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Carabinieri Nas controlli anti-Covid: 26 positivi su bus e treni locali

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Carabinieri Nas controlli anti-Covid – Nel corso dell’attuale emergenza sanitaria, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato, in stretta intesa con il Ministero della Salute, una campagna di controlli a livello nazionale al fine di verificare la corretta applicazione delle misure di contenimento epidemico nell’ambito dei servizi di trasporto pubblico, allo scopo di tutelare la salute dei numerosissimi utenti che usufruiscono dei mezzi di trasporto.

Gli interventi condotti negli ultimi giorni hanno interessato 693 veicoli adibiti al trasporto, tra autobus urbani ed extraurbani, metropolitane, scuolabus, collegamenti ferroviari locali e di navigazione, ma anche biglietterie, sale di attesa e stazioni metro.

Tra gli obiettivi controllati 65 hanno evidenziato irregolarità, principalmente connesse con l’inosservanza delle misure di prevenzione al contagio da COVID-19, quali la mancata esecuzione delle operazioni di pulizia e sanificazione, l’omessa cartellonistica di informazione  agli utenti circa le norme di comportamento ed il numero massimo di persone ammesse a bordo, l’assenza di distanziatori posti sui sedili e di erogatori di gel disinfettante o il loro mancato funzionamento.

Complessivamente sono stati deferiti alle competenti Autorità giudiziarie 4 responsabili di aziende di trasporto, per non aver predisposto le procedure di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro a favore degli operatori, e sanzionati ulteriori 62 responsabili per irregolarità amministrative, irrogando sanzioni pecuniarie pari a circa 25 mila euro.

Le attività di verifica sono state supportate dall’esecuzione di 756 tamponi di superficie su mezzi di trasporto e stazioni (obliteratrici, maniglie e barre di sostegno per i passeggeri, pulsanti di richiesta di fermata e sedute), svolti in collaborazione con i locali servizi di ASL, Agenzie di Protezione Ambientale ed enti universitari, che hanno curato anche la fase di esame analitico per la ricerca del COVID-19.

Tra i tamponi di superficie raccolti, sono stati rilevati 32 casi di positività per la presenza di materiale genetico riconducibile al virus, individuati in autobus, vagoni metro e ferroviari operanti su linee di trasporti pubblici di Roma, Viterbo, Rieti, Latina, Frosinone, Varese e Grosseto. Il riscontro della presenza di materiale genetico del virus sulle superficie dei mezzi di trasporto, seppur non indice di effettiva capacità di virulenza o vitalità dello stesso, rileva con certezza il transito ed il contatto di individui infetti a bordo del mezzo, determinando la
permanenza di una traccia virale.

Le attività di controllo dei Carabinieri NAS proseguiranno al fine di tutelare la salute dei cittadini e della collettività, con particolare riguardo agli aspetti connessi con il contesto di emergenza epidemica in atto.

Principali situazioni operative:

NAS Roma
Il NAS della Capitale, con il supporto di personale tecnico dell’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale del Lazio (ARPAL), ha eseguito, oltre ai controlli sull’osservanza delle misure di prevenzione al contagio, il prelievo di 42 tamponi su automezzi e vetture metro e ferroviarie della rete di trasporti pubblici urbani ed extraurbani. A seguito delle analisi di laboratorio sono state rilevate 11 positività di campioni risultati prelevati da un autobus urbano, da 4 autobus di linee extraurbane della Capitale e da 6 vagoni della linea ferroviaria extraurbana Roma Lido. I tamponi risultati positivi alla presenza del COVID-19 erano stati prelevati da punti ritenuti sensibili, quali maniglie di apertura delle vetture, pulsanti di chiamata della fermata, barre di sostegno dei passeggeri e poggiatesta dei sedili.

NAS Latina

Nel corso di verifiche sulla rete di trasporto urbano di Latina e Frosinone, sono state accertate 10 positività al COVID-19 rilevate su parti comuni di 5 autobus, uno del capoluogo pontino e 4 di quello ciociaro, a seguito di una serie di tamponi eseguiti unitamente all’ARPA Lazio su vari mezzi operanti per il servizio pubblico di movimentazione passeggeri. Le risultanze hanno determinato l’immediato avvio di operazioni di sanificazione straordinaria sui veicoli impiegati.

NAS Viterbo

Nell’ambito delle ispezioni condotte su automezzi delle linee di trasporto pubblico nelle provincie di Viterbo e Rieti, sono stati eseguiti anche tamponi all’interno delle vetture. A seguito delle risultanze analitiche ottenute dal laboratorio dell’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale del Lazio, sono emerse 9 positività rispettivamente riconducibili a 5 casi su Viterbo e 4 su Rieti individuati su bus impiegati nei servizi di trasporto municipale.

NAS Milano

Nell’ambito di controlli da parte del NAS di Milano su molteplici servizi di trasporto pubblico delle province di Milano, Como, Varese e Monza-Brianza (linee urbane ed extraurbane di bus e metro, ferrovie locali e traghetti di navigazione laghi), sono stati eseguiti anche 72 tamponi sia nelle vetture che nei locali di attesa e biglietterie, principalmente nei punti ritenuti più critici per la potenziale diffusione virale, come sedute, maniglie e pulsantiere. Gli esami di laboratorio svolti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia hanno rilevato la positività al COVID relativa ad un tampone prelevato su un bus di linea afferente un’impresa privata operante nella provincia di Varese. Prontamente sono state avviate le procedure di ulteriore sanificazione su tutti i veicoli della flotta e approfondimenti sulle modalità di svolgimento delle ordinarie operazioni di pulizia e prevenzione anche connesse con le misure di contenimento. L’attività di controllo del NAS ha ricevuto il plauso da parte delle aziende di trasporto operanti nel capoluogo lombardo.

NAS Livorno

I militari del NAS, supportati dal personale tecnico dell’Azienda USL Toscana, hanno eseguito un’ispezione presso il deposito automezzi sito in Grosseto appartenente ad un’azienda di trasporto passeggeri di linea extraurbana. La verifica, finalizzata ad appurare le procedure di sanificazione in materia di contrasto al Covid-19 previste dalla normativa sui mezzi di trasporto, è stata integrata dall’effettuazione di tamponi sulle superfici di 3 bus presenti. A seguito dall’esame analitico di laboratorio, è risultato positivo un tampone ambientale eseguito sulla “pulsantiera di fermata” di uno degli automezzi, per il quale gli operanti hanno sottoposto a fermo, sino ad avvenuta sanificazione generale e ripristino delle condizioni di sicurezza.
Il responsabile della società di trasporti è stato segnalato all’Autorità Amministrativa per avere omesso di adottare idonei protocolli atti alla sanificazione dei mezzi utilizzati per il trasporto pubblico.

NAS Catanzaro

Il NAS di Catanzaro ha accertato che un autobus della società di trasporti di Lamezia Terme (CZ) non era stato sottoposto alla prescritta disinfezione ed era sprovvisto dei dispenser igienizzanti. Per tale motivo è stata elevata nei confronti dell’amministratore la sanzione amministrativa di euro 400.

NAS Trento

I Carabinieri del NAS di Trento hanno deferito all’Autorità Giudiziaria il dirigente di una società, quale datore di lavoro, gerente la stazione ferroviaria di Rovereto (TN) poiché è stato accertato che alcune uscite di emergenza erano chiuse in modo da non permettere una corretta evacuazione in caso di un’eventuale allarme. È stata inoltre rilevata la mancata distinzione delle corsie di afflusso in entrata e in uscita degli utenti dalle biglietterie e dai binari, tali da causare incroci tra gli utenti.

