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Petagna-Napoli, idea di scambio con l’Udinese per Lasagna

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Gli azzurri pensano a uno scambio di attaccanti

Petagna-Napoli, idea di scambio con l’Udinese per Lasagna

 

Neanche il tempo di arrivare e già si parla di un possibile addio. Il giocatore in questione è Andrea Petagna, acquistato nella sessione invernale dal Napoli ma rimasto in prestito fino al termine della stagione con la Spal poi retrocessa in Serie B. Petagna, dopo esser risultato positivo e poi guarito dal Covid-19, oggi ha iniziato ufficialmente la sua avventura con gli azzurri ma, secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Tuttosport,  l’idea di un possibile scambio con Kevin Lasagna  dell’Udinese, da sempre pallino del ds Cristiano Giuntoli, è concreta. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Quella più plausibile è con l’Udinese, in uno scambio con Lasagna che da sempre è pupillo del da Giuntoli. Proprio ieri Giuntoli era a Milano, anche per discutere di questa trattativa in entrata, ma sarà necessario che il Napoli venda Koulibaly al Manchester City, trattativa che potrebbe completarsi nel fine settimana, al Napoli dovrebbero arrivare settanta milioni di euro più due di bonus”

 

Neanche il tempo di arrivare e già si parla di un possibile addio. Il giocatore in questione è Andrea , acquistato nella sessione invernale dal Napoli ma rimasto in prestito fino al termine della stagione con la Spal poi retrocessa in Serie B

 

Acerbi-Napoli, gli azzurri aspettano. Nulla è escluso

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Il difensore quasi in rottura con la Lazio

Acerbi-Napoli, gli azzurri aspettano. Nulla è escluso

 

Francesco  Acerbi. Perché non potrebbe essere lui il sostituto dell’ormai partente Kalidou Koulibaly. Gli azzurri, secondo quanto riportato nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, ci pensano e anche tanto. Il difensore trentaduenne è ormai ai ferri corti con la Lazio e, visto che il rinnovo non l’ha soddisfatto, non è escluso che Giuntoli e Gattuso possano farci seriamente un pensierino per provare a soffiarlo a una diretta concorrente per la zona Champions della prossima stagione. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

“Acerbi si aspettava ( e si aspetta) di salire dagli attuali uno e otto milioni a stagione a una cifra che si avvicini ai tre: a farlo infuriare sono state le notizie (mai smentite) del rifiuto da parte sua a rinnovare a cifre che si aggirano sui due milioni e otto milioni. Acerbi ritiene che la società non lo abbia tutelato come avrebbe dovuto.  Col mercato aperto fino al cinque ottobre e con almeno due club(Inter e Napoli) che non hanno mai fatto mister di seguire con interesse Acerbi, si potrebbe andare a una rottura vera e propria. Per ora è solo un’ipotesi lontana, ma…”

 

Koulibaly-City, Il Mattino: il punto sulla trattativa

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Il Napoli attende un ultimo rilancio del City

 

Koulibaly-City, Il Mattino: il punto sulla trattativa

 

La trattativa è vicina alla chiusura ma ancora non si firma. Il Napoli attende l’ultimo assalto del Manchester City per Koulibaly. Dovessero gli azzurri vendere il difensore senegalese, il Napoli potrà ritornare a pensare al fronte entrata con Veretout e uno tra Boga e Under come obiettivo.  De Laurentiis dunque attende così come Koulibaly e, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, il suo agente Ramadani sta cercando di convincere gli uomini mercato inglesi a partire per Capri. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Il manager di Koulibaly ha messo fretta a Guardiola.  Ma se il Napoli può ancora sperare in un rilancio del Manchester City deve dire grazie all’Atletico Madrid: perché Simeone ha detto di no ai sessanta milioni offerti per José Gimenez. Motivo per cui resta in piedi la trattativa per Koulibaly. Ramadani sta cercando di convincere gli uomini mercato inglesi a partire per Capri mettendo da parte i capricci per il dietrofront su Jorginho. Ed è probabile che Ramadani riesce almeno a far mandare una offerta scritta per Koulibaly. Che ha tra le mani un quadriennale monstre da otto milioni e mezzo di sterline con il City. Proposta che la fo  traballare. Ma senza i novanta milioni sul piatto, Koulibaly resta a Napoli. E senza rinnovo. Ramadani, infatti, ipotizza un piano B, ovvero una permanenza in Italia con ritocco dello stipendio.  Ma ovviamente Giuntoli ha fatto sapere che questo argomento è tabù. “

Referendum: la fronda del NO anche nei Cinque stelle

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Come forse avviene negli altri partiti, il timore di non essere rieletti farebbe anche annunciare ad alcune/i del M5s il NO al referendum ?

In un precedente articolo “4 Settembre 2020 Referendum costituzionale del 20 e 21 settembre 2020”, indipendentemente dal qualsiasi estrazione e colore politico, si era espresso da cittadino il proprio orientamento sul voto all’imminente Referendum del 20 e 21 settembre 2020, ritenendo che sia improcrastinabile e necessario che la società produttiva, lavoratrice, privata e operosa, dia finalmente un segnale forte, votando SI, affinché tutta la trasversale Politica, Nazionale e Regionale, scenda dal tronfio piedistallo sul quale si è auto-referenziata negli ultimi decenni con i rispettivi innumerevoli codazzi.

Tuttavia da qualche giorno anche alcune/i del Movimento Cinque Stelle che, va rammentato, è stato promotore del predetto Referendum, hanno mutato il loro orientamento, dichiarando sulle rispettive pagine Facebook la loro avversità al SI e che pertanto voteranno NO.

Significativa la dichiarazione della deputata pentastellata della Sardegna Mara Lapia che sulla propria pagina Facebook scrive «Credo che la riforma del taglio dei parlamentari così come è stata pensata non vada assolutamente bene. Da sarda penso alla mia terra. Con questa riforma, la Sardegna da 25 parlamentari passerebbe a 16. Noi sardi rischiamo l’accorpamento tra Regioni e io non posso accettare che il mio territorio, che già è accorpato alla Sicilia alle elezioni del parlamento europeo, abbia, per finire, meno rappresentanti del Trentino Alto Adige! O addirittura venga accorpato con altre regioni, i cui rappresentanti non sanno nulla dei nostri problemi. Non voglio che con il taglio dei parlamentari, la mia Sardegna abbia meno possibilità di portare in Parlamento i problemi, i bisogni di un territorio. Mi occupo di Sanità e lo so bene: in Sardegna sono rimasti solo due ospedali di secondo livello distanti più di 200km l’uno dall’altro, tutti i piccoli ospedali risultano in chiusura, stanno impoverendo i territori dei servizi sanitari essenziali, sembra che non abbiamo più il diritto di essere curati, allora vi chiedo: come sarà possibile dar voce a questo se ci saranno meno rappresentanti in Parlamento per la Sardegna? Oltre il diritto ad avere le cure mediche ci devono togliere anche il diritto di poter far sentire la nostra voce? Diciamo no allo scippo dei parlamantari in Sardegna!”.

Ancora più eloquente e tra l’altro indicando dei colleghi parlamentari del M5S che voteranno No, è la deputata Elisa Siragusa «Riducendo il numero dei parlamentari facciamo ciò che il “sistema” vuole: togliere potere al popolo”. Anche il collega Matteo Mantero ha deciso di esporsi per il NO al referendum! All’interno del movimento ci sono tante persone che vedono le criticità di questa riforma. Mi rivolgo ai miei colleghi: è difficile esporsi… ma è la cosa giusta da fare! Trovate il coraggio e aiutateci! C’è un Movimento 5 Stelle che dice #iovotono».

