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Tragedia familiare: aggredisce la moglie e si suicida

Anzola dell’Emilia (BO) Tragedia familiare: aggredisce la moglie con un coltello alla presenza dei figli. Lei fugge e viene soccorsa, lui si suicida.

Stamattina, verso le 11, degli operai impegnati in un cantiere in via Zucchini, ad Anzola dell’Emilia, nella periferia di Bologna, hanno udito delle grida provenire dal primo piano della palazzina alla quale stavano lavorando.

Grida di bambini e di una donna.

Glio operai chiamano subito i soccorsi mentre dalla finestra vedono volare fuori un coltello.

Poi vedono una donna col volto insanguinato che fugge dal palazzo insieme ai suoi bambini che, come abbiamo appreso, hanno 4 e 7 anni.

La donna, in evidente stato di shock, insanguinata ma ferita lievemente, veniva soccorsa assieme ai bambini e condotta in ambulanza all’Ospedale Maggiore di Bologna, dal quale è stata dimessa in serata.

Anche i Carabinieri, allertati dagli operai, sono arrivati subito sul luogo ma, al momento dell’ingresso in casa, hanno scoperto che il marito si era già tolto la vita, indirizzando verso se stesso la lama di un altro coltello, col quale si è praticato ferite mortali, alla gola e ai polsi.

Di nuovo l’inspiegabile follia.

Raccogliendo le confidenze dei vicini, si tratteggia una coppia normale, senza problemi economici, né, apparentemente, di altra natura.

Lui ingegnere e lei maestra, mai udite liti in precedenza e pare che i genitori di lei fossero venuti a vivere da poco nella palazzina a fianco.

I Carabinieri, unitamente al PM e alla scientifica, hanno stazionato tutto il giorno nell’appartamento che subito era stato posto sotto sequestro, ma pare che l’uomo si sia effettivamente tolto la vita da solo, un attimo prima dell’ingresso dei militari.

Sono una penna feroce sui femminicidi, detesto gli uomini che brandiscono coltelli e la società compiacente che ci circonda, ma per questa volta, sospendo il giudizio fino a maggiori informazioni, perché davvero al momento, appare un fatto inspiegabile.

Una tragedia non annunciata, per una volta.

Niente denunce pregresse trascurate o i brutti risvolti ai quali siamo abituati in casi simili.

Quindi, vi terremo aggiornati mentre i nostri complimenti vanno agli operai e alle forze dell’ordine, intervenuti con la massima celerità, evitando probabilmente di peggio e soccorrendo subito la mamma ed i bambini.

Francesca Capretta / Redazione

Torre Annunziata, registrato un nuovo decesso: indice di positività sopra l’8%

Torre Annunziata, 22 nuovi casi, 23 guarigioni nelle ultime 72 ore: registrato un nuovo decesso. L’indice di positività sopra l’8%

Sono 22 i nuovi casi di contagio da Covid-19 nelle ultime 72 ore a Torre Annunziata, a fronte di 260 tamponi processati. L’indice di positività che si attesta all’8,46 per cento. Al contempo si registrano anche 23 guarigioni ed il decesso di una donna di 70 anni.
Sono 212 i cittadini attualmente positivi.

Sale a 4.115 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 3.821 guarite e 82 decedute.

“L’Amministrazione Comunale – afferma il sindaco Vincenzo Ascione partecipa commossa al dolore dei familiari della persona scomparsa, ed esprime loro le proprie condoglianze”.

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 846 (*)
di cui
Asintomatici: 523 (*)
Sintomatici: 323 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari
Tamponi molecolari del giorno: 6.505
Tamponi antigenici del giorno: 872
Deceduti: 62 (**)
Totale deceduti: 5.587
Guariti: 1.380
Totale guariti: 250.112
** 41 deceduti nelle ultime 48 ore, 21 deceduti in precedenza ma registrati ieri.

Andrea Pirlo: “Sarà una partita importante per la classifica, il Napoli sta vivendo un momento positivo”

Andrea Pirlo, tecnico bianconero, è intervenuto in conferenza stampa in attesa del match Juve-Napoli, gara decisiva in chiave Champions in programma domani all’Allianz Stadium.

Andrea Pirlo: “Sarà una partita importante per la classifica, il Napoli sta vivendo un momento positivo”

Ecco di seguito sintetizzate le dichiarazioni di Andrea Pirlo:

“Sarà una partita importante per la classifica, il Napoli sta vivendo un momento positivo. Noi vogliamo fare la partita e cercare di fare punti, mi aspetto una gara aperta e spero sia una grande partita. Il nostro inizio manovra dipenderà molto da come verranno a prenderci gli avversari. In base a quello ci siamo preparati per venirne fuori”.

Andrea Pirlo – Sulle scelte di formazione

“Confermato Szczesny perché dopo una brutta prestazione c’è sempre voglia di riscatto. Per quanto riguarda Cuadrado stiamo provando delle soluzioni, potrebbe giocare alto o basso. Dybala sta bene, si è allenato col gruppo e ha ripreso a calciare il pallone. Torna a disposizione sperando di averlo bello pronto per poter giocare domani. Con Kulusevski ho parlato anche ieri, l’ho rassicurato perché capita di fare errori. Bisogna rialzare la testa, tutti hanno fiducia in lui. Morata è qualche partita che non fa gol ma non siamo preoccupati, lui è importante per noi anche nello sviluppo del gioco”.

Andrea Pirlo – Sul rischio di un nuovo rinvio

“Noi rispettiamo il protocollo come sempre e siamo in sintonia con quello che dice l’ASL. Ci presenteremo come sempre abbiamo fatto”.

Andrea Pirlo – Sull’incontro Agnelli-Allegri

“Sono stato avvertito dal presidente in persona dell’incontro con Allegri. Il calcio è una cosa, l’amicizia è un’altra. Il loro incontro non mi infastidisce. Ho un contatto quotidiano col presidente, ci diciamo sempre tutte le cose che succedono. Ero al corrente di questo incontro e della sua fiducia, poi è normale che sta a me dimostrare di poter essere l’allenatore dell’anno prossimo”.

Castellammare, 668 tamponi processati: percentuale nuovi positivi stabile al 6,4%

Castellammare di Stabia, l’ultimo bollettino sull’emergenza Covid: 668 tamponi processati, 43 nuovi casi in 72 ore. Percentuale nuovi positivi stabile al 6,4%

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha pubblicato un nuovo aggiornamento sull’emergenza Covid-19:

“La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud ci hanno comunicato che sono 43 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) il 2, 3 e 4 aprile 2021. Tra i nuovi contagiati ci sono un bambino di 1 anno, uno di 4, un 12enne, un 16enne, un 81enne ed un 86enne.
7 persone stanno accusando sintomi lievi della malattia, i restanti sono asintomatici. Sono stati lavorati complessivamente 668 tamponi per cui la percentuale dei nuovi positivi rispetto ai tamponi effettuati è al 6,4%.”

Ricordiamo che l’Asl Na 3 Sud ha attivato un servizio informativo telefonico specifico al numero 081 9633169 per informazioni sulla campagna vaccinale. L’obiettivo è quello di fornire informazioni complete, obiettive ed accurate per favorire un’ampia adesione alla campagna vaccinale contro il Covid-19.
Specifichiamo che il dato dei nuovi positivi riguarda i “primi positivi”, ovvero cittadini che presentano positività al virus per la prima volta, e che non vengono conteggiate le eventuali successive positività ai tamponi di controllo.

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 846 (*)
di cui
Asintomatici: 523 (*)
Sintomatici: 323 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari
Tamponi molecolari del giorno: 6.505
Tamponi antigenici del giorno: 872
Deceduti: 62 (**)
Totale deceduti: 5.587
Guariti: 1.380
Totale guariti: 250.112
** 41 deceduti nelle ultime 48 ore, 21 deceduti in precedenza ma registrati ieri.

Week end di controlli per i trasgressori del Covid a Rogliano(CS)

Speriamo si tratti delle strette finali ma come ben sappiamo, esclusi i benestanti che potevano volare in vacanza, il nostro Paese sta vivendo la seconda Pasqua blindata.

Meno stretta di quella precedente, pur non trovandosi agli arresti domiciliari, gli Italiani sono chiamati a rispettare comunque, una lunga serie di restrizioni, quanto mai necessarie ma che certo si sommano ai mille altri problemi che una popolazione sfiancata, sta affrontando.

Questo comporta persino un lavoro maggiore per le forze dell’ordine. In aumento i casi di aggressione anche nei loro confronti, TSO, violenze domestiche e come sempre gli immancabili “furbetti del Covid”.

Per quanto la gente sia sfinita, gli italiani continuano a comportarsi bene, a parte gli irriducibili di ristoranti, aperitivi, festicciole e assembramenti vari da dipendenza da movida.

Nel fine settimana pasquale, su invito del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza, i militari del territorio, hanno intensificato i controlli in tutta la Valle del Savuto, finendo col sanzionare 30 persone.

Su segnalazione, il sabato i Carabinieri di Grimaldi, si sono recati in località Parco della Foce, dove si stava svolgendo un mega pic-nic pasquale, ricco di cibi e bevande ma senza traccia di mascherine. Multati quindi, 8 giovani i quali avevano contravvenuto a diversi divieti, assembrandosi senza mascherine e provenienti da fuori Comune.

A pasquetta invece, sono stati i Carabinieri di Parenti con i colleghi della Radiomobile di Rogliano ad elevare diverse sanzioni.

