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Probabili formazioni Italia-Spagna: per un posto in finale di Euro2020

EURO2020 – Tutto pronto per Italia-Spagna, gara valida per le semifinali del campionato europeo. Si gioca a Wembley il 6 luglio alle ore 21. C’è solo un posto per la finale. Quale delle due squadre stapperà un pass per l’11 luglio? Scopriamo insieme le probabili formazioni di Italia-Spagna.

Probabili formazioni Italia – Spagna

Probabili formazioni Italia-Spagna. Ci sono notti che valgono una carriera. Ci sono notti che ogni bambino sogna. La semifinale di un’Europeo è certamente una di queste. In palio c’è un posto in finale e né Spagna né Italia hanno voglia di fallire. La Selezione allenata da Luis Enrique ha superato la Svizzera ai calci di rigore dopo 120′ di emozioni: gioia, dolore, ansia, paura. Gli Azzurri hanno invece sconfitto il Belgio con una prestazione di altissimo livello e al fischio finale la liberazione. Adesso altri 90 minuti (o 120) per decidere chi si giocherà il titolo contro una tra Danimarca e Inghilterra (si gioca il 7 luglio). Ecco le probabili formazioni di Italia-Spagna.

Italia

Un cammino perfetto per gli Azzurri di Mancini: 5 vittorie su 5 e solo due gol subiti. Adesso l’obiettivo è la finale dell’11 luglio. Ma prima c’è la Spagna: «Ora recuperiamo le energie, poi ci aspetta un’altra gara molto difficile» ha detto il CT dopo la vittoria sul Belgio.

Pesantissima l’assenza di Spinazzola. La diagnosi è molto grave: rottura del tendine d’Achille. Al suo posto dovrebbe esserci Emerson Palmieri. Il resto non dovrebbe subire modifiche rispetto alla gara contro il Belgio. Donnarumma in porta, Di Lorenzo – o Florenzi, che è tornato in gruppo settimana scorsa -, Chiellini e Bonucci in difesa. Il centrocampo, che tanto ha fatto bene contro “I diavoli rossi“, resta lo stesso: Jorginho, Barella e Verratti. In attacco scalpita Belotti, anche se Immobile al momento sembra essere ancora favorito.

Italia probabile formazione (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo (o Florenzi), Bonucci, Chiellini, Emerson; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne. CT Mancini.

Spagna

Dopo un inizio pieno di critiche, le “Furie rosse” hanno raddrizzato la marcia, con due vittorie di livello contro Croazia e Svizzera. Ora la semifinale con l’Italia. C’è apprensione per due assenze importanti: Sarabia, che ha subito un problema all’adduttore, e Laporte, anche se quest’ultimo dovrebbe esserci contro l’Italia. L’attaccante del PSG invece non ci sarà e dovrebbe essere sostituito da Dani Olmo (in vantaggio nel ballottaggio con Moreno). Titolare invece Morata, con Pedri e Ferran Torres. Da tenere d’occhio la giovane stella del Barcellona: c’è già chi lo paragona a Messi.

Spagna probabile formazione (4-3-3): Unai Simon; Azpilicueta, Pau Torres, Laporte, Jordi Alba; Koke, Busquets, Pedri; Olmo, Morata, Ferran Torres. Ct. Luis Enrique.

A cura di Claudio Savino

Accademia Futura con il Maestro Cantarella per l’open day della ripartenza

L’Accademia Futura di Castellammare di Stabia è oggi sede di un Open Day speciale e nel segno della ripartenza. Ospite il Maestro Davide Cantarella, percussionista e batterista salernitano la cui carriera è inscritta nel segno di numerose e importanti collaborazioni e tanti, tanti progetti.

I punti di svolta della carriera di Cantarella sono stati tutti dettati dalla passione per la musica.

“Se si opta per portare avanti la carriera musicale bisogna crederci. Al di là del ritorno economico. Il business e il dio denaro ci portano a cambiare modo di essere. Mi interessa aiutare i giovani ad evitare di farlo. Non posso aiutarli tutti, ma alcuni sì. Ad esempio, Antonia Criscuolo, con cui collaboro già da tre anni, crede nella musica. Ha solo 19 anni ma è già pronta. C’è bisogno di giovani che sappiano cosa sia la nicchia e la buona musica”.

Antonia Criscuolo, giovanissima, non nega di sentire una certa responsabilità nei confronti dei colleghi coetanei.

“L’ingresso nella bolla della musica è avvenuto grazie a Davide, così come la scoperta di nuovi mondi. Ma non manca la spensieratezza della musica e del fare cose belle”.

Cantarella sottolinea come la musica sia la forma d’arte a cui l’essere umano si associa più facilmente. “Se mettessimo su un palco un musicista mediocre, qualsiasi non professionista della musica si accorgerebbe dell’inganno. Perché la musica fa parte della vita di tutti”.

“Il business è solo l’ultima parte, ma non è tutto. Così la musica finisce. Dopo la pandemia, non si può recuperare in poco tempo. Il palco manca a tutti, penso sia il caso di spalmare la voglia di musica che durante le chiusure abbiamo accumulato. Invece di chiedere il solito budget, chiediamo di meno e lavoriamo di più”.

Il modo migliore per ripartire è con i giovani: “il giovane deve fare business, lavoro, studio, tutto insieme e con passione”.

È d’accordo Giovanna Iovine, direttrice dell’Accademia Futura:

“Sono molto positiva e speranzosa, ma se non puntiamo sui giovani manchiamo al nostro dovere. La musica non deve essere merce, ma passione e amore. Solo i giovani possono comprendere e seguirci in maniera positiva e senza fronzoli. Nella nostra scuola prevale la familiarità senza competizione cattiva. Si lavora insieme come una catena di montaggio. La scuola si è interessata anche al sociale e si è attivata con il Maestro Cantarella in occasione del terremoto di Amatrice”. In quell’occasione, Cantarella ha rinunciato ad un concerto già programmato per supportare una causa importante.

Tante parole per descrivere la musica, tutte positive: perché la musica si può fare solo in un modo, insieme.

A cura di Lorenza Sabatino

Conferenza stampa Italia-Spagna: Mancini «in semifinale nulla è semplice»

EURO2020 – Alla vigilia della prima semifinale degli Europei, Il CT azzurro interviene in conferenza stampa per parlare di Italia-Spagna. Mancini: «Siamo in semifinale, è dura trovare gare semplici».

Conferenza stampa Italia-Spagna

Conferenza stampa Italia-Spagna. Mancano poco più di ventiquattr’ore alla semifinale di Euro 2020 tra Italia e Spagna. Gli Azzurri arrivano al match con la consapevolezza di averle vinte tutte (se non nei 90, nei 120) e di avere un gruppo forte e coeso. La dimostrazione di ciò sta nella vittoria – cercata e voluta – contro il Belgio, primo nel ranking. Le “Furie rosse“, dal canto loro, hanno iniziato male il torneo, per poi riprendersi in corsa, nel momento più importante. Solo una squadra riuscirà ad arrivare in finale. Ecco il contenuto della conferenza stampa di Mancini e Bonucci.

Conferenza stampa Italia-Spagna. Bonucci: «La finale di Kiev del 2012 è un ricordo amaro»

Bonucci: «La Finale di Kiev 2012 è un ricordo amaro, ci arrivammo scarichi. Nel 2016 eravamo consapevoli che avremmo potuto mettere in difficoltà la Spagna. Domani sarà una gara molto aperta, dovremo prestare attenzione alle ripartenze di Morata, Dani Olmo e gli altri giocatori».

«La Spagna ha dimostrato in questo Europeo di essere in continua crescita. Serve grande rispetto. Entrambe le Nazionali hanno le idee chiare nell’interpretazione delle partita. Servirà una grande fase di non possesso e dovremo prestare attenzione ai loro movimenti senza palla».

Bonucci: «Morata è un amico; è uno dei migliori centravanti al mondo»

Bonucci: «Chi è più forte tra Morata e Lukaku? Sono due grandissimi attaccanti. Alvaro ha delle caratteristiche ben precise e diverse da quelle di Lukaku».

«Morata è un amico. Mi ha colpito molto quello che ha subito e che noi tutti calciatori subiamo. So cosa vuol dire leggere e sentire certe cose. È una persona squisita e un bravo ragazzo, oltre che un attaccante totale. È uno dei migliori centravanti del mondo. Dovremo essere molto attenti domani sera».

«La gioia di un gol è talmente grande che ti fa passare qualsiasi dolore. Ciro è una persona molto corretta, cose del genere come la sua simulazione possono succedere in campo».