E infatti, pure il sopra richiamato (dalla Siragusa) collega Matteo Mantero anch’egli dei 5 stelle, rincara la dose nella sua pagina Facebook invitando a votare NO «I parlamentari sono i rappresentanti del popolo, fanno parte dell’organo politico più importante, quello che, sulla carta – costituzionale – ha il compito di scrivere le leggi che guidano il paese e gli danno l’orientamento politico. Il Governo avrebbe, in teoria, il compito di attuarle e intervenire in caso di emergenza. È vero che questo equilibrio è già compromesso, si va avanti a colpi di fiducia e di decreti blindati ormai da anni, il baricentro è già decisamente spostato, non sono più i rappresentanti eletti direttamente dal popolo a prendere le decisioni, per lo più si limitano a ratificare quelle che arrivano dal Governo. Ma ancora la presenza di tanti parlamentari spesso molto preparati e dediti al lavoro nelle commissioni ha evitato errori e porcate. Anche degli ultimi Governi. Tagliare il numero dei parlamentari, esattamente come la finta abolizione del Senato di Renzi, va nella direzione di accrescere ancora il potere del Governo depotenziando la rappresentanza dei cittadini. Per essere più chiari i governi vogliono essere liberi di agire senza che nessuno gli rompa i coglioni. Per questo da cittadino voterò NO al taglio dei parlamentari. Non ho alcun interesse personale in gioco perché la mia esperienza politica nelle istituzioni finirà con questo mandato (a prescindere da eventuali altre deroghe al limite di mandati che il M5S si auto impone non mi ricandiderò quindi non sto difendendo il “mio posto”). A pensarci bene invece un interesse personale ce l’ho eccome: da cittadino voglio un Parlamento forte, che difenda i miei interessi e diritti. Più saranno i parlamentari e più mi saranno vicini (con circoscrizioni piccole) più sarò rappresentato e più avrò la certezza che non ci sarà una deriva antidemocratica. È vero, il ruolo del parlamentare è stato svilito da personaggi come i Razzi, gli Scilipoti e i Gasparri; il Parlamento è stato depotenziato dai listini bloccati che hanno permesso ai capi bastone di premiare la fedeltà invece che la competenza o l’onestà. Deputati e Senatori sono visti come la casta e vanno tagliati, ridotti e depotenziati, ma il problema non è il loro numero (il risparmio è esiguo e si può ottenere con una riduzione degli stipendi e dei rimborsi – come il M5S fa già da anni) è la loro levatura morale, la loro capacità critica che è in continuo ribasso. Abbiamo bisogno di parlamentari forti, liberi, scelti direttamente da noi. Se ci sarà il taglio quelli che resteranno fuori non saranno gli assenteisti o i voltagabbana o quelli che mostrano il medio agli elettori, questi sono funzionali al sistema e ai partiti. Quelli che resteranno fuori saranno quelli con la schiena dritta perché sono una spina nel fianco per i partiti e i governi ai quali impediscono di fare ciò che più gli aggrada. Attenzione poi a confondere il taglio con le “battaglie identitarie del M5S” i nostri valori sono la riduzione dei costi della politica, non della rappresentanza, sono un Parlamento pulito, senza condannati, sono la reintroduzione delle preferenze. Riducendo il numero dei parlamentari facciamo ciò che il “sistema” vuole: togliere potere al popolo».

Il referendum del 20 e 21 settembre:

Testo del quesito del referendum: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?».

Adduso Sebastiano

Promozione- Lacco Ameno e Procida inserite nel girone C

Campionato di Promozione- Diramati i gironi con Lacco e Procida inserite nel girone C

Lacco Ameno e Procida sono state inserite nel girone C di Promozione. Si tratta di un raggruppamento dove figurano molte squadre del Napoletano e della zona flegrea. Dunque nessuna sorpresa. La matricola Barrese,Virtus Afragola,Madrigal Casalnuovo tra le novità del girone che presenta tante compagini conosciute dalla due rappresentati isolane nella passata stagione. In attesa di conoscere i calendari di Eccellenza sono stati stilati i gironi della Promozione. Il comitato Regionale Campania Figc-LND, prima di provvedere alla stesura, ha sottolineato che la società S.Agnello Promotion ha fatto richiesta di rinuncia al campionato di Promozione, si confermano ammesse al medesimo campionato, come da graduatoria pubblicata nel C.U n 14 del 26 agosto, le seguenti squadre: Sporting Barra,Abellinum,Virtus Afragola Soccer,Agerola,Victoria Marrae Sporting Pietralcina”.

Il Presidente regionale,Carmine Zigarelli al termine del consiglio direttivo svoltosi in videoconferenza ieri pomeriggio, ha riferito che dopo quelli de campionato di Eccellenza, abbiamo definito anche i gironi di Promozione. Riscontriamo un grandissimo entusiasmo nelle società e una grande voglia di ritornare in campo, rispettando tutte le norme vigenti. Ancora una volta-prosegue Zigarelli-il calcio dilettantistico campano con i suoi presidenti sta dando grande prova di maturità e professionalità. Buon inizio campionati a tutti i club campani”. Di seguito la composizione dei 5 gironi di Promozione:

Girone A: Aquile Rosanero,Caserta,Castelpoto,Cellole Calcio,Fc Lusciano,Forza e Coraggio,Pol.Puglianello,Ponte 98,Sessana,Sporting Pietralcina,Teano Calcio,Villa Literno,Virtus Goti 97,Vitulano,Vitulazio Calcio.

Girone B:Abellinum Calcio 2012,Baiano,Football Club Avellino,G.Carotenuto,Gesulado,Manocalzati,Mercogliano 1999,Montoro,Pol.Bisacce,Solofra Calcio,Teora,Montesarchio, Cimitile,San Vitaliano.

Girone C:Barrese F.C,Boys Caivanese,Isola di Procida,Lacco Ameno,Madr.Casalnuovo,Neapolis,Or.Don Guanella Scampia,Plajanum,Puteolana 1909,Quartograd,Real Frattaminore,Rione Terra,Sporting Ercolano,Virtus Afragola S.

Girone D:A.C. S.Antonio Abate,Ac Ottaviano,Agerola,Edilmer Cardito,F.C. Viribus Somma 100,Massa Lubrense,Napoli Nord,Real Anacapri 2018,S.Giuseppe,San Sebastiano F.C,San Vito Positano,Santa Maria La Carità,Sporting Barra,S.C. Victoria Marra.

Girone E: Academy Ebolitana,Battipagliese 1929,Centro Storico Salerno, G.S.Audax Herajon,Giffonese,Giffoni Sei Casali,Per San Marzano,Prosangiorgese, Real Palomonte,Rocchese,Sanseverinese,Sporting Potencagnano,Temeraria 1957 San Mango,U.S. Poseidon,F.C. Sarnese.

Perugia Calcio: Finalmente si parte! Destinazione Cascia sede del ritiro

Il nuovo tecnico del Perugia, Fabio Caserta, ha avuto più tempo del previsto a disposizione per muovere i primi passi allo stadio Renato Curi.

Lo stadio nei prossimi anni sarà tra l’altro destinatario di progetti di ristrutturazione per ammodernarlo. L’Amministrazione Comunale è impegnata ad ottenere dalla Cassa Depositi e Prestiti i fondi necessari anche per la costruzione di un nuovo stadio se ce ne fosse la possibilità.

Il pre ritiro allo stadio Renato Curi è stato importante per preparare il gruppo alla partenza per il ritiro estivo con sede a Cascia, partenza che è ormai imminente. Lo staff e la squadra oggi stesso dovrebbero partire per isolarsi nella preparazione al prossimo campionato di C.  Salvo, ovviamente, imprevisti dell’ultima ora.

E’ risaputo i problemi che il Perugia ha avuto in questi giorni con i falsi positivi Covid che hanno ritardato la partenza di qualche giorno: errori nei risultati dei tamponi ai calciatori, con i prelievi imposti dalle normative Covid. Dai 9 falsi positivi si è arrivati ad avere solo due positivi all’interno della rosa: i calciatori Falzerano e Nzita (ora in quarantena).

