Il territorio di Castellammare di Stabia rappresenta uno scrigno di inestimabile valore storico, custode di testimonianze archeologiche di rilievo internazionale. Le ville romane di Villa Arianna e Villa San Marco, antiche dimore che offrono uno spaccato autentico della vita quotidiana dell’antica Stabiae, sono state al centro di un ambizioso progetto didattico denominato “Alla scoperta del nostro capolavoro”.
L’iniziativa, nata con l’intento di valorizzare il patrimonio locale, ha trasformato gli studenti in veri e propri esploratori del passato, guidati con competenza dalla docente esperta Anna Colomba Somma e dalla docente tutor Rosa Calabrese.
Un approccio interdisciplinare alla riscoperta delle radici
Il percorso formativo ha adottato una metodologia interdisciplinare, intrecciando i saperi di storia, arte, letteratura e educazione civica. L’obiettivo primario è stato quello di avvicinare le giovani generazioni alla storia del territorio, superando la mera nozione teorica per giungere a un’esperienza immersiva e creativa.
Gli alunni sono stati condotti in un viaggio esplorativo tra gli ambienti delle antiche domus, analizzando le abitudini, gli spazi e gli oggetti che definivano la quotidianità romana. Il percorso ha inoltre offerto uno sguardo approfondito sulla storia degli scavi, ripercorrendo le tappe fondamentali: dai primi rinvenimenti promossi da Carlo di Borbone fino all’opera instancabile di Libero d’Orsi, figura chiave nella salvaguardia del patrimonio stabiese.
Creatività e innovazione: tra passato e futuro
Il progetto ha dato ampio spazio alla rielaborazione creativa, declinandosi in diverse attività laboratoriali:
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Narrazione e teatro: Gli studenti si sono cimentati nella recitazione di un copione originale che ha integrato espressioni in lingua latina, restituendo voce e ritmo all’antichità. Particolarmente suggestiva è stata la redazione di un diario su pergamena, creato artigianalmente dagli alunni, nel quale hanno immaginato e narrato la “giornata tipo” di una giovane vissuta a Villa Arianna.
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Laboratori artistici: I ragazzi hanno dato forma al passato attraverso la realizzazione di manufatti ispirati ai reperti archeologici, tra cui mosaici e gioielli, esercitando la manualità e la cura per il dettaglio.
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Digitalizzazione e design: Attraverso lo studio rigoroso delle schede tecniche dei reperti originali, gli alunni hanno ideato un prodotto digitale dedicato ai monili, riproducendoli in una chiave stilistica moderna, capace di coniugare il rigore storico con la sensibilità contemporanea.
Conclusioni: formare i custodi del domani
Il progetto “Alla scoperta del nostro capolavoro” ha dimostrato come la didattica possa farsi strumento di cittadinanza attiva. Gli alunni non si sono limitati ad apprendere la storia, ma hanno imparato a osservare, interpretare e valorizzare i segni del passato presenti nel contesto in cui vivono.
Questa esperienza ha permesso ai partecipanti di sviluppare un profondo legame con il proprio territorio, trasformandoli in consapevoli custodi e promotori della ricchezza archeologica di Castellammare di Stabia. Un modello virtuoso che conferma l’importanza di far dialogare le istituzioni scolastiche con la storia locale, per costruire il futuro partendo dalla memoria.
Progetto didattico: Alla scoperta del nostro capolavoro
Docente esperto: Anna Colomba Somma
Docente tutor: Rosa Calabrese




