Home Blog Pagina 2898

Taormina dovrà dichiarare il dissesto finanziario

Il sindaco ha annunciato che Taormina non farà ricorso contro la sentenza della Corte dei conti che ha bocciato il Piano di riequilibrio

LA BOCCIATURA DELLA CORTE DEI CONTI DEL PIANO DI RIEQUILIBRIO FINANZIARIO

Il 25 maggio 2021 la Corte dei conti, sezione di controllo per la Regione Siciliana, aveva bocciato il piano di riequilibrio finanziario del Comune di Taormina. Il giudizio era stato emesso al termine del contraddittorio nella stessa giornata.

In quell’occasione il Sindaco di Taormina Prof. Mario Bolognari*, di area Pd, dichiarò che quella decisione, se fosse divenuta definitiva avrebbe comportato l’obbligatoria dichiarazione di dissesto finanziario ma che si stava valutando se presentare ricorso avverso la deliberazione stessa.

Bolognari rassicurò comunque i taorminesi che, nel caso di default, non ci sarebbero state conseguenze per i cittadini, in quanto imposte, tasse e tariffe locali erano già da molti anni al massimo e quindi sarebbero potute ulteriormente aumentare. Anche il personale dipendente del Comune e delle partecipate non avrebbe avuto nulla da temere. Inoltre le manutenzioni e i sevizi essenziali sarebbero stati comunque garantiti, poiché la gestione commissariale riguarderà solo il pagamento dei debiti pregressi e il recupero dei crediti alla data del 31 dicembre 2020.

L’ANNUNCIO DEL SINDACO CHE TORMINA NON AVREBBE RICORSO

Ieri è però giunto l’annuncio del sindaco Bolognari che Taormina non avrebbe ricorso contro il dispositivo dei Giudici della Corte dei conti.

Implicitamente così dichiarando il dissesto finanziario del Comune di Taormina.

“Quella del dissesto è una notizia che ci addolora – ha detto il sindaco di Taormina – ma è una scelta inevitabile, dopo che la Corte dei conti ha dovuto bocciare il piano di rientro presentato dalla precedente amministrazione che era di 18 milioni di euro. Questo perché era un piano stilato male ed effettivamente i debiti erano molto maggiori”.

“Questa situazione – ha specificato Bolognari – si trascinava da tempo addirittura dal 2014, le precedenti amministrazioni avevano presentato prima di questo altri due piani di riequilibri poi ritirati. Purtroppo nessuno di questi era stato fatto bene anche perché non corrispondevano i reali debiti e crediti. Nei prossimi 30 giorni dovremo quindi dichiarare il dissesto finanziario, noi resteremo in carica per gestire la normale amministrazione. Naturalmente tutto sarà più complicato, purtroppo è una decisione che non è imputabile a noi, ma deriva da un’eredita che ci viene dal passato”.

“Sarà un debito in bilancio che si dovrà recuperare nei prossimi anni – ha concluso il sindaco di Taormina – Chiedo comunque a tutti di rimanere tranquilli. Taormina riuscirà ad uscire anche da questa situazione complicata e tutti i servizi saranno garantiti”.

* Mario Bolognari, nasce a Taormina (Messina) il 31 marzo 1950, Laurea in sociologia; docente universitario. Iscritto al gruppo parlamentare Pci dal 5 luglio 1976 al 19 giugno 1979. Eletto nella VII Legislatura della Repubblica italiana deputato nel collegio di Catania il 5 luglio 1976: Governi: Andreotti III (1976-1978); Andreotti IV (1978-1979); Andreotti V (1979). Componente della IV Commissione (Giustizia) dal 5 luglio 1976 al 19 giugno 1979. Componente della Commissione speciale incaricata, in sede referente, dell’esame dei progetti di legge concernenti disposizioni in materia di locazioni di immobili urbani, dal 21 gennaio 1977 al 19 giugno 1979. Termine del mandato: 19 giugno 1979. Il 21 novembre 1993 hanno avuto luogo le elezioni amministrative ed è stato eletto il sindaco Mario Bolognari (43 anni) con una lista civica indipendente. Il 30 novembre 1997 si sono tenute le elezioni amministrative ed è stato riconfermato il sindaco Mario Bolognari (47 anni) con una coalizione di Centrosinistra (Liste Civiche). Il 10 giugno 2018 i cittadini di Taormina sono stati chiamati alle urne per le elezioni comunali 2018. È stato eletto il sindaco Mario Bolognari.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Formula Uno, GP Austria: sempre e solo nel segno di Verstappen. Inizia la fuga

0

Formula Uno: in Austria è ancora successo dell’indiscusso Max Verstappen. Hamilton chiude in quarta posizione. La lotta al titolo continua

Formula Uno, GP Austria: sempre e solo nel segno di Verstappen. Inizia la fuga

Nel segno sempre di Max Verstappen. E sono tre. In Austria trionfa ancora Verstappen. Tre gare di seguito, una in Francia e doppietta in Austria, tutte portate a casa dal nuovo leader indiscusso del mondiale. L’olandese chiude davanti Valtteri Bottas, oggi il più in palla dei Mercedes, e la super McLaren di un enorme Lando Norris. Chiude in quarta posizione Hamilton in totale difficoltà non solo con la vettura ma anche con la gestione gomme. Altro passo falso dell’inglese che continua a regalare punti al suo rivale.

 

La Rossa che inizia a piacere

In casa Ferrari invece è arrivato un altro buon risultato. A esser premiata è stata la strategia, quella scelta per Sainz. Partire con le bianche per poi essere l’ultimo a fermarsi, ma tutto questo ha permesso allo spagnolo di avere un ottimo passo nel finale che gli è valsa la quinta posizione. Un po’ più difficile invece la gara di Lelcerc, vittima di ben due contatti con Sergio Perez. Il monegasco comunque riesce a entrare in top ten chiudendo in ottava piazza davanti all’AlphaTauri di Gasly e l’Alpine di Alonso che chiude la top ten di questo Gran Premio.

 

Prestazioni deludenti

Male nelle retrovie invece l’Alpine di Ocon che, mentre il compagno va a punti, è costretto al ritiro al primo giro che lo rende l’unico pilota di giornata costretto a salutare anzitempo la competizione.  Male anche l’Aston Martin con Stroll e Vettel, che erano partiti in top dieci, fuori dalla zona punti. Stroll chiude in tredicesima casella, mentre Vettel è vittima di una collisione con Kimi Raikkonen chiudendo in sedicesima posizione. Sul fondo come sempre si trovano le due Haas di Schumacher  e Nikita Mazepin. Termina dunque così il weekend in Austria, con un altro successo di Max Verstappen. Appuntamento tra due settimane a casa di Lewis, con il Gran Premio d’Inghilterra.

 

GP Austria, il podio

Max Verstappen Red Bull 25 punti
Valtteri Bottas Mercedes 18 punti
Lando Norris McLaren 15 punti

Barella: “La Spagna ha grandi calciatori. Martedì gara complicata”

Barella, centrocampista dell’Inter e della nazionale italiana, è intervenuto in conferenza stampa a soli due giorni dalla semifinale di Euro 2020 che vedrà gli azzurri a Wembley impegnati contro la Spagna.

Le dichiarazioni di Nicolò Barella sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“È bello ricevere così tanti complimenti – sottolinea Barella nella consueta conferenza stampa tenuta al Media Centre di Coverciano – perché a centrocampo svolgiamo un lavoro importante per la squadra, ma come abbiamo già evidenziato altre volte, la vera forza di questa Italia è il gruppo.

Mi sono sempre piaciute le responsabilità, fin da quando ho iniziato a giocare. Segnare come contro il Belgio è sempre emozionante, e farlo all’Europeo è ancora più bello. L’atmosfera al termine della gara era però surreale: difficile pensare di non poter festeggiare per un risultato così prestigioso, ma quello che è successo a Spinazzola, il migliore di noi fino a questo momento, ci ha toccato.

Lukaku? Con lui ho vissuto due stagioni che ci hanno visto crescere come calciatori e come amici, e sono sicuro che in futuro potrà togliersi altre soddisfazioni.

All’Europeo Under 21 vincemmo 3-1 contro la Spagna e facemmo una grande partita, era la squadra migliore del torneo e vincemmo in rimonta. Purtroppo però poi siamo siamo usciti nel girone per la sfida persa contro la Polonia.

La Spagna in passato ha avuto grandissimi campioni, che hanno ispirato non solo me, ma anche tanti miei colleghi. Busquet, Koke e Pedri, solo per citarne alcuni: gli Iberici possono contare su grandi calciatori anche oggi e martedì sera sarà una gara complicata. Il Mister ci ha inculcato una mentalità vincente e vogliamo tenere sempre il pallino del gioco: credo quindi che si sfideranno due squadre molto simili.

Rappresentare la Sardegna in nazionale per me è un vanto. Riva è un mito irraggiungibile. Spero di avvicinarmi anche in minima parte a quello che ha fatto e di rendere la mia terra orgogliosa per quello che saprò fare”.

a cura di Natale Giusti

Foto: Pagina Facebook Nazionale Italiana di calcio

Trading: Le migliori piattaforme del momento per iniziare a investire oggi

0

Il trading online sta vivendo un momento di grandissima fortuna, tanto in Italia quanto nel resto del mondo. Per avere un’idea della portata del fenomeno e del momento di crescita che sta vivendo, basta dare un’occhiata al numero di broker ufficialmente registrati nella nostra nazione. Un numero che è quasi raddoppiato negli ultimi cinque anni: se, infatti, nel 2014 le piattaforme di trading riconosciute nel nostro paese erano 128, nel 2019 erano diventate ben 242. Le ragioni di questo successo sono molteplici e vanno a toccare diversi aspetti: uno su tutti quello tecnologico, considerato che, al giorno d’oggi, per iniziare a investire, è sufficiente connettere il proprio pc, il proprio tablet o il proprio smartphone a internet.