La permanenza in sede è stata sfruttata con doppie sedute intense di allenamento fin da subito. Giro palla in velocità e poche pause soprattutto nelle ore pomeridiane (rientro sul manto erboso intorno alle 17.00), con lavoro maggiormente atletico nel mattutino.

In queste ore tempestose si è usciti poco dalle “mura” dello stesso Curi, anche se si è presa “confidenza” con quello che sarà il campo d’allenamento durante l’anno calcistico: l’Antistadio di Pian di Massiano, con inizio in controtendenza rispetta alla stagione appena conclusa, della presenza della stampa a narrare sin da subito da vicino ‘le gesta’ della nascente formazione che si appresta ad un campionato nuovo di C dopo i 6 anni di serie B della Società del Presidente Santopadre.

A cura di Carmine D’Argenio

Pagani, spaccio di sostanze stupefacenti: beccato pusher della zona

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Pagani, spaccio di sostanze stupefacenti: beccato pusher 58enne della Provincia di Salerno. Ad agire sul territorio, la Guardia di Finanza di Nocera Inferiore

Pagani – Procura della Repubblica Presso il tribunale ordinario di Nocera Inferiore. Spaccio dl sostanze stupefacenti: divieto dl dimora nella provincia di Salerno per un pusher di Pagani.

Nei giorni scorsi, è stata eseguita una misura cautelare personale del divieto di dimora nella provincia di Salerno nei confronti di un 58enne paganese: responsabile di spaccio di, sostanze stupefacenti.
It provvedimento, emesso dal GIP dott. Gustavo Danise, è stato eseguito dai Finanzieri della Compagnia di Nocera Inferiore all’esito di un’articolata attività di indagine coordinata da questa Procura — dott Davide Palmieri, che ha permesso di disveiare reiterate condotte illecite poste in essere dall’indagato, fornitore di crack e cocaina nel vasto territorio dell’Agro nocerino„sarnese,
i clienti, identificati dagli investigatori attraverso attività di osservazione e pedinamento, nonché mediante l’analisi dei tabulati telefonici, hanno tutti confermato di essere consumatori abituali di droghe e di acquistarle direttamente dal pusher,
Sono stati inoltre rinvenuti, presso il domicilio dell’indagato, dosi di sostanze psicotrope già confezionate e pronte per la vendita, strumentazione da taglio e per la preparazione della droga, nonché denaro contante, verosimilmente provento dell’illecita attività.

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z a a a a a a a a a a a a. 

Traffico di esseri umani, 14 stranieri arrestati e altri quattro sono ricercati (video)

La Polizia di Stato di Palermo ha disarticolato un’associazione a delinquere transnazionale finalizzata al traffico di esseri umani.

La Polizia di Stato ha eseguito il fermo di indiziato di delitto disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo a carico di 14 cittadini stranieri accusati di appartenenza ad un’associazione a delinquere transnazionale finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e all’esercizio di abusiva attività di prestazione di servizi di pagamento e altri delitti contro la persona, l’ordine pubblico, il patrimonio e la fede pubblica; condotte criminali aggravate dall’aver commesso il fatto avvalendosi del contributo di un gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno stato.

A seguito di articolate indagini svolte dalla Squadra Mobile di Palermo e dal Servizio Centrale   Operativo, coordinate   dal   Procuratore   di   Palermo   Francesco   LO   VOI, dal Procuratore Aggiunto Marzia SABELLA e dai Sostituti Procuratore Gery FERRARA, Claudio CAMILLERI e Giorgia RIGHI,  è stato individuato un sodalizio criminale, con cellule operanti in Africa, in diverse aree del territorio nazionale e in altri paesi europei e non, che ha operato su due fronti diversi, ma strettamente interconnessi fra loro: il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e l’esercizio abusivo di attività di intermediazione finanziaria tramite il cosiddetto metodo “hawala”, utilizzato principalmente per il pagamento dei viaggi dei migranti o del prezzo della loro liberazione dalle “safe house” in territorio libico.

L’indagine costituisce la naturale prosecuzione delle operazioni “Glauco I -II -III” condotte tra il 2013 ed il 2017 che hanno consentito, nel tempo, di individuare ed identificare numerosi trafficanti di esseri umani operanti sulla c.d. rotta del Mediterraneo centrale, molti dei quali già condannati anche in via definitiva  a pesanti pene detentive, ed i loro referenti sul territorio italiano.

Già nel corso delle indagini denominate GLAUCO era emerso il ruolo di Ghermay ERMIAS:

@ Alem ERMIAS – destinatario di più misure cautelari e tutt’ora latitante – e proprio dallo sviluppo delle indagini finalizzate alla sua  ricerca, anche attraverso attività di cooperazione internazionale  svolte ai  sensi  della  Convenzione  di  Palermo  sui  crimine  organizzato transnazionale, è stata  ricostruita l’associazione a delinquere in oggetto operante tra il Centro Africa (Eritrea, Etiopia, Sudan), i paesi del Maghreb (soprattutto la Libia), l’Italia (Lampedusa, Agrigento, Catania, Roma, Udine, Milano), nonchè vari paesi del Nord Europa (Inghilterra, Danimarca , Olanda, Belgio e Germania) e numerosi reati-fine commessi dagli appartenenti alla stessa.

Risulta accertato che sin dal 2017, l’organizzazione criminale ha supportato le attività di traffico sia nel corso del viaggio dei migranti sul continente africano che in occasione del oro concentramento presso i campi di prigionia in Libia.

In seguito, appena gli stessi sono finalmente· giunti in Sicilia, a bordo delle navi impiegate in attività di soccorso in mare, gli indagati sono intervenuti, in un primo momento, consentendo ai migranti ad allontanarsi dai centri di accoglienza, ove erano ospitati, nascondendoli in altri luoghi e fornendo loro in alcuni casi vitto, alloggio, titoli di viaggio e falsi documenti, e, in un secondo momento, curandone la partenza verso località del centro e nord Italia, da dove poi raggiungere agevolmente le località del nord Europa e talvolta gli USA – meta finale del loro viaggio.

In altre occasioni, i membri del gruppo hanno contattato direttamente i migranti, già giunti in Italia, al fine di consentire loro la prosecuzione dei loro viaggio verso altri Stati Europei o in alcuni casi anche verso gli Stati Uniti (gestendo la pericolosa tratta del viaggio attraverso i paesi del Sud America).

Tali attività seriali di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sono state garantite a fronte dei pagamenti effettuati o dai migranti stessi o dai loro familiari ed amici, spesso residenti all’estero, i quali hanno inviato il denaro richiesto dai trafficanti mediante il sistema fiduciario “hawala” (che consente di trasferire denaro in maniera illecita utilizzando una rete di intermediari ‘hawaladars’ operanti in tutto il mondo.

I capi e promotori dell’associazione sono:

Due cittadini eritrei rimasti latitanti, vertici internazionali del sodalizio operanti principalmente all’estero tra l’Africa, i paesi del Golfo Persico ed altri Stati extraeuropei principali collettori dei flussi monetari derivanti dai proventi del traffico di esseri umani;

TEKLIYES Solomon è il capo della cellula operante principalmente nel territorio di Udine;

GHIRMAY  Mussie  e ANDEMICKAEL  Mosie  sono  entrambi  capi  della  cellula operante principalmente nel territori o di Milano.

Infatti, le attività investigative, supportate anche da servizi di osservazione con pedinamento e perquisizione e sequestro (sia di documentazione che di denaro- circa 30.000 euro in contante), hanno  permesso  di individuare tra Milano – dove è presente  una grande comunità di cittadini proveniente dai Paesi del Corno d’Africa  – ed il Nord Est la base operativa del sodalizio (anche grazie alle indicazioni fornire da un collaboratore di giustizia), nonchè l’esistenza di una complessa rete di hawaladar operante sul territorio italiano.

