegato i criteri che hanno portato alle nomine del direttore tecnico De Vito, del direttore sportivo Stefanelli e dell’allenatore De Giorgio.

“Abbiamo valutato tanti direttori e tanti allenatori. Abbiamo analizzato gli aspetti tecnici, le loro esperienze, la modernità delle loro idee e soprattutto la capacità di lavorare in gruppo. Molti direttori sportivi e allenatori sono abituati a confrontarsi direttamente con il patron. La nostra organizzazione è diversa: io rappresento il gruppo e la proprietà, ma le decisioni vengono prese sempre in condivisione. Abbiamo visto che loro erano predisposti a questo modello ed è per questo che li abbiamo scelti”.

Un messaggio chiaro ai tifosi

La prima uscita pubblica di Alfredo Guerri consegna ai tifosi una linea ben definita: programmazione, organizzazione e crescita. Dopo settimane di lavoro silenzioso, il nuovo patron ha illustrato la filosofia che guiderà la Juve Stabia nei prossimi anni, con l’obiettivo di trasformare il club in una realtà sempre più moderna, strutturata e competitiva, senza rinunciare all’ambizione sportiva che negli ultimi anni ha riportato entusiasmo a Castellammare di Stabia.

Museo Civico di Castellammare, torna la domenica gratuita: oltre 1.200 visitatori nelle aperture mensili

Prosegue l’appuntamento con la cultura e la valorizzazione del patrimonio storico di Castellammare di Stabia. Domenica 5 luglio il Museo Civico, ospitato nella suggestiva cornice della Reggia di Quisisana, aprirà nuovamente le proprie porte con ingresso gratuito in occasione della tradizionale prima domenica del mese.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Comune di Castellammare di Stabia e il Parco Archeologico di Pompei, offrirà a cittadini e visitatori la possibilità di visitare gratuitamente il percorso didattico del museo dalle ore 9.00 alle 13.30.

Un viaggio coinvolgente tra storia, archeologia e innovazione che consente di riscoprire l’antica Stabia attraverso un’esperienza immersiva e interattiva, grazie a contenuti multimediali e strumenti divulgativi pensati per accompagnare il pubblico alla scoperta delle radici storiche della città.

Le aperture gratuite continuano a registrare un importante successo di pubblico. Dall’avvio dell’iniziativa sono infatti già oltre 1.200 le presenze registrate nelle domeniche a ingresso libero, un dato che conferma il crescente interesse dei cittadini e dei turisti verso un luogo diventato ormai un punto di riferimento per la promozione della cultura e della memoria storica stabiese.

La giornata del 5 luglio sarà anche l’occasione per presentare una nuova iniziativa dedicata alla cittadinanza attiva. All’ingresso del Museo Civico sarà infatti installato il totem “Cane Gentile – Bau Stopping”, realizzato nell’ambito del progetto “La Città che Partecipa – Piccoli Cittadini, Grandi Idee”.

Si tratta di un’idea nata dalle proposte del primo Consiglio delle Bambine e dei Bambini di Castellammare di Stabia, un progetto che mette al centro il coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita della comunità. Il totem rappresenta infatti un messaggio di sensibilizzazione sul rispetto degli spazi pubblici, sulla corretta convivenza civile e sull’importanza dei comportamenti responsabili, dimostrando come anche i più giovani possano offrire un contributo concreto alla crescita della città.

L’appuntamento di domenica rappresenta dunque un’occasione per unire cultura, partecipazione e senso civico, visitando gratuitamente uno dei luoghi simbolo della storia stabiese e scoprendo le iniziative che guardano al futuro della comunità.

Juve Stabia: da Pagliuca ad Abate il Menti è stato un fortino, ora tocca a De Giorgio raccoglierne l’eredità

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La Juve Stabia è pronta a voltare pagina. Domani arriverà l’ufficialità di Pietro De Giorgio come nuovo allenatore delle Vespe, il terzo tecnico consecutivo all’esordio in Serie B chiamato a guidare il club gialloblù dopo Guido Pagliuca e Ignazio Abate.

Prima di proiettarci verso il nuovo campionato, vale la pena fermarsi un attimo e ripercorrere le ultime due stagioni cadette, analizzando il rendimento delle Vespe tra le mura amiche e lontano dal “Romeo Menti”. Un confronto che racconta due filosofie calcistiche differenti ma accomunate da una certezza: il pubblico stabiese è stato, e tutti si augurano continui ad esserlo, il dodicesimo uomo in campo.