Si sono imbattuti in 5 personaggi ben noti per i numerosi precedenti, che scorrazzavano tutti nella stessa auto, fra un comune e l’altro, dichiarandosi alla ricerca di un gelato… peccato che i carabinieri abbiano verificato e i signori non erano stati visti in nessuna gelateria, pur avendole passate tutte e regolarmente aperte.

Anche per loro, sconfinamento e persone in auto non conviventi.

Sempre ieri, nel centro storico di Rogliano, un militare libero dal servizio, notando in gran via vai di gente da una cantina posta in un vicolo, provvedeva ad un controllo, scoprendo un vero ritrovo clandestino, fra anziani intenti a giocare a carte, gente a bere e fumare, tutti allegramente assembrati e senza mascherine.

Scattato quindi il verbale da 400 euro a testa, a tutti i presenti.

Ulteriori sanzioni hanno riguardato violazioni del coprifuoco notturno sia nella notte di domenica che in quella di lunedì.

I controlli proseguiranno senza sosta anche nei prossimi giorni, nella speranza di scoraggiare ogni iniziativa negazionista o meglio ancora, menefreghista.

Non sappiamo se andrà tutto bene, quanto al diventare migliori, purtroppo, sembrerebbe di no.

Da tutti quelli che rispettano le restrizioni, un sentito grazie agli uomini dell’Arma, che come sempre, dedicano ogni festività, alla nostra sicurezza.

Non sarà stata un granché come Pasqua ma speriamo tutti nella resurrezione…

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Mancini: “Gara con il Catanzaro da vincere a tutti i costi”

Mancini, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina facebook “Juve Stabia Live”

Le dichiarazioni di Mancini sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

 

“In questo periodo si vede benissimo la mano di Padalino e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Vedere la Juve Stabia uscire vincitore dopo 17 anni dal campo di Potenza è stato un buon segnale. La squadra – aggiunge Mancini – si sta facendo valere, anche se il Potenza non è quello dell’anno scorso.

La Juve Stabia domenica affronterà una partita da considerare un aperitivo per quanto riguarda i prossimi playoff. Il Catanzaro – continua Mancini – è una squadra ostica, una delle squadre che ha perso di meno dopo la Ternana. Ha una rosa importante. La Juve Stabia se vuole ambire al quarto posto deve vincere a tutti i costi questa gara.

La Juve Stabia è cresciuta dal punto di vista organico in tutta la squadra. C’è stata una organizzazione tale da risolvere tutti i problemi della prima fase di questo campionato.

Mister Padalino ha dimostrato molta intelligenza. Si è ravveduto sulla difesa a 4 anche grazie i calciatori arrivati nel mercato di Gennaio. È stato aperto mentalmente, non si è fossilizzato – conclude Mancini – su un modulo e si è basato sul materiale che ha a disposizione. Padalino ha dimostrato molto carattere nel farsi scivolare addosso tante critiche. Sono molto contento dei risultati che sta ottenendo”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

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Video virale strage di avifauna selvatica: indagati 2 bracconieri

Bracconaggio: video “virale” strage di avifauna selvatica, tra cui otto esemplari di volpoche (tadorna tadorna), specie particolarmente protetta dalla Legge 157/1992, che ne vieta il prelievo – VIDEO

Nella mattinata odierna, 06 aprile 2021, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Caserta, N.I.P.A.A.F., collaborato dai militari della Stazione Forestale di Marcianise e del Raggruppamento Biodiversità di Caserta, ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale del divieto di dimora nella Provincia di Caserta emessa, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord, dal GIP del medesimo Tribunale, nei confronti di D. A., di anni 49 residente a Villa Literno, e C.L. di anni 39 residente in Teverola, con la prescrizione agli indagati di allontanarsi immediatamente dal territorio della Provincia di Caserta e di non farvi ritorno senza l’autorizzazione dell’A.G.

I due uomini, infatti, sono ritenuti gravemente indiziati dei reati di cui agli artt. 110-544 bis c.p. e art. 30 lett. b), f) L. 157/92 e agli artt. 110-414 co. 1 nr. 1) e co. 4 c.p. per aver cagionato, in concorso tra di loro, con crudeltà e senza necessità, la morte di oltre 70 uccelli, di cui otto esemplari di Volpoche, nome scientifico “Tadorna Tadorna”, specie protetta dalla Legge 157/1992, in quanto considerata in pericolo di estinzione. Detta strage di avifauna selvatica, veniva immortalata in un video, realizzato dagli stessi indagati, laddove i due bracconieri si vantavano della commissione del reato procedendo alla diffusione del filmato, pubblicandolo sul social Facebook e su numerosissimi gruppi Whatsapp, in tal modo inoltrandolo ad una moltitudine di cacciatori.

Le espressioni utilizzate dagli indagati sono non solo di mera esaltazione di quanto commesso, ma tendenti, altresì, ad indurre altri ad azioni analoghe, laddove nel video si fa riferimento a battute di caccia che gli indagati propongono di fare insieme ad altri cacciatori, ai saluti agli “amici” e alla facilità con cui era stato possibile uccidere tanti uccelli in una sola notte, proferendo le frasi “non è andato niente storto… è andato tutto perfetto”.

Particolari dell’attività

Misure cautelari personali per i due bracconieri, ritenuti gravemente indiziati di aver diffuso il video ad una moltitudine di cacciatori facendolo diventare “virale”, in tal modo istigando pubblicamente altri cacciatori a commettere gli stessi reati; sequestro preventivo della “vasca di caccia”, sita in Villaliterno, e sequestro preventivo di tutti i fucili, di proprieta’ ed in possesso degli indagati, con relativo munizionamento.

Nella mattinata odierna, 06 aprile 2021, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Caserta, N.I.P.A.A.F., collaborato dai militari della Stazione Forestale di Marcianise e del Raggruppamento Biodiversità di Caserta, ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale del divieto di dimora nella Provincia di Caserta emessa, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord, dal GIP del medesimo Tribunale , nei confronti di D. A., di anni 49 residente a Villa Literno, e C.L. di anni 39 residente in Teverola, con la prescrizione agli indagati di allontanarsi immediatamente dal territorio della suddetta Provincia e di non farvi ritorno senza l’autorizzazione dell’A.G.

I due uomini, infatti, sono stati ritenuti dall’A.G. gravemente indiziati di aver cagionato, in concorso tra di loro, con crudeltà e senza necessità, la morte di oltre 70 uccelli, di cui otto esemplari di Volpoche, nome scientifico Tadorna tadorna, specie particolarmente protetta dalla Legge 157/1992, “Normativa sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e prelievo venatorio”, che ne vieta l’abbattimento, la cattura e la detenzione, in quanto considerate in pericolo di estinzione.

Detta strage di avifauna selvatica, veniva immortalata in un video, fieramente realizzato dagli stessi indagati presso l’abitazione di D.A., sita in Villa Literno, laddove i due bracconieri si vantavano della commissione del reato procedendo alla diffusione del terrificante filmato, pubblicandolo sul social Facebook e su numerosissimi gruppi Whatsapp, in tal modo inoltrandolo ad una moltitudine di cacciatori che, a loro volta, lo rimbalzavano ad una platea indefinita di persone, fino a farlo diventare “virale”.

Di qui, il “video”, che aveva suscitato lo sdegno degli stessi cacciatori che esercitano l’attività venatoria nel rispetto delle regole, nonché delle associazioni ambientaliste attive sul territorio, in particolare della LIPU- Lega Italiana Protezione Uccelli, veniva segnalato anche alla Polizia Giudiziaria del N.I.P.A.A.F. di Caserta, che, visionandolo, immediatamente perveniva al riconoscimento di D.A., soggetto già noto per precedenti specifici attinenti il bracconaggio, avviando, d’iniziativa, le prime indagini.

In particolare, nel sopracitato filmato, oltre ad una cinquantina di esemplari appartenenti a specie cacciabili, sebbene non in detta enorme quantità, venivano posti in primo piano gli otto esemplari di Volpoche abbattuti, specie particolarmente protetta dalla normativa sulla caccia, tanto che è specificamente citata nell’elenco indicato all’articolo 2 lett. b) della L. 157/92. La volpoca, nome scientifico “TADORNA tadorna”, è anche inserita nella LISTA ROSSA NAZIONALE, perché considerata “in pericolo” di estinzione.

L’esiguità delle popolazioni presenti nel nostro Paese, infatti, rende la specie assai vulnerabile e la sua presenza è molto instabile: di qui l’esigenza di tutela rafforzata a salvaguardia della sopravvivenza stessa degli esemplari.

La compiuta identificazione di entrambi i bracconieri ritratti nel video e gli esiti delle iniziali attività investigative, consentiva alla Procura della Repubblica di Napoli Nord, di emettere decreto di perquisizione locale e personale a carico degli stessi, ai fini della compiuta ricostruzione dei fatti di reato, eseguito in data 16 gennaio 2021. In tale circostanza i militari forestali rinvenivano e sottoponendo a sequestro probatorio, tra l’altro, tutti i fucili degli indagati, le munizioni in loro possesso, un richiamo acustico, i rispettivi porto d’armi, i telefoni cellulari e un PC, quest’ultimi sottoposti a successivo accertamento tecnico per la formazione di copie forensi.

Il prosieguo delle indagini permetteva di acquisire ulteriori elementi inchiodanti.