Altro aspetto rilevante sono gli accertati numerosissimi contatti tra gli indagati e i migranti appena giunti in Italia, che venivano quindi facilitati nel raggiungimento degli altri paesi europei, nonchè tra gli stessi indagati e soggetti presenti nelle “safe house” in territorio libico, strutture in cui vengono “trattenuti” i migranti prima di partire verso le coste italiane.

Dalle dichiarazioni dei migranti sono emerse· le condizioni di vita in tali strutture (violenze fisiche e psicologiche e torture, utilizzate dai trafficanti per ottenere dai relativi congiunti il pagamento di somme di danaro per la loro liberazione e per la prosecuzione dei loro viaggi).

In particolare sono stati raccolti elementi indiziari sia dalle dichiarazioni che dalle attivita tecniche di intercettazione a carico di numerosi trafficanti di esseri umani, operanti in Libia e Sudan e gestori direttamente di alcune safe house, purtroppo non compiutamente identificati nonostante le richieste di cooperazione internazionale in tal senso e su cui sono tuttora in corso le indagini per la identificazione.

Al gruppo criminale è riconducibile l’arrivo di alcuni dei migranti giunti in Italia nell’ambito dei seguenti eventi S.A.R. e il loro successivo spostamento dal territorio nazionale verso l’estero (Nord Europa e USA):

–              sbarco del14/07/2017 di 1422 migranti presso il porto di Catania;

–              sbarco del27/11/2017 di 416 migranti giunti a bordo della nave Acquarius presso il porto di Catania;

–              sbarco del16/12/2017 di 407 migranti presso il porto di Augusta ;

–              sbarco del16/08/2018 di 190 migranti giunti a bordo della nave della Marina Militare “U. Diciotti” presso il porto di Lampedusa.

All’esito delle indagini, oltre al reato associativo, vengono contestati ad alcuni degli indagati i reati previsti dal T.U.B. in materia di esercizio delle attività finanziarie, in quanto prestavano servizi di pagamento senza l’autorizzazione di cui all’art. 114-novies del D.Lgs. n. 385/1993 ed in violazione della riserva prevista dall’articolo 114-sexies del D.Lgs. n. 385/1993, in particolare offrivano a sogget:ti terzi – attraverso il sistema denominato “hawala” – Ia possibilità, previa pagamento di commissioni, di effettuare e ricevere pagamenti nonche di trasferire fondi all’estero e in Italia in elusione delle disposizioni del Testo Unico Bancario che regolamentano simili operazioni bancarie e finanziarie.

Tali reati sono altresì aggravati per aver commesso il fatto avvalendosi del contributo di un gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato.

Per quanta concerne l’immigrazione clandestina sono stati contestati diversi episodi di favoreggiamento, tutti aggravati per aver commesso il fatto avvalendosi del contributo di un gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato e commessi in concorso con soggetti al momento non identificati.

Adduso Sebastiano

In vacanza in Sicilia, poi riparte e abbandona il cane. Denunciata

Una palermitana venuta dalla Germania in vacanza con il proprio cane, alla ripartenza lo ha legato in un terreno e abbandonato tra i rifiuti.

Viene in vacanza in Sicilia, poi riparte e abbandona il cane:

Una donna palermitana, in vacanza con la famiglia nella frazione di Cornino del paese di Custonaci in provincia di Trapani, prima di tornare in Germania, dove è residente, ha abbandonato, legandolo a un palo all’interno di una proprietà privata, il suo cane e lo ha lasciato senza cibo, acqua e tra i rifiuti.

Denunciata la donna che ha abbandonato il cane:

Il cane è stato notato da alcuni residenti, che hanno immediatamente informato, tramite Facebook, un’associazione animalista che ha chiamato il Comando della Polizia Locale di Custonaci.

I poliziotti preso atto della situazione hanno denunciato la donna per abbandono e maltrattamento di animale.

Il cane è risultato dotato di microchip, motivo per cui la proprietaria è stata velocemente identificata.

“Con gli Agenti abbiamo scoperto, grazie ad un nuovo testimone, che la signora aveva già in mente di abbandonare l’animale da giorni e di legarlo in quel modo orrendo, condannandolo a morte – scrive il rappresentante dell’associazione animalista – Sono veramente sconvolto. Spero che la Giustizia non faccia sconti di pena per soggetti simili”.

Adduso Sebastiano

Troiane da Euripide, adattamento di A. Demattè, al CTB dal 9 al 20 sett

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Al Teatro Sociale sarà in scena un’imperdibili spettacolo: Troiane da Euripide, dal 9 al 20 settembre 2020 (no lunedì), adattamento di Demattè.

Troiane da Euripide, adattamento di A. Demattè, al CTB dal 9 al 20 settembre 2020

Il CTB sceglie di ripartire portando in scena Troiane, recuperando una parte dell’abbonamento alla stagione teatrale 2019, in particolare lo spettacolo Ecuba previsto a Teatro per lo scorso maggio, ma a causa dell’emergenza è stato annullato.

Lavorando sul nucleo base di Ecuba si è dato vita Troiane, che vedrà il debutto nazionale con la prima giovedì 10 settembre, presso il Teatro Sociale di Brescia alle 20.30, dove rimarrà in scena tutti i giorni (escluso il lunedì) fino a domenica 20 settembre (la domenica inizierà alle 15.30).

Il testo tragico di Euripide è stato riletto dal regista Andrea Chiodi con la collaborazione della drammaturga Angela Demattè, affidandosi per l’interpretazione all’esperienza di Elisabetta Pozzi e ad un cast di attori straordinari come Graziano Piazza, Federica Fracassi, Valentina Bartolo e Alessia Spinelli.

Lo scopo, dietro la scelta di ricorrere ad un testo tragico, è quello di stimolare la riflessione del pubblico favorendo un parallelismo fra le tematiche contenute nelle vicende narrate e la tragedia legata al Covid.

Il tema sviluppato da Euripide è legato alle condizioni di un popolo vinto, in particolare a quello Troiano dopo la sconfitta della guerra, che vede i propri uomini trucidati e le proprie donne assegnate come schiave ai vincitori.

In particolare, mentre Ecuba, Cassandra ed Andromaca vengono assegnate rispettivamente ad Ulisse, Agamennone e Neottolemo, il figlio di Ettore sarà brutalmente ucciso dai greci per evitare che una volta diventato grande possa vendicare la morte del padre.

Pur nella grande distanza che c’è fra il mondo narrato ed il contesto attuale, l’opera fa emergere alcune assonanze con il periodo che il nostro Paese sta ancora vivendo, con un riferimento particolare ad eventi dolorosi come il lutto e la perdita di persone care, a cui la tragedia Covid ha costretto a molti.

Attraverso questo teatro si vuole riscoprire il senso di tali vicende e fornire un contributo per elaborare e superare collettivamente il lutto.

Tan Koroglu

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FORMULA UNO, Italia 2020 – Le pagelle di Carlo Ametrano

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FORMULA UNO: In una gara pazza Pierer Gasly vince il Gran Premio d’Italia! Secondo posto per la McLaren di Carlos Sainz, terzo Lance Stroll su Racing Point.