Bonucci: «Vogliamo dedicare la finale a Spinazzola»

Bonucci: «L’idea è di condurre la partita, ma questo non è possibile farlo per novanta minuti e in certe situazioni devi tenere botta, come contro l’Austria. Domani in certe fasi dovremo fare una grande fase difensiva. Vogliamo rendere gli italiani orgogliosi di questa Nazionale e vogliamo dedicare la finale a Spinazzola»

«Nelle ultime due stagioni io e Giorgio (Chiellini, ndr) abbiamo giocato poco insieme. Conoscendoci a memoria viene tutto naturale giocando l’uno al fianco dell’altro. Insieme riusciamo a dividerci i compiti, ciò permette ad entrambi di dare il massimo».

Mancini: «La Spagna è straordinaria, da anni»

Domanda: «Questa Italia somiglia alla tua Sampdoria?»
Mancini: «Quando c’è un buon rapporto tra tutti e delle condizioni ottimali per lavorare…siamo stati molto bene e vogliamo starci fino alla fine e per farlo dobbiamo fare una grande partita domani».

Domanda: «Come si prova prima di una partita come questa? C’è tensione?»
«Quando si avvicina una partita la tensione c’è. Prima no, bisogna cercare di essere freddi per fare meno errori possibili ma quando si avvicina il fischio d’inizio penso che arrivi per tutti».

Domanda: «Che differenze ci sono tra il Belgio e la Spagna?»
«Credo che sarà una partita difficile come lo è stata con il Belgio. Giocano in maniera differente e quindi dovremo prepararci ad una partita con tante difficoltà. Sapevamo che l’Austria era una squadra molto aggressiva e che avremmo trovato delle difficoltà, e così è stato. La Spagna è straordinaria, da anni, nonostante ci sia stato un ricambio rimangono comunque fortissimi».

Mancini: «Luis Enrique? Un tecnico bravissimo. Ha vinto molto.»

Domanda: «Che rapporto hai con Vialli?»
«È un rapporto che abbiamo da molto tempo. Siamo cresciuti quasi insieme, è un rapporto che va al di là dell’amicizia. E’ quasi un fratello. Ma il rapporto è stato ottimo tra tutti noi, tra lo staff e i giocatori. Poi lui è anziano quindi lo ascoltiamo sempre quando parla (ride ndr)».

Domanda: «Cosa pensi di Luis Enrique?»
«È un tecnico bravissimo, ha vinto Coppe dei Campioni col Barcellona ma non solo. Anche a Roma ha fatto un bel gioco, se un tecnico riesce a far giocare le sue squadre bene, al netto della vittoria, è importante e dimostra le sue capacità».

Domanda: «Questa volta i pronostici vedono l’Italia favorita…»
«Spero che per una volta ci azzecchiate… Non sarà così semplice: dovremo fare una grande partita, la Spagna è una grande squadra. Siamo in semifinale, è dura trovare gare semplici».

Mancini: «È ingiusto che tifosi italiani e spagnoli non possano venire allo stadio»

Domanda: «Cosa pensi della situazione biglietti?»
«È ingiusto che non ci siano tifosi da Italia e Spagna. Però è chiaro sia meglio giocare davanti al pubblico che davanti a poche persone, è il bello dello sport. Però trovo ingiusto che non ci siano metà italiani e metà spagnoli».

Domanda: «E della Spagna invece?»
«Negli ultimi vent’anni hanno dominato il calcio nel mondo, non cambieranno adesso. Luis Enrique è un grande allenatore per quel che ha dimostrato: De Rossi non ci ha detto grandi cose, il mister avrà cambiato anche modo e tipo di allenare, sarà anche differente. Se noi e Spagna siamo arrivati qui è con merito, le percentuali sono a metà».

Mancini: «Immobile? In una competizione così il più criticato spesso risolve le partite»

Domanda: «Immobile non ha brillato contro il Belgio. Cosa pensi delle critiche ricevute?»
«Immobile è la Scarpa d’Oro, è tra chi ha segnato di più negli ultimi anni. E in un Mondiale o in un Europeo il più criticato spesso risolve partita e torneo».

Domanda: «In molti hanno elogiato Bonucci e Chiellini dopo il Belgio. Pensi siano l’arma in più?»
«Da tanti anni dicono che Chiellini e Bonucci sono i migliori ma vogliono dimostrare ogni volta di esserlo. Se riuscirà a giocare tre gare di fila? Spero di sì, non dovesse farcela, ci sono Acerbi e Bastoni che sono in grande forma».

Formula Uno, GP Austria 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno. Le pagelle dello scrittore Carlo Ametrano al termine del Gran Premio d’Austria che vede il successo di Verstappen

Formula Uno, GP Austria 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

Sempre nel segno di Max Verstappen. In Austria è ancora una volta l’olandese che vince e convince chiudendo davanti alla Mercedes di Valtteri Bottas e la McLaren di  Lando Norris.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con Carlo dunque è stato analizzato il Gran Premio, che vede ancora il trionfo dell’indiscusso Max  Verstappen, al quale Carlo come voto non può che dargli un dieci e lode.

Sale sul secondo gradino del podio Bottas che, finalmente, ha fatto il suo chiudendo anche davanti al compagno Hamilton. Il voto di Carlo per il finlandese è sette.

Sette e mezzo invece è il voto per uno splendido Lando Norris che con la sua McLaren continua a volare. Carlo lo aveva detto e continua fortemente ad affermarlo: “Lando sarà un prossimo campione del mondo!”

Quarto tempo per Lewis Hamilton, ora fresco di rinnovo. L’inglese ha ammesso, come analizza nell’intervista Carlo, il dominio su questa pista della Red Bull con Verstappen ma occhio agli aggiornamenti promessi da Wolff che arriveranno per il prossimo GP a Silverstone. Come voto, l’inglese si becca la sufficienza: sei.

Quinto tempo invece per Sainz che, secondo Carlo, resta il miglior pilota tra quelli che hanno cambiato Scuderia. Lo spagnolo si è adattato molto bene all’ambiente Ferrari, ma la vettura purtroppo resta quella. Voto sei.

Stesso voto e posizione per Sergio Perez dal quale ci si aspettava forse qualcosina in più sulla sua Red  Bull, considerando ovviamente i risultati del compagno di squadra.

Un sei di fiducia invece è il voto che Carlo da a Daniel Ricciardo. L’australiano è in grande difficoltà per il momento, ha bisogno di tempo, ma la gara di ieri comunque resta la sua migliore gara in questa stagione.

Ottava piazza invece per Leclerc. Un po’ deludente la gara del monegasco che porta a casa solo tre punti. Per Carlo bisogna continuare a lavorare a Maranello e il voto non va oltre il cinque e mezzo.

Sufficienza totale invece per Gasly su AlphaTauri e anche per Fernando Alonso che chiude la top dieci e soprattutto batte il compagno di squadra Estaban Ocon.

Oltre al pagellone, Carlo Ametrano ci consegna anche qualche notizia di mercato: con il rinnovo di Hamilton infatti, in casa Mercedes è attesa adesso l’ufficialità dell’approdo di George Russell nella scuderia di Wolff. Non è escluso uno scambio con la Williams alla quale andrebbe Valtteri Bottas.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.Prima di salutarlo infine, Carlo ci teneva in particolare a  ringraziare Filippo Gherardi e Martina Renna di Odeon Tv per averlo ospitato dopo il Gp di Francia nella loro trasmissione “Professione motori“.

 

 

 

Se vuoi riascoltare l’intervista completa clicca qui: https://chirb.it/63BPsb

Calcio d’anticipo – Spagna, l’ultimo ostacolo prima della finale

E’ la Spagna l’avversario in semifinale degli uomini di Roberto Mancini. Due percorsi diversi ma con le stesse idee di calcio. Scopriamo insieme gli uomini di Luis Enrique

Calcio d’anticipo – Spagna, l’ultimo ostacolo prima della finale

Tutto pronto dunque per Wembley. Domani sera a Londra sarà dunque Italia-Spagna. Chi vince, vola in finale contro la vincente di Inghilterra-Danimarca. Una sfida super affascinante e che a ogni Europeo si ripete, ma questa volta, tante cose sono cambiate.

 

Il percorso

La Spagna è reduce da due terribili performance negli ultimi Europei e Mondiali.  Agli Europei del 2016 viene infatti eliminata agli ottavi proprio dall’Italia, quella di Antonio Conte però, mentre due anni più tardi ai Mondiali del 2018 viene eliminata ai rigori contro i padroni di casa della Russia. Per quel che riguarda invece le qualificazioni per Euro 20200 si classifica prima nel gruppo F con 26 punti, ottenuti grazie a ben 8 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta. L’inizio dell’Europeo non è stato però dei migliori per gli uomini di Luis Enrique che sono passati secondi nel loro girone, dopo due pareggi e una sola vittoria. Dagli ottavi è cambiato qualcosa per la Spagna che comunque ha strappato il pass per la semifinale battendo prima la Croazia(ai supplementari) e poi la Svizzera(ai calci di rigore).