Veniva innanzi tutto accertato, anche mediante acquisizione dei tabulati telefonici, che la battuta di caccia di frodo, di cui al video, si era tenuta nel mese di dicembre e che il filmato era stato girato presso il cortile dell’abitazione di D.A., esibendo, giacenti a terra, gli esemplari abbattuti, tra cui le Volpoche. Venivano, inoltre, escussi a sommarie informazioni testimoniali numerosi cacciatori della zona, i quali conoscevano D.A. per la comune passione per la caccia, e tutti riferivano concordemente della larga diffusione del video in questione, divenuto “virale”, su molti gruppi internet e Whatsapp di cacciatori, fornendo inoltre precisa indicazione sulla “vasca di caccia” sita in Villa Literno in uso agli indagati, attualmente considerati “compagni di caccia” inseparabili.

Tutti i soggetti sentiti dalla P.G., riferivano, in modo puntuale, dell’elevata diffusività raggiunta dal video nella comunità dei cacciatori, nonostante esso ritraesse dei fatti palesemente illeciti, in particolare l’uccisione e la detenzione di specie protette, che alcuni dei cacciatori sentiti riconoscevano facilmente in esemplari di Volpoca, come anche attestato definitivamente da conferita consulenza ornitologica.

Le articolate attività investigative permettevano, altresì, di disvelare anche il luogo del commesso reato, coincidente con l’appezzamento di terreno sito in Villa Literno alla Loc. “San Sossio”, ove è ancora oggi ubicata la cd. “vasca”, notoriamente in uso a D.A. laddove, in data 21/01/2021, e quindi a distanza di appena cinque giorni dall’esecuzione delle operazioni di perquisizione e sequestro a carico degli indagati, i militari della Stazione CC Forestale di Castel Volturno constatavano sul lato ovest del perimetro dello specchio d’acqua, la presenza di un appostamento fisso, comunemente denominato “bunker” o “botte”, mimetizzato da canne di palude, costituito da una struttura realizzata con intelaiatura di tubi d’acciaio ricoperta da un telo in materiale sintetico di colore verde, anch’esso ricoperto da canne essiccate, al cui interno erano visibili quattro sedili di autovettura, cosiddette postazioni di caccia, e una bombola di gas.

Nelle vicinanze erano rinvenuti anche degli stampi in plastica riproducenti esemplari di avifauna migratoria. Si trattava, pertanto, di un appostamento per cacciatori pronto all’uso e in condizioni di immediata utilizzabilità.

Sul posto veniva svolto un secondo sopralluogo, eseguito in data 29/01/2021 dai militari del N.I.P.A.A.F. di Caserta, e si constatava che lo stato dei luoghi era stato modificato, in quanto non c’erano più gli stampi riproducenti le sagome degli esemplari di avifauna e l’appostamento di caccia era stato quasi completamente smantellato.

Infine, successivi accertamenti catastali permettevano di acclarare che lo specchio d’acqua suddetto, teatro delle battute di caccia illegale degli indagati, appartiene, pro quota, anche alla famiglia di D. A. che, nel 2005, ivi veniva colto in flagranza di reato in attività di bracconaggio, mediante l’utilizzo di richiami acustici a funzionamento elettromagnetico ed in periodo di chiusura generale dell’attività venatoria.

Alla luce degli elementi raccolti nel corso delle indagini, questa Procura della Repubblica di Napoli Nord ha ipotizzato a carico degli indagati, oltre che violazioni contravvenzionali attinenti l’illecita attività venatoria, in considerazione della detenzione dell’avifauna protetta, mostrata nel video abbattuta, i più gravi delitti di uccisione di animali e di istigazione a delinquere, con l’aggravante di aver commesso il fatto attraverso strumenti informatici e telematici, tenuto conto della circostanza che i diversi soggetti escussi alle sommarie informazioni testimoniali, hanno tutti confermato di aver appreso della strage di avifauna selvatica dallo stesso indagato D. A., o di aver visto il video sul profilo Facebook di quest’ultimo, oltre che su svariati gruppi Whatsapp di cacciatori.

Va evidenziato, ancora, che nel caso concreto, l’esaltazione del delitto di uccisione di animali commessa dagli indagati, si accompagna ad immagini assai eloquenti, che ritraggono le carcasse degli animali morti, comprese le specie protette, facilmente riconoscibili dai cacciatori esperti.

Le espressioni utilizzate dagli indagati sono non solo di mera esaltazione di quanto commesso, ma tendenti altresì ad indurre altri ad azioni analoghe, laddove nel video si fa riferimento a battute di caccia che gli indagati propongono di fare insieme ad altri cacciatori, ai saluti agli “amici” e alla facilità con cui era stato possibile uccidere tanti uccelli in una sola notte, proferendo le frasi “non è andato niente storto… è andato tutto perfetto”: espressioni che, considerati i destinatari del video, ovvero dei cacciatori, sono concretamente idonee a generare un effetto emulativo.

Il provvedimento restrittivo richiesto da questa Procura della Repubblica ha anche messo in evidenza la circostanza che il video sia stato confezionato per la diffusione, trattandosi di un video amatoriale prodotto dagli stessi autori della battuta di caccia di frodo, e in possesso solo degli stessi.

Di tal ché è evidente che la condivisione su gruppi di cacciatori sia partita da loro; del resto, nel video D. A. esordisce dicendo “signori e signore buongiorno”, come a rivolgersi ad un pubblico virtuale.

In altri termini, l’A.G., tenuto conto delle specifiche modalità e circostanze dei fatti contestati – sicuramente gravi ed allarmanti – e della pervicacia dimostrata dagli indagati, i quali uccidevano un numero elevatissimo di volatili, compresi degli esemplari protetti, in una sola notte, senza mostrare alcuno scrupolo, ed anzi istigavano all’emulazione altri cacciatori, ha ritenuto di applicare agli indagati la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Caserta, quale forma di dissuasione dal contesto di consumazione delle condotte contestate.

Al contempo, il GIP ha anche accolto la richiesta del PM di sequestro preventivo dei fucili e delle munizioni, tra l’altro confiscabili, già oggetto di sequestro probatorio nei confronti degli indagati, allorquando, in data 16.01.2021 fu eseguita la perquisizione delegata: essendo chiaro infatti, per le ragioni sulla pervicacia e gravità delle condotte emerse, che la libera disponibilità di essi costituirebbe grave pericolo di reiterazione di reati della stessa tipologia.

Lo stesso dicasi per l’area antistante la vasca ove risultava essere stata svolta l’attività di caccia illegale, sita in Villa Literno, alla località San Soccio: si tratta di un luogo particolarmente idoneo all’esercizio della cacciagione vietata, in quanto gli uccelli, anche di specie protetta, si recano sullo specchio d’acqua al fine di ivi sostare, attratti ingannevolmente dai richiami acustici elettromagnetici che riproducono il verso del volatile che si intende attirare, nonché dagli stampi in plastica, che creano, nel malcapitato uccello, l’illusione della presenza di altri esemplari.

In tale area, a seguito di sopraluoghi, i militari forestali riscontravano la presenza di uno specchio d’acqua quadrangolare e rinvenivano un bunker mimetizzato in un canneto, posto sul lato ovest dello dell’invaso artificiale. L’appostamento fisso, che deve essere riconosciuto come illegale in quanto non autorizzato ai sensi dell’art. 5 co. L. 157/92, risultava realizzato secondo le modalità tipiche di una “botte” di caccia, completamente mimetizzato, al fine di confonderlo con la vegetazione, e posto al di sotto del livello della vasca, con linea di tiro coincidente all’altezza del bacino.

Pertanto, ulteriore provvedimento di sequestro preventivo veniva disposto anche sul bene reale in considerazione della circostanza che la libera disponibilità dell’area prospiciente la “vasca” agevolerebbe senz’altro la reiterazione di reati della stessa specie, non solo da parte degli indagati ma anche da parte di terzi male intenzionati.

La custodia giudiziaria del sito è stata affidata alla LIPU, Lega Italiana Protezione Uccelli, Coordinamento di Vigilanza Venatoria della Provincia di Caserta, associazione ambientalista che ha fattivamente collaborato al buon esito delle indagini.

L’attività investigativa, diretta da questa Procura della Repubblica e condotta in fase investigativa ed operativa dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Caserta, N.I.P.A.A.F. e dai militari della Stazione CC Forestale di Marcianise, comparti specializzati in materia ambientale dell’Arma dei Carabinieri, conferma come l’attenzione per la tutela dell’Ambiente rappresenti una delle principali priorità dell’Autorità Giudiziaria che, presso la Procura di Napoli Nord ha inteso dare massimo impulso alla problematica attraverso la costituzione di un pool di magistrati che si occupa, in via esclusiva, dei reati in danno degli animali.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

L’Ora Azzurra, in diretta sui canali social di Vivicentro

Ospite della serata Giulio Nardi, Tef Channel

L’Ora Azzurra, in diretta sui canali social di Vivicentro

Una vittoria sofferta ma che vale oro. Al Maradona il Napoli batte il  Crotone 4-3 grazie alla rete di Giovanni Di Lorenzo. Tre punti fondamentali in vista della sfida di domani: mercoledì 7 aprile, ore 18:45 infatti, il Napoli scenderà in campo all’Allianz Stadium di Torino per affrontare la Juventus di Andrea Pirlo. Quanto sarà determinante questa partita in vista della lotta Champions? Sarà più decisiva per gli azzurri o per i bianconeri?