Il campionato di Formula Uno 2020 ha vissuto l’ottava tappa con il GP di Italia che si è corso sul circuito di Monza.  In una gara pazza Pierre Gasly vince il Gran Premio d’Italia! Come l’anno scorso, un team italiano sale sul gradino più alto del podio. Secondo posto per la McLaren del prossimo pilota Ferrari Carlos Sainz che è andato vicinissimo negli ultimi due giri al leader francese. La gara è stata ricca di emozioni e di colpi di scena considerando che i due Ferrari si sono ritirati insieme a Max Verstappen e che Lewis Hamilton ha chiuso in settima casella avendo scontato dieci secondi di penalità per essere entrato in box quando la pit lane era stata chiusa dai Direttore di Gara per il problema tecnico di Magnussen con la HAAS con la macchina ferma a pochi metri dalla inizio della corsia box. Sull’ultimo gradino del podio sale Lance Stroll con la Racing Point che si riscatta dopo la gara in Belgio da dimenticare.  Chiude la top dieci il suo compagno di squadra Sergio Perez. Il GP d’Italia è stata anche una delusione per le Renault di Daniel Ricciardo sesto e Ocon ottavo. L’ultima volta dei proprietari Williams in Formula Uno si chiude senza la zona punti: undicesimo Latifi davanti a Russell quattordicesimo. Chiude la classifica nel GP di casa Antonio Giovinazzi dopo aver scontato i dieci secondi di penalità come successo a Lewis Hamilton.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica:

Buongiorno Carlo ti chiediamo i voti per questo GP.

Gasly vince a sorpresa questo GP ma dobbiamo dire che da tanto stava facendo vedere prestazioni importanti.

Si è trovato al posto giusto al momento giusto. E’ stato bravo a gestire e difendere la prima posizione con Sainz che lo insidiava da vicino. Una marca italiana (Alpha Tauri ex Minardi) sale sul gradino più alto del podio nel GP italiano, una magra soddisfazione, visto il disastro Ferrari. Voto 10 e lode

Sainz prossimo Ferrarista. Voto per lui?

Se ci fossero stati qualche giro in più avrebbe superato Gasly. La McLaren sono due anni che è una buona macchina. Per me anche lui merita un 10 perchè come i primi tre ha saputo sfruttare l’occasione.

Stroll con la Racing Point sale sul podio. Voto?

Sarà contento il padre, non so però quante altre volte la Racing Point potrà salire sul podio. Di sicuro un podio con Gasly, Sainz e Stroll lo vedremo difficilmente in futuro. Voto 10

Fuori dal podio di questo primo GP di Formula Uno

Norris finisce quarto per cui che voto gli dai?

Questo è un pilota giovane e promettente, se la macchina va finisce quasi sempre tra il quarto e il settimo posto. Voto 8

Bottas solo quinto?

5 è proprio il voto che gli dò. Non è possibile che un pilota a bordo di una Mercedes non riesca a superare nessuno. Si è lamentato delle gomme, si è lamentato della mappatura motore; secondo me farebbe meglio a stare zitto e a guidare!

Ricciardo questa volta finisce lontano dai primi tre?

La Renault quest’anno è una buona macchina, ma non è costante, oggi più di così non si poteva fare. Voto 6,5

Hamilton penalizzato recupera fino al settimo posto? 

Una penalizzazione ingiusta lo ha fatto sprofondare in classifica. E’ stato bravo come sempre a recuperare 8 punti (+1 con il giro veloce), si è preso tutta la responsabilità del non aver visto il cartello di Pit Lane chiuso salvando la scuderia. Non potrà eguagliare Schumacher a Monza (per le vittorie del GP) e al Mugello (per il numero di vittorie complessive) ma sono sicuro che non ci pensa e non ci ha pensato. Avrà tempo per farlo. Voto 8 

Ocon dietro Ricciardo ancora una volta sembra l’Hulkenberg dello scorso anno?

Sono d’accordo, dimostra regolarità nel portare punti alla squadra. Voto 6,5

Kvyat finisce nono mentre Gasly con la stessa macchina vince il GP.

Voto insufficiente per lui, la macchina questo week end c’era ed è solo colpa di Dani se non va oltre il nono posto.

Chiude i primi 10 la Racing Point di Perez. Voto?

Stesso discorso per Kvyat: se il compagno finisce terzo e lui decimo le responsabilità non sono della macchina!

Delusioni di questo GP sono la Ferrari e la Red Bull, sei d’accordo?

Si con un distinguo: la Ferrari non può fare queste figuracce, meno male che non c’era il pubblico, non oso immaginare cosa sarebbe potuto succedere con tutte e due le macchine fuori dalla corsa. Binotto deve darsi una svegliata e deve essere più sincero con i tifosi, c’è qualcosa che ci nascondono. Sulla Red Bull ci può stare una corsa no, ma per la Ferrari finora è stato un campionato disastroso ed è inammissibile vedere questo scempio. Mandare via Vettel prima dell’inizio è stato un errore enorme che si aggiunge ai tanti fatti in questi ultimi anni dalla Ferrari.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà al Mugello tra una settimana, la casa della Ferrari. Prima di chiudere ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti.

Carlo Ametrano MURETTO BOX Formula Uno

Dovrei intervenire a Sport Italia nei nuovi studi della trasmissione SI MOTORI che va in onda in prima serata il martedì sul canale 60 d.t.t. ed è condotto da Filippo Gherardi. Li ringrazio ancora per lo spazio che mi hanno già concesso e per il nuovo invito.

Per le mie prossime ospitate e appuntamenti vi terrò aggiornati. Ci sentiremo tra una settimana per il  prossimo GP della Formula uno che si correrà in Toscana al Mugello.

Vi terrò aggiornati.

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:

F1 Ferrari, è l’ora delle scelte. Vettel:”Meglio che non ci siano i tifosi”

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F1, GP d’Italia: altro weekend da dimenticare per la Rossa che non porta nessuna delle due vetture al traguardo.

 

F1 Ferrari, è l’ora delle scelte. Vettel:”Meglio che non ci siano i tifosi”

F1, Vettel:”Non ci sono aspetti positivi”

Ormai sono finiti gli aggettivi. L’andamento della Ferrari è catastrofico. Possiamo dirlo con certezza: è crisi. Parola che non piace a nessuno e in particolare al team principal della Rossa Mattia Binotto che ha definito questo periodo di difficoltà una “tempesta“.  Tempesta o crisi che sia, la Ferrari sta vivendo la peggior stagione degli ultimi dieci anni. Tempo di ragionare, di mettersi tutti in discussione e forse tempo, anche per qualche dirigente, di farsi sentire e dare le risposte che tutti i tifosi della Rossa attendono.

 

La Ferrari a Monza: la gara indica la fine di un weekend durissimo

Tutto sbagliato. Anche a Monza, a casa nostra. Un weekend difficile da giudicare: qualifica con Vettel out al Q1 e con Leclerc tredicesimo. E pensare che il monegasco ha terminato la sua qualifica dicendo:”Meglio di così non potevo fare… ho dato tutto“.Poi si arriva alla gara. Disastro totale: Vettel fuori dopo solo sette giri per un problema ai freni mentre Leclerc  ha perso il controllo della sua SF1000 in curva 11 dopo aver  chiesto alla sua vettura più di quanto potesse realmente dare.

 

Vettel:”Situazione difficilissima”

A tal proposito, riportiamo le dichiarazioni di Sebastian Vettel intervenuto al termine del Gran Premio:

“Incubo? Non lo so, è molto difficile per noi al momento, per tutto il team. Siamo in quella posizione e dobbiamo cercare di fare il meglio possibile per avere un finale degno di stagione. C’è tanto lavoro da fare, dobbiamo capire cosa non va. Vorrei essere in pista adesso e non in fondo ma davanti, ma dobbiamo fare i conti con ciò che abbiamo. Ultima a Monza con Ferrari? Quest’anno è molto diverso. Meglio non ci fossero i tifosi. La vita è questa. Al momento non ci sono aspetti positivi in F1, ma bisogna trovarne altrove. Ci concentriamo tanto sulle gare e in particolare su Monza, ma dobbiamo già guardare alla prossima settimana e ai lati positivi, anche se sono pochi. Mugello? Non possiamo aspettarci tantissimo, ma spero là potremo essere in posizione migliore. Podio difficile, aspettative basse. Speriamo di avere un weekend senza guai”.