Il fortino di Pagliuca: continuità e intensità

La gestione di Guido Pagliuca resterà impressa nella memoria dei tifosi per la straordinaria continuità di rendimento mostrata al “Menti”. La promozione e la successiva cavalcata in Serie B sono passate soprattutto dalla forza casalinga, con ben dieci vittorie in campionato, alle quali si sono aggiunti i due fondamentali successi nei playoff.

Il marchio di fabbrica del tecnico toscano era una squadra intensa, aggressiva e capace di imporre il proprio ritmo agli avversari, trasformando il “Menti” in un autentico fortino.

Le vittorie casalinghe furono:

  • Juve Stabia-Mantova 1-0 (gara disputata a Piacenza)
  • Juve Stabia-Pisa 2-0
  • Juve Stabia-Südtirol 2-1
  • Juve Stabia-Cesena 1-0
  • Juve Stabia-Carrarese 2-1
  • Juve Stabia-Bari 3-1
  • Juve Stabia-Cosenza 3-0
  • Juve Stabia-Modena 2-1
  • Juve Stabia-Salernitana 1-0
  • Juve Stabia-Catanzaro 2-0

A queste si aggiunsero le due affermazioni nei playoff promozione:

  • Juve Stabia-Palermo 1-0
  • Juve Stabia-Cremonese 2-1

L’eredità di Abate: nove successi e tanta solidità

Con Ignazio Abate la Juve Stabia ha cambiato pelle senza perdere la propria forza casalinga. L’ex tecnico del Milan ha saputo dare un’identità diversa alla squadra, più organizzata e pragmatica, conquistando nove vittorie al “Romeo Menti”.

Un bottino leggermente inferiore rispetto a quello del suo predecessore, ma comunque sufficiente a confermare Castellammare come uno dei campi più difficili dell’intera Serie B.

Le vittorie interne della gestione Abate sono state:

  • Juve Stabia-Mantova 2-1
  • Juve Stabia-Avellino 2-0
  • Juve Stabia-Palermo 1-0
  • Juve Stabia-Empoli 2-0
  • Juve Stabia-Südtirol 1-0
  • Juve Stabia-Virtus Entella 1-0
  • Juve Stabia-Spezia 3-1
  • Juve Stabia-Cesena 2-0

A queste va aggiunto il successo nei playoff:

  • Juve Stabia-Monza 2-1

Due tecnici con idee differenti, ma accomunati dalla capacità di sfruttare al massimo la spinta del pubblico stabiese. Se Pagliuca ha costruito una cavalcata memorabile attraverso intensità e continuità, Abate ha dato seguito a quella tradizione dimostrando che il “Menti” continua ad essere il cuore pulsante del progetto gialloblù.

E in trasferta? Pagliuca e Abate chiudono in perfetta parità

Se in casa la Juve Stabia ha saputo fare la differenza, il rendimento esterno racconta una storia diversa. Un dato che De Giorgio sarà chiamato a migliorare nel prossimo campionato.

Guido Pagliuca iniziò il suo cammino con un’impresa da ricordare. Il 17 agosto 2024 le Vespe sbancarono il “San Nicola” di Bari, regalando ai tifosi un esordio da sogno. Il secondo acuto arrivò il 4 ottobre a Marassi, quando Andrea Adorante firmò una straordinaria doppietta nel successo contro la Sampdoria.

Il 14 dicembre fu invece la volta del derby dell’Arechi, con la vittoria per 2-1 sulla Salernitana che fece esplodere di gioia Castellammare. Nel girone di ritorno, però, il rendimento esterno rallentò sensibilmente e arrivò un solo successo, il 30 marzo 2025, quando le Vespe espugnarono il “Manuzzi” di Cesena per 2-1.

Il bilancio finale di Pagliuca fu quindi di quattro vittorie esterne: Bari, Sampdoria, Salernitana e Cesena.

Anche Ignazio Abate impiegò poco tempo per lasciare il segno lontano dal “Menti”. Alla prima giornata in trasferta arrivò il prestigioso 3-1 sul campo dello Spezia. La seconda vittoria maturò nel gennaio 2026 ancora a Bari, grazie al calcio di rigore trasformato da Leonardo Candellone che regalò lo 0-1 finale.

L’11 febbraio fu invece la volta del successo sul difficile campo dell’Empoli, conquistato per 2-1. A queste tre vittorie nella stagione regolare si aggiunse quella probabilmente più pesante: il colpo del “Braglia” nei playoff, quando una splendida rete di Kevin Zeroli eliminò il Modena di Andrea Sottil, permettendo alle Vespe di continuare il proprio sogno.

Anche Abate chiude così con quattro vittorie lontano da Castellammare, raggiungendo il bilancio del suo predecessore.