Saranno questi i temi che tratteranno stasera nell’Ora Azzurra, alle 21:00, Carmine D’Argenio, Natale Giusti, Francesco Pio De Martino, Marco Palomba, Raffaele Galasso ed Elio Guerrieri. Ospite della serata sarà Giulio Nardi,  Direttore dell’emittente televisiva Tef Channel,  che interverrà in esclusiva per avvicinarci alla sfida del Napoli contro la Juventus.

 

Appuntamento dunque a questa sera alle 21:00 sulle pagine Facebook, Youtube e Twitch  di Vivicentro. Puntata che sarà poi possibile vedere in replica per tutta la settimana su Teleblu, canale 816 del digitale terrestre.

 

L’Ora Azzurra, in diretta sui canali social di  Vivicentro/  Marco Palomba

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Tribunale Napoli Nord: eseguita ordinanza divieto di dimora

Napoli: è stata data esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale del divieto di dimora nella Provincia di Caserta nei confronti di D. A., e C.L..

Tribunale Napoli Nord: eseguita ordinanza divieto di dimora

Napoli– Nella mattinata odierna, 06 aprile 2021, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Caserta, N.I.P.A.A.F., collaborato dai militari della Stazione Forestale di Marcianise e del Raggruppamento Biodiversità di Caserta, ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale del divieto di dimora nella Provincia di Caserta emessa, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord, dal GIP del medesimo Tribunale, nei confronti di D. A., di anni 49 residente a Villa Literno, e C.L. di anni 39 residente in Teverola, con la prescrizione agli indagati di allontanarsi immediatamente dal territorio della Provincia di Caserta e di non farvi ritorno senza l’autorizzazione dell’A.G.

Capo d’imputazione

I due uomini, infatti, sono ritenuti gravemente indiziati dei reati di cui agli artt. 110-544 bis c.p. e art. 30 lett. b), f) L. 157/92 e agli artt. 110-414 co. 1 nr. 1) e co. 4 c.p. per aver cagionato, in concorso tra di loro, con crudeltà e senza necessità, la morte di oltre 70 uccelli, di cui otto esemplari di Volpoche, nome scientifico “Tadorna Tadorna”, specie protetta dalla Legge 157/1992, in quanto considerata in pericolo di estinzione.
Detta strage di avifauna selvatica, veniva immortalata in un video, realizzato dagli stessi indagati, laddove i due bracconieri si vantavano della commissione del reato procedendo alla diffusione del filmato, pubblicandolo sul social Facebook e su numerosissimi gruppi Whatsapp, in tal modo inoltrandolo ad una moltitudine di cacciatori.

Le espressioni utilizzate dagli indagati sono non solo di mera esaltazione di quanto commesso, ma tendenti, altresì, ad indurre altri ad azioni analoghe, laddove nel video si fa riferimento a battute di caccia che gli indagati propongono di fare insieme ad altri cacciatori, ai saluti agli “amici” e alla facilità con cui era stato possibile uccidere tanti uccelli in una sola notte, proferendo le frasi “non è andato niente storto… è andato tutto perfetto”.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Todaro (Juve Stabia): “Lavoriamo ad un grande progetto per il futuro”

Vincenzo Todaro, amministratore S.S. Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina facebook “Juve Stabia Live”

Le dichiarazioni dell’avvocato Vincenzo Todaro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

”Non ho mai avuto dubbi sul nostro percorso da Gennaio in poi, ho visto uno spirito in campo e fuori importante. Un gruppo societario importante e un gruppo eccezionale di ragazzi in campo. Sono contento di ciò che abbiamo fatto a Gennaio, stiamo ottenendo risultati sul campo e fuori dal campo. Siamo riusciti – aggiunge Todaro – a riequilibrare determinati meccanismi di bilancio. Stiamo già lavorando e continueremo a lavorare per l’anno prossimo. Porteremo in alto il blasone della Juve Stabia. La famiglia Langella vuole fare bene a tutti i costi e io spero di poter esaudire i loro desideri.

I playoff sono un campionato a parte, farà bene chi ci arriverà sia mentalmente che con una condizione atletica giusta. Sicuramente le prossime quattro partite saranno la prova di maturità per questa squadra. Io vedo una squadra giocare come poche ne ho viste in questi ultimi 4 anni in lega pro. È una squadra che gioca a memoria – continua Todaro – e i singoli vengono esaltati. Marotta l’ho voluto e desiderato dalla metà di dicembre facendo salti mortali per averlo. Siamo riusciti a chiuderlo negli ultimi giorni di mercato ed è ovvio che è stata la ciliegina sulla torta. Il gruppo esalta le qualità di Marotta e lui con la sua personalità ed esperienza esalta il gruppo.

Esposito e Caldore appena sono stati chiamati sono arrivati subito a Castellammare e questo è lo spirito dei calciatori che ci servono. Tutti devono essere entusiasti di venire a giocare nella nostra società.

Orlando è in prestito dalla Salernitana e sulla parola dovrebbe rimanere con noi, come tra l’altro il 90% della rosa. Cercheremo di impreziosire la rosa con 3/4 elementi che possano darci ampiezza e serenità. Stiamo già lavorando su questo. Noi abbiamo un centrocampo giovane e vigoroso – aggiunge Todaro – con un grande regista che è Berardocco che in questo periodo sta facendo grandi cose.

Per quanto riguarda Mastalli preferirei non dire nulla. Quando tornerà affronteremo con lui vari discorsi. Noi abbiamo creato una grande famiglia, i panni sporchi li laviamo tra di noi. Mi è dispiaciuto che il suo procuratore abbia fatto quell’intervento, l’ho trovato inopportuno – conclude Todaro – e fuori luogo perché avevo parlato con lui più volte da Gennaio. Io nei confronti del ragazzo non ho nulla, però lui deve capire che la società è il suo datore di lavoro e va rispettata e noi vogliamo un atteggiamento da professionisti e non accettiamo sottostare ai capricci di qualcuno”. 

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Castellammare di Stabia: la panchina dei versi e aforismi

Castellammare di Stabia : Nel nuovo viale degli Artisti in villa Comunale verrà installata una panchina decorata con versi e aforismi degli autori stabiesi.

Castellammare di Stabia: la panchina dei versi e aforismi

Castellammare di Stabia (NA)- Nell’ambito del progetto che vede la “messa a nuovo” del viale degli Artisti, si è progettata l’installazione di una panchina decorata con i versi e gli aforismi dei grandi autori stabiesi.

Per ogni artista sono state selezionate due frasi, è stato reso disponibile -per 24h- un forum dove i cittadini potranno esprimere la loro preferenza.

Tra i selezionati Ciro Madonna, commediografo, drammaturgo e regista (1934-1991).

VOTA ➡️ https://forms.gle/Gs8EtYXN8CKkuAEz8

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

 

Meteo Castellammare di Stabia 6-9 aprile 2021: oggi e domani nubi sparse

Meteo Castellammare di Stabia 6-9 aprile 2021: Giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperature comprese tra 9 e 18°C, domani nubi sparse, Giovedì 8 sereno

Meteo Castellammare di Stabia 6-9 aprile 2021: oggi e domani nubi sparse

Castellammare di Stabia, Martedì 6 Aprile:

giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima 9°C, massima 18°C. Nel dettaglio: cielo in prevalenza coperto al mattino, qualche nube sparsa al pomeriggio, cielo sereno alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 18°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 2 sarà di 9°C. I venti saranno moderati da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 23km/h, forti da Sud-Ovest al pomeriggio con intensità tra 33km/h e 40km/h, moderati da Ovest alla sera con intensità di circa 25km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 5.5, corrispondente a 778W/mq.

Mercoledì 7 Aprile:

giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, temperatura minima di 7°C e massima di 17°C. Nel dettaglio: cielo sereno al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, cielo in prevalenza coperto alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 17°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 23 sarà di 7°C. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 13km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Nord-Ovest con intensità di circa 14km/h, moderati da Nord-Est alla sera con intensità di circa 26km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 5 e sarà di 670m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.2, corrispondente a 948W/mq.

Giovedì 8 Aprile:

bella giornata di sole. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 16°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 7 sarà di 2°C. I venti saranno moderati da Nord-Nord-Est al mattino con intensità di circa 12km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Nord-Ovest con intensità di circa 15km/h, deboli da Nord-Nord-Ovest alla sera con intensità di circa 9km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.6, corrispondente a 970W/mq.

Venerdì 9 Aprile:

bella giornata di sole. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 18°C, la minima di 3°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Sud al mattino con intensità di circa 9km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 12km/h, assenti alla sera. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.6, corrispondente a 971W/mq.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

In attesa per la spartizione delle oltre 500 “poltrone” nazionali

Rai, Anas, Cassa Depositi e Prestiti, Trenitalia e altre, in attesa che il Premier redistribuisca le poltrone tra la coalizione di Governo

Rai, Anas, Cassa Depositi e Prestiti, Ferrovie e altre, tutte aziende direttamente oaziende, implicitamente controllate dalla Stato anche tramite i Ministeri (nelle Regioni tramite gli Assessorati). Sicché sono tutti in attesa che si proceda alle “nomine”, oltre 500 (e stiamo parlando delle nazionali perché poi ci sono anche quelle di cui si parla meno, regionali e comunali).