Ovviamente, la compravendita digitale di asset è un’attività complessa, che richiede conoscenze specifiche. Un buon trader infatti deve sapere individuare i titoli su cui puntare per ridurre al massimo i rischi legati alla perdita del capitale investito. Per farlo, è innanzitutto opportuno scegliere una piattaforma per il trading a cui affidarsi, che offra tutti gli strumenti e i servizi di cui si necessita per operare in autonomia sui mercati finanziati.

Che cosa vuol dire “broker”

La parola “broker” storicamente viene utilizzata per fare riferimento ad una particolare tipologia di operatori del settore finanziario. Professionisti che, fino a qualche tempo fa, frequentavano fisicamente le borse e i mercati di tutto il mondo, raccogliendo informazioni sui titoli, gli asset e gli strumenti finanziari più interessanti. I broker erano degli intermediari, il cui lavoro consisteva nel suggerire investimenti mirati al proprio parco clienti, puntando a fare crescere il loro patrimonio e a guadagnare attraverso commissioni.

Oggi la parola “broker” viene invece utilizzata per indicare siti, piattaforme o applicazioni dedicate al trading online, ma, a ben vedere, il ruolo di intermediario non è poi così diverso rispetto a quello dei vecchi broker in carne ed ossa. Questo genere di siti infatti consente ai trader di accedere a un numero selezionato di borse, di mercati e/o di strumenti finanziari previa iscrizione. Ogni broker online ha dunque la sua personalissima offerta, così come ogni “broker fisico” aveva a suo tempo la propria selezione di investimenti e proposte.

I migliori broker del momento per il trading on line

C’è però un altro aspetto da considerare quando si tratta di scegliere un broker, che va al di là della selezione di asset disponibili. I broker infatti, spesso e volentieri, si distinguono anche attraverso condizioni e/o modalità d’uso, come ad esempio la possibilità di investire in “Conto Demo”, o la possibilità di iniziare a operare lasciando un Deposito Minimo irrisorio.

Un trader deve tenere conto di queste caratteristiche e capire quali siano quelle più in linea con la propria strategia di investimento: un piano d’azione che tiene conto di diversi aspetti personali, tra cui il proprio budget, il proprio livello di esperienza, i propri obiettivi e il tempo che ci si dà per provare a raggiungerli. Come è facile intuire, la scelta di un broker piuttosto che di un altro, varia proprio in base alla singola strategia: ad esempio, c’è chi potrebbe preferire una piattaforma come Plus500, che consente di accedere a un gran numero di mercati senza chiedere nessuna commissione. Allo stesso modo altri investitori potrebbero oltre per un broker come IQ Option, che consente di iniziare a fare trading con un deposito minimo di appena 10 euro, così come c’è chi potrebbe preferire un broker come eToro, che permette di investire attraverso il cosiddetto “trading automatizzato”.

Fonte foto: Jason Briscoe su Unsplash

Marotta rescinde con la Juve Stabia: il comunicato ufficiale della società

Marotta, ormai ex attaccante della Juve Stabia, rescinde il contratto con la società gialloblè. La notizia era nell’aria dopo le voci insistenti di un suo passaggio al Modena e oggi trova la sua ufficialità nel comunicato della Juve Stabia.

Nel corso della conferenza stampa di qualche settimana fa il presidente della Juve Stabia, Andrea Langella, aveva affermato che Marotta aveva chiesto di andare via per avvicinarsi alla famiglia ma che l’eventuale società acquirente (il Modena) avrebbe dovuto presentare una buona offerta alla Juve Stabia.

Alessandro Marotta è stato senza dubbio il vero trascinatore della Juve Stabia con 13 reti, nell’ultima stagione, tutte di eccelsa fattura, siglate in 17 gare tra campionato e playoff. Arrivato nel mercato di gennaio, è stato l’uomo di grande carisma e personalità che ha dato la svolta alle Vespe contribuendo in modo determinante con le sue reti al girone di ritorno strepitoso della Juve Stabia. Dal momento in cui è entrato in pianta stabile nella squadra, ha mantenuto la media realizzativa elevatissima di un gol a partita fino a fine stagione segnando di fatto la stagione gialloblè.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia con il quale viene ufficializzata la rescissione consensuale con Marotta che aveva altri due anni di contratto con la Juve Stabia.

“La S.S. Juve Stabia comunica la risoluzione consensuale del rapporto contrattuale con il calciatore Alessandro Marotta. La Società ringrazia il calciatore per il lavoro svolto in questi mesi, per l’attaccamento alla maglia e gli augura le migliori fortune personali e professionali.

S.S. Juve Stabia“.

a cura di Natale Giusti.

Coltivazione e detenzione di marijuana nelle campagne, in tre ai domiciliari

I CC di Misilmeri (PA) hanno posto ai domiciliari tre palermitani per coltivazione e detenzione di marijuana, del valore di circa 100 mila euro (VIDEO)

I Carabinieri della Stazione di Misilmeri comune della provincia di Palermo, hanno arrestato in flagranza di reato tre palermitani, un 51enne e due 31enni, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di coltivazione, produzione e detenzione di sostanze stupefacenti.

Nel corso di un servizio mirato al contrasto dei reati in materia, i Carabinieri hanno eseguito un controllo all’interno di un terreno alla periferia di Misilmeri, sorprendendo i tre uomini mentre irrigavano una piantagione di cannabis da quasi 650 esemplari, con fusti alti oltre il metro e mezzo e in ottimo stato di maturazione. La perquisizione, estesa anche a un magazzino presente all’interno del fondo, ha consentito di rinvenire anche circa 13 chili di marijuana già essiccata e parzialmente confezionata e pronta per l’immissione in commercio, oltre a materiale per la pesatura ed il confezionamento. 

Il G.I.P. di Termini Imerese (PA) ha convalidato gli arresti e disposto per i tre la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. In due erano già noti alle Forze dell’ordine.

Il valore stimato della piantagione e della sostanza stupefacente sequestrata è di circa 100.000 euro.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Controlli antidroga al porto, due fermati in possesso di hashish

I controlli della GdF al porto di Palermo hanno portato al fermo di un 23enne, in arrivo da Napoli con hashish occultata in bocca

Nei giorni scorsi, i quotidiani controlli effettuati dalle Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Palermo presso lo scalo marittimo del capoluogo siciliano, hanno portato all’effettuazione di due sequestri amministrativi nei confronti di un 23enne, in arrivo a Palermo dal porto di Napoli con 2 grammi di hashish occultati all’interno della bocca, e di un 25enne, in procinto di imbarcarsi sulla nave diretta a Livorno con 4 grammi di hashish occultati in un pacchetto di sigarette.

Controlli antidroga al porto, due fermati in possesso di hashish

Le sostanze stupefacenti sono state sottoposte a sequestro e i responsabili segnalati alle Autorità prefettizie di Napoli e Caltanissetta per i provvedimenti sanzionatori di competenza, in relazione alla fattispecie amministrativa di cui all’art. 75 del D.P.R. 309/1990.

NOTA

Le attività di servizio condotte nello specifico settore si inquadrano nell’ambito della costante azione di controllo assicurata dalla Guardia di Finanza a contrasto dei traffici illeciti che interessano il territorio nazionale.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

I CC di Monreale e San Cipirello hanno eseguito due arresti per detenzione di stupefacenti

Due arresti per droga a Monreale e San Cipirello (PA)

DI SEBASTIANO ADDUSO 3 LUGLIO 2021

I CC di Monreale e San Cipirello hanno eseguito due arresti per detenzione di stupefacenti: un 66enne monrealese e 31enne…

Violenta lite tra coniugi. Lei ha lesioni con sfregio permanente del viso

Violenta lite fra moglie e marito, lui le sfregia il volto. Arrestato

DI SEBASTIANO ADDUSO 3 LUGLIO 2021

Violenta lite tra coniugi. Lei ha lesioni con sfregio permanente del viso. Lui comisano e stato arrestato dai poliziotti di…

Drammatica la situazione dei migranti. Naufragio con 7 donne morte cui una incinta

Migranti, sempre più drammatica la situazione nel Canale di Sicilia

DI SEBASTIANO ADDUSO 2 LUGLIO 2021

Drammatica la situazione dei migranti. Naufragio con 7 donne morte cui una incinta. Spari sui migranti da una motovedetta libica

Sequestrata a Prizzi (PA) dalla GdF di Corleone (PA) un’area adibita abusivamente a discarica

Sequestrata discarica abusiva di ignoti a Prizzi (Pa)

DI SEBASTIANO ADDUSO 2 LUGLIO 2021

Sequestrata a Prizzi (PA) dalla GdF di Corleone (PA) un’area adibita abusivamente a discarica di rifiuti speciali pericolosi (VIDEO)

I CC di Bagheria (PA) hanno catturato un 64enne latitante dal 2016 che si nascondeva in un bed and breakfast

Catturato latitante, deve scontare oltre sette anni

DI SEBASTIANO ADDUSO 2 LUGLIO 2021

I CC di Bagheria (PA) hanno catturato un 64enne latitante dal 2016 che si nascondeva in un bed and breakfast…

La Polizia di Stato di Messina ha eseguito gli arresti dopo la pronuncia della Corte di Appello

Arresti domiciliari. Non rispetta il divieto di avvicinamento al coniuge

DI SEBASTIANO ADDUSO 2 LUGLIO 2021

La Polizia di Stato di Messina ha eseguito gli arresti dopo la pronuncia della Corte di Appello. L’uomo seguitava a…

Bullismo e cyberbullismo: cos’è e cosa fare per combatterlo

Il bullismo comprende azioni aggressive o comportamenti di esclusione sociale perpetrati in modo intenzionale e sistematico ai danni di una vittima.