NAS Lecce

I Carabinieri del NAS hanno constatato il mancato rispetto circa il divieto del servizio di biglietteria a bordo di un autobus della locale società di trasporti operante nell’area urbana di Lecce. Era inoltre mancante il dispenser per igienizzare le mani e la cartellonistica sia sul numero massimo di passeggeri consentito che sui comportamenti da attuare per contrastare la diffusione del virus. È stata elevata la sanzione amministrativa di euro 400 nei confronti dell’Amministratore della società.

NAS Torino

A conclusione di un’ispezione, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria il datore di lavoro delegato e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione di una azienda di trasporti pubblici del comune di Perosa Argentina (TO), poichè ritenuti responsabili di non aver sostituito, all’interno della sede operativa aziendale, i presidi medici di primo soccorso scaduti di validità e non aver apposto la prevista cartellonistica informativa sul rischio di contagio da Covid-19 presso i locali adibiti a deposito e lavaggio degli automezzi.

Redazione /  Lorenza Sabatino

Avvocato messinese in gravi condizioni cliniche dopo vaccino AstraZeneca

Mario Turrisi, un’avvocato 45enne di Tusa, è stato ricoverato in condizioni gravi al Policlinico di Messina per una trombosi manifestatasi a due settimane della somministrazione del vaccino AstraZeneca.

L’avvocato in questione è tra i pochi legali che era riuscito a sottoporsi al vaccino prima che con l’avvento del nuovo commissario fosse sospesa la somministrazione per categorie professionali che vedeva proprio magistrati ed avvocati fra i destinatari del vaccino insieme agli insegnanti.

Il caso

Turrisi era stato vaccinato tre settimane fa ma il suo malore è arrivato dopo alcuni giorni, come accaduto in altri casi. Ha accusato cefalea e poi, dolori addominali e la sua condizione si è aggravata la sera di Pasqua.

Quando le sue condizioni sono peggiorate ed ha cominciato a vomitare l’avvocato è stato portato da Tusa all’ospedale territorialmente più vicino e da li, dopo le prima analisi, trasferito al Policlinco di Messina.

La diagnosi

Sottoposto ad una risonanza magnetica gli è stata diagnosticata una trombosi dei seni venosi dopo che già la prima tac aveva mostrato una sospetta emorragia cerebrale.

Attualmente

Contrariamente a quanto comunicato in un primo momento dal Policlinico di Messina, il 45enne è ricoverato per un’emorragia cerebrale e si trova in condizioni gravissime in Rianimazione.

L’inchiesta

L’accaduto, era già stato segnalato da subito all’Aifa e la Procura di Patti ha già avviato l’indagine.

Precedenti in Sicilia

Nell’ultima settimana sono stati altri tre i casi in Sicilia di sospette reazioni avverse al vaccino e due di queste mortali. A Messina è toccato ad una insegnante Augusta Turiaco, 54 anni, da giorni in coma al reparto di Rianimazione Policlinico di Messina morta lo scorso 31 marzo. L’11 marzo le era stato somministrato il vaccino AstraZeneca, ma subito erano cominciati i forti mal di testa, si era sottoposta ad analisi che avevano evidenziato la presenza di trombosi e una grave trombocitopenia. Ricoverata al Policlinico nel frattempo era sopraggiunta una emorragia celebrale ed aveva subito un intervento chirurgico.

A Palermo un’altra insegnante Cinzia Pennino di 46 anni è morta al Policlinico qualche giorno addietro. Anche lei alcuni giorni prima aveva fatto il vaccino. Poi aveva iniziato a sentirsi male fino al ricovero al Buccheri La Ferla e il trasferimento, il 24 marzo, all’ospedale Policlinico in rianimazione. La situazione poco dopo è precipitata e la donna non ce l’ha fatta

E intanto un nuovo caso sospetto

Al policlinico San Martino di Genova è stata avviata la procedura per la determinazione di morte cerebrale per una docente di 32 anni anche lei vaccinata con AstraZeneca. La donna aveva ricevuto la somministrazione del vaccino prodotto dall’azienda anglo-svedese lo scorso 22 marzo presso la Asl di residenza. Pochi giorni dopo aver ricevuto la dose di vaccino, l’insegnante aveva accusato il malore e aveva quindi raggiunto il policlinico San Martino di Genova, dove era stata ricoverata d’urgenza. Sfortunatamente le sue condizioni fisiche si sono aggravate improvvisamente. E tutti i tentativi da parte dei sanitari per salvarle la vita si sono rivelati inutili. I medici si sono visti quindi costretti ad avviare la procedura per dichiarare la morte cerebrale della 32enne. L’Ospedale San Martino ha reso noto che i familiari della giovane hanno acconsentito alla donazione degli organi. È stata nel frattempo disposta l’autopsia per l’insegnante. Intanto la Procura di Genova ha aperto un fascicolo per atti relativi, quindi senza ipotesi di reato che eventualmente saranno formalizzati dopo un vertice del pool sanità.

Mariella Musso

Napoli, la probabile difesa contro la Juventus

Le possibili scelte in difesa di Rino Gattuso in vista della sfida contro i bianconeri di mercoledì

Napoli, la probabile difesa contro la Juventus

 

Tutti compatti verso un unico obiettivo, come non mai. Mercoledì è la giornata decisiva in cui il Napoli scende in campo contro la Juventus alle 18.45 all’Allianz Stadium.

 

Napoli, vietato sbagliare

Una sfida fondamentale per entrambe le squadre, vista la lotta Champions. In questo momento il Napoli di Gattuso è a pari punti con i  bianconeri ma con lo scontro diretto a favore. All’andata infatti, o meglio al ritorno, trionfarono gli azzurri per 1-0 grazie alla rete decisiva di Insigne. Lo stesso capitano che sarà ovviamente in campo mercoledì visto il meraviglioso periodo di forma.

 

Problema difesa: cercasi certezze

Un problema però  gli azzurri lo tengono, ed è la difesa. Contro il Crotone si sono visti tutti i grandi problemi della coppia Maksimovic-Manolas. La sfida di sabato ha dato infatti ancora un’altra certezza al Napoli: senza Koulibaly si soffre troppo. Il senegalese ci sarà mercoledì, ma è da capire chi invece lo accompagnerà in difesa. Così come qualche dubbio resta sull’esterno sinistro, ballottaggio aperto infatti tra Mario Rui e Hysaj; dall’altro lato invece inamovibile Di Lorenzo.

 

Dubbio porta

In porta invece duello Ospina-Meret. Dovesse recuperare il colombiano, sarà lui a partire dall’inizio contro la Juventus. A tal proposito, riportiamo quando detto sull’argomento dal quotidiano  Repubblica:

“La soluzione per Gattuso, in vista del match contro la Juventus, si chiama Koulibaly. Con lui in campo il quartetto arretrato diventa compatto. Manolas ha deluso come Maksimovic, una riflessione su Rrahmani nelle prossime ore è legittima: proverà a convincere Gattuso ad affidargli una maglia da titolare. L’altra novità è Ospina: offre più garanzie rispetto a Meret. Il terzo cambio potrebbe essere Hysaj che insidia Mario Rui . L’unico confermato dovrebbe essere Di  Lorenzo, autore del gol decisivo con il Crotone”

 

Napoli, la probabile difesa contro la Juventus/  Marco Palomba

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Napoli e provincia: sanzionate 309 persone durante controlli

Napoli e provincia: Controlli anti-Covid in tutta la provincia. Tra domenica e lunedì i Carabinieri hanno sanzionato 309 persone.