In tutto 518 persone, di cui 342 consiglieri e 176 sindaci. A fare i calcoli è il Gruppo CoMar (network della consulenza dedicato a rapporti media, relazioni istituzionali, comunicazione digitale, formazione, supporto alle vendite) che ha pubblicato la quarta edizione dell’analisi sul governo di tutte le Partecipate dello Stato.

Le rispettive assemblee di bilancio dovranno rinnovare 115 organi sociali, di cui 74 Consigli d’amministrazione e 41 collegi sindacali in 90 società del Ministero dell’Economia, guidato da Daniele Franco (banchiere), che andranno al rinnovo con le Assemblee di Bilancio previste nei prossimi mesi.

Delle 90 Società, 15 sono a controllo diretto, tra cui: Cassa Depositi e Prestiti, Eur, Ferrovie dello Stato, Gse – Gestore dei Servizi Energetici, Invimit, Rai, Sogei; come pure Banca Monte dei Paschi di Siena o Leonardo per i Collegi Sindacali. Gli incarichi totali da assegnare sono 91.

Queste 15 Partecipate dirette esprimono, complessivamente, un fatturato di 69,8 miliardi di euro, con 193.367 dipendenti, senza considerare i 448,7 miliardi di euro di attivo ed i 36,1 di patrimonio netto della sola Cdp (Cassa Depositi e Prestiti).

Sono 75 le società a controllo indiretto, attraverso Enel, Eni, Ferrovie (con Anas), Invitalia, Poste Italiane, tra le principali, qui le nomine previste sono 427.

In atto sui 518 componenti uscenti, le donne sono 162, pari al 31,3%. Le donne sono maggiormente presenti nelle controllate dirette del MEF-Ministero dell’Economia e delle Finanze (30 donne amministratrici su 91 amministratori totali – 33%) rispetto alle indirette (132 amministratrici su 427 amministratori totali – 30,9%) e nei Collegi sindacali (63 donne Sindaco su 176 Sindaci totali – 35,8%) rispetto ai CdA (99 donne Consigliere su 342 Consiglieri totali – 28,9%).

Il settore pubblico (Stato, Regioni, Enti locali, ecc.) ha ancora una presenza rilevante nell’economia italiana, con 6.130 imprese attive. Sono 40 le società controllate direttamente dallo Stato ad occupare gran parte di questo perimetro

CoMar ha riassunto che, considerando le sole 32 Società industriali e di servizi (escluse, quindi, banche e assicurazioni), il fatturato supera i 241,4 miliardi di euro, gli utili sono oltre i 26,8 miliardi, con 471.284 dipendenti; di queste, 12 sono quotate in Borsa (Enav, Enel, Eni, Fincantieri, Leonardo, Italgas, Poste Italiane, Rai Way, Saipem, Snam, STMicroelectronics, Terna), per una capitalizzazione che a febbraio 2021 di 167,3 miliardi, il 26,3% del valore complessivo; e 2 società hanno strumenti finanziari quotati (Ferrovie dello Stato e Rai).

L’OPINIONE

Si potrebbe asserire che da decenni facciamo un moto di rivoluzione intorno al centro di massa “sistema Italia”.

Siamo palesemente come tornati ai tempi della cosiddetta Prima Repubblica (o forse sotto le vesti e la parrucca è sempre la stessa), quando, tutti apparentemente in pace armata, stavano assieme con i vari “compromessi” occasionali per “l’interesse della Nazione e del popolo”. C’era la Democrazia cristiana, il Partito socialista, Partito comunista, in ultimo Alleanza nazionale e poi miriade di piccoli partiti, tutti a declamare, allora (come oggi) che era tempo di svoltare, di cambiare, di rimboccarsi le maniche e altri analoghi slogan per i rispettivi seguiti di votanti.

Di fatto allora (come oggi) si diceva (anzi era risaputo sotto voce, tranne per chi da sempre non può e non vuole vedere), che i Parlamentari, regionali, nazionali ed europei, si facevano le proprie cose o quelle di appartenenza politica (se non anche mafiosa) e stavano in attesa della ulteriore (remunerata e soprattutto se a vita) poltrona, sedia o sgabello da ricevere in cambio della piaggeria al cancrenoso sistema italiano: Istituzionale, Giuridico, Burocratico, Sindacale, Associativo, Professionale.

Oggi quei partiti non è che siano scomparsi, si sono unicamente cambiati d’abito e nome, tanto è vero che, di tutta evidenza, l’Italia è solo peggiorata sotto ogni profilo specialmente socio-economico-finanziario, tranne nei media allineati o nei congressi, passerelle e similari.

Quei partiti di allora, oggi si chiamano: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, Partito democratico, Movimento cinque stelle, Leu, Italia viva e tanti altri più piccoli.

Insomma nella sostanza non è cambiato alcunché e pertanto neanche la spartizione delle poltrone.

E come all’epoca, anche oggi, a parrocchetto si vende strategica retorica alle proprie pletore di elettori: molti mantenuti, tanti incrostati di nostalgie o ideologie e parecchi come appiattitisi.

L’assurdo, allora come oggi, è che ognuno contesta questo modo di fare politica ai cosiddetti avversari di altro colore, aggiungendo che si vuole cambiare ogni cosa, per poi invece finire tutti con il fare quello che si diceva volere combattere. Difatti non sarà un caso che perdurano in modo lampante i maneggiati meccanismi costituzionali.

Sicché i trasversali Parlamentari perpetuano nel raccontarci le loro fiabe, stare in televisione e ora sui social, attendendo il giusto “salario” per avere assentito e quindi avere garantito la continuità del deviato “sistema Italia” e per esso svendendosi il consenso dei propri buoi-elettori, come d’altra si fa tradizionalmente da decenni in questa ipocrita, teatrante e benaltrista Penisola.

Ah dimenticavo: prepariamoci pure alla crescita delle gabelle (anzi hanno già iniziato a crescere in periferia: ristoranti e pub chiusi, ma il 58% dei comuni aumenta la Tari). D’altra parte, i soliti buoi-contribuenti devono forzosamente continuare a pagare l’estorsione fiscale (il pizzo legalizzatosi) per mantenere tutti questi innumerevoli blasonati apparati e pletore di luminari.

Fino a che dura. Ma soprattutto: come se ne esce prima di qualche soglia di non ritorno per molti cittadini ?

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Promosse e bocciate 34a giornata Serie C Gir.C

Promosse e bocciate – Anche la 34a giornata passa agli archivi. Arriva l’ufficialità della vittoria del campionato della Ternana che schianta anche l’Avellino e vola in B. Questa è l’unica certezza perché le altre posizioni sono tutte in bilico a partire dal secondo posto fino a quelli che costringono a disputare i play-out.

PROMOSSE E BOCCIATE

PROMOSSE

Ternana

Mai risultato fu più meritato. Le Fere festeggiano la promozione in Serie B al termine di un campionato dominato in lungo e in largo. Record di punti in un torneo a 19 squadre, 80 gol segnati, migliore difesa, zero passi falsi. La promozione non è mai stata in discussione e, arrivando con largo anticipo, permette di programmare con ampio margine la prossima stagione. Le vittorie negli scontri diretti sono un segnale di forza che sublima nella sfida di sabato contro l’Avellino. Quattro reti che abbattono subito le velleità dei Lupi, anch’essi autori di una buona stagione. Complimenti al mister e alla società che hanno innestato una mentalità vincente e soprattutto creato un gruppo coeso di professionisti. (Inchinatevi alla Ternana)

Juve Stabia

Le Vespe con la vittoria esterna di Potenza si confermano la squadra più in forma in questo momento del torneo. La settima vittoria in trasferta migliora il record della società e eguagliando quelli di Ternana (quest’anno) e Venezia. Il Diablo Marotta ci mette ancora lo zampino trovando il nono gol in undici partite, media gol pazzesca. Il sinistro al volo di Orlando capitalizza un primo tempo dominato dagli uomini di Padalino che esprimono un calcio spettacolare, giocando quasi a memoria. Come scusante per il Potenza c’è l’impegno infrasettimanale che ha sottratto energie importanti. Gli Stabiesi sono in forma e strizzano l’occhio già alla post-season, sperando in un pronto ritorno nella serie cadetta.

Catanzaro

Il Covid è la variabile impazzita che rischia di sparigliare le carte in tavola. I Giallorossi devono fare a meno di moltissimi elementi causa positività ma non rinunciano a scendere in campo. Non c’è cosa più esaltante per una tifoseria vedere i propri calciatori gettare il cuore oltre l’ostacolo. Il match con il Bisceglie è equilibrato. I pugliesi sono alla ricerca di importanti punti salvezza, non l’avversario più facile da affrontare in questo momento. Il Bisceglie si fa vedere ma non concretizza. Il Catanzaro trova il gol con il solito Curiale al minuto 67 e ha il merito di conservarlo. Punti fondamentali per conservare la quarta piazza e non lasciar scappare il Bari terzo in classifica.

BOCCIATE

Viterbese

La classifica relativamente tranquilla non basta per confermare Taurino sulla panchina laziale. Infatti, nella giornata di ieri la società ha deciso di esonerare il tecnico che ha avuto il merito di risollevare la squadra dal penultimo posto al dodicesimo. A Catania i Leoni collezionano diverse palle gol nel primo tempo senza centrare il vantaggio. Rimpiangeranno le tanti occasioni sprecate, perché ai Rossazzurri basta una punizione di Dall’Oglio per conquistare l’intera posta in palio. La partita termina così. Rammarico ma anche orgoglio per aver messo in difficoltà una squadra come il Catania. Per ora la panchina non ha un proprietario ma Taurino non attenderà molto per trovare una nuova squadra.