Bullismo e cyberbullismo: cos’è e cosa fare per combatterlo

Il bullismo comprende azioni aggressive o comportamenti di esclusione sociale perpetrati in modo intenzionale e sistematico da uno o più persone ai danni di una vittima, che spesso ne è sconvolta e non sa come reagire.
In particolare il bullismo si configura come l’espressione di una scarsa tolleranza e non accettazione verso chi è diverso per etnia, per religione, per caratteristiche psicofisiche, per genere, per identità di genere, per orientamento sessuale e per particolari realtà familiari.

Il bullismo tocca più frequentemente ragazzi a cavallo tra le scuole medie inferiori e superiori

Statisticamente si è rilevato che i rischi maggiori si corrono nella fascia di età corrispondente alla scuola secondaria di I grado e al biennio della secondaria di II grado, ma si sono riscontrati fatti gravi già nella primaria o anche negli ultimi anni della secondaria di II grado.
Strettamente correlato al bullismo è il fenomeno della violenza domestica, i bambini esposti a episodi di violenza familiare sono più propensi a esercitare forme attive di bullismo nei confronti dei compagni o a essere vittime di bullismo.
Il bullismo è spesso difficilmente individuabile, perlomeno precocemente, perché fino al 50% delle vittime non ne parla coi genitori e fino al 60% non ne parla mai, oppure lo fa raramente con gli insegnanti per paura di possibili ripercussioni o per vergogna.

Un fenomeno che colpisce sia maschi che femmine

Secondo i recenti dati diffusi (2014) della sorveglianza HBSC Italia che fotografa, nell’ambiente scolastico, lo stile di vita degli adolescenti per individuare i comportamenti a rischio che possono avere effetti sulla salute, tra gli adolescenti italiani si è osservato un leggero miglioramento nelle abitudini salutari a tavola, ma un aumento del bullismo, del gioco d’azzardo e del consumo di tabacco. In particolare, i dati evidenziano un incremento del bullismo dal 2010 al 2014, negli 11enni di entrambi i sessi (maschi da 20,7% a 25,7% – femmine da 9,2% a 17,3%) con prevalenze del bullismo e della vittimizzazione dal 10% al 25%.

Il cyberbullismo

Il cyberbullismo è un fenomeno che si è sviluppato a seguito dell’ampio utilizzo dei mezzi di comunicazione online da parte di preadolescenti e adolescenti. La facilità di accesso a pc, smartphone, tablet consente al cyberbullo di commettere atti di violenza fisica e/o psicologica, anche in anonimato, mediante i social network, e di offendere la vittima mediante la diffusione di materiale denigratorio (testi, foto e immagini) o la creazione di gruppi contro. Si tratta di un uso inappropriato della rete, realizzato fuori dal controllo degli adulti, con cui i ragazzi si scambiano contenuti violenti, denigratori, discriminatori, rivolti a coetanei considerati diversi per aspetto fisico, abbigliamento, orientamento sessuale, classe sociale o perché stranieri.

Di fronte a una azione di cyberbullismo della quale si è vittime il comportamento di gran lunga prevalente risulta essere il “difendersi da soli” (60% dei maschi e 49% delle femmine), considerato che far emergere una “persecuzione” attraverso Internet costringe la vittima ad “aprire” ai genitori, o a un altro adulto, tutta la propria vita sui “social”.

 L’indagine 2018

Per comprendere appieno la dimensione e la diffusione di alcuni comportamenti a rischio che si instaurano spesso in età pre-adolescenziale e adolescenziale è attivo dal 1982 lo studio internazionale HBSC (Health Behaviour in School-aged Children – Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare), cui l’Italia partecipa dal 2001. Tale studio è promosso dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e coinvolge ogni 4 anni, nei 44 paesi aderenti, un campione di studenti di 11, 13 e 15 anni.

L’indagine rappresenta lo strumento nazionale per il monitoraggio dei fattori e dei processi che possono determinare effetti sulla salute degli adolescenti, attraverso la raccolta di dati sulla salute, sui comportamenti a essa correlati e sui loro determinanti.

La fotografia a tutto tondo dei comportamenti degli adolescenti è stata scattata dalla rilevazione 2018 del Sistema di Sorveglianza HBSC Italia (Health Behaviour in School-aged Children – Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare), promosso dal Ministero della Salute e CCM (Centro per il Controllo e la prevenzione delle Malattie), coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità insieme alle Università di Torino, Padova e Siena e svolto in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, le Regioni e le Aziende Sanitarie Locali.

I risultati dell’indagine sono stati presentati in occasione del convegno “La salute degli adolescenti: i dati della sorveglianza HBSC Italia 2018” (Roma, 1 ottobre 2019).

Nella rilevazione 2018, i ragazzi di 11, 13 e 15 anni che hanno risposto al questionario sono stati 58.976 distribuiti in tutte le Regioni italiane (con un tasso di rispondenza complessivo pari al 97,1%); le classi campionate sono state 4.183, distribuite anch’esse in tutte le Regioni d’Italia (con un’adesione pari all’86,3%). L’elevata partecipazione, sia dei ragazzi che delle classi, è indicativa di un buon livello di sinergia tra il settore scolastico e il settore sanitario, nonché di una sensibilità particolare delle famiglie dei ragazzi verso i temi affrontati.

Il rapporto tra pari, il contesto scolastico, il bullismo e il cyberbullismo

L’HBSC indaga anche alcuni aspetti del contesto di vita familiare e scolastico, come ad esempio il rapporto con i genitori, con i compagni di classe, gli insegnanti, i pari, il bullismo e il cyberbullismo. Nel 2018 più del 70% dei ragazzi (11-15 anni) parla molto facilmente con i genitori; più dell’80% dichiara di avere amici con cui condividere gioie e dispiaceri e più del 70% di poter parlare con loro dei propri problemi. Infine, oltre il 60% dei ragazzi ritiene i propri compagni di classe gentili e disponibili. Un ragazzo su 2 dichiara che gli insegnanti sono interessati a loro come persone e il 62,4% dei ragazzi dichiara di avere fiducia negli insegnanti. Il bullismo continua a vedere l’Italia tra i paesi meno interessati dal fenomeno rispetto al complesso di quelli coinvolti nella rilevazione. Gli atti di bullismo subìti a scuola nel corso degli ultimi due mesi decrescono con l’età: coloro che dichiarano di essere stati vittima di bullismo almeno una volta negli ultimi 2 mesi sono il 16,9% degli undicenni (erano il 23% nel 2014), il 13,7% dei tredicenni e l’8,9% dei quindicenni. Rispetto al 2014 tale fenomeno è quindi complessivamente in riduzione. La percentuale di coloro che dichiarano di aver subìto azioni di cyberbullismo negli ultimi due mesi diminuisce con l’età (11 anni: 10,1%; 13 anni: 8,5% e 15 anni: 7%). In generale sia il bullismo che il cyberbullismo sono più frequenti tra i maschi.

Bullismo e cyberbullismo: un serio problema di salute pubblica

Le evidenze disponibili sugli effetti negativi sulla salute, intesa nel senso più ampio del termine, dimostrano quanto il fenomeno sia da considerare un serio problema di salute pubblica.

La prevalenza del fenomeno è molto elevata e ha origine prevalentemente in ambito scolastico, e rappresenta una fonte non trascurabile di costi per il sistema economico, sociale, educativo, e giudiziario. Diversi studi indicano anche un’associazione fra essere stato vittima di atti di “bullismo” e abbandono scolastico.

Il bullismo è associato a problemi di salute nel periodo adolescenziale che includono disturbi d’ansia e dell’umore, ideazione suicidaria, autolesionismo e disturbi da deficit di attenzione e da comportamento dirompente (disturbo da deficit di attenzione/iperattività, disturbo della condotta, disturbo oppositivo-provocatorio), ma è anche associato a un maggior rischio di soffrire di disturbi correlati ad abuso e dipendenza da alcol e/o sostanze psicoattive.

La valutazione degli esiti di chi nel corso dell’adolescenza è stato vittima di bullismo nella scuola elementare ha mostrato un aumento del rischio di insorgenza di disturbi somatici, della personalità, psicotici e di tabagismo. In adulti vittime di bullismo in età infantile o adolescenziale sono stati osservati rischi aumentati di avere problemi di salute fisica e nell’ambito delle relazioni sociali e dell’inserimento lavorativo.

Cosa fare

Il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, per la complessità che lo caratterizza e per la delicatezza dell’ambito di interesse, relativo alla crescita, alla vita quotidiana dei ragazzi e quindi alla loro salute, impone che grande attenzione sia posta alle persone coinvolte che, solo apparentemente, sono la vittima e l’autore del gesto. Testimoni, genitori, insegnanti, amici, pediatri, sono tutte figure con un ruolo potenzialmente decisivo per intercettare, sostenere e interrompere una azione fisicamente e psicologicamente dolorosa. Per tale ragione è necessario realizzare azioni sinergiche di prevenzione e di intervento precoce, utilizzando la scuola come contenitore privilegiato di tali azioni. Evidenze consolidate dimostrano che i trattamenti più efficaci per le condotte antisociali riguardano lo sviluppo di competenze emotive e relazionali attraverso attività scolastiche che iniziano precocemente, ovvero in età infantile e pre-adolescenziale, e promuovono la cosiddetta “salute mentale positiva” degli studenti (controllo dell’aggressività, resilienza, autostima, autoefficacia), mediante il potenziamento di abilità come la capacità di autoregolazione delle emozioni, di definizione di obiettivi personali, di problem solving e di abilità relazionali. Ciò consente di prevenire fenomeni di discriminazione, marginalità sociale e persecuzione in ambito scolastico che possono dar luogo a forme di aggressività e incidere irrimediabilmente sulla personalità e sulla salute mentale delle vittime. Gli interventi più efficaci per la prevenzione e la cura del bullismo sono sostanzialmente gli stessi che per gli altri tipi di disagio giovanile.