 

L’aspetto tattico

La garanzia del 4-3-3. Il modulo di partenza di Luis Enrique, composto da alcune certezze. Il portiere, Unai Simon, rientra tra queste. Insieme al centrocampo, composto da:  Busquets, il metronomo della squadra; Pedri, l’uomo che inventa e l’aggressività di Koke. In attacco neanche ci sono tanti dubbi: a destra gioca sempre Ferran Torres, ventunenne del Manchester City di Guardiola; a sinistra il titolare era Sarabia che però a causa infortunio non prenderà parte alla semifinale(al suo posto pronto Dani Olmo), mentre in attacco la punta è Alvaro Morata. Da non sottovalutare però neanche i cambi degli spagnoli, uno su tutti Marcos Llorente che viene dall’eccellente stagione all’Atletico Madrid campione della Liga e anche l’attaccante del Villareal Gerard Moreno che subentra di solito sempre nel secondo tempo. Una particolarità resta la loro fase di non possesso: tendono a giocare con la linea dei quattro(di cui i due centrali sono Laporte e uno tra Eric Garcia-Pau Torres) molto alta. E questa potrebbe essere una chiave importante di lettura del match per gli uomini di Roberto Mancini.

 

Attenzione a…

Più che uomo da tenere sott’occhio, nel nostro focus ci mettiamo il giocatore imprescindibile per Luis Enrique.  Parliamo di Sergio Busquets. Il professore davanti alla difesa. Dopo aver saltato le prime due sfide dell”Europeo per aver contratto il Covid, il centrocampista centrale si è subito ripreso le chiavi del centrocampo. Con lui la Spagna non ha mai perso una partita.  Con Pedri, compagno di squadra anche al  Barcellona, i due riescono a dialogare molto bene e possono creare grandi difficoltà alla difesa dell’Italia. Unico problema per Luis Enrique volendo resta l’età e quindi la condizione fisica: Busquets fa ancora fatica ad avere tutti gli effettivi novanta minuti in campo, infatti non è un caso che in ben due partite su tre disputate, Luis Enrique ha dovuto sostituirlo prima del triplice fischio.

Questa dunque è la Spagna, l’ultimo ostacolo prima di andare l’undici luglio, sempre a Wembley, a giocare una partita che non tutti pesavano di poter raggiungere. Sarò difficile certo, ma ovviamente non impossibile, soprattutto se sei in semifinale.

Jorginho, il “Professore” del centrocampo azzurro – Sotto La Lente

Jorginho, regista del Chelsea e della nazionale italiana, è senza alcun dubbio uno degli elementi dal più elevato rendimento ad Euro 2020 per la squadra azzurra.

Con la nazionale italiana sta coronando forse la sua migliore stagione da quando gioca al calcio. Dopo la Champions vinta col Chelsea a maggio, la Coppa Italia e la Supercoppa italiana vinte col Napoli e lo scudetto sfiorato nel 2018 nonché l’Europa League vinta col Chelsea nel 2019, può essere questa la sua migliore stagione in assoluto. Soprattutto se dovesse arrivare anche il primo posto ad Euro 2020.

Centrocampista centrale tecnicamente molto dotato, Jorginho gioca in posizione di regista e da il meglio di sé nel modulo tattico 4-3-3. Ha un’ottima visione di gioco ed eccelle sia nel possesso palla corto che nei lanci lunghi. Oltre ad essere anche un ottimo rigorista, avendo segnato in carriera 26 rigori su 30 calciati. Ottimo anche in fase di interdizione.

Jorge Luiz Frello Filho, in arte Jorginho, è nato in Brasile nel 1991 ma è di origini italiane da parte di padre, i cui avi lasciarono Santa Caterina di Lusiana Conco, in provincia di Vicenza, per cercare fortuna in Brasile.

Fondamentale nella sua carriera è stato l’incontro con Maurizio Sarri. Ma ancora più importante è stata la mamma di Jorginho, ex calciatrice, che sulle spiagge brasiliane passava ore ed ore col figlio ad addestrarlo e prepararlo al meglio alla sua carriera da grande calciatore.

La carriera di Jorginho.

Jorginho cresce calcisticamente nel vivaio del Verona iniziando dalla Berretti. Dopo una breve parentesi in prestito al Sassuolo per disputare un Torneo di Viareggio, gioca per una stagione in Lega Pro Seconda Divisione nelle file della Sambonifacese, scendendo in campo per 31 volte e siglando un gol. In questo periodo conosce Sarri da avversario che sarà fondamentale in due tappe della sua carriera: Napoli e Chelsea.

Esordisce in Serie B nelle file del Verona il 4 settembre 2011, divenendo in breve tempo un giocatore importante della formazione scaligera che arriva fino alla semifinale dei playoff, persa contro il Varese. Nella stagione 2012-2013 contribuisce alla promozione in Serie A del Verona con 41 presenze e 2 gol ed è tra i protagonisti dell’impresa scaligera.

Il 24 agosto 2013 fa il suo esordio in Serie A nella partita contro il Milan, vinta dagli scaligeri 2-1. Il 25 settembre 2013 segna su rigore il suo primo gol in Serie A contro il Torino e il 20 ottobre seguente realizza la sua prima doppietta contro il Parma, realizzando due reti su rigore nel 3-2 finale.

Il 18 gennaio 2014 lo acquista il Napoli, con cui firma un contratto fino al 2018. Il 12 febbraio 2014 sigla la sua prima rete in maglia partenopea nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Roma, siglando il 3-0 definitivo per i partenopei. Il 3 maggio 2014 arriva anche il suo primo trofeo, la Coppa Italia, giocando titolare la finale vinta 3-1 contro la Fiorentina.

Nel periodo di Rafa Benitez ha qualche problema di troppo e il modulo 4-2-3-1 non è del tutto congeniale alle sue caratteristiche. Molto meglio va con Maurizio Sarri. In quel Napoli parte riserva di Valdifiori ma ben presto diventa il titolare assoluto del ruolo di regista.

Sfiora due volte lo scudetto nel 2016 e nel 2018, partecipando due volte alla Champions League con gli azzurri.

Il 14 luglio 2018 viene acquistato dal Chelsea, firmando un contratto quinquennale. Strappato alla concorrenza del Manchester City, il calciatore viene pagato 60 milioni di euro più 3 di bonus. Nella squadra inglese ritrova il tecnico Maurizio Sarri, già suo allenatore nelle tre stagioni precedenti al Napoli. Con Sarri vincerà il primo anno l’Europa Legue battendo in finale l’Arsenal 4-1.

All’inizio della stagione 2020-2021 trova meno spazio con Lampard per poi tornare a essere titolare col suo successore Thomas Tuchel. Il 15 maggio 2021 disputa la seconda finale consecutiva di FA Cup, persa 1-0 contro il Leicester City. Il 29 maggio 2021 vince la UEFA Champions League in finale contro il Manchester City, contribuendo alla vittoria partendo da titolare.

Il 19 marzo 2016, a 24 anni, viene convocato per la prima volta in nazionale maggiore dal CT Antonio Conte, ed esordisce il 24 marzo subentrando a Marco Parolo nel finale della partita amichevole contro la Spagna (1-1) disputata ad Udine. Inserito nel gruppo dei 30 pre-convocati per l’Europeo 2016 in Francia, viene poi escluso dalla lista definitiva.

Jorginho viene infine convocato nel novembre 2017 per il play-off contro la Svezia, giocando da titolare la gara di ritorno terminata 0-0, che sancisce l’eliminazione della nazionale.

In Nazionale però Jorginho trova la sua definitiva consacrazione con Roberto Mancini. Nelle qualificazioni all’Europeo 2020 segna 3 gol su rigore negli incontri con Finlandia (1-2), Grecia (2-0) e Armenia (9-1).

C’è da giurarci che nel caso in cui dovesse arrivare un’altra affermazione anche ad Euro 2020, Jorginho si candiderebbe di diritto al Pallone d’Oro per i grandi risultati ottenuti in questa stagione sia nel club che in nazionale.

a cura di Natale Giusti.

Foto: Pagina Facebook Nazionale Italiana di Calcio.

EURO 2020 Italia – Spagna sarà diretta da Felix Brych

Felix Brych sarà l’arbitro della semifinale di Euro 2020 tra Italia e Spagna, che si giocherà martedì 6 luglio alle ore 21 allo stadio Wembley di Londra, in Inghilterra.

Nato a Monaco di Baviera il 3 Agosto 1975, ha debuttato come arbitro in Bundesliga nel 2004, inoltre è arbitro FIFA dal 2007.

E’ avvocato e lavora in una banca di Monaco, ha all’attivo anche una pubblicazione in cui spiega gli effetti giuridici della promozione dello sport per un’amministrazione comunale.