Casertana

Tre gol subiti in 45 minuti mettono una seria ipoteca nella sfida con il Palermo. I Falchetti sono a quota 47 gol subiti, seconda peggior difesa del torneo. Uno score che rischia di mettere in secondo piano il quarto attacco del torneo. Lucca porta il pallone a casa e fa ammattire i Rossoblù. La difesa soffre maledettamente le discese del Palermo sul lato di Del Grosso, nessuna contromisura e da lì si sviluppano le azioni che portano alle reti. Non basta il dodicesimo sigillo di Cuppone, anche se il Palermo non la chiude su rigore. La Casertana ci spera ma il gol del 2-3 arriva troppo tardi. Con una difesa che subisce così tanto è difficile pensare di innescare un filotto di vittorie.

Vibonese

Al momento la Vibonese ha la salvezza in pugno non per merito proprio bensì per demerito delle altre, in particolare della Cavese. Infatti, dai metelliani c’è un distacco maggiore degli otto punti previsti dal regolamento. Di conseguenza i calabresi salvi e la Cavese al secondo turno dei play out. Il Bari non spinge particolarmente sull’acceleratore ma la Vibonese ha un atteggiamento rinunciatario, sono pochissime le occasioni create. Tre punti dal Monopoli e quattro dalla Turris, questo è il distacco dalla zona franca, ma anche l’attuale quart’ultimo posto potrebbe bastare.

“Promosse e bocciate 34a giornata Serie C Gir.C” A cura di Raffaele Galasso

Controlli durante festività pasquali dei CC di Pescara: 30 sanzioni

Controlli durante festività pasquali: i CC di Pescara sanzionano più di 30 persone per violazione alle norme “anti Covid-19” e arrestano un giovane per maltrattamenti in famiglia

Prima e durante i giorni di festa appena trascorsi, i Carabinieri della Compagnia di Pescara, nell’ambito dei servizi “straordinari” di controllo del territorio disimpegnati nell’ambito dell’intera giurisdizione, hanno sottoposto a controllo oltre 500 persone, contravvenzionato più di 30 persone per violazioni in materia di contenimento del fenomeno pandemico, contestato violazioni al codice della strada per guida sotto l’influenza dell’alcool, nonché arrestato in flagranza un giovane per maltrattamenti in famiglia.

L’ampia e sistematica manovra di controllo, eseguita nella settimana santa, ha interessato tutti i comuni ricadenti nella giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Pescara (quindi, oltre alla città di Pescara, anche i limitrofi comuni di Spoltore, Cappelle sul Tavo, Cepagatti e Pianella) ed ha visto l’impiego massiccio di pattuglie dislocate nei punti nevralgici delle principali vie di comunicazione e nei centri abitati.

Nel dettaglio:

– i Carabinieri della Stazione di Spoltore hanno contestato 4 violazioni alle regole anti-Covid-19 a persone di età compresa tra i 27 e i 59 anni, per non aver rispettato il divieto di spostamento infra-comunale;
– i Carabinieri della Stazione di Pianella, invece, hanno contestato 5 violazioni alle regole anti-Covid-19 a persone di età compresa tra i 27 e i 31 anni, per non aver rispettato l’obbligo di indossare la mascherina e il divieto di spostamento tra un comune e l’altro e, a quelli che si erano incontrati con la scusa di uno scambio di auguri, il mancato rispetto dell’obbligo di permanenza in casa dalle ore 22:00 alle ore 05:00;
– nel corso dei servizi svolti in questo Capoluogo, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile cittadino e quelli della Stazione di Pescara Scalo hanno identificato complessivamente 300 persone ed elevato un totale di 23 sanzioni per violazione alle disposizioni in materia di contenimento del fenomeno pandemico a persone di età compresa tra i 20 e i 35 anni, per non aver rispettato il divieto di spostamento infra-comunale, non aver rispettato l’obbligo di permanenza in casa dalle ore 22:00 alle ore 05:00 e l’obbligo di indossare la mascherina.

L’arresto in flagranza eseguito per il reato di maltrattamenti in famiglia è stato, invece, eseguito sempre dalle “gazzelle“ del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara, a seguito di segnalazione sull’utenza Pronto Intervento “112”: la donna, a seguito dell’ennesima lite maturata per gelosia e futili motivi, ha deciso di chiamare i Carabinieri per
sfuggire all’ira del proprio compagno, a cui era legata sentimentalmente da circa due anni, e, rifugiatasi in camera da letto ed ormai esausta di vivere in tale situazione, con il proprio telefono cellulare ha contattato il “112” per chiedere aiuto; l’uomo, che frattanto aveva sfondato la porta d’ingresso dell’appartamento, è stato fermato solo grazie al tempestivo
intervento degli uomini dell’Arma che lo hanno bloccato nell’androne delle scale mentre si stava allontanando dal palazzo.

Dalla speditiva attività investigativa, i Carabinieri hanno poi appurato che la vittima, da diverso tempo ed in più occasioni, aveva subito svariate offese e reiterati atti vessatori, sia di natura verbale che fisica, messe in atto dal compagno, senza mai ricorrere alle cure mediche e senza mai sporgere denuncia all’Autorità.

Al termine degli accertamenti di cui sopra, i Carabinieri hanno quindi attivato la procedura relativa all’inserimento della donna presso un centro antiviolenza e, al termine delle formalità di rito, tradotto il reo in carcere.

Infine, si segnala il deferimento in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di un giovane per guida in stato di abbrezza: nel dettaglio, sempre i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile, intervenuti sul luogo di un sinistro stradale con feriti, all’esito degli accertamenti di rito, hanno appurato che uno dei conducenti, sottoposto ad alcool-test, è risultato avere un tasso alcolemico di gran lunga superiore al limite previsto e, pertanto, gli è stata contestata la violazione dell’art. 186 c.2 C.d.S. per guida sotto l’influenza dell’alcool e conseguente sospesa la patente di guida.

Redazione / Cristina Adriana Botis

Givova Scafati, la regular season terminerà a Ferrara

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Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati

La regular season del campionato di serie A2 della Givova Scafati terminerà domani
(mercoledì 07 aprile), alle ore 18:00, sul parquet dell’MF Palace, sede delle gare interne della Top Secret Ferrara. Si tratta, per l’esattezza, del recupero della quinta giornata di ritorno, all’epoca non disputato per i noti problemi legati ai tanti contagiati da covid-19 tra i tesserati del club romagnolo, negli ultimi tempi costretto a recuperare diverse gare posticipate.

Già due settimane fa, entrambe le formazioni si sono affrontate, ma a campi invertiti: al PalaMangano, ad imporsi per 86-83 è stata la compagine dell’Agro, dopo una gara combattuta ed equilibrata, di grande energia e fisicità. Non sarà semplice bissare il risultato anche sul rettangolo di gioco estense, perché la squadra di casa è determinata ad andare a punti e a recuperare terreno nella classifica del girone rosso, per occupare la migliore posizione possibile al termine della stagione regolare.

Per gli uomini di patron Longobardi, invece, la sfida avrà il sapore di un banco di prova importante, visto che sarà l’ultimo ufficiale prima dell’inizio della seconda fase del campionato, che prenderà il via solo dopo circa due settimane o poco più. E se è vero che la sfida non avrà alcuna rilevanza per la classifica dei gialloblù (già sicuri del terzo posto), questi ultimi hanno però gran voglia di riscattarsi dopo l’amara uscita di scena dalla Coppa Italia.

Inoltre, tra le fila della Givova Scafati, mancherà ancora una volta il playmaker Marino, infortunatosi nuovamente all’alluce, i cui tempi di recupero sono ancora tutti da decifrare e per i quali si attendono nei prossimi giorni i responsi degli esami diagnostici e delle consulenze specialistiche.

Givova Scafati durante un time out

L’AVVERSARIO della Givova Scafati

Rispetto alla recente gara disputata al PalaMangano, il navigato coach ferrarese Spiro
Leka potrà contare sulla rosa quasi al completo, compreso l’ultimo arrivato Basso (centro), mentre mancherà ancora una volta l’infortunato Ebeling. Saranno quindi regolarmente a sua disposizione il centro statunitense Pacher (16,5 punti e 8,4 rimbalzi di media), migliore in campo nella gara di andata, ed il connazionale Hasbrouck (guardia da 13,3 punti e 3,5 assist di media).

Con loro, anche un gruppo di italiani esperti, che si conoscono a memoria, come la coppia di playmaker Panni (11,4 punti di media) – Vencato (3,8 assist di media) e la coppia di lunghi Fantoni (10,5 punti di media) – Baldassarre (9,5 punti di media): il primo ha militato nelle fila di Scafati nella stagione 2016/2017 (serie A2); il secondo è invece stato in gialloblù nelle stagioni 2013/2014 (Legadue), 2015/2016 (serie A2) e nella prima parte della stagione 2016/2017 (serie A2). Di grande spessore tecnico ed atletico sono infine i giovani Zampini (playmaker), Dellosto (ala forte) e Filoni (ala piccola).

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Finelli, Givova Scafati: “Voltiamo pagina dopo la semifinale di Coppa Italia, che ci ha lasciato l’amaro in bocca per la maniera in cui è terminata, e ci immergiamo subito in un match tosto a Ferrara, contro un team che deve ancora conquistare punti preziosi per la classifica”.