Un importante traguardo raggiunto è rappresentato dalle nuove disposizioni normative contro il fenomeno del cyberbullismo. Con la Legge 29 maggio 2017 n. 71 recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, sono stati definiti il fenomeno, gli obiettivi della legge, caratterizzati da azioni a carattere preventivo e da una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti.   

Ministero della Salute / Bullismo e cyberbullismo: cos’è e cosa fare per combatterlo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Per approfondire consulta:

Juve Stabia, scomparso Pasquale Pirone, grande ex anni ’70 delle Vespe

Juve Stabia, una brutta notizia ha caratterizzato l’ambiente gialloblè nelle ultime ore. Si tratta della scomparsa di Pasquale Pirone, grande esterno offensivo di sinistra della Juve Stabia dell’inizio degli anni ’70.

Pirone, esterno offensivo di sinistra delle Vespe con uno spiccato senso del gol, ha giocato due stagioni tra le fila della Juve Stabia: 1971-1972 e 1972-1973.

Nella stagione 1971-1972 ha contribuito in maniera determinante anche con i suoi gol e con il suo apporto al gioco offensivo della squadra gialloblè, alla promozione delle Vespe dalla quarta serie alla Serie C.

Era quella la Juve Stabia del presidente Giuseppe Abagnale che annoverava tra le sue fila giocatori del calibro del portiere Germano, ma anche di Malagamba, Rotili, Stucchi (capitano), Pierbattista, Viganò, Horton, Pastorello, Viappiani, e degli attaccanti Malaman, Toniutto (capocannoniere delle Vespe quell’anno con 13 gol) e dello stesso Pirone.

In quella stagione dopo una cavalcata davvero esaltante, la Juve Stabia arrivò prima in quarta serie a 49 punti battendo allo sprint la Nocerina che di punti ne totalizzò 47.

Con 21 gare vinte, 7 pareggi, 6 gare perse, 46 gol fatti e 18 subiti la Juve Stabia fu promossa in Serie C sotto la guida tecnica di Santin prima e Ravaglia successivamente.

L’anno successivo Pirone ancora grande protagonista delle Vespe. La Juve Stabia cambia allenatore passando al famosissimo Gianni Di Marzio.

In un torneo di Serie C con grandissime squadre come Avellino (che va in Serie B ma viene battuta allo Stadio S. Marco 1-0), Lecce, Salernitana, Casertana, Crotone e tante altre.

Alcuni ritocchi importanti alla squadra come lo stabiese Gennaro Olivieri (capitano), Lusuardi, Santosuosso e De Biase in attacco, portano le Vespe ad un’importante sesto posto. Con 42 punti frutto di 14 vittorie, 14 pari, 10 sconfitte, 41 gol fatti e 37 subiti.

Anche nella stagione 1972-1073, Pirone grandissimo protagonista delle Vespe.

Nativo di Pianura, è stato sempre un dominatore della corsia sinistra dei campi polverosi in cui si giocava in quegli anni. Dotato di grande fisicità e velocissimo oltre che in possesso di un’ottima tecnica di base, Pirone ha anche siglato in quegli anni diversi gol importanti per la causa gialloblè.

Alla sua famiglia vanno le condoglianze di tutta la redazione di ViViCentro.it. Nel ricordo di un grande campione della Juve Stabia che avrebbe meritato anche categorie più importanti.

a cura di Natale Giusti.

Insigne, il tiro a giro nel mito del gol alla Del Piero

Avviso ai lettori: l’articolo che vi accingete a leggere non è né vuole essere un confronto tra Lorenzo Insigne e Alessandro Del Piero ma solo una constatazione di come la loro storia azzurra sia svoltata grazie alla stessa traiettoria.

Insigne, il tiro a giro nel mito del gol alla Del Piero

È quello dello scugnizzo di Frattamaggiore il volto, forse, più felice della Nazionale che ha fermato la corsa del Belgio di Lukaku regalandosi la sfida di Wembley alla Spagna di Luis Enrique.

 La pennellata di Lorenzo dalla periferia di Napoli, seconda personale nel torneo del numero 10 azzurro, ha addirittura oscurato la prodezza, non certo un gol bruttino, con cui Barella aveva stappato il quarto di finale contro i diavoli fiamminghi.

Dopo il destro del centrocampista dell’Inter, è arrivata la giocata copertina dell’Italia di Mancini, insieme alle sgroppate dell’immenso Spinazzola, a cui va il nostro abbraccio: il tiro a giro di Lorenzo Insigne.

Un gol nato ben prima del dribbling vincente su Tielemans ma disegnato, sognato e immaginato dal giovane Insigne mentre Alessandro Del Piero, più di vent’anni fa, regalava al mondo il tiro “alla Del Piero”.

Quella traiettoria beffarda quanto ipnotica unisce infatti Insigne e Del Piero e non è un caso che proprio la leggenda bianconera sia da sempre idolo e modello di riferimento per Insigne, che non ha mai nascosto l’ammirazione per l’ex 10 juventino, pronto in passato a regalare la maglia al suo giovane e promettente (molto) ammiratore.

Diversa la storia del tiro “alla Del Piero” e del tiro “a giro”. Il primo è andato in scena soprattutto nelle notti di Champions, salvo poi essere custodito, quasi nascosto, per circa dieci anni per poi tornare ad incantare nella notte delle semifinale di Dortmund contro la Germania.

 Insigne, invece, sin dalle stagioni di Foggia e Pescara ha emulato più e più volte la mossa magica del suo idolo fino a farla sua, forse fin troppo (lo sa bene Mancini che, a volte, chiede senza successo al suo 10 di provare una giocata diversa).

Evoluzioni e tempistiche differenti per i destri di Del Piero e Insigne ma ugualmente puntuali nel cambiare la storia azzurra dei due calciatori. Una storia fatta di errori inaspettati in una finale, proprio di un Europeo, che a lungo sono pesati come macigni nei ricordi di Alex e, invece, storia di una consacrazione in Nazionale che pareva una chimera per Insigne, cui cinque anni fa nel dentro o fuori, poi diventato solo fuori, con la Svezia veniva preferito il contrariato De Rossi anche quando non c’era più niente da difendere.

Viaggi azzurri che hanno trovato la propria fermata più bella grazie alla stessa traiettoria, che ha trasformato in apoteosi una semifinale nel caso di Del Piero, e che invece ha permesso di centrare una seminale colma di ambizioni in quello di Insigne.

Dopo il destro “alla Del Piero”, un’altra traiettoria conduce l’Italia a un sogno: il tiro “a giro”.

WembleyEUROPEI DI CALCIO / Redazione Sportiva / Insigne, il tiro a giro nel mito del gol alla Del Piero

L’Acr Messina promosso in serie C. Battuto 3-1 il Sant’Agata

L’Acr Messina promosso in serie C. Battuto 3-1 il Sant’Agata.

La cavalcata dell’Acr Messina verso la Serie C. Dall’esordio con il Cittanova alla gara della matematica promozione contro il Sant’Agata, è stato un percorso difficoltoso e tortuoso. Un torneo interminabile, dal 27 settembre al 3 luglio, con diverse interruzioni a causa del Covid, che ha visto trionfare la squadra di Novelli con 74 punti (21 vittorie, 11 pareggi e sole 2 sconfitte). Quattro anni dopo Messina ritrova finalmente il professionismo.

A Sant’Agata, l’Acr Messina definisce il sogno di un campionato vincente, imponendosi per 3-1 e chiudendo a +2 in classifica sull’Fc. Bollino, Sabatino e Arcidiacono danno il via alla festa. La Serie C è finalmente realtà.

Ha sbloccato il match al 23 Bollino, alla decima rete stagionale, sull’assist dell’ottimo Cristiani. Poi la strepitosa marcatura al volo di Sabatino sugli sviluppi di un corner. Alagna accorcia le distanze, ma in avvio di ripresa fù Arcidiacono a chiudere i giochi. Successivamente il valzer dei cambi e l’incontenibile gioia finale: la squadra di Novelli centra il salto di categoria dopo un campionato interminabile. 

Prima del calcio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo del dirigente del Sant’Agata Pippo Nanì.

Mariella Musso

Allerta Meteo: temporali con Grandine Grossa e trombe d’aria al nord

Allerta Meteo 4 luglio: una parte d’Italia colpita da severi temporali con il rischio del tanto temuto fenomeno della grandine grossa e isolate trombe d’aria.

Allerta Meteo: temporali con Grandine Grossa e trombe d’aria al nord

Un fronte instabile interessa il Nord. Subito temporali sul Triveneto, poi diventeranno frequenti anche sul resto del Nord. Sono attesi fenomeni violenti con grandinate e isolate, ma rare, trombe d’aria. Nubi irregolari al Centro, sereno su Sardegna e Sicilia, poco nuvoloso sul resto del Sud. Venti deboli che soffieranno da direzioni variabili.

L’alta pressione che da giorni avvolge con il suo carico di calda stabilità il nostro Paese perde un po’ del suo smalto nel suo angolo più settentrionale. Ne approfitterà subito un fronte temporalesco diretto principalmente verso le regioni del Nord dove porterà un vero e proprio scompiglio nel quadro atmosferico generale.