In questa edizione degli Europei ha diretto già 4 gare, ovvero Olanda-Ucraina, Finlandia-Belgio, Belgio-Portogallo, e la sfida dei quarti di finale tra Ucraina e Inghilterra.

6 i cartellini gialli all’attivo, e zero espulsioni.

Arbitro molto deciso, e abile del dialogo con i giocatori.

Felix Brych ha già diretto in carriera la sfida tra Italia e Spagna.

Il 6 ottobre del 2016 infatti il direttore di gara tedesco fu impegnato allo Juventus Stadium per il confronto tra azzurri e Furie rosse per le qualificazioni mondiali del 2018. Un match che si chiuse con il risultato di 1-1, con l’Italia di Giampiero Ventura che riuscì a pareggiare nel finale su calcio di rigore, quando Brych su indicazione del suo collaboratore punì un fallo di Sergio Ramos su Eder.

Un ricordo non troppo piacevole per gli azzurri che non riuscirono poi a qualificarsi per la rassegna iridata russa.

In totale l’arbitro tedesco ha diretto gli azzurri in cinque occasioni:

la prima nel 2011 (Slovenia-Italia 0-1);

poi due volte nel 2015 (2-1 alla Norvegia e 1-1 con l’Inghilterra);

il già ricordato pari con la Spagna nel 2016;

e infine la vittoria in Nations League (1-0) contro l’Olanda nel settembre 2020.

Ventidue i precedenti con le squadre di club tra Juventus, Milan, Napoli, Roma, Fiorentina e Udinese.

Nel 2018 ha espulso Cristiano Ronaldo in un Valencia-Juventus: il primo cartellino rosso nella storia in Champions del fuoriclasse portoghese.

Gli assistenti di Italia – Spagna semifinale di Euro 2020 saranno:

1° Mr. Mark Borsch – Germania

2° Mr. Stefan Lupp – Germania

IV° Mr. Sergei Karasev – Russia

VAR Mr. Marco Fritz – Germania

A cura di Giovanni Donnarumma

Ennesimo incendio di pattume in via Meucci con emissione di diossina VIDEO

Non è la prima volta ne è casuale l’ennesimo incendio che si è avuto ieri, verso le 16, in quella che ormai è, e continua ad essere, una pericolosa discarica abusiva creatasi in un’area abbandonata di via Meucci ed i residenti, disperati, dichiarano di non sapere cos’altro poter fare. Intanto ci scrivono per segnalare l’indecente stato della loro via documentando il tutto con anche un video che vi riportiamo a seguire.

Sempre dai residenti giunge, pressante, una specifica domanda:

Chi ha la responsabilità dell’area abbandonata divenuta discarica a via Meucci?

Questo è quanto si chiedono, e vorrebbero sapere, i residenti della zona stanchi di respirar miasmi ma soprattutto fumi tossici quasi ogni giorno e così scrivono:

“D’estate neanche i balconi o le finestre possiamo aprire.

I rifiuti abbandonati fra cui tanta plastica e chissà che altro ci regalano aria tossica e pericolosa.

Perché nessuno interviene?

Aiutateci!

Ormai è un disastro ambientale continuo, temiamo per la salute nostra e dei nostri cari.”

A questo punto, nel dar visibilità alla loro richiesta ed al loro problema, non posso esimermi dal fornire anche la risposta che invocano.

Risposta che è a mia diretta conoscenza per la pluriennale esperienza in battaglie ambientale proprio a favore dei cittadini (residenti nello specifico) che ho accumulato negli anni sin dalla nascita di Vivicentro che, guarda caso, nacque ben 14 anni fa, proprio come Associazione non profit a difesa dei diritti dei cittadini e diventata poi, nel  febbraio 2009, quello che è ora: un network  con un quotidiano, una web radio, web tv e canale video youtube.

Ma torniamo alla domanda: Chi ha la responsabilità?

A dirla in brevissima: il Sindaco della Città. Al caso poi starà a lui accertare a chi risalire per l’addebito finale della responsabilità del dolo e dei danni arrecati alla cittadinanza (locale ma anche oltre visto che l’aria non è che si ferma a soggiornare in un luogo ma si diffonde ovunque arrivando (si spera) a creare danni anche alla salute di chi alberga  negli uffici del comune invece di adoprarsi a verificare, o far verificare, lo stato delle cose e ad individuarne i colpevoli.

Quello in atto è, di fatto, un disastro ambientale che aspetta l’intervento delle autorità competenti come reclamano i cittadini da tempo.  E la competenza, nonché responsabilità, risale in primis al Sindaco e alla giunta tutta come del resto da me già segnalato più volte in vari altri articoli per altre varie indecenze anche, forse, meno pericolose di quella che affligge i residenti di Via Meucci, e come confermato, ad esempio, anche da una Sentenza di condanna del sindaco di Brescia che, nel caso specifico, fu denunciato da residenti in base appunto alla responsabilità derivantegli dalla sua funzione di controllo e di tutela della salute dei cittadini.

In quel caso fu per “Movida non controllata”! Cosa quindi molto meno “pericolosa” di quella presente in via Meucci dove, indubitabilmente, ci sarà anche diffusione di diossina.

Questi gli estremi della sentenza che, come tale, non solo conferma la responsabilità del Primo cittadino, e della sua giunta, in merito alla tutela della salute dei cittadini vuoi per, come in questo caso, effetti derivanti da incendi di pattume, plastica inclusa, che per “rumori molesti” (da traffico e/o movida), o per le cosiddette PM 10 fino alle 02 (tecnicamente si tratta di monossido di Carbonio (CO), idrocarburi non combusti (HC), Ossidi di azoto (NOx), Ossidi di Zolfo (SOx) e di Particolato carbonioso (PMx)) che si infiltrano nei polmoni con il solo respirare generando varie malattie, fino ad arrivare anche al cancro ai polmoni:

“È innegabile – scrisse il giudice del tribunale civile di Brescia Chiara D’Ambrosio –  che l’ente proprietario della strada da cui provengono le immissioni denunciate debba provvedere ad adottare le misure idonee a far cessare dette immissioni.

Deve quindi essere ordinata al comune convenuto la cessazione immediata delle emissioni rumorose denunciate mediante l’adozione dei provvedimenti opportuni più idonei allo scopo.

Vi è stata una carenza di diligenza da parte del comune convenuto”, prosegue il giudice intimando al Comune di “riportare dette immissioni entro la soglia di tollerabilità”.

E questo da risposta anche al: cosa possiamo fare? Denunciare!

Prima magari inviando una cosiddetta petizione, sottoscritta da tutti i residenti della zona (o quantomeno chi sarà disponibile a farlo), e poi, al termine dei trenta giorni concessi per una fattiva attivazione alla soluzione del problema, passare direttamente ad una denuncia legale a carico del Sindaco, e della sua giunta comunale, presentata al tribunale locale oltre che alle forze dell’ordine presenti in Città: Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e locale allegando, chiaramente, anche copia della petizione rimasta inascoltata ed inevasa,  con tutte le firme dei residenti.

Ultimo consiglio, ma non meno importante: considerando che probabilmente nessuno di voi è “esperto” nel campo (del resto altrimenti non avresti posto la domanda ma agito), vedete di appoggiarvi alla locale sezione di Legambiente. A suo tempo noi avevamo ottimi rapporti con la sezione di Brescia e con essa abbiamo condotto, in muto aiuto, diverse battaglie. Di sicuro tra le loro fila avranno un avvocato in grado di gestire il tutto facendosi carico della denuncia e tutto il resto, magari agendo anche con Legambiente.

E questo è!

In bocca al lupo e, al solito, ricordare che il proverbio dice: aiutati che Dio ti aiuta…. E datti da fare!

Castellammare di Stabia  / Stanislao Barretta  / Redazione 

Juve Stabia, Marotta spiega l’addio: vado via per due ragioni

Alessandro Marotta spiega su Instagram i motivi dell’addio, dopo appena sei mesi, alla Juve Stabia

Sei mesi incredibili quelli di Marotta alla Juve Stabia: 13 reti in 17 presenze e la consapevolezza di essere diventato subito trascinatore e leader della squadra giovane guidata da Padalino. Un inizio che lasciava presagire a tante altre gioie insieme ma che si è presto tramutato in addio.

L’attaccante ed il club si separano tramite la risoluzione consensuale, esito non sorprendente ma annunciato dai Fratelli Langella già nella prima conferenza stampa stagionale. Un addio dovuto alla necessità di Marotta di avvicinarsi alla sua famiglia ma anche a un progetto cambiato rispetto al suo arrivo a Castellammare.

Queste, almeno, le spiegazioni che lo stesso calciatore ha dato tramite il proprio profilo Instagram. Ad attendere Marotta c’è il Modena, che aspettava solo lo scioglimento del legame con la Juve Stabia per tesserare il forte attaccante.