“Abbiamo vinto solo all’ultimo minuto nella sfida disputata circa due settimane or sono al PalaMangano, per cui siamo consapevoli di affrontare una squadra preparata e completa in ogni ruolo, a partire dai lunghi Fantoni, Baldassarre e soprattutto Pacher, che ci ha creato parecchie difficoltà nella precedente sfida, per poi passare agli esterni Hasbrouck, Vencato e Panni, oltre a tanti giovani che garantiscono atletismo. Questa gara rappresenta la giusta occasione per rimetterci in carreggiata, da giocare con intensità, attenzione e fiducia. Sarà l’unica partita ufficiale prima della prossima fase, per cui rappresenta anche una occasione importante per disputare una partita vera ed approcciarci al meglio alle sfide che poi ci attenderanno”.

L’ala forte della Givova Scafati Nemanja Dincic: “Siamo tornati amareggiati dalla Coppa Italia, ma siamo allo stesso tempo desiderosi di riprendere il positivo cammino interrotto, a partire già dalla sfida contro Ferrara, una squadra super competitiva, piena di talento ed esperienza. I nostri prossimi avversari hanno avuto recentemente un po’ di problemi a causa del covid-19, però ora stanno bene, sono forti e noi dobbiamo preparare al meglio la partita, nonostante il poco tempo a disposizione”.

“Nella gara di andata sono stato assente, ma posso affermare con certezza che il loro
migliore giocatore è senza dubbio Pacher, poi la guardia Hasbrouck, che conosco molto bene per averci giocato insieme, ed il playmaker Vencato, bravo a trovare sempre uomini liberi ed a giocare in pick and roll. Infine, non posso dimenticare di menzionare i due lunghi di esperienza Fantoni e Baldassarre, che completano una squadra competitiva e dura da affrontare. Per spuntarla, dovremo lavorare bene in difesa sui loro stranieri ed avere la consueta solidità necessaria per vincere in trasferta. Per noi, al di là della classifica, questa gara rappresenta una opportunità per provare nuove cose ed aggiustarne altre, in vista della prossima delicata fase stagionale”.

Carabinieri Nas controlli anti-Covid: 26 positivi su bus e treni locali

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Carabinieri Nas controlli anti-Covid – Nel corso dell’attuale emergenza sanitaria, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato, in stretta intesa con il Ministero della Salute, una campagna di controlli a livello nazionale al fine di verificare la corretta applicazione delle misure di contenimento epidemico nell’ambito dei servizi di trasporto pubblico, allo scopo di tutelare la salute dei numerosissimi utenti che usufruiscono dei mezzi di trasporto.

Gli interventi condotti negli ultimi giorni hanno interessato 693 veicoli adibiti al trasporto, tra autobus urbani ed extraurbani, metropolitane, scuolabus, collegamenti ferroviari locali e di navigazione, ma anche biglietterie, sale di attesa e stazioni metro.

Tra gli obiettivi controllati 65 hanno evidenziato irregolarità, principalmente connesse con l’inosservanza delle misure di prevenzione al contagio da COVID-19, quali la mancata esecuzione delle operazioni di pulizia e sanificazione, l’omessa cartellonistica di informazione  agli utenti circa le norme di comportamento ed il numero massimo di persone ammesse a bordo, l’assenza di distanziatori posti sui sedili e di erogatori di gel disinfettante o il loro mancato funzionamento.

Complessivamente sono stati deferiti alle competenti Autorità giudiziarie 4 responsabili di aziende di trasporto, per non aver predisposto le procedure di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro a favore degli operatori, e sanzionati ulteriori 62 responsabili per irregolarità amministrative, irrogando sanzioni pecuniarie pari a circa 25 mila euro.

Le attività di verifica sono state supportate dall’esecuzione di 756 tamponi di superficie su mezzi di trasporto e stazioni (obliteratrici, maniglie e barre di sostegno per i passeggeri, pulsanti di richiesta di fermata e sedute), svolti in collaborazione con i locali servizi di ASL, Agenzie di Protezione Ambientale ed enti universitari, che hanno curato anche la fase di esame analitico per la ricerca del COVID-19.

Tra i tamponi di superficie raccolti, sono stati rilevati 32 casi di positività per la presenza di materiale genetico riconducibile al virus, individuati in autobus, vagoni metro e ferroviari operanti su linee di trasporti pubblici di Roma, Viterbo, Rieti, Latina, Frosinone, Varese e Grosseto. Il riscontro della presenza di materiale genetico del virus sulle superficie dei mezzi di trasporto, seppur non indice di effettiva capacità di virulenza o vitalità dello stesso, rileva con certezza il transito ed il contatto di individui infetti a bordo del mezzo, determinando la
permanenza di una traccia virale.

Le attività di controllo dei Carabinieri NAS proseguiranno al fine di tutelare la salute dei cittadini e della collettività, con particolare riguardo agli aspetti connessi con il contesto di emergenza epidemica in atto.

Principali situazioni operative:

NAS Roma
Il NAS della Capitale, con il supporto di personale tecnico dell’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale del Lazio (ARPAL), ha eseguito, oltre ai controlli sull’osservanza delle misure di prevenzione al contagio, il prelievo di 42 tamponi su automezzi e vetture metro e ferroviarie della rete di trasporti pubblici urbani ed extraurbani. A seguito delle analisi di laboratorio sono state rilevate 11 positività di campioni risultati prelevati da un autobus urbano, da 4 autobus di linee extraurbane della Capitale e da 6 vagoni della linea ferroviaria extraurbana Roma Lido. I tamponi risultati positivi alla presenza del COVID-19 erano stati prelevati da punti ritenuti sensibili, quali maniglie di apertura delle vetture, pulsanti di chiamata della fermata, barre di sostegno dei passeggeri e poggiatesta dei sedili.

NAS Latina

Nel corso di verifiche sulla rete di trasporto urbano di Latina e Frosinone, sono state accertate 10 positività al COVID-19 rilevate su parti comuni di 5 autobus, uno del capoluogo pontino e 4 di quello ciociaro, a seguito di una serie di tamponi eseguiti unitamente all’ARPA Lazio su vari mezzi operanti per il servizio pubblico di movimentazione passeggeri. Le risultanze hanno determinato l’immediato avvio di operazioni di sanificazione straordinaria sui veicoli impiegati.

NAS Viterbo

Nell’ambito delle ispezioni condotte su automezzi delle linee di trasporto pubblico nelle provincie di Viterbo e Rieti, sono stati eseguiti anche tamponi all’interno delle vetture. A seguito delle risultanze analitiche ottenute dal laboratorio dell’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale del Lazio, sono emerse 9 positività rispettivamente riconducibili a 5 casi su Viterbo e 4 su Rieti individuati su bus impiegati nei servizi di trasporto municipale.

NAS Milano

Nell’ambito di controlli da parte del NAS di Milano su molteplici servizi di trasporto pubblico delle province di Milano, Como, Varese e Monza-Brianza (linee urbane ed extraurbane di bus e metro, ferrovie locali e traghetti di navigazione laghi), sono stati eseguiti anche 72 tamponi sia nelle vetture che nei locali di attesa e biglietterie, principalmente nei punti ritenuti più critici per la potenziale diffusione virale, come sedute, maniglie e pulsantiere. Gli esami di laboratorio svolti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia hanno rilevato la positività al COVID relativa ad un tampone prelevato su un bus di linea afferente un’impresa privata operante nella provincia di Varese. Prontamente sono state avviate le procedure di ulteriore sanificazione su tutti i veicoli della flotta e approfondimenti sulle modalità di svolgimento delle ordinarie operazioni di pulizia e prevenzione anche connesse con le misure di contenimento. L’attività di controllo del NAS ha ricevuto il plauso da parte delle aziende di trasporto operanti nel capoluogo lombardo.

NAS Livorno

I militari del NAS, supportati dal personale tecnico dell’Azienda USL Toscana, hanno eseguito un’ispezione presso il deposito automezzi sito in Grosseto appartenente ad un’azienda di trasporto passeggeri di linea extraurbana. La verifica, finalizzata ad appurare le procedure di sanificazione in materia di contrasto al Covid-19 previste dalla normativa sui mezzi di trasporto, è stata integrata dall’effettuazione di tamponi sulle superfici di 3 bus presenti. A seguito dall’esame analitico di laboratorio, è risultato positivo un tampone ambientale eseguito sulla “pulsantiera di fermata” di uno degli automezzi, per il quale gli operanti hanno sottoposto a fermo, sino ad avvenuta sanificazione generale e ripristino delle condizioni di sicurezza.
Il responsabile della società di trasporti è stato segnalato all’Autorità Amministrativa per avere omesso di adottare idonei protocolli atti alla sanificazione dei mezzi utilizzati per il trasporto pubblico.

NAS Catanzaro

Il NAS di Catanzaro ha accertato che un autobus della società di trasporti di Lamezia Terme (CZ) non era stato sottoposto alla prescritta disinfezione ed era sprovvisto dei dispenser igienizzanti. Per tale motivo è stata elevata nei confronti dell’amministratore la sanzione amministrativa di euro 400.