Ora la sfida è di De Giorgio

Storie diverse, percorsi differenti, ma numeri sorprendentemente simili. Pagliuca e Abate hanno fatto del “Romeo Menti” una roccaforte quasi invalicabile, costruendo gran parte dei rispettivi risultati davanti al pubblico gialloblù.

Ora il testimone passa a Pietro De Giorgio. Il nuovo tecnico erediterà una squadra che negli ultimi due anni ha dimostrato di poter competere con chiunque davanti ai propri tifosi. La sfida sarà conservare quell’imbattibilità casalinga che ha caratterizzato il recente passato, ma soprattutto alzare il rendimento lontano da Castellammare.

Perché, se il “Menti” continuerà ad essere un fortino, qualche vittoria in più in trasferta potrebbe rappresentare il salto di qualità necessario per continuare a stupire anche nella Serie B 2026-2027.

Juve Stabia, Stadio Menti: Aggiornamento sui lavori. Il Patron Guerri annuncia altri interventi a sue spese

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Proseguono senza sosta i lavori di sostituzione del manto erboso dello stadio Romeo Menti, uno degli interventi più attesi dell’estate a Castellammare di Stabia. Dopo la preparazione del massetto che ospiterà il nuovo tappeto sintetico, nella giornata di oggi sono arrivati i rotoli di impermeabilizzazione che verranno posizionati sotto il terreno di gioco, un passaggio fondamentale per garantire durata, drenaggio e funzionalità del nuovo impianto.

Il cantiere procede nonostante caldo e pioggia

Le operazioni di stesura stanno andando avanti in maniera spedita, nonostante le condizioni meteo particolarmente difficili degli ultimi giorni. Gli operai stanno lavorando tra temperature afose e improvvisi temporali, spesso caratterizzati da piogge intense e violente, ma il cronoprogramma continua ad avanzare.

La posa dello strato impermeabilizzante rappresenta una fase delicata dell’intervento, perché costituirà la base su cui verrà installato il nuovo manto sintetico destinato a ospitare le gare della Juve Stabia nella prossima stagione.

Guerri: “Non solo il campo, miglioreremo tutta la struttura”

Parallelamente all’avanzamento del cantiere, oggi è arrivato anche un importante annuncio del presidente Alfredo Guerri durante la conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà.

Il patron gialloblù ha infatti spiegato che, oltre al rifacimento del terreno di gioco, intende finanziare personalmente una serie di ulteriori interventi per migliorare la funzionalità dello stadio.

Tra le opere annunciate figurano: la sistemazione della palestra; la riqualificazione di alcuni bagni; la realizzazione degli skybox e altri lavori strutturali meno visibili all’esterno ma considerati fondamentali per innalzare il livello qualitativo dell’impianto.

Un Menti più moderno e funzionale

Guerri ha sottolineato come l’obiettivo non sia soltanto quello di presentare un terreno di gioco all’altezza della Serie B, ma anche di intervenire su quelle aree interne che spesso sfuggono agli occhi dei tifosi ma che incidono in maniera determinante sulla quotidianità della squadra.

“Vogliamo aumentare il valore complessivo della struttura, non solo nelle parti visibili ma anche in quelle funzionali alla vita del club”, ha spiegato il presidente.

La città segue con attenzione il cantiere

Le immagini del cantiere stanno già facendo il giro dei social, alimentando l’entusiasmo dei tifosi stabiesi che vedono finalmente il Romeo Menti trasformarsi dopo anni di attesa.

Con l’arrivo dei materiali per l’impermeabilizzazione e l’annuncio dei nuovi investimenti della società, il restyling dello stadio entra dunque in una fase decisiva. L’obiettivo è consegnare alla Juve Stabia un impianto più moderno, più funzionale e pronto ad accompagnare il nuovo corso gialloblù.

Un segnale concreto di come la nuova proprietà voglia partire non soltanto dal mercato e dalla prima squadra, ma anche dalle infrastrutture, considerate uno dei pilastri del progetto di crescita del club.

Castellammare, il sindaco Vicinanza: “Preoccupati per la sospensione di Ortopedia dell’Ospedale San Leonardo”

La sospensione, seppur parziale e temporanea, delle attività del reparto di Ortopedia dell’Ospedale San Leonardo continua a far discutere e ad alimentare le preoccupazioni di cittadini e istituzioni. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, che ha lanciato un appello all’ASL Napoli 3 Sud e alla Regione Campania affinché vengano individuate in tempi brevi soluzioni capaci di ridurre i disagi e ripristinare la piena funzionalità del reparto.