Di Seguito il post di Marotta:

Vado via per due motivi: il primo è familiare e il secondo perché sono arrivato sposando un progetto che purtroppo ha cambiato rotta! Ho dato fin da subito il meglio di me con la massima serietà, al di là dei gol e delle belle partite ci ho messo il cuore e questa è l’unica cosa che conta. Ci siamo divertiti insieme, auguro alla Juve Stabia e ai suoi tifosi le più grandi soddisfazioni.
Ad maiora

Lecce: la rivista “Il Gallo” festeggia 25 anni di pubblicazione

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Celebrati, a Lecce, i 25 anni della rivista “Il Gallo”, presenti il direttore, giornalisti ed amministratori locali del sud salentino.

Lecce: la rivista “Il Gallo” festeggia 25 anni di pubblicazione

Nella austera cornice di Palazzo Adorno, a Lecce, sono stati celebrati i 25 anni della rivista “Il Gallo”.  La cerimonia si è conclusa con una conferenza stampa tenuta dal direttore, Luigi Zito. Hanno quindi preso la parola alcuni giornalisti ed anche qualche amministratore locale del sud salentino.

Il direttore e i redattori hanno presentano al pubblico una carrellata di ricordi, sul loro debutto come giornalisti a metà anni ’90. Quando, ancora giovani, si lanciarono in una pubblicazione che era per tutti, ed è, ormai, diventata di tutti. 

La partecipazione del pubblico ed il tenore degli interveti fanno percepire che si sta parlando di una rivista ormai storica, da tutti sentita come patrimonio della comunità salentina, a tutti gli effetti.

“Il Gallo” si autodefinisce un “periodico indipendente di cultura, di servizio e di informazione del Salento”.  Le informazioni spaziano dalla cronaca cittadina alle notizie istituzionali e culturali, dalla analisi dei bisogni sociali del territorio agli eventi che lasciano un segno.

Nell’ottica dell’iperlocalismo: internet consente di abbattere le distanze e connettersi con il mondo intero. Ma alla gente comune continua ad interessare più della riparazione di una buca nella strada sotto casa che di una strage in un paese lontano.

Il successo della testata è frutto di tanti fattori: l’indipendenza che consente di dare informazioni equilibrate, fuori da schemi ideologici. Un periodico di servizio a cui tutti i salentini guardano con simpatia, come ad una cosa propria.

La linea editoriale è stata, e continua ad essere, quella “di scrivere di chiunque e di qualunque cosa. A patto che si dicano cose vere”.

Il giornale non ha un “padrone”, ma si sostiene con la pubblicità. Uno dei pregi della rivista è stato proprio quello di aver saputo coniugare, sin dagli inizi, notizie e pubblicità senza che essa divenisse mai invadente ed eccessiva.

Lecce: la rivista “Il Gallo” festeggia 25 anni di pubblicazione / Carmelo TOSCANO/ Cronaca Lombardia

Pappatacio: insetto molto simile alla zanzara comune, ma silenzioso

Il Pappatacio è molto simile alla zanzara comune: è lungo 2-3 mm. Dotato di ali piuttosto grandi, zampe molto sottili, non emette alcun ronzio.

Pappatacio: insetto molto simile alla zanzara comune, ma silenzioso

Come difendersi dal Pappatacio, un piccolo insetto molto simile alla zanzare comune sia per le caratteristiche fisiche che per le abitudini. E’ lungo 2-3 mm e dotato di ali piuttosto grandi e zampe molto sottili. Una caratteristica che ci permette di distinguerli dalle zanzare è il fatto che non emettono alcun ronzio ma sono estremamente silenziosi E’ un insetto da non sottovalutare, responsabile della leishmaniosi canina, una malattia che nell’uomo si presenta con sintomi lievi e poco gravi ma che nei cane può  risultare letale.

  • Stagione di attività: mesi estivi (giornate calde e umide)
  • Siti di riproduzione: ambiente umido e ricco di materiale organico (crepe e buche nel terreno o in vecchi edifici, tane di animali e radici di alberi, raccolte degli sfalci)
  • Numero di uova deposte : 30-70
  • Ciclo biologico in quattro stadi: uovo-larva-pupa-adulto
  • Dimensioni del pappatacio adulto: tra i 2 e 3 mm
  • Durata del ciclo: in estate 30-60 giorni
  • Raggio di volo del pappatacio adulto: 100-200 metri
  • Periodo di attività: soprattutto ore serali e notturne
  • Fattori di attrazione: anidride carbonica prodotta dalla respirazione
  • Come supera l’inverno: diapausa invernale come uovo o come larva al quarto stadio

I rischi per la salute causati dal pappatacio

Infezione e meningite da Toscana Virus

Il Toscana Virus è trasmesso all’uomo dalla puntura di pappataci (o flebotomi). Generalmente questa infezione decorre in modo asintomatico, cioè senza presentare i sintomi tipici, o con sintomi lievi come febbre e cefalea. Solo in qualche raro caso può portare provocare meningite o meningo-encefalite, della durata media di una settimana, sempre a prognosi favorevole.
Non sono dimostrate correlazioni con l’età della persona infetta; in un recente studio è emerso che in Emilia-Romagna le persone colpite sono risultate di età compresa fra 16 e 83 anni.

Leishmaniosi

La Leishmaniosi è una malattia parassitaria che colpisce prevalentemente i cani e, seppur raramente, anche l’uomo. La causa del contagio umano è la puntura di un pappatacio a sua volta infettato da un parassita del genere Leishmania. 
Questa malattia colpisce soprattutto bambini al di sotto dei due anni, o persone che hanno un deficit del sistema immunitario o patologie croniche come ad esempio il diabete mellito, disturbi del comportamento alimentare o epatopatie.
In Italia il principale serbatoio domestico di infezione è rappresentato dal cane. La trasmissione dell’infezione dal cane all’uomo avviene solo in caso un pappatacio succhi il sangue del cane, e lo trasferisca mediante puntura all’uomo.

APPROFONDIMENTO:

Come proteggere bambini e adulti dalle punture delle zanzare

L’estate e i “rischi” delle zanzare, una è la Zanzara Tigre: i dati – VIDEO

Ministero della salute / Pappatacio: insetto molto simile alla zanzara comune, ma silenzioso – VIDEO / Cristina Adriana Botis / Redazione

Eurogol! Oggi in onda alle 21 per parlare di Italia – Spagna

Questa sera torna in onda Eurogol eccezionalmente di lunedì e non di giovedì per parlare della sfida di domani sera tra l’Italia e la Spagna. Dalle ore 21:00 vi aspettiamo come sempre sui nostri canali ufficiali per commentare insieme a voi questo magic moment della Nazionale Italiana di Calcio che elimina la prima della classe (Belgio) e si regala questa semifinale contro la Spagna che a sua volta ha eliminato ai rigori la Svizzera.

La diretta sarà visibile:

– sulla nostra pagina Facebook ufficiale (https://www.facebook.com/vivicentro.it),

– sul nostro canale Youtube (https://www.youtube.com/c/ViViCentroNetwork)

– sul social Twitch (https://www.twitch.tv/vivicentro).

L’Italia qualificata alle semifinali grazie ai gol di Insigne e Barella domani, venerdì, alle ore 21 incontrerà la Spagna. Entrambe le formazioni hanno delle defezioni in rosa: tra gli azzurri non ci sarà Spinazzola (per lui infortunio al tendine d’Achille) mentre nella Spagna non ci sarà Sarabia e forse Laporte. La partita sarà disputata a Wembley.

I temi di Euro 2020 che tratteremo in questa quinta puntata di Eurogol saranno:

– I top e flop di questi quarti

– Focus sull’Italia, sulle scelte di Mancini e sulla possibilità di arrivare in finale

– Presentazione di Italia – Spagna

La conduzione del programma sarà affidata come sempre a Marco Palomba che insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenteranno questo Europeo.

Saranno presenti in collegamento anche i giornalisti della nostra redazione sportiva: Mario Vollono, Natale Giusti e Claudio Savino.

Vi invitiamo a scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook e nella chat di Youtube e Twitch per lasciare i vostri messaggi e le vostre domande.

Ci raccomandiamo, intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nel seguire le precedenti puntate.

Tradotto in carcere il protagonista dell’incidente sul Garda: 2 morti

Tradotto in carcere KASSEN Patrick protagonista dell’incidente che provocò la morte, sul Garda, di Alexander Greta Nedrotti e Umberto Garzarella.

Tradotto in carcere il protagonista dell’incidente sul Garda: 2 morti

Nella decorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Brescia e del Nucleo Operativo della Compagnia di Salò, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Brescia, hanno prelevato, nei pressi del confine di stato a Vipiteno (BZ), KASSEN Patrick Alexander, rientrato nel territorio Italiano accompagnato dal proprio difensore, per consegnarsi.