Per effetto di correnti più fresche instabili a contatto con il caldo preesistente nei bassi strati dell’atmosfera, si andranno a sviluppare parecchi focolai temporaleschi che occasionalmente assumeranno carattere di forte intensità. La presenza inoltre di aria più fredda alle quote superiori eleverà il rischio di possibili grandinate anche di grosse dimensioni.

Fatta questa doverosa premessa, vediamo allora cosa ci aspetta sul fronte meteo per la giornata di festa.

Già dal mattino presto l’atmosfera ci racconterà senza indugi quali saranno i suoi bellicosi intenti:  sotto stretta osservazione  saranno soprattutto i settori del Triveneto insidiati da tuoni roboanti che ci daranno il buon giorno, accompagnati da intensi rovesci di pioggia.

Qui il tempo instabile proseguirà per gran parte della mattinata mentre sul resto del Nord avremo una spiccata variabilità, ma in un contesto relativamente più asciutto, come del resto sulle regioni del Centro e del Sud dove a prevalere sarà addirittura il buon soleggiamento.

Attenzione invece al pomeriggio quando ci attendiamo un ulteriore recrudescenza dei temporali che tenderanno ad estendersi anche al resto del Nord, elevando così il rischio di fenomeni violenti accompagnati da forti colpi di vento e dal tanto temuto fenomeno della grandine grossa.

Sotto osservazione la Lombardia e ancora una volta tutto il comparto del Triveneto. Occhi puntati inoltre all’Emilia Romagna nonostante i forti temporali si andranno a concentrare specialmente nelle aree più settentrionali.

Continuerà invece il bel tempo altrove fatta eccezione per qualche nota d’instabilità a ridosso delle Marche e sui rilievi centrali.

Arriviamo così alla conclusione di questa prima domenica di Luglio quando in serata avremo un’atmosfera più tranquilla al Nordovest e sulle regioni del Centro-Sud mentre ci sarà ancora spazio per una fase di forte maltempo su molti tratti del Triveneto.

A rischio di intensi rovesci temporaleschi e locali grandinate saranno principalmente il Veneto orientale e tutto il Friuli Venezia Giulia dove il brutto tempo continuerà pure per gran parte della notte, preludio questo ad un inizio di settimana ancora leggermente instabile per queste zone.

In dettaglio.

DOMENICA 4 Luglio:

Un fronte instabile interessa il Nord. Subito temporali sul Triveneto, poi diventeranno frequenti anche sul resto del Nord. Sono attesi fenomeni violenti con grandinate e isolate, ma rare, trombe d’aria. Nubi irregolari al Centro, sereno su Sardegna e Sicilia, poco nuvoloso sul resto del Sud. Venti deboli che soffieranno da direzioni variabili.

NORD Al mattino subito qualche temporale potrà interessare il Triveneto, specie orientale, poi nel corso del giorno altri focolai temporaleschi potranno scoppiare su gran parte delle zone a Nord del fiume Po. Attese grandinate e improvvisi colpi di vento.

Temperature Valori massimi attesi tra i 23 di Genova e i 32 di Bologna

CENTRO e SARDEGNA Giornata contraddistinta da condizioni di tempo stabile, ma il cielo si presenterà a tratti molto nuvoloso, specie nelle ore pomeridiane, ma senza precipitazioni associate. Più sereno invece in Sardegna.

Temperature Valori massimi compresi tra i 28 di l’Aquila e i 32 di Cagliari e Ancona

SUD e SICILIA Generali condizioni di bel tempo grazie alla protezione dell’alta pressione. In questa giornata il cielo si presenterà sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Venti deboli, variabili. Mari generalmente poco mossi o anche calmi in prossimità delle coste.

Temperature Valori massimi attesi tra i 29 di Potenza e i 34 di Bari

LUNEDI 5 Luglio:

Pressione in aumento. Al primo mattino residua instabilità sul Friuli Venezia Giulia, sole prevalente altrove salvo temporanei annuvolamenti sui rilievi, specie sulle regioni meridionali, ma senza fenomeni associati.

NORD Al mattino si faranno sentire ancora gli effetti della perturbazione che domenica ha fatto peggiorare il tempo su gran parte delle regioni: potranno infatti verificarsi locali rovesci sui settori montuosi del Friuli, sul resto delle regioni invece avremo un maggiore e più ampio soleggiamento.

TemperatureValori massimi in aumento, punte di 31 gradi a Milano, 32 a Bologna.

CENTRO e SARDEGNA La giornata trascorrerà all’insegna di un cielo sereno o al più poco nuvoloso su tutte le regioni, grazie all’ulteriore rinforzo di un vasto anticiclone. Anche sulla Sardegna il cielo risulterà sereno o al più poco nuvoloso.

Temperature Punte massime di 32 gradi a Firenze e Roma.

SUD e SICILIA Condizioni di assoluta stabilità atmosferica grazie alla costante presenza di un vasto campo di alta pressione africana. Il cielo risulterà dunque soleggiato da mattina a sera, in un contesto termico tipicamente estivo.

Temperature Valori massimi fino a 32 gradi a Catanzaro

Allerta Meteo: temporali con Grandine Grossa e trombe d’aria al nord / Cristina Adriana Botis / Redazione

Anziani e alcol: l’alcol è sempre dannoso; negli anziani ancora di più

Negli anziani la sensibilità agli effetti dell’alcol aumenta, in conseguenza al mutamento fisiologico e metabolico dell’organismo con gli anni.

Anziani e alcol: l’alcol è sempre dannoso; negli anziani ancora di più

Negli anziani la sensibilità agli effetti dell’alcol aumenta, in conseguenza al mutamento fisiologico e metabolico dell’organismo, con il passare degli anni. A partire dai 50 anni circa la quantità d’acqua presente nell’organismo diminuisce e l’alcol viene dunque diluito in una quantità minore di liquido. Questo significa che, a parità di alcol ingerito, il tasso alcolemico risulta più elevato e gli effetti sono più marcati.

A questo fenomeno si aggiunge, inoltre, il ridotto funzionamento di alcuni organi come il fegato e i reni, che non riescono più a svolgere pienamente la funzione di inattivare l’azione tossica dell’alcol e permetterne l’eliminazione dall’organismo. Si deve anche considerare che le persone anziane soffrono spesso di problemi di equilibrio, dovuti all’indebolimento della muscolatura, e di una ridotta mobilità. Il consumo di alcol può quindi aggravare la situazione, facilitando le cadute e le fratture.

A tutto ciò si deve aggiungere che l’alcol interferisce con l’uso dei farmaci che le persone anziane nella maggioranza dei casi assumono quotidianamente.
Pertanto, in età avanzata, anche un consumo moderato di alcol può causare problemi di salute.

Quanto alcol può assumere un anziano

Le Linee Guida per una sana alimentazione, revisione 2018 presentate dal Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione – CREA) consigliano agli anziani di non superare il limite di 12 g di alcol al giorno, pari ad 1 Unità Alcolica (330 ml di birra, 125 ml di vino o 40 ml di un superalcolico) senza distinzioni tra uomini e donne.

Nella fascia di popolazione anziana è ormai consolidata l’abitudine a consumare bevande alcoliche, soprattutto durante i pasti, questo fenomeno è da sempre parte della tradizione italiana. Tuttavia, il comportamento a rischio più diffuso tra gli anziani è il consumo abituale eccedentario, verosimilmente in virtù della mancata conoscenza da parte delle persone dei limiti da non superare per non incorrere in problemi con la salute.

Cosa possiamo fare per l’anziano

Un ruolo importante, ma purtroppo ancora troppo carente, ai fini della prevenzione dei comportamenti a rischio, è quello svolto dai medici di base mediante l’identificazione dei consumatori di bevande alcoliche che superano i limiti indicati per genere ed età, coloro che per patologie o per assunzione di farmaci dovrebbero evitare il consumo di alcol. 
I medici di base dovrebbero porre la necessaria attenzione nel cogliere i segnali legati agli effetti dell’alcol nelle persone over 65 anni, proprio in considerazione della elevata vulnerabilità di questa fascia di popolazione rispetto all’alcol.

Il Piano Nazionale di Prevenzione 2020-2025 suggerisce lo strumento della “Identificazione precoce dei consumatori di alcol a rischio con il conseguenziale consiglio medico” per intercettare e ridurre tale quota di popolazione a rischio per la salute.

Ministero della Sanità / Anziani e alcol: l’alcol è sempre dannoso; negli anziani ancora di più / Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo Castellammare di Stabia per 4-6 Luglio 2021: Lunedì 5…

Meteo Castellammare di Stabia per Domenica 4 Luglio 2021: Giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo poco nuvoloso, temperatura 20-34°C, Lunedì 5 e Martedì 6 sole e caldo.

Meteo Castellammare di Stabia per 4-6 Luglio 2021: Lunedì 5…

A Castellammare Di Stabia oggi cieli in prevalenza poco nuvolosi per l’intera giornata, salvo la presenza di qualche addensamento pomeridiano. Domani cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata. Dopodomani bel tempo con sole splendente per l’intera giornata.

Castellammare di Stabia, Domenica 4 Luglio: generali condizioni di cielo poco nuvoloso o velato, minima 20°C, massima 34°C.

Entrando nel dettaglio, avremo sole e caldo al mattino, poche nubi al pomeriggio e alla sera.

Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 34°C, la minima di 20°C alle ore 5.

I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 11km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 16km/h, deboli da Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 9km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.4, corrispondente a 1017W/mq.

Lunedì 5 Luglio: giornata caratterizzata da bel tempo e caldo, temperatura minima 20°C, massima 34°C.

In particolare avremo bel tempo e caldo al mattino e al pomeriggio, bel tempo alla sera.

Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 34°C, la minima di 20°C alle ore 6.