Il primo cittadino ha espresso la propria vicinanza alle preoccupazioni manifestate da molti stabiesi, sottolineando come il presidio ospedaliero rappresenti un punto di riferimento fondamentale non soltanto per Castellammare di Stabia, ma per l’intero comprensorio.

“Il San Leonardo deve continuare a garantire servizi essenziali”

Pur riconoscendo che alla base della decisione possano esserci esigenze organizzative, Vicinanza evidenzia come sia indispensabile assicurare la continuità dei servizi sanitari, soprattutto in un periodo particolarmente delicato come quello estivo.

“Faccio mia la preoccupazione di tanti cittadini stabiesi per la sospensione, anche se parziale e temporanea, delle attività del reparto di Ortopedia dell’Ospedale San Leonardo. Immagino esigenze organizzative alla base di questa pesante scelta, ma è fondamentale che un presidio sanitario di riferimento per l’intero comprensorio continui a garantire servizi essenziali, soprattutto nel periodo estivo, quando il territorio registra un significativo aumento delle presenze”, ha dichiarato il sindaco.

L’aumento della popolazione durante la stagione estiva, infatti, comporta inevitabilmente una maggiore richiesta di prestazioni sanitarie e rende ancora più strategico il pieno funzionamento dei reparti ospedalieri.

L’appello all’ASL Napoli 3 Sud e alla Regione Campania

Nel suo intervento il sindaco ha rivolto un appello diretto all’ASL Napoli 3 Sud e alla Regione Campania, chiedendo un intervento tempestivo per superare le criticità.

“Per questo rivolgo un appello all’ASL Napoli 3 Sud e alla Regione Campania, nella persona del presidente Fico, che è anche assessore alla Sanità, affinché individuino in tempi rapidi ogni soluzione utile a limitare i disagi per i cittadini e a ripristinare quanto prima la piena operatività del reparto.”

Un invito alla collaborazione istituzionale che punta a garantire il diritto all’assistenza sanitaria senza ulteriori ripercussioni per gli utenti.

Contatti con il direttore generale dell’ASL

Vicinanza ha inoltre reso noto di essersi già attivato personalmente, contattando il direttore generale dell’ASL Napoli 3 Sud.

Secondo quanto riferito dal primo cittadino, il vertice dell’azienda sanitaria lo avrebbe rassicurato sul fatto che sono già in corso le attività necessarie per individuare una soluzione alla problematica.

“Ho contattato il direttore generale dell’ASL che mi ha assicurato di essere già al lavoro per affrontare questa situazione e trovare una soluzione nel più breve tempo possibile.”

Un confronto con la direzione sanitaria

Tra le iniziative annunciate dal sindaco c’è anche la volontà di aprire un confronto diretto con la direzione sanitaria dell’Ospedale San Leonardo.

L’obiettivo sarà quello di fare il punto sullo stato complessivo dei servizi sanitari offerti dalla struttura, affrontando sia gli aspetti positivi sia le criticità ancora presenti.

“Inviterò il direttore sanitario dell’ospedale a un confronto sullo stato presente delle prestazioni mediche, senza ignorare le eccellenze ma anche senza negare le tante dolorose criticità organizzative.”

Parole che testimoniano la volontà dell’amministrazione comunale di mantenere alta l’attenzione sulla qualità dell’assistenza sanitaria garantita ai cittadini.

“La salute resta una priorità”

Nel concludere il suo intervento, Luigi Vicinanza ha ribadito il ruolo centrale della sanità pubblica e l’impegno dell’amministrazione comunale nel seguire da vicino l’evoluzione della vicenda.

“La sanità pubblica va tutelata e il diritto alla salute deve restare una priorità assoluta. Come amministrazione comunale continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della vicenda, pronti a collaborare con tutte le istituzioni competenti nell’esclusivo interesse della tutela della salute dei cittadini.”

Una presa di posizione chiara, che conferma l’attenzione del Comune verso una situazione che sta suscitando forte preoccupazione nella comunità stabiese e che, nelle prossime settimane, sarà seguita con particolare attenzione in attesa del ripristino della piena operatività del reparto di Ortopedia.

Castellammare, dalla serie D alla Serie C: L’assistente arbitrale Mario Scala promosso tra i professionisti

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Non soltanto calciatori, allenatori e dirigenti. Anche il mondo arbitrale stabiese continua a regalare soddisfazioni e a portare in alto il nome di Castellammare di Stabia. Tra le belle notizie dell’estate c’è infatti la promozione di Mario Scala, assistente arbitrale stabiese, che nella prossima stagione entrerà a far parte dell’organico della Can C, coronando un percorso fatto di sacrifici, impegno e tanta determinazione.