Quindi, hanno dato esecuzione presso gli Uffici del Comando Provinciale di Brescia alla misura cautelare in carcere emessa nei confronti del predetto per il duplice omicidio colposo dei giovani Greta Nedrotti e Umberto Garzarella, avvenuto lo scorso 19 giugno a causa di un incidente nautico nelle acque lacustri del lago di Garda, a San Felice del Benaco (BS).

Determinante, in questi giorni, è stata l’attività svolta dalla Procura della Repubblica di Brescia per assicurare alla giustizia la persona ritenuta responsabile del gravissimo episodio. La Procura ha dapprima richiesto e ottenuto una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere a carico del conducente del motoscafo, il quale nel frattempo era rientrato in Germania. In ragione di ciò, la Procura di Brescia ha immediatamente richiesto un Mandato di Arresto Europeo, attivando contestualmente la collaborazione di Eurojust e del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia presso il Ministero dell’Interno,  per una pronta esecuzione del provvedimento. Proprio oggi, peraltro, presso la Corte d’Appello di Monaco, era attesa la convalida del mandato di arresto europeo richiesto dalla Procura della Repubblica di Brescia.

Come si evince dall’ordinanza, gli investigatori fin dai primi istanti successivi al rinvenimento del cadavere di Umberto Garzarella e a seguito dei fondamentali accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica di Brescia, hanno raccolto univoci e concordanti elementi di reità a carico dell’indagato il quale – come emerso in occasione degli interrogatori condotti dal Pubblico Ministero – era risultato essere il conducente del motoscafo al momento dell’impatto.

In particolare:

– è stato documentato  il conclamato stato di ubriachezza di KASSEN, infatti sono state raccolte plurime e convergenti testimonianze, riscontrate peraltro da documentazione video e da certificazioni sanitarie che non lasciano spazio a dubbi;

– la velocità del motoscafo al momento dell’impatto, ricostruita tramite una simulazione notturna svolta in loco della Guardia Costiera, risulterebbe stimabile in circa 20 nodi, ben quattro volte superiore rispetto al limite di navigazione consentito.

Determinante, in questi giorni, è stata l’attività svolta dalla Procura della Repubblica di Brescia per assicurare alla giustizia la persona ritenuta responsabile del gravissimo episodio. La Procura ha dapprima richiesto e ottenuto una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere a carico del conducente del motoscafo, il quale nel frattempo era rientrato in Germania. In ragione di ciò, la Procura di Brescia ha immediatamente richiesto un Mandato di Arresto Europeo, attivando contestualmente la collaborazione di Eurojust e del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia presso il Ministero dell’Interno,  per una pronta esecuzione del provvedimento. Proprio oggi, peraltro, presso la Corte d’Appello di Monaco, era attesa la convalida del mandato di arresto europeo richiesto dalla Procura della Repubblica di Brescia.

L’arrestato, dopo le operazioni di rito, è  stato tradotto presso il locale carcere “Neri Fischione”, a disposizione dell’A.g..

Tradotto in carcere il protagonista dell’incidente sul Garda: 2 morti / Cristina Adriana Botis / Cronaca Lombardia

Castellammare, processo “Domino” per gli affari del Clan D’Alessandro

Castellammare di Stabia, processo “Domino” per gli affari del Clan D’Alessandro : richiesti oltre 40 anni di carcere per 5 imputati. Per Onorato chiesti 16 anni.

Castellammare, processo “Domino” per gli affari del Clan D’Alessandro

Gli imputati sono accusati, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illecita e cessione di sostanza stupefacente, reati tutti aggravati dalle finalità mafiose. 

Oltre 40 anni di carcere richiesti per cinque imputati del processo Domino , che vede alla sbarra esponenti ritenuti vicini al clan D’Alessandro e agli Afeltra – Di Martino. La pena più consistente invocata per Silverio Onorato: 16 anni di carcere.

Durante la requisitoria svoltasi al tribunale di Torre Annunziata, il pm ha espresso le richieste di condanna nei confronti degli imputati accusati di traffico di stupefacenti aggravato dalla finalità mafiosa.

Gli imputati sono accusati, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illecita e cessione di sostanza stupefacente, reati tutti aggravati dalle finalità mafiose, per aver agito avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza al clan D’Alessandro nonché della cosca degli Afeltra – DI Martino, attiva sui monti Lattari.

La prima veniva coltivata sui monti Lattari o, in alcuni casi, importata da altre regioni . 

Secondo gli inquirenti, nel periodo compreso tra il 2017 e il 2018 il clan D’Alessandro aveva assunto il monopolio del mercato degli stupefacenti in tutta l’area stabiese, toccando anche alcuni comuni della penisola sorrentina, come Vico Equense e la stessa Sorrento. 

Grazie all’alleanza strategica con gli Afeltra – Di Martino, tale sistema era stato esteso anche sull’area dei monti Lattari. Per l’acquisto degli stupefacenti, su larga scala, il clan D’Alessandro si era affidato ad una rete di «broker», deputati a reperire lo stupefacente attraverso nuovi canali di approvvigionamento, che fungevano da intermediari per il clan nell’acquisto del narcotico.

Castellammare di Stabia, processo “Domino” per gli affari del Clan D’Alessandro / Lorenza Sabbatino / Redazione Campania

Previsioni Meteo 5-6 luglio: Da oggi torna l’alta pressione africana

Da oggi torna l’alta pressione africana su tutto il Paese, da Mercoledì nuova ondata di caldo con punte di 35-37°C su molte regioni. Prossimo Weekend: a tutto sole, sparuti temporali sulle Alpi. Ipotesi Fine Luglio: in arrivo la più potente ondata di calore dell’estate 2021.

Previsioni Meteo 5-6 luglio: Da oggi torna l’alta pressione africana

Dopo il break temporalesco al Nord di domenica, i prossimi giorni saranno contrassegnata da un rapido ritorno dell’anticiclone africano che si mostrerà addirittura più “cattivo” di quanto non lo sia stato nei giorni scorsi, ma attenzione perché tutta questa energia potrebbe anche scatenare improvvisi e intensi temporali nel corso della settimana.

Sul bacino del Mediterraneo è presente un vasto campo di alta pressione di matrice africana che sta dispensando tanto sole caldo su molte aree del nostro Paese. Tuttavia un lieve cedimento nella sua parte più settentrionale ha lasciato aperto un corridoio nel quale sta transitando un fronte temporalesco diretto verso le regioni del Nord.
Questa piccola ferita però si andrà rimarginando molto rapidamente e con l’inizio della nuova settimana  l’atmosfera tornerà  stabile anche su queste regioni.
Si preannuncia dunque un’altra settimana caratterizzata dall’alta pressione africana la quale, nonostante alcuni temporali a ridosso delle Alpi, riuscirà a garantire una buona stabilità ma soprattutto tanta calura. Nei prossimi giorni infatti, un ulteriore contributo d’aria calda di origine sahariana contribuirà a far lievitare di parecchio la colonnina di mercurio su tutta l’Italia.

Dopo questa doverosa premessa, vediamo più nel dettaglio cosa ci aspetta sul fronte meteo per i prossimi giorni.
Le prime ore di lunedì 5 saranno contrassegnate da residui piovaschi sulle estreme regioni del Triveneto dove il quadro meteorologico andrà poi migliorando col passare delle ore. Sul resto del Paese, fatta eccezione per qualche nube sparsa sui rilievi del Nordest e sulla dorsale appenninica calabrese, dominerà il bel tempo per l’intera giornata con termometri in generale seppur contenuta ascesa.

Da martedì 6 a mercoledì 7 non ci saranno particolari scossoni in quanto il tempo si manterrà stabile salvo per qualche temporale di calore a ridosso dei rilievi piemontesi valdostani. Ci penseranno invece le temperature a movimentare un po’ le notizie di cronaca meteo in quanto faranno registrare un ulteriore e deciso aumento su tutto lo Stivale con caldo e afa sempre più evidenti.

Giovedì 8 un coraggioso fronte temporalesco riuscirà a lambire in forma più decisa alcuni tratti del Nord. In primis le Alpi e le Prealpi ma con alcuni sconfinamenti fino ai comparti della media e alta val Padana specie sui comparti del Piemonte e della Lombardia nonché su tutto il Trentino Alto Adige. Insisterà un’atmosfera ben stabile invece altrove con punte di temperature ancora molto elevate.

In seguito da venerdì 9 e per tutto il corso del weekend il tempo tornerà tranquillo anche al Nord seppur in un contesto climatico lievemente meno bollente, mentre sul resto del Paese non ci saranno ancora particolari scossoni con l’estate che proseguirà a gonfie vele e con temperature sempre abbondantemente sopra la media del periodo.

Previsioni Meteo 5-6 luglio: Da oggi torna l’alta pressione africana / Cristina Adriana Botis / Redazione

Previsioni Meteo Campania 5-7 luglio: inizio settimana godevole poi…

Meteo Campania 5-7 luglio e previsioni specifiche per Castellammare di Stabia: Inizio settimana tra sole, temperature senza eccessi e locali annuvolamenti sul tirreno. Più caldo dal 7.

Previsioni Meteo Campania 5-7 luglio: inizio settimana godevole poi…

Ci attende un avvio di settimana stabile e termicamente più gradevole sulle nostre regioni meridionali: le torride correnti nordafricane, infatti, lasceranno temporaneamente il posto ad una circolazione più umida e temperata dai quadranti nordoccidentali, foriera di locali banchi di nubi basse sull’Arcipelago flegreo e lungo il versante tirrenico della Calabria e annuvolamenti diurni a ridosso dell’Appennino. 

Caldo in intensificazione tra il 7 e il 9 luglio, complice il nuovo rinforzo dell’anticiclone africano: occasione per picchi di 33/35°C sulla Calabria ionica e di 38/40°C nelle pianure centro-orientali della Sicilia, in un contesto contraddistinto dall’alternanza tra fasi soleggiate e sterile nuvolosità alta e stratiforme di passaggio.

Nel dettaglio in Campania con previsioni specifiche per Castellammare di Stabia

LUNEDÌ: l’anticiclone è ancora garanzia di una giornata stabile e ben soleggiata su Calabria e Sicilia; qualche disturbo in più in Campania per il transito a più riprese di nuvolosità medio-alta e stratiforme a partire dai quadranti occidentali, comunque non associata a precipitazioni.

Temperature in calo sui versanti tirrenici di Calabria e Sicilia con massime comprese tra 27 e 29°C; picchi di 32-34°C lungo le coste ioniche e di 34-36°C sulla Sibaritide, fino a 38-40°C sulla Piana di Catania.  Venti a prevalente regime di brezza lungo le coste.

Mari: poco mosso lo Ionio, fino a mossi il basso Tirreno e il Canale di Sicilia, specie nel tratto ad Ovest di Malta.

A Castellammare Di Stabia oggi cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge nelle prossime ore. Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 30°C, la minima di 23°C, lo zero termico si attesterà a 4954m. I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Sud-Sudest, al pomeriggio moderati e proverranno da Ovest-Sudovest. Mare poco mosso. Allerte meteo previste: afa.

MARTEDÌ: un campo di alte pressioni abbraccia il Sud Italia, determinando cosi cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata anche su Campania, Calabria e Sicilia. Venti moderati dai quadranti settentrionali, a poco mosso a localmente mossi i mari. Clima ancora pienamente estivo con caldo a tratti intenso nelle aree interne con massile localmente oltre i 35°C.

A Castellammare Di Stabia domani bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge. Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 31°C, la minima di 23°C, lo zero termico si attesterà a 4927m. I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Sudovest, al pomeriggio moderati e proverranno da Ovest-Sudovest. Mare poco mosso. Allerte meteo previste: afa.

MERCOLEDÌ: tempo stabile e cieli sereni o poco nuvolosi per tutto il corso della giornata su Campania, Calabria e Sicilia: effetto dell’ulteriore consolidamento dell’anticiclone subtropicale sull’Italia meridionale. Temperature in rialzo. Venti deboli o moderati, a prevalente regime di brezza. Mari poco mossi.

A Castellammare Di Stabia dopodomani bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge. Durante la giornata di dopodomani la temperatura massima registrata sarà di 36°C, la minima di 23°C, lo zero termico si attesterà a 4888m. I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Sudovest, al pomeriggio moderati e proverranno da Ovest-Sudovest. Mare poco mosso. Allerte meteo previste: afa.

Previsioni Meteo Campania 5-7 luglio: inizio settimana godevole poi…/ Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Controlli Movida; operazioni e interventi per gestirla al meglio

Gli agenti della polizia si sono adoperati nei soliti controlli sulla Movida per gestirla ed impedire lo sfociare in situazioni pericolose

Come ogni giorno dalla riduzione delle restrizioni, le autorità hanno sempre il loro bel da fare per controllare l’affluenza serale di persone nelle zone maggiormente frequentate per impedire che si verifichino situazioni spiacevoli

Operazione congiunta a Chiaia

Gli agenti del Commissariato di San Ferdinando, in collaborazione con i militari dell’Arma dei Carabinieri e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno svolto servizio di controllo nella zona dei baretti, del Lungomare Caracciolo e di Via Parthenope, dove hanno identificato circa 50 persone.

Un uomo di 27 anni è stato fermato e denunciato in quanto nuovamente sorpreso ad esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo nonché inosservante del provvedimento di divieto di accesso alle aree urbane al quale era stato precedentemente sottoposto

Altri controlli a Frattamaggiore e Sant’Antimo

Servizio di controllo sulle zone più frequentate di Frattamaggiore e Sant’Antimo; gli agenti hanno identificato 111 persone e passato al setaccio 65 veicoli di cui 6 posti a sequestro amministrativo e 12 a fermo amministrativo.

I poliziotti hanno segnalato 24 violazioni del Codice della Strada per mancata revisione, mancanza di copertura assicurativa, mancato utilizzo del casco e guida senza patente.

Gli agenti hanno inoltre controllato 41 persone sottoposte agli arresti domiciliari e altre 4 persone sottoposte a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di appartenenza e un’altra persona sottoposta a semilibertà.

Controllo Movida; operazioni e interventi per gestirla al meglio/Antonio Cascone/redazionecampania

Protezione territorio; diversi interventi delle forze dell’ordine

Le forze dell’ordine hanno svolto numerose operazioni in tutta la provincia per garantire la sicurezza e la protezione del territorio

Controlli a Torre Annunziata e Pompei

I Carabinieri hanno svolto un servizio di controllo di prevenzione nelle aree maggiormente frequentate dai giovani, quindi maggiormente a rischio.

Gli agenti hanno beccato un 30enne in flagranza per spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi della stazione di Moregine; i militari hanno assistito all’intera scena per poi intervenire a bloccare sia il venditore che il compratore.

Durante le operazioni di controllo, sono state identificate 98 persone e passati al setaccio 67 veicoli; gli agenti hanno effettuato 15 contravvenzioni al codice della strada e hanno segnalato alla prefettura 3 persone per possesso di stupefacenti

Detenzione armi e droga in casa

I poliziotti del Commissariato di Ponticelli, in collaborazione con l’Unità Cinofila antidroga e del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un controllo presso un’abitazione in via Flauto Magico; all’interno della casa sono state rinvenute sostanze stupefacenti di diverso tipo e diverse armi tra cui una pistola semiautomatica CZ 75 calibro 9 parabellum e una beretta 98F calibro 9×21.

La refurtiva apparteneva al proprietario dell’abitazione, un 28 enne di nome Antonio Mozzillo già noto alle forze dell’ordine che hanno provveduto a trarlo in arresto con le accuse di detenzione di armi, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti

Aggressione a Ponticelli

Su segnalazione della Centrale Operativa, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale sono intervenuti presso l’Ospedale Villa Betania; giunti sul posto, gli agenti sono venuti a conoscenza che un uomo, nell’intento di accompagnare la moglie per una visita, abbia aggredito un infermiere e lo abbia colpito per dei futili motivi.

L’aggressore, un 38enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per minacce e lesioni

Protezione territorio; diversi interventi delle forze dell’ordine/Antonio Cascone/redazionecampania

L’estate e i “rischi” delle zanzare, una è la Zanzara Tigre: i dati – VIDEO

La zanzara tigre è un insetto molto aggressivo che punge soprattutto nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto e al tramonto. VIDEO

L’estate e i “rischi” delle zanzare, una è la Zanzara Tigre: i dati

La zanzara tigre si distingue molto bene dalla zanzara comune per la tipica livrea “tigrata”. L’adulto di zanzara tigre, infatti, ha un corpo nero con striature bianche su capo, torace, addome e zampe.

  • Stagione di attività: da aprile a ottobre
  • Siti di riproduzione: tombini, piccole raccolte d’acqua pulita, in zone ombreggiate, nelle aree abitate dall’uomo
  • Numero di uova deposte: 350-450 nel corso di 6-7 cicli
  • Ciclo biologico vitale in quattro stadi: uovo-larva-pupa-adulto
  • Durata del ciclo biologico vitale: in estate 6-8 giorni
  • Dimensioni della zanzara tigre adulta: tra i 4 e i 10 mm
  • Raggio di volo della zanzara tigre adulta: circa 30-50 metri
  • Luogo e periodo di attività: prevalentemente all’esterno delle abitazioni, soprattutto in zone ombreggiate, durante il giorno
  • Fattori di attrazione: colori scuri degli indumenti e odori emanati dal corpo
  • Come supera l’inverno: con uova “diapausanti”, cioè l’uovo deposto dalla femmina al sopraggiungere dei primi freddi che ha la caratteristica di non schiudersi immediatamente, come invece fanno durante il perdioso primaverile ed estivo. Le uova diapausanti possono resistere anche a basse temperature di diversi gradi sotto allo zero.