I venti saranno deboli da Ovest al mattino con intensità di circa 9km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 17km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 4km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.3, corrispondente a 1012W/mq.

Martedì 6 Luglio: giornata caratterizzata da bel tempo e caldo, temperature comprese tra 21 e 36°C.

Nel dettaglio: cielo sereno e caldo al mattino e al pomeriggio, cielo sereno alla sera.

Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 36°C, la minima di 21°C alle ore 6.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Est con intensità di circa 4km/h, moderati da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, deboli da Nord-Ovest alla sera con intensità di circa 8km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.4, corrispondente a 1019W/mq.

Mercoledì 7 Luglio: giornata prevalentemente calda con cielo sereno, minima 21°C, massima 39°C.

Entrando nel dettaglio, avremo sole e caldo al mattino e al pomeriggio, assenza di nubi alla sera.

Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 39°C, la minima di 21°C alle ore 6.

I venti saranno deboli da Ovest al mattino con intensità di circa 5km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 14km/h, deboli da Nord-Ovest alla sera con intensità di circa 8km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.5, corrispondente a 1021W/mq.

Meteo  –   Castellammare di Stabia / Cristina Adriana Botis /  Redazione Campania

Polizia: due arresti per spaccio e uno per maltrattamenti

Napoli: gli agenti di Polizia sono intervenuti in via Circumvallazione Esterna e via Giovanni Porzio, tre gli arresti in totale.

Polizia: due arresti per spaccio e uno per maltrattamenti

Napoli- Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato Secondigliano e della Squadra Mobile, sono intervenuti in via Circumvallazione Esterna, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Hanno controllato l’auto di un uomo, trovando a bordo una busta con 11 involucri contenenti 4 grammi di cocaina.
E’ stato accertato che l’uomo alloggiava presso una camera d’albergo in via Luigi D’Anna a Casoria dove hanno rinvenuto altri 52 involucri del peso complessivo di circa 17 grammi della stessa sostanza, una busta per alimenti sottovuoto con altri 41 grammi circa di cocaina, due bilancini di precisione, diverso materiale per il confezionamento della droga e 1320 euro.
L’uomo, Antonio Russo, 31enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Un altro controllo, nello stesso pomeriggio, è stato effettuato in via Udalrigo Masoni presso l’abitazione di un uomo. E’ stato rinvenuto un involucro con 92 grammi circa di cocaina, una busta con 1,5 grammi circa di marijuana e un bilancino di precisione.
Cristofaro Alfano, 57enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In serata, gli agenti dei Commissariati Vasto-Arenaccia e Vicaria-Mercato su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Giovanni Porzio all’angolo con corso Meridionale per la segnalazione di una donna aggredita in strada.
L’ uomo che l’aveva aggredita è stato bloccato, alcuni passanti, che avevano provato a sedare gli animi durante la discussione, hanno raccontato che poco prima dell’arrivo degli agenti, la donna era stata colpita da quest’uomo al viso e in altri parti del corpo.
La vittima è stata soccorsa e accompagnata in ospedale dagli operatori mentre l’uomo, un 21enne ucraino con precedenti di polizia, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Napoli e il restauro compiuto dal presidente De Laurentiis

Il quotidiano sportivo fa il punto sul restauro interno compiuto dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis in vista della nuova stagione

Napoli e il restauro compiuto dal presidente De Laurentiis

Tempo di ripartire.  Di iniziare una nuova stagione, ma soprattutto di cambiare.  E’ quanto avviene in casa Napoli. Il restauro che è pronto a fare, come riportato anche dalla Gazzetta dello Sport, il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis. A tal proposito, ecco quanto riportato dalla testata giornalistica:

Il denominatore che lega tutte e tre le persone riguarda l’ottimo ricordo che questi professionisti hanno lasciato. E dunque il loro contributo può diventare importante.  Inoltre lavoreranno tutti a stretto contatto con Luciano Spalletti. In amicizia con Sarri i due tecnici si erano già in passato “scambiati” dei collaboratori: Martusciello è cresciuto con Luciano ed è poi passato con Maurizio prima alla Juve e ora alla Lazio. Dunque evidentemente c’è già un’affinità nei metodi di lavoro che facilita questo lavoro di staff. Santoro – che occupandosi di settore giovanile aveva portato a Napoli un certo Lorenzo Insigne – diventa l’esperto trait-d’union fra staff tecnico e società e in effetti questa figura negli ultimi anni era cambiata più volte proprio per cercare di rimodularla meglio. Scelte volute dal presidente per cercare di mettere un po’ d’ordine a Castel Volturno, dove negli anni di errori ne sono stati commessi parecchi. E al di là delle dirette responsabilità dei tecnici se atteggiamenti negativi  prestazioni deludenti si sono ripetute evidentemente le mancanze sono state anche, se non soprattutto, della società. E così ADL ha deciso di rivoluzionare, anzi restaurare”

Chi rischia di più in condizioni di caldo estremo: anziani e bambini

Condizioni di caldo estremo rappresentano un rischio per la salute soprattutto in sottogruppi di popolazione caratterizzati da una limitata capacità di termoregolazione fisiologica o ridotta possibilità di mettere in atto comportamenti protettivi.

Chi rischia di più in condizioni di caldo estremo: anziani e bambini

Le persone vulnerabili al caldo, a causa di fattori clinici, ambientali e socio-economici, sono anche tra coloro che rischiano maggiori complicazioni se affette da COVID-19 e, pertanto, vanno tutelate e monitorate durante le ondate di calore.

È importante per le persone con una malattia cronica:

  • garantire la continuità dell’assistenza e delle terapie, anche durante la pandemia
  • informarsi sulle nuove modalità da seguire, affinché questi pazienti possano effettuare le necessarie visite programmate, terapie o analisi cliniche
  • accertarsi che familiari, amici e vicini vulnerabili o che vivono soli sappiano come proteggersi dal caldo e dal COVID-19.

Tra le categorie più a rischio:

  • persone anziane
  • neonati e bambini
  • donne in gravidanza
  • persone con malattie croniche (malattie cardiovascolari, diabete, insufficienza renale, morbo di Parkinson etc.)
  • persone con disturbi psichici
  • persone con ridotta mobilità e/o non autosufficienti
  • persone ospiti in residenze sanitarie assistenziali
  • persone che assumono regolarmente farmaci
  • persone, anche giovani, che fanno esercizio fisico o svolgono un lavoro intenso all’aria aperta
  • persone che fanno uso di alcol e droghe
  • persone, anche giovani, che fanno esercizio fisico o svolgono un lavoro intenso all’aria aperta
  • persone con condizioni socio-economiche disagiate
  • persone con infezione da Covid-19.

Alcune condizioni abitative (es. scarsa ventilazione, assenza di aria condizionata) possono causare disagio ed effetti dannosi sulla salute delle persone più a rischio. 

Ricordarsi di assicurare un adeguato ricambio di aria è utile anche a ridurre il rischio di trasmissione del virus SARS-CoV-2: la ventilazione naturale determina il miglior ricambio dell’aria rispetto alla ventilazione meccanica. Questo è vero particolarmente nelle grandi città dove, per una serie di caratteristiche (superfici asfaltate, cemento degli edifici, scarsità di copertura vegetale), la temperatura, sia in estate che in inverno, è più alta rispetto alle zone rurali vicine.

Gli effetti del caldo possono inoltre essere più gravi per la presenza di elevate concentrazioni di inquinanti atmosferici.

Persone anziane

Gli anziani, soprattutto se malati cronici (cardiopatici, diabetici etc.), sono le persone più a rischio di complicanze a causa di una maggiore sensibilità al calore, di una riduzione dello stimolo della sete e di una minore efficienza di meccanismi della termoregolazione.
Gli anziani, pertanto potrebbero avere una minore capacità di difendersi dal caldo, soprattutto se si trovano in uno stato di ridotta mobilità e se vivono sole.

Cosa fare
Se si è in difficoltà, non esitare a chiedere aiuto a conoscenti e vicini di casa.
Tenere sempre una lista di numeri di telefono di persone da contattare in caso di necessità ed evidenziare i numeri utili da chiamare nelle emergenze (ambulatorio medico, guardia medica, 118).

Neonati e bambini

Il lattante ed il bambino a causa di una minore capacità di termoregolazione e per l’incapacità di esprimere eventuali disagi legati alle condizioni ambientali, sono maggiormente esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e ad una disidratazione, con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico.

Cosa fare
In caso di sintomi lievi tenere il bambino all’ombra, rinfrescandolo con acqua e lasciare ampie parti del corpo scoperte. In caso di sintomi moderati o gravi contattare immediatamente il pediatra o i servizi di emergenza. I bambini affetti da diarrea e febbre sono più esposti al rischio di disidratazione e, devono reintegrare i liquidi persi bevendo quantità adeguate di soluzione reidratante orale, a piccoli sorsi se c’è anche vomito; evitare cibi molto grassi, bevande molto zuccherate, integratori per lo sport, succhi di frutta. Se il problema persiste, consultare il pediatra, evitando di somministrare medicine senza il suo parere. Leggi gli opuscoli: Estate in salute: come proteggere i vostri bambini e Consigli per lattanti e bambini piccoli.

Donne in gravidanza

In gravidanza, l’organismo femminile va incontro ad una serie di cambiamenti fisiologici: l’aumento del volume del sangue materno per un adeguato flusso sanguigno alla placenta, richiede una sufficiente idratazione. Il caldo può essere causa di disidratazione, con la perdita, attraverso la sudorazione, di liquidi e sali minerali, preziosi per l’equilibrio materno-fetale.
Le donne che soffrono di malattie croniche o quelle che hanno patologie della gravidanza, come la pressione alta o il diabete in gravidanza, possono essere più a rischio di parto prematuro.