Un traguardo prestigioso che rappresenta il premio per anni di lavoro sui campi di tutta Italia, affrontando trasferte, allenamenti e continui momenti di crescita professionale. Una soddisfazione personale che rende orgogliosa anche l’intera comunità arbitrale stabiese e la sezione di appartenenza, da sempre fucina di talenti.

Un sogno costruito giorno dopo giorno

La promozione in Serie C non è arrivata per caso. Dietro questo importante salto di categoria c’è un percorso lungo e impegnativo, fatto di rinunce, sacrifici e della capacità di rialzarsi nei momenti più complicati.

È stato lo stesso Mario Scala a raccontarlo attraverso un emozionante messaggio pubblicato sui propri canali social, parole che hanno immediatamente raccolto l’affetto e le congratulazioni di amici, colleghi e appassionati.

“Oggi non voglio parlare soltanto di una promozione. Voglio parlare di un percorso”, scrive l’assistente arbitrale, sottolineando come dietro il traguardo della Serie C si nascondano chilometri percorsi, allenamenti, tensioni, errori e momenti difficili.

Parole sincere, che raccontano il lato meno visibile di chi sceglie di intraprendere la carriera arbitrale, fatta di continua preparazione fisica e mentale, lontano dai riflettori ma sempre sotto esame.

La forza di rialzarsi dopo le difficoltà

Il passaggio più intenso del suo messaggio riguarda proprio il momento più delicato della stagione. Scala racconta di aver attraversato una fase complicata, nella quale le prestazioni non erano all’altezza delle aspettative e la fiducia sembrava vacillare.

Una situazione che avrebbe potuto scoraggiarlo. Invece è stata proprio quella difficoltà a trasformarsi nella sua più grande forza.

“Quando le cose vanno bene è facile sorridere, ma è quando perdi certezze che devi scegliere se mollare o rialzarti. Io ho scelto di rialzarmi.”

Una frase che racchiude perfettamente il significato della sua promozione: non soltanto il raggiungimento della Serie C, ma la dimostrazione che la determinazione e il lavoro quotidiano possono trasformare gli ostacoli in opportunità di crescita.

I ringraziamenti a chi gli è stato vicino

Nel suo lungo messaggio non sono mancati i ringraziamenti. Un pensiero speciale è stato rivolto alla fidanzata, che lo ha sostenuto nei momenti più difficili, sopportando assenze, sacrifici e tensioni.

Poi il grazie agli amici più veri, al presidente della sezione arbitrale, ai colleghi e agli arbitri con i quali ha condiviso trasferte, allenamenti ed esperienze, oltre a tutte quelle persone che hanno continuato a credere in lui anche nei momenti in cui lui stesso faceva fatica a farlo.

Un riconoscimento che testimonia quanto, anche in uno sport individuale come quello arbitrale, il gruppo e il sostegno delle persone vicine possano fare la differenza.

La Serie C è solo l’inizio

Nel finale del suo messaggio emerge tutta l’ambizione di chi non considera questo traguardo come un punto d’arrivo.

“La Serie C per me non è un punto di arrivo. È un nuovo inizio.”

Una dichiarazione che racconta la mentalità di un giovane arbitro desideroso di continuare a crescere, consapevole che ogni categoria rappresenta soltanto uno step verso obiettivi ancora più importanti. La promozione rappresenta infatti una conferma del lavoro svolto fino ad oggi, ma anche uno stimolo a migliorarsi ancora.

Un orgoglio per Castellammare di Stabia

La promozione di Mario Scala rappresenta un motivo di orgoglio per tutta Castellammare di Stabia. La città continua infatti a distinguersi non solo per i suoi calciatori e le imprese sportive della Juve Stabia, ma anche attraverso i propri rappresentanti nel mondo arbitrale.

Dietro ogni designazione c’è un percorso fatto di preparazione atletica, studio del regolamento, disciplina e grande equilibrio mentale, qualità indispensabili per affrontare una categoria impegnativa come la Serie C.

Per Mario Scala si apre adesso una nuova avventura ricca di emozioni e responsabilità. Un traguardo meritato che premia il sacrificio e la perseveranza, ma che rappresenta soltanto il primo passo di un cammino che il giovane assistente arbitrale stabiese spera possa continuare ancora a lungo.

A lui vanno le congratulazioni e l’augurio di vivere una stagione ricca di soddisfazioni, portando ancora una volta il nome di Castellammare di Stabia sui campi del calcio professionistico italiano.