Real Forio: definite le squadre del settore giovanile

Calcio Settore Giovanile: presenti quaranta giovani al raduno per le squadre giovanili

Giovedì pomeriggio si è regolarmente svolto il raduno giovanile organizzato dal Real Forio in vista della partecipazione alle categorie relative alle fasce dal 2002 al 2005, con la presenza di qualche classe 2006. Quaranta i giovani presenti al campo “Calise”. Sono stati selezionati ragazzi per rimpinguare gli organici delle formazioni Juniores (Buonomano confermato) Allievi Regionali allenata da Diego Grieco e Mini Allievi provinciali (Antonio Boria). A prendere parte alla fascia regionale (2006) ci saranno anche i Giovanissimi che saranno seguiti da Catello Volo, reduce da uno splendido cammino nell’ex campionato provinciale. Saranno due le selezioni 2006:la seconda prenderà parte al campionato provinciale ma questo gruppo è in fase di allestimento. A completare la filiera giovanile c’è la formazione di Mini Giovanissimi provinciale che sarà composta prevalentemente da ragazzi in età per la disputa del torneo Esordienti.

Al raduno al “Calise” erano presenti il Presidente Esposito, il dg Iovine, il tecnico della prima squadra Leo e quelli delle giovanili Grieco e Boria. In seguito all’accordo di collaborazione con il Torrione, gradita presenza anche del dirigente Francesco Migliaccio.”Possiamo ritenerci soddisfatti, la risposta dei giovani locali c’è stata- dichiara Boria-. A breve potremo riprendere gli allenamenti anche con le selezioni giovanili, che così come avvenuto in questi anni, saranno il serbatoio costante per la prima squadra. Siamo stati impressionati positivamente dalla bravura di alcuni 2004 e 2006, qualche altro ragazzo in età per la Juniores 2002/2003 pure si è messo in luce e farà parte del gruppo della seconda squadra”.

Il Real Forio, nei prossimi giorni dovrebbe organizzare un altro raduno, questa volta riservato alle categorie 2006-2007 ovvero Giovanissimi e Mini Giovanissimi. Intanto sono iniziati gli allenamenti della categoria Giovanissimi regionali, tra domani e dopodomani toccherà ai gruppi Allievi e Mini Allievi.

Simone Vicidomini

Reggio Calabria: 17 arresti per droga, sequestro (di minori) ed estorsioni

Sono 17 le persone che a Reggio Calabria sono state arrestate con l’operazione “Sbarre” che ha disarticolare due associazioni criminali.

Sono complessivamente 19 le misure cautelari (17 in carcere e 2 obblighi di firma) emesse nell’ambito dell’operazione denominata “Sbarre”, per i reati di traffico di droga, sequestro di minorenni ed estorsioni.

Nella mattinata odierna, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, coadiuvati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori, dal Nucleo Cinofili di Vibo Valentia e dai Comandi Compagnia di Monza e Villafranca di Verona, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Capo Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 19 persone, di cui 17 in carcere e 2 obblighi di presentazione alla P.G.

Le misure emesse dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria, Dott.ssa Arianna Raffa, su richiesta della competente Direzione Distrettuale Antimafia (Sostituti Procuratori Dott. Walter Ignazitto e Dott. Diego Capece Minutolo), riguardano due associazioni finalizzate al traffico illecito di sostanza stupefacente o psicotrope, produzione traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, sequestro di persona aggravato, lesioni personali aggravate, ricettazione, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, detenzione e porto illegale di armi clandestine. Di seguito i soggetti destinatari:

(in carcere)

CHILLINO Luigi, nato a Reggio Calabria il 05.08.1985;

AZZAZI Anouar, nato a Casablanca (Marocco) il 22.8.1984, detenuto nella casa circondariale di Cosenza;

FOTI Andrea, nato a Reggio Calabria 15.5.1981;

SELLAK Imaddin, nato a Reggio Calabria il 4.1.1999, detenuto nella casa circondariale di Reggio Calabria;

FOTI Gabriele, nato a Reggio Calabria il 2.10.1992, detenuto nella casa circondariale di Reggio Calabria;

FOTI Stefano, nato a Reggio Calabria l’1.7.1972;

FOTI Demetrio, nato a Reggio Calabria il 3.1.1994;

GALLO Vincenzo, nato a Reggio Calabria il 19.1.1989, sottoposto agli arresti domiciliari a Reggio Calabria;

GATTO Carmelo, nato a Reggio Calabria il 27.1.1989;

IDONE Pasquale, nato a Reggio Calabria il 28.7.1989;

FROSINONE Antonino, nato a Reggio Calabria il 26.12.1993;

AMRANI Anas, nato ad Isola della Scala (VR) il 28.5.1998;

CHILLINO Giuseppe, nato a Reggio Calabria il 19.3.1965;

SARICA Antonio, nato a Reggio Calabria il 28.11.1988;

PENNICA Andrea, nato a Reggio Calabria l’8.12.1998;

MIRISCIOTTI Gianluca, nato a Reggio Calabria il 14.11.1989;

LAROCCA Alessandro, nato a Reggio Calabria il 12.6.1993;

(obbligo quotidiano di presentazione alla P.G.)

BALATSYR Viktoriya, nata a Kremenchuk (Ucraina) il 15.2.1998;

REPACI Sebastiano, nato a Reggio Calabria il 17.12.1986.

L’attività d’indagine, condotta dalla Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria da ottobre 2017 a marzo 2020, ha consentito di evidenziare l’esistenza di due distinti gruppi criminali dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, operanti in maniera non concorrenziale in zone contigue del quartiere Sbarre:

il primo, composto da numerosi affiliati e organizzatisi in maniera sistemica nelle piazza di spaccio del popoloso Rione Guarna/Caridi, che, sotto la direzione di CHILLINO Luigi e FOTI Gabriele, si sarebbe dotato di una struttura non rudimentale, caratterizzata dalla:

individuazione di una base operativa con attribuzione di ruoli specifici a ciascuno degli associati;

predisposizione di turni ad orari tendenzialmente fissi per presidiare i luoghi di detenzione e spaccio della merce con relativa corresponsione “stipendiale”;

regolare tenuta della contabilità, appositamente trascritta;

utilizzo di utenze operative, intestate a terzi soggetti e finalizzate alla trasmissione di direttive e indicazioni sull’attività da compiere, anche mediante l’utilizzo di post-it e “pizzini”;

adozione di un linguaggio convenzionale per lo scambio di messaggi tra i consociati;

il secondo, più limitato dal punto di vista numerico, seppur “connotato da minori mezzi operativi ed impegnata in transazioni di droga di più modesto valore”, sotto la direzione di SARICA Antonio intratteneva rapporti con soggetti di elevata caratura criminale vicini alle famiglie della ‘ndrangheta locale TEGANO e MOLINETTI, operando già a partire dal 2017, in modo sistematico e professionale, nonché ponendo la propria base operativa in una non modesta area compresa tra la zona cittadina del Rione Sbarre e Viale Calabria.

La vicenda dalla quale si dipanano le investigazioni è un sequestro di persona a scopo di estorsione, avvenuto nel settembre 2017,  nei confronti di due minori, uno dei quali reo di aver commesso ai danni dell’organizzazione il furto di una non irrisoria quantità di sostanza stupefacente, poi dallo stesso rivenduta al MIRISCIOTTI Gianluca. Più dettagliatamente i sequestratori sono stati indentificati in Giuseppe CHILLINO, Anouar AZZAZI, Gabriele ed Andrea FOTI, i quali hanno privato i due minorenni della libertà personale, costringendoli a rimanere, per un apprezzabile arco temporale all’interno di una abitazione sita in via Bolzano e anche in una cantina di viale Europa: gli indagati hanno minacciato i due minorenni anche con l’uso di armi, oltre ad averli legati ed imbavagliati con l’intento di costringerli a confessare la sottrazione dello stupefacente ed imporre la restituzione o comunque il pagamento del controvalore.