NAS Trento

I Carabinieri del NAS di Trento hanno deferito all’Autorità Giudiziaria il dirigente di una società, quale datore di lavoro, gerente la stazione ferroviaria di Rovereto (TN) poiché è stato accertato che alcune uscite di emergenza erano chiuse in modo da non permettere una corretta evacuazione in caso di un’eventuale allarme. È stata inoltre rilevata la mancata distinzione delle corsie di afflusso in entrata e in uscita degli utenti dalle biglietterie e dai binari, tali da causare incroci tra gli utenti.

NAS Lecce

I Carabinieri del NAS hanno constatato il mancato rispetto circa il divieto del servizio di biglietteria a bordo di un autobus della locale società di trasporti operante nell’area urbana di Lecce. Era inoltre mancante il dispenser per igienizzare le mani e la cartellonistica sia sul numero massimo di passeggeri consentito che sui comportamenti da attuare per contrastare la diffusione del virus. È stata elevata la sanzione amministrativa di euro 400 nei confronti dell’Amministratore della società.

NAS Torino

A conclusione di un’ispezione, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria il datore di lavoro delegato e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione di una azienda di trasporti pubblici del comune di Perosa Argentina (TO), poichè ritenuti responsabili di non aver sostituito, all’interno della sede operativa aziendale, i presidi medici di primo soccorso scaduti di validità e non aver apposto la prevista cartellonistica informativa sul rischio di contagio da Covid-19 presso i locali adibiti a deposito e lavaggio degli automezzi.

Redazione /  Lorenza Sabatino

Avvocato messinese in gravi condizioni cliniche dopo vaccino AstraZeneca

Mario Turrisi, un’avvocato 45enne di Tusa, è stato ricoverato in condizioni gravi al Policlinico di Messina per una trombosi manifestatasi a due settimane della somministrazione del vaccino AstraZeneca.

L’avvocato in questione è tra i pochi legali che era riuscito a sottoporsi al vaccino prima che con l’avvento del nuovo commissario fosse sospesa la somministrazione per categorie professionali che vedeva proprio magistrati ed avvocati fra i destinatari del vaccino insieme agli insegnanti.

Il caso

Turrisi era stato vaccinato tre settimane fa ma il suo malore è arrivato dopo alcuni giorni, come accaduto in altri casi. Ha accusato cefalea e poi, dolori addominali e la sua condizione si è aggravata la sera di Pasqua.

Quando le sue condizioni sono peggiorate ed ha cominciato a vomitare l’avvocato è stato portato da Tusa all’ospedale territorialmente più vicino e da li, dopo le prima analisi, trasferito al Policlinco di Messina.

La diagnosi

Sottoposto ad una risonanza magnetica gli è stata diagnosticata una trombosi dei seni venosi dopo che già la prima tac aveva mostrato una sospetta emorragia cerebrale.

Attualmente

Contrariamente a quanto comunicato in un primo momento dal Policlinico di Messina, il 45enne è ricoverato per un’emorragia cerebrale e si trova in condizioni gravissime in Rianimazione.

L’inchiesta

L’accaduto, era già stato segnalato da subito all’Aifa e la Procura di Patti ha già avviato l’indagine.

Precedenti in Sicilia

Nell’ultima settimana sono stati altri tre i casi in Sicilia di sospette reazioni avverse al vaccino e due di queste mortali. A Messina è toccato ad una insegnante Augusta Turiaco, 54 anni, da giorni in coma al reparto di Rianimazione Policlinico di Messina morta lo scorso 31 marzo. L’11 marzo le era stato somministrato il vaccino AstraZeneca, ma subito erano cominciati i forti mal di testa, si era sottoposta ad analisi che avevano evidenziato la presenza di trombosi e una grave trombocitopenia. Ricoverata al Policlinico nel frattempo era sopraggiunta una emorragia celebrale ed aveva subito un intervento chirurgico.

A Palermo un’altra insegnante Cinzia Pennino di 46 anni è morta al Policlinico qualche giorno addietro. Anche lei alcuni giorni prima aveva fatto il vaccino. Poi aveva iniziato a sentirsi male fino al ricovero al Buccheri La Ferla e il trasferimento, il 24 marzo, all’ospedale Policlinico in rianimazione. La situazione poco dopo è precipitata e la donna non ce l’ha fatta

E intanto un nuovo caso sospetto

Al policlinico San Martino di Genova è stata avviata la procedura per la determinazione di morte cerebrale per una docente di 32 anni anche lei vaccinata con AstraZeneca. La donna aveva ricevuto la somministrazione del vaccino prodotto dall’azienda anglo-svedese lo scorso 22 marzo presso la Asl di residenza. Pochi giorni dopo aver ricevuto la dose di vaccino, l’insegnante aveva accusato il malore e aveva quindi raggiunto il policlinico San Martino di Genova, dove era stata ricoverata d’urgenza. Sfortunatamente le sue condizioni fisiche si sono aggravate improvvisamente. E tutti i tentativi da parte dei sanitari per salvarle la vita si sono rivelati inutili. I medici si sono visti quindi costretti ad avviare la procedura per dichiarare la morte cerebrale della 32enne. L’Ospedale San Martino ha reso noto che i familiari della giovane hanno acconsentito alla donazione degli organi. È stata nel frattempo disposta l’autopsia per l’insegnante. Intanto la Procura di Genova ha aperto un fascicolo per atti relativi, quindi senza ipotesi di reato che eventualmente saranno formalizzati dopo un vertice del pool sanità.

Mariella Musso

Napoli, la probabile difesa contro la Juventus

Le possibili scelte in difesa di Rino Gattuso in vista della sfida contro i bianconeri di mercoledì

Napoli, la probabile difesa contro la Juventus

 

Tutti compatti verso un unico obiettivo, come non mai. Mercoledì è la giornata decisiva in cui il Napoli scende in campo contro la Juventus alle 18.45 all’Allianz Stadium.

 

Napoli, vietato sbagliare

Una sfida fondamentale per entrambe le squadre, vista la lotta Champions. In questo momento il Napoli di Gattuso è a pari punti con i  bianconeri ma con lo scontro diretto a favore. All’andata infatti, o meglio al ritorno, trionfarono gli azzurri per 1-0 grazie alla rete decisiva di Insigne. Lo stesso capitano che sarà ovviamente in campo mercoledì visto il meraviglioso periodo di forma.

 

Problema difesa: cercasi certezze

Un problema però  gli azzurri lo tengono, ed è la difesa. Contro il Crotone si sono visti tutti i grandi problemi della coppia Maksimovic-Manolas. La sfida di sabato ha dato infatti ancora un’altra certezza al Napoli: senza Koulibaly si soffre troppo. Il senegalese ci sarà mercoledì, ma è da capire chi invece lo accompagnerà in difesa. Così come qualche dubbio resta sull’esterno sinistro, ballottaggio aperto infatti tra Mario Rui e Hysaj; dall’altro lato invece inamovibile Di Lorenzo.

 

Dubbio porta

In porta invece duello Ospina-Meret. Dovesse recuperare il colombiano, sarà lui a partire dall’inizio contro la Juventus. A tal proposito, riportiamo quando detto sull’argomento dal quotidiano  Repubblica:

“La soluzione per Gattuso, in vista del match contro la Juventus, si chiama Koulibaly. Con lui in campo il quartetto arretrato diventa compatto. Manolas ha deluso come Maksimovic, una riflessione su Rrahmani nelle prossime ore è legittima: proverà a convincere Gattuso ad affidargli una maglia da titolare. L’altra novità è Ospina: offre più garanzie rispetto a Meret. Il terzo cambio potrebbe essere Hysaj che insidia Mario Rui . L’unico confermato dovrebbe essere Di  Lorenzo, autore del gol decisivo con il Crotone”

 

Napoli, la probabile difesa contro la Juventus/  Marco Palomba

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Napoli e provincia: sanzionate 309 persone durante controlli

Napoli e provincia: Controlli anti-Covid in tutta la provincia. Tra domenica e lunedì i Carabinieri hanno sanzionato 309 persone.

Napoli e provincia: sanzionate 309 persone durante controlli

Napoli e provincia- Continuano i controlli anti-covid dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli in tutta la città e la provincia partenopea, tra domenica e lunedì i Carabinieri hanno sanzionato 309 persone.

Durante la giornata di Pasqua, gli uomini e le donne dell’Arma hanno sanzionato in tutta la provincia 203 persone che non hanno rispettato le normative anti contagio.
105 nella città di Napoli, 50 nell’area sud (Torre Annunziata e comuni limitrofi) e 48 nell’area nord della provincia partenopea.

I Carabinieri, anche in questo lunedì dell’angelo, hanno continuato a presidiare le zone di maggior afflusso. Nella lente di ingrandimento del comando provinciale la città di Napoli ma anche tutta la provincia. Controlli a tappeto grazie al contributo del nucleo carabinieri Elicotteristi e delle motovedette dell’Arma.
106 le sanzioni anti covid effettuate oggi.

Nella tarda mattina i Carabinieri son dovuti intervenire in piazza plebiscito. Troppe persone assembrate e qualche famiglia che pensava di far giocare i propri bambini.
All’arrivo dei carabinieri le persone si sono allontanate.
I militari – nel rispetto delle norme anti contagio – hanno sanzionato alcuni cittadini.

Ad ora nella città di napoli sono stati sanzionate 40 persone.
A Castellammare e nei comuni limitrofi sono 36 le sanzioni contestate ad altrettanti cittadini che non hanno rispettato le norme di contenimento del fenomeno epidemico.
30 le sanzioni anticovid nell’area nord della provincia partenopea.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania