In occasione della trentesima puntata di Juve Stabia Live Talk Show, è intervenuto Giuseppe Figliomeni, ex difensore gialloblù e attuale direttore sportivo del Campobasso, per condividere i suoi ricordi e analizzare l’attuale momento della squadra stabiese.
Giuseppe Figliomeni: tra nostalgia del passato e fiducia nella Juve Stabia di Abate
Figliomeni ha tracciato un parallelo tra la sua esperienza sul campo e il suo nuovo percorso dirigenziale, offrendo spunti interessanti sulla gestione societaria e tecnica.
I ricordi della Serie B e il “giallo” della partenza
L’ex difensore ha ricordato con orgoglio la sua stagione a Castellammare, definendola un’annata dai due volti. Ha spiegato che il calo di prestazioni nel girone di ritorno della sua epoca (nonostante una squadra forte con elementi come Caserta, Verdi e Genevier) fu causato principalmente da problemi contrattuali: molti titolari erano in scadenza, creando malcontento nello spogliatoio. Figliomeni ha inoltre chiarito un punto rimasto in sospeso per anni: non lasciò la Juve Stabia per sua volontà, ma fu “costretto” dalla società che doveva tagliare il budget per dare continuità al progetto. Ha espresso parole di profonda stima per l’ex presidente Manniello, descrivendolo come una persona genuina, passionale e “per bene”.
La metamorfosi in Direttore Sportivo
Oggi Figliomeni vive il calcio dietro una scrivania, un ruolo che definisce totalmente diverso da quello del calciatore. Mentre l’atleta si concentra solo sulla forma fisica e sulla prestazione domenicale, il direttore sportivo deve gestire responsabilità, stress, agenti e dinamiche societarie. Nonostante preferisse la “spensieratezza” del campo, si dice molto soddisfatto del lavoro che sta svolgendo al Campobasso sotto la guida del presidente Rizzetta.
Elogio all’attuale Juve Stabia: “Una delle più organizzate”
Guardando la squadra attuale dall’esterno, Figliomeni ha promosso a pieni voti il progetto tecnico:
- Organizzazione e Identità: Ha definito la Juve Stabia di oggi come una delle squadre più organizzate della Serie B, dotata di un’identità precisa e giovani di grande interesse.
- Meriti tecnici: Ha elogiato l’allenatore Abate, prevedendo per lui una grande carriera, e il direttore Lovisa per lo straordinario lavoro svolto.
- Analisi dei singoli: Si rivede nel difensore Giorgini per fisicità e capacità di impostazione, ma ha espresso apprezzamento anche per Mosti, Mannini e Correia. Ha inoltre consigliato vivamente il profilo di Gala per la Serie B, definendolo un calciatore di qualità assoluta.
Il “Fattore Menti” come la Bombonera
Infine, Figliomeni ha regalato un paragone suggestivo, definendo lo stadio Romeo Menti come la “Bombonera” italiana. Grazie alla vicinanza dei tifosi al campo e al calore unico della piazza, l’ambiente rappresenta uno stimolo incredibile per chi indossa la maglia gialloblù, ma anche una pressione che non tutti i calciatori sono in grado di reggere. In vista dei play-off, considera la Juve Stabia una squadra estremamente fastidiosa da affrontare per qualunque avversario.