Juve Stabia, Guerri rompe il silenzio: “Non sono un salvatore, ma ho un progetto quinquennale per il futuro”

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Dopo settimane di attesa, indiscrezioni, preoccupazioni e domande senza risposta, è arrivato il momento tanto atteso dai tifosi della Juve Stabia. Nella prestigiosa cornice dell’Hotel Stabia, il nuovo patron Alfredo Guerri ha tenuto la sua prima conferenza stampa ufficiale da proprietario del club gialloblù, tracciando con chiarezza la linea che guiderà la nuova società nei prossimi anni.

È stato un intervento lungo, ricco di contenuti e soprattutto rassicurante. Guerri ha affrontato praticamente tutti i temi più caldi dell’estate stabiese: dal silenzio delle ultime settimane alla scelta del nuovo direttore sportivo e dell’allenatore, passando per il settore giovanile, il mercato, gli investimenti sulle strutture, il futuro dello stadio Romeo Menti e gli obiettivi della nuova proprietà.

“Capisco l’ansia dei tifosi, ma il nostro silenzio serviva per lavorare”

Il presidente ha esordito spiegando il motivo della mancata comunicazione nelle settimane successive all’acquisizione del club.

Guerri ha ammesso di aver percepito la crescente preoccupazione dell’ambiente, alimentata dall’assenza di annunci ufficiali.

“Negli ultimi quindici giorni abbiamo letto tanta ansia sui social e sui giornali. I tifosi temevano che il nostro silenzio nascondesse qualche problema. In realtà stavamo semplicemente lavorando.”

Il nuovo numero uno delle Vespe ha ricordato come inizialmente il suo gruppo imprenditoriale fosse vicino alla società soltanto come partner esterno e come soltanto l’evolversi della crisi abbia portato alla decisione di acquisire interamente il club.

“Non immaginavamo di dover acquistare la Juve Stabia. Le vicende che tutti conoscete ci hanno convinto a cogliere questa opportunità, spinti anche dalla straordinaria passione del popolo di Castellammare.”

“Non siamo salvatori della patria”

Uno dei passaggi più significativi dell’intervento è arrivato quando Guerri ha voluto ridimensionare l’etichetta di “salvatore” che molti tifosi gli hanno attribuito.

“Noi non ci consideriamo dei salvatori. Abbiamo investito perché crediamo profondamente nelle potenzialità della Juve Stabia, della città e della sua tifoseria.”

Secondo il patron, l’obiettivo non è semplicemente disputare una buona stagione, ma costruire un progetto destinato a durare nel tempo.

“Vogliamo fare una grande stagione, ma soprattutto una grande programmazione nei prossimi cinque anni.”

Una filosofia che, ha spiegato, rappresenta il metodo di lavoro della sua azienda, abituata a gestire progetti complessi nel settore immobiliare e delle energie rinnovabili.

Una Juve Stabia organizzata come un’azienda

Guerri ha illustrato una delle novità più importanti della nuova gestione: l’organizzazione manageriale.

L’idea è quella di mettere al servizio della società calcistica tutte le competenze già presenti nel gruppo imprenditoriale.

Risorse umane, amministrazione, ufficio legale, gestione finanziaria e management saranno centralizzati per rendere il club più efficiente sotto ogni aspetto.

Una struttura moderna che dovrà consentire alla Juve Stabia di crescere non soltanto sul campo, ma anche fuori.

Il ruolo di Enzo De Vito

Tra i temi più attesi c’era quello relativo a Enzo De Vito. Guerri ha voluto chiarire immediatamente ogni equivoco. “Enzo De Vito non è il direttore sportivo.”

Il dirigente avrà invece il ruolo di responsabile dei progetti tecnici, una figura incaricata di fare da ponte tra la mentalità aziendale della nuova proprietà e il mondo del calcio professionistico.

È stato proprio De Vito a guidare il lungo processo di selezione dei nuovi dirigenti. Il presidente ha rivelato un dato significativo. “Sono stati effettuati circa trenta colloqui con direttori sportivi prima di arrivare alla scelta definitiva.”

Un lavoro certosino che dimostra come la nuova proprietà abbia voluto scegliere i professionisti più adatti non soltanto dal punto di vista tecnico, ma soprattutto umano e manageriale.

Stefanelli e De Giorgio: scelte condivise

Pur senza ufficializzarli direttamente, Guerri ha praticamente confermato che Stefano Stefanelli sarà il nuovo direttore sportivo e Pietro De Giorgio il nuovo allenatore. Il presidente ha spiegato come nessuna decisione venga presa da una sola persona. “Io non sono il proprietario che decide tutto. Le nostre scelte sono condivise.”

Per quanto riguarda De Giorgio, Guerri ha evidenziato soprattutto le qualità umane. “Ci ha colpito perché è una persona per bene, disponibile, aperta alla condivisione, molto attenta ai dati e capace di proporre un calcio moderno.”

Non soltanto bel gioco, dunque, ma una mentalità perfettamente compatibile con il progetto della nuova società. Anche Stefanelli è stato scelto seguendo gli stessi criteri. “Abbiamo valutato il profilo umano, l’esperienza e lo spessore professionale.”

“Ripartiamo da una squadra già forte”

Sul fronte tecnico Guerri ha voluto rassicurare ulteriormente i tifosi. Nonostante le numerose partenze dovute alle clausole contrattuali sottoscritte dalla precedente gestione, il presidente ritiene che la base della rosa sia ancora molto competitiva.

“Tutti i direttori sportivi che abbiamo incontrato ci hanno detto che la Juve Stabia possiede già una rosa di qualità.” Da qui nasce la convinzione che, con pochi innesti mirati, la squadra possa essere competitiva anche nella prossima Serie B.

Nessuna svendita dei gioielli

Altro tema centrale è stato quello relativo alle possibili cessioni. Nomi come Giorgini e Carissoni sono finiti al centro di numerose indiscrezioni di mercato. La risposta del presidente è stata netta. “Non intendiamo vendere nessuno.”

Per Guerri i migliori calciatori rappresentano un patrimonio da valorizzare. Solo davanti a offerte realmente adeguate potranno essere fatte delle valutazioni. L’obiettivo, però, è costruire una squadra ambiziosa mantenendo il nucleo più importante dell’organico.

Settore giovanile: la vera priorità

Uno dei passaggi più interessanti della conferenza ha riguardato il settore giovanile. Secondo Guerri, il settore giovanile rappresenta uno degli aspetti maggiormente trascurati negli ultimi anni. Il nuovo patron non ha nascosto il proprio disappunto per la situazione trovata. Ha annunciato investimenti importanti, nuovi budget e soprattutto la volontà di creare un vero centro dedicato esclusivamente alla crescita dei giovani.

“Sappiamo che i risultati arriveranno tra tre o quattro anni, ma prima si parte e prima si raccolgono i frutti.” Una filosofia che guarda molto oltre la stagione sportiva.

Investimenti anche dove i tifosi non vedono

Guerri ha poi raccontato un retroscena significativo. La nuova società sta già intervenendo su numerosi aspetti strutturali del centro sportivo e dello stadio. Non soltanto maglie nuove e prima squadra. Si stanno sistemando spogliatoi, palestre, bagni, area medica e tutte quelle strutture che spesso passano inosservate ma che rappresentano il livello organizzativo di una società professionistica.

“Entrare nella palestra e vedere i bagni in quelle condizioni era imbarazzante per una società di Serie B.” Parole che fotografano perfettamente la volontà della nuova proprietà di ricostruire il club dalle fondamenta.

Romeo Menti, dialogo con il Comune

Sul tema dello stadio il presidente ha preferito mantenere un atteggiamento prudente. Secondo Guerri il Romeo Menti presenta limiti strutturali importanti che non possono essere risolti nell’immediato. La priorità resta quella di migliorare quanto possibile gli ambienti interni destinati alla squadra. Successivamente verrà aperto un confronto con l’amministrazione comunale per capire quali interventi potranno essere realizzati nel prossimo futuro.

Nessun problema rispetto al ricorso annunciato da Francesco Agnello

Il presidente ha rassicurato anche sul piano societario. L’eventuale ricorso annunciato dalla precedente proprietà non rappresenta alcun rischio per il futuro della Juve Stabia.

Secondo Guerri, eventuali contenziosi potranno riguardare soltanto aspetti risarcitori e non metteranno in discussione né l’iscrizione al campionato né la proprietà del club.

Campagna abbonamenti: lo stadio deve essere pieno

Molto sentita anche la domanda relativa agli abbonamenti. Guerri ha ribadito di aspettarsi una grande risposta da parte della tifoseria. “La differenza non la farà un euro in più o in meno. L’importante è avere sempre il Menti pieno.” La società sta lavorando a una campagna che possa coinvolgere l’intera città, facendo leva sull’entusiasmo generato dalla rinascita del club.

Un progetto lungo almeno cinque anni

Il concetto che ha accompagnato tutta la conferenza è stato uno solo: programmazione. Guerri ha ripetuto più volte che il suo gruppo lavora sempre con orizzonti quinquennali. L’obiettivo è consolidare la Juve Stabia in Serie B, aumentare progressivamente il valore del club e creare tutte le condizioni per poter ambire, un giorno, anche alla Serie A. “Una società che cresce, acquista bene, valorizza i giovani e gioca bene può sognare categorie superiori.”

Un messaggio che restituisce fiducia

La prima uscita pubblica di Alfredo Guerri ha avuto soprattutto il merito di riportare serenità nell’ambiente gialloblù. Dopo settimane di silenzio, i tifosi hanno finalmente ascoltato una proprietà che ha parlato di organizzazione, investimenti, infrastrutture, settore giovanile e programmazione. Non promesse irrealistiche, ma un progetto che punta a costruire una Juve Stabia più solida sotto ogni punto di vista.

Le ufficializzazioni di Stefano Stefanelli e Pietro De Giorgio sono ormai imminenti e rappresenteranno soltanto il primo tassello di un percorso che la nuova proprietà immagina lungo, ambizioso e costruito passo dopo passo.

Dalle parole ai fatti: è questo il messaggio lanciato da Alfredo Guerri. Adesso toccherà al campo e alle prossime settimane confermare che la nuova era della Juve Stabia è davvero iniziata.

Juve Stabia, Davide Buglio: Il centocampista dopo l’esperienza a Catanzaro sarà a disposizione di De Giorgio

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Certe storie sembrano destinate a interrompersi, ma poi il destino le riporta sempre al punto di partenza. È il caso di Davide Buglio, che dopo una stagione trascorsa in prestito al Catanzaro torna ufficialmente alla Juve Stabia, pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua avventura in maglia gialloblù.

Per il centrocampista classe 1998 si chiude così l’esperienza in Calabria, con il Catanzaro che non ha esercitato il diritto di riscatto, e si riaprono le porte del Romeo Menti. Il suo rientro coincide con il mese di luglio 2026 che è quello tradizionalmente usato per la preparazione pre campionato.

L’addio della scorsa estate non era stato un vero e proprio saluto, ma un arrivederci. Buglio aveva lasciato Castellammare dopo essere diventato uno dei simboli della rinascita della Juve Stabia. Con le sue prestazioni, il suo carattere e la sua leadership aveva contribuito in maniera determinante alla storica promozione in Serie B, confermandosi poi uno dei punti di riferimento anche nella stagione successiva, culminata con la qualificazione ai playoff.

A Catanzaro, il centrocampista ha affrontato un’annata diversa rispetto a quelle vissute in Campania. Pur mettendo sempre in campo professionalità, impegno e disponibilità, non è riuscito a trovare quella continuità che aveva caratterizzato la sua esperienza con le Vespe. Un percorso che, dal punto di vista sportivo, non ha regalato le stesse soddisfazioni, ma che lo stesso Buglio ha definito fondamentale per la propria crescita personale, grazie ai rapporti umani costruiti durante la permanenza in giallorosso.

Adesso lo scenario cambia completamente. Castellammare di Stabia lo riabbraccia e con essa anche una tifoseria che non ha mai dimenticato il contributo dato dal centrocampista nelle stagioni più esaltanti degli ultimi anni.

La domanda che accompagna il suo ritorno è inevitabile: Davide Buglio riuscirà a riprendersi le chiavi del centrocampo?

Le caratteristiche che lo hanno reso uno dei migliori interpreti del ruolo non sono certo scomparse. Capacità di recuperare palloni, intensità, equilibrio tattico e una buona visione di gioco rappresentano ancora oggi il suo marchio di fabbrica. Qualità che potrebbero rivelarsi preziose per la Juve Stabia nella costruzione della squadra che affronterà il campionato 2026-2027.

Anche la scelta della società di rinnovargli il contratto prima della partenza per Catanzaro lascia intendere quanto il club abbia sempre creduto nel suo valore. Quel prolungamento non appare come un semplice atto formale, ma come un investimento su un calciatore ritenuto ancora centrale nel progetto tecnico.

Per la Juve Stabia, il ritorno di Buglio significa ritrovare un elemento che conosce perfettamente l’ambiente, la piazza e le responsabilità che comporta indossare la maglia gialloblù. Per il giocatore, invece, è l’occasione di rilanciarsi e dimostrare che la parentesi calabrese è stata soltanto una tappa di crescita.

Il mercato e le scelte tecniche diranno quale sarà il suo ruolo nella nuova Juve Stabia. Una cosa, però, appare certa: Davide Buglio torna a casa con la voglia di riprendersi il posto che aveva conquistato sul campo e di essere nuovamente uno dei leader di una squadra che vuole continuare a stupire.