Nonostante possa pungere uccelli, rettili e perfino anfibi, la femmina di zanzara tigre attacca preferibilmente l’uomo procurando gonfiori e irritazioni fastidiose.

I rischi per la salute causati dalla zanzara tigre

La febbre di Chikungunya

La febbre di Chikungunya è una malattia virale fortemente debilitante, ma non mortale. Dura alcune settimane ed è caratterizzata soprattutto da febbre, forti dolori articolari (tanto da essere chiamata anche “febbre spaccaossa”) e comporta una convalescenza piuttosto lunga.
Ad oggi nelle nostre zone le zanzare tigre non sono infette: i casi segnalati riguardano persone che hanno effettuato viaggi all’estero in zone dove la malattia è ampiamente diffusa (cosiddette “zone endemiche”).

La febbre di Dengue

La febbre di Dengue è una malattia virale che raramente si caratterizza per intensi fenomeni emorragici. Si manifesta con improvvisa febbre alta, cefalea e mal di testa, intensi dolori muscolari, esantema cutaneo. La fase febbrile può durare 6 – 8 giorni.  Se ben curate, le forme emorragiche sono letali in meno del 2% dei casi.
Allo stato attuale nelle nostre zone le zanzare tigre non sono infette: i casi segnalati riguardano persone che hanno effettuato viaggi all’estero in zone dove la malattia è ampiamente diffusa (cosiddette “zone endemiche”).

La misura preventiva più efficace contro la dengue consiste nell’evitare di entrare in contatto con le zanzare vettore del virus. Diventano quindi prioritarie, soprattutto in caso di viaggi in zone endemiche, pratiche come l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzariere e tende. Dato che le zanzare sono più attive nelle prime ore del mattino, è particolarmente importante utilizzare le protezioni in questa parte della giornata.
Qui tutti i consigli e i documenti utili per chi viaggia.

Il mezzo più efficace è la lotta sistematica e continuativa alla zanzara che funge da vettore della malattia.
Dato che la zanzara tigre è in grado di trasmettere la febbre di Dengue e Chikungunya, è importante attuare alcuni comportamenti per ridurre il numero di zanzare vettrici (zanzara tigre) nella nostra area verde e adottare sempre misure di protezione individuale.

Trattamenti ordinari e disinfestazioni straordinarie

E’ attivo un programma ordinario di lotta alle zanzare che ogni anno i Comuni effettuano nelle aree urbane, prevedendo trattamenti larvicidi nei tombini stradali e attività di educazione e coinvolgimento dei cittadini nella gestione delle aree private: è proprio qui, infatti, che si concentra la maggior parte dei focolai di sviluppo larvale in città. Pertanto, è molto importante rimuovere tutti gli oggetti in cui l’acqua può ristagnare, e distribuire larvicida nei focolai che non possono essere eliminati.
In caso di accertata circolazione di virus patogeni è necessario attivare un protocollo straordinario di disinfestazione che si configura in modo differenziato a seconda che sia rivolto al controllo dei virus Chikungunya, Dengue, Zika o per limitare l’esposizione al virus West Nile.
Quando si è in presenza di un caso anche solo sospetto di Dengue, Chikungunya o Zika viene attivato, entro 24 ore dalla segnalazione, un protocollo straordinario che prevede una disinfestazione articolata in tre fasi, condotte in modo sinergico: trattamento adulticida, trattamento larvicida, rimozione dei focolai larvali.
Questo trattamento viene effettuato da ditte incaricate dai Comuni nella zona circostante la residenza e il luogo lavoro della persona infetta, per evitare il rischio che le zanzare, avendola punta, possano poi infettare altri individui. Le zanzare hanno un raggio di volo limitato e per questo motivo non è necessario che l’intervento sia esteso oltre una certa area, anche per evitare che si sviluppino negli insetti fenomeni di resistenza ai trattamenti adulticidi.
Nel caso di accertata circolazione del virus West Nile, si procede con interventi straordinari preventivi con adulticidi in caso di manifestazioni all’aperto, con aggregazione di molte persone, in ore serali. Se i casi di malattia, nell’uomo o nei cavalli, diventano rilevanti, questi interventi saranno condotti anche nei luoghi dove si concentrano le persone più fragili ed esposte ad ammalarsi, come strutture socioassistenziali e ospedali.

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Blocco alla funivia di Castellammare: emergenza superata brillantemente

La funivia di Castellammare di Stabia è rimasta bloccata oltre un’ora, in piena sicurezza,  con 20 persone a bordo, a causa di un black out.

Blocco alla funivia di Castellammare: emergenza superata brillantemente

La funivia di Castellammare di Stabia, una delle perle della Città che, in solo 7’, consente di passare dal mare ai 1000 metri di Monte Faito, e viceversa, è rimasta bloccata oltre un’ora, con 20 persone a bordo, a causa di un black out elettrico che ha riguardato il centro antico di Castellammare.

Il blocco, sia pur non bello per chi era a bordo, soprattutto con le immagini della tragedia della funivia del Mottarone. Ancora vive nella mente e negli occhi di tutti, ha mostrato ampiamente che Castellammare non è Mottarone e che la sua funivia è più che sicura proprio perché il blocco c’è stato, e quindi tutto il sistema frenate e di sicurezza ha funzionato correttamente come doveva fare in mancanza di energia elettrica.

Il black out elettrico si è avuto verso le 17.30 a pochi minuti dalla partenza della funivia in discesa da Monte Faito verso la stazione di Castellammare di Stabia dove i passeggeri, seppur provati dall’avventura che ha molto risentito, psicologicamente, della tragedia del Mottarone, sono “felicemente” arrivati, verso le ore 20.00.

Circa due ore quindi di “paura” ma anche, nel complesso, di civile solidale reazione e comportamento dei 20 passeggeri, tra i quali anche molti bambini, nonché ottima prova vuoi del sistema funivia stabiese che del personale della stessa incluso l’addetto regolarmente a bordo della cabina

Personale che ha dato prova di grande professionalità per come ha saputo gestire il fermo ben supportato dall’ottimo stato tecnico di tutto il complesso che costituisce la funivia per e da Monte Faito che, ci piace ripetere, ha mostrato di essere tecnicamente e “fisicamente” in ottime condizioni.

I 20 passeggeri, all’arrivo nella stazione di Castellammare, sono stati accolti dal calore dei presenti che li hanno applauditi e ben assistiti dagli addetti al servizio a terra che li hanno accolti distribuendo pacche sulle spalle e, soprattutto, bottiglie d’acqua.

In serata l’Eav, in un comunicato, spiega:

“Oggi vi è stato un problema di alimentazione alla funivia del Faito intorno alle 18.

C’è stato uno sbalzo di tensione dalla rete e successivo blocco del circuito di sicurezza.

Un gruppo elettrogeno che alimenta il motore di recupero per la cabina ha consentito la manovra e in meno di  un’ora il problema è stato risolto.

Le persone rimaste a bordo della funivia a 250 metri dalla stazione superiore sono scese quindi regolarmente con la funivia stessa.

Tutto con tranquillità e con grande professionalità da parte degli addetti al servizio della funivia.

A bordo della cabina vi era come sempre un addetto al servizio”.

“È la seconda volta – continua il comunicato –  negli ultimi trent’anni che si verifica un episodio del genere.

Domani la funivia resterà chiusa per fare tutti i controlli opportuni. Ci auguriamo che martedì ritornerà regolarmente in funzione”

Sin qui il comunicato dell’Eav che con piacere diffondiamo ripetendo, in chiusura, che ci auguriamo per l’Ente, ma soprattutto per la Città che di questa esperienza si prenda il lato positiva: il sistema funzione, e funziona perfettamente, per cui la sicurezza c’è tragedie come l’ultima del Mottarone, qui non possono accadere.

Una volta compresa questa riprova di sicurezza gli utenti potranno continuare ad avvalersi dei servizi della funivia con rinnovata fiducia e trarre tutto il beneficio derivante dalla possibilità di passare dal caldo, e dallo smog a livello del mare, (perché c’è anche quello, purtroppo, visto che non ci si decide a farsi zona auto-free), alla frescura dei 1100 metri di Monte Faito e dei suoi boschi dal quale godere, oltretutto, anche di un panorama meraviglioso che abbraccia il golfo di Napoli da un lato, e quello del versante di Vico Equense/Sorrento. Un panorama unico al mondo.

Blocco alla funivia di Castellammare: emergenza superata brillantemente / Stanislao Barretta  / Redazione Campania