Cosa fare
In presenza di sintomi di disidratazione è opportuno reintegrare i liquidi persi bevendo acqua in abbondanza o altre bevande. Se i sintomi non migliorano, e comunque, per ogni dubbio o chiarimento, contattare il proprio ginecologo o il medico di fiducia. Leggi l’opuscolo Estate sicura Come vincere il caldo in gravidanza.  

Persone con malattie croniche

Persone ipertese e cardiopatiche

I pazienti ipertesi e cardiopatici, soprattutto se anziani, sono particolarmente sensibili agli effetti negativi del caldo e, in particolare, possono manifestare episodi di abbassamento della pressione arteriosa che possono causare anche perdita di coscienza, in particolare nel passare dalla posizione sdraiata alla posizione eretta. Il caldo può potenziare l’effetto di molti farmaci per la cura dell’ipertensione e di molte malattie cardiovascolari.

Cosa fare
Durante la stagione estiva è opportuno effettuare più frequentemente il controllo della pressione arteriosa e richiedere il parere del medico curante per eventuali aggiustamenti della terapia (per dosaggio e tipologia di farmaci).

Persone con diabete
Le persone con malattia diabetica, anche se in terapia farmacologica, in caso di temperature elevate sono a rischio di disidratazione.
I soggetti diabetici con neuropatia periferica sono particolarmente sensibili agli effetti del caldo, perché la sudorazione è inefficiente per via dell’interruzione del segnale diretto alle ghiandole sudoripare.

Cosa fare
Si raccomanda, dunque, specialmente ai pazienti diabetici anziani (presentano più fattori di rischio) di aumentare la frequenza dei controlli glicemici, e assicurare un’adeguata idratazione, evitando bevande zuccherate e succhi di frutta.
A causa di una minore sensibilità al dolore il paziente diabetico per evitare ustioni serie deve esporsi al sole con cautela.

Persone con insufficienza renale e/o dializzate
I pazienti con grave insufficienza renale o dializzati sono maggiormente a rischio poiché possono andare incontro più facilmente a sbalzi di pressione.

Cosa fare
Prestare particolare attenzione al proprio peso e controllare la pressione arteriosa. In caso di marcata riduzione del peso o abbassamento della pressione arteriosa è bene consultare il medico curante.

Persone affette da disturbi psichici

Le persone che soffrono di disturbi psichici possono essere più vulnerabili perché a causa del loro minore grado di consapevolezza del rischio possono assumere comportamenti inadeguati. Inoltre, è bene ricordare che questo gruppo di persone fa abituale uso di farmaci e ciò può aggravare gli effetti indotti dall’eccesso di calore.

Cosa fare
I familiari o chi si prende cura di questi persone, devono controllarne le condizioni di salute, accertando che l’idratazione e l’alimentazione siano adeguate, verificare l’assunzione dei farmaci ed eventualmente ricontattare il medico curante per rimodulare la terapia.

Persone con ridotta mobilità e/o non autosufficienti

Le persone non autosufficienti sono particolarmente a rischio poiché dipendono dagli altri per regolare l’ambiente in cui si trovano e per l’assunzione di liquidi.

Cosa fare
I familiari o chi si prende cura di questi persone, devono controllarne le condizioni di salute, accertando che l’idratazione e l’alimentazione siano adeguate, eventualmente contattando un medico in presenza di peggioramento delle condizioni di salute.

Persone ospiti in residenze sanitarie assistenziali

Popolazione particolarmente suscettibile alle ondate di calore è quella assistita nelle lungodegenze, nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA) e nelle residenze per anziani, che essendo luoghi confinati possono favorire una trasmissione locale dell’infezione da SARS-CoV-2.

Cosa fare

Aassicurare, insieme alle misure di protezione verso il Covid-19, un adeguato monitoraggio dell’assunzione di liquidi, dei parametri clinici e l’adozione di misure strutturali per il controllo della temperatura. Il caldo può modificare alcuni parametri fisiologici, quali la pressione arteriosa che tende ad abbassarsi, e può causare la perdita di liquidi attraverso la sudorazione che tende ad aumentare. Di tali effetti si deve tener conto in rapporto a certi trattamenti terapeutici somministrati ai pazienti. 
Adeguare la dieta inserendo alimenti con un elevato contenuto d’acqua (frutta, insalate)  e l’abbigliamento dei pazienti/ospiti (tessuti leggeri e comodi). Valutare eventuale rimodulazione terapia farmacologica per alcuni tipi di farmaci che possono favorire disturbi associati al caldo. 
Assicurarsi che le stanze dove soggiornano gli ospiti siano mantenute fresche anche tramite la ventilazione naturale, che determina il miglior ricambio dell’aria, rispetto alla ventilazione meccanica.
Assicurare un adeguato ricambio di aria è anche utile per ridurre il rischio di trasmissione del virus SARS-CoV-2.
Ricordare che sintomi come febbre, tosse secca e debolezza possono essere sintomi del COVID-19, osservando in quel caso le misure di prevenzione e contenimento dell’infezione già in vigore.

Persone che assumono regolarmente alcuni tipi di farmaci

Alcuni farmaci possono favorire disturbi causati dal caldo, perché interferiscono con i meccanismi della termoregolazione o perché influenzano lo stato di idratazione del soggetto. Ad esempio i farmaci assunti per:

  • ipertensione e malattie cardiovascolari
  • disturbi della coagulazione
  • malattie neurologiche
  • malattie psichiatriche
  • disturbi della tiroide
  • malattie respiratorie croniche

Cosa fare
Occorre segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante una terapia farmacologica. Si consiglia di consultare il proprio medico di famiglia per adeguare eventualmente la terapia.
Non devono essere sospese autonomamente terapie in corso: una sospensione, anche temporanea, della terapia senza il controllo del medico può aggravare severamente uno stato patologico. Tenere presente che non ci sono farmaci che aumentano i rischi associati al COVID-19.

Persone che fanno uso di alcol o droghe

L’uso di alcol e oppiacei incrementa la vasodilatazione cutanea e aumenta la sudorazione, riducendo la temperatura corporea ma aumentando il rischio di disidratazione. Inoltre l’alcol agisce come un potente diuretico portando ad un’ulteriore eccessiva perdita di liquidi e disidratazione.

Cosa fare
Si raccomanda di assicurare un’adeguata idratazione e trascorrere le ore più calde della giornata in luoghi freschi e ventilati

Persone, anche giovani, che fanno esercizio fisico o svolgono un lavoro intenso all’aria aperta

Le persone che svolgono un’intensa attività lavorativa all’aperto (es. lavoratori agricoli, lavoratori del settore costruzioni, trasporti etc.) sono maggiormente a rischio di sviluppare uno dei disturbi associati al caldo.

Cosa fare
Iniziare l’attività fisica in maniera graduale, per dare modo all’organismo di adattarsi alle condizioni ambientali.
Alternare momenti di lavoro con pause prolungate in luoghi rinfrescati, per assicurare un adeguato reintegro dei liquidi e dei sali dispersi con la sudorazione. Informarsi sui sintomi a cui prestare attenzione e sulle procedure di emergenza. Leggi l’opuscolo Estate sicura. Caldo e lavoro – guida per i lavoratori.

Un altro gruppo a rischio di effetti avversi del caldo, in particolare in questo periodo di pandemia, sono gli operatori socio-sanitari e tutti i lavoratori che svolgono servizi essenziali negli ospedali e nelle strutture residenziali per anziani, in quanto i dispositivi di protezione individuali per COVID-19 possono aumentare il rischio di disturbi causati dal caldo. Questi lavoratori vanno particolarmente protetti, ad esempio con pause frequenti in luoghi rinfrescati, reintegro dei sali e liquidi persi, programmando le attività più pesanti nelle ore più fresche, adottando un abbigliamento più leggero.

Persone con condizioni socio-economiche disagiate

La povertà e la solitudine possono ridurre la consapevolezza dei rischi e limitano l’accesso alle soluzioni di emergenza. Chi è più povero o più isolato, inoltre, ha minori possibilità di spostare temporaneamente il proprio domicilio in zone più favorevoli e minori possibilità di condizionare l’aria della propria abitazione.

Cosa fare
Se si è in difficoltà, non esitare a chiedere aiuto a conoscenti e vicini di casa.
Tenere sempre una lista di numeri di telefono di persone da contattare in caso di necessità ed evidenziare i numeri utili da chiamare nelle emergenze (ambulatorio medico, guardia medica, 118).

Persone con infezione da COVID-19

Le persone con l’infezione o che hanno postumi a lungo termine della malattia possono avere un maggior rischio di disturbi associati al caldo.

Cosa fare
Informarsi sui sintomi dei disturbi associati al caldo e sulle misure per proteggersi. Vai alla sezione I rischi per la salute e consulta il sito tematico Nuovo coronavirus. Scarica l’infografica Come proteggersi dal caldo durante l’epidemia Covid-19 realizzata dal Ministero e DEP Lazio.

In caso di insorgenza di uno o più sintomi associati al caldo contattare il medico curante.

Ministero della Salute / Chi rischia di più in condizioni di caldo estremo: anziani e bambini / Cristina Adriana Botis / Redazione

COLLEGATA: 10 semplici consigli utili a combattere e difendersi dal caldo

Formula Uno, GP Austria: Verstappen è ormai una garanzia. La griglia di partenza

0

Formula Uno: in Austria è una super griglia di partenza formata come sempre da Verstappen, seguito da Norris e Sergio Perez

 

Formula Uno, GP Austria: Verstappen è ormai una garanzia. La griglia di partenza

 

Una super qualifica! Una pazza Formula Uno che non smette mai di stupirci. In Austria è pole position, come sempre di Max Verstappen, che chiude questa volta però davanti la McLaren di un mitico Lando Norris e l’altra Red Bull di Sergio Perez. Ennesimo dominio ancora di Red Bull, il che significa che continuano le difficoltà  in casa Mercedes. Hamilton non va oltre la quarta posizione, chiudendo proprio davanti al compagno Bottas quinto.