Napoli e provincia: sanzionate 309 persone durante controlli

Napoli e provincia- Continuano i controlli anti-covid dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli in tutta la città e la provincia partenopea, tra domenica e lunedì i Carabinieri hanno sanzionato 309 persone.

Durante la giornata di Pasqua, gli uomini e le donne dell’Arma hanno sanzionato in tutta la provincia 203 persone che non hanno rispettato le normative anti contagio.
105 nella città di Napoli, 50 nell’area sud (Torre Annunziata e comuni limitrofi) e 48 nell’area nord della provincia partenopea.

I Carabinieri, anche in questo lunedì dell’angelo, hanno continuato a presidiare le zone di maggior afflusso. Nella lente di ingrandimento del comando provinciale la città di Napoli ma anche tutta la provincia. Controlli a tappeto grazie al contributo del nucleo carabinieri Elicotteristi e delle motovedette dell’Arma.
106 le sanzioni anti covid effettuate oggi.

Nella tarda mattina i Carabinieri son dovuti intervenire in piazza plebiscito. Troppe persone assembrate e qualche famiglia che pensava di far giocare i propri bambini.
All’arrivo dei carabinieri le persone si sono allontanate.
I militari – nel rispetto delle norme anti contagio – hanno sanzionato alcuni cittadini.

Ad ora nella città di napoli sono stati sanzionate 40 persone.
A Castellammare e nei comuni limitrofi sono 36 le sanzioni contestate ad altrettanti cittadini che non hanno rispettato le norme di contenimento del fenomeno epidemico.
30 le sanzioni anticovid nell’area nord della provincia partenopea.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Napoli: arresti e sequestri al Rione Lauro e in Corso Umberto

Napoli: i Falchi della Squadra mobile e gli agenti di Polizia sono intervenuti in zona Rione Lauro e Corso Umberto in diverse operazioni.

Napoli: arresti e sequestri al Rione Lauro e in Corso Umberto

Napoli- Ieri sera i Falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Giacomo Leopardi due persone, una delle quali a bordo di uno scooter, che stavano scambiando qualcosa in cambio di denaro e che, alla loro vista, si sono date alla fuga.

Ne è nato un inseguimento nel corso del quale l’acquirente è riuscito a dileguarsi mentre lo spacciatore, dopo aver lanciato un borsello sulla strada, è stato raggiunto e, dopo una colluttazione, bloccato e trovato in possesso di 6 involucri con circa 9 grammi di hashish e 60 euro, mentre nel borsello di cui si era disfatto sono stati rinvenuti 5 involucri con 7 grammi circa di marijuana.

Inoltre, presso la sua abitazione i poliziotti hanno sequestrato diverso materiale per il confezionamento della droga.

Roberto Junior Caccavallo, 24enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale.

 

Corso Umberto: interrotta una festa in un appartamento

Napoli- Stanotte gli agenti dei Commissariati Vicaria-Mercato e Decumani, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in corso Umberto I° per una segnalazione di schiamazzi e musica ad alto volume provenienti da un’abitazione.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno udito forti rumori, musica e diverse voci provenienti dall’interno dello stabile e, con il supporto delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale, sono entrati nell’appartamento dove hanno sorpreso numerose decine di giovani intenti a ballare, assembrati e privi della mascherina; una parte di essi si è allontanata mentre altri 41 sono stati identificati e sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

Inoltre, due di questi, R.L. e A.F., napoletani di 32 e 29 anni, hanno iniziato ad inveire contro gli agenti ed a spintonarli per ostacolarne l’intervento, aizzando contro di loro gli altri presenti; per tale motivo sono stati arrestati per minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale e istigazione a delinquere,
e il secondo anche per lesioni a Pubblico Ufficiale.

Infine, l’impianto audio e la consolle per la musica sono stati sequestrati.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Controlli a tappeto: T. Annunziata, Castellammare, T. del Greco e Sorrento

Controlli a tappeto dei carabinieri a Torre Annunziata e comuni limitrofi. In queste ore presidiato il lungomare di Castellammare.

Controlli a tappeto anche in provincia. Il comando provinciale Carabinieri di napoli ha disposto controlli per il rispetto delle normative anti-contagio in torre Annunziata, Castellammare, torre del greco e Sorrento.

Durante la giornata di Pasqua i carabinieri hanno sanzionato 50 persone. La loro presenza non era giustificata o erano residenti in altro comune.
132 i Carabinieri impiegati che hanno identificato 512 persone.

Durante i controlli i carabinieri della compagnia di Castellammare hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale un 41enne di Santa Maria la carità già noto alle ffoo. I militari lo hanno notato in via Napoli mentre riceveva un involucro da un ragazzo. I carabinieri sono intervenuti, il 41enne ha ingerito ciò che aveva appena ricevuto ed ha tentato di sottrarsi al controllo.

Dopo una breve colluttazione é stato bloccato ed arrestato. Il 41enne – portato in ospedale per verificare se quanto ingerito potesse nuocergli – sta bene ed è in attesa di giudizio.

In queste ore è in corso un controllo a largo raggio nella città di Castellammare. Presidiato il lungo mare monitorato anche del nucleo carabinieri Elicotteristi.

Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Arresti nel mandamento mafioso Pagliarelli di Palermo

I CC del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito degli arresti tra cui il presunto nuovo reggente del mandamento mafioso (VIDEO)

Nel corso della pomeriggio di ieri i Carabinieri del Comando Provinciale, con l’OPERAZIONE “Brevis” hanno dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziati di delitto, emesso da un gruppo di Sostituti, coordinati dal Procuratore Aggiunto Salvatore De luca della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di 5 indagati, ritenuti a vario titolo responsabili dei delitti di associazione di tipo mafioso, estorsione consumata e tentata, lesioni personali, sequestro di persona, fittizia intestazione di beni, tutti reati aggravati dal metodo e dalle modalità mafiose.

IL RUOLO DI GIUSEPPE CALVARUSO

Le indagini condotte dall’Arma, secondo le valutazioni del P.M., hanno consentito, dopo l’arresto di Settimo MINEO nell’operazione Cupola 2.0, di individuare il presunto nuovo reggente del mandamento mafioso Pagliarelli, Giuseppe CALVARUSO.

LE ACCUSE

  • avere individuato di volta in volta gli uomini più affidabili per la gestione degli affari delle famiglie mafiose a lui subordinate ed in particolare Giovanni CARUSO quale suo personale referente nel corso della propria assenza dal territorio italiano, avendo soggiornato il CALVARUSO per molto tempo in Brasile;
  • aver mantenuto, attraverso il continuo scambio di contatti, riunioni ed incontri anche in luoghi riservati, un costante collegamento con esponenti apicali dei mandamenti mafiosi di Porta Nuova, Noce, Villabate, Belmonte Mezzagno per la trattazione di affari mafiosi;
  • essere intervenuto, nella sua funzione di uomo d’onore, per la risoluzione di controversie fra privati;
  • avere assicurato “l’ordine pubblico” sul territorio, ad esempio autorizzando e prendendo parte a un violento pestaggio ai danni di autori di alcune rapine non autorizzate dai vertici mandamentali;
  • aver assicurato il mantenimento in carcere dei detenuti appartenenti alle famiglie mafiose del mandamento (nel corso di un dialogo intercettato, CARUSO rivelava i dettagli degli esborsi ai familiari dei carcerati);
  • avere gestito, per il tramite di prestanome, il controllo di attività economiche dentro e fuori il territorio del mandamento.

CALVARUSO, da qualche tempo dimorante in Brasile, è rientrato momentaneamente in Italia con l’intendimento di tornare a breve in sud America.

IL CONTROLLO DEL TERRITORIO

Secondo le valutazioni del P.M. e degli investigatori sono emersi diversi episodi riguardanti il sistematico ricorso di commercianti e imprenditori per ottenere autorizzazioni all’apertura di attività commerciali (una sorta di “amministrazione mafiosa” o risoluzioni di controversie (una sorta di “giurisdizione mafiosa”); l’organizzazione ha assunto, secondo consolidata tradizione mafiosa, una patologica funzione supplente rispetto alle Istituzioni dello Stato.

La famiglia mafiosa di Pagliarelli veniva infatti investita, fra le altre cose, per:

  • individuare e punire gli autori di più rapine in danno di un esercizio commerciale;
  • rinvenire e restituire ai legittimi proprietari un’autovettura rubata;
  • autorizzare l’apertura di nuovi esercizi pubblici.

LA SPEDIZIONE PUNITIVA

Le indagini hanno permesso di delineare, in particolare un episodio particolarmente cruento.

La ricostruzione che segue è conforme alle valutazioni contenute nei provvedimenti di fermo emessi dal P.M. dal quale emerge l’attualità del capillare controllo mafioso anche su soggetti dediti alla consumazione di reati predatori, la cui azione criminale in danno di attività commerciali deve essere preventivamente autorizzata da cosa nostra.

Il titolare di una rivendita di detersivi, a seguito di due rapine consumate nell’arco di 5 giorni, si rivolgeva, entrambe le volte, agli uomini di cosa nostra per identificare i responsabili delle rapine e per riappropriarsi delle somme di denaro sottrattegli.

L’imprenditore interessava della questione Giovanni CARUSO (consegnandogli anche le riprese video della rapina), ritenendolo il referente sul territorio per conto di cosa nostra; questi si attivava con efficienza per l’identificazione e il rintraccio dei rapinatori, che venivano sequestrati dai sodali all’interno di un garage, dove venivano trattenuti sino all’arrivo dell’ideatore delle rapine, che veniva “pestato a sangue” alla presenza di Giuseppe CALVARUSO, nel frattempo sopraggiunto.

Peraltro proprio il Caruso si occupava, a seguito di richiesta di un commerciante locale di rintracciare in 24 ore un’autovettura rubata.

LE IMPRESE OCCULTE RICONDUCIBILI A GIUSEPPE CALVARUSO

Secondo le valutazioni del P.M. le attività economiche di Giuseppe Calvaruso possono essere delineate come segue.

La gestione di attività economiche nella veste di imprenditore occulto risulta strettamente connessa all’assunzione da parte sua della qualifica di storico uomo d’onore della famiglia mafiosa di Pagliarelli; proprio il mantenimento di relazioni qualificate con gli esponenti di altri mandamenti, nonché la partecipazione alle attività illecite dell’associazione criminale gli consentiva infatti, nel corso degli anni, di acquisire una vasta rete di conoscenze spendibili nei più disparati settori economici, nonché di accumulare ingenti capitali di provenienza illecita, da reinvestire, poi, in società operanti nel settore edile e della ristorazione.

Le vicissitudini giudiziarie, determinavano in Giuseppe CALVARUSO l’esigenza di porsi al riparo da possibili sequestri in danno dei suoi beni; egli, pertanto, era indotto ad attuare una strategia di interposizione fittizia di carattere reale finalizzata, grazie alla collaborazione di fedeli prestanome, a tutelare i suoi beni da eventuali sequestri di prevenzione.

Inoltre, la peculiare e modernissima attitudine imprenditoriale impressa da Giuseppe CALVARUSO alla gestione del mandamento di Pagliarelli (rendendolo un fattore di distorsione del mercato) emergeva anche dall’interesse dallo stesso manifestato verso un flusso di capitali provenienti da investitori esteri. In particolare CALVARUSO tentava di intessere dei rapporti di natura economica con un cittadino singaporiano, interessato a investire ingenti capitali nel settore edile e turistico-alberghiero in Sicilia. Connesse con tali affari vi sono, poi, alcune condotte estorsive, tutte finalizzate a costringere la proprietà degli immobili da acquistare e ristrutturare, a rivolgersi alle ditte edili di fatto di proprietà di CALVARUSO.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Juve Stabia, don’t stop me now – EDITORIALE post Potenza

La Juve Stabia sorride godendosi una pasquetta di totale soddisfazione dopo la gara con il Potenza.

La Pasqua di campionato ha infatti portato alla squadra di Padalino una sorpresa ormai frequente ma sempre apprezzata da Marotta e compagni: la vittoria in trasferta.

Contro il Potenza le reti dell’ex Vicenza ed Orlando hanno portato a 8 le vittorie stagionali esterne della Juve Stabia, delle quali le ultime 7 consecutive. Una striscia impensabile pochi mesi fa, quando i gialloblù lontano dal Menti riuscivano a combinare poco e che oggi invece rende la Juve Stabia regina delle incursioni esterne consecutive. 7 le vittorie fuori casa, numero che equipara la Juve Stabia alla Ternana, neopromossa in Serie B.

Un dato che rende quindi la rosa di Padalino regina dei successi in trasferta. Regina o “Queen” in inglese o proprio ad un brano della leggendaria band si ispira la marcia stabiese. “Don’t stop me now” sembra dire, anzi, urlare la Juve Stabia. “Non fermatemi adesso” in casa e fuori casa. Uno slogan confermato dalla maturità raggiunta dalla band stabiese, in cui Marotta è leader e voce indiscussa.

Per il 10 a strisce gialloblù ancora una rete a suggellare una prestazione a tutto campo, fatta di gol, classe, cuore e voce. La stessa voce che nel silenzio degli stadi di Serie C si sente palpabile: quella di Marotta che incita, carica, consiglia e rimprovera i giovani compagni.

Sarà ora importante per il finale di regular season, ma soprattutto in vista dei playoff, recuperare i tanti infortunati che non consentono a Padalino di godere di un organico numeroso. La sensazione è che il tecnico abbia ormai scelto i suoi undici, al netto di infortuni e squalifiche, e il suo modulo ma avere alternative pronte all’uso diviene fattore rilevante per non fermarsi e continuare a sognare.

 

Spaccio e Coltivazione droga a Casoria e nel Bronx: 2 arresti, 1 sequestro

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In due distinte operazioni i Falchi di Casoria e gli agenti del commissariato di Polizia di San Giovanni-Barra hanno posto fine ad azioni di Spaccio e Coltivazione droga.

Casoria: arrestati due spacciatori

Sabato sera i falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Giacomo Matteotti a Casoria un viavai di persone che entravano ed uscivano da un palazzo.

I poliziotti, entrati nell’edificio, hanno bloccato due fratelli in un appartamento trovandoli in possesso di 47 stecche di hashish per un peso complessivo di circa 61 grammi e di 485 euro.

P.B. e R.B., casoriani di 31 e 29 anni, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Bronx: sequestrata una serra di marijuana

Ieri mattina gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Alveo Artificiale hanno notato che da un locale in disuso, con la porta parzialmente aperta, proveniva un forte odore di marijuana.

I poliziotti, una volta entrati, hanno scoperto una piccola serra per la coltivazione di piante di marijuana completa di lampada alogena per accelerarne la crescita, due bilancini, due ventilatori, diverso materiale per la coltivazione e per il confezionamento della droga e una mazza da baseball.

Il locale è stato sottoposto a sequestro.

Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Operazione Stazioni Sicure della Polizia Ferroviaria in 46 località siciliane

Una persona denunciata, 553 persone controllate, 111 bagagli ispezionati, 108 operatori Polfer impiegati in 46 stazioni: è il bilancio di sabato 3 aprile nella III giornata dell’anno denominata “Operazione Stazioni Sicure” condotta dalla Polizia Ferroviaria della Sicilia.

I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE

L’operazione finalizzata alla prevenzione e al contrasto di eventuali azioni illecite, è stata condotta con l’impiego di metal detector e, nelle stazioni di Palermo e di Catania, anche di unità cinofile anti esplosivo ed antidroga delle locali Questure.

L’attività è stata coordinata dalla Sala Operativa della Polfer che, avvalendosi del sistema di videosorveglianza e di geolocalizzazione delle pattuglie, ha potuto indirizzare i controlli sul territorio, con particolare attenzione alle aree di sosta e partenza dei bus extraurbani e alle banchine dei treni.

DENUNCIATO PER VIOLENZA E MINACCIA

Gli agenti della Polfer di Palermo hanno denunciato per violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, un palermitano di 34 anni che viaggiava privo di biglietto a bordo di un treno proveniente da Agrigento. L’uomo, a seguito del controllo, ha minacciato verbalmente il capotreno.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Confisca di beni per 1.500.000 euro al vecchio boss

I Carabinieri della Compagnia di Corleone hanno dato esecuzione a un decreto di confisca beni emesso dalla Prima Sezione Penale – Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo a carico di Lo Bue Calogero Giuseppe, corleonese classe ’46, fratello di Lo Bue Rosario Salvatore, già ritenuto capo del mandamento mafioso di Corleone.

IL SOGGETTO

Lo Bue Calogero Giuseppe era stato condannato nel 2007 a 8 anni di reclusione per aver fatto parte della famiglia mafiosa di Corleone e della catena di fiancheggiatori per la latitanza del noto boss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano.

LE INDAGINI

Il provvedimento giunge a conclusione di una complessa attività investigativa della Compagnia che, dopo aver depotenziato il vertice e gli assetti del mandamento di Corleone con le operazioni “Patria”, All Stars” e “Grande Passo”, con contestuali sequestri di beni a carico dei locali capi mafia, ha consentito in osmosi con il Raggruppamento Operativo Speciale di tracciare il patrimonio illecito occulto riconducibile al Lo Bue, il tutto sotto le direttive impartite dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.

I BENI SEQUESTRATI

Il valore stimato dei beni è di 1.500.000 euro circa: si tratta di un’abitazione e un magazzino a Corleone e cinque appezzamenti di terreno a Monreale, tutti di proprietà di Lo Bue Calogero Giuseppe, nonchè di 23 appezzamenti siti in entrambi i Comuni intestati al genero.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Corriere della droga arrestato e sequestrati 2,3 kg di cocaina

I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno sequestrato 2,3 chili di cocaina, rinvenuta a bordo di un’autovettura sottoposta a controllo nel quartiere di Brancaccio.

I CONTROLLI

Nell’ambito dell’intensificazione del dispositivo di controllo economico del territorio volto anche alla verifica del rispetto degli obblighi imposti dalla normativa connessa all’emergenza epidemiologica da COVID 19, nella notte tra il 30 e il 31 marzo scorso una pattuglia delle Fiamme Gialle del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo ha proceduto al controllo, in orario di “coprifuoco”, di un veicolo condotto da G. I. (cl. ‘80), residente a Partinico, il quale si mostrava da subito particolarmente nervoso, adducendo motivazioni poco chiare circa la sua presenza in città, comportamento che ha insospettito la pattuglia operante.

L’ ispezione del mezzo permetteva di rinvenire, occultati in un involucro di plastica, due panetti sottovuoto contenenti complessivamente circa 2,3 kg di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

LA PERQUISIZIONE

La successiva perquisizione eseguita presso l’abitazione dell’indagato ha consentito di porre sotto sequestro ulteriori 13 grammi di cocaina nascosti all’interno di una casacca sportiva riposta in un armadio.

Lo stupefacente, una volta immesso sul mercato, avrebbe fruttato al dettaglio circa 150.000 euro.

I PROVVEDIMENTI

Il soggetto veniva pertanto tratto in arresto in flagranza di reato è associato presso la casa circondariale “Pagliarelli – A. Lorusso” di Palermo, a disposizione della locale Procura della Repubblica.

NOTA

Continua incessante l’attività della Guardia di Finanza a contrasto dei traffici illeciti, per la tutela della sicurezza economico finanziaria dei cittadini, mantenendo alta la guardia rispetto al fenomeno del traffico di stupefacenti, primaria fonte di finanziamento anche della locale criminalità organizzata.

Adduso Sebastiano

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Playoff, formula da rivedere? – La Bastonatura di ViViCentro.it

Playoff, formula da rivedere per la Lega Pro? L’incubo Covid, che aleggia su tutte le squadre della terza serie e che ha costretto la Lega Pro a rinviare ancora un gran numero di gare nelle ultime settimane provocando lo slittamento delle ultime due giornate di campionato che si disputeranno rispettivamente il 25 aprile e il 2 maggio (data di chiusura posticipata di una settimana della regular season), impone una serie di riflessioni critiche sulle modalità di svolgimento attualmente previste per i prossimi playoff, la cui data di inizio peraltro non è stata ancora ufficializzata.

Gli interrogativi e le critiche all’attuale formula dei playoff in tempo di Covid-19.

I recentissimi casi, solo per citare gli ultimi, di Foggia, Monopoli e dello stesso Catanzaro che ha fatto riscontrare una decina di casi di contagio da Covid nell’ultima settimana, fanno temere per lo svolgimento stesso dei playoff nella loro formula originaria. Cosa accadrebbe infatti se una squadra partecipante ai prossimi playoff fosse improvvisamente falcidiata da una serie di contagi da Covid-19 durante lo svolgimento degli stessi spareggi con il conseguente rinvio di gare che metterebbe a forte rischio la conclusione stessa dei playoff?

L’attuale formula dei playoff a 28 squadre già di per sé prevede tempi non molto brevi. Inoltre dopo i primi due turni della cosiddetta Fase a Girone che sono a gara secca da disputarsi in casa della squadra meglio classificata nella stagione regolare, seguono altri due turni della cosiddetta Fase Nazionale che prevedono gare di andata e ritorno negli incroci tra le squadre dei tre gironi.

Questi due turni della Fase Nazionale precedono poi la Final Four (semifinali e finali) anch’essa improntata su gare di andata e ritorno.

Al fine di evitare spiacevoli inconvenienti di improvvisa interruzione o sospensione degli spareggi promozione dovuti al perdurare dei contagi da Covid-19 che potrebbero a loro volta mettere in forse anche l’inizio della prossima stagione di Serie C, sarebbe meglio che la Lega Pro pensasse fin da ora ad una revisione della formula dei playoff che la rendesse più snella e soprattutto più breve.

Sarebbe meglio infatti che sia la Fase Nazionale (due turni andata e ritorno) che la Final Four (semifinali e finali andata e ritorno), fossero improntate anch’esse sulla gara secca da giocarsi o in campo neutro oppure in casa delle squadre meglio classificate nella stagione regolare. Magari prevedendo che, in caso di parità al termine dei supplementari, non si passasse ai rigori ma si desse il vantaggio alle squadre che hanno fatto meglio nella regular season di passare il turno secondo i criteri attualmente previsti di comparazione tra le classifiche dei tre gironi (incluso il coefficiente previsto per il Girone C che a differenza degli altri due si è disputato con una squadra in meno causa il fallimento del Trapani).

Si eviterebbero in questo modo tempi oltremodo lunghi (quattro giornate in meno di spareggi) per la disputa dei playoff che viceversa in caso contrario esporrebbero squadre e atleti al rischio contagio che ahimè come tutti sappiamo non accenna a diminuire nel nostro paese.

 

a cura di Natale Giusti

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Benitez si defila: “Ho ricevuto tante offerte ma aspetto la Premier”

C’è un momento per tutto. Per dedicarsi alla famiglia restandole vicino in un momento così delicato e un momento per riprendere il proprio lavoro, seppur atipico. Sono anche queste le scelte di un allenatore di calcio ed in particolare quelle di Rafa Benitez.

Una carriera al vertice

Benitez diventa uno dei migliori tecnici al mondo senza una vera e propria esperienza da calciatore ad altissimi livelli. Cresce nella seconda squadra del Real Madrid e a causa di alcuni infortuni gravi smette subito, all’età di 25 anni. Rafa però continua nel mondo del calcio e studia da allenatore. Continua nella cantera madrilena fino ad arrivare al ruolo di vice nella prima squadra del Real Madrid. Da lì comincia la sua carriera da top allenatore. Si fa le ossa nella Serie B spagnola e diventa uno specialista nelle promozioni, centrate con l’Extremadura ed il Tenerife.

Non smette di studiare

Nel tempo libero, tra un incarico ed un altro, cerca di carpire i segreti del mestiere andando a visitare i club più importanti d’Europa. Sarà ospite del Manchester United per rubare un pizzico di esperienza di Alex Ferguson e dell’Arsenal del francese Arsene Wenger. Nel 2001 viene assunto dal Valencia.

A Valencia spicca il volo

Nella Comunità Valenciana nasce il suo marchio di fabbrica, il classico 4231. Modulo che gli permette di svoltare la stagione e conquistare il suo primo titolo da allenatore, riportando la Liga nella bacheca del Valencia dopo 31 anni. Dopo una nno di pausa dalle vittorie: quinto posto in campionato e qualificazione alla Coppa Uefa. Nel 2004 fa il colpo grosso centrato il double. Vince per la seconda volta il campionato spagnolo e conquista il primo trofeo continentale alzando la Coppa Uefa nella finale con il Marsiglia. Come riconoscimento personale, vince il titolo di allenatore dell’anno Uefa. Dopo tanta gloria, decide di rifiutare il rinnovo a causa di alcune incomprensioni con la società e si dimette.

Di bene in meglio

Benitez approda in uno dei club storici della Premier, il Liverpool. Vivrà una storia d’amore con i Reds. Il periodo di adattamento porta lo spagnolo ad un quinto posto in classifica, ma il capolavoro avviene in Champions. I Reds raggiungono la finale con il Milan nella serata di Istanbul che diventerà leggendaria. Il risultato di 3-0 all’intervallo per gli uomini di Ancelotti sembra ormai essere un marchio indelebile sulla sfida, ma il Liverpool non molla. Riagguanta il pari ed alza la coppa dalle grandi orecchie dopo i calci di rigore. In Inghilterra vincerà la Supercoppa Europea, l’FA Cup, la Community Shield e perderà una finale di Champions ancora con il Milan nel 2007, la vendetta di Carletto.

Il Benitez italiano

In Italia arriva come sostituto di Mourinho che ha appena festeggiato il Triplete con l’Inter. Difficile rimpiazzarlo. Rafa vince la Supercoppa Italiana e il Mondiale per Club. In campionato il cammino è disastroso così come in Supercoppa Europea, sconfitti dall’Atletico Madrid. Rafa non mangia, letteralmente, il panettone perché viene sollevato dall’incarico alla Vigilia di Natale. Lui ritornerà in Inghilterra, stavolta al Chelsea. Tra tante polemiche e risultati dimenticabili, come l’uscita ai gironi di Champions, Benitez trascina il Chelsea al terzo posto in campionato e alla vittoria dell’Europa League. Diventando il secondo allenatore a riuscirci con due squadre diverse insieme a Trapattoni.

Dal Napoli ai giorni nostri

A Napoli si conferma vincente alla prima stagione sollevando la Coppa Italia nella tragica notte della finale contro la Fiorentina. La sessione di calciomercato del 2014 non soddisfa il manager spagnolo. Benitez fallisce nella doppia sfida con l’Athletic Bilbao per l’approdo in Champions ed esce in semifinale di Europa League contro il Dnipro, con una scandalosa direzione arbitrale. La consolazione è la Supercoppa vinta contro la Juventus ma la grande delusione resta il 4-2 interno contro la Lazio che significherà l’esclusione dalla massima competizione continentale. Al netto delle vittorie Rafa lascia un indelebile patrimonio dal punto di vista del parco giocatori che farà grande il Napoli.

L’avventura in Cina

Dopo il Napoli la sua avventura manageriale fa un passo indietro. Al Real Madrid fallisce in tutto e per tutto conquistandosi l’esonero ad inizio gennaio. Ritorna così nella sua amata Inghilterra alla guida del Newcastle. Non riesce nell’impresa di salvare i Magpies (le gazzelle), ma resta anche in Championship riportando subito gli inglesi in Premier. Dopo la promozione lascia Newcastle per esplorare l’altra parte del mondo. Va al Dalian in Cina, dove resta per 38 partite senza risultati importanti.

“Tante offerte ma non è ancora il momento”

Offerte? Ne ho già ricevute più di una in questi mesi, ma non era il momento o il progetto giusto. Vorrei trovare un club con l’ambizione di competere e di lottare per vincere titoli, o per sviluppare un progetto serio che ti porti a raggiungere in seguito quell’obiettivo. Dico sempre che la chiave del successo sta nell’equilibrio, sia in campo tra difesa e attacco, sia nella gestione di un club, unendo l’esperienza ai giovani per raggiungere i propri obiettivi. Le mie esperienze in Premier con Liverpool, Chelsea o Newcastle sono state tutte molto soddisfacenti. Per questo la mia priorità continua ad essere la Premier. La mia famiglia è in Inghilterra ed è la Lega più completa in tutto e per tutto“.

Rafa allontana il Napoli

Benitez, con le dichiarazioni rilasciate al quotidiano spagnolo Marca, sembra allontanare il Napoli e puntare lo sguardo verso la Premier. Il futuro della panchina azzurra non è chiaro. Gattuso lascaerà? Chi sarà il sostituto?

Foto: SSC Napoli

A cura di Raffaele Galasso

Castellammare, Cimmino: “Una stanza di Palazzo Farnese intitolata a Giovanni Tommasino”

Castellammare, a un anno dalla scomparsa di Giovanni Tommasino, il sindaco Gaetano Cimmino annuncia: “Presto una delle stanze di Palazzo Farnese sarà intitolata a lui”

“Un anno fa il Covid-19 si è portato via Giovanni Tommasino. Uno stabiese innamorato della sua città, un amico, un medico che ha dato la vita per la tutela dei suoi pazienti e di tutti i cittadini. Una stanza di Palazzo Farnese, il palazzo di città, a breve sarà dedicata a lui.” Ad annunciarlo è stato il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, attraverso le sue pagine social.
“Lo abbiamo voluto fortemente, per ricordare il suo impegno, la sua dedizione, la sua competenza, la sua passione, il suo coraggio” ha concluso il primo cittadino stabiese.

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino delle ultime 24 ore:
Positivi del giorno: 1.908 (*)
di cui
Asintomatici: 1.273 (*)
Sintomatici: 635 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari
Tamponi molecolari del giorno: 17.228
Tamponi antigenici del giorno: 1.022
Deceduti: 7 (**)
Totale deceduti: 5.516
Guariti: 1.019
Totale guariti: 247.346
** 7 deceduti nelle ultime 48 ore.

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 153
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.509
*** Posti letto Covid e Offerta privata.

Previsioni Meteo 5-10 Aprile 2021: oggi soleggiato, poi peggioramento

Previsioni Meteo 5-10 aprile. Aria via via più fredda sull’Italia. Oggi, Lunedì di Pasquetta soleggiato e con valori termici in temporaneo aumento, ma delle piogge interesseranno la Sicilia e più occasionalmente la Calabria. Martedì 6, sin dalle prime ore veloce, ma intenso peggioramento del tempo dalle Alpi verso il Nordest e nel pomeriggio al Centro-Sud. Irruzione di venti di Bora e Grecale. Precipitazioni nevose a quote collinari o prossime alla pianura al Nord. Temperature in graduale diminuzione, più sensibile da Martedì.

Oggi, Lunedì 5 Aprile

Temporanea rimonta dell’alta pressione. Giornata caratterizzata da un soleggiamento su gran parte delle regioni, a parte in Sicilia dove ci saranno alcune piogge o dei temporali fino al pomeriggio. Temperature in temporaneo aumento grazie al maggior soleggiamento. In tarda serata comincerà a peggiorare sull’arco alpino con nevicate a bassa quota.

Martedì 6 Aprile

Circolazione ciclonica. Una perturbazione fredda dalle Alpi e dal Nordest scende velocemente verso il Centro-Sud con rovesci e temporali a tratti intensi, soprattutto tra Veneto ed Emilia. La neve scenderà a quote prossime alla pianura al Nord e collinari al Centro dal pomeriggio. Calo termico e rinforzo dei venti di Bora e Grecale sui settori orientali e di Ponente e Libeccio altrove.

Mercoledì 7 Aprile

Venti freddi settentrionali. Pressione in aumento al Nord, tempo spiccatamente instabile al Centro-Sud, specie sui rilievi dove la neve scenderà sotto i 1000 metri.

Situazione ed evoluzione generale 8-10 Aprile

Giovedì e Venerdì con rimonta anticiclonica e bel tempo prevalente. Sabato, torna a peggiorare al Nord e sul Centro tirrenico per l’arrivo di una perturbazione atlantica. Temperature in diminuzione con gelate notturne, clima a tratti mite di giorno, ma con valori non più alti di 13-15°C.

Giovedì 8 Aprile
Pressione in aumento ovunque. Giornata soleggiata con cielo sereno o poco nuvoloso. Lieve aumento termico.

Venerdì 9 Aprile
Pressione in aumento. Sole prevalente, ma con più nubi al Nord freddo di notte, clima mite di giorno.

Sabato 10 Aprile
Una perturbazione atlantica raggiunge il Nord e la Toscana con piogge intense e temporali. Soleggiato sul resto d’Italia.

Redazione / Cristina Adriana Botis

Meteo Castellammare di Stabia 5-8 aprile 2021: oggi sereno

Meteo Castellammare di Stabia 5-8 aprile 2021: Giornata caratterizzata da ampio soleggiamento, temperatura minima di 4°C e massima di 18°C.

Castellammare di Stabia, Lunedì 5 Aprile:

giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 18°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 7 sarà di 4°C. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 15km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, deboli da Ovest alla sera con intensità tra 10km/h e 15km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.1, corrispondente a 943W/mq.

Martedì 6 Aprile:

giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima 7°C, massima 18°C. Entrando nel dettaglio, avremo qualche nube sparsa al mattino e al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 18°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 7°C. I venti saranno moderati da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 24km/h, forti da Sud-Ovest al pomeriggio con intensità tra 32km/h e 38km/h, alla sera moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 23km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 5.5, corrispondente a 780W/mq.

Mercoledì 7 Aprile:

generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, min 7°C, max 16°C. Entrando nel dettaglio, avremo bel tempo al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 16°C, la minima di 7°C alle ore 23. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord-Est con intensità di circa 12km/h, moderati da Ovest-Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, moderati da Nord-Est alla sera con intensità tra 19km/h e 24km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 5 e sarà di 1700m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.1, corrispondente a 944W/mq.

Giovedì 8 Aprile:

giornata caratterizzata da ampio soleggiamento. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 16°C, la minima di 1°C alle ore 7. I venti saranno deboli da Nord al mattino con intensità di circa 9km/h, moderati da Ovest-Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 18km/h, alla sera deboli provenienti da Nord-Ovest con intensità di circa 9km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.7, corrispondente a 976W/mq.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Gattuso non vuole restare, a fine stagione sarà addio

L’attuale quarto posto in coabitazione con la Juventus, l’avversaria del recupero che andrà in scena mercoledì nel tardo pomeriggio, non ha fatto compiere passi indietro né alla società né a Gattuso. Il futuro del tecnico calabrese è scritto. I malumori con la società non si sono assopiti con i risultati positivi e, probabilmente, non scompariranno nemmeno con il raggiungimento della Champions.

Imbattuti da sei turni

A partire dalla brutta sconfitta per 4-2 a Bergamo, il Napoli ha cambiato marcia. Nella serata del Gewiss Stadium, il Napoli apparve in balìa dell’avversario che riusciva a fare tutto ciò che voleva. Non bastò l’acuto di Zielinski per risollevare i suoi che caddero sotto i colpi di Muriel, Zapata e co. Poi un gran filotto di risultati utili consecutivi ha permesso agli azzurri di rinnovare le proprie ambizioni che, giornata dopo giornata, hanno iniziato a materializzarsi. Nelle ultime sei sfide il Napoli ha conquistato cinque vittorie e non cessa il rammarico per il tre punti persi nella sfida al Sassuolo. La rimonta effettuata si infranse sull’errore di Manolas che concesse il penalty a tempo abbondantemente scaduto.

L’attacco è inarrestabile

Al netto degli innumerevoli problemi che si sono abbattuti su tutta la rosa, e con maggiore insistenza sul reparto offensivo, il Napoli ha continuato a segnare. Nelle ultime 10 partite il Napoli ha siglato 21 reti, la media è facile da fare. Gli Azzurri partono sempre con due gol di vantaggio e per l’avversario non sempre è facile affrontare una squadra con una simile potenza di fuoco. Impensabile non incorniciare la stagione del capitano Lorenzo Insigne dall’alto dei suoi 14 gol. Altrettanto strepitose le stagioni di Lozano, Politano e Mertens, ad un passo dalla doppia cifra.

La difesa è un po’ ballerina

Prendendo in considerazione – anche in questo caso – le ultime 10 partite, il dato dei gol incassati non è altrettanto incoraggiante. Saltano agli occhi i tanti errori del pacchetto arretrato. Nell’ultima sfida sono risultati evidenti le disattenzioni di Manolas, che non ha retto il confronto fisico con Simy, e di Maksimovic che ha steso il tappeto rosso a Messias e non aveva coperto su Simy in occasione della prima rete subita.

Il lavoro per Gattuso è ancora tanto

Ogni squadra ha dei punti postivi e delle note dolenti, ma questo Napoli è in fase di ripresa e lo dimostra il cammino recente. I partenopei, a partire da fine gennaio, hanno recuperato punti alle dirette concorrenti per la corsa Champions. Il Milan ha iniziato a titubare e non mette in mostra più la brillantezza del girone di andata, mentre la Juventus non ha mai trovato la giusta quadratura ma tanti alti e bassi. Il club napoletano ha recuperato 2 punti ai bianconeri e 5 al Milan nelle ultime 10 gare. Invece conserva lo stesso cammino dell’Atalanta che ora occupa il terzo posto a quota 58 punti, due in più della coppia Napoli-Juve.

Gattuso andrà via comunque?

L’obiettivo forse non è mai stato vicino come ora, a maggior ragione per l’attuale Napoli che può contare su un buono stato di forma. Centrare il quarto posto però non significherebbe rinnovo per Gattuso. Anzi. Lo strappo con il presidente non è facile da ricucire ed il mister non sembra voler tornare sulle proprie tracce. L’ex Milan ha sempre messo la faccia nei momenti di difficoltà fino a quando la società gliel’ha permesso, o meglio, fino al silenzio stampa tutt’ora in vigore. Il rinnovo, proposto nel lontanissimo dicembre scorso, è ormai ricoperto da qualche centimetro di polvere in un cassetto della scrivania di Gattuso. Il casus belli è il casting di allenatori messo in atto dal club nel momento più delicato della stagione, quando era in discussione anche l’Europa League. Gattuso non le mandò a dire. A viso aperto espresse tutto il proprio dispiacere sul comportamento della società. Sembra essersela legata al dito. Così come scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, al momento non ci sono indizi che possano far credere ad un riavvicinamento.

Chi siederà sulla panchina azzurra?

Sono tantissimi i nomi che hanno gravitato intorno alla panchina del Napoli, uno dovrà pur essere quello giusto. Indipendentemente dal posizionamento finale, l’epilogo sembra essere già scritto. Gattuso saluterà a fine stagione ed il Napoli ripartirà da un nuovo tecnico. Che sia una vecchia conoscenza (Benitez, Sarri) o un nome nuovo (Italiano, De Zerbi). Gattuso non resterà comunque al palo, dovrebbe trovare subito un nuovo collocamento soprattutto se dovesse centrare il colpo grosso con il Napoli. La Fiorentina, su tutte, segue attentamente gli sviluppi. Per ora sulla panchina Viola c’è il regno Iachini bis, ma Commisso già pensa all’ingaggio del suo conterraneo.

La stagione non è ancora terminata ma è già tempo di carpire cosa ci riserverà il futuro.

A cura di Raffaele Galasso

La ripresa degli allenamenti – Domani si torna in campo in vista di Juventus-Napoli

La ripresa degli allenamenti ci sarà nella giornata di domani, 5 aprile 2021, in vista della Partita tra Juventus e Napoli, gara decisiva in chiave Champions.

La ripresa degli allenamenti – Domani si torna in campo in vista di Juventus-Napoli

Gli azzurri, a partire da domani al Training Center, prepareranno il recupero della terza giornata di campionato di mercoledì ore 18.45 all’Allianz Stadium, dopo il successo rocambolesco contro il Crotone di Serse Cosmi.

Come arrivano le due squadre allo scontro decisivo

Il Napoli

Dopo la brutta eliminazione dall’Europa League e dalla Coppa Italia, il Napoli di Gennaro Gattuso & Co si è reso protagonista di ben 6 risultati utili consecutivi, di cui 5 vittorie ed un solo pareggio.

Napoli che quindi ha voglia di continuare su questa strada e raggiungere un’ulteriore risultato positivo, preferibilmente una vittoria, ai danni della Juventus per allungare la striscia utile consecutiva.

La Juventus

D’altra parte abbiamo una Juventus che non sta vivendo di certo la sua miglior stagione da 9 anni a questa parte.

Juventus che viene dalla scottante eliminazione dalla Champions League e che nelle ultime due gare di campionato ha racimolato solo 1 punto, disputando due brutte prestazioni.

La “Vecchia Signora”, quindi, vorrà riscattarsi da questo periodo di crisi e ritrovare punti importantissimi per raggiungere almeno l’Europa che conta.

Dunque quella di mercoledì sarà ancor di più una sfida sentita e speciale ambo le parti, gara dalla quale dipenderà il destino e la stagione delle due squadre.

“La ripresa degli allenamenti – Domani si torna in campo in vista di Juventus-Napoli” A cura di Francesco Pio De Martino

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Sant’Antonio Abate, Abagnale: “Viviamo questo giorno nel ricordo di chi ci ha lasciato”

Sant’Antonio Abate, gli auguri di buona Pasqua del Sindaco Abagnale: “Viviamo questo giorno nel ricordo di chi ci ha lasciato”

Il Sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha dedicato un bellissimo messaggio ai propri concittadini in occasione della Domenica di Pasqua, principale solennità del cristianesimo che celebra la risurrezione di Cristo:

“Quella di oggi è forse la festa forse più sentita da ciascuno di noi, perché affonda le sue origini nell’antichità e porta ogni volta con sé messaggi carichi di forte speranza. La stessa che negli ultimi tempi sembra mancare a tanti, a causa di un contesto emergenziale che limita la libertà, la condivisione dei momenti con gli affetti più cari, lo stesso esercizio del lavoro. C’è chi, dopo tanta sofferenza, è ormai stanco di brancolare nel buio senza avere fra le mani una certezza.

Dobbiamo però ricordare che il giorno della Pasqua è fonte di rinascita, un concetto che segna l’arrivo della primavera dopo un lungo inverno, dove il dolore è abbracciato da una rinnovata serenità. Lo leggiamo nel fuoco, massima espressione del trionfo della luce sulle tenebre, nel cero, luce del mondo che rischiara le tenebre, nell’ulivo che riconcilia cielo e terra dopo il diluvio universale” ha ricordato il Sindaco Abagnale.

“Bisogna credere in questo Santo giorno, nella simbologia di fede e speranza che lo caratterizza e nell’etimologia che deriva dalla parola aramaica ‘pasah’ che significa ‘passare oltre’.

“Andiamo oltre, cari abatesi. Riaccendiamo la speranza in un futuro che non è più incerto come quello che a stento riconoscevamo esattamente un anno fa, ma chiaro e prossimo” ha affermato la prima cittadina abatese.
“I tanti passi in avanti fatti finora in questa battaglia sono gli stessi che ci consentiranno di oltrepassare il confine che ci divide dalla rinascita, dal momento in cui riusciremo davvero a comprendere che questo trascorso non avrà fatto altro che farci apprezzare ancor più il valore della vita, non altro che un vero dono di Dio.

“Viviamo questo giorno nel ricordo di chi ci ha lasciato e di coloro che anche a distanza colmano le mancanze. In questa Pasqua, ricordiamo ai nostri cari che l’unico modo per poter essere felici è quello di saperci al sicuro a vicenda, al riparo delle proprie dimore.
Un forte augurio di una buona Pasqua di resurrezione dall’Amministrazione Abagnale!”