È il giorno della liberazione, della gioia incontenibile, del sospiro che un’intera città aspettava di poter finalmente tirare.
Castellammare di Stabia può tornare a sorridere: la Juve Stabia è libera e non più ostaggio di Francesco Agnello.
Dopo settimane vissute con il fiato sospeso, tra paure, interrogativi e una tensione palpabile in ogni angolo della città, è arrivata la notizia che tutti i tifosi aspettavano. Le Vespe continueranno a vivere, a lottare, a rappresentare con orgoglio i colori gialloblù. E adesso, finalmente, il cuore della tifoseria può tornare a battere solo per il campo, per il pallone, per quel sogno chiamato Serie A.
La decisione arrivata nelle ultime ore segna una svolta fondamentale anche per il futuro del club. Si apre infatti un nuovo percorso che dovrà portare la società in mani sicure, solide e trasparenti. Nei prossimi venti giorni gli amministratori giudiziari, supportati dal Tribunale di Napoli, avranno il compito di individuare la cordata giusta a cui affidare il futuro della Juve Stabia.
Una fase delicata, certo, ma che oggi viene vissuta con uno spirito completamente diverso. Perché la paura di perdere la squadra della città ha lasciato spazio alla speranza, all’entusiasmo e alla voglia di guardare avanti.
La Polizia di Stato ha dato esecuzione al decreto applicativo della misura di prevenzione del sequestro, ai sensi dell’art. 34, co 7 del Codice Antimafia, emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, in relazione alle quote e all’intero patrimonio aziendale della S.S. Juve Stabia S.R.L. Il provvedimento è stato adottato su proposta congiunta del Procuratore Nazionale antimafia e antiterrorismo, del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e del Questore di Napoli, per preservare l’impresa dal pericolo di dispersione, alienazione e sottrazione del patrimonio, mentre è in atto l’esecuzione della misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria, disposta lo scorso mese di ottobre per bonificare la gestione societaria dal pericolo di condizionamento da parte della locale criminalità organizzata. Il decreto è stato emesso a carico di Agnello Francesco, in qualità di legale rappresentante della società Stabia Capital srl, proprietaria delle quote del club calcistico.
Ma oggi, oltre gli aspetti giudiziari e societari, a dominare è soprattutto l’emozione. Castellammare si stringe attorno alla sua squadra con un sentimento quasi liberatorio. Perché la Juve Stabia non è soltanto un club di calcio: è appartenenza, identità, orgoglio popolare. È il simbolo di una città che non smette mai di lottare.
E adesso che il futuro immediato è più roseo, la testa può tornare finalmente al campo. Ai playoff. A quella favola che fino a pochi mesi fa sembrava impossibile e che oggi invece è lì, a portata di mano.
La Juve Stabia si giocherà la possibilità di conquistare una storica promozione in Serie A. E mai come ora la città sente di poter sognare davvero.
Dalle lacrime di paura alle lacrime di felicità: Castellammare è ancora viva, la Juve Stabia anche. E il bello, forse, deve ancora venire.