 

Prima la gara

In casa Ferrari non cambia la strategia. Ancora una volta, come settimana scorsa, si preferisce la gara alla qualifica(giustamente verrebbe da dire). La strategia questa volta è legata alle gomme con le quali partire. La Ferrari sa il rischio che porta iniziare con le rosse, quindi si è cercato di andare in Q3 e di qualificarsi solo con le gialle. Il risultato non è stato dei migliori,  visto che Sainz e Leclerc chiudono rispettivamente in undicesima e dodicesima posizione. La gara dunque domani promette però qualcosa senza dubbio di buono, viste le gomme e il passo gara manifestato nella giornata di ieri con le prove libere.

 

Differenze enormi

Ferrari in lotta con McLaren che continua ancora ad avere un super pilota, come Lando Norris, che come detto chiude in seconda piazza, mentre il suo compagno di squadra Ricciardo termina  quindicesimo e continua a soffrire tantissimo. In casa Alpine invece, dopo il rinnovo, l’uomo che fatica tantissimo è Esteban Ocon che non va oltre la diciassettesima posizione, mentre il compagno di squadra Alonso chiude in quattordicesima casella anche se è stato costretto ad abortire il giro per via di un’incomprensione avuta con l’Aston Martin di Sebastian Vettel. Buona la qualifica del tedesco che, insieme al compagno di squadra Stroll, chiudono  in top ten rispettivamente in ottava e decima posizione.

Per quel che riguarda i team italiani, fatica ancora l’Alfa Romeo, mentre convince sempre di più la super AlphaTauri in top dieci sia con Gasly sesto ma soprattutto con un super Yuki Tsunoda dietro di lui in settima posizione.

Sul fondo chiudono come sempre la classifica le due Haas di Schumacher e Mazepin. Termina dunque così un altro sabato di qualifica in Austria. Appuntamento a domani con la gara che scatterà alle ore 15.00.

GP Austria, la griglia di partenza

1 Max  Verstappen(Red Bull)

2 Lando Norris(McLaren)

3 Sergio Perez(Red Bull)

4 Lewis Hamilton(Mercedes)

5 Valtteri Bottas(Mercedes)

6 Pierre Gasly(AlphaTauri)

7 Yuki Tsunoda(AlphaTauri)

8 Sebastian Vettel(Aston Martin)

9  George Russell(Williams)

10 Lance Stroll(Aston Martin)

11 Carlos Sainz(Ferrari)

12 Charles Leclerc(Ferrari)

13 Daniel Ricciardo(McLaren)

14 Fernando Alonso(Alpine)

15 Antonio Giovinazzi(Alfa Romeo)

16 Kimi Raikkonen(Alfa Romeo)

17 Esteban Ocon(Alpine)

18 Nicholas Latifi(Williams)

19 Mick Schumacher(Haas)

20 Nikita Mazepin(Haas)

Alessandro Rossi a Scafati: ecco il nuovo head coach della Givova

0

La Givova Scafati ufficializza e rende noto l’ingaggio con contratto biennale di coach Alessandro Rossi nelle vesti di capo allenatore della prima squadra che parteciperà al prossimo campionato nazionale di serie A2 maschile di pallacanestro.

Alessandro Rossi nuovo coach Scafati
fonte: pagina Facebook Givova Scafati

Di origini napoletane, il trentottenne neo tecnico gialloblù ha iniziato il suo percorso formativo nella sua città natale, sotto la sapiente guida dell’esperto coach Roberto Di Lorenzo, che lo ha forgiato insieme ai tanti giovani della sua ViviBasket Napoli tra il 2005 ed il 2012. La prima (ed unica) esperienza lontano dalla terra natia risale alla stagione 2013/2014, nella quale ha accettato l’incarico di assistente di coach Luciano Nunzi, alla guida della NPC Rieti in serie B, società con la quale la stagione successiva (2014/2015) ha vinto il campionato ed ottenuto la promozione in serie A2. Nel corso della stagione 2017/2018 nella seconda più importante categoria nazionale ha assunto il suo primo incarico da capo allenatore, subentrando in corsa proprio all’esonerato coach Luciano Nunzi. Da allora fino a pochi giorni fa è stato il capo allenatore della NPC Rieti in serie A2, con cui ha fatto registrare complessivamente 127 panchine, raggiungendo anche la semifinale playoff nel 2018/2019 e tanti altri prestigiosi risultati. Si è da poco separato consensualmente dalla compagine laziale, dopo ben otto anni consecutivi ed una stagione (quella appena terminata) davvero sfortunata, a causa dei numerosi infortuni muscolari e per covid-19 che hanno interessato il suo roster, uscitone fortemente penalizzato.

Desideroso di mettersi alle spalle l’ultima tribolata stagione reatina, l’allenatore partenopeo è pronto a sfoggiare in questa nuova esperienza scafatese tutta la grinta, l’entusiasmo e la determinazione che lo hanno sempre contraddistinto, con l’obiettivo ambizioso di ottenere quei risultati sportivi che la dirigenza ed il popolo gialloblù auspica.

Resta sempre aggiornato sulle ultime news della Givova Scafati

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Rossi: «Ringrazio la società, nelle persone del presidente Rossano, del titolare del main sponsor Givova Giovanni Acanfora e soprattutto del patron Nello Longobardi per la stima e la fiducia accordatami, che spero di ripagare con quel senso di responsabilità ed impegno che mi hanno sempre contraddistinto e che di sicuro non mancheranno mai. Quella di Scafati è una piazza stimolante, che merita grande rispetto, per cui ritengo sia un vero e proprio privilegio per me sedere su quella panchina. Da Campano, il desiderio e lo stimolo di fare bene è ancora maggiore. Ora comincerò a sentire i giocatori sotto contratto per darci il reciproco benvenuto e porre le basi di una solida collaborazione».

Patron Nello Longobardi: «Sono già tre anni che seguiamo coach Alessandro Rossi. Con una squadra “normale” tre stagioni or sono è andato vicinissimo alla vittoria del campionato di serie A2. E’ un allenatore che rispecchia pienamente il nostro credo cestistico: determinazione, capacità tecniche e tanta voglia di allenare la Givova Scafati. Pur essendo molto giovane, a Rieti, piazza storica e competente, ha acquisito la giusta esperienza e maturità per poter sedere su una panchina ambiziosa come la nostra. Gli faccio un sincero in bocca al lupo per questa sua nuova avventura, sicuro che con lui, nei prossimi anni, faremo un gran bel lavoro».

10 semplici consigli utili a combattere e difendersi dal caldo

10 semplici consigli comportamentali e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore.

10 semplici consigli utili a combattere e difendersi dal caldo

Una serie di semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore.

Si tratta di 10 semplici regole comportamentali in grado di:

  • limitare l’esposizione alle alte temperature
  • facilitare il raffreddamento del corpo ed evitare la disidratazione
  • ridurre i rischi nelle persone più fragili (persone molto anziane, persone con problemi di salute, che assumono farmaci, neonati e bambini molto piccoli).
Come difendersi dal caldo
  1. Non uscire nelle ore più calde: durante un’ondata di calore, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00).
  2. Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro: la misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Efficace è naturalmente l’impiego dell’aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’esterno. Da impiegare con cautela anche i ventilatori meccanici, che accelerano il movimento dell’aria, ma non abbassano la temperatura ambientale; per questo il corpo continua a sudare. È perciò importante continuare ad assumere grandi quantità di liquidi. Quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo.
  3. Bere molti liquidi: Bere molta acqua e mangiare frutta fresca è una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia particolari condizioni di salute (come l’epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l’assunzione eccessiva di liquidi è controindicata. Se si è affetti da qualche malattia è necessario consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi. È necessario consultare il medico anche se si sta seguendo una cura che limita l’assunzione di liquidi o ne favorisce l’eliminazione.
  4. Moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina, evitare bevande alcoliche
  5. Fare pasti leggeri: la digestione è per il nostro organismo un vero e proprio lavoro che aumenta la produzione di calore nel corpo.
  6. Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV. Particolare attenzione ai bambini.
  7. In auto, ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata (specie se l’auto non è climatizzata) e tenere sempre in macchia una scorta d’acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi.
  8. Evitare lesercizio fisico nelle ore più calde della giornata. In ogni caso, se si fa attività fisica, bisogna bere molti liquidi. Per gli sportivi può essere necessario compensare la perdita di elettroliti con gli integratori.
  9. Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (come gli anziani che vivono da soli, i lattanti etc.) e segnala ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Negli anziani un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute. Controlla la temperatura corporea dei lattanti e bambini piccoli, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino
  10. Dare molta acqua fresca agli animali domestici e lasciarla in una zona ombreggiata.

E’ importante seguire le raccomandazioni per proteggersi dal caldo, anche e soprattutto in questo periodo di epidemia COVID-19, in cui si indossano dispositivi di protezione individuali, come le mascherine. In particolare gli operatori socio-sanitari devono seguire alcuni accorgimenti, in quanto vanno incontro, più frequentemente delle altre persone, a disturbi caldo-correlati: è importante, quindi, che questi lavoratori comincino a rinfrescarsi e idratarsi già prima del turno di lavoro.

COLLEGATA – Chi rischia di più in condizioni di caldo estremo: anziani e bambini

Ministero della Salute / 10 semplici consigli utili a combattere e difendersi dal caldo / Cristina Adriana Botis / Redazione