Le vittime venivano liberate solo grazie all’intervento di SARICA Antonio che si impegnava ad assumere “in proprio” il loro debito, versando la somma in favore dei sequestratori.

Secondo quanto emerso in seno all’attività d’indagine, i soggetti gravitanti intorno alla figura del CHILLINO si erano organizzati in modo da assicurare, nella zona dello spaccio, un costante controllo del territorio, stabilendo turnazioni a tutela dell’attività di spaccio e secondo le direttive fornite dai capi gruppo mediante un penetrante servizio di “guardiania”.

L’attività d’indagine ha fatto altresì luce sulla contabilità tenuta dal gruppo di spacciatori, essendo emerso che gli stessi fossero soliti annotare le quotidiane transazioni di droga su fogli manoscritti nei quali, sia pure in modo del tutto rudimentale, mantenevano una sorta di bilancio dell’attività, in modo da monitorare i rapporti di dare/avere in capo a ciascun “pusher”.

 

Nella piazza di spaccio – in data 16 aprile 2018 – gli operanti hanno infatti rinvenuto, all’interno di un rudere, diversi biglietti, “post-it” e “pizzini”, riportanti numeri e lettere, con chiari riferimenti alle dosi di sostanza stupefacente cedute e al soggetto che aveva provveduto alla relativa vendita.

Il gruppo, per scambiare messaggi e indicazioni sul da farsi con lo scopo di eludere eventuali identificazioni esterne, utilizzava “utenze operative occulte”, in quanto spesso formalmente intestate a cittadini di origine extracomunitaria (non dimoranti nel territorio reggino) ma effettivamente utilizzate, come accertato dagli operanti e che non lasciano margini per l’individuazione dei reali conversanti, riconducibili agli odierni indagati.

In particolare, lo schema adottato dagli appartenenti al gruppo era quello di utilizzare le citate utenze per scambiare prevalentemente messaggi di testo dal contenuto più o meno criptico, ove i conversanti, per non essere immediatamente identificati, facevano ricorso ai propri epiteti (“Talpa”, “Avvocato”, “Centro”), e contenenti “comunicazioni di servizio”.

Le indagini hanno consentito di accertare che il gruppo avesse mire espansionistiche che hanno condotto alcuni degli associati a spostarsi sul territorio nazionale ed a svolgere una parte della propria attività di spaccio in altra regione, ossia il Veneto, ove poteva contare del sostegno di alcuni associati e familiari.

Il secondo gruppo criminale riconducibile al citato SARICA Antonio, si è caratterizzato per la sistematica e professionale dedizione allo spaccio dei suoi componenti. Costoro hanno operato in un contesto organizzato, caratterizzato dalla presenza di grossisti capaci di garantire costanti forniture di droga (in prevalenza “marijuana”) ed in grado di soddisfare le richieste di una pletora di abituali ed affezionati clienti.

Gli affiliati hanno dialogato -per gli approvvigionamenti dello stupefacente- anche con rappresentanti delle locali famiglie di ‘ndrangheta, compiacendosi del riconoscimento loro attribuito da parte delle locali ‘ndrine e muovendosi con agilità nel sottobosco criminale reggino per rifornirsi diuturnamente e freneticamente dello stupefacente da collocare sul mercato.

I principali e più dinamici componenti dell’associazione, sono Antonio SARICA (detto Totò), Andrea PENNICA (detto “Barone” o “Anderson”) e Gianluca MIRISCIOTTI (detto “Pupo”). Le intercettazioni li descrivono come soggetti che si muovono sinergicamente sul territorio, acquistando sostanza stupefacente (prevalentemente “marijuana”, senza però disdegnare la “cocaina”) da rivendere al dettaglio.

Nel corso delle indagini è emerso come i tre si rivolgessero a taluni grossisti di riferimento e si dedicassero successivamente al piccolo spaccio, con modalità collaudate e professionali.

Anche con riguardo a questo secondo gruppo criminale è stato delimitato il territorio sul quale lo stesso opera, ricompreso tra la via Sbarre Centrali e Viale Calabria di Reggio Calabria più nel dettaglio all’interno di detta area sono stati individuati alcuni luoghi, convenzionalmente indicati come “il parco”, “il muretto”, “il palo”, che costituiscono il punto di ritrovo o il luogo di occultamento della sostanza stupefacente o delle somme di denaro provento dallo spaccio.

Nel corso dell’attività complessivamente sono state tratte in arresto in flagranza di reato n. 16 persone, deferite in s.l. n. 5 persone e segnalate amministrativamente 12 persone per uso di sostanza stupefacente. Inoltre dalle captazioni tecniche e dai riscontri effettuati la sostanza stupefacente complessivamente emersa nell’indagine è relativa a marijuana (peso complessivo superiore a 8 kg circa al prezzo di mercato pari a 3 euro al gr.) e cocaina (peso complessivo superiore a circa 250 grammi al prezzo di 70 euro al gr.).

Mertens, la nuova vita al Napoli con la l’arrivo di Osimhen

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Il belga sempre più bandiera del club partenopeo

Mertens, la nuova vita al Napoli con la l’arrivo di Osimhen

Dries Mertens è l’uomo sempre più al centro del progetto del Napoli e di Rino Gattuso. In particolare, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino,  con l’arrivo di Osimhen. Nasce infatti una nuova vita per l’attaccante belga che può giocare  prima punta in un ipotetico 4-3-3 o dietro alla stella nigeriana fungendo da trequartista in un 4-2-3-1. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

” A 33 anni, dopo aver deciso di restare a Napoli, gli si schiude davanti una nuova vita. Ancora un’altra. È diventato prima punta e per spirito di appartenenza e da quel momento dal sua vita è cambiata. Eppure dimostra di cavarsela egregiamente in ogni cosa che fa con la maglia azzurra. In questo assetto tattico variabile, Mertens è lì che gironzola alle spalle di Osimhen ma chissà se è veramente questa la soluzione finale. È opzione strada facendo, è l’impressione, perché almeno nei primi tempi Ringhio si affiderà al 4-3-3 che nel Napoli è come la coperta di Linus. Ma dove? A sinistra c’è Insigne, a destra Politano e là nel mezzo c’è la nuova stella nigeriana. Gattuso sa bene che a Mertens può chiedere qualsiasi cosa perché Dries ha la forza di chi non perde mai di vista il resto, il mondo che gli gira intorno. Ecco, Gattuso pensa che Mertens possa essere prezioso in più cose: per preservalo nel 4-3-3 pensa a lui, per esempio, come ala destra. Non il top per lui, ma perché no? Mertens è uno e centomila e si è messo al servizio, completo, di Gattuso”

Acerbi-Lazio, situazione difficile. Il Napoli è alla finestra: i dettagli

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Gli azzurri pensano al difensore biancoceleste per sostituire Koulibaly

 

Acerbi-Lazio, situazione difficile. Il Napoli è alla finestra: i dettagli

 

Con la partenza sempre più probabile di Koulibaly, il Napoli lavora sugli eventuali sostituti. Uno di questi, secondo quanto riportato nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, può essere Francesco Acerbi. Difensore trentaduenne della Lazio che ultimamente ha iniziato ad avere un po’ di mal di pancia contro la sua dirigenza. Gli azzurri non hanno ancora fatto partire i contatti, ma sono lì: studiano la situazione per poi capire se sarà il caso di tentare l’affondo. A tal proposito, ecco quanto scritto dal quotidiano:

 

“Parole dure. Pronunciata peraltro da uno dei senatori dello spogliatoio. Una situazione a dir poco allarmante per la Lazio. Anche perché Acerbi è il pilastro della retroguardia biancoceleste e, in quanto tale, è un elemento imprescindibile per Inzaghi. La scadenza al 2023(quando Acerbi avrà 35 anni) in teoria consente alla Lazio di tirare dritto e rinunciare al rinnovo. Ma il mal di pancia del giocatore, che è già in atto, non sarebbe gestibile. Oltretutto, a rendere ancora più complicata la situazione, ci sono gli interessi manifestati nei confronti di Acerbi da parte di Inter e Napoli. È bene precisare che né i nerazzurri né i partenopei abbiano manifestato richieste esplicite alla Lazio. Ma che il suo profilo interessi è un dato di fatto”.

Maksimovic, continua la trattativa rinnovo col Napoli

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Il serbo ha scelto di voler proseguire la sua avventura in azzurro

 

Maksimovic, continua la trattativa rinnovo col Napoli

 

Nikola Maksimovic. Il Napoli e, in particolare Rino Gattuso, mai come quest’anno ha avuto nettamente bisogno del difensore serbo anche per via dei vari infortuni che hanno colpito Kostas Manolas nella seconda parte di stagione. Il tema caldo che riguarda Maksimovic è sempre lo stesso: il rinnovo. Infatti, secondo quanto riportato nell’edizione odierna del quotidiano La Repubblica, manca ancora  l’accordo tra le parti che sono però intenzionate a proseguire insieme il matrimonio. Il difensore chiede due milioni e otto; gli azzurri ne offrono solo due. Resta da trattate ma, se qualche settimana fa Maksimovic era già dato per partente, ora le cose sono leggermente cambiate. A tal proposito, ecco quanto scritto dal quotidiano:

 

“Sarà l’occasione per tornare a parlare di nuovo di un rinnovo rimasto in stallo: la richiesta del giocatore è di 2.8 milioni di euro. Il Napoli è fermo ai 2, quindi bisognerà limare la differenza per proseguire insieme. Maksimovic vuole restare in maglia azzurra e lo ha ribadito ai compagni di squadra anche durante la settimana di ritiro a Castel di Sangro. Rino Gattuso è diventato un alleato prezioso per la sua riconferma. Il ragionamento è semplice: la doppia partenza di Koulibaly e Maksimovic rischierebbe di cambiare completamente volto alla difesa”

Sant’Antonio Abate, sette cittadini guariti dal Covid: due nuovi contagi

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Sant’Antonio Abate, sette cittadini guariti da Covid: due nuovi contagi, Il Sindaco Ilaria Abagnale: “Continuiamo ad adottare comportamenti responsabil”
Nella registrazione di due nuovi casi di Covid-19 nel territorio del Comune di Sant’Antonio Abate, fra cui uno conseguente da un rientro dall’estero, è arrivata una comunicazione circa la guarigione di sette cittadini, a cui è stato finalmente concesso di uscire dall’isolamento domiciliare per poter ritornare a vivere il proprio quotidiano. Ad annunciarlo è stato il Sindaco Ilaria Abagnale.
“Continuiamo ad adottare comportamenti responsabili, tali da assicurarci che il numero dei positivi possa calare sempre più. Forza e determinazione!” ha commentato la prima cittadina abatese.
COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di ieri:
Positivi del giorno: 100 (*)
Tamponi del giorno: 5.427
Totale positivi: 7.868
Totale tamponi: 454.878
Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 448
Guariti del giorno: 2
Totale guariti: 4.478 (di cui 4.473 completamente guariti e 5 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).
* Di cui 5 casi dalla Sardegna, 16 connessi a rientri in regione.
A questi si aggiungono 83 positivi (rientri e cittadini non campani) su 2.139 tamponi relativi agli ultimi giorni e che erano in attesa di elaborazione.

Napoli, troppi casi di Covid-19: l’Ospedale Cardarelli costretto a bloccare i ricoveri

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Napoli, troppi casi di Covid-19: l’Ospedale Cardarelli costretto a bloccare i ricoveri in 8 reparti, tra cui medicina, chirurgia, chirurgia vascolare e terapia intensiva

“Ho appena saputo che al Cardarelli di Napoli la situazione contagi Covid sta sfuggendo di mano e che sono stati bloccati i ricoveri in ben 8 reparti: ortopedia, medicina, chirurgia, pneumologia, chirurgia plastica, chirurgia vascolare e terapia intensiva. In pratica non ci sono quasi più reparti in cui ricoverare i pazienti che arrivano in pronto soccorso, siamo prossimi al blocco totale.” Questa la denuncia della candidata presidente Valeria Ciarambino (M5S) che ha commentato le difficoltà che sta vivendo il nosocomio partenopeo alla luce del nuovo boom di casi di coronavirus.

“Solo oggi avevo lanciato l’allarme e quello che temevo si sta verificando in queste ore. Ospedali come il Cardarelli dovevano essere protetti e i pazienti sospetti di infezione da Coronavirus non dovevano essere portati lì, ma nei Covid hospital della città. Lo avevo già chiesto a febbraio scorso a De Luca senza venire ascoltata. Il Cardarelli deve poter disporre di un laboratorio che processi i tamponi nel più breve tempo possibile.

Ospedale Cardarelli di Napoli, ancora troppo tempo per i tamponi per il Covid-19:

“Ed è paradossale – continua la Ciarambino – che, a 6 mesi dall’ inizio della pandemia, nel più grande ospedale del Mezzogiorno siano necessari non meno di 4 giorni per processare i tamponi. In 4 giorni rischiamo che il contagio si sia già propagato a centinaia di persone. Chiedo con forza che si attivi un Pronto soccorso anche al Monaldi e al Policlinico, dove sono presenti tutte le specialità e che non possono continuare a essere esclusi dalla lotta a questa emergenza. Se chiudesse un presidio che serve una popolazione potenziale di 3 milioni di cittadini, andrebbe in tilt l’intero sistema dell’emergenza urgenza. E non possiamo permettercelo. Ne va della salute di tutti i cittadini della Campania.” conclude la candidata grillina.

Meta, altri tre cittadini positivi al Covid-19: scatta l’isolamento

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Meta, altri tre cittadini positivi al Covid-19: si tratta di tre persone dello stesso nucleo familiare, scatta l’isolamento. Il Sindaco Tito: “Necessario essere responsabili verso se stessi e l’intera comunità

Il Sindaco di Meta, Giuseppe Tito, ha riferito di aver ricevuto comunicazione da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 3-Sud sulla positività di tre cittadini, appartenenti allo stesso nucleo familiare, al COVID-19.

“Vi informo – ha sottolineato il primo cittadino – che, al momento, sono in isolamento presso la propria abitazione, non presentando sintomatologia da rendersi necessario il ricovero ospedaliero”.

“Oggi è doveroso da parte di tutti noi essere coscienziosi e responsabili verso se stessi e l’intera comunità”.
“Tenete conto che ad oggi sul territorio di Meta risultano positive 10 persone, di cui 3 residenti a Vico Equense. Se la situazione non dovesse migliorare chiederò alla Regione Campania ed al Governo di posticipare l’apertura delle scuole anche dopo il 24 settembre”.

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di ieri:
Positivi del giorno: 100 (*)
Tamponi del giorno: 5.427
Totale positivi: 7.868
Totale tamponi: 454.878
Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 448
Guariti del giorno: 2
Totale guariti: 4.478 (di cui 4.473 completamente guariti e 5 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).
* Di cui 5 casi dalla Sardegna, 16 connessi a rientri.
A questi si aggiungono 83 positivi (rientri e cittadini non campani) su 2.139 tamponi relativi agli ultimi giorni e che erano in attesa di elaborazione.